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IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO : il nuovo libro del Dott. Emanuel Celano

Un testo unico che coniuga informatica, fisica quantistica e spiritualità.

INTRODUZIONE AL LIBRO

I linguaggi con cui Dio comunica con le sue creature sono sempre molteplici e variegati, ma con una giusta chiave di lettura tutti coincidenti negli scopi e nei finiPosso dirvi e lo imparerete leggendomi, che Dio parla agli uomini in ogni sua forma, anche tramite i computer. Basti solo pensare alle infinite possibilità che offre internet per avvicinare i cuori di ogni anima. Con il linguaggio informatico vedremo come Dio parla all’umanità intera per velocizzare il processo di evoluzione della terra e delle sue creature ma contemporaneamente ha bisogno di collaboratori che segue con attenzione e premura. Gli scienziati e ricercatori che trovano nuove soluzioni, i tecnici che le applicano, i lavoratori che assemblano le macchine, le persone che fanno formazione e/o consulenza, gli utilizzatori … Così questo testo è come se si fosse scritto da solo. Ho sentito forte e chiaro il fine del Suo linguaggio. Mi sono laureato in Psicologia con lode ed ho aperto uno studio di Consulenza Informatica Legale che dirigo dal 2001 a Bologna. In tanti anni ho aiutato ed ancora aiuto le persone sia per la parte tecnica che per quella psicologica, per aumentarne la consapevolezza e favorire la crescita personale e spirituale. Quello che vorrei quindi trasmettervi con le mie parole è che anche il linguaggio informatico è un linguaggio di Dio. Ma oggi, in questo tempo, così impegnativo e difficile la maggioranza delle persone utilizza i computer e le tecnologie solo per denaro, sesso, futilità in generale e neppure si accorge che ogni capolavoro creato dall’uomo nasconda in sé un’impronta celestiale e così sprecano, non percepiscono e ridicolizzano i significati e le occasioni. Il linguaggio informatico di Dio cerca l’unità, uomini e donne uniti insieme per un progetto comune, per una umanità che cambia, evolve e migliora tutta insieme. Una spiritualità che non appartiene a nessuna religione in particolare, ma appartiene a tutti. Basta solo sapersi ascoltare.
Questo libro è dedicato a te che mi stai leggendo. Si proprio tu, essere umano. Fratello e Sorella di questo percorso miracoloso che è la vita. Tu che con le tue forze e fragilità sei costantemente alla ricerca di nuove imprese, nuove emozioni, nuovi traguardi. Tu che credi ancora che “consumare più spazio ed esperienze di vita” ti porti sempre più avanti nella tua evoluzione. Ti accorgerai che in realtà sei servo della tua stessa mente, che “mente” guardando al futuro come una linea retta senza fine. Che cosa faresti se ti dicessi che il tempo e lo spazio “si piegano” ogni volta che ritrovi te stesso, e che la tua Anima, nelle varie vite, sta percorrendo un cerchio e non un tracciato ancora inesplorato? Ritrova te stesso con questa opera che ti offre un nuovo linguaggio per avvicinarti a Dio, quello informatico. Un linguaggio davvero inusuale ma ricco di significati che conoscerai procedendo nella lettura. La “tensione di questo viaggio” abbia inizio … che le mie parole ti possano accompagnare … e sappi che non ti chiedo di credere ma di avere solo il coraggio di mettere in discussione alcune tue credenze, perché non sei solo tu che stai cercando la verità, anche la verità sta cercando te! A maggior Gloria della Luce, Emanuel

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
il linguaggio informatico di Dio
LIBRO IN VENDITA Scritto dal Dott. Emanuel Celano - Un testo unico che coniuga informatica, fisica quantistica e spiritualità
IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO [ QUI ]

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IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO
Si acquista online : https://amzn.eu/d/9BxIrYh
Oppure dando il codice ISBN in Libreria: 979-8850082932
ASIN ‏ : ‎ B0C9S7FQVK
Lingua ‏ : ‎ Italiano
Copertina flessibile ‏ : ‎ 127 pagine
ISBN-13 ‏ : ‎ 979-8850082932
Peso articolo ‏ : ‎ 181 g
Dimensioni ‏ : ‎ 15.24 x 0.74 x 22.86 cm
UNSPSC-Code : 55100000

 

INDICE DEL LIBRO

  1. DIO è luce: l’elettricità in un sistema vivente è una manifestazione di Dio.
  2. Il cammino evolutivo dell’Anima alla luce delle nuove scoperte fatte dalla fisica quantistica.
  3. La trasposizione dei concetti quantistici di Anima, Corpo, Spirito e Coscienza nel mondo informatico.
  4. Informatica neuromorfica: il passaggio dal linguaggio binario a quello analogico.
  5. Pronti? si parte! Il viaggio dell’Anima in un computer: dalla accensione, al controllo, alla navigazione, passando per tutte le trappole più pericolose.
  6. Rimanere semplici utilizzatori delle funzioni basi di un computer/corpo o divenire co-creatori attivi: ad ognuno la sua scelta.
  7. Il software amore è davvero incredibile
  8. Oltre l’illusione: la ricchezza della fiducia. Allow o disallow, reale o illusorio? Come riconoscere i deep-fake
  9. Tra fato e destino: superare gli errori di programmazione e gli attacchi informatici per continuare il cammino di evoluzione
  10. Nel cammino verso l’UNO, programmatori e principianti, siamo tutti dei SOLI che possono brillare oppure possiamo nasconderci per la paura e perdere LUCE
  11. Talvolta è necessario un riavvio: le esperienze di pre-morte ed il collasso della funzione d’onda nei computer quantistici
  12. Lo “spegnimento”: l’Anima chiude i programmi utilizzati e cristallizza il proprio lavoro

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LA MORTE NON E' LA FINE DELLA VITA E' IL COMPLETAMENTO DI UN'ESISTENZA IL CRESCENDO DI UNA VITA

LA MORTE NON E' LA FINE DELLA VITA, E' IL COMPLETAMENTO DI UN'ESISTENZA, IL CRESCENDO DI UNA VITA, L'APICE, IL FINALE

LA MORTE NON E' BRUTTA, LA MORTE E' BELLA MA E' BELLA SOLO PER COLORO CHE HANNO VISSUTO LA LORO VITA CON BELLEZZA, CHE NON HANNO AVUTO PAURA DI VIVERE
che hanno avuto sufficiente CORAGGIO PER VIVERE che hanno AMATO, DANZATO. RINGRAZIATO

SENZA LA MORTE, LA VITA NON PUO' ESISTERE PERCHE' NE CREA LO SFONDO
DIFATTI LA MORTE E' UN PROCESSO DI RINNOVAMENTO E ACCADE IN OGNI ISTANTE
Ogni volta che inspiriamo e' vita
ogni volta che espiriamo e' morte
l'uomo che ha compreso cos'e' la vita permette alla morte di accadere, le da il benvenuto
Come Gesu', la sua crocifissione e resurrezione accadono in continuazione come un processo

Se guardate all'interno della vita potete conoscere cosa e' la morte Se capirete cosa e' la morte allora capirete cos'e' la vita, sono due fenomeni organici
Abitualmente, a causa della paura si crea una divisione tra questi due fenomeni ,Si ritiene che la vita sia buona e la morte cattiva, la prima da desiderare e la seconda da evitare
Se desiderate veramente vivere dovete essere pronti a morire
La vita non teme la morte quindi cosa in voi e' che la teme? :IL VOSTRO IO
Quindi non sono la vita e la morte gli opposti ma il vostro IO e la morte

Se vivete vi avvicinate alla morte
L'io teme la vita e teme la morte
Molte persone non sono ne' vive ne' morte e questo e' il peggio che vi puo' capitare

Un uomo che e' pieno di vita e' anche pieno di morte: ecco il significato di GESU SULLA CROCE
Gesu' che porta la sua croce non e' stato compreso cosi' pure la sua frase detta ai suoi discepoli: "dovete portare la vostra Croce:
il significato di questo e' molto semplice
tutti devono vivere la vita intensamente e devono portare la loro morte degnamente
tutti devono morire ad ogni istante e devono rivivere ad ogni istante come l'inspirare e l'ESPIRARE
perche' questo e' l'unico MODO PER VIVERE CON PIENEZZA, TOTALMENTE!
CHI HA PAURA DELLA MORTE HA PAURA DELLA VITA ...E NON LA VIVE.....

Ogni qualvolta vi accade un istante di assoluta vitalita' vedrete come, improvvisamente e' presente anche la morte

Accade in amore. Nell'amore la vita raggiunge il suo culmine e per questo la gente ne ha paura
Quando amate veramente il vostro IO comincia a sciogliersi
LA MORTE DELL'IO!

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Ma questa non e' la vostra morte ma la vostra vera possibilita' di vita
Nell'amore morite e rinascete

Se vivete al minimo allora potrete vedere la morte e la vita separate

Nell'amore, nella meditazione, nella preghiera nella fiducia, ogniqualvolta la vita diventa TOTALE e' presente la morte
Senza la morte la vita non puo' essere totale
L'esistenza e' indivisibile
Dove termina allora la vita?
non termina e non ha un inizio SIAMO COINVOLTI NELL'ETERNITA'

LA MORTE E' UN CONTINUO RINNOVARSI UN AIUTO ALLA VITA A RESUSCITARE OGNI VOLTA PER LIBERARSI DALLE STRUTTURE VECCHIE E LIMITANTI AFFINCHE' VOI POSSIATE FLUIRE RIDIVENTANDO FRESCHI GIOVANI E VERGINI
QUALCHE COSA IN VOI E' TRASCENDENTE
Cosi' non siate troppo identificati con la forma e questo crea l'IO
Ma ogni cosa torna alla sua fonte originaria, deve ritornarci

La vita e' l'oblio della fonte originaria e la morte e' il ricordarla
la vita e' allontanarsi dalle origini
la morte e' TORNARE A CASA

LA MORTE NON E' BRUTTA, LA MORTE E' BELLA MA E' BELLA SOLO PER COLORO CHE HANNO VISSUTO LA LORO VITA CON BELLEZZA, CHE NON HANNO AVUTO PAURA DI VIVERE
che hanno avuto sufficiente CORAGGIO PER VIVERE che hanno AMATO, DANZATO. RINGRAZIATO

(MAESTRO OSHO)

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UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA E DI CRESCITA SPIRITUALE E PERSONALE

UN PERCORSO DI CONSAPEVOLEZZA
questa volta parliamo del MAESTRO GESU' e non in termini religiosi ma  amorosi

la settima santa

Poiche’ non voglio essere inopportuna, ma vorrei parlare del perche’ nella nostra nazione si celebra la PASQUA e poiche’ da domani inizia LA SETTIMANA SANTA ,vorrei inviarvi uno riflessione per ogni giorno della Settimana , come un percorso per renderci piu’ consapevoli.
. Grazie


IN CAMMINO VERSO LA PASQUA

Premessa:

Naturalmente ognuno e’ libero di leggerci o no. Potete metterci anche un anno, ma mi piacerebbe che aveste il coraggio di leggere .
Forse avrete un cambiamento. Ma siete liberi, qui non si indottrina nessuno. I sentimenti partono puri dal cuore. Questo cammino E’ una condivisione per nuove comprensioni.
Non si parlera’ di religione ma di amore e del vedere le cose da un altro punto di vista.

Nella nostra terra e’ nato un MAESTRO: GESU’, anche se non credi in lui nel senso spiegato dalla religione cattolica, potresti leggere per comprendere che lui non era venuto per creare una religione ma per insegnarci ad amare e ad evolvere. Grazie!
NON SONO CATTOLICA MA CREDO IN GESU' E LO AMO

1° tappa della passione di GESU

Questa vuole essere una condivisione per nuove comprensioni
E’ l’augurio di una NUOVA RINASCITA

Dopo la Domenica delle Palme
Ulivi come bandiere,

ecco la Settimana Santa per la Cristianita’
la commemorazione della passione e morte e Resurrezione del MAESTRO GESU’

Voglio parlarne non in termini religiosi ma amorosi
Si parla tanto di altri Maestri e poco di Gesu', il maestro nazareno

Forse perche’ la nostra tradizione ce lo ha presentato sempre secondo stereotipi cattolici
che ce lo hanno allontanato dal nostro sentimento.

Vorrei, secondo le parole di Augusto Cury,presentare, in nove tappe l’altro suo volto,
affinche’ la Pasqua sia, una FESTA DI RESURREZIONE
un cambiamento nella nostra vita, nel nostro sentire, nel nostro evolvere spiritualmente.

E’ davvero il tempo di una svolta
E’ davvero il tempo di seguire l’onda del PENSIERO VIVENTE

Ringraziamo MARIO PINCHERLE E AUGUST CURY per aiutarci a comprendere meglio
IL GRANDE EVENTO E LA FIGURA DI GESU’

L’uomo futuro imparera’ a passare da una nascita all’altra, da un risveglio all’altro, senza perdere la conoscenza e il ricordo. Ma per giungere a questo e’ appropriato vincere tre “battaglie”, col corpo, con la mente e col “peccato originale”.

Per prima cosa dovrebbe far nascere “lo spirito dalla carne” armonizzando il pensiero che sorge dai sensi………
infatti Gesu’ dice nel 5° Vangelo di Tommaso :
:”Se la carne si forma dallo spirito, e’ una meraviglia. Ma se lo spirito nasce dalla carne, e’ la meraviglia delle meraviglie!”
In secondo luogo, superato il complesso che si chiama “peccato della carne”, l’uomo trovera’ un avversario ancora piu’ temibile: la MENTE, con le sue false repressioni, falsi stimoli, regole artificiose..

Gesu’ dice:”l’uomo non e’ creato per la regola (il sabato) ma la regola e’ creata per l’uomo.
In terzo luogo, superata la mente occorre vincere l’errore piu’ terribile, il piu’ radicale: l’error diabolicus

La genesi biblica contiene la spiegazione di questo “error” che e’ chiamato “peccato originale”
E’ una spiegazione che non e’ stata mai capita e che ha avuto tante interpretazioni.

La scena si ambienta nel paradiso terrestre, l’Eden, la patria di Adamo.

Enock il profeta, ci dice, a differenza di quello che ci hanno detto, che non e’ un piccolo GIARDINO, MA RAPPRESENTA LA PARTE vivibile DEL NOSTRO PIANETA
La chiama ”circoncisione della Terra” . E’ la striscia temperata di continenti in cui vivono GLI ADAMI . GLI UOMINI

Mi sono chiesta fin da piccola come potessero fare due persone, Adamo ed Eva a popolare tutta la terra. Errore, non c’era un Adamo ma tanti ADAMI !
Tanti terrestri!

Infatti sempre nel libro di Enock (nell’antico testamento) e’ scritto: “ ho Chiamato ADAM TUTTA L’UMANITA’, dalla sigla A. D. A. M. CHE INDICA I 4 PUNTI CARDINALI: Artus, Disi, Anatol, Mesembria !!!

Al loro pensiero e’ stato posto un limite: “NON DIVIDERE IN BUONE E CATTIVE LE COSE CREATE DA DIO”.

IL Signore che e’ perfezione e completezza crea solamente cose perfette e complete. Non considerate male una parte del bene!

Questa e’ l’unica regola che ha posto DIO e se l’uomo la contrasta si trovera’ subito fuori dall’eden divenendo schiavo del tempo e delle separazioni,
entrera’ nella dualita’ che fa perdere il primigenio stato di armonia.

Continuiamo con questa interpretazione che a me piace….. ma sento che c’e’ di piu’….intanto andiamo avanti

Dovremmo quindi equilibrare sempre il buio con la luce, nessuna delle due e’ “male”

Se l’uomo si allontana da questo equilibrio, nutrendosi solo di luce, la forza vertiginosa della tenebra lo strappa e trascina indietro verso l’eta’ della pietra, verso l’ominide…..
La stessa cosa succederebbe se l’uomo si nutrisse solo di tenebra…….

La saggezza portera’ invece l’uomo a guardare le cose come sono in realta’, senza astuzia, senza volonta di accaparramento e aiutera’ tutte le creature ad esistere nel modo migliore e nessuno sara’ schiacciato o sacrificato.

Il signore Iddio ha dato all’uomo la liberta’ , cioe’ la possibilita’ di sbagliare e attende con pazienza che l’errore sia corretto

L’Errore diabolico e’ pensare ad un DIO CRUDELE un DIO da temere, che vuole punire, che pretende obbedienza, che tornera’ per condannare i cattivi all’inferno, che fa immolare i suoi figli sotto le piu’ grandi torture e dando l’esempio facendolo fare al suo figlio prediletto GESU’


La funzione purificatoria dell’immolazione del FIGLIO e’ un errore “pagano” che ha innescato le spaventose manifestazioni di un cattolicesimo-cristianesimo violento e sanguinario…..quante vittime in nome di DIO !….. e quanta pazienza da parte sua per non fare altrettanto con i carnefici umani !

Il dolore procurato, nella sua forma piu’ esasperata e’ maestro di pazzia, non di saggezza ed e’ solo attraverso la saggezza e l’amore che ci si libera dall’”errore diabolico”

I frutti creati da Dio dell’albero della vita sono tutti buoni: e’ l’Albero della conoscenza del Bene luminoso e del Bene tenebroso.

E’ la mente dell’uomo che lo ha portato a credere che ci sono frutti cattivi e frutti buoni e lo ha chiamato l’Albero della conoscenza del bene e del male.

Ma nessun Albero non esiste “sub specie aeternitatis”, perche’ e’ l’albero dell’Errore e l’errore e’ sempre “provvisorio”!

Spaccando in due parti il frutto dell’albero della vita l’uomo creo’ idoli, cioe’ mezze verita’ credute verita’ totali
L’uomo non e’ piu’ fatto ad immagine di Dio e’ solo fatto a sua lontana somiglianza.

Alla volonta’ divina si sono sostituite le innumerevoli contrastanti volonta’ umane.

Il “peccato originale” fu voluto dall’uomo.
Rendersene conto significa prendere in mano il proprio destino, modificarlo e percorrere LA VIA

Il Signore dice: “io sono la vita, chi non e’ innestato in me, verra’ gettato nel fuoco ( =nel caos, nello squilibrio, nei problemi…..)….Chi lo gettera’ nel fuoco?
Non certamente DIO che NON PUNISCE NESSUNO ma fa si’ che ognuno si punisca da solo quando sara’ divenuto consapevole delle sue azioni e delle sue interazioni con gli altri ADAMI !

Essere innestato in Gesu’ significa poter divenire un essere completo, perfetto.

Nell’Eden la presenza di Dio era vista nella copularita’ della donna e dell’uomo, dell’accecante luce e della dolce femminile tenebra generatrice di chiarori e quindi luciferica nel senso piu’ alto del termine e non diabolica, perche’ Lucifero non va confuso col diavolo.

Per amare l’invisibile DIO e LA GRANDE MADRE, GLI ADAMI DELL’EDEN amavano tutte le creature, proprio tutte!

La volonta’ di potenza degli uomini, degenerata in sete di possesso, e di sfruttamento ha infranto da piu’ di 5.000 anni il collegamento delle creature con il loro creatore

Dio ha assunto l’aspetto pauroso e terrificante di un essere che maledice, che condanna, punisce, ricatta le sue creature che pietosamente pregano: “Signore pieta’” “Dio abbi misericordia!

Ci hanno insegnato che Dio ha costruito l’inferno

( MA non e’ gia’ un inferno vivere su questa terra quando c’e’ disarmonia e odio tra di noi umani? Non e’ gia’ un inferno essere ammalati, perseguitati oppressi, uccisi da altri umani?)
Dio non costruisce inferni altrimenti non sarebbe Dio ,la perfezione, la completezza, l’amore…

Ci hanno presentato un Dio crudele e cattivo per soggiogarci con la paura…una paura durata millenni…… e la paura innescata dalla condanna !

L’impresa costruttrice di inferni e’ la mente umana che si e’ riempita di stereotipi. Il cuore si e’ frazionato. Il corpo per una crisi di accumulo si e’ inquinato
L’anima e’ annichilita
La conoscenza ha perduto il suo gioioso e rassicurante aspetto di comunione col cosmo ed e’ divenuta creatrice di mostri…..


Ma ora e’ tempo di cambiamento
Le coscienze si stanno risvegliando
L’alito divino
Sottilmente, delicatamente
Timidamente
Rida’ vita alle anime timorose

E’ davvero il tempo di una svolta
E’ davvero il tempo di seguire l’onda del PENSIERO VIVENTE !

E’ il tempo di rinascere , dentro di noi, di essere migliori, piu’ amicali, piu’ generosi e comprensivi gli uni con gli altri
E’ tempo per la PASQUA, L’ANDARE OLTRE I PROBLEMI, OLTRE I PROPRI LIMITI, OLTRE LE PAURE
e' quello che io ho bisogno di fare in questo periodo
e vi ringrazio di essermi da sprone!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
carmen
 🌹🌹🌹🌹🌹
 IN VIAGGIO VERSO LA PASQUA . LA SETTIMANA SANTA: LA PASSIONE, MORTE E RESURREZIONE DI GESU' e LA NOSTRA TRASFORMAZIONE :

2° TAPPA
 UN ABBRACCIO A VOI CHE CONDIVIDERETE CON NOI IL PASSAGGIO DALLA PASSIONE E MORTE ALLA RESURREZIONE DI GESU’…
VI AUGURIAMO, UN BUON INIZIO DI UNA NUOVA VITA NELLA CONSAPEVOLEZZA, NELL’AMORE E NELL’INTEGRITA’ .
VI ABBRACCIAMO E CHIEDIAMO A GESU’ DI BENEDERVI TUTTI
E NOI BENEDICIAMO LUI CHE HA FATTO GRANDI COSE PER NOI!
GRAZIE!
In cammino verso la Pasqua
E’ davvero il tempo di una svolta
E’ davvero il tempo di seguire l’onda del PENSIERO VIVENTE

Ringraziamo MARIO PINCHERLE E AUGUST CURY per aiutarci a comprendere meglio
IL GRANDE EVENTO E LA FIGURA DI GESU’

L’uomo futuro imparera’ a passare da una nascita all’altra, da un risveglio all’altro, senza perdere la conoscenza e il ricordo.

2° tappa della settimana santa e della passione di GESU’

Gesu’ non andava in cerca di eroismo
Una persona intenzionata a fondare una religione o ad essere un eroe
nasconderebbe i sentimenti che invece GESU’ espresse nel giardino del Getsemani
Cio’ dovrebbe dimostrare che non voleva competere con nessuno
I suoi obiettivi erano piu’ alti.
Voleva aiutare l’uomo e introdurlo nell’eternita’

Non andava in cerca di eroismo ma voleva semplicemente portare a termine quello per cui era stato designato,
il suo progetto trascendentale.
Il momento cruciale di quel progetto era giunto: bere il suo amaro calice, affrontare il suo martirio. Uomo tra gli uomini!.
Quanti Cristi ci sono e ci sono stati sulla terra?

In quel buio giardino, abbandonato da tutti, anche dai suoi amici, doveva prepararsi a sopportare quei tormenti.

Nel processo di preparazione rivelo’ il suo dolore e si mise a dialogare su di esso con il Padre.

Mentre per alcuni la fragilita’ di GESU’ nel Getsemani non era che ritrazione
Io invece vi leggo la piu’ bella poesia di liberta’ e di autenticita’.

Era libero di nascondere i suoi sentimenti e fare l’eroe, ma non lo fece.
Mai nessuno di cosi’ grande fu altrettanto autentico.

LE SOFFERENZE CAUSATE DAGLI AMICI:

Il calice di dolore di GESU’ dal Getsemani al Golgota, luogo della crocifissione,
e’ costituito da numerose e diverse sofferenze

Analizzeremo le tappe di questo processo.

Quale fu la prima sofferenza che sperimento’?
Fu quella causata dai suoi tre amici: il dolore piu’ acuto e’ proprio quello causato dalle persone che amiamo di piu’ !

Il maestro all’apice del suo dolore chiese l’aiuto di Pietro, Giacomo e Giovanni. E non lo ottenne.

Eppure il maestro comprese che l’ascolto delle sue parole in cui dichiarava una tristezza mortale e la visione della sua angoscia, fu ragione di grande stress per quei giovani galilei , che infatti sprofondarono in una strana sonnolenza.

Lo stress interno sottrae energie alla corteccia cerebrale, energia che viene usata da altri organi del corpo, ad esempio la muscolatura; il risultato di questa sottrazione di energia e’ una stanchezza fisica esagerata ed inspiegabile.

Molti di noi diventano intolleranti quando vivono una frustrazione a causa degli altri,
ma Gesu,’ specialmente per i suoi discepoli ,non si scoraggiava mai,
non perdeva la speranza riposta in loro, nemmeno quando lo deludevano profondamente.

Con il Maestro della scuola della vita possiamo imparare che la maturita’ di una persona non si misura dalla cultura o dall’eloquenza, ma dalla speranza e dalla pazienza che possiede
e dalla sua capacita’ di stimolare le persone ad utilizzare i propri errori come mattoni per costruire saggezza.

I suoi discepoli solo cosi’ compresero e si dispiacquero molto….

Grazie Maestro Gesu’ per i tuoi insegnamenti !

GUIDACI LUNGO QUESTO PERIGLIOSO CAMMINO
PER ARRIVARE ALLA NOSTRA UNITA’


Dice PINCHERLE :potrei scrivere di Gesu’ con i soliti slanci del cuore ma in questi secoli ve ne sono stati anche troppi. Voglio la “fredda soluzione di un teorema” (lo dice per una svolta)
Gesu’ stesso dice “se non fossi venuto a spiegarvi tutto sareste giustificati”

“Voglio la certezza che Gesu’ e’ venuto sulla terra per far funzionare l’uomo.
La sua forza non e’ la sofferenza, la croce, ma la conoscenza che, grazie a lui si ammanta di amore, diventa eterna, cosmica, rassicurate e gioiosa.

Un autorevole studioso ha scritto: “l’innovazione cristiana di porre al centro della salvezza soltanto la passione e la morte di Gesu’ quale riscatto dell’umanita’ dal peccato e’ l’idea di un grande FARISEO che dice: Cristo e’ morto per salvare gli empi !

Ma la realta’ e’ completamente diversa…nella Bibbia, nel libro dei Salmi ,troviamo la chiave messianica per svelare questo mistero che per 2.000 anni e’ rimasto incompreso: si parla del ritorno del re-vero, Gesu’, che ritorna per indicare agli uomini la strada verso la perfezione!!!!!!!!!!!!!!!!!!

“NEL SEGNO DELLA STELLA DEL MATTINO,
DAL GREMBO DELL’AURORA TI HO CREATO
SCENDESTI DAL MIO SENO (IL SENO DI DIO E’ LA RUACH CIO’ LO SPIRITO SANTO, CIOE’ L’ASPETTO FEMMINILE DELLA TRINITA’!) MIA TENERA GIOVANE RUGIADA.

GIURA IL SIGNORE E MAI SI PENTE:
TI ELEGGO ORA ETERNO SACERDOTE
NEL MODO STESSO CHE HO GIA’ ELETTO MELCHI-SEDEK, RE VERO (questa e’ la terza venuta del figlio di Dio nel mondo!)”

(salmo, 110-4)
***

IL NOME DI DIO: IEUE’

Il nome di DIO ha 4 lettere:
la lettera I e’ pensiero che si condensa si coagula, e’ un punto pensante, una testa, un capo
la lettera E’ e’ il pensiero che si fa verbo suona che giunge fino agli estremi limiti dell’universo e’ l’azione del pensiero che pulsa…le due E sono le braccia ,gli arti del pensiero
la terrea U (anticamente F) e’ pensiero che si espande e tende all’infinito, un immenso corpo che comprende e unisce tutte le cose, un grande tronco che unisce tutti i rami e tutte le foglie
la lettera SCIN e’ pensiero che va, va e viene E’ simbolo della venuta, il vascello cosmico

IEUE’ significa pensiero che si concentra e si espande:le forze primigenie della natura: contrazione ed espansione…moto perenne….
Nella duplice azione divina tutto resterebbe astratto se non ci fosse inclusa la funzione della venuta

COSI’ DIO E’ CON NOI E’ L’EMMANUEL, E’ GESU’, IESUE CHE E’ GESU’ COL SIGILLO REGALE SUL PETTO

Sul petto del piccolo uomo che rappresenta l’infinito, Dio appare, come vedremo, la lettera SCIN, la nave cosmica, il simbolo della venuta
E’ il segno, il sigillo regale dell’uomo che, venuto sulla terra, percorrendo LA VIA ricolmo di perfezione e’ divenuto l’Emmanuel grazie al fenomeno della SCHEKINA’

Ma perche’ DIO CONSACRO’ GESU’ GRANDE SACERDOTE DELL’ORDINE DI MELCHI-SEDEK ?
E PERCHE’ FU INVECE CHIAMATO- CRISTO -CHE SIGNIFICA L’UNTO?

Poiche’ Gesu’ si rivolgeva al padre col nome di ABBA (sulla croce infatti cosi’ lo chiamava e viene riportato nei vangeli) i suoi discepoli lo chiamavano
BAR ABBA cioe’ figlio di Dio !!!

(E perche’ nei testi cattolici si parla di barabba come di un ladrone? In realta’ la folla dei fedeli, Davanti al sinedrio romano Voleva salvare BAR-ABBA cioe’ il figlio di Dio!)

Sant’ Ireneo si figura Gesu’ infermo, inglorioso e indecoroso……
Nulla di piu’ errato
Gesu’, la Schekina’ e’ la perfezione piena e completa
Gesu’ ama la gioia e non il dolore
Chiede agli uomini di amare la vita e tutte le creature

Non c’e’ Gesu’ dove la vita umana non ha valore, dove c’e avidita’ di sacrificio dove esiste un eroismo inutilmente cruento
Gesu’ non crocifigge se stesso. Lo crocifigge l’uomo.
Non c’e’ Gesu’ la dove i cambiamenti sono manovrati dai potenti per i loro fini egoistici
Non c’e’ Gesu’ dove scorre melliflua l’ipocrisia, dove si mette paura alla gente, dove si parla di colpa e di obblighi

E invece c’e’ Gesu’ dove esistono l’Amore, la comunione, l’amicizia, la purezza, la responsabilita’. La tenerezza. Il rispetto, l'ansia di guarire i mali del mondo,
la dove c’e poesia, armonia, pienezza di vita, pensiero creativo, pensiero a risonanze universale…..
Amore cosi’ grande…e incondizionato…..che vuoi anche morire per salvare una vita !

Gesu’ e’ La luce dello spirito
La gratitudine

Grazie Gesu’, Re Vero.
 🌹🌹🌹🌹🌹

 3° TAPPA

IN CAMMINO VERSO LA PASQUA

IL RIFIUTO DELLA REINCARNAZIONE:

Nel 5° vangelo di Tommaso, Gesu’ dice: “felice colui che sa di essere esistito gia’ prima di venire all’esistenza! Cosi’ facendo l’Uomo si libera dalle morti.”
e TOMMASO E' L'UNICO DISCEPOLO CHE SCRIVE DI LUI CONOSCENDOLO E ASCOLTANDOLO DI PERSONA!!!!

La parola morte viene usata al plurale. La rinascita dell’uomo dopo la morte e il suo ritorno in carne ed ossa su questo pianeta, secondo la chiesa ufficiale avverrebbe una volta sola, alla fine dei tempi.

Se cosi’ fosse cadrebbe la teoria della SCHEKINA’ la ripetuta venuta del RE VERO sulla Terra.
La vita sul pianeta e’ un banco di prova che ci permette di evolverci dato che, nel mondo senza tempo DELL’ALDILA’ non e’ possibile il cambiamento. Solo la possibilita’ di continue prove successive ci fa comprendere l’Amore e la Giustizia di Dio , il quale NON PUNISCE ma lascia che l’uomo comprenda i suoi errori e si “punisca” da solo lungo la scala di molte esperienze.

Come accettare altrimenti o capire la nascita di un bambino cieco o deforme ? Si sente infatti esclamare a questo proposito: *“Signore come hai potuto fare questo ad un innocente?
Il bambino che nasce cosi’ e’ destinato ad un grande banco di prova. Si libera dal suo Karma, dal karma rimasto in sospeso dei suoi genitori e della “sua stirpe”.

La dottrina della reincarnazione per piu’ di mezzo millennnio fece parte del credo dei Cristiani…. ma nel 553 dopo Cristo in occasione del concilio di Costantinopoli , per una maggioranza risicata, QUESTA DOTTRINA DELLA REINCARNAZIONE FU CANCELLATA!

E per gli occhi di quasi tutti i cattolici la morte divenne irreparabilmente “mortale”!
Una breve vita, una serie di sbagli e la irreparabile conseguente condanna all’inferno, terrorizzano la gente e il Padre DIO buono divenne REX TREMENDAE MAIESTATIS… E DA ALLORA RIECHEGGIO’ NELLE CHIESE (E IN MOLTE ANCORA RIECHEGGIA) PIETA’, DIO PIETA’!!!!!!!!!!!!!!!!!
CHE ERRORE LA CHIESA CHE NON E' CERTO DIO DIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

E dire che la bibbia parlando del Creatore usa espressioni attinte al versante umano femminile: misericordioso, paziente, vigilante, amorevole etc…

Anche la preghiera che divenne di moda “ TU NON CI INDURRE IN TENTAZIONE” e’ come dire :” dio non fare il diavolo!”.

Ma la preghiera in aramaico diceva: o Padre tu che non induci in tentazione,
nella tentazione ci liberi dal maligno” ! Che differenza!

La lingua sbagliata, gli errori di traduzione, l’interesse personale della chiesa, i simboli falsi hanno portato all’inquinamento del Pensiero Divino.

Rittifichiamo dunque: il non bene non puo’ essere complementare al bene perche’ nella pienezza divina soltanto cio’ che e’ bene ha completato il bene
Bene e male non si mescolano mai insieme. Il bene sta col bene, il male col male.

Bene e male non sono neppure contrarii…sarebbe come dire che un pesce sia il contrario di un albero oppure che l’albero sia un’assenza di pesce”!

Il concilio di Costantinopoli poi prese delle altre decisioni che cambiarono il sentire cristiano.

Le parole stesse di Gesu’ sono state sconvolte e nascoste.

A NAG HAMMADI a 60 km da LUXOR, nel 1945 furono scoperti 13 codici,sono traduzioni in lingua Copta, forse redatti in aramaico. Tra essi fu trovato il VANGELO SECONDO TOMMASO diretto discepolo di GESU’

E’ conosciuto come 5° Vangelo, ma in realta’ e’ IL PRIMO VANGELO quello scritto per primo.

Questo testo contiene molte frasi di GESU’ fino ad oggi sconosciute In esso appare UN CONCETTO NUOVO: GESU’ NON VINCE LE FORZE DEL MONDO SERVENDOSI DEL DOLORE, “SUA ARMA” NON E’ LA SOFFERENZA” MA LA CONOSCENZA CHE, ATTRAVERSO DI LUI ESCE DAL TEMPO E DIVENTA ETERNA, COSMICA.

Il Vangelo di Tommaso ritenuto una fonte anteriore ai cosidetti “Vangeli sinottici” (quelli che la chiesa legge ad ora) viene detto, come alcuni altri I VANGELI APOCRIFI intesi nel senso di “falsi” con spiegazioni “nascoste”.
In realta’ nascosti perche’ molto “scomodi” per la chiesa.

I detti segreti di GESU’ rivelati all’apostolo prediletto contengono un messaggio particolare legato piu’ alla ricerca interiore e alla prevalenza di tutto cio’ che riguarda lo spirituale rispetto alle cose terrene caduche e instabili.

L’ascesi di cui si parla in questo Vangelo si avvicina all’induismo, al sufismo e al buddismo.

E’ la ricerca DELLA PROPRIA DIVINITA’ INTERIORE attraverso la spiritualizzazione della carne.

E come si fa spirito la carne?
Non attraverso il digiuno ,dice in questo vangelo Gesu’….chi digiuna si crea un’inferno,
non attraverso la preghiera (ripetizione monotona e senza vita ne’ cuore che si sciorina in tante chiese,
ma dovrebbero essere ringraziamenti che trabordano dal cuore !)
non attraverso l’elemosina perche’ col prossimo si condivide….non si elemosina come se ci fosse il ricco e il povero…..siamo uguali e cosi’ dovremmo condividere i beni sulla terra!!!

Parole dure per la chiesa che elemosina e tiene sottomessi con la paura! Perche’ diseguali !

Tommaso, discepolo prediletto non si e’ accontentato di credere ma ha voluto mettere il dito nelle piaghe di Gesu’, HA VOLUTO ANDARE IN PROFONDITA’ A CERCARE IN QUEL "CRISTO" L’UOMO COSMICO

Gemello in aramaico si dice TAUMA’ cioe’ TOMMASO…. e Gesu’ lo considero’ davvero suo gemello nella fede

Gemello in greco si dice DIDUMOS…QUINDI TOMMASO FU DAVVERO L’AUTORE DEL 5° Vangelo, gemello di fede di GESU’, custode delle sue parole segrete

Infatti in questo vangelo non sono importanti i miracoli che ha fatto Gesu’, ma le sue parole, l’autoconoscenza. La Verita’

La chiesa non ha mai ammesso il 5° Vangelo perche’ non ha mai voluto ammettere questo Vangelo di autoconsapevolezza…..come avrebbe altrimenti tenuti “in pugno” i fedeli SE non con la paura dell'inferno?
Come avrebbe potuto sottometterli se fossero divenuti consapevoli della loro grandezza, della loro unicita’ col divino, della loro liberta’ ?

Togliere i paraocchi voleva dire perdere il potere e ridare la liberta’…… alle persone come aveva fatto e fa GESU’ !

La felicita’ degli umani non e’ stare dentro ad una gabbia, neppure quella della chiesa.
E’ fuori. Ma tutti hanno paura di essere anche felici
Ma lo Spirito e’ pensiero vittorioso che ha superato ogni visione parziale. Si puo’ essere felici anche sulla Terra!

Per ottenere questo, GESU’ e’ l’estremo livello raggiungibile dall’uomo. Chi lo raggiunge arriva ad essere LUI
.
Il piccolo nervoso Giuda detto Tommaso Didimo e’ passato al di la’ del guado e da quel momento e’ stato il suo l’alter ego: Gesu’ stesso specchiato

Se vorrete sapere di piu’ su questo vangelo vi consiglierei ci andare in libreria e aquistarlo. Merita.
Tanti sono gli insegnamenti in esso che si oppongono ad una visione stereotipata del Gesu’ che ci hanno presentato specialmente per quanto riguarda il sesso femminile, le donne

Gia’ in questo Vangelo Gesu’ riprende Pietro che dice alla discepola Mariza di allontanarsi perche’ non e’ per il genere femminile essere degne della vita eterna!

Ma Gesu’ chiama a se Mariza e la fa sedere vicinissima a lui e insegna a tutti CHE NEL REGNO SI ENTRA A COPPIE
CHE NEL REGNO OCCORRE AVER SVILUPPATO e accettato SIA LA PROPRIA PARTE MASCHILE CHE QUELLA FEMMINILE!

Altrimenti ognuno sara’ un essere tagliato a meta’.

La chiesa non ha voluto intendere questo insegnamento e ha tagliato fuori le donne! E ha fatto vivere tutti nella paura dei peccati e dell’inferno : SI POTREBBE DEFINIRE UNA RELIGIONE DEL RICATTO?

Il massimo rappresentate di questa visione e’ stato un innocente falsificatore del messaggio di Gesu’: SAULO CHIAMATOSI POI PAOLO

Paolo non ha avuto nella sua vita che un solo incontro con l’apostolo PIETRO invitato da Gesu’ a continuare il percorso e non ha mai incontrato nessun altro discepolo diretto e dichiara da se stesso di aver sentito la voce di Dio e di essere diventato da assassino di crisyiani a fedele in Dio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

Saulo, prima grande uccisore di cristiani si dice da se stesso che e’ stato illuminato sulla via di Damasco…il Dio stesso in persona lo ha chiamato alla sua carica….nessuno lo ha investito di niente….. lui si e’ convertito e si e’ messo a predicare in nome di Dio quale suo rappresentante….
Eppure la chiesa lo ha santificato assieme a Pietro……! Sono diventati due santi con pari dignita’….

Non si faranno commenti ma si prenderanno stralci delle lettere di Saulo che in tutte le chiese cattoliche sono state lette
e tutt’ora si ripetono:

Stralci dalle lettere di PAOLO,CHE SI LEGGONO IN TUTTE LE CHIESE (potete averne le prove se le leggessero per intero!)

LETTERE DA PAOLO AI ROMANI:

“Adamo da’ inizio al peccato ma Gesu’ col suo sangue lo cancella, piu’ si allarga il male piu’ scende la grazia……
La carne non piace a Dio lo spirito si’….
Solo se l’uomo soffre puo’ salvarsi…
Ognuno sia soggetto alle autorita’ superiori perche’ sono state disposte da DIO…vuoi tu non avere paura dell’ autorita’? comportati bene e riceverai la sua approvazione….

Stralci dalle lettere di Paolo ai Corinti:

-E’ bene per l’uomo non toccare la donna…la moglie non e’ padrona del suo corpo ma il padrone e’ il marito…ma chi non ha moglie piace al Signore perche’ prende a cuore le sue cose…..
Cristo comanda l’uomo, l’uomo comanda la donna, ….l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna fu creata per l’uomo…………quindi deve portare sulla testa il segno del potere maschile….

Stralci dalla lettera di Paolo agli Efesini:

-le donne siano sottomesse ai mariti Il marito comanda la donna
Schiavi, obbedite ai vostri padroni!

Stralci della lettera di Paolo a Timoteo:

-“ raccomando che si facciano preghiere per i re e i personaggi potenti affinche’ si possa vivere tranquilli e quieti…..

-….La donna ascolti in silenzio e in piena sottomissione le mie istruzioni, non permetto alla donna di insegnare ne’ di dettare legge all’uomo. Se ne stia buona e zitta e si ricordi che lei fu la prima ad essere sedotta (nel paradiso dal serpente) e a trasgredire…..
CHE ORRORE...EPPURE LA CHIESA LEGGE ANCORA LE SUE PAROLE....tralasciando queste.....

Credo che GESU’ stesso SI DISPIACCIA di questo….. non sono i suoi insegnamenti !!! Egli non e’ venuto per creare una religione! !!!!!!!!!!!!!!!!
Credo che sia tempo per fare ammenda, per rinnovarsi, ritrovarsi e di ascoltare i veri insegnamenti di GESU’
Perche’ GESU’ e’ grande!!
VA DETTO PER ONESTA' CHE PAOLO HA SCRITTO ANCHE EPISTOLE MOLTO TOCCANTI  E PIENE DI FEDE

3° TAPPA NEL PERCORSO DI GESU’

-Il TRADIMENTO DI GIUDA

“La notte del suo arresto fu una delle piu’ angoscianti della vita del Maestro. Egli non si preoccupava della squadra di soldati che stavano venendo a prenderlo, il dolore che sentiva per il tradimento di Giuda era molto piu’ forte dell’aggressivita’ di centinaia di soldati
Se la sofferenza provocata dai soldati feriva il suo corpo, quella provocata da Giuda Iscariota, l’amato discepolo, lo feriva nell’anima.
Ma egli non sprofondo’ in un mare di frustrazioni solo perche’ sapeva difendere le proprie emozioni… e non coltivava grandi aspettative nelle persone per le quali si donava e quindi si riprendeva in fretta. Non e’ la quantita’ di stimoli stressanti a cui siamo sottoposti che ci fa soffrire, ma la qualita’.
Il dolore del tradimento e’ indescrivibile!
Il Maestro aveva sempre trattato Giuda con amorevolezza, mai lo aveva sminuito davanti agli altri discepoli benche’ fosse a conoscenza delle sue segrete intenzioni.
Lo tratto’ sempre con dignita’. Questo comportamento per noi e’ impensabile.
Il maestro non si diede neppure da fare perche’ non avvenisse il tradimento, ma si limito’ ad invitare Giuda a ripensare al proprio comportamento. Che struttura emozionale doveva avere dentro questo Maestro della Galilea per riuscire a sopportare l’insopportabile!
Egli riusciva a filtrare le offese e le aggressivita’ rivolte verso di lui e in questo modo si rendeva EMOZIONALMENTE LIBERO di poter amare le persone.
IL SUO IMPEGNO PRINCIPALE GESU’ LO AVEVA PRESO CON LA PROPRIA COSCIENZA E NON CON L’AMBIENTE SOCIALE.
Non deformava il proprio pensiero ne’ cercava di dare risposte gradite ai suoi ascoltatori anzi,per rimanere fedele alla sua coscienza spesso creava situazioni pericolose per la sua stessa vita...Considerava la fedelta’ alla propria coscienza piu’ importante di qualsiasi altro tipo di accordo sotterraneo,o di comportamento dissimulato.
Colui che rimase fedele alla sua coscienza e insegno’ ai suoi discepoli a volare alto,
su quella medesima rotta fu colpito alle spalle .
Giuda non imparo’ quella lezione e fu infedele alla sua stessa coscienza”

Mi dispiace ti chiedo scusa grazie
Ti amo!


4° TAPPA

Vogliamo parlare DI Gesu’ non tanto in termini religiosi ma amorosi, egli non e’ venuto per creare una religione ma per insegnarci ad AMARE

Egli non diede a Pietro l’ordine di edificare una chiesa, non c’e’ davvero in nessuna parte questo imperativo, ma gli uomini hanno frainteso le sue parole: LA CHIESA E’ IL SUO POPOLO, TUTTO E TUTTI POSSONO TRASMETTERE LA SUA PAROLA se diventano capaci di amare! IL MONDO E’ LA SUA CHIESA LA’ DOVE GLI UOMINI SI AMANO E COMPRENDONO E AMANO IL PADRE/MADRE, IL NOSTRO CREATORE.

Noi abbiamo bisogno di DIO ma nessuno ci ha spiegato che anche DIO ha bisogno del nostro amore…altrimenti perche’ ci avrebbe creato ?

Ti amiamo o PADRE- MADRE perche’ hai fatto cose mirabili, perche’ sei buono e onnipotente, perche’ ci hai lasciato una qualche liberta’, almeno quella di amarti o no, perche’ se noi sbagliamo e ci allontaniamo da te, tu non lo fai. Aspetti paziente il nostro ritorno.
Non e’ facile vivere sulla terra anche se e’ un onore bellissimo, ma le prove sono tante…e tuo figlio GESU’ lo sa. Lo ha provato direttamente, cosi’ siamo davvero diventi fratelli, figli tuoi.
Cosi’ sostienici Padre /Madre anche quando cadiamo in basso, nel piu’ profondo.
GESU’ insegnaci a superare le prove con la forza del tuo amore e con la tua compassione. Noi non abbiamo la visione a 360° del perche’ ci succedono cose anche tremende (e le crediamo ingiuste e ci arrabbiamo molto) ma voi l’avete, voi sapete che ogni cosa e’ corretta. Dateci la forza di superare il nostro Karma . Abbiamo FEDE in VOI, in TE !
Cosi’ sia fatta la vostra volonta’ ma Vi prego aiutateci a realizzarla!

Si parla tanto di altri Maestri e poco di GESU’, il maestro Nazareno. Forse perche’ la nostra tradizione ce lo ha presentato sempre secondo stereotipi cattolici che spesso ce lo hanno allontanato dal nostro sentimento.
Ora Vorremmo, secondo le parole di Augusto Cury, presentare, con queste tappe, l’altro volto di GESU’, affinche’ la Pasqua non sia SOLO il ricordo di un martirio o all’opposto solo la festa dell’Uovo, delle gite fuori porta, della vacanza, ma sia una FESTA DI RESURREZIONE, un cambiamento nella nostra vita, nel nostro sentire, nel nostro evolvere spiritualmente.
FINO ALLA FUSIONE CON LA LUCE DI DIO

4° TAPPA NEL PERCORSO DI GESU’

ABBANDONATO DA TUTTI:

Vedremo ora il terzo tipo di sofferenza vissuto da Cristo nella sua settimana di passione

Quando fu arrestato dopo il tradimento di Giuda, GESU’ fu abbandonato da tutti

“Non diro’ mai che ti conosco”...e’ la tipica frase di Pietro quando gli fu chiesto se era discepolo di quell’uomo.
E’ facile restare fedeli ad una persona forte, e’ facile dare credito ad uno situato all’apice della sua fama, ma e’ una delle insidiose trappole della modernita’.
Molti si lasciano entusiasmare dal suono degli applausi ma col passare del tempo si ritrovano ad avere come unica compagna: la solitudine o meglio l’isolamento.
GESU’ sapeva che un giorno i discepoli lo avrebbero lasciato solo.
Anche se dicevano che non lo avrebbero mai fatto.
Ed effettivamente nel momento finale nessuno riusci’ ad essere INTREPIDO al punto di rimanere con lui.

Quei giovani della galilea cosi’ apparentemente forti, in realta’ erano fragili e si fecero vincere dalla paura.
Ma il Maestro non li abbandono’ e non perse la fiducia in loro perche’ nei suoi piani l’obiettivo fondamentale
non era punirli quando sbagliavano ma essere la loro guida in un viaggio di trasformazione interiore

Poiche’ comprendeva che l’esistenza umana era troppo complessa per essere imbrigliata da leggi e regole di comportamento, le strade percorse da Gesu’ non erano quelle del giusto e dello sbagliato
egli era venuto non per le rigide leggi dettate da Mose’ ma per aiutare l’uomo ad immergersi nelle flessibili leggi della vita.

Anche il tradimento di Pietro ne e’ un’esempio.
Era facile per Pietro essere forte quando stava vicino ad una persona forte, era facile donarsi a chi non ha bisogno, ma gli fu difficile stare vicino ad una persona fragile.
Nel momento in cui GESU’ si spoglio’ della sua forza per diventare semplicemente il figlio dell’uomo, la forza di Pietro venne meno.

Quando Pietro vide l’espressione triste, la respirazione affannosa di Gesu’ rimase profondamente scosso e penso’:
“ non sara’ che tutto quello che ho vissuto fino ad ora accanto a quest’uomo e’ stato solo un miraggio che e’ diventato un incubo?”
Non rinnegava solo il maestro ma anche tutto quello che avevano vissuto insieme.

Gesu’ sapeva che il suo amato discepolo stava assistendo al suo martirio e che mentre era impietosamente colpito, Pietro lo rinnegava.
Questo rinnegamento scavo’ un solco profondo in Gesu’ molto piu’ profondo di quello provocato dai soldati.
Ma Gesu’ amava Pietro profondamente e lo conosceva bene e capiva il suo stato d’animo. E quindi gli era vicino nonostante tutto.

L’amore del maestro di Nazaret verso i suoi discepoli e’ la piu’ bella ed illogica poesia esistenziale mai vissuta da un uomo.

Pietro poteva anche escludere il Maestro dalla propria storia, ma Gesu’ non lo avrebbe mai abbandonato perche’ lo considerava insostituibile.

Nessuno ha mai amato e si e’ dedicato con tanta premura a persone che lo frustravano e gli davano cosi’ poco in cambio.....

GESU’ come possiamo imparare da te ad AMARE anche quelli che ci rinnegano? Che ci danno frustrazioni?
In questa settimana che ci ricorda il tuo dono, Insegnaci a donarci, A CHIEDERE SCUSA, A SCUSARE E PERDONARE
Tutti E tutto
Grazie Maestro!

E grazie a chi condivide

RIFLESSIONI:

PERDONO PER DONO

leggendo il libro sui chakra di RAFAEL PAYEUR e questo filosofo- teologo mi ha aiutata a comprendere tante cose

Trascrivo un pezzo del suo libro sul chakra frontale CHE PARLA DEL PERDONO

“A livello del chakra della fronte.il primo atteggiamento da sviluppare e’ quello del PERDONO
Prima di capire cosa significhi il perdono e’ importante precisarne i contorni perche’ si tratta di un’esperienza molto diversa da quella che generalmente ci si immagina

Il perdono infatti introduce l’aspirante a un vero e proprio cambiamento di coscienza attraverso il quale puo’ trascendere il proprio io personale per accedere all’io transpersonale.
Per arrivare a questo e’ necessaria una lunga maturazione che comincia con il risveglio e l’armonizzazione dei primi tre chakra.

Il risveglio del chakra del cuore,poi, permette che ci sia un’apertura verso l’altro, quello della gola, un’unione con lui, e quello della fronte infine, una trasmutazione dell’intero essere

NESSUN PERDONO E’ POSSIBILE PRIMA CHE VENGA PIENAMENTE INTEGRATO UN TAL PERCORSO EVOLUTIVO
E PRIMA CHE VENGA ACQUISITO UN AUTENTICO SENSO DEL SACRIFICIO.

Il perdono infatti esige innanzitutto che si sappia oltrepassare se’ stessi

In questa prospettiva, IL PERDONO SARA’ POSSIBILE SOLTANTO AL PREZZO DI UNA TERRIBILE RINUNCIA.

Nel suo studio del perdono Sergaj Prokofev, nipote del celebre compositore, mette in evidenza questo fatto.

PERDONARE ESIGE UN TERRIBILE DOLORE: RINUNCIARE AL PROPRIO DIRITTO, AL PROPRIO ONORE, A CIO’ CUI TENIAMO MAGGIORMENTE.

Quindi il perdono implica una profonda sofferenza per l’ego ma e’ una vittoria su di se’ ed e’ proprio attraverso questo che l’ego e’ alchemizzato.

L’aspirante deve ricordarsi allora, che tutto quello che non e’ dato e’ perduto e tutto quanto e’ trattenuto per se e’ smarrito.

NESSUNO UOMO DUNQUE POTRA’ MAI PERDONARE SENZA L’AIUTO DELLA GRAZIA DIVINA e per imparare questo occorre aprirsi alle forze superiori
e benche’ esso rappresenti una realta’ soprannaturale, il perdono e’ comunque una dimensione essenziale della vita.

Il rifiuto di perdonare e’ sempre un ripiegamento su se stessi che inacidisce la persona e nega la sua vocazione fondamentale.
Rifiutando di perdonare, infatti, l’aspirante si separa dall’altro e si allontana, nello stesso tempo, dalla propria essenza profonda.

Il rifiuto di perdonare conduce inevitabilmente alla morte
Appare anche chiaramente che il perdono non e’ una scelta morale, ne’ un’opzione etica, ma una necessita’ ontologica.

E’ importante pero’ sapere che il perdono non consiste nel dimenticare l’errore (la dimenticanza e’ una fuga, e’ contraria a ogni relazione autentica e sincera)
D’altronde,c’e’ una solo cosa che DIO stesso non e’ capace di fare: far si’ che le cose fatte non siano mai state fatte.

Inoltre, PERDONARE NON SIGNIFICA CERCARE DI SCUSARE L’OFFESA, NE’ NEGARLA IN ALCUN MODO,
POICHE’ ALLORA NON CI SAREBBE PIU’ NULLA DA DOVER PERDONARE.

AL CONTRARIO, PERDONARE CONSISTE NEL RICONOSCERE L’OFFESA MA NEL RINUNCIARE, D’ALTRA PARTE, A QUALUNQUE TIPO DI COMPENSAZIONE.

IN EFFETTI IL PERDONO NON SCUSA NULLA, POICHE’ “IL PERDONO E’ PROPRIO LA’ PER PERDONARE CIO’ CHE NESSUNA SCUSA SAPREBBE SCUSARE”

Se il perdono non cancella l’offesa tuttavia la trascende per il fatto che
L’OFFESO RINUNCIA AI PROPRI DIRITTI PIU’ LEGITTIMI E NON ESIGE ALCUNA RIPARAZIONE PER IL DANNO SUBITO!

La RINUNCIA PERMETTE ALLE PERSONE COINVOLTE DI LIBERARSI VERAMENTE DAL CERCHIO TREMENDO DELLA COLPEVOLEZZA O DELLA VENDETTA,IL CERCHIO CHIUSO DEL MONDO.

IL PERDONO QUINDI INSTAURA UN FUTURO DIVERSO DA QUELLO IMPOSTO DAL PASSATO O DALLA MEMORIA FACENDO APPELLO ALLA DINAMICA DELL’AMORE.

Esso e’ veramente un atto “ri-creativo”
POICHE’ REINTRODUCE TRA CHI OFFENDE E CHI E’ OFFESO, UNA NUOVA FORMA DI ALLEANZA.
*

UN’ALTRA CURA DI GUARIGIONE CI PARLA DI SCUSARE, NON DI PERDONARE:
e' L'HO OPONOPONO

PERCHE’ NELL'HO OPONOPONO SI DICE CHE , SE DEVO PERDONARE VUOL DIRE CHE MI ELEVO AL DI SOPRA DI CHI MI HA OFFESO E NON COMPRENDONO ANCHE LA MIA RESPONSABILITA’ NELL’OFFESA:
ESSA E’ LA GUARIGIONE DELL’HO’OPONOPONO
Che ci insegna che siamo responsabili di tutto quello che accade non solo nella nostra vita ma anche in quella degli altri
Di tutta la terra

Cosi’ se comprendo dove ho contribuito a creare il problema e me ne faccio carico, io attraverso la pura compassione del cuore diro’ e sentiro’ profondamente:

MI DISPIACE
TI CHIEDO SCUSA
GRAZIE
TI AMO !

MIGLIARANDO ME STESSO MIGLIORERA’ ANCHE IL MONDO INTORNO A ME, MIGLIORERANNO I RAPPORTI E LA VITA INTORNO A ME.

QUESTE PAROLE SONO UNA BENEDIZIONE
E UN CAMBIAMENTO RADICALE DI SENTIRE E VIVERE

COSI’ DICIAMO A GESU’ E A TUTTI QUELLI CHE SOFFRONO SULLA TERRA
MI DISPIACE
CHIEDO SCUSA
GRAZIE PER IL VOSTRO SACRIFICIO
VI AMO!
GUARIAMO!

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GRAZIE A VOI!


Salmo n.5

LA TUA DESTRA CI SALVA O SIGNORE
IL TUO AMORE E' PER SEMPRE
ALLELUIA ALLELUIA ALLELUIA

NON AGLI DEI
MA A TE VOGLIAMO CANTARE,
CI PROSTRIAMO VERSO IL TUO TEMPIO SANTO

RENDIAMO LODE AL TUO NOME O SIGNORE,
MA TU HAI RESO LA TUA PROMESSA PIU' GRANDE DEL TUO NOME
NEL GIORNO IN CUI TI ABBIAMO INVOCATO
CI HAI RISPOSTO
CI HAI RESO PIU' FORTI
CI HAI LIBERATI!

LA TUA DESTRA CI SALVA O SIGNORE
PERCHE' IL TUO AMORE E' PER SEMPRE!

NON ABBANDONARE L'OPERA DELLE TUE MANI!

TU NON ABBANDONI L'OPERA DELLE TUE MANI!
GRAZIE!

 IN CAMMINO VERSO LA PASQUA
DIO e’ padre/madre vuol dire che e’ UNO ma con l’energia femminile che accoglie e sostiene e quella maschile che crea, distrugge e ricrea eternamente.
La trinita’ e’ padre, madre , e il figlio GESU’ e' l’AMORE che c’e’ tra loro: LO SPIRITO SANTO !

5°tappa della passione di Gesu’ :

Tutte le volte che Cristo prevedeva un avvenimento frustrante relativo ai suoi discepoli, aveva almeno 4 grandi obiettivi.

Primo, alleviare il proprio dolore. Prevedendo in anticipo le frustrazioni a cui sarebbe stato sottoposto,
attrezzava le sue difese emozionali per proteggere se stesso nel momento in cui si fossero presentate.
Quando i discepoli lo abbandonarono non fu colto di sorpresa.
Amava e si donava senza riserve agli esseri umani, ma non si aspettava molto da loro.

Non c’e’ niente che preservi l’emozione quanto ridimensionare le aspettative che nutriamo nei confronti delle persone che ci circondano.
Ogni volta che ci aspettiamo troppo, aumentano anche le nostre probabilita’ di cadere nelle grinfie della delusione.

Gesu’ aveva accettato in quei momenti l’abbandono e la solitudine.

Anche quando vide che Pietro lo rinnegava e gli altri dietro di lui, volle mostrare loro che non pretendeva cose impossibili.
Viste le lezioni che aveva impartito loro in quei singolari tre anni e mezzo avrebbe potuto essere esigente, ma non lo fu.

Poiche’ era il maestro dei maestri della scuola della vita sapeva che superare la paura, vincere l’ansia
ed elaborare le sofferenze erano le lezioni piu’ difficili da applicare nella vita.

Il Maestro utilizzo’ il dolore stesso che i discepoli gli avevano inflitto per aiutarli ad interiorizzarsi e ad espandere la loro comprensione della vita.

Che Maestro ha mai sacrificato tanto in nome dell’insegnamento ai suoi allievi?
Non li avrebbe mai abbandonati, nemmeno se loro avessero abbandonato lui

Quarto punto, voleva che fossero preparati a non perdere la fiducia in se stessi a prescindere dai loro errori.
Non voleva che si lasciassero prendere dal senso di colpa e dallo scoraggiamento.

Egli voleva fornire loro i mezzi e la strada per il ritorno.
Purtroppo Giuda non torno’. Il senso di colpa e un’intensa reazione depressiva lo portarono al suicidio.

Pietro anche se in lagrime torno’.

Gli educatori, i genitori, i manager di imprese si preoccupano di correggere gli errori immediati e di ridisegnare le rotte del comportamento. Si impongono.

Gesu’ invece voleva condurre i suoi discepolo allo sviluppo dell’arte del pensare, fosse anche al prezzo di errori umilianti.
Tuttavia prima che si sentissero in colpa, stava gia’ preparando loro il rimedio

Rispettando comunque il loro libero arbitrio…..(infatti Giuda decise di non tornare!)

MAESTRO GESU’ Insegnaci ad amare senza aspettative
Insegnaci a dare a chi ci ha offeso sempre un’altra possibilita’ di ritorno
Rispettando tuttavia il libero arbitrio
Grazie!
🌹🤝🏻🙏🏻


 ANSIA VITALE-ANSIA PATOLOGICA- ATTACCO DI PANICO

6° tappa nel percorso di Gesu’

Abbiamo visto che nel Getsemani Gesu’ si dichiaro’ depresso
Si trattava di una malattia o di uno stato d’animo momentaneo?
Molti psichiatri e psicologi pensano che qualsiasi ansia sia patologica.

Non e’ cosi’.

Esiste invece un’ansia vitale e normale che abita l’intelligenza di ogni essere umano
ed e’ presente nella costruzione dei pensieri, nella ricerca del piacere e nella realizzazione di progetti
L’ansia vitale stimola la creativita’.

Anche Gesu’ aveva ansiosamente aspettato l’ultima cena con i suoi discepoli per veder portato a compimento il desiderio del suo cuore.

L’ansia diventa patologica quando ostacola la normale attivita’ intellettuale e riduce la liberta’ emozionale.

Le caratteristiche piu’ evidenti dell’ansia sono: labilita’ emozionale, irritabilita’, iperaccelerazione del pensiero, difficolta’ a gestire la tensione, perdita della capacita’ di concentrazione, deficit di memoria e comparsa di sintomi psicosomatici.
L’ansia patologica fa vivere in funzione dell’anticipazione costante di quello che potrebbe succedere.

Il Maestro della scuola della vita aveva vaccinato i suoi discepoli contro l’ansia patologica poiche’ coltivava in loro la liberta’ dalle preoccupazioni della sopravvivenza, coltivava in loro la tranquillita’, la solidarieta’, l’amore reciproco, la lucidita’, la coerenza, l’unita’; insegnava affinche’ imparassero ad affrontare i problemi reali della vita quotidiana anziche’ quelli immaginari creati dalla mente.
L’uomo cosi’ diveniva sicuro di se’, stabile, un uomo che sa interiorizzarsi, che sa gestire coerentemente i suoi pensieri e le sue emozioni durante i momenti piu’ turbolenti della sua vita.

I giovani di oggi escono dalle scuole e dalle universita’ con un diploma o titoli accademici abilitati all’azione nel mondo fisico ma non sanno come comportarsi nel loro mondo personale ne’ essere agenti di trasformazione della propria storia emozionale intellettuale o sociale....... e la societa’ non li aiuta.
Quando siamo ansiosi qualunque problema diventa un mostro, siamo instabili e irritabili; la nostra gentilezza si dissolve .

In Gesu’, al culmine della sua angustia, la sua umanita’ riusciva ancora a brillare e benche’ si sentisse profondamente abbattuto era premuroso con le persone che lo circondavano. Non ha mai scaricato la propria tensione su di loro ne’ vi ha rovesciato il suo dolore.
Eppure la sua passione era intensissima. MOLTO DOLOROSA.

Luca ci riferisce che l’ansia del maestro era cosi’ intensa che mentre pregava i suoi pori si aprivano e il sudore scorreva sul suo corpo fino a bagnare la terra ai suoi piedi.

GESU’ ebbe un attacco di panico nel giardino del Getsemani? NO !

Vediamo che cos’e’ la sindrome da attacco di panico o DAP
Il profilo psicologico di un dappista (viene chiamato cosi' chi soffre di attacchi di panico ripetuti) e’ caratterizzato da ipersensibilita’ emozionale, da preoccupazione eccessiva per il proprio corpo. Dalla certezza che sta per morire.
L’attacco di panico e’ caratterizzato da una paura improvvisa e drammatica di stare per morire o per svenire, ha una intensa reazione ansiosa, vi e’ tachicardia, accelerata frequenza respiratoria, forte sudorazione, obnubilamento, spesso si ha l’impressione di avere un infarto e si corre da un medico perche’ rassicuri che non si sta per morire.

Se gli attacchi di panico si prolungano negli anni Si hanno problemi di autonomia la’ dove puo’ essere compromessa la capacita’ di uscire da soli e di non poter vivere senza un accompagnamento

La liberta’ allora e’ completamente persa poiche’, loro malgrado, queste persone diventano dipendenti. Soffrendo moltissimo per questo anche perche’ spesso non sono compresi dalla famiglia, dalla societa’ in cui vivono, cosi’ piano piano diventano anche emarginati che si emarginano.

Nessuno muore per la sindrome di attacco di panico, ma queste persone soffrono piu’ di chi sta veramente avendo un infarto o si trova in reale pericolo di vita.

In America si e’ trovata  la spiegazione di questa patologia che non e’ assolutamente psicologica, ma che crea tuttavia problemi psicologici.
Si e’ visto che essa viene creata da un problema fisico, un mancato biofeedback di due zone del cervello: corpo calloso e l' ippocampo e questo generalmente dopo forti shock o eventi traumatici che portano l’Amigdala fuori controllo.
Tuttavia, nell’attesa di una cura piu’ adeguata degli psicofarmaci  che tengono solo un po’ frenata l’ansia, o intontiscono e obnubilano la mente, sarebbe importante decaratterizzare nella memoria questo terrore della morte, recuperare il controllo dell’io nei momenti di maggior tensione e gestire i pensieri negativi, come fece il MAESTRO DI NAZARET nei momenti difficili del Getzemani.

Nel giardino del Getzemani tuttavia Gesu’ non ebbe un attacco di panico, sebbene abbia presentato diversi sintomi psicosomatici.
In quella fatidica notte l’ansia del maestro non aveva niente a che vedere con la paura della morte, ma piuttosto del tipo di morte a cui andava incontro e del comportamento che avrebbe dovuto mantenere in ciascuna delle tappe della sua sofferenza.!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Poi Lui confidava completamente nel Padre ! Sapeva di non essere solo anche se, quella sua parte umana, ebbe un momento di sconforto.

(Cosi’ dicono alcuni Maestri spirituali, che se un dappista avesse cosi’ tanta fede da abbandonarsi al Divino Se’ Superiore, sarebbe libero da questa malattia che per loro e’ di origine karmica)

Le biografie di GESU’ ci raccontano che compiva molti miracoli fisici ma non nell’anima e nella personalita’ .
La personalita’ non ha bisogno di miracoli ma di trasformazioni.

Perfezionare l’arte del pensare, imparare a filtrare gli stimoli stressanti, investire in saggezza durante le stagioni fredde della vita sono nobili funzioni della personalita’ che pero’ non si conquistano in tempi brevi.

A noi tutti piacerebbe eliminare velocemente e istantaneamente le nostre sofferenze ma non e’ possibile.
Non esistono strumenti adatti a cio’ (a meno che non succeda un miracolo)

Dobbiamo imparare dal Maestro GESU' a veleggiare dentro a noi stessi e ad affrontare il dolore con dignita’ e coraggio e a usarlo per levigare la nostra Anima come ci ha insegnato lui

MAESTRO GESU’
Insegnaci ad arrenderci fiduciosi al Nostro Divino e a TUO PADRE/MADRE
Per incontrare la saggezza e l’amore
E liberarci dalla paura
Io ho fiducia in te!

Grazie!
🤝🏻🌹🤝🏻


 6° TAPPA DI GESU'

- GESU’ e’ una persona emozionalmente sana perche’:

- Proteggeva le proprie emozioni nei momenti di maggior tensione
- Filtrava gli stimoli stressanti
- Non trasformava la sua memoria in una pattumiera delle miserie dell’esistenza

- Non viveva in funzione delle offese e del rifiuto della societa’
- Era convinto di cio’ che pensava e gentile nell’esporre le sue idee

- Viveva l’arte del perdono, era cioe’ capace di riprendere in qualunque momento il dialogo con le persone che gli avevano creato frustrazioni

- Investiva in saggezza per affrontare i momenti duri della vita
- Non fuggiva di fronte alla sofferenza ma l’affrontava con lucidita’ e dignita’

- Gestiva i suoi pensieri con liberta’ e non lasciava che idee negative prendessero il sopravvento nella sua mente

- Era un agente trasformatore della sua storia

- Non soffriva per ansia da anticipazione

- ; Spezzava ogni tipo di carcere intellettuale
- era dotato di raziocinio brillante perche’ prendeva in considerazione ogni possibilita’

- non gravitava intorno alla fama e non perdeva mai il contatto con le cose semplici
- era socievole, gradevole e rilassante
- sapeva condividere i suoi sentimenti e parlare di se’

- viveva l’arte dell’autenticita’
- viveva l’arte della motivazione

- non si aspettava molto dalle persone che lo circondavano, nemmeno dai piu’ intimi anche se si donava intensamente a loro

- aveva una pazienza enorme nell’insegnare

- non rinunciava mai a nessuno, nemmeno se le persone lo abbandonavano

GRAZIE Gesu’
*

Gesù non si occupava di RELIGIONI ma dell'UOMO
Si noti che Gesù non ha mai presentato una visione della sfera spirituale di tipo mercanteggiante, ovvero finalizzata a presunti benefici da realizzarsi nell'aldilà.
Gesù è sempre concentrato sull'interiorità dell'uomo, sul suo essere qui-ed-ora, sulla mente
.
A coloro che venivano guariti da malattie (come la paralisi isterica, Gesù diceva: "la tua fede ti ha salvato". Nessun intervento magico o miracolistico, semplicemente Gesù riteneva che la nostra mente, la nostra fede, può "spostare le montagne".

Non la religione, non i riti né i sacrifici, ma la nostra fede, ovvero la profonda intenzione della nostra mente.
Basti pensare a celebri detti di Gesù come "chi vuole salvare la sua vita la perderà" oppure "non siate ansiosi per il futuro".
Secondo Gesù, la condizione umana richiede di essere riscattata, "salvata", dal proprio stato di sofferenza attraverso un cammino di illuminata comprensione e consapevolezza, basata NON SULLE COSE ESTERIORI (come appunto cerimonie religiose, ecc.) ma sull'INTERIORITA'

"Il Regno di Dio è dentro di voi"
che non ha bisogno di RIVERENTI OBBEDIENZE A POTERI RELIGIOSI

…"Non chiamate nessuno sulla terra vostro Padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli"…
ma di RITROVARE il Divino in SE' STESSI,
NELLA MEDITAZIONE ("Quando preghi, chiuditi a chiave nella tua camera…..").

Gesù, il Monoteismo e la "fede non religiosa":
Si potrebbe certamente osservare che Gesù, da bravo ebreo, fa costantemente riferimento al concetto di Dio.
Tuttavia possiamo osservare alcuni elementi interessanti:

Innanzitutto, Gesù non teorizza un "intervento" divino nella sfera umana, e NON C'E' una comoda "PROTEZIONE DIVINA" ma l'uomo deve comunque assumersi le sue responsabilità, valutare le sue possibilità e soprattutto gli EFFETTI del suo agire.
Infatti, quando Gesù prese posizione su una catastrofe che accadde in quel periodo (chissà perché ma questo è uno degli episodi dei vangeli meno conosciuti) ovvero il crollo della torre di Siloe, che uccise 18 persone, non disse che si trattava di una "punizione divina"
Si trattava di un accadimento che NON DOVEVA ESSERE STRUMENTALIZZATO per ricavarne alcun principio (vangelo di Luca, cap. 13).
Egli affermò tuttavia che sia chi muore in simili incidenti sia chi sopravvive, si trovano esattamente nella stessa condizione, perché il vero bene per uomo non è "sopravvivere alla morte" ma "convertirsi", ovvero ricercare quella trasformazione interiore senza la quale non c'è molta differenza qualitativa tra vivere, sopravvivere o morire.

Quindi Gesù è senz'altro concentrato non su un mero attaccamento alla vita fisica, ma su una dignità umana QUALITATIVA.

GRAZIE GESU’

PENSIERO

GESU’ DEI DOLORI E DELLA BELLEZZA
GESU’ DELLA FORZA E DEL CORAGGIO
GESU’ DEI CIELI LIMPIDI E DELLE VALLI OSCURE

GESU’ DELLE PREGHIERE E DEI SILENZI

GESU’ DELLE SPINE E DELLE ROSE

GESU’ FIGLIO E GESU’ FRATELLO

GESU’ DELL’INTEGRITA’ E DELLA DOLCEZZA

GESU’ DELL’AMORE INCONDIZIONATO

GESU’ AMATO

GRAZIE!

7° TAPPA DEL PERCORSO DI GESU'

VENERDI' SANTO: PASSIONE E MORTE DI GESU’

GRAZIE GESU’ E GRAZIE A VOI che SOFFRITE E MORITE PER LA GIUSTIZIA E PER LA VERITA'
Grazie Maria per il tuo coraggioso dolore
come per quello di tutte le mamme che hanno visto morire i loro figli.
AmatI, mi dispiace, non abbiamo una visione delle cose a 360 gradi, MA avremo spiegazioni’.....UN GIORNO......

PER L'AMORE, PER L'UMILTA', PER L’ESEMPIO, PER LA VITTORIA SULLA MORTE
GRAZIE GESU'!

 Come avra’ fatto il PADRE a far bere “il calice della passione” a Gesu’?

Il figlio aveva compreso che il calice era inevitabile e per questo si arrese alla sua volonta’.
Egli pensava che se avesse fallito anche il piano di Dio e quindi la redenzione dell’umanita’ non avrebbe avuto luogo,
ne’ si sarebbe realizzata la liberazione dalle miserie e nessuna creatura avrebbe raggiunto l’eternita’.

Mentre pregava nell’orto del Getzemani la volonta’ di Gesu’ non ebbe risposta dal Padre ma non per questo egli smise di pregare.
Perche’ pregava?
Perche’ quel dialogo silenzioso lo sosteneva, irrorava la sua anima di speranza e gli restituiva le forze.

Forse per il Padre morire in croce sarebbe stato piu’ sopportabile che vedere il proprio figlio rimanere tranquillo pur essendo percosso, rimanere docile pur essendo ingiuriato, essere tollerante pur essendo flagellato, avere la liberta’ di riuscire ad amare e perdonare pur essendo annichilito sulla croce.

Gesu’ compi’ la volonta’ del Padre affinche’ “essendo Dio divenuto uomo, l’Uomo diventasse Dio”
Quindi bere l’amaro calice non corrispondeva a soffrire come un povero miserabile ,ma alla realizzazione dell’ambizioso progetto di Dio: infondere l’immortalita’ nell’uomo temporale. E nell’immortalita’ c’e’ l’amore!

Il venerdi’ santo GESU’ muore sulla croce per questo.

🌹🌹🌹🌹🌹
8*TAPPA DEL PERCORSO DI GESU'

Il Sabato Santo e’ il giorno piu’ misterioso di tutta la settimana Santa.
E’ il giorno di un’apparente mancanza di Gesu’. E’ un Bardo.
Per la cristianita’ si dice che Gesu’ e’ sceso agli inferi con il suo corpo .

Questo si puo’ intendere che Gesu’ ha “rivisitato” tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui durante la sua vita terrena, per offrire loro il dono della consapevolezza… e anche Giuda e’ stato riscattato poiche’ reso CONSAPEVOLE.

Egli e tutti coloro che sono morti prima di lui e che moriranno dopo di lui faranno un percorso di autoconsapevolezza.

Non sara' Dio che condannera’ le loro mancanze o sfunzionamenti (DIO e’ misericordioso e benigno e compassionevole) ma saranno gli uomini stessi, resi consapevoli, che risponderanno delle loro mancanze e che potranno chiederne il perdono , potranno chiedere scusa a tutti, potranno scusare e perdonarsi..o potranno continuare il ciclo delle vite fino a giungere alla consapevolezza, QUELLA VERITA’ CHE LIBERA !

Liberi dal giudizio e quindi capaci di essere sinceri ed onesti con se stessi, capaci di comprendere e di perdonare e perdonarsi, consapevoli di quello che siamo e del nostro compito sulla terra.

E si perdona quando ci’ si fida e ci si affida. Si ha Fede.
Come GESU’ che, nonostante tutto quello che stava succedendo intorno a lui si e’ fidato ed affidato al Dio Padre/madre .

GESU’ e’ la VIA per questa VERITA’

In rispettoso silenzio, pur con un senso di forte mancanza, ci centriamo tuttavia sull’attesa dell’annuncio della sua RESURREZIONE

GRAZIE!
 🌹🌹🌹🌹🌹

9 TAPPA DEL CAMMINO DI GESU' VERSO LA RESURREZIONE

LA RESURREZIONE: LA PASQUA!

Considerazioni dopo la passione

Dio Padre e il figlio Gesu’ sono forti o sono deboli?
Sono forti al punto di non aver bisogno di mostrare la propria FORZA
Grandi al punto di mescolarsi agli uomini piu’ disprezzati della societa’

Nobili al punto di voler essere amati dagli uomini e non da volerli come schiavi o servi.
Piccoli al punto di essere percettibili solo a quelli che vedono con gli occhi del cuore
Solo qualcuno molto forte e molto grande insieme riesce a farsi cosi’ piccolo e cosi’ prossimo.
Se ogni essere umano, indipendentemente dalla sua religione, incorporasse nella sua personalita’
alcune di queste caratteristiche, il mondo non sarebbe piu’ lo stesso.
Il Padre e il Figlio, alle acque impetuose preferiscono il silenzio della brezza e l’umilta’ anonima della rugiada.
Riverente ci inchiniamo e accogliamo il grande Mistero
Il mistero ci aprira’ le sue porte e capiremo che non siamo mai stati divisi se non dai nostri pensieri, dalle nostre preoccupazioni e problemi.


Riflessione:

“Io sono colui che è, che era e che viene”
questo è la grande novità. il rovesciamento di prospettive che Gesù ci propone DOPO LA SUA RESURREZIONE.

È Gesu’, la porta che ci fa immettere, che si spalanca e ci consegna lo Spirito del Padre/Madre, PORTANDOCI ALLA COMUNIONE; ma questo non è un raggiungimento frutto del nostro sforzo fisico-psicologico o anche mistico, no !, è dono di Dio per mezzo di Gesù; non siamo noi che apriamo quella porta, ma è la porta, Gesù, che ci apre la comunione con lo Spirito , con la Sorgente.

questo e’ scoprire finalmente la pace e la serenità che ci permette, conoscendo noi stessi, e accettandoci per poterci veramente costruire, e andare avanti, una riconcilia-zione con i nostri simili, condizioni indispensabili, per il superamento di tutti i conflitti. Nostro Signore dice: « Ama il prossimo tuo come te stesso », se non sai amare te stesso e se non sai conoscere te stesso se non sai accettare te stesso, non potrai mai conoscere e accettare gli altri, è fondamentale.

Non sappiamo stare in pace perché non sappiamo fidarci e affidarci, non sappiamo ascoltare e non sappiamo chiedere, perciò diventiamo duri e scostanti. La capacità di ascolto e di accoglienza, ci rendono invece capaci anche di chiedere, di condividere, perché sappiamo che l’altro ci accoglie, ci ascolta.
E’ appropriato che impariamo a diventare ACCOGLIENTI.

Ecco che cosa vuol dire arrivare all’accoglienza reciproca, sapere che posso chiedere perché ci sono amici, PERCHE’ SONO UNO DI LORO. .Sapere che posso chiedere e non solo avere il coraggio di dare. Allora capisco come la condivisione della vita toglie la violenza, i conflitti.

"Chi non si trasforma in Dio non può venerarlo". S. Agostino dice: "Non possiamo pregare Te senza di Te", questo però, non è frutto che ha Radici nella nostra volontà, ma nel dono gratuito del Padre ( lettera Gv. 4, 7).

Non siamo noi che amiamo per primi ma è Dio che ci Ama, e ci rende capaci di amarlo, c’è questa rivelazione del primato assoluto di Dio, e della gratuità di Dio.

E’ Dio che ci viene a cercare, è Dio che ci Ama perciò ci rende capaci di restituire l’amore.

GESU’ e’ venuto per insegnarcelo : fidati e affidati e sarai in pace, e saprai chi sei veramente. Qualunque sia il cammino che ti sei o ti e’ stato dato avrai un animo compassionevole per poter andare verso gli altri.

Questa capacità di restituire l’amore e’ perche’ l’amore non può non essere restituito, è impossibile non rispondere all’amore che si riceve, e noi amiamo perché siamo amati da Dio.

Quando lo percepiamo, quando ne siamo invasi perche’ lo abbiamo permesso, allora lo riverseremo nel mondo.

C’è questa gratuità assoluta, non arriviamo a Dio attraverso lo sforzo della nostra volontà e neppure della nostra ascesi, ma è Dio che arriva a noi per la sua volontà di donazione.

A noi sta il lasciarlo venire.


Dice GESU’ « Io sono colui che è, che era, e che viene », è la grande affermazione dell’Apocalisse,
« Io sono colui che viene », ¬l’”Avventum Dei” è il nostro futuro, questa capacità costante di metterci in ascolto, in stato di accoglienza, Lui viene, e sta a noi lasciarlo venire, cioè essere disponibili con tutti

Allora non è più uno sforzo di volontà, uno sforzo psicologico, ma è una con-sape-volezza di disponibilità a lasciarlo venire.

Se lasciamo venire a noi chiunque ci chiede aiuto, chiunque ci tende la mano, chiunque vuol condividere con noi le sue gioie e i suoi dolori, chiunque cerca rifugio e conforto, chiunque viene vessato per la verita’ che sta dicendo, sia esso un’anima giovane o antica, buona o che giudichiamo “cattiva”, ricco o povero… noi lo accoglieremo.

Sempre e comunque lasceremo aperta la porta.

Avremo accolto GESU’. Avremo permesso l’amore del DIO PADRE/MADRE

BUONA PASQUA, BUONA RESSUREZIONE, UN NUOVO MODO DI INTENTERE LA VITA ! GRAZIE PER AVER FATTO CON NOI UN PEZZETTINO DI STRADA. LO ABBIAMO FATTO COL CUORE, CON AMORE,SENZA ARROGANZA SENZA PREGIUDIZI

per quello che abbiamo imparato, per quello che sappiamo, per quello che ci hanno trasmesso, per quello che potevamo con la limitatezza delle nostre conoscenze, per quello che sentivamo dal cuore

VI ABBRACCIAMO E INVIAMO BENEDIZIONI

GESU’ E’ RISORTO
E’ VERAMENTE RISORTO!

GRAZIE DIO GRAZIE GESU’ GRAZIE ANCORA A VOI E A TUTTI QUELLI CHE ATTRAVERSANO IL NOSTRO CAMMINO

Grazie ad August Cury e a M. PICHERLE


E GRAZIE A VOI, COMPAGNI DI VIAGGIO
E GRAZIE AI CUORI DI BUONA VOLONTA'


🌹Sempre e comunque lasceremo aperta la porta : BUONA PASQUA, NUOVA VITA, NUOVA SPERANZA, NUOVA GIOIA
Carmen ed Emmanuel


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PIANTE che conosciamo ma spesso ci sfuggono le loro proprieta' utile da tenere "sottomano"

PIANTE che conosciamo, ma spesso ci sfuggono le loro proprieta'......
utile da tenere "sottomano"

FITOTERAPIA SEMPLICE :

Aglio
Allium sativum
LILIACEE
Cosa I bulbi asciugati al sole e conservati in locali asciutti; dell’erba cipollina le foglie
fresche (essiccate perdono le loro proprietà).
Proprietà Oltre a olio essenziale, oligoelementi e sali minerali, il bulbo contiene vitamine A, B1, B2, PP e C. È un potente battericida naturale, espettorante, antisettico e ottimo ipotensivo; stimola il cuore, facilita la
circolazione e la depurazione del sangue.
Impiego Infuso o decotto per dolori reumatici, catarri bronchiali, vermi intestinali, febbri, influenza e pressione alta. Esternamente finemente tritato per senapismi contro
nevralgie o come cataplasma su calli e verruche; bagni e frizioni con succo fresco; enteroclisma con il decotto per vermi intestinali. L’estratto è usato in molte preparazioni farmacologiche contro la pressione alta.
Avvertenze Controindicato a chi soffre di pressione bassa, dermatosi, irritazioni allo
stomaco e all’intestino, alle gestanti e ai malati di fegato

Alloro
Laurus nobilis
LAURACEE
albero dei poeti, dafne, lauro
Cosa Le foglie senza picciolo, raccolte per tutto l’anno (ma più sono giovani più è alto
il contenuto di principi attivi) e fatte essiccare al sole; le bacche raccolte in autunno
e fatte essiccare in luogo semiombroso.
Proprietà :Ricco di olio essenziale, è stimolante, diuretico, stomachico, espettorante. Le foglie in particolare hanno proprietà antipiretica.
Impiego L’infuso aiuta la digestione evitando le fermentazioni, combatte i dolori dello
stomaco e l’inappetenza. Il decotto in passato veniva raccomandato contro raffreddore e reumatismi (ottimo in questo caso anche l’olio per frizioni). Utilizzatissimo in cucina come aroma, può essere impiegato per la
stessa caratteristica in un bagno profumato (2 manciate di foglie lasciate in infusione
per 1 ora in acqua bollente). L’olio essenziale viene impiegato per frizioni in caso di dolori reumatici, distorsioni e slogature.

Aloe
Aloë vera
LILIACEE
Cosa Le foglie fresche, per estrarne la mucillagine interna in forma di gelatina, o essiccate e ridotte in polvere.
Proprietà Contiene aloine, saponine e acidi organici. È colagoga, eupeptica, cicatrizzante e lassativa.
Impiego La gelatina è particolarmente efficace come cicatrizzante per scottature
e ferite; assunta in polvere aiuta a regolarizzare la funzione epatica e a ridurre gli
scompensi della sindrome premestruale.
L’aloina è spesso impiegata nella composizione di molti farmaci lassativi.
In cosmesi la gelatina viene molto utilizzata come tonico e rivitalizzante della pelle; il succo è utile anche in caso di scottature.
Avvertenze Non va somministrata a donne in gravidanza e ai sofferenti di emorroidi. L’aloe non va confusa con le agavi, piante che non presentano proprietà medicinali

Aneto
Anethum graveolens
OMBRELLIFERE
finocchio bastardo
I frutti (chiamati semi) ricavati dalle ombrelle raccolte a fine estate, fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato e battute; anche le radici e le sommità.
Proprietà Carminativa, antispasmodica,galattogoga, diuretica, vermifuga. Contiene un olio essenziale, l’anetolo, molto impiegato in campo farmaceutico.
Impiego Infuso, polvere dei semi, vino ed essenza. Per combattere l’aerofagia, il meteorismo e agevolare la digestione basta spargere un po’ di semi sopra il cibo. La tisana dei semi agevola la secrezione lattea
e calma il vomito e il singhiozzo; utile nel trattamento delle coliche dei bambini piccoli; la tisana di radice è ottima per combattere raffreddori e tosse. In uso esterno vengono consigliati sciacqui con l’infuso
contro le infiammazioni della bocca. Viene usato come aromatizzante nella preparazione di liquori, condimenti e pietanze.

Arancio amaro e dolce
Citrus aurantium
RUTACEE
arancio forte o melangolo
(arancio amaro)
Cosa Dell’arancio dolce si utilizzano i frutti maturi e la corteccia; dell’arancio amaro
si impiegano le foglie, la scorza dei frutti, i fiori raccolti prima dell’apertura.
Proprietà :Ricco di olio essenziale e vitamine (C, A, PP, gruppo B), è un ottimo rimedio per chi soffre di avitaminosi o è convalescente. L’arancio amaro è sedativo, antipiretico e sudorifero.
Impiego L’infuso di fiori e foglie di arancio amaro è consigliato agli insonni e
ipertesi; quello di scorze agevola la digestione. Il consumo del frutto fresco aiuta
in caso di raffreddamenti e fragilità capillare. L’olio essenziale è utilizzato anche in cosmesi, e la polpa del frutto applicata sul viso è un eccellente antirughe.
Aggiungere all’acqua del bagno un infuso
di foglie d’arancio amaro per una pelle morbida e profumata.

Arnica
Arnica montana
ASTERACEE
tabacco di montagna
Foglie, radici e fiori della pianta in piena fioritura, che poi possono venire essiccati. In genere ci si limita però alla raccolta dei soli fiori.
Proprietà Pianta vulneraria, è anche calmante, revulsiva, analgesica.
Impiego :Olio o compresse calde imbevute nel macerato o nel decotto per contusioni e
distorsioni; la tintura per decongestionare infiammazioni e punture di insetti; il cataplasma di fiori e foglie pestate per traumi.
Avvertenze: Velenosa a forti dosi o per uso interno (se non in diluizioni omeopatiche).
La tintura non va mai impiegata pura ma diluita in acqua. Non utilizzare su ferite sanguinanti, vicino a occhi, bocca o organi genitali. Limitandosi alla raccolta dei soli fiori non si mette a rischio la specie e si otterranno preparati che, seppure di effetto più leggero, non presentano gli stessi effetti irritanti di quelli a base di radici.


Asparago
Asparagus officinalis
LILIACEE
Cosa Radici e germogli raccolti in primavera a scopo medicinale.
Proprietà Ricco di vitamine A, C e gruppo B, è diuretico, sedativo cardiaco, aperitivo,
lassativo.
Impiego I turioni come verdura per facilitare la diuresi; infuso e decotto di radici per
favorire l’emissione di urine, per disturbi cardiaci e come aperitivo; con l’estratto
delle punte si può preparare uno sciroppo. Viene considerato un ottimo tonico per
l’apparato polmonare e somministrato in casi anche gravi. In cucina vengono utilizzati i turioni, previa lessatura, per molteplici preparazioni.
Avvertenze Va evitato in caso di gotta, arteriosclerosi, calcoli e infiammazioni delle
vie urinarie

Basilico
Ocimum basilicum
LABIATE
erba regia, erba reale
Le foglie raccolte da primavera a fine estate; le sommità fiorite raccolte in estate. Va consumato preferibilmente fresco.
Proprietà Stimolante ed eccitante, antispasmodico e disinfettante. È molto utile in
caso di digestione difficile, alitosi, ansia e stanchezza generale, come anche in emicranie e spasmi gastrici.
Impiego Crudo sul cibo per aiutare la digestione delle pietanze; come decotto o infuso per indigestione, raffreddore, influenza, mal di testa, nausea, crampi addominali, agitazione e nervosismo. L’infuso per fare gargarismi contro l’alito cattivo. L’infuso unito all’acqua del bagno tonifica e profuma la pelle; l’acqua distillata al basilico
viene spesso usata come tonico per la pelle del viso. In cucina è una delle aromatiche più utilizzate; trova impiego anche nella preparazione dei liquori; l’infuso delle foglie è anche un’ottima bevanda fredda.

Betulla
Betula pendula
BETULACEE
Cosa Le giovani foglie raccolte in estate e fatte essiccare all’ombra; la corteccia, le
gemme e la linfa raccolte in primavera. Proprietà Diuretica, combatte l’eccesso di
colesterolo, antisettica e astringente; la corteccia inoltre agevola la digestione e
abbassa la febbre.
Impiego: Tintura e infuso delle foglie contro gotta, cistite, artrosi e reumatismi; in
decotto della corteccia contro il colesterolo e per lavaggi esterni in caso di affezioni cutanee. A uso cosmetico si consiglia l’utilizzo del decotto mescolato a olio di oliva per frizioni contro la caduta dei capelli, mescolato a farina per fare compresse contro la cellulite; l’infuso utilizzato come tonico per la pelle grassa del viso.

Borragine
Borago officinalis
BORRAGINACEE
Cosa Sommità fiorite, foglie, fusti raccolti in estate a fioritura appena iniziata, freschi
o dopo essiccazione all’ombra. Dopo la fioritura solo le foglioline più giovani.
Proprietà: È emolliente e antiflogistica, oltre che decongestionante, tonica, diuretica.
Impiego: Decotto e infuso per malattie dell’apparato respiratorio, agevolano la sudorazione e l’abbassamento della febbre; risciacqui con l’infuso in caso di infiammazioni della bocca. L’infuso aggiunto all’acqua
del bagno decongestiona e pulisce la pelle. È tra le piante selvatiche più utilizzate in cucina. Si usano le foglie fresche in insalata ma è meglio prima cuocerle. Le foglie fritte o per preparare i ripieni di ravioli e tortelloni; essiccate o fresche, lessate e tritate come aromatizzante per verdure cotte o minestre. I fiori sono commestibili e possono essere usati come guarnizione a insalate.
Avvertenze Filtrare sempre accuratamente i preparati. Evitarne il consumo prolungato

Calendula
Calendula officinalis
COMPOSITE
calendola, calta,
garofano di Spagna, fiorancio
Cosa I fiori raccolti dalla primavera all’autunno. Va essiccata rapidamente per non
diminuirne le proprietà. A scopo alimentare anche le foglie più tenere.
Proprietà Presenta un olio essenziale, acido salicilico, mucillagine e principi amari. È
coleretica, antisettica, diuretica, cicatrizzante, emmenagoga, depurativa e aiuta la
sudorazione.
Impiego Il decotto per stati influenzali, tosse, raffreddore. L’infuso per mestruazioni
dolorose, febbre, ulcere, irritazioni cutanee. Il succo e i fiori applicati al naturale (o come
olio e pomata) per agevolare la cicatrizzazione di piaghe, piccole ferite o del fuoco di
Sant’Antonio. Il vino per risciacqui contro mal di denti e nevralgie. L’infuso passato
sulla pelle con del cotone per combattere i punti neri e tonificare la pelle; aggiunto all’acqua del bagno decongestiona e idrata.

Camomilla romana
Anthemis nobilis
COMPOSITE
camomilla officinale
o di Boemia
Cosa I capolini fiorali raccolti in estate con il tempo bello e asciutto. Essiccazione in
luogo ventilato e ombroso in strati sottili.
Proprietà Ricca di olio essenziale e principi attivi che la rendono ottimo rimedio antispasmodico, emmenagogo e vulnerario. Vale inoltre quanto detto per la camomilla comune.
Impiego Oltre alle indicazioni date per la camomilla comune, ricordiamo che il vino
di camomilla stimola l’appetito e agevola la digestione. Per uso esterno, impacchi di
decotto contro gonfiore degli occhi e dolori reumatici o causati da traumi. Frizioni con
l’olio in caso di dolori reumatici e lombari.
Vaporizzazioni del viso con il decotto ammorbidiscono e leniscono pelli irritate. Utilizzata anche dall’industria liquoristica.
Avvertenze Le stesse controindicazioni date per la camomilla comune.

Cannella
Cinnamomum zeylanicum
LAURACEE
Cosa Viene usata la corteccia che deve essere raccolta quando è ancora molto fine.
Proprietà Olio essenziale, tannino, pectine, zucchero, ossalato di calcio.
Impiego Trova impiego come tonico negli stati di prostrazione, di stress psico-fisico,
nelle convalescenze, come carminativo e stimolante le funzioni digestive. Il suo uso
si è dimostrato molto prezioso nelle malattie da raffreddamento, soprattutto nelle
sindromi influenzali. Si prepara come infuso e in decotto. Il vino caldo di cannella è
famoso come panacea antinfluenzale. Questa bevanda, infatti, possiede pro prietà toniche e stimolanti. In cucina la cannella trova applicazione soprattutto nella preparazione di dolci e liquori, a cui dona il suo
particolare aroma; può essere impiegata con successo anche nella realizzazione di
primi e secondi piatti.

Carciofo
Cynara scolymus
COMPOSITE
Cosa Le foglie raccolte in primavera e il rizoma raccolto in luglio-agosto. Entrambi
possono venire essiccati. A uso alimentare i capolini non ancora aperti.
Proprietà Presenta glucosidi e tannini; molto ricco di cinarina, un principio amaro
che lo rende utile nei disturbi di origine epatica; agevola coleresi e diuresi.
Impiego Tintura, vino e decotto per le disfunzioni epatiche e biliari, contro reumatismi, artrite e gotta. Il decotto per impacchi e lavaggi in caso di pelle del viso stanca e
impura; l’assunzione del carciofo sia nell’alimentazione che come tisana aiuta a mantenere una pelle luminosa. In cucina come verdura sia cruda che cotta; crudo è consigliabile soprattutto nella dieta di anemici e
rachitici per l’alto contenuto di ferro.
Avvertenze Se usato cotto come verdura, il carciofo deve essere consumato subito.
Poiché ricco di sostanze amare, se ne sconsiglia l’uso alle donne che allattano.


Cardo mariano
Silybum marianum
COMPOSITE
cardo della madonna, cardo latteo
Le foglie colte in primavera ed essiccate in luogo ombroso; le radici asportate
in primavera o in autunno e fatte essiccare; i semi si raccolgono per scuotimento dei
capolini essiccati. Anche il ricettacolo dei fiori a scopo alimentare.
Proprietà Presenta tannino, sostanze amare, amido e mucillagine; è decongestionante epatico, colagogo, tonico e diuretico.
Impiego Decotto di radici, foglie o semi;
polvere dei semi contro l’ipotensione. Lasciando la radice in infusione nel vino bianco si prepara un ottimo aperitivo. In cucina in insalata i germogli centrali raccolti molto teneri in primavera prima della fioritura.
Può essere usato anche per la preparazione di liquori.
Avvertenze I semi, ricchi di principi attivi,
non sono tossici ma vanno comunque somministrati solo dietro prescrizione medica.

Carota
Daucus sativus
OMBRELLIFERE
Cosa I semi colti in estate, fatti asciugare e conservati in luogo riparato; la radice raccolta in autunno. Anche le foglie più giovani a scopo alimentare.
Proprietà Ricca di principi attivi, primo fra tutti il carotene (che dal nostro organismo
viene elaborato in vitamina A, oltre che vitamine PP, D e gruppo B) presenta anche lecitina e olio essenziale. Regolatrice intestinale ed epatica, galattagoga, diuretica, depurativa, carminativa.
Impiego Il consumo della radice è consigliato a chi richiede apporto di vitamine
(bambini, malati, anziani); in caso di diarrea o stipsi. Il succo per artrite e gotta; il cataplasma di polpa grattugiata dà sollievo in caso di scottature. In cosmesi in maschere
e lozioni ringiovanenti e contro le macchie della pelle. In cucina si usa sia come verdura che come aromatica; meno diffusa nelle insalate delle foglie tenere, raccolte in primavera prima che si sviluppi il caule.


Centaurea
Centaurea erythraeum L.
COMPOSITE
centaurea officinale o erba della febbre
Si abbellisce di fiori da maggio a settembre e i suoi frutti sono capsule fusiformi allungate.
Proprietà Contiene una sostanza amara, centaurina, inulina, fitosterina, tannino. La
centaurea possiede proprietà stomachiche ed eupeptiche; è indicata nelle dispepsie.
Impiego Viene consigliata principalmente nelle affezioni di fegato, ma anche nelle
malattie della pelle. È attiva sulla motilità dello stomaco e inoltre possiede proprietà
febbrifughe. Si può consumare, prima di ogni pasto, sia una tazza in infusione sia un
bicchiere di vino preparato con 60 g di radice contusa lasciata in infusione nel vino
bollente.

Cicoria
Cichorium intybus
COMPOSITE
cicoria amara, radicchio
Cosa Le foglie raccolte prima che la pianta fiorisca; la radice carnosa in autunno,
fresca o essiccata.
Proprietà Presenta sostanze amare e sali
minerali; è depurativa, colagoga, diuretica, stomachica.
Impiego Come verdura fresca, in infuso o decotto per depurare sangue, reni e fegato,
per stitichezza e problemi digestivi; bagni e impacchi per le affezioni della pelle. La radice cotta e pestata e il succo applicati sulla pelle del viso (o su altre zone) per una maschera rinfrescante, emolliente e decongestionante. In cucina è una verdura molto ricercata per il caratteristico sapore amarognolo e può essere usata lessata o stufata.
Allo scopo si utilizza la piantina prima della fioritura: recidetela al colletto solo in
presenza di molti esemplari, altrimenti limitatevi alla raccolta delle sole foglie esterne così da non danneggiare la pianta.


Cipolla
Allium cepa
LILIACEE
Cosa Il bulbo raccolto a tarda primavera o in estate prima che la pianta fiorisca (non
appena la parte aerea tende a essiccare),così da non perdere parte dei principi attivi.
Proprietà Pettorale, carminativa e battericida. Presenta oli essenziali, sostanze solforate (che ne caratterizzano l’aroma),
vitamina C e sali minerali.
Impiego :Cruda o cotta per l’alto valore nutritivo, contro stipsi e tosse; macerato, infuso, decotto, vino o sciroppo contro le affezioni delle vie urinarie e la ritenzione idrica; l’estratto per le affezioni della bocca e
della gola. Cataplasmi caldi di cipolla cotta per fare maturare gli ascessi. In cosmesi
viene utilizzata per frizionare pelli secche e rovinate. Molteplici gli impieghi in cucina
come verdura e aromatica.
Avvertenze Sconsigliato l’uso alle puerpere, ai malati di fegato; cruda a quanti
soffrono di digestione difficile, di dermatosi e a chi sanguina con facilità.

Coriandolo
Coriandrum sativum
OMBRELLIFERE
Cosa I frutti separati per scuotimento dalle ombrelle fatte essiccare.
Proprietà Ricco di olio essenziale e vitamina C; è antisettico, antispasmodico, carminativo e stimolante.
Impiego Infuso, tintura e vino per i disturbi dovuti a cattiva digestione, spasmi intestinali, vertigini e nausee. L’infuso unito all’acqua del bagno o dei pediluvi per un effetto stimolante e deodorante. Trova largo
impiego nella preparazione di liquori.
Avvertenze L’essenza di coriandolo è inebriante e in dosi elevate provoca disturbi,
nervosi e lesioni ai reni. Controindicato per chi soffre di gastroenteriti e affezioni renali. Non usare mai le parti verdi perche' tossiche

Cumino dei prati
Carum carvi
OMBRELLIFERE
falso anice, kümmel
Cosa I frutti separati per leggera battitura dalle ombrelle raccolte a maturazione e
fatte essiccare. Proprietà Presenta un olio essenziale molto aromatico; è carminativo, stomachico,
galattagogo.
Impiego Infuso, decotto, tintura e vino per i disturbi da cattiva digestione e mestruazioni con flusso scarso. Gargarismi con l’infuso per alitosi; impacchi con l’infuso per emorroidi. L’olio essenziale in frizioni e massaggi per stimolare la circolazione del sangue; viene molto utilizzato dall’industria farmaceutica per correggere l’aroma dei medicinali. Si può ggiungere l’infuso all’acqua del bagno per un effetto tonico e stimolante
e per profumare la pelle. È utilizzato sia in cucina che per la preparazione di liquori.
Avvertenze Non confondere la pianta con altre ombrellifere velenose. L’essenza in forti dosi è tossica per l’uomo.


Dragoncello
Artemisia dracunculus
COMPOSITE
estragone, serpentaria
Cosa Le sommità fiorite e le foglie dei rametti giovani raccolte da giugno a settembre; può essere utilizzato fresco o essiccato in luoghi ombrosi e ventilati.
Proprietà Come per tutte le aromatiche, attualmente l’uso alimentare prevale su
quello medicinale. Le proprietà per cui ne viene consigliato l’impiego sono comunque
quelle stomachiche e digestive.
Impiego Può essere consumato fresco sulle pietanze o sottoforma di infuso e tintura;
l’infuso è utile anche per combattere meteorismo e aerofagia. In cucina trova largo
impiego come aromatizzante (va usato di preferenza fresco) di arrosti, insalate, salse
e condimenti.

Echinacea
Echinacea angustifolia L.
COMPOSITE
Cosa Di questa pianta vengono usate le radici e le foglie.
Proprietà Presenta olio essenziale, echinasoide, echinacina; inoltre, inulina, fitosteroli e acidi grassi. L’echinacea avrebbe
dimostrato azione antijaluronidasica.
Impiego Nell’uso per via interna, in estratto fluido o in tintura, aumenterebbe le capacità difensive dell’organismo, soprattutto durante i processi infettivi di natura sia virale che batterica. Nell’uso esterno, sotto
forma di tintura o pomata, è adoperata come cicatrizzante (anche in caso di acne).
Altre indicazioni nelle applicazioni esterne sono: foruncoli, ulcere della pelle, ferite,
processi infettivi, psoriasi, eczemi. Può anche aumentare la resistenza alla candida e
all’herpes. Nel campo della cosmesi l’echinacea, sotto forma di creme o estratti glicolitici, viene utilizzata nel trattamento delle smagliature, per attenuare le rughe, per curare le pelli secche o screpolate.

Elicriso
Helichrysum italicum
COMPOSITE
semprevivo, sempiterno
Le sommità fiorite raccolte all’inizio della fioritura; legatele in mazzi lenti e posatele ad essiccare in luogo ombroso e
ventilato.
Proprietà L’elicriso presenta olio essenziale, tannino, acido caffeico; è un bechico
e un sedativo bronchiale, stimolante della circolazione, vulnerario.
Impiego Infuso e decotto utilizzato in caso di bronchite, tosse e catarro in genere, varici, dolori reumatici; per uso esterno impacchi e bagni con l’infuso per curare emorroidi, dermatosi, geloni, piedi e mani
freddi dovuti a una cattiva circolazione del sangue. L’olio essenziale di elicriso è molto
stimato in profumeria. L’assunzione regolare del decotto è particolarmente benefica,
rinforza la pelle contro i raggi solari e gli agenti atmosferici, mentre, se aggiunto all’acqua del bagno, tonifica e decongestio la pelle.

Erisimo
Sisymbrium officinale
CRUCIFERE
erba cornacchia, rapa salvaja Parte aerea e sommità fiorite.
Usata fresca o essiccata in luogo asciutto e ben ventilato (ma non si conserva a lungo).
Proprietà Contiene essenza solforata, mucillagine e un glicoside; è emolliente, antinfiammatorio, stimolante.
Impiego Infuso e sciroppo per tosse e affezioni bronchiali, raucedine e afonia, per
tutti i problemi causati dal fumo; allo scopo è consigliata anche l’associazione con l’issopo. Per tutte le affezioni indicate si consigliano gargarismi con l’infuso addolcito con miele. L’infuso nell’acqua del bagno è
ottimo decongestionante della pelle. In cucina le foglie più tenere e le infiorescenze
non ancora fiorite, crude in insalata o cotte in frittate, o tritate e unite ad altre erbe per
la preparazione di salsine.
Avvertenze Rispettare scrupolosamente le dosi. Si raccomanda di raccoglierla senza rovinare gli esemplari presenti


Eucalipto
Eucalyptus globulus
MIRTACEE
Cosa Le foglie colte da piante adulte in estate e conservate in contenitori chiusi
dopo una rapida essiccazione.
Proprietà Particolarmente ricco di olio essenziale (eucaliptolo), è balsamico, fluidificante, espettorante, antisettico, sudorifero e febbrifugo.
Impiego L’infuso, sciroppo e decotto per asma, affezioni bronchiali, febbre, tosse e
sinusite; in questi casi ottimi anche le inalazioni di vapore di infuso, i suffumigi (bruciando le foglie in un braciere) e i gargarismi con il decotto. Il decotto unito all’acqua del pediluvio per i piedi stanchi; unito
all’acqua del bagno profuma la pelle e stimola l’organismo. Le foglie usate come tabacco aiutano la respirazione.
Avvertenze L’essenza di eucalipto è tossica, va assunta solo a piccole dosi e dietro
prescrizione medica.

Eufrasia
Euphrasia officinalis
SCROFULARIACEE
erba degli occhi
Cosa L’intera pianta raccolta alla fioritura e fatta velocemente essiccare in un locale
fresco e ombroso.
Proprietà Contiene un glicoside, sostanza amara, olio essenziale, sali; è calmante, tonica, antiflogistica oftalmica e nasale. Molto usata anche come rimedio omeopatico.
Impiego Polvere, tintura, infuso e decotto.
Per uso esterno per impacchi e lavaggi degli occhi in caso di congiuntiviti, infiammazioni delle palpebre e degli occhi e per rinvigorire la vista. La somministrazione dell’infuso per affezioni delle vie respiratorie,
raffreddore di testa, inappetenza. L’infuso aggiunto all’acqua del bagno ha effetto tonificante, calmante per pelle arrossata o irritata. In cucina le foglioline primaverili, ma dato che sono molto piccole è bene raccogliere l’intero fusto (senza danneggiare le radici). Si usa per aromatizzare le verdure,
favorendo al contempo la digestione.

Finocchio selvatico
Foeniculum vulgare
OMBRELLIFERE
Cosa I fusti e le foglie tenere; i semi al termine della maturazione, in ottobre-novembre, estratti dalle ombrelle secche per leggera battitura. Raramente la radice, colta alla fine del primo anno ed essiccata.
Proprietà Contiene amido, zucchero, pectina e un olio essenziale (l’anetolo) balsamico; è galattagogo, carminativo, stomachico, emmenagogo.
Impiego Decotto e infuso per aumentare la secrezione lattea; per i disturbi da cattiva digestione e contro la nausea. Impacchi con ildecotto o cataplasmi di foglie triturate per il gonfiore al seno. I semi pestati e mescolati
ad argilla verde ventilata per un dentifricio per profumare l’alito e rinforzare le gengive.
In cucina i semi per aromatizzare pietanze, dolci e liquori; i fusti e i germogli in insalata
o per dare aroma a brodi e arrosti.
Avvertenze Rispettare scrupolosamente le dosi prescritte, poiché l’anetolo in dosi
elevate provoca convulsioni.


Fiordaliso
Centaurea cyanus
COMPOSITE
garofano di campo
Cosa I fiori e la parte aerea della pianta giovane; può essere essiccata in luogo ventilato e ombroso.
Proprietà Presenta sostanza amara, tannini, sali, mucillagine; è oftalmico e bechico.
Impiego L’infuso e il decotto per i reumatismi, come collirio e per fare impacchi e
lavaggi agli occhi in caso di congiuntivite e irritazione. In cosmesi l’infuso come tonico
per pelli delicate; frizionato sui capelli lavati aiuta a combattere la forfora e dona
più lucentezza ai capelli grigi. La piantina, raccolta prima della fioritura, può trovare
impiego in cucina come verdura cotta, ma meglio utilizzarla in associazione con altre
piante selvatiche di sapore più marcato. Avvertenze Poiché viene considerata una
pianta infestante delle colture cerealicole, oggi in natura è meno diffusa: si raccomanda di raccoglierla lasciando in loco
qualche esemplare per la riproduzione.

Fragola
Fragaria vesca
ROSACEE
Cosa Le foglioline tenere raccolte prima della fioritura, i frutti maturi; il rizoma prima che vegeti.
Proprietà Presenta tannino, mucillagine, vitamine e sali minerali; nutritiva, astringente, diuretica e depurativa.
Impiego Infuso delle foglie per diarrea e per agevolare la diuresi; infuso di foglie e
rizoma per reumatismi e affezioni dell’apparato renale. I frutti, ricchi di calcio, ferro,
fosforo e vitamina C, sono facilmente assimilabili e utili in caso di convalescenza,
anemia, artrite e gotta. Con le fragole schiacciate si può preparare una maschera
adatta per il viso con azione astringente e purificante. In cucina oltre ai frutti possono
venire impiegate anche le foglioline per insalate, risotti e zuppe oppure, previa essiccazione, per un tè dall’aroma delicato.
Avvertenze Sconsigliata ai diabetici, ai sofferenti di eczema e orticaria. Non in caso di allergia.

Genziana maggiore
Gentiana lutea
GENZIANACEE
genziana gialla
Cosa La radice da settembre-novembre ed essiccata al punto che, spezzandola, riveli all’interno il colore giallo. Mai utilizzata fresca.
Proprietà Ricca di sostanze amare, stomachica, tonica, stimolante, vermifuga e antifermentativa.
Impiego Polvere, tintura, macerato, decotto e vino per inappetenza e difficoltà digestive; per stanchezza fisica e intellettuale; per anemia e convalescenza. Il decotto
esternamente per enteroclismi contro i vermi intestinali. L’infuso per la pulizia del viso contro la pelle grassa e per schiarire le lentiggini. La radice molto usata per preparare liquori digestivi.
Avvertenze Attenersi alle dosi e alle modalità prescritte, in quantità elevate può causare vomito. Sconsigliato l’uso alle gestanti.
Può essere confusa con il veratro o elleboro bianco (Veratrum album), pianta simile ma
velenosa. In alcune regioni è specie protetta.


Ginepro
Juniperus communis
CUPRESSACEE
Cosa Rametti più teneri; le coccole raccolte in autunno e poi essiccate in luogo ventilato per evitare la formazione di muffe.
Proprietà Ricco di resina, olio essenziale,
acido ossalico e malico, è balsamico, diaforetico, tonico, emmenagogo, antireumatico.
Impiego Essenza, infuso, vino e macerato per meteorismo, bruciori di stomaco, problemi diuretici e mestruazioni irregolari; frizioni con l’olio per dolori; fumigazioni per raffreddore; bagni e lavaggi per reumatismi e irritazioni della pelle. Le bacche in liquoristica e in cucina per aromatizzare e agevolare la digestione di pietanze a base di carne.
Avvertenze In dosi elevate le bacche possono provocare irritazione all’apparato urinario e renale. Non va somministrato a chi soffre di disturbi ai reni e al tubo digerente, né alle donne in gravidanza. Preparati,
vini, liquori e grappe a base di ginepro non devono essere assunti per più di 5-6 giorni consecutivi.

Iperico
Hypericum perforatum
IPERICACEE
erba di san giovanni,scacciadiavoli
Le foglie e le sommità fiorite raccolte in estate e fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato.
Proprietà Presenta olio essenziale e tannino; è antiflogistica, vulneraria, astringente, emmenagoga.
Impiego Infuso, vino, tintura come sedativo del catarro, espettorante, per forme
asmatiche. Per uso esterno l’olio (chiamato olio rosso) per massaggi e frizioni in caso di
sciatica, artrite e reumatismi; lavaggi e compresse con il decotto per infiammazioni cutanee, piaghe e scottature; cataplasma con i fiori freschi pestati per agevolare la cicatrizzazione di piaghe e piccole ferite. In cosmesi l’infuso per la pelle combatte arrossamenti e couperose, e aggiunto all’acqua del bagno ha un effetto tonificante; il decotto e l’olio per nutrire la pelle appassita e gli inestetismi della vecchiaia.


Ippocastano
Aesculus hippocastanum
IPPOCASTANACEE
castagno d’india, castagno dei cavalli
La corteccia dei rami; le foglie; i semi, assai simili alle castagne ma di dimensioni più grandi, raccolti maturi in autunno,
pelati e lasciati essiccare al sole. Proprietà Ricco di tannino, è febbrifugo e
vasodilatatore.
Impiego Alcolato, decotto (ha sapore particolarmente amaro) e vino per disturbi della circolazione; allo scopo è utile anche il decotto aggiunto all’acqua del bagno. Per
uso esterno l’unguento per varici, emorroidi e geloni. Contro la couperose il filtrato
del decotto di frutti privati della scorza; la farina dei frutti, mescolata a farine di mandorle dolci, avena e olio, è un’ottima pasta per massaggiare le mani sciupate.
Avvertenze Somministrare solo dietro prescrizione medica. Mai consumare la scorza e
la corteccia dei frutti e dei semi, e mai consumare frutti e semi freschi perché tossici.


Isoppo
LABIATE
Cosa Le foglie e le sommità fiorite colte all’inizio della fioritura, essiccate in luogo ombroso e ventilato, conservate all’asciutto.
Proprietà Presenta olio essenziale, flavonoidi e tannini; è pettorale, carminativa,
depurativa, cicatrizzante.
Impiego Infuso, decotto come tonico del sistema nervoso, per ansia, tosse e raucedine, meteorismo e cattiva digestione; per cura depurativa a fine inverno: 2 tazze d’infuso per 15 giorni. L’infuso ha molteplici usi
esterni: in compresse per gli occhi stanchi; come lozione per il viso aiuta a purificare la
pelle; in compresse e lavaggi per la pulizia e la cicatrizzazione di piaghe e ferite; per sciacqui e gargarismi contro infiammazioni della gola.
In cucina come aromatica per insaporire pietanze, oltre che liquori e aceti.
Avvertenze In dosi elevate l’essenza può causare crisi epilettiche in soggetti predisposti. Controindicata per chi soffre di malattie nervose; consultare sempre il medico.


Lampone
Rubus idaeus
ROSACEE
Cosa I frutti in estate, allorché sono maturi; i fiori e le foglie fatte essiccare in luogo
ombroso e ventilato.
Proprietà Ricco di vitamina C, zucchero,
acido citrico, sali minerali, tannino e pectina; è rinfrescante, lassativo, antinfiammatorio, astringente.
Impiego Infuso, decotto e sciroppo per stipsi, mestruazioni dolorose, per favorire la
diuresi e disintossicare l’organismo. Per uso esterno, compresse di decotto di foglie
per ragadi ed emorroidi; gargarismi sia con il decotto di foglie sia con il succo dei frutti per combattere le infiammazioni della gola; compresse imbevute nel succo e lavaggi per infiammazioni cutanee. I frutti
vengono usati per la preparazione di dessert, conserve dolci, aceto e liquori. Benché
anche le radici di lampone siano commestibili, il loro utilizzo non è molto frequente;
prima di consumarle occorre raschiarle e cuocerle a lungo per farle diventare tenere.

Lavanda
Lavandula officinalis,
L. angustifolia
LABIATE
Cosa Le sommità fiorite fatte essiccare in luogo ombroso e ventilato.
Proprietà Presenta un olio essenziale particolarmente attivo ed è antisettica delle
vie urogenitali, pettorale, antidepressiva.
Impiego Infuso e tintura contro le affezioni delle vie respiratorie e in caso di leucorrea, cistite, emotività eccessiva, emicrania; per la leucorrea anche irrigazioni
vaginali. L’infuso aggiunto all’acqua del bagno per calmare le persone nervose e
per sciacquare i capelli dopo lo shampoo in caso di seborrea. Molto utilizzata a livello industriale per la profumazione di
saponi e di altri prodotti cosmetici. Anche se può risultare strano, la lavanda può anche essere impiegata in cucina in dosi molto piccole per dare alle pietanze un aroma insolito.
Avvertenze Attenersi alle dosi prescritte. Incompatibile con ferro e iodio.

Limone
Citrus limonum
RUTACEE
Cosa Si può utilizzare tutto (fiori, foglie, rametti) ma in genere ci si limita al frutto e
alla scorza ricca di ghiandole oleifere.
Proprietà Presenta olio essenziale, acido citrico, acido malico, vitamine C, gruppo B
e A, sali minerali e oligoelementi. Azione equilibrante sul metabolismo; rinfrescante,
tonico, diuretico, digestivo, antisettico, astringente e vitaminizzante.
Impiego L’assunzione regolare a digiuno del succo ha azione depurativa su tutto
l’organismo ed è consigliata per nausee, reumatismi, inappetenza, bronchiti, digestione difficile, diarrea ed enteriti. Periodi di cura col succo hanno azione purificatrice
sul sangue; durante cure dimagranti agevola la diuresi. È un ottimo tonico per la pelle
del viso; risciacquarsi i capelli con acqua e succo li rende morbidi e lucenti. In profumeria l’essenza come aroma e antisettico.
Avvertenze Non usare la scorza se il frutto non proviene da coltivazioni biologiche.


Lino
Linum usitatissimum
LINACEE
Cosa I semi raccolti prima che giungano a completa maturazione, separati dalla pianta
per battitura e fatti bene asciugare all’aria. Proprietà Contiene mucillagine, proteine,
grassi; è antinfiammatorio, lassativo, emolliente. Impiego Infuso e macerato in caso di stipsi, infiammazione delle vie digestive e urinarie, coliche ed emorroidi. Decotto, olio e farina per uso esterno, in particolare: compresse dei semi cotti per costipazioni pettorali, cataplasma di farina per alleviare i dolori reumatici e la gotta, gargarismi con
l’infuso per infiammazioni della gola. La farina e l’olio di lino sono molto utilizzati in
profumeria per la preparazione di saponi e balsami; il decotto aggiunto all’acqua del
bagno è un ottimo rimedio per la pelle arrossata e irritata.
Avvertenze Usare sempre farina e semi di lino molto freschi, dal momento che en108 trambi irrancidiscono assai velocemente.


Liquirizia
Glycyrrhiza glabra
PAPILIONACEE
Cosa La radice e gli stoloni di esemplari di
almeno tre anni di età; puliti dalla corteccia, si fanno essiccare al sole.
Proprietà Emolliente, espettorante, rinfrescante e diuretica.
Impiego Decotto, infuso, estratto (o succo)
e macerato per tosse e bronchite, stipsi, ritenzione idrica, disturbi da cattiva digestione. Il succo in particolare è utile in caso di ulcere gastriche ed è spesso consigliato in caso di stress. Per uso esterno, impacchi di
decotto sugli occhi affetti da congiuntivite e gargarismi per affezioni della bocca. Molto utilizzata dall’industria dolciaria e per la preparazione di bevande dissetanti. Avvertenze Rispettare scrupolosamente le dosi. L’abuso di acido glicirrizico contenuto nella liquirizia causa ipertensione arteriosa e, negli alcolizzati, disturbi neuropsichici. I
malati di ulcera, tabagismo e alcolismo, hanno la possibilità di acquistare in farmacie compresse prive di questo acido

Luppolo Humulus lupulus
CANNABINACEE
Cosa I coni senza peduncolo, fatti essiccare a strati in luogo ombroso e battuti perché lascino cadere dei granellini (luppolino), che andrà conservato in vasi scuri e per breve tempo. Per uso alimentare i giovani e succosi germogli apicali.
Proprietà Presenta olio essenziale, luppolino, resine e un alcaloide narcotico; è un
energetico sedativo, emmenagogo, anafrodisiaco, amaro-tonico.
Impiego L’infuso e la polvere per insonnia, nervosismo, eccitabilità sessuale, inappetenza, calmare i dolori di stomaco. In cucina i giovani getti lessati e poi consumati al pari degli asparagi come verdura, in risotti,
minestre e salse. Il maggiore utilizzo è però legato alla produzione della birra, alla quale viene aggiunto il decotto della pianta per conferire sapore amaro, favorire la chiarificazione e impedire l’acetificazione.
Avvertenze Gli strobili freschi a contatto con la pelle possono provocare irritazioni.


Maggiorana
Origanum majorana
LABIATE
Cosa I rametti e le sommità fiorite durante
l’estate (luglio-agosto). Può essere essiccata in luogo ombroso, asciutto e ventilato.
Proprietà Molto ricca di vitamina C, contiene olio essenziale, tannini, acido rosmarinico, sostanza amara. È aromatica, amara, antispasmodica, espettorante e sedativa. Impiego Infuso e tintura per nervosismo,
emicrania, nevralgie, mal di denti, mestruazioni dolorose, digestione difficile.
Per uso esterno: frizioni con l’olio o con l’infuso per dolori reumatici e nevralgie; inalazioni di vapori dell’infuso per raffreddore e catarro. L’olio essenziale viene usato anche in profumeria. L’aroma, simile a quello dell’origano,
è molto ricercato in cucina per insaporire minestre, verdure, stufati, carni e conserve.
Avvertenze L’essenza presenta una marcata azione antispastica (favorisce cioè il
rilassamento della muscolatura, soprattutto digestiva e respiratoria), è bene quindi non assumerla in forti dosi.

MALVA
I fiori raccolti all’inizio della fioritura; i getti e le foglie più tenere al mattino presto. Essiccata in luogo ombroso e ventilato.
Proprietà Ricca di mucillagini, contiene anche potassio, ossalato di calcio, vitamine e pectina. Viene soprattutto utilizzata
come lassativa; è inoltre antiflogistica, emolliente, bechica, oftalmica.
Impiego Come verdura contro la stipsi; infuso e decotto (anche in clisteri e semicupi)
per stipsi, irritazioni della bocca, dello stomaco, dell’intestino e dei reni, in caso di
tosse e catarro; lavaggi e impacchi con l’infuso per occhi infiammati e congiuntivite.
L’infuso nell’acqua del bagno per effetto emolliente e idratante; come lozione per la
pelle arrossata e con couperose. In cucina i germogli, le foglioline, ma anche i fiori freschi per insalate. Oltre che mangiate crude, o con ad altre verdure, le foglie sono utilizzate per insaporire risotti e minestre e,
in questo caso, vanno prima liberate dalla costolatura e finemente tritate.

Meliloto
Melilotus officinalis
PAPILIONACEE
erba vetturina
Le sommità fiorite non lignificate,raccolte in giugno-luglio e fatte essiccare
all’ombra.
Proprietà Presenta cumarine, olio essenziale, resine e amido; è antiflogistica, calmante, diuretica, antispasmodica, espettorante.
Impiego Infuso per insonnia, irritabilità,nevralgie, mal di denti, mal di testa.
Per uso esterno compresse, lavaggi, gargarismi e sciacqui con l’infuso per palpebre infiammate, infiammazioni di pelle, bocca, gola e naso.
In cucina vengono impiegate le sommità (anche quelle fiorite) in gustose insalate a base di erbe selvatiche primaverili.
Poiché ha un aroma particolare, può essere inoltre utilizzato, anche essiccato come spezia per insaporire arrosti, frittate, sughi

Melissa
Melissa officinalis
LABIATE
citronella, cedronella
Cosa Le foglie e le sommità fiorite; può essere essiccata in luogo ombroso e ventilato.
Proprietà Ricca di olio essenziale, tannini, sostanze amare, mucillagine e amido; è antispasmodica, carminativa, stomachica, emmenagoga e tonica.
Impiego Infuso e vino per vertigini, nervosismo, stimolare l’appetito, facilitare la digestione e in caso di stanchezza eccessiva.
Per uso esterno è uno stimolante cutaneo: aggiungere l’infuso all’acqua del bagno o
utilizzarlo in lozioni per la pulizia del viso o come detergente intimo. In cucina è impiegata in piccole dosi per insaporire bevande, insalate, frittate, carne e pesce. Viene usata per la preparazione di liquori con proprietà digestive e per aromatizzare l’aceto.
Avvertenze L’essenza pura della pianta è ritenuta stupefacente, ma poco tossica. In
piccola quantità può causare torpore e rallentare le pulsazioni cardiache.!


Menta
Mentha piperita
LABIATE
Le foglie e le sommità fiorite. Può essere essiccata in luogo ombroso e ventilato.
Proprietà Ricca di olio essenziale, resine e sostanze amare, è espettorante, carminativa, digestiva. Il mentolo, presente nell’olio, può essere usato come anestetico.
Impiego Infuso e tintura per nervosismo, dolori ventrali, diarrea e mestruazioni irregolari; il tè è digestivo e rinfrescante. Gargarismi con l’infuso per disinfettare bocca e gola. Unita a bicarbonato di calcio e di
sodio per pasta dentifricia utile alla pulizia dei denti e per profumare l’alito. Lavaggi
con l’infuso per decongestionare il viso e combattere la pelle grassa. L’essenza è
sfruttata anche dall’industria farmaceutica.
Per aromatizzare le pietanze preferire le altre mente, tralasciando la piperita che ha
un aroma marcato. Viene piuttosto usata per liquori, bevande e prodotti dolciari.
Avvertenze Non assumere l’essenza in forti dosi.

Mirtillo
Vaccinium myrtillus
ERICACEE
Cosa Le foglie fresche o essiccate; le bacche raccolte a perfetta maturazione.
Proprietà Molto ricco di vitamine A e C, acidi organici, tannino e sali minerali, è astringente, disinfettante, antinfiammatorio.
Impiego Il frutto fresco, il succo, l’infuso e il decotto per diarrea, arteriosclerosi; il vino in caso di debolezza. Per uso esterno bagni e semicupi con il decotto delle foglie per emorroidi; gargarismi con il decotto o
con il succo delle bacche per infiammazione della bocca e della gola. Il decotto per la
pulizia del viso, per contrastare i punti neri e i pori dilatati; aggiunto all’acqua del bagno ha un effetto astringente. I frutti sono molto usati in cucina sia per il consumo fresco sia come ingrediente per la preparazione di dolci, conserve e liquori.
Avvertenze L’uso prolungato delle foglie può essere pericoloso. Non confondere i
frutti con altri vegetali velenosi, come il mirtillo palustre (V. uliginosum).


Pino Mugo
Pinus mughus = mugo
CONIFERE
pino nero, pino montano
Le gemme; le cime più tenere con le foglie raccolte in primavera-estate.
Proprietà Ricco di olio essenziale (da cui si estrae il mugolio molto usato in cosmesi
e farmaceutica), sali, tannino e gomma; viene soprattutto utilizzato come balsamico, fluidificante, antisettico, espettorante.
Impiego Infuso o sciroppo per le affezioni delle vie respiratorie, asma e bronchiti, ma
anche per le infiammazioni dell’apparato urinario e per agevolare la diuresi. Per uso
esterno inalazione dei fumi per liberare i bronchi; bagni e gargarismi per disinfettare
bocca, gola e pelle infiammata. L’aggiunta dell’infuso all’acqua del bagno purifica e
deodora la pelle

Noce
Juglans regia
JUGLANDACEE
Cosa Le foglie in estate essiccate in luogo semiombroso; il mallo fresco, ancora verde; le noci in ottobre ed essiccate per un certo periodo prima di consumarle. Proprietà Ricco di vitamine A, PP e gruppo
B, oli e tannino; nutritivo, tonico, stimolante, stomachico, appena lassativo (la corteccia).
Impiego Infuso, sciroppo o vino per anemia e stanchezza, rachitismo, digestione difficile e depurazione dell’organismo. Usi esterni: succo del mallo contro le verruche; cataplasma delle foglie per ulcere cutanee; irrigazioni di decotto per leucorrea e infiammazioni vaginali; gargarismi con l’infuso per infiammazioni di bocca e gola o impacchi e
lavaggi per crosta lattea, irritazioni della pelle, infiammazione degli occhi. Infuso per
lavare i capelli contro forfora e caduta; nel bagno per tonificare e ammorbidire la pelle.
Avvertenze Non associare il noce con altri rimedi se non dietro prescrizione medica. Le
noci e l’olio non vanno conservati a lungo.

Olivo
Olea europaea
OLEACEE
Cosa Le foglie raccolte per tutto l’anno; la corteccia in febbraio-marzo o ottobre-novembre; i frutti da novembre a gennaio. Dai frutti si ricava l’olio: in campo medicinale e dietetico si considera solo quello estratto
con pressione a freddo.
Proprietà Ipotensivo, emolliente, lassativo, tonico epatico.
Impiego L’olio a digiuno per ulcera gastrica, stipsi, calcoli. Il decotto o la polvere delle foglie o della corteccia per reumatismi, gotta e ipertensione arteriosa. Per uso esterno: il decotto in lavaggi di piaghe e ferite o in compresse per emorroidi; olio assunto per bocca o con enteroclisma per stipsi; per massaggiare le gengive infiammate.
In cosmesi l’olio per ammorbidire la pelle e nutrire i capelli. Molti gli impieghi in campo
alimentare sia dei frutti che dell’olio.
Avvertenze Si raccomanda un prodotto di qualità, meglio se di prima spremitura a freddo, le cui proprietà non sono state alterate.

Origano
Origanum vulgare
LABIATE
dittamo selvatico, erba acciuga
Foglioline e soprattutto sommità fiorite raccolte in estate in piena fioritura. Essiccato in luogo ombroso e ventilato.
Proprietà Presenta tannino e sostanza amara ed è ricco di un olio essenziale particolarmente aromatico; è tonico, stomachico, antisettico, espettorante.
Impiego Sparso sul cibo per i disturbi dovuti a cattiva digestione; infuso e vino per stimolare le funzioni dello stomaco, risolvere mal di testa, dolori ventrali e raffreddore.
Suffumigi per raffreddore; gargarismi per gola infiammata; cataplasma caldo delle foglie
in caso di torcicollo. In profumeria l’essenza;l’infuso nell’acqua del bagno ha effetto stimolante, profuma e purifica la pelle. In cucina viene impiegato come pianta aromatica.
Avvertenze Si raccomanda di essiccare velocemente le parti destinate alla conservazione per non ridurne le virtù.
Spesso viene confuso con la maggiorana.


Ortica
Urtica dioica
URTICACEE
Tutta la pianta giovane o le sole foglie, in primavera-estate; essiccare all’ombra. Rizoma e radici in autunno, mondati ed essiccati in luogo ombroso. Appena il fusto lignifica non è più utilizzabile a scopo alimentare.
Proprietà Ricca di clorofilla, vitamina C e sali minerali, è emostatica, antireumatica,
cicatrizzante, vasocostrittrice, antiflogistica.
Impiego Come cibo per una cura disintossicante; decotto, succo, infuso o sciroppo
per depurare l’organismo, per affezioni dell’apparato intestinale, anemia, artrite, reumatismi. Frizioni con lozione per rinforzare il cuoio capelluto e combattere la caduta dei capelli, la seborrea e la forfora; cataplasmi
delle foglie sbollentate e tritate per ferite, emorragie e irritazioni cutanee.
In cucina utilizzata, previa bollitura, per minestre e risotti, verdura, nei ripieni, nelle frittate.
Avvertenze Non consumare i semi. Raccogliere con dei guanti; le sostanze irritanti
contenute nei peli si perdono con la cottura.


Parietaria
Parietaria officinalis
URTICACEE
erba dei muri o muraiola,erba vetriola
La parte aerea raccolta in estate; può essere essiccata in locale asciutto e ventilato. A scopo alimentare la pianta intera
prima della fioritura, poi solo le sommità più tenere.
Proprietà Presenta sali di potassio, calcio e zolfo, mucillagine, tannino; è diuretica,
espettorante, colagoga, antiflogistica.
Impiego Come cibo per una cura depurativa e rinfrescante; succo, infuso e decotto
per cistite e irritazioni dell’apparato urinario; compresse d’infuso concentrato o cataplasmi della pianta triturata per emorroidi e ragadi anali. I principi attivi utilizzati, in associazione ad altre sostanze, per la produzione di farmaci diuretici ed emollienti.
In cucina la pianta intera prima della fioritura o, poi, solo i germogli degli apici. Previa cottura per minestre; spesso viene associata all’ortica.


Passiflora
Passiflora incarnata
PASSIFLORIACEE fior di passione
Si raccoglie alla fine dell’estate; vengono usate le parti aeree della pianta.
Proprietà Alcaloidi, flavonoidi; la passiflora è sedativa, spasmolitica, utilizzabile a livello brochiale.
Impiego L’uso del decotto, l’infuso, la tintura madre e l’estratto fluido sono consigliati per combattere gli stati ansiosi nelle varie forme di nevrosi. Questa pianta si è rivelata particolarmente utile nella terapia dell’insonnia, stimolando un sonno fisiologico senza risvegli notturni. Anche nei disturbi correlati alla menopausa, come tachicardia, diapnea, vampate di calore, la passiflora ha un notevole margine d’intervento.
Avvertenze Non superare le quantità prescritte: dosi troppo forti possono provocare cefalea e disturbi visivi.


Peperoncino
Capsicum annuum
SOLANACEE
Cosa Le bacche carnose, in dosi minime, fresche o più frequentemente essiccate e
ridotte in polvere. Proprietà Ricco di vitamine C, A e PP, presenta capsaicina e lecitina; quest’ultima,
combinandosi con il colesterolo, mantiene elastiche le arterie e abbassa la pressione
sanguigna. È antiossidante, rubefacente, regolatore delle attività intestinali ed epatiche.
Impiego Nel cibo, in polvere, tintura o pasticche per regolare intestino, fegato e stomaco; un’equilibrata assunzione per vene varicose, eccesso di colesterolo, arteriosclerosi, reumatismi, artrosi, emorroidi. In farmacia viene utilizzato per la preparazione di pomate rubefacenti per dolori reumatici.
Avvertenze Rispettare le dosi, poiché un uso eccessivo può causare infiammazioni gastrointestinali e renali. Sconsigliato a chi soffre di reni, ulcera, gastrite e acidità di stomaco. Esternamente il contatto può causare la formazione di vesciche e ulcere

Piantaggine
Plantago major, P. lanceolata,
PLANTAGINACEE lingua di cane, orecchia di asino
Le foglie raccolte in primavera, fresche o fatte essiccare; raramente i semi maturi e la radice essiccati velocemente al sole. A scopo alimentare le foglioline centrali della rosetta, prima che siano grandi e coriacee.
Proprietà Tutte le specie di piantaggine presentano tannino, mucillagine, saponine,
sali di potassio e magnesio; sono astringenti, vulnerarie, risolventi, oftalmiche.
Impiego Tintura o infuso per diarrea, enterite, dissenteria, catarri bronchiali. Cataplasma delle foglie pestate e del succo su piaghe, piccole ferite, scottature e punture d’insetti; infuso per lavaggi e impacchi su
occhi infiammati o con congiuntivite, gargarismi in caso di angina. Infuso come lozione per il viso in caso di acne; aggiunto all’acqua del bagno ha effetto emolliente e rinfrescante. In cucina fresca per insalate,
oppure lessata con altre verdure


Pino silvestre
Pinus silvestris
CONIFERE
pino comune, di montagna o di Scozia
Le gemme all’inizio della primavera, prima dell’apertura e facendole essiccare
poi in strati sottili su telai oppure in forno a bassa temperatura. Si possono utilizzare
anche le foglie (aghi) e la resina.
Proprietà Ricco di resina e olio essenziale, è balsamico, antisettico, espettorante,
diuretico. Impiego Decotto, infuso, sciroppo per tossi e affezioni dell’apparato respiratorio, infezioni dell’apparato urinario, gotta e reumatismi. La resina ha azione espettorante ed è utilizzata per tosse e malattie bronchiali. Bagni e lavaggi per dolori reumatici e per disinfettare la pelle; utili i pediluvi con
l’infuso o l’essenza delle gemme in caso di eccessiva traspirazione. L’infuso o l’essenza aggiunti all’acqua del bagno per profumare, purificare e tonificare il corpo. La grappa con proprietà balsamiche e digestive.

Prezzemolo
Petroselinum hortense= apium p.
OMBRELLIFERE
La parte aerea della pianta fresca; la radice raccolta in autunno ed essiccata.
Proprietà Presenta sali minerali, olio essenziale e un alto contenuto di vitamine A e
C; è diuretico e diaforetico (radici), emmenagogo (semi), antisettico, antispasmodico.
Impiego Decotto, succo, infuso come diuretico e depurativo, per i dolori ventrali e
regolarizzare le mestruazioni. Cataplasma delle foglie per ingorghi delle mammelle,
contusioni, ecchimosi, punture di api. Succo delle foglie per schiarire le efelidi; l’infuso per rendere i capelli più lucenti. In cucina va aggiunto al termine della cottura.
Avvertenze Rispettare scrupolosamente le dosi. Controindicato ai nefritici, alle donne in gravidanza e in fase di allattamento, ai bambini. I medicamenti a base di prezzemolo, in particolare l’olio essenziale, possono
causare intossicazioni e avvelenamenti: somministrare solo con prescrizione medica.

Prugnolo
Prunus spinosa
ROSACEE
pruno spinoso, susino selvatico
I frutti raccolti a maturazione in tardo autunno; i fiori prima che si schiudano; le foglie raccolte in primavera, seccate e leggermente tostate; meno spesso la corteccia.
Proprietà Tannino e sostanza amara ne fa un efficace astringente, antiemorragico,
antitermico, febbrifugo (corteccia). Impiego Decotto dei frutti contro diarrea e
sudorazione eccessiva, l’infuso dei frutti per febbre. Per uso esterno: l’infuso dei
frutti in gargarismi e sciacqui per gengiviti, piorrea, stomatite e mal di gola; lavande e
irrigazioni vaginali con infuso di foglie per leucorrea. La polpa dei frutti applicati sul
viso ha un effetto astringente. In cucina i frutti maturi sono impiegati in marmellate
e sciroppi, oltre che per grappe aromatiche.
Avvertenze Corteccia, foglie e fiori producono una sostanza che origina acido cianidrico:
somministrare solo dietro prescrizione medica, rispettando scrupolosamente le dosi.

Quercia
Quercus robur = peduncolata
FAGACEE -farnia, rovere
Corteccia dei rami giovani, raccolta in primavera e autunno e fatta essiccare al
sole. Le ghiande vengono raccolte per uso alimentare.
Proprietà Presenta tannini, sostanze amare e resine; viene utilizzata come astringente e antinfiammatoria.
Impiego Vino e decotto in caso di diarrea e febbre; in passato venivano somministrati anche per emorragie e avvelenamenti.
Per uso esterno gargarismi per angina, lavande vaginali per leucorrea e compresse
per emorroidi. In cosmesi si consigliano frizioni e risciacqui con il decotto per capelli
grassi e per mani e piedi che sudano eccessivamente. In passato le ghiande, macinate e torrefatte, venivano impiegate come surrogato del caffè, dimostrando ottime proprietà stomachiche.

Rabarbaro
Rheum palmatum
POLIGONACEE
Il rizoma di piante di almeno 3 o 4 anni di età, raccolto in autunno, decorticato ed essiccato.
Proprietà Tonico, colagogo, coleretico. In piccole dosi ha effetto lassativo.
Impiego Come decotto, infuso, macerato, vino, tintura, polvere, estratto per stipsi, dismenorrea, amenorrea, per stimolare l’appetito e regolarizzare le funzioni epatiche.
Il decotto utilizzato per sciacquare i capelli dopo lo shampoo aiuta a schiarirne il colore. Molto utilizzato dall’industria liquoristica e dolciaria.
Avvertenze Sconsigliato a gestanti, puerpere (rende il latte amaro) e, per l’alto contenuto di ossalati, a chi è affetto da calcoli e varici. Va somministrato per un breve periodo altrimenti provoca stitichezza. Le foglie possono causare intossicazioni. La marmellata confezionata con i piccioli è controindicata ai sofferenti di calcoli, reumatismi e gotta.


Rafano
Armoracia rusticana
CRUCIFERE barbaforte, cren, rusticano
I rizomi raccolti in autunno. Il rafanosi conserva stratificato sotto sabbia o, più
spesso, tagliato a pezzi ed essiccato.
Proprietà Contiene glicosidi ed è depurativo, anticatarrale, diuretico, stomachico;
rubefacente per uso esterno.
Impiego Verdura o infuso per bronchiti e come cura diuretica per gotta e reumatismi.
Il macerato della radice nella grappa per frizioni contro dolori muscolari e artritici; senapismi della radice fresca grattugiata per raffreddore e bronchite. In cucina come verdura e in salse per le carni.
Avvertenze Sconsigliata in caso di disturbiai reni, irritazioni all’apparato digerente, ai
soggetti nervosi e alle donne incinte. L’olio volatile è tossico e può provocare tosse, cefalee, irritazione agli occhi. La lavorazione della radice può causare forte lacrimazione e sudorazione: grattugiare con cautela in luogo ben aerato, mantenendo scostato il viso.


Ribes
Ribes rubrum
SASSIFRAGACEE
I frutti, colti in luglio-agosto staccando tutto il grappolo; possono essere anche surgelati senza che perdano le loro
proprietà.
Proprietà Ricco di acido citrico, vitamina C, mucillagine, pectina; viene usato come
eupeptico, diuretico e depurativo.Impiego: Nell’alimentazione i frutti e il succo per aumentare la diuresi e regolare
stomaco e intestino; cataplasmi della polpa in caso di scottature. Gli estratti ottenuti dalle foglie sono invece un ottimo rimedio diuretico, antinfiammatorio e antireumatico, mentre l’olio estratto a freddo dai semi viene utilizzato a scopo antiallergico. Per uso cosmetico si consiglia di usare la polpa dei frutti per maschere
idratanti e vitaminizzanti. In cucina i frutti vengono utilizzati freschi o impiegati
per la preparazione di dolci, conserve, gelatine e sciroppi. Il succo di ribes è un eccellente aromatizzatore per l’aceto.

Rosa selvatica
Rosa canina ROSACEE rosa di macchia
Le foglie e, soprattutto, i fiori in bocciolo o, se aperti, i petali; vanno essiccati
all’ombra. Anche i cinorrodi colti dopo che i primi freddi ne hanno resa tenera la polpa.
Proprietà Presenta olio essenziale, tannino, acido gallico, vitamine C e P. Molto usata come oftalmica, astringente, tonica, rimineralizzante. Impiego Marmellata, infuso dei petali, decotto o vino dei frutti in caso di diarrea
e avitaminosi; in quest’ultimo caso anche il vino. Gargarismi con l’infuso per mal di
gola. Il succo estratto per spremitura dei petali è un ottimo collirio. In cucina vengono usati i petali e i cinorrodi per la preparazione di marmellate, gelatine e grappe aromatiche.
Avvertenze I cinorrodi sono ricchi di peli interni: prima di utilizzarli è bene aprirli e
pulirli accuratamente e, inoltre, bisogna filtrare sempre con attenzione i preparati.


Rosmarino
Rosmarinus officinalis
LABIATE ramerino
Le foglie e i rametti durante tutto l’anno e usati freschi. Con l’essiccazione perdono buona parte dei principi attivi.
Proprietà Ricco di olio essenziale (pinene, canforene, limonene), è stimolante, tonico,
stomachico, antispasmodico, eupeptico. Impiego Nel cibo, infuso e vino per la digestione, spasmi ventrali, vertigini, inappetenza, esaurimento psicofisico. La tintura in risciacqui per mal di denti e frizioni contro dolori reumatici e mal di testa; cataplasmi con foglie tritate e riscaldate nell’olio in impiastri per slogature e contusioni. L’infuso nell’acqua del bagno ha effetto stimolante; vaporizzazioni con l’infuso concentrato per
combattere le rughe e ringiovanire la pelle.
Avvertenze Controindicato alle donne in gravidanza. Rispettare le dosi indicate e non
somministrarlo per periodi lunghi. L’olio essenziale usato solo con prescrizione medica:
in forti quantità può causare intossicazione.

Rovo
Rubus fruticosus
ROSACEE mora di rovo
Le foglie, raccolte in aprile prima della fioritura ed essiccate all’ombra; i frutti
maturi in estate. In cucina anche le radicigiovani, colte prima della fioritura.
Proprietà Ricco di tannino, acido ossalico, zucchero, sostanze coloranti, essenze e vitamine A e C. Viene usato come tonico, depurativo e astringente. Impiego Decotto delle foglie per diarrea e
dissenteria, reumatismi, mestruazioni abbondanti; per gargarismi in caso di affezioni della gola e per lavande vaginali in caso di leucorrea. Le foglie tritate e il loro succo per cicatrizzare piaghe e piccole ferite; lavaggi con il decotto di foglie per infiammazioni della gola, della vagina e in caso di emorroidi. In cucina i frutti; con le foglie un
tè dall’aroma gradevole; le radici dopo lunga ebollizione, condite e aromatizzate.
Avvertenze Tutti i preparati a base di rovo vanno filtrati con cura con una garza.

Rucola
Eruca sativa
CRUCIFERE ruchetta
Le foglie più tenere colte da maggio fino ai primi geli. La rucola va generalmente consumata fresca.
Proprietà Aperitiva, diuretica, antiscorbutica, emolliente.
Impiego Nell’alimentazione stimola la ripresa dell’organismo in caso di astenia,
debolezza psicofisica, convalescenza. Per una cura diuretica e disintossicante utilizzarla quotidianamente per periodi di almeno 15 giorni. Può essere impiegata per disinfettare e cicatrizzare le ferite. Insieme alla bardana e alle radici di ortica
compone una lozione utile per la pulizia del cuoio capelluto affetto da seborrea. In
cucina le foglie tenere vengono spesso servite in insalata e per aromatizzare sughi, carni, frittate. Attenzione però: la rucola selvatica ha sapore molto più piccante di quella coltivata nell’orto, usatene
quindi dosi minori.


Ruta
Ruta graveolens
RUTACEE
Le cime più tenere e le foglie, colte in maggio-agosto; anche essiccate.
Proprietà Particolarmente ricca di principi attivi, è emmenagoga, stimolante, rubefacente, antispasmodica intestinale.
Impiego Somministrata soprattutto per via esterna, sottoforma di olio e tintura in frizioni e massaggi per ridurre dolori articolari, nevralgie, crampi. L’infuso diluito e in piccole dosi allevia i dolori mestruali. In cucina è
utilizzata in quantità minime per aromatizzare. Frequente l’impiego per la preparazione
di grappe e amari con proprietà digestive.
Avvertenze Poiché tossica a dosaggi sbagliati, si sconsiglia la preparazione erboristica domestica. L’olio essenziale, poiché tossico, va sempre somministrato in piccole dosi e sotto controllo medico – un uso
scorretto può provocare gravi infiammazioni dell’apparato genito-urinario – e mai alle gestanti poiché abortiva. Al contatto può provocare irritazioni cutanee.

Salvia
Salvia officinalis
LABIATE
Le foglie prima della fioritura, fresche o essiccate. Si possono utilizzare anche le sommità fiorite.
Proprietà È tonica del sistema nervoso, stimolante, digestiva, emmenagoga, espettorante, cicatrizzante.
Impiego Nel cibo, vino, tintura, infuso o decotto per facilitare le mestruazioni, stimolare funzioni digestive; bronchite, depressione, convalescenza. Gargarismi con il decotto per tonsilliti, infiammazioni della gola; bagno per
reumatismi e sudorazione; semicupio per dolori ventrali e nervosismo; compresse d’infuso su eczemi, dermatosi e piaghe cutanee. Foglie strofinate sui denti per renderli bianchi; decotto nel bagno per profumare il corpo
e tonificare il sistema nervoso. L’olio essenziale in cosmesi e profumeria.
Avvertenze Rispettare bene le dosi; controindicata per soggetti nervosi e donne che
allattano. Non usare la tisana per lunghi periodi in dosi elevate.


Sambuco
Sambucus nigra
CAPRIFOLIACEE
si usano I fiori, i frutti maturi e la seconda corteccia; anche essiccati all’ombra in luogo asciutto e ventilato. A uso alimentare i giovani getti apicali e le ombrelle fiorali con fiori ancora chiusi.
Proprietà Sudorifero, bechico, lassativo, risolvente, diuretico.
Impiego Infuso, decotto, sciroppo, succo e vino per: febbre, stati influenzali, eliminare gli acidi urici e favorire la sudorazione. Per uso esterno cataplasmi di fiori e foglie pestate per emorroidi e ascessi; di soli fiori
per geloni e attacchi di gotta. Il decotto in lavaggi per schiarire la pelle del viso e in
compresse per scottature e arrossamenti.
In cucina i frutti per gelatine e marmellate; i getti terminali, privati delle foglioline lessati a lungo; le ombrelle fiorali fritte.
Avvertenze La pianta, specie i frutti, consumata in dosi elevate causa nausea, vomito e
dolori addominali; va evitata da chi soffre di stomaco debole.

Santoreggia
Satureja hortensis
LABIATE erba spezia, erba acciuga
Le foglie raccolte poco prima della fioritura; le infiorescenze in piena fioritura.
Può essere essiccata in mazzi appesi in luoghi ventilati e ombrosi.
Proprietà Tonica, disinfettante, carminativa; l’infuso è leggermente euforizzante.
Stimola le funzioni fisiche e cerebrali. Impiego L’infuso per verminosi, stanchezza,
digestioni difficili, infiammazioni intestinali, bronchiti, stanchezza generale, diarrea.
Compresse di infuso con la salvia per combattere le rughe; decotto nell’acqua del bagno per purificare e tonificare la pelle; con salvia, verbena odorosa e rosmarino per effetto afrodisiaco. L’olio essenziale viene utilizzato in profumeria. In cucina si lega molto bene a legumi, carni bianche, uova, verdure
crude e cotte rendendole più digeribili. Viene usata per aromatizzare liquori.
Avvertenze Somministrare con controllo medico, rispettando scrupolosamente le dosi.

Sedano
Apium graveolens
OMBRELLIFERE
La radice, raccolta nell’inverno e nella primavera successiva al primo anno, fatta essiccare in forno a temperatura moderata; i frutti estratti battendo le ombrelle dopo l’essiccazione. In cucina anche foglie
e coste.
Proprietà Ricco di vitamine, magnesio e zolfo; viene usato come stimolante, depurativo e diuretico; i semi sono carminativi.
Impiego Succo, vino, infuso e decotto trovano applicazione nell’artrite, reumatismi,
debolezza di stomaco, aerofagia, litiasi e per smaltire le tossine dell’organismo; l’infuso dei semi si utilizza per inappetenza, aerofagia, meteorismo; gargarismi con l’acqua di cottura per infiammazioni della
gola. Decotto per bagni contro i geloni. In cucina viene più spesso considerata una verdura che un’aromatica. È molto usataper insaporire sughi, umidi, minestre ecc.
Avvertenze Non consumare mai la pianta del sedano selvatico fresca.

Senape nera
Brassica nigra
CRUCIFERE
I semi maturi, rapidamente essiccati e ridotti in farina da conservare in luogo
asciutto. A scopo alimentare anche le foglie e le infiorescenze appena spuntano.
Proprietà Revulsiva. Impiego Stimola l’irrorazione sanguigna;
per applicazioni esterne: senapismi (cataplasmi di sola senape, o in unione a farina
di lino, nei quali l’acqua non deve mai superare i 50 °C) di farina per reumatismi o
decotto in pediluvi per piedi freddi. L’olio di allile estratto dalla pianta per frizioni in caso di reumatismi e nevralgie. In cucina con i semi è preparata la nota salsa; le foglie in minestre; le cime fiorite sbollentate con altri vegetali o unite agli spaghetti.
Avvertenze Rispettare le dosi e usare dietro prescrizione medica. Non consumare in caso
di dispepsia e irritazioni dell’apparato digestivo e delle vie urinarie. L’olio di allile è irritante: non assumere in maniera prolungata. Non si usa per uso interno

Tarassaco
Taraxacum officinale
COMPOSITE
cicoria selvatica, dente di leone, pisacan, piscialetto
La radice da giugno a settembre, lavata, a fettine ed essiccata; le foglie da ottobre ad aprile consumate fresche. A scopo alimentare anche i fiori ancora chiusi. Proprietà Ricca di principi attivi, vitamine
e sali minerali, è colagoga, diuretica, depurativa, lassativa.
Impiego Come cibo, succo o decotto per disintossicare l’organismo, depurare fegato e
reni, dispepsia, anoressia, calcoli, colesterolo: viene consigliata una cura stagionale
che prevede l’assunzione per una decina di giorni. Il succo della pianta fresca per schiarire le efelidi; il decotto per pulire e rassodare la pelle. Le rosette intere lessate, in padella; la pianta lessata, come i fiori ancora chiusi, può essere conservata sottaceto.
Avvertenze Possibili intossicazioni in bambini se succhiano la linfa dai fusti fiorali.

Timo
Thymus vulgaris
LABIATE
Foglie e rametti fioriti raccolti da maggio a luglio tagliando i fusti fin dove non sono lignificati. Essiccazione in luogo
asciutto e ventilato.
Proprietà Presenta olio essenziale, resina, tannini; è balsamico, anticatarrale, antisettico, stimolante, tonico del sistema digestivo, antibiotico.
Impiego Infuso e sciroppo per astenia, tosse, affezioni delle vie respiratorie, difficoltà
digestive, aerofagia, meteorismo, mestruazioni difficili. Per uso esterno l’infuso in lavaggi e compresse disinfettanti su piaghe e piccole ferite; in gargarismi per infiammazioni della gola; per risciacquare i capelli deboli. L’azione antisettica dell’olio essenziale è sfruttata dall’industria cosmetica. Il decotto aggiunto al bagno tonifica e vince la stanchezza; suffumigi per dare tono alla pelle del viso. In cucina per rendere più digeribili; utile per aromatizzare liquori e aceto.
Avvertenze Rispettare bene le dosi.

Uva ursina
Arctostaphylos uva-ursi
ERICACEE uva selvaggia
Le foglie ben sviluppate raccolte in luglio-agosto ed essiccate in luogo ventilato.
Proprietà Ricca di tannino e sali potassici, è astringente, diuretica e antisettica delle
vie urinarie. Impiego Polvere, tintura, infuso e decotto per diarrea, nefriti, cistiti, prostatiti e in genere tutte le affezioni delle vie urinarie. Per uso cosmetico si consiglia il decotto per la pulizia del viso se afflitti da pelle grassa e
impura.
Avvertenze Molto ricca di principi attivi, è bene venga somministrata sempre dietro
consiglio medico, poiché può provocare irritazioni dello stomaco e fenomeni allergici. Poiché ricca di tannino, non si devono usare recipienti in ferro per la cottura. I frutti sono commestibili ma non particolarmente appetibili


Valeriana
Valeriana officinalis
VALERIANACEE chiamata anche erba dei gatti
Il rizoma, fresco o essiccato, con le radici, raccolto in primavera o in autunno da piante di almeno due anni di età.
Proprietà Sedativa, antispasmodica, antinevralgica. Impiego Macerato, tintura contro tutte le
manifestazioni ansiose (palpitazioni, insonnia ecc.), depressione, emicrania, nevrastenia; l’infuso bevuto mezzora prima di coricarsi agevola il sonno.
Per uso esterno compresse imbevute nel decotto per nevralgie e contusioni.
Avvertenze L’uso eccessivo della pianta può originare dipendenza; sospendere
quindi la somministrazione dopo una settimana e riprenderla eventualmente dopo un
intervallo di 15-20 giorni. Controindicata per chi soffre di bassa pressione arteriosa.

Verbasco
Verbascum thapsus
SCROFULARIACEE tasso barbasso, guaraguasco
Le foglie ben sviluppate raccolte in primavera-estate; i fiori all’inizio della fioritura staccandoli dalla pianta. Entrambi
possono venire essiccati.
Proprietà Ricco di olio essenziale, mucillagine e saponine, è espettorante, diaforetico, antiflogistico, emolliente.
Impiego Infuso, decotto, tintura dei fiori per bronchiti acute e croniche e tutte le affezioni delle vie respiratorie (asma, tosse, raucedine); utile in caso di artrite. Per uso esterno: cataplasma delle foglie bollite nel
latte su geloni ed emorroidi; semicupi e lavaggi con decotto delle foglie per emorroidi, geloni, irritazioni dell’apparato genitale, scottature. La pianta non ha uso estetico o culinario.
Avvertenze Filtrare accuratamente con un telo a trama fitta tutti i preparati. Se si impiegano i fiori è necessario eliminare primail calice ricco di peli ispidi.


Verbena
Verbena officinalis
VERBENACEE erba sacra, erba crocetta, erba colombina
La pianta intera colta a fioritura appena iniziata e fatta essiccare in luogo
asciutto e ventilato.
Proprietà Contiene glucosidi, tannino, mucillagine, sostanze amare; viene consigliata soprattutto come aperitiva, digestiva, stimolante epatica, antireumatica, antidolorifica.
Impiego Decotto e infuso per nevralgie, insufficienza epatica, calcoli renali e per
stimolare la secrezione del latte. Utile anche in caso di anemia, idropisia, reumatismi e tutte le affezioni causate da un accumulo di acidi urici. Per uso esterno: cataplasmi di infuso o con le sommità fiorite triturate per reumatismi, sciatiche, nevralgie; gargarismi e sciacqui con il decotto per le affezioni di bocca e gola. Per uso cosmetico si consigliano compresse imbevute nell’infuso per decongestionare gli occhi

Vischio
Viscum album
LORANTACEE
Le foglie raccolte prima che la pianta fruttifichi e quindi essiccate in un luogo temperato.
Proprietà Presenta un glucoside cardiotonico ed emolitico e, soprattutto, colina, alla quale vengono imputate buona parte delle sue proprietà terapeutiche; è antispasmodico, sedativo, ipotensivo.
Impiego Solo infuso e vino per arteriosclerosi, ipertensione arteriosa, crisi nervose,
disturbi della menopausa. Irrigazioni vaginali con il decotto per perdite bianche; cataplasmi delle foglie pestate per sciatalgia.
Avvertenze Non consumare mai i frutti (bacche) del vischio poiché sono tossiche.
Le foglie non devono neppure essere bollite né sbollentate. Non va somministrato a
quanti soffrono di ipotensione.


Zenzero
Zingiber officinalis Roscoe
INGIBERACEE
Il rizoma.
Proprietà Carminative, aromatiche, assorbenti, antiemetiche, ipocolesterolemizzanti. Contiene olio essenziale, resina, gingeroli, amido, alcoli, gingeroli. Antivirale.
Impiego Per disturbi di stomaco, intestinali, nausea; utile per la circolazione sanguigna e
la traspirazione, astenie sessuali; attenua i sintomi di malattie da raffreddamento e influenza. Impacco caldo per artrite, dolori muscolari, strappi, distorsioni, mal di schiena; infuso tiepido per piccole ustioni ed eruzioni cutanee. La polvere per ipoacidità gastrica; stimola motilità gastrointestinale e secrezione salivare; abbassa il livello di colesterolo.
Frizioni per l’irrorazione ematica.
Avvertenze Può provocare eruzioni esantematiche. Non somministrare mai in gravidanza, o nella litiasi e calcolosi biliare; cautela in caso di febbre alta, gastriti e ulcera peptica. Può interferire con: terapia anticoagulante, antidiabetica, cardiologica, e con acido acetil-salicilico.

RIASSUNTO DA

pdf di Roberta Lesini

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VETIVER OTTIMO QUELLO DI AROMISLAND.COM

Nativo dell’India e utilizzato nella medicina tradizionale del Sud-Est Asiatico e dell’Africa occidentale da migliaia di anni, il Vetiver con le sue foglie e le sue radici presenta una straordinaria gamma di benefici e utilizzi. Conosciuto in India e nello Sri Lanka come “l’olio della tranquillità” viene considerato un’erba sacra grazie alle sue proprietà lenitive, protettivi e guaritrici ed è molto popolare nei paesi tropicali come rinfrescante naturale per il corpo.

Alcuni degli utilizzi dell’olio di Vetiver includono il trattamento di attacchi cardiaci, problemi alle articolazioni e malattie della pelle. Viene utilizzato inoltre come energizzante quando si è esausti e subentrano dei cali energetici e per alleviare i sintomi di ansia e nervosismo.

Utile nel trattamento del Disturbo da Deficit dell’Attenzione (ADHD)
Uno studio effettuato nel 2001 dal Dr. Terry Friedman scoprì come l’olio di Vetiver era efficace nel trattamento del Disturbo da Deficit dell’Attenzione nei bambini. Lo studio fu condotto per due anni su un campione di 40 bambini tra i 6 e i 12 anni. Venti dei bambini coinvolti non presentavano alcuna patologia ma servivano da gruppo di controllo, mentre agli altri 20 bambini era stata diagnosticata la ADHD.

Aiuta a ridurre ansia e stress
Tradizionalmente, l’olio di Vetiver veniva utilizzato nell’aromaterapia come rilassante e calmante per alleviare gli attacci di panico, lo stress emotivo, l’ansia, l’insonnia, i traumi, l’isteria e la depressione. Uno studio del 2015 ha indagato sugli effetti del Vetiver come strumento di supporto all’ansia e l’azione neurologica sull’amigdala, la parte cerebrale che ha il compito di gestire le emozioni e in particolare la paura.

Il corpo amigdaloideo si connette ad alcune aree del tronco encefalico che controllano il manifestarsi di alcuni comportamenti innati. L’amigdala è responsabile della percezione e dei risultati delle emozioni come ad esempio il cambio del battito cardiaco, la pressione sanguinea e la respirazione.


È un potente agente cicatrizzante
L’olio di Vetiver è un cicatrizzante, significa cioè che guarisce le cicatrici promuovendo la rigenerazione della pelle e dei tessuti. Ringiovanisce la pelle e rimuove i punti neri e i segni dell’acne. È inoltre un olio antiossidante e perciò efficace nel trattamento delle smagliature post gravidanza e altre patologie della pelle. Aggiungetene alcune goccie alle vostre creme di bellezza o al vostro sapone per il viso e noterete subito la differenza.

L’olio di Vetiver è un antisettico, quindi applicato localmente su ferite aperte uccide i batteri e riduce quindi il rischio di contrarre infezioni. Studi dimostrano come una minima concentrazione di olio di Vetiver sia sufficiente per eliminare le infezioni come quelle da stafilococco.

E’ inoltre ideale prima e dopo qualsiasi tipo di procedura chirurgica.


Repellente per termiti zanzare e pidocchi
La Louisiana State University Agricultural Center (USA), ha analizzato la capacità di alcuni oli essenziali di repellere le termiti valutando l’olio di legno di Cedro, l’olio di Geranio, quello di Cassia, di Eucalipto, di Citronella e chiaramente di Vetiver. Di tutti quelli testati, quest’ultimo è stato riconosciuto come il più efficace nel repellere gli insetti grazie alla sua attività a lunga durata. Inoltre riduce sensibilmente l’attività delle termiti, limitandone i danni.

Un altro studio ha dimostrato come l’olio di Vetiver sia in grado di repellere e controllare le larve delle zanzare responsabili di alcune malattie come la malaria, la filariosi e la febbre gialla. Alcune persone utilizzano l’olio di Vetiver in sostituzione di alcuni medicinali sul cuoio capelluto per uccidere i pidocchi, data la sua comprovata non tossicità.

Può essere utilizzato anche come afrodisiaco
Secondo uno studio pubblicato nel 2010 lo stress fisico e mentale può portare ad una diminuzione della libido o del desiderio sessuale. I ricercatori scoprirono che quando i livelli di cortisolo sono elevati durante periodi di stress, il testosterone risponde di conseguenza, elevandosi. Tuttavia i livelli di testosterone ritornano a diminuire drasticamente prima che il cortisolo possa fare effetto.

Quando si vive la vita in modo stressato i livelli di testosterone si esauriscono e il desiderio sessuale scompare. Dal momento che l’olio di Vetiver è considerato un efficace agente calmante e sedativo, agisce sulla mente e sul corpo rilassandoli e permettendo ai livelli ormonali di riequilibrarsi naturalmente.

E’ inoltre molto importante dormire a sufficienza. Secondo un articolo dormire le ore necessarie e al momento opportuno sono le condizioni necessarie affinché il livello di testosterone aumenti. Ancora una volta le proprietà lenitive dell’olio di Vetiver consentono all’organismo di rimanere sereno, combattendo lo stress che porta all’insonnia. Con le giuste ore di sonno il vostro corpo tornerà a provare le sue naturali e sane sensazioni.

L’olio di Vetiver non è utile solo per incrementare i livelli di testosterone, ma possiede anche dei delicati effetti sugli estrogeni. Ha la capacità di rafforzare il sistema riproduttivo femminile e riequilibrare i livelli ormonali. E’ di supporto contro i fastidiosi sintomi della sindrome premestruale (gonfiore, stanchezza, cambiamenti ormonali, indolenzimento del seno e crampi) lavorando su di essi come sedativo e aiutando il corpo a rilassarsi.


Antiossidante naturale
Gli antiossidanti sono sostanze che aiutano a prevenire certi tipi di danneggiamento cellulare, specialmente quando il danno viene causato dall’ossidazione. Quando ad alcuni tipi di molecole di ossigeno viene permesso di viaggiare libere nell’organismo, esse causano quello che è conosciuto come “danno ossidativo”, che prevede la formazione di radicali liberi dannosi per i tessuti del corpo. Alcuni dei benefici derivanti dal consumo di cibi e spezie ricchi di antiossidanti includono il rallentamento dell’invecchiamento, il miglioramento del tono cutaneo, la riduzione del rischio di cancro, un supporto alla disintossicazione e un’aspettativa di vita più lunga.

Uno studio del 2005 effettuato dalla Department of Food Science and Human Nutrition a Clemson University della Sud Carolina, ha studiato l’azione antiossidante dell’olio di Vetiver. I risultati hanno dimostrato che l’olio di Vetiver possiede una forte abilità nella rimozione dei radicali liberi in confronto ai normali antiossidanti come l’Idrossitoluene Mutilato e l’Alfa tocoferolo.

AIUTA L'ORGANISMO

Le proprietà ristoratrici e lenitive dell’olio di Vetiver sono inoltre responsabili della stimolazione del sistema immunitario e del supporto al sistema nervoso. Quando siamo stressati l’adrenalina e il cortisolo inondano l’organismo, la pressione sanguinea aumenta e con essa anche il ritmo cardiaco. Il glucosio viene perciò rilasciato nel sangue come energia pronta ad essere dispensata. La digestione, la crescita, la riproduzione e le funzioni immunitarie vengono soppresse o lasciate in stand-by quando ci sentiamo ansiosi e tesi e il flusso sanguineo nei tessuti cutanei diminuisce mentre la tolleranza al dolore aumenta.

Liberarsi dallo stress ha un impatto positivo su mente, cuore, digestione, sistema immunitario e qualsiasi altro apparato nell’organismo, perciò i rimedi naturali per combatterlo, come l’olio di Vetiver, possono risultare estremamente utili.


Cenni storici
L’olio di Vetiver è stato utilizzato nella medicina Ayurvedica per migliaia di anni. Utile nel trattamento di squilibri ormonali e di malattie legate ai dolori muscolari, le proprietà del Vetiver e del suo olio curano i mal di testa, la febbre e i dolori dell’artrite.
Interessante è sapere come l’olio di Vetiver veniva impiegato come olio da massaggio per le giovani spose per la loro santificazione prima del matrimonio. Le sue proprietà depurative e terapeutiche potevano guarire il corpo a cominciare dall’anima.


Gli usi dell’olio essenziale
Ecco come utilizzare a casa l’olio di Vetiver in modo semplice e pratico:

Pulite le radici e lasciatele Lasciatele bollire per 2-3 ore. Assicuratevi che la pentola sia coperta mentre l’acqua bolle. L’acqua che ne risulterà avrà un effetto calmante sul corpo e purificherà il vostro organismo. Può inoltre essere utilizzata per sciacquare i capelli donandovi una rinfrescante e piacevole sensazione di benessere.
5 o 10 gocce di olio essenziale nell’acqua della vasca da bagno vi aiuteranno con l’insonnia e il nervosismo. Per ottenere un effetto ancora più potente, abbinatelo agli oli essenziali di rosa e lavanda.
3 o 5 gocce in un diffusore di essenze nella vostra stanza leniranno la mente stressata e il cattivo umore. In alternativa applicate sui polsi, sul collo e sul petto 1 o 2 gocce massaggiando.
Mescolate 3/5 gocce di olio di Vetiver con la stessa quantità di olio di Jojoba per ottenere il vostro personale olio per massaggi. Questa combinazione lascerà la vostra pelle pulita e idratata e la vostra mente in pace con il corpo.


Controindicazioni e avvertenze sull’uso:
L’olio di Vetiver è un olio completamente sicuro, non irritante e non tossico. Non dovrebbe però essere utilizzato durante gravidanza e allattamento poiché non ci sono sufficienti informazioni a riguardo. Se consumato nelle più piccole dosi medicinali è probabilmente sicuro in termini alimentari. Bere estratti di Vetiver (lasciandone bollire le radici) è giudicato privo di controindicazioni.

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