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IN CAMMINO VERSO LA PASQUA : Non si parlera' di religione ma di amore e del vedere le cose da un altro punto di vista

IN CAMMINO VERSO LA PASQUA

Premessa:

 Naturalmente ognuno e’ libero di leggerci o no.  Potete metterci anche un anno, ma mi piacerebbe che aveste il coraggio di leggere .

Forse avrete un cambiamento.  Ma siete liberi, qui non si indottrina nessuno. I sentimenti partono puri dal cuore.  Questo cammino E’ una condivisione per nuove comprensioni.

Non si parlera’ di religione ma di amore e del vedere le cose da un altro punto di vista.

Nella nostra terra e’ nato un MAESTRO:  GESU’, anche se non credi in lui nel senso spiegato dalla religione cattolica, potresti leggere per comprendere che lui non era venuto per creare una religione ma per insegnarci ad amare e ad evolvere.  Grazie!

 

 

1° tappa della passione di Cristo

 

Questa vuole essere  una condivisione per nuove comprensioni

E’ l’augurio di una NUOVA RINASCITA

 

 

Dopo la Domenica delle Palme

Ulivi come bandiere,

 

ecco la Settimana Santa per la Cristianita’

la commemorazione della passione e morte e Resurrezione del MAESTRO GESU’

 

Voglio parlarne non in termini religiosi ma amorosi

Si parla tanto di altri Maestri e poco del Cristo, il maestro nazareno

 

Forse perche’ la nostra tradizione ce lo ha presentato sempre secondo stereotipi cattolici

che ce lo hanno allontanato dal nostro sentimento.

 

Vorrei, secondo le parole di Augusto Cury,presentare, in  nove tappe l’altro suo volto.

Affinche’ la Pasqua non sia la festa dell’Uovo, delle gite fuori porta, della vacanza,

bensi’ una FESTA DI RESURREZIONE

un cambiamento nella nostra vita, nel nostro sentire, nel nostro evolvere spiritualmente. 

 

E’ davvero il tempo di una svolta

E’ davvero il tempo di seguire l’onda del PENSIERO VIVENTE

 

 

Ringraziamo MARIO PINCHERLE E AUGUST CURY per aiutarci  a comprendere meglio

IL GRANDE EVENTO E LA FIGURA DI GESU’

 

L’uomo futuro imparera’ a  passare da una nascita all’altra, da un risveglio all’altro, senza perdere la conoscenza e il ricordo. Ma per giungere a questo e’ appropriato vincere tre “battaglie”, col corpo, con la mente e col “peccato originale”. Per prima cosa dovrebbe far nascere “lo spirito dalla carne” armonizzando il pensiero che sorge dai sensi………

infatti Gesu’ dice nel 5° Vangelo di Tommaso

(che la chiesa ha sempre considerato apocrifo…ma perche’ mai se e’ l’unico apostolo che ha scritto un vangelo ed e’ stato veramente a contatto con Gesu’….gli altri 4 sono apostoli di apostoli….!  forse perche’ dice cose “molto scomode”? …..  se volete ne parleremo…..)

 

:”Se la carne si forma dallo spirito, e’ una meraviglia. Ma se lo spirito nasce dalla carne, e’ la meraviglia delle meraviglie!”

In secondo luogo, superato il complesso che si chiama “peccato della carne”, l’uomo trovera’ un avversario ancora piu’ temibile: la MENTE, con le sue false repressioni, falsi stimoli, regole artificiose..

 

Gesu’ dice:”l’uomo non e’ creato per la regola (il sabato) ma la regola e’ creata per l’uomo.

In terzo luogo, superata la mente occorre vincere l’errore piu’ terribile, il piu’ radicale: l’error diabolicus

 

La genesi biblica contiene la spiegazione di questo “error” che e’ chiamato “peccato originale”

E’ una spiegazione che non e’ stata mai capita e che ha avuto tante interpretazioni.

 

La scena si ambienta nel paradiso terrestre, l’Eden, la patria di Adamo.

 

Enock il profeta,  ci dice, a differenza di quello che ci hanno detto, che non e’ un piccolo GIARDINO MA RAPPRESENTA LA PARTE vivibile DEL NOSTRO PIANETA

La chiama ”circoncisione della Terra” .   E’ la striscia temperata di continenti in cui vivono GLI ADAMI

 

Mi sono chiesta fin da piccola come potessero fare due persone, Adamo ed Eva a popolare tutta la terra.  Errore, non c’era un Adamo ma tanti ADAMI !

Tanti terrestri!

 

Infatti sempre nel libro di Enock (nell’antico testamento) e’ scritto: “ ho Chiamato ADAM TUTTA L’UMANITA’, dalla sigla A. D. A.M. CHE INDICA I 4 PUNTI CARDINALI: Artus, Disi, Anatol, Mesembria !!!

 

Al loro pensiero e’ stato posto un limite: “NON DIVIDERE IN BUONE E CATTIVE LE COSE CREATE DA DIO”. 

 

 IL Signore che e’ perfezione e completezza crea solamente cose perfette e complete.   Non considerate male una parte del bene!

 

Questa e’ l’unica regola che ha posto DIO  e se l’uomo la contrasta si trovera’ subito fuori dall’eden divenendo schiavo del tempo e delle separazioni,

entrera’ nella dualita’ che fa perdere il primigenio stato di armonia.

 

Continuiamo con questa interpretazione che a me piace….. ma sento che c’e’ di piu’….intanto andiamo avanti

 

Dovremmo quindi equilibrare sempre il buio con la luce, nessuna delle due e’ “male”

 

Se l’uomo si allontana da questo equilibrio, nutrendosi solo di luce, la forza vertiginosa della tenebra lo  strappa e trascina indietro verso l’eta’ della pietra, verso l’ominide…..

La stessa cosa succederebbe se l’uomo si nutrisse solo di tenebra…….

 

La saggezza portera’ invece l’uomo a guardare le cose come sono in realta’, senza astuzia, senza volonta di accaparramento e  aiutera’ tutte le creature ad esistere nel modo migliore e nessuno sara’ schiacciato o sacrificato.

 

Il signore Iddio ha dato all’uomo la liberta’ , cioe’ la possibilita’ di sbagliare e attende con pazienza che l’errore sia corretto

 

L’Errore diabolico e’ pensare ad un DIO CRUDELE un DIO da temere, che vuole punire, che pretende obbedienza, che tornera’ per condannare i cattivi all’inferno, che fa immolare i suoi figli sotto le piu’ grandi torture e dando l’esempio facendolo fare al suo figlio prediletto GESU’

 

 

La funzione purificatoria dell’immolazione del FIGLIO e’ un errore “pagano” che ha innescato le spaventose manifestazioni di un cattolicesimo-cristianesimo violento e sanguinario…..quante vittime in nome di DIO !….. e quanta pazienza da parte sua per non fare altrettanto con i carnefici umani !

 

Il dolore procurato, nella sua forma piu’ esasperata e’ maestro di pazzia, non di saggezza ed e’ solo attraverso la saggezza e l’amore che ci si libera dall’”errore diabolico”

 

I frutti creati da Dio dell’albero della vita sono tutti buoni: e’ l’Albero della conoscenza del Bene luminoso e del Bene tenebroso.

 

E’ la mente dell’uomo che lo ha portato a credere che ci sono frutti cattivi e frutti buoni e lo ha chiamato l’Albero della conoscenza del bene e del male.

 

Ma nessun Albero non esiste “sub specie aeternitatis”, perche’  e’ l’albero dell’Errore e l’errore e’ sempre “provvisorio”!

 

Spaccando in due parti il frutto dell’albero della vita l’uomo creo’ idoli, cioe’ mezze verita’ credute verita’ totali

L’uomo non e’ piu’ fatto ad immagine di Dio e’ solo fatto a sua lontana somiglianza.

 

Alla volonta’ divina si sono sostituite le innumerevoli contrastanti volonta’ umane.

 

Il “peccato originale” fu voluto dall’uomo.

Rendersene conto significa prendere in mano il proprio destino, modificarlo e percorrere LA VIA

 

Il Signore dice: “io sono la vita, chi non e’ innestato in me, verra’ gettato nel fuoco ( =nel caos, nello squilibrio, nei problemi…..)….Chi lo gettera’ nel fuoco?

Non certamente DIO che NON PUNISCE NESSUNO ma fa si’ che ognuno si punisca da solo quando sara’ divenuto consapevole delle sue azioni e delle sue interazioni con gli altri ADAMI !

 

Essere innestato in Gesu’ significa poter divenire un essere completo, perfetto.

 

Nell’Eden la presenza di Dio era vista nella copularita’ della donna e dell’uomo, dell’accecante luce e della dolce femminile tenebra generatrice di chiarori  e quindi luciferica nel senso piu’ alto del termine e non diabolica,  perche’ Lucifero non va confuso col diavolo.

 

Per amare l’invisibile DIO e LA GRANDE MADRE, GLI ADAMI DELL’EDEN amavano tutte le creature, proprio tutte!

 

La volonta’ di potenza degli uomini, degenerata in sete di possesso, e di sfruttamento ha infranto da piu’ di 5.000 anni il collegamento delle creature con il loro creatore

 

Dio ha assunto l’aspetto pauroso e terrificante di un essere che maledice, che condanna, punisce, ricatta le sue creature che pietosamente pregano: “Signore pieta’” “Dio abbi misericordia!

 

Ci hanno insegnato che Dio ha costruito l’inferno

 

( MA non e’ gia’ un inferno vivere su questa terra quando c’e’ disarmonia e odio tra di noi umani?   Non e’ gia’ un inferno essere ammalati, perseguitati oppressi, uccisi da altri umani?)

Dio non costruisce inferni altrimenti non sarebbe Dio ,la perfezione, la completezza, l’amore…

 

Ci hanno presentato un Dio crudele e cattivo per soggiogarci con la paura…una paura durata millenni…… e la paura innescata dalla condanna !

 

L’impresa costruttrice di inferni e’ la mente umana che si e’ riempita di stereotipi. Il cuore si e’ frazionato. Il corpo per una crisi di accumulo si e’ inquinato

L’anima e’ annichilita

La conoscenza ha perduto il suo gioioso e rassicurante aspetto di comunione col cosmo ed e’ divenuta creatrice di mostri…..

 Ma ora e’ tempo di cambiamento

Le coscienze si stanno risvegliando

L’alito divino

Sottilmente, delicatamente

Timidamente

Rida’ vita alle anime timorose

 

E’ davvero il tempo di una svolta

E’ davvero il tempo di seguire l’onda del PENSIERO VIVENTE !

*

 

 

2° tappa della settimana santa e della passione di GESU’

 *

Gesu’ non andava in cerca di eroismo

 

Una persona intenzionata a fondare una religione o ad essere un eroe

nasconderebbe i sentimenti che invece GESU’ espresse nel giardino del Getsemani

Cio’ dovrebbe dimostrare che non voleva competere con nessuno

I suoi obiettivi erano piu’ alti.

Voleva aiutare l’uomo e introdurlo nell’eternita’

 

Non andava in cerca di eroismo ma voleva semplicemente portare a termine quello per cui era stato designato,

 il suo progetto trascendentale.

Il momento cruciale di quel progetto era giunto: bere il suo amaro calice, affrontare il suo martirio.

 

In quel buio giardino, abbandonato da tutti, anche dai suoi amici, doveva prepararsi a sopportare quei tormenti.

 

Nel processo di preparazione rivelo’ il suo dolore e si mise a dialogare su di esso con il Padre.

 

Mentre per alcuni la fragilita’ di GESU’ nel Getsemani non era che ritrazione

 

Io invece vi leggo la piu’ bella poesia di liberta’ e di autenticita’.

 

Era libero di nascondere i suoi sentimenti e fare l’eroe, ma non lo fece.

 

Mai nessuno di cosi’ grande fu altrettanto autentico.

 

 

LE SOFFERENZE CAUSATE DAGLI AMICI:

 

 

Il calice di dolore di GESU’ dal Getsemani al Golgota, luogo della crocifissione,

e’ costituito da numerose e diverse sofferenze

Analizzeremo  le tappe di questo processo.

 

Quale fu la prima sofferenza che sperimento’?

Fu quella causata dai suoi tre amici: il dolore piu’ acuto e’ proprio quello causato dalle persone che amiamo di piu’ !

 

Il maestro all’apice del suo dolore chiese l’aiuto di Pietro, Giacomo e Giovanni.  E non lo ottenne.

 

Eppure il maestro comprese che l’ascolto delle sue parole in cui dichiarava una tristezza mortale e la visione della sua angoscia,

 fu ragione di grande stress per quei giovani galilei , che infatti sprofondarono in una strana sonnolenza.

 

Lo stress interno sottrae energie alla corteccia cerebrale, energia che viene usata da altri organi del corpo, ad esempio la muscolatura;

 il risultato di questa sottrazione di energia e’ una stanchezza fisica esagerata ed inspiegabile.

 

Molti di noi diventano intolleranti quando vivono una frustrazione a causa degli altri,

ma Gesu,’ specialmente per i suoi discepoli ,non si scoraggiava mai,

non perdeva la speranza riposta in loro, nemmeno quando lo deludevano profondamente.

 

Con il Maestro della scuola della vita possiamo imparare che la maturita’ di una persona non si misura dalla cultura o dall’eloquenza

 ma dalla speranza e dalla pazienza che possiede

 e dalla sua capacita’ di stimolare le persone ad utilizzare i propri errori come mattoni per costruire saggezza.

 

I suoi discepoli  solo cosi’ compresero e si dispiacquero molto….

 

Grazie Maestro Gesu’ per i tuoi insegnamenti !

 

GUIDACI LUNGO QUESTO PERIGLIOSO CAMMINO

PER ARRIVARE ALLA NOSTRA UNITA’

 

****

 

 

GESU’  non diede a Pietro l’ordine di edificare una chiesa, non c’e’ davvero in nessuna parte questo imperativo,  ma gli uomini hanno frainteso le sue parole: LA CHIESA E’ IL SUO POPOLO, TUTTO E TUTTI POSSONO TRASMETTERE LA SUA PAROLA se diventano capaci di amare!  IL MONDO E’ LA SUA CHIESA LA’ DOVE GLI UOMINI SI AMANO E COMPRENDONO E AMANO IL PADRE/MADRE, IL NOSTRO CREATORE.

 

Noi abbiamo bisogno di DIO ma nessuno ci ha spiegato che anche DIO ha bisogno del nostro amore…altrimenti perche’ ci avrebbe creato  ?  

Ti amiamo o PADRE- MADRE perche’ hai fatto cose mirabili, perche’ sei buono e onnipotente, perche’ ci hai lasciato una qualche liberta’, almeno quella di amarti o no, perche’ se noi sbagliamo e ci allontaniamo da te, tu non lo fai. Aspetti paziente il nostro ritorno. Non e’ facile vivere sulla terra anche se e’ un onore bellissimo, ma le prove sono tante…e tuo figlio GESU’ lo sa. Lo ha provato direttamente, cosi’ siamo davvero diventi fratelli, figli del DIO VIVENTE.

Cosi’ sostienici Padre /Madre anche quando cadiamo in basso, nel piu’ profondo. GESU’ insegnaci a superare le prove con la forza del tuo amore e con la tua compassione. Noi non abbiamo la visione a 360° del perche’ ci succedono cose anche tremende (e le crediamo ingiuste e ci arrabbiamo molto) ma voi l’avete, voi sapete che ogni cosa e’ corretta. Dateci la forza di superare il nostro Karma . Abbiamo FEDE in VOI, in TE ! Cosi’ sia fatta la vostra volonta’.

 

Si parla tanto di altri Maestri e poco di GESU’, il maestro Nazareno.  Forse perche’ la nostra tradizione ce lo ha presentato sempre secondo stereotipi cattolici che spesso ce lo hanno allontanato dal nostro sentimento.  Vorremmo, secondo le parole di Augusto Cury, presentare, con queste tappe, l’altro volto di GESU’, affinche’ la Pasqua non sia SOLO il ricordo di un martirio o all’opposto solo la festa dell’Uovo, delle gite fuori porta, della vacanza, ma sia una FESTA DI RESURREZIONE, un cambiamento nella nostra vita, nel nostro sentire, nel nostro evolvere spiritualmente.

FINO ALLA FUSIONE CON LA LUCE DI DIO

 

3° TAPPA NEL PERCORSO DI GESU’

-Il TRADIMENTO DI GIUDA

 “La notte del suo arresto fu una delle piu’ angoscianti della  vita del Maestro. Egli non si preoccupava della squadra di soldati che stavano venendo a prenderlo, il dolore che sentiva per il tradimento di Giuda era molto piu’ forte dell’aggressivita’ di centinaia di soldati

 Se la sofferenza provocata dai soldati feriva il suo corpo, quella provocata da Giuda Iscariota, l’amato discepolo, lo feriva nell’anima. 

Ma egli non sprofondo’ in un mare di frustrazioni solo perche’ sapeva difendere le proprie emozioni… e non coltivava grandi aspettative nelle persone per le quali si donava e quindi si riprendeva in fretta.    Non e’ la quantita’ di stimoli stressanti a cui siamo sottoposti che ci fa soffrire, ma la qualita’.

 Il dolore del tradimento e’ indescrivibile!

 Il Maestro aveva sempre trattato Giuda con amorevolezza, mai lo aveva sminuito davanti agli altri discepoli benche’ fosse a conoscenza delle sue segrete intenzioni.       

Lo tratto’  sempre con dignita’. Questo comportamento per noi e’ impensabile. 

Il maestro non si diede neppure da fare perche’ non avvenisse il tradimento, ma si limito’ ad invitare Giuda a ripensare al proprio comportamento.  Che struttura emozionale doveva avere dentro questo Maestro della Galilea per riuscire a sopportare l’insopportabile!

Egli riusciva a filtrare le offese e le aggressivita’ rivolte verso di lui e in questo modo si rendeva EMOZIONALMENTE LIBERO di poter amare le persone.

 IL SUO IMPEGNO PRINCIPALE GESU’ LO AVEVA PRESO CON LA PROPRIA COSCIENZA E NON CON L’AMBIENTE SOCIALE.

Non deformava il proprio pensiero ne’ cercava di dare risposte gradite ai suoi ascoltatori anzi,per rimanere fedele alla sua coscienza spesso creava situazioni pericolose per la sua stessa vita...Considerava la fedelta’ alla  propria coscienza piu’ importante di qualsiasi altro tipo di accordo sotterraneo,o di comportamento dissimulato.

Colui che rimase fedele alla sua coscienza e insegno’ ai suoi discepoli a volare alto,

su quella medesima rotta fu colpito alle spalle .

Giuda non imparo’ quella lezione e fu infedele alla sua stessa coscienza” 

 

Mi dispiace ti chiedo scusa grazie Ti amo! Gesu’…e cosi’ tutti i poveri CRISTI/E  che anche oggi vengono martoriati, violentati sezionati, uccisi

 

 

 

4° TAPPA NEL PERCORSO DI GESU’

ABBANDONATO DA TUTTI:

Vedremo ora il terzo tipo di sofferenza vissuto da Cristo  nella sua settimana di passione

Quando fu arrestato dopo il tradimento di Giuda, GESU’ fu abbandonato da tutti

“Non diro’ mai che ti conosco”...e’ la tipica frase di Pietro quando gli fu chiesto se era discepolo di quell’uomo. 

E’ facile restare fedeli ad una persona forte, e’ facile dare credito ad uno situato all’apice della sua fama, ma e’ una delle insidiose trappole della modernita’.

Molti si lasciano entusiasmare dal suono degli applausi ma col passare del tempo si ritrovano ad avere come unica compagna: la solitudine o meglio l’isolamento.

GUSU’ sapeva che un giorno i discepoli lo avrebbero lasciato solo.

Anche se dicevano che non lo avrebbero mai fatto.

Ed effettivamente nel momento finale nessuno riusci’ ad essere INTREPIDO al punto di rimanere con lui.

 

Quei giovani della galilea cosi’ apparentemente forti in realta’ erano fragili e si fecero vincere dalla paura.

Ma il Maestro non li abbandono’ e non perse la fiducia in loro perche’ nei suoi piani l’obiettivo fondamentale

non era punirli quando sbagliavano ma essere la loro guida in un viaggio di trasformazione interiore

 

Poiche’ comprendeva che l’esistenza umana era troppo complessa per essere imbrigliata da leggi e regole di comportamento, le strade percorse da Gesu’ non erano quelle del giusto e dello sbagliato

egli era venuto non per le rigide leggi dettate da Mose’ ma per aiutare l’uomo ad immergersi nelle flessibili leggi della vita.

 

Anche il tradimento di Pietro ne e’ un’esempio.

Era facile per Pietro essere forte quando stava vicino ad una persona forte, era facile donarsi a chi non ha bisogno, ma gli fu difficile stare vicino ad una persona fragile.

Nel momento in cui GESU’ si spoglio’ della sua forza per diventare semplicemente il figlio dell’uomo, la forza di Pietro venne meno.

 

Quando Pietro vide l’espressione triste, la respirazione affannosa di Gesu’ rimase profondamente scosso e penso’:

“ non sara’ che tutto quello che ho vissuto fino ad ora accanto a quest’uomo e’ stato solo un miraggio che e’ diventato un incubo?”

Non rinnegava solo il maestro ma anche tutto quello che avevano vissuto insieme.

 

Gesu’ sapeva che il suo amato discepolo stava assistendo al suo martirio e che mentre era impietosamente colpito, Pietro lo rinnegava.  

Questo rinnegamento scavo’ un solco profondo in Gesu’ molto piu’ profondo di quello provocato dai soldati. 

Ma Gesu’ amava Pietro profondamente e lo conosceva bene e capiva il suo stato d’animo. E quindi gli era vicino nonostante tutto.

 

L’amore del maestro di Nazaret verso i suoi discepoli e’ la piu’ bella ed illogica poesia esistenziale mai vissuta da un uomo.

 

Pietro poteva anche escludere il Maestro dalla propria storia, ma Gesu’ non lo avrebbe mai abbandonato perche’ lo considerava insostituibile.

 

Nessuno ha mai amato e si e’ dedicato con tanta premura a persone che lo frustravano e gli davano cosi’ poco in cambio.....

  

GESU’ come possiamo imparare da te ad AMARE anche quelli che ci rinnegano? Che ci danno frustrazioni?

In questa settimana che ci ricorda il tuo dono, Insegnaci a donarci, A CHIEDERE SCUSA, A SCUSARE

Tutti E tutto 

Grazie Maestro! E grazie a chi condivide

 

 *

IL RIFIUTO DELLA REINCARNAZIONE:

Nel 5° vangelo di Tommaso, Gesu’ dice: “felice colui che sa di essere esistito gia’ prima di venire all’esistenza! Cosi’ facendo l’Uomo si libera dalle morti.”  La parola morte viene usata al plurale.    La rinascita dell’uomo dopo la morte e il suo ritorno in carne ed ossa su questo pianeta, secondo la chiesa ufficiale avverrebbe una volta sola, alla fine dei tempi.

 

Se cosi’ fosse cadrebbe la teoria della SCHEKINA’ la ripetuta venuta del RE VERO sulla Terra.  La vita sul pianeta e’ un banco di prova che ci permette di evolverci dato che, nel mondo senza tempo DELL’ALDILA’  non e’ possibile il cambiamento. Solo la possibilita’ di continue prove successive ci fa comprendere l’Amore e la Giustizia di Dio , il quale NON PUNISCE ma lascia che l’uomo comprenda i suoi errori e si “punisca” da solo lungo la scala di molte esperienze.

 

Come accettare altrimenti o capire la nascita di un bambino cieco o deforme ?   Si sente infatti esclamare a questo proposito: “Signore come hai potuto fare questo ad un innocente?  Il bambino che nasce cosi’ e’ destinato ad un grande banco di prova. Si libera dal suo Karma, dal karma rimasto in sospeso dei suoi genitori e della “sua stirpe”.

 

La dottrina della reincarnazione per piu’ di mezzo millennnio fece parte del credo dei Cristiani…. ma nel 553 dopo Cristo in occasione del concilio di Costantinopoli , per una maggioranza risicata, QUESTA DOTTRINA DELLA REINCARNAZIONE FU CANCELLATA!

 

E per gli occhi di quasi tutti i cattolici la morte divenne irreparabilmente “mortale”!

Una breve vita, una serie di sbagli e la irreparabile conseguente condanna all’inferno, terrorizzano la gente e il Padre DIO buono divenne REX TREMENDAE MAIESTATIS… E DA ALLORA RIECHEGGIO’ NELLE CHIESE (E IN MOLTE ANCORA RIECHEGGIA)  PIETA’, DIO PIETA’!

 

E dire che la bibbia parlando del Creatore usa espressioni attinte al versante umano femminile: misericordioso, paziente, vigilante, amorevole etc…

 

Anche la preghiera che divenne di moda “ TU NON CI INDURRE  IN TENTAZIONE”  e’ come dire :” dio non fare il diavolo!”. Anche papa Francesco lo ha capito…anche se per noi non fino in fondo!!!

 

Ma la preghiera in aramaico diceva: o Padre tu che non induci in tentazione,

nella tentazione ci liberi dal maligno” ! Che differenza!

 

La lingua sbagliata, gli errori di traduzione, l’interesse personale della chiesa, i simboli falsi hanno portato all’inquinamento del Pensiero Divino.

 

Rittifichiamo dunque: il non bene non puo’ essere complementare al bene perche’ nella pienezza divina soltanto cio’ che e’ bene ha completato il bene

Bene e male non si mescolano mai insieme. Il bene sta col bene, il male col male.

 

Bene e male non sono neppure contrarii…sarebbe come dire che un pesce sia il contrario di un albero oppure che l’albero sia un’assenza di pesce”!

 

Il concilio di Costantinopoli poi prese delle altre decisioni che cambiarono il sentire cristiano.

 

Le parole stesse di Gesu’ sono state sconvolte e nascoste.

 

A NAG HAMMADI  a 60 km da LUXOR, nel 1945 furono scoperti 13 codici,sono traduzioni in lingua Copta, forse redatti in aramaico.  Tra essi  fu trovato il VANGELO SECONDO TOMMASO diretto discepolo di GESU’

 

E’ conosciuto come 5° Vangelo, ma in realta’ e’ IL PRIMO VANGELO quello scritto per primo.

 

Questo testo contiene molte frasi di GESU’ fino ad oggi sconosciute  In esso appare UN CONCETTO NUOVO: GESU’ NON VINCE LE FORZE DEL MONDO SERVENDOSI DEL DOLORE, “SUA ARMA” NON E’ LA SOFFERENZA” MA LA CONOSCENZA CHE, ATTRAVERSO DI LUI ESCE DAL TEMPO E DIVENTA ETERNA, COSMICA.

 

Il Vangelo di Tommaso ritenuto una fonte anteriore ai cosidetti “Vangeli sinottici” (quelli che la chiesa legge ad ora) viene detto, come alcuni altri I VANGELI APOCRIFI intesi nel senso di “falsi” con spiegazioni “nascoste”.    In realta’  nascosti perche’ molto “scomodi” per la chiesa.

 

I detti segreti di GESU’ rivelati all’apostolo prediletto contengono un messaggio particolare legato piu’ alla ricerca interiore e alla prevalenza di tutto cio’ che riguarda lo spirituale rispetto alle cose terrene caduche e instabili.

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L’ascesi di cui si parla in questo Vangelo si avvicina all’induismo, al sufismo e al buddismo.

 

E’ la ricerca DELLA PROPRIA DIVINITA’ INTERIORE attraverso la spiritualizzazione della carne.

 

E come si fa spirito la carne?

Non attraverso il digiuno ,dice in questo vangelo Gesu’….chi digiuna si crea un’inferno,

non attraverso la preghiera (ripetizione monotona e senza vita ne’ cuore che si sciorina in tante chiese, ma dovrebbero essere ringraziamenti che trabordano dal cuore !)

non attraverso l’elemosina perche’ col prossimo si condivide….non si elemosina come se ci fosse il ricco e il povero…..siamo uguali e cosi’ dovremmo condividere i beni sulla terra!!!

 

Parole dure per la chiesa che elemosina e tiene sottomessi con la paura! Perche’ diseguali !

 

Tommaso, discepolo prediletto non si e’ accontentato di credere ma ha voluto mettere il dito nelle piaghe di Gesu’, HA VOLUTO ANDARE IN PROFONDITA’ A CERCARE IN QUEL CRISTO L’UOMO COSMICO

 

Gemello in aramaico si dice TAUMA’ cioe’ TOMMASO…. e Gesu’ lo considero’ davvero suo gemello nella fede

Gemello in greco si dice DIDUMOS…QUINDI TOMMASO FU DAVVERO L’AUTORE DEL 5° Vangelo, gemello di fede di GESU’, custode delle sue parole segrete

Infatti in questo vangelo non sono importanti i miracoli che ha fatto Gesu’, ma le sue parole, l’autoconoscenza. La Verita’

La chiesa non ha mai ammesso il 5° Vangelo perche’ non ha mai voluto ammettere questo Vangelo di autoconsapevolezza…..

come avrebbe altrimenti tenuti “in pugno” i fedeli?

Come avrebbe potuto sottometterli se fossero divenuti consapevoli della loro grandezza, della loro unicita’ col divino, della loro liberta’ ?

 

Togliere i paraocchi voleva dire perdere il potere e ridare la liberta’……   alle persone come aveva fatto e fa GESU’ !

 

La felicita’ degli umani non e’ stare dentro ad una gabbia, neppure quella della chiesa.

E’ fuori. Ma tutti hanno paura di essere anche felici

Ma lo Spirito e’ pensiero vittorioso che ha superato ogni visione parziale. Si puo’ essere felici anche sulla Terra!

 

Per ottenere questo, GESU’ e’ l’estremo livello raggiungibile dall’uomo. Chi lo raggiunge arriva ad essere LUI

.

Il piccolo nervoso Giuda detto Tommaso Didimo e’ passato al di la’ del guado e da quel momento e’ stato il suo l’alter ego: Gesu’ stesso specchiato

 

Se vorrete sapere di piu’ su questo vangelo vi consiglierei ci andare in libreria e aquistarlo. Merita.

Tanti sono gli insegnamenti in esso che si oppongono ad una visione stereotipata del Gesu’ che ci hanno presentato specialmente per quanto riguarda il sesso femminile, le donne

 

Gia’ in questo Vangelo Gesu’ riprende Pietro che dice alla discepola Mariza di allontanarsi perche’ non e’ per il genere femminile essere degne della vita eterna!

 

Ma Gesu’ chiama a se Mariza e la fa sedere vicinissima a lui e insegna a tutti  CHE NEL REGNO SI ENTRA A COPPIE

CHE NEL REGNO OCCORRE AVER SVILUPPATO e accettato SIA LA PROPRIA PARTE MASCHILE CHE QUELLA FEMMINILE!

 

Altrimenti ognuno sara’ un essere tagliato a meta’.

 

La chiesa non ha voluto intendere questo insegnamento e ha tagliato fuori le donne! E ha fatto vivere tutti nella paura dei peccati e dell’inferno : SI POTREBBE DEFINIRE UNA RELIGIONE DEL RICATTO?

 

Il massimo rappresentate di questa visione e’ stato un innocente falsificatore del messaggio di Gesu’: SAULO CHIAMATOSI POI PAOLO

 

Paolo non ha avuto nella sua vita che un solo incontro con l’apostolo PIETRO  invitato da Gesu’ a continuare il percorso e non ha mai incontrato nessun altro discepolo diretto.

 

Saulo, prima grande uccisore di cristiani si dice da se stesso che e’ stato illuminato sulla via di Damasco…il Dio stesso in persona lo ha chiamato alla sua carica….nessuno lo ha investito di niente….. lui si e’ convertito e si e’ messo a predicare in nome di Dio quale suo rappresentante….

Eppure la chiesa lo ha santificato assieme a Pietro……! Sono diventati due santi con pari dignita’….

 

Non si faranno commenti ma si prenderanno stralci delle lettere di Saulo che in tutte le chiese cattoliche sono state lette

e tutt’ora si ripetono e sconvolgono i piani:

 

Stralci dalle lettere di PAOLO,CHE SI LEGGONO IN TUTTE LE CHIESE (potete averne le prove se le leggessero per intero):

 

LETTERE DA PAOLO AI ROMANI:

“Adamo da’ inizio al peccato  ma Gesu’ col suo sangue lo cancella, piu’ si allarga il male piu’ scende la grazia……

La carne non piace a Dio lo spirito si’…. 

Solo se l’uomo soffre puo’ salvarsi… 

Ognuno sia soggetto alle autorita’ superiori perche’ sono state disposte da DIO…vuoi tu non avere paura dell’ autorita’? comportati bene e riceverai la sua approvazione….

 

Stralci dalle lettere di Paolo ai Corinti:

 -E’ bene per l’uomo non toccare la donna…la moglie non e’ padrona del suo corpo ma il padrone e’ il marito…ma chi non ha moglie piace al Signore perche’ prende a cuore le sue cose….. 

Cristo comanda l’uomo, l’uomo comanda la donna, ….l’uomo non fu creato per la donna, ma la donna fu creata per l’uomo…………quindi deve portare sulla testa il segno del potere maschile….

 

Stralci dalla lettera di Paolo agli Efesini:

-le donne siano sottomesse ai mariti   Il marito comanda la donna 

Schiavi, obbedite ai vostri padroni!

Stralci della lettera di Paolo a Timoteo:

 -“ raccomando che si facciano preghiere per i re e i personaggi potenti affinche’ si possa vivere tranquilli e quieti…..

-….La donna ascolti in silenzio e in piena sottomissione le mie istruzioni, non permetto alla donna di insegnare ne’ di dettare legge all’uomo.

Se ne stia buona e zitta e si ricordi che lei fu la prima ad essere sedotta (nel paradiso dal serpente) e a trasgredire….. !

 Credo che GESU’ stesso SI DISPIACCIA di questo….. non sono i suoi insegnamenti !!!  Egli non e’ venuto per creare una religione!

Credo che sia tempo per fare ammenda, per rinnovarsi, ritrovarsi e di ascoltare i veri insegnamenti di GESU’

Perche’ GESU’ e’ grande!!

 

 5° tappa della passione di Gesu’ :

 

Tutte le volte che Cristo prevedeva un avvenimento frustrante relativo ai suoi discepoli, aveva almeno 4 grandi obiettivi.

 Primo, alleviare il proprio dolore. Prevedendo in anticipo le frustrazioni a cui sarebbe stato sottoposto,

attrezzava le sue difese emozionali per proteggere se stesso nel momento in cui si fossero presentate.

Quando i discepoli lo abbandonarono non fu colto di sorpresa.

Amava e si donava senza riserve agli esseri umani, ma non si aspettava molto da loro.

 

Non c’e’ niente che preservi l’emozione quanto ridimensionare le aspettative che nutriamo nei confronti delle persone che ci circondano.

Ogni volta che ci aspettiamo troppo, aumentano anche le nostre probabilita’ di cadere nelle grinfie della delusione.

 Gesu’ aveva accettato in quei momenti l’abbandono e la solitudine.

Anche quando vide che Pietro lo rinnegava e gli altri dietro di lui, volle mostrare loro che non pretendeva cose impossibili.

Viste le lezioni che aveva impartito loro in quei singolari tre anni e mezzo avrebbe potuto essere esigente, ma non lo fu.

Poiche’ era il maestro dei maestri della scuola della vita sapeva che superare la paura, vincere l’ansia

 ed elaborare le sofferenze erano le lezioni piu’ difficili da applicare nella vita.

Il Maestro utilizzo’ il dolore stesso che i discepoli gli avevano inflitto per aiutarli ad interiorizzarsi e ad espandere la loro comprensione della vita.

Che Maestro ha mai sacrificato tanto in nome dell’insegnamento ai suoi allievi?

Non li avrebbe mai abbandonati, nemmeno se loro avessero abbandonato lui

 Quarto punto, voleva che fossero preparati a non perdere la fiducia in se stessi a prescindere dai loro errori.

Non voleva che si lasciassero prendere dal senso di colpa e dallo scoraggiamento.

 

Egli voleva fornire loro i mezzi e la strada per il ritorno.

Purtroppo Giuda non torno’. Il senso di colpa e un’intensa reazione depressiva lo portarono al suicidio.

Pietro anche se in lagrime torno’.

Gli educatori, i genitori, i manager di imprese si preoccupano di correggere gli errori immediati e di ridisegnare le rotte del comportamento.  Si impongono.

Gesu’ invece voleva condurre i suoi discepolo allo sviluppo dell’arte del pensare, fosse anche al prezzo di errori umilianti.

Tuttavia prima che si sentissero in colpa, stava gia’ preparando loro il rimedio

 

Rispettando comunque il loro libero arbitrio…..(infatti Giuda decise di non tornare!)

 

MAESTRO GESU’ Insegnaci ad amare senza aspettative 

Insegnaci a dare a chi ci ha offeso sempre un’altra possibilita’ di ritorno 

Rispettando tuttavia il libero arbitrio 

Grazie!

*

6° tappa nel percorso di Gesu’

 

ANSIA VITALE-ANSIA PATOLOGICA- ATTACCO DI PANICO

Abbiamo visto che nel Getsemani Gesu’ si dichiaro’ depresso

Si trattava di una malattia o di uno stato d’animo momentaneo?

Molti psichiatri e psicologi pensano che qualsiasi ansia sia patologica.

Non e’ cosi’.

Esiste invece un’ansia vitale e normale che abita l’intelligenza di ogni essere umano

ed e’ presente nella costruzione dei pensieri, nella ricerca del piacere e nella realizzazione di progetti

L’ansia vitale stimola la creativita’.

 

Anche Gesu’ aveva ansiosamente aspettato l’ultima cena con i suoi discepoli per veder portato a compimento il desiderio del suo cuore.

L’ansia diventa patologica quando ostacola la normale attivita’ intellettuale e riduce la liberta’ emozionale.

Le caratteristiche piu’ evidenti dell’ansia sono: labilita’ emozionale, irritabilita’, iperaccelerazione del pensiero, difficolta’ a gestire la tensione, perdita della capacita’ di concentrazione, deficit di memoria e comparsa di sintomi psicosomatici.

L’ansia patologica fa vivere in funzione dell’anticipazione costante di quello che potrebbe succedere.

 

Il Maestro della scuola della vita aveva vaccinato i suoi discepoli contro l’ansia patologica poiche’ coltivava in loro la liberta’ dalle preoccupazioni della sopravvivenza, coltivava in loro la tranquillita’, la solidarieta’, l’amore reciproco, la lucidita’, la coerenza, l’unita’; insegnava affinche’ imparassero ad affrontare i problemi reali della vita quotidiana anziche’ quelli immaginari creati dalla mente.

L’uomo cosi’ diveniva sicuro di se’, stabile,  un uomo che sa interiorizzarsi, che sa gestire coerentemente i suoi pensieri e le sue emozioni durante i momenti piu’ turbolenti della sua vita.

 

I giovani di oggi escono dalle scuole e dalle universita’ con un diploma o titoli accademici abilitati all’azione nel mondo fisico ma non sanno come comportarsi nel loro mondo personale ne’ essere agenti di trasformazione della propria storia emozionale intellettuale o sociale e la societa’ non li aiuta. 

Quando siamo ansiosi qualunque problema diventa un mostro, siamo instabili e irritabili; la nostra gentilezza si dissolve .

In Gesu’, al culmine della sua angustia, la sua umanita’ riusciva ancora a brillare e benche’ si sentisse profondamente abbattuto era premuroso con le persone che lo circondavano. Non ha mai scaricato la propria tensione su di loro ne’ vi ha rovesciato il suo dolore.

Eppure la sua passione era intensissima.

Luca ci riferisce che l’ansia del maestro era cosi’ intensa che mentre pregava i suoi pori si aprivano e il sudore scorreva sul suo corpo fino a bagnare la terra ai suoi piedi.

GESU’ ebbe un attacco di panico nel giardino del Getsemani? NO !

Vediamo che cos’e’ la sindrome da attacco di panico o DAP

Il profilo psicologico di un dappista e’ caratterizzato da ipersensibilita’ emozionale, da preoccupazione eccessiva per il proprio corpo.

L’attacco di panico e’ caratterizzato da una paura improvvisa e drammatica di stare per morire o per svenire, ha una intensa reazione ansiosa, vi e’ tachicardia, accelerata frequenza respiratoria, forte sudorazione, eventuale perida delle urine, obnubilamento, spesso si ha l’impressione di avere un infarto e si corre da un medico perche’ rassicuri che non si sta per morire.

Se gli attacchi di panico si prolungano negli anni Si hanno problemi di  autonomia  la’ dove puo’ essere compromessa la capacita’ di uscire da soli  e di  non poter vivere senza un accompagnamento

La liberta’ allora e’ completamente persa poiche’, loro malgrado, queste persone diventano dipendenti.  Soffrendo moltissimo per questo anche perche’  spesso non sono compresi dalla famiglia, dalla societa’ in cui vivono  cosi’ piano piano  diventano anche emarginati che si emarginano.

Nessuno muore per la sindrome di attacco di panico, ma queste persone soffrono piu’ di chi sta veramente avendo un infarto o si trova in reale pericolo di vita.

 

In America si e’ trovata solo da 10 mesi  la spiegazione di questa patologia che non e’ assolutamente psicologica ma crea problemi psicologici.

Si e’ visto che essa viene creata da un problema fisico, un mancato biofeedback di due zone del cervello: corpo calloso e ippocampo e questo generalmente dopo forti shock  o eventi traumatici che portano l’Amigdala fuori controllo.

Tuttavia, nell’attesa di una cura piu’ adeguata degli psicofarmaci (che sembra imminente) che tengono solo un po’ frenata l’ansia, o intontiscono e obnubilano la mente,sarebbe importante decaratterizzare nella memoria questo terrore della morte, recuperare il controllo dell’io nei momenti di maggior tensione e gestire i pensieri negativi, come fece il MAESTRO DI NAZARET nei momenti difficili del Getzemani.

 

Nel giardino del Getzemani tuttavia Gesu’ non ebbe un attacco di panico, sebbene abbia presentato diversi sintomi psicosomatici.

In quella fatidica notte l’ansia del maestro non aveva niente a che vedere con la paura della morte, ma piuttosto del tipo di morte a cui andava incontro e del comportamento che avrebbe dovuto mantenere in ciascuna delle tappe della sua sofferenza.

Poi Lui confidava completamente nel Padre ! Sapeva di non essere solo anche se, quella sua parte umana, ebbe un momento di sconforto.

 

(Cosi’ dicono alcuni Maestri spirituali,  che se un dappista avesse cosi’ tanta fede da abbandonarsi al Divino Se’ Superiore, sarebbe libero da questa malattia che per loro e’ di origine karmica)

 

Le biografie di GESU’ ci raccontano che compiva molti miracoli fisici ma non nell’anima e nella personalita’ .

La personalita’ non ha bisogno di miracoli ma di trasformazioni.

 Perfezionare l’arte del pensare, imparare a filtrare gli stimoli stressanti, investire in saggezza durante le stagioni fredde della vita sono nobili funzioni della personalita’ che pero’ non si conquistano in tempi brevi.

A noi tutti piacerebbe eliminare velocemente e istantaneamente le nostre sofferenze ma non e’ possibile.

Non esistono strumenti adatti a cio’ (a meno che non succeda un miracolo)

Dobbiamo imparare dal Maestro a veleggiare dentro a noi stessi e ad affrontare il dolore con dignita’ e coraggio e a usarlo per levigare la nostra Anima come ci ha insegnato lui 

MAESTRO GESU’

Insegnaci ad arrenderci fiduciosi al Nostro Divino e a TUO PADRE/MADRE

Per incontrare la saggezza e l’amore

E liberarci dalla paura

Io ho fiducia in te!

 

Grazie!

PASSIONE E MORTE DI GESU’

GRAZIE GESU’ E GRAZIE A VOI che soffrITE E MORITE per la verita’  .  Grazie Maria per il tuo coraggioso dolore  

come  per quello di tutte le mamme che hanno visto morire i loro figli.

AmatI, mi dispiace, non abbiamo una visione delle cose a 360 gradi,  avremo spiegazioni’

per l’amore! PER L’ESEMPIO, PER LA VITTORIA sulla morte

Grazie gesu’!

Gesu’ non rinunciava mai a nessuno, nemmeno  se le persone lo abbandonavano

Come avra’ fatto il PADRE a far bere “il calice della passione” a Gesu’?

Il figlio aveva compreso che il calice era inevitabile e per questo si arrese alla sua volonta’.

Egli pensava che se avesse fallito anche il piano di Dio  e quindi la redenzione dell’umanita’ non avrebbe avuto luogo,

ne’ si sarebbe realizzata la liberazione dalle miserie e nessuna creatura avrebbe raggiunto l’eternita’.

Mentre pregava nell’orto del Getzemani  la volonta’ di Gesu’ non ebbe risposta dal Padre ma non per questo egli smise di pregare.

Perche’ pregava?

Perche’ quel dialogo silenzioso lo sosteneva, irrorava la sua anima di speranza e gli restituiva le forze.

Forse per il Padre morire in croce sarebbe stato piu’ sopportabile che vedere il proprio figlio rimanere tranquillo pur essendo percosso, rimanere docile pur essendo ingiuriato, essere tollerante pur essendo flagellato, avere la liberta’ di riuscire ad amare e perdonare pur essendo annichilito sulla croce.

Gesu’ compi’ la volonta’ del Padre affinche’ “essendo Dio divenuto uomo, l’Uomo diventasse Dio”

Quindi bere l’amaro calice non corrispondeva a soffrire come un povero miserabile ,ma alla realizzazione dell’ambizioso progetto di Dio: infondere l’immortalita’ nell’uomo temporale.E nell’immortalita’ c’e’ l’amore! 

Il venerdi’ santo GESU’ muore sulla croce per questo.

E MARIA sua madre e’ sotto la croce per dire ancora una volta SI.  Grazie Maria !

 

8° tappa

- GESU’  e’ una persona emozionalmente sana perche’:

-           Proteggeva le proprie emozioni nei momenti di maggior tensione

-           Filtrava gli stimoli stressanti

-           Non trasformava la sua memoria in una pattumiera delle miserie dell’esistenza

-           Non viveva in funzione delle offese e del rifiuto della societa’

-           Era convinto di cio’ che pensava e gentile nell’esporre le sue idee

-           Viveva l’arte del perdono, era cioe’ capace di riprendere in qualunque momento il dialogo con le persone che gli avevano creato frustrazioni

-           Investiva in saggezza per affrontare i momenti duri della vita

-           Non fuggiva di fronte alla sofferenza ma l’affrontava con lucidita’ e dignita’

-           Gestiva i suoi pensieri con liberta’  e non lasciava che idee negative prendessero il sopravvento nella sua mente

-           Era un agente trasformatore della sua storia

-           Non soffriva per ansia da anticipazione

-     ;     Spezzava ogni tipo di carcere intellettuale

-           era dotato di raziocinio brillante perche’ prendeva in considerazione ogni possibilita’

-           non gravitava intorno alla fama e non perdeva mai il contatto con le cose semplici

-           era socievole, gradevole e rilassante

-           sapeva condividere i suoi sentimenti e parlare di se’

-           viveva l’arte dell’autenticita’

-           viveva l’arte della motivazione

-           non si aspettava molto dalle persone che lo circondavano, nemmeno dai piu’ intimi anche se si donava intensamente a loro

-           aveva una pazienza enorme nell’insegnare

-           non rinunciava mai a nessuno, nemmeno se le persone lo abbandonavano

         GRAZIE Gesu’

*

Gesù non si occupava di RELIGIONI ma dell'UOMO

Si noti che Gesù non ha mai presentato una visione della sfera spirituale di tipo mercanteggiante, ovvero finalizzata a presunti benefici da realizzarsi nell'aldilà. Gesù è sempre concentrato sull'interiorità dell'uomo, sul suo essere qui-ed-ora, sulla mente.

A coloro che venivano guariti da malattie  (come la paralisi isterica, Gesù diceva: "la tua fede ti ha salvato".  Nessun intervento magico o miracolistico, semplicemente Gesù riteneva che la nostra mente, la nostra fede, può "spostare le montagne". Non la religione, non i riti né i sacrifici, ma la nostra fede, ovvero la profonda intenzione della nostra mente.

Basti pensare a celebri detti di Gesù come "chi vuole salvare la sua vita la perderà" oppure "non siate ansiosi per il futuro".

Secondo Gesù, la condizione umana richiede di essere riscattata, "salvata", dal proprio stato di sofferenza attraverso un cammino di illuminata comprensione e consapevolezza, basata NON SULLE COSE ESTERIORI (come appunto cerimonie religiose, ecc.) ma sull'INTERIORITA'

"Il Regno di Dio è dentro di voi"

che non ha bisogno di RIVERENTI OBBEDIENZE A POTERI RELIGIOSI

…"Non chiamate nessuno sulla terra vostro Padre, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è nei cieli"…

ma di RITROVARE il Divino in SE' STESSI,  NELLA MEDITAZIONE ("Quando preghi, chiuditi a chiave nella tua camera…..").

Gesù, il Monoteismo e la "fede non religiosa"

Si potrebbe certamente osservare che Gesù, da bravo ebreo,  fa costantemente riferimento al concetto di Dio.

Tuttavia possiamo osservare alcuni elementi interessanti:

Innanzitutto, Gesù non teorizza un "intervento" divino nella sfera umana, e NON C'E' una comoda "PROTEZIONE DIVINA" ma l'uomo deve comunque assumersi le sue responsabilità, valutare le sue possibilità e soprattutto gli EFFETTI del suo agire.

Infatti, quando Gesù prese posizione su una catastrofe che accadde in quel periodo (chissà perché ma questo è uno degli episodi dei vangeli meno conosciuti) ovvero il crollo della torre di Siloe, che uccise 18 persone, non disse che si trattava di una "punizione divina"

Si trattava di un  accadimento  che NON DOVEVA ESSERE STRUMENTALIZZATO per ricavarne alcun principio (vangelo di Luca, cap. 13).

Egli affermò tuttavia che sia chi muore in simili incidenti sia chi sopravvive, si trovano esattamente nella stessa condizione, perché il vero bene per dell'uomo non è "sopravvivere alla morte" ma "convertirsi", ovvero ricercare quella trasformazione interiore senza la quale non c'è molta differenza qualitativa tra vivere, sopravvivere o morire.

Quindi Gesù è senz'altro concentrato non su un mero attaccamento alla vita fisica, ma su una dignità umana QUALITATIVA.

GRAZIE GESU’

 

GESU’ DEI DOLORI E DELLA BELLEZZA

GESU’ DELLA FORZA E DEL CORAGGIO

GESU’ DEI CIELI LIMPIDI E DELLE VALLI OSCURE

GESU’ DELLE PREGHIERE E DEI SILENZI

GESU’ DELLE SPINE E DELLE ROSE

GESU’ FIGLIO E GESU’  FRATELLO

GESU’ DELL’INTEGRITA’ E DELLA DOLCEZZA

GESU’ DELL’AMORE INCONDIZIONATO

GESU’ AMATO

GRAZIE!

Il Sabato Santo e’ il giorno piu’ misterioso di tutta la settimana Santa. E’ il giorno di un’apparente mancanza di Gesu’. E’ un Bardo. Per la cristianita’ si dice che Gesu’ e’ sceso agli inferi con il suo corpo .

Questo si puo’ intendere che Gesu’ ha “rivisitato” tutti coloro che hanno avuto a che fare con lui durante la sua vita terrena, per offrire loro il dono della consapevolezza… e anche Giuda e’ stato riscattato poiche’ reso CONSAPEVOLE.

Egli e tutti coloro che sono morti prima di lui e che moriranno dopo di lui faranno un percorso di autoconsapevolezza.

Non sara' Dio che condannera’ le loro mancanze o sfunzionamenti (DIO e’ misericordioso e benigno e compassionevole)  ma saranno gli uomini stessi, resi consapevoli, che risponderanno delle loro mancanze e che potranno chiederne il perdono , potranno chiedere scusa a tutti, potranno scusare e perdonarsi..o potranno continuare il ciclo delle vite fino a giungere alla consapevolezza, QUELLA VERITA’ CHE LIBERA !

Liberi dal giudizio e quindi capaci di essere sinceri ed onesti con se stessi, capaci di comprendere e di perdonare e perdonarsi, consapevoli di quello che siamo e del nostro compito sulla terra.

E si perdona quando ci’ si fida e ci si affida. Si ha Fede.

Come GESU’ che, nonostante tutto quello che stava succedendo intorno a lui si e’ fidato ed affidato al Dio Padre/madre .

GESU’ e’ la VIA per questa VERITA’

In rispettoso silenzio, pur con un senso di forte mancanza, ci centriamo tuttavia sull’attesa dell’annuncio della sua RESURREZIONE

*

9° E ULTIMA TAPPA

LA RESURREZIONE: LA PASQUA!

 

Considerazioni dopo la passione

 

Dio Padre e il figlio Gesu’ sono forti o sono deboli?

Sono forti al punto di non aver bisogno di mostrare la propria FORZA

Grandi al punto di mescolarsi agli uomini piu’ disprezzati della societa’

 

Nobili al punto di voler essere amati dagli uomini e non da volerli come schiavi o servi.

Piccoli al punto di essere percettibili solo a quelli che vedono con gli occhi del cuore

Solo qualcuno molto forte e molto grande insieme riesce a farsi cosi’ piccolo e cosi’ prossimo.

Se ogni essere umano, indipendentemente dalla sua religione, incorporasse nella sua personalita’

alcune di queste caratteristiche, il mondo non sarebbe piu’ lo stesso.

Il Padre e il Figlio, alle acque impetuose preferiscono il silenzio della brezza e l’umilta’ anonima della rugiada.

Riverente ci inchiniamo e accogliamo il grande Mistero

Il mistero ci aprira’ le sue porte e capiremo che non siamo mai stati divisi se non dai nostri pensieri, dalle nostre preoccupazioni e problemi.

 

Riflessione:

 “Io sono colui che è, che era e che viene”

questo è la grande novità. il rovesciamento di prospettive che Gesù ci propone DOPO LA SUA RESURREZIONE

 È Gesu’, la porta che ci fa immettere, che si spalanca e ci consegna lo Spirito del Padre/Madre, PORTANDOCI ALLA COMUNIONE; ma questo non è un raggiungimento frutto del nostro sforzo fisico-psicologico o anche mistico, no !, è dono di Dio per mezzo di Gesù; non siamo noi che apriamo quella porta, ma è la porta, Gesù, che ci apre la comunione con lo Spirito , con la Sorgente.

 questo e’ scoprire finalmente la pace e la serenità che ci permette, conoscendo noi stessi, e accettandoci per poterci veramente costruire, e andare avanti, una  riconcilia-zione con i nostri simili, condizioni indispensabili, per il superamento di tutti i conflitti. Nostro Signore dice: « Ama il prossimo tuo come te stesso », se non sai amare te stesso e se non sai conoscere te stesso se non sai accettare te stesso, non potrai mai conoscere e accettare gli altri, è fondamentale.

 Non sappiamo stare in pace perché non sappiamo fidarci e affidarci, non sappiamo ascoltare e non sappiamo chiedere, perciò diventiamo duri e scostanti. La capacità di ascolto e di accoglienza, ci rendono invece capaci anche di chiedere, di condividere, perché sappiamo che l’altro ci accoglie, ci ascolta.

E’ appropriato che impariamo a diventare ACCOGLIENTI.

Ecco che cosa vuol dire arrivare all’accoglienza reciproca, sapere che posso chiedere perché ci sono amici, PERCHE’ SONO UNO DI LORO. .Sapere che posso chiedere e non solo avere il coraggio di dare. Allora capisco come la condivisione della vita toglie la violenza, i conflitti.  

"Chi non si trasforma in Dio non può venerarlo".   S. Agostino dice: "Non possiamo pregare Te senza di Te", questo però, non è frutto che ha Radici nella nostra volontà, ma nel dono gratuito del Padre ( lettera Gv. 4, 7).

 Non siamo noi che amiamo per primi ma è Dio che ci Ama, e ci rende capaci di amarlo, c’è questa rivelazione del primato assoluto di Dio, e della gratuità di Dio.

E’ Dio che ci viene a cercare, è Dio che ci Ama perciò ci rende capaci di restituire l’amore.

 GESU’ e’ venuto per insegnarcelo : fidati e affidati e sarai in pace, e saprai chi sei veramente. Qualunque sia il cammino che ti sei o ti e’ stato dato avrai un animo compassionevole per poter andare verso gli altri.

 Questa capacità di restituire l’amore e’ perche’ l’amore non può non essere restituito, è impossibile non rispondere all’amore che si riceve, e noi amiamo perché siamo amati da Dio.

 Quando lo percepiamo, quando ne siamo invasi perche’ lo abbiamo permesso, allora lo riverseremo nel mondo.

 C’è questa gratuità assoluta,  non arriviamo a Dio attraverso lo sforzo della nostra volontà e neppure della nostra ascesi, ma è Dio che arriva a noi per la sua volontà di donazione.

 A noi sta il lasciarlo venire.

 

Dice GESU’ « Io sono colui che è, che era, e che viene », è la grande affermazione dell’Apocalisse,

« Io sono colui che viene », ­l’”Avventum Dei” è il nostro futuro, questa capacità costante di metterci in ascolto, in stato di accoglienza, Lui viene, e sta a noi lasciarlo venire, cioè essere disponibili con tutti

 Allora non è più uno sforzo di volontà, uno sforzo psicologico, ma è una con-sape-volezza di disponibilità a lasciarlo venire.

Se lasciamo venire a noi chiunque ci chiede aiuto, chiunque ci tende la mano, chiunque vuol condividere con noi le sue gioie e i suoi dolori, chiunque cerca rifugio e conforto, chiunque viene vessato per la verita’ che sta dicendo, sia esso un’anima giovane o antica, buona o che giudichiamo “cattiva”, ricco o povero… noi lo accoglieremo.

Sempre e comunque lasceremo aperta la porta.

 Avremo accolto GESU’. Avremo permesso l’amore del DIO PADRE/MADRE

BUONA PASQUA, BUONA RESSUREZIONE, UN NUOVO MODO DI INTENTERE LA VITA ! GRAZIE PER AVER FATTO CON NOI UN PEZZETTINO DI STRADA.  LO ABBIAMO FATTO COL CUORE, CON AMORE,SENZA ARROGANZA SENZA PREGIUDIZI

 per quello che abbiamo imparato, per quello che sappiamo, per quello che ci hanno trasmesso, per quello che potevamo con la limitatezza delle nostre conoscenze, per quello che sentivamo dal cuore

 VI ABBRACCIAMO E INVIAMO BENEDIZIONI

 GESU’ E’ RISORTO

E’ VERAMENTE RISORTO!

 GRAZIE DIO GRAZIE GESU’ GRAZIE ANCORA A VOI E A TUTTI QUELLI CHE ATTRAVERSANO IL NOSTRO CAMMINO

CARMEN ED EMMANUEL

 Grazie ad August Cury  e a M. PICHERLE

www.spaziosacro.it

 

 

 

 

 

 

 

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