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Muoversi col pensiero

Chi è paralizzato può sperare in futuro di utilizzare il pensiero per interagire con l'ambiente circostante. È l'incredibile risultato di una sperimentazione condotta presso il Centre for Neuroengineering della Duke University di Durham, negli Stati Uniti.
I ricercatori statunitensi sono convinti che il loro studio possa rappresentare la base di partenza per la messa a punto di uno scheletro robotico esterno da utilizzare in caso di paralisi, ad esempio per i pazienti tetraplegici.
Gli scienziati hanno confermato l'efficacia del loro strumento su due scimmie che, grazie soltanto agli impulsi nervosi del cervello, sono state in grado di muovere le mani di un personaggio virtuale presente sullo schermo di un computer restando completamente immobili. Le mani hanno toccato tre oggetti, anch'essi virtuali, di forma e consistenza differenti, ognuno dei quali era connesso con diversi segnali elettrici.
Il coordinatore della ricerca Miguel Nicolelis spiega: “è la prima volta che osserviamo un cervello controllare un braccio virtuale che esplora degli oggetti mentre, contemporaneamente, il cervello riceve dei segnali elettrici che descrivono la consistenza degli oggetti 'toccati' dalla mano virtuale”.

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Nastro Rosa: ottobre il mese per la prevenzione del cancro alla mammella

’ quello della campionessa mondiale di nuoto Federica Pellegrini il volto della campagna 2011 Nastro Rosa promossa dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) ed Estée Lauder.

Anche quest’anno i 395 ambulatori Lilt sparsi in tutta Italia apriranno le porte per offrire screening gratuiti e visite per combattere e per prevenire il cancro alla mammella, il vero big killer delle donne.

A Roma, spiega il presidente nazionale Lilt, Francesco Schittulli, in occasione della conferenza stampa di presentazione della campagna, i controlli si faranno “all'Idi, al Nuovo Regina Margherita, agli Studi Ilda, al Cristo Re e al sant'Anna”, dal momento che la sede Lilt della provincia di Roma è cambiata ed è in fase di allestimento.

Anche il ministro della Salute Ferruccio Fazio è intervenuto alla conferenza stampa e ha ribadito l’importanza di campagne come quella Nasto Rosa perché "gli screening sono importanti nel nostro Paese, ma se si guarda ai dati regionali sono ancora a macchia di leopardo”.

La campagna Nastro Rosa durerà per tutto il mese di ottobre. Protagonisti, come ogni anno, anche monumenti illuminati di rosa e tante occasioni per fare piccoli acquisti per la bellezza contribuendo alla ricerca contro il cancro. Per conoscere giorni e orari di apertura dell'ambulatorio Lilt più vicino, è attivo il numero verde Lilt 800-998877 o si possono consultare i siti www.nastrorosa.it o www.lilt.it.

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INTERVISTA - Guidoni: Il turismo spaziale ?

Titolo: L'astronauta Umberto Guidoni
Fonte: Immagine dal web

"Non siamo lontani da una nuova era dello spazio". Con queste parole i vertici della New Mexico Space Authority hanno salutato la prossima apertura dello spazioporto 'America', ideato dall'imprenditore britannico Richard Branson, già fondatore dell'etichetta discografica Virgin Records, presidente di una flotta aerea e da qualche anno proprietario della Virgin Galactic, compagnia turistica per chi vuole 'evadere' dal mondo.

Branson, che nel 2009 ha intrapreso la costruzione del primo 'aeroporto spaziale per voli privati', ha praticamente ultimato i lavori e ben presto le persone più danarose del pianeta (il costo del viaggio è di 200mila dollari) potranno effettuare un mini-tour suborbitale e trovarsi in assenza di peso per una manciata di minuti. Lo spazioporto 'America', che sorge in un'area desertica del New Mexico, prevede una rampa di lancio di quasi 3 km, un terminal futuristico (da far invidia ai migliori film di fantascienza) e un centro di controllo delle operazioni spaziali.

Il futuro del turismo è oltre i confini terrestri? È giusto investire spropositate cifre di denaro per costruire veicoli spaziali commerciali? Per approfondire l'argomento NanniMagazine.it ha intervistato l'astronauta e astrofisico Umberto Guidoni, che ha compiuto due missioni spaziali della Nasa a bordo dello Shuttle. Guidoni spiega che la crisi economica ha raggiunto ogni settore, spazio compreso: "Persino la Nasa trova difficoltà ad avere finanziamenti", puntualizza, e in questa ottica il turismo spaziale privato aiuta la ricerca di settore a non arrugginirsi, a progredire e migliorare:

Cosa ne pensa della costruzione del primo spazioporto commerciale?
"Credo sia un passo avanti che avvicina ancora di più l'uomo alle meraviglie del cosmo. La Virgin Galactic, già da qualche anno, si era impegnata a realizzare test ed esperimenti di volo utilizzando lo Space Ship Two, una capsula in grado di portare quattro o cinque turisti in volo suborbitale a una quota di 100 km di altezza. Le persone che, con l'apertura dello spazioporto in New Mexico, usufruiranno di questa opportunità spazio-commerciale avranno la possibilità di osservare la Terra dall'alto, un po' come accade a noi astronauti, anche se il volo offerto dalla Virgin durerà soltanto qualche decina di minuti, decollo e atterraggio compresi. Quando lo Space Ship Two sarà giunto in quota, l'enorme veicolo provvisto di lunghe ali che tiene agganciata a sé la navicella si staccherà e quest'ultima uscirà dall'atmosfera salendo fino a cento Km di altitudine. A quel punto, per circa sei minuti, i turisti potranno sperimentare l'assenza di gravità".

Intende dire che potranno slacciare le cinture e vagare nell'abitacolo in assenza di peso come fanno gli astronauti?
"Esatto, per qualche minuto potranno 'galleggiare' all'interno della cabina, per poi riprendere posto sui sedili e prepararsi alla fase di rientro. In pratica, lo Space Ship Two compie una grande parabola, arriva in alto per poi ridiscendere sulla Terra".

Viaggio 'suborbitale' significa questo?
"Si, il termine suborbitale significa che la navicella non compie un orbita intorno alla Terra come nel caso dello Shuttle o della sovietica Sojuz, dove gli astronauti restano in orbita anche per diverse settimane, ma compie una traiettoria parabolica salendo fino a 100 Km di altezza per poi ridiscendere e rientrare nell'atmosfera terrestre".

Cosa vedranno i primi turisti spaziali guardando fuori dai finestrini?
"Da un centinaio di Km di altezza si riesce a godere uno spettacolo abbastanza notevole, soprattutto per persone non abituate a 'uscire' fuori dalla Terra. L'impatto è molto forte. Da quella distanza non si vede certo l'intero pianeta, ma parti significative sì, ad esempio i turisti potrebbero scorgere dall'alto una gran parte dell'Italia, e poi si possono vedere chiaramente i mari, le montagne, e così via. Certo, questa visione speciale del pianeta durerà solo qualche minuto, come abbiamo detto, si tratta di una missione breve ma molto intensa da un punto di vista emozionale, diciamo che durerà il tempo sufficiente per scattare qualche bella foto da riportare a casa".

Lo Space Ship Two della Virgin Galactic
[Lo Space Ship Two della Virgin Galactic]

Durante voli del genere esistono rischi particolari per i viaggiatori?
"Essendo un veicolo turistico la compagnia di Branson avrà sicuramente puntato molto sulla garanzia e la sicurezza dei passeggeri. Certo, quando si tratta di voli spaziali i rischi sono sempre presenti, il punto fondamentale è la velocità. Nel caso di voli orbitali, come quelli dello Shuttle, in cui la capsula resta in orbita, si viaggia a una velocità di circa 28mila Km l'ora, ovvero 25 volte la velocità del suono. E alla stessa velocità bisogna rientrare nell'atmosfera, e ormai sappiamo che la fase più pericolosa del volo spaziale è proprio questa. Basta ricordare l'incidente dello Shuttle Columbia nel 2003, avvenuto appunto in fase di rientro. È un momento delicato, soprattutto perché lo si affronta a quella velocità. Per quanto riguarda il volo suborbitale, invece, si rientra nell'atmosfera terrestre a una velocità di poco maggiore a quella degli aerei di linea, quindi esistono le stesse probabilità di incidente di un volo comune".

Anche per un volo suborbitale occorre una preparazione psicologica?
"Credo che i futuri turisti spaziali della Virgin Galactic saranno sottoposti a una preparazione base, nulla di complesso, perché il loro fisico e la loro mente non sarà 'messa alla prova' da giorni o settimane in assenza di gravità, si tratterà di sei minuti circa, troppo pochi per creare le condizioni sufficienti a giustificare una vera fase preparatoria. Nel caso degli astronauti invece, è sufficiente qualche ora vissuta in assenza di peso perché il corpo si adatti al nuovo 'stato', ma per farlo l'organismo attraversa un periodo di transizione ed è quello il momento più critico, in cui l'astronauta deve essere preparato a fronteggiare situazioni anche spiacevoli. Ma ripeto, per una permanenza di pochi minuti in assenza di gravità non occorre una preparazione speciale, sarà necessario più che altro spiegare ai turisti spaziali ciò che accadrà durante le varie fasi del volo. Diciamo che occorrerà loro una settimana di corso, più che altro per fronteggiare le accelerazioni dello Space Ship Two, di potenza maggiore rispetto a quelle di un aereo di linea".

Richard Branson all'interno dello Space Ship Two
[Richard Branson all'interno dello Space Ship Two]

Il costo di ogni volo suborbitale è 200mila dollari, crede che con il tempo il prezzo si abbasserà?
"Probabilmente si, con l'andare del tempo, e magari con il crescere della concorrenza in fatto di voli spaziali, il prezzo tenderà ad abbassarsi a una qualche decina di migliaia di dollari. Comunque, so che le liste di attesa per volare sullo Space Ship Two sono già molto lunghe, in effetti il costo è proibitivo per la maggioranza delle persone, ma c'è anche chi, nel mondo, può permettersi il lusso di spendere 200mila dollari per quaranta minuti di volo. Se ci pensiamo anche l'aereo, una cinquantina di anni fa, non era un mezzo di trasporto economico. Chi non poteva permettersi il lusso di volare sceglieva le lunghe traversate in nave. Con il tempo, la concorrenza di settore e il progredire delle tecnologie siamo giunti ai voli low cost, magari in futuro accadrà qualcosa di simile anche con i voli spaziali".

L'unico concorrente dell'americana Virgin Galactic è l'agenzia spaziale russa, che offre voli di 6 giorni al prezzo di 20 milioni di dollari…
"Era quasi scontato che fossero Russia e Stati Uniti a ideare per primi questo tipo di viaggi spaziali. A differenza di quella della Virgin, l'offerta dell'agenzia spaziale russa (precedente rispetto a quella americana) ha un costo di 20 milioni di dollari perché comprende un volo in orbita a bordo della Sojuz (navicella poco spaziosa, ideata per trasportare gli astronauti dalla Terra alla stazione spaziale) e una permanenza di sei giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale, più ampia e confortevole. Si capisce che la preparazione cui sono stati sottoposti i pochi turisti spaziali finora partiti è molto simile a quella vera e propria degli astronauti. Questi turisti hanno bisogno di otto mesi di tempo per prepararsi a una tale avventura, stiamo parlando di persone ricchissime che hanno tanto tempo da dedicare ai propri piaceri.. praticamente si contano sulle dita di una mano o poco più. Con la Virgin Galactic si è aperta un'altra porta verso lo spazio, anche se si tratta di voli suborbitali".

C'è chi storce il naso di fronte ai voli spaziali per turisti, vedendovi uno spreco di risorse e mezzi solo per far contenti i più ricchi…non sarebbe meglio guardare allo spazio per altri scopi, magari per aiutare la Terra, visto che il pianeta è sofferente?
"Certo, sarebbe giusto utilizzare i soldi per far avanzare le conoscenze e la tecnologia, però non dimentichiamo che in questi ultimi anni le agenzie spaziali pubbliche, persino la Nasa, sono sempre meno sovvenzionate, e dunque possono impegnarsi nella ricerca in maniera minore rispetto al passato e in questo modo il settore spaziale non progredisce. Attraverso l'attività commerciale di privati, come la Virgin Galactic, è quanto meno assicurata la prosecuzione dello studio, della ricerca e della messa a punto di nuove navicelle spaziali. Capisco che si tratta di voli commerciali, però è anche vero che Branson reinvestirà i soldi che provengono da questi voli per studiare e approntare sempre nuove tecnologie spaziali, questo contribuisce a far progredire il settore nel suo complesso, che in tal modo non si impantana a causa della crisi internazionale. Queste tecnologie, anche se progettate e costruite a scopo turistico-commerciale, sono comunque utili a livello scientifico globale".

Che lei sappia, a livello di ricerca spaziale si stanno sviluppando nuove tecnologie allo scopo di esplorare i nostri pianeti vicini?
"In questi anni stiamo attraversando una fase di passaggio da un'era scientifica a un'altra, per fare un esempio: lo Shuttle sul quale ho viaggiato due volte è andato in pensione. Occorrerà quindi costruirne uno nuovo e la Nasa in questo momento ha difficoltà a trovare i fondi necessari, tanto è vero che anche lei sta pensando di utilizzare delle navicelle private, ed è possibile che in futuro queste capsule ospiteranno sia astronauti che turisti spaziali per viaggi orbitali. Se vuole una previsione, penso che per una decina di anni ci saranno ancora le capsule, quindi veicoli con le ali come lo Shuttle, poi si penserà a nuove navicelle, e fra una trentina d'anni riprenderemo l'esplorazione dello spazio interrotta all'inizio degli anni '70 e mai più ripresa. Attraverso un grande progetto di esplorazione spaziale potremmo tornare sulla Luna, poi spingerci verso Marte, e poi chissà..."

 

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Allergeni negli alimenti. Rischi per la salute

Le allergie alimentari colpiscono fino al 6% dei bambini e, approssimativamente il 2% della popolazione generale. Sovente i bambini, crescendo perdono la sensibilità agli allergeni. Sebbene qualsiasi alimento possa scatenare una reazione, sono relativamente pochi i cibi responsabili della maggioranza delle reazioni allergiche: latte, uova, noccioline, noci, crostacei, pesce.
Molti di questi allergeni alimentari sono stati caratterizzati a livello molecolare, il che ha migliorato la nostra comprensione nell’immunopatogenesi di molte risposte e presto potrà condurci verso nuovi approcci immunoterapici.
Come si verifica un’allergia
I soggetti allergici reagiscono a sostanze che sono innocue per i soggetti sani. In particolare hanno la capacità di produrre anticorpi della classe IgE, non presenti nei soggetti non allergici.
Le sostanze in grado di scatenare una risposta nei soggetti allergici sono definite “allergeni”.
La reazione di ipersensibilità agli alimenti mediata da anticorpi della classe IgE è immediata. Gli anticorpi riconoscono gli allergeni, o frazioni di allergeni, e producono reazioni che possono essere anche gravi.
Gli allergeni
Gli allergeni sono sostanze proteiche o glicoproteiche in grado di legarsi specificamente alle immunoglobuline della classe IgE.
Tutte le sostanze sono in grado di evocare una risposta di tipo IgE nei soggetti sensibilizzati. Ovvero, gli allergeni non evocano alcuna risposta immunitaria nel soggetto non atopico, ma scatenano la reazione solo nei soggetti allergici a quell’allergene.
I sintomi
Le reazioni allergiche alimentari sono responsabili di una grande varietà di sintomi che coinvolgono la cute, il tratto gastrointestinale e respiratorio e possono essere causate da meccanismi IgE mediati e non IgE mediati.
Reazioni di ipersensibilità ad alimenti
Reazioni IgE mediate e patologie derivate

Cutanee: Orticaria, Angioedema, Rash morbilliforme, Eritema.

Gastrointestinali: Sindrome orale allergica, Anafilassi gastrointestinale.

Respiratorie: Rinocongiuntivite acuta, Broncospasmo (sibili).

Generalizzate: Shock anafilattico.

Diagnosi e terapia
L’approccio diagnostico per le allergie alimentari è simile a quello di altre patologie. La storia clinica mira a stabilire se sia avvenuta una reazione allergica a cibi e a ottenere informazioni utili per effettuare una prova diagnostica appropriata.
Si raccolgono le seguenti informazioni:
-       l’alimento sospettato responsabile della reazione;
-       la quantità ingerita dell’alimento stesso;
-       il tempo intercorso tra l’ingestione e o sviluppo dei sintomi;
-       se sintomi simili si sono presentati in una precedente ingestione dello stesso alimento;
-       quando è avvenuta l’ultima reazione al cibo;
-       altri fattori, per es. esercizio fisico.
Un approccio sistematico che include anamnesi, test di laboratorio, diete di eliminazione e test di provocazione conduce a una diagnosi corretta.
Il trattamento delle allergie alimentari consiste nell’istruire il paziente a evitare di ingerire l’allergene responsabile e attuare la terapia in caso di ingestione involontaria.
Allergie alimentari più frequenti
Potenzialmente ogni  alimento è in grado di indurre fenomeni di tipo allergico ed è costituito da proteine che possono fungere da allergeni.
In realtà  solo alcuni ricorrono frequentemente quale causa di reazione e gli alimenti allergenici  sono diversi da luogo a luogo,  secondo le abitudini alimentari dei vari paesi e secondo le attività lavorative in campo agricolo.
Non tutte le proteine conosciute sono buoni allergeni e alcuni alimenti che ne contengono  rilevanti percentuali (per esempio manzo, maiale e pollo) sono raramente implicati nelle patologie allergiche.
Invece, le proteine vegetali, quelle  dei pesci, del latte e delle uova sono più facilmente causa  di sintomi clinici.
Sono otto le principali classi di alimenti allergenici (FAO 1995)
1. arachidi, soia, altri legumi;
2. uova;
3. pesce;
4. latte;
5. sesamo e altri semi;
6. nocciole;
7. frumento e altri cereali;
8. molluschi e crostacei.

Intolleranze alimentari
Nelle intolleranze alimentari non sono coinvolti gli allergeni. Si tratta, invece, di tutte quelle reazioni  avverse ad alimenti non riferibili ad allergia, ma ad altri meccanismi ben pochi dei quali  scientificamente definibili e documentabili. In genere la sintomatologia è di grado inferiore rispetto alle forme allergiche e non dono descritti fenomeni anafilattici.
Tra le intolleranze alimentari scientificamente definibili si includono:
•       intolleranza da deficit enzimatico (intolleranza al lattosio e ad altri carboidrati)
•       celiachia (per quanto  meglio collocabile nella patologia autoimmune con interessamento pluriorgano.
Diagnosi di intolleranza alimentare
Per prima cosa occorre escludere la reazione allergica IgE. Poi vengono effettuati eventuali test di scatenamento e test specifici:
- H2 breath test al lattosio in caso di sospetta intolleranza al lattosio  (durata fino  4 ore  con valutazione  dell’H2 espirato ogni mezz’ora);
- H2 breath test ad altri tipi di zuccheri complessi nel dubbio di intolleranza a zuccheri o di overgrowth batterico (metodica meno standardizzata, di durata fino a sei ore con valutazioni ogni 10 minuti).
Etichettatura, effetti positivi, limiti
È in atto dal novembre 2005 (in USA dal gennaio 2006) la nuova Normativa per l’etichettatura dei prodotti alimentari per informare i consumatori di tutti gli ingredienti e sostanze, presenti in un determinato prodotto alimentare.
Questa direttiva genera degli effetti positivi pur con qualche limite, per esempio l’esigenza di una etichettatura precauzionale; la stampa con caratteri più leggibili; le segnalazioni e I cambiamenti di etichettatura sui prodotti già in commercio.
Problemi a livello scolastico
Il bambino (o adolescente)  con allergia alimentare è un soggetto a rischio, di conseguenza occorre che il rischio sia ben definito in seguito a una accurata e corretta valutazione allergologica. Occorre prevenire il rischio con diete apposite e trattare la reazione allergica con somministrazione di farmaci e, in particolare di adrenalina autoiniettabile.
Dunque è determinante una stretta interazione tra allergologo, pediatra e la scuola.
Anna Perino
Università degli Studi di Torino. SCDU Pediatria,
San Luigi Gonzaga, Orbassano (TO).
annamaria.perino@unito.it  

Tratto dalla relazione presentata all’evento:
Dalla produzione all’alimentazione.
Principi di igiene e sicurezza alimentare.
Educazione alimentare, prevenzione, educazione alla salute.
A cura di: Scuola di Sicurezza Alimentare.
Torino, 30.11.2010 – Eataly, Museo del Gusto.

Anna Perino
Allergia e intolleranza alimentare
Pacini editore. Ospedaletto (PI), 2001.
È possibile scaricare il testo completo del libro da:
http://www.pollinieallergia.net/allergia-ed-intolleranza-alimentare-a163

Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri
http://www.aaito.it/
http://www.pollinieallergia.net/



Immagine: Schlierner - Fotolia.com
La nuova normativa europea in materia di etichettatura dei prodotti alimentari
Direttiva 2003/89/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 10 novembre 2003
che modifica la Direttiva 2000/13/CE per quanto riguarda l'indicazione degli ingredienti contenuti nei prodotti alimentari.
(Testo rilevante ai fini del SEE
Per informare meglio tutti i consumatori e tutelare la salute di alcune fasce, è opportuno rendere obbligatoria l'inclusione nell'elenco degli ingredienti di tutti gli ingredienti e di tutte le altre sostanze presenti in un determinato prodotto alimentare. Nel caso delle bevande alcoliche dovrebbe essere obbligatorio indicare nell'etichettatura tutti gli ingredienti con effetti allergenici presenti nella bevanda considerata.

Allegato III bis
Ingredienti di cui all'articolo 6, paragrafi 3 bis, 10 e 11
Cereali contenenti glutine (cioè grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati) e prodotti derivati.
Crostacei e prodotti a base di crostacei.
Uova e prodotti a base di uova.
Pesce e prodotti a base di pesce.
Arachidi e prodotti a base di arachidi.
Soia e prodotti a base di soia.
Latte e prodotti a base di latte (compreso il lattosio).
Frutta a guscio cioè mandorle (Amigdalus communis L .), nocciole (Corylus avellana, noci comuni (Juglans regia ), noci di acagiù (Anacardium occidentale ), noci pecan [Carya illinoiesis (Wangenh) K.Koch ],noci del Brasile (Bertholletia excelsa ), pistacchi (Pistacia vera ), noci del Queensland (Macadamia ternifolia ) e prodotti derivati.
Sedano e prodotti a base di sedano.
Senape e prodotti a base di senape.
Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo.
Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/l espressi.

 

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La dieta salva cuore

Tanti gli alimenti alleati del sistema cardiovascolare. Importante, però, è anche cucinarli e condirli nel modo giusto. Ecco alcuni consigli pratici.

Prevenire le malattie del sistema cardiovascolare con la dieta si può: questa la conclusione di numerosi studi scientifici. E se frutta e verdura, insieme al pesce, sono al primo posto, non vi stupite se vi saranno concessi anche cioccolato e vino, naturalmente nelle giuste dosi.

Cibi sì, cibi no

Frutta e verdura di stagione sono un toccasana per il sistema cardiovascolare. Da sempre i nutrizionisti ne raccomandano almeno 5 porzioni al giorno.

Se da un lato sono povere di grassi, infatti, dall’altro assicurano un adeguato apporto di vitamine, minerali e anche fibre, che abbassano i livelli di colesterolo e limitano l’assorbimento dei lipidi, che in quantità eccessiva sono dannosi per circolazione e cuore.

E, proprio per il loro alto contenuto di fibre, non dimenticate mai nella lista della spesa anche legumi e cereali, pane, pasta e riso rigorosamente integrali.

Importantissimo è poi dedicarsi due, o meglio tre volte la settimana, alla preparazione di una pietanza a base di pesce, poco calorica e ricca di sostanze amiche di cuore e arterie, quali gli acidi grassi polinsaturi e, soprattutto se sceglierete il pesce azzurro, anche gli omega-3.

Se però non potete fare a meno della carne, concedetevi (non tutti i giorni) pollo, tacchino o vitello, limitando invece il consumo di carni rosse.

E rimanendo in tema di prodotti di origine animale, il vostro cuore vi ringrazierà se limiterete a due le porzioni di uova alla settimana (facendo attenzione anche a tutti gli alimenti che le contengono) e se metterete a tavola solo salumi magri come prosciutto crudo o bresaola.

Per quanto concerne invece i latticini, promossi latte scremato e yogurt e formaggi, ma solo se freschi e poveri di grassi.

E i dolci?

Per i golosi, una notizia buona e una cattiva: se vi sarà richiesto qualche sacrificio per limitare il consumo di dolci e zuccheri, potrete consolarvi con il cioccolato che, se fondente, contiene antiossidanti, preziosi alleati del sistema cardiovascolare.

E per chi d’estate non può rinunciare alla tentazione di un gelato rinfrescante: niente creme, ma solo gusti alla frutta.

Non solo che cosa, ma anche come Oltre a scegliere i cibi giusti, dovrete però anche cucinarli e condirli in modo corretto: evitate il burro e la panna, e abbondate invece con olio extravergine di oliva a crudo.

Spezie e aromi potranno esservi di aiuto nel limitare il sale. Sì alla cottura alla griglia o al vapore, no invece alle fritture.

E infine, come dissetarci in modo salutare?

Basterà svuotare il frigorifero da bevande gasate e zuccherate, mentre per quanto riguarda gli alcolici, l’unica eccezione è rappresentata da un paio di bicchieri di vino al giorno, possibilmente rosso.

Lisa Trisciuoglio

 

fonte : http://www.saperesalute.it/viver-sano/alimenti-e-diete/la-dieta-salva-cuore?from_linked_top=true

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