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Categoria: "Vivere naturalmente"

COMUNICAZIONE NON VERBALE: IMPARIAMO DAGLI ANIMALI

Una delle esperienze tra le tante interessanti che mi sono (capitate?) nella vita,  è stata sicuramente la vicinanza e la convivenza con gli animali.

Questi esseri sono in grado di impartirci semplici lezioni di vita che, talvolta, neanche  i più grandi saggi  sono stati in grado di fare.

Con gli animali non servono parole, né abiti costosi o stravaganti, men che meno “trucco e parrucco”, insomma, davanti a loro si è quel che si è.

Non reggono costruzioni, finzioni, vale solo l’energia.

Sì, gli animali sentono la nostra energia, positiva o negativa e si regolano di conseguenza.

Sono animali che, a differenza di noi  umani, hanno mantenuto forte l’ascolto della natura e il rispetto per l’ambiente in cui vivono.

Osservare un animale significa in qualche modo mettersi in contatto con le parti più inconsce del nostro essere, riscoprirsi esseri dotati di istinti, sensi, energie, così da renderci conto di quanto il tutto si sia assopito con la nostra in/consapevole complicità!

Vivere con un animale significa imparare a vivere nel presente, basta guardarli mentre giocano, dormono, annusano l’aria in cerca di messaggi olfattivi importanti per la loro esistenza, per la socialità e per l’accoppiamento.

Ho avuto l’onore di convivere con un cane meticcio per quasi dodici anni e mi sono resa conto di come la comunicazione tra di noi fosse fatta di inutili parole da parte mia e di pura energia da parte sua.

Anche con i cavalli ho sperimentato questa sensazione quando, fino a qualche anno fa, facevo volontariato in un’ associazione protezionistica che salva i cavalli e gli equini dal macello.

Ricordo che inizialmente conducevo da terra un cavallo piuttosto stizzoso, con lo stesso atteggiamento con cui, per anni, avevo portato a spasso il mio cagnolino Skippy.

Non era proprio la stessa cosa ed Helmut, così si chiamava, chiarì subito le cose: uno strattone alla longhina e subito la corda scorse tra le mie mani prive di guanti!!!

Evidentemente da Helmut avevo molto da imparare e fu per me un altro maestro.

Frequentai un paio di stages sulla comunicazione intra-specie e la psicologia equina e fu molto interessante comprendere che ricorrendo  al linguaggio non verbale che il cavallo utilizza  con i suoi simili all’interno del branco, era possibile comunicare ad un livello paritario, senza frustini, voci grosse, urla e quanto altro.

Misi subito in pratica le strategie apprese e imparai attraverso l’osservazione, tutti i segnali che l’ animale inviava al resto del branco attraverso il movimento delle orecchie, della coda, degli spostamenti del corpo, delle traiettorie che seguiva per i suoi spostamenti, riuscii a riconoscere il capo branco e i gregari dai movimenti improvvisi dei cavalli, insomma scoprii un mondo molto affascinante.

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Helmut cominciò a seguirmi senza opporre resistenza quando cominciai a trascorrere il mio tempo nel suo paddock insieme ad altri suoi compagni.

Devo dire che ricordo con molto piacere quei momenti: la sensazione di iniziale diffidenza dei cavalli (del resto ero un’ intrusa a casa loro), l’ avvicinarsi cauto dei più audaci, il sentirmi annusata per il riconoscimento, il timore di cariche da parte dei meno disponibili, l’accettazione finale e il sentirmi appartenente ad un gruppo.

Meraviglioso infine, vedere il gruppo di cavalli seguirmi nel paddock mentre simulavo la loro andatura flessuosa.

Helmut come del resto Skippy, modificavano il loro atteggiamento a seconda dei miei umori e di quell’energia che io probabilmente emanavo.

Come succede nella vita di tutti, anche i nostri amici animali si ammalano e, ad un certo punto, ci lasciano.

Ho vissuto molte di queste esperienze, prima con il mio amato cane che aspettò il riunirsi di tutta la famiglia per potersi congedare da noi e poi con i diversi cavalli che ho avuto modo di accompagnare, garantendo loro gli ultimi anni dignitosi di una vita spesso passata tra corse, anaffettività e maltrattamenti.

Con Helmut accadde qualcosa di molto particolare: entrambi non stavamo bene, io avevo problemi di salute che mi debilitavano e mi preoccupavano e lui cominciava a farmi capire che la sua fine non sarebbe stata molto lontana.

Un giorno particolarmente afoso io andai a trovarlo: era lontano e lentamente cominciò ad avvicinarsi fino ad appoggiare il suo enorme testone al mio petto e alla mia pancia.

Non era da lui, le smancerie e le coccole non erano il suo forte, ma eravamo entrambi sofferenti ed entrambi avevamo bisogno l’uno dell’altro.

In quell’ incontro ci sorreggevamo a vicenda mentre gli accarezzavo la criniera e i lacrimoni mi scendevano copiosi sul viso.

Mi sentivo avvolta da una scia calda e luminosa, isolati dal resto del mondo eppure molto presenti.

Chi vide la scena “da fuori” mi disse che era accaduto qualcosa di magico.

Da lì a pochi giorni Helmut morì.

Pensai che se non fosse stato così ostile non avrei potuto imparare ad ascoltare e guardare meglio, aldilà delle apparenze, aldilà del pregiudizio, oltre gli sconfinati spazi che ogni essere percorre in questa e in altra vita!

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Il Feng Shui nella nostra vita: consigli e segreti

Colore, motivi ed effetti materici del colore in casa

Colore, motivi grafici ed effetti materici contribuiscono in maniera preponderante all'atmosfera generale della casa. Una parete rossa, per esempio, trova la sua ragion d'essere nel colore: qui, effetto materico e disegno sono in secondo piano. Nel caso di un materiale come il marmo, invece, aspetti diversi quali le striature e i motivi screziati, la superficie liscia e levigata, le tonalità e le ombreggiature diventano determinanti.

Per questo motivo è consigliabile raccogliere da testi specialistici campioni di materiali e finiture che rispondono ai nostri gusti, così da valutare l'effetto della loro combinazione. I pannelli prova incoraggiano da subito a pensare in termini di scelte reali piuttosto che di concetti astratti.

La decorazione verte sull'interazione di primo piano e sfondo. È fondamentale la presenza di elementi unificanti, che possono essere il colore delle superfici principali, come le pareti, o il materiale utilizzato per i rivestimenti a pavimento. Altrettanto essenziale è conferire a tali elementi risalto e profondità.
Piccole macchie di colori brillanti, disegni elaborati o intensi effetti materici danno carattere a un interno. La profondità, ottenuta principalmente con superfici e materiali contrastanti, rende un ambiente particolarmente espressivo e crea un senso di compiutezza.

 

 

 

La camera da letto ottimizzata

La posizione più adatta per le camere da letto è nella parte della casa più protetta, più privata, dove meno possano arrivare i rumori dall'esterno e dove ci si possa realmente abbandonare al riposo e alle proprie emozioni. Essendo una stanza che porta in sé questa duplice valenza è importante che questi due aspetti possano fondersi o rimanere distinti secondo i nostri desideri.

 

Una camera da letto ben concepita secondo il Feng Shui dovrebbe avere il letto posto contro una parete o comunque con una testata; la porta dovrebbe essere collocata in posizione diametralmente opposta e visibile dal letto, le finestre eli lato. Importante è la scelta dell'illuminazione, che non deve essere né troppo forte né diretta, meglio alcuni punti luce diffusi, di cui un paio vicino alla testata. Le lampade possono essere in stoffa o in carta colorata, che diffondono una luce soffusa e molto intima, oppure in cristallo, che aumentano l'energia della stanza qualora sia un po' bassa. È bene non sovraccaricare di fili elettrici la stanza, perché oltre ad aumentare l'elettromagnetismo, sono portatori dell'energia del Fuoco, che in camera eia letto deve essere ben equilibrata da elementi Yin, altrimenti molta passione o nervosismo... e poco riposo!


I colori da usarsi sono quelli nei toni dell'azzurro, del violetto e elei verdino, se vogliamo dare alla stanza un'atmosfera riposante e Yin, oppure nei toni dell'avorio, dell'albicocca o del rosato, se vogliamo scaldare l'ambiente e renderlo più stimolante. In questi colori possiamo anche scegliere i tessuti del letto e delle tende, magari osando qualche tono più deciso, come un bel blu notte, un viola pervinca, un rosso rubino o sfumature clorate e argentate.

Questi tocchi, se sapientemente equilibrati, possono andare a bilanciare le carenze energetiche dell'ambiente.
E bene scegliere mobili leggeri, non opprimenti, con forme arrotondate e non spigolose; verifichiamo che nessun mobile punti i suoi spigoli verso il letto ed evitiamo eli porre grossi lampadari proprio sopra di esso. Così pure evitiamo le travi a soffitto sporgenti (le onde di forma generate da queste investono il corpo della persona che riposa sotto) e le travi che dividono in due questo spazio portando separaxione nella coppia. Qualora non sia possibile spostare il letto da questa zona possiamo ricoprire le travi con un drappo. È meglio anche evitare gli specchi, poiché tendono a raddoppiare le cariche elettromagnetiche e, se riflettono le persone che dormono, disturbano il loro riposo.

 

La testata elei letto è nella posizione migliore quando è orientata verso Nord, sulla direzione dell'asse magnetico terrestre Nord-Sud che favorisce lo scarico naturale del nostro corpo, ma per il Feng Shui anche le altre direzioni hanno delle peculiarità. Se desideriamo avere un'atmosfera più romantica e sensuale possiamo utilizzare delle candele, da accendere in alternativa alle lampade; così pure possiamo usare degli incensi o degli oli essenziali, come il legno eli sandalo, la mirra, lo ylang-ylang, l'opium, il gelsomino, che hanno proprietà inebrianti e afrodisiache, oppure la lavanda, l'arancio amaro, il neroli, rilassanti e antiansia.

 

Evitiamo il più possibile elettrodomestici e apparecchiature tecnologiche (televisore, computer, radiosveglie ecc.) che aumentano i campi elettromagnetici, mentre possiamo tenere un punto di diffusione per la musica, che è sempre molto favorevole per l'armonia della coppia. Nella scelta dei materiali e dei tessuti privilegiamo sempre quelli naturali, anche e soprattutto nella scelta del letto, che dovrebbe essere tutto in legno con materasso in lana, o lattice, o lattice e cocco, o futon.
Semplifichiamo al massimo gli arredi e lasciamo spazio alla nostra energia di circolare e di lasciarsi andare.

 

 

 

Il soggiorno ottimizzato

La posizione ideale del soggiorno è fra l'ingresso e la cucina, in modo che gli ospiti non attraversino i nostri spazi intimi e sia facile servire un pranzo o un break senza dover attraversare le altre stanze. Quando è possibile è bene separare la zona pranzo da quella del soggiorno, in modo da poter dividere le attività; si possono anche semplicemente creare due nuclei distinti, uno con un tavolo grande e sedie per i pasti, e uno con un tavolino basso, poltroncine e/o divanetti: possiamo inserire un paravento leggero, o delle piante, creando un movimento sinuoso e mai una separazione netta e rigida.

 

Il soggiorno ideale dovrebbe avere una o due porte, ampie finestre sui lati opposti a esse, ma non di fronte; questa disposizione farebbe uscire troppo velocemente il Ch'i e creerebbe correnti d'aria fastidiose. Prevediamo comunque di porre il divano e alcune poltrone con le spalle rivolte verso il muro, poiché questa è la collocazione che da più protezione e controlla le persone che entrano ed escono dalla stanza. Possiamo collocare televisore e hi-fi dentro mobili contenitori, in modo che la loro presenza non sia troppo invasiva e che l'esposizione ai campi elettromagnetici sia ridotta.


Se in casa ci sono fumatori possiamo porre delle piante mangiaf'umo, per esempio il Ficus benjamina e lo Spatbiphylìum, e altre piante negli angoli, scegliendo quelle con foglie arrotondate ed evitando quelle spinose che non favoriscono la convivialità. Si possono tinteggiare i muri con colori chiari e caldi, nelle sfumature del giallo, dell'ocra, dell'arancione, e scegliere un'illuminazione calda e accogliente, magari con lampadari o applique in vetro colorato o cristalli che aumentano 'energia vitale, creando piacevoli giochi di rifrazione della luce. Nella scelta degli arredi privilegiamo mobili con forme morbide, rotondeggianti, curvilinee, in particolare tavoli tondi, ovali o quadrati che sono i più adatti
alla socializzzione.

 

Diamo la preferenza a materiali naturali, quindi legno, cotto, pietra naturale, vetro, terracrucla, e facciamo la stessa cosa per i tessuti (cotone, lino, lana, seta, mohair, cashmere).Utilizziamo tendaggi leggeri e impalpabili, dove vogliamo fare entrare la luce, e tendaggi più pesanti se vogliamo rallentare la fuoriuscita del Ch'i, coprire una brutta visuale o evitare l'esposizione agli sguardi esterni; possiamo usare teli eli lino grexxi o colorati, o velluti che rendono l'atmosfera più sensuale. Un altro elemento che favorisce e potenzia l'espansione del Ch'i è un acquario o una fontana; da soli o con l'ausilio di un esperto di Feng Shui individuiamo il punto nella stanza dove l'energia può ristagnare o subire una caduta e poniamo un elemento Acqua. Nell'acquario possiamo mettere dei pesci rossi in numero dispari per favorire la fortuna negli altari. In alternativa, collochiamo in soggiorno una fontanella che con il rumore dell'acqua porterà relax all'ambiente e depurerà in parte l'aria.

 

Se vogliamo accrescere l'energia dell'ambiente possiamo mettere anche uno specchio di fronte al posto dove le persone siedono e in posizione tale da non tagliare l'immagine di nessuno. Se vogliamo porre in questa stanza una libreria, collochiamola in una zona non incombente, quindi non dietro le spalle di chi sta seduto, ma appartata e di facile consultazione, con Lina poltrona vicina e una buona illuminazione.

 

 

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Ottimizziamo l'ingresso in casa

L'ingresso rappresenta il filtro tra l'esterno e noi e la nostra famiglia. È bene che sia uno spazio accogliente, ma nello stesso tempo deve proteggere la casa e il nostro mondo da invasioni non gradite. È molto importante cercare l'equilibrio tra accoglienza, necessità di privacy e facilità di accesso all'energia del Ch'i, quindi va bene una protezione, ma mediante panneggi, paraventi, arredi con forme morbide e sinuose. Possiamo porre anche delle piante, oppure un vaso di fiori sempre freschi, che con la loro energia di crescita attivano il Ch'i.

 

Curiamo molto l'illuminazione, che deve essere viva e calda, ma non abbagliante. Possiamo porre in ingresso un quadro, o un oggetto beneaugurale (statua, ricordo, angeli, Huddha ecc.) o l'immagine dello spirito protettore della casa se ne abbiamo uno. È bene tinteggiare le pareti con colori chiari (bianco avorio, giallo ocra, albicocca) e creare una zona per riporvi scarpe e pantofole di uso quotidiano, un appendiabiti, un portaoggetti o uno svuotatasene, che siano sistemati lungo le pareti, o comunque in modo che non intralcino il passaggio. Se l'esterno dell'ingresso non è ben visibile e accogliente, interveniamo anche su questo aspetto; bisogna attirare l'attenzione del Ch'i e fare in modo che si insinui all'interno della casa.

 

Togliamo eventuali oggetti appoggiati accanto alla porta e poniamo piante rigogliose ai suoi lati; sostituiamo il vecchio zerbino con uno nuovo, possibilmente di colore verde o rosso. Possiamo appendere un'immagine bene augurale sopra lo stipite della porta oppure un cristallo, se vogliamo aumentare l'energia.

 

 

 

Fare un bel trasloco

Un lavoro particolare va fatto per le fotografie, che sono delle straordinarie spugne di energia: con coraggio e determinazione eliminiamo bruciandole quelle che ci ricordano brutti momenti, persone sgradite e morte tragicamente, e tutto ciò che ci tiene negativamente attaccati al passato. Lo stesso discorso va fatto per ricordi e ninnoli che non abbiamo mai sopportato, ma che qualcuno ci ha regalato e non abbiamo avuto il modo o il coraggio di rifiutare. Se proprio non vogliamo buttarli, regaliamoli o diamoli in beneficenza, ma non permettiamo loro di togliere energia positiva alla nostra casa, facciamo spazio a una nuova vitalità. Scegliamo accuratamente i mobili che vogliamo portare con noi; se qualcosa è rotto o poco lunzionale, aggiustiamolo o pensiamo all'eventuale sostituzione. Spesso è meglio stare senza mobili per alcuni mesi piuttosto che trasferirsi con arredi inadatti che toglieranno vita e spazio al nostro nuovo ambiente. Ricordiamo che mobili e oggetti vecchi o antichi trattengono molta energia, soprattutto se sono di legno, quindi prima di acquistarli o di farceli regalare cerchiamo di conoscerne la provenienza e la storia. Piuttosto è meglio un mobile nuovo e semplice in materiale naturale, che noi stessi possiamo personalizzare, decorandolo o dipingendolo secondo i nostri gusti. Controlliamo l'effettivo funzionamento degli elettrodomestici fintante) che siamo nella vecchia casa: chiamiamo qui un tecnico, creerà meno disagio che nella casa nuova, e portiamo con noi solo quelli realmente funzionanti e utili. Se non utilizziamo mai un grande barbecue o un ipertecnologico frullatore regaliamoli a chi possono servire. Sostituiamo adesso guarnizioni e pezzi di ricambio, dopo ci dovremo concentrare su altre cose! A questo punto, fatta una cernita delle cose veramente utili, dividiamole secondo il comune senso pratico: scatole e contenitori con scritto sopra ben chiaro il contenuto e con dentro un profumatore per cassetti: alcune di queste scatole potrebbero stare chiuse per mesi! E ora affidiamo le nostre cose a un'impresa di traslochi che ci ha fatto buona impressione, riservandoci di portare personalmente le cose più care e delicate. Per scegliere il giorno in cui traslocare possiamo consultare l'annuario cinese dei giorni propizi e nefasti, in mancanza eli questo possiamo scegliere un giorno durante il periodo di luna nuova o piena, possibilmente nel mese del nostro compleanno.

 

 

 

Il trasloco consapevole

È meglio effettuare la pulizia dello spazio prima del trasloco in modo da trasferirci alleggeriti, sia tisicamente sia psichicamente. Già nel momento in cui decidiamo di cambiare casa o ufficio inizia nella nostra mente un processo di trasformazione che dovrebbe essere un'apertura verso nuove possibilità e un'evoluzione della nostra vita.
Con molta serenità (sentimento che non sempre si riesce a mantenere durante un trasloco!) dedichiamoci a una stanza per volta, ed eliminiamo ciò che realmente non utilizziamo eia più di un anno, o che più non ci piace.
Controlliamo abiti, cappotti, scarpe, oggetti, quadri, mobili: iniziamo una vita nuova,cerchiamo di rinnovare anche la nostra immagine, non rimaniamo troppo attaccati a quello che eravamo!
Il cambiamento che produce in una vita il traslerimento in un altro luogo ci può dare la spinta per circondarci anche eli oggetti con una nuova anima, e anche lasciare degli spazi vuoti può essere necessario per creare nuove situazioni. Lasciare spazio fisico alle cose significa anche lasciare spa/io mentale per noi stessi, darci tempo per fare il ''vuoto" mentale può essere una necessità non solo psichica, ma anche un'opportunità per sviluppare nuove aree-corporee.
Controlliamo coperte, lenzuola, asciugamani ed eliminiamo quelli vecchi, usurati, ingialliti, rattoppati; per la prima notte in una casa nuova ci vorrebbero un letto e un materasso nuovo, almeno utilizziamo nuova biancheria! Facciamo lo stesso lavoro per la nostra biancheria intima, i nostri accessori e quant'altro conserviamo nei cassetti.

 

 

 

L'eliminazione dei ristagni energetici

È meglio effettuare la pulizia dello spazio in assoluto silenzio e fermandosi ogni tanto per effettuare esercizi di respirazione e riposarsi. Apriamo armadi, comò, cassetti, scarpiere, contenitori ed eliminiamo tutti gli oggetti rotti e le cose che non utilizziamo più da qualche tempo. Facciamo lo stessei lavoro con librerie, scaffali, pensili, mobiletti e ripostigli. Tutto ciò che non utilizziamo trattiene energie e non lascia spazio per quelle nuove che vorrebbero entrare in casa nostra, nel nostro corpo e nel nostro cervello!
Poniamo nei vari contenitori e cassetti un diffusore di essenze profumato, scegliendo fra le fragranze che più ci piacciono o a seconda delle loro proprietà. Sbattiamo divani, materassi, tappeti, coperte, cuscini e mettiamoli all'aperto esposti alla luce del sole, o sui davanzali delle finestre; togliamo la polvere da tutti i mobili e eia tutte le superfici lignee, proteggendole con cera d'api, che possiede proprietà antistatiche. Se utilizziamo un aspirapolvere abbiamo cura di mettere un sacchetto raccoglipolvere nuovo da buttare alla fine della procedura; togliamo le ragnatele, laviamo accuratamente vetri e superfici vetrose con l'ausilio di aceto o alcol, puliamo le superfici plastiche con alcol, gettiamo via fiori appassiti e secchi, eliminiamo le piante non in perfetta salute e sostituiamole con altre fresche.
Liberiamo gli angoli, le nicchie dietro le porte, togliamo le cose appoggiate ai muri e poniamo negli angoli principali, in relazione con le quattro direzioni cardinali, una ciotola contenente sale grosso, che assorbe e riequilibra le energie negative. Dovremo eliminarlo ventiquattro ore dopo la pulizia. Mentre effettuiamo questo lavoro, se vogliamo renderlo più efficace, possiamo accendere candele colorate in ogni stanza utilizzando il colore corrispondente alla direzione:

  • bianca per l'Ovest;
  • rossa per il Sud;
  • blu per il Nord;
  • verde per l'Est;
  • gialla o ocra per il centro della casa.

Laviamo i pavimenti evitando detersivi chimici, preferiamo quelli a base naturale, magari aggiungendo alcune gocce di essenze nel profumo gradito. Sostituiamo lampadine fulminate, buttiamo via vecchie riviste e libri, vecchi abiti e liberiamo gli attaccapanni da quanto non usiamo quotidianamente; riponiamo le scarpe negli appositi contenitori e non lasciamole in giro per casa. Adeguiamo la nostra casa alla stagione in cui ci troviamo, basta qualche piccolo dettaglio per farla entrare in sintonia con l'atmosfera del momento.
A questo punto, e quando le candele si saranno esaurite, riapriamo tutte le finestre e le porte e facciamo circolare liberamente l'aria per almeno mezz'ora. Ora possiamo sostituire le essenze profumate o gli incensi con altre a effetto riequilibrante ed energizzante.
Dopo di ciò provvediamo a depurarci e a eliminare le eventuali energie vecchie che abbiamo assorbito: facciamo Lina lunga e vigorosa doccia, comprensiva di lavaggio di capelli, utilizzando detergenti naturali e riequilibranti. Se è possibile non utilizziamo l'asciugacapelli, che produce un campo magnetico ed elettrico molto forte. Beviamo molta acqua naturale, o tisane o succhi depurativi e rivitalizzanti; ora concediamoci una sosta riposante ed eilettuiamo alcuni esercizi di respirazione e/o meditazione.
È importante dopo queste procedure cercare un contatto con lo spirito della casa, respirandone la nuova aria, toccandone i muri e gli arredi, visualizzando la nuova immagine di freschezza ed energia, e quindi creando un nuovo rapporto con essa. Questo lavoro va fatto sicuramente prima di un trasloco, e almeno una volta al mese o all'inizio eli una nuova stagione nelle case già abitate, e ogni qualvolta un evento particolarmente negativo lo richieda (litigio, conflitto, disgrazia, separazione, malattia, lutto ecc.).

 

FONTE :

http://il-feng-shui.blogspot.it/

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Rimedi naturali contro le zanzare, le mosche e le formiche

10 Rimedi naturali per allontanare le mosche

Se per voi le mosche, unite al caldo di questi giorni, si trasformano in un vero e proprio fastidio, in particolare mentre vi trovate a tavola o durante la notte, provate a tenerle lontane dalle stanze della casa utilizzando dei rimedi naturali.

Abolite dunque prima di tutto i classici insetticidi spray, pericolosi soprattutto nel caso con voi vivano dei bambini, e provate a sostituirli con dei rimedi naturali che con la loro efficacia vi stupiranno. Potrebbe essere sufficiente, ad esempio, tenere a portata di mano una piantina di basilico o dell'olio essenziale di eucalipto.

1) Macerato all'aceto e menta

Lasciate macerare in un barattolo con dell'aceto per una settimana alcune foglie di menta fresca. Diluite in acqua la soluzione così ottenuta ed utilizzatela per spruzzarla nelle stanze al fine di lasciare spargere un profumo non amato dalle mosche.

2) Olio essenziale di eucalipto

Per mettere in pratica questo rimedio dovrete avere a disposizione un bruciaessenze e dell'olio essenziale di eucalipto, il cui profumo, molto buono per noi ma sgradito agli insetti, vi aiuterà a tenere lontane sia le mosche che le zanzare. Aggiungete nella ciotolina del vostro bruciaessenze cinque gocce di olio essenziale di eucalipto diluite in tre o quattro cucchiai d'acqua ed utilizzatelo nelle ore in cui le mosche sono maggiormente presenti, ad esempio la sera prima di andare a dormire.

3) Pepe

A quanto sembra le mosche non amano molto l'odore del pepe e preferiscono dunque starne lontane. Potrebbe essere quindi utile posizionare sui davanzali o nei luoghi maggiormente interessati dalla loro presenza delle ciotoline ricolme di pepe nero in grani. Altra misura utile potrebbe essere quella di posizionare vicino alla finestra una piantina di pepe in vaso.

4) Limone e chiodi di garofano

Anche l'odore dei chiodi di garofano viene malamente sopportato dalle mosche, soprattutto se accompagnato dal profumo di limone. Posizionate dunque nelle stanza della casa che utilizzate di più, delle ciotoline con spicchi di limone, nella cui buccia inserirete qualche chiodo di garofano.

5) Sacchetto trasparente

Si ritiene che le mosche si spaventino e si allontanino nel vedere la propria immagine riflessa. Sarebbe dunque opportuno provare ad appendere vicino alle porte o alle finestre delle buste di plastica trasparente da riempire con dell'acqua. Un rimedio simile può essere attuato utilizzando delle bottiglie di plastica. C'è chi sostiene che aggiungere una monetina nel sacchetto o nella bottiglia possa essere d'aiuto.

6) Basilico

Tra le piante considerate in grado di allontanare le mosche spicca in particolare il basilico. Provate a tenerne un vaso sul davanzale della finestra da cui gli insetti preferiscono entrare. Solitamente si tratta della finestra della cucina, sia perché in estate viene tenuta aperta più spesso, sia perché le mosche possono essere attirare dagli odori degli alimenti. Detestano però il profumo del basilico, dal quale preferirebbero tenersi dunque alla larga. In questo modo potrete avere sempre a disposizione delle foglioline fresche per preparare un ottimo pesto o per altri condimenti.

7) Insetticida casalingo

Se proprio non potete fare a meno di agire in maniera drastica contro le mosche, provate a sostituire i comuni spray insetticidi con una soluzione d'acqua e sapone liquido o detersivo per i piatti. Diluite un cucchiaio di detersivo in mezzo litro d'acqua e spruzzate solo quando estrremamente necessario.

8) Trappola per le mosche

Un altro rimedio da effettuare in casi estremi, soprattutto se fino ad ora si sono utilizzati abitualmente degli insetticidi, consiste nel preparare una trappola per mosche riempiendo un barattolo di vetro per metà con aceto di mele e aggiungendovi un quarto di sapone liquido ed acqua fino al riempimento. Le mosche dovrebbero essere attirate dall'odore dell'aceto e rimanere intrappolate.

9) Pot-pourri

Preparate delle ciotoline da riempire con del pot-pourri realizzato utilizzando fiori essiccati di lavanda e pepe nero in grani. Profumatelo aggiungendo dieci gocce di olio essenziale di eucalipto e dieci gocce di olio essenziale di citronella. Mescolate il tutto con una bacchetta di legno

10) Carta moschicida fai-da-te

Si tratta di un rimedio adatto a chi volesse sostituire la comune carta moschicida, impregnata di sostanza chimiche che potrebbero risultare pericolose soprattutto in presenza di bambini. Essa può essere realizzata spennellando delle strisce di carta con una miscela di acqua, zucchero e aceto di mele.

Marta Albè

 

http://www.greenme.it

 

Rimedi naturali contro le zanzare

Di serenella bianchi

 

La prima linea di difesa contro le zanzare consiste nel sigillare e chiudere il più possibile i loro punti di accesso all’appartamento. Solitamente le zanzare sono maggiormente attive al mattino presto e a inizio serata. Una domanda sorge spontanea, perché cercano rifugio nelle nostre case? È semplice, le stanze dell’appartamento sono per loro ambienti tranquilli, luoghi di rifugio dalla brezza esterna. Quindi fate attenzione a tener chiuse porte e finestre sul lato della casa esposto alla brezza.

Vediamo alcuni semplici rimedi per non farle entrare in casa:
• Come prima cosa potete eliminare qualsiasi fonte di acqua stagnante. Cambiate spesso l’acqua delle gabbiette per uccellini, quella delle piscine per bambini e la ciotola dell'acqua degli animali domestici, almeno due volte alla settimana. Mantenete la vostra grondaia pulita e ben drenata. In cortile rimuovete tutti i possibili elementi e contenitori che raccolgono acqua piovana.
Se utilizzate il barbecue, gettate un po'di salvia o rosmarino sulla brace per respingere le zanzare.


• Come i vampiri, anche le zanzare odiano l’aglio. Potete creare un efficace repellente naturale mescolando una parte di succo d’aglio con 5 parti d’acqua in una bottiglia a spruzzo di piccole dimensioni. Agitate bene prima dell'utilizzo, spruzzatelo leggermente sulle vostre parti del corpo più esposte alle zanzare, è un ottimo repellente che ha efficacia per un massimo di 5 - 6 ore. Potete anche immergere in questa miscela qualche striscia di stoffa e appenderla in aree aperte come giardini, cortili, terrazze. Tutti i repellenti a base d’aglio disponibili in commercio respingono le zanzare e le loro larve fino ad un periodo di quattro settimane.

 

Conoscete l’olio di Neem? È un olio vegetale naturale estratto dall'albero di Neem che si trova in India. Le foglie e i semi da cui viene estratto l’olio contengono un composto che ha proprietà repellenti contro le zanzare. L’olio di Neem è un prodotto naturale e sicuro da usare.


Piantate delle calendule attorno al cortile, funzionano come repellente naturale contro gli insetti in generale, i fiori infatti emanano un profumo sgradevole per gli insetti volanti.
• Sono sicure, non tossiche e sono disponibili in commercio, stiamo parlando delle trappole per gli insetti a base di feromoni.

• Altro rimedio ecologico per eccellenza, che però non dipenderà da voi, è dato dai pipistrelli. In molte zone all’aperto alcune specie di pipistrelli potranno aiutarvi a combattere gli insetti, infatti sono in grado di mangiare fino a 500 - 1000 zanzare al giorno.


• Altro rimedio anti zanzare sono le classiche trappole elettriche. Questa tipologia di trappole non usa nessun tipo di prodotti chimici, né tantomeno gas propano.
• Se non siete riusciti ad allontanarle e verrete punti, l’ultima spiaggia a cui potete appellarvi sono le svariate creme biologiche anti prurito da puntura. Magra consolazione, ma almeno non avrete eliminato nessun piccolo esserino alato.

 

Per chi non lo sapesse, moltissimi prodotti repellenti contro gli insetti contengono il DEET ossia la dietiltoluamide; una sostanza insetto-repellente molto efficace che si presenta sotto forma di liquido un po' oleoso, incolore ed inodore. Protegge per 4-8 ore ed è più resistente al calore rispetto ad altri prodotti. A questo punto la domanda che sorge spontanea è:

Ma il DEET è sicuro?

Questo prodotto chimico viene assorbito molto facilmente dalla nostra pelle, e deve essere usato con cautela. Infatti i più comuni effetti indesiderati causati dal DEET sono le eruzioni cutanee, gonfiori, pruriti ed irritazione agli occhi. Per farne un uso sicuro adottate alcune piccole precauzioni:

• Sui bambini sono consigliati prodotti che non contengano DEET in percentuale superiore al 10%.

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• Fate attenzione a non applicarlo in prossimità di occhi e bocca.

• Le lozioni o creme possono essere applicate più facilmente rispetto agli spray, che spesso non danno possibilità di controllo sul getto che emettono.

• Se vi trovate in aree con alta concentrazione di zanzare, se possibile, meglio indossare abiti a manica lunga e pantaloni piuttosto che stare svestiti e ricoprirsi di DEET come precauzione.

Gli esperti avvertono che i prodotti repellenti contenenti DEET non devono essere usati in combinazione con le creme solari, e soprattutto non devono essere applicati troppo spesso. Usateli solo negli orari più critici della giornata.

 

La citronella

Proviene da un’erba thailandese ed è un efficacissimo repellente naturale contro gli insetti e le zanzare in particolare. La citronella è un olio naturale, facilmente acquistabile nei supermercati e nei negozi per giardinaggio, che cresce in cespugli. Per usarla come repellente anti-zanzare rompete un gambo fuori dal ciuffo e togliete le foglie fino a quando non trovate lo scalogno alla base dello stelo. Strofinatelo tra le mani e in poco tempo ricaverete un succo polposo che potrete spalmare su tutte le parti esposte della pelle.

La citronella è acquistabile anche in spray e applicatori già confezionati.

 

Altri rimedi naturali

• Utilizzate la menta come repellente contro le mosche. Bustine di menta schiacciata possono essere posizionate in casa per scoraggiare i volatili.
• Foglie di alloro, chiodi di garofano ed eucalipto avvolti in piccoli quadrati di stoffa possono essere appesi alle finestre aperte o sulle porte.
• Posizionate aperto un piccolo contenitore di basilico e trifoglio vicino al cibo per animali o agli alimenti aperti che si trovano in casa.
• Volete una semplice ricetta moschicida? Mescolate 1/4 di tazza di sciroppo, 1 cucchiaio di zucchero semolato e 1 cucchiaio di zucchero di canna in una piccola ciotola. Tagliate delle strisce di carta kraft ed immergetele in questa miscela. Lasciatele asciugare per una notte. Fate poi un piccolo foro nella parte superiore di ogni striscia e appendetele con spago o filo.

Svariati sono i rimedi per le principali specie di insetti e parassiti che abbiamo elencato. Ricordate che un buon rimedio naturale è sempre consigliato, non inquina, non è tossico e ci garantisce maggior sicurezza di utilizzo. Se lo associate alla sua efficacia, avrete risolto senza rischio le scomode invasioni nel vostro appartamento.

E se nonostante tutto ci hanno punto? Leggete i nostri rimedi naturali contro le punture di zanzara

Serena Bianchi

 

 

Rimedi naturali contro le formiche

 

 

 

Lo sappiamo, quando arrivano è difficilissimo mandarle via. Riescono a entrare in tutte le fessure a disposizione, invadono la cucina, le dispense, ogni angolo della casa. Come dice il detto “Prevenire è meglio che curare”, quindi, come prima linea di difesa per proteggersi dall’arrivo delle formiche, rimuovete tutto ciò che può attrarle: tenete gli sportelli e i mobiletti puliti da briciole e macchie appiccicose, chiudete il contenitore dello zucchero e mettete il barattolo del miele in un sacchetto di plastica. Eliminate tutte le possibili fonti d'acqua, come rubinetti gocciolanti o piatti lasciati ammollo durante la notte.

Se però tutte queste misure preventive non sono sufficienti, vi proponiamo altre possibili misure da prendere:

• Le formiche non amano il sapone. Tenete a portata di mano uno spruzzino con dell’acqua saponata, potete spruzzarlo sulle instancabili operaie per allontanarle.


• Posizionate delle bucce o delle fettine di cetriolo in cucina nel punto in cui vedete comparire le formiche dal muro. Molte formiche hanno una naturale avversione a questo ortaggio. PS: i cetrioli amari funzionano meglio.


• Lasciate un paio di bustine di tea alla menta in prossimità dei punti in cui le formiche sembrano più attive. La menta è un ottimo deterrente anti-formica.


• Tracciate una linea che spezza la colonna di formiche vicino al punto in cui fanno capolino. Le formiche non attraverseranno mai pepe di cayennaolio di agrumi (che potreste immergere in un pezzo di spago), succo di limone, cannellafondi di caffè.

 

• Mescolate un litro d'acqua con un cucchiaino di Borax (borato di sodio) e una tazza di zucchero. Mettete a bagno nella soluzione dei batuffoli di cotone, poneteli in un contenitore di yogurt piccolo col coperchio forato per consentire l'accesso delle formiche.

Collocate il contenitore in un luogo dove vedete circolare le formiche. Il barattolino fungerà da esca per l’intera colonia di formiche e le sostanze saranno letali per i piccoli insetti. Attenzione, è importante che lo usiate solo all’interno dell’appartamento e che lo teniate lontano da animali domestici e bambini.

• Lasciate accesa nella zona di maggior attività delle formiche, per un paio di notti, una piccola luce notturna a basso voltaggio. La variazione luminosa può interrompere e scoraggiare i loro classici sistemi di foraggiamento.

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Gli Hunza, la popolazione piu' longeva al mondo

L'uomo può vivere oltre i 100 anni, in salute e forza? Gli Hunza, una popolazione che vive al confine nord del Pakistan, ci testimoniano di sì!


Tempo fa iniziai una ricerca sul popolo più longevo al mondo e scoprii dati molto interessanti. È il popolo degli Hunza: non soloquesta popolazione vive in media 130-140 anni ma non conosce neppure le nostre tanto temute patologie degenerative, il cancro, malattie del sistema nervoso, ecc. Vivono al confine nord del Pakistan all’interno di una valle sulla catena Himalayana e sono la popolazione in assoluto più longeva della terra.

La nostra èlite medica si vanta di tenere in vita i nostri anziani fino agli 80 anni e oltre. Ebbene, gli Hunza, senza ricorrere ai prodigi della nostra scienza mendica, a cento anni sono vivi, incredibilmente attivi, lavorano ancora nei campi e curano i loro figli con estrema vivacità e vitalità. Le donne Hunza sono ancora prolifiche anche oltre i novant’anni. Chiaramente per riuscire a concepire a tale età, il loro fisico è ancora piuttosto giovanile e non ha nulla a che vedere con le nostre novantenni.

Gli strumenti indiscutibilmente più utili alla loro longevità paiono essere illungo digiuno a cui sono sottoposti ogni anno, l’alimentazione vegetariana e l’acqua alcalina presente nelle loro terre.

Digiuno e prodotti vegetali

Gli Hunza vivono infatti dei frutti della natura e soffrono anche un lungo periodo di carestia nei mesi invernali. Adottano forzatamente quello che i naturopati definiscono “digiuno terapeutico”. L’altopiano su cui vivono, in Pakistan, è un luogo in gran parte inospitale e non dà raccolto sufficiente per alimentare i 10.000 abitanti Hunza per tutto l’anno.

Coltivano orzo frumento, miglio, grano saraceno e la verdura da orto: pomodori, cavoli, spinaci, rape, piselli e hanno numerosi alberi di noci e albicocche, ciliegie, more, pesche, pere e melograni. Fino a marzo però, quando matura l’orzo, digiunano anche per settimane intere (fino a due mesi in semi digiuno) per poter razionare i pochi viveri rimasti in attesa del primo raccolto.

Il bello è che questa “bizzarra” consuetudine, che secondo vecchi concetti di nutrizionismo porterebbe a debolezza, morte e distruzione, al contrario nel corso degli anni ha prodotto nella popolazione straordinarie capacità di vigore.
Un Hunza può andare a camminare tranquillamente per 200 km a passo spedito senza mai fermarsi.
Le forti doti di resistenza sono conosciute in tutto l’Oriente, tanto che nelle spedizioni Himalayane, sono assoldati come portatori.

Il digiuno nel mondo animale

Anche in molti animali il digiuno è una cosa normale per la sopravvivenza, nei periodi di carenza di prede. In autunno stambecchi, camosci e cervimangiano molto di più per accumulare grasso per l’inverno, che a causa dell’altitudine dove vivono, non permette l’ approvvigionamento di cibo sufficiente. Il bello è che i violenti scontri che i cervi hanno tra di loro per l’accoppiamento e la successiva fecondazione avvengono proprio in pieno inverno, quindi praticamente a digiuno, che non compromette, anzi enfatizza le loro energie.

Gli uccelli migratori mangiano a fine estate più del fabbisogno e quando partono verso i luoghi più caldi sono talmente grassi da pesare il doppio del normale. Ma durante la migrazione, che può arrivare anche a 5000 km, non si fermano mai e a fine corsa il loro perso ritorna normale.
I lupi cacciano per giorni, ma poi possono restare per settimane senza mangiare e nello stesso tempo percorrono grandi distanze per procacciare altro cibo, vivendo con il solo grasso corporeo come del resto quasi tutti i predatori.
Anche i pesci digiunano, come per esempio il salmone, che nella sua famosa risalita del fiume non ingerisce nulla, nemmeno nel successivo periodo della posa delle uova.

In sostanza il digiuno è una condizione che non è quindi nata da 10.000 anni, ma da milioni di anni della storia stessa dell’uomo/animali ed è per questo che apporta molti benefici.

Acqua alcalina

L’ultimo elemento fondamentale per la forza e la longevità di questo popolo è la composizione dell’acqua. Dopo diversi studi emerse che l’acqua degli Hunza possiede elevato pH (acqua alcalina), con notevole potere antiossidante ed elevato contenuto di minerali colloidali.

Effettivamente come sperimentatore e ricercatore indipendente devo dire chedigiunare con acqua alcalina è molto più semplice che digiunare con acqua di rubinetto o imbottigliata. L’acidosi metabolica innescata dal digiuno prolungato viene infatti compensata e il ph rimane più stabile.
Per quanto riguarda l’alimentazione ho già spiegato che l’unico frutto a mantenere il ph umano stabile è la mela rossa; nel digiuno invece ci si può aiutare bevendo acqua alcalina, acqua con argilla verde ventilata, o facendo lavaggi interni/esterni con acqua e sale integrale.

Oggi il territorio degli Hunza è stato intaccato dalla società “evoluta” e anche lì sono arrivati cibi spazzatura, farina 0 impoverita, zucchero bianco, sale sbiancato chimicamente, ecc… e con loro le prime carie, le prime problematiche cardiovascolari, i primi problemi reumatici che l’Occidente evoluto conosce bene.
In pochi sono riusciti a scampare da questo inquinamento “evolutivo” evitando ogni forma di contagio con usanze e abitudini percepite a istinto come innaturali e dannose.

Conclusioni

Ragioniamo con calma e chiediamoci se hanno senso le classiche chiacchiere da bar che sentiamo comunemente:
“Aveva 80 anni, per lo meno ha vissuto a lungo e ora ha smesso di soffrire”…
“Ormai ho 35 anni, mi devo sbrigare se voglio avere un bambino”…
“Ho superato i 40 anni, devo stare attento a non esagerare con l’attività fisica”…
“Ho 30 anni, ho le ginocchia a pezzi, dovrò smettere di giocare a pallone”...
“Signora, a 60 anni è normale pensare a una dentiera”...

Esiste veramente un orologio biologico incontrovertibile nell’uomo o sono gli stili di vita errati ad accelerare il corso delle lancette?
Hanno senso le ansie di alcune donne che toccati i 30 anni iniziano già a temere di non riuscire ad avere figli “in termpo”?
È veramente fisiologico avere a una certa età menopausa, andropausa, osteoporosi, artrosi, demenza senile...?
È normale lo scatenarsi di così tante patologie senili, cronico-degenerative o collegate al sistema nervoso?

Ciò che è normale in una società malata potrebbe essere contro natura o senza senso per un popolo consapevole.

Andrea Conti
Dottore in Fisioterapia
Università degli Studi di Roma


Fonte e autore dell'articolo:
http://contiandrea.wordpress.com

Per approfondimenti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Hunza_%28popolo%29

http://organiclives.org/_blog/OrganicLives_Blog/post/Secrets_of_the_Hunza_Valley/

http://www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=article&author_id=798&article_id=1516

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SESSUALITA' E SPIRITUALITA'

SESSUALITA’ E SPIRITUALITA’

vi postiamo due articoli molto interessanti

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Sessualità e spiritualità
Jeshua canalizzato da Pamela Kribbe

Cari amici, mi dà grande gioia essere di nuovo con voi. Quando vi vedo, non vi vedo tanto come quei corpi fisici che voi osservate nello specchio. È il vostro intimo che io sento e vedo, i movimenti interiori dei vostri pensieri, sentimenti ed emozioni. Sono qui per sostenervi nel vostro viaggio.

 

C'è un tema che vorrei discutere oggi, che ha avuto un grande impatto su di voi lungo tutta la durata della vostra storia sulla terra. Si tratta della sessualità e del modo in cui viene vissuta dagli uomini e dalle donne.

 

Non è un argomento facile. La sessualità è gravata da molti giudizi, paure ed emozioni. Non c'è più quasi nessun aspetto di essa che sia spontaneo ed evidente. Vale a dire che l'aspetto infantile della sessualità, l'aspetto del bambino innocente che l'esplora liberamente, è andato perduto. Siete pieni di paura e di tensione quando si tratta di esprimervi sessualmente.

 

In questa canalizzazione desidero parlare di questo fardello, ma prima vorrei dire qualcosa riguardo a ciò che la sessualità significa da una prospettiva spirituale.

 

La sessualità è il danzare insieme delle energie maschili e femminili. In origine, la sessualità era più di un atto sessuale. Doveva essere una danza a cui partecipano tutti i livelli o aspetti di voi e del vostro partner.

 

Distinguerò quattro livelli o aspetti che possono giocare un ruolo in questa danza delle energie.

 

Quattro aspetti dell'esperienza sessuale

 

Prima di tutto, c'è il livello fisico, l'aspetto del corpo fisico. Il corpo è innocente. Il corpo conosce il desiderio sessuale e la sensualità, e questo è qualcosa che è spontaneamente presente nel corpo. Il corpo cerca gratificazione dei suoi desideri ed è l'umano, oppure la coscienza animica nell'umano, che determina il modo in cui il desiderio sessuale viene applicato e manifestato. Ripeto, il corpo è innocente. Conosce la sensualità e il desiderio. Non c'è nulla di sbagliato in questo. Può essere fonte di gioia, gioco e godimento. Ma il corpo non può scegliere da sé in che modo intende esprimere la sua energia sessuale. Siete voi, l'essere umano, ad avere la responsabilità, e il corpo ha bisogno della vostra guida.

 

Quando vorreste sperimentare la sessualità nel più amorevole dei modi, la sede della guida sarà nel cuore. Quando lasciate che sia il vostro cuore a prendere il controllo della vostra energia sessuale, questa troverà la sua espressione più gioiosa. L'alternativa è permettere che siano i vostri pensieri (giudizi) o le vostre emozioni a regolare il flusso sessuale, e vedrete che questo causerà parecchi blocchi nella vostra energia. Ma parlerò di questo in seguito.

 

Il secondo aspetto della danza sessuale che desidero distinguere è il livello emozionale. L'unione sessuale è un atto profondamente emozionale. Se ignorate questo aspetto, non siete pienamente presenti nell'atto e vi tagliate fuori dal vero significato della sessualità.

 

In una canalizzazione precedente, chiamata "Affrontare le emozioni", abbiamo trattato ampiamente l'argomento delle emozioni. Abbiamo evidenziato le potenti emozioni di paura, rabbia e tristezza, e abbiamo parlato di come possono portarvi fuori dal vostro centro. Quando una qualsiasi di queste potenti emozioni è all'opera in una relazione tra due persone e non viene consciamente riconosciuta e affrontata, questo fatto salterà fuori quando le persone si trovano in intimità. Queste emozioni possono causare reazioni psicologiche di resistenza o di chiusura, quando siete nell'intimità fisica, oppure il corpo potrebbe essere incapace di sentire la sensualità o l'eccitazione.

 

Ogni volta che ci sono questi blocchi fisiologici o fisici, è importante affrontarli al livello a cui sono nati: il livello emozionale. Quando cercate di eliminare i sintomi fisici senza considerare la dinamica emotiva sottostante, mancate di rispetto a voi stessi e al vostro corpo. Quando il corpo resiste all'intimità, vi sta dando il messaggio, puro e chiaro, che c'è un blocco emotivo. Questo può essere dovuto ad un problema fra voi e vostro partner, o può essere una ferita emotiva che vi portate appresso dal passato. Qualunque cosa sia, deve essere affrontato e sistemato in maniera dolce e amorevole prima che l'energia sessuale possa fluire liberamente.

 

Accanto al livello emozionale c'è il livello del cuore, che è il terzo livello, sede del sentimento. Nella stessa canalizzazione che ho appena menzionato ("Affrontare le emozioni"), abbiamo fatto una distinzione tra emozioni e sentimenti. I sentimenti appartengono all'ambito dell'intuizione e della conoscenza interiore. Il vostro lato sentimentale vi parla per mezzo di sussurri silenziosi, pieni di saggezza e compassione. Le emozioni sono di natura più drammatica e le abbiamo chiamate 'reazioni di incomprensione', poiché è questo che esse sono in definitiva: esplosioni del non comprendere cosa vi sta succedendo. (Vedi la canalizzazione per ulteriori chiarimenti.)

 

Quando il cuore si apre tra partner sessuali, c'è fiducia, amore e sicurezza fra loro. Quando il cuore è presente in un incontro sessuale, voi permettete al vostro intuito di prendere nota di quello che sta accadendo tra di voi quando diventate intimi fisicamente. Non nascondete le vostre emozioni, ne parlate apertamente. Un vecchio dolore può affacciarsi ed esso viene accettato come tale. Siete accettati così come siete e questo genere di accettazione è la più grande forza di guarigione che esista. Quando connettete l'energia del cuore con la vostra energia sessuale, una grande guarigione può aver luogo in un'area che ne ha molto bisogno.

 

Tuttavia, il cuore può anche giocare un ruolo sottile nell'impedirvi di sperimentare la sessualità in maniera gioiosa, amorevole. Il cuore può essersi chiuso alla gioia della sessualità per svariate ragioni. Prima di tutto può esserci nel cuore il desiderio di salire al di sopra della realtà fisica della terra. In secondo luogo, possono esserci dei dogmi religiosi all'opera che impediscono al cuore di aprirsi a ciò che la sessualità è in realtà. Ora parlerò di entrambi gli argomenti.

 

Il cuore può avere una forte tendenza ad elevarsi al di sopra del piano denso della realtà materiale. È una specie di nostalgia di casa. Può esserci un desiderio di unità che non è affatto mirato all'unità sessuale ma, in effetti, porta dentro di sé un sottile rifiuto del regno terreno (e anche della sessualità). Molti di voi conoscono il desiderio di trascendere questa realtà. Molti di voi ricordano l'energia dell'amore e dell'armonia che avete sperimentato nei regni non materiali prima di incarnarvi sulla terra. Il vostro cuore urla per la tranquillità e leggerezza di questa vibrazione. Voi cercate di assorbire questa energia quando meditate. Spesso i chakra superiori, cioè il cuore, la gola, il terzo occhio e la corona, sono attivati in questo modo. Si aprono, mentre i tre chakra inferiori (il plesso solare, il ventre e l'osso sacro) che sono vitali per il vostro sé terreno, sono più o meno abbandonati.

 

In un modo più innaturale questo accade anche quando assumete delle droghe. Quando assumete delle sostanze che espandono la mente, i chakra superiori vengono aperti squarciandoli e potete sperimentare temporaneamente l'estasi e la beatitudine che vi fanno dimenticare l'aspetto denso e pesante della realtà terrena.

 

Sebbene il desiderio e la brama della trascendenza siano comprensibili, è importante fare pace con la realtà terrena. Altrimenti creerete una separazione artificiale fra la parte superiore e quella inferiore del vostro campo energetico. Darete la preferenza allo stare con la coscienza nella parte superiore della vostra aura e svilupperete una sottile o evidente resistenza alla realtà del corpo, delle emozioni e della sessualità. Questo crea uno squilibrio nel vostro campo d'energia.

 

Quando avete nostalgia di casa in questo modo, cercate di percepire il motivo e lo scopo del vostro essere sulla terra proprio ora. Il motivo per cui siete qui non è per trascendere la terra bensì per portare Casa quaggiù, sulla terra. Questo è un viaggio sacro.

 

La seconda ragione per cui il cuore evita la sessualità sono i dogmi religiosi, spesso dalle vite passate. Possono esserci state delle vite in cui avete fatto voto di castità o in cui vi è stato insegnato a sentire vergogna o colpa per i piaceri corporali e la sessualità. Queste energie potrebbero ancora stagnare nel vostro cuore. A causa di esse potreste avere dei giudizi negativi o una sottile resistenza all'intimità fisica. Questi giudizi e sentimenti non si basano sulla verità. Desidero ripetere di nuovo che il corpo in sé è innocente. La sensualità, il desiderio e tutti i processi fisici che vi fanno desiderare un'unione sessuale, sono processi naturali, sani. Gli squilibri che avvengono nell'ambito della sessualità sono quasi sempre dovuti ai livelli non fisici, di cui ho per ora spiegato due.

 

Il quarto e ultimo livello è l'aspetto della mente. Al livello mentale possono esserci delle credenze morali o spirituali che vi impediscono di godervi la sessualità. La maggioranza di queste credenze è di natura religiosa.

 

Al livello spirituale potreste sentire che il corpo fisico sia una specie di prigione. La realtà non fisica dei 'regni superiori' (come li chiamate voi, non io), è talmente glorificata che la realtà fisica viene sottovalutata. Questo è frequente fra gli operatori di luce. Specialmente tra loro c'è spesso resistenza al piacere e al godimento che la sessualità può offrire. Questa ha origine parzialmente nelle credenze religiose e morali e parzialmente nella mera inesperienza con questo aspetto della vita. La maggior parte degli operatori di luce ha passato molte vite come preti, suore o in ruoli simili, ritirati dalla comunità, senza un partner o una famiglia. Si sono concentrati talmente tanto sullo spirituale che l'area della sessualità è stata trascurata.

 

Nelle persone spirituali o religiose c'è spesso una mancanza di rispetto per il corpo nella sua espressione naturale. Questo è davvero increscioso perché, dalla nostra parte, l'espressione nella materia viene considerata il viaggio più sacro che un'anima possa intraprendere. Seminare e raccogliere i semi della vostra divinità così lontano da Casa, nella realtà della materia e della forma, è un'impresa sacra. È un atto divino, creativo, di supremo ordine.

 

Forse siete stati presenti qualche volta vicino al letto di morte di qualcuno o avete assistito ad una nascita. In quei momenti, le anime entrano o abbandonano la danza con la materia. Entrambi i punti nel tempo sono circondati da un'atmosfera di sacralità. Potete percepirlo come un profondo, avvolgente silenzio, colmo di rispetto, che annuncia l'arrivo o la partenza dell'anima. C'è soltanto un profondissimo rispetto dalla nostra parte del velo per quello che voi fate in questi momenti. La danza con la materia è sacra. E spessissimo voi la detestate!

 

La sessualità, nel suo significato vero, è una danza nella materia che nel contempo sale sopra la materia. Nell'espressione sessuale equilibrata del sé uno trascende la realtà materiale senza ignorarla o reprimerla, senza abbandonare i tre chakra inferiori e senza cercare l'estasi solo attraverso i tre chakra superiori. La sessualità completa integra tutti i livelli del vostro essere. La sessualità fa da ponte tra la materia e lo spirito.

 

Quando due persone sono fisicamente intime in maniera amorevole, tutte le cellule dei loro corpi vibrano un po' più velocemente - iniziano a danzare un po'. Si apre un portale in una realtà energetica con una vibrazione leggermente più elevata e una sensazione più leggera. Dopo un'unione sessuale a cui partecipa il tutto di voi - vostro corpo, anima e mente - vi sentite sereni e allegri allo stesso tempo. C'è un'estasi quieta. Le cellule del vostro corpo hanno assaggiato l'energia dell'amore e in quel momento avete portato la realtà dell'Amore leggermente più vicino a voi. Avete canalizzato l'energia divina dell'Amore, che così ardentemente desidera fluire attraverso voi e ha soltanto il massimo rispetto per la vostra natura sessuale.

 

Se l'energia di tutti e quattro i livelli fluisce insieme nell'unione sessuale, si tratta di un atto di creazione divina. Che nascano dei bambini da un atto del genere, è solo naturale. Quando la danza del maschile e del femminile si svolge in maniera così gioiosa, ne può scaturire solo bontà e dolcezza. Se un bambino viene concepito in questo modo, esso entra nel regno terreno su uno scivolo di amore e luce. È il benvenuto più amorevole che un'anima possa ricevere sulla terra.

 

Dato che le energie sessuali sono così preziose, vi chiediamo: per favore trattate la vostra sessualità con rispetto. Quando ci sono dei problemi, delle paure o delle tensioni attorno ad essa, non giudicate la sessualità in sé e non rinunciate ad essa, poiché essa è una parte naturale di voi e una parte sacra.

 

Problemi sessuali e la battaglia dei sessi

 

Ora vorrei addentrarmi nella storia della sessualità e poi dire qualcosa sui problemi specifici che le donne e gli uomini affrontano oggigiorno nell'espressione sessuale di sé.

 

Sono accadute molte cose nell'ambito della sessualità. Nel suo nucleo la sessualità porta un grande potenziale di luce, ma grazie a questo c'è anche il potenziale per un grande abuso. La storia di cui desidero parlare è la storia della lotta di potere tra uomini e donne. Questa storia è antica ed ebbe inizio in effetti ai tempi in cui gli imperi galattici extra-terrestri cominciarono ad interferire nella vita sulla terra. (Vedi la 'Serie degli Operatori di Luce' su questo sito web per un resoconto dettagliato di questo processo.) Prima di questo, la terra era una specie di paradiso, un Giardino dell'Eden, in cui prevalevano la bellezza e l'innocenza. Non parleremo di quest'epoca qui, ma noteremo semplicemente che vi trovate nella fase finale di una lotta di potere che è molto più vecchia dei 5.000 anni di storia scritta.

 

Nell'ultima fase di questa storia gli uomini hanno recitato chiaramente il ruolo di perpetratori e oppressori. Ma non è sempre stato così. Ci sono stati dei tempi in cui la donna è stata molto più potente sia nell'ambito pubblico che in quello privato della vita. Anche lei ha oppresso l'energia maschile in modi crudeli e sadici. La donna non è naturalmente il sesso oppresso e sottomesso, sapete, e nemmeno è per definizione il sesso più amorevole. I vostri stereotipi delle donne come dolci ma impotenti e degli uomini come rudi ma insensibili dicono di più sull'ultima fase della storia suddetta che sugli uomini e sulle donne come tali.

 

Ci sono stati dei tempi antecedenti alla storia scritta in cui le società matriarcali erano considerate uno standard. In quei tempi anche le donne usavano le loro energie in maniera distruttiva, mancando di rispetto per la forza vitale individuale e per la creatività in ogni essere umano. C'è stato un tempo in cui le donne hanno avuto il potere sugli uomini. Le donne controllavano e manipolavano gli uomini usando i poteri dell'emozione e dell'intuizione, con le quali hanno un'affinità naturale. Esse usavano inoltre le loro abilità psichiche per controllare gli uomini. Per esempio, ci furono dei sacrifici e rituali in cui gli uomini venivano torturati e uccisi.

 

Voglio sottolineare per la vostra storia ufficiale che questo aspetto disegna un'immagine parziale del rapporto tra uomini e donne. L'oppressione della donna da parte dell'uomo è stata evidente per l'intero periodo coperto dalla vostra storia scritta. Ma il rancore e l'odio che gli uomini hanno dimostrato (e possono ancora dimostrare) contro le donne, non è venuto dal nulla. Oltre alle tradizioni e alle abitudini culturali che li influenzano, esistono anche delle profonde ferite emotive nell'anima maschile collettiva, che hanno origine in un'epoca molto più antica.

 

Senza entrare nel dettaglio riguardo a quest'epoca, vorrei invitarvi a sentire per conto vostro se è possibile che voi abbiate sperimentato questo. Per le donne la domanda è: riuscite ad immaginare che una volta avete esercitato il potere sugli uomini e che avete tentato con successo di controllare la loro energia? E per gli uomini la domanda è: riuscite ad immaginare che questo è accaduto su vasta scala e che voi siete stati 'il sesso più debole'? Forse riceverete certe immagini o fantasie facendovi queste domande dentro di voi. Lasciate che sia il vostro intuito a mostrarvelo e osservate le emozioni che affiorano. Potrebbe essere sorprendente.

 

A causa di questa antica storia, dentro al maschile collettivo è nato l'odio e il risentimento dell'anima. Questo si è espresso nell'oppressione dell'energia femminile nell'ambito della politica, ma anche nell'ambito della religione, in particolare attraverso la chiesa. L'idea che la sessualità sia peccato o al massimo un male necessario, è un modo di pensare maschile, che è stato influenzato dall'odio e dai rancori derivanti dalla repressione della sessualità maschile in un'altra epoca. La sessualità maschile era considerata all'epoca uno strumento per la procreazione, senza rispetto alcuno per il lato sentimentale degli uomini e per i legami emotivi fra un padre e i suoi figli. Spesso i bambini venivano cresciuti dalla madre, separati dal padre, e non si badava quasi per nulla a quello che il padre pensava o desiderava. I valori importanti venivano tramandati attraverso la figura materna e l'inferiorità degli uomini era uno di questi valori. L'uomo era una cavallo da soma piuttosto che un partner alla pari.

 

Oltre alla chiesa, che è un baluardo dell' energia maschile frustrata, anche il mondo della scienza dimostra ostilità verso l'energia femminile. Sebbene sotto molto aspetti la scienza e la religione siano nemici naturali, esse sono unite nella loro resistenza all'aspetto intuitivo, fluido, dell'energia femminile. I dogmi della chiesa sono rigidi e opprimenti, ma anche il metodo scientifico è limitante in un altro modo. Mentre l'impeto dietro la scienza moderna era illuminante e innovativo (nel desiderio di detronizzare la falsa autorità), essa si è bloccata in un pensiero razionale di tipo ristretto, che non permette all'energia femminile di partecipare. Il pensiero scientifico è analitico e logico ma non si apre sufficientemente all'immaginazione e alle fonti extrasensoriali (intuitive) di osservazione. L'avversione che molti scienziati nutrono per 'il paranormale' e per qualsiasi cosa che non possa essere spiegata dal ragionamento razionale è, tuttavia, parzialmente dovuta ad un ricordo che l'anima ha del dolore e dell'umiliazione che risalgono ai tempi in cui le donne abusarono dei poteri psichici usandoli contro gli uomini come strumento di manipolazione.

 

Io parlo di questa storia antica perché vorrei chiarire che nella 'lotta dei sessi' non ci sono, in definitiva, dei colpevoli e delle vittime, niente 'buoni e cattivi', perché tutti voi siete stati entrambe le cose. È stata una lotta tra le energie maschili e femminili in cui queste energie sono diventate opposte, mentre originariamente erano complementari tra di loro. In quest'epoca sia gli uomini che le donne sono invitati ad unire le loro forze di nuovo per riscoprire la gioia e l'onore della originale danza del femminile e del maschile.

 

In essenza, l'energia femminile è dominante e ispiratrice mentre l'energia maschile è servente e protettiva. L'energia femminile è l'ispirazione dietro ogni creazione; l'aspetto maschile si prende cura della manifestazione nella forma e dell'azione. Entrambe le energie operano attraverso ogni essere umano, attraverso ogni individuo, che sia maschio o femmina. In realtà non ha importanza se siete maschi o femmine; quel che conta è l'equilibrio e il rapporto tra entrambe le energie dentro di voi.

 

Blocchi nella sessualità femminile

 

Parlerò ora dei blocchi energetici nell'ambito della sessualità, che si applicano specificamente alle donne o agli uomini. Nelle donne, è la zona del primo e del secondo chakra (osso sacro e ombellico) che viene maggiormente colpita e ferita come risultato dell'oppressione e della violenza sessuale nel corso dei secoli. Per alcuni millenni le donne sono state relegate ad un ruolo dipendente in quasi tutte le aree della società e questo vale ancora per molti luoghi sulla terra. Per quanto riguarda la sessualità, questa disuguaglianza si è manifestata come stupri, aggressioni e umiliazioni su vasta scala. Ne risulta che molte donne, invero l'anima femminile collettiva, ha sofferto incredibilmente. Ci sono delle profonde ferite emotive che hanno bisogno di tempo, amore e massima cura per essere guarite.

 

Spesso l'impulso per un'unione sessuale è sentito dalle donne come un desiderio del cuore o come un sentimento spirituale. Ma quando diventano fisicamente intime, esse possono scoprire che non riescono ad esprimere la loro energia sessuale liberamente a causa dei blocchi energetici nel primo e secondo chakra. In quei centri d'energia ci sono ricordi (dell'anima) di una sessualità che è stata imposta loro e le ha umiliate. Queste esperienze sono state talmente dolorose che la donna ha ritirato la propria energia, la propria coscienza dalla zona del ventre. Quando questa parte del corpo viene ora avvicinata di nuovo sessualmente, i muscoli si tendono istintivamente oppure il corpo emozionale segnala automaticamente resistenza. Le cellule fisiche sono consapevoli del trauma e non seguono così facilmente l'invito a danzare. Vogliono chiudersi e creare una barriera per proteggervi da altre aggressioni. Questa reazione è perfettamente comprensibile e dovrebbe essere sempre affrontata col massimo rispetto. Usare qualunque tipo di forza per eliminare la resistenza significa, in un certo senso, violare di nuovo i centri feriti.

 

Quando avete queste emozioni come donna, è molto importante diventarne pienamente consapevoli; può esserci della rabbia, della resistenza o della paura riguardo all'intimità fisica. E tutte queste emozioni sono spesso più antiche della relazione in cui siete, più antiche persino di questa vita. Possono esserci dei traumi molti vecchi in quei chakra inferiori, che hanno causato delle ferite emotive profonde.

 

In particolare vorrei consigliare alle donne, che riconoscono questo dolore, di indagare sulle vite in cui esse sono state l'aggressore/perpetratore (invece che la vittima). O se trovate difficile avere accesso alle vite precedenti, mettetevi in contatto con 'l'energia del aggressore o della donna potente' dentro di voi. Questo potrebbe sembrare molto strano, ma il motivo è questo. Quando siete state la vittima della violenza sessuale questo ha causato molta rabbia nel vostro campo energetico. Può darsi che ci sia della rabbia da molte vite. Questa rabbia vi blocca e vi tiene prigionieri in un sentimento di impotenza e vittimismo. Per rilasciare la rabbia avete bisogno di comprensione. Dovete capire perché e a quale scopo; dovete vedere il quadro più ampio. Quando riuscite ad immaginare voi stesse come una donna potente, che potrebbe essere spietata e crudele verso gli uomini, e sentire dentro che anche questo è una parte di voi, allora la rabbia può dissolversi. Ne può nascere una comprensione più approfondita, la conoscenza interiore che voi fate parte di una storia karmica più ampia, in cui avete recitato sia il ruolo dell'aggressore sia quello della vittima. È quasi impossibile rilasciare le vostre emozioni di dolore, impotenza e vittimismo senza osservare anche l'altro lato di voi, 'il lato oscuro'.

 

Non dovete necessariamente ritornare alle vite passate per riconoscere questa parte oscura dentro di voi. Potete diventarne più consapevoli anche osservando voi stessi nella vostra vita giornaliera. Quando sentite questa energia (cioè la volontà di esercitare potere o di ferire gli altri), potete sentire che non siete state solo una vittima impotente di circostanze esterne. Esiste un legame karmico tra l'aggressore e la vittima; entrambi i ruoli riflettono aspetti di voi stessi.

 

Non appena conoscerete e accetterete il vostro lato oscuro, potrete osservare le vostre ferite interiori in maniera diversa e iniziare a perdonare. Quando c'è la comprensione, la rabbia può dissolversi e potete entrare in contatto con gli strati di emozioni sottostanti: la tristezza, l'angoscia, il dolore che esiste a molti livelli, anche nel corpo stesso.

 

È molto importante che le donne riconoscano l'aspetto aggressore in se stesse e lavorino con esso. Quando c'è odio e rancore in voi riguardo alla sessualità, rendetevi conto che quanta più rabbia e odio sentite, tanto più vi identificate con il ruolo della vittima e tanto più vi derubate della vostra libertà. Cercate di sentire dentro di voi che nell'arena della sessualità si sta facendo un gioco karmico in cui avete giocato entrambi i ruoli, il buono come pure il cattivo. Da lì potete arrivare ad un punto di perdono - perdonando voi stessi come pure qualcun altro. Le cose accadono per un motivo. Atti di violenza e repressione possono sembrare senza senso, ma c'è sempre una storia dietro. E ogni volta che è coinvolta una violenza sessuale, essa lascia delle profonde impressioni a tutti i quattro livelli dell'essere umano.

 

Blocchi nella sessualità maschile

 

Per quanto riguarda l'esperienza maschile della sessualità, i blocchi che si presentano sono maggiormente al livello del cuore o della testa. A questi livelli può esserci la paura di soffrire, la paura di una profonda intimità emotiva. Nella maggior parte dei casi questa paura risale molto più in là di quanto ricordiate. Si riferisce all'era in cui le donne dominavano gli uomini. Questo rese minaccioso il gioco dell'attrazione sessuale, che era inizialmente innocente e spontaneo. Gli uomini impararono che era pericoloso mostrare apertamente le proprie emozioni e aprire il proprio cuore alla loro partner.

 

Nell'intimo degli uomini ci sono delle paure profondamente radicate riguardo al cedere al loro lato sentimentale, e queste paure non devono necessariamente manifestarsi al livello fisico. Gli uomini possono partecipare all'atto sessuale mentre tengono separati i loro sentimenti. Così l'uomo può essere sessualmente presente al livello fisico mentre la sua natura sentimentale è (parzialmente) assente. Le sue emozioni sono chiuse a chiave a causa della sua paura di aprirsi e diventare ancora una volta vulnerabile al rifiuto. Ci sono degli antichi ricordi dell'anima di abbandono e ferite emotive.

 

 

Pazienza e amore

 

Generalmente, i blocchi energetici sono alquanto diversi negli uomini e nelle donne. Perciò è molto importante comunicare apertamente gli uni con gli altri su quello che sentite e percepite quando siete insieme. Quando vi fidate davvero del vostro partner, potete esplorare senza vergogna dov'è che la vostra energia sessuale si blocca quando siete in intimità. Potete fare questo semplicemente diventando consapevoli, quando c'è un flusso di eccitazione e intimità nascente tra di voi, della misura in cui state permettendo a voi stessi di sentirlo ed esprimerlo. Vedete se vi sentite bloccati in qualunque parte del vostro corpo o in qualunque parte delle vostre emozioni e dei vostri sentimenti. Sentite un piacevole calore nel vostro cuore quando siete insieme? Sentite un'apertura spirituale verso l'altro? Siete preparati ad incontrare l'altro/a nella sua totalità?

 

Suona strano, ma voi avete paura della vera intimità. Tutti voi desiderate fortemente una relazione appagante. Sulle strade quasi tutti i tabelloni pubblicitari si riferiscono ad una relazione emotivamente e sessualmente gratificante. Ma la vera intimità vi spaventa. Quando qualcun altro vi viene molto vicino e siete richiesti di togliere tutte le vostre maschere, sorgono ogni sorta di inibizioni di cui non eravate consapevoli. Nei momenti in cui affiorano, cercate di non giudicare voi stessi per questo. Vedetelo invece come un'opportunità per esaminare quelle inibizioni e blocchi dentro di voi. Nessuno ne è esente. Quasi tutte le persone hanno dei blocchi che impediscono loro di sperimentare la sessualità nel pieno senso che ho descritto all'inizio. Ecco perché voglio chiedere a tutti voi di osservare il flusso dell'energia sessuale dentro di voi con una consapevolezza amorevole - che siate soli o in una relazione - e di trattare quei blocchi che scoprite con cura e rispetto. La forza è il peggior consigliere in queste cose. La pazienza e l'amore sono essenziali.

 

Mantenete vivo il desiderio di sperimentare una sessualità vera e completa! Non c'è bisogno di buttare via il bambino con l'acqua sporca. Il desiderio è sano. La via verso un'esperienza piena e gioiosa della sessualità può essere lunga e tortuosa. Ma lungo la via coltiverete amore e compassione per voi stessi e per gli altri, e questo è così immensamente prezioso nel vostro mondo umano.

 

State guarendo una storia antica di lotta tra uomini e donne. Le energie maschili e femminili vogliono incontrarsi di nuovo e unirsi in una danza di gioia e creatività. Qualunque cosa contribuiate a questo, al livello individuale, avrà un'influenza positiva sull'anima collettiva di uomini e donne. Il vostro amore per voi stessi renderà le energie della pazienza e dell'amore disponibili per altri.

 

www.jeshua.net

Traduzione di Paula Launonen

 

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UNIRE CUORE E CORPO FISICO – L’EQUILIBRIO DEI CHAKRA

 

Quando un uomo e una donna si mettono insieme, non sono più soltanto due persone, ma costituiscono un sistema composto da tre elementi: l’uomo, la donna e la relazione tra loro.

Chiunque si sia avventurato, anche superficialmente, nella terapia di coppia o di famiglia, sa che, perché un cambiamento sia duraturo, bisogna considerare ogni singolo membro come il sistema nel suo complesso: il principio di interazione, le regole del gioco, i canali di comunicazione, l’ordine dell’amore.

Con il passare degli anni, il sistema guadagna sempre più autonomia rispetto all’uomo e alla donna che formano gli altri due vertici del triangolo.

 

Le dinamiche della coppia agiscono quasi fossero entità, descritte con espressioni tipo: “L’amore è diventato solo abitudine”; “Le nostre reazioni sono ormai meccaniche: io dico una cosa e so già cosa risponderà lui”; “Con le altre donne mi sento più libero mentre con mia moglie non riesco a fare diversamente”.

 

Quindi, se viviamo un rapporto di coppia e intendiamo seriamente evolverci (nel senso di una crescita personale e spirituale) dovremo considerare sia il partner che la relazione, altrimenti non andremo lontano e il rapporto entrerà in crisi.

Teniamo, inoltre, presente che quando inizieremo a meditare e a giocare con le energie dei chakra, il partner di conseguenza verrà coinvolto. Se condivide il nostro interesse, sarà il nostro migliore alleato, altrimenti (magari inconsapevolmente) ci frenerà e il sistema-coppia andrà in frantumi. Ma attenzione: uomini e donne hanno modi diversi di sostenersi a vicenda.

 

Il pericolo maggiore che possiamo correre durante questa delicata fase consiste nell’interpretare ogni discordanza di opinioni come un freno alla nostra evoluzione, mentre il più delle volte è un alibi, o la proiezione di un ostacolo personale sull’altro, piuttosto che una dinamica energetica.

In generale, comunque, trovare un equilibrio fra le tematiche del secondo e terzo chakra è il presupposto per arrivare a quello stato esistenziale che si chiama amore.

 

Infatti, quando siamo sbilanciati nel secondo e nel terzo vortice energetico, ci ritroviamo sofferenti all’interno di una vita a due che viene caratterizzata da un continuo e apparentemente infinito altalenare di sentimenti.

 

Siamo così presi dalle dinamiche affettive (marcare i nostri confini, ricercare l’intimità, ritrovare l’io all’interno dell’unità con il partner) che “essere noi stessi” ed “essere in relazione” ci possono sembrare due opposti inconciliabili.

Se le dinamiche di coppia ruotano principalmente intorno a questi due chakra, il rapporto difficilmente riuscirà appagante e sarà invece fonte di nuovi attriti, discussioni, analisi. Prima o poi, inevitabilmente, qualcosa in noi si stancherà per la mancanza di pace, soddisfazione e amore. Durante l’atto sessuale la fissazione sul secondo e sul terzo chakra raffredderà la relazione: ci sarà eccitazione ma mancherà quell’erotismo che ci coinvolge pienamente.

 

H. Meyer, un terapeuta di coppia, lo esprime così:

“Secondo il principio dell’attrazione degli opposti, si incontrano spesso un uomo orientato alla performance e una donna che non sa abbandonarsi. L’incapacità di abbandonarsi deriva dalla convenzione collettiva sul ruolo femminile, secondo la quale vengono sopravvalutati l’amore e l’affetto e vengono considerati impuri o almeno sottovalutati la sessualità e l’erotismo.

 

Secondo le convenzioni riguardanti i sessi, la donna considera l’amore come criterio più importante della relazione, mentre l’uomo considera il sesso più importante, perciò rimangono separati l’uno dall’altro. Benché si attraggano perché complementari, non arrivano all’appagamento.

Entrambi vogliono soddisfare soltanto il loro orgoglio convenzionale: l’uomo vuole essere un amante potente e la donna vuole essere un’amante affettuosa. Entrambi, però, dopo aver fatto l’amore si sentono frustrati perché nessuno ha soddisfatto l’aspettativa dell’altro.”

 

L’atto amoroso soggetto all’influenza di questi due chakra risulta fortemente condizionato da preconcetti su “come lo fa l’uomo e cosa prova la donna”, che in pratica negano l’accesso all’energia sessuale autentica e lo riducono allo strumento con il quale accedere ai sentimenti nel secondo chakra o definire l’io nel terzo.

 

In mancanza di una radicata presenza nel corpo (perciò nel primo chakra), l’uomo tende a stimolare le sensazioni in sé e nella compagna con la rabbia e l’aggressività del terzo chakra.

 

La logica che determina l’azione è guidata dall’assioma: più frizione = più eccitazione = orgasmo più intenso.

 

La donna a sua volta può cercare di concentrarsi molto sui sentimenti e ad ingrandirli, sommando la propria performance interiore a quella esteriore dell’uomo.

 

Quando siamo innamorati, invece, il secondo chakra è aperto spontaneamente (anzi spalancato) e questa apertura ci consente di provare un affetto e un desiderio di unione unici: siamo erotizzati dalla testa ai piedi, coinvolti nella danza fra il sesso del primo chakra e la disponibilità verso il partner nel secondo.

Questo momento è così prezioso, dice Eva Pierrakos, perché ci indica la strada:

“Senza la sua ‘forza d’urto’ molti esseri umani non si aprirebbero mai, e mai si dedicherebbero coscientemente ad abbattere le pareti della loro separazione. La forza dell’eros rappresenta un seme nell’anima e fa in modo che essa impari a desiderare l’unità, spinge l’anima a superare la sua pigrizia e la sua inerzia, ad uscire fuori dal suo guscio protettivo. Tuttavia, il pur forte impatto dell’eros può portare l’anima solo fino a un certo punto.

 

Esso è destinato a dissolversi se la personalità non impara a sviluppare tutte le qualità necessarie per amare veramente. Solo quando vi è vero amore, la forza erotica rimane viva, mentre da sola è destinata ad esaurirsi. Questo, naturalmente, è il problema principale in tutti i matrimoni.

 

Raggiunto tale punto, è la vostra deliberata volontà che deve indurvi a ricercare ulteriormente nell’illimitata profondità dell’altra persona, a svelarvi e a condividere con l’altro la vostra ricerca interiore. Solo facendo questo, potete usare l’eros come ponte per raggiungere il vero amore.”

 

La completa apertura del secondo chakra ci dà il sapore degli stati d’animo che possiamo aspettarci una volta che anche il quarto si aprirà. Innamorarsi è come un dono che la vita ci offre per dirci “vedi, c’è ancora un’infinità di piacere da scoprire”. Rappresenta la forma di unione più semplice, un invito gratuito offerto per invogliarci a metterci in cammino.

 

Le altre forme d’unione al livello del quarto e del sesto chakra (i cosiddetti “pari femminili” che tendono all’empatia) non sono più gratuite, ma richiedono impegno attivo da parte nostra e pretendono che i chakra dispari si rinforzino e realizzino l’io a uno stato sempre più alto. Il loro compito, infatti, è dare forma ed espressione a ciò che quelli pari raccolgono, sentono e intuiscono. Questo passaggio è obbligatorio per salire in alto. Soltanto un Io affermato, sicuro e deciso può concedersi all’amore, dissolvendosi nell’energia del cuore.

 

Il secondo chakra crea un ponte che collega al partner l’energia sessuale del primo, per arricchirla di quella qualità sentimentale che poi conduce al legame, mentre il terzo chakra crea un altro ponte che porta la sessualità del primo e il legame emozionale del secondo a una più profonda comprensione nel quarto, dopo essersi cristallizzato in una volontà decisa e in una voglia di confermare e realizzare la propria personalità.

Un io consolidato è capace di abbandono innumerevoli volte, sa aprirsi a una nuova unione, collega tutte le parti dell’essere umano e poi permette la relazione con altri esseri umani, senza interferire con la loro vita, scaricargli addosso i propri bisogni, né richiedere qualcosa in cambio.

 

In questa dinamica riconosciamo un’oscillazione fra due principi (ovvero l’immortale logica tra il pari e il dispari):

- nel primo chakra proviamo piacere e sicurezza nel corpo;
- nel secondo chakra entriamo in contatto con l’altro, conosciamo l’erotismo e l’intimità;
- nel terzo chakra definiamo il nostro io, la forza attiva e la nostra volontà;
- nel quarto chakra amiamo incondizionatamente;
- nel quinto chakra esprimiamo gli impulsi interiori in modo autentico;
- nel sesto chakra ci apriamo all’intuizione e ai messaggi sottili.

 

Ripercorrendo questa scaletta, notiamo che i chakra dispari rinforzano l’essere, mentre quelli pari ci mettono in contatto con gli altri e con il mondo.

Riuscire a essere intimi (secondo chakra) e percorrere la propria strada (terzo chakra) sono elementi ugualmente importanti per poter amare. Fino a che avremo problemi nel raggiungere l’intimità e vivremo sempre nel carattere, sentendoci continuamente abbandonati, invasi o artificiosi (“come se”), non saremo bilanciati nella nostra pancia e nel nostro baricentro, ovvero: il secondo chakra.

Bilanciare il rapporto in questo senso è indispensabile per aprire la strada fra cuore e sesso. Ma c’è dell’altro: l’innamoramento spesso finisce perché incontra negli innamorati un io ancora troppo debole. La carica erotica iniziale ha aperto la strada, ma non è in grado di mantenerla sgombra in eterno.

 

Il compito successivo, per tenere in vita la relazione, è trovare una stabilità del proprio Io che si traduca in una sensazione a livello dello stomaco e del plesso solare. Questa stabilità rende superfluo chiederci se siamo potenti o no, dominati o dominatori, giudicati o giudici, se esercitiamo un controllo o lo subiamo, se siamo succubi del paragone fra noi stessi e gli altri. Quando questi temi non ingombrano più quotidianamente la relazione, allora l’energia può salire un altro gradino e toccare il quarto chakra.

 

Intraprendendo la ricerca per comprendere le dinamiche di coppia e per rinforzare il secondo e il terzo chakra, abbiamo una buona probabilità di attivare il quarto e di proseguire senza ulteriori grandi sforzi, lasciandoci guidare dall’amore. Se invece non compiamo questi passi, con l’affievolirsi dell’erotismo iniziale l’energia complessiva della coppia si appiattirà e ritornerà ai livelli normali, simili a quelli conosciuti prima dell’innamoramento.

Chiaramente il percorso dell’energia non è sempre così lineare dal basso verso l’alto: per alcuni procede in senso opposto; per altri non inizia dal primo chakra, ma dal secondo o dal terzo; pochi cominciano dal quarto per risolvere successivamente i temi del secondo o del terzo; per qualcuno, ma raramente, inizia da chakra ancora più alti.

 

Le persone che vivono e si esprimono attraverso i primi tre vortici si dimostrano solide e compiacenti verso se stesse e gli altri. Al contrario, quelle che reprimono i primi tre chakra e vivono in prevalenza nei centri alti, benché intelligenti e originali, sembrano avvolte nell’alone di un sogno e di una realtà illusoria.

Bilanciare le forze e sviluppare il secondo e terzo chakra per agire e sentire sempre di più dalle energie che gli sono proprie, anziché dagli strati esteriori, non è indispensabile solo per amare, ma naturalmente anche per fare buon sesso. Infatti, fino a che siamo poco equilibrati nel secondo centro e usiamo il sesso per tenere incollato il rapporto, legare il partner a noi o compensare una carenza di intimità, l’energia del primo chakra rimarrà perennemente al servizio delle strategie del secondo e il piacere non potrà svilupparsi liberamente.

 

Quando avremo imparato ad accettare sia la solitudine sia l’intimità, allora potremo assaporare il sesso per quello che è: un’energia forte, piacevolissima, capace di colmare e nutrire il nostro corpo fisico portandoci alle più alte vette dell’essere.

 

E’ abbastanza diffusa l’opinione che abbracci e carezze siano spesso usati per arrivare al sesso e che questa strumentalizzazione disturbi la relazione. Purtroppo non è altrettanto comune l’opinione contraria, cioè che usare il sesso per ottenere contatto intimo e affetto sia altrettanto nocivo.

 

Possiamo affermare, in linea generale, che qualsiasi chakra lascia una ferita se viene utilizzato a favore delle strategie di un altro chakra, perché sfrutta un’energia profonda per uno scopo che non gli è proprio: la difesa.

Possiamo usare il sesso per sentirci più maschili o femminili; usare l’amore per coinvolgere il partner; i sentimenti per controllarlo; l’intuizione per sedurlo; la conoscenza per manipolarlo; il carisma per evitare intimità. In tutti questi casi stiamo abusando di un’energia che invece dovrebbe essere vissuta per quello che è e, anche se otterremo lo scopo, a lungo andare non faremo che ostacolarci, limitandoci nella crescita.

 

Più siamo in contatto con l’energia chiara e pulita del chakra, e maggiormente crescerà l’intesa a due, la stima di sé e del partner, la qualità del sesso, arrivando a risvegliare l’amore nel quarto. Questo, a sua volta, ci aiuterà a comprendere meglio i primi vortici, a essere più sinceri, accettandoci, pur con tutte le difficoltà che abbiamo a livello di sessualità, intimità e stima.

di Elmar e Michaela Zadra – Postato su Auraweb

 

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Titolo: La sessualità dei giovani nel corso del tempo

Titolo: GUIDA GENITORI E SESSUALITA'

Titolo: IL SIMBOLISMO E IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI TANTRA

Titolo: Introduzione al tantra

Titolo: INSEGNAMENTI DEL TANTRA

 

UN VIDEO SULLA SESSUALITA’ E SPIRITUALITA’ ASSOLUTAMENTE DA VEDERE :

http://youtu.be/cWIhXzZT8dE

La sessualità è il danzare insieme delle energie maschili e femminili. 
In origine, la sessualità era più di un atto sessuale. 
Doveva essere una danza sacra a cui partecipano tutti i livelli del nostro essere e quelli del nostro partner. 
Ecco un filmato da guadare per rivivere questa “danza nella danza” : un’incanto da vedere !

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