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Categoria: "Cure Naturali"

Cancro Emozionale : prestare attenzione alle nostre esigenze

Cancro Emozionale

di Tom Kenyon

www.tomkenyon.com

Il concetto mi venne in mente, la prima volta, durante un corso di formazione ad Anchorage, Alaska, parecchi anni addietro.

Stavo insegnando come utilizzare il suono per scaricare l’emozione, ai fini della guarigione psicologica. Una donna, che chiameremo Rose, si offrì volontaria per la sessione in cui avrei esemplificato la tecnica. Come parte della dimostrazione, le chiesi di concentrarsi su una zona del suo corpo che le desse fastidio; l’idea era che le emozioni, spesso, sembrano risiedere in certe aree del corpo.

Ella disse che i reni le dolevano ed erano gonfi. Rose riferì spontaneamente di essere appena uscita dall’ospedale, dove era stata curata per un blocco renale. Per lei era stata una prova molto spaventosa, come si può ben immaginare. Al momento era in dialisi e il suo nome era in lista di attesa per un trapianto del rene.

Le insegnai come spostare la propria consapevolezza sui reni e come emettere suoni quando espirava. Le dissi di immaginare che i suoni provenissero proprio dai reni e di ascoltare i propri suoni, mentre si rilassava più profondamente nelle espirazioni.

Per quanto strano possa sembrare, è piuttosto facile farlo e, ben presto, ella iniziò a produrre dei lievi lamenti. Poi i suoni cambiarono. Dapprima sembravano quelli di una bimba piuttosto piccolina e poi diventarono le grida disperate di una bambina che soffre. Tutti noi nella stanza eravamo presi dall’intensità del momento, mentre osservavamo una donna adulta, sui quarant’anni, che gridava come una ragazzina terrorizzata.

Alla fine, le sue grida si attenuarono e tornarono ad essere dei tenui lamenti. Allungando le mani, si toccò la parte bassa della schiena, nella zona dei reni. Rose aprì gli occhi.

Incredula, mi guardò. “Il dolore è sparito” disse. “Il dolore è sparito!”

Le chiesi di descrivere la sua esperienza interiore durante il processo, ed ella rispose che era tornata indietro all’età di circa due anni. Era seduta su un seggiolone, che ricordava dalla sua infanzia. Mentre la sua voce districava l’energia intrappolata nei suoi reni, la sua mente veniva catapultata indietro nel tempo, fino ad un ricordo dell’infanzia. In quel momento della sua giovane vita, sua madre viveva con un compagno. La madre era andata a lavorare e il compagno avrebbe dovuto prendersi cura della bambina. Ma, evidentemente, egli non gradiva che lei distogliesse l’attenzione da lui. Invece di darle normalmente da mangiare, le gettava il cibo. Questo la spaventava e fu questo il terrore che lei rivisse durante la dimostrazione. In qualche modo, i reni fisici avevano tratto beneficio dal ricordo e dall’espressione vocale di questa paura risalente alla prima infanzia.

Nella discussione che seguì la dimostrazione, qualcuno raccontò di aver avuto un fratello che era morto di cancro allo stomaco. La cosa strana era che il padre era molto violento con lui, da bambino. E, ogni volta che si ubriacava o si arrabbiava, prendeva a calci e pugni il figlio nello stomaco, dicendogli che era spazzatura.

L’esperienza di Rose aveva innescato un “ah-ha” e la sorella del ragazzo morto, parlò attraverso le lacrime. Ella capì come la rabbia del padre era stata ripetutamente immessa coi pugni nell’addome del fratello.

Per lei, questo spiegava il cancro e la prematura dipartita del fratello.

L’idea che i tessuti trattengano le emozioni fu proposta dallo Psicologo Occidentale Wilhelm Reich. Ma l’idea risale a molto tempo prima, addirittura all’antica arte dell’Agopuntura. I Cinesi codificarono questo sistema di medicina dell’energia sottile migliaia di anni fa e uno dei concetti chiave riguarda l’emozione. Secondo la teoria dell’Agopuntura, organi diversi tendono a conservare diversi tipi di emozione. I polmoni, per esempio, tendono a conservare il dispiacere e la tristezza e i reni la paura.

L’esperienza di paura dell’infanzia di questa donna, aveva forse indebolito l’energia dei suoi reni (detta chi), predisponendola ad un blocco renale più avanti nella vita? O le due cose non erano collegate? Ma, che fossero collegate direttamente o meno, era interessante il fatto che rivivere il dolore e vocalizzare la paura, riducesse la sensazione di dolore e fastidio nei reni fisici.

Cominciai a guardare il dolore emozionale e il suo rapporto con la salute in una luce nuova. Ora, a quei tempi, i primi anni ’90, la medicina allopatica non riconosceva (e per lo più ancora non riconosce) un rapporto diretto fra l’emozione e la salute.

Francamente, penso che si tratti soprattutto di una questione di denaro. La medicina allopatica è sempre più un’impresa fondata sulla farmaceutica. E le grandi compagnie farmaceutiche non sono interessate a sponsorizzare progetti di ricerca che non rendano un profitto.

Nonostante la presa granitica sulla medicina da parte delle compagnie farmaceutiche, comunque, sta prendendo piede una nuova area di ricerca. Si chiama Psiconeuroimmunologia, cioè lo studio di come la mente influisce sulla salute. Agli inizi degli anni ’90, questa nascente area della medicina si chiamava Psicoimmunologia. Immagino sia segno che ora è un settore più rispettabile, il fatto che la parola sia più lunga e più difficile da pronunciare.

Ma, comunque vogliate chiamarlo, questo campo della medicina sta evidenziando alcuni legami molto chiari fra le nostre vite emozionali e la nostra salute.

Con l’unirsi della neurologia e della psicologia, per esplorare questo terreno, prima inviolato, della biologia umana, stanno emergendo alcuni schemi interessanti.

Un’area in cui questo è più evidente è quella del cancro. Come forse sapete, il cancro sta raggiungendo proporzioni epidemiche nei paesi industrializzati. E c’è un crescente corpo di ricerca che mostra che questo è dovuto in gran parte alla crescente contaminazione tossica del nostro cibo, dell’aria e dell’acqua. Ma non sperate che i Ragazzoni di Washington, o se per quello anche i vostri governanti, facciano gran che al riguardo. Il denaro sembra essere l’unica cosa che conta, nell’arena politica, e pare non ci siano grandi profitti nel ripulire l’aria e l’acqua, oggi.

Trovo interessante che le attuali Compagnie Petrolifere Americane, scusatemi, volevo dire l’attuale Amministrazione Americana, abbia virtualmente spazzato via, dalla mattina alla sera,  decenni di protezioni ambientali, duramente conquistate.

Ma torniamo all’argomento in questione. Non volevo fare una dichiarazione politica. Però, non si può nemmeno separare del tutto la salute pubblica dalle questioni politiche e sociali. Nonostante i loro giochi di mano, i nostri leader politici non possono cambiare il fatto che la salute pubblica e la qualità del nostro ambiente siano intimamente connessi.

Mentre la qualità del nostro ambiente esteriore ha un forte peso sullo stato della nostra salute, è un altro il genere di ambiente di cui voglio parlare.

Non lo potete vedere, ma potete sentirlo. È il vostro ambiente mentale. E, come psicoterapeuta che osserva la nostra società, mi torna in mente una strofa del musical The Music Man – “Ci sono guai a River City”.

Io lo chiamo cancro emozionale e, come il cancro in genere, può essere mortale. Lasciato a sé stesso, può distruggere una vita. Come minimo, può invalidare psicologicamente un individuo, al punto che lui o lei non riesce più a fare scelte di vita appropriate. Nelle sue forme più aggressive, può veramente interferire con la biologia cellulare, portando alla malattia fisica.

Ironia, ho scoperto che questo tipo di cancro emozionale si mostra spesso nelle comunità spirituali, indipendentemente dalla loro filosofia e/o dalle convinzioni religiose. C’è un motivo per questo, e spero di parlarvene tra poco. Ma prima vorrei preparare un po’ il terreno.

Meditazioni Pericolose

Un mio amico, che abita a Santa Fe, Nuovo Messico, partecipò, qualche anno fa, ad una conferenza sui trattamenti per la depressione omeopatici ed erboristici, presso un negozio di cibi naturali della zona. All’epoca era lui stesso depresso, ma si stupì nel vedere un pubblico tanto numeroso. Il locale era gremito. E, secondo la sua stima, circa il 90% dei presenti erano persone che praticavano regolarmente la meditazione, come seguaci di qualche tipo di tradizione spirituale.  E, di questi, più della metà erano Buddisti praticanti!

Ora, non so per voi, ma per me qui c’è qualcosa che non quadra. E, dato che mi accingo a bastonare qualche dogma, intendo essere molto preciso in quel che sto per dire.

Per cominciare, io sono uno che pratica la meditazione. In effetti, pratico svariate forme di meditazione da più di quarant’anni. E sono anche Buddista. Beh, veramente sono un Buddista Tibetano Neo-pagano e un Taoista part-time, ma non ne parlerò qui. Basti dire che credo che le idee fondamentali del Buddismo siano una descrizione accurata del mistero che chiamiamo coscienza.

Perciò, il mio sconforto non deriva dal Buddismo o dalla meditazione in generale, ma piuttosto dal modo in cui vengono praticati. Quando vengono utilizzati per penetrare la natura autentica della nostra mente, essi possono avere un valore inestimabile. Ma quando vengono usati per evitare una verità emozionale, sono auto-distruttivi. E non importa quante prostrazioni facciate, quanti incensi bruciate o quanto a lungo rimaniate inginocchiati in contemplazione – questo genere di meditazione non conduce all’illuminazione.

Penso che il motivo per cui la sala era così piena di meditatori praticanti, è che essi usassero la meditazione come una droga.

Avevano scoperto di poterla utilizzare come mezzo per evitare il dolore emozionale. Ora, la maggior parte delle persone che medita e cade in questa trappola non si rende necessariamente conto che sta evitando il dolore emozionale. Essi pensano soltanto che si sentiranno da cani se non si prendono il tempo di meditare. Una cosa è godersi i panorami della mente che la meditazione regala. Un’altra è dipendere da essa per sentirsi bene.

Questo genere di quasi-meditazione produce un effetto sedativo sulla mente, che ottunde o attenua (per un po’) il dolore emozionale. Lo fa alterando i livelli di serotonina nel cervello. In altre parole, siete fatti. Il cervello è il mastro farmacista, che fa mangiare la polvere anche alle compagnie farmaceutiche più all’avanguardia.

Il cervello è capace di produrre una miriade di sostanze psicoattive e drogarsi è molto facile, una volta scoperto come si fa. Un gran numero di persone che meditano, in realtà, si fanno e basta. Ora, guardate, non ho nessun problema con lo sballo, specie quando è prodotto dal proprio sistema nervoso. Ma questo non significa penetrare il mistero della propria mente. È semplicemente un galleggiare in uno stato samsarico auto-creato.

Per coloro che non conoscono il termine samsarico, esso si riferisce al termine Sanscrito samsara, il mondo dell’illusione. Ciò che non è reale, nel Buddismo viene detto samsara. Quindi, ciò che intendo con questa dichiarazione, è che l’esperienza di essere fatti di meditazione è una gioia samsarica o illusoria. Non è reale, è auto-creata.

Ed è qui che la cosa si fa delicata. La natura della coscienza è la gioia (o annanda, in Sanscrito). Ma questo genere di gioia non è lo stesso dello stato oppiaceo che sperimentano alcuni in meditazione. La gioia del bodhicitta (mente del Buddha) ha la caratteristica di essere sia espansiva che chiaramente presente. Non si evita nulla. Tutti gli aspetti del sé sono presenti, compreso quello emozionale.

Nella Meditazione di Elusione, un termine coniato da me, si usa l’oppiaceo della chimica cerebrale per evitare un’esperienza del proprio dolore emozionale. Questa meditazione non porterà nulla che abbia un vero valore. Vi aiuterà soltanto ad evitare un’esperienza autentica del vostro sé.

È naturale per noi evitare il dolore. Tutti gli organismi biologici hanno questa tendenza innata. Ma quando evitiamo la consapevolezza del nostro dolore o disagio emozionale, affievoliamo la luce della consapevolezza di sé. E, per chiunque segua il cammino spirituale, è una maledizione.

La Meditazione di Elusione è solo un modo di evitare la consapevolezza emozionale, per quanto ingegnoso. Fra la “gente spirituale”, un altro metodo popolare per evitare la consapevolezza emozionale è servire gli altri.

Servire gli Altri per Evitare la Consapevolezza di Sé

Vi ho detto che avrei strapazzato qualche dogma in questo articolo, quindi lasciate che chiarisca, ancora una volta, ciò che sto per dire. Non sto dicendo che il servizio verso gli altri sia sbagliato o cattivo. Anzi, penso che sia cruciale, lungo il cammino spirituale. È una forma di amore divino (agape) che esprime se stesso come amore umano (filios). Secondo molte tradizioni esoteriche e mistiche, la sorgente di tutte le cose (chiamatela Dio, se volete) può esprimere il suo amore per noi solo attraverso le azioni dei nostri fratelli umani. Perciò, siamo indispensabili al divino. Senza di noi, non può esprimere il suo amore infinito in questo mondo.

Ma, per molti di coloro che sono sul cammino spirituale, servire gli altri è un modo per evitare la consapevolezza del proprio dolore e/o delle proprie necessità. La strategia, di solito, viene applicata inconsciamente, con una consapevolezza quasi nulla dei propri piani segreti. Ma, concentrandosi sulle necessità di altra gente, possiamo perderci facilmente ed evitare la consapevolezza delle nostre necessità non  soddisfatte.

Si dice che un’immagine valga più di mille parole, quindi ne dipingerò una per voi. La figura centrale era una potente guaritrice, di cui mi avevano parlato parecchi suoi amici, preoccupati. Era una guaritrice famosa in tutto il mondo e la gente veniva letteralmente da tutte le parti del mondo per incontrarla. Benché avesse guarito molte persone, lei era malata. Aveva molte inspiegabili ondate di spossatezza, ma gli esami clinici non avevano rivelato nulla di fisico.

La Guaritrice Ferita

La prima cosa che mi colpì, fu il suo portamento. Era evidentemente una donna potente, con una tremenda forza di carattere e un’intelligenza acuta. Era anche frustrata per non essere riuscita a curarsi da questa “cosa”.

Aveva resistito alle insistenze dei suoi amici che volevano mi incontrasse, ma un incidente recente l’aveva convinta a fare un tentativo. All’epoca, ella soffriva di uno dei tanti episodi di spossatezza e stanchezza. Quella notte, sul tardi, qualcuno bussò alla sua porta. Venivano da molto lontano per incontrarla e accompagnavano una persona che era alle prese con quella che era stata diagnosticata come una malattia terminale. Nonostante fosse lei stessa esausta, Lily (non è il suo vero nome), assistette questa persona per tutta la notte e il giorno seguente.

Ci fu una svolta e la persona, miracolosamente, sopravvisse. I visitatori, grati, se ne andarono pieni di riconoscenza verso questa notevole guaritrice. Lily era soddisfatta di aver servito i desideri dello spirito, anche se, a livello energetico, aveva esagerato.

E allora si scontrò con “il muro”. Ogni guaritore che abbia dato troppo di se stesso in una sessione, sa che cos’è “il muro”. È un blocco energetico che influenza il sistema nervoso. Il corpo le faceva male. Si sentiva debole e febbricitante. Rimase per due giorni sospesa fra due mondi, troppo debole persino per alzarsi dal letto e nutrirsi. Durante questo viaggio interiore, ebbe un incontro con se stessa. Sapeva che, se non avesse cambiato qualcosa nel suo modo di lavorare, il suo servizio all’umanità avrebbe finito per ucciderla.

La cruda verità era che Lily non sapeva come fare a dire di no. Sentiva che chiunque si presentasse alla sua porta era stato “inviato dallo spirito” e ci si aspettava che lei ci lavorasse. Non importava che fosse giorno o notte. E le necessità di questi estranei prendevano la precedenza sulle necessità dei suoi stessi figli. I figli di Lily avevano espresso lamentele, al riguardo, ma lei lo aveva imputato semplicemente al fastidioso fatto che erano adolescenti.

Le chiesi come fosse stata la sua infanzia. “Che c’entra?” mi domandò. Diffidava dei terapeuti e del loro eccessivo interesse per il passato.

“Beh, per quanto sembri strano, trovo che le questioni dell’infanzia spesso si nascondano più avanti nella vita”.

“Di questa roba ne ho vista fino alla nausea” disse lei.

“Bene, mi assecondi per un momento” replicai “Le prometto che non perderemo troppo tempo. Ho solo bisogno di un rapido quadro della famiglia”.

Lily proseguì raccontandomi, in maniera piuttosto realistica, che sua madre era morta quando lei aveva nove anni. Lei era la maggiore di sette figli e assunse subito il ruolo di madre per i fratelli e le sorelle più piccini. Quando si ammalavano, lei stava in piedi tutta la notte per accudirli. Era stato allora che Lily aveva scoperto le sue capacità di guarigione. Non sapeva come, ma poteva porre le mani su qualcuno che era malato e farlo stare meglio.

“Dunque, Lily, ti senti in colpa per la morte di tua madre?”

“Che cosa vuoi dire?” mi chiese con tono di sfida.

“Beh, mi sembra che, avendo scoperto le tue doti di guaritrice dopo che tua madre era morta, potresti avere qualche rammarico per non averlo scoperto prima e poter guarire la tua mamma”

“Ma avevo nove anni quando morì!” C’era un’angoscia inconfondibile nella voce di Lily.

“Lo so, lo so. E non c’era niente che tu potessi fare”. Feci una pausa per lasciarle assimilare le mie parole.

Lily iniziò a singhiozzare, e un grande rilascio di dolore e tristezza, accumulati in una trentina d’anni, cominciò ad abbandonarla.

Dopo svariati minuti ricominciammo a parlare. Stava diventando chiaro che Lily era stata stimolata da un dolore non riconosciuto per la perdita della madre. Siccome non aveva accettato o riconosciuto il proprio dolore emozionale al riguardo, ella lo proiettava sulle persone che venivano da lei per farsi guarire.

Era abituata a prendersi cura delle persone. Dopo tutto, aveva iniziato in tenera età. Ed era brava in quello che faceva. Non c’erano dubbi che Lily avesse aiutato centinaia di persone.

Ma aveva abbandonato se stessa. Concentrandosi eccessivamente sulle necessità degli altri, aveva perso contatto con le sue necessità – semplici necessità, come prendersi del tempo per riposare.

La situazione era esasperata dall’immenso sviluppo spirituale di Lily. Sì, per quanto strano possa sembrare, lo sviluppo spirituale non porta necessariamente il benessere psicologico o fisico.

Ella aveva un profondo senso di compassione per gli altri esseri, e un desiderio profondamente radicato di aiutarli. Ma non includeva se stessa nell’equazione. Se qualcuno soffriva, nella sua mente, le necessità di quella persona superavano di gran lunga le sue, persino le necessità dei suoi figli.

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Ora, questo proprio non funziona nel mondo degli esseri incarnati. Come animali umani, abbiamo dei bisogni autentici che devono essere soddisfatti. Se non lo sono, pagheremo un prezzo in sofferenza fisica e/o mentale.

Lily non si era occupata delle proprie necessità e la stava pagando. Era vittima del cancro emozionale.

Il cancro si ha quando le cellule iniziano a moltiplicarsi fuori controllo. Se non individuate, possono uccidere le cellule sane e, alla fine, uccidere persino l’ospite.

I cancri emozionali agiscono in maniera molto simile. Uno schema emozionale non riconosciuto inizia a proliferare. In questo caso, lo schema di Lily era quello di occuparsi degli altri, per evitare di avvertire il dolore riguardo alla morte di sua madre. Il problema non era che lei fosse una guaritrice. Il problema era che non riusciva a riconoscere quando non era giusto che lei andasse troppo in là.

Ma, sotto le grinfie del cancro emozionale, ella non aveva il diritto o il permesso di prendersi cura di sé in presenza delle necessità altrui. Farlo l’avrebbe fatta sembrare “egoista”. Non solo, ma prendere del tempo per sé, mentre altri soffrivano, l’avrebbe messa di fronte ai sentimenti irrisolti riguardo la morte della madre.

Tutta la faccenda era resa ancora più complicata dalla fede di Lily nel servizio spirituale tramite il sacrificio. Questo è un vecchio modello spirituale che ci ha accompagnato, qui sulla Terra, per moltissimo tempo. E Lily lo aveva accettato come parte della sua spiritualità. Per la cronaca, io penso che ci siano momenti in cui sacrificarsi può essere un gesto nobile, ma il sacrificio inconscio cronico è solamente stupidità.

Mentre Lily cercava un modo per integrare le nuove rivelazioni nel suo dilemma di guaritrice, ella dovette raggiungere una comprensione più matura delle sue proprie necessità, in relazione alle necessità degli altri.

Se non era capace di integrare i suoi bisogni nella sua visione di sé stessa e del mondo, il suo cancro emozionale avrebbe finito per ucciderla. Ora, sia chiaro – lo schema emozionale non uccide in maniera diretta. Ma conduce a comportamenti autodistruttivi. Se Lily non avesse iniziato a prendersi delle pause, si sarebbe bruciata o, peggio, avrebbe contratto qualche malattia.

In alcuni casi, i cancri emozionali diventano dei veri e propri cancri fisici. Fino a poco tempo fa, il meccanismo che cambiava l’emozione in malattia non era stato capito. Ma, attraverso l’operato della Dr.sa Candace Pert e il concetto dei neuro peptidi, questo mistero è stato svelato.

Secondo l’attuale teoria dei neuro peptidi, questi attivatori biochimici altamente attivi interagiscono con i punti recettori sulla superficie delle cellule. Secondo il Dr.sa Pert, le emozioni represse sono immagazzinate nel corpo per mezzo dei neuro peptidi, e i ricordi sono immagazzinati nei recettori dei neuro peptidi.

Già da tempo i terapeuti concentrati sul corpo hanno osservato che il corpo conserva il ricordo. E questo tipo di memoria può rimanere depositato per anni.

Ricordo che dimostrai una tecnica di ipnosi, parecchi anni fa, durante un corso di addestramento professionale. Quando suggerii che la giovane donna tornasse indietro ad un tempo passato, costei incominciò a piangere. Quando si riprese, le chiesi che cosa fosse successo.

Raccontò di avere avuto un flash-back di quando aveva circa sette otto anni. Giocava a soft ball e fu colpita in viso da una mazza. Suo padre era l’allenatore della squadra e lei ricordò di non avere pianto dopo il colpo. Il padre, tornando a casa, le disse che era orgoglioso di lei per non avere pianto.

Durante il breve stato ipnotico, ella rivisse il dolore fisico del colpo, come se fosse stata colpita di nuovo. Il dolore non fu ricordato, attenzione, ma sperimentato fisicamente!

Non solo, ma il rendersi conto che il padre avrebbe voluto un figlio maschio, invece di una femmina, le piombò addosso. Aveva cercato per tutta la vita di essere all’altezza delle aspettative di suo padre.

Mi sono trovato in presenza di centinaia di persone che hanno rivissuto il dolore del passato, nel mio studio. E, basandomi su questa ventina d’anni di osservazione, direi che la teoria della Dr.sa Pert  è piuttosto calzante.

Anche se la maggior parte delle persone non è particolarmente interessata alla biochimica e ai meccanismi che stanno dietro la malattia, è però interessata a rimanere in salute.

Ho intitolato questo articolo Cancro Emozionale, perché credo che le emozioni tossiche si trasformino effettivamente in malattie. Ora, chiariamo di nuovo – io non credo che tutte le malattie siano provocata da emozioni negative non scaricate. Alcune hanno di certo origine fisica. Ma altre possono essere fatte risalire a schemi di sentimento e questo non è più comprensibile di quanto lo siano le forme fisiche del cancro.

La Psicologia del Cancro

Man mano che vengono condotti ulteriori studi sulla psicologia dei pazienti con il cancro, iniziano ad affiorare tendenze interessanti.

Per dirne una, un discreto numero di psicologi ha osservato che le donne con il cancro al seno spesso hanno il sacrificio di sé come parte della loro vita psicologica. Sovente, inoltre, esse sentono di non avere diritto ad avere necessità proprie. Si prendono cura delle esigenze di chi le circonda, molto prima di occuparsi di sé stesse. I loro bisogni, per usare un detto proverbiale, sono stati messi “in secondo piano”. E molti pazienti con il cancro sono spesso schivi e cercano sempre di essere “gentili” indipendentemente dalla situazione.

La funzione base del sistema immunitario è di distinguere fra “sé” e “non-sé”. E lo fa tramite una vasta gamma di processi, compresi i recettori sulla superficie cellulare.

Se un oggetto estraneo invade il corpo, diciamo un virus o dei batteri, il sistema immunitario invia un mucchio di cellule specializzate, come le cellule citotossiche, i microfagi, ecc. sul luogo dell’invasione. Questi micro-guerrieri non fanno altro che accerchiare gli invasori e distruggerli.

Ora, io credo che i nostri sé emozionali utilizzino processi simili a quelli del nostro sistema immunitario. Anche la funzione dell’immunità emozionale è di distinguere fra il sé e il non-sé. Se qualcuno è tossico o offensivo, per noi, la nostra immunità emozionale ci separa da lui. Abbiamo il senso di una sana autonomia psicologica. C’è il riconoscimento che siamo esseri separati e che non siamo obbligati ad accettare il loro abuso.

Ma questo avviene solo con un sistema immunitario emozionale sano. Se esso è danneggiato, accetteremo l’abuso o la manipolazione degli altri. In questi casi, non c’è un senso innato di autonomia psicologica e noi sentiamo di non avere diritti se non quello di accettare l’abuso.

L’abuso può assumere molte forme. L’abuso fisico è ovvio, ma quello mentale o emozionale può essere difficile da individuare. Però, gli  elementi tossici dell’abuso, che siano fisici, mentali o emozionali, sono simili, nel senso che sono tutti dannosi per l’immunità emozionale.

Joan (nome fittizio) aveva subito abusi sessuali da parte del padre, che, ironia della sorte, era un ministro di culto. Egli rivestiva una posizione altolocata, in un’ampia congregazione e, a quanto pare, viveva due vite. Nonostante l’abuso fisico fosse terminato quando Joan aveva circa dodici anni, l’abuso emotivo andò avanti. Il padre dispotico controllava ogni sua mossa e sminuiva ogni suo singolo risultato.

La stessa Joan si definiva la perfetta figlia di un sacerdote. Aveva sempre il sorriso sulle labbra e sapeva sempre cosa dire per far sentire meglio qualcuno. Quando i suoi genitori non erano a casa, spesso lei assisteva i parrocchiani che avevano problemi.

Al liceo e al college era molto popolare e aveva moltissimi amici. Ma qualcosa mancava. Ella era distaccata dai propri sentimenti e, benché sapesse come comportarsi a livello sociale, non aveva idea di che cosa fare quando era sola. Era stata derubata del proprio senso del sé e nemmeno far parte della migliore associazione universitaria femminile poteva farla sentire meglio.

Mentre frequentava il college, Joan ebbe due gravidanze indesiderate al di fuori del vincolo matrimoniale. Abortì il primo figlio, con l’orrore dei genitori. Quando rimase di nuovo incinta, decise di tenere il bambino. Riflettendo a posteriori sulla propria decisione, Joan mi disse che proprio non sarebbe riuscita a sopportare il giudizio dei genitori una seconda volta.

All’apparenza, Joan viveva una vita felice. Si era sposata e aveva concepito un altro figlio. Le cose andavano bene – almeno in superficie. Poi, quando Joan compì quarant’anni, iniziò a fare una serie di sogni. Questi la perseguitarono per quasi tre anni, in sfumature differenti e varie ambientazioni, ma sempre con il medesimo tema.

Una donna di colore le dava la caccia. La donna, nera come la pece, aveva il colore della notte più buia. Era spaventosa e spesso scopriva i denti e produceva dei sibili. Diceva sempre la stessa cosa “Cambia o ti ucciderò!”

Dopo circa tre anni, i sogni cessarono. Joan, a suo dire, non era cambiata quasi per niente. E poi, circa due anni dopo, a Joan fu diagnosticato un cancro al seno.

La donna nera era un messaggero dal profondo, che Joan aveva ignorato. Qualche parte, la parte autentica di Joan, era arrabbiata. Per questo motivo la figura scura aveva scoperto i denti e sibilato come un serpente. Il messaggero dell’inconscio inviava un richiamo di pericolo. Era necessario che cambiasse qualcosa, o la vita non avrebbe potuto continuare. Il “qualcosa” che aveva bisogno di cambiare era il modo di Joan di vivere per gli altri anziché per se stessa.

Alla fine, Joan fu sopraffatta dalla malattia, nonostante i valorosi sforzi dei medici per fermarla.

Ho menzionato questo caso, perché è un esempio toccante di quello che io chiamo Cancro Emozionale e del prezzo che può costare.

Il senso del sé di Joan era stato violato dal padre e la sua immunità emozionale era stata danneggiata. Ad un livello emozionale profondo ella sentiva di non avere diritto di fare scelte diverse da quelle di chi le stava intorno. E, mentre questo Cancro Emozionale proliferava, lei si era sentita progressivamente impotente. Le sue relazioni somigliavano sempre più a delle ragnatele. Essendo piuttosto sensitiva, Joan riferì che spesso avvertiva i desideri delle persone che aveva intorno. Temeva le folle, i desideri conflittuali erano troppo, per lei.

A Joan non sfuggì l’ironia dell’aver sviluppato il cancro al seno. Mi disse che, negli anni, si era sentita come una madre involontaria del mondo intero.

Joan non riuscì a capire come poter reclamare il proprio senso del sé e la vita che ne conseguiva. Non riuscì a cambiare il suo mondo interiore e la figura oscura del suo inconscio venne  a prenderla.

Guarire dal Cancro

Un tema comune, fra chi è sopravvissuto a malattie catastrofiche come il cancro, è il passaggio dalle necessità degli altri alle necessità del sé. Una svolta così massiccia nell’orientamento psicologico, evidentemente, rilascia una potentissima energia di guarigione. Forse, tali cambiamenti stimolano il rilascio di neuro peptidi curativi. Ma, quale che sia il meccanismo fisiologico, concentrarsi sulle autentiche esigenze del sé è guarire.

Ho un’amica a cui capitò molti anni fa. Le era stato diagnosticato un cancro in fase terminale e le fu consigliato di sistemare ciò che doveva. Ella tornò a casa e annunciò ai familiari sgomenti, che stava per lasciarli. Disse che, dato che la sua vita stava per finire, avrebbe fatto qualcosa che aveva sempre desiderato fare – visitare il Giappone. Partì per Tokio e si divertì talmente a viaggiare in Giappone e nel resto dell’Asia, che il cancro andò in remissione!

Costruire l’Immunità Emozionale

È piuttosto risaputo che possiamo fortificare il nostro sistema immunitario fisico apportando dei cambiamenti al nostro stile di vita. Ma è meno risaputo che possiamo potenziare anche il nostro sistema immunitario emotivo.

Il primo obiettivo è riconoscere se si soffre di sistema immunitario emotivo debole. Una sistema immunitario emotivo forte si basa sul fatto di avere la capacità di riconoscere le proprie autentiche necessità (e non voglie) e il permesso interiore di occuparsi di tali necessità. Esso comprende anche un chiaro senso di se stessi come essere autonomo, separato dagli altri.

Ora, questo a volte pone dei problemi per le persone che seguono un cammino spirituale. Il motivo è che, a livello del cuore, riconosciamo che siamo tutti Uno. Vediamo che c’è una vita, una coscienza, che vive attraverso una moltitudine di forme. C’è un naturale senso di interconnessione con gli altri, quando è attivato lo spazio del cuore. E, dal punto di vista della coscienza superiore, non c’è comunque un sé separato dagli altri.

E, anche se questo è vero, è vero anche che noi abbiamo dei corpi che sono separati dagli altri corpi. E l’intelligenza innata della nostra biologia impone che onoriamo tali differenze. Se non lo facciamo, ci ammaleremo. I nostri sistemi immunitari seguono questa immutabile legge della natura.

Anche i nostri sistemi immunitari emozionali seguono questa legge. Se non diventiamo consapevoli degli elementi psicologicamente tossici, e non li evitiamo, ci ammaleremo, fisicamente o emozionalmente.

Spero sia chiaro, ormai, che il Cancro Emozionale viene creato violando il senso del sé di una persona. Questo, normalmente, avviene in seguito a qualche tipo di abuso. E, mentre l’abuso fisico, sessuale ed emozionale sono ampiamente riconosciuti, c’è una forma di abuso che spesso passa inosservata. Io lo chiamo abuso spirituale.

Nella sua forma più semplice, l’abuso spirituale porta la persona a dimenticarsi del sé. Le proprie necessità vengono soppiantate da un ideale che viene percepito come assai più elevato del mero sé. Questo genere di rapina spirituale si manifesta in una miriade di forme e nessuna linea spirituale ne è immune. Se siete parte di un gruppo o una scuola che nega la validità dei vostri sentimenti e/o disonora le vostre necessità, allora vi suggerisco di “fuggire da Dodge City!”

Il motivo per cui dico questo, è che la radice della parola “holy” (santo) significa “rendere intero” (whole). Ciò che aumenta la nostra interezza è sacro e ciò che la fa diminuire è profano. Il compito di ricordare se stessi attraverso la coltivazione della consapevolezza emozionale è un lavoro sacro.

In fin dei conti, il modo per proteggere la nostra immunità emozionale è prestare attenzione alle nostre esigenze. Prima, dobbiamo dare a noi stessi il permesso di riconoscere che le abbiamo. E, secondo, dobbiamo trovare il modo di integrare le nostre necessità nella miriade di richieste della nostra vita quotidiana. Non è un compito facile, specialmente in una società che sembra del tutto propensa ad evitare l’autoconsapevolezza.

Può esserci un sacco di pressione sociale affinché una persona rimanga all’oscuro delle proprie necessità ed emozioni autentiche – specialmente nelle “comunità spirituali”. Ad esempio, io ho scoperto che coloro che non sono a proprio agio con le proprie necessità e sensazioni, sono spesso a disagio con le necessità e i sentimenti degli altri.

Che cosa fate con in vostri sentimenti, quando essi si scontrano con quelli delle persone intorno a voi? Che cosa fate quando le vostre necessità sono diverse da quelle di chi vi sta intorno? Queste sono domande fondamentali e il modo in cui rispondete avrà un impatto significativo sulla vostra “immunità emozionale”.

Per coloro che che scelgono il sacro lavoro di ricordare il sé, non c’è altra maniera. Si deve trovare il sistema per essere onesti con se stessi e accogliere le proprie necessità, mentre si vive in un mondo che scoraggia la consapevolezza di sé e l’onestà.

È tosto, ma è uno dei giochi migliori che ci sono in circolazione.

 

© 2011 Tom Kenyon. Tutti i diritti riservati. È possibile copiare e divulgare questo materiale attraverso qualunque mezzo, purché nulla venga alterato, sia citato l’autore e vengano incluse le note di copyright e l’indirizzo web.

 

 

 

Originale in inglese: http://tomkenyon.com/emotionalcancer

 

Traduzione di Nicoletta Ricci

 

www.stazioneceleste.it

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Esistenza dei Meridiani

Il ricercatore francese Pierre de Vernejoul, per primo, dimostrò l’esistenza dei Meridiani: dopo aver iniettato, in alcuni soggetti, isotopi radioattivi nei punti di agopuntura, ne studiò gli spostamenti mediante una apposita camera a raggi gamma. In 4 - 6 minuti gli isotopi percorsero circa 30 centimetri lungo i Meridiani dell’agopuntura. Ricerche recenti avvalorano l’ipotesi che esista una specifica relazione tra i punti di agopuntura, i Meridiani e le correnti elettriche presenti nel corpo umano. A partire dagli anni Cinquanta alcune esperienze,volte allo scopo di misurare la risposta galvanica cutanea in corrispondenza sia dei meridiani che dei punti di agopuntura, hanno evidenziato che tali punti presentano un livello di conduttura elettrica superiore a quello di altri punti cutanei. Negli anni Settanta, con il patrocinio dei National Institutes of Health, Robert Becker e Maria Reichmanis dimostrarono che lungo i Meridiani dell’antica medicina cinese passano davvero correnti elettriche e poiché i punti di agopuntura si trovano per il 25% lungo queste linee scientificamente determinabili, l’inserimento di un ago può interferire ed amplificare i minuscoli segnali elettrici che percorrono il corpo.

tratto da: Agopuntura: medicina alternativa o complementare?
Autore: Giuseppe Maiocchi

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METALLOTERAPIA : I 7 METALLI E LE LORO VIRTU' TERAPEUTICHE

I Metalli hanno influenza suul'organismo e sugli scambi intercellulari.
La maggior parte dei metalli usuali e rari si trovano in proporzione infinitesimale o omeopatica nell'organismo umano sotto forma di oligoelementi. È quindi logico pensare che se uno solo di loro è in proporzione esagerata o insufficiente, ne derivano dei disturbi nelle normali funzioni dell'organismo, disturbi che saranno all'origine della malattia.
Si conosce infatti tutta l'importanza che ha preso in terapia l'impiego dei vari metalli, sia allo stato puro, sia sotto forma di sali vari: il Ferro, il Mercurio, l'Argento, l'Oro, lo Zinco, il Rame, ecc. sono comunemente usati clinicamente per via orale o per iniezioni sottocutanee, intramuscolari, o indovenose. I Metalli, sotto queste differenti forme e modo d'impiego agiscono per azione chimica e per ionizzazione cellulare e intracellulare.
Continuando per parecchi anni degli esperimenti sulla polarità del corpo umano e sulla resistenza delle superfici cutanee, in rapporto con l'applicazione dei diversi metalli, si è potuto istituire un nuovo metodo di cura: La Metalloterapia. Essendo ben convinti che il nostro corpo umano è capace di sviluppare corrente elettrica di una certa intensità, scientificamente comprovata e dimostrata, le ulteriori ricerche hanno confermato che la corrente infinitesimale così prodotta è suscettibile di applicazioni.
Infatti, ponendo a contatto della pelle determinati metalli puri, per un fenomeno di ionizzazione cellulare sviluppato sotto l'influenza di correnti elettriche di debolissima intensità, è possibile riportare l'organismo umano in perfetto equilibrio fisico, avendo l'accortezza di accordare con perfetta sintonia vibratoria l'individuo ed i vari metalli che gli abbisognano e che logicamente variano per ogni singola persona.
Si tratta in definitiva di convogliare i Raggi Cosmici, esistenti liberi in natura e sintonizzarli, per mezzo di determinati metalli, che variano, ripetiamo, da individuo ad individuo, con la lunghezza d'onda del soggetto ammalato. Egli sarà quindi in grado di assorbire questa Forza Cosmica nella giusta dosatura elargita dalla Sapiente Natura, Forza capace di riportare l'organismo ammalato in perfetto equilibrio fisico.
Non si deve dimenticare che ogni elemento chimico, e così pure ogni Metallo, oscilla su una particolare lunghezza d'onda, come pure ogni germe vivente possiede un'onda propria e specifica. Tutto in natura vibra!
Ed è appunto a mezzo di questa terapia che si possono ottenere i più disparati casi di guarigione, mediante l'applicazione di determinate placche metalliche, senza alcun danno e senza alcuna controindicazione.
In modo particolare: stimolazione generale dell'organismo, stimolazione dell'apparato digerente, eliminazione di detriti organici, miglioramento della circolazione sanguigna, cessazione di dolori e recupero di energia nervosa.
La Metalloterapia è perfettamente naturale in quanto l'azione è dovuta all'irradiazione dei Metalli, che viene assorbita dai plessi nervosi e che, a loro volta, trasmettono la forza radiante agli organi che ne abbisognano.
È, come già detto, l'accumularsi di Energie Cosmiche contenute non in minima parte, come l'uomo solitamente è propenso a credere, ma in massima parte, e che l'organismo assorbe con avidità, in quanto sono tutti elementi contenuti nell'organismo umano e che l'individuo disperde per una vita che non è consona al suo Progetto Divino

I 7 METALLI

Le virtù terapeutiche dei metalli sono note fin dalla più remota antichità e il loro utilizzo nella medicina naturale moderna ha avuto sviluppo con la scuola antroposofica di Rudolf Steiner e con le applicazioni di Ita Wegman alla pratica clinica diretta. Nella cultura antroposofica oltre alle caratteristiche di conducibilità elettrica e di calore dei metalli vengono valorizzati il potere catalitico e la capacità di irradiare specifiche forze di ordine superiore, denominate "forze eteriche", connesse con il sistema planetario e che sono alla base di tutte le manifestazioni del vivente.

In particolare il rame viene utilizzato in quanto mediatore di luce e di calore e delle forze connesse con il pianeta Venere, con l'antica divinità greca dallo stesso nome e a piante come la betulla e l'equiseto, la borsa di pastore e così via. Nel sistema corporeo il rame ha particolari affinità con il rene e con l'equilibrio del sistema circolatorio in generale. La sua principale caratteristica è di apportatore-equilibratore del calore corporeo e neutralizzatore delle cariche elettriche presenti nel nostro ambiente, così gravato da onde e campi elettromagnetici. E' ideale per scaricare la tensione accumulata e per riattivare la circolazione dei liquidi organici, sciogliendo la pesantezza delle gambe, riscaldando e restituendo motilità alle mani e ai piedi (o viceversa rinfrescando le estremità nei casi di eccessiva sudorazione estiva) ed arrivando a lenire, quando applicato nel modo corretto, persino i dolori artritici ed artrosici della colonna vertebrale e delle articolazioni.

I 7 metalli sistema solare del microcosmo-uomo

I sette pianeti della classicità: Sole, Mercurio, Venere, Luna, Marte, Giove, Saturno sono correlati fin dall'antichità ai sette metalli della tradizione alchemica: oro,mercurio, rame,argento, ferro, stagno e piombo e alle sette funzioni vitali dell'organismo:

  • L'oro è correlato al cuore e al sistema circolatorio
  • Il Mercurio agli organi di senso e capacità di movimento
  • Il Rame al sistema renale e drenante
  • Il Ferro al polmone e al sistema respiratorio
  • Lo Stagno al fegato, il creatore dell'organismo
  • L'Argento al sistema riproduttivo
  • Il Piombo alla milza la protettrice dell'organismo e colei che delimita l'organismo dall'ambiente esterno (il separatore del sè dal non sè)

Dei metalli viene valorizzata la capacità di irradiare particolari e specifiche forze di luce e di calore, a loro volta collegate all'azione dei pianeti. Le stesse forze di luce e di calore che sono alla base dei processi fisiologici e vitali dell'organismo e che, nel caso siano alterate od ostacolate, producono lo stato di malattia.

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I metalli, soprattutto applicati per via esterna, sono in grado di riattivare i processi fisiologici corretti e di ripristinare l'equilibrio e il benessere nell'organismo.

Rudolf Steiner:   padre della Antroposofia e precursore della Metalloterapia

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LE MESTRUAZIONI SONO COMUNI MA SONO NECESSARIE ?

La donna primitiva 
Le ricerche della dottoressa ginecologa Pelotti espongono quanto segue: 
“Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che é normale, specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il dolore é legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. La donna primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più.”

Le mestruazioni e l’ovulazione sono processi differenti tra loro 
L’ovulazione nella donna sana avviene senza mestruazioni. Queste, se avvengono in coincidenza dell’ovulazione non sono normali. L’astenia (debolezza) dei muscoli addominali contribuisce alla condizione emorragica delle mestruazioni che la donna sperimenta mensilmente. Dopo l’ovulazione, si verifica un ispessimento della mucosa che riveste l’utero (endometrio), dovuto alla preparazione al concepimento. Se questo non avviene, l’ispessimento si sfalda. Nella donna debole e tossiemica tale sfaldamento si accompagna ad un’emorragia dei sottili capillari che, attendevano l’eventuale concepimento. Nella donna sana il rivestimento mucoso si trasforma soltanto in una leggerissima perdita di muco, e la fitta rete di capillari si limita a diradare finchè, a seguito della successiva ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento. 
La normale funzione ovulatoria non cessa con il cessare delle mestruazioni.

Gli animali mammiferi come l’uomo, hanno il ciclo? 
Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come fregola, calore o estro, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o in autunno (...). Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia mestruale. La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo. 
Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa.

Cosa accade nel nostro corpo

Cosa sono gli estrogeni 
Sono gli ormoni sessuali predominanti nelle donne e sono responsabili delle caratteristiche femminili, compreso il seno, le varie curve e la distribuzione del grasso. 
Se ne conoscono di tre tipi: l’estradiolo, l’estrogeno e l’estrone. Più presenti o meno in base al periodo della vita preso in considerazione.

Come si formano gli ormoni estrogeni 
Due terzi della produzione di estrogeni nel corpo della donna avvengono a livello del tessuto adiposo attraverso l’AROMATASI, un enzima, che converte gli ANDROGENI prodotti dalle ghiandole surrenali in estrogeni. 
Questa conversione nelle ghiandole surrenali avviene grazie ai lipidi.

Cosa provoca l’aumento dell’ormone estrogeno 
Ci possono essere diversi motivi, i principali sono: 
1. La somministrazione di farmaci, soprattutto della pillola anticoncezionale. 
2. L’ingestione, attraverso la dieta, di quantità di grassi estratti e concentrati, come ad esempio: burro, panna, olio extravergine di oliva, olio di semi, margarina, lardo, strutto, olio di lino, di girasole, ecc.. 
Anche se l’olio d’oliva o il burro d’arachidi sono migliori rispetto al grasso di pollo o di vitello per quanto riguarda i problemi di colesterolo, quello che qui ci interessa è l’effetto sugli ormoni, e tutti i grassi - animali e vegetali - devono essere evitati, perché tutti provocano un eccesso di produzione di estrogeni da parte dell’organismo. 
3. Il consumo di prodotti di origine animale, compresi latte scremato e uova. Salse per insalate, patatine fritte, chips, burro, margarina, oli per cucinare ed il grasso presente in molti biscotti e pasticcini sono prodotti ricchi di grassi e in gran parte contenenti ingredienti di origine animale.

Quanti ormoni estrogeni la donna oggi ha in circolo nel proprio corpo 
Se si alimenta come una perfetta occidentale ne avrà in quantità eccessive.

Come si può far ritornare a livello naturale l’ormone estrogeno 
Almeno in alcuni soggetti, le diete che eliminano i prodotti animali e mantengono i grassi vegetali a valori minimi, provocano la marcata riduzione del dolore mestruale, presumibilmente a causa degli effetti della dieta stessa sui livelli ormonali. 
Esistono diverse ragioni per le quali questo tipo di dieta influenza i livelli di ormoni. Prima di tutto, riducendo il contenuto di grassi nel cibo si abbassano i livelli ematici di estrogeni. 
Questo accade per tutti i tipi di grassi, animali e vegetali.

Le fibre tendono a trascinare via gli estrogeni 
I cibi vegetali contengono fibre (crusca), che tendono a trascinare gli estrogeni fuori dall’organismo. Ecco il meccanismo: il fegato estrae gli estrogeni dal torrente ematico e li invia, attraverso l’albero biliare, nel tubo digerente. Lì, la fibra proveniente da cereali integrali, legumi, verdura e frutta assorbe gli estrogeni come fosse una spugna. Se i cibi vegetali, meglio se crudi, costituiscono la parte principale della dieta, essi apportano all’intestino una quantità abbondante di fibra.
Senza la fibra gli estrogeni ritornano in circolo... 
Per contro, la quantità di fibra nella dieta è bassa quando la dieta stessa sia composta prevalentemente da yogurt, petto di pollo, uova, od altri prodotti animali, dal momento che la fibra proviene soltanto dai vegetali. Senza una quantità adeguata di fibra, gli estrogeni secreti nel tubo digerente vengono riassorbiti nuovamente nel circolo ematico. 
E’ inoltre importante seguire questa dieta nell’arco dell’intero mese e non soltanto prima del Dalla nostra esperienza, tale dieta deve essere seguita in modo scrupoloso per poter funzionare. 
Solo un completo cambiamento di vita riscatterà le donne. Ciò vorrà dire una dieta igienista, fatta di cibi vitali o crudi, il rispetto delle corrette combinazioni alimentari, esercizio fisico giornaliero, aria fresca, sole, riposo, sonno ed equilibrato ricorso all’attività sessuale e mentale.

La dieta mondiale oggi -2009-

La dieta nel mondo e cosa si può fare 
Poichè i cibi animali (carne, pesce, uova, latticini) hanno una forte tendenza a sviluppare muco nel corpo ed a promuovere una condizione catarrale delle mucose, [...] il primo passo da compiere per curare i catarri vaginali e uterini è di interrompere l’assunzione di proteine e grassi animali, oltre che dell’acido formico in chicchi, come il grano. Il dott. Schroyer consiglia abbondante uso di verdure crude per “curare” la leucorrea[1] .

Che effetto hanno le proteine 
Ludovici scrive che le mestruazioni derivano in larga misura dalle diete super –proteiche a base di carne, propagandate dalla civiltà moderna, che, come Charles Watson ha dimostrato, tendono a causare uno stato infiammatorio della mucosa uterina. Una dieta a basso contenuto proteico, che si ottiene consumando dagli 86 ai 114 grammi di noci, è l’ammontare necessario a sostenere il lavoro giornaliero d’un uomo di 64 chili che lavora di buona lena. Un uomo del tipo menzionato consuma dai 15 ai 19 gr. di proteine al giorno nelle sue attività lavorative e vitali. E non come raccomandano certi medici, 1 gr. di proteina per chilo di peso corporeo, in questo caso 64 gr. di proteine! Perciò una dieta strettamente vegetariana (vegana) riduce l’infiammazione mestruale ed anche la pressione sanguigna, favorendo così la diminuzione e l’eliminazione della risultante emorragia uterina.

News: le nuove generazioni 
Articolo scritto da Maurizio Blondet il 15/01/2008 
La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l’era già depilate. 
Harley ha cinque anni. 
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice. 
Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie. 
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni. 
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d’umore e ribellioni da sedicenni. 
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni. 
Ha finito per portarla dal medico. 
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.

E’ un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni ‘90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all’età di sei anni. 
Naturalmente, la spiegazione scientifica collega il fenomeno con l’aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce.

Scritti

Cosa ha scritto Arnold Ehret 
“I grassi di ogni genere, compreso il burro ordinario, sono innaturali e quindi non dovrebbero essere consumati” (pag.99 Il sistema di guarigione della dieta senza muco). 
“Se il corpo femminile viene perfettamente pulito con questa dieta, il ciclo mestruale scompare. (....) Ognuna delle mie pazienti ha riportato che le sue mestruazioni diminuivano sempre di più con intervalli di due, tre e quattro mesi ed infine svanivano completamente, e quest’ultima condizione veniva sperimentata da chi aveva fatto un perfetto processo di eliminazione con questa dieta. Le emicranie, i mal di denti, il vomito e tutti gli altri cosiddetti “disturbi della gravidanza” svaniscono. I parti indolori, con latte abbondante e molto dolce, e bambini che non piangono mai, bambini che sono puliti in modo differente dagli altri, sono fatti meravigliosi che ho appreso da una donna che è diventata madre dopo aver vissuto con questa dieta.” (pag.149 Il sistema di guarigione della dieta senza muco).

Cosa ha scritto il dottor Herbert Shelton, igienista 
“Non è difficile collegare l’emicrania alla funzione mestruale, alla congestione pelvica e ad altre condizioni anormali degli organi riproduttivi” (pag.206 Il digiuno può salvarti la vita) 
“La malattia esiste solo quando è necessaria e dura finchè ce n’è bisogno.” Shelton 
Molti credono di dover mangiare carne per avere ferro a sufficienza. [...] Contrariamente alle insinuazioni dell’industria bovina, però, i vegetariani non sono soggetti a carenza di ferro più di chi mangia carne. 
La forma di ferro che si trova nei cibi vegetali è detta ferro non-eme. La forma di ferro che si trova nella carne (compreso pollame e pesce) è detto ferro eme. Il ferro eme viene assorbito molto più facilmente dal corpo rispetto al ferro ottenuto dai vegetali. L’industria della carne cerca di farlo apparire un punto a favore del ferro eme, ma di fatto si tratta di uno svantaggio con effetti negativi molto concreti. [...] 
Il fatto che il ferro eme presente nella carne sia assorbito così rapidamente costituisce un rischio per le persone [...]. Il ferro in eccesso nel corpo causa la produzione di radicali liberi che possono danneggiare le cellule portando molte malattie[...].
Con il ferro non-eme la situazione è completamente diversa. L’organismo assorbe solo la quantità necessaria. 
Quando il vostro fabbisogno di ferro è più alto, il vostro corpo ne assorbe di più; quando è più basso, ne assorbe meno. In questo caso la saggezza del corpo ha profonde implicazioni per la salute e la longevità. 
Ecco perchè: è ampiamente riconosciuto che le donne vivono più a lungo quasi ovunque nel mondo. Molti dei massimi esperti in longevità nel mondo, tra cui il dottor Thomas T. Perls, ritengono che la ragione risieda nelle mestruazioni femminili. Grazie alla dispersione mensile del tessuto uterino, le donne, durante i loro anni fertili, presentano un livello di ferro notevolmente più basso rispetto a quello degli uomini. (pag.199 John Robbins Sani fino a 100 anni)

Questo scritto testimonia indirettamente la funzione del ciclo mestruale: eliminare sostanze dannose in eccesso nel corpo.

Cosa dichiara il dottor George Starr White, autore di “The emancipation of women” 
Le mestruazioni sono patologiche e innaturali. “Niente più della dieta influenza il flusso mensile di una donna. A volte, colei che ha un flusso molto abbondante può curarsi completamente riducendo la dieta e vivendo di cibi crudi. Spesso, quando passa dal cibo cotto a quello crudo, i cicli di tale donna saltano uno o due mesi, ma non deve per questo preoccuparsene.”

Dal libro di Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald 
“La deduzione dei medici e dei ginecologi che si sono onestamente chiesti quale fosse la causa originaria delle mestruazioni, anzichè accettare supinamente l’attuale punto di vista medico e di diffonderlo, conclude che le mestruazioni sono ereditarie. (questo è vero nel senso che intere generazioni di abitudini sbagliate hanno prodotto donne sempre più deboli, rendendo sempre più difficile risolvere questa condizione) Le mestruazioni nascono specialmente come una condizione tossica del sangue e della conseguente irritazione catarrale cronica della mucosa uterina, che diventa periodicamente emorragica a causa della debolezza cronica dei capillari. Questi ultimi sono incapaci di contenere la pressione sanguigna nell’utero, dopo che il concepimento non si è instaurato” (Man, an indictment Ludovici)

Il dottor Schroyer è del parere che... 
Le mestruazioni, al pari della leucorrea, sono una condizione di malattia anziché di normalità, come comunemente si intende; e che pertanto vanno sottoposte a regime ed a rettifica dietetici. Asserisce che: “Quando si permette alle mestruazioni di continuare indisturbate, si favorisce dopo una certa età, lo sviluppo di proliferazioni patologiche nell’utero. Per questa ragione, giunte per lo più ai 35 anni di età, il 20% delle donne è affetto da miomi uterini (tumore del tessuto muscolare)[...]”. 
Dopo la menopausa l’infiammazione passa dallo stato emorragico a quello atrofico (stato che comporta la diminuzione del volume dell’affezione tumorale per insufficienza di nutrimento); e questa è l’età in cui il cancro all’utero è molto diffuso. [...] Afferma: “Ho visto masse cancerose decrescere fino a metà in base solo ad una dieta fatta di frutta e verdura”.

Sessualità 
È risaputo che gli eccessi sessuali intralciano l’attività intellettuale. Allo scopo di raggiungere il suo pieno sviluppo, l’intelligenza sembra richiedere sia un buon sviluppo delle ghiandole sessuali che la temporanea repressione dell’appetito sessuale. (Carrel, Man The Unknown)

Impulso sessuale 
Il prof. McLester, in Nutrion and diet in health and desease, conclude che “L’impulso sessuale è materialmente influenzato dalla dieta”. L’esperienza ha dimostrato che ad una netta diminuzione delle mestruazioni precede un calo del desiderio sessuale, dovuto ai cambiamenti di dieta: da quella a base di proteine carnee o animali, a quella di proteine tratte dalle noci o dai semi.

Casi specifici

1. Si conoscono numerosi casi di donne che hanno partorito parecchi figli senza per questo aver mai avuto mestruazioni 
“Personalmente conosco una madre di cinque bambini che non ha mai avuto mestruazioni. 
Mentre un altra, soggetta a mestruo da adolescente, sposò un uomo che aveva cambiato il suo regime di vita in un altro di autentico stile naturale. La donna condivise con lui il suo stile salutista, divenne anch’ella un perfetto esempio di salute vivente e cessò pertanto di mestruare. 
In seguito ebbe tre figli, tutti partoriti in assetto naturale e senza dolori, e non ebbe più mestruazioni. 
Nessuna funzione corporea dovrebbe essere accompagnata da emorragia. La perdita di sangue è sempre un fatto anormale.” 
(Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald)

2. Su un forum una ragazza chiede consiglio per un “problema” e le ragazze che non sanno questa verità sulle mestruazioni le danno consigli o parlano della loro esperienza: 
Sono stati corretti solo errori ortografici e abbreviazioni

Inviato da  il 12 giu a 11:10 
Salve ragazze, ho un ritardo di 10 giorni e considerando la mai puntualità nell’arrivo delle mestruazioni sono un po’ preoccupata. 
Non sono incinta, ho fatto il test.. so che mangio sano da 3/4mesi. Molta frutta e verdura, pochissimi grassi e quasi mai saturi. Non mangio carne se non quella di pollo o tacchino. 
Sarà dovuto a questo? cosa ne pensate? qualcuna ha avuto disturbi del ciclo legati all’alimentazione? grazie mille

Risposta delle ragazze sul forum 
A. Inviato da  il 13 giu a 21:29 
C’è stato un periodo in cui ho abolito ogni tipo di grasso e soprattutto l’olio d’oliva. Questo ha causato perdita di peso e soprattutto del ciclo!!!

B. Inviato da  il 13 giu a 20:09 
Anch’ io non ho avuto più le mestruazioni per alcuni mesi, dopo che avevo eliminato tutti i condimenti e la carne rossa.. però io spesso digiunavo proprio.. poi a dir la verità anche adesso mangio tutto scondito, e solo carne bianca, però comunque non così poco come prima! Credo che dovresti aspettare un po’ prima di trarre conclusioni! In ogni caso, spesso i disturbi del ciclo sono legati all’alimentazione!

C. Inviato da  il 13 giu a 18:49 
Non è x la mancanza di carne. È per la mancanza dell’OLIO e dei grassi, se davvero di amenorrea si tratta. Comunque 10 gg di ritardo sono pochissimi per parlare di amenorrea... dovrebbero mancare come minimo per 3 mesi. Aspetta un altro po’, poi fai ecografia pelvica e magari analisi dl sangue..

D. Inviato da   il 12 giu a 12:40 
Io ho perso il ciclo 4 anni... amenorrea durata 3 anni e mezzo ora ho ancora problemucci, mi è tornato dopo una cura di progesterone..ma non so ancora se sono tornate naturalmente..4 anni fa ho perso molto peso arrivando a pesare 46 k per 160. In piu facendo molto sport. 
Avevo tolto olio pasta ecc.. 
Mi ingozzavo di verdura frutta, poca carne e pane.. 
L’unica cura... ho ripreso l alimentazione normale.. sono 50 kg .. faccio molto sport e gli ho presi di muscolo.. ma mangio bene ora e tolgo niente.. 
Olio e pasta sinceramente poca... anche se so che fa bene... ma non mi piace molto, la mangio 1 o 2 volte alla sett.... ma proteine (piu pesce) 2 volte al di... frutta e verdura tanta... 
Ma non togliere i grassi... come il buon olio... 
Tu quanto pesi??

E. Inviato da   il 12 giu a 11:18 
Proprio perchè la mia alimentazione è cambiata molto, e io credevo di mangiare sano. Dimmi la verità hai eliminato i carboidrati e l’olio di oliva? La loro carenza spesso e volentieri è causa di amenorrea.

F. Lei risponde... inviato da  il 13 giu a 11:37 
Sono alta 175 e peso 58. Mi sento bene, non voglio dimagrire ancora... e comunque grazie alla mia alimentazione sana e tanto sport ho perso solo il giusto, cioè 6 kg ; non uso molto l’olio, non mangio carne, cuocio tutto al vapore o lesso..no carne rossa.

G. Inviato da  il 13 giu a 12:33 
Stai attenta ai condimenti. Non usare “pochissimo” olio! Usa il giusto (almeno 1 cucchiaio al giorno, extravergine a crudo, e già è poco) e tutti i giorni. tutti. 
Ti parlo per esperienza diretta: anch’io l’avevo quasi eliminato e mi sono andate via le mestruazioni. Subito. L’ho reintegrato e sono tornate. E all’epoca non ero nemmeno sottopeso. 
Per dirti: sono anche stata sottopeso non ero in amenorrea.

Osservazione personale 
Le testimonianze su questo forum mi hanno fatto accorgere che il punto in comune che hanno le ragazze a cui sparisce il ciclo è nelle loro abitudini alimentari: la riduzione o eliminazione di: carne, grassi e olii, cereali, magari associata ad attività sportiva. 
L’olio non è sempre esistito. È esistito l’olivo e l’oliva. 
L’olio è il prodotto della spremitura di un nocciolo, se no non commestibile, dell’oliva. Perché noi siamo obbligate ad usarlo? Come hanno fatto le donne prima del suo utilizzo, erano tutte “malate di amenorrea”? Come facevano se non potevano mangiare la pasta? La natura è stata davvero così poco accorta da averci progettato per mangiare cose così particolari da estrarre, da macinare, da cucinare, da ammazzare, per farci stare in ottima salute? Le verdure e la frutta cruda, così semplici e naturali da cogliere, sono davvero così pericolose se consumate da sole senza l’aggiunta di cibi modificati dall’uomo? È davvero possibile ammalarsi escludendo dalla propria dieta i cibi lavorati, macinati, lievitati, cotti, spremuti, dissanguati, triturati, fritti, addittivati, zuccherati, salati, e infine conditi dall’uomo?

Non è più probabile che qualcuno abbia interesse a mantenere ignoranti le donne su questo argomento, a far continuare loro la vita di ogni giorno fatta di assorbenti, moment, pillole, slim fast, riviste dietetiche, indisposizioni varie, cliniche per dimagrire, libri di cucina, problemi di donne di cui parlare, scuse per non fare, motivi per essere considerata più debole..... 
C’è un industria, e non solo una, dietro al business delle donne. Le donne sono fortissime, la natura le ha dato la possibilità di espellere le tossine attraverso un emorragia uterina non mortale, perchè la donna è importante, è generatrice di altri esseri, e deve essere in grado di generare, anche quando non è nelle condizioni migliori.. La natura, se ha scelto la donna e non l’uomo per tenere dentro di se, 9 mesi, un bimbo, vuol dire che la ha creata più forte, non c’è dubbio, se decidi a chi affidare una cosa di valore, a chi la dai? Alla persona migliore per quel compito. 
Gli uomini al potere lo sanno e fanno stare zitte le donne e altri uomini umili e generosi che lo hanno scoperto. Dicono che non è vero, che la normalità è questa solo perchè milioni di donne hanno il ciclo. Alla società fa comodo così.

Nel libro ”I cosiddetti sani, la patologia della normalità”, Erich Fromm scrive: “Molti conosceranno il racconto di Herbert George Wells “Il paese dei ciechi”: un giovane, smarritosi in Malesia [sic: in Wells, sulle Ande ecuadoriane. N.d.T.], incontra una tribù dove da molte generazioni tutti gli individui sono affetti da cecità congenita. Il giovane invece, per sua «sfortuna», ci vede: e così tutti diffidano di lui.
Tra gli altri, persino medici esperti diagnosticano la sua malattia come una strana e fino ad allora ignota affezione del volto, causa di ogni sorta di fenomeni bizzarri e patologici: 
“Queste strane cose chiamate occhi, che esistono per formare nel volto una lieve e piacevole depressione, in lui sono malate di modo che gli disturbano il cervello. Sono molto dilatate, hanno le ciglia con palpebre che si muovono; di conseguenza, il suo cervello è in uno stato costante d’irritazione e di distrazione”. (Wells, 1925, p. 671) Il giovane si innamora di una ragazza e la vuole sposare. Ma il padre di lei si oppone alle nozze, a meno che egli non si sottoponga a un’operazione che lo renda cieco. Prima di dare il suo consenso, il giovane fugge via. 
Il racconto di Wells mostra con estrema semplicità quello che tutti noi proviamo, più o meno distintamente, quando si parla di normalità e anormalità, salute e malattia, dal punto di vista dell’adattamento.

La teoria dell’adattamento si basa implicitamente su alcune premesse: 1) ogni società in quanto tale è normale; 2) chi non corrisponde al tipo di personalità gradito alla società deve considerarsi psichicamente malato; 3) il sistema sanitario, in ambito psichiatrico e psicoterapeutico, ha lo scopo di ricondurre il singolo individuo al livello dell’uomo medio, indipendentemente dal fatto che questi sia cieco o vedente. L’unica cosa che conta è che l’individuo sia adattato, e che non turbi il contesto sociale.

La teoria dell’adattamento è caratterizzata da alcuni elementi. Tipica è per esempio la convinzione che la nostra famiglia, la nostra nazione, la nostra razza siano da considerarsi normali, mentre il modo di vivere degli altri viene percepito come non normale. Mi spiegherò meglio con un aneddoto. Un uomo va dal medico e gli descrive i suoi sintomi. Comincia così: 
«Dunque, dottore, ogni mattina, dopo che ho fatto la doccia e ho vomitato...». 
Il medico lo interrompe subito: «Mi sta dicendo che lei vomita tutte le mattine?», e il paziente replica: «Perché, dottore, non lo fanno tutti?». 
Questa storiella è divertente proprio perché coglie un atteggiamento che tutti noi, chi più chi meno, condividiamo. Magari sappiamo che alcune nostre idiosincrasie personali si riscontrano anche in altri individui, ma non sappiamo che vi sono molte idiosincrasie che esistono soltanto nelle nostre famiglie, negli Stati Uniti o nel mondo occidentale, e che noi invece riteniamo comuni a tutti gli esseri umani, mentre in realtà non sono affatto caratteristiche della natura umana.”

Le mestruazioni non sono la causa, 
bensì l’effetto dell’intossicazione dell’organismo.

“Non ci si può ammalare solo in una parte del corpo. 
In realtà è l’intero corpo ad ammalarsi. 
Ogni donna dovrebbe fare di tutto per eliminare 
le condizioni morbose chiamate mestruazioni”


A cura di Manuela Piras – 2 febbraio 2009 -

fonte : http://www.disinformazione.it/mestruazioni.htm

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* Pres. on. Società It. Psiconeuroendocrinoimmunologia

FRANCESCO BOTTACCIOLI *

http://digilander.libero.it/genfranco/Immagini/desideriosessuale.htm

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