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Categoria: "Cure Naturali"

Gli Oligoelementi che possono aiutarci:oro, argento, rame, etc...

Gli Oligoelementi che possono aiutarci

Potremmo definire gli oligoelementi come elementi chimici presenti in piccolissime tracce nel nostro organismo.

Il termine oligoelemento deriva dal greco oligos (poco) e viene usato nei paesi latini per indicare alcuni particolari elementi chimici, presenti in piccolissime quantità nella materia vivente.

Fanno parte della molecola di un enzima e risultano assolutamente necessari al suo funzionamento.

Essi accelerano o inibiscono l'azione degli enzimi coinvolti nelle reazioni indispensabili alla vita.

A cosa servono gli oligoelementi?

Gli oligoelementi sono indispensabili per la nostra salute e spesso non riusciamo a introdurli correttamente con l’alimentazione. Gli integratori possono aiutarci in questo. Non è vero che gli oligoelementi non hanno un effetto diretto, tutt’altro! Certo è che prima di assumerli è necessario lasciarsi consigliare da un esperto: la cosa importante infatti è trovare quello più adatto in quel momento e per la condizione necessaria.

Ci sono diversi oligoelementi nel nostro corpo e ognuno di questi sostiene una funzione diversa. A seconda della necessità o della situazione contingente che il corpo sta vivendo, necessitiamo di una o di un’altra tipologia di oligoelemento. Se scelto nella maniera giusta, può indurre grossi miglioramenti. È il caso dell’oligoelemento oro-rame-argento che è composto da tre elementi (oro, rame e argento, appunto) che se assunto quando serve, può portare a molteplici benefici.

 

PARLIAMO DELL’OLIGOELEMENTO ZINCO:

 

LO ZINCO

 

Descrizione

 

Lo zinco è un minerale-traccia essenziale presente nell’organismo in quantità superiori a quelle di qualsiasi altro elemento traccia, al di fuori del ferro; infatti l’organismo umano contiene 1,8 gr di Zinco rispetto ai quasi 5 gr. di ferro. Lo zinco svolge svariate funzioni: 1) è in relazione con il normale assorbimento e con l’azione delle vitamine, in particolare quelle del complesso B; 2) è un elemento costitutivo di almeno 25 enzimi preposti alla digestione e al metabolismo; 3) è un componente dell’insulina e fa parte dell’enzima necessario per scomporre l’alcool; 4) svolge un ruolo fondamentale nella digestione dei carboidrati e del metabolismo del fosforo nonché nella sintesi dell’acido nucleico che controlla la formazione di varie proteine nelle cellule.

         Lo zinco è essenziale per la crescita generale, per un corretto sviluppo degli organi della riproduzione e per il normale funzionamento della prostata; inoltre recenti rivelazioni mediche indicano che lo zinco è importante per la rimarginazione delle ustioni e delle ferite.

         Questo minerale può anche essere necessario nella sintesi del DNA, che porta in sé tutti i caratteri ereditari e che dirige l’attività di ciascuna cellula. Le migliori fonti contenenti tutti gli elementi-traccia nel giusto equilibrio sono i cibi naturali non trattati, preferibilmente quelli coltivati in terreni fertilizzati organicamente. Diete ricche di proteine, di prodotti a base di cereali integrali, di lievito di birra, di crusca, di gemme di grano, e di semi di zucca sono di solito ricche di zinco. Il contenuto di zinco nella maggior parte delle acque potabili cittadine è tuttavia irrilevante.

 

 

Assimilazione e riserva

 

Lo zinco viene prontamente assorbito nella parte superiore dell’intestino tenue e la via principale per l’eliminazione è il tratto gastrointestinale; solo una minima parte viene persa con le urine.

Le riserve maggiori di zinco sono il fegato, il pancreas, i reni, le ossa, i muscoli volontari; questo è depositato anche in alcune parti degli occhi, nella prostata, negli spermatozoi, nella pelle, nei capelli, nelle unghie e nei globuli bianchi.

Una grossa assunzione di calcio e di acido fitico combinati, così come si trova in certi cereali, può  impedirne l’assorbimento, quindi, se l’assunzione di calcio e di acido fitico è elevata, bisogna aumentare il consumo di zinco.

 

 

Interazioni con farmaci, vitamine o minerali

 

  • Calcio: interferisce con l'assorbimento del calcio.
  • Contraccettivi orali: abbassa i livelli di zinco nel sangue.
  • Diuretici: aumentano l'escrezione di zinco. Se ne debbono prendere grandi quantità.
  • Farmaci cortisonici: possono interferire con gli esami per la determinazione dello zinco.
  • Ferro: diminuisce l'assorbimento di ferro. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto.
  • Rame: diminuisce l'assorbimento del rame. L'assunzione di alti dosaggi di zinco possono produrre questo effetto.
  • Tetraciclina: diminuisce l'assorbimento di tetraciclina a livello ematico. Tetraciclina e zinco non dovrebbero essere associati.
  • Vitamina A: coopera nell'assorbimento della vitamina A.

 

 

 

Dosaggi e tossicità

 

Il Consiglio Nazionale di Ricerca suggerisce che nella dieta sia somministrato all’organismo, quotidianamente un apporto di zinco pari a 15 mg per gli adulti; 15 mg in più vengono consigliati per il periodo di gravidanza e ulteriori 25 durante l’allattamento. Il contenuto medio di zinco, in una dieta mista, varia dai 10 ai 15 mg.

Lo zinco è relativamente atossico benché un avvelenamento possa essere causato dal consumo di cibi conservati in contenitori galvanizzati. Elevate assunzioni di zinco interferiscono con l’utilizzazione del rame, causando un metabolismo incompleto del ferro e del rame nel fegato. Quando lo zinco viene integrato alla dieta, occorre ingerire anche quantità maggiori di vitamina A.

 

 

Effetti:

 

 

Effetti da carenza e sintomi

 

La causa più comune di una carenza da zinco è una dieta squilibrata, benché altri fattori possano concorrervi; per esempio il consumo di alcool può causare una carenza in quanto spinge lo zinco depositato fuori dal fegato e nelle urine; tutto ciò causa un aumento di stanchezza, una maggiore esposizione alle infezioni e alle ferite, tempi prolungati di rimarginazione e una diminuita prontezza mentale; ritardo nella crescita, e ritardata maturità sessuale. Un’insufficienza di zinco, unita a quella del rame e del vanadio, può portare all’aterosclerosi, anche le smagliature della pelle e le macchie bianche sulle unghie possono esserne sintomi. Il cadmio, un minerale tossico, accentua i segni di carenza di zinco, depositandosi nell’organismo e provocando gravi danni, che possono essere superati aumentandone il consumo. Recenti studi dimostrano che una carenza di zinco causa sterilità e nanismo negli essere umani. Tale carenza  determina cambiamenti dannosi: nel cancro alla prostata, i livelli di zinco nella ghiandola sono molto bassi. James A. Halstead e Cecil Smith, Jr., della Trace Element Research Laboratory, Washington, D.C., hanno condotto interessanti studi sullo zinco, riscontrando bassi livelli di zinco nel plasma sanguigno di persone affette da cirrosi alcolica e da altri tipi di malattie del fegato, ulcere, attacchi cardiaci, mongolismo e fibrosi cistica. Anche donne incinte e donne che prendevano contraccettivi orali presentavano nel plasma sanguigno bassi tassi di zinco. Un’eccessiva eliminazione di zinco si manifesta nella leucemia e nella malattia di Hodking, ma le cause sono sconosciute.

 

Sintomi da carenza

 

Carenza moderate:

  • Perdita del gusto e dell’odorato.
  • Crescita non ottimale dei bambini.
  • Alopecia.
  • Eruzioni cutanee.
  • Lesioni multiple sulla pelle.
  • Glossite.
  • Stomatite.
  • Blefarite.
  • Sterilità.
  • Oligospermia.
  • Difficoltà a cicatrizzare.

 

 

Carenze gravi:

 

  • Ritardo nella formazione delle ossa.
  • Epatosplenomegalia.
  • Riduzione del volume testicolare.
  • Funzioni testicolari inferiori alla norma.
  • Rallentamento della crescita o nanismo.

 

Esami di laboratorio rilevatori di carenza

 

  • Zinco ematico (spettroscopia ad assorbimento atomico)

 

Chi necessita di quantità addizionali?

 

  • I soggetti con introito dietetico calorico e nutrizionale inadeguato o che richiedono un incremento addizionale.
  • I bambini in età pre-scolare.
  • Le persone anziane (sopra i 55 anni di età).
  • Le donne in gravidanza o allattamento.
  • I soggetti che fanno abuso di alcool o altre droghe.
  • I soggetti con malattie croniche logoranti, stress prolungati o coloro che hanno da poco subito un intervento chirurgico.
  • I soggetti a cui è stato chirurgicamente rimossa una porzione del tratto gastrointestinale.
  • I soggetti con gravi ustioni o lesioni.
  • I soggetti che assumono diuretici.

 

 

Effetti benefici sulle malattie

 

Lo zinco aiuta ad eliminare i depositi di colesterolo ed è stato usato con successo nel trattamento dell’aterosclerosi. Può contribuire ad una rapida rimarginazione delle cicatrici interne o di qualsiasi ferita alle arterie. Lo zinco è benefico nella prevenzione e trattamento dell’infertilità; garantisce un perfetto sviluppo della maturità degli organi sessuali. La sua somministrazione è importante nel morbo di Hodking e nella leucemia, nel trattamento della cirrosi epatica e dell’alcolismo. Inoltre è efficace nella cura del diabete, grazie ai suoi effetti regolatori sull’insulina nel sangue; infatti, l’aggiunta di zinco all’insulina prolunga il suo effetto sullo zucchero. (Un pancreas diabetico contiene solo circa la metà dello zinco rispetto ad uno sano).

 

 

Effetti dimostrati

 

  • Funziona come anti-ossidante.
  • Regolarizza il gusto e l’odorato.
  • Promuove una crescita e uno sviluppo regolare.
  • Favorisce la cicatrizzazione delle ferite.
  • Favorisce la sintesi del DNA e dell’RNA.
  • Promuove la divisione cellulare, la riparazione e la sintesi.
  • Regolarizza il livello ematico della vitamina A.

 

  • Mitiga l’angina.
  • Mitiga la cirrosi epatica.
  • Migliora le difese immunitarie.
  • Previene il cancro.
  • Aumenta la virilità e l’energia sessuale.
  • Supporta la terapia diabetica.
  • Cura l’acne.
  • Cura l’artrite.

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Avvertenze e precauzioni

 

 Evitare l'assunzione nel caso di:

 

  • Ulcere gastriche o duodenali.

 

Occorre intervenire nel caso di:

 

  • Eventuale assunzione di dosi superiori a quelle indicate dal produttore.
  • Integrazioni di calcio o di farmaci con tetraciclina. Lo zinco può interferire con l'assorbimento di tali farmaci.

 

Sopra i 55 anni d'età:

 

  • Ci sono maggiori probabilità che si verifichino carenze.

 

Gravidanza:

 

  • Molte diete hanno un basso apporto di zinco e possono non fornire quantità adeguate a sopperire l'aumentato fabbisogno di questo periodo. Valutare l'effettivo fabbisogno in relazione al quadro clinico.
  • Un consumo eccessivo può portare a parto prematuro o ad esiti letali per il feto.
  • Evitare le megadosi.

 

Allattamento:

 

  • Molte diete hanno un basso apporto di zinco e possono non fornire quantità adeguate a sopperire l'aumentato fabbisogno di questo periodo. Valutare la necessità d'integrazioni.
  • Evitare le megadosi.

 

Effetto sugli esami di laboratorio:

 

  • Diminuisce i livelli delle lipoproteine ad altà densità (HDL) nei giovani maschi.
  • Un alto dosaggio diminuisce il rame nel sangue.

 

Conservazione:

 

  • Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
  • Tenere lontano dalla portata dei bambini.

 

  

Controindicazioni, effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio

 

  • Diarrea lieve: interrompere il trattamento. Occorre intervento medico.
  • Dolori addominali: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
  • Nausea: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
  • Sanguinamento anormale: ricorrete ad un intervento d'urgenza.
  • Ulcere gastriche: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.
  • Vomito: interrompere il trattamento. Occorre l'intervento medico immediato.

 

Interazione con altre sostanze

 

L'alcool, preso anche in quantità moderate, può aumentare l'escrezione di zinco e può diminuire la capacità dell'organismo di utilizzare lo zinco a livello epatico.

 

Bevande:

 

  • Il caffè non dovrebbe essere consumato contemporaneamente all'assunzione di zinco perché potrebbe diminuirne l'assorbimento. 

 

 

Oro-rame-argento: una spinta per ripartire

L’oligoelemento oro-rame-argento è consigliato in tutti quei casi in cui la persona si sente anergica (senza energie) e totalmente priva di forze, sia fisiche che psichiche. La persona in questione presenta una deficienza cronica di adattamento alle malattie e agli shock fisici.

La persona che ha bisogno dell’oligoelemento oro-rame-argento vede diminuire la sua vitalità, più rapidamente rispetto alle altre persone.

La noia e la spossatezza spesso predominano: le persone sono spossate lungo tutto l’arco della giornata e vivono un senso di tristezza di fondo che accompagna le loro giornate. Solo di rado questa tristezza viene interrotta da brevi momenti di euforia.

Chi necessita di oro-rame-argento spesso soffre di disturbi legati alla memoria, alla concentrazione e alle attività cognitive (che tende a rifuggire).

Si pone con indifferenza nei confronti di tutto e tutti: il mondo circostante non suscita interesse. Questo atteggiamento si accompagna ad una reazione di rinuncia, di abbandono per se stessi e la voglia di rinunciare a tutto.

Sono spesso persone agitate, nervose, indecise, capricciose, lunatiche: soffrono spesso di insonnia oppure hanno sonno irregolare, popolato da sogni irrequieti. Questo non gli permette di riposare correttamente e alimentano la catena di astenia e stanchezza che ogni giorno si ripete.

Per chi è consigliato oro-rame-argento?

In omeopatia, la diatesi corrispondente per questo rimedio è la diatesi astenica, ovvero della persona priva di energia. Ne sono più colpiti gli adulti e gli anziani, rispetto ai bambini.

Sono consigliati per quelle persone che hanno vissuto un trauma e hanno perso interesse nel presente o che hanno avuto problemi di salute gravi e hanno necessità di ripartire e riprendersi.

L’oligoelemento oro-rame-argento ridona energia e vitalità. È particolarmente consigliato per le persone anziane che si trovano a dover vivere momenti di solitudine e sconforto, nonché convalescenze dopo problemi di salute.

l manganese favorisce il metabolismo energetico, contribuisce al mantenimento delle ossa, promuove la formazione dei tessuti connettivi e protegge le cellule dallo stress ossidativo.

Il manganese favorisce il metabolismo energetico, contribuire al mantenimento delle ossa, promuove la formazione dei tessuti connettivi e protegge le cellule dallo stress ossidativo.

 

COBALTO

 

Descrizione

 

  La principale caratteristica del cobalto consiste nel cambiare colore col variare dell'umidità. Il cobalto espleta una funzione essenziale per la vita in quanto parte della vitamina B12. Il gruppo planare della B12, detto corrina, consta ,come le porfirine ,di 4 anelli pirrolici che coordinano uno ione cobalto. Con altri due legami coordinativi lo ione Co ( che come il  Fe ha numero di coordinazione 6 ) lega da una parte il  5,6-dimetilbenzimidazolo e dall'altra un radicale R. Questo radicale è il  CN nella cianocobalamina, l'OH nell'idrossicobalamina, il metile e la deossiadenosina  nelle due forme coenzimatiche pertinenti. Per azione del CN tutti i vitameri ed i coenzimi della B12 si convertono in cianocobalamina che è la forma più stabile, anche se si decompone spontaneamente per azione della luce. La vitamina di cui sopra è sintetizzata esclusivamente dai microrganismi. Pertanto il cobalto è fisiologicamente attivo  solo sotto forma di cianocobalamina, contenuta negli alimenti di origine animale come prodotto della flora intestinale. Esso è pertanto comunemente  somministrato  per via orale o parenterale  agli animali per la mancanza di  cobalto nei foraggi  e nei terreni. Si somministra  anche associato al sale pastorizio (cobaltato) e si unisce  al concime per arricchirne i terreni deficienti.

 

Tab. 15   

Le migliori fonti dietetiche di cobalto sono:

        

Bietole verdi

Cavolo

Fichi

Grano saraceno

Molluschi bivalva

Crescione d'acqua

Latte

Ostriche

Lattuga

Spinaci

Fegato

Rognone

 

 

Assimilazione e riserva

 

 

         Il fabbisogno giornaliero  di questo micronutriente, come componente della B12, considerando che è contenuto in essa  per il 4,34% e che il livello giornaliero raccomandato della vitamina è di  2 microgrammi, è estremamente bassa. a differenza di quanto si riteneva prima, sembra da recenti ricerche che l'assorbimento del cobalto sia considerevole e che sia eliminato principalmente attraverso le urine . Il reciproco antagonismo tra ferro e cobalto, le cui somiglianze sono già state evidenziate, a livello assorbitivo, fa supporre  che i due elementi seguano  una via comune di  trasporto intestinale. Forse esiste un'altra funzione  del cobalto dato che il suo assorbimento supera  la sua capacità di utilizzazione finora accertata.

 

Effetti:

 

Effetti da carenza e sintomi

        

v    Anemia perniciosa

         Questo tipo di anemia è causata da deficienza,  nella dieta, di B12  (mancanza di acido folico causa la medesima anemia).Essa è caratterizzata dalla presenza in circolo di elementi immaturi  della serie eritrocitaria. Inoltre  la carenza di B12  porta a degenerazione delle fibre nervose e ad altre anomalie del sistema nervoso. Invero l'anemia perniciosa è solo eccezionalmente causata da mancanza di B12 nella dieta ma  più generalmente dal blocco del suo assorbimento intestinale che è condizionato dal fattore intrinseco di Castle  e dall'HCl, entrambi presenti nelle secrezioni gastriche: la deficienza del fattore intrinseco per anomalia genetica  o interventi di resezione gastrica  compromettono il trasporto e l'assorbimento intestinale. La sintomatologia neurologica della conseguente anemia perniciosa  consiste nella progressiva demielinizzazione del tessuto nervoso: la 5'deossiadenosilcobalamina (coenzima derivante dalla B12) è necessaria  alla trasformazione del metilmalonil-CoA in Succinil-CoA. Il metilmalonil-CoA ,che conseguentemente si accumula, interferisce con la formazione delle guaine mieliniche . Inoltre l'altro derivato coenzimatico della B12  è  la metilcobalamina, coenzima di numerose  tranmetilasi, la più importante delle quali è quella che converte la omocisteina in metionina. Questa reazione è molto importante in quanto rigenera la metionina man mano che questa , in forma di adenosil-metionina, cede i suoi metili nelle reazioni di transmetilazione. Una mancanza  di B12  comporta deficienza di adenosil-metionina, conseguentemente viene limitata la sintesi dei nucleotidi costituenti il DNA, oltre che di metili. E' però l'assenza di questi ultimi  a causare l'anomala formazione di globuli rossi a livello del midollo e a compromettere la sintesi  della colina , nel sistema nervoso, con conseguente anemia e sintomatologia neurologica. Un dato diagnostico precoce per la deficienza di B12 è l'aciduria metilmalonica: l'eliminazione urinaria  di acido metilmalonico segue l'idrolisi del metilmalonil-CoA, che si accumula nei tessuti per le ragioni sopra esposte. I sintomi dell'anemia  sono debolezza, soprattutto alle braccia ed alle gambe, gonfiore alla lingua, nausea, inappetenza, perdita di peso, gengive sanguinanti, intorpidimento , formicolio a mani e piedi, difficoltà a mantenere l'equilibrio, ittero, respiro corto, depressione, confusione e demenza, cefalea e poca memoria.

Farmaci quali l’acido para-aminosalicilico, colchicina, fenitoina e neomicina interagiscono con il cobalto provocando alterazioni negli esami di laboratorio riguardanti il cobalto o la vitamina B 12.

 

 

Dosaggio e Tossicità

 

         Nell'animale da esperimento a partire da dosi corrispondenti a 4 mg per kg di peso corporeo si osserva  una notevole riduzione dell'appetito e del peso corporeo ed anemia, dovuta forse al ridotto assorbimento del ferro. I disturbi dovuti  a iperdosaggio di  cobalto comprendono , nelle specie finora studiate ( ratto ed altri mammiferi)  iperplasia del midollo osseo, aumento del volume del sangue, reticolocitosi e policitemia. Sintomi accertati sull'uomo sono ipertrofia cardiaca, ipertrofia della tiroide e policitemia. I livelli di Co che possono provocare  segni di tossicità  corrispondono  a quantità  notevolmente superiori  rispetto  ad una normale alimentazione. Sali di cobalto sono aggiunti  alla birra  nella concentrazione  di 1,2-1,5 ppm per migliorare la formazione di schiuma; ma tali quantità, anche  in caso  di notevole consumo di birra sono ben lontane dalle dosi tossiche.

                                             

Avvertenze e precauzioni

 

Utilizzazione:

 

         Il cobalto è aggiunto  in quantità addizionali  nei soggetti  con gravi ustioni  o lesioni e pare  che anche soggetti affetti  da bulimia o anoressia nervosa  necessitino di quantità addizionali di cobalto che , non facilmente reperibile  come integratore , deve essere principalmente ricercato nelle fonti di origine alimentare.

 

LO ZOLFO

 

Descrizione

 

E' presente in alcuni amminoacidi, e di conseguenza in proteine ed ormoni, in cofattori enzimatici, ad esempio il coenzima A e nei mucopolisaccaridi come l'eparina ed i condroitin-solfati della cartilagine, tendini, matrice ossea.

 

 

Tab. 16

Le migliori fonti alimentari di zolfo sono:

 

Cavolo

Manzo magro

Fagioli secchi

Molluschi bivalve

Germe  di grano

Pesce

Latte

Uova

 

Assimilazione e riserva

 

Il rifornimento riconosce fonti esogene ed endogene. La composizione esogena, più importante, è rappresentata dagli alimenti ed è costituita da zolfo organico (gruppi sulfidrilici, fosfolipidi, glicoproteine) ed inorganico (solfati di sodio, potassio, magnesio). La componente endogena è viceversa costituita, dalle modeste quantità di acido solfidrilico prodotta da batteri intestinali sulle proteine alimentari.

L'assorbimento dello zolfo di origine esogena ha luogo nel digiuno, nel duodeno e nell'ilio; quello di origine endogena, viceversa, è recuperato più distalmente. La funzione non assorbita è eliminata con le feci.

Il circolo portale veicola lo zolfo al fegato, dove avvengono importanti modificazioni metaboliche:

  • Ossidazione dei gruppi tiolici degli amminoacidi in solfati inorganici.
  • Parte non viene ossidato, ma utilizzato per la sintesi di sostanze contenenti gruppi tiolici ( solfidrilici) come l'insulina e ormoni dell'ipofisi anteriore.
  • Si combina con varie sostanze fenoliche, prodotte per decomposizione batterica di amminoacidi, bilirubina, ormoni surrenali, previa attivazione ad 3' adenosin-        5 fosfosolfato, rendendo questi composti più idrosolubili ed eliminabili con l'escrezione urinaria o biliare.
  • Viene incorporato in alcuni proteoglicani.
  • La metionina può cedere il proprio gruppo tiolico alla serina , trasformandola in cisteina.

In condizioni normali lo zolfo in circolo è presente in concentrazioni comprese tra 2,2-4,5 mg %; tale variabilità è funzione della quantità di proteine introdotte con la dieta.

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La quantità totale dello zolfo circolante può essere così suddivisa:

  • Zolfo neutro 1,7 a 3,5 mg % perché ha stato di ossidazione inferiore ai composti con solfati.
  • Zolfo inorganico 0,5 a 1,1 mg %.
  • Esteri solforici 0,1 a 1 mg %.

 

Interazioni con farmaci, vitamine o minerali

 

  • Nessuna conosciuta

 

Interazioni con alte sostanze

 

  • Il tabacco diminuisce l’assorbimento dello zolfo. Ai fumatori si potrebbe consigliare la assunzione di una maggiore quantità di zolfo.

 

Posologia

 

Fabbisogno giornalieri raccomandati (RDA): nessuna RDA è stata stabilita.

 

 

Come agisce questo minerale:

 

  • Lo è una parte della struttura chimica della cisteina, metionina, taurina, glutatione.

 

 

Disponibile sotto forma di:

 

  • Componente di molti preparati di multivitamina/minerale.

 

 

Effetti:

 

 

Effetti dimostrati

 

  • Agisce nelle reazioni di ossidoriduzione.
  • Favorisce la secrezione biliare.

 

 

 

Effetti benefici supposti non dimostrati

 

  • Previene i processi d’invecchiamento.
  • Attività antitossica.

 

 

Chi necessita di quantità addizionali?

 

  • Con molta probabilità non sono necessarie integrazioni.

 

Sintomi da carenza

 

  • Non sono stati registrati finora casi di carenza.

 

Esami di laboratorio rivelatori di carenza

 

  • Nessuno disponibile se non per ricerca sperimentale.

 

 

Avvertenze e precauzioni

 

 

Evitare l’assunzione nel caso di:

 

  • Non si conoscono controindicazioni.

 

Occorre intervenire nel caso di:

 

  • Non si conoscono controindicazioni.

 

Sopra i 55 anni di età:

 

  • Non si conoscono controindicazioni.

 

Gravidanza:

 

  • Non si conoscono controindicazioni.
  • Evitare le megadosi.

 

Allattamento:

 

  • Non si conoscono controindicazioni.
  • Evitare le megadosi.

Effetto sugli esami di laboratorio:

 

  • Nessuno.

 

Conservazione:

 

  • Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta, ma non congelare.
  • Tenere lontano dalla portata dei bambini.

 

Sovradosaggio/tossicità

 

Ci sono poche probabilità che sia letale o che possa causare sintomi conclamati.

 

  • Per i sintomi da sovradosaggio: interrompere il trattamento e valutare l’intervento. Vedi “Controindicazioni ,effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio”.

 

  • Per i sintomi da overdose accidentale(come nel caso di un bambino che ne abbia ingerita un’intera bottiglia):telefonare al Pronto Soccorso o al più vicino centro anti-veleni.

 

Controindicazioni ,effetti collaterali o sintomi da sovradosaggio

 

  • Non se ne riscontrano.

 

 

Gli Oligoelementi

Potremmo definire gli oligoelementi come elementi chimici presenti in piccolissime tracce nel nostro organismo.

Il termine oligoelemento deriva dal greco oligos (poco) e viene usato nei paesi latini per indicare alcuni particolari elementi chimici, presenti in piccolissime quantità nella materia vivente.

Fanno parte della molecola di un enzima e risultano assolutamente necessari al suo funzionamento.

Essi accelerano o inibiscono l'azione degli enzimi coinvolti nelle reazioni indispensabili alla vita.

A cosa servono gli oligoelementi?

Gli oligoelementi sono indispensabili per la nostra salute e spesso non riusciamo a introdurli correttamente con l’alimentazione. Gli integratori possono aiutarci in questo. Non è vero che gli oligoelementi non hanno un effetto diretto, tutt’altro! Certo è che prima di assumerli è necessario lasciarsi consigliare da un esperto: la cosa importante infatti è trovare quello più adatto in quel momento e per la condizione necessaria.

Ci sono diversi oligoelementi nel nostro corpo e ognuno di questi sostiene una funzione diversa. A seconda della necessità o della situazione contingente che il corpo sta vivendo, necessitiamo di una o di un’altra tipologia di oligoelemento. Se scelto nella maniera giusta, può indurre grossi miglioramenti. È il caso dell’oligoelemento oro-rame-argento che è composto da tre elementi (oro, rame e argento, appunto) che se assunto quando serve, può portare a molteplici benefici.

 

PARLIAMO DELL’OLIGOELEMENTO: RAME

 

Gli Oligoelementi

Potremmo definire gli oligoelementi come elementi chimici presenti in piccolissime tracce nel nostro organismo.

Il termine oligoelemento deriva dal greco oligos (poco) e viene usato nei paesi latini per indicare alcuni particolari elementi chimici, presenti in piccolissime quantità nella materia vivente.

Fanno parte della molecola di un enzima e risultano assolutamente necessari al suo funzionamento.

Essi accelerano o inibiscono l'azione degli enzimi coinvolti nelle reazioni indispensabili alla vita.

 

A cosa servono gli oligoelementi?

Gli oligoelementi sono indispensabili per la nostra salute e spesso non riusciamo a introdurli correttamente con l’alimentazione. Gli integratori possono aiutarci in questo. Non è vero che gli oligoelementi non hanno un effetto diretto, tutt’altro! Certo è che prima di assumerli è necessario lasciarsi consigliare da un esperto: la cosa importante infatti è trovare quello più adatto in quel momento e per la condizione necessaria.

Ci sono diversi oligoelementi nel nostro corpo e ognuno di questi sostiene una funzione diversa. A seconda della necessità o della situazione contingente che il corpo sta vivendo, necessitiamo di una o di un’altra tipologia di oligoelemento. Se scelto nella maniera giusta, può indurre grossi miglioramenti. È il caso dell’oligoelemento oro-rame-argento che è composto da tre elementi (oro, rame e argento, appunto) che se assunto quando serve, può portare a molteplici benefici.

 

 

Il RAME

 

 Descrizione

 

 

       Il rame è un minerale traccia presente in tutti i tessuti dell’organismo. Esso partecipa alla formazione dell’emoglobina e dei globuli rossi, facilitando l’assorbimento del ferro ed è presente in molti enzimi che scompongono o costruiscono il tessuto dell’organismo. Contribuisce alla conversione dell’amminoacido tirosina in un pigmento scuro che colora i capelli e la pelle. È anche coinvolto o nel metabolismo delle proteine e nei processi di cicatrizzazione. Il rame è necessario per la sintesi dei fosfolipidi, sostanze essenziali nella formazione delle membrane protettive della mielina che circonda le fibre nervose. Esso aiuta l’organismo ad ossidare la vitamina C e collabora con questa, alla formazione dell’elastina un elemento principale delle fibre muscolari elastiche di tutto il corpo. Il rame è necessario per un’adeguata formazione delle ossa, dei muscoli e per il loro mantenimento. È anche necessario per la produzione del RNA fra le migliori fonti.

 

 

Nota: le quantità di rame variano in alcune verdure in relazione al contenuto di minerale del suolo in cui vengono coltivate.

 

 

 

riserva

 

L’assorbimento, che dipende dalla proteina metallotioneina, avviene nello stomaco e nella parte superiore dell’intestino. Il rame si trasferisce dall’intestino nella corrente sanguigno 15 minuti dopo l’ingestione. La maggior parte del rame apportato dalla dieta è eliminata dalle feci e nella bile, con una piccola perdita nelle urine. Il rame è depositato nei tessuti. Concentrazioni massime di rame si ritrovano nel fegato, nei reni, nel cuore e nel cervello. Le ossa e i muscoli hanno minor concentrazioni di rame, ma a causa della loro massa contengono oltre il 50% del totale del rame presente nell’organismo.

 

Interazione con farmaci, vitamine, minerali

 

  Il livello di rame nel plasma può dipendere anche dall’interazione con vitamine, minerali, farmaci come ad esempio:

  • cadmio: può interferire con l’assorbimento e l’utilizzo del rame;
  • contraccettivi orali: aumentano il livello del rame;
  • fibra e fitati: possono interferire con l’assorbimento e l’utilizzo del rame;
  • molibdeno: mantiene una giusta proporzione di molibdeno e rame nel corpo;
  • vitamina C: diminuisce l’assorbimento di rame;
  • zinco: può interferire con l’assorbimento e l’utilizzazione di rame.

  

 

Dosaggio e tossicità

 

Il consiglio nazionale di ricerca consiglia un’assunzione d’etica giornaliera di 2 mg di rame per gli adulti. La persona media ingerisce dai 2,5 ai 5 mg il giorno. Vi sono persone che necessitano di quantità addizionata. Esse sono:

  • ;
  • soggetti con malattie croniche logoranti;
  • soggetti con stress prolungati

        o sottoposti ad interventi chirurgici;

  • soggetti cui è stato rimosso un tratto gastrointestinale;
  • soggetti con ustioni o lesioni gravi;
  • soggetti nutriti per lungo periodo per via endovenosa;
  • persone anziane;
  • donne in gravidanza o in allattamento;
  • bambini mal nutriti.

          soggetti che fanno abuso d’alcool e droghe

 

         La tossicità è rara, poiché solo una piccola quantità di rame è assorbita e depositata, mentre la maggior parte è eliminata. In ogni modo, evitare l’assunzione nel caso di malattia di Wilson(un disturbo genetico raro che si manifesta con un metabolismo anormale del rame, da cui deriva una sua eccessiva ritenzione nel fegato, nel cervello, nei reni e nelle cornee degli occhi.

 

 

Nota: circa il 30% del rame ingerito viene usato dall'organismo.                                     

 

Altro:

 

  • I livelli di rame nel sangue possono aumentare in soggetti con artrite reumatoide, cirrosi epatica infarto microcardico, gravi infezioni, schizofrenia, malati di cancro, donne in allattamento.

 

I livelli di rame nel plasma diminuiscono con ipotiroidismo, protenuria anormale nell’infanzia, nevrosi e sindrome di Menk (una malattia genetica piuttosto rara associata ad un difettoso trasporto del micronutriente).  

 

 

Effetti:

 

Effetti da mancanza di rame

 

    I sintomi più frequenti dovuti a mancanza   sono:

  • ipercolesterolemia;
  • leucopenia;
  • demineralizzazione delle ossa;
  • anemia;
  • fragilità delle grosse arterie;
  • demielinizzazione del tessuto nervoso;

 

Effetti benefici sulle malattie

 

  Il rame agisce con il ferro nella formazione dell’emoglobina, contribuendo in questo modo al trattamento dell’anemia.

Esso è presente nella produzione di numerosi enzimi coinvolti nella respirazione.

 

Oltre a ciò, tale oligominerale promuove la formazione di tessuti connettivi e la funzione del sistema nervoso centrale.

 

 

 

Oro-rame-argento: una spinta per ripartire

L’oligoelemento oro-rame-argento è consigliato in tutti quei casi in cui la persona si sente anergica (senza energie) e priva di forze, sia fisiche che psichiche. La persona in questione presenta una deficienza cronica di adattamento alle malattie e agli shock fisici.

La persona che ha bisogno dell’oligoelemento oro-rame-argento vede diminuire la sua vitalità, più rapidamente rispetto alle altre persone.

La noia e la spossatezza spesso predominano: le persone sono spossate lungo tutto l’arco della giornata e vivono un senso di tristezza di fondo che accompagna le loro giornate. Solo di rado questa tristezza viene interrotta da brevi momenti di euforia.

Chi necessita di oro-rame-argento spesso soffre di disturbi legati alla memoria, alla concentrazione e alle attività cognitive

Si pone con indifferenza nei confronti di tutto e tutti: il mondo circostante non suscita interesse. Questo atteggiamento si accompagna ad una reazione di rinuncia, di abbandono per se stessi e la voglia di rinunciare a tutto.

Sono spesso persone agitate, nervose, indecise, capricciose, lunatiche: soffrono spesso di insonnia oppure hanno sonno irregolare, popolato da sogni irrequieti. Questo non gli permette di riposare correttamente e alimentano la catena di astenia e stanchezza che ogni giorno si ripete.


«Le persone debilitate da stress fisici o psichici possono optare per il composto oligoelemto rame-oro-argento 

Infatti

il rame si dimostra un rimedio dall’azione mirata e dalle caratteristiche uniche perché può svolgere diverse attività: antinfettiva, antinfiammatoria, depurativa.

Stimola il sistema immunitario, oltre a favorire la produzione di anticorpi. Ottimo se hai la bronchite.

Anche in caso di raffreddore il rame fluidifica il muco e accelera la guarigione, nella tonsillite disinfiamma ed è utile se hai sintomi reumatici come dolori diffusi, crampi e sensazione di ossa rotte e male agli occhi.

 

 

Alcune persone si sentono doloranti O STANCHE subito dopo l’assunzione di tali oligoelementi, FINO a circa il terzo o quarto giorno dopo l'inizio

.

Questo si chiama una crisi di guarigione.

 

Questo è quando il corpo espelle un gran numero di tossine radicate contemporaneamente.

Gli organi di eliminazione possono diventare sovraccarichi,  si raccomanda cosi’ di bere molta acqua extra,

acqua pura per aiutare a eliminare le tossine dal corpo.

Bere molta acqua ridurrà i sintomi rapidamente.

 

ORO

1 il piano fisico o cellulare, che tutti conosciamo. A livello cellulare, la sua presenza contribuisce a creare le condizioni ottimali affinché le cellule possano operare al meglio. In questo senso si comporta come un catalizzatore che facilita le fisiologiche funzioni. In caso di alterazione di questi processi, contribuisce a riequilibrare le funzioni.  Comprensibile, quindi che sia utile in moltissime patologie, anche di tipo degenerativo.

2 Il piano energetico, Questo livello è sconosciuto ai più, tuttavia non se ne può ignorare ne l’ esistenza tantomeno l’ importanza come la stessa fisica quantistica ha dimostrato recentemente. L’ oro innalza la frequenza di risonanza propria delle cellule che lo ospitano.

 

L’oro può essere usato per combattere moltissime malattie e tuttora nuovi studi riescono a fare luce sulle sue molteplici proprietà. 

 

Può essere usato per  curare l’ artrite i reumatismi . 

Si è dimostrato utile  contro la  tubercolosi, la  sclerosi multipla, disfunzioni sessuali, problemi spinali, lupus discoide, incoordinazione ghiandolare e nervosa, asma bronchiale.  Nell’ Alzheimer in vitro si è visto che la combinazione di irradiazione a microonde e oro colloidale può distruggere le fibre e placche beta-amiloidi . L‘oro specie quello colloidale ha un effetto diretto sulle cellule in particolar modo su quelle del cervello e nervose, ha proprietà sedative che tuttavia non intaccano la trasmissione degli impulsi nervosi.

 

Pare che sia efficace per alleviare il dolore e il gonfiore causato da artrite, reumatismi, borsite e tendinite. In passato veniva usato per placare il bisogno di assumere alcol, per disturbi digestivi, problemi circolatori, depressione, obesità e ustioni. Si ritiene che sia molto efficace per ringiovanire le ghiandole, nel prolungare la vita e migliorare le funzioni cerebrali.

 

ARGENTO:

 

Oligoelemento Argento. Il suo potere antisettico è conosciuto fin dall'antichità. ... L'argento in oligoelemento svolge un'azione catalitica nelle reazioni difensive dell'organismo, Ha caratteristiche antipiretiche, battericide polivalenti e completa mirabilmente l'azione dell'associazione Rame-Oro-Argento.

 

Psicotropi e corticosteroidi sono i soli farmaci ad avere una relativa incompatibilità con l'oligoterapia essendo sostanze in grado di bloccare tutte le reazioni di difesa e di regolazione.

 

 

 

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OLIO ESSENZIALE DI NIAOULI
Ottenuto per: distillazione di foglie e rametti.
Nota: di testa
Chemotipo caratterizzante: 1,8-cineolo(55%), viridiflorolo (10%).
Proprietà: antisettico, antivirale, antibatterico.
• Un ottimo antisettico naturale. Infezioni e infiammazioni della pelle; in 200ml di acqua versare 10 gocce di olio essenziale e fare impacchi sulla parte interessata, quotidianamente, per almeno un quarto d'ora, finché non si vedranno miglioramenti consistenti.

• I suoi principi assorbiti attraverso la pelle, ma anche inalati per evaporazione, esercitano un'azione espettorante.

• . Disinfettante del cavo orale, sciacqui e gargarismi con alcune gocce di olio essenziale rinfrescano l'alito per lungo tempo e proteggono e rinforzando le mucose della bocca contro le infiammazioni.

• Ulcere della cute, le proprietà disinfettanti supportano il processo di guarigione delle ferite cutanee e prevengono le infiammazioni. Mettere alcune gocce su una garza e fasciare la lesione.

• dissenteria e infezioni intestinali.

• Punture di insetti, applicare localmente 2-3 gocce versate su di un batuffolo di cotone fino ad attenuazione del bruciore, lenisce il prurito e ne limita il gonfiore accelerando il processo di guarigione e svolgendo un'azione cicatrizzante.
Utilizzi nei diffusori: pulisce e purifica l'aria e difende dal contagio nei momenti di diffusione dei virus aerei.

Cura ferite e ustioni, evita i cheloidi a aiuta ad eliminare le cicatrici. Dopo interventi di chirurgia.
Curiosità: potabilizza l'acqua e neutralizza le tossine dei cibi avariati.
Avvertenze e controindicazioni: Non tossico, non irritante, non sensibilizzante.
*


OLIO ESSENZIALE DI YLANG YLANG
Cananga dorata. Distillazione a vapore acqueo del fiore . La Cananga odorata, comunemente conosciuta come ylang-ylang è un albero della famiglia delle Annonaceae dai cui
fiori si ricava l'omonima essenza usata in AROMATERAPIA

È un albero a crescita rapida che raggiunge un'altezza media di 12 metri. Le foglie, lucide e scure, sono lunghe e hanno forma lanceolata con margini ondulati. I numerosi e profumatissimi fiori crescono, solitari o riuniti in piccoli grappoli, in autunno e primavera. Sono giallo-verdastri (raramente rosa) e hanno 3-5 petali allungati e arricciati. L'olio essenziale di ylang-ylang è utilizzato nell'industria dei profumi e in aromaterapia.

L'aromaterapia attribuisce all'ylang-ylang proprietà sedative, antidepressive, afrodisiache, antisettiche, tonificanti del sistema nervoso e del sistema circolatorio, anti-ipertensive e anti-tachicardiche.

È utilizzato nella cura dei problemi cutanei, e nelle problematiche sessuali e nei casi di ansia, depressione, insonnia. Aiuta efficacemente negli attacchi di panico se posto puro sui polsi sul chakra del cuore e dietro alle orecchie

Proprieta' e benefici:

Calmante se inalato (diffusore) svolge un'azione rilassante sul sistema nervoso, attenuandone i disturbi, come ansia, depressione, irritabilità, nervosismo e insonnia.

L’olio essenziale di ylang ylang crea armonia e ripristina il desiderio di amare.

Ipotensivo, l’essenza è in grado di abbassare la pressione arteriosa e di attenuare i disturbi provocati sul sistema cardio-circolatorio dallo stress, come palpitazioni e tachicardia.

Massaggiato sull’addome : Afrodisiaco è un olio essenziale per chi non riesce a lasciarsi andare, allontana il dubbio, le insicurezze e i sentimenti bloccati.

È di grande aiuto nella femminilità repressa perché libera la gioia, la sensualità, l'euforia e la sicurezza interna. Aiuta a lasciarsi andare, a rilassarsi dolcemente
*
OLIO ESSENZIALE BIO DI MIRRA

Potreste aver sentito parlare della mirra nelle storie bibliche dato che è uno dei doni preziosi (insieme con oro e incenso) offerti dai re magi per il neonato Gesù. In realtà viene menzionata nella Bibbia 152 volte ! Questo elemento prezioso in realtà ha una lunga storia di utilizzo, soprattutto nelle antiche civiltà. Oggi la mirra è presente in commercio principalmente come resina da bruciare negli ambienti, come olio essenziale o ingrediente in numerosi cosmetici e prodotti per l’igiene orale. In realtà la mirra è un potente rimedio per una vasta varietà di disturbi. Gli scienziati si sono interessati alla per la sua potente attività antiossidante e come potenziale trattamento del cancro. Si è anche dimostrata essere efficace nella lotta contro alcuni tipi di infezioni parassitarie e per curare le gengive.
Che cosa è la Mirra?
La mirra è una resina estratta dalla pianta Commiphora myrrha nativa dell’Africa del Nord e del Medio Oriente, in particolare in Somalia, Etiopia, Arabia e Yemen. L’albero cresce fino a cinque metri di altezza e può essere identificato dalla sua corteccia luminosa, rami annodati e piccoli fiori bianchi. La parola “mirra” deriva da “Murr” che significa “amaro” in arabo, probabilmente riferendosi al sapore amaro della resina. Per raccogliere la mirra, devono essere effettuati dei tagli sulla corteccia così che possa rilasciare la resina giallastra. La resina si lascia ad asciugare diventando di colore bruno-rossastro e appare come grumi grandi come una noce lungo tutto il tronco d’albero.
Storia della Mirra: La Mirra era molto popolare tra le culture antiche. I cinesi la consideravano come una medicina, mentre gli egiziani la usavano per imbalsamare i loro faraoni e per i loro rituali al culto del sole. In realtà, la mirra è stato menzionato nel Papiro Ebers, uno dei più antichi testi medici egiziani, che risale al 1550 a.C. Anche i soldati greci hanno fatto uso di questa resina, portandola con sé in battaglia per fermare le loro ferite da sanguinamento. L’uso storico più comune della mirra era quello di bruciare la resina sui carboni ardenti. Questo libererebbe una misteriosa presenza spirituale in tutta la stanza prima di una cerimonia religiosa. E’ stato utilizzato anche per la sua qualità meditativa o per la preghiera, di solito in combinazione con l’incenso.
Benefici della Mirra
La mirra ha molti potenziali benefici anche se sono necessarie ulteriori ricerche per determinare i meccanismi esatti del suo funzionamento e i dosaggi per i benefici terapeutici. Ecco alcuni dei principali vantaggi di utilizzo della mirra:
1. Antiossidante. Uno studio del 2010 pubblicato nel Journal of Food and Chemical Toxicology ha scoperto che la mirra ha una elevata capacità antiossidante che può proteggere contro i danni ossidativi epatici e l’immunotossicità riducendo la perossidazione dei lipidi e migliorando i meccanismi antiossidanti e di difesa.
2. Anticancro. Uno studio del 2011 ha scoperto che la mirra è in grado di ridurre la proliferazione delle cellule tumorali umane. I ricercatori hanno visto che la mirra inibisce la crescita di otto diversi tipi di cellule tumorali, in particolare tumori ginecologici. Anche se sono necessarie ulteriori ricerche per determinare esattamente come utilizzare la mirra per il trattamento del cancro, questa ricerca iniziale è promettente.

3. Antibatterico e antifungino. Storicamente, la mirra è stato utilizzato per curare le ferite e prevenire le infezioni. Si può ancora essere utilizzato in questo modo su irritazioni cutanee minori come il piede d’atleta e l’acne.

Applicarla sulla pelle con olio di baobab come olio vettore

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4. Vie respiratorie. In passato la mirra è stata molto utilizzata per l’espulsione del catarro. Funziona bene contro la tosse, raffreddore e mal di gola. Inoltre aiuta ad alleviare la congestione e sciogliere il muco.

5. Pelle. In crema o in olio, la mirra è utile per facilitare la guarigione delle micosi della pelle. Il potere disinfettante e antibatterico, infatti, elimina gli agenti infettanti come i funghi, ripristinando il naturale equilibrio delle zone affette Può aiutare a lenire la pelle screpolata o incrinata. E’ comunemente aggiunto ai prodotti per la cura della pelle per aiutare con idratazione e anche per il profumo. Gli antichi Egizi lo usavano per prevenire l’invecchiamento e mantenere la pelle sana.

6. Antiparassitario. La mirra è un ottimo rimedio naturale per tenere alla larga insetti e parassiti, soprattutto dagli ambienti piccoli. Per questo l’olio essenziale è spesso sfruttato in diffusione, disciolto in acqua calda oppure in poche gocce negli umidificatori di caloriferi e camini.

OTTIMA ANCHE NEI DIFFUSORI…..
7. Rilassamento. La mirra contiene i sesquiterpeni che hanno un effetto sul nostro centro emozionale nell’ipotalamo, aiutandoci a mantenere la calma ed essere equilibrati. E’ molto usato in aromaterapia per i massaggi. Può anche essere aggiunto a un bagno caldo o applicato direttamente sulla pelle.

8. Gengive. Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, la mirra può contribuire ad alleviare l’infiammazione della bocca e delle gengive causate da malattie come gengiviti, mal di denti e ulcere della bocca. Può anche essere utilizzato come collutorio per prevenire malattie gengivali. Si può anche usare per rinfrescare l’alito. Utile nelle stomatiti.

9. Digestione. Un altro uso della mirra è quello di contribuire ad alleviare i problemi digestivi quali mal di stomaco, diarrea, flatulenza, indigestione e anche emorroidi.

Uno studio del 2010 pubblicato sulla rivista Journal of Immunotoxicology ha scoperto che la mirra è in grado di diminuire l’incidenza di ulcere e migliorare i tempi di guarigione.

10. Sistema immunitario. La mirra rafforza e attiva il sistema immunitario per aiutare a proteggere il corpo dalle infezioni.

Come utilizzare la Mirra:
1. Diffusore. È possibile acquistare un vaporizzatore di olii essenziale a cui aggiungiamo qualche goccia di olio essenziale di mirra per inebriare tutta la stanza con la sua fragranza.
2. Fumenti. Per risolvere problemi alle vie respiratorie aggiungiere qualche goccia di olio essenziale di mirra all’acqua calda e inalare.
3 Applicare direttamente sulla pelle. E’ meglio mescolare l’olio essenziale di mirra con un olio guida come IL BAOBAB prima di applicarlo sulla pelle. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, è un valido antiaging che stimola il ringiovanimento della pelle e la guarigione delle ferite.
4. Zone doloranti. In un impacco a freddo (come quello con l’argilla ventilata cerde) aggiungere qualche goccia di olio essenziale di mirra e applicarlo direttamente su qualsiasi zona infiammata o dolente per avere un immediato sollievo. E’ antibatterico, antifungino e aiuta a ridurre il gonfiore e l’infiammazione.
6. Ipotiroidismo. La mirra è un rimedio naturale per l’ipotiroidismo. Mettere 2-3 gocce direttamente sulla zona della tiroide ogni giorno e massaggiare

7 per la diarrea

8 PER LA SALUTE UTERINA : Questo olio si prende cura della salute uterina cioe’ normalizza le mestruazioni ed è stimolante ,

9 aiuta inoltre a far scomparire cicatrici e macchie, delicatamente.
Altri vantaggi: Questo olio è molto apprezzato in aromaterapia come sedativo, antidepressivo e come promotore di sentimenti spirituali.

Controindicazioni:
Le uniche controindicazioni riguardano l’assunzione per uso interno. Se usato con moderazione e corretto dosaggio (soprattutto quando l’ingestione topica), l’olio di mirra è generalmente sicuro per gli adulti. Tuttavia, come con altri oli di resina, vi consiglio di usare questo olio con cautela. L’olio di mirra non è raccomandato per le donne incinte e mamme che allattano, in quanto può indurre le mestruazioni e portare ad un parto prematuro. I bambini prima dei sei anni dovrebbero evitare di utilizzare questo olio. I diabetici e le altre persone che soffrono di condizioni di salute dovrebbero consultare il proprio medico prima di utilizzare l’olio di mirra. Per assicurarsi di non essere allergici alla mirra applicare sul braccio una piccola quantità di olio e vederne gli effetti.
LA MIRRA: Capacità di stimolo emozionale
La mirra, compagna dell’incenso, con cui condivide i luoghi di nascita e le modalità di estrazione, ma soprattutto l’impiego sacro, è una grande compagna di viaggio. Infatti accompagna, durante il parto, la nascita del neonato allo stesso modo come protegge il defunto nel suo viaggio verso la vita eterna.
Aiuta a vincere la paura della morte e il dolore della separazione.
Regina degli sblocchi emozionali ci aiuta a riconoscere e vivere la vita piu’ spiritualmente, ci stimola soprattutto durante il sonno eliminando in noi tutti gli eccessi. Riduce il potere di espressione del nostro ego guidandoci verso un senso di universalità..
Armonizzante, la mirra serve a equilibrare il mondo spirituale con quello materiale, dandoci forza e ottimismo, in modo particolare aiuta le persone che hanno paura di rivelare i loro sentimenti.
Rende umili e devoti, predisponendoci a ricevere energia e amore dagli altri.

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Ti auguriamo tanta pace, coraggio e buona salute.
Con amore da noi

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 Ecco un Approccio Complementare alle Cure Allopatiche  e 

Il Ruolo del Professionista Infermiere Specialista in Assistenza Olistica e Medicina Integrata

Cosa ci viene in mente quando parliamo di olistica? Come può l’olistica migliorare lo stile di vita dell’uomo? In che modo influisce? Tanti sono i quesiti che a volte hanno risposte poco definite e spesso confusionarie. Con questo articolo vorrei porre un po di chiarezza in merito,  cercando di farvi comprendere il grande potenziale che l’Olistica ha sul benessere dell’essere umano.
L’interesse per le medicine non convenzionali è in continua crescita e il beneficio di queste pratiche, che trovano origine da antiche culture spesso orientali, è talmente percepito che trovano considerazione e approvazione da parte di molti specialisti e pazienti, tanto da farne parte nella pratica corrente.

Premetto che le medicine complementari NON SONO DA INTENDERSI COME SOSTITUTIVI DELLA TERAPIA MEDICA ALLOPATICA, MA APPUNTO COMPLEMENTARI AL PROCESSO DI CURA TRADIZIONALE.

Non vi è alcun dubbio che la medicina tradizionale abbia raggiunto livelli di sviluppo e di qualità altissimi, ma è anche vero che spesso ci si sofferma esclusivamente all’eradicazione della malattia intesa come alterazione funzionale di organi o apparati che portano ovviamente ad un processo patologico mettendo in secondo piano la vera essenza di un essere umano: la componente spirituale, componente emozionale, sentimenti e quindi paure, ansia, alti livelli di stress, aspettative, oserei dire componente animica. La mente ha un grande potere.

Uno stato patologico, una malattia è spesso vissuta con negatività, a volte impotenza. In queste situazioni la sofferenza porta l’individuo a sprigionare complessi meccanismi mentali che stimolano la propulsione alla compliance e quindi ad una reazione. Queste razioni si traducono in un processo di cura che implica il professionista a SAPERE, SAPER FARE E SAPER ESSERE.
In USA più del 40% della popolazione ricorre regolarmente alle medicine non convenzionali, in Italia l’8% ed e in continuo aumento e circa l’80% ha sentito parlare di cure complementari. Nonostante tutto la situazione legislativa non è uguale in tutti i Paesi ed è per questo che risulta necessario lo studio delle leggi vigenti che non può prescindere dalla comparazione normativa inerente appunto l’applicazione delle medicine non convenzionali (MNC o CAM). La FNOMCeO, ha provato a colmare il vuoto legislativo riconoscendo a Terni il 19 maggio 2002 quale atto medico e quindi di esclusiva competenza medica, la medicina ayurvedica, la medicina antroposofica, la medicina omeopatica, l’omotossicologia, la medicina tradizionale cinese, l’agopuntura, la fitoterapia, l’osteopatia e la chiropratica.

In Emilia Romagna con il DGR (delibera della giunta Regionale) del 26 maggio 2014  n. 741/2014 si è sancita la “approvazione delle linee guida regionali per l’erogazione di prestazioni di medicina non convenzionale la cui erogabilità è a carico del FSR”. In tal modo, per esempio l’agopuntura è stata inserita nei LEA come una delle terapie del dolore ricorrente o cronico muscolo-scheletrico lombare, nella profilassi della cefalea muscolo tensiva e dell’emicrania.

Esistono cinque sistemi giuridici e sono:

  • SISTEMI TOLLERANTI: che riconoscono le CAM come pratiche mediche solo quelle convenzionali ma permettono l’esercizio di altri terapeuti non convenzionali purché non si qualifichino come dottori in medicina sfociando quindi nell’abuso di professione (art. 348 del codice penale);
  • SISTEMI MONOPOLISTICI: è riconosciuta solo la medicina allopatica;
  • SISTEMI MISTI: dove sono applicati in parte sistemi monopolistici (ad esempio diagnostica, chirurgia…) mentre le altre pratiche sono ammesse;
  • SISTEMI INCLUSIVI: sia la medicina allopatica che quella non convenzionale sono riconosciute dal SSN                    (per esempio Asia – Medicina tradizionale cinese);
  • SISTEMI INTEGRATI: quando viene incoraggiata l’integrazione di più sistemi sia nella formazione professionale che nella pratica curativa (Nepal, Corea, Cina).

Definizione di Medicina Olistica e Medicina Tradizionale.

La medicina olistica è un metodo di cura totale della persona che mette sullo stesso piano gli aspetti fisici, mentali, emotivi e spirituali, mentre la medicina tradizionale isola ciascuno di questi aspetti secondo le priorità. I trattamenti olistici sono utili per riequilibrare lo stato di salute generale e migliorare la qualità di vita delle persone. Inoltre aiutano il soggetto a ripristinare un sano equilibrio psicofisico stimolandolo a un naturale processo di auto-guarigione.

Da un punto di vista Infermieristico l’assistenza Infermieristica è già di per se di natura Olistica proprio perché l’approccio è quello di prendersi cura del paziente non sono da un punto di vista strettamente clinico-assistenziale ma anche da un punto di vista umano che comprende anche la parte psico-emotiva e socio-ambientale dell’individuo.

Spesso le persone parlano di medicina alternativa. ERRORE! Come già detto la medicina olistica non è un’alternativa alla terapia medica ma complementare ad essa.

Abbiamo a disposizione diversi approcci:

  • MODELLO NATURALE: fondato su rimedi naturali e non su farmaci di sintesi;
  • MODELLO OLISTICO: che focalizza l’attenzione sul raggiungimento del benessere nella totalità della persona trattata, ritenendo impossibile scindere mente, corpo e spirito.
  • OLISTICO deriva dal greco “OLOS”, cioè “TUTTO, INTERO, GLOBALE”. Questo termine è stato coniato dal politico, intellettuale e filosofo sudafricano Jan Christian Smuts negli anni ’20.
  • MODELLO INDIVIDUALE;
  • MODELLO ENERGETICO: ha come scopo il riequilibrio dei diversi campi e livelli energetici, partendo dalla concezione che l’essere umano è un insieme di energie contrapposte che interagisce con l’ambiente e con l’Universo stesso.
    Secondo l’OMS “ la medicina complementare si riferisce ad un vasto insieme di pratiche di assistenza sanitaria che non fanno parte della tradizione propria di un paese, non sono integrate nel sistema sanitario dominante…”.

Ma esattamente quali sono le cure complementari?

  • AGOPUNTURA – può essere praticata esclusivamente da un medico agopunture;
  • OMEOPATIA;
  • FITOTERAPIA;
  • MEDICINA AYURVEDICA;
  • MEDICINA TIBETANA;
  • MEDICINA TRADIZIONALE CINESE;
  • OSTEOPATIA E CHIROPRATICA;
  • AROMATERAPIA;
  • CRISTALLOTERAPIA;
  • TERAPIE ENERGETICHE (REIKI, PRANOTERAPIA);
  • TERAPIE MENTE-CORPO;
  • TERAPIA DEL MOVIMENTO E DANZA;
  • MUSICOTERAPIA;
  • CROMOPUNTURA;
  • CROMOTERAPIA;
  • IDROTERAPIA;
  • MASSAGGIO THAI;
  • RIFLESSOLOGIA;
  • SHIATSU;
  • SHIN TAI;
  • FLORITERAPIA: (FIORI DI BACH, FIORI CALIFORNIANI, FIORI AUSTRALIANI BUSH, FIORI ALASKANI…);
  • OLIGOTERAPIA;
  • TRAINING AUTOGENO E TECNICHE MEDITATIVE;
  • MASSAGGIO BIONATURALE;
  • MASSAGGIO SONORO;
  • VASTE TECNICHE DI MASSAGGIO;
  • ARMONIZZAZIONE E RIEQUILIBRIO CON USO DEI DIAPASON;
  • ARMONIZZAZIONE SONORA CON CAMPANE TIBETANE;
  • TOCCO ARMONICO E TERAPEUTICO… .

Esistono figure professionali in grado di applicare queste tecniche e approcci olistici a vario titolo e livello come:

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  • MEDICI SPECIALISTI IN MEDICINA INTEGRATA;
  • INFERMIERI SPECIALISTI IN MEDICINA INTEGRATA E CURE COMPLEMENTARI;
  • PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI SPECIALIZZATI;
  • NATUROPATI;
  • OPERATORI OLISTICI (OPERATORE  ENERGETICO-VIBRAZIONALE INTEGRATO, OPERATORI DEL SUONO, OPERATORI DEL MASSAGGIO BIO-NATURALE…).

Dunque possiamo evincere che quando parliamo di Operatore Olistico facciamo riferimento ad un facilitatore della salute e dell’evoluzione integrata. Egli opera con le persone sane o con la parte sana delle persone “malate”, al fine di ritrovare l’armonia psicofisica, attraverso l’uso di tecniche naturali, energetiche, artistiche, culturali e spirituali.

Tutti con una Formazione Complessa e avanzata che portano a rivedere inevitabilmente se stessi, tutti iscritti ad un Ordine Professionale e/o ad una Associazione di Categoria Professionale ai sensi della legge n°4/2013.

L’olistica è un mondo davvero ampio e complesso fatto di storia, antropologia, scienza ed evoluzione, composta da specialisti in grado di stimolare in ognuno di noi un percorso di consapevolezza e crescita interiore.

Auto-guarigione non intesa come una stramba magia, ma bensi l’Olistica ha quel potere di riaccendere la speranza in chi vive momenti di disarmonia sviluppando così un cambiamento volto al riequilibrio.

Concludo questo accenno all’Olistica con una Dichiarazione di ALMA ATA che dice: “ la salute, stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità, è un diritto umano fondamentale, ed il raggiungimento del maggior livello di salute possibile è un risultato sociale estremamente importante”.
Credo fortemente nelle unioni delle competenze e credo nel benessere totale dell’uomo, raggiungibile unendo le conoscenze, le competenze e il cuore.

Termino con una frase del Dr. Edward Bach “ Ciò che chiamiamo malattia è la fase terminale di un disturbo molto più profondo e perché un trattamento possa avere davvero successo è evidente che non basterà curare la sola conseguenza senza risalire alla causa fondamentale che andrà eliminata”.

Grazie per l’attenzione e Namastè!

 

Dott. Angelo Marrocchella

https://www.assocarenews.it/infermieri/assistenza-olistica-e-medicina-integrata-un-approccio-completare-alle-cure-allopatiche-il-ruolo-dellinfermiere

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La circolazione dell’Energia secondo la medicina cinese nelle ore della giornata e sugli organi :

(Questo piccolo riassunto ci puo' aiutare nel riconoscere gli organi disfunzionali ed eventualmente trovare le relative terapie)

 

Dall’1 alle 3 investe il fegato ed e’ yin (femminile)

Dalle 3 alle 5 i polmoni

 

Dalle 5 alle 7 l’intestino ed e’ yang

 

Dalle 7 alle 9 lo stomaco

 

Dalle 9 alle 11 ribalta di nuovo in yin e tocca la milza

 

Dalle 11 alle 13 il cuore

 

Dalle 13 alle 15  ribalta in yang (maschile) passa per l’intestino tenue

 

Dalle 15 alle 17 per la vescica dove si ribalta in yin e come tale

Dalle 17 alle 19 scorre nei reni

 

Dalle 19 alle 21 nel sesso e nella circolazione dove, invertita in yang fluisce

dalle 21 alle 23 nel triplice riscaldatore

 

E dalle 23 all’una nella cistifellea

 

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BELLE FRASI DI NICOLA TESLA

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-La vita è un ritmo che dev’essere compreso. Sento il ritmo, lascio che mi diriga e lo assecondo. È molto gradevole e mi ha dato la conoscenza che ho. L’Universo è vivo in tutte le sue manifestazioni, come un animale pensante. La pietra è un essere pensante e sensibile, come le piante, le bestie e l’uomo.  Una stella che brilla chiede di essere vista e se non fossimo così immedesimati in noi stessi capiremmo il suo linguaggio ed il suo messaggio. Il respiro, gli occhi e le orecchie dell’uomo devono armonizzarsi con il respiro, gli occhi e l’udito dell’Universo.

-L’universo intero è in certi periodi malato di sé stesso e di noi. La sparizione di una stella e l’apparizione delle comete ci influenzano più di quello che possiamo immaginare. Le relazioni tra le creature della Terra sono ancora più forti, a causa dei nostri sentimenti e pensieri, il fiore profumerà ancora di più o cadrà nel silenzio. Dobbiamo imparare queste verità per essere guariti. Il rimedio sta nei nostri cuori ed ugualmente nel cuore dell’animale che chiamiamo Universo.

-Mi sono alimentato col mio pensiero, ho imparato a controllare le emozioni, i sogni e le visioni. Ho sempre apprezzato come ho nutrito il mio entusiasmo. In tutta la mia vita ho passato molto tempo in estasi. Quella fu la fonte della mia felicità.

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