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L'ARIA CONDIZIONATA FA INGRASSARE e BLOCCA LE DIFESE NATURALI

L'aria condizionata fa ingrassare. «Si consumano meno calorie»

Un italiano fra gli autori delle ricerca. L'esperto: «Attenti anche agli antistaminici ». L'insonnia fra le cause dell'aumento di peso

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MILANO - Stile di vita, soprattutto alimentare, e sedentarietà. Sono i principali fattori predisponenti all'obesità. Ma ve ne sono altri. Legati agli agi della vita moderna. Come l'aria condizionata. Affermarlo mentre il termometro supera i 32 gradi appare quanto meno autolesionista. E l'impatto sui media americani del grande lavoro di revisione scientifica su almeno 100 ricerche internazionali riguardo le cause che favoriscono i chili di troppo ha aperto il dibattito in campo medico. David Allison, direttore della Clinical Nutrition Research Center all'università dell'Alabama, difende le sue conclusioni: l'aria condizionata fa ingrassare. Secondo il ricercatore americano, quando il corpo si trova al di sopra o al di sotto della «zona termoneutra», quando cioè patisce il caldo o il freddo, aumenta il carico di energia spesa che a sua volta fa consumare le riserve energetiche dell'organismo come il grasso. Di conseguenza, tutto ciò che mantiene l'organismo fermo nella «zona termoneutra» non solo non aiuta a consumare le riserve di grasso ma favorisce i chili di troppo. Anche perché il tipo di alimentazione non viene adeguato a questa stabilità della temperatura ambientale. Sul lavoro come in casa, auto o mezzi di trasporto compresi.

Riscaldamento d'inverno e aria condizionata d'estate bruciano soldi (bollette di luce e gas) ma non le calorie. I «centri» termoregolatori del corpo si «addormentano» e non consumano energie. E di questo Allison è convinto come lo è Angelo Pietrobelli, uno dei firmatari dello studio pubblicato sull'International Journal of Obesity, pediatra dell'università di Verona e della Columbia University di New York. Pietrobelli anzi aggiunge: «Per gli italiani un fattore predisponente è anche quello di voler imitare gli americani negli stili di vita sbagliati». «Tu vuo' fa l'americano, ma sei nato in Italì», cantava Renato Carosone in un'Italia ancora affamata dopo la seconda Guerra mondiale. Un ritornello che nel 2006, a fame post-bellica ormai nel dimenticatoio, potrebbe essere molto efficace come slogan per correggere stili di vita errati. «Oggi — avverte Pietrobelli — i nostri figli sono in sovrappeso come gli americani di qualche anno fa. Anche da noi è aperta la via all'obesità come malattia sociale, l'attuale emergenza sanitaria negli Stati Uniti. Una via che siamo ancora in tempo a invertire». Sotto accusa fast food e sedentarietà, o assenza di esercizio fisico. Il top della negatività: auto e aria condizionata. Il top della positività: bicicletta e sudore. Ma non basta. Allison avverte: «Oltre a fast food e assenza di esercizio fisico ci sono tanti altri fattori insospettabili che contribuiscono all'epidemia di obesità». Quali? «La privazione cronica del sonno, smettere di fumare e vari farmaci molto diffusi come gli antistaminici e lemedicine anti- diabete». Perché? Pietrobelli risponde: «Lo studio è una revisione di tutta la letteratura al riguardo ed ecco le conclusioni più curiose: quando uno smette di fumare aumenta di peso perché mangia di più (la nicotina c'entra poco), il cattivo sonno fa ingrassare (l'insonnia tante volte è associata al mangiare notturno), gli antistaminici danno fame come effetto collaterale e gli anti-diabete influiscono sull'equilibrio diabete-insulina». Ovviamente, avvertono i ricercatori, «non lanciamo nessun messaggio a favore delle sigarette: bisogna smettere di fumare, aiutandosi con una dieta adeguata».

L'ipotesi di Allison sull'aria condizionata è però quella che ha incontrato più scetticismo tra i colleghi: «C'è gente che resta magra e gente che ingrassa in ogni tipo di clima ed è dunque improbabile che i condizionatori abbiano un ruolo», sostiene Darwin Deen, professore di medicina sociale all'Albert Einstein College of Medicine di New York. Ma Pietrobelli difende l'ipotesi: «Va ad influire sul metabolismo, sul consumo energetico. Le comodità favoriscono l'obesità cambiando lo stile di vita». Il vivere senza seguire le stagioni sembra proprio in antitesi alla linea.

Mario Pappagallo

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/07_Luglio/01/condizionata.shtml

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L’aria condizionata pare essere diventata il must irrinunciabile per contrastare le nostre estati torride, ma attenzione che l’aria condizionata fa male alla salute e un suo uso scorretto può nuocere pesantemente all’organismo anziché regalargli il sollievo promesso.

In caso o in ufficio l’aria condizionata è vissuta più come necessità che come un optional da usare con parsimonia, ma una cosa che non andrebbe mai persa di vista è che gli esseri umani sono dotati di delicati sistemi omeostatici in grado di fargli tollerare anche elevate temperature.

 

 

Ma quali sono i pericoli cui ci esponiamo facendo un uso eccessivo e smodato dell’aria condizionata?

A risentire maggiormente dell’aria condizionata è il nostro apparato respiratorio, dal momento che d’estate si passa in pochi istanti dal clima tropicale all’esterno degli edifici a quello polare nelle stanze. Il freddo intenso, infatti, provoca una sorta di blocco delle difese naturali del sistema respiratorio poiché riduce l’afflusso di sangue alle mucose di naso e trachea. Quindi un primo accorgimento per preservare la nostra salute sarebbe quello di non accendere l’aria condizionata quando siamo sudati.

Spesso lo ignoriamo, ma nei filtri dei condizionatori spesso si annidano anche pollini, acari (che possono provocare attacchi d’asma nei soggetti allergici) e bacilli di ogni tipo (batteri, funghi, muffe ecc). Tra questi riveste particolare importanza la Legionella pneumophila che provoca la malattia del legionario. Questo microrganismo vive e si riproduce molto bene nell’ambiente caldo-umido presente all’interno dei condizionatori d’aria e la malattia di cui si rende responsabile è caratterizzata da febbre, tosse e sintomi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea) e perfino bronco-polmonite.

Molte volte, incuranti dell’effetto dell’aria condizionata tendiamo a esporci ad essa senza vestiti o quasi beandoci dell’effetto di immediato refrigerio proveniente dal condizionatore. In realtà sarebbe buona prassi dotarci di sciarpe o in generale restare il più possibile coperti dove c’é l’aria condizionata poiché uno sbalzo che va oltre i 4-5 gradi può essere davvero nocivo per la nostra salute.

Oltre a danneggiare la salute delle persone, l’aria condizionata può fare ammalare anche l’intero edificio. Come sottolinea sul sito climatizzazionenews.it l’esperto di manutenzione dei condizionatori, Alessio Galbusera, ‘studi recenti hanno evidenziato che oltre il 70% dei problemi legati alla qualità dell’aria in ambiente (IAQ, Indoor Air Quality) sono da imputare agli impianti di condizionamento e che, in questo caso, la causa principale è da ricercare nella incompleta, inadeguata o inesistente manutenzione dell’impianto stesso‘.

http://donna.tuttogratis.it/salute/laria-condizionata-fa-male-attenzione-a-non-abusarne/P209319/

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