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dormire troppo accorcia la vita ... così come dormire poco !

 

dormire troppo accorcia la vita esattamente come chi dorme troppo poco!

Studio scientifico: Ecco quanto bisognerebbe dormire per vivere a lungo

 

 

Ricerche scientifiche hanno dimostrato che le popolazioni che vivono ancora a contatto con la natura come i nostri antenati di non tanti anni fa dormono solo 6 ore a notte, non fanno pisolini durante la giornata,

 

 

 

ed hanno molta più energia e salute. Infatti queste popolazioni che vivono fuori dalla società hanno un ritmo di vita completamente diverso dal nostro. Il sonno è più profondo e quindi di qualità, per questo bastano 6 ore per sentirsi ricaricati, mentre noi dormiamo anche 9 ore e ci alziamo stanchi.

 

 

 

 

 

 

 

STUDIO SULLE POPOLAZIONI PREINDUSTRIALI MOSTRA IL RITMO NATURALE

 

 

 

 

 

 

 

Una ricerca sulle tribù preindustriali che vivono in località remote, ha studiato il comportamento di tre diverse popolazioni sparse per il pianeta: gli Hazda della Tanzania, i San della Namibia e gli Tsimane della Bolivia. E i risultati sono stati così simili che mostrano chiaramente com’è la naturale fisiologia del corpo.

 

 

 

 

 

 

 

I ricercatori hanno monitorato il loro comportamento per circa 1.165 giorni. Queste popolazioni hanno dovuto indossare alcuni dispositivi, grazie ai quali i ricercatori hanno potuto registrare i loro movimenti, l’umidità, le temperature e i vasi sanguigni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I dati hanno rivelato che dormono circa 6,5 ore per notte. Si addormentano, infatti, 3 ore dopo il tramonto e si svegliano poco prima dell’alba, dormendo più a lungo in inverno rispetto all’estate.

 

 

 

 

 

 

 

Non fanno quasi mai un pisolino durante il giorno e non sanno che cosa sia l’insonnia, al punto che nelle loro lingue non esiste una parola per definirla.

 

 

 

 

 

 

 

NON E’ UNA QUESTIONE DI LETTI COMODI

 

 

 

 

 

 

 

Dallo studio, pubblicato su Current Biology, risulta che godono tutti di ottima salute nonostante passino la notte all’aria aperta o in modeste capanne. L’ipertensione è quasi inesistente e sono fisicamente in forma.

 

 

 

 

 

 

 

La Cnn, parlando dello studio, ha riportato che per contro, negli Stati Uniti, nonostante letti ortopedici e calde lenzuola, il 48% della popolazione dichiara di soffrire occasionalmente di insonnia, mentre il 22% dice di patirne ogni notte. La difficoltà a dormire non è solo fastidiosa, ricordano gli esperti, ma è rischiosa perché legata a problemi di salute come obesità, diabete, depressione e malattie cardiovascolari.

 

 

 

 

 

 

 

STUDIO DIMOSTRA CHE SI DOVREBBE DORMIRE DALLE 5 ALLE 6 ORE E MEZZA

 

 

 

 

 

 

 

Uno studio, pubblicato sul giornale Sleep Medicine e condotto dall’University of California di San Diego è durato per ben 14 anni ed ha monitorato il sonno di 450 volontari, tra i 50 e gli 81 anni.

 

 

 

 

 

 

 

La conclusione è stata inattesa: dormire troppo accorcia la vita esattamente come chi dorme troppo poco! Quindi non solo gli insonni ma anche i dormiglioni dovrebbero cominciare a regolare i loro ritmi di sonno/veglia.

 

 

 

Infatti, nel corso dello studio, 86 donne sono decedute proprio tra quelle che dormivano meno di 5 ore o più di 6 e mezza.

 

 

 

 

 

 

 

Infatti più si dorme e più si fa fatica a emergere dallo stato di torpore tanto che gli effetti, la cosiddetta inerzia del dormire, vengono paragonati dagli studiosi a quelli di una sbronza. Dopo tante ore di sonno, l’attività cerebrale è rallentata anche per ore.

 

 

 

 

 

 

 

LA SPIEGAZIONE RIGUARDA LO STILE DI VITA

 

 

 

Il cibo povero di nutrienti come quello confezionato sono calorie vuote, ovvero sazia ma non da nessuna sostanza utile all’organismo;

 

 

 

L’attività fisica è costante dato che è necessaria per l’approvvigionamento delle risorse e gli spostamenti. Questo stimola la produzione di serotonina necessaria alla melatonina, l’ormone del sonno;

 

 

 

Gli alimenti raffinati come zucchero, sale, farine trattate e cibi confezionati non esistevano: la dieta era costituita solo da cibi nutrienti e freschi;

 

 

 

La carenza di minerali fondamentali come il magnesio è responsabile dell’insonnia;

 

 

 

La carenza di amminoacidi fondamentali come glutammina, ornitina e arginina impedisce un sonno ristoratore;

 

 

 

Stare tanto tempo in ambienti con illuminazioni artificiali, monitor e smart ph one riduce la produzione della melatonina e quindi non si riesce a prendere sonno;

 

 

 

Stare poco tempo all’aria aperta e alla luce del sole impedisce la conversione del triptofano in serotonina e quindi non ci sarà abbastanza melatonina per far partire il sonno.

 

 

 

Bastano 15 minuti al sole ogni giorno;

 

 

 

Il sole favorisce inoltre la sintesi della Vitamina D che favorisce il rilassamento del corpo e della mente;

 

 

 

Lo stress dovuto ai traumi infantili e allo stile di vita accelerato emerge appena cerchiamo di rilassarci impedendoci di prendere sonno o rendendo il sonno disturbato e di poca qualità.

 

 

 

La meditazione, assumere Fiori di Bach e fare delle terapie che lavorano su di sé è un ottimo modo per risolvere;

 

 

 

Andare a dormire tardi, dopo l’una di notte, non genera un sonno riposante in quanto la produzione di melatonina si blocca e quindi sarà un sonno non profondo.

 

 

 

 

 

 

 

Recupera il tuo sonno, il tuo tempo e la tua salute.

 

 

 

 

 

 

 

http://www.dionidream.com/antenati-dormivano-6-ore-stavano-meglio/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dormire troppo accorcia la vita esattamente come chi dorme troppo poco!

 

 

 

Studio scientifico: Ecco quanto bisognerebbe dormire per vivere a lungo

 

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Ricerche scientifiche hanno dimostrato che le popolazioni che vivono ancora a contatto con la natura come i nostri antenati di non tanti anni fa dormono solo 6 ore a notte, non fanno pisolini durante la giornata,

 

ed hanno molta più energia e salute. Infatti queste popolazioni che vivono fuori dalla società hanno un ritmo di vita completamente diverso dal nostro. Il sonno è più profondo e quindi di qualità, per questo bastano 6 ore per sentirsi ricaricati, mentre noi dormiamo anche 9 ore e ci alziamo stanchi.

 

 

 

STUDIO SULLE POPOLAZIONI PREINDUSTRIALI MOSTRA IL RITMO NATURALE

 

 

 

Una ricerca sulle tribù preindustriali che vivono in località remote, ha studiato il comportamento di tre diverse popolazioni sparse per il pianeta: gli Hazda della Tanzania, i San della Namibia e gli Tsimane della Bolivia. E i risultati sono stati così simili che mostrano chiaramente com’è la naturale fisiologia del corpo.

 

 

 

I ricercatori hanno monitorato il loro comportamento per circa 1.165 giorni. Queste popolazioni hanno dovuto indossare alcuni dispositivi, grazie ai quali i ricercatori hanno potuto registrare i loro movimenti, l’umidità, le temperature e i vasi sanguigni.

 

 

 

 

 

I dati hanno rivelato che dormono circa 6,5 ore per notte. Si addormentano, infatti, 3 ore dopo il tramonto e si svegliano poco prima dell’alba, dormendo più a lungo in inverno rispetto all’estate.

 

 

 

Non fanno quasi mai un pisolino durante il giorno e non sanno che cosa sia l’insonnia, al punto che nelle loro lingue non esiste una parola per definirla.

 

 

 

NON E’ UNA QUESTIONE DI LETTI COMODI

 

 

 

Dallo studio, pubblicato su Current Biology, risulta che godono tutti di ottima salute nonostante passino la notte all’aria aperta o in modeste capanne. L’ipertensione è quasi inesistente e sono fisicamente in forma.

 

 

 

La Cnn, parlando dello studio, ha riportato che per contro, negli Stati Uniti, nonostante letti ortopedici e calde lenzuola, il 48% della popolazione dichiara di soffrire occasionalmente di insonnia, mentre il 22% dice di patirne ogni notte. La difficoltà a dormire non è solo fastidiosa, ricordano gli esperti, ma è rischiosa perché legata a problemi di salute come obesità, diabete, depressione e malattie cardiovascolari.

 

 

 

STUDIO DIMOSTRA CHE SI DOVREBBE DORMIRE DALLE 5 ALLE 6 ORE E MEZZA

 

 

 

Uno studio, pubblicato sul giornale Sleep Medicine e condotto dall’University of California di San Diego è durato per ben 14 anni ed ha monitorato il sonno di 450 volontari, tra i 50 e gli 81 anni.

 

 

 

La conclusione è stata inattesa: dormire troppo accorcia la vita esattamente come chi dorme troppo poco! Quindi non solo gli insonni ma anche i dormiglioni dovrebbero cominciare a regolare i loro ritmi di sonno/veglia.

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Infatti, nel corso dello studio, 86 donne sono decedute proprio tra quelle che dormivano meno di 5 ore o più di 6 e mezza.

 

 

 

Infatti più si dorme e più si fa fatica a emergere dallo stato di torpore tanto che gli effetti, la cosiddetta inerzia del dormire, vengono paragonati dagli studiosi a quelli di una sbronza. Dopo tante ore di sonno, l’attività cerebrale è rallentata anche per ore.

 

 

 

LA SPIEGAZIONE RIGUARDA LO STILE DI VITA

 

Il cibo povero di nutrienti come quello confezionato sono calorie vuote, ovvero sazia ma non da nessuna sostanza utile all’organismo;

 

L’attività fisica è costante dato che è necessaria per l’approvvigionamento delle risorse e gli spostamenti. Questo stimola la produzione di serotonina necessaria alla melatonina, l’ormone del sonno;

 

Gli alimenti raffinati come zucchero, sale, farine trattate e cibi confezionati non esistevano: la dieta era costituita solo da cibi nutrienti e freschi;

 

La carenza di minerali fondamentali come il magnesio è responsabile dell’insonnia;

 

La carenza di amminoacidi fondamentali come glutammina, ornitina e arginina impedisce un sonno ristoratore;

 

Stare tanto tempo in ambienti con illuminazioni artificiali, monitor e smartphone riduce la produzione della melatonina e quindi non si riesce a prendere sonno;

 

Stare poco tempo all’aria aperta e alla luce del sole impedisce la conversione del triptofano in serotonina e quindi non ci sarà abbastanza melatonina per far partire il sonno.

 

 

 

Bastano 15 minuti al sole ogni giorno;

 

Il sole favorisce inoltre la sintesi della Vitamina D che favorisce il rilassamento del corpo e della mente;

 

Lo stress dovuto ai traumi infantili e allo stile di vita accelerato emerge appena cerchiamo di rilassarci impedendoci di prendere sonno o rendendo il sonno disturbato e di poca qualità.

 

 

 

La meditazione, assumere Fiori di Bach e fare delle terapie che lavorano su di sé è un ottimo modo per risolvere;

 

Andare a dormire tardi, dopo l’una di notte, non genera un sonno riposante in quanto la produzione di melatonina si blocca e quindi sarà un sonno non profondo.

 

 

 

Recupera il tuo sonno, il tuo tempo e la tua salute.

 

 

 

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Ricerche scientifiche hanno dimostrato che le popolazioni che vivono ancora a contatto con la natura come i nostri antenati di non tanti anni fa dormono solo 6 ore a notte, non fanno pisolini durante la giornata,

 

 

 

ed hanno molta più energia e salute. Infatti queste popolazioni che vivono fuori dalla società hanno un ritmo di vita completamente diverso dal nostro. Il sonno è più profondo e quindi di qualità, per questo bastano 6 ore per sentirsi ricaricati, mentre noi dormiamo anche 9 ore e ci alziamo stanchi.

 

 

 

 

 

 

 

STUDIO SULLE POPOLAZIONI PREINDUSTRIALI MOSTRA IL RITMO NATURALE

 

 

 

 

 

 

 

Una ricerca sulle tribù preindustriali che vivono in località remote, ha studiato il comportamento di tre diverse popolazioni sparse per il pianeta: gli Hazda della Tanzania, i San della Namibia e gli Tsimane della Bolivia. E i risultati sono stati così simili che mostrano chiaramente com’è la naturale fisiologia del corpo.

 

 

 

 

 

 

 

I ricercatori hanno monitorato il loro comportamento per circa 1.165 giorni. Queste popolazioni hanno dovuto indossare alcuni dispositivi, grazie ai quali i ricercatori hanno potuto registrare i loro movimenti, l’umidità, le temperature e i vasi sanguigni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I dati hanno rivelato che dormono circa 6,5 ore per notte. Si addormentano, infatti, 3 ore dopo il tramonto e si svegliano poco prima dell’alba, dormendo più a lungo in inverno rispetto all’estate.

 

 

 

 

 

 

 

Non fanno quasi mai un pisolino durante il giorno e non sanno che cosa sia l’insonnia, al punto che nelle loro lingue non esiste una parola per definirla.

 

 

 

 

 

 

 

NON E’ UNA QUESTIONE DI LETTI COMODI

 

 

 

 

 

 

 

Dallo studio, pubblicato su Current Biology, risulta che godono tutti di ottima salute nonostante passino la notte all’aria aperta o in modeste capanne. L’ipertensione è quasi inesistente e sono fisicamente in forma.

 

 

 

 

 

 

 

La Cnn, parlando dello studio, ha riportato che per contro, negli Stati Uniti, nonostante letti ortopedici e calde lenzuola, il 48% della popolazione dichiara di soffrire occasionalmente di insonnia, mentre il 22% dice di patirne ogni notte. La difficoltà a dormire non è solo fastidiosa, ricordano gli esperti, ma è rischiosa perché legata a problemi di salute come obesità, diabete, depressione e malattie cardiovascolari.

 

 

 

 

 

 

 

STUDIO DIMOSTRA CHE SI DOVREBBE DORMIRE DALLE 5 ALLE 6 ORE E MEZZA

 

 

 

 

 

 

 

Uno studio, pubblicato sul giornale Sleep Medicine e condotto dall’University of California di San Diego è durato per ben 14 anni ed ha monitorato il sonno di 450 volontari, tra i 50 e gli 81 anni.

 

 

 

 

 

 

 

La conclusione è stata inattesa: dormire troppo accorcia la vita esattamente come chi dorme troppo poco! Quindi non solo gli insonni ma anche i dormiglioni dovrebbero cominciare a regolare i loro ritmi di sonno/veglia.

 

 

 

Infatti, nel corso dello studio, 86 donne sono decedute proprio tra quelle che dormivano meno di 5 ore o più di 6 e mezza.

 

 

 

 

 

 

 

Infatti più si dorme e più si fa fatica a emergere dallo stato di torpore tanto che gli effetti, la cosiddetta inerzia del dormire, vengono paragonati dagli studiosi a quelli di una sbronza. Dopo tante ore di sonno, l’attività cerebrale è rallentata anche per ore.

 

 

 

 

 

 

 

LA SPIEGAZIONE RIGUARDA LO STILE DI VITA

 

 

 

Il cibo povero di nutrienti come quello confezionato sono calorie vuote, ovvero sazia ma non da nessuna sostanza utile all’organismo;

 

 

 

L’attività fisica è costante dato che è necessaria per l’approvvigionamento delle risorse e gli spostamenti. Questo stimola la produzione di serotonina necessaria alla melatonina, l’ormone del sonno;

 

 

 

Gli alimenti raffinati come zucchero, sale, farine trattate e cibi confezionati non esistevano: la dieta era costituita solo da cibi nutrienti e freschi;

 

 

 

La carenza di minerali fondamentali come il magnesio è responsabile dell’insonnia;

 

 

 

La carenza di amminoacidi fondamentali come glutammina, ornitina e arginina impedisce un sonno ristoratore;

 

 

 

Stare tanto tempo in ambienti con illuminazioni artificiali, monitor e smartphone riduce la produzione della melatonina e quindi non si riesce a prendere sonno;

 

 

 

Stare poco tempo all’aria aperta e alla luce del sole impedisce la conversione del triptofano in serotonina e quindi non ci sarà abbastanza melatonina per far partire il sonno.

 

 

 

Bastano 15 minuti al sole ogni giorno;

 

 

 

Il sole favorisce inoltre la sintesi della Vitamina D che favorisce il rilassamento del corpo e della mente;

 

 

 

Lo stress dovuto ai traumi infantili e allo stile di vita accelerato emerge appena cerchiamo di rilassarci impedendoci di prendere sonno o rendendo il sonno disturbato e di poca qualità.

 

 

 

La meditazione, assumere Fiori di Bach e fare delle terapie che lavorano su di sé è un ottimo modo per risolvere;

 

 

 

Andare a dormire tardi, dopo l’una di notte, non genera un sonno riposante in quanto la produzione di melatonina si blocca e quindi sarà un sonno non profondo.

 

 

 

 

 

 

 

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