Se ti piace il nostro sito votalo adesso con un click sul pulsante Google +1 qui sotto :


Categoria: "Crescita spirituale"

IL POTERE DELLA MEDITAZIONE

IL SENTIERO DEL SILENZIO compendio sulla meditazione
Tratto da: “La via della luce” di G. Filipponio

LIBRO INTERO SCARICABILE A QUESTO INDIRIZZO :
libri gratuiti

Esiste in noi un misterioso impulso che ci sospinge sulla lunga via evolutiva. Questa spinta ci ha
sicuramente portati dalle primordiali foreste di tanti millenni passati alla nostra presente vetta della
tecnologia e continua, senza tregua, a indirizzarci verso l'esplorazione della coscienza, verso nuove
dimensioni.
E' questo eterno propulsore, questo Principio Divino, che ci muove, ci spinge a meditare, che rende
possibile il nostro progresso e che, alla fine porrà nelle nostre mani nuovi domini, nuove conquiste.
Chi si affaccia alla meditazione non deve lasciarsi confondere se trova che essa significa cose diverse
per persone diverse. Molti sono i nodi che possono essere seguiti e ciascuno trova il proprio quando è
giunto a giusto punto di preparazione, in base ai requisiti fondamentali.L'intero campo della
meditazione si è esteso attraverso i secoli e le civiltà della storia umana e comprende accostamenti
specializzati, ognuno dei quali richiede una o più vite per la sua completa esplorazione, e soprattutto
pone in evidenza il mondo della realtà e dà una indicazione generale di direzione del sentiero segreto
che ci conduce da mondo a mondo, e che è simile ad una scorciatoia che attende di essere trovata.
Questa via, che da noi stessi dobbiamo scoprire, può talvolta apparire solitaria e richiede una disciplina
che può sembrare in utile; ma non è così.Ogni volta che tentiamo di trascendere l'immediato con
intelligenza, ci protendiamo verso il nostro alto potenziale e questa è la nostra fonte di gioia. Così
quando cominciamo a meditare ci lanciamo in una grande avventura, in cui non siamo soli, come
potrebbe sembrare. Sul silente sentiero abbiamo innumerevoli amici ed apparteniamo ad una onorata
schiera, questa via è stata calcata non soltanto dai Grandi fra Coloro che hanno vissuto sulla Terra, ma
sappiamo anche che il Budda, riguardo ad essa, ha detto:
E' meglio vivere un sol giorno nella ricerca della comprensione e della meditazione, anziché vivere
cento anni nell'ignoranza e nella dissolutezza.
Il luogo segreto
Noi non udiamo sorgere il sole, ha scritto Paolo Brunton, così pure il più grande momento della vita di
un uomo giunge quietamente. In questa sola quiete nasce la conoscenza del Super-Ego.
Il sentiero della meditazione Può essere ben paragonato alla lunga quiete che precede l'alba. Spesso
niente la contrassegna se non un tranquillo chiarore crescente. li graduale albeggiare di un nuovo
mondo nella nostra coscienza avviene tacitamente. E' un segreto fatto interiore che non possiamo mai
condividere con gli altri, è un sentiero silente.
Ciò necessariamente è così, anche se lo cerchiamo in compagnia di altri, poiché esso implica certi
assestamenti che dobbiamo compiere in noi stessi, esso conduce a riconoscimenti cui giungiamo
soltanto mediante i nostri propri sforzi e, col tempo, arreca conoscenza, realizzazione che possiamo
raggiungere solo con l'esperienza personale.
Noi costruiamo con la nostra coscienza il nostro sentiero, un sentiero interiore, silenzioso e segreto.
Vi sono, tuttavia, diverse specie di silenzio e la meditazione può essere effettuata in mezzo al suono.
Infatti oggi siamo costretti ad inserirla in qualsiasi momento semi quieto che ci sia possibile di trovare,
mentre la vita fragorosa pulsa intorno a noi. Chiostri ed eremi stanno sparendo dalla moderna società e
la difficoltà di trovare un posto quieto è causata dal progresso della civiltà, mentre i nostri crescenti
poteri ci pongono più richieste.Il campo di battaglia del nostro attuale stadio è quello di percorrere la
nostra via in mezzo a difficoltà, prima di accostarci ai luoghi interiori. Questa è evoluzione, e ci indica
che la meditazione non è semplicemente una evasione nei sogni di veglia, quando la fantasia ci muove,
ma bensì un uso specifico delle nostre facoltà per compiere una interiore penetrazione. Un uso quieto,
si, ma tuttavia un determinato, deliberato e controllato uso che esige intenzione e sforzo.
Importanza della meditazione
I cardini principali sui quali è impostato il lavoro occulto possiamo ravvisarli nello studio, nel servizio
e nella meditazione. Ciascuno di questi è un particolare aspetto del lavoro, e mentre la meditazione è la
più importante, gli altri due sono complementari.
Lo studio. - La letteratura esoterica è ricca di insegnamenti il cui scopo precipuo è quello di sviluppare
la coscienza affinché l'uomo arrivi alla comprensione della sua vera natura divina e di non essere perciò
una creatura separata, ma parte di un grande tutto, parte dell'Unico Sé.
L'ingiunzione delfica "Conosci Te Stesso" va intesa non soltanto come conoscenza della personalità,
ma soprattutto come conoscenzadell'anima, perciò conoscenza dell'uomo nella sua costituzione visibile
e invisibile, da dove esso viene e dove va.
Con la conoscenza di sé l'uomo si, rende conto della parte che il Karma gli h a assegnato di
rappresentare nell'economia della vita. Tale conoscenza impone l'obbligo di servire sempre meglio,
sempre più nobilmente.
Servizio. - Servire chi? Servire il Piano divino di evoluzione, perciò il servizio possiamo considerarlo
la chiave della vita.
Ogni regno di natura serve il regno superiore ed a sua volta è servito da quello inferiore nella misura
che la,sua coscienza glielo consente: infatti il minerale è il cibo per il vegetale; il vegetale nutre
l'animale; l'animale serve l'uomo; l'uomo offre all'anima la sua esperienza e tutti i regni vengono
costruiti nello spirito.
L'uomo lavorando i minerali, coltivando i vegetali, addomesticando gli animali ne eleva la coscienza.
L'Ego serve l'uomo elevandone la coscienza, così pure la Monade serve l'Ego elevandolo. Sono tutti in
relazione l'uno con l'altro sulla scala di evoluzione e questa non è che servizio del Piano Divino.
Il primo servizio che dobbiamo compiere è la purificazione del tempio che ospita la Divina Presenza in
Noi:
a) Purificazione del corpo fisico mediante l'armonioso contatto con gli elementi naturali affinché il
corpo, in buona salute possa mantenere il ritmo degli atomi che lo compongono.
b) Purificazione del corpo emotivo, mantenendone la stabilità affinché possa servire l'anima quale
canale di forza. Tale purificazione consiste nel riorientamento e nella elevazione dei desideri coscienti,
nel trasferimento delle brame del cuore dalle cose terrene e umane a quelle spirituali e divine.
c) Purificazione del corpo mentale mediante il costante sforzo di pensare in modo impersonale ed
universale, . di coltivare pensieri elevati in modo da orientare la propria attività verso il servizio
altruistico, liberandoci dalle illusioni della mente inferiore che sono limitazioni che ostacolano il nostro
progresso.
La personalità così purificata è in grado di servire l'anima, che ha per scopo lo sviluppo e la espansione
della coscienza per renderla sempre più atta a rispondere alle vibrazioni dei livelli più alti cioè
sviluppare il potere di risonanza alla vibrazione spirituale. A ciò si perviene a mezzo della pratica
costante della meditazione occulta.
Meditazione. - La meditazione possiamo definirla una silenziosa preghiera senza parole, e come dice
Platone " L'ardente volgersi dell'anima verso il divino".
Con la meditazione noi mettiamo in moto energie che producono trasformazioni, suscitano ed evocano
forze latenti sopite, distruggono negatività costruiscono qualità positive. Questo avviene perché ogni
atomo di sostanza contiene in sé ciò che può rispondere alla stimolazione dell'energia. Noi supponiamo
che tutte le energie hanno un preciso effetto sulla vita in tutte le forme, in tutti i regni di natura, perciò
la meta dell'evoluzione per l'umanità è quella di divenire consapevole coscientemente della natura di
queste energie, da ciò la necessità di conoscerle e usarle.Con la pratica della meditazione noi facciamo
un lavoro di irradiazione di energie, dirigendole verso la meta, con un proposito, per un determinato
effetto.L'effetto della meditazione è quello di cambiare le condizioni, di invocare il potere spirituale.
lavorando con la concentrazione sia Verticale che orizzontale, sia nel mondo degli uomini che nel
Regno di Dio. Dobbiamo divenire come lenti biconvesse che concentrano e irradiano l'energia.
Gli Stadi della Meditazione
L'eterna legge della vita è che ciò che si pensa e si sente prende forma e poiché l'uomo non è che
coscienza, dove è il pensiero là è l'uomo. E' detto anche che "l'energia segue il pensiero" quale risultato
del desiderio e ciò perché l'attività senziente della vita è il punto più vulnerabile della umana coscienza,
per cui i pensieri vengono sospinti nella sostanza atomica in guisa che diventino cose. Da ciò la
necessità di dominare la mente ed educarla mediante la pratica della concentrazione e della
meditazione.E' in virtù della meditazione che la mente e il cervello vengono portati gradatamente sotto
il magico dominio dell'Anima la quale così viene a plasmare la personalità e ad integrarla di sensibilità,
facendo fluire la sua luce nei densi livelli della personalità, affinché questa possa divenire sempre più
ricettiva alle impressioni spirituali. Però la meditazione per avere efficienza deve essere costantemente
praticata, deve entrare nel ritmo della nostra vita giornaliera come il pulsare del cuore.
Tuttavia questo non è tutto: occorre curare anche lo studio e il servizio e soprattutto occorre coltivare
pensieri elevati, pensare in modo impersonale ed universale, purezza di vita, essere vigili affinché la
personalità non faccia prevalere in un qualsiasi momento le sue basse vibrazioni, che possano
distruggere quanto realizzato nella meditazione. Con la meditazione noi ,Sviluppiamo la facoltà di
creare delle forme pensiero e di costruire il filo di collegamento tra la mente concreta e quella astratta
(superiore), cioè tra il mondo inferiore della personalità e la sacra dimora dell'Anima. Soltanto quando
il collegamento è avvenuto, potendoci allora identificare con l'anima, questa può imprimere i suoi
desideri e creare nel mondo del pensiero quelle forme viventi che porteranno aiuto, luce e verità agli
altri (attività creatrice).Il nostro compito, quindi, non è tanto di creare nuove forme pensiero, ma di
divenire ricettivi a quelle forme delle Leggi e dei Principi già creati dalla Bianca Gerarchia e di
arricchirle col nostro pensiero, incrementare la loro vitalità col nostro volere e col nostro amore ed
irradiarle nel mondo. Occorre però distinguere la finalità dalla tecnica della meditazione.La
meditazione comprende sei stadi preceduti dall'Allineamento e cioè:
Aspirazione, Concentrazione, Meditazione vera e propria, Contemplazione, Illuminazione, Ispirazione.
Allineamento
Sedersi in Posizione comoda con la spina dorsale eretta; tenere le mani sulle ginocchia, ì piedi
incrociati, bocca appena aperta per evitare tensione al mento, il respiro fluente e ritmico, occhi chiusi.
Distensione dei muscoli, rilasciamento di tutto il corpo fisico portandolo in uno stato di tranquillità,
qualche respirazione profonda aiuterà a conseguire lo scopo. Si passa alla stabilità emotiva, mettendo
da ' parte ogni ansia, ogni desiderio e sentimento, in modo che il corpo astrale diventi calmo, simile ad
uno specchio di acqua limpida atto a riflettere le più lievi impressioni e le immagini proiettate dall'alto.
Indi si fa uno sforzo di volontà per mettere da parte i pensieri relativi all'attività della vita ricorrente,
onde arrivare al silenzio interiore e coordinare fra loto i tre corpi della personalità (fisico-eterico,
astrale, mentale). Visualizzare i tre corpi raccolti. Questo è l'allineamento inferiore, esso crea nella
personalità una integrazione che, seppure momentaneamente, apre un canale per l'afflusso eventuale
delle energie dell'Anima.Aspirazione
L'Aspirazione è il sincero desiderio dell'uomo di raggiungere l'illuminazione. L'aspirazione pone i corpi
in calice,, cioè li appronta a vibrare e quindi a poter ricevere il pensiero. de mondi superiori; se manca
l'aspirazione non vi è meditazione, pertanto è bene che in ogni momento l'aspirazione faccia parte di
noi. In tal modo nei nostri veicoli superiori avviene una trasformazione da farci aprire spontaneamente
appena ci mettiamo in meditazione e divenire atti a ricevere l'ispirazione in relazione al grado di
ricettività raggiunto dalla coscienza. Il continuo allenamento meditativo è il metodo più sicuro per lo
sviluppo della coscienza superiore.
Concentrazione
La concentrazione costituisce più di metà del procedimento della meditazione; dalla capacità di
raggruppare le forze dipende il successo: appena l'allineamento è raggiunto, occorre concentrare la
coscienza fra le sopracciglia (glandola pituitaria), continuando a tenere gli occhi chiusi e mantenendo la
bocca appena aperta, senza forzare la mascella. In questo stadio l'Ego assume il controllo della mente
soggiogandone le fluttuazioni ed eliminando qualsiasi pensiero fino ad ottenere il silenzio interiore e di
concentrare l'attenzione sopra un determinato soggetto sia esso di natura occulta, devozionale,
filosofico, religioso, scientifico, letterario, oppure su un'immagine come un albero un fiore ecc. Nessun
altro pensiero deve essere accolto nella mente.La mente concentrata si comporta come un riflettore,
essa riesce a penetrare nelle parti più occulte di un soggetto in esame e ad ottenere una profonda
coscienza dell'oggetto stesso. Durante la concentrazione l'immagine viene formata nel corpo mentale,
cioè visualizzata e a mano a mano vengono ad aggiungersi i dettagli e così la nostra coscienza viene a
contatto a poco a poco con l'oggetto e le persone.La concentrazione costituisce perciò un mezzo e non
un fine: essa forma l'organo per la meditazione.
Meditazione
E' la concentrazione prolungata fissando gli occhi della mente sopra un singolo oggetto o pensiero,
ampliandolo, approfondendolo. Appena la concentrazione è al suo punto giusto con la focalizzazione
del terzo occhio situato fra le sopracciglia, elevare il pensiero verso il centro della sommità della testa e
aspirare, per poter ricevere una vibrazione di ritorno. Occorre far uso dell'immaginazione per
visualizzare il pensiero o l'immagine in esame.
La pratica costante della meditazione, con il rivolgere tutta l'attenzione al mondo interiore, costituisce
una catarsi verso la sorgente divina, sorretta dal desiderio di venire in contatto con l'Io superiore, con la
Presenza Magica in noi dimorante. Però le realizzazioni durante la meditazione dipendono da ciò che
noi siamo capaci di fare durante la vita ordinaria, per cui occorre molta rettitudine, purificazione e
dedizione.La manifestazione è l'alimento per la vita dello spirito in quanto l'Io superiore istruisce la
nostra personalità, imprimendo nella coscienza cerebrale gli obbiettivi verso cui tendere, aprendoci a
mano a mano la via della percezione intuitiva e permettendoci di mantenere con forza di volontà
un'attitudine di profonda serenità di fronte ad ogni evento, allo stesso modo che l'uccello,
apparentemente passivo e immobile, si appoggia sul vento per mezzo di un continuo sforzo d'ali.
Contemplazione
E' la fase del procedimento nella quale colui che medita osserva senza alcuna attività mentale ciò che
egli stesso ha creato.
Ciò significa vedere come in uno specchio con calma e ferma visione il frutto della precedente forza di
pensiero meditativo.
Prima di poter passare dalla meditazione alla contemplazione bisogna aver completamente
abbandonato ogni desiderio in quanto il desiderio è un seme da cui può nascere collera, falsità, impurità
risentimento, ignoranza, scontento. Allora l'attenzione non essendo più distrattapermette alla mente di
muoversi come un tutto omogeneo. A questo stadio i limiti della personalità sono caduti e, come è detto
nella Voce del Silenzio, "tu sei diventato la luce, il suono,' il Maestro, Tu sei l'oggetto stesso della tua
ricerca". Per giungere alla contemplazione la strada è lunga, molto lunga, per ora contentiamoci della
concentrazione e della meditazione.
Illuminazione
L'aspirante che è arrivato alla contemplazione, ha anche raggiunto l'illuminazione. Egli vedrà la realtà
in ogni cosa.
Al principio e alla fine della meditazione, mentre la coscienza è concentrata nella testa, è d'uso intonare
la parola sacra: AUM.
La parola sacra nella sua vibrazione vivifica direttamente la sostanza eterica e stimola il flusso
dell'energia vitale attraverso il centro splenico e influenza quindi i corpi fisico, astrale e mentale. Essa
dovrebbe essere pronunciata solo quando l'Io ha acquistato il dominio sulla personalità alità, e deve
avere quella determinata lunghezza d'onda e frequenza per mettere in risonanza i piani ove dovrebbe
giungere.
La durata della meditazione varia da 10 a 15 minuti (5-7 per la concentrazione, 5 per la meditazione), le
ore più propizie sono le prime del mattino poiché allora l'oceano di prana inonda la terra, ed anche
perché dopo il sonno le emozioni e i desideri ci lasciano tranquilli. I giorni più efficaci sono quelli di
luna crescente, mentre i maggiori risultati si ottengono nei giorni di Plenilunio. Si raccomanda di
raccogliersi sempre nello stesso posto. Non è consigliabile meditare dopo i pasti e quando il corpo è
stanco o ammalato.Il conclusione la meditazione non deve essere soltanto la pratica di una tecnica per
la nostra evoluzione, ma un'arte della vita interiore, un rituale di consacrazione al servizio
disinteressato della vita soggettiva dell'Umanità.
Uno Schema di Meditazione
Impegno: "Io Ego immortale, principio manifesto di una scintilla monadica della Luce onnipervadente,
scelgo di percorrere il Sentiero che conduce a quegli Uomini Divini, miei Fratelli Maggiori che vivono
eternamente per diffondere la luce, amando e servendo coloro che brancolano nelle tenebre. A tale
scopo voglio purificare e dominare i miei corpi mentale, emotivo e fisico e fare ciò che è necessario per
renderli canali per l'afflusso della Divina Luce e della Illuminazione. Mi impegno di entrare nel
Silenzio ogni qualvolta mi sia possibile per ascoltare gli ordini del Padre Celeste. Nel nome di Coloro
di cui cerco la guida e con l'aiuto della Luce interiore".
Allineamento: "Ogni muscolo si rilascia... si rilascia. . . ogni nervo si riposa. . . si riposa. . . Ogni
tensione fisica sparisce... un senso di sollievo, di pace mi pervade ... il corpo fisico è rilasciato".
Qualche respiro profondo..." Le energie eteriche fluiscono liberamente...ogni emozione cessa, ogni
sentimento si acquieta". Il corpo emotivo ora è completamente calmo. "Come il corpo, così la mente si
acquieta... ogni pensiero cessa... una gran calma, una serenità è in me...i miei corpi fisico-eterico,
emotivo e mentale sono raccolti e allineati al centro della mia aura. Io resto Vigile e calmo con la
coscienza raccolta al centro del mio essere... AUM".
Aspirazione: "Dirigo la mia attenzione, l'interesse, l'aspirazione verso l'alto con purezza e
impersonalità".Concentrazione: "Concentro la mia coscienza fra le sopracciglia, e la elevo verso il
Piano della Realtà, verso il mondo di Luce, di Pace, di Gioia, di Amore, dove dimora la mia
Anima.Meditazione: " Io sono un'anima e non il mio corpo . . . io sono una scintilla della Fiamma
Divina, partecipo alla Divina Potenzialità; ... quale anima realizzo la mia intima comunione con le
anime di tutti i miei fratelli in umanità, particelle di una unica vita. In nome di questa essenziale unità
di vita invoco per tutti gli esseri: Luce, Pace e Bene. AUM".
La meditazione può anche essere fatta su altro pensiero seme: "Che l'uomo si renda deliberatamente
conto che egli è un figlio di Dio sulla via del ritorno alla Casa del Padre. Che egli stesso è un Dio che
cerca di ritrovare la coscienza di Dio che è la sua stessa coscienza. Che egli è un creatore che cerca di
creare. Che egli è l'aspetto inferiore della divinità che cerca di allinearsi con l'aspetto superiore".(da
lettere sulla Meditazione Occulta di A.A. Bailey)
Suggerimenti
Nell'intraprendere la pratica della meditazione occorre ricordare che c'è una serie graduale di
meditazioni disposte in modo da produrre certi effetti specifici di cui i due più importanti sono:
1) Allineamento con l'Ego o Sé superiore.
2) Portare la conoscenza dell'Ego e dei suoi fini nella coscienza del cervello fisico. durante la vita
quotidiana.
Questo lavoro di soggiogamento della natura inferiore, di attingere energie superiori per il tramite del
filo o Sutratma, dei centri e del cervello, è un lungo e difficile processo. Per molto tempo non si vedono
risultati, tuttavia il vero studioso di occultismo continua ad andare avanti con costanza e perseveranza.
Però egli vedrà svilupparsi in lui maggior efficienza nel servire, nel giovare agli altri, vedrà la sua vita
divenire sempre più organica ed utile, acquisterà maggior dominio emotivo e mentale.
Seguendo tale pratica meditativa si aiuta il fiorire del loto egoico, si stimolano i centri di energia nei
corpi più sottili affinché possano divenire migliori trasmettitori dell'energia egoica.
Fin quando non si sia salito un gradino, l'ulteriore rimane nascosto: fintanto la teoria di uno stadio non
sia divenuta pratica vissuta, lo stadio seguente non viene rivelato; fino a che un suggerimento non sia
pienamente seguito, l'insegnamento più profondo viene tenuto nascosto, fintanto che la luce che ci è
stata concessa non sia utilizzata, non si ottiene una maggiore illuminazione.
Se sentite una certa avversione a meditare su di uno schema prestabilito, sappiate che la meditazione su
quello schema ha per scopo precipuo di condurvi al dominio della mente e di mettervi in grado di
usarla come sesto senso, come strumento per acquisire conoscenza.
Avreste forse preferito una meditazione che fosse più sulla linea devozionale, poiché questa vi avrebbe
dato maggior senso della vostra bontà e quindi maggior soddisfazione, ma in questo momento della
vostra evoluzione dovete lavorare per divenire utili nel mondo; dovete prepararvi a divenire un
Conoscitore. Il metodo del misticismo ci mette in grado dì conoscere noi stessi, il metodo
dell'occultismo ci porta a conoscere anche il fratello e aiutarlo. Ambedue i metodi sono necessari.
Dal Libro "Lettere sulla Meditazione Occulta" di A. Bailey rileviamo i seguenti suggerimenti:
l. - Ricordatevi che una mente torpida, inerte ed un atteggiamento passivo sono poco desiderabili. I
poteri inibitori debbono rimanere attivi, la mente deve essere quieta, ma vigile e ricettiva e
completamente sotto controllo, in modo che l'Ego possa usarla per trasmettere informazioni al cervello
fisico.
2. - Imparate a considerare il cervello fisico, durante la meditazione, come il ricevitore delle
informazioni provenienti dall'Ego, per il tramite della mente. Molti usano il cervello pochi usano la
mente. Imparate dunque a differenziare fra il Pensatore, il Pensiero, e l'organo pensante che registra le
impressioni di pensiero (cervello fisico).
3. - Lo schema di meditazione che viene dato in questo allenamento deve essere usato come aiuto per
conservare il pensiero su di una determinata linea e per abituarlo a non sbandare.
I pensieri che possono sorgere durante il processo della meditazione sono liberi: ognuno di noi ha una
sua propria, maniera di accostarsi alla Verità, qualche suo particolare metodo di. pensiero, e ha idee che
lo interessano più di altre. Ognuno può seguire queste sue particolari ten(lenze entro i limiti dello
schema di meditazione dato.
4. - Sia la vostra meditazione breve e concisa, dedicando un determinato numero di minuti ad ogni
parte. Non vi abbandonate a nebulose e oziose fantasticherie. Seguite il Vostro schema con la mente
ben sveglia senza divagare per sentieri secondari, anche se interessanti.
5. - Non cercate per ora di contemplare: la contemplazione è uno stadio molto avanzato. Per molti la
meditazione si limita alla concentrazione, per ora, se non potete raggiungere altro che questa, non ve ne
crucciate, questo è il primo passo e l'ulteriore non tarderà a verificarsi anche per voi, se persevererete.
6. - Siate regolari nella vostra meditazione, dedicando ad essa 15 minuti ogni mattina. Questo è un
impegno che si può sempre mantenere, a meno che non si sia pigri e ammalati.
7. - Meditate in posizione comoda, e con la spina dorsale eretta, evitando, 'però, ogni tensione.
Rilasciate ogni muscolo, nulla di contratto deve esservi in tutto il corpo.
Sedendo su di una seggiola, tenete però le gambe incrociate. Se però fate la meditazione in gruppo,
sedete, e tenete le mani appoggiate alle ginocchia e noi-, incrociate i piedi, teneteli invece posati sul
pavimento in posizione parallela. In tal modo l'energia si trasmette per l'uso collettivo del gruppo;
mentre quando meditate da soli, le gambe incrociate impediscono la dispersione dell'energia.
8. - Cercate di meditare sempre nel medesimo posto. L'atmosfera di quel particolare luogo s'impregna
delle formepensiero della meditazione sì da costruire automaticamente un piccolo tempio di natura
mentale, nel quale vi potrete ritirare con facilità sempre crescente. Naturalmente il vostro vero Tempio
è dentro di voi ed è lì che dovete imparare a ritirarvi e ad entrare il più sovente possibile, esso ha un
grande vantaggio, ed è che potete averlo sempre a vostra disposizione, ovunque andiate e ovunque vi
troviate.
9. - Badate al principio della meditazione che la vostra respirazione sia ampia e profonda, poi, quando
avete stabilito un ritmo costante ed equilibrato, non ci pensate più per tutto il tempo della meditazione.
Pensieri Seme (uno per ogni mese)
l. L'anima è luce, è impulso che muove all'azione, è, il centro che trovasi entro tutte le forme
manifestate.
2. Impara che la forma non è che il velo che nasconde lo splendore della Divinità.
3. L'uomo costruisce i suoi propri mondi col potere dei suoi processi mentali.
4. Rinunciando al non Sé, troviamo il sé.
5. La conoscenza intuitiva si sviluppa mediante la facoltà della discriminazione o del discernimento.
6. Che la parola della mia Anima sia emessa con forza verso gli altri, tale parola è: "Comprensione".
7. Una mente che può essere tenuta salda nella luce, può riflettere il puro Amore.
8. L'aspetto si forma gradatamente e si adegua ad essere un esponente o una impressione dell'energia
dell'Anima.
9. Per l'Anima, il corpo è soltanto un apparecchio ricevente e reagente sul piano fisico, è un mezzo di
espressione.
10. L'uomo è unità complessa e completa, una copia in miniatura del mondo esterno.
11. Quando l'innocuità e la buona volontà determinano e regolano l'avvicinamento mentale, non può
derivare altro che bene.
12, L'Amore dell'Unico Sé fluisce in tutti i Sé, e per il tramite di Essi fluisce in tutto ciò che esiste. Tale
Amore conferisce anche il potere di guarire.

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

L'ARTICOLO CONTINUA : LIBRO INTERO SCARICABILE A QUESTO INDIRIZZO :
libri gratuiti

Chi fosse interessato ad un gruppo di meditazione a bologna
può leggere la presentazione qui :
gruppo di meditazione a bologna

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Il Testamento di Giovanni Paolo II

''Totus Tuus ego sum Nel Nome della Santissima Trinita'. Amen''. Inizia cosi' il testo del testamento del papa Giovanni Paolo II in data 6 marzo 1979 con le aggiunte successive. ''Vegliate, perche' non sapete in quale giorno il Signore vostro verra''' (cf. Mt 24, 42) - queste parole mi ricordano l'ultima chiamata, che avverra' nel momento in cui il Signore vorra'. Desidero seguirLo e desidero che tutto cio' che fa parte della mia vita terrena mi prepari a questo momento. Non so quando esso verra', ma come tutto, anche questo momento depongo nelle mani della Madre del mio Maestro: Totus Tuus. Nelle stesse mani materne lascio tutto e Tutti coloro con i quali mi ha collegato la mia vita e la mia vocazione. In queste Mani lascio soprattutto la Chiesa, e anche la mia Nazione e tutta l'umanita'. Ringrazio tutti. A tutti chiedo perdono. Chiedo anche la preghiera, affinche' la Misericordia di Dio si mostri piu' grande della mia debolezza e indegnita'. Durante gli esercizi spirituali ho riletto il testamento del Santo Padre Paolo VI. Questa lettura mi ha spinto a scrivere il presente testamento. Non lascio dietro di me alcuna proprieta' di cui sia necessario disporre. Quanto alle cose di uso quotidiano che mi servivano, chiedo di distribuirle come apparira' opportuno. Gli appunti personali siano bruciati. Chiedo che su questo vigili don Stanislao, che ringrazio per la collaborazione e l'aiuto cosi' prolungato negli anni e cosi' comprensivo. Tutti gli altri ringraziamenti invece, li lascio nel cuore davanti a Dio stesso, perche' e' difficile esprimerli. Per quanto riguarda il funerale, ripeto le stesse disposizioni, che ha dato il Santo Padre Paolo VI. (qui nota al margine: il sepolcro nella terra, non in un sarcofago, 13.3.92). ''apud Dominum misericordia et copiosa apud Eum redemptio''. Segue la firma e la data e poi un aggiunta del 5 marzo 1990: ''Dopo la morte chiedo Sante Messe e preghiere''. Poi un foglio senza data: ''Esprimo la piu' profonda fiducia che, malgrado tutta la mia debolezza, il Signore mi concedera' ogni grazia necessaria per affrontare secondo la Sua volonta' qualsiasi compito, prova e sofferenza che vorra' richiedere dal Suo servo, nel corso della vita. Ho anche fiducia che non permettera' mai che, mediante qualche mio atteggiamento: parole, opere o omissioni, possa tradire i miei obblighi in questa santa Sede Petrina. ''Anche durante questi esercizi spirituali - si legge in data degli esercizi spirituali 24 febbraio-3 marzo 1980 - ho riflettuto sulla verita' del Sacerdozio di Cristo nella prospettiva di quel Transito che per ognuno di noi e' il momento della propria morte. Del congedo da questo mondo - per nascere all'altro, al mondo futuro, segno eloquente (aggiunto sopra: decisivo) e' per noi la Risurrezione di Cristo. Ho letto dunque la registrazione del mio testamento dell'ultimo anno, fatta anch'essa durante gli esercizi spirituali - l'ho paragonata con il testamento del mio grande Predecessore e Padre Paolo VI, con quella sublime testimonianza sulla morte di un cristiano e di un papa - e ho rinnovato in me la coscienza delle questioni, alle quali si riferisce la registrazione del 6.III. 1979 preparata da me (in modo piuttosto provvisorio). Oggi desidero aggiungere ad essa solo questo, che ognuno deve tener presente la prospettiva della morte. E deve esser pronto a presentarsi davanti al Signore e al Giudice - e contemporaneamente Redentore e Padre. Allora anche io prendo in considerazione questo continuamente, affidando quel momento decisivo alla Madre di Cristo e della Chiesa - alla Madre della mia speranza. I tempi, nei quali viviamo, sono indicibilmente difficili e inquieti. Difficile e tesa e' diventata anche la via della Chiesa, prova caratteristica di questi tempi - tanto per i Fedeli, quanto per i Pastori. In alcuni Paesi (come p.e. in quello di cui ho letto durante gli esercizi spirituali), la Chiesa si trova in un periodo di persecuzione tale, da non essere inferiore a quelle dei primi secoli, anzi li supera per il grado della spietatezza e dell'odio. Sanguis martyrum - semen christianorum. E oltre questo - tante persone scompaiono innocentemente, anche in questo Paese in cui viviamo... Desidero ancora una volta totalmente affidarmi alla grazia del Signore. Egli stesso decidera' quando e comedevo finire la mia vita terrena e il ministero pastorale. Nella vita e nella morte Totus Tuus mediante l'Immacolata. Accettando gia' ora questa morte, spero che il Cristo mi dia la grazia per l'ultimo passaggio, cioe' la [mia] Pasqua. Spero anche che la renda utile anche per questa piu' importante causa alla quale cerco di servire: la salvezza degli uomini, la salvaguardia della famiglia umana, e in essa di tutte le nazioni e dei popoli (tra essi mi rivolgo anche in modo particolare alla mia Patria terrena), utile per le persone che in modo particolare mi ha affidato, per la questione della Chiesa, per la gloria dello stesso Dio. Non desidero aggiungere niente a quello che ho scritto un anno fa - solo esprimere questa prontezza e contemporaneamente questa fiducia, alla quale i presenti esercizi spirituali di nuovo mi hanno disposto''. Dopo la firma segue ''Totus Tuus ego sum''. Il 3 marzo 1982 si legge: ''Nel corso degli esercizi spirituali di quest'anno ho letto (piu' volte) il testo del testamento del 6.III.1979. Malgrado che tuttora lo consideri come provvisorio (non definitivo), lo lascio nella forma nella quale esiste. Non cambio (per ora) niente, e neppure aggiungo, per quanto riguarda le disposizioni in esso contenute. L'attentato alla mia vita il 13.V.1981 in qualche modo ha confermato l'esattezza delle parole scritte nel periodo degli esercizi spirituali del 1980 (24.II - 1.III) Tanto piu' profondamente sento che mi trovo totalmente nelle Mani di Dio - e resto continuamente a disposizione del mio Signore, affidandomi a Lui nella Sua Immacolata Madre (Totus Tuus)''. E il 5 marzo 1982 aggiunge ''In connessione con l'ultima frase del mio testamento del 6.III 1979 (: ''Sul luogo /il luogo cioe' del funerale/ decida il Collegio Cardinalizio e i Connazionali'') - chiarisco che ho in mente: il metropolita di Cracovia o il Consiglio Generale dell'Episcopato della Polonia - al Collegio Cardinalizio chiedo intanto di soddisfare in quanto possibile le eventuali domande dei su elencati''. Il 1 marzo 1985 (nel corso degli esercizi spirituali) si legge ''Ancora - per quanto riguarda l'espressione ''Collegio Cardinalizio e i Connazionali'': il ''Collegio Cardinalizio'' non ha nessun obbligo di interpellare su questo argomento ''i Connazionali''; puo' tuttavia farlo, se per qualche motivo lo riterra' giusto''. E la firma e' una sigla ''JPII''. Si salta poi agli esercizi spirituali dell'anno giubilare 2000 che si svolgono dal 12 al 18 marzo. ''Quando nel giorno 16 ottobre 1978 il conclave dei cardinali scelse Giovanni Paolo II, - vi si legge - il Primate della Polonia Card. Stefan Wyszynski mi disse: ''Il compito del nuovo papa sara' di introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio''. Non so se ripeto esattamente la frase, ma almeno tale era il senso di cio' che allora sentii. Lo disse l'Uomo che e' passato alla storia come Primate del Millennio. Un grande Primate. Sono stato testimone della sua missione, del Suo totale affidamento. Delle Sue lotte: della Sua vittoria. ''La vittoria, quando avverra', sara' una vittoria mediante Maria'' - queste parole del suo Predecessore, il card. August Hlond, soleva ripetere il Primate del Millennio. In questo modo sono stato in qualche maniera preparato al compito che il giorno 16 ottobre 1978 si e' presentato davanti a me. Nel momento in cui scrivo queste parole, l'Anno giubilare del 2000 e' gia' una realta' in atto. La notte del 24 dicembre 1999 e' stata aperta la simbolica Porta del Grande Giubileo nella Basilica di San Pietro, in seguito quella di San Giovanni in Laterano, poi di Santa Maria Maggiore - a capodanno, e il giorno 19 gennaio la Porta della Basilica di San Paolo ''fuori le mura''. Quest'ultimo avvenimento, per via del suo carattere ecumenico, e' restato impresso nella memoria in modo particolare. 2. A misura che l'Anno Giubilare 2000 va avanti, di giorno in giorno si chiude dietro di noi il secolo ventesimo e si apre il secolo ventunesimo. Secondo i disegni della Provvidenza mi e' stato dato di vivere nel difficile secolo che se ne sta andando nel passato, e ora nell'anno in cui l'eta' della mia vita giunge agli anni ottanta (''octogesima adveniens''), bisogna domandarsi se non sia il tempo di ripetere con il biblico Simeone ''Nunc dimittis''. Nel giorno del 13 maggio 1981, il giorno dell'attentato al Papa durante l'udienza generale in Piazza San Pietro, la Divina Provvidenza mi ha salvato in modo miracoloso dalla morte. Colui che e' unico Signore della vita e della morte Lui stesso mi ha prolungato questa vita, in un certo modo me l'ha donata di nuovo. Da questo momento essa ancora di piu' appartiene a Lui. Spero che Egli mi aiutera' a riconoscere fino a quando devo continuare questo servizio, al quale mi ha chiamato nel giorno 16 ottobre 1978. Gli chiedo di volermi richiamare quando Egli stesso vorra'. ''Nella vita e nella morte apparteniamo al Signore... siamo del Signore'' (cf. Rm 14, 8). Spero anche che fino a quando mi sara' donato di compiere il servizio Petrino nella Chiesa, la Misericordia di Dio voglia prestarmi le forze necessarie per questo servizio. 3. Come ogni anno durante gli esercizi spirituali ho letto il mio testamento del 6.III.1979. Continuo a mantenere le disposizioni contenute in esso. Quello che allora, e anche durante i successivi esercizi spirituali e' stato aggiunto costituisce un riflesso della difficile e tesa situazione generale, che ha marcato gli anni ottanta. Dall'autunno dell'anno 1989 questa situazione e' cambiata. L'ultimo decennio del secolo passato e' stato libero dalle precedenti tensioni; cio' non significa che non abbia portato con se' nuovi problemi e difficolta'. In modo particolare sia lode alla Provvidenza Divina per questo, che il periodo della cosi' detta ''guerra fredda'' e' finito senza il violento conflitto nucleare, di cui pesava sul mondo il pericolo nel periodo precedente. 4. Stando sulla soglia del terzo millennio ''in medio Ecclesiae'', desidero ancora una volta esprimere gratitudine allo Spirito Santo per il grande dono del Concilio Vaticano II, al quale insieme con l'intera Chiesa - e soprattutto con l'intero episcopato - mi sento debitore. Sono convinto che ancora a lungo sara' dato alle nuove generazioni di attingere alle ricchezze che questo Concilio del XX secolo ci ha elargito. Come vescovo che ha partecipato all'evento conciliare dal primo all'ultimo giorno, desidero affidare questo grande patrimonio a tutti coloro che sono e saranno in futuro chiamati a realizzarlo. Per parte mia ringrazio l'eterno Pastore che mi ha permesso di servire questa grandissima causa nel corso di tutti gli anni del mio pontificato. ''In medio Ecclesiae''... dai primi anni del servizio vescovile - appunto grazie al Concilio - mi e' stato dato di sperimentare la fraterna comunione dell'Episcopato. Come sacerdote dell'Arcidiocesi di Cracovia avevo sperimentato che cosa fosse la fraterna comunione del presbiterio - il Concilio ha aperto una nuova dimensione di questa esperienza. 5. Quante persone dovrei qui elencare! Probabilmente il Signore Dio ha chiamato a Se' la maggioranza di esse - quanto a coloro che ancora si trovano da questa parte, le parole di questo testamento li ricordino, tutti e dappertutto, dovunque si trovino. Nel corso di piu' di vent'anni da cui svolgo il servizio Petrino ''in medio Ecclesiae'' ho sperimentato la benevola e quanto mai feconda collaborazione di tanti Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, tanti sacerdoti, tante persone consacrate - Fratelli e Sorelle - infine di tantissime persone laiche, nell'ambiente curiale, nel Vicariato della Diocesi di Roma, nonche' fuori di questi ambienti. Come non abbracciare con grata memoria tutti gli Episcopati nel mondo, con i quali mi sono incontrato nel succedersi delle visite ''ad limina Apostolorum''! Come non ricordare anche tanti Fratelli cristiani - non cattolici! E il rabbino di Roma e cosi' numerosi rappresentanti delle religioni non cristiane! E quanti rappresentanti del mondo della cultura, della scienza, della politica, dei mezzi di comunicazione sociale! 6. A misura che si avvicina il limite della mia vita terrena ritorno con la memoria all'inizio, ai miei Genitori, al Fratello e alla Sorella (che non ho conosciuto, perche' mori' prima della mia nascita), alla parrocchia di Wadowice, dove sono stato battezzato, a quella citta' del mio amore, ai coetanei, compagne e compagni della scuola elementare, del ginnasio, dell'universita', fino ai tempi dell'occupazione, quando lavorai come operaio, e in seguito alla parrocchia di Niegowic, a quella cracoviana di S. Floriano, alla pastorale degli accademici, all'ambiente... a tutti gli ambienti... a Cracovia e a Roma... alle persone che in modo speciale mi sono state affidate dal Signore. A tutti voglio dire uno sola cosa: ''Dio vi ricompensi'' ''In manus Tuas, Domine, commendo spiritum meum''. La data e' del 17 marzo 2000.

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli