Se ti piace il nostro sito votalo adesso con un click sul pulsante Google +1 qui sotto :


Categoria: "Notizie scottanti"

MAL DI TESTA DA VINO : SPIEGATO IL MOTIVO

MAL DI TESTA 'DA VINO': ECCO A COSA È DOVUTO

Mal di testa quando si beve il vino?

Possibile, così come anche accusare nausea o dolori addominali. Nessuna intolleranza, ma colpa delle cosiddette “ammine biogene”, sostanze che si formano durante la vinificazione e producono dei composti che in alcuni possono esercitare effetti negativi sulla salute.

A differenza dei solfiti, queste ammine si trovano anche nei vini biologici e possono provocare quei “malanni da vino” che nulla hanno di preoccupante.

LEGGI anche: COME LEGGERE LE ETICHETTE DI OLIO E VINO: LA GUIDA

“A molti sarà capitato di bere buon vino, risentendo dopo un po’, se non il giorno dopo, di malesseri fisici solitamente correlati al consumo di un prodotto ricco di solfiti. Ma non sono solo i solfiti (presenti anche nei vini biologici) a creare reazioni negative nel nostro organismo”, spiega la biologa Sabina Rubini, esperta in sicurezza degli alimenti.
“Le ammine biogene si creano nella fase di vinificazione, sono ottenute da cicli/processi biologici a opera di batteri lattici presenti nel mosto e nel vino, e sono in grado di produrre composti che esercitano effetti negativi sulla salute. Si tratta di composti azotati derivanti da specifici amminoacidi che possono trovarsi in molteplici alimenti quali pesce, vegetali, formaggi e prodotti carnei, con concentrazioni anche superiori alle quantità riscontrate nel vino. Essendo sostanze biologicamente attive nell’organismo umano e indispensabili oltretutto per svolgere importanti funzioni fisiologiche, nella maggior parte dei casi tendono a non causare effetti negativi”.


 
Dove si trovano le ammine biogene
Le ammine biogene si concentrano soprattutto nei cibi deperibili facilmente, soprattutto se sono fermentati e ricchi di particolari amminoacidi, come pesci, carni, salumi, succhi di frutta, vino, cacao, latticini e formaggi.

Non tutte le ammine biogene sono tossiche, ma alcune di esse (adrenalina, noradrenalina, serotonina, istamina) svolgono anche importanti funzioni fisiologiche, agendo, per esempio, da ormoni o da neutotrasmettitori.

LEGGI anche: I 10 MIGLIORI CIBI PER CHI SOFFRE DI MAL DI TESTA

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

Se le ammine biogene vengono ingerite in concentrazioni troppo elevate, spiega ora la biologa Rubini, o nel caso in cui “l'azione detossificante dell'organismo venga inibita per la presenza di etanolo o farmaci”, possono manifestarsi vari effetti tossici e reazioni allergiche.

Le ammine biogene, la cui quantità varia da vino a vino, dotate di maggiore tossicità nella bevanda sono: l'istamina, che può indurre mal di testa, eruzione cutanee, nausea, vomito, crampi addominali e crisi respiratorie; la tiramina, capace di indurre mal di testa, salivazione, problemi respiratori, crisi ipertensive; putrescina, β-feniletilamina e cadaverina che possono potenziare gli effetti delle prime due.
Malanni che hanno la possibilità di aumentare per un effetto di accumulo se un soggetto suscettibile tende a consumare vino insieme a cibi contenenti queste stesse ammine.

Esiste una legislazione che fissi dei valori limite per queste sostanze? Non ancora, anche se alcuni Paesi europei hanno deciso di raccomandare, ad esempio per l'istamina nei vini, dei valori massimi compresi tra i 2 ed i 10 mg/l.

Come fare allora? Beh, se sapete che il vino può farvi questo effetto, semplicemente evitare di bere. Non sono disturbi che possono portare a patologie gravi, ma perché procurarseli?

Germana Carillo

https://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/21717-vino-mal-di-testa

 

 


ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

INQUINAMENTO DOMESTICO – TUTTE LE PIANTE CHE PURIFICANO L’ARIA IN CASA

INQUINAMENTO DOMESTICO – TUTTE LE PIANTE CHE PURIFICANO L’ARIA IN CASA

 

LA NATURA CI VIENE IN SOCCORSO ANCHE NELLE NOSTRE ABITAZIONI GRAZIE A 10 SPLENDIDE PIANTE CHE ASSORBONO LE SOSTANZE NOCIVE DELLE QUATTRO MURA

 

Per mantenere salubre la vostra abitazione e contro l’inquinamento domestico occorre cura e attenzione.

Pulviscoli, batteri e funghi sono estremamente volatili e la loro quantità aumenta se l’aria della vostra casa è viziata e stantia. Basta aprire le finestre 10 minuti al giorno per 3 volte al di per rendere le quattro mura domestiche un luogo vivibile: cambiando spesso aria si evitano muffe agli angoli delle pareti, e gas e micropolveri escono per far entrare aria fresca.

Anche i vapori del bagno, della cucina, lavanderia, del fumo delle sigarette o incensi devono essere espulsi, affinché il vostro corpo ritrovi vitalità e benessere.

Il momento migliore per cambiare aria è quello dopo il temporale, quando l’aria si arricchisce di ioni negativi (che influenzano il buon umore) e si purifica.

Oltre al cambio d’aria, per tenere salubri le vostre abitazioni ci sono le care piante che accorrono sempre in nostro aiuto.

Avere delle piante in appartamento non è solo bello, ma anche salubre: quelli che tra voi credono di avere il pollice nero, provino a prendersi cura di una pianta riflettendo sul fatto che non è solo ornamentale, ma che vi è utile e che giova alla vostra salute!

Tornando alle nostre amiche piante, esse sono in grado di umidificare e purificare gli ambienti, poiché catturano le sostanze nocive volatili demolendole. Alcuni studi condotti dalla Nasa hanno dimostrato che alcuni tipi di piante riescono ad abbattere anidride solforosa, formaldeide, benzene, tricloroetilene, anidride solforosa, toluene e altre sostanze decisamente tossiche.

Questo processo avviene grazie alla fotosintesi clorofilliana: di giorno le piante assumono anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Di notte avviene l’esatto contrario, per cui vi sconsigliamo di tenerle nella camera da letto.

MA VEDIAMO NEL DETTAGLIO LE 10 PIANTE ANTI-INQUINAMENTO DOMESTICO

 

1- Aloe vera. Pianta robustissima che richiede pochissima acqua e manutenzione. Gradisce le temperature moderate e sopporta benissimo quelle alte: tenetela in casa d’inverno, non vicino al riscaldamento, e fuori d’estate (quando le temperature esterne raggiungono i 20 gradi) ma mai al sole battente, sempre in penombra. L’Aloe assorbe formaldeide.

 

2 – Chamaedorea, Kenzia. Pianta molto resistente che richiede poca acqua. È molto efficace nell’assorbimento di benzene e formaldeide.

 

3 – Crisantemo. Il bistrattato fiore dei morti è, in realtà, un potente assorbente di trielina e ammoniaca.

 

4 – Dracena Compacta. Assorbe benzene, formaldeide e tricloroetilene.

 

5 – Dracena marginata. Ottima per l’assorbimento di tricloroetilene e benzene.

 

6 – Edera. Assorbe benzene e tricloroetilene.

 

7 – Ficus beniamina, robusta, retusa. Bellissima pianta eccellente per l’assorbimento di formaldeide. Richiede molta luce e non sopporta le correnti d’aria.

 

8 – Gerbera. Assorbe trielina, monossido di carbonio e benzene. In estate sta bene fuori, ma d’inverno meglio se la tenete in casa. La gerbera richiede molta luce.

 

9 – Pothos (Scindapsus). Combatte le emissioni di formaldeide ed è adatta anche a luoghi poco luminosi.

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

 

10 – Spatillo (Spatifillum). Abbatte gli effluvi negativi di solventi, alcoli, acetone, benzene e formaldeide. È una pianta che va innaffiata spesso e rilascia molta umidità.

di – Giulia Landi

 

Fonte: http://stilenaturale.com

 

NASA: Ecco 6 piante che ricaricano di ossigeno ed eliminano tossine dalla nostra casa

 

Avere delle piante in casa è piacevole, riempie di colore (il verde è legato alla guarigione nella cromoterapia) e ci fa sentire in contatto con la natura. Ma non finisce qui:

Le piante rilasciano ossigeno nel luogo in cui si trovano, fondamentale per il metabolismo delle cellule: respirare aria povera di ossigeno ci rende stanchi e danneggia il cervello

Tutte le piante, ma alcune in particolare, sono in grado di pulire l’aria da muffe e tossine, e quindi influenzare positivamente la nostra salute

 

Secondo alcune ricerche condotte dalla NASA infatti alcune piante sono meglio di altre nella pulizia dell’aria e rimuovere le tossine dalla stanza. Queste piante puliscono l’aria anche dalla polvere, vernici, materiali da costruzione e formaldeide. La NASA ha stilato una lista di 18 piante domestiche, specificando le funzioni di ciascuna e se è adatta in presenza di cani e gatti e consiglia almeno 3-4 di queste piante per uno spazio di 80 metri quadrati.

 

E’ estremamente utile averne una in camera da letto, dove abbiamo bisogno di ossigeno durante la notte per avere un sonno riposante.

 

Le 6 migliori piante per purificare l’aria di casa e arricchirla di ossigeno sono

Edera (Hedera elix): viene spesso considerata infestante perché cresce sugli alberi, ma è davvero una pianta che non può mancare nelle nostre case. E’ molto potente dato che in 6 ore puo’ rimuovere il 58% delle particelle fecali e il 60% delle tossine (benzene, formaldeide, tricloroetilene, xylene e toulene). E’ tossica per cani e gatti, quindi fare attenzione che non la mangino.

 

Falangio (Chlorophytum comosum): ottimo per assorbire tossine come monossido di carbonio, formaldeide e stirene. Inoltre, è in grado di eseguire la fotosintesi con poca luce. Basta una sola pianta in uno spazio di 200 metri quadri. Non è tossica per gli animali.

 

Spatafillo (Spathiphyllum ‘Mauna Loa’): rimuove tutte le tossine dall’aria come l’edera ed in più anche l’ammoniaca. Non deve essere mangiata dagli animali.

 

Aloe vera: ideale per aumentare il livello di ossigeno in casa, ed assorbire diossido di carbonio, formaldeide e monossido di carbonio. Il gel interno ha potenti poteri curativi, soprattutto d’estate per le scottature e idratare la pelle, è quindi doppiamente utile averla in casa.

 

Sansevieria (SansevieriaTrifasciata ‘Lau rentii’): è ottima da tenere in camera da letto, in quanto capace di produrre più ossigeno durante le ore notturne (può effettuare la fotosintesi anche con minima luce).

 

Fico del caucciù (Ficus elastica): non ha bisogno di molta luce, ed è molto efficace nel purificare l’aria dalla formaldeide. E’ innocua per i nostri cani e gatti.

 

http://www.dionidream.com/piante-purificano-aria/

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Alimenti con l’etichetta che inizia con 8? Non comprateli!

Ecco perché bisogna fare attenzione a queste etichette

Importanti informazioni non si possono trovare soltanto sulle etichette dei prodotti confezionati, ma anche su quelli freschi. Chi ha mai fatto caso a cosa c’è scritto sui bollini adesivi che spesso sono attaccati alla frutta e alla verdura?

Non servono solo a riportare il logo dell’azienda produttrice ma contengono anche dei numeri che stanno ad indicare informazioni molto importanti, sul modo in cui è stato coltivato l’ortaggio o il frutto che si ha tra le mani.

Vediamo in particolare come distinguere un prodotto proveniente da colture tradizionali (che utilizzano fertilizzanti chimici), organiche o che è stato geneticamente modificato.
Sugli adesivi è presente un codice a barre, chiamato PLU; vediamo come leggerlo e capire in che modo il prodotto è stato cresciuto.

 
1. Se sull’adesivo sono presenti 4 cifre il prodotto è stato coltivato in maniera tradizionale, con l’uso di pesticidi e fertilizzanti.

 
In questo caso i numeri indicheranno semplicemente che prodotto stiamo per comprare: ad esempio le banane sono sempre identificate con il codice 4011.

 
2. Se sull’adesivo sono presenti 5 numeri, e il primo è 8, allora il prodotto è un OGM.


 

Ad esempio una banana geneticamente modificata sarà contraddistinta dal codice 84011.
3. Se sull’adesivo sono presenti 5 numeri, e il primo è 9, il prodotto proviene da una coltura organica.

Una banana coltivata biologicamente avrà il codice 94011.
Esistono alcuni cibi che più di altri sono soggetti a trattamenti chimici e risultano essere più inquinati: ecco quali sono.

Fragole
Mele
Pesche
Sedano
Uva
Ciliegie
Spinaci
Pomodori
Peperoni
Ce ne sono altri invece che difficilmente sono sottoposti a sostanze chimiche eccessivamente aggressive, tra cui:

Avocado
Mais dolce
Ananas
Cavoli
Piselli
Cipolle
Asparagi
Mango
Papaya
Kiwi
Essere più consapevoli di ciò che mangiamo è semplice, anche se spesso le informazioni vengono celate dietro cifre e sigle poco intuibili. D’ora in poi occhio all’etichetta, anche sui prodotti freschi!

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

Fonte: Italia in Movimento


Leggi anche:

Mulino Bianco elimina l’olio di palma

Ecco cosa si nasconde dietro una semplice merendina

Allarme carni bianche: ecco cosa hanno trovato analizzando polli e tacchini

http://www.calendulaerosmarino.it/wp/2016/10/12/alimenti-letichetta-inizia-8-non-comprateli/

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

APERTURA DEL TERZO OCCHIO - ECCO QUALI SONO I SINTOMI

L’apertura del terzo occhio è un processo lento e graduale, che è possibile riconoscere grazie ad alcuni segni o “sintomi”.

“L’uomo, sapete, ha soltanto due occhi che vedono e registrano tutto, una vista che è come una straordinaria macchina fotografica che riprende immagini minute, molto nitide, minuscole; e con quell’immagine l’uomo dice a se stesso: Questa volta conosco la realtà delle cose, e per un momento è tranquillo.

Poi, sovrapponendosi gradualmente all’immagine, “compare un altro occhio”, che riprende un’immagine del tutto diversa.

A questo punto il nostro uomo non vede più chiaramente; ha inizio una lotta tra i primi due occhi occhio e il terzo, una lotta feroce, e alla fine il terzo occhio ha la meglio, assume il controllo e così la lotta finisce.

Ora che ha in mano la situazione, il terzo occhio può continuare il suo lavoro da solo ed elaborare la propria immagine, secondo le leggi della visione interiore. Questo occhio speciale si trova qui – disse Matisse – indicando il cervello”.

Per prima cosa, per riconoscere “un’eventuale apertura dell’occhio interiore” (CHE NON SI CHIEDE COME HA CHIESTO UN’ALLIEVA CON IL MAGNESIO) , puoi notare se ti riconosci in qualcuno di questi sintomi:

 

– Stai trascorrendo un periodo in cui le cose che vedi non sono più come prima, non hanno più quelle sembianze, quel senso, quel significato/interpretazione, quel valore che gli attribuivi in precedenza;

 

– Il mondo ti si rivela, ora, con particolari tratti che prima non riuscivi a cogliere;

 

– Inizi a vedere e a volerti liberare da certe catene e continui a chiederti come mai gli altri non intravedano i lacci che li tengono legati e li costringono a sottomettersi a certi carcerieri;

 

– La nuova visione è così sbalorditiva da gettarti quotidianamente nello stupore;

 

– Ogni giorno, in misura progressiva, percepisci un non so ché di incorporeo che sollecita i tuoi sensi e, per quanto banale o insensato, stimola la tua meraviglia;

 

– Hai il presentimento di possedere una vista che non sia solamente legata all’organo fisico, agli occhi, ma a un’area più sottile ed estesa del tuo Essere (in relazione col mondo e con l’universo);

 

– Stai sperimentando dei bagliori intuitivi che ti mostrano tutte le cose da altre angolazioni o che illuminano come una torcia alcune zone buie ed incomprensibili;

 

– Interagisci con agenti istruttori particolarmente evoluti di questo o altri piani (dimensioni), o sai che, in qualche modo, qualcuno o qualche forza primordiale, avvolge la tua vita e ti lascia ogni tanto degli indizi.

 

Se avverti uno o più di questi sintomi, significa che sei sulla buona strada e che probabilmente i tuoi occhi (interiori), che prima erano sigillati, coperti, ora si stanno parzialmente aprendo, stanno lasciando passare gradatamente piccoli raggi di luce, per consentirti di mettere a fuoco ed evitare di abbagliarti bruscamente.

 

Come qualunque altra cosa, è necessario che la pupilla (interiore-esteriore) non venga attraversata da una quantità eccessiva di luce.

 

Siate parsimoniosi nel dosaggio.

 

La cupidigia potrebbe portarvi a voler accumulare più di quanto vi serva o vi meritate, causandovi, con tale brama, più svantaggi che vantaggi, e un ritorno della cecità al posto della vostra luminosa facoltà. Sarebbe come fissare il Sole ed esporsi eccessivamente ai suoi raggi: l’abbaglio è inevitabile.

 

È un processo molto lungo ma gratificante per chi sa pazientare… e quando alla fine giungerà il momento e tutto l’alone svanirà, allora tu, con i tuoi nuovi occhi, abbraccerai con un sol sguardo il Cosmo in tutto il suo splendore, ed esso a sua volta ti avvolgerà in un senso di pace e serenità maestosa.

 

Articolo originale: animalibera.net / Rivisto da: fisicaquantistica.it

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Disturbi psicosomatici della cute e loro sintomi

Funzioni
La cute è l'organo che riveste tutto il corpo. È formata, dall'esterno verso l'interno, da tre strati: epidermide, derma e ipoderma o tessuto adiposo sottocutaneo. È dotata di grande resistenza alla trazione e al contempo è molto elastica. Svolge una funzione di protezione meccanica, termica e contro i microrganismi; inoltre contribuisce alla conoscenza del mondo esterno (il tatto), alla regolazione della temperatura corporea, all'escrezione di sostanze di scarto (con il sudore), al deposito e alla produzione di energia (grazie all'adipe).
Contiene moltissime fibre nervose sensoriali per rilevare il dolore, le vibrazioni e la pressione, e ha la capacità di rigenerarsi e autoripararsi.

Simbologia
La cute è l'organo della relazione con il mondo esterno. Ci delimita e fa di noi un'unità. Rappresenta la parte visibile di noi stessi ed esprime la nostra individualità. È la preziosa pergamena sulla quale, inconsapevoli, scriviamo ogni giorno la nostra storia.

È il primo rivelatore della nostra interiorità e della nostra personalità: attraverso il rossore, il pallore, la sudorazione si rivela uno specchio in cui uno sguardo attento può cogliere lo stato d'animo e le fantasie, i segreti e le paure. La cute rappresenta la nostra identità.

La pelle, attraverso i segni che porta su di sé, esprime bene certe caratteristiche interiori: le impronte digitali, le cicatrici, le rughe di espressione e i segni del tempo testimoniano il vissuto delle nostre esperienze e rivelano agli altri l'unicità del nostro essere. La cute rappresenta il confine, costituisce un filtro e una barriera contro gli agenti nocivi. Simbolicamente, svolge un'importante funzione di limite e di perimetro che consente all'individuo di riconoscersi come essere distinto e delimitato.

Rendendo evidenti all'esterno le risposte vascolari che segnalano situazioni emozionali interiori, rappresenta un importante mezzo di comunicazione interpersonale. In particolare nel mondo animale, ma anche in quello umano, essa costituisce il sistema comunicativo deputato alla regolazione dei comportamenti aggressivi, sessuali e pulsionali, attraverso modificazioni nella sua forma e nel suo colore in parti specifiche del corpo.

Nelle tribù primitive, inoltre, la cute e i suoi annessi, variamente colorati, trattati e adornati, svolgevano un ruolo comunicativo con significati simbolici legati a situazioni magiche, di combattimento, terapeutiche e sociali. Attraverso la cute il corpo emana il proprio odore che ha un suo codice di riconoscimento e una sua "marcatura" personale.

Le patologie e il loro significato

Dermatite
La dermatite (o eczema) è una malattia della pelle caratterizzata da uno stato infiammatorio che causa prurito, vescicole, gonfiore, rossore e spesso trasudazione, croste e desquamazione. All'origine ci sono allergie e/o intolleranze, agenti irritanti, fattori psicologici, stress, infezioni. Tra le varie forme, le più frequenti sono:

1) la dermatite atopica, che si presenta con eruzioni, essudato e croste, tipica dei bambini con tendenza alle allergie;

2) la dermatite seborroica, che forma squame soprattutto sul cuoio capelluto, su volto e schiena e che colpisce più spesso gli adulti sotto forte stress;

3) l'eczema classico, che può interessare ogni zona del corpo con chiazze rosse, vescicole, croste e squame.

La simbologia delle dermatiti segnala la presenza di emozioni "di fuoco" che affiorano in superficie. Se intendiamo la cute come una carta geografica del nostro generale stato di salute, le dermatiti rappresentano i luoghi in cui sta avvenendo una battaglia, un conflitto in cui alcuni confini sono attaccati o vanno ridefiniti.

La persona mostra energie profonde che vorrebbero emergere – perlopiù legate alla creatività, alla sessualità, all'intimità, alla socialità – ma qualcosa impedisce loro di manifestarsi in modo sano. Paure, sensi di colpa, nevrosi, fobie, timidezza, senso di inadeguatezza le bloccano. Ogni infiammazione rappresenta un conflitto, una vitalità trattenuta.

A rischio sono tutti coloro che trattengono le proprie emozioni, gli individui ricchi di passione e di talento che però temono il giudizio degli altri e che sono molto influenzabili dalle figure dotate di autorità e di autorevolezza, le persone timide e sensibili per natura che avvertono un senso d'insicurezza riguardo alle proprie capacità.

Per il trattamento di questa patologia risulta di estremo beneficio ritrovare il contatto con i ritmi della natura, frequentare paesaggi con piante, corsi d'acqua, animali. Anche il recupero della dimensione del gioco è importante, soprattutto se inteso come divertimento e non come competizione.

Acne
L'acne è una malattia infiammatoria della cute che colpisce le ghiandole sebacee e i follicoli piliferi; insorge perlopiù dopo la pubertà con presenza di brufoli sul volto e/o sulla parte superiore del tronco. Si può manifestare anche nell'adulto sotto stress.

A prescindere dall'età, l'acne origina da un accumulo di energia sessuale; gli ormoni (in particolare gli androgeni) risultano in eccesso e quelli non convogliati nella loro forma naturale si scaricano a livello cutaneo dove stimolano una maggiore produzione di sebo. Il sebo, se in quantità abnorme, favorisce la comparsa di comedoni, i classici "punti neri", o di brufoli, piccoli vulcani bianco-giallastri che contengono materiale infiammatorio. Il ragazzo o la ragazza non riescono a gestire le nuove pulsioni – piacevoli ma sconosciute – e a viverle nel contesto socio-culturale e morale in cui sono calati. È un dato di fatto che chi si avvicina alla sessualità tra i 13 e i 16 anni in modo spontaneo e interiormente non conflittuale soffre di acne in modo nullo o minimo.

Alopecia
L'alopecia è una caduta completa o parziale di peli e/o capelli che può interessare qualsiasi parte del corpo, ma è più frequente sul capo. Esistono diverse forme di alopecia: quella totale implica la perdita completa di tutti i capelli e peli, mentre in quella areata la caduta è localizzata in chiazze rotondeggianti e irregolari. Le cause più frequenti possono essere di tipo stressogeno, tossico (assunzione di farmaci come i chemioterapici), infettivo o ereditario.

Il significato simbolico della patologia riguarda direttamente il tema dell'affettività, dei legami e dell'energia che fluisce. A prescindere, infatti, dall'ampiezza e dalla localizzazione di tale patologia, essa spesso segue – dopo alcune settimane o mesi – a un'esperienza affettiva traumatica per la persona: separazioni, trasferimenti in nuovi ambienti, perdita di riferimenti importanti ecc. Rappresenta il modo con cui la persona sta elaborando la rottura di un legame e comunicando il suo profondo malessere; quanto avvenuto costituisce per lei una "rottura" nel suo continuum esistenziale, un lutto che ha lasciato un vuoto, una mancanza di vitalità.

La comparsa del sintomo, soprattutto in un bambino, indica uno stato di sofferenza non espresso oppure non adeguatamente preso in considerazione.

Nell'adolescente l'alopecia è simbolo di una grande difficoltà nello sviluppo psicologico; il ragazzo è dibattuto tra la naturale tendenza a scoprire e affermare la propria personalità e una dipendenza ancora molto spiccata verso la figura materna. In altri casi, nel ragazzo l'alopecia si associa a una radicale sensazione di non poter esprimere la sessualità e/o la creatività a causa di un'atmosfera familiare impregnata di moralismo, razionalità e dipendenze reciproche.

Nell'adulto l'alopecia si presenta soprattutto in forma di calvizie precoce su una base di stress psichico e mentale, dovuta perlopiù a un eccesso di studio o di lavoro. Questa tipologia un tempo era soltanto maschile, ma oggi la rarefazione della chioma si riscontra anche in diverse giovani donne che seguono uno stile di vita "maschile".

L'alopecia è una patologia prevalentemente connessa con il senso di perdita di se stessi: è accaduto qualcosa che ha tolto un "pezzo d'identità" (uno stato familiare o di coppia, un ruolo professionale o sociale) e determinato uno stato di demotivazione.

Una piccola area di alopecia indica che il problema è settoriale, cioè riguarda un solo ambito di vita, mentre la perdita totale di peli e capelli segnala che il senso di perdita tocca in grande profondità.

Nell'anziano questa patologia può simboleggiare il dolore e il ripiegamento per la perdita di una persona cara (più di tutti il partner), una difficoltà nell'accettare l'invecchiamento e la perdita di un ruolo sociale.

In tutti questi casi è evidente come il senso di perdita si accompagni a un blocco dell'energia vitale.

Sono a rischio:

1) bambini che nella prima e seconda infanzia hanno vissuto o stanno vivendo eventi affettivi carichi di disagio;

2) giovani in condizione di grande tensione psichica protratta nel tempo

3) persone che non riescono a cogliere l'importanza di alcuni eventi negativi della vita relazionale e tendono a banalizzare, sdrammatizzare o "tirare avanti", mentre qualcosa dentro di loro si rompe.

Qualunque sia la strada curativa che si intraprende, è necessario non solo avere pazienza, ma anche grande cautela, evitando interventi radicali o terapie d'urto sia fisiche che psichiche. Qualcosa ha smesso di crescere e di fluire, e potrà riprendere a farlo solo naturalmente.

Si rivela spesso utile, indipendentemente dai fatti scatenanti, stare il più possibile in mezzo alla natura, per ritrovare tempi e cicli più vicini alle profondità della psiche e rigenerarsi alle radici.

Dal punto di vista psicologico, è importante ritrovare il senso di unità e di identità, cosa che può essere ottenuta attraverso percorsi che integrino psicoterapia, tecniche corporee e rimedi naturali in modo personalizzato. Per il bambino è opportuno un approccio di psicoterapia della famiglia.

Herpes zoster
L'herpes zoster è il nome scientifico che indica la malattia comunemente nota come "fuoco di Sant'Antonio". È causata dall'infezione del virus della varicella, che colpisce le radici nervose a vari livelli, dai nervi encefalici (come il trigemino) a quelli spinali che innervano il tronco. Ciò provoca forti dolori che si diramano alla zona della pelle corrispondente al nervo colpito, dove si formano vescicole ed eritemi.

L'insorgenza dell'herpes zoster è dovuta alla riattivazione di un virus già presente nell'organismo che vi era entrato molti anni prima e non era mai stato eliminato dal sistema immunitario.

Il nucleo simbolico di tale patologia è legato a un conflitto antico rimosso (l'entrata nell'organismo del virus) ma non eliminato dalla coscienza, che sta riemergendo (il virus persistente nel sistema nervoso) in modo aggressivo per imporsi alla nostra attenzione.

La comparsa dell'herpes zoster, nella grande maggioranza dei casi, indica che nella vita della persona si è "riacceso" un conflitto. Può trattarsi di una passione ancora una volta non corrisposta, di una nuova, grande contrarietà inespressa, di un'umiliazione subita e non rivendicata, di un lutto o una separazione non accettati. Oppure può essere una situazione che innervosisce fortemente, un prolungato abuso della propria pazienza o l'impossibilità di vivere una storia d'amore. Vedovanza, routine matrimoniale e un prolungato stato di vita da single sono i contesti più favorevoli all'insorgenza della patologia.

Il sintomo assume inoltre diverse sfumature simboliche a seconda delle differenti parti del corpo che colpisce. La sua localizzazione al volto manifesta il riemergere di un conflitto legato all'ambito creativo-professionale, laddove questo rappresenta il pilastro principale su cui si basa l'immagine e l'identità della persona. Nella zona del torace, segnala un vissuto traumatico in ambito affettivo-sentimentale. Lo zoster addominale riguarda invece un vissuto più viscerale, legato al mondo degli istinti, della sessualità, della vendetta, dell'aggressività.

L' herpes zoster colpisce in maggioranza persone che non hanno elaborato uno o più eventi negativi accaduti nel corso della vita e che esprimono in modo rigido e limitato il disagio psichico, il dolore affettivo o una mancanza. In generale, esprimono inadeguatamente le proprie emozioni profonde. L'herpes zoster, in quanto riattivazione di uno schema già vissuto da diverso tempo, riguarda nella maggior parte dei casi persone nella seconda metà della vita.

Combattere l'herpes zoster con i farmaci senza cambiare nulla nella propria vita rischia di spingere questa grande energia, che vuole affiorare, sempre più in profondità. Si rivela pertanto più utile dare spazio alle emozioni, aiutare il riconoscimento di disagi e sentimenti profondi. In tal senso si può trarre aiuto da esperienze di gruppo come lo psicodramma e/o la dance therapy. Anche la creatività è un elemento curativo fondamentale.

Psoriasi
La psoriasi è una malattia cutanea, cronica e recidivante – cioè caratterizzata da fasi di miglioramento e fasi di riacutizzazione – che esordisce di solito nell'adolescenza o nella prima età adulta e peggiora in condizioni di stress. Si manifesta con placche secche e ben delimitate, di forma e dimensioni variabili, ricoperte di squame grigie al di sotto delle quali è presente un eritema più o meno spiccato a seconda che la psoriasi sia in fase acuta o quiescente. Le sedi più frequenti di localizzazione sono gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, regione sacrale, avambraccio, nuca. I sintomi, presenti soprattutto nella fase acuta sono: episodi di prurito intenso e talora sensazione di bruciore. Le cause non sono conosciute, anche se c'è una forte ipotesi di genesi autoimmunitaria.

La psoriasi indica la difficoltà a comunicare le emozioni, tanto in entrata (come nelle allergie) quanto in uscita (come nell'acne).

Un'area più o meno grande di cute, nella psoriasi in fase quiescente, è ispessita e ricoperta da squame grigiastre compatte, che impediscono a quel tratto di pelle di operare scambi fisiologici con l'esterno. In chiave analogica ciò significa che una persona ha dei punti in cui si sente strutturalmente fragile e in questi mette una "toppa" o una "corazza" al fine di ridurre gli scambi emotivi con l'esterno, percepiti come pericolosi. Tuttavia, la lesione conosce fasi di ricostruzione, nelle quali la corazza si riduce e lascia il posto a un eritema acceso che brucia o prude. Simbolicamente la pulsione a lasciar fluire le emozioni tenta di farsi largo fra le difese che la persona ha messo tra sé e il mondo.

Le persone affette da psoriasi hanno in comune alcuni tratti importanti:

1) per quanto possano sembrare socievoli, non mettono mai in gioco, nella relazione, il loro nucleo profondo: l'interlocutore, anche il partner, sente che "oltre un certo punto" essi non permettono di entrare e che non si mettono mai in gioco del tutto;

2) fanno fatica a esprimere le emozioni in modo diretto e lineare, e altrettanta ne fanno per accettarle dall'esterno senza mediazioni verbali che ne riducano l'intensità e l'immediatezza;

3) si percepiscono fragili in alcuni ambiti (soprattutto affettivi), e per non affrontare il problema si dichiarano indipendenti, senza accorgersi di cadere spesso in un atteggiamento di continua richiesta di supporto. Il problema centrale – la vulnerabilità – viene risolto eludendolo e lasciandolo immutato, ovviamente in modo inconscio.

Quando l'energia che si esprime nell'eritema viene "coperta" dalla corazza, finisce per spingersi in profondità, dove si trasforma in intensi episodi di cefalea o di colite, a testimonianza di come essa contenga un'energia incomprimibile che cerca comunque di essere elaborata ed espressa. L'estensione della psoriasi è in proporzione all'insicurezza che la persona sente di avere.

La psoriasi esprime, in ultima istanza, un problema di identità.

La parola chiave per curare la psoriasi, qualsiasi strada si intraprenda, è gradualità: le terapie troppo veloci o d'urto sono sconsigliate poiché contrastano con la necessità della pelle (e del paziente) di ritrovare, nella crescita, un ritmo e un'armonia perduti. Nel caso di una psoriasi lieve è consigliabile modificare il modo di vivere e le relazioni individuali, privilegiando l'aspetto confidenziale e profondo rispetto a un dialogo superficiale seppure frequente. Può essere utile un percorso di psicoterapia, tecniche di rilassamento corporeo o forme di meditazione, preferibilmente da svolgere in gruppo.

Nella forma medio-grave è bene non sottoporsi forzatamente a situazioni emotivamente pericolose, cercando tuttavia di modificare il proprio stile comunicativo provando a esternare i propri eventuali rifiuti, rinunce o contrarietà in modo diretto.

Non va dimenticato che lo stato d'animo e l'equilibrio emotivo influenzano fortemente i sintomi.

Cellulite
La cellulite è un processo infiammatorio causato da una degenerazione della microcircolazione del tessuto adiposo che porta alla ritenzione e al ristagno di liquidi negli spazi intercellulari. Compare nel tessuto sottocutaneo di alcuni distretti corporei: cosce e natiche, ma anche addome, ginocchia, braccia e dorso. Le cause sono diverse: insufficienza venosa degli arti inferiori, sovrappeso, abuso di farmaci, predisposizione genetica, gravidanza, menopausa.

La simbologia della cellulite è legata ad una rinuncia alla femminilità. Il corpo delle donne che hanno subito un trauma amoroso cerca, attraverso la cellulite, di proteggersi da un ulteriore dolore. La donna segnala il ritiro da un nuovo coinvolgimento affettivo e sessuale, creando una corazza contro gli attacchi esterni tramite una barriera anestetica e antiestetica.

 

Tratto da “Fondamenti di Psicosomatica” di Caterina Carloni

http://www.informasalus.it/it/articoli/disturbi-psicosomatici-cute-sintomi.php

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli