Se ti piace il nostro sito votalo adesso con un click sul pulsante Google +1 qui sotto :


Categoria: "Notizie scottanti"

Il Sole puo' influenzare la nostra coscienza?

Il Sole può influenzare la nostra coscienza?

 

 

E’ noto che l’attività solare e i suoi cambiamenti influenzano lo stato di percezione e la salute delle persone. Ma le tempeste elettromagnetiche solari sono in grado di modificare anche i nostri stati di coscienza, favorendo i cambiamenti, la crescita e l’evoluzione nell’essere umano e nel pianeta? Noi sappiamo ormai che viviamo in un sistema olistico strettamente interconnesso fin nei minimi particolari, dove tutto, quindi anche l’attività del Sole, influenza stati d’animo, salute e pensieri.

 

 

 

 

 

 

 

Quelle che vengono chiamate “tempeste geomagnetiche” consistono in cambiamenti più o meno profondi nella magnetosfera terrestre e sono dovute alle fortissime emissioni solari di particelle elettricamente cariche. Questi eventi interagiscono e modificano tutti i nostri sistemi di comunicazione, come le reti elettriche, ed incidono profondamente anche sul campo elettromagnetico dell’essere umano. Durante le tempeste, il Sole presenta delle zone più luminose dalle quali espelle enormi quantità di materia elettricamente carica a milioni di chilometri di distanza dalla sua superficie.

 

 

 

 

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

Come ricorda la NASA, fenomeni di questa portata possono stravolgere completamente tutta la tecnologia attuale – che si basa sulle forze elettromagnetiche – ed arrivare persino ad alterare radicalmente la nostra salute e le nostre percezioni. Basterebbe uno starnuto del sole per bloccare in un istante tutto l’ingranaggio che muove la società moderna: radio, TV, internet, cellulari, trasporti, luce e tutto quello che è connesso e che funziona attraverso i campi elettromagnetici, uomo compreso. Il mondo così come lo conosciamo si fermerebbe. Se consideriamo che la tecnologia viene considerata il motore dell’evoluzione e della sopravvivenza di intere nazioni e che la nostra sicurezza è affidata ad essa, allora è necessario riflettere attentamente sul funzionamento del nostro sistema planetario e, in primis, sull’attività del Sole.

 

Come ho riportato nel mio libro Il codice della Luce (Anima edizioni), il 24 aprile del 1984 il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan era a bordo dell’Air Force One quando l’aereo perse tutti i contatti con il mondo esterno e rimase totalmente isolato per più di un’ora. Solo i piloti capirono che la causa di tutto questo non erano i Russi, né tantomeno un attentato terroristico, bensì un capriccio del Sole. L’Area Attiva 4474 – questo era il nome che gli astronomi davano alla superficie solare che stava producendo quelle enormi esplosioni ed una emissione di raggi x mai registrata prima di allora – si estendeva per circa 280.000 chilometri, pari ad oltre venti volte il diametro terrestre. Un’esplosione equivalente a miliardi di bombe H era avvenuta nel Sole a una distanza di 150 milioni di chilometri dalla Terra, e si era propagata nello spazio come una tempesta geomagnetica che aveva raggiunto il nostro pianeta e aveva provocato un blackout nelle comunicazioni radio. L’uomo più potente del mondo era apparso più insignificante di un granello di polvere di fronte a uno sbadiglio del Sole.

 

Ma facciamo un passo ulteriore ed esploriamo la relazione intima che esiste tra il comportamento della nostra stella e il mondo interiore di ogni individuo. L’attività solare è capace di influenzare potentemente il nostro sistema percettivo, cognitivo e comportamentale, giungendo ad alterare gli stati di coscienza che viviamo, proprio come accade durante l’assunzione di sostanze psicotrope. Le tempeste solari infatti influenzano non solo la nostra tecnologia, ma anche la nostra biologia. Lo scienziato e biofisico tedesco Dieter Broers ha spiegato che possono alterare tutte le risposte psico-fisiologiche (piano mentale-emotivo-fisico) e quindi anche il nostro comportamento, dato che agiscono anche sul sistema nervoso centrale e su tutte le attività del cervello. Quando vengono alterati i campi elettromagnetici che circondano e compenetrano gli esseri umani, si possono verificare sintomi come cambi repentini di umore, irritabilità, nervosismo, ansia, ma anche risposte più gravi come tremore, esaurimento, mal di testa, problemi di memoria, palpitazioni, fino a giungere, quando le distorsioni sono molto potenti, a stati di coscienza simili a quali causati da potenti allucinogeni o da esperienze mistiche. Negli ultimi anni sempre più scienziati hanno sviluppato ricerche sulla relazione tra le alterazioni del campo magnetico della Terra provocate dalle tempeste solari e l’influenza di questi fenomeni sulla nostra percezione della realtà, a cominciare dalla cognizione di tempo/spazio (il tempo si dilata o si accorcia, cambia la percezione dello spazio, ecc). Le alterazioni del campo geomagnetico terrestre provocate dalle tempeste solari possono provocare sensazioni spiacevoli o piacevoli; la nostra reazione dipenderà sia dalla sensibilità individuale che dal grado di evoluzione e preparazione di ogni individuo. La pratica costante della meditazione e la familiarità con i cambiamenti negli stati di coscienza aiuta molto a creare una condizione di equilibrio e adattabilità più profonda a questi fenomeni. Quindi il consiglio generale è quello di approfondire lo studio degli stati di coscienza e acquisire dimestichezza con l’abilità di modificare le proprie percezioni ed aprirsi ad esperienze interiori sempre più raffinate e profonde. La luce solare contiene delle informazioni che possono modificare la materia, l’energia vitale, le emozioni, il campo mentale e la coscienza. Durante una forte tempesta solare queste informazioni arrivano in una quantità molto più elevata, capace anche di accelerare un cambiamento nella coscienza collettiva, oltre che in quella individuale. L’energia fotonica è capace di purificare e innalzare le frequenze delle nostre cellule, delle emozioni e dei pensieri, ripulendo tutte quelle basse e distorte. Per questo durante le tempeste geomagnetiche potrebbero verificarsi dei rilasci emozionali e mentali molto intensi che, dalla mia prospettiva, appartengono a un processo di purificazione e cambio di frequenze del nostro processo evolutivo.

 

 

 

 

Più un individuo ha sviluppato consapevolezza dell’energia emozionale e mentale e della propria sfera spirituale e più sarà in grado di collocare questi fenomeni interiori ed esteriori nella giusta dimensione. Una delle emozioni chiave è la paura. Comprendere la sua natura e familiarizzare col fatto che è semplicemente una carica di energia che possiamo osservare senza farci fagocitare semplificherà ogni processo. Essere coscienti dei propri processi interni aiuta a convertire ogni tipo di esperienza in un’opportunità piacevole di evoluzione. Mi piace pensare alle tempeste solari come a delle accelerazioni evolutive che arrivano in questa parte dell’Universo e che possono determinare un’apertura nella coscienza umana collettiva e contribuire a una nuova visione della realtà. Molte persone leavvertono poco prima che accadano: cambi di umore, nuove emozioni e stati d’animo, alcuni sono spinti ad attuare grandi cambiamenti e ad aprirsi a nuove possibilità. Certo è che la coscienza collettiva umana, al livello evolutivo attuale, vive immersa in uno stato ipnotico, alterato ed incosciente. Un cambiamento di frequenze potrebbe aprire milioni di coscienze e creare i presupposti per generare un reale cambiamento globale e farci passare da una fase evolutiva basata sulla competizione, sulla violenza e sull’individualismo ad un nuovo momento, dove riusciremo realmente ad applicare coerentemente i principi di cooperazione, di pace e consapevolezza. Che il Sole e le sue tempeste siano una sveglia il cui timer sta iniziando a suonare?

 

 

 

 

http://www.karmanews.it/

http://terrarealtime.blogspot.it/2015/05/il-sole-puo-influenzare-la-nostra.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed:+TerraRealTime+(TERRA+REAL+TIME)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Salute: liquirizia alleata contro la carie

Buone notizie per gli amanti della liquirizia.

 

Nuove ricerche suggeriscono, infatti, che questa radice contiene una sostanza chimica naturale, che uccide i batteri della bocca e previene la formazione della placca.

 

Esperimenti in laboratorio, riferisce il 'Telegraph', mostrano che un composto collegato a quello presente nella liquirizia - il trans-chalcone - blocca l'azione di un enzima chiave, che consente ai batteri di prosperare nelle cavità orali.

 

I batteri metabolizzano gli zuccheri di cibi e bevande, cosa che porta alla produzione di placca e acidi e può aprire la strada alla carie.

 

I ricercatori hanno scoperto che, bloccando l'attività di questo enzima - con la sostanza presente nella liquirizia - si previene la formazione del biofilm batterico, che apre la strada alla placca e alle carie.

 

E' quanto emerge da una ricerca pubblicata su 'Chemical Communications'.

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

 

A questo punto il team di Dominic Campopiano dell'University of Edemburgh e colleghi sostiene che prodotti per l'igiene orale che contengono sostanze chimiche simili, possono migliorare la pulizia e la salute del sorriso.

 

Lo studio è il primo a mostrare che il trans-chalcone previene la formazione dei biofilm batterici.

 

Il team ha ricevuto un finanziamento dal produttore di gomme da masticare Wm.

 

Wrigley Jr.

http://www.lasaluteinpillole.it/salute.asp?id=28772

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

CURARE TUMORI SENZA CHEMIOTERAPIA!

TUMORI, IEO MILANO RIFONDA EMATOLOGIA: NUOVA SQUADRA AL LAVORO PER CURE LIBERE DALLA CHEMIOTERAPIA-CHEMIO-FREE

PER LA CURA DI LINFOMI, LEUCEMIE E MIELOMI'

Milano, 14 mag. (AdnKronos Salute) 10:12

 

Lotta ai tumori del sangue con farmaci molecolari ritagliati su misura in base al Dna di ogni singolo paziente, per terapie intelligenti e personalizzate il più possibile chemio-free.

 

Un programma di Drug Discovery mutuato da centri leader d'Oltreoceano come l'università di Harvard a Boston e l'MD Anderson di Houston, e un ambulatorio aperto h24 per accompagnare i malati verso la speranza della guarigione senza mai farli sentire soli.

 

Perché "una carezza e un sorriso qualche volta curano più dei farmaci", dichiara Umberto Veronesi all'Adnkronos Salute.

 

Così l'Istituto europeo di oncologia di Milano rifonda l'Ematologia, forte di una squadra che ha arruolato i migliori cervelli italiani e stranieri all'insegna della nuova medicina delle 5P: Predittiva, Preventiva, Personalizzata, Partecipativa e Psicologica.

 

Una P in più rispetto al modello americano celebrato dalla rivista 'Nature', aggiunta da Veronesi, padre della medicina della persona.

 

"Non più malati, ma uomini e donne".

 

 

Il nuovo team 'Ematologia Ieo per la cura di linfomi, leucemie e mielomi' si è presentato alla città in un incontro aperto al pubblico, introdotto da Veronesi - fondatore e direttore scientifico emerito dell'Irccs di via Ripamonti - e dal suo 'erede morale' Roberto Orecchia, da gennaio direttore scientifico.

 

"Un'integrazione di competenze unica in Europa", annunciano dall'Istituto.

 

 

I nomi sono tra i più noti alla comunità scientifica: Pier Giuseppe Pelicci, direttore del programma di Ematologia; Stefano Pileri, direttore dell'Unità di diagnosi emolinfopatologica; Corrado Tarella, direttore della Divisione di oncoematologia clinica; Francesco Bertolini, direttore del Laboratorio di ematologia clinica, e Riccardo Dalla Favera dell'Istituto di genetica del cancro della Columbia University di New York - pioniere della genetica dei linfomi - come consulente e collaboratore scientifico del programma.

 

 

"L'ematologia è stata l'avamposto delle nuove terapie oncologiche", ricorda Pelicci citando come esempi "trapianto di midollo e farmaci molecolari.

 

La nuova Ematologia Ieo è un esempio unico in Europa di integrazione tra ricerca, diagnostica avanzata e clinica", prosegue.

 

L'obiettivo a lungo termine è "una possibilità di cura per tutti i pazienti con tumori ematologici, con terapie molecolari e senza chemioterapia.

 

Stiamo lavorando a una rete di interazioni nazionali e internazionali per garantire un accesso precoce dei nostri pazienti ai farmaci sperimentali più innovativi", ma l'Ieo vuole mettere la firma su nuovi farmaci molecolari.

 

"Ce n'è un bisogno urgente e abbiamo creato un programma di ricerca dedicato, che integra nella comunità dei ricercatori di base Ieo un team di chimici medicinali con esperienza industriale di Drug Discovery".

 

 

Passare dal Dna alla terapia in mesi invece che in anni, all'Ieo è un sogno già diventato realtà per il 'Bpdcn' , tumore raro di sangue e cute fino a ieri senza possibilità di trattamento.

 

 

Ma l'unione fa la forza, e il mix fra l'esperienza diagnostica di Pileri e quella di laboratorio di Bertolini ha permesso di scoprire che farmaci già disponibili per altre malattie ematologiche (demetilanti) in nuove combinazioni possono bloccare il Bpdcn.

 

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
scuola di reiki bologna
REIKI : ARTE DI CURA CON LE MANI
SCUOLA DI REIKI BOLOGNA [ CLICK QUI ]

"L'attività dell'emolinfopatologo - avverte Pileri - passa dall'osservazione al microscopio alla gestione delle biopsie in biobanche hi-tech", da scandagliare mappando il Dna a caccia di nuovi bersagli terapeutici.

 

 

Ma per farlo "è urgente che il nostro Paese, al pari di Germania, Francia e Regno Unito, istituisca centri di riferimento per la diagnostica avanzata con tecnologie sofisticate e personale altamente specializzato". Secondo Dalla Favera, italiano negli Usa dal 1978 e appena eletto membro della National Academy of Sciences americana, "l'unicità della nuova Ematologia Ieo è l'aver costituito una squadra di cervelli proveniente da diverse istituzioni, convincendoli a trasferire in Ieo la loro esperienza e la loro cultura.

 

 

A differenza del mondo anglosassone - osserva - questa situazione non è usuale in Italia.

 

L'ematologia italiana è fra le prime 5 al mondo e il nuovo team Ieo potrà ulteriormente sviluppare questa eccellenza, collaborando con gli altri poli del Paese".

 

"Nel rapporto medico-paziente ho sempre creduto nella condivisione.

 

Per questo abbiamo deciso in Ieo di coinvolgere i nostri pazienti nella gestione della loro malattia e del nostro approccio alle cure", puntualizza Tarella che ha fortemente voluto attivare "un servizio di assistenza specialistico aperto 24 ore al giorno, fra i primi in Italia, per assicurare un contatto immediato con l'ospedale tutte le volte che è necessario.

 

Insieme all'Unità di psicologia guidata da Gabriella Pravettoni - aggiunge - stiamo sviluppando un approccio personalizzato che analizza e interpreta varie componenti cognitive, psicologiche e comportamentali.

 

E stiamo sostenendo la crescita dell'Associazione italiana pazienti ematoncologici-Aipe, fondata 20 anni fa dai miei assistiti, completamente gestita dai malati e dedicata ai loro bisogni". E se nella medicina delle 5P il malato smette di essere paziente per tornare persona, "il medico deve diventare anche amico e un po' psicoanalista" DICE ORA UN FAMOSO ONCOLOGO ITALIANO….

 

"Prima di iniziare una terapia dobbiamo dialogare moltissimo con la persona - insegna l'oncologo - Dobbiamo conoscere chi è, che problemi personali ha, com'è il suo rapporto con la famiglia, quali sono le sue aspettative, le sue frustrazioni e i suoi desideri, come vive il rapporto con i medici e con l'ospedale in cui si trova.

 

Allora sì che possiamo decidere cosa possiamo fare, cosa dobbiamo fare e cosa dobbiamo non fare.

 

 

La malattia del corpo si può curare, spesso guarire - riflette lo scienziato - Ma la vera sfida della medicina psicologica è togliere dal cervello l'angoscia e la paura che il male ha provocato, e che purtroppo restano anche oltre la guarigione.

 

Ecco perché una carezza e un sorriso qualche volta curano veramente". "Non dobbiamo dimenticare - conferma Orecchia all'Adnkronos Salute - che il nuovo processo di cura non parte dal malato, bensì dal sano.

 

 

La medicina predittiva (prima P) permette di scoprire quale patologia è più a rischio, e con quella preventiva (seconda P) cerchiamo di evitarla.

 

Se poi la malattia insorge, la medicina personalizzata (terza P) ci aiuta a trovare l'approccio terapeutico più efficace e meno pericoloso, il più utile al paziente e di conseguenza il più sostenibile per il Servizio sanitario nazionale.

 

 

La quarta P attraversa tutto questo percorso, che va partecipato dal paziente e dalla sua famiglia.

 

E infine la quinta P, la nostra P di medicina psicologica - conclude il direttore scientifico Ieo - ci aiuta a non perdere mai di vista che il malato è prima di tutto, e resta per sempre, una persona".

 

 

 

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Gli OMG Provocano Reazioni a livello Immunologico

Effetti negativi provati sugli Alimenti Geneticamente Modificati (OGM)

Posted: 18 May 2015 12:18 AM PDT

 

Questo articolo mette in evidenza la pericolosità di alcuni alimenti che normalmente usiamo per la nostra alimentazione giornaliera, anche a stare attenti a quello che ingeriamo, non saremo mai sicuri di come vengono allevati animali,

piante da frutto e ortaggi che tutti i giorni troviamo sulle nostre tavole.

Nel mentre ci stiamo preoccupando di questa sofisticatone alimentare e del taglio di ulivi millenari, l'Europa ha dato il via ad alcuni prodotti geneticamente modificati, il tutto mentre si sta svolgendo una manifestazione come l'EXPO che vuole essere il motore per debellare le malattie dalla malnutrizione mondiale.

 

di Jeffrey M. Smith

dal Sito Web MundoNuevo

recuperato dal Sito Web WayBackMachine

traduzione di Nicoletta Marino Versione originale in spagnolo

 

EFFETTI NEGATIVI DEI PRODOTTI OGM:

 

Tra gli effetti negativi provati troviamo: il rischio dell’infertilità, danneggiamento del sistema immunitario, invecchiamento precoce, danneggiamento dei geni in relazione al colesterolo ed alla regolazione di insulina, cambiamenti del fegato, dei reni, della milza e del sistema gastrointestinale.

 

Il 19 maggio 2009, L’Accademia Americana di Medicina dell’Ambiente (AAEM) chiese che,

“ i medici educhino i loro pazienti, la comunità dei medici ed il pubblico affinché, per quanto possibile, evitino gli alimenti geneticamente modificati (GM) e che distribuiscano materiale educativo sugli alimenti GM e rischi per la salute.” [1]

Hanno richiesto una moratoria degli alimenti transgenici; gli studi indipendenti a lungo raggio e le etichette degli alimenti OGM.

Il documento della AAEM riporta:

“diversi studi sugli animali indicano i gravi rischi per la salute in relazione agli alimenti OGM che comprendono:

 Infertilità

 Problemi immunologici

 Invecchiamento precoce

 Regolazione dell’insulina

 Cambiamenti nei principali organi e nel sistema gastrointestinale”

Si arriva alla seguente conclusione:

“c’è più di una relazione casuale tra gli alimenti transgenici e gli effetti dannosi per la salute. C’è una relazione di causalità “ questo secondo la definizione di criteri scientifici riconosciuti.

“La forza di aggregazione e coerenza tra gli alimenti geneticamente modificati e le malattie è confermata da diversi studi sugli animali.”

Sempre di più i medici stanno prescrivendo diete senza transgenici.

La dottoressa Jennifer Armstrong, Presidente della AAEM, dice:

“I medici stanno probabilmente vedendo gli effetti degli OGM sui loro pazienti, ma è necessario che sappiano fare le domande giuste”.

Il biologo Pushpa M. Bhargava, di nota fama mondiale, è un passo avanti.

Dopo aver controllato più di 600 riviste scientifiche, arriva alla conclusione che gli organismi modificati geneticamente OGM) contribuiscono in maniera significativa al deterioramento acuto della popolazione.

Grande Rischio per le Donne incinte ed i Neonati

 

Il biologo David Schubert dell’Istituto Salk avvisa che, di tutta lapopolazione,

“i bambini sono i più propensi ad essere toccati negativamente dalle tossine e da altri problemi alimentari” in relazione agli alimenti GM.

Schubert dice che senza gli studi adeguati, i bambini si trasformano in “animali da sperimentazione”.[2]

La reale esperienza con gli animali da sperimentazione, alimentati con prodotti GM è spaventosa.

Quando dei ratti femmina sono state alimentate con la soia transgenica, la maggior parte dei suoi nati sono morti nel giro di tre settimane, mentre si è avuto un tasso di mortalità del 10% nel gruppo sotto controllo alimentato con soia naturale.[3]

Anche le nidiate alimentate con transgenici erano più piccole e più tardi hanno avuto problemi nel rimanere in cinta.[4]

Quando i ratti maschi furono alimentati con soia GM, il colore rosa normale dei loro testicoli divenne celeste scuro.[5] I ratti alimentati con soia GM hanno mostrato un’alterazione dello sperma giovanile.[6]

Anche gli embrioni dei ratti padri alimentati con transgenici hanno presentato cambiamenti significativi nel loro DNA.[7]

In uno studio portato avanti dal governo austriaco, i ratti alimentati con mais transgenico ebbero meno piccoli e tra quelli avuti risulta che siano stati più piccoli del normale.[8]

I problemi di riproduzione riguardano anche il bestiame. Ricerche portate avanti nello stato del Haryana in India, hanno rilevato che la maggior parte dei bufali che mangiavano semi di cotone GM aveva delle complicanze tipo parti prematuri, aborti, infertilità e prolassi uterini. Molti vitelli morivano.

Negli Stati Uniti due dozzine circa di agricoltori affermano che migliaia di maiali sono diventati sterili dopo aver consumato certe varietà di mais GM.

Alcune avevano false gravidanze, mentre altre davano alla luce sacchi di acqua. Anche le mucche ed i tori non erano più fertili una volta alimentati con lo stesso mais.[9]

Alimenti Progettati per Produrre Tossina.

 

Il mais ed il cotone GM sono progettati per produrre un pesticida interno che è incorporato in ogni cellula.

Quando gli insetti attaccano la pianta, il veleno si sparge nel loro stomaco e li uccide. Le imprese di biotecnologia affermano che il pesticida, chiamato Bt, prodotto a partire da batteri del suolo Bacillus thuringiensis - è stato usato precedentemente ed è sicuro visto che gli agricoltori organici ed altri usano batteri Bt nello spray per il controllo naturale degli insetti.

Eppure la tossina Bt prodotta dalle piante modificate geneticamente,

 mille volte più concentrata che nello spray naturale di Bt

 è progettato per essere più tossico [10]

 ha le proprietà di un allergene

 a differenza dello spray non può essere eliminato dalla pianta

D’altra parte, gli studi confermano che è dannoso anche lo spray naturale battericida meno tossico.

Quando fu sparso con il sistema di fumigazione aerea per uccidere le cavallette nel nord est del Pacifico, circa 500 persone hanno dichiarato sintomi di allergia o raffreddore. Alcuni dovettero ricorre alle cure del pronto soccorso.[11],[12]

I sintomi sono esattamente gli stessi che dichiarano di avere i lavoratori agricoli di tutta l’India dopo la manipolazione del cotone Bt.[13]

Nel 2008, basandosi sui registri medici, il Sunday India ha dichiarato:

“Il numero delle vittime con attacchi di prurito, quest’anno è aumentato enormemente(…) e questo in relazione alla coltivazione del cotone Bt.” [14]

Gli OMG Provocano Reazioni a livello Immunologico

La AAEM dice:

“Molti studi su animali mostrano un significativo sregolamento del sistema immunologico”, compreso l’aumento delle citochine che "si associano all’asma, all’allergia ed all’infiammazione", tutto questo va aumentando nei paesi che consumano alimenti GM.

Secondo l’esperto sulla sicurezza alimentare e degli alimenti GM, il dott. Arpad Pusztai, i cambiamenti del sistema immunitario degli animali alimentati con transgenici sono,

“una caratteristica costante in tutti gli studi effettuati” [15]

Anche la ricerca di Monsanto ha fatto vedere cambiamenti significativi del sistema immunitario di ratti alimentati con mais Bt.[16]

Nel novembre 2008 anche il governo italiano ha notato che i ratti presentarono una reazione del sistema immunologico al mais BT.[17]

La soia ed il mais transgenici contengono due nuove proteine con proprietà allergeniche.[18] La soia GM contiene sette volte in più di inibitore di tripsina di soia, un noto allergene,[19] che applicato sotto pelle con un ago dà la dimostrazione che alcune persone reagiscono alla soia GM ed altre no. [20]

Poco dopo chela soia transgenica fu introdotta nel Regno Unito, il numero dei casi di allergia alla soia salì fino al 50%.

E’ possibile che l’epidemia dia allergie alimentari e di asma sia dovuta al fatto che c’è stata una manipolazione genetica.

La peggiore Scoperta tra tutte - gli OMG

Rimangono dentro di noi

L’unico studio sull’alimentazione umana pubblicato rivela quello che potrebbe essere il problema più pericoloso degli alimenti GM.

Il gene inserito nella soia GM si trasferisce nel DNA dei batteri che vivono nel nostro intestino, dove continua a funzionare. [26]

Questo significa che molto tempo dopo che abbiamo smesso di mangiare gli OGM, possiamo avere ancora le proteine GM potenzialmente dannose che si producono continuamente dentro di noi.

In parole povere, mangiare pannocchie di mais prodotte a partire dal mas Bt potrebbe trasformare i nostri batteri intestinali in fabbriche vive di pesticida, forse per il resto della nostra vita.

Negli Stati Uniti, quando si informa durante le conferenze mediche sull’evidenza della contaminazione genetica, i medici sono soliti rispondere citando l’enorme aumento dei problemi gastrointestinali, tra i loro pazienti dell’ultimo decennio.

Gli alimenti transgenici potrebbero aver colonizzato la flora intestinale di tutti noi.

Pericolosa Scarsità di Studi e,

Malattie che non è possibile Identificare

La AAEM dice che:

“gli alimenti transgenici non sono stati adeguatamente testati” e “presuppongono un rischio grave per la salute”.

In materia di OGM non è stato pubblicato nessuna prova clinica su esseri umani.

Una revisione della letteratura scientifica fatta nel 2007 e pubblicata “sui possibili effetti tossici/rischi per la salute, delle piante geneticamente modificate”ha rivelato che “i dati sperimentali sono molto scarsi”.

L’autore conclude la sua revisione con una domanda:

“Dove sta l’evidenza scientifica che dimostra che le piante/alimenti GM sono tossicologicamente sicuri, come lo presumono le industrie di biotecnologia?”[28]

Il famoso genetista canadese David Suzuki risponde,

“Gli sperimenti non sono stati fatti ed adesso ci siamo trasformati in porcellini d’India”.

Ed aggiunge:

“ Qualunque persona che dica “Oh, sappiamo che questo è perfettamente sicuro” o è incredibilmente stupida o mente deliberatamente.[29]

Il dott. Schubert dice:

“Se ci saranno problemi, probabilmente non lo sapremo mai perché la causa non sarà individuabile e molte malattie impiegano molto tempo per svilupparsi.”

“Se gli OGM arriveranno a causare sintomi acuti ed immediati con un simbolo unico, forse allora potremmo avere la opportunità di verificare la causa”.

Questo è quanto è accaduto alla fine degli anni ’80 durante un’epidemia negli Stati Uniti.

La malattia ebbe un’azione rapida e mortale e provocò un cambiamento unico e visibile nel sangue, ciononostante ci vollero più di quattro anni solo per identificare solo che si trattava di un’epidemia. Nel frattempo aveva ucciso almeno un centinaio di americani e provocato un numero dai 5000 ai 10.000 malati o persone che sono rimaste inferme permanenti.

La causa era un prodotto dell’ingegneria genetica, un complemento alimentare chiamato L-triptofane.

Non sapremo mai se altri alimenti modificati geneticamente stanno contribuendo all’aumento dell’autismo, dell’obesità, del diabete, dell’asma, del cancro, della malattie di cuore, delle allergie, dei problemi di riproduzione, o uno qualsiasi degli altri problemi di salute.

Nella realtà, visto che gli animali alimentati con gli OGM hanno presentato uno spettro di problemi così ampio, le persone sensibili possono reagire agli alimenti transgenici con sintomi molteplici.

Pertanto, è rilevante che nei primi nove anni dopo l’introduzione su vasta scala delle coltivazioni transgeniche nel 1996, l’incidenza di persone con tre o più malattie croniche è quasi duplicata, dal 7% al 13%.[30]

Per aiutare a determinare se gli OGM stanno causando danno l’AAEM chiede,

“ai suoi membri, alla comunità medica e a quella scientifica indipendente, che facciano una lista di studi sei casi potenzialmente correlati con il consumo di alimenti GM e degli effetti sulla salute; che inizino una ricerca epidemiologica per studiare il ruolo degli OGM sulla salute umana e che applichino metodi sicuri per determinare gli effetti degli alimenti OGM sulla salute umana.”

Non è necessario che i cittadini aspettino i risultati per seguire il consiglio dei medici di evitare gli alimenti GM.

Le persone possono mantenersi lontane da qualunque cosa contenga soia o derivati dal mais importato, cotone e olio di canola e dallo zucchero di barbabietola GM a meno che non riporti la parola “organico” oppure “non GM”.

Anche se solo una piccola percentuale di persone scegliesse le marche non OGM, sarebbe probabile che l’industria alimentare risponda, come lo ha fatto in Europa, eliminando tutti gli ingredienti modificati geneticamente.

La ricetta di AAEM di non consumare OGM potrebbe così avere una inflessione della somministrazione di alimenti.

Riferimenti bibliografici:

[1] http://www.aaemonline.org/gmopost.html [2] David Schubert, personal communication to H. Penfound, Greenpeace Canada, October 25, 2002. [3] Irina Ermakova, “Genetically modified soy leads to the decrease of weight and high mortality of rat pups of the first generation. Preliminary studies,” Ecosinform 1 (2006): 4–9. [4] Irina Ermakova, “Experimental Evidence of GMO Hazards,” Presentation at Scientists for a GM Free Europe, EU Parliament, Brussels, June 12, 2007 [5] Irina Ermakova, “Experimental Evidence of GMO Hazards,” Presentation at Scientists for a GM Free Europe, EU Parliament, Brussels, June 12, 2007 [6] L. Vecchio et al, “Ultrastructural Analysis of Testes from Mice Fed on Genetically Modified Soybean,” European Journal of Histochemistry 48, no. 4 (Oct–Dec 2004):449–454. [7] Oliveri et al., “Temporary Depression of Transcription in Mouse Pre-implantion Embryos from Mice Fed on Genetically Modified Soybean,” 48th Symposium of the Society for Histochemistry, Lake Maggiore (Italy), September 7–10, 2006. [8] Alberta Velimirov and Claudia Binter, “Biological effects of transgenic maize NK603xMON810 fed in long term reproduction studies in mice,” Forschungsberichte der Sektion IV, Band 3/2008 [9] Jerry Rosman, personal communication, 2006 [10] See for ex ample, A. Dutton, H. Klein, J. Romeis, and F. Bigler, “Uptake of Bt-toxin by herbivores feeding on transgenic maize and consequences for the predator Chrysoperia carnea,” Ecological Entomology 27 (2002): 441–7; and J. Romeis, A. Dutton, and F. Bigler, “Bacillus thuringiensistoxin (Cry1Ab) has no direct effect on larvae of the green lacewing Chrysoperla carnea (Stephens) (Neuroptera: Chrysopidae),” Journal of Insect Physiology 50, no. 2–3 (2004): 175–183. [11] Washington State Department of Health, “Report of health surveillance activities: Asian gypsy moth control program,” (Olympia, WA: Washington State Dept. of Health, 1993). [12] M. Green, et al., “Public health implications of the microbial pesticide Bacillus thuringiensis: An epidemiological study, Oregon, 1985-86,” Amer. J. Public Health 80, no. 7(1990): 848–852. [13] Ashish Gupta et. al., “Impact of Bt Cotton on Farmers’ Health (in Barwani and Dhar District of Madhya Pradesh),” Investigation Report, Oct–Dec 2005. [14] Sunday India, October, 26, 2008 [15] October 24, 2005 correspondence between Arpad Pusztai and Brian John [16] John M. Burns, “13-Week Dietary Subchronic Comparison Study with MON 863 Corn in Rats Preceded by a 1-Week Baseline Food Consumption Determination with PMI Certified Rodent Diet #5002,” December 17, 2002 http://www.monsanto.com/monsanto/content/sci_tech/prod_safety/fullratstudy.pdf [17] Alberto Finamore, et al, “Intestinal and Peripheral Immune Response to MON810 Maize Ingestion in Weaning and Old Mice,” J. Agric. Food Chem., 2008, 56 (23), pp 11533–11539, November 14, 2008 [18] See L Zolla, et al, “Proteomics as a complementary tool for identifying unintended side effects occurring in transgenic maize seeds as a result of genetic modifications,” J Proteome Res. 2008 May;7(5):1850-61; Hye-Yung Yum, Soo-Young Lee, Kyung-Eun Lee, Myung-Hyun Sohn, Kyu-Earn Kim, “Genetically Modified and Wild Soybeans: An immunologic comparison,” Allergy and Asthma Proceedings 26, no. 3 (May–June 2005): 210-216(7); and Gendel, “The use of amino acid sequence alignments to assess potential allergenicity of proteins used in genetically modified foods,”Advances in Food and Nutrition Research 42 (1998), 45–62. [19] A. Pusztai and S. Bardocz, “GMO in animal nutrition: potential benefits and risks,” Chapter 17, Biology of Nutrition in Growing Animals, R. Mosenthin, J. Zentek and T. Zebrowska (Eds.) Elsevier, October 2005 [20] Hye-Yung Yum, Soo-Young Lee, Kyung-Eun Lee, Myung-Hyun Sohn, Kyu-Earn Kim, “Genetically Modified and Wild Soybeans: An immunologic comparison,” Allergy and Asthma Proceedings 26, no. 3 (May–June 2005): 210-216(7). [21] “Mortality in Sheep Flocks after Grazing on Bt Cotton Fields—Warangal District, Andhra Pradesh” Report of the Preliminary Assessment, April 2006, http://www.gmwatch.org/archive2.asp [22] Personal communication and visit, January 2009. [23] Jeffrey M. Smith, Genetic Ro ulette: The Documented Health Risks of Genetically Engineered Foods, Yes! Books, Fairfield, IA USA 2007 [24] Arpad Pusztai, “Can Science Give Us the Tools for Recognizing Possible Health Risks for GM Food?” Nutrition and Health 16 (2002): 73–84. [25] Stéphane Foucart, “Controversy Surrounds a GMO,” Le Monde, 14 December 2004; referencing, John M. Burns, “13-Week Dietary Subchronic Comparison Study with MON 863 Corn in Rats Preceded by a 1-Week Baseline Food Consumption Determination with PMI Certified Rodent Diet #5002,” December 17, 2002 http://www.monsanto.com/monsanto/content/sci_tech/prod_safety/fullratstudy.pdf [26] Netherwood et al, “Assessing the survival of transgenic plant DNA in the human gastrointestinal tract,” Nature Biotechnology 22 (2004): 2. [27] See memos at www.biointegrity.org [28] José Domingo, “Toxicity Studies of Genetically Modified Plants: A Review of the Published Literature,” Critical reviews in food science and nutrition, 2007, vol. 47, no8, pp. 721-733 [29] Angela Hall, “Suzuki warns against hastily accepting GMOs”, The Leader-Post (Canada), 26 April 2005. [30] Kathryn Anne Paez, et al, “Rising Out-Of-Pocket Spending For Chronic Conditions: A Ten-Year Trend,” Health Affairs, 28, no. 1 (2009): 15-25

http://www.bibliotecapleyades.net/tzolkinmaya/esp_tzolkinmaya29.htm

Articolo correlato qui

http://ningishzidda.altervista.org/ :-)

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Reiki: ecco in quali ospedali viene praticato

Guarire con il Reiki: ecco in quali ospedali viene praticato

 

Il Reiki, riequilibrare il proprio organismo ritrovando benessere fisico e psichico attraverso le mani

Il Reiki è una forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali.

Secondo la tradizione, la pratica del Reiki è stata sviluppata dal giapponeseMikao Usui.

Secondo gli insegnamenti imposti dal Reiki, esiste un’energia vitale universale, accessibile agli operatori Reiki per indurre effetti curativi. Tale energia passa per le mani dell’operatore.

Il Reiki è altresì usato come medicina preventiva poichè, si afferma, l’energia stimola la cura prima ancora che ci sia un evidente sintomo del male.

 

Quali sono gli effetti del Reiki?

Il Reiki può essere usato nel trattamento di praticamente tutte le malattie e disturbi conosciuti. Se viene affiancato ad altre terapie naturali ed allopatiche, invece, ne migliorera l’efficacia.

Il Reiki ha l’effetto di migliorare i risultati del trattamento medico globale, agendo in modo da ridurre gli effetti collaterali di eventuali farmaci, ridurre il tempo del trattamento, ridurre o eliminare il dolore, ridurre lo sforzo e contribuire ad aumentare un senso generale di ottimismo, che gioverà alla cura nel suo complesso.

Tant’è che la sua efficacia è stata testata nella terapia per alleviare ansia, paura e depressione nei pazienti affetti da malattie oncologiche, risultando spesso utile anche nel diminuire gli effetti della chemioterapia.

Come agisce la pratica del Reiki?

Seguendo il punto di vista olistico, nel Reiki si afferma che la malattia, in qualsiasi forma si presenti, non è altro che la manifestazione sul piano fisico di uno squilibrio energetico.

Secondo questa visione, traumi, incidenti, alimentazione, eventi atmosferici, situazioni ambientali, danno origine a dei blocchi energetici e alle malattie. Il Reiki, dunque, ha come scopo quello di rimuovere questi blocchi energetici, ristabilendone il flusso, ristabilendo l’armoniosa interazione tra mente e corpo.

 

Il Reiki nella sanità italiana

La pratica del Reiki, qualora il paziente lo richiedesse, è impiegata in vari ospedali di tutto il mondo, Italia compresa, da volontari o da infermieri e personale medico.

Vediamo insieme quali ospedali italiani impiegano questa pratica.

• ROMA. Il Reiki viene praticato in un solo ospedale, il Regina Elena.

• MILANO. Il Reiki viene praticato nell’Ospedale San Carlo Borromeo. Viene effettuato ai pazienti secondo tariffario del S.S.N. al Centro di Medicina Psicosomatica.

• TORINO. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale San Giovanni Battista, al C.O.E.S. (Centro Oncologico Ematologico Subalpino). Il paziente è seguito da un’equipe composta da differenti figure professioali: un medico, uno psicologo, il personale infermieristico, gli operatori Reiki dell’associazione Cerchio di Luce.

• ASTI. Il Reiki viene praticato presso l’Ospedale Cardinal Massaia nel reparto di Oncologia.

• VICENZA. Pratiche di Reiki vengono svolte presso il Servizio per le Tossicodipendente e l’Alcologia (Ser.T). Il Reiki, dunque, viene inserito tra i programmi di recupero di soggetti alcool dipendenti.

 

Il Reiki negli ospedali degli Stati Uniti

Pratiche di Reiki vengono esercitate anche all’estero. Il Paese per eccellenza sono senza dubbio gli Stati Uniti, con il maggior numero di ospedali che integrano pratiche Reiki in reparto. Basti pensare che se ne contano più di 800.

Vediamo qualche esempio:

• Memorial Sloan-kettering Cancer Center (New York). L’ospedale propone il Reiki come terapia individuale per i degenti, a richiesta di questi ultimi. Nell’ospedale inoltre ci sono 6 dottori e 25 infermiere che usano Reiki. I corsi sono stati tenuti da Marylin Vega, che esegue trattamenti di Reiki ai malati, inclusi malati di cancro e trapiantati ai reni.

• Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital (New York). Marylin Vega esegue trattamenti Reiki pre/post operazione e a malati di ogni genere.

• Women&Infant Hospital (Prov idence, Rhode Island). Reiki Clinic nel Dipartimento di Oncologia, gestita da Ava Wolf e Janet Wing.001 401-727-3034- awawolf@home.com

• Rhode Island State Nurse’s Association. Al suo interno si effettuano training di Reiki per infermieri. La formazione è gestita da Ava Wolf e Janet Wing – 001 401-727-3034 – awawolf@home.com

• Tucson Medical Center (TMC) (Arizona). Dal 1995 si eseguono trattamenti Reiki ai pazienti nei loro letti, per opera di volontari. Il Reiki si è diffuso prima in Oncologia, e poi gradualmente anche negli altri reparti. -Programma gestito da Sally Soderlund, infermiera, Support Service Coordinator for Oncology (001 520 3242900).

• Portsmouth Regional Hospital (New Hampshire). Reiki offerto sistematicamente come servizio per i pazienti del reparto di Chirurgia dell’ospedale, da parte dei 20 membri formati al Reiki. Più di 400 pazienti hanno ricevuto trattamenti pre o post operazione dal 1997 ad oggi. Programma gestito da Patricia Alandydy, infermiera, Assistand Director of Surgical Service.Patricia: 001 603 433 5175

• California Pacific Medical Center (North California). E’ uno dei più grandi ospedali della California. Al suo interno usa molte medicine complementari, tra cui Reiki. Programma gestito da due medici, Dr. Mike Cantwell e Dr. Amy Saltzman con successo: la lista di attesa è spesso sopra i 100 pazienti. I pazienti che reagiscono bene ai trattamenti di Reiki partecipano ad un corso di Reiki in modo da continuare ad auto-trattarsi, liberando il personale interno all’ospedale che può così trattarne altri. Dr. Cantwell: 001 415 923 3503

 

• University of Michigan Medical School. Mary Lee Radka, infermiera, gestisce i corsi di Reiki all’interno dell’ospedale destinati a infermieri ed allo staff ospedaliero. Nell’ospedale è usato il Reiki, tra l’altro anche nel pronto soccorso.

• Ospedali del New England (USA). Più di una dozzina di ospedali della regione hanno formato il loro staff al Reiki e lo applicano come cura complementare. Libby Barnett e Maggie Chambers sono i Reiki Masters: 001 603 654 2787.

• Columbian Presbyterian Medical Center (New York). Dr. Mehmet Oz, noto cardiochirurgo, si fa aiutare da Julie Motz (operatore Reiki) durante le operazioni a cuore aperto ed i trapianti di cuore con ottimi risultati sul decorso post-operatorio.

• Marin General Hospital (Marin, California). Julie Motz (operatore Reiki) ha sperimentato Reiki durante le operazioni (ad. es. mastectomia) con ottimi risultati.

• Albert Einstein Healtcare Network (Philadelphia). True Gala conduce ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki in casi di AIDS avanzato. trueg@aehn2.einstein.edu

• Dana-Farber Cancer Institute (Boston). Le cure complementari (CAM), tra cui Reiki, sono state integrate alle normali cure oncologiche. Conduce ricerche scientifiche sull’efficacia del Reiki ed altre discipline in oncologia. Informazioni sul database del CRISP.

• Warren Grant Magnuson Clinical Center of the National Institutes of Health (NIH). Ann Berger, responsabile del Pain and Palliative Care Service (Servizio Dolore e Cure Palliative) dell’ospedale, nel 2000 ha introdotto il Reiki con successo in quest’ambito: Per maggiori informazioni contattare Pamela Miles, che ha scritto un articolo sull’uso del Reiki in questo ospedale.

Fonte http://www.eticamente.net/40954/guarire-con-il-reiki.html

 

SCUOLA DI REIKI SPAZIOSACRO IN ITALIA :

https://www.spaziosacro.it/reiki-bologna-e-scuola-di-reiki/

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli