Se ti piace il nostro sito votalo adesso con un click sul pulsante Google +1 qui sotto :


Categoria: "Notizie scottanti"

Gli alberi che camminano, ulivi millenari che conservano storie e attraversano il tempo

Gli alberi che camminano, ulivi millenari che conservano storie e attraversano il tempo

In un giorno di maggio mi fermo a prendere un caffè in un bar lungo una strada interna a confine tra Basilicata e Calabria. Un confine naturale segnato dal fiume Sinni che in silenzio si trascina, fino alla foce del Mar Jonio, le storie che il monte Papa ascolta dalle genti del Tirreno. Ed è stato qui che per la prima volta ho sentito parlare degli "alberi che camminano".

Ho offerto una sigaretta a un uomo seduto sotto una veranda coperta dal glicine a ripararsi dai primi raggi del sole che in queste zone picchiano forte per parecchi mesi. Mi siedo a fianco e insieme ci fumiamo in silenzio le "nostre" sigarette. Guardiamo la strada e ogni tanto un'auto passa a velocità ridotta salutando con il clacson il mio compagno di fumo.

- Dove andate assignurì? -Mi ha chiesto. Ho detto il nome di un paese lì vicino, ma non è vero.

Non stavo andando da nessuna parte. Avevo iniziato una strada e volevo vedere fin dove arrivava. Mi stava portando al mare e l'avevo presa dalla parte alta dell'Appennino lucano.

Quel giorno di maggio non avevo voglia di fare la solita strada e avevo deciso di seguirne una che non avevo mai fatto per intero, deviando per svincoli e incroci che penso non sarei in grado di ripetere. Comunque, non volevo dargli l'impressione di vagabondare in un giorno di maggio.

Il "assignurì", con il quale si era rivolto a me ammetteva una forma di rispetto che si ha verso lo straniero ma anche verso qualcuno che si percepisce come... distinto. (Ci tocca di tutto!!!). Non volevo rovinargli questa impressione e non ho mai risposto in dialetto.

"Conoscete qualcuno?" mi ha chiesto dopo un altro tiro di sigaretta.

"No! Non conosco nessuno, ci vado per lavoro." –ho trovato una scusa, ma mi sono reso immediatamente conto che dovevo stabilire un lavoro perché sarebbe stata la domanda successiva.

"E che lavoro fate, assignurì?" - aggiungendo - "se posso permettermi!"

"Si figuri!" - ho risposto - "lavoro con i boschi e studio gli alberi!"

"Sì, sì! Giro nei boschi e studio gli alberi." Ripetevo soprattutto a me stesso un po'compiaciuto per quella risposta imprevista. Il senso di adattamento alla strada non era completamente scomparso.

Mi scoprivo un po' Holden Caulfield e vicino al suo sentirsi "il più grande bugiardo che voi abbiate mai conosciuto". Mi ritornava in mente la copertina bianca del romanzo di Salinger e le bugie escogitate dal protagonista Holden.

Il bianco di quella copertina era così simile al bianco della barba incolta dell'uomo vicino a me.

"Ah sì! Con gli alberi?" - aveva esclamato interrompendomi dai miei pensieri - "Anche voi qui per gli alberi che camminano?"

"Sì certo solo che non so dove siano e nemmeno come trovarli. Ho sentito tante storie su di loro. Ma credo che siano invenzioni."

Mentivo ancora, ma speravo di provocare una reazione per farmi raccontare quel che sapeva sugli "alberi che camminano". Non credo avrebbe risposto ad altre domande sugli alberise avesse capito che era la prima volta che ne sentivo parlare. Si sarebbe esposto ai giudizi di un estraneo, rischiando di essere considerato un tipo strano. Questa storia degli alberi mi aveva colpito subito e sembrava che il viaggio stesse avendo la sua motivazione.

Mi stavo imbattendo in una storia che non conoscevo e mi aveva cercato. Voleva che io la ascoltassi. Ero pronto a farla mia.

"Eh, eh, eh! Non sono in tanti saperla. Anche perché se la racconti pensano di trovarsi di fronte a un ubriacone o a un chiacchierone cantastorie." ha detto con l'aria di uno che conosce il mondo e i suoi segreti.

"Capisco! Oggi non si ascolta più tanto, vero?" ho chiesto.

Oramai ero certo che avrebbe raccontato senza timore.

"Eh sì! Eh sì! Eh sì!" aveva risposto intervallando le esclamazione con il movimento del capo.

Mi ha chiesto ancora una sigaretta e gliel'ho offerta invitandolo a prendere un caffè.

"No, grazie, una birra magari!" Ed entrato nel bar ha chiesto alla signora, chiamata per nome, una birra fredda e un caffè per me.

Dopo il primo sorso, con la schiuma che ancora gli contornava le labbra ha cominciato a raccontare di questi alberi:

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
il linguaggio informatico di Dio
LIBRO IN VENDITA Scritto dal Dott. Emanuel Celano - Un testo unico che coniuga informatica, fisica quantistica e spiritualità
IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO [ QUI ]

"Devi sapere che qui, proprio qui c'erano i Greci, i Romani, i Turchi e tutti quanti via via fino ai piemontesi e pure i briganti."

Dal voi era passato al più confidenziale tu. Ormai io ero entrato nella sua sfera quindi poteva permettersi confidenze e rivelazioni.

"Ma proprio tutti! Questa era una terra ricca e generosa e un piatto per tutti non mancava mai!" raccontava- "All'inizio proprio, erano i Greci che non c'avevano più da mangiare e vennero in Italia! Come hanno fatto gli albanesi! Ti ricordi? Si è visto pure in televisione! Sono stati pure qua." faccio cenno di sì con la testa.

"Insieme ai Greci arrivarono pure quelli di Troia, quelli del cavallo di Ulisse. L'ho sentito da un professorone di una università che è venuto proprio qua a studiare e a scavare con un sacco di studenti stranieri."

"Ma gli alberi che c'entrano?" ho chiesto.

"Hai visto che non sai proprio niente!" diceva con fierezza.

Sorseggiava la birra mentre il mio caffè sembrava disperso.

"Quelli di Troia, quelli vivi, perché Ulisse da dentro il cavallo fece una strage, scapparono sulle navi e inseguiti dai Greci arrivarono qua. Qua fecero pace con i Greci e vissero tranquilli, tanto c'era spazio e lavoro per tutti. Quelli di Troia prima di scappare presero delle cose che potevano servire e portarono anche degli alberi di ulivo che piantarono in queste zone. Da allora questi alberi una volta cresciuti in altezza hanno incominciato a spostarsi di lato. Un po' avanti , un po' a destra, un po' a sinistra. Così un po' oggi, un po' domani, si son trovati lontani da dove erano stati piantati."

" Ma sono passati più di 3.000 anni"- rispondo io- "Saranno altri alberi!"

" Ma no! Che vuoi che siano 3000 anni per un ulivo."

"E dove sono questi ulivi? Mi ci porti? Andiamo con la mia macchina."

"Dove sono! Ehhh!"– accompagnava la frase con un gesto del braccio che indicava tutta la vallata.

"Ho capito"- dicevo - "Fa troppo caldo per togliersi dall'ombra e così?"

Non diceva niente, ma annuiva con la testa. Il mio caffè era finalmente arrivato. Pessimo. Ho fumato una sigaretta e naturalmente ne ho offerta una anche al mio compagno di tavolo per poi dirgli che dovevo andare. Lui mi ha salutato alzandosi e stringendomi con vigore la mano, avvertivo le sue dita grosse e callose. Mi sono rimesso in viaggio verso la statale che conduce alla Jonica e pensavo alle parole dell'uomo.

In effetti i Troiani compaiono spesso da queste parti. Tra Valsinni e Rotondella, lungo il fiume Sinni dalla parte che guarda al parco del Pollino c'è un sito, Lagaria, che si dice fondata da Epeo, costruttore del cavallo di legno che ingannò gli abitanti di Troia. Poi c'è l'antica Siris che alcuni vogliono fondata proprio da esuli Troiani.

Questa storia degli alberi che camminano mi ha catturato e nei giorni seguenti ho cercato tra i libri, depliant, guide. Ricordavo di aver letto qualcosa da qualche parte. Non trovando nulla mi sono rassegnato alla sconfitta, era come cercare il classico ago in un pagliaio. Esattamente un anno dopo, di maggio, ma con poco sole, cercavo delle notizie sul Risorgimento mentre sfogliavo anche "Terroni" di Pino Aprile.

Apro il libro direttamente al capitolo "I Patriarchi" e noto degli appunti che avevo preso. Erano le notizie sugli alberi che camminavano! Di colpo mi ritorna in mente la domenica dell'anno prima, seduto a parlare di alberi che camminano con uno sconosciuto che sorseggiava birra e fumava le mie sigarette.

La lettura mi prende completamente. Quell'uomo non aveva detto sciocchezze nemmeno si discostava da quello che stavo leggendo. Leggo, infatti, che nella valle del Sinni nell'attuale Basilicata e nella valle del Gargaì in Calabria superiore, presso Saracena un dei comune calabresi alle pendici del Monte Orsomarso a sud del Parco del Pollino, esistono ulivi millenari che camminano.

La descrizione di questa singolare dinamica, propria dell'ulivo, era spiegata nel libro:

"Cresce, si svuota, diviene cavo, continua a crescere ma, invece di morire restando uno, si scinde in più individui, i quali riavviano il ciclo" ...al massimo del suo diametro, l'ulivo comincia a dividersi: il tronco spesso ormai vuoto in corrispondenza di ferite, nodi, potature, attacco di parassiti, si assottiglia, si rinsecchisce, muore e si crepa verticalmente La ceppaia si divide e ogni "pianta derivata" si porta via, in dote, la sua parte originaria. Questo può avvenire in più punti o più volte, nel tempo, e ognuna delle quali comincia, verso i mille anni, una vita propria".

Dal quel pomeriggio di maggio, ogni volta che incontro un ulivo secolare, mi fermo, lo saluto e gli chiedo il permesso di sedermi vicino. Come si fa con gli antichi padri. Magari se è di buon umore mi racconterà una storia.

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO -ELETTROSMOG

INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO (ELETTROSMOG)

COSA È


Inquinamento provocato dalle radiazioni elettromagnetiche di apparecchi elettrici, linee di trasmissione dell'energia elettrica o antenne per le radiocomunicazioni.

Alle onde elettromagnetiche naturali cosmiche e terrestri negli ultimi anni si sono aggiunte quelle prodotte dalle linee di alta tensione, quelle delle radio televisioni e satellitari e per ultime wireless e wifi.


Ovunque si utilizzi l’elettricità, si generano dei campi elettrici  e magnetici a bassa o ad alta frequenza

Bassa Frequenza (3Hz÷3KHz):

  • elettrodotti
  • elettrodomestici



Alta frequenza (30 KHz÷300GHz):

  • telefonia mobile e cellulare
  • Stazioni radio
  • Televisione digitale
  • Sistemi Wi-Fi, Sistemi Wi-Max;
  • Radar

Elettrodotto a bassa frequenza

Ripetitori ad alta frequenza

Antenne telefonia mobile alta frequenza

 

SALUTE

Il corpo umano, a contatto di questo surplus di onde, può subire delle alterazioni, che in parte sono state documentate e riconosciute dalla comunità medica e scientifica. Non tutti i danni sono stati ancora valutati perché purtroppo la ricerca medica è ancora un passo indietro rispetto al progresso tecnologico.

Basti pensare che il corpo umano è fatto dall’80 per cento d’acqua e funziona per impulsi elettrici….. va da se che una qualche influenza il campo elettromagnetico la eserciti.

L'ipotesi avanzata per la prima volta nel 1979 dalla ricercatrice americana Nancy Wertheimer, è che un'eccessiva dose di onde elettromagnetiche possa causare tumori o malattie nervose nell'uomo.

Le indagini compiute negli ultimi venti anni, pur non essendo riuscite a confermarla definitivamente, hanno messo in luce risultati inquietanti, soprattutto se riferite a tempi di controllo del lungo periodo.

Nel 1995 l'Istituto Superiore della sanità Italiano, ha redatto un rapporto che esaminava oltre 150 studi condotti nel mondo. Le conclusioni sono state: possibile aumento da due a quattro volte di casi di leucemia infantile nei bambini esposti a campi magnetici superiori a 0,016 A/m e 6Vm.

È assolutamente sconsigliato l’uso di cellulari e tablet ai bambini, soprattutto con sim inserita e wifi acceso.

SENTENZE che stabiliscono il nesso causale tra inquinamento elettromagnetico ed insorgenza di tumori:

I rischi delle onde elettromagnetiche 
"È una sentenza straordinariamente importante - commenta l'avvocato Bertone - perché il fatto che si riconosca la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche. Il telefono cellulare è un dispositivo tecnologico che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e ogni giorno più di 40 milioni di italiani lo utilizzano. Per questo è importante che tutti siano al corrente dei rischi che corrono loro stessi e coloro che hanno intorno. È, dunque, importante riflettere sul problema e adottare le giuste contromisure".

Particolare attenzione alle persone che hanno subito un intervento di PACEMAKER al cuore .

Attività elettrica del cuore
Il cuore è dotato di un sistema elettrico interno che controlla la FREQUENZA e il RITMO CARDIACO; a ogni battito un segnale elettrico si diffonde dalla sommità del cuore e raggiunge la parte inferiore dell’organo, il passaggio del segnale fa si che il cuore si contragga e riesca a pompare sangue.
I pacemakers sono dispositivi elettronici che elaborano segnali elettrici.

Il PM, sia quello temporaneo sia definitivo, crea degli impulsi elettrici di bassa intensità ed è in grado di:

  • monitorare l’attività elettrica del cuore
  • velocizzare il battito cardiaco troppo lento
  • tenere sotto controllo il battito irregolare o troppo veloce
  • far contrarre normalmente i ventricoli
  • coordinare l’attività elettrica tra le cavità superiori e quelle inferiori


QUINDI
 per sua natura è sensibile ai campi elettromagnetici!

È prudente evitare o limitare il più possibile i tempi di esposizione ed i luoghi dove i valori dei campi elettromagnetici sono più elevati, ad esempio le vicinanze di ripetitori, antenne radio-televisive, antenne per telefonia mobile e tralicci dell’alta tensione.

È necessario tenere il telefono cellulare a distanza di 20-30 cm o tenerlo all’interno di una custodia schermata che limiti al minimo l’esposizione al campo elettromagnetico; è importante usare sempre l’auricolare.

È consigliabile VERIFICARE l’ambiente in cui viviamo, casa o ufficio (i luoghi dove si trascorre più tempo); rilevare l’intensità di campi elettromagnetici (CEM) ad alta e bassa frequenza e fare un esame sulle abitudini relative ai tempi e luoghi di esposizione ed intervenire ad eliminare i rischi per la salute.

ABITASANO® offre questo servizio con il fine di non stravolgere lo stile di vita consolidato.

L’obiettivo è di riuscire a trovare sempre SOLUZIONI MIRATE.

 

www.notiziefree.it/lo-smartphone-potrebbe-interferire-con-il-pacemaker-meglio-tenerlo-lontano-dal-cuore-12412.html

SOLUZIONI

Proteggiamo le abitazioni dai campi elettromagnetici (CEM) creati da ripetitori, antenne per telefonia, radioamatori, elettrodotti e da qualunque fonte esterna o interna all’abitazione.

Noi di ABITASANO® possiamo risanare gli ambienti dall'inquinamento elettromagnetico, prodotto sia da sorgenti naturali (provenienti dal sottosuolo), sia da sorgenti artificiali (CEM da corrente elettrica, da radiofrequenze e da microonde dei cellulari).

Possiamo usare delle guaine, delle reti e dei tessuti specifici in grado di schermare in modo selettivo le radiazioni senza bloccare quelle naturali della terra delle quali l'uomo ha bisogno per stare bene ma anche quelle artificiali necessarie al corretto funzionamento delle apparecchiature quali telefoni cellulari e PC. Le soluzioni per il risanamento e la conseguente protezione permanente degli ambienti vanno valutate caso per caso e la Ditta CHIAROSCURO DI N.M. opera in tal senso su richiesta specifica.

Utilizzo di strumento di misurazione per rilevare il campo elettromagnetico ad alta frequenza

Strumento di misurazione per rilevare il campo elettromagnetico a bassa frequenza

Cavo elettrico schermato

Rete schermante su pannelli isolanti

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
il linguaggio informatico di Dio
LIBRO IN VENDITA Scritto dal Dott. Emanuel Celano - Un testo unico che coniuga informatica, fisica quantistica e spiritualità
IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO [ QUI ]

Fissaggio di rete schermante su pannelli isolanti

Utilizzo di strumento di misurazione per rilevare il campo elettromagnetico ad alta frequenza

RADIAZIONI

COSA SONO

Per radioattività si intende la proprietà dei nuclei di alcune sostanze (radio, uranio, attinio, torio, etc.) di disintegrarsi spontaneamente emettendo radiazioni particolarmente intense e trasformandosi in nuclei di altri atomi solitamente più leggeri.
Nel fenomeno della radioattività le radiazioni (o raggi) emesse possono essere di tre tipi: α, β, ϒ
Alfa: Radiazioni deboli, vengono bloccate da strati sottili di materiale sono tuttavia molto pericolose se vengono provocate da gas radioattivi, se respirati le radiazioni possono agire dall'interno dell'apparato respiratorio e favorire l'insorgere di un cancro ai polmoni.
Beta: Penetrano i materiali per una certa profondità
Gamma: Possono essere bloccate sono con strati di metalli pesanti molto densi come ad esempio il piombo.

“RADIOATTIVITA' IN CASA VOSTRA? 

Sì. Senza saperlo, potreste avere in casa vostra un livello pericoloso di radioattività. Siete certi dei materiali con i quali è stata costruita? E sapete anche cosa c'è nel sottosuolo? No? Allora leggete qua. 

IL CEMENTO

Nel caso del cemento incide fortemente la zona di provenienza. Mentre il cemento Portland presenta contenuti livelli di radioattività naturale, il cemento pozzolanico, proveniente da suoli di estrazione ricchi di elementi uranici, ha valori sensibilmente più elevati, fino a sei sette volte i valori medi riscontrati nei rimanenti casi.

IL TUFO, IL GRANITO, LE CERAMICHE E IL PORFIDO 

Tufo, granito, ceramiche e porfido hanno spesso elevati livelli di radioattività, ma pochi lo sanno. Il tufo in molte regioni non è impiegato per costruire abitazioni, ma solo per muretti e strutture ornamentali, invece in altre regioni quali la Campania e il Lazio l'uso del tufo è tradizionalmente più esteso, anche per le mura delle case. Nel caso del granito l’attività specifica dell’equivalente di radium varia notevolmente in funzione del tipo e della provenienza della pietra, giungendo ad una variabilità fino a un fattore cinque tra minimo e massimo, rispetto al fondo di radioattività naturale. Alcune piastrelle in ceramica sono abbastanza radioattive e poco adatte a pavimentare le abitazioni. Il porfido è diffusissimo, soprattutto per rivestimenti e pavimentazione: una piazza coperta di cubetti di porfido, a causa del Torio in esso contenuto, emette più radiazioni dei primi 30Km intorno alla centrale di Chernobyl. Addirittura in una famosa piazza di Roma si misurano 7mSv, contro i 5mSv dell'area proibita intorno a Chernobyl. (1 Sievert=100 rem).

Mappa della presenza di gas Radon nelle regioni italiane
Ci teniamo a precisare che nella regione Liguria il livello di Gas Radon è irrilevante rispetto alla soglia di attenzione.

IL RADON

Il problema maggiore è il radon, un gas fortemente radioattivo che sfugge dal sottosuolo. Ci siamo più o meno tutti in contatto quotidiano, perché trascorriamo l' 80-90% della giornata in ambienti confinati e perfettamente isolati. Il valore medio della concentrazione di radon in Italia è di 77 Bq/m3 che supera di gran lunga i 40 Bq/m3 stimati come valore medio a livello mondiale. Le maggiori responsabilità di questo fenomeno sono da attribuire alle caratteristiche geologiche del sottosuolo italiano, all’impiego di tufi e pozzolane e al fatto che in Italia vengono spesso costruiti locali pubblici in luoghi sotterranei comunicanti direttamente con l’interno. Potreste avere la cantina o il garage pericolosamente radioattivi, senza mai saperlo. 

RICORDATE CHE IL DANNO BIOLOGICO DA RADIOATTIVITÀ E’ CUMULATIVO, NON C’È UNA SOGLIA DI INNOCUITÀ’: MEGLIO ASSORBIRNE IL MENO POSSIBILE!!! “
Fonte: https://www.quival.it/

SALUTE

La IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ha classificato le radiazioni ionizzanti, anche quelle naturali di tipo gamma provenienti dal sottosuolo, come sicuramente cancerogene per l’Uomo (Gruppo 1), indipendentemente dalla quantità di energia rilasciata e dal potere di penetrazione
Fonte: http://www.radiazioninaturali.it/

 

RADIAZIONI NATURALI: COSA SONO? FANNO DAVVERO COSI’ MALE ALLA SALUTE?

Le radiazioni naturali fanno parte della radioattività generata dal cosmo (radiazioni cosmiche), dal sistema solare (radiazioni solari) e dal sottosuolo (radiazioni telluriche). Le radiazioni provenienti dal sottosuolo incidono sull’Uomo sia direttamente che indirettamente. L’azione diretta della radioattività può manifestarsi sotto forma di gas, come il Radon, o sotto forma di radiazioni alfa, beta, gamma: quest’ultima, in particolare, è la più importante poiché penetra maggiormente nel corpo della persona (mentre la radiazione alfa può infatti essere bloccata da un foglio di carta, la beta da un foglio di alluminio o da un grosso pezzo di legno, per bloccare la gamma occorrono diversi centimetri di piombo oppure innovativi sistemi di radioprotezione).

L’azione indiretta della radiazione si manifesta attraverso l’impiego in edilizia di alcuni materiali da costruzione come tufo, granito, cementi, ecc. Le radiazioni naturali, essendo di tipo ionizzante, sono sicuramente cancerogene e, infatti, anche lo IARC (Agenzia Internazionale per la ricerca sul Cancro) con sede al Lione (Francia) classifica questo tipo di radiazione in Classe I, ossia sicuramente cancerogena (come il benzene, l’amianto, ecc.). E’ ovvio che maggiore è la dose di radioattività che la persona subisce nel tempo e maggiore è il rischio di contrarre patologie anche di tipo degenerativo , compreso il cancro. Alcune radiazioni naturali sono ben conosciute: tutti conoscono ad esempio i raggi UV provenienti dal Sole (radiazioni solari), così come molti conoscono la radiazione tellurica del gas radon. Al contrario, pochi conoscono i “muoni” , raggi gamma provenienti dal Sole, e poche persone hanno sentito parlare di radiazioni telluriche come il Radio226, il Polonio210 (decadimenti di Uranio e Torio), lo Stronzio87, il Cesio133 e il Potassio40 (generati direttamente dal terreno).
Fonte: http://www.radiazioninaturali.it/

AUMENTO DELLA RADIOATTIVITA’ NATURALE NEL TERRENO E NEI MATERIALI DA COSTRUZIONE:
C’È DA PREOCCUPARSI?

L’aumento di patologie, che colpiscono indistintamente tutti gli abitanti della Terra, può avere diverse motivazioni: l’inquinamento elettromagnetico, cresciuto a dismisura in concomitanza con la tecnologia moderna, l’ inquinamento chimico che interessa in buona percentuale i prodotti agro alimentari, ecc. A questi fenomeni, classificati più genericamente come “inquinamento ambientale”, si aggiunge il contributo significativo delle radiazioni naturali, che minano principalmente la nostra salute nel momento in cui stazioniamo su una di queste fonti radioattive per lungo tempo ( ad esempio quando il nostro letto si trova su una di queste radiazioni, per cui ne subiamo gli effetti per molte ore ogni giorno e in un lasso di tempo in cui siamo particolarmente vulnerabili). Naturalmente il forte aumento della dose radioattiva proveniente dal sottosuolo, riscontrato ultimamente , fa sì che il problema sia ancora più serio, non solo perché rende ancora più pericoloso per la salute un eventuale stazionamento su una di queste fonti radioattive, ma anche perché causa un incremento di radioattività naturale nei materiali da costruzione, al punto che le ultime normative europee presentano delle linee guida per arginare questo problema. Ultimamente anche un oncologo di fama mondiale come il prof. Umberto Veronesi ha affrontato l’argomento in un articolo di gennaio 2011 pubblicato sulla rivista “L’Espresso” , in cui afferma che per essere in buona salute non è sufficiente mangiare sano, ma è necessario anche “proteggersi dalle radiazioni”.
Fonte: http://www.radiazioninaturali.it/

 

SOLUZIONI

Con un rilevatore di radiazioni α, β, ϒ valutiamo i valori nella tua abitazione ed il tipo di intervento.
Ti aiutiamo a scegliere i materiali più idonei e scartarne altri a rischio salute.
Misuriamo la radioattività dei materiali ancora da acquistare: parquet, piastrelle o pietre naturali
Mappiamo la tua abitazione in ogni sua zona per cambiarne eventualmente l’utilizzo.
Realizziamo intonaci specifici che schermano le radiazioni di tipo alfa e beta
Smaltiamo i materiali radiOattivi appoggiandoci ad una ditta specializzata certificata.

http://www.ilsecoloxix.it/Facet/comment/Uuid/3ab7dc56-5848-11de-955d-0003bace870a/Legno_ecologico_radioattivo_sequestri_anche_in_Liguria_PELLTES.xml

 

 

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Il post sbronza e' ufficialmente una malattia. E sara' un motivo valido per assentarsi dall'ufficio

Il post sbronza, con tutto quel che comporta in termini di stordimento complessivo, spossatezza e feroce mal di testa, è ufficialmente una malattia (detta veisalgia) e come tale va trattato e curato. A stabilirlo è stato un tribunale tedesco che ha preso la decisione nell’ambito di una causa intentata da un gruppo di consumatori contro il produttore di una bevanda liberamente venduta che prometteva di curare i postumi di una sbornia.
Il tribunale è arrivato alla conclusione che la pubblicità fatta dalla ditta produttrice della bevanda era ingannevole. L’hangover è una vera malattia che include piccoli o temporanei cambiamenti allo stato normale del corpo e, dunque, non può essere curata con bevande, ma solo con vere medicine.  “Le informazioni su un prodotto alimentare non possono attribuire alcuna proprietà per prevenire o curare una malattia umana o dare l’impressione di tale proprietà“, ha detto lunedì la “sobria” sentenza del Tribunale regionale superiore.
Tra le conseguenze indirette della sentenza, anche quella che consentirà a chi ha alzato troppo il gomito di poter chiedere un certificato medico ed assentarsi dal lavoro!

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
il linguaggio informatico di Dio
LIBRO IN VENDITA Scritto dal Dott. Emanuel Celano - Un testo unico che coniuga informatica, fisica quantistica e spiritualità
IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO [ QUI ]

Fonte : https://it.businessinsider.com/il-post-sbronza-e-ufficialmente-una-malattia-e-sara-un-motivo-valido-per-assentarsi-dallufficio/?refresh_ce

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Clima, rapporto choc dell'ONU: non c'e' piu' tempo, abbiamo gia' aumentato di 1,1 gradi. Urgono impegni concreti

Un nuovo rapporto commissionato dalle Nazioni Unite e pubblicato ieri ha lanciato l’allarme sul riscaldamento globale ed evidenzia la necessità urgente di trovare soluzioni per evitare l’ulteriore aumento di temperature. Il rapporto United In Science anticipa l’importante vertice sul clima delle Nazioni Unite odierno e mostra come il mondo stia rimanendo indietro nella corsa per evitare i disastri ambientali provocati dal riscaldamento globale: il pianeta si sta riscaldando come mai prima d’ora.

Secondo i dati rilasciati dalle Nazioni Unite, infatti, il quinquennio che sta per concludersi sarà il più caldo di sempre, con una media di 1,1 gradi Celsius in più rispetto alle temperature registrate dall’epoca preindustriale e fino a 0,28°C in più rispetto ai cinque anni precedenti, cioè dal 2011 al 2015.

Per giungere a queste drammatiche conclusioni, i ricercatori del Climate Action Summit’s Science Advisory hanno preso in esame i dati relativi alla crisi climatica raccolti da otto diverse organizzazioni di ricerca, purtroppo tutti concordi nel dimostrare come la superficie terrestre si stia riscaldando in modo costante.

 

Oltre al pericoloso aumento delle temperature globali, le altre cattive notizie riguardano le emissioni di biossido di carbonio da combustibili fossili e l’accelerazione dell’acidità delle acque marine e dell’innalzamento del livello del mare. L’anidride carbonica, anziché di diminuire, è cresciuta del 2% nel 2018, raggiungendo il livello record di 37 miliardi di tonnellate.

Le politiche adottate fino a oggi per arrestare gli effetti dei cambiamenti climatici non sono state e non saranno sufficienti a raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’accordo di Parigi.

L’accordo, firmato nel 2016 da 195 paesi, ha come obiettivo principale quello di limitare un aumento della temperatura globale a meno di 2°C entro il 2100. Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile ridurre drasticamente le emissioni di gas serra a partire dal 2020, ma secondo questo nuovo rapporto sarà improbabile raggiungere un risultato simile e le temperature sono destinate ad aumentare ulteriormente, fino a 3 gradi Celsius entro il 2100.

Per evitarlo, ciò che stiamo facendo non basta: gli sforzi per il clima andrebbero triplicati, se non addirittura quintuplicati.

Occorre smettere di utilizzare combustibili fossili, investire n energie rinnovabili e in soluzioni per adattarci agli effetti dei cambiamenti climatici ed è necessario farlo subito, perché purtroppo abbiamo molto meno tempo di quanto pensiamo per far fronte all’emergenza climatica.

“Questa nuova valutazione è un altro promemoria che fa riflettere sullo stato critico della crisi climatica e un appello ai governi, alle imprese e alla società civile ad agire in modo più determinato e aggressivo nel ridurre le emissioni di gas a effetto serra”, ha affermato Pep Canadell, uno degli autori del rapporto.
Secondo le Nazioni Unite sono necessarie azioni molto rapide e “senza precedenti” per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’accordo di Parigi.

I governi devono agire subito: lo chiedono le Nazioni Unite e lo chiedono anche i milioni di manifestanti che sono scesi in piazza in 150 paesi nel mondo lo scorso venerdì e che stanno partecipando alla settimana di sciopero mondiale per il clima.

https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/cambiamenti-climatici-nazioni-unite/?idU=1&utm_source=newsletter_39&utm_medium=email&utm_campaign=vertice-onu-clima-benvenuto-autunno-2-euro-che-ne-valgono-2mila-strage-di-api-nonni-speciali&acm=10931_39

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli

Pagella dei cambiamenti climatici: ecco i Paesi che stanno raggiungendo obiettivi (e quelli che neanche ci stanno provando)

Con l’Accordo di Parigi, 196 stati si sono impegnati per contenere l’aumento della temperatura media globale al di sotto di 2 gradi Celsius (3,6 gradi Fahrenheit) rispetto ai livelli preindustriali e, in definitiva, per limitare tale aumento a 1,5 gradi C(2,7 gradi F). Sono passati tre anni dalla ratifica, cosa è cambiato? Qual è la situazione degli Stati firmatari?

La speranza era quella che con questo accordo si iniziassero davvero a ridurre le emissioni di Co2 e la dipendenza globale dalle fonti fossili.I paesi stanno facendo progressi? Che tipo? A dircelo è il Climate Action Tracker (CAT), un’analisi scientifica indipendente prodotta da tre organizzazioni di ricerca che monitorano l’azione per il clima dal 2009 e che seguono i paesi che hanno firmato l’accordo al fine di valutare se sono sulla buona strada per raggiungere questi obiettivi.

“Pochi importanti produttori di emissioni stanno intraprendendo il tipo di azione giusta, ma alcuni, come India, UE e Cina, potrebbero intensificare i loro obiettivi al vertice sul clima di New York”, afferma Bill Hare, CEO di Climate Analytics,una delle organizzazioni costituenti del CAT.

“Tuttavia, se tutti i governi raggiungessero il loro obiettivo dell’Accordo di Parigi, calcoliamo che il mondo vedrebbe ancora 3 C di riscaldamento in più. Abbiamo ancora molta strada da fare “, continua.
I Paesi che stanno raggiungendo i migliori progressi
Indice
Marocco
Gambia
India
Costa Rica
Unione Europea
I Paesi che mostrano segni di miglioramento
Norvegia
Cina
Regno Unito
Russia
Arabia Saudita
Turchia
Ucraina
Stati Uniti
Marocco
Secondo CAT, il Marocco è uno dei due primi due paesi con un piano per ridurre le proprie emissioni di CO2 a un livello coerente con la limitazione del riscaldamento a 1,5 gradi C. La strategia energetica nazionale del Marocco prevede di generare il 42 percento della sua produzione di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2020, e il 52 percento entro il 2030. Già è al 35 percento, grazie a progetti come il Noor Ouarzazate , il più grande impianto solare  al mondo, che copre un’area delle dimensioni di 3.500 campi da calcio, genera abbastanza elettricità per alimentare due città delle dimensioni di Marrakech.


Gambia
Il Gambia è l’altro paese con una strategia di riduzione delle emissioni di 1,5 ° C. Come per il Marocco, uno dei suoi principali percorsi di riduzione è l’uso delle energie rinnovabili, sotto forma di un programma che aumenterà la capacità elettrica del paese di un quinto attraverso la costruzione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici nell’Africa occidentale . Il paese ha anche lanciato un grande progetto per ripristinare 10.000 ettari di foreste , mangrovie e savane. Sta inoltre sostituendo le risaie allagate con risaie montane secche e promuovendo l’adozione di stufe efficienti per ridurre l’uso eccessivo delle risorse forestali.

India
L’India è emersa come leader globale nelle energie rinnovabili: ha stabilito l’obiettivo di generare il 40 percento della sua potenza attraverso le energie rinnovabili entro il 2030. Visti i progressi potrebbe raggiungere l’obiettivo con anticipo. Il CAT calcola che il piano dell’India è compatibile con un aumento di 2 gradi C, ma che il suo piano nazionale per l’energia potrebbe essere compatibile con 1,5 gradi C se il paese, abbandonasse i piani per la costruzione di nuove centrali a carbone.

Costa Rica
Il Costa Rica punta a che la sua produzione di elettricità sia rinnovabile al 100 percento entro il 2021. Nel 2018 ha generato il 98 percento della sua elettricità da fonti rinnovabili – principalmente energia idroelettrica – per il quarto anno consecutivo . Due terzi delle sue emissioni di gas serra provengono dai trasporti e il paese ha reso una priorità nazionale l’utilizzo di energia rinnovabile attraverso le sue strade e rotaie. Nel febbraio 2019, il Costa Rica ha esteso una moratoria sull’estrazione e lo sfruttamento del petrolio dal 2021 fino alla fine del 2050.

Unione Europea
L’UE nel 2009, ha fissato l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 20 percento entro il 2020 e  del 40% entro il 2030. Le sue attuali politiche, se pienamente attuate, gli consentirebbero di superare tale obiettivo. A maggio, l’UE ha formalmente adottato una serie di misure che includevano un obiettivo vincolante per il 32 percento della produzione di elettricità proveniente da fonti energetiche rinnovabili entro il 2030. Il CAT calcola che il raggiungimento di questo e di altri obiettivi contenuti nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” della Commissione comporterebbe una riduzione delle emissioni del 48 percento entro il 2030. Tuttavia, poiché l’UE è collettivamente il terzo più grande emettitore di CO2 dietro Cina e Stati Uniti, un tale obiettivo porterebbe il blocco a una riduzione compatibile di 2 ° C.


I Paesi che mostrano segni di miglioramento
Norvegia
La Norvegia prevede la riduzione delle emissioni solo del 7% entro il 2030. Tuttavia, ci sono segni di progresso. Ha fissato un obiettivo ambizioso di riduzione delle emissioni del 40 percento entro il 2030 e ha adottato una legislazione che impegna il paese a ridurre le emissioni dell’80-95 percento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050. Il suo parlamento ha concordato a giugno di (principalmente) disinvestire il suo fondo sovrano da petrolio, gas e carbone.

Cina
La Cina è sulla buona strada per raggiungere i suoi obiettivi di Parigi. Le cattive notizie, secondo CAT è che quegli obiettivi sono terribilmente inadeguati e non abbastanza ambiziosi da limitare il riscaldamento a meno di 2 gradi C, per non parlare di 1,5 C come richiesto dall’accordo di Parigi. Le emissioni cinesi di CO2  sono cresciute del 2,3 percento in più nel 2018. Il governo cinese ha fortemente finanziato la produzione di auto elettriche e ha cercato di ridurre il numero di auto a benzina sulla strada, ma tutto questo non basta.

Regno Unito
Da un lato, il paese ha ridotto le proprie emissioni del 44 percento tra il 1990 e il 2018, dall’altro la sua economia è cresciuta del 75 percento. Il governo ha dichiarato un’emergenza climatica e a giugno ha approvato la legislazione che codifica un obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050. Tuttavia, la commissione governativa sui cambiamenti climatici ha avvertito che il paese è molto indietro soprattutto in vista della Brexit.

I Paesi che ci stanno a malapena provando
Russia
La Russia è il quarto più grande emettitore di gas a effetto serra e l’unico che deve ancora ratificare l’accordo di Parigi (sebbene abbia indicato che potrebbe farlo entro il vertice delle Nazioni Unite del 23 settembre). È sulla buona strada raggiungere l’obiettivo di Parigi, ma solo perché tale impegno è debole: consentirebbe alle emissioni di gas serra del paese di aumentare dal 6 al 24 percento rispetto ai livelli del 2016 entro il 2020 e dal 15 al 22 percento entro il 2030. L


Arabia Saudita
La strategia “Vision 2030” 2016 del governo è in realtà meno ambiziosa di un piano del 2013 che prevedeva che l’industria energetica del paese si diversificasse dalla dipendenza dal petrolio. Sebbene Vision 2030 affermi che l’Arabia Saudita sta pianificando di eliminare gradualmente i sussidi ai combustibili fossili, ad oggi non è così.

Turchia
La Turchia è uno dei due  paesi del G20 a non aver ratificato l’accordo di Parigi e, sebbene il governo si sia impegnato a investire quasi 11 miliardi di dollari in misure di efficienza energetica , il paese sta cercando di raggiungere l’autosufficienza energetica attraverso una massiccia espansione delle centrali a carbone. Il CAF ha valutato gli obiettivi di Parigi della Turchia come “criticamente insufficienti”, calcolando che se la maggior parte degli altri paesi seguisse l’approccio della Turchia, il riscaldamento globale sarebbe tra i 3 e i 4 gradi C.

Ucraina
L’ Ucraina sembra stia andando nella direzione sbagliata. I dati più recenti (dal 2016) mostrano che le emissioni del paese derivanti dalla combustione di combustibili fossili, dall’industria, dall’agricoltura e dalle fonti di rifiuti sono diminuite del 64 percento al di sotto dei livelli del 1990, ma non erano questi gli accordi da raggiungere.

Stati Uniti
Il CAT ha già classificato gli obiettivi di Parigi negli Stati Uniti come “insufficienti”. Con l’ostilità in atto dell’amministrazione Trump nei confronti dell’azione per il clima, ora classifica gli sforzi del paese come “criticamente insufficienti”. Con le  decisioni che l’attuale amministrazione ha preso nella politica climatica non c’è da stare tranquilli. Trump ha censurato numerosi report sui cambiamenti climatici e ha istituito un gruppo di revisione incaricato di mettere in discussione i risultati della valutazione climatica nazionale del paese, senza dimenticare che ha più volte annunciato di voler uscire dall’Accordo.

Leggi anche:


Trump verso l’uscita dall’accordo Parigi sul clima? Tutta la verità (e le conseguenze)
Cambiamenti climatici: le conseguenze del ritiro degli Usa dall’accordo di Parigi (VIDEO)
Accordo di Parigi: entra in vigore, ma non basterà. Verso la COP22
Cop21: ratificato l’accordo di Parigi, momento storico. Ma l’Italia è lontana dagli obiettivi globali
Dominella Trunfio

Fonte https://www.greenme.it/informarsi/ambiente/accordo-parigi-stati/?idU=1&utm_source=newsletter_39&utm_medium=email&utm_campaign=vertice-onu-clima-benvenuto-autunno-2-euro-che-ne-valgono-2mila-strage-di-api-nonni-speciali&acm=10931_39

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter e rimani aggiornato con UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/newsletterspazio/operazioni.php


#spaziosacro

TROVA LA CURA NATURALE

TROVA LA CURA NATURALE CON UN CLICK

Corsi in Arrivo

reiki bologna


breathwork il potere del respiro

AMI LEGGERE ?

libri gratuiti benessere e crescita personale e spirituale

ACCEDI SUBITO ALLA BIBLIOTECA GRATUITA DI LIBRI DEL BENESSERE, CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE PIU' GRANDE DEL WEB. SCARICA I LIBRI GRATUITI CON UN CLICK QUI :

https://www.spaziosacro.it/interagisci/libri/index.php

FIRMA PER UNA LEGGE SULLE DISCIPLINE BIO-NATURALI

UNA LEGGE PER LE DISCIPLINE BIO-NATURALI : FIRMA ANCHE TU

Ultimi 80 articoli