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Guarigione della Cellula Madre

GUARIGIONE DELLA CELLULA MADRE ®

guarigione della cellula madre

Questi insegnamenti sono stati ricevuti e trasmessi

a MAGGIOR GLORIA DELLA LUCE

.

CORSO DI SPAZIO SACRO AD OTTOBRE PER I NOSTRI ALLIEVI DI REIKI DEL 2° LIVELLO

Per iscrizioni : info@spaziosacro.it

All’interno dell’organismo energetico di ognuno di noi, è nascosta una Cellula Madre immortale,  che ci connette ai nostri discendenti e alla “SORGENTE”.

Un “VERO FRAMMENTO DELLA DIVINA MADRE”, il cui scopo è l’ evoluzione e la riconnessione alla parte divina dell’uomo e che racchiude tutta la nostra storia e le nostre potenzialità.

La “nostra” Cellula Madre è la controparte sottile della DIVINA CELLULA MADRE.

La nostra Cellula Madre si replica in ogni cellula del nostro corpo e contiene i semi delle memorie delle nostre ripetute venute sulla Terra che sono collegate al nostro singolo ed unico CRISTALLO AKASICO, sede della coscienza individuale, la quale si costituisce mano a mano che l’individuo incarnandosi, ha delle esperienze.

Ad ogni incarnazione l’individuo ha un nuovo corpo fisico, un nuovo corpo astrale ed un nuovo corpo mentale; corpi che saranno abbandonati al termine di una vita.

La coscienza, invece, fa parte di un tutto che accompagna l’essere individuale dall’inizio della sua evoluzione fino a livelli di esistenza ultracosmica.  Parliamo alla fine di Coscienza Assoluta, racchiusa nella immortale Cellula Madre. Allora l’evoluzione, legata alla coscienza, è sostenuta da un più grande “sentire”.

Si passa da un sentire limitato ad un sentire sconfinato !

*

LA CELLULA MADRE

Guarigione della Cellula Madre

SENTIRE E’ GIA’ GUARIRE !

I corpi fisici, mentali e astrali diventano solo strumenti, veicoli, mezzi adatti per far evolvere la coscienza individuale, e alla fine di ogni incarnazione essi vengono abbandonati. La consapevolezza di un uomo incarnato non abbraccia tutta la sua coscienza, tutto il suo “sentire”, non tutta la sua evoluzione raggiunta. Ecco perchè ha un costante bisogno di “ricordare” e di realizzare.

Nell’evoluzione possiamo parlare di piano akasico e corpo akasico.

Il piano akasico è quel piano immediatamente successivo a quello mentale ed immediatamente precedente a quello spirituale.

Fu emanato dal primo suono OM, il soffio divino.

Viviamo nel mondo della dualità e quindi le difficoltà di evoluzione sono grandi e la consapevolezza non ha raggiunto gran parte dell’umanità.

L’individuo che vive coscientemente è invece un Iniziato o già Maestro. Egli vive ancora la dualità, ma non la separazione; egli sente di appartenere al Tutto, e nello stesso tempo, di essere se stesso come mai lo ha provato prima.

La sua Cellula Madre, essendo collegata alla Cellula Madre della Sorgente, al TUTTO, non vive lo squilibrio e non si ammala facilmente, ma se si ammala per motivi dovuti a cause esterne estreme, guarisce piu’ facilmente..

Dal piano Akasico si riversano sugli altri piani di esistenza, un grande amore ed una grande comprensione.

Il corpo akasico dell’individuo è il corpo formato dalla materia del piano esistenziale che sta vivendo quella incarnazione, è un corpo che serba in sé tutte le esperienze avute nelle varie incarnazioni; e si costituisce “diversamente” man mano che l’individuo evolve.

Il corpo mentale è quel corpo che produce l’illusione della separatività, perché è l’intelligenza che distingue l'”io” dal non “io”; tuttavia questa illusione è necessaria per formare l’autocoscienza, in altre parole, il corpo akasico.

Il corpo akasico formato da materia, in ogni incarnazione ha esperienze ed è costituito da molecole di luce o cellule, e porta in sè LA CELLULA MADRE !

Occorre averne consapevolezza.

Esiste un nesso profondo tra lo stato energetico della Cellula Madre e lo stato energetico dell’organismo umano nelle sue esperienze di incarnazione. Quando comprendiamo questo “siamo collegati”

Nell’allontanamento dalla “SORGENTE” l’uomo perde invece consapevolezza, perde il suo senso del SE’,

MISCONOSCE I MOTIVI DELLA SUA VENUTA IN QUESTA INCARNAZIONE E SI SQUILIBRA, permettendo a tanti fattori di ammalare le cellule del corpo e di alterare l’equilibrio della CELLULA MADRE stessa.

Nel cuore della galassia c’è una vibrante sorgente d’Energia, una memoria sconfinata, che racchiude segreti sul tempo e sugli interi universi e ai quali, attraverso la nostra Cellula Madre, noi tutti siamo collegati.

IL CHAKRA BINDU CI AIUTERA’ IN QUESTO COLLEGAMENTO PER TRASMUTARE IL DISEQUILIBRIO E DIVENIRE CONSAPEVOLI !

Abbiamo spesso ripetuto che: IL GUARITORE NON GUARISCE NESSUNO MA RIEQUILIBRA COSI’ BENE LA PERSONA DA AIUTARLA A REALIZZARE LA SUA AUTOGUARIGIONE QUANDO LA SUA ANIMA E’ “PRONTA”
Ecco perchè questa guarigione è personale e individuale. Ecco perche’ la sensibilita’ e’ importante.

Abbiamo detto che per comprendere la malattia, evolvere e guarire occorre un più “alto sentire” , una nuova consapevolezza.

PARLIAMONE.

la malattia

 Nella medicina occidentale la malattia è un aggressore da combattere.

Nelle medicine olistiche, come quella Ayurvedica, la malattia è una risposta che l’individuo mette in atto per riparare ad un danno, spesso provocato da un evento esistenziale, un conflitto che può produrre un blocco…il tutto  dovuto all’inconsapevolezza.

La vera causa della malattia in termini ayurvedici è lo squilibrio dei dosha, ovvero le tre energie corporee che influenzano tutta la materia vivente, ma e’ anche un uso scorretto della mente, del corpo, dei sensi, e’ il passare del tempo e le stagioni. L’Ayurveda considera la malattia un essere vivente, perché generata da un essere vivente, ed  è parte di noi.

Le cause mentali e spirituali della malattia sono:

-l’attaccamento alle cose, -il desiderio egoistico, che genera karma e che si esprime come squilibrio del calore (non solo corporeo), perché mentre la soddisfazione produce calma e freddezza nella coscienza, il desiderio genera il calore della passione. Il desiderio egoistico conduce alla malattia perché ci fa agire erroneamente, contro la nostra stessa natura.  E'”mancanza di buon senso”.

E’ un’energia non canalizzata nella giusta direzione e che può intrappolarsi in un archetipo funzionale, come un batterio, un virus, una funziona metabolica fisica o mentale, procurandoci una malattia. I sintomi di una malattia sono l’espressione che l’organismo sta mettendo in atto dei sistemi per ripristinare un equilibrio che per qualche motivo è venuto meno.

Il dolore è indice di riparazione.

“RIPARAZIONE DELLA CELLULA MADRE” che poi andrà a guarire tutte le altre cellule del corpo, quando l’anima “è pronta”.

*

“APRIRE LE PORTE DELL’INTUIZIONE E DELLA PERCEZIONE PER GUARIRE”

Nel cammino di “apertura delle porte della percezione” ci faremo aiutare da :

  • L’APERTURA DELLO SPAZIO SACRO
    L’APERTURA DELLO SPAZIO SENSIBILE
    L’ENERGIA E IL CONTENIMENTO DEL REIKI
    LA POTENZA DELLA VISUALIZZAZIONE
    LA MENTE MEDITATIVA
    IL CONTATTO CON IL PRINCIPIO SUPERIORE
    L’INTENZIONE
    LA GUARIGIONE DELL’HO-OPONOPONO: LA VIA DEL PERDONO
    LA COMPASSIONE, L’AMORE
    LA PREGHIERA: LA VIA DELLA GRATITUDINE
    LA FISICA QUANTISTICA: basi elementari
  • LA GUARIGIONE QUANTICA.
    REIKI DEL 2° LIVELLO: NEL NOSTRO PERCORSO CI FACCIAMO AIUTARE DALL’ENERGIA DIVINA PRIMORDIALE, UNIVERSALE DEL REIKI
    LO YOGA NADA: LA GUARIGIONE E LA RIPROGRAMMAZIONE DEL DNA ATTRAVERSO IL SUONO . CON LO STUDIO DEI BIJA MATRA E DELLE FREQUENZE APPROPROPRIATE E BENEFICHE

Ci troveremo così improvvisamente nel mondo della sensibilità e scopriremo che l’INTUIZIONE , la percezione e la capacità terapeutica sono aumentate notevolmente.

La sensibilità ha a che fare con i nostri corpi Sottili e l’AURA è un linguaggio di comunicazione sottile

I CORPI SOTTILI : L’AURA
CONOSCERE QUESTO CAMPO DI FORZA PER  “FIRMARE” LA NOSTRA AURA E POI SIGILLARE LA CURA.

L’AURA Si suddivide in quattro campi energetici principali detti corpi sottili e cioè: • corpo eterico • corpo emozionale • corpo mentale • corpo spirituale
L’Aura è quel campo elettromagnetico che circonda il corpo umano, animale, vegetale, minerale… anche degli oggetti… L’Aura dà molteplici indicazioni sull’individuo e vibra di molti colori.

Il colore sembra essere una caratteristica vibrazionale della materia e la nostra anima sembra rifletterlo nel mondo tridimensionale attraverso modelli atomici. Noi siamo dei modelli e proiettiamo colori per chi può vederli. Il colore è luce e la luce è la manifestazione della creazione. I colori sono vibrazioni di forze spirituali.

Così impareremo che i colori caldi hanno a che fare con la Madre Cosmica e sono in rapporto con la fisicità ed i colori freddi hanno invece un rapporto con il Padre Cosmico ed hanno a che fare con l’autorità e la spiritualità. La prima Aura attorno al corpo Fisico è quella eterica ed è il nostro involucro protettivo. La seconda è quella astrale o emotiva ed è formata dalle nostre emozioni. La terza Aura è quella mentale ed è formata dai nostri pensieri. I colori delle aure astrali e causali (mentale) sono soggettivi, ognuno ha il suo. Se si è in armonia i colori saranno chiari e stabili.

I corpi sottili possono essere percepiti toccandoli con le mani, o visti attraverso il terzo occhio, o fotografati in parte con speciali macchine fotografiche o videocamere.

Il corpo eterico è il contenitore del corpo fisico e sporge da esso da 0.5 cm a 5 cm e si presenta di colore azzurro a rete. Un taglio, una ferita nel corpo fisico avviene anche nel corpo eterico. Sanando il corpo eterico guarisce anche il corpo fisico.

Il corpo emozionale è il contenitore delle emozioni e sporge circa 10 cm dal corpo fisico. E’ pieno di colori poichè le emozioni sono colorate. Ricordate nel linguaggio comune le frasi “rosso di rabbia”, “verde d’invidia”.

Le emozioni non espresse provocano malattia (per chi trattiene la rabbia, o il dolore…)… Imparando ad esprimere le emozioni si recupera la salute emozionale e fisica.

16 -OSSERVARE COME TESTIMONI … PER ARRIVARE ALLA CONSAPEVOLEZZA CHE NOI SIAMO SEMPRE STATI SANI !

Nella  consapevolezza e divenendo compassionevole, verso se stesso o i suoi riceventi, il reikista riscopre il potere del “qui ed ora” , DELLA MENTE MEDITATIVA e si trasforma in un testimone. Il reikista, grazie al cammino elencato nei punti precedenti, inizia ad essere conscio della differenza tra organo sano e organo malato e sposterà la sua percezione tra i due nel seguente modo : organo sano, organo malato e di nuovo organo sano.

Il movimento di questa percezione che diviene un’azione di cura sarà identico a quello già descritto : neutralità, sentire tutto e di nuovo neutralità.

Rispetto ad un organo che sappiamo malato, significa :

– partire dalla neutralità (sapere come e dove deve essere anatomicamente quell’organo e quali funzioni svolge), – percepire la sua alterazione, e “vederlo” nuovamente in salute… ma il passo successivo sarà quello di perdere la divisione tra sano e malato per arrivare alla consapevolezza, una consapevolezza che non sara’ più duale. La consapevolezza che siamo sempre stati sani. Siamo consapevoli di non essere mai stati separati dalla nostra origine perfetta, siamo sempre stati uniti, il tempo e lo spazio non esistono, venendo dal divino che è perfetto, anche noi siamo creature perfette e conosciamo già la guarigione, il punto 0 da cui abbiamo avuto origine !

Per arrivare a questa consapevolezza non è sufficiente guardare la parte malata da trattare come se fosse sana.

OCCORRE SENTIRE NOI STESSI O L’INDIVIDUO CHE STIAMO TRATTANDO COME SE FOSSE UN’UNICA CELLULA.

Un’unità vivente che si trova tra le mani del reikista, osservandola dapprima come testimone e poi “sentendola” unicamente come “CELLULA MADRE” CHE HA ORIGINE DALLA DIVINA MADRE, e che riceve luce di guarigione essendo a lei collegata!

Se vediamo l’unità in quella cellula, perfetta e completamente guarita come è sempre stata, tutte le altre guariranno a loro volta, ripristinando la memoria cellulare al punto 0, come suggerisce il principio di non località delle fisica quantistica.

E Il TESTIMONE DIVENTA IL CONSAPEVOLE. ORA RICORDA !

La legge di Bell dice infatti che se due sistemi quantici interagiscono e poi si separano (salute e malattia), non si può intervenire su uno dei due senza influenzare anche l’altro: questo dovunque i due sistemi si trovino, e per sempre. Tutto è indivisibile.

Passato, presente e futuro secondo la teoria del multiverso di Everett sono la stessa cosa e ogni cellula del nostro cervello contiene l’intero Universo, dal primo giorno alla fine dei tempi, senza più limiti di tempo e spazio.

*
-LA FISICA QUANTISTICA.-IL MULTIVERSO, I MONDI PARALLELI E LA QUARTA DIMENSIONE

la fisica quantistica:

Bohr, illustre scienziato di fisica quantistica ci insegna che i fotoni, gli elettroni e tutte le particelle quantiche si comportavano come onde probabilistiche quando non li guardavamo, e come particelle nel momento stesso in cui ci posavamo sopra gli occhi. Bohr intendeva dire che, nel mondo dei quanti, le particelle subatomiche sono piuttosto suscettibili: basta guardarle, per influenzarne il comportamento. Sarebbe come dire che non si può guardare il mondo senza cambiarlo.

Mentre nel mondo di Newton la realtà esisteva indipendentemente dall’osservatore, in quello dei quanti esiste in funzione dell’osservatore, e di dove questo rivolge lo sguardo. In altre parole, quello che la gente chiama “realtà oggettiva”, il mondo che ci circonda, non esiste. E’ solo un’immagine virtuale, un ologramma, un’illusione dei sensi e per ogni scelta ipotizzabile noi esseri umani riusciamo a vedere solo uno degli eventi possibili, ma gli altri si verificano tutti, nei mondi paralleli presupposti da Everett.

La sola realtà che conta è il continuo spazio-tempo, una sovrapposizione di infiniti stati quantici diversi. Se noi tutti potessimo visualizzare la “realtà” a quattro dimensioni in questo preciso istante, avremmo visto il mondo moltiplicarsi in un numero infinito di copie di se stesso, e in ciascuno di quei mondi avremmo visto una replica di noi stessi nell’atto di fare una cosa diversa da quella che stavamo facendo.

Passato, presente e futuro secondo la teoria del multiverso di Everett sono la stessa cosa. Come? «Un piccolo salto quantico nell’iperspazio».

Avrete sentito parlare di telepatia, chiaroveggenza, precognizione. .. Insomma tutto quello che gli psichiatri chiamano “stati alterati della coscienza”. No, non sto parlando dei fenomeni paranormali, mi sto riferendo ai fenomeni di percezione extrasensoriale. Questi fenomeni sono la dimostrazione che il multiverso è attorno a noi, distante solo un salto quantico. Non si tratta affatto di “stati alterati” della coscienza: sono semplicemente stati alternativi. Quelli che “visitiamo ” quando siamo nel reiki delle origini, quello meditativo e sensibile” Tra noi c’è gente che ha la capacità di vedere la quarta dimensione. Gli schizofrenici sono i più sani di tutti.

Cominciò tutto a metà degli anni Sessanta, con ricerche di neurobiologia sul funzionamento del cervello. Le percezioni sensoriali della coscienza umana non erano altro che le manifestazioni di alcuni trilioni di neuroni della corteccia cerebrale, attraversati da impulsi elettrici. La prima scoperta importante fu che gli impulsi del cervello si trasmettono a pacchetti discreti d’energia, esattamente come le particelle subatomiche. Il cervello elabora la realtà a pacchetti, uno alla volta, per poi darci l’immagine sensoriale completa. La prima conclusione fu che il cervello è un perfetto sistema quantico.

La seconda tappa era consistita nel chiedersi cos’era che faceva “collassare” la funzione d’onda dei fotoni in uno stato determinato, facendoci percepire il mondo in una data maniera, tra tutte quelle possibili.

L’interazione tra due sistemi quantici, fu la risposta. Il primo dei due è la luce, coi suoi fotoni. E il secondo è la mente umana. L’osservatore influenza la realtà osservata, esattamente come aveva detto Bohr.

Ecco la variabile che nessuno, a parte Bohr, aveva mai preso in considerazione: il cervello dell’osservatore. Allora si potrebbe arrivare a sostenere, secondo Bohr, che le cose in questo mondo si vedrebbero non perché esistono, ma grazie a un’interazione tra la luce e il nostro cervello. continua…….

Un fisico ha detto che siamo tutti figli delle stelle.

William Blake era molto di più di un poeta, era un illuminato. Capì tutto, allora, senza bisogno di ciclotroni.

Quando uno sente il bisogno di qualcosa d’infinito, di qualcosa in cui può vedere Dio, non c’è bisogno di andare lontano. Basta guardarsi dentro per trovare non la semplice primavera, ma la vera vita della primavera che dorme dentro di noi.

*
LA CELLULA MADRE E LA GUARIGIONE QUANTICA:
Il grande maestro Gotham Botha, BUDDA, il fondatore del Buddismo, una volta disse:

” questa nostra esistenza è transitoria come le nuvole in autunno; osservare la nascita e la morte degli esseri è come guardare le maree; un’intera vita è come un bagliore di un fulmine nel cielo, scorre via in un attimo, come un torrente che precipita dalla cima di un montagna. Abbiamo cominciato per un momento ad incontrarci, a sorridere, a condividere; questo è un momento prezioso, ma è transitorio, è una piccola parentesi nell’eternità, che noi dobbiamo vivere amando, aiutando e sostenendo. Ricreiamo abbondanza e gioia l’uno per l’altro, e allora questo momento sarà stato ben vissuto”.

La guarigione quantica passa ATTRAVERSO LA CONSAPEVOLEZZA del problema che tocca l’individuo. La presa di consapevolezza è il primo passo verso la guarigione, e questo secondo il testo del padre fondatore della disciplina, il Dott. Frank Kislow, autore del libro “Il segreto della guarigione quantica”.

Dicono che sia  stato il primo ad avere tale intuizione, ma non è così, gli antichi Rishi, i Maestri di Sat Nam Rasayan, i saggi Guru, MIKAO USUI gia’ lo sapevano! La cura riguarda la capacità di entrare in contatto con questa consapevolezza divina, il nostro vero Sé, la consapevolezza che pervade ogni cosa nel creato, dal minuscolo sassolino ai miliardi di galassie presenti nel nostro Universo, e di portare cambiamenti istantanei nella propria vita e in quella degli altri.

*
ELEMENTI DELLA STRUTTURA ENERGETICA SECONDO LA FISIOLOGIA TANTRICA : NADI E CHAKRA SPIRITUALI
Strutture spirituali che ci aiutano nella percezione

Le strutture energetiche fondamentali, di cui parlano i trattati tantrici, sono chiamate nadi e chakra e costituiscono rispettivamente le vie e i nodi del sistema energetico. Dall’incrocio di due o più nadi hanno origine i chakra. All’interno di questi canali scorrono le forze vitali stimolate a livello dei chakra con le tecniche di yoga.

+
Il CHAKRA BIORIPARATORE E BIORIGENERATORE Sono situati nel coronale anteriore e coronale posteriore secondo lo studioso Zamperini che nel suo libro sulla CELLULA MADRE descrive questi due chakra, situati nel coronale anteriore e coronale posteriore DEL 7° CHAKRA che genera energia ORO ! Essi hanno proprietà biorisanatrici e rigeneratrici:per iniziare, noi li tratteremo con il REIKI
I due chakra spirituali che ci aiuteranno in questa guarigione sono :

8°CHAKRA: IL CHAKRA BINDU
Il centro Bindu o chakra Bindu si trova nel profondo del cervello. Esso significa goccia oppure seme. Secondo la filosofia tantrica, in questa parte del cervello vi è una piccola cavità la quale contiene una goccia di liquido bianco che simboleggia la luna giovane perchè la luna influisce su Bindu. Questa goccia o seme, nelle persone attivate, diventa un CRISTALLO DI LUCE.

Come gli altri chakra anche Bindu non è un fenomeno materiale bensì vibratorio. Il Bindu è all’apice della nuca, e va ad interessare l’ipotalamo che è una parte del diencefalo e si trova nella parte centrale del cervello; esso tramite l’ipofisi influisce sulle ghiandole endocrine e quindi su tutto il sistema ormonale; e come parte del sistema libico, esso influisce sul controllo del comportamento, sulla temperatura corporea, sull’assunzione dei cibi ecc….

A questo livello, durante le attivazioni del centro bindu, si costituiscono vibrazioni che si condensano gradualmente verso l’apice della nuca e da qui si espandono per tutto il corpo. Il Centro Bindu è la parte del cervello dove il conscio costituisce le vibrazioni (nettare Bindu) e che, tramite il sistema simpatico e il parasimpatico, si trasmettono ad ogni cellula, legandosi al DNA (energia Bindu).

Esso è il punto di partenza senza dimensioni, la radice del quale si trova nel Conscio, Esso è il “seme cosmico” dal quale l’uomo si manifesta come essere fisico, energetico e spirituale e dipenderà dalla singola coscienza fare del nettare Bindu una ambrosia per la propria vita o un veleno. Il Bindu è il “seme cosmico” dal quale l’uomo si manifesta come essere fisico, energetico e spirituale. Comunemente si parla del Bindu rosso (principio femminile – il mestruo) e del Bindu bianco (principio maschile – il liquido seminale), l’unione dei quali, per mezzo del concepimento, esprime la perfezione. Nel Bindu si trova la sede dell’intelligenza umana e la sede della creazione totale.

Il Bindu rappresenta l’essenza del cosmo. Così affermano i testi tantrici.

IL 9° CHAKRA o LALANA CHAKRA O TALU CHAKRA
Tra Vishuddha e la parte alta di Ajna chakra vi è un chakra segreto chiamato LALANA (energia femminile o la lingua). E’ anche conosciuto come il chakra talu, perché si dice che sia situato alla base della regione palatale (talu) appena dietro l’ugula
Meditazione e visualizzazione sono importanti per il risveglio di questo chakra. Alcuni testi tantrici antichi dicono che l’energia kundalini dovrebbe essere fatta passare attorno al centro Lalana nel suo cammino verso il chakra ajna. Questo può essere realizzato con l’aiuto di un mantra

Poiché si tratta di un chakra segreto, la descrizione di Lalana differisce tra un testo all’altro. Secondo la Saubhagya Lakshmi Upanishad (III, 6) il chakra Lalana ha dodici luminosi petali rossi.

Altri testi,dicono invece che Lalana ha 64 petali DI UN BIANCO ARGENTEO e di un rosso brillante chiamati GHANTIKA entro i quali vi è l’area BHUMI con l’energia della luna (CHANDRA KALA) da cui trasuda nettare dolce. Si dice che quando il discepolo raggiunge attraverso la pratica il chakra Lalana ,un dolce nettare inizia a gocciolare sulla sua lingua.

Il centro Lalana Il centro Lalana è spiritualmente molto importante perché si trova sulla soglia della illuminazione e dà AL SADHAKA O PRATICANTE un assaggio del grande vuoto MAHA SUNJA il RISVEGLIO, 0-il-PROCESSO-DI ASCENSIONE o anche il risveglio del 9° chakra per ottenere la MERKABAH, O CORPO DI LUCE , permette, attraverso un amore vero, l’unione con tutte le creature ed il dialogo con quelli che chiamiamo Angeli.

Ciò permette di attingere a tutte le conoscenze ancestrali e quindi anche alle informazioni sulla Cellula Madre.
ESERCIZI UTILI PER PERCEPIRE LE ENERGIE SOTTILI :
-“APRIRE “LO SPAZIO SACRO” E LO SPAZIO SENSIBILE

LO SPAZIO SACRO: Lo Spazio Sacro è lo stato alternativo della coscienza necessario per causare la guarigione e si attiva con la mente meditativa. Non è il curatore che apre lo spazio ma è lo spazio che si apre al curatore. Lo spazio sacro permette che si verifichino cambiamenti trascendentali.

-LO SPAZIO SENSIBILE : lo spazio della sensibilità che permette la cura

-LA MENTE MEDITATIVA

-LA VISUALIZZAZIONE:

Visualizzare significa creare immagini mentali, quanto più nette e nitide possibili, di ciò che vorremmo manifestare nel nostro mondo reale. La visualizzazione ci consente di trasferire nel mondo reale,tramite il subconscio, quello che visualizziamo nel nostro mondo mentale.

La visualizzazione ha bisogno del silenzio interiore

-IL SILENZIO II silenzio per noi che siamo abituati a vivere in mezzo ai rumori è un’esperienza difficile. Nel silenzio c’è una gioia incredibile.

*
“LA TECNICA DI GUARIGIONE DELLA CELLULA MADRE”   ricevuta in “canalizzazione” dalle nostre “GUIDE “.

-IL LAVORO SUGLI STRATI DEL DNA secondo gli insegnamenti di KRYON
– IL SUONO APPROPRIATO DEI DODICI STRATI DEL DNA PER UNA GUARIGIONE PIU’ PROFONDA E STABILE

-VI SARA’ SPIEGATO IL SIGNIFICATO DI OGNI STRATO DEL DNA E SI INSEGNERANNO I SUONI  APPROPRIATI PER RIPARARE OGNI STRATO

QUI VI DIAMO L’ESEMPIO DELLO STRATO NOVE CON IMMAGINE SIGNIFICATO E SUONO DA RIPETERE:
DNA strato nove

9 Strato della guarigione, è lo strato responsabile delle guarigioni miracolose. E’ rappresentato dalla fiamma violetta di Saint Germain, è l’attivazione intelligente delle cellule umane, attiva la guarigione

NOME:

Shechinah-Esh

PRONUNICIA:

She-chi-nah (she = sc come in scena ch come in Bach)

Esh (sh = sc) immagine e suono

li daremo al corso e cosi’ via…..

*
Il Maestro Yogananda sedeva con alcuni discepoli e discutevano su quale fosse la causa della sofferenza umana. Alcuni dicevano: l’egoismo! Ed altri “L’illusione” o “l’incapacità di distinguere tra il bene e il male”, ma il Maestro disse: “La causa dell’infelicità umana è l’incapacità di stare seduti in silenzio da soli ad ascoltare i “propri suoni interiori”. A stare nel silenzio l’ego soffre, l’ego è attaccato al rumore, alle paure, l’ego è la limitazione, è la voce che dice: “Non posso”; “Non ce la faccio”, “Ho paura”.

Ogni volta che dobbiamo affrontare qualcosa di nuovo proviamo paura o senso di difficoltà. Noi siamo sempre in comunicazione con i nostri pensieri di limitazione, ma possiamo anche entrare in comunione con i nostri pensieri di unione che ci renderanno più intuitivi, più creativi ed integri …..PER “LAVORARE SULLA CELLULA MADRE”…

Rigenera il tuo DNA ed evolvi la tua coscienza !

Utilizzando determinate frequenze in un ambiente silenzioso si possono effettuare sedute di meditazione, training autogeno, E.F.T e REIKI e altre tecniche di ricerca interiore.

Ad esempio un suono con frequenza a 528 Hz, può essere utilizzato prima di andare a dormire per ri-armonizzarsi o anche per cancellare le “basse frequenze” derivanti da pessime situazioni vissute o emozioni provate.

Queste frequenze possono riparare e riprogrammare il nostro DNA.

Esistono frequenze sonore vitali, circa 6, che hanno un potere straordinario e benefico sulla fisiologia umana.

Diremo quali sono.

GRAZIE!

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