MASSAGGIO FLOREALE PER EFFLEURAGE SULL’ADDOME
MASSAGGIO CON OLI ESSENZIALI PURISSIMI E CON I FIORI DI BACH APPROPRIATI
per i disagi intestinali (es: stitichezza) per uomini e donne, per lenire i dolori mestruali, per un massaggio rilassante al “cervello femminile”, il nostro 2° cervello: “il cervello addominale o enterico”
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MASSAGGIO FLOREALE PER EFFLEURAGE SULL’ADDOME
Un tocco d’amore per il nostro Secondo Cervello
Nel nostro addome custodiamo quello che molti scienziati hanno definito il “cervello femminile” o “secondo cervello”. Proprio per questo è fondamentale prendersene cura con delicatezza, specialmente quando si manifestano disagi intestinali come la stitichezza, dolori mestruali, o nei momenti di forte stress e ansia. Questo trattamento è pensato per uomini e donne, ma anche per aiutare le gestanti a coccolare il nascituro, creando un ponte di benessere tra corpo, mente ed emozioni.
L’arte dell’Effleurage: la cura attraverso la carezza
Non stiamo parlando solo di un trattamento estetico, ma di un atto che parla all’intelligenza del corpo. La neurologia dell’apparato digerente, o neurogastroenterologia, è una scienza sviluppatasi negli ultimi decenni che ha confermato come nell’intestino risieda un vero e proprio sistema nervoso autonomo e complesso. I risultati scientifici dimostrano inequivocabilmente che questo insieme di cellule nervose funziona come un cervello a sé stante, tanto che gli studiosi lo chiamano The Little Brain, il piccolo cervello, sebbene il termine piccolo sia riduttivo.
Questo sistema regola infatti quasi tutte le fasi della digestione, il trasporto del nutrimento, le secrezioni e controlla buona parte del flusso ematico addominale, interagendo costantemente con il sistema immunitario.
Pensate che il cervello enterico produce il novantacinque per cento della serotonina, il famoso neurotrasmettitore del benessere che regola l’umore, il sonno e il dolore. Quando trattiamo l’addome stiamo quindi parlando direttamente al centro delle nostre emozioni.
Intestino e cervello cranico hanno embriologicamente la stessa origine e parlano la stessa lingua chimica. Spesso è la pancia a prendere decisioni viscerali ea memorizzare stress e paure. Le ricerche confermano che un intestino che funziona correttamente non raggiunge la soglia della percezione dolorosa, ma quando l’equilibrio si rompe, il sistema nervoso enterico può dare origine a disturbi reali indipendentemente dagli ordini ricevuti dalla testa. Trattare l’addome significa quindi sciogliere nodi che non sono solo fisici, ma anche emotivi, portando informazioni positive che aiutano a lenire ansie di cui il corpo si è fatto carico.
Per fare questo utilizziamo l’arte dell’effleurage. Il termine significa sfiorare o toccare dolcemente e definisce la capacità di accarezzare senza forzare. Le mani scivolano seguendo i sentimenti del momento, variando la velocità e offrendo una vasta gamma di stimoli che incantano la persona che riceve il trattamento. È un dialogo senza parole dove, attraverso i palmi aperti e la mano piatta, si percepiscono i bisogni e la sensibilità dell’altro. Come ha dimostrato uno studio del dottor Colin Campbell, nutrizionista e biochimico, accarezzare dolcemente la zona addominale e sacrale causa un aumento significativo dell’ossigenazione dei tessuti, apportando un beneficio tangibile e profondo.
Tutto inizia in modo leggero e rilassante, spesso accompagnato da una musica dolce o dalla vibrazione di un mantra. Questo preliminare è doveroso per permettere alla pelle e alla psiche di accogliere il trattamento. I movimenti lenti calmano i nervi e riducono l’ansia, mentre la dolce interazione ottimizza la circolazione sanguigna e linfatica. Oltre al movimento longitudinale, si usano movimenti circolari oa zigzag che portano una nota estrosa e sensuale, risvegliando zone altamente energetiche.
Quando le mani scivolano sulla pelle veicolano miscele potenti e preziose. Utilizzando una base di olio di Baobab e olio di Avocado che, a differenza del comune olio di mandorle, sono ricchi di vitamine antiossidanti e garantiscono un’elevata penetrabilità nel derma profondo. A questa base aggiungo oli essenziali purissimi e Fiori di Bach specifici come il Mimulus, il fiore del coraggio per le paure definite, e l’Aspen, il fiore della sensibilità per le ansie vaghe che causano tremori interiori e spasmi.
Dopo circa quaranta minuti di trattamento la micro vascolarizzazione cutanea si riattiva, migliorando il lavoro dell’intestino spesso bloccato e lenendo i dolori. Ma l’effetto va oltre il fisico, con un rafforzamento del sistema immunitario e un innalzamento dell’energia vitale. Le informazioni d’amore trasmesse dalle mani, uniscono a quelle calmanti degli elisir floreali, raggiungono la psiche e l’anima, che in questo spazio protetto possono finalmente trovare conforto e un nuovo benessere.
QUINDI RIPETENDO
Il termine “Effleurage” significa sfiorare o toccare dolcemente. Possiamo definire questo massaggio come l’arte di accarezzare. Non è una manipolazione forte, ma un tocco sapiente e dolce. Le mani scivolano seguendo i sentimenti del momento, variando la velocità e offrendo una vasta gamma di stimoli che incantano la persona che riceve il trattamento. È un dialogo senza parole dove, attraverso i palmi aperti e la mano piatta, si percepiscono i bisogni e la sensibilità dell’altro.
Tutto inizia in modo leggero e rilassante. Questo preliminare è doveroso per permettere agli Oli Essenziali purissimi (in sinergia con i Fiori di Bach appropriati) di penetrare nei tessuti. I movimenti sono scorrevoli e piacevoli: eliminano le tensioni, riscaldano i muscoli e preparano il corpo a ricevere i benefici degli elisir preziosi utilizzati. Spesso una musica dolce o la recitazione di qualche *bija mantra* accompagnano il ritmo delle mani, rendendo l’esperienza ancora più profonda.
Come suggerisce il nome, è la lentezza che contraddistingue questa tecnica. Il movimento lento calma i nervi e riduce l’ansia, mentre la stimolazione dolce ottimizza la circolazione sanguigna e linfatica. Oltre al movimento longitudinale, si possono usare movimenti circolari o a zigzag, che portano una nota estrosa e sensuale, risvegliando zone altamente energetiche.
Scienza e Anima: perché l’addome è intelligente
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Non stiamo parlando solo di un massaggio estetico, ma di un trattamento che parla all’intelligenza del corpo. Recenti studi di neurogastroenterologia hanno confermato che nell’intestino risiede un vero e proprio cervello, autonomo e complesso. Pensate che il cervello enterico produce il 95% della serotonina, il famoso neurotrasmettitore del benessere che regola l’umore, il sonno e il dolore. Quando trattiamo l’addome, stiamo quindi parlando direttamente al centro delle nostre emozioni.
L’intestino e il cervello cranico sono in costante comunicazione. Spesso è la pancia a prendere decisioni “viscerali” e a memorizzare stress e paure. Quando siamo nervosi sentiamo una stretta allo stomaco; quando siamo felici la digestione migliora. Questo perché i due cervelli parlano la stessa lingua chimica. Trattare l’addome con l’Effleurage significa sciogliere nodi che non sono solo fisici, ma anche emotivi. Le carezze ricevute portano informazioni positive al sistema nervoso, aiutandolo a lenire i dolori e le ansie di cui si è fatto carico.
Nel nostro addome c’è quello che molti scienziati hanno chiamato “il cervello femminile o 2° cervello” o cervello enterico, ed ecco perché è così importante prendersene cura sia nei disagi intestinali che nei dolori mestruali, nei momenti di stress ed ansia.
Parliamo di questa intelligenza intestinale chiedendo aiuto agli esperti:
Il secondo cervello o “cervello femminile”
Recenti studi hanno scoperto l’esistenza di un secondo cervello oltre quello cefalico, localizzato nelle pareti dell’intestino. Non ci siamo mai accorti dell’esistenza del cervello intestinale, solo perché la coscienza si pensa risieda nella testa, ma molte decisioni spesso sono prese dalla pancia o, meglio, dai centri nervosi lì appena scoperti. In tutte le culture, nei modi di dire, nel senso comune, la pancia è tradizionalmente la sede principale dei sentimenti e delle emozioni. Per gli scienziati, essa conteneva un semplice tubo, governato da riflessi, finché a qualcuno non è venuto in mente di contare le fibre nervose dell’intestino ed ha così scoperto l’esistenza del cervello intestinale, quasi una copia di quello della testa. Anche fisicamente hanno qualcosa in comune. Entrambi producono sostanze psicoattive, che influenzano gli stati d’animo.
Il cervello intestinale lavora in modo autonomo e invia più segnali al cervello di quanti non ne riceva da esso! Aiuta a fissare ricordi legati alle emozioni, può ammalarsi, soffrire di stress e sviluppare proprie nevrosi, prova sensazioni, pensa, ricorda.
Che bisogno c’era di due cervelli? Nella scatola cranica tutto non ci stava; per far passare i collegamenti col resto del corpo il collo avrebbe dovuto avere un diametro molto grosso. E poi, appena dopo la nascita, il neonato deve mangiare, bere, digerire: meglio che queste funzioni siano autonome. Durante la formazione dell’embrione, quindi, una parte delle cellule nervose viene inglobata nella testa, un’altra nell’addome.
I collegamenti tra i due sono tenuti dal midollo spinale e dal nervo vago. Al secondo cervello sono associate «le decisioni viscerali», spontanee e inconsapevoli: hanno un ruolo importante la gioia e il dolore.
Per studiare la mente intestinale è nata una nuova scienza: la neurogastro-enterologia, le cui basi furono gettate, a metà dell’800, da Leopold Auerbach, un neurologo tedesco. Quella che per noi è solo una bistecca, per l’intestino è una realtà fatta di milioni di sostanze chimiche da analizzare, per decidere se si tratta di elementi da assorbire, di un veleno o di un microrganismo da tenere a distanza. E così è per le informazioni che l’ambiente circostante costantemente ci invia.
Le prospettive della Neurogastroenterologia secondo i gastroenterologi
La neurologia dell’apparato digerente o neurogastroenterologia è una scienza sviluppatasi nel corso di questi ultimi 25-30 anni che si propone di studiare le caratteristiche morfologiche e funzionali dell’innervazione dell’intero apparato digestivo ed in particolare del canale alimentare. I risultati di importanti contributi scientifici dimostrano inequivocabilmente che il sistema nervoso enterico, ossia l’insieme di cellule nervose incluse nella parete del tubo digerente, funziona ed agisce autonomamente come un vero e proprio cervello, tanto che gli Autori anglosassoni sono soliti definirlo con il termine di “little brain” o “piccolo cervello”.
La parola “little”, peraltro, è già stata posta in discussione, dato che il sistema nervoso enterico regola e controlla pressoché tutte le fasi della digestione, come, ad esempio, il trasporto degli ingesti lungo tutto il tratto alimentare, l’assorbimento dei nutrienti contenuti nei cibi e le secrezioni gastriche, pancreatiche, intestinali e biliari. Recenti ricerche hanno dimostrato che l’innervazione enterica è preposta anche al controllo di buona parte del flusso ematico addominale e che interagisce costantemente con le cellule del sistema immunitario della mucosa gastrointestinale. Per svolgere tutte queste complesse attività regolatrici, i neuroni dell’apparato digerente sintetizzano e rilasciano, a seguito di adeguati stimoli, una vastissima gamma di sostanze chimiche.
Si stima che il numero complessivo di questi messaggeri chimici di cui il sistema nervoso enterico è provvisto sia paragonabile a quello presente nei neuroni del sistema nervoso centrale. Ogni qual volta alterazioni e/o malattie alterano la struttura e/o la funzione regolatrice dell’innervazione enterica si manifestano disfunzioni gastrointestinali più o meno severe sul piano clinico a seconda dell’entità del danno neurologico subito. Tali patologie rientrano nel grande bacino delle cosiddette malattie funzionali dell’apparato digerente.
Gli obiettivi futuri che la neurogastroenterologia si ripropone sono quelli di identificare i meccanismi fisiopatologici che soggiacciono alle malattie funzionali gastrointestinali e scoprire opzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci.
(A cura di Roberto De Giorgio, Dip. di Medicina Interna Policlinico S.Orsola-Malpighi, Bologna)
Intestino e Cervello
Intestino e cervello hanno embriologicamente la stessa origine nella medesima massa di tessuti: una parte diventa il sistema nervoso centrale, mentre l’altra diventa sistema nervoso enterico (deputato a governare le funzioni fondamentali dell’apparato digerente), collegate tra loro dal nervo vago. Sembra però che il nervo vago, collegamento tra i due sistemi nervosi, costituisca solo una minima parte della comunicazione che avviene in entrambe le direzioni. Il sistema nervoso centrale è assolutamente necessario per la deglutizione e l’atto della defecazione, ma dal momento in cui il cibo viene deglutito a quello in cui viene espulso l’intestino può regolare da solo tutte le fasi.
Le ricerche più recenti hanno inoltre scoperto che il cervello enterico produce il 95% della serotonina, uno dei principali neurotrasmettitori del sistema nervoso (Lanza, 2009). Questa sostanza è responsabile, a livello locale, del riflesso peristaltico che consente il passaggio del cibo attraverso il tubo digerente ed è un fattore di crescita che influisce sullo sviluppo del sistema nervoso enterico.
L’intestino sarebbe addirittura in grado di memorizzare stress e ansie utilizzando le stesse sostanze chimiche (serotonina, dopamina, sostanze oppiacee e antidolorifiche) impiegate nel cervello cranico per fissare i ricordi (Lanza, 2009).
Inoltre solo il sistema nervoso centrale e quello enterico possiedono interneuroni che non passano semplicemente i segnali dai recettori sensoriali ai muscoli, ghiandole e vasi sanguigni, ma consentono di modulare ed elaborare le informazioni ricevute.
I due cervelli funzionano, quindi, in modo autonomo e integrato influenzandosi a vicenda. Si può sperimentare questo rapporto quando si ha, ad esempio, mal di testa o insonnia da cattiva digestione o una stretta allo stomaco in situazioni di stress mentale (Lanza, 2009).
Disturbi Psicosomatici dell’Intestino
Secondo gli psicologi clinici, le malattie possono essere influenzate dal modo in cui la nostra pancia funziona. Si sente spesso dire: “l’ho sentito con la pancia che succedeva questo”. È un modo di dire che ha un senso perché il sistema gastroenterico è dotato di un cervello e prova emozioni. La chiave dei sentimenti di rabbia, tensione, stress sono nella pancia perché questo cervello regola le emozioni, i ricordi, i dispiaceri e il piacere. Impariamo così che non solo il cuore è un “contenitore” di emozioni e sentimenti, ma anche questo cervello possiede tutte le sue funzioni psico-neurologiche. L’intestino è intelligente e autonomo e condiziona molte parti della nostra vita.
Come dice Roberto Pani (Specialista e professore di Psicologia Clinica e Psicopatologia all’Università di Bologna)
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In ambito applicativo clinico, conoscere il rapporto tra intestino e gli altri sistemi vitali può essere utile, per lo Psico-somatologo, nella scelta della metodologia di intervento terapeutico. È possibile, quindi, intervenire su una problematica intestinale con tecniche interpretative ed elaborative di parola oppure con tecniche emozionali sul corpo: esempio l’EFFLEURAGE; così come si possono invece somministrare rimedi naturali riequilibranti la flora batterica intestinale e ottenere miglioramenti anche in altri apparati del corpo.
Ad esempio, lavorando sul sistema intestinale, si può ottenere un rafforzamento del sistema immunitario, un innalzamento del quadro energetico in quanto viene aiutato il metabolismo dei cibi, ma anche un beneficio a livello umorale; questo perché il corretto smaltimento dei rifiuti del nostro organismo garantisce un importante ricambio tossinico che altrimenti ristagnerebbe nel nostro corpo producendo sintomi quali stanchezza, nervosismo e irritabilità.
Benefici profondi della sinergia degli olii vegetali ed essenze floreali
La Sinergia Preziosa: Baobab, Avocado e Rosa Damascena
Per rendere questo trattamento efficace e prezioso abbiamo scelto di allontanarci dal comune olio di mandorle, che risulta ormai scontato e ha un odore che non sempre soddisfa, per abbracciare vettori più pregiati. La nostra base veicolante è composta da olio di Baobab e olio di Avocado, che nutrono la pelle in profondità. A questa base aggiungiamo gocce di olio essenziale di Rosa Damascena, un tesoro dalle proprietà antinfiammatorie, lenitive e rigeneranti. Questa essenza è utilissima, anzi è la scelta migliore specialmente per le mamme in attesa, per le quali agisce proprio come una dolce carezza al nascituro, lavorando anche sul cuore e sulle emozioni.
Olio Essenziale di Rosa Damascena lavora sulle emozioni: agisce come un balsamo per il cuore, sciogliendo i nodi di tristezza, stress e ansia. È un afrodisiaco sottile che risveglia la dolcezza e tonifica il sistema nervoso, trasformando il massaggio in un vero atto d’amore verso se stessi.
Aggiungiamo infine qualche goccia di Fiori di Bach appropriata affinché il massaggio raggiunga anche l’anima.
La sinergia dei fiori di Bach:
A questa base ricca VENGONO aggiunte essenze floreali specifiche per gli stati d’ansia che spesso attaccano la pancia. Utilizzo di Mimulus, il fiore del coraggio, indicatore per chi vive paure definite e concrete che bloccano l’energia, e Aspen, il fiore della sensibilità, perfetto per placare quelle angosce vaghe, i presagi immotivati ei tremori interiori che spesso si traducono in spasmi addominali. Ogni goccia è pensata affinché il massaggio non sia solo un tocco sulla pelle, ma una carezza che raggiunge l’anima e riporta equilibrio tra i nostri due cervelli…. e poi c’e’ Agrimony per mal di pancia da ansia o disagio familiare, Crab Apple per la sensazione di “sporcizia” interiore (disbiosi), Olive per spossatezza legata a problemi intestinali, Rock Rose per dolori addominali da panico e paura, e Sweet Chestnut per angoscia profonda. Altri fiori utili includono Walnut per i cambiamenti e le influenze esterne, e Pine per il senso di colpa che può manifestarsi in disturbi fisici anche addominali
Dopo circa 40 minuti di trattamento, la micro-vascolarizzazione cutanea si riattiva, migliorando il lavoro dell’intestino (spesso bloccato dalla stitichezza) e lenendo spasmi e dolori mestruali. Ma l’effetto va oltre: si verifica un rafforzamento del sistema immunitario e un innalzamento dell’energia vitale, poiché un intestino che funziona bene smaltisce meglio le tossine che causano stanchezza e irritabilità.
Le informazioni d’amore trasmesse dalle mani,SI uniscono a quelle calmanti degli elisir floreali, raggiungono la psiche e l’anima, che in questo spazio protetto possono finalmente trovare conforto e un nuovo benessere.
Come ha dimostrato uno studio del Dr. T. Colin Campbell, biochimico e nutrizionista, accarezzare dolcemente la zona addominale e sacrale causa un aumento significativo dell’ossigenazione dei tessuti, portando un grande beneficio alla persona trattata.
L’EFFLEURAGE ADDOLCISCE LE EMOZIONI E LE CAREZZE RICEVUTE SULL’ADDOME PORTERANNO INFORMAZIONI POSITIVE AL NOSTRO CERVELLO FEMMINILE O CERVELLO ENTERICO, SIA A LIVELLO FISICO CHE PSICOLOGICO ED ESSO SARA’ STIMOLATO A FUNZIONARE MEGLIO E POTRA’ LENIRE DOLORI E ANSIE DI CUI SI E’ FATTO CARICO,TRASMUTANDOLE A BENEFICIO DI ENTRAMBI I CERVELLI
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