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Lista Libri Gratuiti sulla Crescita Spirituale e Benessere Olistico

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6 YOGA DI NAROPA Secondo l’insegnamento bKa-‘brgyud-pa, dopo i 4 “preliminari ordinari”1 si praticano i 4 “preliminari speciali” (presa di rifugio e bodhicitta, meditazione di Vajrasattva, offerta del maÐÅala, guru-yoga). Successivamente si pratica æamatha e quindi vipaæyanõ. Poi il discepolo riceve l’iniziazione e quindi pratica la meditazione di un yi-dam - che è costituita dalla “fase di generazione (o sviluppo)” e dalla “fase di perfezionamento (o completamento)”. Vi sono varie tradizioni della “fase di completamento” : una di esse è costituita dai “Sei yoga di Nõropa”2. Si tratta di varie pratiche combinate da Tilopa in una sintesi coerente detta “L’istruzione delle 6 dottrine” (ÙaÅdharmopadeæa), meglio note peraltro con quel titolo dal nome del mahõsiddha Nõropa che le trasmise ai tibetani. Esse consistono negli yoga 1. del calore psico-fisico 2. del corpo illusorio 3. dello stato di sogno 4. della chiara luce 5. dello stato intermedio 6. della trasferenza del principio cosciente. 1. GTUM-MO (il calore psico-fisico o calore mistico interiore)3 Questo yoga produce una tremenda forza psichica che fa raggiungere uno stato di unità e completezza in cui sono concentrate ed integrate tutte le forze dell’essere dello yogi. Il suo scopo immediato e diretto è quello di far entrare, dimorare e dissolvere i rluÒ nell’avadh¾ti attraverso il cakra dell’ombelico, mentre quello principale è di far ottenere la “grande beatitudine simultanea” : in effetti, il successo in questo yoga dà luogo alla Beatitudine-Vacuità (bde-stoÒ) della Mahõmudrõ, che ci fa sperimentare la natura luminosa della mente, aprendoci alla comprensione della Vacuità di tutte le cose. Il procedimento - che si articola in 8 fasi - è il seguente ...
Abbracciare la Rabbia Conferenza tenuta il 25 settembre 2001 alla Riverside Church di New York Cari amici, vorrei dirvi come pratico quando mi arrabbio. Durante la guerra in Vietnam, c’erano molte ingiustizie, e furono uccise molte migliaia di persone, fra le quali molti miei amici e discepoli. Ero molto arrabbiato. Una volta venni a sapere che la città di Ben Tre, una città di trecentomila abitanti, era stata bombardata dall’aviazione americana solo perché alcuni guerriglieri erano scesi in città e avevano cercato di abbattere gli aeroplani americani. I guerriglieri non ebbero successo, e dopo quel tentativo se ne andarono. E la città fu distrutta. In seguito il militare che si era reso responsabile di ciò dichiarò che aveva dovuto distruggere la città per salvarla. Ero molto arrabbiato. Ma a quel tempo ero già un praticante, un solido praticante. Non dissi nulla, non feci nulla, perché sapevo che agire o dire cose mentre si è arrabbiati non è saggio. Può creare molta distruzione. Tornai a me stesso, riconoscendo la mia rabbia ...
Acqua Diamante : una Coscienza - LIBRO COMPLETO Joël Ducatillon ed il libro completo sull'acqua Diamante. Buon giorno, vi parlerò dell?acqua diamante. Quali sono le persone qui presenti che hanno già l?acqua diamante, e che già l?utilizzano? Ah, siete numerosi, grazie. In questa conferenza, io comincerò a spiegare la cronistoria, come questa storia mi è arrivata. D?altronde essa non è finita, perché vi saranno altre scoperte, altre cose che arriveranno più tardi, ed io vi mostrerò anche che non è necessario essere usciti dalla Sorbonne o da Oxford per fare delle cose interessanti in questa nuova coscienza. Il mio nome è Joël Ducatillon. Sono Francese. Ho qui al mio fianco Maria, che è Spagnola, e che mi accompagna molto in questo lavoro. E? un sostegno femminile ed una gran collaboratrice, che mi permette di avere un equilibrio in questa ricerca. Una trentina d?anni fa, il mio primo mestiere era di musicista e pianista professionale. Non ero un Chopin, ero un pianista di jazz, di varietà, e quella era la mia professione. Già in quell?epoca non mettevo mai l?accento sulla riuscita sociale, o su uno scenario del tipo: casa, pensione, assicurazione sociale. Ciò non mi ha mai interessato. La principale domanda che mi ha sempre tormentato nella vita e che mi ha condotto verso questo percorso, è: chi sono e perché sono qui? Sono semplicemente una bistecca che passeggia su un ciottolo che passeggia nel Cosmo? Ecco le domande un po? aspre che talvolta mi ponevo, che mi tormentavano e mi rendevano infelice. Più tardi, ho frequentato dei corsi di naturopatia a Parigi, perché proprio sentivo che là, a livello medico, vi erano delle cose incomplete. Poi, come naturopata, mi sono installato nel nord della Francia, nella regione di Lille. In quel luogo ho imparato molto con le persone che venivano a consultarmi. Ho imparato a poco a poco, nel corso di migliaia e migliaia di consultazioni, in 7 anni, che la malattia era qualcosa di straordinario come insegnamento e come dono. In seguito a ciò, e con l?arrivo della maturità, la mia coscienza lentamente progredì. Cominciai ad interessarmi maggiormente dell?energia, del magnetismo, della geobiologia ecc., mentre leggevo moltissimi libri, quelli di Anne e Daniel Meurois Givaudan, i Dialoghi Con l?Angelo, e nel 1990, un bel giorno, un?energia molto speciale cominciò ad attraversarmi. In quel momento, sentendo quest?energia, sentii che ritrovavo la mia famiglia, quella che mi aveva abbandonato sulla terra. Come conseguenza, avvenne che persi la mia famiglia terrestre, persi la mia professione, la mia abitazione, in breve rimasi completamente spogliato, e mi trovai in una specie di terra di nessuno per due o tre anni. Ho vissuto un po? in Svizzera, un po? dappertutto, sempre senza alloggio, senza denaro, e vedete: sono ancora qui, vivo. Questo mi fa pensare ad un detto del re Davide che affermava: ?Non ho mai visto il giusto abbandonato, né la sua posterità mendicare il suo pane?. (Salmo 37: 25). Se ciascuno seguisse la sua via, potreste partire per l?Africa del Sud con il solo spazzolino da denti; non vi sarebbero problemi, avreste alloggio, cibo e abiti adatti, e persino una vasca da bagno per lavarvi. Nel 1994, cominciai ad avere tre sogni che hanno veramente dato un piccolo impulso alla mia ricerca. Sapevo di non poter più curare le persone, come lo facevo con la coscienza di prima. D?altronde ciò non m?interessava più, era per me molto pesante continuare a farlo, ed in ogni modo non vi erano più clienti. Ma il ?nuovo? non era ancora venuto. Ho dunque avuto un periodo un po? angoscioso, difficile dovrei dire, che mi ha profondamente purificato al livello delle mie necessità di comodità, di sicurezza finanziaria, del bisogno di avere una compagna, dei figli, di tutti gli scenari nei quali siamo stati programmati da millenni ? dirò perché tra poco. Ho dunque avuto tre sogni, di cui sto per dirvi il contenuto, e questi tre sogni mi hanno permesso di partire su questo cammino sconosciuto che ha condotto a quest?acqua, e che più tardi condurrà ad altre cose già in corso. Nel primo sogno, nel 94, mi si diceva: tu farai un apparecchio, che si chiamerà DNA 850, e quest?apparecchio aprirà le porte. Circa quindici giorni più tardi, feci un altro sogno, in cui mi si mostrava una porta girevole, come quelle che si trovano agli ingressi dei supermercati. Alcune persone facevano la coda ed introducevano una carta in un apparecchio del tipo distributore di biglietti, la porta girava, lasciava passare una persona, e dietro alla porta vi era uno ski-lift che le faceva salire fino alla cima di una montagna bianca. L?interpretazione di questo sogno, è la carta codificata (la carta della banca è una carta codificata) che permette di sbloccare delle memorie cellulari, affinché le persone siano portate verso la coscienza del loro Sé superiore con molto meno affanno, difficoltà e prove. Nel terzo sogno mi si mostrava un biglietto da visita, con un fondo argentato, sul quale era scritto in oro: Steel, Storm, Staelhe. E mi veniva detto: questo è il nome della tua ricerca. Allora Steel vuol dire acciaio, in inglese. E l?acciaio è composto di ferro e carbonio. Ora voi sapete che il nostro corpo fisico, il nostro DNA, l?atomo stesso della carne fisica, è carbonio. Vi sono alcune stelle, alcuni pianeti, sui quali esistono delle razze umane che sono fatte a base di silicio. Ma noi, qui, siamo a base di carbonio, il cui numero è 666. Questo vi ricorda qualcosa, non è vero? E? il numero della bestia, dunque della bestia nella quale noi siamo incarnati. Siamo dei mammiferi migliorati, o degli angeli un po? diminuiti?.
Acqua Diamantina Buon giorno, vi parlerò dell'acqua diamante. Quali sono le persone qui presenti che hanno già l'acqua diamante, e che già l'utilizzano' Ah, siete numerosi, grazie. In questa conferenza, io comincerò a spiegare la cronistoria, come questa storia mi è arrivata. D'altronde essa non è finita, perché vi saranno altre scoperte, altre cose che arriveranno più tardi, ed io vi mostrerò anche che non è necessario essere usciti dalla Sorbonne o da Oxford per fare delle cose interessanti in questa nuova coscienza. Il mio nome è Joël Ducatillon. Sono Francese. Più tardi, ci saranno certamente dei fisici che su questo faranno delle esperienze per risonanza magnetica, ecc. Il mio ruolo non è di provare ciò che faccio, ma di trasmettere. Non ho alcuna base scientifica, nessuna prova di quello che vi dico, e non ho bisogno di avere ragione; nessuno dunque potrà affermare che ho torto! Una volta fatti questi tubi, non sapevo neppure che sarebbero serviti per fare dell'acqua, ma, nonostante tutto, ho avuto dei messaggi e dei segni. Mi si diceva: 'Sarà forse dell'acqua'.', e nel mese di ottobre 99 è nata la prima 'acqua diamante'. Vi erano già almeno 700 codici nei miei tubi, ma allora essa non era moltiplicabile: occorreva mettere delle gocce in un po' d'acqua, pronunciare un'intenzione, berla. Le cose andavano già abbastanza bene. Sono stato poi invitato, nel mese di novembre, a Parigi, per spiegare questa ricerca ad un gruppo di persone. Erano tutti Ebrei che studiavano la Cabala. Mi sono chiesto perché ero stato invitato, perché la vita mi conduceva in quel luogo, ed ho capito che dovevo mettere i codici della lingua ebraica. L'ho capito quindici giorni dopo, una volta tornato a casa. Ho comprato un libro sulle lettere ebraiche, Il Regno dello splendore di Marie Elia. Dopo la lettura ho cominciato a fare dei calcoli su queste lettere. E' successo che si sono avuti come risultato 144 codici, 12 volte 12, che sono stati aggiunti nei miei apparecchi. Si mette allora un apparecchio in un bicchiere d'acqua, si aspetta per 12 ore, e dopo si ha un bicchiere d'acqua diamante che si può moltiplicare e condividere con tutti. Ecco, all'ingrosso, la cronistoria dell'acqua diamante. Presto vi lascerò porre delle domande, poiché certamente quando io parlo in questo modo dimentico molte cose, e siete voi che me le fate ricordare. E' soltanto nel mese di aprile 2000, dunque, che quest'acqua è diventata moltiplicabile, grazie a quei codici ebraici. Sento ora di dovervi dire il perché di quei codici ebraici. In Atlantide, trenta o quaranta mila anni fa, tutti noi abbiamo subito una manipolazione del DNA. Avete forse sentito dire, perché ora è cosa conosciuta, che a quell'epoca avevamo 12 filamenti di DNA ' alcuni dicono 36. Adesso noi ne abbiamo soltanto più 2. Sembrerebbe che il fatto di non avere più di 2 filamenti di DNA ci abbia fatto affondare in un sistema di coscienza del bene e del male. E per quelli che vogliono giocare un poco con noi, è molto facile manipolarci per mezzo delle redini del bene e del male, come si dirige una carrozza a cavalli. Sembrerebbe che molti di noi, ed io stesso in ogni caso, abbiano innocentemente, ingenuamente, involontariamente o volontariamente contribuito a questa manipolazione, perché in quell'epoca, anche se c'era una tecnologia avanzata, a base di cristalli, a base di scambi interspaziali, ecc., noi eravamo molto ingenui: 'Tutto il mondo era bello e gentile!' E non è per caso che io sia ora guidato in questa ricerca, perché in un certo qual modo ho contribuito anch'io. Sembrerebbe dunque che in questa vita, e dopo non poche vite, io mi sia preparato a fare dei sistemi, dei mezzi affinché gli esseri umani che noi siamo - in ogni caso l'essere umano che tutti noi qui siamo - possa avere un terreno genetico favorevole agli avvenimenti che arriveranno da ora al 2012, e che sono già cominciati. Perché' Perché per diventare Cristo, è la carne che diventa Cristo, è veramente tutta la carne che si trasforma fino alle dita dei piedi. Se la genetica non è pronta, la carne brucia. Per me è chiaro, è la mia visione della realtà, ma non dico che questo sia vero. Mi è stato detto in un sogno che devo riportare in salvo tutti quelli che si erano smarriti nel deserto del Negev, è il ruolo che devo interpretare in quanto trasmettitore. Il deserto del Negev si trova nel sud di Israele. E' là che è stato seppellito Abramo. Il deserto del Negev rappresenta gli esseri in relazione con IS RA EL, il cui nome deriva da ISIDE, scampata da Atlantide, RA, scampato da Atlantide, ed ELOHIM. Si tratta dunque di aiutare tutti quelli che, a causa del virus informatico impiantato nel loro DNA, hanno avuto la loro sessualità femminile completamente bloccata allo stadio di coscienza di mammiferi, al livello del sistema di rettili. Il grosso problema che ha causato che noi restassimo un po' primati - dico un po' per essere gentile ' è che la sessualità femminile, tanto negli uomini quanto nelle donne, è stata impiantata. E' stato cioè inserito un tipo di virus, perché tutti i colonizzatori che vogliono fare della Terra una buona terra di schiavitù sanno molto bene che il giorno in cui la nostra sessualità femminile sarà realizzata, noi saremo capaci di andare nell'antimateria, di tele trasportarci, di materializzare il pane che mangiamo. Sanno bene che non avremo più bisogno di attrarre o di essere attratti, dunque non ci saranno più antipatie, sofferenze, disgrazie, e saremo potenti. Coloro che si sono smarriti nel deserto del Negev, siamo tutti noi. Ed è a causa di quest'energia di tipo rettile che si ha la pretesa di diventare proprietari di un essere umano, perché esso appare essere nostro figlio, nostra moglie o nostro marito, o nostro parente, nostro fratello, nostra sorella. Ora, più vi sono degli 'm', mio, mia, miei, più si è lontani dalla verità, poiché in effetti, sulla terra, non c'è che un solo essere, un solo Umano con più di 6 miliardi di cellule. E forse il doppio o il triplo di cellule che sono non'incarnate, costituiscono il corpo energetico di quell'umanità, dove vivono i morti, che non sono per niente morti. Credo che questa ricerca sia stata fatta per aprire la coscienza a quel livello. Le prime persone che hanno ricevuto l'Acqua Diamante, erano quelle che assistevano alla conferenza a Plazac in Dordogna, là dove Anne e Daniel Meurois Givaudan hanno molto attivato e aperto delle coscienze. A quel tempo io la vendevo ancora, la vendevo in piccole boccette, e poi le persone la moltiplicavano. Grazie a questo denaro ho potuto recarmi in Canadà, in Québec, e a propagarla, e dal 1° giugno è diventata completamente gratuita. Si può dire adesso che vi sono circa 60 paesi dove dei piccoli gruppi, o individui isolati, la utilizzano. Ce ne sono fino a Tahiti, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti; un ospedale in Messico l'utilizza per i malati. Ce ne sono in Turchia, parecchi in Polonia, in Romania, in Bulgaria, in Russia, in Giappone, in Cina, in Africa, ad Abidjan, a Capo Verde, in India, in Amazzonia' Vedete, si è sparsa senza che io facessi nulla. Io resto là, seduto nella mia camera a continuare le mie ricerche, e le persone se la passano, se la regalano e se la condividono. D'altronde, quelli che non ne hanno potranno venire a prenderne qui, ed io consiglio di condividerla con altri. Talvolta delle persone dicono: 'Sì, ma io preferisco averla direttamente da lei piuttosto che dal mio vicino o dal mio amico, perché so che non stanno sempre bene e possono esserci delle cattive energie dentro all'acqua.' In questo caso, vi garantisco che ciò non è possibile, perché quest'acqua è al livello della quinta dimensione. Ve ne parlerò. Non è un'acqua che vi guarirà, che vi darà sollievo, che soddisferà dei bisogni egoistici di benessere, di buona salute o di felicità. E' un'acqua che agisce come uno specchio, è il vostro specchio. Se nel vostro cuore vi è molto amore ' e ce n'è in tutti i vostri cuori ' ma è nascosto, velato da schermi, e voi non lo esprimete, anche in questo caso l'acqua non vi farà nulla, nessun effetto. Quando coloro che sono appassionati di radioestesia vorranno misurare l'acqua con l'antenna di Lecher, le misure daranno: zero. Non troveranno assolutamente nulla. Infatti, ciò che avranno trovato nell'acqua, sono loro stessi. Perché quando si è nella terza dimensione, vi è il bene e vi è il male, vi sono due oggetti che si guardano a faccia a faccia. Si dice 1 più 1 = 2. Nella quarta dimensione, quando vi sono 2 oggetti, questi 2 oggetti hanno una relazione d'insieme, che quelli che hanno abbastanza lucidità vedono. Dunque 1 più 1 = 3. Ma nelle altre dimensioni, che io non conosco molto, la cosa va più lontano: i due oggetti hanno una relazione da interno ad interno, da esterno ad esterno, ciascuno con il piano dove si trova, con l'esterno, con il profondo, con l'alto. Dunque 1 più 1 = l'infinito. Qui, la matematica non vuol dire più niente. Vi dico questo perché nella quinta dimensione, il bene ed il male sono un po' come i fili 'positivo' e 'negativo' di una lampadina elettrica, che si trovano intrappolati in una bolla ove non c'è più aria, quindi nessuna programmazione mentale, e la luce passa fra loro due automaticamente, senza che si tocchino. Se si toccano, vi è un corto circuito al contatore: è la guerra in Kosovo, è Gerusalemme e gli Arabi. Perché' Perché si toccano: essi non lasciano Dio fra loro due. Essi riempiono questo spazio con i loro ricordi karmici del passato, e le loro reazioni emotive sono cariche di tutto questo. Ciò crea quindi una continuità invece di produrre una contiguità, ed a causa di questo c'è disunione, questa è la guerra. E' anche lo stesso per la malattia nel nostro corpo. Ma quando si lascia fare alla vita che anima i fiori, i topolini, i microbi, le zanzare, le api, i gattini ed i bambini piccoli, automaticamente arriva la luce, e questa è la quinta dimensione. In quel momento, il più ed il meno diventano i motori e gli alimenti di questa luce. Sapete perché vi sono tanti problemi in questo mondo, da migliaia d'anni' E' perché si cerca di fare bene. Ecco: più si vorrà fare bene, più si attirerà del male. Se si vogliono fare dieci chili di bene, si attireranno dieci chili di male. Se se ne vogliono fare 20 chili, perché si pensa che ci sia ancora troppo male, si otterranno dieci chili di male in più. E ci sarà la scalata fino a che tutto crollerà. Stiamo adesso arrivando al crollo di questo sistema. Mancano ancora 10 o 12 anni per crollare, ma ci siamo già dentro in pieno. Siamo nell'Apocalisse, nella Rivelazione: tutto sta per rivelarsi. Citerò ora qualche esempio. Conosco due o tre casi come questo, che riguarda una persona che ha delle memorie di altre vite in cui essa ha praticato la magia nera, delle cose d'energia oscura. Io non affermo che questo sia male: essa doveva passare attraverso quell'esperienza. Questa persona non riesce a bere l'acqua diamante. Quando porta il bicchiere alla bocca, o le viene voglia di vomitare, o il bicchiere si rompe, o si ammala. E' quasi certo che se accetterà di riconoscere in sé questa memoria oscura potrà poi, allora, bere l'acqua. Ma fino a quando non avrà accettato, questo non accadrà. E' anche successo che una persona ha ricevuto un giorno la visita di un'entità oscura e terrificante. Il giorno dopo, quando è andata a cercare la sua bottiglia di acqua diamante per bere, l'acqua sapeva di melma. Questa persona fece in seguito un lavoro di accettazione; si rese conto che se aveva attirato un essere di tale qualità significava che anche lei era in qualche modo coinvolta. Non appena ebbe fatto il lavoro di accettazione, l'acqua cominciò a sapere di rosa; vi fu un cambiamento completo. Un'altra esperienza è stata fatta con un'ammalata di aids, a Torino, in Italia, tre o quattro mesi fa. Una signora mi disse: 'All'esterno di un caffè, ho incontrato una transessuale. Ho parlato con questa persona, e lei mi ha raccontato che aveva l'aids, che era condannata. Io le ho detto: se vuoi, a casa ho dell'acqua che potrebbe aiutarti. Te ne preparerò, aspetto una tua telefonata e tu verrai a prenderla.' Si sono scambiate i loro numeri di telefono, e questa signora ha atteso 2 giorni, una settimana, 3 settimane, nessuna notizia. Ha cercato di raggiungere telefonicamente questa transessuale; il telefono era muto, nessuno rispondeva, e lei pensò che era accaduto qualcosa. Incontrai questa signora a Torino, due mesi dopo tale avvenimento, e lei aveva sempre la bottiglia nella sua cucina perché diceva a se stessa: un giorno verrà ed io gliela darò. La signora mi chiese: 'Come mai sul fondo della bottiglia vi è uno strato di gesso spesso un centimetro'' Vedete, cose di questo genere all'inizio non le ho capite. Poiché la transessuale malata di aids aveva accettato di bere quest'acqua, è possibile che per tale fatto la sua dipartita sia stata accelerata. Voi sapete che quando qualcuno muore di questo tipo di malattia, dall'altra parte non sempre è guarito. La sua aura è malsana, a pezzi. Automaticamente questa bottiglia fa un lavoro di guarigione su quell'essere che è nell'aldilà. Sappiate che vi sono delle persone che vi dicono: 'Quest'acqua è negativa'. Lasciatele dire, è la loro verità. Ma voi potete ugualmente rispondere che se riescono a riconoscere in sé stesse la negatività che quest'acqua mostra a loro, come un maestro, come uno specchio, in quel momento tutto cambierà. Ho visto dei radioestesisti, e anche altri, che misurano con l'antenna di Lecher, molto stupiti che ogni volta che la misurano essa non è mai uguale. Ed io dico: 'E' normale; poiché voi vi agitate, essa ve lo mostra'. Un giorno, un uomo indubbiamente di gran valore, di grand'erudizione, mi chiese se poteva misurare l'acqua. Vi erano là delle bottiglie di acqua diamante e di acqua diamante vegetale. Quest'ultima è fatta per le piante, i legumi, gli alberi. L'acqua vegetale è uguale all'altra, eccetto che, con quest'apparecchio che è un po' più grande, vi ho aggiunto 48 codici per le radici, le foglie, i fiori, i semi, come mi è stato chiesto di fare. Io gli risposi: ' Sì, signore, ma attenzione, perché è lei che si misurerà'. Lui mi guardò in un certo modo, come per dire: 'Cosa mi dice questo giovanotto''. E' un signore che credo abbia quasi ottant'anni, ed io dissi: ok. Lui misura l'acqua vegetale e mi fa: 'Oh la la, è incredibile, la mia antenna non è abbastanza alta, talmente l'acqua è forte'. Poi misura l'altra e dice: 'Questa, per me, è pioggia, è tanto cattiva quanto l'acqua del rubinetto'. Vedete dunque il paradosso. Io gli dissi con molta diplomazia che era perché lui non aveva bisogno di quell'acqua, e che essa glielo aveva dimostrato. Che cosa gli ha dimostrato' Ha mostrato a quel signore, e questo è detto senza alcun giudizio, che tutto quanto egli aveva fatto per promuovere la salute naturale ' ciò che è meraviglioso e necessario, soprattutto tenendo conto dell'epoca in cui lui aveva cominciato, negli anni 40 e 50 ' non aveva veramente attivato la sua evoluzione interiore. L'acqua glielo ha mostrato. Io non so a che punto è lui adesso. Secondo me, non deve prenderla, ma è anche la sua verità. Vi accorgerete che talvolta delle persone molto anziane non vorranno prenderla, perché intuitivamente, anche se sono aperte ad una ricerca su chi esse sono e verso che cosa vanno, l'acqua ha giudicato giustamente che non vale la pena che esse trasformino la loro carne, perché in ogni modo esse moriranno e si reincarneranno sulla 'nuova terra'. Mentre, per molti di noi, sempre che si raggiunga il livello vibratorio sufficiente, la promessa è stata di non morire e di essere portati via dalla terra durante gli avvenimenti per ritornarci trasformati. L'apostolo Paolo ne parla, molti ne hanno parlato, e io credo che l'acqua diamante sia un mezzo per questa trasformazione. D'altronde, quest'acqua diamante è ora distribuita in molti paesi; essa è stata messa in molti mari, laghi e fiumi, e vi garantisco che quando andate in un lago dove è stata messa l'acqua diamante, chi è un po' sensitivo fa la domanda, e sente subito discendere l'energia: quest'acqua è là. Per esempio, se mettete nell'acqua diamante dei fiori acquistati da venditori, e che sono stati coltivati con dei prodotti chimici, come si usa fare adesso, essi non dureranno a lungo, perché non sono vivi. Al contrario, se vi mettete un fiore del vostro giardino, che è stato curato naturalmente e con amore, esso durerà molto più a lungo. Potete persino mettere dei rami di lamponi, essi germoglieranno, fioriranno e faranno dei lamponi nel vostro vaso, nella vostra casa. Vedete, la Vita è qualcosa che distrugge e trasforma tutto ciò che non è vivente, in ogni caso la forma di ciò che non è vivente. Qui bisogna capire bene; non bisogna fidarsi delle apparenze. Per esempio, se un bambino beve dell'acqua diamante e 15 giorni dopo si ammala d'angina, la gente dirà: 'E' da quando prende l'acqua diamante che soffre di raffreddori, ha delle pustole, ecc.' Ma è straordinario, sta ripulendosi, trasformandosi, perché la vitalità delle glandole e del sistema nervoso aumenta. Vi sono delle persone che parlando di un conoscente dicono: 'Da quando prende l'acqua diamante non ha più voglia di esercitare quel mestiere, ha voglia di cambiare, come mai succede questo'' E' perché la sua anima ha molto più impatto sul suo robotismo cellulare che lo spingeva a comportarsi da robot a causa delle paure, a causa di una mancanza di denaro, a causa del giudizio degli altri. Sarebbe augurabile che quest'acqua fosse bevuta da tutti, ma soprattutto dai giovani, in particolare dalle giovani donne suscettibili di restare incinte, perché alla nascita, quando la mamma ha bevuto l'acqua diamante, il bambino esce dalla vagina come se uscisse dal cinema. In altre parole, il cuore non accelera il battito, il bambino non si spaventa ed è felice di uscire; non ha più quel gran panico ad entrare in un corpo fisico e ad essere completamente sballottato. Perché è così' Perché il DNA è già cambiato........ continua
AGNI YOGA Lo Yoga arco supremo verso conquiste cosmiche è sempre esistito, in ogni età. Ogni Insegnamento ha il suo Yoga, adatto a quella fase dell?evoluzione. L?uno non contraddice l?altro. Si allargano come rami di uno stesso albero a gettare ombra e frescura sul viandante esausto. Ripreso forza, questi poi si rimette in marcia. Nulla ricevette che non fosse suo; né deviò dalla meta. Accolse la benevolenza manifestata dallo spazio; liberò le forze preordinate. S?impadronì della sola cosa che gli appartiene. Non ripudiate le forze dello Yoga, ma usatele come una luce nel crepuscolo del lavoro incompiuto. Per il futuro, ci destiamo dal sonno. Per il futuro, ci prepariamo abiti nuovi. Per il futuro, lottiamo con tutte le forze del pensiero. Per il futuro ci irrobustiamo. Applicheremo dapprima i consigli di vita. Poi diremo il nome dello Yoga del tempo che si approssima. Udremo l?incedere del Fuoco, ma saremo pronti a dominare le ondulazioni della fiamma. Salutiamo dunque l?antichissimo Raja Yoga. E affermiamo quello futuro: l?Agni Yoga.
Agni Yoga - Foglie del giardino di Morya Al Nuovo Mondo il Mio primo messaggio. Tu che hai dato l’Ashram, Tu che hai dato due vite, Proclama. Costruttori e guerrieri, serrate le file. Lettore, se non hai compreso – rileggi, dopo qualche tempo. Ciò che è predestinato non è accidentale, E le foglie cadono quando è l’ora. Ma l’inverno non è che il messo della primavera. Tutto è rivelato; tutto è raggiungibile. Ti coprirò con lo scudo del lavoro. Ho detto. * * * Io sono – la tua Beatitudine. Io sono – il tuo Sorriso. Io sono – la tua Gioia. Io sono – il tuo Riposo. Io sono – la tua Forza. Io sono – il tuo Valore. Io sono – la tua Saggezza.
Agni_Yoga_Aum AUM 1936 Fin dall’inizio del lavoro pensate che la vostra attenzione non abbia a perdere vigore. Per ignoranza si può cedere a pensieri che indeboliscono, bloccando l’espandersi della coscienza. Ricordate la Forza fondamentale. Ricordate i principi di quella che è la Fonte del progresso instancabile. Sovente accade di dimenticare quel Principio che tutto genera: fate dunque appello a tutta la vostra attenzione ed apritevi alla Forza fondamentale. 2 1 - Esaminate l’arcobaleno: non v’è traccia di rosso-sangue, né di nero; fra le radiazioni superiori si osservano solo colori radiosi e raffinati. Certi colori, che ricordano le sfere superiori, riescono a penetrare sino alla superficie della Terra. Alcuni li amano, in quanto echi del Mondo superiore; altri, all’opposto, preferiscono le tinte più scure, e questa è una distinzione in base alla quale classificare gli uomini. Chi non ama i colori sottili non è ancora pronto per comprendere i mondi superiori. Non frequentate uomini siffatti, che sono avvolti in un nube rosso-sangue. Sovente ne muoiono, perché è impossibile rigenerarli, e non ci sono rimedi. 2 - Il medico sa che le medicine agiscono in modo diverso sui vari pazienti. A volte un rimedio eccellente e tonificante ha solo effetti afrodisiaci su certuni. La reazione sulle medicine è una verifica, perché una natura inferiore prende da essa solo l’inferiore, mentre chi sia in contatto con le altissime sfere ne estrae le parti più eccellenti. È questa la legge su cui far conto. Anche i medici sbagliano sovente nel valutare i varie effetti dei loro rimedi. La commensura vale sempre e dovunque. 3 - Ogni medico potrebbe aiutare molto l’ascesa spirituale dell’umanità, a patto di rafforzare il proprio intelletto con cuore. Dovrebbe essere impossibile per un medico essere un negatore ignorante. Dovrebbe sapere anche di psicologia, e conoscere la prodigiosa energia psichica. Non a caso si parla di lui all’inizio di queste pagine dedicate all’AUM. È bene citare coloro che sono responsabili del legame con le energie superiori. 4 - Se le sostanze terrene agiscono in modo diverso su uomini diversi, quanto più variata sarà la reazione indotta dalle energie supreme! Molto tempo fa si sapeva che per accogliere adeguatamente quei raggi bisogna che l’organismo umano sia in stato di armonia. Perciò i Saggi indicavano il potere delle invocazioni sacre. “Aum”, o, foneticamente, “Om”, era la sintesi di tali aneliti risonanti. La preghiera e la concentrazione interiore sono eccellenti per la salute dello spirito. Ciascuno contribuiva a modo suo alla concentrazione spirituale, mediante la musica, il canto, la danza; né mancarono certi metodi grossolani che rendevano frenetici e intossicavano. Molti furono gli errori e le deviazioni, ma in sostanza si cercava di creare uno stato di esaltazione mentale per favorire la ricezione di quelle energie sublimi.
AGOSTINO - LA FELICITA Le condizioni della vita e la vocazione alla filosofia (1, 1-5) La sventura e la vocazione alla filosofia. 1. 1. O coltissimo ed egregio Teodoro, se il tragitto indicato dalla ragione e la sola scelta conducessero al porto della filosofia, dal quale si può sbarcare nella regione e terraferma della felicità, non saprei se può offendere l’affermazione che in molto minor numero sarebbero gli uomini che lo raggiungono. Adesso ancora, come osserviamo, di rado e pochi assai vi arrivano. Infatti ci ha lanciato in questo mondo come in un mare tempestoso, irrazionalmente e a caso, almeno all’apparenza, o Dio, o la natura, o la necessità ovvero una nostra scelta o alcuni di questi principi congiunti o tutti insieme. Il problema è di difficile soluzione. Tu hai cominciato a chiarirlo. Nessuno potrebbe dunque sapere dove dirigersi o per dove ritornare se talora, contro la nostra scelta e mentre ci affatichiamo in direzione opposta, una qualche tempesta, di cui gli ignoranti possono ritenere che ci allontani dalla meta, non ci gettasse, senza la nostra consapevolezza e malgrado il nostro errore, nella terra tanto desiderata.
AGOSTINO : L'IMMORTALITA' DELL'ANIMA Contro il naturalismo peripatetico: Immortalità e pensiero (1, 1-6, 11). Contro Stratone: Immortalità e puro pensiero. 1. 1. Se la disciplina ha un suo dove essere e può essere soltanto in un soggetto vivente, se inoltre la disciplina è per sempre, ed anche il soggetto, in cui qualche cosa è per sempre, è indefettibile, il soggetto, in cui disciplina esiste, vive per sempre. Egualmente, se siamo noi che formuliamo ragionamenti, cioè il nostro essere pensante, e non può formularli secondo logicità senza la disciplina, se inoltre non si concepisce essere pensante se non mediante la disciplina, considerazione a parte per quello in cui non v'è disciplina, esiste nello spirito dell'uomo la disciplina. Dunque la disciplina ha un suo dove essere. È reale infatti ed è impossibile che un essere reale non abbia un suo dove essere. Allo stesso modo la disciplina può essere soltanto in un soggetto vivente. È assurdo infatti che chi non vive apprenda a conoscere e la disciplina non può essere in chi non apprende a conoscere. Allo stesso modo la disciplina è per sempre. È infatti necessario che un esistente che non soggiace al divenire sia per sempre ed è innegabile che esista la disciplina. Chi ammette appunto l'impossibilità che il diametro non sia la linea più lunga di tutte le altre che non passano per il centro della circonferenza e riconosce che questo enunciato appartiene ad una determinata disciplina, non può negare la non soggezione al divenire della disciplina. Allo stesso modo è impossibile che un soggetto, in cui qualche cosa esiste per sempre, possa cessare. È assurdo infatti che un essere che è per sempre si separi dal soggetto in cui esiste per sempre. Quando noi formuliamo ragionamenti, è il nostro spirito che li formula. E può farlo soltanto l'essere che è capace di pensiero. L'essere sensibile dunque non pensa e non pensa il soggetto pensante per la mediazione del sensibile, poiché quando tende all'atto del pensiero trascende il sensibile. Infatti l'oggetto del pensiero è sempre il medesimo; al contrario non v'è cosa del mondo sensibile che sia sempre la medesima. Quindi non può aiutare lo spirito nel suo muoversi all'atto del pensiero. È già molto che non lo impedisca. Allo stesso modo non si possono formulare ragionamenti secondo logicità se non mediante la disciplina. Il ragionamento è appunto atto del pensiero che da conoscenze oggettive tende all'esame di conoscenze non oggettive. Ora per il soggetto pensante non c'è oggettività del non pensato. Ma il soggetto pensante ha in sé l'oggetto di puro pensiero e il puro pensiero non ha altro oggetto da quello che è di competenza di qualche disciplina. Disciplina è
AGOSTINO : LA PAZIENZA La pazienza di Dio. 1. 1. La virtù dell’anima che chiamiamo pazienza è un dono di Dio così grande che noi parliamo di pazienza anche riferendoci a colui che a noi la dona; e vi intendiamo la tolleranza con cui egli aspetta che i cattivi si ravvedano. È vero infatti che il nome “pazienza” deriva da patire, ma pur essendo vero che Dio non può in alcun modo patire, tuttavia noi per fede crediamo, e confessiamo per ottenere la salvezza, che Dio è paziente. Ma questa pazienza di Dio, come essa sia e quanto sia grande, chi potrà descriverlo a parole? Noi possiamo affermare che egli non può patire nulla, eppure non lo diciamo impaziente ma pazientissimo. La sua pazienza è dunque ineffabile, come è ineffabile la sua gelosia, la sua ira e gli altri moti somiglianti, che se noi pensassimo essere uguali ai nostri, dovremmo escluderli tutti. Noi infatti non ne proviamo alcuno che non sia congiunto a turbamento, mentre è assurdo pensare che la natura divina, che è impassibile, provi turbamento. Dio infatti è geloso senza invidia, si adira senza alterarsi, ha compassione senza addolorarsi, si pente senza doversi ravvedere d’un qualsiasi errore. Così è paziente senza patire. Ora dunque, per quanto il Signore me lo concederà e per quanto lo permette la brevità del presente discorso, parlerò sulla natura della pazienza umana, che noi possiamo acquisire e dobbiamo avere. La vera pazienza. 2. 2. È risaputo che la pazienza retta, degna di lode e del nome di virtù, è quella per la quale con animo equo tolleriamo i mali, per non abbandonare con animo iniquo quei beni, per mezzo dei quali possiamo raggiungere beni migliori. Pertanto chi non ha la pazienza, mentre si rifiuta di sopportare i mali, non ottiene d’essere esentato dal male ma finisce col soffrire mali maggiori. I pazienti preferiscono sopportare il male per non commetterlo piuttosto che commetterlo per non sopportarlo; così facendo rendono più leggeri i mali che soffrono con pazienza ed evitano mali peggiori in cui cadrebbero con l’impazienza. Ma soprattutto non perdono i beni eterni e grandi, quando non cedono ai mali temporanei e di breve durata poiché, come dice l’Apostolo, i patimenti del tempo presente non meritano d’essere paragonati con la gloria futura che si rivelerà in noi. Egli dice ancora: La nostra sofferenza, temporanea e leggera, produce per noi in maniera inimmaginabile una ricchezza eterna di gloria. La grande pazienza dei cattivi. 3. 3. Volgiamo ora lo sguardo, o carissimi, alle fatiche, ai dolori e alle asperità che gli uomini sopportano per ciò che amano spinti dai loro vizi, per tutte quelle cose che quanto più si pensa abbiano ad arrecare felicità tanto più si diventa infelici nel desiderarle. Quanti rischi e molestie affrontano con la più grande pazienza per le false ricchezze, i vani onori e le frivole soddisfazioni. Li vediamo avidi di denaro, di gloria e di piaceri lascivi, che per ottenere le cose desiderate e non perderle quando le hanno ottenute, sopportano il calore, la pioggia, il freddo, i flutti e le burrasche più tempestose, le durezze e incertezze delle guerre, i colpi di piaghe crudeli e orribili ferite. E tutto questo sopportano non per una inevitabile necessità, ma per un atto colpevole della loro volontà. La forza del desiderio rende tollerabili le fatiche e i dolori. 4. 4. In realtà la gente ritiene che l’avarizia, l’ambizione, la dissolutezza, le attrattive per i vari divertimenti rientrano nell’ambito d’una condotta irreprensibile, almeno finché per soddisfarle non si commettono azioni riprovevoli o delitti condannati dalle leggi umane. Ci sono infatti persone che si sottopongono a grandi fatiche e dolori per acquistare o aumentare il proprio capitale, per conseguire o conservare posti onorifici, per partecipare a gare agonistiche o venatorie, per ottenere plauso allestendo spettacoli teatrali. Se questo riescono a fare senza ledere i diritti altrui, è poco dire che dalla vacuità del popolo essi non vengono disapprovati e così se ne astengono. Al contrario vengono esaltati ed inneggiati; proprio come dice la Scrittura: Il peccatore è lodato nei desideri del suo cuore. In effetti è la forza dei desideri a farci tollerare fatiche e dolori e nessuno accetta spontaneamente di sopportare ciò che fa soffrire, se non per quello che diletta. Ma, come ho detto, le passioni ora nominate son considerate ...
Agricoltura ecologica e salute umana Un interessante studio sull'Agricoltura ecologica e la salute umana. (testo in portoghese)
AL TIMONE DEL DIABETE Al timone del diabete Appunti di un intruso su un campo–scuola particolare dove s’impara a tenere la rotta del diabete ..... La strana sfida del DM1 In parte il compito del Pediatra e più in generale dei Team diabetologico–pediatrici che seguono i circa 20 mila casi di DM1 in Italia è semplice. Questi bambini e questi ragazzi devono infatti mantenere la loro glicemia entro livelli più possibile vicini a quelli normali. Le ‘leve’ su cui agire sono diverse: l’apporto di carboidrati di ogni pasto (o fuori pasto), l’esercizio fisico, le iniezioni di insulina. In ogni momento è possibile controllare, con un apparecchio portatile che misura la glicemia se i conti tornano. A ogni visita il Medico effettua una “prova del nove”, un test che permette di valutare la qualità del controllo glicemico degli ultimi due–tre mesi. Sotto i 13–14 anni, nella maggior parte dei casi e spesso anche dopo, i valori sono ottimi. Il Pediatra ha infatti un grande alleato: la famiglia. Finché il bambino o ragazzo vive in casa i genitori possono controllare tutto quello che fa: pasti, comportamenti, somministrazioni di insulina. Ma cosa accadrà “dopo”, quando il bambino o il ragazzo crescerà, passerà sempre più tempo fuori dalla famiglia, avrà una vita meno regolare e prevedibile? Ecco che il compito del Team diabetologico pediatrico diventa duplice. Da una parte garantire un buon controllo glicemico in età pediatrica; dall’altra far sì che il piccolo paziente si assuma la responsabilità di quello che fa, acquisisca e “metabolizzi” le informazioni necessarie, sappia gestire situazioni nuove, errori, trasgressioni... e ancora di più: porre le basi di INTRODUZIONE 10 una ‘cultura dell’autocontrollo’. Insomma lavorare per il futuro: curare il bambino di oggi e l’uomo di domani. Rispondere a questo obiettivo non è semplice. Nella loro ansia i genitori divengono impeccabili “guardiani” della glicemia e sollevano spesso i loro figli da ogni problematica. Non è raro vedere ragazzini di 10 anni che non hanno mai fatto una iniezione da soli. Generosamente il genitore intermedia e senza pensarci si frappone fra il Team e il paziente stesso. A tutto questo aggiungiamo che l’Ospedale non è sempre l’ambiente giusto: non c’è tempo, non c’è la serenità necessaria per parlare e per ascoltarsi.
Alchimia e Metallurgia - Le origini di michele pereira - Alchimia e Metallurgia - Le origini
Alchimia ed Ermetismo: I fondamenti teorici della filosofia ermetica IL METODO di Paolo Lucarelli (saggista) La storia ed i principi teorici dell’alchimia spiegati e commentati da Paolo Lucarelli, insigne studioso di ermetismo, per molti anni allievo del maestro Eugéne Canseliet. In questo secondo intervento l’autore parla del metodo dell’alchimia e della figura dell’alchimista, evidenziandone caratteristiche fondamentali e presupposti necessari.
Alchimia ed Ermetismo: I fondamenti teorici della filosofia ermetica di Paolo Lucarelli (saggista) La storia ed i principi teorici dell’alchimia spiegati e commentati da Paolo Lucarelli, insigne studioso di ermetismo, per molti anni allievo del maestro Eugéne Canseliet. In questo secondo intervento l’autore parla del metodo dell’alchimia e della figura dell’alchimista, evidenziandone caratteristiche fondamentali e presupposti necessari
ALIMENTAZIONE YOGA PARAMAHANSA YOGANANDA ALIMENTAZIONE YOGA per il benessere di corpo, mente e anima con più di 400 ricette edizioni Vidyananda PREFAZIONE Paramahansa Yogananda fu un grande Yogi apparso su questa terra circa un secolo fa. Cosciente di Sé fin dalla nascita, per avere realizzato Dio già nelle vite passate, fu benedetto da numerosi incontri con grandi santi e Maestri. Infine l'ardente desiderio di conoscere Dio gli fece incontrare il suo Guru, Swami Sri Yukteswarji - un grande discepolo di Yogavatar Lahiri Mahasaya di Benares - che lo iniziò nell'antica scienza spirituale del Kriya Yoga. Sotto la sua guida egli raggiunse la piena realizzazione di Dio e la sua sete spirituale si placò per sempre alla fonte di vita eterna dell'infinito.. In obbedienza al comando del suo Guru e del Divino Babaji Maharaj, nel 1920 Yogananda andò in America per far conoscere in Occidente la sacra scienza dello Yoga e mostrare la perfetta unità esistente tra l'insegnamento di Gesù Cristo e quello di Sri Krishna. Per adempiere meglio la sua missione, Yogananda fondò un'organizzazione religiosa, chiamata prima Yogoda Satsanga e quindi Self-Realization Fellowship. Dopo aver stabilito il suo quartier generale a Los Angeles, verso la metà degli anni venti Paramhansaji diede vita a una rivista spirituale che nel corso degli anni ebbe vari nomi: Inner Culture, East-West, Self-Realization. Dopo aver completato la sua missione, Paramhansa Yogananda entrò in mahasamadhi (la cosciente uscita finale dal corpo da parte di uno yogi) il 7 marzo 1952. Un avvincente resoconto della sua vita si può trovare nella sua Autobiografia di uno Yogi (Ed. Astrolabio). Oltre allo spazio dedicato al commento del Vangelo e della Bhagavad Gita, le riviste pubblicavano spesso articoli di Yogananda e di altri sull'alimentazione, la dieta e la salute in generale, dando preziosi suggerimenti pratici per il benessere fisico, mentale e spirituale. Nelle rubriche 'Diet & Health' e 'Health Recipe' venivano proposte anche delle ricette. La maggior parte di questo materiale venne poi a far parte dei Praecetta (Lezioni originali) dove, insieme alle preghiere, alle poesie e alle storie ispiranti, alle tecniche e ai principi scientifici Yoga, vi era una parte dedicata all'alimentazione (Health Culture) e un'altra dedicata alle ricette. In questo libro abbiamo raccolto tutto questo materiale sparso negli anni, disponendolo in una forma il più possibile compiuta e omogenea, come si trattasse di un'opera organica, cercando nel contempo di mantenere lo spirito e, ove possibile, la successione degli originali. Si sa che alcuni di questi articoli erano curati da discepoli di Yogananda medici ed esperti di alimentazione. I capitoli Metodi di Alimentazione Yoga, Dieta Magnetica e Come Ringiovanire provengono sicuramente da Yogananda in prima persona e vanno quindi considerati e studiati con maggiore attenzione. Sappiamo che la scienza dell'alimentazione ha fatto grandissimi passi in avanti negli ultimi decenni, ampliando ed approfondendo molte intuizioni magari solo accennate in queste pagine, che comunque hanno un valore di grande testimonianza. È straordinario notare la perenne attualità dell'insegnamento di Yogananda (che in questo caso risale agli anni '30) anche alla luce delle più recenti scoperte scientifiche in fatto di alimentazione. Nel corso dell'opera si trovano molte ripetizioni o ricapitolazioni, dovute spesso alla necessità di riproporre in sintesi argomenti che Paramhansaji aveva trattato negli articoli precedenti, apparsi magari qualche anno prima. Inoltre questo è un metodo particolarmente usato dai Maestri indiani, provenienti da una cultura principalmente a trasmissione orale; la ricapitolazione serve a mettere in rilievo un particolare aspetto del discorso, o ad aiutare il lettore a capire o assorbire meglio un concetto per lui nuovo. Spesso abbiamo cambiato il termine "studenti" in "lettori". Per facilitare la consultazione, le ricette sono state raggruppate in Primi, Secondi, Contorni, ecc. Inoltre in esse si trovano alcuni ingredienti - come la bistecca di noci, l'abelmosco, la pastinaca e certi tipi di verdure - che in Italia non sono molto conosciuti. In conclusione, come raccomandava Sri Yukteswarji, trovate la dieta più adatta alle vostre necessità e seguitela. "Il corpo è il tempio di Dio. Dategli quanto gli è dovuto e dimenticatelo. Concentratevi sull'amore di Dio. In natura le virtù in ogni cibo variano come in tutte le cose. Non è il cibo che mangiamo che ci darà quelle qualità, ma il nostro sforzo personale fatto con la grazia di Dio. Cercate Dio e Dio soltanto". L'Editore La Scienza dell'Alimentazione Yoga DIETA E SALUTE Leggi della Salute Dio vuole che i Suoi figli godano di salute e felicità, ma infrangendo le Sue leggi essi creano malattia e dolore. Dio è armonia; quando però l'uomo, fatto a Sua immagine, cerca di condurre una vita disarmonica, si fa del male. Dio non punisce mai l'uomo. È l'uomo che si punisce da solo raccogliendo le conseguenze delle cattive azioni che compie. Alcune malattie si manifestano perché s'infrangono le leggi dell'igiene, provocando di conseguenza un'invasione batterica. Certe malattie insorgono perché si disubbidisce alle leggi mentali, e di conseguenza si viene attaccati dai batteri mentali della paura, della collera, dell'ansietà, della cupidigia, della tentazione e della mancanza di autocontrollo. Vi sono malattie che nascono dall'ignoranza. Non dimenticate che l'ignoranza è la madre di tutte le malattie fisiche, mentali e spirituali. Abolite l'ignoranza contattando Dio e subito il corpo, la mente e l'anima guariranno da tutti i mali. Non si dovrebbe mangiare seguendo le abitudini ereditarie nazionali e individuali. Dal punto di vista delle leggi dietetiche generali della combinazione o della chimica dei cibi, esistono delle abitudini alimentari ereditarie o personali che sono spesso dannose e dovrebbero essere gradualmente cambiate. Le pessime abitudini alimentari fanno sì che l'organismo richieda i cibi sbagliati. In questi casi, anche se poco gradito all'organismo, bisognerebbe cominciare a prendere il giusto cibo in modeste quantità, aumentando gradualmente finché il corpo non risponda in maniera normale. Ubbidite alle leggi fisiche di Dio dell'igiene e della giusta alimentazione e mantenetevi mentalmente disinfettati con la grande fede che nulla può farvi del male, perché siete sempre protetti. C'è un proverbio siriano: "Il nemico dell'uomo è il suo stomaco". Ricordatevi che questo macchinario fisico vi è stato dato per permettervi di compiere certe opere su questo piano materiale e che dovete averne cura come fosse il vostro bene più prezioso. Si abusa principalmente del corpo quando lo si sovraccarica di cibo non necessario. Non pensate che appagare la fame significhi soddisfare i bisogni del corpo. E non bisogna trascurare neanche le giuste combinazioni e la qualità del cibo. È necessario includere nella dieta regolare una certa dose di noci, frutta e verdure crude. Cercate di digiunare un giorno a settimana con del succo di frutta non dolcificato. ELIMINAZIONE Per avere un corpo sano bisogna mantenerlo pulito sia all'interno che all'esterno. I veleni, le tossine e i prodotti di scarto devono essere eliminati; questo avviene per mezzo di quattro organi, ciascuno dei quali deve ricevere le giuste cure e attenzioni. I quattro organi di eliminazione sono la pelle, i polmoni, i reni e gli intestini. Essi saranno trattati separatamente. La Pelle Circa un quarto dell'acqua che il corpo assume viene eliminata, insieme a una grande quantità di prodotti di scarto, attraverso i pori della pelle. Per far si che la pelle funzioni propriamente, indossate dei vestiti larghi e leggeri. Fate un bagno caldo ogni sera per eliminare le scorie accumulate durante il giorno e per permettere alla pelle di respirare durante la notte. La mattina fate una doccia tiepida o fredda per tonificarla e per aiutarla a reagire adeguatamente come un regolatore di calore. LA VOSTRA PELLE Una pelle veramente bella è un simbolo di pulizia interna. Essa integra il sistema di depurazione interno noto come apparato urinario e ne condivide il peso quando, per ignoranza e negligenza, commettiamo una violazione contro le leggi che governano l'equilibrio fisico. I canali eliminatori che espellono i rifiuti del corpo possono essere paragonati al sistema fognario di una grande città. Immaginate quale rovinoso caos risulterebbe se l'intero sistema di scarico di New York city Si Congestionasse. Tuttavia nello stesso modo in cui io assicuro frequentemente le anime che si risvegliano che non è mai troppo tardi per iniziare a crescere spiritualmente, allo stesso modo posso dire che non è mai troppo tardi per iniziare una dieta di ringiovanimento della pelle. Ricordate sempre che le innumerevoli cellule dell'intera superficie della pelle, come pure di tutto il corpo, sono sottoposte a un costante processo di nascita, crescita e decadenza; come il serpente, noi possiamo disfarci o abbandonare completamente la vecchia pelle, anche se naturalmente con più gradualità, ricostruendo entro un anno l'intero tessuto. I seguenti alimenti possono essere classificati come cibi specifici per la pelle; usateli abbondantemente nelle insalate e come cocktail vegetali: carote, crescione, prezzemolo, sedano, cetrioli e spinaci.
Alla Ricerca della Consapevolezza L'esperienza di un Essere di Luce, raccontata tramite scrittura telepatica, per consentire agli uomini in cerca dell'Essenza Divina di penetrare nell'animo alla scoperta di loro stessi. Tramite la preghiera e la ricerca interiore, Adam/Amos, spirito di Luce, spiega a chi sa ascoltare ciò che conosce e che può rivelare. (canalizzato da Ornella)
ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI Allergia e Intolleranza Alimentare A. Perino Servizio di Allergologia Clinica delle Malattie dell’Apparato Respiratorio Dipartimento di Medicina Interna, Università di Torino Azienda Ospedaliera “S. Luigi”, Orbassano, Torino PACINIeditore ---- LIBRO DI 256 PAGINE ---- Presentazione alla II Edizione 9 Presentazione alla I Edizione 15 1. Generalità sulle allergie alimentari 15 1.1. Generalità 18 1.2. Classificazione delle reazioni avverse agli alimenti 23 1.3. Prevalenza delle allergie alimentari 25 1.4. Allergie alimentari più frequenti 30 1.5. Storia naturale dell’ipersensibilità agli alimenti 32 1.6. Terminologia 35 2. Meccanismi di tolleranza e di sensibilizzazione agli allergeni alimentari 35 2.1. Generalità 36 2.2. Aspetti anatomici e funzionali del GALT 39 2.3. Barriera mucosale intestinale 41 2.4. La tolleranza orale 44 2.5. Patogenesi dell’allergia alimentare 49 2.6. Influenze perinatali e ambientali 61 3. Allergeni alimentari I 61 3.1. Considerazioni generali 67 3.2. Allergeni alimentari più importanti 73 3.3. La cross-reattività tra allergeni inalanti ed alimentari 83 4. Allergeni alimentari II 83 4.1. Allergene nascosto 103 4.2. Modificazioni dell’allergenicità degli alimenti 106 4.3. Cibi transgenici 115 5. Sintomi 116 5.1. Sindrome orale allergica 118 5.2. Reazioni cutanee 122 5.3. Reazioni a livello del tratto respiratorio 124 5.4. Allergia gastrointestinale 126 5.5. Anafilassi 139 6. Diagnosi di allergia alimentare 142 6.1. Test cutanei 143 6.2. Dosaggio delle IgE specifiche 144 6.3. I challenge test orali 148 6.4. Le diete di eliminazione/scatenamento 149 6.5. Interpretazione dei test 151 7. Reazioni immunologiche non IgE mediate 151 7.1. La malattia celiachia 160 7.2. Gastroenterite cosinofila 161 7.3. Enteropatia indotta da cibo (Food Sensitive Enteropathy) 161 7.4. Colite indotta da cibo (Food Sensitive Colitis) 162 7.5. Sindrome di Heiner 8. Intolleranze alimentari 165 8.1. Le intolleranze alimentari enzimatiche 168 8.2. Deficit di lattasi 170 8.3. Intolleranza alimentare farmacologica 173 8.4. Clinical ecology syndrome 177 9. Allergia ed intolleranza agli additivi 177 9.1. Contaminanti ambientali ed industriali 178 9.2. Additivi 180 9.3. Classificazione 186 9.4. Additivi responsabili di reazioni avverse 191 9.5. Quadri clinici 192 9.6. Meccanismi patogenetici 194 9.7. Diagnosi di intolleranza agli additivi alimentari 195 9.8. Pericolosità degli addittivi 199 10. Dermatite da contatto endogeno ai metalli di origine alimentare 205 11. Trattamento delle allergie alimentari 205 11.1. Terapia dietetica 208 11.2. Terapia medica 210 11.3. Prevenzione 217 11.4. Prospettive future 221 12. Problemi pratici 222 12.1. La lettura delle etichette 231 12.2. Mangiare fuori casa 235 Appendice: diete
AMICIZIA SPIRITUALE L’AMICIZIA SPIRITUALE di AELREDO DI RIEVAULX LIBRO PRIMO La natura e l’origine dell’amicizia e il motivo per cui ho scritto questo libro Quando, ancora ragazzo, frequentavo la scuola, mi dava moltissima gioia la compagnia dei miei coetanei, così, tra le abitudini e le debolezze che solitamente rendono problematica quell’età, mi diedi con tutto me stesso all’affetto e mi consacrai all’amore: niente mi sembrava tanto dolce, tanto gioioso, tanto appagante quanto essere amato e amare. Il mio animo si trovò così a fluttuare fra tanti affetti e amicizie, come fosse trascinato in più direzioni: non sapevo cosa fosse la vera amicizia, e spesso mi lasciavo ingannare da ciò che ne era solo l’apparenza. Finalmente mi capitò un giorno tra le mani il libro di Cicerone sull’amicizia, e subito mi sembrò utile per la profondità delle idee, e gradevole per la dolcezza dello stile. Benché non mi sentissi ancora maturo per l’ideale che proponeva, ero felice di aver trovato un certo modello di amicizia che mi permetteva di porre un certo ordine fra i miei sentimenti così dispersivi. Quando piacque al mio buon Signore rettificare le mie deviazioni, rialzarmi da terra, purificarmi con il suo tocco salutare dai miei errori, lasciai i progetti di carriera mondana ed entrai in monastero. Mi buttai subito nella lettura dei libri sacri: prima infatti i miei occhi infiammati e assuefatti al buio delle cose del mondo non riuscivano neanche a sfiorarne la superficie. Così, mentre il gusto delle sacre Scritture diventava sempre più dolce, e al loro confronto quel poco di scienza che mi era venuto dal mondo andava perdendo valore, mi tornarono alla mente le cose che avevo letto nell’opuscolo sull’amicizia di Cicerone, e mi stupii che non avessero più lo stesso sapore di prima. In effetti, a quel punto della mia vita, se una cosa non mi dava lo stesso gusto di quel miele che è l’amicizia di Cristo, se non era condita con il sale della Scrittura, non riusciva a coinvolgere interamente il mio sentimento.
Amminoacidi che cosa sono Gli aminoacidi (o amminoacidi) sono l'unità strutturale primaria delle proteine. Possiamo quindi immaginare gli aminoacidi come mattoncini che, uniti da un collante chiamato legame peptidico, formano una lunga sequenza che dà origine ad una proteina. All'interno dello stomaco e del duodeno questi legami vengono rotti ed i singoli aminoacidi giungono sino all'intestino tenue dove vengono assorbiti come tali ed utilizzati dall'organismo. Dal punto di vista chimico l'aminoacido è un composto organico contenente un gruppo carbossilico (COOH) ed un gruppo aminico (NH2). Oltre a questi due gruppi ogni aminoacido si contraddistingue dagli altri per la presenza di un residuo (R) conosciuto anche con il nome di catena laterale dell'aminoacido.
ANALISI TRANSAZIONALE “Padre” dell’Analisi Transazionale (A.T.) è Eric Berne, psichiatra e psicoanalista americano, morto nel 1970. Scopo della teorizzazione è la trasposizione in termini di facile comprensione dei concetti psicoanalitici freudiani e la possibilità di applicare una metodologia di analisi, accessibile a tutti, alle situazioni nelle quali quotidianamente veniamo a trovarci. Freud parla di istanze psichiche, di inconscio, di profondo, di rimozione. Berne usa il linguaggio mutato della moderna tecnologia e “traduce” la terminologia psicoanalitica classica con termini come “registrazioni”, “stimolazioni”, “computer”, “banca dati”,; oppure ricorre ad espressioni del lessico familiare e infantile come “giochi”, “raccolta di bollini”, “passatempi”, etc.; oppure a termini socialmente noti come “racket”, “transazioni”, “copione”, etc.
ANALISI TRANSAZIONALE “Padre” dell’Analisi Transazionale (A.T.) è Eric Berne, psichiatra e psicoanalista americano, morto nel 1970. Scopo della teorizzazione è la trasposizione in termini di facile comprensione dei concetti psicoanalitici freudiani e la possibilità di applicare una metodologia di analisi, accessibile a tutti, alle situazioni nelle quali quotidianamente veniamo a trovarci. Freud parla di istanze psichiche, di inconscio, di profondo, di rimozione. Berne usa il linguaggio mutato della moderna tecnologia e “traduce” la terminologia psicoanalitica classica con termini come “registrazioni”, “stimolazioni”, “computer”, “banca dati”,; oppure ricorre ad espressioni del lessico familiare e infantile come “giochi”, “raccolta di bollini”, “passatempi”, etc.; oppure a termini socialmente noti come “racket”, “transazioni”, “copione”, etc. Ovviamente non si tratta solo della banalizzazione lessicale di una teoria così complessa come quella psicoanalitica; alcuni concetti vengono abbandonati, altri rielaborati, altri ancora sono proposti “ex novo”.
Anatomia e fisiologia delle tecniche yoga Gli asana : caratteristiche principali (con foto)
Anatomia e fisiologia delle tecniche yoga II termine âsana significa, letteralmente, «posizione seduta» o semplicemente «posizione»: esso indica una postura corporea che contribuisce alla stabilità fisica e mentale e ingenera un senso di benessere. Il termine âsana è pure usato ad indicare una stuoia vegetale, o anche una pelle d'antilope ben conciata, che costituiscono un comodo supporto per sedersi sul terreno. Nello hatha-yoga gli âsana occupano il primo posto, mentre costituiscono il terzo passo nell'ottuplice yoga di Patañjali (astânga). Di solito il termine âsana è tradotto con la parola «posizione»: troviamo quindi espressioni come «posizione del cobra», «posizione del coccodrillo», «posizione dell'arco», e così via. È vero che molti âsana consistono in una determinata postura, di cui possiedono le caratteristiche: tuttavia gli âsana differiscono dalle semplici posizioni sotto diversi aspetti, perciò il termine «posizione» non spiega completamente il significato del termine âsana. In una «posizione», anche se questa viene mantenuta in modo economico, senza grande sforzo, non vi è alcuna considerazione dell'atteggiamento mentale: questo può variare, nelle diverse posizioni. Ad esempio, ci rilassiamo comodamente stando seduti in poltrona, eppure, in quella pur confortevole posizione, può capitarci di essere mentalmente turbati a causa di determinate concatenazioni di pensieri. Molte posizioni corporee sono assunte e mantenute ad opera del sistema nervoso, al disotto del livello della coscienza, cioè senza il concorso dell'attenzione. Ciò avviene, ad esempio, quando si assume una posizione seduta per scrivere, oppure una posizione in piedi. Un âsana viene assunto dapprima volontariamente, poi può essere mantenuto, ma l'attività di mantenimento e controllo si svolge al disotto del livello della coscienza...
Anche gli alberi hanno un nome - DENDROTERAPIA - Curarasi e guarire con gli alberi In questo files troverete alcuni scritti "dettati" direttamente dagli Alberi durante i 10 anni della loro frequentazione. Carmen Cattani ed Emanuel Celano dell'associazione culturale Spazio Sacro di Bologna sono stati appassionati ed amorevoli testimoni di queste storie. Il corso di dendroterapia energetica è presentato sul nostro sito a questa pagina : http://www.spaziosacro.it/corsi/dendroterapia_energetica/
ANGELI E ARCANGELI : conoscerli, amarli e seguirli E' logico credere negli Angeli? (2) Milioni di creature spirituali si muovono, non viste, sulla Terra, quando siamo svegli come quando dormiamo. John Milton, Il Paradiso perduto. Se l'universo ha un senso, una razionalità, un'armonia, un fine, allora è chiaro che gli uomini (e con loro, animali e piante), che ne abitano un infinitesimo frammento, non sono necessariamente le uniche creature possibili, le uniche a essere presenti. Anzi, se così fosse, potremmo parlare di stranezza, di anomalia. E' perfettamente logico che, assieme agli uomini, esistano altre creature, con fisionomia e caratteri diversi, magari all'interno di mondi diversi e paralleli, immersi in dimensioni sconosciute, che esulano dalle tradizioni entro le quali siamo relegati a condurre la nostra vita terrena. Il fatto che queste entità possano avere una consistenza eterea e puramente spirituale, o siano prive di quella materialità che, almeno in parte, ci caratterizza, non dovrebbe sorprenderci più di tanto. Soprattutto da quando la fisica contemporanea ci ha insegnato che la materia, così com?era concepita in passato (ovvero solida e indistruttibile), in realtà non esiste, perché, in effetti, non è altro che una parte condensata, parziale e temporanea, di quell'energia che pervade tutto l'universo. Diamo dunque spazio agli Angeli, percepiamoli accanto a noi, riconosciamoli come fratelli, in quanto figli di uno stesso Padre, compagni di strada in questo viaggio affascinante e misterioso che è l'esistenza. Come possiamo definire un Angelo? (2) La giusta definizione è "messaggero" o "ministro" (dall'ebraico mal'akh), con un senso specificamente religioso d?essere sovrumano, intermediario fra il cielo e la terra, fra Dio e gli uomini, di cui Dio si serve per annunciare agli uomini e per fare eseguire sulla terra la Sua volontà (Treccani). Il termine ebraico è stato tradotto in greco con ?anghelos?, da cui deriva il nostro "Angelo". Gli Angeli sono gli abitanti di un regno intermedio tra Dio e l'uomo e come tali colmano un vuoto e, nel loro contatto col mondo umano, possono assumere forme assolutamente imprevedibili. Forse il nome stesso, Angelo, è improprio rispetto alle immense possibilità di questi Esseri. Pur derivando dal greco "anghelos", che significa ?nunzio?, ?messaggero?, vedremo strada facendo, che gli Angeli sono molto più che semplici portatori di notizie. Sono veri e propri esecutori della volontà divina. Troveremo sotto la loro giurisdizione ed il loro controllo, ogni cosa che esista nell'immensità della creazione. Il termine orientale "Deva" con cui le creature Angeliche vengono definite, esprime con grand?efficacia la loro essenza. "Deva", deriva dal sanscrito "risplendente", o più precisamente: "Essere di luce". La sua radice etimologica è: "Dyaus" che, nella nostra lingua, si può tradurre con "piccola divinità". In ..........COME CONTATTARE L'ALLEATO CELESTE? (2) Divina presenza in me, possa la tua saggezza dirigere le mie azione, il tuo amore guidare i miei pensieri, la tua luce 36 illuminare il mio cammino. Avvolgimi nella tua radiosa presenza ora e sempre. Amen. Uomini e Angeli sono divisi ma uniti, vivono in mondi paralleli e complementari: questi esseri di luce, che crediamo tanto lontani, in realtà ci sono molto vicini. Scrisse sant'Agostino, uno dei grandi Dottori della Chiesa, vissuto nel V secolo: "Di ogni cosa visibile in questo mondo si occupa un Angelo. Gli Angeli sono spirito, ma non è il fatto di essere spiriti a renderli Angeli. Divengono Angeli quando vengono mandati. Il nome Angelo, infatti, si riferisce alla loro funzione, non alla loro natura. Se chiedete il nome di questa natura, allora è spirito; se chiedete il loro ruolo, allora è quello di Angelo, che vuol dire messaggero". Ogni individuo - credente o ateo, buono o cattivo che sia - ha accanto un'entità invisibile, di natura spirituale, dotata di eccezionale intelligenza e di straordinari poteri, perché porta in sé una parte dell'energia divina che anima la creazione e che viene messa a disposizione del suo protetto. Gli Angeli possono entrare in contatto con gli uomini sotto svariate forme e diversi modi: generalmente lo fanno fornendo l'idea giusta per la soluzione di un problema, l'ispirazione per un'opera d'arte o la scelta di un comportamento. Assai raramente si presentano sotto le vesti di persone comuni o come figure di luce. Cerchiamo ora di capire qual è la natura e quali sono le caratteristiche del nostro rapporto con l'Angelo custode. Per cominciare, sembra proprio che la sua presenza e la sua assistenza non siano qualcosa in più, qualcosa di cui si possa, volendo, fare anche a meno. Nella sua autobiografia Carl Gustav Jung afferma di aver rilevato, attraverso l'esame di migliaia di pazienti assistiti ne lla sua lunga carriera di psicologo, che oltre il novanta per cento della sofferenza psicologica è imputabile a carenze spirituali. Non è vero dunque che i beni materiali, la ricchezza e il successo riempiano la vita; per essere veramente e intimamente felice l'uomo ha bisogno di ben altro, ha bisogno del pane dello spirito. Lo afferma anche Gesù: "Cercate prima il regno e la giustizia di Dio e tutte le altre cose vi saranno date in sovrappiù". (Matteo 7:33). Disse una volta Albert Einstein: "Ogni essere umano è parte di un insieme chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Un'illusione che diventa una prigione. Pertanto, per vivere sereni, dobbiamo cercare di liberare noi stessi da questa prigione allargando il nostro circolo di comprensione e conoscenza, sino ad includervi tutte le creature viventi e la natura intera nella sua bellezza". La svolta culturale del nostro secolo, avviata da Einstein con la scoperta del principio di relatività, ha mostrato come ciascuno di noi non è affatto isolato dagli altri, ma è parte indispensabile dell'umanità, che si può considerare come il corpo vivente composto da "miliardi di cellule", ovvero quanti sono gli esseri umani. Tornando all'Angelo custode, abbiamo visto che è un messaggero della divinità: suo compito principale è quello di creare un ponte con Dio e di indicare all'individuo, pur nel rispetto della sua libertà, la strada che conduce alla Divinità. Egli, passo, passo, segue l'uomo nella sua esistenza, lo guida, lo illumina e lo protegge nelle avversità. Molti sostengono che la vera funzione dell'Angelo, più che protettiva nelle piccole e grandi difficoltà della vita, debba essere illuminante: l'Angelo cioè rappresenterebbe per l'uomo una guida spirituale, che lo indirizza in senso morale e lo aiuta nella sua evoluzione spirituale, in una lunga spirale di 37 perfezionamento progressivo, secondo una creazione che continua incessantemente in tutto l'Universo.
Anima del mondo Psicologia, Yoga, Profondità dell'Essere: I tre punti di connessione Ci sono almeno tre diversi aspetti che rendono possibile parlare nello stesso ambito di yoga, della nostra psicoanalisi e psicologia. Il primo punto è il riconoscimento che tutti i pantheon del mondo, le divinità, i cieli e gli inferni, sono proiezioni di immagini psicologiche - vale a dire di quello che noi pensiamo normalmente come metafisica e teologia. !1 Il secondo punto è che le energie e i significati che vengono espressi in queste immagini, diventano poi le energie che determinano la direzione e il corso di una vita. Esse ci affascinano perché ci collegano con i nostri processi dinamici e divengono, in un certo senso, le nostre immagini del destino- esse pertanto sono anche le immagini che determinano la nostra esistenza. Questo è ciò che in India è chiamato Maya. L'immagine di quel mondo di illusioni che ci spingono spesso contro le nostre stesse intenzioni. Il terzo e ultimo punto che ho citato, è che, con il sorgere alla coscienza delle implicazioni di queste immagini, si può riuscire a illuminare la nostra vita e dargli un senso di spontaneità, un adito nel suo divenire, che può essere definito "rilascio". Liberarsi, insomma dalla forza compulsiva del destino, e giungere a uno stato di libera determinazione. La Scala del Loto Rassegna dei Sette Chakra La cosiddetta "scala del loto" è la rappresentazione della disposizione, secondo il sistema tantrico, delle presunte energie spirituali e delle energie della psiche. Esse sono visualizzate o concepite, per così dire, come un sistema organizzato secondo uno schema predefinito, di nervi e canali fatti di materia sottile. Ovviamente da non confondere e non sovrapporre ai nostri nervi grossolani che si riscontrano sul tavolo anatomico, ma bensì di alcuni sottili canali, anche essi fatti di una sostanza sottile che si pensa lascino fluire al loro interno quelle energie stimolate e sviluppate secondo i dettami e le tecniche del tantra, che possono essere pensati come se fossero raccolti e concentrati alla base della spina dorsale e che solitamente si trovano in un stato di non illuminazione. Il primo di questi centri si chiama La base della radice, Muladara, dove le energie della vita sono rappresentate dalla semplice esistenza, concepita senza ardore, senza gloria, senza splendore, ma invece attaccate e chiave della loro esistenza medesima. E’ lo yogin stesso, che, attraverso il suo respiro, la concentrazione ed equilibrio del corpo, cerca di attivare questa spirale che viene pensata e rappresentata come un serpente avvolto su sé stesso, e di destarlo per poi farlo ascendere lungo la spina dorsale attraverso i sei centri superiori Il cosiddetto secondo centro, Svadisthana, La sua meta preferita, è a livello degli organi sessuali. E qui lo zelo e lo scopo di tutta la vita, e tutto il suo senso è quello dell'ordine e del contesto erotico. Si potrebbe dire che a questo livello la psicologia è esattamente freudiana, la cui l'interpretazione e’ basata principalmente sull'energia della sfera sessuale. Al terzo centro poi, a livello dell'ombelico ecco il loto detto Manipura , La città del gioiello splendente. E qui l'energia e’ aggressiva. a questo livello e a questo stadio solitamente si e’ preoccupati di consumare e di conquistare a se’ il mondo. !2 In questi due centri, il secondo e il terzo, i nostri sforzi e i nostri intenti, sono diretti verso l'esterno - le soddisfazioni, lo zelo, le finalità e scopi della vita sono qui orientati al fuori di noi stessi. Quindi si arriva a quel quarto centro splendente detto Anahata, Non colpito, che e’ situato al livello del cuore, dove si avverte il suono, il suono originario che non e’ dato da due cose battute assieme. Il suono, prodotto dal movimento cosmico, il suono del mondo, il Brahman, l’Atman, la forza originaria di cui il mondo e’ una precipitazione. E questo e’ il suono di quella energia che e’ antecedente alle cose, e che qui si avverte. E quindi, la mente e tutti i nostri intenti, sono rivolti verso l'interno. Abbiamo qui una interiorizzazione dell'immaginario, che non e’ più diretto verso l'esterno, ad eccezione del riflesso del mondo esterno su di esso. E questo suono che si sente nel cuore e’ lo stesso suono che si avverte ed e’ sentito in tutto il mondo, ed e’ il suono AUM. Dal momento in cui questo suono viene avvertito, da quell’esatto istante, la nostra finalita’, il nostro scopo, diviene quella di purificare la coscienza dalle interferenze del mondo fenomenicoe giungere a un confronto diretto con quel suono, e con l'immagine che e’ in accordo con esso. Il quinto chakra situato, a livello della laringe, è chiamato Vishuddha, Il purgatorio, il luogo di purificazione di se stessi, esso assolve il suo compito e la sua funzione nello stesso modo in cui potrebbe farla, per così dire, un monaco con vera dedizione e zelo religioso,. E' qui che si crea una svolta, un cambiamento di direzione delle finalità’ operative della nostra potenza, che nel terzo chakra era rivolta verso l'esterno. Qui invece, a livello del quinto chakra, la potenza, il potere e la conoscenza acquisita con la comprensione e sperimentazione su se stessi delle finalita’ e funzioni dei chackra precedenti, e’ diretta verso se stessi, indirizzandosi verso il il proprio sé, conquistando e trasformando la nostra interiorita’, concentrandosi verso l'interno di noi. Infine, e solo dopo la comprensione ed esperienza su di sé dei chakra precedenti, si giunge al sesto chakra detto Ajina, situato tra i nostri occhi, dove finalmente si acquisisce la visione finale del Signore del Mondo, che è la figura di cui spero di poter parlare nel saggio sottostante, ossia, quella forma umana del divino che trascende l'umano. Ma in questo caso, per l'essere umano, questa visione, si manifesta, per così dire, in una sua propria personale immagine. E a questo punto, il Jiva: l’anima, la nostra anima, vede finalmente il suo Signore: Ishwara, e questo è ciò che nella nostra terminologia occidentale è visto come paradiso. L'anima quindi ha trovato la propria forma di amore da poter adorare, e così la finalita’, per così dire, del secondo chakra, l'erotismo, qui, nel sesto, ha trovato il suo vero scopo, la contemplazione della divinita’ di riferimento dell’adepto.. Ma l'anima e il suo amato, il Signore, sono qui ancora due, ancora divisi. E l'obiettivo finale del tantra è quello di trascendere la dualità - e questo è il grande scopo - e questo si ottiene solo nella parte superiore della testa detta corona dai mille petali o Sahasrara, il settimo e ultimo chakra, dove per così dire, viene retratto il vetro che funge da divisorio fra l'anima e il suo amato, ed entrambi sono qui trascesi e superati. Perché ci sia un oggetto, ci deve essere un soggetto di conoscenza e una realizzazione tra di loro. A questo sesto livello, tutto è in relazione – la relazione che esiste fra il mio io e la forma del suo amore, dell'anima per la persona amata. Che sta anche oltre a ció che noi chiamiamo nella nostra lingua: identità. E tuttavia qui non può essere chiamato identità, perché è al di fuori e oltre tutte le categorie
ANIMA PLEBEA : karma e reincarnazione il viaggio dell'Anima JOLANDA PIETROBELLI - Karma e reincarnazione Introduzione di Mentore Ci credo, non ci credo. E' vero, non è vero. L'uomo spreca il suo tempo ponendosi mille perché e non chiarendone nemmeno uno. Questa scrittura non vuole convincere, vuole solo comunicare. L'A. spiega molte cose che altrimenti lasciano perplessi e le spiega, forte di una conversione che le ha fatto conoscere l'equilibrio dell'anima. Anima plebea è un viaggio esauriente dell'anima nuda che torna a Dio o cade.. . nel nulla. L'ANIMA unisce sapere antico e sapienza moderna, coinvolge questo scritto ed avvolge nella serenità e nell'amore divino. Il mistero è svelato, solo perché in precedenza era celato alla mente umana, da veli di materia. L'evoluzione dell'anima avviene incarnazione dopo incarnazione, con lo smaltimento del karma creato in passato. Il viaggio dopo la morte, il valore della morte, gli incontri con le anime, l'amore e la luce. Apertura di Cristiana Lucchesi “Tutti i problemi dell'umanità non si possono risolvere ricorrendo alla tecnologia ed ai beni materiali. Il fatto che anche una società materialista sia mentalmente irrequieta e frustrata dimostra che, dopo tutto, siamo solo esseri umani ed i nostri corpi si differenziano dai prodotti puramente meccanici. Dobbiamo perciò pensare intensamente alle nostre capacità interiori e a valori più profondi”. Queste sono parole di saggezza del Dalai Lama, il grande maestro spirituale del Buddhismo Tibetano, insignito del premio nobel della pace nel 1989. In questo nuovo lavoro Jolanda Pietrobelli affronta proprio due temi fondamentali della dottrina buddhista : il karma legge universale di causa e di effetto e la rinascita. Giornalista e critico d'arte, è iniziata Reiki e da diversi anni si occupa di scienze olistiche. La sua passione per la conoscenza e la ricerca del sé più profondo l'ha portata a lavorare intorno ad un viaggio antropologico nelle Religioni. Nel suo libro, lungi dal volerci dare lezioni sull'argomento, l'eclettica Pietrobelli parlando un linguaggio semplice e ben articolato, che porta in se parole ricche di un contenuto intrinseco e tanto esplicito allo stesso tempo, si lascia andare sul fiume della vita alla ricerca del mistero stesso della vita : l'eternità. Come la Pietrobelli ci insegna, non si può discutere di reincarnazione senza parlare delle leggi del Karma. Già negli antichi testi Veda, si parlava di Karma - dalla radice " Kri" fare, agire - potere dai giusti intenti tramite il quale i mistici potevano influenzare gli dei, la natura e tutte le cose avverse. Nell'antichità furono in molti a credere alla reincarnazione, come del resto accade ancora oggi : Buddhisti, Induisti, Druidi, Celti, Galli, Bretoni, Platonisti, Pitagoristi, gli Gnostici Cristiani credettero in questa dottrina. Da aggiungere le popolazioni Inca e Maya, gli antichi Egizi, i Pretoriani, Virgilio, Lucrezio, Orazio, gli Stoici. La Kabbala contiene numerosi riferimenti alla reincarnazione, anche la dottrina della prima Chiesa Cristiana conteneva l'insegnamento della reincarnazione. Quando Cristo disse a Niccodemo :- In verità ti dico che se non nascete di nuovo, non sarete ammessi nel regno di Dio- secondo gli studiosi intendeva dire "se non nascete ancora e ancora e ancora..." Fu l'Imperatore Costantino ad ordinare di rimuovere qualunque riferimento alla reincarnazione dai testi cristiani e la Chiesa fu più che disposta a collaborare: era più difficile tenere sotto controllo i credenti, incutendo loro paura con l'inferno e la dannazione, se questi credevano nel concetto di reincarnazione!. Il karma è il principio fondamentale della consapevolezza e della cultura induista, ma in occidente ha sofferto di una cronica associazione alla parola destino. Il fato è un'idea occidentale, sviluppatasi dalle tre religioni ebraiche Giudaismo, Cristianesimo e Islamismo. A grandi linee significa che la vita di ognuno è stata decisa da agenti esterni a noi stessi. Invece il karma è esattamente l'opposto! Recita infatti un proverbio sanscrito : Solo il codardo e il pazzo dicono che questo è destino. Il vero uomo invece dice io farò il mio destino. Il karma non è altro che la legge universale di causa e di effetto. Ci sono molte idee errate su di esso e su come operi. Ciascuno di noi ha libertà di scelta ed è libero di scegliere come crescere : libero arbitrio. La legge del karma non è un sistema di giustizia e di castigo, così chiunque abbia molto sofferto in questa vita non deve considerarsi "vittima" ma deve piuttosto trovare se stesso nelle situazioni difficili che sono il risultato dell'opinione che ognuno di noi ha di se stesso. Non sono solo gli uomini a sentirsi colpevoli, ma anche le loro anime, che soffrendo possono trascinarsi dietro questo peso per molte vite. L'anima si evolve imparando alla scuola della vita terrena e le occorrono molte esperienze di rinascite prima di imparare a "vivere". L'anima sovente si incarna nelle stesse famiglie o negli stessi soggetti che l'aiutano a raggiungere quell'esperienza di vita di cui ha bisogno. Questo può 10 risultare un'esperienza positiva, negativa o neutrale, senza avere uno scopo preciso senza alcuna ragione secondo la logica umana. Quando abbiamo fatto buone azioni nelle vite passate, piuttosto che averne ricevute, potremmo trovarci sulla strada dell'iniziazione che richiama la venuta anche di maggiori avversità. Sono le nostre azioni, il karma a determinare la rinascita, sebbene anche lo stato mentale al momento della morte rivesta un ruolo fondamentale. Molte persone cercano di dare una spiegazione razionale a questo tipo di eventi mettendoli in diretto contrasto con le vite passate, ma trovare una spiegazione plausibile, è molto più difficile e complesso. Non la conosceremo mai, solo l'anima può saperne di più sui piani interiori, sulla ragione delle nostre sofferenze o gioie. Le reincarnazioni sono opportunità che abbiamo di ristabilire l'equilibrio e l'armonia nella vita ed è attraverso la pluralità delle esistenze che l'anima si evolve soddisfacendo il suo bisogno primario di purificazione e perfezione. Oggi sul nostro pianeta ci sono molte più anime evolute che qualche centinaia di anni fa od ai tempi in cui si svolgevano i fatti narrati nella Bibbia. Le anime sono più attente allo studio di quelle discipline che le porteranno a quella conoscenza necessaria per poter procedere nella gerarchia delle anime maestre. Immaginiamo che una stella che vibra sia la nostra anima e che, mentre questa stella sta brillando, sulla terra migliaia di individui si evolvano da questa stella, rimanendo all'interno del campo di vibrazione della sua luce scintillante. Noi siamo solo una parte della nostra stella - anima e quando ricordiamo il passato in realtà noi stiamo cercando di vedere nella luce della nostra stella. La lezione della "scuola terrena" è scoprire qual è lo scopo dell'anima e ciascuno di noi usa un metodo differente per raggiungere questo intento: la meditazione, la teologia, l'intuizione psichica, l'esoterismo, l'arte divinatoria. Ma il segreto sta principalmente nel lavorare sull'accesso all'interiorità per entrare in contatto con l'anima. Solo attraverso il viaggio introspettivo possiamo raggiungere la nostra anima. Ma questo è un concetto molto complicato da mettere in pratica, perché è molto più facile lasciare che la nostra energia si concentri sulla realtà esterna e sulle preoccupazioni di natura materiale come i figli, il lavoro, la salute. Leggere Jolanda Pietrobelli, può essere senz'altro un'ispirazione per tutte quelle anime che stanno ancora cercando se stesse e desiderano incamminarsi verso l'abbraccio con la luce divina. Richiede però anche una mentalità aperta e disposta a crearsi un pensiero completamente autonomo e slegato da qualsivoglia dottrina dogmatica, altrimenti questo libro finirebbe per non essere compreso nella sua interezza. Il messaggio che l'autrice ci da è: ascoltiamoci di più e riflettiamo maggiormente sulle ragioni della vita e della morte. Tutto inizia con noi e da noi per poi confluire in un grande serbatoio universale al quale siamo legati, come il bambino alla madre, tramite un cordone ombelicale fatto di energia buona e positiva dalla quale dobbiamo semplicemente lasciarci pervadere. Questo flusso continuo di energia garantirà l'evoluzione della nostra anima ed il raggiungimento dello scopo finale. Non esistono barriere o agenti esterni capaci di limitare l'operato della nostra anima, solo l'uomo può crearsene di fittizie, come per esempio la paura di fallire negli intenti che egli si propone di raggiungere via via. Dovremmo ripeterci più spesso che " tutto è possibile", se vogliamo e se crediamo possa esser realizzato, in questo modo sgombereremmo la nostra mente dai pensieri negativi che rendono più difficoltoso e lungo il raggiungimento con l'Uno ed indivisibile che è in noi.
anoressia e bulimia Anoressia e bulimia: la clinica lacaniana (tesi di Milena Albani) Università degli Studi di Genova Facoltà di Scienze della Formazione Tesi di Laurea ANORESSIA E BULIMIA: LA CLINICA LACANIANA
ANTROPOSOFIA Rudolf Steiner (Donji Kraljevec, 27 febbraio 1861 – Dornach, 30 marzo 1925) è stato un filosofo, esoterista e pedagogista austriaco. È il fondatore dell'antroposofia, di una particolare corrente pedagogica (la pedagogia Waldorf), di un tipo di medicina (la medicina antroposofica
APERTURA DEI PORTALI : SALTO QUANTICO CORPO DI CRISTALLO PORTALI DIMENSIONALI SALTO QUANTICO CORPO DI CRISTALLO PORTALI DIMENSIONALI IMMAGINI DELLA SECONDA ERA CRISTALLINA E LORO MESSAGGI MEDITAZIONI, STORIE E VIAGGI SPIRITUALI Jean-Pierre Méroz, Sabine Wolf Arcangeli Michele, Ariel, Gabriel e Metatron KRISTALLMENSCH --- Questo libro è dedicato innanzitutto ai nati prima del 1960: a voi, Maestri cosmici e saggi, Guerrieri e Guaritori spirituali, incarnati nei tempi più oscuri della Terra, per essere Portatori di Luce e Pionieri nella svolta dei tempi, spesso al prezzo di essere scaraventati tra forze oscure e luminose delle ere, tra poteri della esteriore consapevolezza di massa e la vostra voce interiore. Spesso vi siete disperati, perché avevate dimenticato chi siete. Quello che fu doloroso nella vostra infanzia e gioventù, ora si chiarificherà. Otterrete una comprensione nuova per i vostri genitori e per il fardello che portarono per voi e per i vostri figli. Questo libro è un risultato dei nostri Workshop e incontri, una risposta a tutte le domande, sorte durante la nostra cooperazione nell’anno del salto quantico 2007. È un libro per un sonno salutare. Sperimenterete che leggendo vi addormenterete di continuo: in questo modo espande il suo pieno effetto. Il libro viaggia su due binari: le immagini con i loro messaggi e i testi. Tutti fanno riferimento alla nostra “Nuova storia della creazione”, trasmessa nel 2006. Se non la conoscete, molte cose vi rimarranno incomprensibili. Acquisitela gratuitamente da KRISTALLMENSCH.net. Questo libro non è un romanzo da leggere velocemente, ma una raccolta di meditazioni salutari che dovreste godervi in piccole porzioni. Utilizzatele per voi stessi e per altri. Leggete molto lentamente i testi di meditazione. Sono giunti nel rilassamento profondo e sono stati leggermente modificati. Una gran forza spirituale affluisce con loro. Mettete delle pause appropriate tra frasi e capitoli, lasciate fluire liberamente il vostro Spirito e con le parole lasciate scorrere il vostro amore. Questo libro è adatto a lavori di gruppo nell’ambito spirituale e terapeutico, perché è cresciuto in gruppi simili. Il nostro amore affluisce con ogni parola a voi. Noi siamo Ariel, Gabriele, Michele e Metatron Jean-Pierre e Sabine. Spiegazioni del libro di Arcangelo Michele 10 Apertura dei Portali tramite immagini 14 Apertura dei Portali tramite cifre 14 Apertura dei Portali tramite parole 17 Apertura dei Portali tramite il sonno salutare 19 L’anatomia della meditazione Apertura dei Portali nel corpo e nella consapevolezza Prima Serie: IL SALTO QUANTICO 21 Le immagini e i loro messaggi 22 Nascita del fuoco – Apocalisse e processo Corpo di Luce 25 Rivelazione – Seconda nascita sulla Terra 28 Insegnamento – Nelle sale del trapasso 27 Riflesso – Nascita della Terra nuova 34 Vie dimensionali – Portali tra i mondi 37 Fusione terrena – La Terra va dal Cosmo 39 Fusione cosmica – Il Cosmo va dalla Terra 43 L’Ostrica – Settembre 2007 46 Profezia – La vita dopo 51 Testi e Trasmissioni 52 Creazione attraverso la Crocifissione 52 1) Centro creativo Cuore 55 2) Centro creativo Testa 58 3) Centro creativo Pancia 60 4) Cristallizzazione dei centri creativi 63 Resurrezione all’inizio del tempo cristallino 66 Il Portale verso la sicurezza vera 69 Il Portale delle famiglie 5 Seconda Serie: CORPO DI CRISTALLO 73 LE IMMAGINI E I LORO MESSAGGI 74 Conchiglia del cuore – Nascita del nuovo presente 77 Ghiandole surrenali – L’acqua della vita 80 Pancreas - Gorgo di Luce 80 Danza cellulare - Ascensione dell’Oscurità 85 Chakra sacrale – La corona galattica 88 Tinnite – La voce interiore 91 Colonna vertebrale – La danza della vita 94 Epifisi – La Fenice che ascende 97 Cuore-Timo – La danza dei Bambini nuovi 101 Testi e Trasmissioni 102 I Portali, AMORE, COMPASSIONE e GRATITUDINE 105 Il Luogo separato 108 Il Luogo che temo 110 I Portali della morte 110 1) La creazione di tirannia e vittimismo 112 2) Il Portale dei tiranni e delle vittime 115 3) Forza vitale e forza mortale 118 4) Cristallizzazione della forza mortale 120 I Portali delle anime gemelle 120 1) L’Essere femminile - maschile dell’inizio 123 2) Le fiamme delle Anime Gemelle 127 3) L’espansione delle Anime Gemelle 130 La Colonna di Luce cristallina di gruppo
Appunti di ayurveda L?AYURVEDA rappresenta il dono più prezioso della Civiltà Vedica, fiorita in India molte migliaia di anni or sono. Essa è giunta fino a noi tramandata da innumerevoli generazioni di studiosi e ricercatori che avevano a cuore il benessere collettivo. L?Ayurveda è attualmente oggetto di attenzione e ricerca da parte della comunità medica internazionale.
ARCANI DEL POTERE DI E. ZOLLA Il testimone immaginario «Se il discorso deve oggi rivolgersi a qualcuno, non è già alla cosiddetta massa né al singolo, ma piuttosto a un testimone immaginario, a cui lo lasciamo in eredità perché non scompaia interamente con noi.» Così si chiude graziosamente uno dei paragrafi della Dialettica dell'illuminismo, l'opera maggiore di Max Horkheimer e Theodor Wiesengrund Adorno, edito ora da Einaudi. Dinanzi a questa riflessione di due marxisti «speculativi » un marxista rimasto militante esclamerebbe: «Ecco come ci si riduce quando si esce dai ranghi. Ci si balocca con presenze immaginarie!». Dal canto suo un metafisico (che i due autori con voci esagitate denuncerebbero come un «rudere» e un «reazionario») riderebbe di cuore vedendoli costretti dalla forza immanente del pensiero a «immaginare» di dialogare con un interlocutore dedotto dalla metafisica. H tema del libro è la paranoia in cui è costretta a svolgersi la ragione umana, una volta sciolta da ogni tutela metafisica: con l'èra dei totalitarismi e dell'industria culturale, il sogno di libertà e prosperità degli inizi dell'illuminismo si svela un incubo letale. L'uomo che ha voluto sottomettere la natura diventa schiavo d'un apparato cieco, un atomo sociale votato all'inganno o alla disperazione: la scienza non è liberatoria perché vive dell'accecamento verso tutto ciò che esclude. È una questione assai intricata quanto il marxismo dei coautori si concili con questa prospettiva cui oggigiorno i liquidatori del pensiero non concedono il beneficio di una refutazione (che si teme impossibile) ma soltanto il marchio di essere «reazionaria». Il marxismo è per loro uno strumento di critica, e quel che gli importa davvero è la critica in sé e per sé: in fondo, a leggere una pagina scritta da Gramsci durante la rivoluzione sovietica, si vede come per lui le cose stessero allo stesso modo, gli premeva soprattutto il rivolgimento perpetuo, la sovversione incessante, il flusso magmatico delle cose, e per questo gli serviva il marxismo, ma perfino il futurismo, come egli dimostra, gli poteva venire a taglio. Analogamente Adorno e Horkheimer citano perfino Nietzsche come autore a loro consentaneo. Gramsci però non avrebbe saputo che farsene dell'apparato ideologico rivoluzionario senza un'attività politica, mentre Adorno e Horkheimer, ostili alle «democrazie popolari» in Occidente, hanno rinunciato a ogni azione, sostituendo al proletariato l'idea della pura negatività. Parecchio tempo è passato dal 1947 quando usci l'edizione tedesca, ma il libro non ne risente più di tanto perché le sue idee sull'industria culturale non sono state minimamente assimilate dal pubblico, anche se c'è da dubitare che certe concezioni del mondo arcaico che si affacciano nell'opera potrebbero essere riproposte oggi dopo una lettura di Lévi-Strauss (per non dire di Marius Schneider). E forse ormai i due pensatori sorriderebbero di certe loro illazioni gratuite benché tortuose, come questa: che per il cultore di bobbies «fare ciò che per lui è superfluo è la prova di quanto siano al suo servizio quelli che per vivere permettono a lui di trastullarsi coi suoi hobbies». La tesi principale dell'opera si dirama in alcune subordinate: che l'Odissea è la vicenda del primo illuminista alle prese con le figure della storia primordiale (Ulisse), che il marchese de Sade è il teorico più coerente e schietto della Rivoluzione e della morale antimetafisica
ARCHIVIO DI STORIA DELLA CULTURA René Guénon
Arcobaleno Capitolo 1: Chi sono gli Spiriti-Guida. Capitolo 2: La Psicanalisi. Capitolo 3: L?incontro. Capitolo 4: La libertà. Capitolo 5: Il piacere e il dovere. Capitolo 6: La legge, la morale. Capitolo 7: L?Inizio. Capitolo 8: Dall?io al Sé. Capitolo 9: Il corpo e l?Anima. Capitolo10: Elevare la Coscienza. Capitolo11: Il Cristo. Capitolo 12: La sofferenza. Capitolo 13: La Verità Capitolo 14: Il Futuro Capitolo 15: Vivere con il Cuore Capitolo 16: L?incontro col Doppio Capitolo 17: Il Bene e il Male Conclusione INTRODUZIONE Immaginate per un attimo di incontrare un amico, un vero Amico, di quelli insomma a cui affidereste senza troppo esitare le chiavi del vostro cuore ed immaginate che questo vi capiti all?improvviso, senza preavviso, come un lampo di luce nel Cielo che inaspettatamente rischiara l?oscurità in cui vi trovate. Immaginate inoltre che egli vi chieda di seguirlo in un cammino difficile, oscuro e del tutto imprevedibile, un cammino di luce, di cui però soltanto lui conosce le coordinate e le vie transitabili?.! Beh, come reagireste? Pensateci davvero soltanto per un attimo e poi?continuate pure a leggere! Per quanto mi riguarda, fui molto titubante all?inizio e non diedi molto peso alla prima chiamata di questo strano Amico, ma poi, alla seconda ?? La mia amica ?Canale? Fabiana mi riportava fedelmente e con amore, dei preziosi ed incomprensibili messaggi da parte del mio Amico ed io ne prendevo nota sempre con grande considerazione e scrupolo e con l?idea che prima o poi (meglio poi..) avrei risposto e sarei andato da lei per parlare con Lui. Un giorno finalmente, decisi di recarmi da Fabiana e dal suo compagno L. per provare quella che si sarebbe rivelata una sconcertante esperienza! Dopo tutto, mi dicevo, anche Jung parla della ?Scrittura Automatica? e ne sostiene la validità, anche se poi ne attribuisce la reale natura, all?esistenza di figure autocreate presenti nell?Inconscio, con le quali è possibile e talvolta auspicabile colloquiare. In altre parole, secondo lui, nel nostro Inconscio, si creerebbero autonomamente delle personalità appartenenti a noi, ma individualizzate, con le quali appunto, tramite Canali (persone in grado di tramutare in parole, dei messaggi provenienti dall?Inconscio), si potrebbe parlare al fine di recepirne i messaggi e portare alla coscienza dei contenuti che altrimenti rimarrebbero sepolti nell?oscurità. E?uno dei modi, sostiene Jung, per entrare in contatto con l? Inconscio e ?rubargli? spazio a favore della Coscienza. Mitica lotta tra Luce e Tenebre per il predominio dell?Io! ?-Ma certo, si tratta soltanto di Inconscio? mi dicevo; eppure non mi convinceva molto il fatto che queste figure si autocreassero! Che vuol dire autocrearsi? In seguito a quale trauma o evento? E perché anche gli individui ?sani? avrebbero al loro interno figure come queste, pronte a sciogliersi in interminabili colloqui? Mah, non ero uno psicanalista, per cui pensavo che a queste domande qualcun altro, più preparato di me, avrebbe saputo rispondere; a me restava comunque un dubbio non risolto, né mi sembrava del tutto convincente la spiegazione che ne dava Jung. Così decisi di andare dal ?Canale?, se non altro per capire meglio ciò che mi appariva così poco chiaro. Fabiana, mia cara amica e, appunto, persona in grado di praticare questo tipo di scrittura ( Canale), fu molto felice di vedere che avevo risposto alla chiamata; così dopo aver scambiato alcune parole sull?argomento, decidemmo di iniziare la scrittura. Cominciò a parlare e più parlava, più mi sentivo emozionato, anche se rimanevo perplesso di fronte al fatto che di tanto in tanto Fabiana si fermava per fumare una sigaretta, per rilassarsi chiacchierando o per bere un bicchier d?acqua; le luci poi, così forti?, non sarebbe stato meglio un po? di penombra? E l?incenso, dov?era l?incenso? E le immagini sacre, che so, magari un crocefisso o almeno qualche ?santone?, così tanto per dare un tocco di sacro a questa esperienza, che Fabiana sentiva essere molto più che una semplice ?Scrittura Automatica?? Beh, lo confesso, ero scettico, piuttosto scettico, ma il mio scetticismo non mi impediva di ascoltare e domandare a questa Guida Luminosa che parlava attraverso Fabiana, spiegazioni su di me e su argomenti riguardanti?l?Oltre?, l?ignoto, lo sconosciuto..! Mi servii dal principio dell?intelletto, della razionalità, della logica, perfino del noioso ma rassicurante ?buon senso?, per mettere alla prova questa Essenza che parlava e per capire ciò che diceva. Eppure non riuscivo ad intenderne perfettamente i contenuti, qualcosa mi sfuggiva sempre o non era abbastanza chiaro per me; così, dietro consiglio del mio nuovo Amico, decisi di abbandonare un po?, soltanto un po?, la mia testa e di aprire di più il cuore, di cercare di sentire ciò che mi veniva detto. E poco a poco tutto sembrò più chiaro, il Cielo della comprensione cominciava a rischiararsi?ed io sentivo delle verità col cuore e ne comprendevo istantaneamente il senso. Che sconfitta, pensavo tra me e me, per il mio orgoglioso, quanto a volte ingombrante, intelletto! Comunque, l?importante era comprendere, se fosse stato necessario, avrei usato anche il naso per farlo. La sera andai a cena con la mia amica Canale e il suo compagno e discutemmo a lungo di ciò che mi era accaduto e del fenomeno in generale. Avanzammo molte ipotesi, cercando di capire, ancora però un po? troppo con la testa, ma non riuscimmo a giungere a certezze rassicuranti al riguardo. Come avrei compreso soltanto in seguito, non c?è modo di spiegare razionalmente quel fenomeno che comunemente si definisce Scrittura Automatica; posso soltanto dire che per me si tratta realmente di un dialogo con un?Essenza Luminosa, che potrebbe essere definita da alcuni Spirito Guida o Angelo Custode e da altri invece un Archetipo. Quel che è certo è che niente può aiutarci a giungere ad una definitiva conclusione se non il nostro sentire. Chiamiamo questo Essere come ci pare, tanto ciò che conta è il contenuto dei messaggi. Qualcuno un giorno disse: ?Un albero si vede dai suoi frutti!?. Bene, se i frutti son buoni, gustosi, luminosi, cosa dovrebbe trattenerci dal gustarne? Inoltre, bisognerebbe cercare di sentire più che di capire, perché la sensazione e l?intuizione, spesso, sono superiori all?intelletto ed anche molto meno orgogliosi. Ma allora non sapevo cosa pensare e cercavo disperatamente delle prove che mi avrebbero convinto. Continuai ad andare a quelle ?Scritture? con grande assiduità ed alla fine mi convinsi, compresi la validità del fenomeno e decisi di continuare. Oggi, guardandomi indietro, riesco a scorgere il cammino percorso e sono felice di averlo intrapreso; se penso che avrei potuto perdere tutto questo a causa del mio grande scetticismo?.! Sono felice di aver potuto colloquiare con L., mio Spirito Guida e con altre Essenze Luminose e ritengo, senza ombra di dubbio, che questa sia stata una delle esperienze più straordinarie ed importanti della mia vita e ringrazio Dio di avermela concessa.
Armonizzazione Energetica e Fisica Quantistica In questi anni, lavorando con l’energia, più portavo attenzione a quello che accadeva a livello energetico, in me prima di tutto, e poi nelle persone trattate con il metodo dell’Armonizzazione Energetica, più mi capitava di sperimentare alcune costanti nel comportamento di questa che non lasciavano adito a dubbi: l’energia ‘funziona’ così, inspiegabilmente per la mente, forse, ma in maniera chiara e ripetibile per chi ne fa esperienza! Mi sono poi trovata immersa in alcune letture in cui si parlava proprio di energia2 e con mia sorpresa ho assistito a descrizioni diverse ma risonanti di fenomeni simili; finché ho cominciato a notare anche, citati affianco ad alcune di queste descrizioni, nomi e definizioni scientifiche: lo stupore iniziale è stato altissimo, ammetto per via di un condizionamento personale (e non solo) che vedeva tutto ciò che è scientifico come assolutamente separato e diverso, se non contrastante, rispetto all’oggetto di osservazione del mio attuale percorso di ricerca! Eppure una sorta di curiosità fervida mi prese, in quel periodo, di saperne di più, e ogni volta era un’espansione di meraviglia nello scoprire come e quanto l’affermazione spesso ripetuta da insegnanti e studiosi secondo la quale “in questo periodo epocale gli scienziati stanno giungendo a conclusioni sulla natura del mondo dentro e fuori di noi che si avvicinano incredibilmente a quello che i mistici di tutti i tempi dicono da sempre” fosse reale, documentata e in qualche modo vera su larga scala! Fu un momento emozionante per me, ricordo che quello che provai fu proprio una sorta di integrazione, di rilassamento e di ampliamento di visione senza uguali, anche se questo non mi proveniva da una vera e propria conoscenza analitica, ma dal solo fatto di veder cadere una barriera fittizia e dolorosa creata, ancora una volta, dalla mia mente nonché da secoli di mente collettiva. In particolare, è la Fisica Quantistica la disciplina scientifica che oggi più rappresenta la possibilità di integrazione fra pensiero ‘occidentale’ e ‘orientale’ e che si pone come ponte fra queste due realtà, portando molti dei suoi studiosi nonché molti lettori alla comprensione e all’avvicinamento a quelle caratteristiche della via spirituale che tanto distante pareva fino a qualche decennio fa. E viceversa: infatti, oggi sempre più persone interessate alla natura delle cose e che si interrogano sulla totalità del reale, trovando finora risposte nella via del tao, vengono affascinate e richiamate dalle proposte sempre in movimento di questa disciplina e affini, e dalle possibilità di fusione fra i diversi punti di vista, che con ogni probabilità concorreranno a dare energia a questo salto ‘quantico’ in fieri, che (nonostante la proporzionale manifestazione dell’opposto) sempre più consapevolmente caratterizza la realtà collettiva. Per questo mi soffermerò sul tema in una breve panoramica. Specialmente, alcune delle conseguenze che questa ‘rivoluzione’ ebbe sul pensiero scientifico sono particolarmente interessanti e rivelatrici se messe in relazione con le teorie e le esperienze con le quali, avvicinandomi al mondo della meditazione e dell’energia, sono venuta a contatto negli ultimi anni: perciò, nei prossimi capitoli, dopo aver dato uno sguardo d’insieme al metodo di riequilibrio energetico analizzerò tre fenomeni considerati dalla fisica quantistica mettendoli in relazione con alcuni comportamenti dell’energia durante un trattamento OPH®, osservati direttamente nella pratica del metodo e supportati quindi soltanto dall’esperienza personale.
Aromaterapia usare gli oli essenziali Aromaterapia: prendersi cura di se stessi. Creare fragranze in grado di influire sull'umore è facile. Il primo passo è scoprire l'aroma preferito scegliendo tra gli oli essenziali estratti in modo naturale dalle piante. Alcuni profumi hanno il potere di far sentire più scattanti, altri rilassano, alcuni possono attenuare la depressione, altri creare un'atmosfera romantica. Lavanda: ha effetti benefici sui disturbi del sonno,infiammazioni, mal d'orecchie,influenza, indigestione, bronchite e ustioni solari. Svolge un'azione sedativa sull'umore. Ottimo come deodorante personale e degli ambienti. Timo:ha effetti antispasmodici sulle vie respiratorie, contrasta bronchite, sinusite, tosse, asma e aumenta le difese immunitarie. Alcune gocce nell'acqua del bagno contrastano l'affaticamento generale. Menta piperita:combatte mal di testa, punture d'insetti e febbre. Favorisce la digestione e la concentrazione. Indicata in caso di stanchezza mentale e raffreddore. Ginepro:usato nei casi di digestione lenta e nelle affezioni delle vie urinarie. Ha effetti benefici contro artrite, artrosi, cervicale, reumatismi e gotta. Sandalo:promuove calma e serenità. Tonico e afrodisiaco è anche un antisettico urinario e polmonare. Rosmarino:combatte la debolezza generale, le infezioni intestinali, i disturbi cardiaci nervosi e i reumatismi. Ylang-ylang e Rosa:calmanti,antisettici e afrodisiaci. Curano l'ipertensione e le infezioni intestinali. Calmano stati di pena e di depressione I migliori risultati si ottengono adoperando oli essenziali naturali. Confezionati in piccole boccette,quelli di qualità sono venduti nei negozi di alimenti naturali e nelle erboristerie (le fragranze floreali o fruttate presenti in prodotti commerciali,come candele profumate e potpourri, sono spesso artificiali...). Ecco come usarli. Pot-pourri:Creare la propria miscela. Raccogli o recupera fiori e parti verdi, tagliali poco prima che comincino ad appassire o a perdere colore. Distanzia le piante su un foglio di giornale per farle essiccare,oppure lega gli steli e appendile capovolte. Aggiungi alcune gocce di olio essenziale al tuo pot-pourri (3o 4gocce per un sacchetto di 50gr.) e poi sigillalo per tre-quattro giorni:gli oli impregneranno le piante e i fiori secchi. Il profumo del pot-pourri durerà per alcune settimane, ma quando si affievolirà ravvivalo con poche gocce versate direttamente sui fiori. Vapore:Profumare la casa Gli oli essenziali si diffondono velocemente dall'acqua in ebollizione in tutto l'ambiente per circa un'ora o due. Versa da tre a sei gocce di olio essenziale in un pentolino contenente 1/4di litro d'acqua e fallo bollire a fuoco lento. Spegni il fornello dopo circa tre minuti, quando si comincia a sentire il profumo. Se non disponi di oli essenziali, puoi far bollire ...
ARTE DI SOGNARE Il sogno gioca un ruolo importantissimo nella nostra vita, basti considerare che passiamo circa un terzo della nostra esistenza nei reami della notte, dove visitiamo dimensioni fantastiche di cui ricordiamo ben poco da svegli. Il collegamento tra la vita di veglia e la vita trans-cosciente vissuta durante il sonno è misterioso ed oggetto di studi sia a livello filosofico e psicologico, sia a livello scientifico e medico, sia a livello spirituale, esoterico e magico (ad es. si annovera tra le pratiche divinatorie l’oniromanzia); ci auguriamo che in futuro tutti questi studi potranno ricongiungersi quando l’umanità sarà uscita dallo stato di sconnessione che caratterizza l’epoca attuale (Kali Yuga - Epoca Oscura) e si acquisirà nuovamente una Coscienza di Sintesi, nel frattempo cercheremo in questa sede di sintetizzare gli elementi essenziali per i nostri scopi. A livello scientifico si intende per sogno il fenomeno connesso in particolare alla fase di sonno R.E.M. (acronimo di Rapid Eye Movements: “movimenti rapidi oculari”) caratterizzato da onde cerebrali ad alta frequenza su tutto il territorio cerebrale e dall’apparire di suoni ed immagini mentali che determinano specifiche reazioni emozionali fisiologiche sul corpo. La fase R.E.M. dura circa 15-20 minuti e sopraggiunge subito dopo l'ingresso nella fase IV di sonno profondo, ed è denominata così per la comparsa di movimenti rapidi e apparentemente casuali dei bulbi oculari. In media vi sono quattro R.E.M. per notte e sperimentalmente si è visto che la deprivazione di sonno in queste fasi può condurre addirittura alla morte del soggetto; poiché a livello esoterico sappiamo che in queste fasi si sperimentano stati di coscienza non ordinari, possiamo considerare che la necessità di contattare realtà meta-fisiche (cioè al di là della dimensione fisica ordinaria ed orizzontale) sia una necessità basale per l’essere umano, legata alla sopravvivenza tanto quanto il nutrirsi o il respirare...
Associazioni Alimentari Una tavola con le associazioni alimentari, la classificazione dei cibi, la loro incompatibilità con altri tipi di alimenti ...
Astrologia cabalistica L?astrologia cabalistica e i testi astrologici nella Bibbia e nella letteratura religiosa ebraica di Doron Zohar Colgo qui l'occasione per citare Rabi Yehuda Ashlag, uno dei cabalisti più nobili e rispettati scomparso nel 1955. Egli disse, a proposito della dinamica delle religioni e delle credenze, e della loro adattabilità allo spirito dei tempi moderni: "Se le nostre necessità non vengono soddisfatte, saremo spettatori di una società senza morale e così poco spirituale come mai nella storia dell'umanità". In un tempo di anarchia e capitalismo come quello in cui viviamo, dobbiamo prima di tutto trovare il modo di ricollegarci al comandamento - ama il prossimo tuo come te stesso. Questo comandamento è in stretto rapporto con l'Età dell'Acquario, sia nel senso di accettarci l'un l'altro sotto il profilo spirituale pur nelle nostre diversità, sia nel senso cabalistico di condividere ciò che abbiamo per avere di più, che è la legge sulla quale si basa la Cabala. E' motivo di grande emozione per me trovarmi oggi, fra tutti i luoghi del mondo, nella capitale dell'ultimo grande impero di Roma, che ospita questo incontro, lo stesso impero che condannò l'idea della Cabala durante il primo secolo - al tempo in cui Roma occupava la terra d'Israele. Dopo il severo divieto di Roma di studiare la Cabala, il Libro della Creazione fu perduto o, per essere più esatti, nascosto nelle cave cumerane del deserto di Giudea, nella regione del Mar Morto, per essere poi riscoperto soltanto nel 1270. Il più grande mistico e cabalista di tutti i tempi - Rabi Shimon Bar-Yochai - fu condannato a morte dai Romani soltanto perché praticava e insegnava la Cabala e fu obbligato a fuggire e a nascondersi in una cava a Pki'in, nella Galilea a nord d'Israele, per un periodo di 13 anni. Durante il suo isolamento, egli ebbe l'esperienza di un'unione divina con Abramo - il patriarca del giudaismo che scrisse il Libro della Creazione - e con il profeta Eliahu. Dalla meditazione e dagli insegnamenti di Bar-Yochai venne alla luce il libro più profondo e significativo della Cabala - lo "Zohar". Oggi vorrei parlarvi di alcune fra le scritture più antiche a noi conosciute, le cui origini risalgono a più di 4000 anni fa - Il Libro della Creazione, che viene attribuito ad Abramo. Si tratta proprio di quelle scritture che andarono perdute, come si è detto, durante il primo secolo. Il loro ritrovamento diede nuovamente origine alla disputa fra le tendenze progressiste e conservatrici dei rabi - e cioè se esse dovessero essere rivelate a tutti. Questo dibattito continuò ed in un certo senso si può dire che è ancora in corso. Un perfetto esempio di come oggi il potere dei simboli possa contenere l'essenza di così tanti modelli di vita, di vettori di energia e verità nascoste, sta nella famosa formula E=MC2, breve ma densa di significato. Chi di noi usa il linguaggio astrologico conosce già questa specie di dialetto simbolico ed utilizza anche la combinazione di segni, case, angeli, governatori ecc. per creare delle formule esistenziali. Il Libro della Creazione contiene soltanto un centinaio di parole, eppure racchiude al suo interno tutta la saggezza e l'intelligenza che precede l'atto della creazione. La saggezza nella Cabala è quella qualità che "fa vedere le conseguenze delle proprie azioni"....
ATTENZIONE IL CORPO TI PARLA Viviamo in un'era in cui si pone una grand’attenzione alla salute del corpo fisico. Negli ospedali i medici tendono a prescrivere un numero spesso esagerato d’indagini strumentali per giungere alla diagnosi partendo dal sintomo fisico; la maggior parte delle grandi compagnie industriali provvede a far eseguire un check-up annuale ai propri dipendenti; si moltiplicano le industrie farmaceutiche e anche le "cliniche del benessere", ove si fa il punto dello stato di salute e si somministrano terapie di ogni genere alla ricerca di uno stato di salute perfetta e duratura. Ma qual è il vero significato della malattia? Si tratta veramente, come molti credono, di una sciagura che si abbatte su di noi perché siamo particolarmente sfortunati, o, peggio ancora, di una punizione divina per le nostre manchevolezze? Per rispondere a questa domanda, è forse opportuno ricordare che la nostra totalità non è costituita unicamente dal corpo fisico con cui ci manifestiamo in questa forma terrena. Se così fosse, apparterremmo alla dimensione dei minerali. Riccardo Annibali
ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI MAESTRI SOMMARIO 4 RITRATTI 5 ATTRAVERSO GLI OCCHI DEI MAESTRI 6 PREFAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE 7 PREFAZIONE ALLA TERZA EDIZIONE 8 NUOVI METODI PER UN?ERA NUOVA 9 INTRODUZIONE 10 RISCOPERTA DI ANTICHE VERITÀ 10 LA SCIENZA DEL RAJA YOGA 11 PERFETTA COOPERAZIONE TRA I MAESTRI 13 MAESTRI E DISCEPOLI 14 L?AUTORE DEL LIBRO 14 I RITRATTI ED IL TESTO 15 IL RISHI DEI MONTI NILGIRI 17 IL MAESTRO MORYA 20 IL MAESTRO KUT-HUMI 22 IL MAESTRO GESÚ 25 IL MAESTRO HILARION 28 IL MAESTRO VENEZIANO 31 IL MAESTRO SERAPIS 33 IL MAHACHOHAN 36 IL SIGNORE MAITREYA 38 APPENDICE ALLA TERZA EDIZIONE 41 IL CICLO OSCURO DI MARTE 41 INFLUSSO DEI DIVERSI PIANETI 42 J RAMSAY MAC DONALD 43 L?ASPETTO PIÚ RIMARCHEVOLE 43 HITLER E MUSSOLINI 43 SATURNO IN ARIETE 45 SATURNO IN X CASA 45 di DAVID ANRIAS
AUM - AGNI YOGA AUM - AGNI YOGA
AUM - Segni dell'Agni Yoga Segni dell’Agni Yoga Fin dall’inizio del lavoro fate in modo che la vostra azione non perda di vigore. Per ignoranza si può dar spazio a pensieri che indeboliscono e impediscono l’espandersi della coscienza. Ma ricordate la Forza Fondamentale. Ricordate i principi di quella che è la Fonte del progresso instancabile. Sovente accade di dimenticare quel Principio che tutto dà. Fate dunque appello a tutta la vostra attenzione per saturarvi della Forza Fondamentale. AUM
AVATARA DI Annie Besant Quattro conferenze tenute al raduno del ventiquattresimo anniversario della Società Teosofica ad Adyar, Madras, dicembre 1899. Contenuti: Cos’è un Avatara La Fonte e la necessità di Avatara Alcuni Avatara Speciali Shri Krishna
AYURVEDA CONCETTI BASE Cos'è l'Ayurveda? Oltre 5000 anni fa si sviluppò un sistema curativo meraviglioso e completo chiamato "Ayurveda". Tale termine, che deriva dalla parola ?Ayu? che significa Vita e ?Veda? che significa Conoscenza, ha un contenuto che va oltre a quello di sistema curativo. Infatti racchiude in sè l'Arte e la Scienza del vivere. Questa scienza olistica è unica in quanto, oltre a curare gli squilibri del corpo, si occupa anche degli squilibri relativi alla mente e allo spirito. Seguire in maniera corretta i Principi Ayurvedici può aiutare a mantenere giovane la propria salute. L'Ayurveda affonda le proprie origini nel "Charak Samhita" un trattato che risale a 3.500 anni fa, che, a sua volta, si basava sul "Agnivash Samhita", l'opera più antica di quei tempi che risaliva a migliaia di anni addietro. Di base, l'Ayurveda si propone di diffondere una qualità di vita migliore, agendo non soltanto sul corpo ma anche sulla mente e l'anima. Il Charak Samhita si suddivide in otto branche che comprendono tra l'altro il Ringiovanimento, la Cura delle malattie, la Chirurgia maggiore e minore, la Tossicologia, gli Afrodisiaci, etc. Uno dei rami dell'Ayurveda che si occupa della guarigione delle malattie, chiamato "Kaya-Chikitsa" è strutturato in maniera organica secondo terapie, patologie, anatomia, fisiologia, farmacologia, etc. E' a conoscenza di pochi il fatto che molte recenti scoperte mediche erano già state oggetto di studio nell'Ayurveda più di 5.000 anni fa: per esempio, lo studio di geni e cromosomi era già stato affrontato e spiegato a fondo da questa antica medicina indiana. Secondo l'Ayurveda, l'Universo, il Macrocosmo, il Microcosmo e l'Essere Umano sono parti del Panchmahabhoot, i 5 elementi fondamentali: Terra, Acqua, Fuoco, Aria ed Etere. L'equilibrio di questi 5 elementi assicurano la vita in questo Universo e in ogni essere vivente; così un eccesso di calore (Fuoco) nel pianeta Mercurio, che è il più vicino al sole, o la mancanza di calore (Fuoco) nel pianeta Plutone, che è il più lontano, impedisce qualsiasi forma di vita come, d'altronde, accade sulla Luna per la mancanza di Aria....
AYURVEDA E IDEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE Le differenti scuole del pensiero indiano hanno quasi tutte un punto in comune: il fine della ricerca. Se le visioni del mondo possono divergere, ed anche di molto, se vi è pluralismo di vedute sull’esistenza di Dio, tuttavia l’obiettivo ultimo dell’indagine è sempre invariabilmente il medesimo: la liberazione. Le vie possono differire, ma puntano tutte verso la stessa destinazione: la dipartita definitiva ed incondizionata dal mondo. E l’Ayurveda non fa eccezione: è un biglietto di sola andata, un metodo scientifico per preparare l’individuo ad uscire nel migliore dei modi dai limiti dell’esistenza terrena. Ernesto Iannaccone
BASI TEORICHE DEL QIGONG Il Qigong e sua differenza con altre pratiche fisiche. In un censimento del gennaio 1988 è stato calcolato che circa 20 milioni di cinesi praticassero Qigong, e questo impressionante numero è oggi sicuramente molto maggiore. Sempre secondo censimenti e dati di diversi studiosi, sono presenti in Cina da 3.000 a 40.000 scuole di Qigong, per un totale di almeno 470 metodi differenti. In ogni tipo di Qigong ci sono tre componenti essenziali: postura e movimenti, tecniche respiratorie, visualizzazione e concentrazione. I praticanti di agopuntura che si muovano attorno al corpo del paziente in modo “centrato”, respirino in modo regolare, e visualizzino il percorso dell’energia nei canali e la concentrazione di essa in determinati punti, allora si possono definire dei praticanti di Qigong. Anche alcuni metodi di preghiera si può considerare una forma di giqong, perché li si praticano in una determinata postura, il respiro diventa regolare e calmo, vi è una visualizzazione. La scienza del Qigong è una componente essenziale della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) nel suo aspetto di Qigong medico, ne rappresenta in maniera specifica la “medicina psicosomatica”, attraverso lo studio e l’abilità raggiunta (gong) nel muovere l’energia vitale (qi). Il Qigong è una disciplina sperimentale, pratica, non soltanto intellettuale. Lo si deve praticare per apprezzarne realmente gli effetti. Gli esercizi sono introdotti in modo graduale, e l’esperienza dimostra che i migliori risultati si ottengono praticando pochi esercizi, e affiancandone altri solo dopo un periodo di pratica sufficiente per padroneggiare i primi. Il primo passo è quello di raggiungere uno stato di rilassamento profondo, senza però entrare in trance; in altre parole, la coscienza resta perfettamente lucida, ma la mente è focalizzata su un solo punto. Non ci dovrebbero essere distrazioni, pensieri depressivi o preoccupazioni. Attraverso questo stato d’animo si passa ad una sensazione di piacevole tranquillità e benessere. Bisogna aggiungere che in alcune Scuole di Qigong il raggiungimento di uno stato di fatica anche notevole, e il suo superamento, sono usati e finalizzati al raggiungimento di un grado superiore di “volontà” che permette una pratica più assidua.
BIBBIA VERSIONE 2008 BIBBIA VERSIONE 2008
Bimbi sani con cibi vegetali È possibile crescere dei bimbi sani con una dieta a base di cibi vegetali ? di Stefano ?Fox_Mulder? Esposito L'alimentazione vegana per i bambini è ricca e completa, e compatibile quindi con un normale sviluppo psicofisico. I 5 gruppi alimentari su cui si basa l'alimentazione vegana, e cioè cereali, legumi, verdura, frutta, frutta secca e semi oleaginosi apportano carboidrati complessi, proteine, vitamine e minerali, acidi grasso mono e polinsaturi, oltre a sostanze presenti solo nel regno vegetale come fibre, sostante fitochimiche e antiossidanti [1]. Ogni giorno vengono scoperti nuovi antiossidanti e la quantità di studi scientifici a supporto del loro potente effetto anti-invecchiamento e anti-cancerogeno sta continuamente crescendo [2]. I cibi animali, con il loro apporto di grassi totali, grassi saturi, colesterolo e lo sviluppo durante la cottura di sostanze cancerogene come le amine eterocicliche [3,4,5,6,7] andrebbero limitati e ancor meglio eliminati, al fine di garantire ai neonati una crescita e uno stato di salute ottimale per tutta la vita. I prodotti animali non hanno nulla che non sia presente anche nel regno vegetale, ad eccezione della vitamina B12; per contro, hanno caratteristiche nutrizionali come l'assenza di fibre, carboidrati, antiossidanti e sostanze fitochimiche, la mancanza di importanti vitamine e un'eccessiva quantità di proteine animali e di aminoacidi ricchi di zolfo, che favoriscono lo sviluppo delle più comuni malattie tipiche dei paesi industrializzati: le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore, il sovrappeso-obesità, il diabete, l?ipertensione e l?osteoporosi. Vecchi e recenti scoop giornalistici relativi a casi di bambini vegani malnutriti, riportano alla luce il dibattito sull'adeguatezza delle diete vegane per l'intero ciclo vitale, e in particolare per l?infanzia, facendo puntualmente emergere credenze, miti e posizioni errate e obsolete sull'argomento, soprattutto da parte di nutrizionisti e di medici palesemente non aggiornati... scarica il file ...
BLOCCHI PSICOSOMATICI E CHIUSURA DEL CUORE LE TRE CAUSE E I TRE LIVELLI DEI BLOCCHI PSICOSOMATICI • I blocchi nascono da eventi che stimolano tre principali meccanismi psicosomatici di difesa e reazione: • La prima origina dalla paura fisica (di morire, del dolore, ecc.) che provoca reazioni di difesa istintive ancestrali (attivazione dell’asse dello stress, cervello rettile, produzione di adrenalina, noradrenalina, cortisolo e dopamina). • La seconda origina dalla privazione dell’amore, che provoca reazioni di difesa affettiva-relaionale che (oltre alle reazioni da paura) coinvolgono funzioni neuropsichiche del cervello mammifero (emisfero destro, sistema limbico, dopamina, ossitocina). • La terza origina dal non riconoscimento di Sé che provoca reazioni di difesa cognitive profonde e globali...
BLOCCHI PSICOSOMATICI E LA CHIUSURA DEL CUORE convegno di Psicosomatica PNEI: il Cervello Emotivo I BLOCCHI PSICOSOMATICI E LA CHIUSURA DEL CUORE Dott. Nitamo Federico Montecucco hiusura del Cuore: gli effetti psicosomatici La “chiusura del cuore” è un termine che in ogni cultura del mondo rappresenta l’esperienza universale del dolore affettivo, legato alla mancanza d’amore o all’amore perduto. La chiusura del cuore si manifesta con tristezza, mancanza di gioia, desiderio e di senso della vita (Ikigai).
Bonsai - guida In questa sezione: - Luce e Acqua - Rapporto luce-acqua - Dove posizionare i Bonsai - Luce - Acqua - Potatura - Educazione - Concimazione - Rinvaso e Terra - Malattie - Propagazione
BREVE INTRODUZIONE ALLA MEDICINA PSICOSOMATICA La psicosomatica, come settore della medicina teso ad avvicinare l’uomo nella sua unità, è nata da una doppia matrice: quella degli psichiatri e degli psicanalisti che hanno riscoperto il valore integrante del corpo e quella degli internisti che hanno riscoperto la psiche e la sua interferenza con le funzioni del corpo. Questa doppia matrice ha riportato i vari studiosi, a seconda della loro matrice di partenza, a privilegiare o le ripercussioni psicologiche dei disturbi somatici (psicanalisti e psichiatri) o le ripercussioni somatiche dei fenomeni emotivi (neurofisiologici e internisti). Se però partiamo dal presupposto che in natura psiche e soma, spirito e materia, rappresentano due epifenomeni di una identica unità, appare subito evidente come il termine stesso di psicosomatica, mentre da un lato sembra riassumere una visione unificatrice, non fa altro che sottolineare ulteriormente un orientamento dicotomico: “non si può riunire ciò che non è mai stato separato” (Raffaele Morelli – Dove va la medicina psicosomatica). Sostanzialmente esistono due linee di pensiero ben distinte: una che afferma l’unità mente corpo, l’altra che pur affermando questa unità finisce paradossalmente per riconfermare la separazione ed è molto semplice distinguere queste due posizioni, basta vedere se operano una differenziazione tra malattie psicosomatiche e malattie non psicosomatiche. Mi sembra importante in questo contesto la citazione che il Dott. L. O. Speciani fece al terzo congresso mondiale di Medicina a Roma nel 1975 dove, contrastando la nascita di una ulteriore iperspecializzazione nel campo della medicina, cioè quella del Psicosomatologo, affermò che “la Medicina è tutta psicosomatica, oppure non è Medicina”. Secondo alcune scuole “la Medicina Psicosomatica è quell’orientamento di pensiero che si oppone alla frammentazione specialistica in atto nella medicina attuale in nome di una considerazione più unitaria del problema della malattia e dei rapporti mente – corpo in generale”. Le impostazioni metodologiche che considerano separatamente la dinamica dei fattori organici e dei fattori psichici e solo in un secondo momento tentano di porre in relazione le due sfere, ripropongono nella mitologia stessa utilizzata la frammentazione che intendono superare. Ciò significa accentuare ulteriormente la separazione degli aspetti somatici da quelli mentali, mentre soltanto l’approccio unitario del problema ne può permettere l’effettiva comprensione.
BREVI PENSIERI CHE FANNO PENSARE A chi bussa sarà aperto 4 Tutti saranno ammaestrati da Dio 5 Oltre lo spazio e il tempo, oltre la morte 6 L’amore e l’odio 8 Perdonare è conveniente 10 I sogni non sono pura fantasia 11 Tutto e tutti siamo un sogno di Dio 13 La vita dei sogni, la vita da svegli 15 La scelta onesta 18 La perfetta letizia 20 Tutto è vita 22 L’uomo è cieco 23 L’uomo è sordo 26 Lo spirito vede e sente 29 Il superbo 31 L’umile 33 L’infelicità 34 Il rimedio all’infelicità 35 Il tempo è eterno 37 L’invidioso 39 Il non invidioso 40 Un puro di cuore: Francesco d’Assisi 41 Chi crede in me, ha la vita eterna 43 Omaggio a Immanuel Kant 45 Uno strano pensiero fugace 46 2 La fantasia nella fantasia di una bimba 48 Una stranezza della logica 49 L’inferno esiste, l’inferno non esiste 51 Giuda Iscariota, diavolo o santo? 55 Gloria e miseria del corpo fisico 58 Dalle stelle alle stelle 60 La violenza della morte 63 L’ateismo, negazione delle negazioni di Dio 65 Un buco nero nel cuore di Dio 67 La morte, un camuffamento della vita 70 Oltre il tutto è Dio: i limiti del panteismo 73 Andavano, un dì, Giuseppe Maria e il Bambinello 76 La gratitudine e l’ingratitudine 78 La vita è maestra di vita 80 Tutti saranno ammaestrati da Dio 81 Brevi lampeggiamenti interiori 82 Proverbi, motti, sentenze, aneddoti, curiosità 87 PARTE SECONDA PICCOLI FIORI RACCOLTI LUNGO LA VIA Francesco d’Assisi, il poeta di Dio e delle sue creature 98 Il dolore 99 Dal letto di morte 103 Messaggi dalla tomba 105 Cristo algebrico 107 Non più latino classico, non ancora italiano perfetto 108 La morte incorruttibile 113 La morte ineluttabile 114 Il tempo scandito 115 Il tempo ha i suoi tempi 117 Sigle cristiane, più note e meno note 119 Oltre, sempre oltre 122 Pensieri in rime 123 Son parole di Cristo 125 AUTORE : UMBERTO CINQUEGRANA
CABALA E VEDANTA - Forme Tradizionali al confronto Introduzione Scopo di questo breve saggio è quello di mettere in evidenza alcune delle relazioni che sussistono tra Cabala ed Advaita Vedanta. Prima di andare oltre è necessario che il lettore tenga a mente un fattore di fondamentale importanza. Molte volte la storia dell?esoterismo ha assistito a tristi battibecchi tra illustri maestri (o supposti tali) in merito a quale fosse la via più ?vera? e che naturalmente risultava sempre la propria. Lungi da noi voler dare adito a simili illazioni. La Tradizione è Una. Ogni sincero ricercatore della Verità deve tenerne sempre conto. Ciò che differenzia una Via dall?altra è solo il metodo o i punti di vista: saranno pertanto questi gli argomenti di questa breve dissertazione. Il Vedanta ?Ma tra mille persone, poche si sforzano di arrivare alla perfezione e di quelle che sforzandosi si avvicinano alla perfezione solo una riesce a conoscermi nell?essenza? (Bhagavad Gita: VII, 3.) Cenni Storici Il Vedanta è uno dei sei sistemi ortodossi (darshana) della filosofia indiana, nonché quello che costituisce la base della maggior parte delle scuole moderne dell'Induismo. Il termine Vedanta significa in Sanscrito "la conclusione " (anta) dei Veda, la letteratura sacra più antica dell'India; si utilizza in riferimento alle Upanisad, che erano elaborazioni dei Veda ed alle scuole nate dallo studio (mimamsa) delle Upanisad. Così per Vedanta si intende anche il Vedanta-Mimamsa (riflessione sul Vedanta), Uttara- Mimamsa (riflessione sulla parte finale dei Veda) e Brahma-Mimamsa (riflessione sul Brahman). I tre testi fondamentali del Vedanta sono: le Upanisad (le più note, ampie e antiche delle quali sono la Brhadaranyaka, la Chandogya, la Taittiriya ed la Katha); il Brahma-sutras (anche denominato Vedanta-sutra), che sono anche delle brevi, persino singole interpretazioni di una sola parola della dottrina del Upanisad; ed il famoso dialogo poetico, la Bhagavadgita (Canzone del Divino), che, per l'immensa popolarità, è considerato realizzato a supporto delle dottrine delle Upanisad. Nessuna interpretazione dei testi è prevalsa sulle altre e parecchie scuole Vedanta si sono sviluppate, differenziate dalla loro concezione della natura, della relazione e del grado di identità fra il Sé individuale (jiva) e l'Assoluto (brahman). Queste spaziano dal non-dualismo (Advaita) VIII secolo del filosofo Samkara, al teismo (Vishistadvaita) XI-XII secolo di Ramanuja, al dualismo (Dvaita) XIII secolo di Madhva. Tutte le scuole Vedanta, tuttavia, mantengono in comune un certo numero di principi: - la trasmigrazione del Sé (samsara) e l' opportunità della liberazione dal ciclo delle rinascite; - l'autorità dei Veda sulle modalità di liberazione; - che il Brahman è sia la causa materiale (upadana ) che quella strumentale (nimitta ) del mondo; - che il Sé (atman) è l' agente dei propri atti (karma) e quindi il destinatario dei frutti o delle conseguenze delle azioni (phala). L' influenza del Vedanta sul pensiero indiano è stata profonda, di modo che si può dire che, in una o in un?altra delle sue forme, la filosofia indù è diventata il Vedanta. A causa della preponderanza di testi Advaita, in Occidente si ha spesso l'errata convinzione che Vedanta significhi Advaita, mentre questa corrente non-dualistica è solo una delle molte scuole vedantine, benché forse la più importante. Il primo maestro che espose la verità upanisadica della non dualità in un'opera pervenuta fino a noi fu Gaudapada. Tuttavia il nome più illustre nella storia della tradizione dell'Advaita è quello di Samkara. Il maestro che portò questo nome, il cui significato è "Dispensatore di Felicità ", fu discepolo di un discepolo di Gaudapada. La sua data della nascita è naturalmente un problema discutibile. È consuetudine fissarla nel 788 d.C. e fissare l?820 d.C. come anno di morte. Ma queste date sono state recentemente messe in discussione da alcuni che posizionano la sua vita molto più addietro (di circa 1500 anni). Samkara scrisse ampi commenti sui testi fondamentali del Vedanta, cioè le Upanisad, la Bhagavadgita e il Brahmasutra. Oltre a commentare la Mandukya-Upanisad spiegò l'opera di Gaudapada. Numerosi suoi manuali furono tradotti dal sanscrito in tamil da Sri Ramana, come Vivekacudamani, Drg-drsya-viveka e Atma-bodha.
Camminare tra i mondi - Comprendere la tecnologia interiore delle emozioni Uno dei più grandi doni che ci siano stati tramandati dalla tradizione degli antichi Esseni è un codice verbale che ci dà l?opportunità di affrontare con grazia le esperienze di vita che ci feriscono più profondamente. Questo codice relativamente oscuro nei tempi antichi e spesso discusso forse senza essere compreso nei tempi moderni è conosciuto come il DONO DELLA BENEDIZIONE. Attraverso il dono della benedizione ci viene chiesto di ammettere la possibilità che ogni evento che si svolge nel nostro mondo nelle nostre vite e alla nostra presenza abbia preso origine senza eccezioni, da una singola fonte di tutto ciò che esiste. Ci viene chiesto di ammettere la possibilità che esista una fonte di tutto ciò che è conoscibile durante l?esistenza umana e che, in quella prospettiva, qualunque evento accada, sia esso gioioso o doloroso, deve essere visto come parte dell?Uno, come parte del tutto di quella Fonte di tutto ciò che esiste. Nel momento in cui benediciamo un evento che ha ferito, o una persona che ci ha causato dolore o sofferenza affermiamo la natura divina o sacra di ciò che è accaduto, che è divina e sacra proprio perché esiste in virtù dell?Uno e come parte di esso. La benedizione è forse in assoluto uno dei più potenti codici vibratori che ci siano stati tramandati e raramente ci è stato mostrato come applicarlo. Il dono della benedizione rappresenta per noi l?opportunità di sbarazzarci delle cariche contenute nei nostri organismi e di procedere con le nostre vite. Testo di Gregg Braden
Cammino di sapienza cammino di sapienza di Nicholas Flamel, immortale alchimista francese. Il sapere ha vari mezzi per aprirsi la via nel cuore di un uomo. Talvolta un profeta si fa avanti e diffonde la sua verità. Talvolta una setta di mistici riceve l'insegnamento di una filosofia, come pioggia in una sera d'estate, la raccoglie e la diffonde attorno con amore. O può anche accadere che, un ciarlatano, realizzi giochi di prestigio o trucchi davanti ad uomini esterrefatti, e produca nell'animo altrui, senza neppure sapere come, un raggio di vera luce dai riflessi magici ed illuminanti. Nel XIV secolo, la verità pura dei maestri era trasmessa tramite un libro. Questo libro cadde nelle mani dell'uomo che era stato precisamente destinato a riceverlo; ed egli, con l'aiuto del testo e dei diagrammi geroglifici che insegnavano la trasmutazione dei metalli in oro, ha compiuto la trasmutazione della sua anima, che è un'operazione estremamente più rara e meravigliosa da raggiungere. Grazie al meraviglioso Libro di Abramo l'Ebreo[i] tutti gli Ermetici dei secoli seguenti hanno avuto l'opportunità di ammirare un esempio di vita perfetta, quello di Nicholas Flamel, l'uomo che ricevette il libro. Dopo la sua morte o scomparsa, molti studenti ed alchimisti che hanno dedicato le loro vite alla ricerca della Pietra Filosofale, disperarono di riuscirvi per non avere in loro possesso lo splendido libro che conteneva i segreti dell'oro e della vita eterna. Ma la loro disperazione era fuori luogo. Il segreto era diventato vivo. La formula magica si era incarnata nelle azioni di un uomo. Nessun lingotto d'oro vergine fuso nel crogiuolo avrebbe potuto, in colore e purezza, eguagliare la bellezza della saggia vita del dotto venditore di libri. Non vi è niente di leggendario riguardo la vita di Nicholas Flamel. La biblioteca Nazionale di Parigi contiene lavori copiati dalle sue stesse mani e originali opere scritte di suo pugno. Tutti i documenti ufficiali relativi alla sua vita sono stati trovati: il suo contratto di matrimonio, le sue donazioni o lasciti, le sue volontà. La sua storia personale riposa solidamente in queste prove materiali e sostanziali di cui normalmente si ha bisogno per credere nelle cose. A questa vicenda storica, indiscutibilmente autentica, la leggenda ha aggiunto qualche dettaglio. Ma in ogni piccolo spazio in cui germogliano i fiori della leggenda, si può trovare, al di sotto, un solido terreno di verità. Se Nicholas Flamel sia nato a Pontoise o in qualche altro luogo, una questione che gli storici hanno a lungo dibattuto ed investigato con estrema attenzione, ci sembra del tutto senza importanza. E' abbastanza sapere che verso la metà del XIV secolo, Flamel portava avanti i suoi affari di venditore di libri e che aveva un banco di vendita sul retro delle colonne di Saint-Jacques la Boucherie a Parigi. Non era un chiosco particolarmente grande, misurando solo due piedi per due e mezzo. Comunque, cresceva. Comprò una casa nella vecchia rue de Marivaux e usò il piano terra per i suoi affari. Copisti e miniaturisti lavoravano con lui. Egli stesso diede qualche lezione dell'arte del bello scrivere ai nobili che potevano a malapena siglare il proprio nome con una croce. Uno dei copisti o miniaturisti che lavoravano al suo laboratorio, svolgeva per lui funzioni di servitore. Nicholas Flamel sposò Perrenella, una vedova intelligente e di bell'aspetto, di qualche anno più grande di lui, e titolare di una piccola proprietà. Ogni uomo incontra una sola volta nella vita la donna con cui vivere in pace ed armonia. Per Nicholas Flamel, Perrenella fu quella donna. Oltre alle sue qualità naturali, ne aveva un'altra ancora più rara. Era una donna capace di tenere un segreto per tutta la sua vita senza rivelarlo ad alcuno, nemmeno in confidenza. Ma la storia di Nicholas Flamel è più che altro la storia di un libro. Il segreto fa la sua comparsa con il libro, e nemmeno la morte del suo possessore, né il passare dei secoli, hanno portato alla sua completa scoperta. Nicholas Flamel aveva acquisito alcune conoscenze di arte Ermetica. L'antica alchimia degli egiziani e dei greci che fioriva presso gli arabi era, grazie a loro, giunta fino ai paesi cristiani. Nicholas Flamel non si interessò all'alchimia come espediente per raggiungere l'oro. Per ogni mente eletta, infatti, la scoperta della Pietra dei Filosofi avrebbe significato il ritrovamento del segreto essenziale della Natura, il segreto della sua unità e delle sue leggi, il possesso della perfetta conoscenza. Il suo ideale era il più alto che un uomo potesse mai raggiungere. Ed egli sapeva che lo avrebbe potuto realizzare attraverso un libro
CAMPO E WEIL CRISTINA CAMPO E SIMONE WEIL Trascorsi alcune giornate dell’estate del ’97 nel monastero di Bose, nel biellese – un luogo di così incantevole grazia solo dopo aver visto il quale credo di aver veramente compreso il significato della parola bellezza. Quando, un anno dopo, lessi sui giornali che là si era appena tenuto in convegno su un’oscura (per me) scrittrice amante di fiabe, poesia e mistica – una certa Cristina Campo – ne fui molto incuriosita, e acquistai i suoi pochi libri in commercio. Fu per me l’inizio di una vera e propria éducation sentimentale, oltre che religiosa e letteraria: un intero mondo di perfezioni, aristocrazie, sprezzature, di rigori morali e raffinatezze stilistiche, mi si spalancò innanzi; e anche, e soprattutto, di letture – quelle in cui tra i paludamenti universitari è davvero difficile avere la ventura di imbattersi; prima fra tutte quella di Simone Weil, che seppi essere una delle autrici più amate dalla Campo e che proprio per suo tramite conobbi – una sorta di manna dal cielo in un momento di sbandamenti spirituali e stordimenti intellettuali in cui una dopo l’altra sembravano cadermi di mano le (poche) certezze che avevo. Fu così, quasi per caso, che iniziò la mia frequentazione con le due scrittrici cui questo lavoro, con tutti i suoi limiti, è dedicato. Due scrittrici postume, poco conosciute in vita e scoperte – e “beatificate” – dopo. Simone Weil (1909-1943), nella sua breve ma senz’altro intensa esistenza, fece in tempo a guadagnarsi un po’ di popolarità negli ambienti sindacali francesi, dove militò per diversi anni e per i quali scrisse svariati articoli e saggi di argomento politicosociale, apparsi per lo più su rivista1; ma a decretare la sua fortuna internazionale fu la pubblicazione postuma, ad opera di amici e famigliari, degli scritti filosofico-religiosi2,
CAPIRE IL KARMA AMARE LA PROVVIDENZA Il cammino dell?uomo di vita in vita
CAPIRE IL KARMA, AMARE LA PROVVIDENZA di Rudolf Steiner Indice Pietro Archiati Sul Lago di Como 9 e Quando limpossibile diventa realtà 11 Rudolf Steiner Tre conferenze tenute a Stoccarda e a Berlino I. Reincarnazione e karma: le loro conseguenze per la vita e per i rapporti umani 45 (Stoccarda, 20 febbraio 1912) Ciò che troviamo comprensibile o incomprensibile nella vita: il meritato e il casuale 47 Lesperimento con luomo pensato artificialmente 49 La memoria emotiva della vita precedente 52 Lesperimento col dolore e la gioia: il Saggio dentro di noi 56 Lalternanza di consaguineità e affinità elettiva di vita in vita 60 La scienza dello spirito ottiene risultati mediante la ricerca, non solo mediante la semplice riflessione 65 II. Reincarnazione e karma: i loro effetti sulla civiltà attuale 73 (Stoccarda, 21 febbraio 1912) Specifica del ricercatore spirituale è la convinzione dellesistenza della reincarnazione e del karma 75 La cultura attuale bandisce queste verità e per questo ne ha un enorme bisogno 78 Lordine vigente e linsoddisfazione ad esso connessa fa anchesso parte delle necessità karmiche 81 Il copernicanesimo e la cultura della superficialità vanno di pari passo come pure i concetti di reincarnazione e karma e uninteriorizzazione della vita 85 Non cè scienza senza fede e non cè fede senza scienza 90 Il senso della vita nellalternanza e nella reciproca integrazione di autorealizzazione e dedizione agli altri 95 Nelle ultime incarnazioni le anime sono diventate sempre più vuote e deboli 98 Dare unanima alla vita col movimento culturale della scienza dello spirito 100 III. Reincarnazione e karma: un maggior senso di responsabilità nei confronti della Terra e delluomo 107 (Berlino, 5 marzo 1912) La scienza dello spirito non ha bisogno né di istituzioni né di società sono gli uomini ad averne bisogno 109 Lidea di reincarnazione e karma è la più importante perché è del tutto nuova 115 Il maggior senso di responsabilità nei confronti della Terra e delluomo 119 Inizio e parte centrale della vita: i consanguinei di una volta diventano amici liberamente scelti 122 Tutto nella vita viene visto alla luce della reincarnazione e del karma 127 7 Ciò che è interiore diventa esteriore. La natura pacifistica della scienza dello spirito 132 A proposito di Rudolf Steiner 137
Capire la Dualita' Salve miei cari, Io sono Kryon del Servizio Magnetico. C?è chi direbbe impossibile e difficile questo tipo di comunicazione. ?Qual è il processo ? essi chiedono ? che permetterebbe a un Essere Umano di parlare come se l?Umano fosse il tramite?? Vi dirò che questo processo è facile da spiegare, perché l?Umano è un angelo sulla Terra. C?è un canale diretto con lo Spirito e voi lo avete chiamato Sé Superiore. Questa parte spirituale dell?Umano è come un?antenna che ondeggia nella brezza per tutta la vostra vita. Qualcuno di voi sa come utilizzarla e collegarla a questo sacro canale. La maggioranza non lo sa fare. Voi lo fate nelle vostre meditazioni più profonde. Questa energia vi invita a imparare a sviluppare quel canale e a sintonizzarsi a quella energia. Molti stanno iniziando a sintonizzarsi con l?energia del Sé Superiore, e sono coloro che stanno scoprendo per la prima volta nella loro vita che riguardo a Dio c?è più di quanto pensavano. Per 18 anni vi ho detto che la Terra stava iniziando a vibrare più alto. Ciò che voi vedete oggi nei vostri notiziari è questo movimento in azione, e aumenterà in futuro. Questo per dire che molti stanno staccandosi dalla loro mitologia e si domandano: ?Cos?è vero, cosa non lo è?? Stanno chiedendo: ?Perché sento nel mio cuore, nella mia anima, che Dio è più grande di quanto mi è stato detto?? Così alcuni saranno portati a leggere le parole che ho dato in questi ultimi 18 anni, si sentiranno travolgere da questi insegnamenti e diranno: ?Da dove partire?? ? oppure ? ?Cosa dovrei fare dopo? Dove trovo un manuale di base così da non dover passare faticosamente attraverso tutte le informazioni avanzate per trovare le nozioni di base?? La risposta è in quello che state leggendo o ascoltando; ho commissionato al mio partner una serie di canalizzazioni intitolate: ?Il Manuale dell?Operatore di Luce ? Un Punto di Partenza?. Gli ho espressamente detto di metterlo a disposizione e di farlo conoscere il più possibile, così che molti lo potessero vedere e liberamente scegliere di prenderlo in esame o meno. Ci sono alcune persone che hanno appena incominciato questo viaggio e che sono appena arrivate, sono qui sedute e si stanno chiedendo: ?Cos?è che sto provando? E? mai possibile che un Essere Umano faccia quello che costui sembra fare [canalizzare]? E qualora non fosse così, perché sento come se fosse così?? Queste sono delle belle domande e la risposta è che la Terra, infatti, sta vibrando più alto, sta permettendo alla coscienza di aprirsi. Ciascuno di voi ha delle caratteristiche Lemuriane ? se non per via diretta, per via indiretta. Questo per dire che voi siete del lignaggio della razza Lemuriana, siete quelli che hanno avuto una visione quantica dell?Universo, coloro che si sono risvegliati per primi all?informazione di chi fossero veramente. Voi siete qui, in questi tempi moderni, mentre sta avvenendo un altro risveglio, e siete in prima linea? perché le prime a risvegliarsi sono le vecchie anime. Ve lo abbiamo già detto in passato. Quindi, vecchie anime, voi avete tutta questa esperienza ma avete anche tutte le regole terrestri e tri-dimensionali che premono su di voi, e una mitologia culturale su chi voi siete e su chi Dio sia. Le cose che seguono possono andare contro ciò che vi è stato insegnato e, se questo è il caso, fermatevi e soppesate l?energia della verità. Non presupponete che tutto quello che state leggendo o ascoltando sia assolutamente così, perché noi vogliamo che voi usiate il vostro discernimento personale. Usate l?intelletto unito al cuore e chiedete allo Spirito: ?E? possibile? E? giusto?? Perché alcune di queste cose sfidano il vostro sistema di credo più profondo, tutto ciò che vi è stato insegnato. Ecco cosa facciamo oggi? mettiamo sul tavolo tutte queste cose oscure. Da www.stazioneceleste.it
CERCHI NEL GRANO : UNA SCIENZA SENZA TEMPO DONATA ALL'UMANITA' Quando mi fu chiesto?ufficialmente? di scrivere di Cerchi non nascondo come la titubanza immediatamente pervase ogni mia decisione. Lungimirante fu l?insistenza di chi, conoscendomi,mi convinse ad accettare un compito molto delicato in cui è estremamente facile, semplice, quasi ovvio, cadere nell?errore conoscitivo. Molto modestamente oggi, però, attraverso i miei studi per primo ho potuto creare un unico filo conduttore in grado di attribuire a tale fenomeno una ?STORIA MILLENARIA?,cosa peraltro, che non ha estinto l?insistente bisogno di interpretare ?tutti? i segni che ormai da anni compaiono, a centinaia, a tutte le latitudini. Un bisogno collegato all'idea,semplicistica se vogliamo, secondo la quale più ?Simboli? interpretiamo e più chiaro sarà il significato complessivo del TUTTO. E? quindi consuetudine, piuttosto difficile da scardinare, quella che vede compresi Cerchi, da chi se ne occupa e non, anni dopo la loro comparsa a causa della loro inizialmente ?certa? complessità. Soprattutto si rivela essenziale la? lotta? all?interpretazione affinché si possa finalmente accreditare il ?fenomeno? di quell?attendibilità, secondo me scientifica, in grado di svincolare i Cerchi nel Grano da quel pantano nauseabondo fatto da? imitatori? senza giudizio, a cui troppo spesso si sono accostati organi di stampa e televisivi troppo superficiali, permeati soprattutto dall?esigenza imposta, dall?ALTO, di ridicolizzare ciò che secondo me è stato fondamento conoscitivo delle civiltà del passato come della ?nostra? deragliante e colpevole evoluzione . Ma veniamo al sodo, come è giusto aspettarsi da una simile premessa e come amo fare solitamente quando di mezzo c?è la verità di un pseudo mistero,veniamo alla presunta consistenza del mio argomentare attraverso, come potremmo fare altrimenti, un Cerchio apparso nel 2006 nei campi inglesi, in grado di essere cerniera fra i miei iniziali studi e la loro attuale evoluzione ... di Michele Proclamato )*(Stazione Celeste)
CERVELLO MENTE ANIMA Si obbligano i giovani a frequentare le università nelle quali si fanno sì esperimenti conoscitivi, ma si rende del tutto illogico il loro pensare, la base della loro vita dell’anima. R.Steiner Che cosa è più difficile di tutto? Ciò che a te sembra più facile: vedere coi tuoi occhi quel che hai sotto il naso. J.W.Goethe Il cervello, la mente e l'anima Come si sa, una cosa sono i fatti, altra le teorie che li imbastiscono. Orbene, Steiner ha fatto più volte osservare che quanto insegna la scienza dello spirito (o l’antroposofia) può essere in contrasto con alcune delle moderne teorie scientifiche, ma non coi fatti sperimentalmente accertati. Come mai accade questo? Accade perché il pensiero moderno quanto più si è reso "ingegnoso", vale a dire abile a gestire gli oggetti e le cose, tanto più si è reso inabile a gestire sé stesso e le idee. Il che altera, ovviamente, quell’equilibrio tra l’osservazione e il pensiero che dovrebbe costantemente garantire la scientificità del conoscere (non a caso, Steiner sottolinea che, in Goethe, è stato appunto uno "spirito profondissimamente filosofico" a unirsi a una capacità di "immersione piena d’amore nell’oggetto dato dalla ricerca sperimentale-sensibile") (1). Tenteremo qui di dimostrarlo, estrapolando e discutendo (brevemente) alcuni passi del libro di Edoardo Boncinelli: Il cervello, la mente e l’anima (2). Perché abbiamo scelto questo testo? Perché "alcuni libri – come dice John Searle – sono importanti non perché risolvono un problema o lo affrontano indicandone una soluzione, ma perché sono sintomatici della confusione del loro tempo" (3). Scrive Boncinelli: "Il mio io, qualunque cosa esso sia, non può entrare in comunicazione diretta con le cose del mondo, ma ne percepisce una parte e se la rappresenta" (4). Ma chi ha detto che l’io "non può entrare in comunicazione diretta con le cose del mondo"? Lo ha detto Kant. Boncinelli, infatti, non solo non nasconde in questo lavoro la propria ammirazione per il filosofo di Konigsberg, ma in altra sede così confessa: "Tra i miei progetti editoriali c’è un libro che vorrei intitolare: Kant che ti passa. O, per esteso: Se ti viene un dubbio metafisico, Kant che ti passa (… ) Che cosa vorrei scrivere? Che Kant era un biologo eccezionale. Ha risolto nel Settecento due problemi fondamentali, il problema della conoscenza da un lato, e il problema della morale dall’altro. La biologia moderna ha rivendicato totalmente queste conquiste di Kant" (5). Abbiamo dunque a che fare con un testo di divulgazione "scientifica" (Le straordinarie scoperte sull’intelligenza umana: ne è questo il sottotitolo) chiaramente ipotecato da un "pregiudizio" filosofico. Ove poi considerassimo che anche Einstein non ha fatto mai mistero della propria ammirazione per Schopenhauer (ammirazione che lo spinge buddisticamente a dire, ad esempio: "Il vero valore di un uomo si determina esaminando in quale misura e in che senso egli è giunto a liberarsi dall’io") (6), potremmo allora affermare, parafrasando un vecchio adagio: "Scienziato che vai, filosofo che trovi". Non tanto è Kant, comunque, a essere un "biologo eccezionale", quanto piuttosto è Boncinelli a essere un "kantiano eccezionale". Non siamo sicuri, tuttavia, che Kant avrebbe apprezzato una simile "eccezionalità": che sarebbe stato lieto, cioè, di trovarsi cooptato dai "biologi" e di vedere perciò riportati nel ristretto ambito della loro specializzazione tanto il problema della "ragion pura" quanto quello della "ragion pratica". È a dir poco singolare, in ogni caso, ammettere prima che non si sa bene cosa sia l’io e sostenere poi che, "qualunque cosa esso sia", mai potrà entrare "in comunicazione diretta" con le cose. Non sarà che la medicina kantiana, se è capace (come dice Boncinelli) di "far passare" i dubbi metafisici, è incapace però di "far passare" le certezze metafisiche (vale a dire, i dogmi o i pregiudizi)? Anche il sostenere che l’io, delle cose, "percepisce una parte e se la rappresenta" deriva da Kant (dalla sua distinzione tra il "noumeno" e il "fenomeno"), e quindi dal fatto che il fondatore dell’idealismo critico, distinguendo il contenuto oggettivo della percezione dalla sua immagine soggettiva (dall’immagine percettiva) e giudicando inconoscibile il primo (la Ding an sich o cosa in sé), si è lasciato del tutto sfuggire il ruolo svolto dal "concetto" nel sottile processo che presiede alla formazione della "rappresentazione" e della "immagine percettiva". Ma perché tanta ammirazione per Kant? Perché Kant sembra avallare alcune conclusioni della scienza attuale e conferire perciò, alle stesse, una qualche dignità o nobiltà critica. Una di queste, ad esempio, è che ogni verità sarebbe "relativa" poiché l’atto conoscitivo non è che il risultato di un’interazione tra il soggetto (l’osservatore) e l’oggetto (l’osservato). Già, ma chi è a "osservare" che l’atto conoscitivo è il risultato di un’interazione tra l’osservatore e l’osservato? E per quale ragione, poi, l’ovvia circostanza che si dia un’interazione tra l’osservatore e l’osservato dovrebbe pregiudicare l’oggettività del conoscere? Per quale ragione, ossia, la soggettività (o la relatività) delle immagini percettive, delle sensazioni e delle rappresentazioni dovrebbe pregiudicare l’oggettività (o l’assolutezza) dei concetti? Gli odierni scienziati, comunque, quando non sono kantiani, sono allora dei realisti "primitivi" o dei realisti "metafisici". Ad esempio, all'indomani dell’assegnazione del premio Nobel per la medicina ad Arvid Carlsson, Paul Greengard ed Eric Kandel, Giovanni Maria Pace intervista Rita Levi Montalcini e le chiede: "Il premio di quest’anno, proprio perché riguarda scoperte fondamentali relative ai meccanismi cerebrali, prefigura gli sviluppi che la ricerca sul cervello avrà nei prossimi anni. Che cosa apparecchiano le neuroscienze?". Risponde la Montalcini: "Avrà notato che da alcuni anni il maggior numero di premi Nobel va ai neuroscienziati. Una tale concentrazione di sapere lascia prevedere come prossima la soluzione del problema dei problemi, la risposta alla madre di tutte le domande: che cos’è la coscienza? Voglio dire che le neuroscienze, insieme con le scienze cognitive, sono oggi l’avanguardia intellettuale che ci farà decifrare l’essenza della specie umana". Chiede allora il giornalista: "Quanto manca alla scoperta dell’anima?"; e la Montalcini risponde: "Parlare di date è difficile. Tuttavia il progresso è così rapido, grazie anche all’enorme sviluppo dell’informatica, e così esteso che non dovrebbe tardare. Capiremo che cosa sono l’autocoscienza, la conoscenza, la creatività umana" (7). Ebbene, immaginiamo allora che un primitivo, udendo una strana voce provenire dal folto della foresta, vi s’inoltri per scoprire a chi appartenga e che, raggiunta una piccola radura, vi trovi una radio che sta trasmettendo magari un discorso. Inutile dire che quella che, per noi, è una semplice radio, sarà invece, per lui, un oggetto misterioso e inquietante. Orbene, cosa sarà portato a credere costui? Sarà portato a credere di trovarsi al cospetto di un essere che parla, o di fronte a un oggetto che trasmette il parlare? È più che probabile che crederà la prima cosa e che ne sarà vieppiù convinto quando, dopo averlo colpito con una pietra e spaccato in due, constaterà che quell’essere non parla più.
CHAKRA OSHO OSHO
Che cos'e' la Spiritualita' (Liberamente tratto dall?omonimo libro - ed. Centro dell?Uomo - Lucca - a cura di Maurizio Sabbadini) ARGOMENTI : L'ORIGINE DELLA RELIGIONE 4 LA RICERCA4 TESTI SACRI E SCRITTURE4 LA RELIGIONE DELL?ANIMA5 INUTILITÀ DEL MONDO ESTERIORE5 RIVELAZIONE DELLA REALTÀ6 LA SPIRITUALITÀ NON SI PUÒ NÉ COMPRARE, NÉ INSEGNARE7 DIO È LUCE7 DIO È IL VERBO8 LA VERA RELIGIONE8 LA DIVINITÀ ALBERGA GIÀ NELL?UOMO9 L?ANIMA9 LA VERA RELIGIONE E IL SUO VERO TEMPIO10 RELIGIONE ESTERIORE E RELIGIONE INTERIORE11 IL SAPERE DEL MONDO È UNA COSA MOLTO DIVERSA DA QUELLO DI DIO11 PER CONOSCERE DIO OCCORRE INNANZITUTTO CONOSCERE SE STESSI12 NON NECESSITA RINUNCIARE ALLA NOSTRA VITA SOCIALE, ANZI 12 LA SPIRITUALITÀ PUÒ SOSTENERE LA SOCIETÀ13 I MAESTRI NON VENGONO PER DISTRUGGERE LE RELIGIONI ESISTENTI 14 COME CI SI PONE SULLA VIA? 15 GLI INSEGNAMENTI SPIRITUALI SONO GLI STESSI 15 SCIENZA E SPIRITUALITÀ16 L'UNICA REALTÀ È LO SPIRITO16 LO STRETTO LEGAME TRA SCIENZA E SPIRITO16 L?UOMO HA DUE STRADE PER LA RICERCA DELLE CERTEZZE17 LA STRADA INTERIORE17 LA STRADA DELLA È COSPARSA DI NUMEROSI OSTACOLI 18 ANCHE LA SPIRITUALITÀ È GOVERNATA DA LEGGI PRECISE18 IDOLATRIA E ADORAZIONE DI DIO20 UNA BELLA CASA NON GIOVA A UN PADRONE CHE STA MORENDO20 NECESSITÀ DI UNA GUIDA COMPETENTE21 COS'È LA RELIGIONE E COS'È DIVENTATA 23 LA CONFUSIONE REGNA NELLE RELIGIONI! 23 PRATICA E TEORIA 24 LA VOCE DEL SILENZIO24 II SETTARISMO DELLE RELIGIONI26 RELIGIONI = ORDINI SOCIALI26 IL NUCLEO CENTRALE DI TUTTE LE RELIGIONI27 LE RELIGIONI DISATTENDONO LE INTENZIONI DEI LORO INIZIATORI 27 L'UOMO IDEALE 29 L'UOMO È L'APICE DELL'INTERA CREAZIONE29 SE L'UOMO AVESSE CURA DELLA SUA DIVINITÀ?30 L?UOMO HA LE RADICI NELLA DIVINITÀ31 NECESSITÀ DELLA SPIRITUALITÀ33 L'UOMO HA DIMENTICATO LA GRANDE VERITÀ FONDAMENTALE33 I MAESTRI CERCANO DI RIORIENTARE TUTTE LE RELIGIONI35 SIGNIFICATO DEL TERMINE RELIGIONE35 LA SPIRITUALITÀ 37 LA VERA RELIGIONE È AMORE UNIVERSALE E RIMEMBRANZA DI DIO38 DIO È AMORE38 C?È UNA SOLA RELIGIONE40 IL CORPO È IL TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO 41 1 TUTTI GLI UOMINI HANNO RICEVUTO DA DIO UGUALI PRIVILEGI 42 2 DIFFERENZE RELIGIOSE 43 NON C'È CHE UN'UNICA RELIGIONE43 CIASCUNO È ILLUMINATO DALLA STESSA LUCE45 3 RIMEMBRANZA DI DIO45 IL VERO TEMPIO È IL NOSTRO CORPO46 EGLI È PROPRIO DENTRO DI NOI 48 LE SCRITTURE SONO IL MEZZO E NON IL FINE50 L?ORSO-COPERTA50 I VERI AMANTI DI DIO SI TENGONO LONTANI DALLE RELIGIONI51 I PORTAVOCE DEL MAESTRO51 4 LE VERITÀ FONDAMENTALI SONO COMUNI A TUTTE LE RELIGIONI E INDICANO LA STESSA VIA52 LE ANIME MAESTRE 53 I MAESTRI AMANO TUTTI I SANTI DEL PASSATO54 5 I DIVERSI ASPETTI E VALORI DEI LUOGHI DI CULTO E DEI RITUALI NELLE RELIGIONI54 SORGE SPONTANEA UNA DOMANDA 55
CHIAVE DELLA TEOSOFIA CHIAVE DELLA TEOSOFIA - BLAVATSKY
CHIAVI MISTICHE YOGA LE CHIAVI MISTICHE DELLO YOGA (di Guido Da Todi) A ben pensarci, un testo come quello che presentiamo viene a colmare, oggi, una evidente carenza di argomenti specifici, in un ambiente spirituale, che continua, da lustri, a portare la sua attenzione e le sue ricerche interiori sulle astratte teorie metafisiche, riguardanti un assoluto, fuori dalla portata del vivere pratico e quotidiano. Giunge, alla fine, il momento, in cui la scapigliata e fremente foga interiore di avventura, che spinse l’entronauta a voler imbrigliare l’infinito, in un semplice secchiello di latta, ai bordi dell’oceano delle sue lancinanti intuizioni sovrumane, si ferma perplessa e si guarda attorno, melanconica. Dov’è, insomma, Dio?! Dov’è la pace, infine?! Dov’è, la soluzione alle dirompenti frustrazioni di un piccolo uomo e di una minuscola donna, mentre la chiave dell’Aureo Portone dell’ultima felicità s’ostina a frantumarsi, come un debole coccio, tra le loro dita? Maestri e Guru, carezzando le loro ricamate tuniche orientali, celano, negli animi profumati, l’aureo cesello della verità ultima; che porgono ad entusiasti discepolo e discepole, assieme a nenie misteriose ed a mantrams onnipotenti. Hanno, loro, quel Dio? Posseggono, essi, la pace ultima, che il mistero cosmico promette, in cambio di ogni sofferenza e di ogni delusione? Sono in grado, questi Guru orientali, o americani, di offrire la chiave di rubino, che sappia scardinare l’uscio della gelida gabbia esistenziale, in cui, da millenni, si tormenta l’umanità? Ed ecco, allora, la necessità di qualcuno, simile a noi, che ci venga a descrivere gli sprazzi di luce che pulsano fuori dai turgidi spiragli infiammati – conchiglie preziose, ancorate sulla chiglia del suo assoluto – e che egli riesce a strappar via, per sé e per noi. Non si puntella l’infinita natura del proprio io, solo con i metodi superbi della ragion pura. Non ci si immerge nel torrente sotterraneo dell’immensità cosmica, che circola e mugghia all’interno delle cose tutte – straziante canto di sirene mai dimenticate – mentre ci si vuole coprire l’anima, con il mascherone sapido delle parole e dell’aulica cultura. Ed è solo quando noi riusciremo a riconoscere la voce di quel Dio dei millenari Veda, nel tenero lucore di una lucciola notturna – senza più riserve, e con la gioia dello yoga assoluto, che potremo, finalmente, iniziare il cammino dell’amore e della libertà. 2 Le monografie che vi presentiamo sono le scaglie di questa verità assoluta orientale, che l’autore ha insegnato, durante la sua intera vita, ad allievi occidentali. Lo Yoga millenario è stato, così, da lui, tradotto e sminuzzato, in semplici ed essenziali esperienze interiori, che, nel libro, vengono presentate, quasi senza che ci si accorga dell’estrema aristocrazia di tanto argomento. E karma, reincarnazione, assoluto, dharma, yoga; monismo e dualismo, magia della mente, distacco buddista, Via Diretta, unità con il tutto, poteri (siddhi) dell’uomo, Guru orientali ed occidentali, Reale ed irreale, assieme alla Dottrina di ogni Yoga – ciò, viene proposto, con parole e concetti familiari a tutti e, pertanto, attraenti. Il libro appartiene, dunque, a quei classici che si tengono sul comodino, assieme ai propri occhiali ed alla bottiglia d’acqua. Ma, non disdegna, neppure, di fare compagnia in treno; o, di venire spiluccato,. durante una passeggiata, in un ombroso parco pomeridiano.. Quanto esso contiene ha dato felicità e illuminazione all’autore – dopo una vita, trascorsa ai piedi della più pura Scuola spirituale indù. Non sottovalutate, quindi, i contenuti di quanto siete in procinto di leggere. Senza che ve ne possiate accorgere, state per assimilare la più pura e diretta essenza millenaria dei Veda. - LA NATURA DEI NOSTRI POTERI MENTALI - Una delle verità espresse da Gotamo, il Buddha, fu che l’uomo è l’unico responsabile delle sue catene. Egli intendeva parlare della natura mentale di ognuno di noi. Per riuscire a cogliere realisticamente ed obiettivamente l’essenza ed i significati del concetto occorre sintetizzarne alcuni altri, che ne sono connessi. Il primo riguarda la natura elastica dell’esistenza. Ossia, lo scambio costante che appare tra la modalità energetica dell’essere e quella sostanziale. In effetti, si tratta di un nodo puramente teorico. Difatti, non esistono due aspetti della realtà, bensì un costante avvicendarsi formale di suoi differenti punti di manifestazione. Nel volume "Il Tao della Fisica", di Fritjof Capra, l’autore – descrivendo la fisica delle particelle – afferma che l’apparente solidità della materia è dovuta all’estrema velocità con cui si manifesta il muro delle strutture atomiche soggiacente ad essa. Velocità che dà la sensazione del contrasto, e della materia, qual è da noi intesa. Fino a quando, tuttavia, un certo tipo di conoscenza non sarà riuscita a filtrare nella diretta esperienza quotidiana dell’uomo, questo ultimo continuerà a vivere in un mondo di sensazioni provocate, in ultima analisi, dal potere sbalorditivo della sua mente primordiale. Altro concetto da considerare, nella nostra analisi, è la natura del vuoto archetipico (sia dal punto di vista della scienza moderna, che da quello spiritualistico).
CODICE DA VINCI Codice Da Vinci... né falso, né verità, piuttosto un’opportunità. Il libro “Il Codice Da Vinci” di Dan Brown e il film ad esso ispirato stanno dividendo e appassionando il mondo. Ma è erroneo pensare di doversi schierare a favore o contro, questo è il gioco dei mass media e dei “poteri forti” che al più ci vogliono manipolare, il nostro gioco, come sempre, deve essere solo quello di comprendere… Il libro, oltre ad essere un romanzo particolarmente avvincente e gradevole da leggere (attività che non dovrebbe sottostare ad alcun senso di colpa o giudizio storico-veridico, per essere considerata piacevole e ludica), è una grande chance per approfondire temi che diamo troppo per scontati, e che i più ci indicano come patrimonio esclusivo di un elite religiosa-istituzionale (patrimonio ottenuto per meriti insondabili e non comprensibili ai comuni mortali), come se solo di chi è “preposto” sia il depositario della verità. Peccato che tale verità rivelata sottostia da secoli a pesantissimi interessi di potere. Usare la propria testa e approfondire, questa una delle più significative istanze indotte dal romanzo nei lettori. Questo il suo pregio e forse anche il motivo per cui è stato attaccato così pervicacemente dalle religioni istituzionali. Devo dire anche che in parecchie interviste trasmesse in televisione ho notato che il Gesù più umano, sposato, padre di famiglia, che ne scaturisce, è un Gesù più gradito ai giovani e in generale a chi vorrebbe sentirlo più vicino. Avvicinare a sé il divino, un “divino” che è stato da secoli fatto ritenere lontano e irraggiungibile, simbolo e anatema associato a sensi di colpa e gravi moniti di perdizione, è ciò di cui l’uomo sente il bisogno. L’umanità, piuttosto che di vendicatori infallibili ha bisogno di consigliere benevoli e guide amichevoli. Inoltre la visione più consona e paritetica della donna che esce dalle tesi propugnate nel libro è molto convincente ed ha poco a che fare con una chiesa che discrimina la donna nei fatti e al di là di tutti i proclami di uguaglianza che sono solo di facciata. Ecco quindi che -“stranamente”-le gerarchie ecclesiastiche, le quali sono avvezze a gestire scandali molto gravi in modo piuttosto soft, reagisce invece in modo massiccio contro chi – forse, e solo forse- mette in dubbio la sua versione della verità. Perché? E’ possibile che solo sulla inamovibilità delle sue tesi (che in estrema sintesi vedono la chiesa come unica mediazione tra Dio e l’uomo) e sul fatto che l’uomo non pensi con la sua testa, fondi il suo ascendente? Perché non ritenere che i profondi messaggi di Cristo, sull’amore, sulla pace o sul servizio, non possano certo essere messi in discussione da una sua possibile relazione matrimoniale o dal fatto che il Cristo sia risorto nella carne o meno? Sono le domande a cui cercheremo di dare una risposta. “Extra ecclesia nulla salus” scriveva Sant’Agostino. Un motto che la chiesa lo prende a tutt’oggi molto sul serio. Personalmente ritengo che ogni uomo sia chiamato a trovare da solo, con il suo ragionamento, con la sua ricerca strenua e personale, la Via verso lo Spirito. Non la via degli ignavi che si accodano pedissequamente ai dogmi e ai precetti, ma la Via che porta, con il suffragio dell’esperienza personale, alla scoperta di Dio e del suo Piano meraviglioso. Maurizio Sabbadini
CODICE DELLE LEGGI MORALI CAP. I Le basi di una nuova educazione civica 1. L'educazione alla consapevolezza della realtà interiore 2. Una nuova visione scientifica della realtà esteriore 3. La responsabilità nell'uso delle risorse: ambiente interiore ed esteriore 4. Riflessione conclusiva Appendice: Le radici della questione morale secondo la prospettiva olistica CAP. II Le Leggi: fisiche, giuridiche e Morali 1. La nozione di Legge 2. Legge giuridica e legge fisica 3. Legge morale e legge giuridica 4. La legge della Provvidenza 5. Riepilogo CAP. III La rilevanza degli stati interiori: le intenzioni 1. La rilevanza degli stati interiori nelle leggi giuridiche 2. La rilevanza degli stati interiori nelle leggi Morali: le intenzioni 3. La rilevanza delle intenzioni nelle filosofie spirituali 4. La rilevanza delle intenzioni nella cultura emergente CAP. IV Le leggi disciplinanti le relazioni tra mondo interiore ed esteriore: le leggi Morali 1. Alla ricerca delle Leggi Morali 2. Le leggi disciplinanti le relazioni tra vita interiore e vita esteriore: le Leggi Morali 2.1. Legge della creatività 2.2. Legge di causa ed effetto 2.2.1. Relazioni tra legge di causa - effetto e Legge della Provvidenza 2.2.2. Relazioni tra legge di causa – effetto e legge della polarità 2.3. Legge di affinità o di attrazione 2.4. Legge di registrazione 2.5. Legge della selezione 2.6. Legge di Giustizia CAP. V Partecipare al cambiamento 1. Vecchi e nuovi paradigmi 2. Approccio olistico al diritto. La ricerca della Giustizia inizia da se stessi 3. L'evoluzione in termini cooperativi e fraterni 4. La partecipazione individuale e collettiva al cambiamento 5. Risorse per il cambiamento dal sito http://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libro_Il_Codice_delle_Leggi_Morali_in_pdf_gratis.php
COMBATTIMENTO SPIRITUALE COMBATTIMENTO SPIRITUALE Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole (2Tm 2,5). AL SUPREMO CAPITANO E GLORIOSISSIMO TRIONFATORE GESÙ CRISTO FIGLIUOLO DI MARIA Poiché sempre piacquero e piacciono tuttora a vostra Maestà i sacrifici e le offerte di noi mortali quando da puro cuore vengono offerti a gloria vostra, io presento questo trattatello del Combattimento spirituale dedicandolo alla divina vostra Maestà. Né mi tiro indietro perché questo trattato è piccolo: infatti ben si sa che voi solo siete quell’alto Signore che si diletta delle cose umili e disprezza le vanità e le pretese del mondo. E come potevo io senza biasimo e senza danno dedicarlo ad altra persona che alla vostra Maestà, Re del cielo e della terra? Quanto insegna questo trattatello tutto è dottrina vostra, avendoci voi insegnato che, non confidando più in noi stessi, confidiamo in voi, combattiamo e preghiamo. Inoltre se ogni combattimento ha bisogno di un capo esperto che guidi la battaglia e animi i soldati, i quali tanto più generosamente combattono quanto più militano sotto un invincibile capitano, non ne avrà forse bisogno questo Combattimento spirituale? Voi dunque eleggemmo, Gesù Cristo (noi tutti che già siamo risoluti a combattere e a vincere qualunque nemico), per nostro Capitano: voi che avete vinto il mondo, il principe delle tenebre, e con le piaghe e la morte della vostra sacratissima carne avete vinto la carne di tutti quelli che hanno combattuto e combatteranno generosamente. Quando io, Signore, ordinavo questo Combattimento, avevo sempre nella mente quel detto: Non siamo nemmeno capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi (2Cor 3,5). Se senza di voi e senza il vostro aiuto non possiamo avere pensieri che siano buoni, come potremo da soli combattere contro tanti potentissimi nemici ed evitare tante innumerevoli e nascoste insidie? Vostro è, Signore, da tutte le parti questo Combattimento, perché, come ho detto, vostra è la dottrina e vostri sono tutti i soldati spirituali, tra i quali siamo noi Chierici Regolatori Teatini: perciò, tutti chini ai piedi della vostra altissima Maestà, vi preghiamo di accettare questo Combattimento muovendoci e animandoci sempre con la vostra grazia attuale a combattere molto più generosamente: perché noi non dubitiamo affatto che, combattendo voi in noi, vinceremo a gloria vostra e della vostra santissima Madre Maria Vergine. Umilissimo servo comprato con il vostro Sangue DON LORENZO SCUPOLI Chierico Regolare
Come cooperare con i processi naturali del risveglio spirituale di Roy Eugene Davis Il risveglio spirituale è ordinato e progressivo quando viviamo in armonia con le leggi della natura, e la nostra aspirazione ad essere pienamente risvegliati è costante. La crescita è solitamente irregolare e inconsistente per le persone che non vivono in armonia con le leggi della natura, e che non aspirano al pieno risveglio. Il risveglio spirituale procede attraverso sette stadi, ognuno dei quali è rapportato ai chakra nella spina dorsale e nel cervello. Si possono conoscere le caratteristiche di ogni stadio osservando stati psicologici, comportamenti, capacità intellettuali, gradi di prontezza, capacità di percezione, e abilità funzionali determinati dai propri atteggiamenti mentali e stati di coscienza abituali. In ciascuno dei primi sei stadi, alcune delle caratteristiche evidenti nei livelli inferiori possono anche essere presenti in quelli superiori, poiché man mano che la propria coscienza si chiarisce possono ancora essere influenti i condizionamenti subcoscienti problematici e le errate percezioni. Le vecchie abitudini di pensare e comportarsi, inoltre, devono ancora essere modificate. Nei primi stadi, quando la consapevolezza è annebbiata e frammentata, si possono avere intuizioni occasionali e aspirare alla conoscenza del Sé e di Dio. Negli stati avanzati, fino a che non si è trasceso (completamente N.d.T.) il senso illusorio del sé, le percezioni possono (ancora N.d.T.) essere errate. Mentre leggi le descrizioni dei sette stadi, valuta a che punto ti trovi sul percorso del risveglio. Aspira a risvegliarti, ad essere libero, e a discernere intellettualmente e intuitivamente le realtà più elevate. Il tuo scopo più importante nella vita dovrebbe essere la realizzazione del Sé e di Dio. Puoi raggiungerle facendo ciò che è necessario affinché queste condizioni si manifestino.
Come leggere l'etichetta delle acque minerali Le etichette delle acque minerali contengono un concentrato di informazioni frutto di accurate analisi chimiche e microbiologiche; per nessun altro alimento in commercio sono forniti dati così approfonditi. L?analisi di un?acqua minerale prevede la determinazione di oltre 40 parametri chimici; la lettura di un?etichetta e la sua interpretazione presuppongono quindi una base di conoscenze di chimica delle soluzioni acquose ed una conoscenza della normativa che regola i controlli da eseguire sulla qualità delle acque. In questo capitolo saranno quindi presentati inizialmente i diversi metodi per la classificazione ed il confronto delle acque minerali poi attraverso una panoramica della Normativa in materia si passerà ad analizzare i dati di un?etichetta. A cura di Giampiero Brozzo.
Come mantenere sani i nostri figli con la buona alimentazione Come mantenere sani i nostri figli con la buona alimentazione a cura del dott. Michele Acanfora. "Qualche altra noiosa teoria alimentare!" vi sento già dire. Lo so, ad ogni stagione esce fuori una nuova teoria sul mangiar sano; le scuole di pensiero in materia abbondano, ed ognuna ha argomenti a suo favore abbastanza convincenti, l'una smentendo l'altra. E in genere sono così assolutistiche e dogmatiche, e così difficili da seguire, che alla fine, nella confusione generale, ci si arrende alla più facile, a quella che grida più forte e più ripetutamente, ovvero a quella dell'industria chimico-alimentare. La quale ha in mano strumenti potenti per convincerci che quello che vende è la cosa più sana e nutriente di questo mondo. So ormai che quello alimentare è un campo minato, pieno di tabù, di pregiudizi, di certezze incrollabili. E dove l'errore educativo può dar luogo alle più ampie ripercussioni sulla salute dei piccoli. Questo articolo non vuole essere il solito diktat dell'esperto di turno: è una proposta, un invito a rivedere qualche amata certezza e a sviluppare maggiore consapevolezza su questo aspetto così importante dello sviluppo psicofisico dei nostri bambini. Ben conscio della sottile linea di confine che separa l'informazione dall'allarmismo, proverò ad offrirvi un punto di vista in più su una materia che si fa sempre più complessa e irta di contraddizioni. L'educazione alimentare dei nostri figli è fin troppo importante per poterla delegare agli spot pubblicitari di snacks. Coinvolge infatti la capacità del bambino di sviluppare un organismo armonico, con un sistema immunitario sano e robusto. Qualcuno starà pensando "ma cosa c'entra il cibo con la salute?". Ci hanno insegnato infatti a pensare che l'essere umano può mangiare virtualmente di tutto senza risentirne, e che debba invece stare attento solo quando è indisposto (vedi "mangiare in bianco", "il brodino", ecc.). Il binomio cibo-salute va ben oltre questa visione ristretta. Medici, insegnanti e genitori cominciano per fortuna a rendersene conto, e molto si sta facendo ultimamente per aiutare i bambini a sviluppare un atteggiamento più sano verso ciò che mangiano, prima che si ammalino. E in questo ha un ruolo chiave la famiglia. Sentiamo cosa dice a questo proposito il pediatra dott. Gianfranco Trapani, nel suo ottimo "Il Manuale dell'alimentazione infantile", Giunti: "Non si può abituare un bambino a mangiare merendine e patatine fritte, a bere bevande gassate e zuccherate, riducendo poi il pranzo e la cena ad una vera e propria battaglia, con strategie di comportamento, ricatti e forzature, e poi aspettarsi un ragazzino che ami la frutta, le verdure e i cereali integrali, che non soffra di stitichezza e difficoltà digestive. Solo un bambino iniziato da piccolo ai gusti naturali, al poco dolce e al poco salato, ai cibi non sofisticati, alla cucina semplice, da adulto avrà un bagaglio di ricordi gustativi che gli permetteranno di apprezzare gli alimenti che non comprometteranno il suo stato di salute. ...In definitiva, perché il bambino mangi bene e senza troppe proteste occorre che tutta la famiglia si alimenti in modo sano ed equilibrato." Ahi, qui casca l'asino! Quante volte vogliamo far mangiare ai nostri figli le cose che noi stessi non mangiamo? I bambini, che sono esseri molto più svegli e intelligenti di quanto pensiamo, avvertono istintivamente l'incongruenza e rifiutano quel cibo, anche se insistiamo con la convinzione che faccia loro bene. Alla lunga, non funzionano le minacce, non funzionano le promesse: funziona l'esempio. E questo, ahimé, rimette come al solito in discussione noi genitori: quanta importanza diamo innanzitutto alla nostra alimentazione? Nasce un bimbo: siamo quindi disposti a cambiare le nostre abitudini alimentari? Forse è l'ultima cosa a cui pensiamo in quel frangente, ci preoccupiamo della sua pappa, non certo della nostra. Ma il momento in cui il bambino comincerà a guardare cosa abbiamo nel piatto non è molto lontano. Sapete che poi più in là non sarà facile convincerlo che certe cose vanno bene per papà e mamma e non per lui. Sento spesso questo ragionamento: "Per nostro figlio, il meglio. Non badiamo a spese: cibo biologico, alimenti puri, ecc. Noi genitori invece possiamo andare avanti come abbiamo fatto finora, non è poi così importante e comunque non potremmo permettercelo." Innanzitutto, non funziona ciò che diciamo, funziona ciò che facciamo. Per cui l'esempio resta comunque il più efficace sistema educativo, che funziona anche quando noi genitori non vogliamo. Veniamo ora alla spesa: si pensa di solito che i prezzi degli alimenti senza pesticidi sia straordinariamente elevato, decisamente al di là delle possibilità di una famiglia italiana media. In questi tempi di discount, sembra che acquistare biologico sia roba da snob, quasi come fare la spesa in una boutique. Diciamoci la verità: ci sembra un extra, una cosa in più, una finezza di cui potremmo fare a meno. Ma rendiamoci conto che il biologico non è un lusso. Mangiare cibo pulito e non inquinato è semplicemente un diritto basilare, per tutti; dovrebbe essere la normalità, l'ovvia quotidianità. Invece cosa è successo? ....
COME RICONOSCERE L'AMORE DEL CUORE - QUARTO CHAKRA Alcuni consigli e suggerimenti per riconoscere l'amore del cuore ...
COME UTILIZZARE LA TUA IMMAGINAZIONE CREATIVA Testo di Roy Eugene Davis. Per soddisfare i desideri che possono migliorare la tua vita, raggiungere scopi che abbiano un reale valore e sperimentare un?autentica, rapida e soddisfacente crescita spirituale. CONTENUTI: ? Parole da conoscere ? Tu puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in modo efficace ed esprimerti liberamente ? Come utilizzare efficacemente l?immaginazione creativa ? Risposta alle domande sul processo creativo
COME VIVERE A LUNGO E SENTIRSI MEGLIO Introduzione PARTE PRIMA - Il regime 1. Cibi sani per una vita sana 2. Un regime migliore per una salute migliore 3. La vecchia e la nuova alimentazione 4. Proteine, grassi, carboidrati e acqua 5. Gli alimenti, fonte di calore ed energia 6. Due problemi di origine alimentare PARTE SECONDA - La nuova alimentazione 7. La scoperta delle vitamine 8. Le vitamine e l'evoluzione 9. Le vitamine nel corpo 10. L'individualità biochimica PARTE TERZA - La medicina ortomolecolare 11. Che cos'è la medicina ortomolecolare 12. Il sistema immunitario 13. Il raffreddore comune 14. L'influenza 15. Le ferite e la loro cicatrizzazione 16. L'attività muscolare 17. Il cuore 18. I disturbi cardiovascolari 19. Il cancro 20. Il cervello 21. Le allergie 22. Artrite e reumatismi 23. L'occhio, l'orecchio e la bocca 24. L'invecchiamento: come rallentarlo e attenuarne le conseguenze PARTE QUARTA - Vitamine e farmaci 25. La medicina istituzionale e le vitamine 26. Il confronto tra farmaci e vitamine 27. La bassa tossicità delle vitamine 28. Gli effetti collaterali delle vitamine PARTE QUINTA - Come vivere più a lungo e sentirsi meglio 29. Una vita felice e un mondo migliore Sull'autore Bibliografia Indice analiticoe altre malattie LINUS PAULING PREMIO NOBEL PER LA CHIMICA PREMIO NOBEL PER LA PACEinfettive
COME VIVERE SENZA MALATTIE E SENZA MEDICINE - libro sulle vitamine Manuale pratico di Alberto R. Mondini per vivere a lungo, attivi e in salute fino a tarda età, senza medici, senza medicine, senza sacrifici alimentari o di altro tipo e senza chiedere il ?permesso? a nessuno... INDICE Introduzione pag. 3 Le scoperte fondamentali pag. 4 Le sostanze pag. 5 Quanto?... pag. 15 Domande e risposte pag. 19 Alleanza Italiana per la Salute pag. 28 La medicina ideale Cosa potremmo ragionevolmente chiedere alla medicina? Quali risultati potremmo sperare che le tecniche mediche ci potrebbero regalare in un futuro più o meno lontano? 1) La guarigione o la prevenzione delle due malattie che costituiscono la maggior causa di morte: infarto e cancro. 2) La guarigione o la prevenzione delle malattie invalidanti della ?tarda età?, come arteriosclerosi e artrosi. 3) La guarigione o la prevenzione delle malattie croniche gravi quali: diabete, Alzheimer, sclerosi multipla, ecc... 4) Allungamento della vita media e innalzamento del limite medio della salute, ormai fermo da decenni a 58 anni; in altre parole una lunga vecchiaia attiva e senza acciacchi. 5) Trattamenti terapeutici o, ancora meglio, preventivi, rapidi, indolori, poco costosi, non invasivi, senza ?effetti collaterali?. Più o meno questo è ciò che quasi tutti ragionevolmente si aspettano, a prezzo di lunghe, costosissime ricerche e di grandi finanziamenti, dai grandi e misteriosi laboratori e dalle grandi menti della medicina. In un futuro, ahimè, non troppo vicino...Ebbene, OGGI questi cinque punti sono una REALTÀ alla portata di tutti. In questo opuscolo spigherò le basi storiche e scientifiche di alcune recenti, fondamentali scoperte della medicina moderna; come mai esse non siano ancora applicate universalmente e, cosa più importante, come utilizzarle per rendere reali nella nostra vita questi cinque punti; e senza chiedere il permesso al ministro della salute...
COMPRENDERE LA MENTE SOMMARIO: PRESENTAZIONE E' POSSIBILE COMPRENDERE LA MENTE? CHI DICE "IO" DENTRO DI NOI? La risposta dei Kahunas La risposta della psicanalisi La risposta di Emil Couè La risposta di San Paolo La risposta dell'esoterismo La personalità Noi non siamo il nostro corpo Il corpo e l'uomo... (5) Conclusione RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI Coordinatore: Dr. Mario Rizzi E' POSSIBILE COMPRENDERE LA MENTE? "Per qualunque uomo o donna che abbia il dono, o la sventura, di possedere una mente avida di sapere, è della più grande importanza ottenere tutte le informazioni che desidera, affinché, quando le esigenze dell'intelletto sono soddisfatte, il cuore possa parlare." Max Heindel Analizzare il comportamento della mente umana è certamente uno dei compiti più complessi che l'uomo possa affrontare. Diversamente dall'indagine scientifica, fatta su un oggetto esterno, che può essere sempre condotta con un certo rigore, l'analisi della mente, portata avanti con l'ausilio della stessa mente, crea una serie di problematiche. L'osservatore e l'osservato non occupano più due posizioni spazialmente separate ma coesistono sia nel tempo che nello spazio, ciò, ovviamente, non permette quella obiettività di osservazione che sarebbe altamente auspicabile. Per questi motivi, da millenni vi sono stati uomini che hanno pensato, parlato e scritto sul modo in cui essi interpretavano i processi mentali. Di certo il più antico trattato sull'argomento è la Bhagavad Gita ...
CONFLITTO Jiddu Krishnamurti è nato in India nel 1895 e, all’età di tredici an¬ni, venne accolto nella Theosophical Society, che lo considerò il vei¬colo di quel “maestro del mondo” del quale essa stava annunciando l’avvento. Ben presto Krishnamurti doveva dimostrarsi un maestro efficace, senza compromessi e difficilmente classificabile; i suoi discorsi e i suoi scritti non erano collegati a nessuna religione in particolare e non appartenevano né all’Oriente né all’Occidente, ma erano rivolti al mondo intero. Rifiutandosi fermamente di apparire come un messia, nel 1929 Krishnamurti sciolse con una decisione sof¬ferta la grande e ricca organizzazione che gli avevano costruito attor¬no e dichiarò che la verità è “una terra senza sentieri” che non può essere raggiunta attraverso una religione istituzionalizzata, una filo¬sofia o una setta. Per il resto della vita rifiutò insistentemente l’immagine del guru che gli altri cercavano di attribuirgli. Continuò ad attrarre grandi fol¬le in tutto il mondo, ma non reclamò alcuna autorità, non volle di¬scepoli e parlò sempre da individuo a individuo. Al cuore del suo in-segnamento sta l’aver compreso che i cambiamenti fondamentali nella società possono derivare soltanto dalla trasformazione della coscienza individuale. Ciò che è messo costantemente in rilievo è la ne¬cessità di conoscere se stessi e la comprensione degli influssi limitan¬ti e settari dei condizionamenti religiosi e nazionalistici. Krishnamur¬ti indicò sempre l’urgente bisogno di rimanere aperti a quel “vasto spazio mentale in cui c’è un’energia inimmaginabile”. Questa sembra esser stata la fonte della sua creatività e la chiave di volta della sua capacità di attrarre un gran numero di persone tanto diverse tra loro. Krishnamurti continuò a parlare in tutto il mondo fino alla morte, avvenuta nel 1986 all’età di novant’anni. I suoi discorsi e dialoghi, i diari e le lettere, sono stati raccolti in più di sessanta volumi. Questa collana di libri dedicati ciascuno a un singolo tema è stata tratta da questo vasto corpus di insegnamenti. Ogni libro della collana tratta un argomento particolarmente significativo per la nostra vita quotidiana. Ojai, 27 maggio 1945 Domanda: Sicuramente la maggior parte di noi ha visto al cinema o sui giornali le immagini degli orrori e delle barbarie dei campi di concentramento. Che cosa bisognerebbe fare, secondo lei, a coloro che hanno perpetrato tali mostruose atrocità? Non dovrebbero venire puniti? Krishnamurti: Chi li punirà? Il giudice non è spesso colpevole come l’accusato? Ciascuno di noi ha creato questa civiltà, ha contribui¬to alla sua infelicità, è responsabile delle sue azioni. Noi siamo il ri¬sultato delle azioni e reazioni reciproche, questa civiltà è un prodot¬to collettivo. Nessun paese e nessun popolo è separato da un altro, siamo tutti interrelati, siamo tutti uno. Che lo riconosciamo o no, partecipiamo alla sfortuna di un popolo come partecipiamo alla sua fortuna. Non potete prendere le distanze per condannare o elogiare. Il potere che opprime è male, e qualunque gruppo abbastanza grande e organizzato diventa una fonte potenziale del male. Strillan¬do sulle crudeltà di un altro paese, pensate di poter trascurare quelle del vostro. Non solo la nazione vinta, ma tutte le nazioni sono re¬sponsabili degli orrori della guerra. La guerra è una delle massime catastrofi; il male più grande è uccidere un’altra persona. Se lasciate entrare questo male nel vostro cuore, spianerete la strada a un numero infinito di atrocità più piccole. Non condannerete la guerra in se stessa, ma colui che in guerra commette atrocità. Voi siete i responsabili della guerra, voi l’avete provocata con le vostre azioni quotidiane segnate dall’avidità, dalla cattiveria, dalla passione. Ognuno di noi ha costruito questa civiltà spietata e compe¬titiva in cui l’uomo è contro l’uomo. Volete sradicare le cause della guerra e della barbarie negli altri, mentre dentro di voi continuate ad alimentarle. Ciò conduce all’ipocrisia e ad altre guerre. Dovete sradi¬care le cause della guerra, della violenza, dentro di voi, il che richie¬de pazienza e gentilezza, non questa maledetta condanna degli altri. L’umanità non ha bisogno di altra sofferenza per poter capire, ma ciò che occorre è che voi siate consapevoli delle vostre azioni, che vi risvegliate alla vostra ignoranza e al vostro dolore, per far nascere in voi stessi la compassione e la tolleranza. Non dovete preoccuparvi di punizioni e ricompense, ma di sradicare in voi stessi quelle cause che si manifestano nella violenza e nell’odio, nella rivalità e nell’ostilità. Uccidendo l’uccisore diventate come lui, diventate voi i criminali. Ciò che è sbagliato non viene raddrizzato con mezzi sbagliati, solo con giusti mezzi si può raggiungere un giusto fine. Se volete la pace, dovete usare mezzi pacifici; mentre lo sterminio di massa e la guerra con¬ducono solo a ulteriore sterminio, ulteriore sofferenza. Non si raggiunge l’amore con lo spargimento di sangue, un esercito non è uno strumento di pace. Solo la benevolenza e la compassione possono portare pace nel mondo, non la forza, l’inganno, e neppure le leggi. Voi siete i responsabili per l’infelicità e i disastri, voi che nella vo¬stra vita quotidiana siete crudeli, avidi, ambiziosi, oppressori. La sof¬ferenza continuerà finché non avrete sradicato dentro di voi le cause che generano la passione, l’avidità, la crudeltà. Abbia pace e compassione nel cuore, e troverà la giusta risposta alla sua domanda.
CONOSCERE LA ASCENSIONE GLOBALE SOMMARIO INVOCAZIONE PER L'ASCENSIONE 7 AIUTARE LA FORMA UMANA NELL'ASCENSIONE 11 OLTRE LA LIBERAZIONE (TRASCENDERE IL MODELLO DEI BLOCCHI ) 20 INIZIAZIONI 1024-2500: TRASCENDERE IL PIANO BUDDICO 24 CONSEGUIRE UNA CONSAPEVOLEZZA DI 25.MA DIMENSIONE (TRASCENDERE I LEGAMI DELL'ANIMA) 29 CONSEGUIRE LO STATO DI UN BODHISATTVA 39 AGGIORNAMENTO ASCENSIONE 50 PADRONEGGIARE L'INNOCUITA': PARTE PRIMA (TRASCENDERE LA PERSONALITÀ, L'EGO E L'EGO NEGATIVO ) 51 PADRONEGGIARE L'INNOCUITÀ: PARTE SECONDA 58 TRASCENDERE L'INDEGNITÀ E LA VERGOGNA, ED I 18 PIANI DI REALTÀ COLLEGATI 58 PADRONEGGIARE L'INNOCUITA': PARTE TERZA (TRASCENDERE I MODELLI DI MUTILAZIONE E DISTRUZIONE) 67 PADRONEGGIARE L?INNOCUITA?: PARTE QUARTA 78 TRASCENDERE LA BRAMOSIA ED IL DESIDERIO PER LA FAMA E LA FORTUNA 78 PADRONEGGIARE L?INNOCUITÀ: PARTE QUINTA 83 TRASCENDERE IL MODELLO DELL?ASCENSIONE INCOMPLETA, O COMBUSTIONE SPONTANEA 83 PADRONEGGIARE L'INNOCUITA': PARTE SESTA 89 SCISMI E RIMODELLAMENTI DELL'ANIMA NELL'ASCENSIONE 89 I SETTE SENTIERI DEL COMANDO DEL MAHAVISHNU 105 SINTOMI DELL'ASCENSIONE 111 CAMBIAMENTO 114 IL VIAGGIO DEL RISVEGLIO E LA NASCITA DELLA DIVINITA' 115 UNA CHIAMATA PER TUTTI GLI UOMINI: 118 UN MESSAGIO DA LADY GAIA 118 PENSIERI RIGUARDO L'ASCENSIONE E I MAESTRI ASCESI 120 COSCIENZA COSMICA: 125 ALLINEAMENTO PIANETARIO DEL 4 MAGGIO 2000 125 AGGIORNAMENTO DEL CONCILIO 9D DI NIBIRU SUL 5 MAGGIO 2000 131 COMUNICAZIONE DALLA COSCIENZA COSMICA, DEL 21 MARZO PER L'ALLINEAMENTO DEL 5 MAGGIO 2000 133 AURORA BOREALE - DIARIO DELL'AMMIRAGLIO BYRD SUL VIAGGIO NELLA TERRA CAVA 133 COMPRENSIONE GENETICA: CANALI DI COMUNICAZIONE 137 CHE COSA È L'ASCENSIONE 142 TERRA CAVA - MESSAGGI DI VARNA, DELLA COLONIA DI VENERE, 147 ILLUSTRA BREVEMENTE SULLA ORGANIZZAZIONE SOCIALE DELLA CIVILTÀ DI AGARTHA. 147 LA FORMA CRISTALLINA 151 COMUNICAZIONI DAI REAMI PIÙ ALTI DELLA COSCIENZA COSMICA DELLA CREAZIONE 163 LA STELLA ALTIERYN 164 MADRE TERRA ACCOGLIE UNA NUOVA ALBA 167 LADY GAIA PORTA A COMPIMENTO L'INIZIAZIONE 250 NELLA SUA GLOBALE ASCENSIONE 168 ENTRANDO NELLA QUARTA DIMENSIONE 172 CAMBIAMENTO DELLA SORGENTE ENERGETICA PER MADRE TERRA 175 ASCENSIONE GLOBALE 179 MADRE TERRA COMPLETERÀ L'INIZIAZIONE GLOBALE 1024 NEL SETTEMBRE DEL 2000 179 DALLA TERRA CAVA - TELOS 181 IL DIO FUMOSO - VIAGGIO NELLA TERRA CAVA 185 I SIMBOLI DEL LINGUAGGIO DELLA LUCE 208 INTEGRARE LA LUCE E IL BUIO 222 INTEGRAZIONE DI FRAMMENTI DI ANIMA 227 LIBERAZIONE DELL''ANIMA E ALLINEAMENTO CON L'ASCENSIONE 227 CONSEGUIRE LA LIBERAZIONE: INTEGRAZ. DEI SEDICI PIANI DI REALTÀ 232 INTERVISTA CON UNA WALK-IN: KELEMERIA MYAREA ELOHIM 242 PRESENTAZIONE DELL'ORDINE DI RIZE (GLI SCOPI DELL'ORDINE DI RIZE) 253 AGGIORNAMENTO ASCENSIONE 261 KARMA E DESTINO 262 (CONFERENZA TENUTASI ALLA SORBONNE) 262 LAVARE E CARICARE I CRISTALLI 269 LA FRATERNITÀ GALATTICA 271 LE QUATTRO PURUSHARTHAS 281 LETTERA DI JELAILA STARR SULL'ASCENSIONE 283 LIBRERIA DI SHANGA - IL MONDO SOTTERRANEO DI AGARTHA 294 LO SVILUPPO DELL'AMORE E DELLA COMPASSIONE UNIVERSALE 298 MITI DEL PERCORSO SPIRITUALE (ESPLICITAMENTE SCRITTO PER QUELLI CHE SONO SUL PERCORSO DI ASCENSIONE) 303 CIASCUNO CREA LA PROPRIA REALTA'. 304 NIBIRU, NAVE AMMIRAGLIA E PIANETA/BATTAGLIA DELLA FEDERAZIONE GALATTICA 307 NUOVE INIZIAZIONI DALL?ANTICO EDITTO(LA GERARCHIA COSMICA TRAMITE KAREN DANRICH) 315 LE DIECI OTTAVE DELL'AMORE 324 PENSIERI SULLE MALATTIE E SULL'ASCENSIONE 331 PENSIERI SULL'INTERVENTO CELESTE DI DIO/DEA TUTTO QUELLO CHE E' 339 CINTURA FOTONICA: 359 RAGGIUNGERE LO STATO CRISTICO (INIZIAZIONI 1-12) KAREN DANRICH, MILA SINOSKI, TOM WEBER RAMA 364 RETICOLI (GRIGLIE) ETERICI 367 L?ESPOSIZIONE DI UNA RICERCA DI FRONTIERA 372 NOTIZIE DA SIRIO LA CINTURA FOTONICA (ULTIME INFORMAZIONI DI SHELDAN NIDLE) 374 CAPITOLO PRIMO (ULTIMO AGGIORNAMENTO SULLA MISSIONE) 379 CAPITOLO SECONDO (INDIZI IN CIELO E SULLA TERRA) 385 CAPITOLO 3 (VERSO UNA NUOVA REALTÀ) 392 SUBENTRARE IN UN CORPO FISICO PER UNA MISSIONE SPECIALE 397 SUGGERIMENTI UTILI SUL PERCORSO DI ASCENSIONE 400 LAVORARE CON I COMPUTER 401 TERRA DL SMERALDO - STRANI MARCHINGEGNI NEL CUORE D'UNA GROTTA AZZURRA 403 UNA SANTA PASQUA DA LADY GAIA 409 VERSO LA TERRA CAVA 413 VERSO UNA CIVILTÀ GALATTICA, DALLA CINTURA FOTONICA ALLA INIZIAZIONE PLANETARIA 421 VERSO UNA CIVILTÀ GALATTICA 438 1 CHAKRA 449 2 CHAKRA 451 3 CHAKRA 452 4 CHAKRA 454 5 CHAKRA 456 6 CHAKRA 457 7 CHAKRA 459 7 MEDITAZIONE 461 IL SISTEMA DEI CHAKRA DELLA 5° DIMENS. DELLA TERRA E DEL GOVERNO 463 PANORAMICA DELLE INIZIAZIONI (RAGGIUNGERE LO STATO CRISTICO) 465 PANORAMICA DELLE INIZIAZIONI (CONSEGUIRE IL NON ATTACCAMENTO) 466 PANORAMICA DELLE INIZIAZIONI (ACQUISIZIONE DELLA LIBERTÀ) 467 PANORAMICA DELLE INIZIAZIONI (RAGGIUNGERE LO STATO DEL BODHISATTVA) 468 IL NUOVO SISTEMA DI CHARKA DELLA TERRA 470 I 12 CENTRI DEI MAGGIORI CHAKRA DELLA TERRA 472 CHAKRAS ARE WHEELS THAT SPIN 475 IL KUNDALINI YOGA 477 A NEW WORLD CONSCIOUSNESS NOW EXISTS! 478 THE NEXT 3 YEARS ARE CRITICAL TO OUR FUTURE. 478 IL SIGNIFICATO DELLA KUNDALINI 481 SEEKING THE PATH OF THE ASCENDED MASTERS 483 So Who are the Masters and Where do They Come From? 484 THE ASCENDED MASTERS(AND THEIR PURPOSE IN THE DIVINE PLAN) 486 TO BE DESERVING OF LOVE 488 A MULTIDIMENSIONAL UNIVERSE 492 BY DRUNVALO MELCHIZEDEK 492 THE MER-KA-BA MEDITATION(THE TEACHING ON: CHRIST SPHERICAL BREATHING) 494 THE FLOWER OF LIFE 501 FLOWER OF LIFE WORKSHOP 501 INCARNATIONS OF THE ASCENDED MASTER KUTHUMI 503 OVERVIEW ON THE ASCENSION PROCESS 506 The Cosmic Hierarchy through Karen Danrich 506 NEW AGE GURUS AND CULTS (WHY SOME PEOPLE BECOME MISLEAD!) 509 PAURE RADICATE NEI CHAKRA ED I LORO RAGGI 511 YA POOL - CITTÀ DI LUCE SOTTO IL GOLFO DI GUASCOGNA 513 WHY WE SEE THREE-DIMENSIONAL OBJECTS: ANOTHER APPROACH 515 ABSTRACT 515 Keywords 515 Introduction 515 Theory 516 M.S.D.A. Experimental Setup 516 Failures of M.S.D.A. 516 M.S.D.S.M. Experimental Setup 518 M.S.D.S.M. Algorithm Behavior 518 Result Comparison 519 Discussion 520 Future Work 520 Conclusion 520 REFERENCES 520 APPENDIX I: SHAPE LINE DRAWINGS 521 APPENDIX II: SHAPE DEFINITIONS 522 L?EREMITA 528 Documento offerto gratuitamente da Master
CONTATTO TRASCENDENTE : come realizzare il contatto trascendente L’essere umano è calato in un corpo che - per lo più - sappiamo essere destinato a morire in meno di un secolo (un tempo insignificante di fronte alla scala temporale dell’Universo), eppure vive e spreca ciascun istante senza mai riflettere sul fatto che tempus fugit (il tempo fugge) o almeno non ci porta la dovuta attenzione fino a quando non è troppo tardi. Scrive Seneca nella I Lettera a Lucilio: “Se badi bene, una gran parte della vita ci sfugge nel fare il male, la maggior parte nel non fare nulla; tutte quante nel fare altro da quello che dovremmo. Puoi indicarmi qualcuno che dia un giusto valore al suo tempo e alla sua giornata e che si renda conto com’egli muoia giorno per giorno?”. Partendo da una siffatta considerazione dovremmo chiederci: “Cos’è veramente essenziale nella nostra vita?” (ved. anche l’incontro n° 238). Certamente non può essere essenziale ciò che è inesorabilmente destinato a perire, mentre potrà esserlo ciò che non lo è… e se è vero che tutto ciò che nasce ha anche una fine allora dovremmo ricercare l’essenziale in ciò che non ha nascita e non ha fine: lo Spirito o Atman. Il piano materiale-immanente è transitorio, l’Universo stesso è destinato a perire con tutte le sue innumerevoli galassie, solo il piano spirituale-trascendente è imperituro e, dal nostro punto di vista, meritevole di vera attenzione. Nell’arco della nostra vita terrena abbiamo l’opportunità (ma solo se lo vogliamo) di ricreare un contatto preciso e telepatico con i piani superiori dell’esistenza; questo contatto trascendente è in grado di guidarci istante per istante verso la massima realizzazione del nostro essere in questa vita. Come già detto in altri incontri esistono delle condizioni precise per rendere possibile un contatto superiore e svilupparlo nel tempo, di seguito andiamo a precisarne le principali: 1) Decisione interiore personale di creare questo contatto. 2) Aver lavorato sul grounding - radicamento - per evitare di “decollare” (ad es. per mezzo del lavoro sul chakra delle radici e mediante esercizi fisici ed energetici per caricare l’hara - un esercizio straordinario è quello “dell’albero” del Qi Gong). 3) Buon equilibrio psichico ed emozionale per gestire le informazioni che possiamo ricevere ed i cambiamenti che conseguiranno al contatto. 4) Mantenere elevato il proprio livello vibratorio mediante una adeguata purificazione fisica e la precisazione continua delle relazioni e degli ambienti che frequentiamo. 5) Sempre al fine di purificarsi e rendere l’organismo più ricettivo e cristallino, consigliamo di assumere regolarmente acqua diamante bevuta in un bicchiere di cristallo, affermando mentalmente: “Purifico il mio corpo e la mia mente - la mia anima diventa trasparente come un cristallo”. 6) Dedicarsi periodicamente a delle pratiche defusive (di allentamento delle tensioni) in modo da non cristallizzarsi troppo. 7) Affinamento progressivo della sensibilità psichica e dell’intelligenza creativa per mezzo di un’attenzione continua al significato interno di ogni avvenimento quotidiano. 8) Esercitarsi a percepire i vari piani vibratori copresenti ovunque. 9) Tenere la mente chiara e pulita attraverso la meditazione. 10) Documentarsi mediante letture spirituali di tutte le esperienze di maestri e ricercatori che hanno già realizzato questo contatto in passato, in modo da aiutare il mentale concreto a comprendere che tutto ciò è possibile e reale, non è una mera fantasia. 11) Fare attenzione a tutti gli eventi sincronici che vi accadono (coincidenze significative) in quanto sono indicativi di una correlazione tra dimensioni differenti! 12) Coltivare uno slancio d’amore e di devozione verso il Superiore. 13) Accettare gli insuccessi apparenti - “Non esistono fallimenti, esistono solo feed-back!” - e cercare di elevarsi rispettando i propri limiti momentanei. 14) Inserirsi in un lavoro di gruppo finalizzato al medesimo obiettivo spirituale. 15) Percepite personalmente tutto ciò che ritenete possa aiutarvi e mettetelo in pratica...
CORAGGIO DELLA LIBERTA' Il coraggio della libertà nella vita sociale Conferenza tenuta agli operai della Daimler il 25 aprile 1919 a Stoccarda col titolo: «La solidarietà nel sociale: come e cosa fare» Gentili ascoltatori! Dall’appello consegnato a ognuno di voi avrete potuto capire in che modo ho intenzione di trattare il tema di oggi. Si tratterà di affrontare da un punto di vista più ampio del solito quella che al giorno d’oggi viene chiamata socializzazione e che risuona come un possente appello di portata mondiale da un lato e generalmente umano dall’altro. E non certo per una mia preferenza rispetto a questo tema, ma perché la grande, potente sfida del nostro tempo può essere capita nel modo giusto solo affrontando con la maggiore apertura e spregiudicatezza possibili ciò di cui si tratta. Se cinque o sei anni fa avessi parlato ad un’assemblea di lavoratori nello stesso modo in cui intendo parlare a voi oggi, le condizioni per una reciproca comprensione fra l’oratore e i suoi ascoltatori sarebbero state completamente diverse da oggi. È così, solo che ciò non viene ancora capito come si deve dalla maggior parte della gente. Vedete, cinque o sei anni fa un’assemblea come questa mi avrebbe ascoltato, in base alle sue opinioni sociali sarebbe stata in grado di giudicare se l’una o l’altra cosa espressa dall’oratore differiva in un modo o nell’altro dalle sue assodate convinzioni, e se costui avesse fatto anche solo una affermazione poco conforme ai loro punti di vista l’avrebbe rifiutata. Oggi occorre concentrarsi su qualcosa di completamente diverso, perché questi cinque o sei anni sono passati sull’umanità portando in sé degli avvenimenti decisivi e incisivi, e oggi è proprio necessario che la fiducia in qualcuno che vuole dire qualcosa sulla questione sociale non s’instauri solo se costui vuole le stesse identiche cose che vogliamo noi, ma se dimostra di possedere una sincera sensibilità e un’onesta volontà di soddisfare le giuste aspirazioni del nostro tempo, quelle che si esprimono nel movimento proletario in costante crescita. Oggi ci troviamo di fronte a realtà assolutamente diverse da quelle di cinque o sei anni fa – i tempi hanno
Corso di Erboristeria INTRODUZIONE In Europa i cittadini spesso non si rendono conto del fatto che possiamo essere curati e assistiti al meglio senza distinzione di razza o reddito. Possiamo affrontare operazioni al cuore, trapianti e molte cure anche costose sia in ospedale che a casa anche se siamo poveri. Questo non significa che sia un mondo perfetto, Spesso si tende a contrapporre la medicina ufficiale che viene definita “Allopatica” con le medicine Naturali. Il fatto è che al centro di ogni decisione dovrebbe esserci sempre e solo la persona. Non esiste la medicina perfetta o il farmaco miracoloso. La medicina Allopatica come un Dittatore ha deciso che è l’unica medicina valida per tutti i problemi dell’umanità. Il fatto reale e che se non facciamo distinzioni accurate non riusciamo noi poveri persone comuni a capire e scegliere. La prima cosa che dobbiamo capire che la medicina Allopatica si divide in diverse “Categorie” • I medici di famiglia a cui ci rivolgiamo normalmente (la medicina di base) • Gli ospedali • Il Pronto soccorso (o cure di emergenza) • Le cure specialistiche Le medicine Naturali sono normalmente preventive, si possono utilizzare nella medicina di base o in alcune cure specialistiche, normalmente si usano in alcune malattie croniche dove possono a volte sostituire i farmaci o affiancarli. Sono numerosi i farmaci che non possono essere sostituiti da prodotti fitoterapici come l’insulina, antibiotici etc. ma per “disturbi” come l’ansia, gastrite, colite, stipsi, problemi venosi o di circolazione lievi e tanti altri la fitoterapia è efficace e non dannosa. E’ FONDAMENTALE rivolgersi sempre ad un vero esperto prima di utilizzare la fitoterapia in qualsiasi forma e soprattutto avere una diagnosi medica precisa. La fitoterapia può fare molto per la vostra salute ma solo se applicata correttamente e per le situazioni in cui è efficace. La domanda regina che tutti ci poniamo e la seguente: Oggi, con una medicina Moderna sofisticata, con ricerche farmacologiche avanzate, con sistemi diagnostici in evoluzione costante, con la genetica, con tutte le più importanti case farmaceutiche e istituti di ricerca impegnate nello sviluppo di farmaci non è un po' Anacronistico e illogico affidarsi alle piante o sistemi naturali per curare le malattie? Il sistema medico moderno e la stessa industria farmaceutica moderna non ha più di cento anni. Perché è nata l’industria dei farmaci? Le cose che noi oggi diamo per facili e scontate una volta non lò erano. Io sono nato nel 1958 e molte cose erano già molto cambiate da quando mia nonna era piccola. Nella camera da letto di mia nonna sul comodino c’era una cornice con una foto. Nella foto un signore vestito come gli attori che si vedono nei film Western, aveva sulle spalle una piccola botticella di legno. Era in posa, ben diritto. Sapevo che era il padre di mia nonna ma non gli ho mai chiesto che lavoro facesse. Ho presupposto visto che aveva sulle spalle una botticella di legno che vendesse Vino! Il fatto è che dopo diversi anni ho chiesto a mia nonna perché era vestito cos’ì, la risposta mi ha scioccato, il padre non vendeva vino, lavorava per un “nobile” e sapete quale era il suo lavoro? Si alzava presto la mattina, andava a piedi al ruscello distante diversi chilometri (ci si arrivava solo a piedi) riempiva la botticella di acqua da bere e tornava alla villa, quindi ripartiva per una altro viaggio! Oggi non diamo peso all’acqua, apriamo un rubinetto e via. Così era per le erbe e i preparati derivati dalle piante, solo poche persone potevano permettersele. Di roberto pedaletti
Corso vitamine e minerali Tutti i medici e i professionisti della salute nei primi anni della loro formazione studiano le fondamenta della salute umana. Per quanto sia complesso il corpo umano di una cosa siamo certi, per vivere dobbiamo mangiare. Per fare un esempio “automobilistico” possiamo possedere un’ auto economica da poche migliaia di euro ho una Ferrari da 300.000 euro ma entrambe usano la stessa benzina. Se vogliono muoversi devono fermarsi al medesimo distributore. Adesso non importa se possiedi una o l’altra se non inserisci il giusto carburante, non controlli l’olio ho il liquido refrigerante, sicuramente il motore si guasterà. I medici sanno bene che la base della salute e fondata su una alimentazione corretta, il che significa fornire TUTTI I NUTRIENTI che servono al corpo per realizzare le migliaia di sintesi chimiche ed organiche. Ma quando è stata l’ultima volta che un medico ha valutato se vi state alimentando correttamente? Se state assumendo con l’alimentazione tutte le vitamine, proteine e Sali minerali necessari? Non ve lo ricordate? Be non affaticate la vostra mente, non lo fanno mai. Il vero problema che in tutti i gradi di insegnamento scolastico non esiste una sola voce che impari la cosa più importane alle future generazioni: Come ci si deve alimentare e gestire in maniera corretta il nostro corpo. Vedete miei cari lettori e come se domani vi recaste in un negozio per comprate un sofisticato telefono, con decine di funzioni, ve lo consegnano in una bella scatola, ma…. Non ci sono istruzioni, niente neanche una riga, neanche su come si accende. Come farete a conoscere cosa fà e come farlo nella maniera giusta? Quasi sicuramente lo usereste utilizzando solo le funzioni che riuscite a trovare più facilmente, quindi avrete speso una somma di denaro per avere il meglio e usarlo come un telefono economico. Ecco questo vi sembrerà illogico ma non è quello che avviene con il nostro corpo? Nessun libretto di istruzioni, nessuno che ci spieghi come usarlo! Ma torniamo al soggetto di questo breve libro Le vitamine sono delle sostanze fondamentali per il nostro benessere che, come avviene per i sali minerali, vanno assunte attraverso l’alimentazione dato che il nostro corpo non è in grado di sintetizzarle. Spesso però a causa di un’alimentazione sregolata ne siamo carenti e tendiamo a sottovalutare questo fatto non considerando che ciò può comportare invece a lungo andare, seri problemi di salute. Scopriamo allora meglio le vitamine e soprattutto impariamo quali sono gli alimenti che ne contengono di più. La prima grande classificazione a proposito di vitamine è quella che vede da una parte le vitamine liposolubili e dall’altra quelle idrosolubili. Le prime (vitamine A, D, E, K) sono solubili
Cosa significa essere un insegnante Conoscete il giuramento degli insegnanti di Kundalini Yoga? Si? Facciamolo! Non sono una donna, non sono un uomo, non sono una persona, non sono me stesso. Sono un insegnante. Questo è il concetto che purifica il canale e porta i cieli attraverso di voi. Poi chiudete gli occhi, vi concentrate all?ajna chakra, o terzo occhio e cantate tre volte Ong Namo Guru Dev Namo. È il Nadhi Sadhani Kriya, l?Azione, kriya, che perfeziona, sadhani, tutti i canali, nadhi. Ogni cosa vi è stata data totalmente pura. Niente è stato aggiunto o sottratto o modificato. Lo scopo è molto semplice: dare onestamente alla gente ciò che abbiamo. Non promuovetevi e non promuovete qualsiasi cosa piace alla gente, ma datele ciò che le serve, ciò che può elevarla: energia! Condividete tecnologia, non emozioni! Se è una pillola amara, lasciate che sia amara. Non zuccheratela! È molto falso dare insegnamenti per far piacere alla gente, insegnate invece per costruire le persone, per nutrirle, per portare fuori la loro realtà, far emergere la loro personalità, togliere le loro cavità e rovine, i loro punti abissali, stimolare la vera forza di una persona. Voi avete questa capacità, attraverso l?insegnamento voi avete questa qualità perfetta. Non cercate popolarità o personalità. Nel Kundalini Yoga noi non iniziamo nessuno: se una persona è abbastanza pazza o non è abbastanza preparata per iniziare se stessa, non sarà la nostra iniziazione a fare differenza! È la qualità delle persone, la qualità dei loro pensieri, la qualità della loro percezione, la qualità della loro proiezione, la qualità del loro comportamento e la qualità della loro vita ciò che importa. Non la quantità! Tratto da Yogi Bhajan
COSCIENZA DELL'ATOMO I - Il campo dell’evoluzione Pag. 11 II - L’evoluzione della sostanza 31 III - L’evoluzione della forma, o evoluzione di gruppo 53 IV - L’evoluzione dell’Uomo, il Pensatore 77 V - L’evoluzione della coscienza 97 VI - La meta dell’evoluzione 119 VII - L’evoluzione cosmica 143 Queste conferenze furono tenute a New York l’inverno scorso per esporre le risultanze scientifiche circa il rapporto tra materia e coscienza, far notare che esso si ripresenta identico, con certe leggi fondamentali, in stati successivi e sempre più elevati dell’essere e far comprendere l’universalità del processo evolutivo e la sua realtà. Esse si proponevano anche di trattare l’espandersi della coscienza e la natura della vita maggiore verso la quale l’umanità progredisce. Avevano insomma lo scopo di introdurre allo studio più profondo e all’applicazione pratica di quelle leggi della vita e dello sviluppo umano cui si dà il nome generico di “occultismo”. Poiché ad ogni conferenza una parte del pubblico assisteva per la prima volta, fui costretta di volta in volta a riassumere rapidamente gli argomenti già trattati e le ragioni delle conclusioni raggiunte. Perciò, nel testo, le ripetizioni sono numerose. Fu del resto utile fissare in tal modo nella mente degli ascoltatori concetti fondamentali che per molti erano inconsueti: ciò consentì loro di comprendere meglio e di accogliere più facilmente gli svolgimenti successivi. Ho ritenuto bene conservare il testo originale. Chi conosce un poco la Saggezza eterna non avrà difficoltà a seguire i vari argomenti. Per coloro che invece vi si accostano per la prima volta non sarà inutile la ripetizione dei punti fondamentali, che gioverà loro per comprenderli meglio: ed è soprattutto a questi ultimi che il libro si rivolge. ALICE A. BAILEY Settembre 1922.
COSMI DIVINI Una Nuova e Sconvolgente Visione della Realtà ~ di David Wilcock ~ Introduzione Prologo Il Mistero viene rivelato Capitolo Uno Le conquiste del dott. N. A. Kozyrev Capitolo Due Luce sulla Fisica Quantica Capitolo Tre Geometria Sacra nel Regno dei Quanti Capitolo Quattro La Prospettiva Sequenziale Capitolo Cinque Forme di energia geometrica su ampia scala Capitolo Sei Il Battito Universale Capitolo Sette Strutture di Energia Sferica nel Cosmo Capitolo Otto La Trasformazione Energetica del Sistema Solare Capitolo Nove Collegamento fra Onde di Torsione e Coscienza ########## TRATTO DA WWW.STAZIONECELESTE.IT
CROP CIRCLES: MESSAGGI MULTIMEDIALI I Crop circles sono strani glifi, pittogrammi, disegni insomma, che vengono scolpiti nei campi di grano di tutto il mondo in modo assolutamente sconosciuto, non si sa da chi e perché. In realtà il fenomeno, che è noto essere operante dalla metà del 1500 d.C., è comparso alla ribalta dei mass-media non più tardi della metà degli anni ottanta. Infatti solo pochi anni prima alcuni curiosi avevano soffermato la loro attenzione su questo fenomeno in modo più attento. Così furono pubblicati alcuni libri con le splendide immagini di quei disegni, il più delle volte scolpiti nei campi di grano inglesi, e nacquero veri e propri centri di ricerca su questo strano fenomeno, a cui nessuno sapeva dare una convincente spiegazione. Il fenomeno mi fornisce oggi lo spunto per tentare di capire come la scienza, davanti al non comprensibile, non solo eviti di affrontare il problema della comprensione, ma si rifiuti, di fatto, di prendere atto dell?esistenza di questa interessante nuova fenomenologia. Quando il fenomeno dei crop venne alla ribalta del grande pubblico la scienza ufficiale si trovò, e lo è ancora, totalmente impreparata all?impatto con una fenomenologia intelligente e sconosciuta. Sì, perché una cosa era evidente: i crop non erano un fenomeno naturale e non erano nemmeno un fenomeno realizzabile dall?uomo! Di fronte a questo sospetto, che nel mondo delle persone intelligenti diventò presto realtà, la scienza ufficiale si trovò completamente spiazzata, poiché, se non erano la natura o l?uomo a fare queste cose intelligenti, rimanevano poche alternative? doveva trattarsi di intelligenze a noi sconosciute! Ma questo la scienza ufficiale non poteva dirlo, poiché il castello di carte, già da tempo barcollante, degli antiufologi - scienziati di corte - minacciava di cadere sotto i colpi dell?evidenza più spudorata. Così assistemmo a pochi ed inutili tentativi della scienza di mascherare il problema. "I crop li fanno particolari tipi di vento?" ... testo di Corrado Malanga
CUORE VEDERE CON GLI OCCHI DEL CUORE
CUORE - AGNI YOGA CUORE - AGNI YOGA
cuore agni yoga L'Alchimia è lo studio dell'Energia della materia. L'Alchimia Spirituale è lo studio dell'Energia nella Forma. L'alchimista è colui che libera l'energia dalla materia. L'alchimista Spirituale è colui che libera l'Energia dalla Forma. D. O. M. A. (Deo optimo maximo Artista). "Nel nostro cielo si vedono due bei luminari. Essi ci indicano, come ti dico, le due luci del grande cielo: Unisci questi due come una donna viene condotta al suo uomo, affinché felicemente in te possa prodursi lo stato matrimoniale. Il mutamento degli elementi avviene dopo di ciò, con misura e rapidamente, di modo che la forma e la natura del rotondo metta in evidenza, dolcemente, le sue forze." GLOSSARIO dei principali termini alchemici.
Curarsi con le medicine non convenzionali Curarsi con le medicine non convenzionali INTRODUZIONE Ogni individuo dovrebbe avere il diritto di curare il proprio stato di malattia come preferisce: la questione è avere una reale coscienza se la medicina che appartiene alla sua cultura sia quella per cui optare per provvedere al proprio benessere. I princìpi culturali della società in cui si nasce sono portatori di una serie di valori, di idee, di correnti di pensiero, che appartengono esclusivamente ad essa e solitamente questi aspetti vengono dati per scontati. Ogni disciplina umana possiede caratteristiche comunemente accettate dalla cultura di appartenenza: ciò che si diversifica spesso viene guardato con diffidenza, se non con sospetto. Questo è particolarmente riscontrabile nella sfera della medicina che, affondando le sue radici nella filosofia, spesso sperimenta terapie di cura che, in base al paese in cui sono nate, si distinguono nettamente dalla medicina standard a cui la maggior parte delle persone appartenenti al mondo occidentale sono abituate. Tutto ruota attorno alla concezione di salute e malattia, forse non del tutto esaustiva nel corso dei tempi. L’Oms ha definito lo stato di salute: «stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia»1. È però anche assodato che, nonostante tutto, come definizione sia abbastanza restrittiva se si fa riferimento all’idea che una determinata cultura ha del benessere fisico, psichico, etc. E da qui sorgono le principali discrepanze tra le diverse pratiche terapeutiche, in quanto ogni cultura possiede una propria concezione di tali questioni. Partendo da questo presupposto appare evidente quanto sia complesso giungere ad una risoluzione definitiva; piuttosto bisogna porsi nell’ordine di idee che queste pratiche alternative, nel corso della storia, si sono rivelate efficaci nella loro cultura di appartenenza: pertanto appare chiaro che non esiste una tipologia di medicina giusta e una sbagliata nel senso generale, ma che ciascuna può apportare un contributo in termini di guarigione ...
DAL DOLORE ALLA PACE ILARIO ASSAGIOLI DAL DOLORE ALLA PACE A tutti coloro che soffrono, affinché dalla loro notte spunti l’alba dell’accettazione e del superamento, l’autore offre questa raccolta — frutto di dolore — con l’augurio che ognuno sappia trovarvi dei semi di gioia. Quando, durante lunghi anni di malattia (1), andavo trovando nelle mie numerose letture qualche massima, aforisma o pensiero e li trascrivevo per formarne una raccolta (questa raccolta, le cui rubriche nascevano una dopo l’altra quasi spontaneamente), non pensavo che sarebbe venuto il momento in cui verrebbe pubblicata in volume. Era mio vivo desiderio di farla conoscere, poiché sapevo per esperienza personale quanto possono sollevare ed aiutare certe affermazioni sulla gioia, sull’ottimismo, sulla speranza, nei momenti più oscuri della vita. Il valore umano di questo volume è dato, oltre che dal contenuto, dal fatto che esso è frutto di sofferenza reale e che il primo ad aver attinto aiuto dalle sue pagine è il compilatore stesso. Suo scopo immediato è, come ho detto nella dedica, quello di aiutare ad accettare e vincere il dolore, riconoscendone la funzione purificatrice ed elevatrice. Però esso si rivolge — non meno che a chi soffre fisicamente o moralmente — ad un’altra ed ampia categoria di persone: agli insoddisfatti, a coloro che si sentono a disagio nella vita comune, piena di cose piacevoli ma vuote, e che cercano qualcosa di meno effimero e di più profondo, qualche base salda e duratura su cui fondare la propria dimora interna. Ed oggi che i disorientati e gli insoddisfatti sono più numerosi che mai, il riflettere su certe verità eterne, presentate in forma varia dai grandi spiriti di ogni tempo e nazione, può far apparire meno lontana la prima mèta di ogni realizzazione spirituale, la rivelazione del Sé interiore, del proprio Centro spirituale. Affinché ciò avvenga, bisogna che alla lettura dei precetti segua la loro attuazione; infatti, per dirla con i cinesi, “l’insegnamento che entra solo nell’orecchio è come un pasto consumato in sogno”. E i pasti sognati non sono molto nutrienti! Tuttavia occorre ricordare che l’insoddisfazione prelude alla ricerca e che la ricerca è già in parte possesso. Con chi è insoddisfatto vi è sempre speranza e chi è disorientato può esser condotto a trovare la sua via, mentre è molto difficile, direi quasi impossibile, smuovere e interessare a cose superiori chi è tutto immerso nei propri interessi materiali ed egoistici o chi è soddisfatto di sé. Ad ognuna delle tre parti in cui è divisa la raccolta è premessa una breve introduzione, scritta da mio padre Roberto Assagioli, al quale devo già tanta gratitudine per tutto quello che ha fatto, umanamente e spiritualmente, per me. Vi sono anche qua e là alcuni pensieri tratti dai suoi scritti inediti, mentre non ho voluto di proposito includere pensieri miei personali, salvo alcuni pochi che ho messo tra quelli anonimi. La cernita accurata dei pensieri più significativi e meno conosciuti, fra le molte migliaia che avevo raccolti, è stata fatta in modo da dare un panorama universale: così, accanto a quelli di pensatori e scrittori occidentali, ve ne sono non pochi di autori indiani o orientali in genere. Ciò che ho cercato di fare durante la selezione è stato di scartare le massime più note e quelle più ovvie e di preferire i pensieri che avessero insieme a un significato profondo anche una forma viva ed originale, sforzandomi di evitare il pericolo indicato dallo Chamfort quando afferma che “La maggioranza dei raccoglitori di versi o di motti di spirito somiglia a coloro che mangiano ciliege oppure ostriche: scelgono dapprima le migliori e finiscono per mangiarle tutte!”. Un altro punto su cui vorrei richiamare l’attenzione del lettore è il valore intrinseco della “massima” quale modo e mezzo di espressione; lo farò con le parole che Michel Epuy premette alla sua raccolta di pensieri Comment être heureux (Paris, Payot): “Una frase breve ha spesso un’efficacia maggiore di un intero libro. Per la brevità stessa, la verità che esprime ha più forza e il suo significato sembra più essenziale, più alto, più ricco. Essa s’incide meglio nella mente e per poco che abbia qualche riferimento nascosto alla nostra preoccupazione o al nostro stato d’animo del momento, ci colpisce, rimane in noi; la possiamo così ripetere nelle ore in cui più abbiamo bisogno di credervi e di metterla in pratica; così può avere un notevole influsso sulla nostra volontà e quindi sul nostro destino”.
DAL DOLORE ALLA PACE assagioli - A tutti coloro che soffrono, affinché dalla loro notte spunti l’alba dell’accettazione e del superamento, l’autore offre questa raccolta — frutto di dolore — con l’augurio che ognuno sappia trovarvi dei semi di gioia ..PREFAZIONE Quando, durante lunghi anni di malattia (1), andavo trovando nelle mie numerose letture qualche massima, aforisma o pensiero e li trascrivevo per formarne una raccolta (questa raccolta, le cui rubriche nascevano una dopo l’altra quasi spontaneamente), non pensavo che sarebbe venuto il momento in cui verrebbe pubblicata in volume. Era mio vivo desiderio di farla conoscere, poiché sapevo per esperienza personale quanto possono sollevare ed aiutare certe affermazioni sulla gioia, sull’ottimismo, sulla speranza, nei momenti più oscuri della vita. Il valore umano di questo volume è dato, oltre che dal contenuto, dal fatto che esso è frutto di sofferenza reale e che il primo ad aver attinto aiuto dalle sue pagine è il compilatore stesso. Suo scopo immediato è, come ho detto nella dedica, quello di aiutare ad accettare e vincere il dolore, riconoscendone la funzione purificatrice ed elevatrice. Però esso si rivolge — non meno che a chi soffre fisicamente o moralmente — ad un’altra ed ampia categoria di persone: agli insoddisfatti, a coloro che si sentono a disagio nella vita comune, piena di cose piacevoli ma vuote, e che cercano qualcosa di meno effimero e di più profondo, qualche base salda e duratura su cui fondare la propria dimora interna. Ed oggi che i disorientati e gli insoddisfatti sono più numerosi che mai, il riflettere su certe verità eterne, presentate in forma varia dai grandi spiriti di ogni tempo e nazione, può far apparire meno lontana la prima mèta di ogni realizzazione spirituale, la rivelazione del Sé interiore, del proprio Centro spirituale. Affinché ciò avvenga, bisogna che alla lettura dei precetti segua la loro attuazione; infatti, per dirla con i cinesi, “l’insegnamento che entra solo nell’orecchio è come un pasto consumato in sogno”. E i pasti sognati non sono molto nutrienti! Tuttavia occorre ricordare che l’insoddisfazione prelude alla ricerca e che la ricerca è già in parte possesso. Con chi è insoddisfatto vi è sempre speranza e chi è disorientato può esser condotto a trovare la sua via, mentre è molto difficile, direi quasi impossibile, smuovere e interessare a cose superiori chi è tutto immerso nei propri interessi materiali ed egoistici o chi è soddisfatto di sé. Ad ognuna delle tre parti in cui è divisa la raccolta è premessa una breve introduzione, scritta da mio padre Roberto Assagioli, al quale devo già tanta gratitudine per tutto quello che ha fatto, umanamente e spiritualmente, per me. Vi sono anche qua e là alcuni pensieri tratti dai suoi scritti inediti, mentre non ho voluto di proposito includere pensieri miei personali, salvo alcuni pochi che ho messo tra quelli anonimi. La cernita accurata dei pensieri più significativi e meno conosciuti, fra le molte migliaia che avevo raccolti, è stata fatta in modo da dare un panorama universale: così, accanto a quelli di pensatori e scrittori occidentali, ve ne sono non pochi di autori indiani o orientali in genere. Ciò che ho cercato di fare durante la selezione è stato di scartare le massime più note e quelle più ovvie e di preferire i pensieri che avessero insieme a un significato profondo anche una forma viva ed originale, sforzandomi di evitare il pericolo indicato dallo Chamfort quando afferma che “La maggioranza dei raccoglitori di versi o di motti di spirito somiglia a coloro che mangiano ciliege oppure ostriche: scelgono dapprima le migliori e finiscono per mangiarle tutte!”.
Dal tuffo al decollo - La paura di essere pienamente vivi La maggior parte degli esseri umani vivono nella paura di essere pienamente vivi. Eppure tutti esprimono chiaramente i numerosi desideri e rivendicano con ardore il diritto alla felicità ed alla libertà. Ancora troppe persone però rimangono prigioniere di diverse trappole personali ed interpersonali. Troppe persone reagiscono, senza essere consapevoli che in realtà lottano contro se stesse. I problemi psicologici, affettivi, energetici e somatici si moltiplicano. Le sensazioni di vuoto interiore e di mancanza di senso della vita, la mancanza di fiducia in sé e nel futuro, le eterne frustrazioni, la stanchezza, le tensioni croniche nel corpo e i disagi fisici ed energetici solo solamente alcuni dei sintomi che praticamente e sfortunatamente sono considerati facenti parte della vita quotidiana cosiddetta normale. Eppure l'essere umano investe moltissimo tempo, energia e danaro nella speranza di migliorare la propria vita, trascurando però la cosa più importante: l'apertura al suo vero essere ed ai propri bisogni reali. Nel corso della propria vita, la persona seguirà poco a poco le direzioni proposte dalle diverse strutture esteriori famigliari, sociali, culturali, religiose e politiche. Sono cammini cosparsi, anzi pieni di modelli e di messaggi che incitano ad andare incontro al Sé, piuttosto che al proprio incontro. Identificandosi con queste proposte esteriori, la persona si attacca e s'incatena ai propri desideri, alle proprie paure, credenze ed illusioni, alimentando cosí numerose insicurezze. In questo modo abbandona il suo cammino creando una chiusura su più livelli di coscienza e di modi di essere, si distacca dalla propria identità reale, giudica i propri pensieri, blocca le emozioni e le sensazioni corporee ed energetiche, adotta atteggiamenti che riducono considerevolmente le potenzialità di espressione, di comunicazione, guarigione e creazione. Si abbandona. Questo abbandono di sé segna l'inizio della lotta contro se stessa, una lotta che genera cosí tanta sofferenza. In effetti, la persona non centrata in se stessa soffre, anche se è consapevole o no dei propri squilibri. E da quel momento, molto spesso cerca nell'esteriore la Via della Guarigione, che porta alla felicità, sempre secondo la persona. Da circa 15 anni, sia nel mio percorso personale che nella mia professione osservo che un fenomeno molto semplice si rivela essere sia la causa che la conseguenza di squilibri psichici, affettivi ed energetici e di difficoltá di adattamento, cosí presenti e frequenti ai giorni nostri. Questo fenomeno si chiama chiusura e si esprime in concreto con un rifiuto più o meno consapevole di uno o più aspetti della realtà. In effetti, la chiusura si trova in moltissime dinamiche personali e relazionali, e si esprime attraverso diverse ricerche della felicità, durante le quali numerosi tentativi di sottrarsi alla realtà, sia interiore che esteriore, sono non solo vani, ma devastanti. DI VIRGINIE DUCHAINE il ritorno ad un equilibrio personale e relazionale
DALL'INTELLETTO ALL'INTUIZIONE DI ALICE BAILEY DALL'INTELLETTO ALL'INTUIZIONE DI ALICE BAILEY
DEDICATO A TE Dedicato a Te che non riesci a parlarne…Dedicato a Te che hai patito nel dire queste parole…Dedicato a Te che semplicemente hai detto ch i sei e tutti ma proprio tutti hanno accettato il tuo essere così…Dedicato a Te che ancora oggi soffri per quelle poche parole dette in un momento sbagliato…Dedicato a Te che mai lo dirai ma sempre ci sarai…Dedicato a Te,ke sei Te,senza paura…Dedicato a TE … E a te…Grazie di tutto. Le giornate a litigare con te mi sono servite ancora di più a sprigionare il lato sentimentale che ho in me e a fare di questo libro memoria di ciò che penso
Detersivi Bioallegri : impariamo a conoscerli e ad usarli DETERSIVI TRADIZIONALI, ECOLOGICI & FAI DA TE Impariamo a conoscerli e ad usarli A cura del gruppo ?MondoNuovo? Mondo Nuovo, gennaio 2007 Lavorando in teoria e pratica su un nuovo modello di vita, ci siamo accorti di quanti detersivi usiamo e SPRECHIAMO. Spesso usiamo in abbinamento detersivi che si annullano a vicenda, oppure usiamo detersivi sbagliati per un'operazione che necessiterebbe di altri detergenti. Tutti noi usiamo detersivi. Pochissimi di noi ne conoscono le caratteristiche chimiche, le dosi indicate, i consigli d'uso. Quasi nessuno si rende conto di quanto tossiche siano le sostanze che adopriamo e della necessità di sceglierle ed usarle con rispetto e intelligenza. Contribuiamo in ogni momento della giornata ad inquinare l'ambiente e noi stessi perchè non abbiamo mai imparato cosa sono veramente i detersivi. Le seduzioni televisive operano costantemente affinché ci si affidi totalmente alla pubblicità, dimenticando il buonsenso. Noi di Mondo Nuovo abbiamo deciso che il nostro pessimo modello d'uso e abuso dei detersivi era un ottimo punto di partenza per ricominciare da capo. Cambiare in meglio ci è parsa una sfida meravigliosa... ? e così abbiamo fatto! Questo manuale è il risultato dei nostri studi, del nostro lavoro, dei nostri esperimenti, delle nostre ricerche, della nostra voglia di costruire, insieme ad altri, un Mondo Nuovo. Speriamo che altri vogliano profittare di queste informazioni, di questo "Mo(n)do Nuovo chiavi in mano", ed unirsi nell'avventura di cominciare a vivere e pulire con un modello nuovo, divertendosi, usando Testa e Cuore. INDICE Un canto d?amore alla terra 4 Consigli bioallegri 6 Caratteristiche ed uso dei detersivi 8 Come Lavare Cosa 18 Attenzione ai veleni! 22 Ricette per detersivi bioallegri 23 A scuola di pozioni 27 Salute ed igiene 31 Ricapitolando allegramente 32 Bioaccarezza il tuo corpo 35 Chiara fresca e dolce acqua 39 Profumi e olfatto 40 La confezione 42 Verso una sobrietà felice 44 Collegamenti utili in rete 47
Dhammapada Il libro piu' amato Dal Canone Buddista Tra storia e leggenda Gautama Buddha visse nel VI secolo a.C., un'epoca di straordinario fermento intellettuale e spirituale in tutto il mondo antico. All'incirca negli stessi anni in cui in Cina, due giganti del pensiero e della coscienza, Lao-Tze e Confucio, danno forma a quelle che resteranno nel corso dei millenni le caratteristiche fondamentali della riflessione filosofica, della cultura, dell'arte e della religione cinese. In Grecia i filosofi presocratici gettano le basi del pensiero filosofico e scientifico di tutto l'Occidente. In India ferve una ricerca filosofica e spirituale intensa, con grandi centri di sapere, innumerevoli scuole e accesi dibattiti, e nascono più o meno contemporaneamente in questi anni il buddismo e il jainismo, le altre due grandi religioni indiane oltre all'induismo, che vanta già una storia millenaria. Nel vasto alveo di quest'ultima religione, a partire più o meno dal 1000 a.C., accanto alla tradizione vedica e braminica, si è andata sviluppando un'importante corrente mistica, che trova espressione nei testi delle Upanishad. Ed è a questo mondo culturale, in particolare al mondo dei 'saggi della foresta' upanishadici, che appartengono i concetti fondamentali di cui Buddha si serve nel suo insegnamento. In questo senso si può dire che egli sia stato non tanto portatore di una nuova visione, quanto di un approccio esperienziale dotato di una nuova freschezza e universalità, un approccio rivolto a tutti coloro che erano disposti a metterlo in pratica anziché a una ristretta cerchia di asceti e di mistici. Con il tempo questo seme si svilupperà in un immenso albero dai rami ampiamente diversificati (che vanno, per esempio, dal tantrismo tibetano allo Zen giapponese) e tuttora vitali. Non solo all'ombra di esso vive la propria vita religiosa gran parte dell'Oriente, ma negli ultimi decenni, esso ha incominciato a esercitare un'influenza importante anche su certe frange d'avanguardia della cultura occidentale. Che cosa sappiamo della vita di Buddha? Come quella di tutti i fondatori di grandi religioni, essa è ampiamente circondata di leggende. Ma abbiamo ragione di ritenere che queste leggende contengano un nocciolo di verità e alludano ad una personalità storica relativamente ben individuata. 2 La figura storica è quella del principe Siddhartha Gautama, nato nel 563 a.C., figlio del sovrano del piccolo regno del clan Shakya, ai piedi dell'Himalaya, nella regione che è oggi al confine fra l'India e il Nepal. Era a quei tempi una regione prospera, a cavallo delle vie commerciali d’accesso alla valle del Gange, che doveva quindi conoscere un notevole sviluppo urbano. Buddha perciò crebbe in un ambiente ricco e raffinato, a contatto con quanto di meglio la cultura dei suoi tempi poteva offrire. Da questo mondo si staccò per diventare un 'monaco mendicante' (bhikkhu) e trascorse la seconda parte della propria vita in estrema semplicità, viaggiando per l’India e insegnando il cammino del risveglio (Buddha è un appellativo che significa appunto 'risvegliato') a tutti coloro che si raccoglievano intorno a lui. Morì verso il 483 a.C. Questo, a grandi linee, il nocciolo storico. Il resto di ciò che ci è stato tramandato di lui, appartiene piuttosto alla sfera del mito e della leggenda, e va in gran parte letto in chiave simbolica piuttosto che fattuale. Alcune leggende sono tuttavia significative e costituiscono suggestive illustrazioni del suo insegnamento. Una di queste, è la storia secondo cui il giovane principe sarebbe stato tenuto accuratamente al riparo da ogni contatto con tutto ciò che nella vita umana costituisce debolezza, infermità, bruttezza, sofferenza. Per anni fu tenuto lontano da ogni esperienza riguardante la malattia o la morte. Ma un giorno egli convinse il suo auriga a portarlo a fare un giro fuori dalle mura del palazzo. In questa gita s’imbatté prima in un malato, poi in una vecchia, poi in un cadavere. Questi incontri furono per lui una specie di rivelazione. Questa era dunque la realtà sottostante alle dorate apparenze della sua vita di svaghi e di piaceri. Il quarto incontro fu con un bhikkhu immerso in meditazione. L’immagine di quell'uomo, restò impressa nella memoria del principe Siddhartha e fu come un presentimento del cammino che lui stesso avrebbe più tardi intrapreso.
DHAMMAPADA PER LA CONTEMPLAZIONE Una versione di Ajahn Munindo ----- Il libro che avete tra le mani è uno scintillante paniere di luce, che illumina la vicenda umana. E? una versione del Dhammapada, un testo classico del Buddhismo; non è una traduzione letterale, ma una libera interpretazione che mira a trasmettere la vitalità del testo, sgombra dalla rigida aderenza all?esattezza formale. L?intenzione dell?autore, Ajahn Munindo, è di offrire una versione contemporanea del testo che possa essere d?aiuto ai lettori nella loro investigazione della Via. Per questo il titolo è Dhammapada per la contemplazione, perché il testo non va considerato una versione definitiva, ma un invito a incontrare e contemplare la saggezza del Buddha. E? una vita di contemplazione che fa da contesto a questa versione. Ajahn Munindo, nato in Nuova Zelanda, è stato ordinato bhikkhu, o monaco della tradizione Theravadin, venticinque anni fa in Tailandia. Ora risiede in una piccola comunità spirituale nel Northumberland, Inghilterra, dove vive secondo i codici di 6 una disciplina che risale al Buddha e che incoraggia la semplicità e la retta attenzione. Trapiantare lo stile di vita monastico buddhista dall?oriente, dove il Buddhismo si è da tempo stabilizzato, in occidente, è stato un processo di traduzione che ha coinvolto il linguaggio, le pratiche, i rituali, e ora la tradizione Theravada, come altre tradizioni, ha trovato una sua stabilità entro il contesto culturale occidentale. Il Dhammapada per la contemplazione, benché sia una versione libera rispetto agli standard classici, mira a una precisa trasmissione di valori, i valori spirituali della viva tradizione buddhista. Thomas Jones Ph.D.
DHAMMAPADA per la contemplazione Ci sono esseri che percorrono l’arduo sentiero che passa per la rischiosa palude delle passioni corrosive attraversano l’oceano dell’illusione l’oscurità dell’ignoranza e vanno oltre. Hanno come sostegno la saggia contemplazione come rifugio la libertà dal dubbio sono liberati: questi sono per me esseri grandi. Dhammapada verso 414
Dharma: Dovere di partecipare al piano divino Dharma: Dovere di partecipare al piano divino per l’alta evoluzione dell’uomo Sri Dharma Mittra ha passato la maggior parte della sua vita dedicandola al servizio dell’umanità e disseminando la conoscenza antica di raggiungere salute raggiante e sviluppo spirituale. Dharma è nato negli ultimi anni del 1930 e ha studiato lo Yoga dal 1958. Dopo aver incontrato il suo insegnante guru, Sri Swami Kailashananda, s’immergeva nello studio intensivo e nella pratica dei otto stadi dello Yoga. Ha dedicato, inoltre, nove anni alla pratica di Karma Yoga. Era accettato e iniziato come un sannyasi (uno che rinuncia il mondo materiale per realizzare Dio). Durante questi anni Dharma aveva l’onore stimato d’essere l’assistente personale del Guru, prendendosi cura di tutti suoi bisogni. Sri Swami Kailashananda è riconosciuto come il primo Guru che portava la pratica del Hatha Yoga all’occidente negli primi anni ‘50. Dopo anni di servizio come uno yogi a tempo pieno e come un bramachari, uno studente religioso e celibato che vive insieme col suo insegnante e dedica se stesso alla pratica delle discipline spirituali, Dharma ha cominciato ad insegnare per il suo Guru senza aspettative personali. È stato la persona principale per dimostrare gli asanas yoghici durante le lezioni che il Guru ha dato al pubblico negli anni sessanta e settanta. Dopo aver servito come insegnante celebrato all’Ashram del Guru, è partito nel 1974 e ha fondato il Yoga Asana Center (il Centro dello Yoga Asana) che è diventato Dharma Mittra Yoga New York Center. Dharma è il primo insegnante indipendente dello Yoga sulla East Coast, iniziando centimila al percorso yoghico sulla pratica e sull’insegnamento. Dharma ha cominciato diffondendo la sua conoscenza prima che i diversi “stili” dello Yoga siano diventati popolari. È rimasto sempre fedele alla pratica classica. Gli studenti che praticano tutti gli stili dello Yoga vengono per i suoi insegnamenti. A partire dall’anno ‘67 Dharma impartisce lezioni ogni giorno. Ad oggi è regolarmente disponibile a chiunque che entra le porte di Dharma Mittra Yoga chiedendo aiuto e guida. Per la sua dedicazione e fortitudine è chiamato “the Rock of Yoga” (la Roccia dello Yoga), e per la sua esperienza e conoscenza “Teacher’s teacher” (l’insegnante degli insegnanti). Sri Dharma continua ad ispirare, illuminare, e rivelare agli insegnanti e praticanti il vero significato dello Yoga. “è il mio massimo piacere di condividere con gli studenti questa conoscenza che ho acquisito nei cinquant’anni della mia pratica e studio. La pratica dello Yoga darà al corpo il potere e la forza di resistere diverse malattie. Con l’incoraggiamento giusto e fiducia aumentata nel Guru, si riesce a migliorare il corpo fisico e l’assetto mentale rapidamente così risvegliando le intenzioni elevate per servire se stesso e l’umanità.”
DIALOGO CON L'UOMO LUCE Questo è un libro in cui una presentazione è tanto utile quanto necessaria. Perché? Perché ciò che viene descritto è qualcosa al di fuori dell'esperienza comune, e rischia di essere considerato come una favola, mentre si tratta di una realtà vissuta e sperimentata. Viene qui raccontata l'esperienza vissuta dal Maestro Sergio Gonzales De La Garza che, in seguito ad un infarto che lo ha colpito il 9 novembre 1991, ha trascorso in piena coscienza ciò che avviene nei primi giorni del viaggio nell'aldilà; viaggio che inizia dopo la morte del corpo fisico. Esistono vari libri in cui sono narrate le esperienze di persone che hanno vissuto un periodo in coma ed al risveglio hanno raccontato i loro ricordi, ma questo è l'unico in cui viene tracciato il percorso che la nostra anima, prima o poi, si troverà ad affrontare. Questa unicità deriva dal fatto che Sergio era da tempo in contatto con un Maestro di Saggezza (il Maestro Numo), il quale gli ha intenzionalmente consentito di fare questo tipo di esperienza, e di ricordarla nei minimi dettagli. Gli disse, infatti, il Maestro: "Quarantadue ore fa morì il tuo corpo fisico. Era trascorso il tempo che tu stesso avevi deciso di vivere in esso. Fosti scelto fra molte altre persone per venire a questi piani per poi ritornare al tuo corpo fisico. La tua missione sarà quella di raccontare agli altri ciò che avrai visto qui. Non ti dovrai preoccupare se gli altri ti crederanno o no, dato che tu farai solamente la tua parte senza che nulla ti possa alterare. Se vi riuscirai, avrai compiuto la tua missione ma non per questo potrai sentire di avere realizzato una grande opera. Se fallisci (secondo il tuo proprio giudizio), dovrai sapere, che non si può chiamare fallimento il fatto di avere tentato di parlare e di non essere stato ascoltato. Forse non ci saranno grandi realizzazioni, però avrai seminato la tua semente e, con questo, io sarò in pace". Due giorni prima Sergio si era posto in una condizione di meditazione per avere un colloquio con il Maestro, ma all'improvviso sentì un dolore nella regione del cuore e poi perse conoscenza. Alcune persone lo trovarono steso sul tappeto, il suo cuore non batteva più e gli parve di sentire qualcuno che diceva che era morto. Un paio di giorni dopo aprì gli occhi lentamente. Il silenzio era totale. Pian piano riprese coscienza di ciò che gli era successo: aveva avuto un infarto. Adesso, sentiva solo poca sofferenza nella regione del cuore, ma tutto il corpo lamentava qualche dolore, per essere rimasto a letto tanto tempo. Nella sua mente si accavallavano i ricordi che confusamente tentavano di affiorare, e dovette fare un grande sforzo per ordinare tutto ciò che gli era accaduto. Che cosa era successo?... Forse aveva immaginato di viaggiare in un sogno e forse il sogno stava continuando, oppure era veramente morto? Seppur lentamente i ricordi stavano riordinandosi, e nella sua mente ritornarono alcune parole del Maestro che gli diceva: "Quando uscirai di qui, ricorderai nuovamente tutto quello che hai vissuto. Troverai il tuo Maestro Guida, che ti condurrà lungo i cammini dell'Alto Astrale e conoscerai mondi meravigliosi, al di fuori della tua immaginazione, ma che però non sono ancora i mondi superiori.
DIGIUNO CONTRO IL CANCRO Cap.1: Il digiuno nella Bibbia, p.6 Cap.2: Il digiuno sperimentale, p.8 Cap.3: Il digiuno terapeutico: dubbi e quesiti, p.10 Quesito n°1: Com’è possibile che senza mangiare si possa sopravvivere? Chi ci offre la garanzia della non pericolosità del digiuno? p. Quesito n°2: Ci si indebolisce nel corso del digiuno? p. Quesito n°3: Il dolore aumenta durante il digiuno? p. Quesito n°4: Si soffre la fame nel corso del digiuno? p. Quesito n°5: Quando il digiuno deve essere interrotto? p. Quesito n°6: Si può digiunare da soli, senza l’assistenza di un esperto? p. Cap.4: Il digiuno e i tumori, p.20 Come nasce un tumore: una ipotesi, p. Auto lisi delle masse tumorali, p. Cap.5: Digiuni, tumori e cancri secondo gli igienisti, p.35 Cap.6: Digiuno e cancro secondo Breuss, p.27 A mali estremi, estremi rimedi, p. Mors tua, vita mea: la legge del più forte, p. Rudolf Breuss, oncologo empirico, p. La miscela di succhi centrifugati, p. Autolisi e albumina, p. Le tisane, p. Una scheda tecnico-operativa,p. Camere a gas: naftalina e affini,p. Non solo il Cancro,p. La leucemia: anche senza il digiuno, p. Breuss e le cliniche del digiuno: quale exitus? p. Prove testimoniali d’Oltralpe, p. Cap.7: Prima, Durante, e dopo il digiuno, p. Prima del digiuno, p. Durante il digiuno, p. Dopo il digiuno, p. L’atmosfera psico-familiare, p. 3 Cap.8: In alternativa al digiuno: piante medicinali che uccidono i tumori?, p. Introduzione, p. Alcuni dei protagonisti: l’amaro svedese, l’equiseto al vapore, la calendula, l’epilobio, l’olio di maggiorana, la piantaggine, p. Tumori di vescica e prostata, p. Tumori del fegato. La cirrosi epatica, p. Tumori della faringe, p. Tumori dei testicoli, p. Carcinoma polmonare, p. Tumori della pelle, p. Tumori della mammella, p. Tumori della lingua, p. Tumori dell’ intestino, p. Carcinoma pancreatico, p. Tumori delle linfoghiandole, p. Una terapia generale, p. Il vischio, pianta antitumorale, p. Uno schema riassuntivo, p. Cap.9: Medicina naturale: Consigli pratici e schematici per la terapia di particolari problemi di salute, p. TESTO DI UMBERTO CINQUEGRANA
DISCEPOLATO NELLA NUOVA ERA SEZIONE Prima Colloqui con i Discepoli » 3 SEZIONE SECONDA Insegnamenti sulla meditazione » 113 SEZIONE TERZA Insegnamenti sull’Iniziazione » 243 SEZIONE QUARTA Istruzioni personali ai Discepoli dal Tibetano » 443 I MISTERI » 767 I
DISCERNIMENTO SPIRITUALE E MEDITAZIONE L’intento del presente intervento è affrontare la questione relativa al discernimento spirituale offrendo un’esemplificazione concreta. Proveremo a riflettere insieme sulla proposta di preghiera, detta “meditazione profonda”, offerta dal movimento “I ricostruttori nella preghiera”, fondato dal padre gesuita Gian Vittorio Cappelletto. Per offrire un tentativo di discernimento spirituale, in relazione al metodo di preghiera oggetto della nostra riflessione, occorre premettere alcune considerazioni sulla meditazione cristiana. A tal fine occorre tenere presente la Lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede ai Vescovi della Chiesa Cattolica: “Alcuni aspetti della meditazione cristiana” (Elle Di Ci, Torino 1990). Quando si parla di tecniche meditative occorre primariamente risolvere un’ambiguità terminologica, distinguendo tra “meditazione” e “meditatio” e tra “meditatio” e “contemplatio”. Si preferisce mantenere i termini latini per facilitare il discernimento e la comprensione. Schematizzando e semplificando, per “meditatio” vogliano indicare un processo essenzialmente deduttivo. Allora la “meditatio” può essere intesa come il ripercorrere il cammino, tracciato dalla Rivelazione, che conduce dal Creatore alla creatura. Attraverso la “meditatio”, l’orante si fa discepolo del Maestro, Parola eterna incarnata nello spazio e nel tempo, in cui si autorivela il Padre, per poter leggere la propria esistenza alla luce della Rivelazione. In altre parole, la “meditatio” cerca di cogliere nelle opere salvifiche di Dio in Cristo, Verbo incarnato, e nel dono dello Spirito Santo la profondità divina che vi si rivela sempre attraverso la dimensione umano-terrena. Quando, invece, si parla di “contemplatio”, possiamo intendere essenzialmente un movimento induttivo; esemplificando, si parte dall’osservazione della creazione per giungere al Creatore. In altre parole, il particolare conduce al generale, la parte rivela il Tutto. La lex naturalis, inscritta in ogni elemento del creato, rivela la volontà del Legislatore. Entrambi i cammini rappresentano un incontro tra persone, tra libertà che cooperano per una “rivelazione reciproca”.... Dott. Alessandro Bianco
Dispense introduttive alla pratica dello Yoga La parola Yoga deriva dalla radice sanscrita yug che significa ‘unire’, aggiogare. Essa perciò significa congiungere tutte le dimensioni dell’uomo (la mente, il corpo, la coscienza profonda) in un'unica dimensione che le trascenda. Significa anche disciplinare il corpo, la mente, le emozioni, la volontà, ed indirizzare questi strumenti verso un unico fine. Il fine è la scoperta di una dimensione universale della coscienza che va oltre ed è più profonda della ristretta identificazione dell’ego-persona. A questa dimensione si da il nome di Kaivalya, Moksha o liberazione. Lo Yoga rappresenta la rinascita ad una nuova consapevolezza; da una vita abitudinaria, automatica, che attribuisce grande peso agli schemi mentali utilizzati per tradurre il mondo, verso una coscienza più alta ed una esistenza piena e divina.
DISSERTAZIONI SULLA DOTTRINA SEGRETA Queste Dissertazioni furono compilate da note stenografate prese durante gli incontri alla Blavatsky Lodge della Società Teosofica, a Londra, nel periodo che va dal 10 gennaio al 20 giugno del 1889, e sono un estratto delle discussioni originali. Essendo “La Dottrina Segreta” basata sulle Stanze Arcaiche del “Libro di Dzyan”, ed essendo queste troppo astruse per la maggior parte degli studenti che si avvicinavano alla filosofia esoterica, i membri della Blavatstky Lodge decisero di dedicare i dibattiti degli incontri settimanali a ciascuna Stanza, e a diversi altri argomenti metafisici. Le domande venivano rivolte dagli studenti che, per la maggior parte, supportavano le loro obiezioni sulle scoperte della scienza moderna, e quindi assumevano deduzioni logiche basate su di essa. Poiché tali obiezioni sono generalmente di comune proprietà degli studenti de “La Dottrina Segreta”, non è stato ritenuto necessario trascriverle completamente, in modo che venga mantenuta solo la loro essenza. Le risposte, in tutti i casi, sono basate sui rapporti stenografati, e sono quelle della Filosofia Esoterica come’è stata esposta dalla stessa H.P.B.
DISSERTAZIONI SULLA DOTTRINA SEGRETA ALLA BLAVATSKY LODGE DELLA SOCIETÀ TEOSOFICA DI LONDRA Discussioni sulle Stanze del Primo Volume de LA DOTTRINA SEGRETA Queste Dissertazioni furono compilate da note stenografate prese durante gli incontri alla Blavatsky Lodge della Società Teosofica, a Londra, nel periodo che va dal 10 gennaio al 20 giugno del 1889, e sono un estratto delle discussioni originali. Essendo “La Dottrina Segreta” basata sulle Stanze Arcaiche del “Libro di Dzyan”, ed essendo queste troppo astruse per la maggior parte degli studenti che si avvicinavano alla filosofia esoterica, i membri della Blavatstky Lodge decisero di dedicare i dibattiti degli incontri settimanali a ciascuna Stanza, e a diversi altri argomenti metafisici. Le domande venivano rivolte dagli studenti che, per la maggior parte, supportavano le loro obiezioni sulle scoperte della scienza moderna, e quindi assumevano deduzioni logiche basate su di essa. Poiché tali obiezioni sono generalmente di comune proprietà degli studenti de “La Dottrina Segreta”, non è stato ritenuto necessario trascriverle completamente, in modo che venga mantenuta solo la loro essenza. Le risposte, in tutti i casi, sono basate sui rapporti stenografati, e sono quelle della Filosofia Esoterica come’è stata esposta dalla stessa H.P.B.
DIVENIRE VEDANDA L’UOMO E IL SUO DIVENIRE SECONDO IL VEDANTA Indice I. GENERALITÀ SUL VEDANTA II. DISTINZIONE FONDAMENTALE FRA IL SÉ E L’IO III. IL CENTRO VITALE DELL’ESSERE UMANO, DIMORA DI BRAHMA IV. PURUSHA E PRAKRITI V. PURUSHA INALTERATO DALLE MODIFICAZIONI INDIVIDUALI VI. I GRADI DELLA MANIFESTAZIONE INDIVIDUALE VII. BUDDHI O L’INTELLETTO SUPERIORE VIII. MANAS O IL SENSO INTERNO, LE DIECI FACOLTÀ ESTERNE DI SENSAZIONE E D’AZIONE IX. GLI INVOLUCRI DEL SÉ , I CINQUE VAYU O FUNZIONI VITALI X. UNITÀ E IDENTITÀ ESSENZIALI DEL SÉ IN TUTTI GLI STATI DELL’ESSERE XI. LE DIFFERENTI CONDIZIONI D’ATMA NELL’ESSERE UMANO XII. LO STATO DI VEGLIA O LA CONDIZIONE DI VAISHWANARA XIII. LO STATO DI SOGNO O LA CONDIZIONE DI TAIJASA XIV. LO STATO DI SONNO PROFONDO O LA CONDIZIONE DI PRAJNA XV. LO STATO INCONDIZIONATO D’ATMA XVI, RAPPRESENTAZIONE SIMBOLICA D’ATMA E DELLE SUE CONDIZIONI FIGURATA DAL MONOSILLABO SACRO OM XVII. L’EVOLUZIONE POSTUMA DELL’ESSERE UMANO XVIII. IL RIASSORBIMENTO DELLE FACOLTÀ INDIVIDUALI XIX. DIFFERENZA DELLE CONDIZIONI POSTUME SECONDO I GRADI DELLA CONOSCENZA XX. L’ARTERIA CORONALE E IL RAGGIO SOLARE XXI. IL VIAGGIO DIVINO DELL’ESSERE VERSO LA LIBERAZIONE XXII. LA LIBERAZIONE FINALE XXIII. VIDEHA MUKT1 E JIVAN MUKTI XXIV. LO STATO SPIRITUALE DELLO YOGI: L’IDENTITÀ SUPREMA
DIZIONARIO ESOTERICO DIZIONARIO ESOTERICO COMPLETO
EGITTO MISTERICO - LA GRANDE PIRAMIDE CASA DELLA CONOSCENZA NASCOSTA DI VINCENZO PISCIUNERI ---- L'ENIGMA DI PIETRA4 CRONACHE PREDILUVIANE6 DISTRUZIONE DALLO SPAZIO6 PARTE PRIMA10 SCIENZA DELLA FORMA E SCIENZA DELLO SPIRITO10 LA COSMOGONIA DI ELIOPOLIS11 LA GRANDE ENNEADE, LE NOVE ENERGIE11 LA COLLINA-PIRAMIDE PRIMORDIALE12 PER-AA-SA-RA 16 SAPIENZA MISTERICA18 ERODOTO NARRA UNA STORIA VELATA20 IL NUMERO ƒÎ DALLfIDEA ALLA FORMA23 SIMBOLISMO DEL TRIANGOLO CHE CADE NEL QUADRATO25 LA TETRADE IL MODELLO CELESTE25 LA TETRADE CELA LfARMONIA27 LA TETRADE CELA LA LEGGE DEL CICLO29 LA TETRADE CELA LA SCALA PLANETARIA 30 LA SUPREMA TETRADE DELLO GNOSTICO MARCO 31 LA TOMBA DI THOTH 32 I POTERI CREATORI33 LA DIVINA MISURA36 RITUALE DELLA FONDAZIONE DEL TEMPIO 38 LA SCELTA DELLfINCLINAZIONE 39 LA GEOMETRIA ARCHITETTONICA40 PIRAMIDI, STRUTTURE MATEMATICHE42 I SEGMENTI INCOMMENSURABILI42 DISPOSIZIONE DELLE TRE PIRAMIDI DI GIZA44 I SEGRETI DEL PENTAGONO REGOLARE45 IL PASSAGGIO ATTRAVERSO LA PORTA47 RELAZIONI FRA IL ƒÎ E IL 47 PARTE SECONDA 49 IL SENTIERO DEI MORTI E LE CAMERE DI RESURREZIONE49 IL CAMMINO NELLE VISCERE DELLA MATERIA50 I PASSAGGI DEI SERPENTI50 IL PASSAGGIO DISCENDENTE 52 LA CAMERA SOTTERRANEA53 LA DISCESA NELLA CRIPTA53 LA DISCESA NEL POZZO 54 IL PASSAGGIO NELLA PELLE56 IL SENTIERO DELLfINIZIATO58 IL PASSAGGIO ASCENDENTE 58 IL POZZO ASCENDENTE58 IL PASSAGGIO ORIZZONTALE, LA VIA DELLfAVANZAMENTO59 LA CAMERA DELLA REGINA 60 GEOMETRIA ARCHITETTONICA 60 RITO DELLfAPERTURA DELLA BOCCA61 LA GRANDE GALLERIA64 LA STANZA DEL TEMPO 64 IL TEMPO DI OSIRIDE66 IL NUMERO DELLA TRAVERSATA 68 IL PASSAGGIO VERSO LA CAMERA DEL RE 69 LA CAMERA DEL RE70 IL TRIANGOLO SACRO EGIZIO71 IL PAVIMENTO73 SUPERFICIE LATERALE MINORE75 SUPERFICIE LATERALE MAGGIORE 76 LfARCA (BARA) DI OSIRIDE 77 3 RITI DI MORTE E DI RESURREZIONE 79 IL DJED NASCOSTO 81 IL SOSPETTO DI FALSIFICAZIONE83 APPENDICE85 I NUMERI DEL MITO DI OSIRIDE85
ELEMENTI DI PSICOLOGIA PRENATALE INTRODUZIONE La vita prenatale è un periodo fondamentale per lo sviluppo fisico e psichico del bambino.Durante questo periodo egli stabilisce le fasi della sua vita e il comportamento futuro come essere pienamente integrato all’unisono con l’umanità. M.A. Bertin Fin dai suoi esordi, che risalgono agli anni settanta, la psicologia prenatale si è posta il problema, annunciato dallo stesso Freud in più occasioni, di andare oltre l’evento della nascita con i suoi traumi e implicazioni, per scoprire i misteri racchiusi nei nove mesi della gestazione, considerati per molto tempo come una sorta di condizione paradisiaca che consentiva al bambino di vivere in uno stato di beatitudine; beatitudine che avrebbe perso con la venuta al mondo e che avrebbe poi disperatamente ricercato, senza riuscire facilmente a ritrovare e rivivere nel corso della vita. Le continue conquiste effettuate nel campo della vita prenatale, grazie anche ad una tecnologia biomedica sempre più perfezionata e ad una metodologia della ricerca sempre più precisa, hanno consentito di indagare nel mondo intra-uterino e di scoprire che esso, come dice David Chamberlain, è un mondo complesso, variabile e imprevedibile, e paragonabile, anche se in termini diversi, a quello dell’adulto. Si è osservato che il nascituro manifesta delle reazioni e dei comportamenti altamente individuali con tratti della personalità che continuano dopo la nascita; che esso stabilisce delle relazioni assai complesse con l’ambiente intra- ed extrauterino; che comunica con il fratello gemello, con la madre, con il padre e con altre persone e che è in grado di ascoltare, apprendere e memorizzare con grande sensibilità e competenza. Di Montini
ENERGIA DELLE ACQUE Tutti sappiamo come l’acqua sia indispensabile alla vita: il 95% dell’uovo umano fecondato è composto di acqua, il 70% del corpo è anch’esso composto di acqua, la stessa percentuale che compone il pianeta Terra. Ciò che rende l’acqua speciale sono le sue caratteristiche fisicochimiche ed energetico-spirituali; vediamo innanzitutto le prime. La molecola dell’acqua è costituita da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno (H2O) e le sue proprietà sono inusuali se confrontate a con quelle di molecole simili per struttura o dimensione (come ad es. H2S - NH3), possiede un punto di ebollizione più alto, un punto di fusione più alto, una tensione superficiale più elevata, un più alto calore di vaporizzazione; è quasi l'unico elemento il cui stato solido - il ghiaccio - abbia una densità minore del corrispettivo stato liquido (0,92 g/cm contro 1 g/Cm3); se così non fosse il ghiaccio dei laghi e dei mari andrebbe a fondo, e venendo meno la possibilità di essere fuso dal calore del Sole, i mari ed i laghi ghiaccerebbero rendendo impossibile l'esistenza della vita. L’acqua ha la conducibilità termica e la tensione superficiale più elevate rispetto a tutti gli altri liquidi, elementi molto importanti per la fisiologia cellulare, inoltre ha la capacità di dissolvere un numero di sostanze maggiore di qualsiasi altro liquido e in quantitativi maggiori! L’acqua assume la forma del recipiente che la contiene, ma conserva il suo volume, inoltre non è comprimibile; questo vuol dire che pur adattandosi abilmente a qualunque cosa possa incontrare, resta sempre sé stessa! L’acqua è simbolo della grande forza che nasce dall’estrema flessibilità, ad essa si sono ispirati molti grandi maestri di arti marziali orientali affermando che “Le arti marziali sono come l'acqua. L'acqua si adatta al recipiente che la contiene: può essere impetuosa e devastante nel mare in tempesta o in un fiume in piena; può essere vivace e briosa in ruscello di montagna, può essere placida e immobile in un lago; può essere avvolgente e impercettibile nella nebbia mattutina....” Sul piano delle peculiari caratteristiche energetiche dell’acqua, il dott. Masaru Emoto ha fatto una scoperta sensazionale: attraverso un'innovativa tecnica di refrigeramento e di successiva fotografia dei cristalli ghiacciati, Emoto ha potuto verificato che l’acqua mantiene una sorta di traccia magnetica delle vibrazioni che hanno agito su di essa. Sorgenti pure o sacre, acque esposte a musiche e pensieri positivi formano dei cristalli bellissimi, mentre le acque di quasi tutti gli acquedotti cittadini, e quelle esposte a parole, musiche e pensieri negativi determinano cristallizzazioni brutte ed amorfe. In quattro anni e mezzo, Masaru Emoto ha fotografato ed archiviato circa 10.000 fotografie, di queste 200 tra le più significative sono presentate nel suo libro “I messaggi dall’acqua”- Ed. Hado Publishing ...
ENERGIA PER GUARIRE IL CORPO di Paola Dianetti Secondo gli Sciamani hawaiani viviamo in una condizione di salute quando il nostro corpo e la nostra mente sono in armonia, mentre insorge la malattia quando tra corpo e mente, oppure tra individuo e ambiente, si crea un conflitto. In molte tradizioni spirituali l?idea della malattia è associata ad una punizione che dobbiamo sopportare per qualcosa di negativo che abbiamo commesso; tanto è vero che il malato viene chiamato ?paziente?. Questo risulta maggiormente evidente in caso di malattie croniche o congenite. Si crede che per espiare i peccati bisogna soffrire, oppure che quello che succede oggi è la conseguenza del Karma negativo accumulato nel passato. Ci sono delle situazioni in cui questo tipo di approccio è utile per comprendere l?instaurarsi e il perdurare di un determinato sintomo, che sembra sfuggire a qualsiasi trattamento. Gli Sciamani hawaiani si rivolgono alla malattia considerandola sotto il profilo puramente mentale. Ogni tipo di malattia, dall?influenza all?insufficienza cardiaca, deriva da un conflitto interiore e dal conseguente stress che si crea nel corpo per la resistenza a tale conflitto. Il punto in cui si manifesta il sintomo è il punto in cui si è localizzato lo stress. In questa visione delle cose i virus e i batteri esistono, ma non sono la causa delle malattie, più che altro approfittano del calo energetico del corpo. L?energia è la fonte di tutto quello che esiste, ciò che tiene insieme atomi e molecole facendoli vibrare, producendo così luce e calore. E? l?unica vera essenza dell?universo, che si cela sotto l?apparenza delle forme materiali. Qualsiasi componente del cosmo può essere suddiviso in parti sempre più piccole che conservano ancora l?identità originaria; ma andando oltre, nell?infinitamente piccolo, si raggiunge un livello di radiazione sottile che è pura energia indifferenziata, cioè la sostanza base dalla quale hanno origine le varie forme di aggregazione. Questo viene insegnato da secoli dai saggi di tutte le tradizioni e oggi è stato dimostrato anche dai fisici della meccanica quantistica. Le diversità osservabili in tutte le cose che vediamo, e delle quali facciamo esperienza, nascono dalla quantità di particelle aggregate e dalla particolare frequenza della loro vibrazione energetica. Le vibrazioni a bassa frequenza creano corpi solidi e lenti, come gli oggetti, le persone, gli animali, che siamo abituati a vedere. Più la frequenza si fa alta, più l?aggregazione risulta veloce e rarefatta e sfugge alla capacità dei nostri sensi. Aumentando la velocità delle particelle tramite il calore, possiamo trasformare il ghiaccio (che è un solido) in acqua (che è un liquido) e poi ottenere il vapore (che è un gas). In questa trasformazione da solido a gas, lo stesso tipo di sostanza passa da uno stato visibile ad uno invisibile. I raggi X e gamma, ad esempio, attraversano indisturbati i nostri corpi e le nostre case senza che nessuno possa vederli. L?energia viene detta sottile proprio perché non viene osservata direttamente, ma ogni volta che entriamo in contatto con essa sperimentiamo la sua presenza sotto forma di calore, leggera vibrazione, pizzicore, ecc. I sensitivi che sviluppano una capacità visiva fuori della norma, riescono a percepire il campo di energia che circonda ogni cosa o persona sotto forma di luce colorata; questo campo viene chiamato aura. ...
ERACLITO - Sri Aurobindo Nota dell'Editore nel testo originale inglese Il testo di "Eraclito" venne pubblicato per la prima volta sulla rivista mensile Arya dal dicembre 1916 al giugno 1917. Nel 1941 i sette capitoli vennero riuniti in un libro pubblicato da Arya Publishing House (Calcutta). Una seconda edizione a cura dello stesso editore è del 1947. Sri Aurobindo visionò personalmente le bozze di tali edizioni. Una terza edizione fu pubblicata dal Sri Aurobindo Ashram Trust, Pondicherry, nel 1968. Nel 1972 "Eraclito" venne stampato come parte del sedicesimo volume del Sri Aurobindo Birth Centenary Library. Il testo di questa edizione (la quarta) è stato controllato partendo dalla pubblicazione su Arya e dalle edizioni del 1941 e del 1947 e sono stati corretti alcuni errori tipografici. A cura di Paola Bertoldi
EROS COSMICO DAL SESSO ALL'EROS COSMICO DI OSHO La genesi dell'amore Amore. Cos'è l'amore? Sentirlo è facile, ma definire l'amore è molto difficile. Se chiedi ad un pesce che cos'è il mare, il pesce dirà: "Questo è il mare. Il mare è tutt'intorno. Non c'è altro". Ma se insisti: "Ti prego di definire il mare", allora il problema si complica, diventa difficile. Le cose più nobili e più belle della vita si possono vivere, si possono conoscere, ma sono difficili da definire, difficili da descrivere. E questa è l'infelicità dell'uomo: negli ultimi 4-5000 anni non ha fatto altro che parlare e parlare di un fenomeno che avrebbe dovuto vivere con tutto se stesso, di un fenomeno che deve essere realizzato dall'interno: l'amore. Vi sono stati grandi discorsi sull'amore, si sono cantate innumerevoli canzoni d'amore e s'intonano continuamente inni di devozione nei templi e nelle chiese – cosa non si fa in nome dell'amore? – eppure non vi è posto per l'amore nella vita dell'uomo. Se scaviamo in profondità nei linguaggi dell'umanità, non troveremo una parola meno vera di "amore". Tutte le religioni predicano l'amore, ma il genere di amore che si trova ovunque, il genere di amore che avvolge l'uomo come una disgrazia ereditaria, non ha fatto altro che chiudere ogni spiraglio di amore nella vita dell'uomo. Ma le masse adorano i capi religiosi come creatori d'amore. Essi hanno falsificato l'amore, hanno bloccato tutte le correnti dell'amore. Su questo piano non esiste nessuna differenza fondamentale tra Oriente e Occidente, tra l'India e l'America. Il fiume dell'amore ancora non è venuto alla luce nella vita dell'uomo. E noi diamo la colpa all'uomo stesso. Diciamo che l'amore non fiorisce perché l'uomo è viziato, di conseguenza nella nostra vita non vi è nessuna corrente d'amore. Diamo la colpa alla mente: la incolpiamo di essere velenosa. Ma la mente non è veleno. Coloro che disprezzando la mente hanno avvelenato l'amore, proprio loro non hanno permesso all'amore di crescere. Nulla di ciò che esiste in questo mondo è veleno, non vi è 7 niente di cattivo nell'intera creazione di Dio: tutto è nettare. È stato l'uomo a trasformare questo calice traboccante di nettare in veleno. E i principali colpevoli sono i cosiddetti insegnanti, i cosiddetti asceti, i santi e gli uomini politici. Riflettete attentamente su questi fatti. Se questa malattia verrà compresa, se non viene corretta immediatamente, non esiste nessuna possibilità di amore, né ora né mai, nella vita dell'uomo. L'ironia è che abbiamo accettato ciecamente proprio quel principio che non ha permesso all'amore di levarsi sull'orizzonte della vita dell'uomo. Se principi fallaci vengono ripetuti e ribaditi attraverso i secoli, non si riuscirà più a riconoscerne la falsità di fondo. Ed è così che si crea il caos, perché l'uomo è intrinsecamente incapace di diventare ciò che secondo queste regole innaturali egli dovrebbe diventare, e noi diamo per scontato che sia l'uomo a sbagliare. Mi hanno raccontato: nell'antichità un venditore ambulante di ventagli passava ogni giorno davanti al palazzo del re. Si vantava sempre dei suoi ventagli, unici e meravigliosi! Nessuno, secondo lui, aveva mai visto prima ventagli simili. Il re aveva una collezione di ventagli provenienti da ogni parte del mondo ed era molto incuriosito. Un giorno si sporse al balcone per vedere questo venditore di ventagli unici e meravigliosi. Ma gli sembrarono oggetti dozzinali, scadenti, di scarsissimo valore; tuttavia volle ricevere quell'uomo, e gli chiese: "Dove sta l'unicità di questi ventagli? e quanto costano?" Il venditore rispose: "Maestà, i ventagli non costano molto. Se confrontato alla qualità, il prezzo è bassissimo: cento rupie l'uno!" Il re rimase sbalordito. "Cento rupie! Questo ventaglio da un paisà, da una lira, si trova in vendita ovunque. E tu chiedi cento rupie! Cos'hanno di così speciale questi ventagli?" L'uomo rispose: "La qualità! Ogni ventaglio è garantito cento anni". "A vederlo, sembra impossibile che duri una sola settimana. Stai cercando di ingannarmi? È una vera e propria truffa! E per di più fatta al tuo re!" Il venditore rispose: "Mio signore, come potrei osare tanto? Sapete benissimo, Maestà, che passo sotto il vostro balcone ogni giorno. Il prezzo è di cento rupie l'uno: vi garantisco sulla mia vita che durerà 8 cent'anni. Ogni giorno mi trovate sulla strada. E soprattutto, voi siete il sovrano di questo paese. Dove potrei nascondermi se vi imbrogliassi?" Il ventaglio venne comperato al prezzo richiesto. Sebbene non si fidasse dell'ambulante, il re moriva dalla curiosità di sapere su quali basi l'uomo aveva fatto un'affermazione simile. E al venditore venne ordinato di ripresentarsi a corte sette giorni dopo. In tre giorni le stecche cominciarono a spezzarsi, e il ventaglio si disintegrò prima ancora dello scadere della settimana. Il re era certo che il venditore di ventagli non si sarebbe più fatto vedere, ma con sua grande sorpresa l'uomo si ripresenta puntuale, come gli era stato chiesto, il settimo giorno. "Al vostro servizio, Maestà". Il re era furibondo: "Mascalzone! Ladro! Guarda! Ecco il tuo ventaglio, è in pezzi. Così è ridotto in una settimana, e tu me lo avevi garantito cent'anni! Sei pazzo, o soltanto un grande truffatore?" L'uomo replicò umilmente: "Con tutto rispetto, sembra che Sua Maestà non sappia usare i ventagli. Questo ventaglio deve durare cent'anni: è garantito. Come lo avete sventolato?" Il re ribatté: "Dio mio: ora dovrei anche imparare a sventolarmi" "Vi prego, non arrabbiatevi. Ma come avete fatto a ridurre così il ventaglio in soli sette giorni? Come vi siete sventolato?" Il re alzò il ventaglio e mostrò come ci si sventola. L'uomo disse: "Ora capisco. Non dovreste usarlo così!" "Esiste un altro modo?" chiese il re. L'uomo spiegò: "Tenete il ventaglio fermo davanti al volto, poi spostate la testa avanti e indietro. Il ventaglio durerà cento anni. Voi morirete, ma il ventaglio resterà come nuovo. Non vi è nessun difetto sta nel vostro modo di sventolare. Tenetelo fermo e spostate la testa! Perché accusate il mio ventaglio? Voi avete sbagliato, non lui". L'umanità è accusata di una colpa simile. Guardate l'umanità. L'uomo è gravemente ammalato, e la malattia è dovuta al morbo accumulatosi per cinque, sei, diecimila anni. Fino ad oggi si è ripetutamente detto che l'uomo è sbagliato, non la cultura. L'uomo sta andando in rovina, eppure si continua a lodare la cultura. La nostra grande cultura! La nostra grande religione! Tutto è grande! Ma guardatene i frutti! Si è detto: "L'uomo è sbagliato; l'uomo dovrebbe cambiare", eppure nessuno si chiede se per caso le cose non stanno così perché la nostra 9 cultura e la nostra religione – incapaci dopo diecimila anni di colmare d'amore l'umanità – non si fondino su valori falsi. E se l'amore non si è sviluppato negli ultimi dieci anni, credetemi: non esiste nessuna possibilità futura, fondata su questa cultura e su questa religione, di vedere mai un uomo amorevole. Un traguardo che non si è raggiunto in questi ultimi diecimila anni, non potrà essere raggiunto nei prossimi diecimila: l'uomo di oggi sarà lo stesso di domani. Sebbene le immagini esteriori di etichetta, civiltà e tecnologia cambiano ogni tanto, l'uomo è sempre lo stesso, e sarà lo stesso per sempre. Noi non siamo pronti ad osservare con occhio critico la nostra cultura e la religione, eppure ne cantiamo le lodi a gola spiegata e baciamo i piedi dei santi e dei sacerdoti. Non accettiamo affatto l'idea di guardarci alle spalle, di riflettere sui nostri costumi e sull'indirizzo del nostro pensiero per controllare se non siamo fuori strada, per accertarci di non essere completamente in errore. Mi preme dire che la base è difettosa, e che i valori sono falsi. L'uomo di oggi ne è la prova. Che prova migliore potrebbe esserci? Se piantiamo un seme e il frutto è velenoso e amaro, cosa significa? Vuoi dire che il seme doveva essere velenoso e amaro. Ma è difficile, naturalmente, prevedere se un particolare seme darà frutti amari o meno. Puoi esaminarlo con attenzione, premerlo o aprirlo, ma non si può prevedere con certezza se il frutto sarà dolce o amaro. Devi aspettare la prova del tempo. Semina un seme. Germinerà una pianta. Col passare degli anni crescerà un albero che allungherà i suoi rami al cielo e porterà frutti: soltanto allora verrai a sapere se il seme gettato era amaro o meno. L'uomo moderno è il frutto di quei semi di cultura e religione che vennero seminati diecimila anni orsono e che sono stati nutriti da allora in poi. E il frutto è amaro: è pieno di conflitto e di infelicità. Ma noi siamo proprio le persone che elogiano quei semi e si aspettano che diano fiori d'amore. Non accadrà mai, lo ripeto, perché la religione ha ucciso anche la più piccola possibilità di nascita dell'amore. Quella possibilità è stata avvelenata alle radici. Molto più che nell'uomo, l'amore si può vedere negli uccelli, negli animali, nelle piante, in quanti vivono senza religione e senza cultura. L'amore è più evidente negli uomini 10 incivili, negli aborigeni che abitano nelle foreste, che non negli uomini cosiddetti progressisti, colti e civilizzati. Eppure gli aborigeni non hanno sviluppato nessuna civiltà, né una religione o una cultura. Come mai l'uomo si impoverisce d'amore tanto più si professa civile, colto e religioso, e va regolarmente a pregare nei templi e nelle chiese? Esistono alcuni motivi e ne voglio parlare. Se riuscirete a capirli, il fiume eterno dell'amore potrà scaturire. Ora è imprigionato da pietre: non riesce ad affiorare. È ostacolato su tutti i lati e il Gange non riesce a sgorgare, a fluire liberamente. L'amore esiste all'interno dell'uomo. Non viene importato dall'esterno, non è una merce che si compera andando al mercato. È presente in noi come la fragranza della vita, esiste in tutti! La ricerca dell'amore, corteggiare l'amore, non è un'azione in positivo, non è un atto rivolto all'esterno, verso un luogo in cui andare a prenderlo. Uno scultore lavorava un blocco di marmo. Un uomo, venuto a vedere come si fa una statua non ne vide la minima traccia. C'era soltanto una pietra che veniva scalfita qua e là con uno scalpello e un martello. "Cosa fai?" chiese l'uomo. "Non dovevi scolpire una statua? Ero venuto a vedere come nasce una statua, ma ti vedo solo tagliuzzare una roccia". L'artista rispose: "La statua è già celata all'interno. Non è necessario crearla. Occorre semplicemente separare la massa di pietra inutile che si è fusa con lei, e alla fine la statua verrà alla luce. Una statua non viene creata, viene scoperta. Viene svelata: è portata alla luce". L'amore è chiuso all'interno dell'uomo, lo si deve solo liberare. La questione non è come produrlo, ma come scoprirlo. Ma che cosa impedisce all'amore di affiorare? Con che cosa ci siamo resi ottusi all'amore? Prova a chiedere a un medico cos'è la salute. Sembrerà strano, ma nessun dottore al mondo potrà risponderti! Sebbene l'intera scienza medica si occupi della salute, non esiste nessuno in grado di dire cosa sia. Se chiedi a un dottore, risponderà che può dirti soltanto quali sono le malattie o quali ne sono i sintomi. Può conoscere il termine tecnico specifico di ogni singola malattia, sarà in grado di prescrivere la cura. Ma la salute? Sulla salute non sa nulla. Può solo affermare che la salute è lo stato dell'organismo in cui non esiste nessuna malattia. E il motivo è che 11 la salute è nascosta dentro l'uomo, quindi è aldilà di ogni definizione umana. La malattia viene dall'esterno per cui la si può definire; la salute viene dall'interno, per questo non la si può definire. La salute sfugge a ogni definizione. Possiamo soltanto dire che l'assenza di malattia è salute. In realtà la salute non ha bisogno di essere creata; o è offuscata dalla malattia oppure si rivela quando la malattia se ne va, o viene guarita. La salute è dentro di noi. La salute è la nostra natura. Anche l'amore esiste già in noi: l'amore è la nostra natura intrinseca. Fondamentalmente è sbagliato chiedere all'uomo di creare amore. Il problema non è come creare amore, ma come indagare e scoprire perché non riesce a manifestarsi. Che cosa lo ostacola? Quali difficoltà incontra? Dov'è la diga che lo argina? Se non esistono barriere, l'amore si manifesterà di per sé. Non è necessario convincerlo, né occorre guidarlo. Ogni uomo sarebbe colmo d'amore se non esistessero le barriere della falsa cultura e di tradizioni avvilenti e dannose. Nulla può soffocare l'amore; l'amore è inevitabile; l'amore è la nostra natura intrinseca. Il Gange scorre dall'Himalaya. È acqua, scorre semplicemente: non chiede a un sacerdote qual è la via verso l'oceano. Hai visto un fiume fermo all'incrocio che chiede a un vigile dove si trova l'oceano? Per quanto lontano possa essere, per quanto nascosto possa essere, il fiume troverà sicuramente la via. È inevitabile: possiede una spinta interiore. Non ha un manuale con le indicazioni, ma inevitabilmente raggiungerà la sua meta. Romperà montagne, taglierà pianure e attraverserà in corsa regioni e paesi finché raggiungerà l'oceano. Esiste nell'intimo del suo cuore un desiderio insaziabile, una forza, un'energia travolgente. Ma supponete che l'uomo ostacoli il suo viaggio; che l'uomo costruisca delle dighe. Un fiume può superare e infrangere qualsiasi barriera naturale – alla fin fine, non gli sono affatto di ostacolo – ma se l'uomo crea degli ostacoli, se costruisce dighe lungo il suo corso, è possibile che non raggiunga mai l'oceano. L'uomo, l'intelligenza suprema della creazione, se lo decide, può impedire a un fiume di raggiungere l'oceano. In natura esiste un'unità fondamentale, un'armonia. Gli sbarramenti naturali, gli ostacoli apparenti che si vedono in natura sono sfide atte a risvegliare l'energia: servono come cassa di risonanza per risvegliare ciò che è latente nell'interno. In natura non esiste nessuna disarmonia. 12 Quando piantiamo un seme, può sembrare che lo strato di terra sopra di lui lo stia opprimendo, lo stia ostruendo. Può sembrare che sia così: in realtà quello strato di terra non è un ostacolo: senza quello strato il seme non può disintegrarsi e trasformarsi in arbusto. In apparenza, può sembrare che il terreno soffochi il seme, di fatto il terreno non fa che assolvere il suo dovere come amico. Si tratta di un'operazione clinica. Se un seme non si sviluppa fino a diventare una pianta, pensiamo che il terreno forse non era adatto, che il seme forse non ha avuto abbastanza acqua o non ha ricevuto abbastanza sole: non diamo la colpa al seme. Ma se non sbocciano fiori nella vita di un uomo, diciamo che l'uomo stesso ne è responsabile. Nessuno pensa a un concime inadeguato, a una mancanza di acqua o a una scarsità di sole e vi mette rimedio; l'uomo stesso viene accusato di essere cattivo. E è per questo che la pianta dell'uomo non si è sviluppata, è stata repressa da inimicizia e non ha potuto raggiungere la stagione della fioritura. La natura è un'armonia ritmica. Ma l'artificiosità che l'uomo le ha imposto, i lavori di ingegneria con i quali l'ha attraversata e i congegni meccanici con cui ha ostacolato il fiume della vita, hanno creato mille ostruzioni e ne hanno arrestato il flusso. Ora il fiume ne è ritenuto colpevole e si afferma: "L'uomo è cattivo, il seme è velenoso". Vorrei attirare la vostra attenzione sul fatto che gli sbarramenti fondamentali sono artificiali, sono creati dall'uomo stesso: altrimenti il fiume dell'amore scorrerebbe liberamente e raggiungerebbe l'oceano di Dio. L'amore è parte integrante dell'uomo. Se le ostruzioni vengono rimosse in maniera consapevole, l'amore potrà fluire. Allora l'amore potrà innalzarsi fino a toccare Dio, fino a toccare l'assoluto. Quali sono questi ostacoli artificiali? Innanzitutto l'ostruzione più ovvia è stata l'opposizione al sesso, la condanna della passione. Questa barriera ha distrutto la possibilità della nascita dell'amore nell'uomo. La pura verità è che il sesso è il punto di partenza dell'amore. Il sesso è l'inizio del viaggio verso l'amore. L'origine, il Gangotri del Gange dell'Amore, è il sesso, la passione: e tutti si atteggiano a suo nemico. Ogni cultura, ogni religione, ogni guru, ogni profeta ha aggredito questo Gangotri, questa sorgente, e il fiume ne è rimasto ostruito. Da sempre si dice: "Il sesso è peccato, il sesso è irreligioso, il sesso è veleno". E sembra che non ci rendiamo mai conto che alla fine è l'energia sessuale stessa che scorre e raggiunge l'oceano interiore dell'amore. L'amore è la tra13 sformazione dell'energia sessuale. La fioritura dell'amore proviene dal seme del sesso. Guardando il carbone non ti verrebbe mai in mente che, trasformato, diventa un diamante. Gli elementi di un pezzo di carbone sono identici a quelli di un diamante. Essenzialmente non esiste nessuna differenza fondamentale tra di loro. Dopo essere passato attraverso un processo di migliaia di anni, il carbone si trasforma in diamante. Ma il carbone non viene affatto stimato. In casa il carbone si tiene in luoghi poco in vista, mentre i diamanti vengono portati al collo o sul petto perché tutti li possano vedere. Diamante e carbone sono la stessa cosa: sono due momenti del viaggio di uno stesso elemento. Ma se sci contro il carbone perché di primo acchito non sembra offrire altro che fuliggine nera, la possibilità che venga trasformato in diamante si perde subito. Proprio quel carbone avrebbe potuto essere trasformato in un diamante. Ma noi odiamo il carbone, per cui si esaurisce subito ogni possibilità di evoluzione. Soltanto l'energia sessuale può fiorire fino a diventare amore. Ma tutti, compresi i più grandi pensatori dell'umanità, le sono contro. Questa opposizione impedisce al seme di germinare, e il palazzo dell'amore viene distrutto sin dalle fondamenta. La inimicizia verso il sesso ha distrutto Ogni possibilità d'amore. Di conseguenza il carbone non può diventare un diamante. Un falso concetto di fondo impedisce a tutti di sentire il bisogno di percorrere e di riconoscere tutti gli stadi della sessualità, per svilupparla e passare attraverso quel processo di trasformazione. Ma come potremmo trasformare ciò che consideriamo un nemico, che odiamo con forza, con cui siamo in guerra continua? All'uomo è stata imposta una lotta tra se stesso e la sua energia. All'uomo è stato insegnato a lottare contro la sua energia sessuale, ad opporsi ai propri impulsi sessuali. "La mente è veleno perciò devi combatterla", viene detto all'uomo. Ma sia la mente che il sesso esistono in lui: eppure ci si aspetta che l'uomo sia libero da conflitti interiori! Ci si aspetta da lui un'esistenza armoniosa. Deve lottare e al tempo stesso essere in pace: questi sono gli insegnamenti di chi lo guida! Da una parte lo si fa impazzire e dall'altra si aprono manicomi per curarlo. Gli stessi leader che diffondono i germi della malattia costruiscono poi ospedali per guarirne i malati.
ESERCIZI PER VIAGGI FUORI DAL CORPO ESERCIZI PER VIAGGI FUORI DAL CORPO Gli esercizi descritti nel capitolo 5 vi aiuteranno ad andare avanti con decisione e a sviluppare tecniche e prospettive più intricate sull'esplorazione della conoscenza. Questo capitolo si focalizza più in specifico su una di queste tecniche, esperienze fuori dal corpo (out of body experience OBE) o proiezione astrale. OBE è una tecnica avanzata che consente di intuire e controllare la seconda attenzione. Spesso la gente definisce le OBE come un sogno, un volo mentale di consapevolezza, o altri fenomeni psichici. Comunque, d'accordo con la definizione trovata in letteratura di \una classica OBE, vedo i sogni o le proiezioni mentali come esperienze non correlate con il corpo fisico. OBE è un'ulteriore categoria di esperienze non correlate con il corpo fisico e ha tre caratteristiche principali. Primo: la consapevolezza è portata fuori dal corpo fisico. Una volta sperimentato non hai più dubbi che la consapevolezza possa esistere al di fuori del corpo fisico. Mediante una OBE puoi vedere il tuo corpo fisico dal soffitto di camera tua o dall'altro lato della stanza. Secondo: questa prospettiva non fisica ha una qualche forma. Questa forma è il corpo del sogno. Può assomigliare al tuo corpo fisico dove riconosci braccia, gambe, spalle ecc. O può essere una sfera luminosa o qualche altra forma quale un animale. Se vuoi puoi anche riprodurre i tuoi sensi. Puoi vedere, sentire, odorare, toccare e gustare. Terzo: la forma è animata e ha emozioni. La OBE non è arida nel senso che consiste solo nell'essere consapevoli. Comprende la capacità di compiere alcuni movimenti, di provare sensazioni ed emozioni. di Ken Eagle Father
ESERCIZI SPIRITUALI ESERCIZI SPIRITUALI PER VINCERE SE STESSO E PER METTERE ORDINE NELLA PROPRIA VITA
ESORCISMO DI LEONE XIII Due specie di esorcismi: 1) L'esorcismo solenne e pubblico fatto dal sacerdote col consenso del vescovo 2) L'esorcismo privato che tutti i fedeli possono fare con frutto, da soli o in comune, in chiesa o fuori.
Esoterismo del Pater Noster Uno degli aiuti spirituali per il progresso umano è la Preghiera del Signore, che può essere considerata una formula astratta, algebrica, per lo sviluppo e la purificazione di tutti i veicoli dell’uomo. L’idea di prendersi conveniente cura del corpo fisico è espressa nelle parole:”Dacci il nostro pane quotidiano”. Mentre l’orazione che si riferisce ai bisogni del corpo vitale è: “ Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Il corpo vitale è la sede della memoria. Esso contiene le immagini subconscie di tutti gli avvenimenti passati della nostra vita. Siano essi buoni o cattivi, con tutti i danni arrecati o quelli subiti, i benefici ricevuti o quelli dispensati. Ora, noi sappiamo che gli annali della vita, sono formati da queste immagini trascritte sul corpo del desiderio, immediatamente dopo aver lasciato il corpo fisico, al momento della sua morte. E che tutte le sofferenze dell’esistenza post-mortem, sono il risultato degli eventi che queste immagini riproducono.
Esperimenti ed esercizi di percezione Esperimenti ed esercizi di percezione
Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici: rischi per la riproduzione e strategie per la prevenzione Rapporti ISTISAN 02/16
ETERNO FEMMINILE Steiner, chi è costui? Prefazione di Pietro Archiati 7 Rudolf Steiner Tre conferenze tenute a Berlino e Dornach I. L’Iside egizia e la Madonna cristiana (Berlino, 29 aprile 1909) 33 II. Dante, Beatrice e la Filosofia (Berlino, 3 febbraio 1913) 58 III. La Sofia dell’Apocalisse vestita di Sole (Dornach/Svizzera, 16 settembre 1924) 77
Evoluzione Spirituale e Cambio di Dimensione Il testo che segue ci e' stato consigliato dalle Entita' Superiori conosciute come Kryon canalizzate da Lee Carrol nei libri i TEMPI FINALI, UN NUOVO DONO e IL RITORNO A CASA. POICHE' QUESTO E' IL TEMPO PER CAMBIARE LA NS. VIBRAZIONE ENERGETICA , FACCIAMO QUESTE RICHIESTE ALL'ENERGIA DIVINA DI CREAZIONE PER ADEGUARCI ALLA NUOVA DIMENSIONE A CUI DOVREMMO ACCEDERE.
FACILE GUIDA ALLA MEDITAZIONE Testo di ROY EUGENE DAVIS. Indice: Meditazione come pratica fondamentale per il beneficio personale e l?autentica crescita spirituale. Sperimentazione del processo naturale: Come meditare efficacemente. Tecniche e pratiche di meditazione da utilizzare per risultati soddisfacenti. Risvegli attraverso stadi progressivi di crescita spirituale Indicazioni sullo stile di vita da seguire per supportare i nostri scopi e progetti
FAQ_SUL_VEGETARIANESIMO È vero che i vegetariani hanno una salute migliore rispetto agli onnivori? I dati scientifici ottenuti da una moltitudine di studi epidemiologici mostrano che i vegetariani [Barnard_1995, Burr_1988, Carlson_1985, Chang-Claude_1992, Ellis_1970, Ellis_1971, Ellis_1976, Kahn_1984, Lockie_1985, McMichael_1992, Messina_1997, Sanders_1978a, Sanders_1983, Thorogood_1994] e soprattutto i vegani [Carlson_1985, Ellis_1970, Ellis_1971, Ellis_1976, Lockie_1985, Sanders_1978a, Sanders_1983] godono di salute migliore rispetto agli onnivori. In particolare una dieta che minimizzi (latto-ovo-vegetariana) o elimini completamente (vegana) i cibi animali è in grado di ridurre considerevolmente l'incidenza di gravi patologie quali tumori, ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, obesità, osteoporosi, calcoli e altre patologie che costutuiscono le principali cause di morbilità e mortalità nei paesi industrializzati [Barnard_1995, Burr_1988, Chang-Claude_1992, Ellis_1970, Ellis_1971, Ellis_1976, Kahn_1984, Lockie_1985, McMichael_1992, Messina_1997, Sanders_1978a, Sanders_1983, Thorogood_1994]. Anche l'American Dietetic Association ed i Dietitians del Canada hanno recentemente ribadito che le diete vegetariane correttamente bilanciate comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie, in quanto offrono molteplici vantaggi sul piano nutrizionale, compresi ridotti contenuti di acidi grassi saturi, colesterolo e proteine animali, a fronte di più elevati contenuti di carboidrati, fibre, magnesio, potassio, acido folico ed antiossidanti, quali ad esempio le vitamine C ed E e le sostanze fitochimiche [AdA_2003].
Fatti incredibili ma veri Il fascino che il mistero esercita sulla mente umana è stato il motivo dell'estensione della nostra conoscenza del mondo che ci circonda e dello sviluppo della scienza moderna. Il nostro incessante desiderio di risolvere i misteri dello spazio ci ha spinto verso l'esplorazione del nostro sistema solare, delle stelle e dei pianeti del nostro e poi degli altri universi. Nel corso degli ultimi cinquecento anni abbiamo pressoché esaurito la nostra esplorazione geografica del mondo. Abbiamo cartografato o fotografato la maggior parte della superficie della terra e, a partire dagli anni quaranta, siamo stati in grado di registrare la posizione approssimativa delle montagne, dei golfi, delle pianure e degli abissi del fondo marino. Cacciatori e zoologi hanno alternativamente sterminato o catalogato la maggior parte della vita animale terrestre, anche se le profondità del mare possono avere in serbo per noi ancora qualche sorpresa. L'uomo moderno e quello antico sono stati studiati e classificati in modo esauriente. Perfino popolazioni remote e non civilizzate sono diventate familiari a chiunque per mezzo della televisione che, soltanto tre secoli fa, sarebbe stata considerata una sconvolgente manifestazione di magia. In un mondo di computer, robot, missili, viaggi spaziali, ingegneria genetica e di primi passi verso la creazione artificiale della vita, ci si chiede se rimangano ancora molti misteri da chiarire, oppure se, considerando i pericoli dell'era atomica e lo sviluppo della guerra su basi scientifiche, ci rimarrà tempo per scoprire nuovi segreti dell'universo... prima che l'umanità rimanga distrutta. Ma certamente molti dubbi rimangono avvolti dal mistero. Ancora oggi i misteri dello spazio, del tempo, della coincidenza, delle manifestazioni paranormali e delle eccezioni alle leggi naturali rimangono elusivi. A mano a mano che le nostre ricerche sull'ignoto sono progredite, la scienza e il Paranormale, in precedenza separati, hanno cominciato a fondersi. Attualmente noi classifichiamo un intero spettro di potenzialità paranormali. Il potere della mente umana, innanzi tutto, si sta dimostrando molto più grande di quanto si pensasse in passato.
FIGURA EDUCATIVA DEL GURU SULLA FIGURA EDUCATIVA DEL GURU Carlo Pancera
Finalmente sconfitta l'artrite Introduzione. Informazioni fondamentali per la comprensione di questo libro ................................... 10 Capitolo Uno. Informazioni sul processo artritico .................................... 16 Capitolo Due. CMO™, moderno miracolo contro l’artrite? .......................... 22 Capitolo Tre. Cosa rende il CMO™ così diverso da tutti gli altri rimedi che hai già provato? .......................... 30 Capitolo Quattro. Risposte alle domande più frequenti. ................................. 38 Capitolo Cinque. Una storia molto personale. ............................................ 52 Capitolo Sei. Chi dice che c’è una cura per l’artrite? ................................. 64 Capitolo Sette. Prove cliniche: un riassunto degli studi clinici. ...................... 84 Capitolo Otto. Gli impostori del CMO™: falso e inefficace. .......................... 94 Capitolo Nove. Per favore, potete fornirmi il vero CMO™? ......................... 100 Capitolo Dieci. Attenti ai nuovi farmaci! .............................................. 106 Capitolo Undici. Il CMO e le altre malattie. ............................................ 112 Capitolo Dodici. Il CMO come prevenzione. ........................................... 138 Indice. ................................................................... 155 Premessa Quando qualcuno ha tentato così tanti rimedi per l’artrite rivelatisi inefficaci, qualsiasi novità che si presenta è destinata ad essere affrontata con scetticismo. Ho visto l’artrite di mio padre aumentare fino a un livello penoso. Egli aveva già raggiunto un punto dove camminare era un’attività dolorosa, entrambi avevamo paura del futuro progressivamente invalidante che lo attendeva. Come medico ciò era doppiamente frustrante per me. Perfino quando il mio altamente stimato collega, il dottor Sands, mi raccontò dei fenomenali risultati che stava ottenendo con il suo nuovo progetto con pazienti artritici, io fui un pò scettico. Dopo tutto, quando qualcosa sembra troppo bella per essere vera, generalmente è così . Per i suoi ricercatori l’aver trovato una sostanza che inverte il processo artritico solamente con un flacone di capsule fu praticamente incredibile. Sembrava pure che fosse chiedere troppo che quella sostanza risultasse totalmente priva di dannosi effetti collaterali. Tuttavia, in appena pochi giorni, ho visto scomparire tutti i sintomi dell’ artrite di mio padre. Ora egli è attivo come era prima che l’artrite lo colpisse. Credetemi, ora è un uomo con molta energia e sembra un miracolo vederlo di nuovo camminare speditamente come faceva molti anni prima. Ora egli è totalmente libero dall’artrite già da sei mesi senza il bisogno di altri trattamenti di qualsiasi tipo. Il dottor Sands mi ha detto che il più grande ostacolo nel presentare al mondo questa sostanza, il CMO, sta nel superare lo scetticismo del pubblico e anche dei medici. Io posso capire, perché anch’io inizialmente ho avuto i miei dubbi. Ma, grazie a Dio, ho avuto la sensazione che valesse la pena tentare così ora mio padre è nuovamente un uomo attivo ed energico. Dott. F.A. Muñoz
FINIS GLORIAE MUNDI FINIS GLORIAE MUNDI - FULCANELLI
FIORI DI BACH - CURARSI CON LE ESSENZE FLOREALI INDICE DEI RIMEDI IN LINGUA ITALIANA 4 PRESENTAZIONE 5 INTRODUZIONE ALL?OPERA DEL DOTT BACH 7 DIAGNOSI E PRESCRIZIONE 8 CARATTERISTICHE DEI 38 RIMEDI 9 1 Agrimony - Agrimonia 9 2 Aspen - Pioppo 9 3 Beech - Faggio 10 4 Centaury - Centaurea 10 5 Cerato - Piombaggine 11 6 Cherry Plum - Prunus cerasifera, Visciola 11 7 Chestnut Bud - Gemma di castagno 12 8 Chicory - Cicoria 12 9 Clematis - Clematide 13 10 Crab Apple - Melo selvatico 13 11 Elm - Olmo 14 12 Gentian - Genziana 14 13 Gorse - Ginestra 15 14 Heather - Erica 15 15 Holly - Agrifoglio 16 16 Honeysuckle - Caprifoglio 16 17 Hornbeam - Carpinus betulus 17 18 Impatiens - Erba Balsamina 17 19 Larch - Larice 18 20 Mimulus - Mimmolo 18 21 Mustard - Senape 19 22 Oak - Quercia 20 23 Olive - Olivo 20 24 Pine - Pino silvestre 21 25 Red Chestnut - Castagno rosso 21 26 Rock Rose - Eliantemo 22 27 Rock Water - Acqua di roccia - Aqua rupestris 22 28 Scleranthus - Scleranto 23 29 Star of Bethlehem - Stella di Betlemme 23 30 Sweet Chestnut - Castagno dolce 24 31 Vervain - Verbena 24 32 Vine - Vite 25 33 Walnut - Noce 26 34 Water Violet - Violetta acquatica 26 35 White Chestnut - Castagno bianco 27 36 Wild Oat - Avena selvatica 27 37 Wild Rose - Rosa canina 28 38 Willow - Salice giallo 28 LA CLASSIFICAZIONE PER TIPO DI INTERVENTO 29 IL RESCUE REMEDY 29 CORRELAZIONE TRA ESSENZE FLOREALI ED EMOZIONI 31 LE ESSENZE FLOREALI DEL DOTT BACH CENTER 32 COMBINAZIONE DELLE ESSENZE FLOREALI 33 I RIMEDI FLOREALI DEL LABORATORIO OMEOPATICO IRIDE 2000 34 3 ELEMENTI DI OMEOPATIA 37 BIBLIOGRAFIA 39
FIORI DI BACH MALATTIA E BENESSERE Scoprii sulla mia pelle i Fiori di Bach, circa quindici anni fa, perché la mamma vedendomi un po' stressata (così lei diceva...e la mamma ha sempre ragione!) si fece dare dal farmacista di fiducia qualcosa che andasse bene per questa sua figlia vegetariana e strana...perché stava molto lontana da medici e medicine. Lei era dell'avviso che era meglio consultare il medico...prima che fosse necessario! Mi portò il mitico Rescue. Da quel boccettino preso con fiducia, perché me lo aveva portato..la mamma, il mio interessamento a questi Fiori d Bach, fu immediato. E da quel momento io e la mamma usammo abitualmente i Fiori di Bach. Il caso volle che quando il nostro micio Pluto ebbe necessità di un veterinario serio (così disse la mamma), questi scovando nella mia biblioteca alcuni libri del dott. Bach, propose di somministare a Pluto niente meno che i Fiori di Bach. E così il nostro rapporto con questo bellissimo prodotto della natura, diventò particolarmente intenso. Ecco spiegato il motivo del mio lavoro sui Fiori di Bach, la malattia, il benessere. Con la mia apertura di amore Edward Luce, amore, significato: io dono quel che ho. Questo è il vero...sui fiori di Bach. I mei fiori sono amore, volontà di luce, racchiudono la divinità del racchiudono l'energia guaritrice per l'anima. Non ha senso parlare dei fiori guaritori, facendo di essi una moda, o peggio ancora, un mercato dell'anima. L'anima vuole amore, luce e pace, per guarire stare bene in salute con il corpo e con la psiche. L' anima è fondamentale per la guarigione fisica e se lei è malata, il corpo si ammala. E se lei soffre il vuoto, la psiche crea brutti giochi. E se lei è in prigione crea sofferenza al suo involucro. I fiori, i rimedi, tutti, non si possono adoperare con scetticismo, con negligenza, come ultima spiaggia. I fiori parlano il loro linguaggio, un linguaggio di alte vibrazioni, un linguaggio di luce, un linguaggio divino. " Amore, di amore parlano i fiori, anche all'uomo sordo al richiamo della luce. Perché la luce ha un suono. Amore, di amore parla il loro profumo anche all'uomo sordo al richiamo della purezza. Perché la purezza ha un suono. Amore, di eternità parla la natura. E se l'uomo disprezza la natura, questo non è amore". Classificazione dei Fiori divisi per gruppi come Bach li ha ideati I primi fiori scoperti da Bach furono quelli che lui chiamò "12 Guaritori" e che iniziò a sperimentare prima su se stesso e poi sui suoi pazienti. Gli altri 26 vennero individuati poco tempo dopo. Bach consigliava di cogliere i fiori al massimo della fioritura e nelle prime ore del mattino di un giorno assolato, il fiore, che non doveva essere intaccato da niente, veniva deposto in una ciotola d'acqua pura e veniva trattato secondo uno dei due metodi riportati nelle opere del medico gallese. Le spiegazioni che riportiamo sono una sintesi del significato completo del fiore, secondo le teorie di Bach. La classificazione comprende: I "12 guaritori": · Agrimony (Agrimonia), per chi nasconde ansia e tormento dietro gaiezza e cortesia · Centaury (Centaurea minore), per chi, debole e privo di forza di volontà, viene sfruttato dagli altri · Chicory (Cicoria comune), per chi è possessivo e ricatta gli altri perché stiano con lui · Rock Rose (Eliantemo), per chi è preso da grande paura e panico · Gentian (Genzianella autunnale), per chi si abbandona al pessimismo, si scoraggia e si deprime · Mimulus (Mimolo giallo), per chi manifesta paura · Impatiens (Balsamina dell'Himalaya), per chi è impaziente e manifesta intolleranza · Cerato (Piombaggine), per chi non ha fiducia in sé · Scleranthus (Fiorsecco, Scleranto o Centigrani), per chi è indeciso · Vervain (Verbena), per chi si lascia trasportare troppo dall'entusiasmo · Water Violet (Violetta d'acqua), per chi ha un ego troppo evidente e gli piace la solitudine · Clematis (Clematide), per chi sogna fuggendo dalla realtà I "7 aiuti": · Rock Water (acqua di fonte), per chi vuole essere sempre d'esempio · Wild Oat (Forasacco maggiore), per chi è scontento, insicuro e confuso sul ruolo da svolgere nella vita · Heather (Brugo), per chi non sopporta la solitudine e diventa invadente · Gorse (Ginestrone), per chi si dispera e non ha speranze... · Olive (Olivo), per chi è stanco, stressato sia dalla fatica fisica che mentale · Oak (Quercia), per chi da fatto del suo lavoro l'unica ragione della sua vita · Vine (Vite), per chi si sente dittatore... I "19 assistenti": · Holly (Agrifoglio), per chi prova rabbia, invidia e odio · Honeysuckle (Caprifoglio comune), per chi tende a rifugiarsi nel passato, ricordando solo le cose belle; · Hornbeam (Carpino bianco), per chi non affronta la giornata con la giusta energia · White Chestnut (Ippocastano bianco), per chi si lascia sopraffare da pensieri e preoccupazioni · Sweet Chestnut (Castagno dolce), per chi è facile all'angoscia e alla disperazione · Red Chestnut (Ippocastano rosso), per chi si preoccupa troppo per gli altri · Beech (Faggio selvatico), per chi è intollerante, polemico e arrogante · Chestnut Bud (Gemma di Ippocastano bianco), per chi non impara dagli errori e non evolve · Larch (Larice comune), per chi non ha stima di sè e teme i fallimenti · Crab Apple (Melo selvatico), per chi non si sente poi tanto specchiato · Cherry Plum (Mirabolano), per chi teme di perdere il proprio autocontrollo · Walnut (Noce), per chi deve affrontare grandi cambiamenti (es. pubertà, menopausa, vecchiaia, trasferimenti, lutti, divorzi, etc.) e per chi teme di essere vittima di malefici · Elm (Olmo inglese), per chi sente il peso delle responsabilità · Pine (Pino silvestre), per chi assume su di sé anche le mancanze degli altri · Aspen (Pioppo tremulo), per chi ha paura senza averne motivo · Wild Rose (Rosa canina), per chi dimostra rassegnazione · Willow (Salice giallo), per chi si compiange · Mustard (Senape selvatica), per chi si sente depresso · Star of Bethlehem (Ornitogalo o Latte di gallina), per chi ha subito shock, traumi, emozioni forti Suddivisione secondo gli stati d'animo · Per la paura: Rock Rose, Mimulus, Cherry Plum, Aspen, Red Chestnut. · Per l'incertezza: Cerato, Scleranthus, Genzian, Gorse, Hornbeam, Wild Oat. · Per il disinteresse: Clematis, Honeysuckle, Wild Rose, Olive, White Chestnut, Mustard, Chestnut Bud. · Per la solitudine: Water Violet, Impatiens, Heater. · Per troppa sensibilità: Agrimony, Centaury, Walnut, Holly. · Per la disperazione: Larch, Pine, Elm, Sweet Chestnut, Star of Bethlehem, Willow, Oak, Crab Apple. · Per la preoccupazione verso gli altri: Cicory, Vervain, Vine, Beech, Rock Rose. Rescue Remedy Il rimedio di emergenza, chiamato Rescue Remedy, è una miscela di cinque fiori, utile in situazioni particolari: stress, esperienze forti, panico, svenimenti, incubi, ansie. I cinque fiori miscelati sono: · Star of Betlehem, contro lo shock · Rock Rose, contro il panico · Impatiens, per ricondurre alla tranquillità Clematisper dare forza · Cherry Plum, contro la paura di perdere il controllo È l'unico rimedio che non è preparato solo in forma liquida, ma anche in compresse di lattosio ed in pomata. In ques'ultima formulazione, è fornito con l'aggiunta di Crab Apple, per l'effetto depurativo dello stesso. Al Rescue Remedy tradizionale si possono aggiungere occasionalmente alcuni fiori: · Elm, quando il fisico non si riprende · Walnut, per adattarsi a situazioni di disagio · Sweet Chestnut, in caso di lutto · Scleranthus (e Walnut), per chi ha paura di volare, soffre il mal d'auto, teme il mare DI JOLANDA PIETROBELLI
Fiori di bach rimedi Cosa sono i fiori di Bach Il campo su cui maggiormente agiscono i Fiori di Bach è quello dell'emotività e degli stati d'animo, ma certamente come la medicina psicosomatica insegna, la mente non è staccata dal corpo, e ciò che si mostra a livello mentale, ha un significato ed un'influenza anche sul piano fisico. I segnali che le emozioni danno, sono solo dei segnali precedenti a quelli del corpo, vale a dire i sintomi fisici, perciò osservando e conoscendo l'aspetto emotivo e mentale si può correggere anche ciò che succede nel fisico. La floriterapia non cura la malattia, ma gli stati d'animo e le reazioni agli eventi delle persone. Esempio: come possiamo reagire ad un determinato avvenimento: rabbia, paura, indifferenza, scoraggiamento. Ecc. La floriterapia e' nata dall' osservazione di Bach dei diversi comportamenti e dalle diverse reazioni degli individui. I fiori di Bach sono delle gocce derivanti dall’infusione di specifici fiori in acqua ed esposti al sole o bolliti. I diversi rimedi sono la somma dell’azione congiunta dell’acqua e del fuoco, visto che gli elementi terra ed aria sono già presenti nel fiore, la pianta che li ha generati è difatti cresciuta fra la terra e l’aria del cielo. Lo spirito con il quale Bach iniziò la ricerca che lo portò a trovare i 38 rimedi oggi conosciuti, era di avere un metodo semplice e naturale sia nella lavorazione sia nell'uso. Il metodo per ottenere i rimedi di Bach, prevede difatti il semplice utilizzo dell'acqua, dell'energia solare o del fuoco ed ovviamente dei Fiori. Sono raccolti in una giornata di sole, messi in acqua ed esposti per tre o quattro ore al sole, oppure quando questo per motivi stagionali non sia possibile, si mettono a bollire. Una volta che l'informazione trasformatrice del fiore si trasferisce nell'acqua, a questa è aggiunto del brandy (come conservante)... e I Fiori di Bach sono pronti. Perché proprio questa parte della pianta, cioè i fiori? In questa parte della pianta è racchiuso tutto il potenziale della pianta stessa. Mentre le radici, il fusto e le foglie racchiudono la parte più materiale e già manifesta, e mentre il seme, ancora non manifestato, riassumere in esso tutte le caratteristiche peculiari di quella pianta, permettendo una sua riproduzione; il fiore è il ponte, il legame che simbolicamente e materialmente collega queste due parti. D'altra parte spesso, e in tante culture si è usato il fiore come simbolo d'avvenimenti ed emozioni e portatore di messaggi. I Fiori di Bach, terapia vibrazionale Per informazione s'intende un messaggio vibrazionale positivo. Non è un concetto di principi attivi presenti nel fiore da un punto di vista chimico - fisico, ma piuttosto di principi energetici che ogni pianta possiede. I "semplici", vecchi erboristi dei secoli passati, si basavano proprio sulla forma, sul colore e sulle particolarità di ogni pianta per capire il campo di utilizzo. All'epoca non esistevano laboratori per la ricerca di elementi e sostanze presenti nella pianta, allora l'intuito e la capacità di entrare in contatto con la natura stessa della pianta permettevano di capire a cosa poteva essere utile. Le proprietà delle erbe tramandate dai "semplici" sono poi state confermate dagli attuali studi scientifici. Il metodo per scegliere i rimedi richiede semplicemente di conoscere gli stati d'animo corrispondenti ad ogni fiore, e quali emozioni bloccate di conseguenza si possono riequilibrare. Non è indispensabile avere delle conoscenze medico-scientifiche o psicologiche, non era questo
Fisica C3 Elettromagnetismo, relatività e quanti
Flusso Energetico dell'Organismo rapporti fra Mappa Energetica Indiana e Medicina Tradizionale Cines