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La Terza Lingua: la comunicazione nel linguaggio dello spirito

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LA TERZA LINGUA ® :

La Comunicazione nel Linguaggio dello Spirito

 La Terza Lingua e’ un’ ipercomunicazione:

Lo Spirito ci avvicina ai nostri fratelli Umani, alle Guide ed ai Maestri Spirituali, ai Deva degli Alberi e agli Individui Cristallo attraverso il linguaggio extrasensoriale che nasce dall’apertura del chakra del cuore, dalla mente meditativa, da uno stato spirituale elevato che porta ad un contatto con il proprio SE’ superiore e riconosce il Puro Intento, l’Intuizione, la capacita’ percettiva, l’attivazione sensoriale profonda quale via per una ipercomunicazione…
Un gran numero di persone desiderose di sviluppare la propria percezione extrasensoriale si rivolsero ad Edgar Cayce, il famoso sensitivo. Questi replicò loro che dapprima avrebbero dovuto elevare il livello di coscienza, visto che le capacità paranormali provenivano dall’Anima. Assicurò loro che se avessero coltivato i valori spirituali, le loro facoltà psichiche sarebbero aumentate in modo naturale, secondo le loro necessità e il motivo della loro presente incarnazione. Cayce disse che durante ciò che egli definì la prossima “Era dell’Acquario avremmo raggiunto la piena coscienza della capacità di comunicare con il TUTTO”.

 Una ipercomunicazione.

La religione, per come la conosciamo, è diventata assolutamente obsoleta, poiché negli ultimi 5.000 anni vi ha insegnato a redimere la vostra anima. Ma l’anima è già redenta.  Ciò che voi dovreste redimere è il vostro essere superficiali, indegni, inutili, non coerenti con le vostre parole, non reali verso il vostro impegno e verso il vostro carattere.

 … Ora è venuto il tempo in cui dovete avere una mente meditativa per poter aspettare e vedere ciò che vi arriva. Allora la vostra mente vi dirigerà ad agire verso i giusti canali. Incontrerete le persone giuste. Il nostro futuro è adesso e la nostra presenza è la nostra purezza. Non dobbiamo purificarci: siamo puri. Noi semplicemente non dobbiamo corromperci con le distrazioni, le storie e creando romanticismi senza senso, fantasie e immaginazioni che sono zero.

…Noi avremo la maestria di noi stessi attraverso il nostro servizio, il nostro carattere, il nostro impegno e, cosa più importante di tutte, attraverso la nostra grazia
….Tutti i nostri corpi del Raja Yoga, tutti i nostri chakra sono filtri attraverso i quali decodifichiamo la Luce e le diamo forma attraverso la parola. Noi siamo il linguaggio Divino in continua evoluzione. Noi tutti siamo o possiamo essere dei canali. La canalizzazione o meglio la riconnessione è la nostra condizione naturale di esistenza, ma ce ne siamo dimenticati. Occorre solo risvegliarla. Quello che ci serve è ritrovare la consavevolezza di poter divenire la più alta Espressione del Verbo Divino in Terra.

E’ giunto il tempo non per adorare Dio, ma per fidarsi e per dimorare nel Dio all’opera . Smettete di cercare e iniziate a praticare.. (Yogi Harbhajan)

Parafrasando ALCUNI MAESTRI vi diciamo che “non è il nostro compito quello di provare che si può parlare con i Maestri Guida o con Gli Individui Albero o con gli Individui Cristallo o con Gli Uomini attraverso la telepatia. Non abbiamo personalmente alcuna base scientifica se non quella che abbiamo studiato, nessuna prova per quello che vi diciamo se non la nostra personale esperienza e non abbiamo bisogno di avere ragione, nessuno dunque potrà affermare che abbiamo torto”. Ci sentiamo solo di incamminarvi verso la sperimentazione individuale. Verso esperienze che abbiamo vissuto e che saranno comunque diverse per ognuno di voi.

Infatti ….Nessuno può garantire che dopo questo lungo corso potremo canalizzare, noi non prendiamo in giro nessuno, ma  le potenzialità saranno aumentate esponenzialmente alla vostra Crescita Spirituale e dunque le previsioni, a breve o a lungo termine, possono essere più che buone. Nel puro INTENTO, nel piacere di una nuova consapevolezza , è gioia essere comunque già nel “Cammino”.

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Per comprendere un po’ meglio queste possibilita’ ci facciamo aiutare da

Dal libro “Bleep “di Artz, Chasse e Vicente:

I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente. Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza.

La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente con il DNA.

Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo così “cunicoli” magnetizzati! I “piccoli buchi” sono gli equivalenti microscopici di quelli chiamati ponti Einstein-Rosen nella vicinanza dei buchi neri (lasciati da stelle consumate). Questi sono dei tunnel di connessione, fra aree completamente differenti dell’universo, attraverso i quali si può trasmettere l’informazione fuori dallo spazio e dal tempo. Il DNA attira quei frammenti di informazione e li passa alla nostra coscienza.

Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento. Lo stress, le preoccupazioni e l’intelletto iperattivo impediscono il successo dell’ipercomunicazione o ne distorcono completamente l’informazione rendendola inutile.

In Natura, l’ipercomunicazione è stata applicata con successo da milioni di anni. Il flusso di vita strutturato in “organizzazioni stato” di insetti lo prova grandemente.

L’uomo moderno lo conosce solo ad un livello molto più sottile come “intuizione”. Però anche noi possiamo recuperarne a pieno l’uso. Nell’uomo l’ipercomunicazione si attiva quando  la persona improvvisamente riesce ad avere accesso ad un’informazione che è fuori dalla propria base di conoscenza.

A quel punto questa ipercomunicazione viene sperimentata e catalogata come un’ispirazione o intuizione: il dono della terza lingua.

Come dice Kryon:

“LA TERZA LINGUA E’ LA COMUNICAZIONE NEL LINGUAGGIO DELLO SPIRITO. E’ il potere del Puro Intento, Funziona con l’intuizione. Questa intuizione è il prodotto della sincronicità. E’ proprio il modo in cui Dio, “il sistema”, comunica con l’umanità. Abituiamoci al fatto che le risposte siano intuizioni, perchè quelle sono le parole del GRANDE SPIRITO, del Divino. Attraverso questa ipercomunicazione tra il proprio Sè Superiore e gli Uomini, le Entità Angeliche, le Entità Cristallo e i Deva degli Alberi, attraverso la vibrazione della parola e del Suono comparteciperemo a molte espressioni Divine.”

Ipercomunicazione tra: –UOMINI e INDIVIDUI CRISTALLO-  Ipercomunicazione tra– UOMINI E DEVA DEGLI ALBERI- Ipercomunicazione tra UOMINI E UOMINI- Ipercomunicazione tra  UOMINI e GUIDE DELL’ANIMA E MAESTRI SPIRITUALI

 

IL CORSO ” Il DONO DELLA TERZA LINGUA” ®

E’ DI 8 WEEKEND E SI SVOLGE A BOLOGNA

1 WEEKEND AL MESE

RENDIAMO ONORE ALL”ENTOURAGE DI KRYON -DI 12 ANNI FA- CHE CI HA PARLATO PER LA PRIMA VOLTA DI QUESTO DONO


Presentazione del corso:

Viviamo sul Pianeta della libera scelta e quindi viviamo nella dualità fino a quando essa verrà completamente superata dal cambio dimensionale, che è in atto poichè molti Uomini hanno scelto l’integrità e la consapevolezza. La dualità portava con sè le paure-seme e il ciclo delle rinascite e ci impediva di evolvere e di realizzare l’ipercomunicazione. Vi sono ora tutti i potenziali perchè questo accada ,nonostante cio’ che sta succedendo nel mondo che ci vorrebbe far credere il contrario 

 

IL NOSTRO SENTIERO SPIRITUALE

Siamo grati ai Maestri ed alle Guide per questa apertura del cuore che ci porta umilmente a condividere con voi l’esperienza della nuova lingua nel linguaggio dello Spirito. Siamo grati ad alcuni scienziati che ora appoggiano questa potenzialità’ e prendiamo “in prestito” queste parole dell’Entourage di Kryon, (il 1°Kryon,quello dei primi libri, che è l’unico che ci risuona), e al maestro Yogi HarBhajan ringraziandoli, poichè viene da loro l’ispirazione per questo corso.

dice KRYON :
Siamo sempre stati passeggeri su di una scialuppa di salvataggio sballottati nell’oceano della vita sperando che Dio scendesse ad aiutarci.

Ora, in questa età dell’acquario vi è un nuovo paradigma: è giunto il momento di stare alla guida. Al posto della scialuppa di salvataggio al cui timone c’è Dio, è giunto il momento di seguire le indicazioni di Dio e poi accendere i motori e pilotare noi stessi.

In questo processo di trasformazione da passeggero a pilota c’è il CAMBIAMENTO . Il sentiero pare spesso non definito e ci si può sentire disorientati.

il conducente è il responsabile, tutto ciò che deve fare è semplicemente viaggiare. Ma per viaggiare ha bisogno di utilizzare una mappa.

Dobbiamo imparare ad utilizzare la mappa che è una metafora dell’INTUIZIONE E DEL DISCERNIMENTO che ci permetteranno di guidare tranquillamente in un territorio a noi sconosciuto. Occorre qui la convinzione che contempla l’esistenza dell’ignoto. All’inizio potremo sentirci molto incerti ma poi sarà gratificante quando ci abitueremo a guidare. 

La strada è vista chiaramente dal nostro partner-Dio Padre Madre, detto anche dai Nativi GRANDE SPIRITO E GRANDE MISTERO .

La comunicazione con lui per la nostra mappa passa attraverso il discernimento e l’intuizione.  Altra cosa da fare è quella di ricordarci che ora siamo in un tempo circolare, siamo nel TEMPO DELL’ADESSO , il tempo Divino in cui tutto succede contemporaneamente; è solo il velo della dualità che ci impedisce di vederlo. Siamo in un tempo di grandi cambiamenti. Il cambiamento di questa energia della Terra è La Pura INTENZIONE perchè l’intenzione pura dell’Essere Umano nel suo libero arbitrio, seppure limitato, e quella del frammento di Dio quale lui è, invia un messaggio di cambiamento alle fibre stesse della Terra. E questo avviene per opera del PURO INTENTO.

La Terra cambia quando cambiano i suoi abitanti, quando essi si evolvono spiritualmente.

Siamo transitati dall’energia dei Pesci a quella dell’Acquario. Questo attraversamento tra la vecchia e nuova Energia porta con sè un nuovo DONO: LA TERZA LINGUA.

Essa non ha nulla a che fare con tre linguaggi, è una metafora che descrive la comunicazione nel LINGUAGGIO DELLO SPIRITO. Esso passa dal RICONOSCIMENTO DI SE’ che è la chiave di ogni crescita spirituale e di ogni ascensione spirituale. Il riconoscimento della DIVINITA’ che c’è in NOI. Sapremo allora come usare gli attrezzi e rilasciare i voti della vecchia energia. Impareremo la compassione e il perdono. E ci libereremo dall’incredulità e da altre convinzioni limitanti metaprogrammando un nuovo SE’.

La Terza Lingua è una comunicazione che parla d’Amore, è una consapevolezza che parte dal chakra del cuore e si espande nel capo, trasformandosi prima in amore-saggezza poi in piena conoscenza. Il Dono della Terza Lingua sviluppa nuove comprensioni ed intuizioni nella personale espressione della propria Anima.

LA TERZA LINGUA E’ LA COMUNICAZIONE NEL LINGUAGGIO DELLO SPIRITO.

La TERZA LINGUA, come dice Kryon, è la lingua delle Persone che hanno aperto il chakra del cuore con Puro Intento, sviluppando la propria percezione extrasensoriale.

Dice Guru Ram Das che se poni una domanda o fai una richiesta, la risposta, se viene dal cuore, se è intuizione, arriva in “nove millesimi di secondo”.

La Terza lingua, con la sua energia a Spirale, risveglia le cellule ed il cervello umano ed interrompe la progressione lineare. Si potrà così accedere allo Spazio Sacro aprendo lo Sazio Sensibile, permettendo sensazioni ed emozioni, quelle che ci vengono da dentro di noi, da fuori o extrasensoriali.  Lasciando andare le resistenze, verranno superati ‘ i blocchi e le paure e verrà tacitamente dato il permesso di entrare in uno spazio meditativo di abbandono fiducioso al Divino che c’è in NOI.  In questo permettere, rimanendo nella mente neutra e silenziosa, l’ipercomunicazione può avere inizio, così come la Cura.

Questo Dono accade in coloro che hanno deciso, con intenzione e purezza di cuore, di entrare nella Nuova Energia con comprensione e Risveglio Spirituale. Nessun altro potra’ accedervi. Questo dono può risvegliarsi anche in uomini di “buona volonta”.

  YOGI HARBHAJAN:

 Aggiungiamo il messaggio di YOGJ HARBHAJAN un grande maestro spirituale dei nostri tempi, per dar voce a questo corso:
Vogliamo spiegare ai nostri allievi e a quanti visitano questo sito, che in quest’età dell’acquario ci troviamo in un grande cambiamento dimensionale che richiede tutta la nostra attenzione, e, per essere maggiormente creduti, ci facciamo aiutare dal “Testamento” che ha lasciato YOGI BHAGJAN, grande Mahan tantrico bianco, Maestro di Kundalini Yoga e di Sat Nam Rasayan.

NONOSTANTE I TEMPI SIANO MOLTO DIFFICILI ,VOGLIAMO RIMANERE PROPOSITIVI E SPERIMENTATORI 

YOGI BHAGJAN dichiarò che l’era dei Pesci era stata una delle più funeste degli ultimi 3.000 anni ma che con l’avvento dell’età dell’Acquario le cose sarebbero cambiate radicalmente.

Egli ha lasciato questo messaggio: “In questo tempo le persone guarderanno alla propria soddisfazione attraverso la purezza e la pietà, l’individualità e la realtà. Non vogliono vivere ancora la dualità. Il sesso non sarà più l’attrazione.

Si svilupperà il Sistema di Percezione del Sé : un nuovo sistema in cui l’individuo troverà se stesso/a completo/a.  La comunicazione sarà travolgente. Chiunque avrà accesso alla conoscenza. Spingendo un bottone voi potete ottenere tutte le informazioni che volete. Il mondo intero sarà a vostra disposizione. 

L’Era dell’Acquario sarà l’Era dell’Esperienza: le persone saranno consultate e comprese. Non è questione di quanto siete giovani o vecchi, o di quanto siete bianchi o neri. La religione, per come la conosciamo, è diventata assolutamente obsoleta, poiché negli ultimi 5.000 anni vi ha insegnato a redimere la vostra anima. Ma l’anima è già redenta.  Ciò che voi dovreste redimere è il vostro essere superficiali, indegni, inutili, non coerenti con le vostre parole, non reali verso il vostro impegno e verso il vostro carattere.

Questo è ciò che dovreste redimere. La maggior parte del mondo è un affare di spettacolo. Nessun essere umano crede di essere un fatto della vita, un fatto dell’esistenza, di essere profondamente reale; di essere nato a immagine e somiglianza di Dio.

Dio, in qualunque modo vogliate chiamarlo, vi ha creato a sua immagine e somiglianza. e questo è ciò che è. 

Così Dio nell’Era dell’Acquario, è chiamato He-She-It, che significa Egli-Ella-Esso. E se voi non comprendete la totalità di Dio come He-She-It, allora siete degli Shit…niente…

E’ venuto il tempo dell’auto-stima. E la questione non è : “essere o non essere” ma, il motto è : “essere, essere”. “Io sono l’ Io sono”. Il tempo è venuto non per cercare Dio, ma per essere in Dio.

Il tempo è venuto non per adorare Dio, ma per fidarsi e per dimorare nel Dio all’opera. Come tutto questo sta venendo attraverso di me e mi sta purificando, nella stessa maniera se voi non state ascoltando profondamente sentendo, allora lo perderete. Ma se state ascoltando col cuore, allora lo coglierete.

Dovete arrivare alla consapevolezza di quanto brutto e sfortunato avete reso questo pianeta e di quanto in realtà Dio lo abbia creato magnifico.

Noi siamo degli autentici nemici di Dio, poiché il Dio dentro di noi è nel dolore; non c’è Dio al di fuori. Ognuno è la manifestazione di Dio e perciò non funzionerà adorare una pietra o una immagine. Ogni granello di sabbia è Dio e noi dobbiamo avere un corpo sottile e un’anima così sofisticati da poterlo vedere.

In realtà voi siete un insieme di molecole viventi grazie al corpo pranico. Nulla di più, nulla di meno. Finché la psiche non si fonderà dentro di voi in equilibrio, voi non avrete consapevolezza. L’esistenza umana è una combinazione di corpo pranico ed energia psichica, che è l’universo. Quando voi raggiungerete quello stato mentale allora sarete puliti e chiari.

Smettete di cercare e iniziate a praticare. La divisione dentro di voi si dissolve e il vostro flusso diventa vasto come l’universo e a volte anche di più. Voi avete l’autentica misura di voi stessi. Io non voglio nessuno perché io voglio tutti. Questo è un concetto molto difficile. Io non voglio essere “Io”; io non voglio essere “Noi”. Io voglio essere solo “ciò che è”. … uomo, animale, pietra, acqua, fuoco, aria luce etcc… E la mia corsa è con il flusso della psiche dell’universo così come mi prende, come mi muove, come mi desidera. L’uomo smetterà di smussare gli angoli e verrà ad una reale esistenza.

E non ci vuole molto perché ciò accada. Ogni persona che pensa di essere grande può essere nulla, perché l’Era dell’Informazione è così potente, fruibile, comprensibile che nulla può funzionare. Noi non siamo in grado di ingannare nessuno, ma possiamo trattare e aiutare ognuno alla pari. Non c’è ne bello ne brutto. L’amore per l’esistenza della nostra vita e del nostro respiro necessiterà del flusso della psiche in noi, e così noi potremo essere una reale combinazione del Sé dentro il Sé.

E il Sistema di Percezione del Sé che si svilupperà automaticamente in noi sarà l’arcangelo che ci proteggerà e glorificherà. Coloro che si affanneranno correndo e desiderando, semplicemente moriranno senza aver guadagnato nulla.

Ora è venuto il tempo in cui dovete avere una mente meditativa per poter aspettare e vedere ciò che vi arriva. Allora la vostra mente vi dirigerà ad agire verso i giusti canali. Incontrerete le persone giuste. Il nostro futuro è adesso e la nostra presenza è la nostra purezza. Non dobbiamo purificarci: siamo puri. Noi semplicemente non dobbiamo corromperci con le distrazioni, le storie e creando romanticismi senza senso, fantasie e immaginazioni che sono zero.

– Noi avremo la maestria di noi stessi attraverso il nostro servizio, il nostro carattere, il nostro impegno e, cosa più importante di tutte, attraverso la nostra grazia. La nostra GRAZIA INDIVIDUALE è la virtù più richiesta oggi. E la nostra proiezione, che ci darà soddisfazione, completezza e esaltazione, è la nostra nobiltà.

Noi agiremo nobilmente, con grazia, gentilezza e compassione. Queste sono le nostre caratteristiche essenziali. La nostra creatività . E attraverso questo sistema di percezione noi saremo traboccanti di energia, toccando il cuore delle persone, sentendo il loro sentire, e colmando il loro vuoto. Agiremo in maniera meravigliosa e il nostro flusso soddisferà la gratitudine dei cuori degli altri.

Sarà un nuovo tipo di relazione. Creeremo una nuova umanità con un nuovo Sistema Sensoriale e perciò stabiliremo l’Era dell’Acquario.   Questo è il carattere fondamentale che dovete imparare dal cuore.

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Non vi stiamo riempendo di belle parole, oramai ci vengono in aiuto scienziati ed esperti:  da qualche anno in un viaggio entusiasmante, nei laboratori e nei centri di ricerca mondiali, si stanno realizzando alcune tra le più grandi avventure scientifiche umane, in un crescendo coinvolgente che ci porta dal mondo microscopico di fotoni ed elettroni, ai misteri del DNA, del cervello e della coscienza, fino ad arrivare ai fenomeni psichici del linguaggio spirituale a quelli della coscienza collettiva.

Per gli scienziati più “avanzati”, un unico meccanismo fisico sincronico sembra unire tra loro tutti questi fenomeni, dove particelle, materia e coscienza si fondono in una sola realtà olografica, rendendo concreti e spiegabili fenomeni come la telepatia, il teletrasporto, la precognizione, la visione remota e la psicocinesi.

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Coloro che vi accompagneranno in questa esperienza, con puro intento, sono ben consapevoli di essere solo dei facilitatori, dei catalizzatori, degli strumenti nelle mani del TUTTO. Anche loro allievi della vita e del Divino


PROGRAMMA:

– APERTURA DELLO SPAZIO SACRO:

secondo gli insegnamenti di Yogi HarBhajan,  per essere protetti e più intuitivi, più vicini al Divino che c’è in noi – Per ringraziare di questo spazio amorevole e consapevole

yogi bhajan

Esso si realizza con un MUDRA ed alcuni MANTRA.

Nella recitazione dei MANTRA ,vibrazioni energetiche, parole espresse ad alta voce o cantate, alla radiazione mentale dei segnali si aggiungono anche le onde sonore con la loro specifica forza creatrice che sostengono la realizzazione e la manifestazione fisica della parola. Poichè questi MANTRA li ripetiamo spesso accompagnati da forti emozioni,essi producono delle realtà. Questi schemi vibratori attivano i campi morfogenetici esistenti nel mare delle energie. I loro effetti assumono forma e noi ci sentiamo protetti in quello Spazio Sacro che abbiamo evocato e che si realizza.

I MANTRA (parola di origine sanscrita,è costituita da suoni o toni arcaici) parole ispirate dal nostro Sè Superiore,sono state create nei secoli per invocare, per stabilire collegamenti energetici e per creare delle realtà nelle quali sentirsi in equilibrio.

Negli insegnamenti spirituali che sono giunti fino a noi, i MANTRA invocano divinità o entità cosmiche alle quali collegarsi energeticamente ripetendone il nome. I MANTRA sono lodi o ringraziamenti. Le preghiere, i canti religiosi i versi di sacre scritture hanno lo stesso effetto dei mantra.

I MANTRA CHE RIPETIAMO PER APRIRE LO SPAZIO SACRO sono molto potenti e di essi viene spiegato il significato e prima di recitarli viene invocato UN PURO INTENTO poichè avere una chiara intenzione permette di inviare all’universo ciò che vogliamo ottenere e con fede e fiducia lo otteniamo!

-I GRADI DELLA CONOSCENZA:

-IMMAGINAZIONE-ISPIRAZIONE-INTUIZIONE

-LA MEDITAZIONE CREATIVA:

La Meditazione Creativa: Yogi harbhajan

Quando la vostra mente è totalmente creativa, niente giunge a voi senza un fine, niente vi succede senza un fine. Niente vi lega con l’attaccamento al ciclo delle preoccupazioni e del dolore. Il successo diventa un’abitudine inconscia.

La meditazione creativa è quando la mente creativa accetta sé stessa come parte dell’universo. Allora l’intero universo diventa parte di voi. Una mente creativa sa che, ovunque si trovi, può essere creativa.

Quando diventate parte dell’universo, l’universo diventa parte di voi. Questa è la meditazione creativa – di minuto in minuto, di essere in essere, di luogo in luogo, di respiro in respiro.

Ogni respiro che entra dentro di voi entra per volontà` divina ed esce per volontà divina. Perciò, di cosa vi preoccupate?

Chi tra voi ha il potere di respirare? Cos’ è il respiro per voi? Respiro significa vita. È la vita. Cos’ è la vita? La vita è un bindu, un punto. Un punto a cui sono state date esistenza ed energia per percorrere in longitudine e in latitudine l’orbita del tempo su una specifica estensione. Il suo splendore dipende dalla sua vibrazione. Se vibrate come l’universo, siete umani universali. Se vibrate come una nazione, siete umani nazionali. Se vibrate come una città, siete cittadini.

Se la vostra vibrazione è limitata, siete uomini limitati. Potete decidere. Tutto questo dipende da voi, potete scegliere. Se espandete la vostra mente, vi espandete. Se la vostra mente è contratta, siete contratti. La vita non è sotto il vostro controllo e la mente non è obbediente, ma c’è qualcosa a cui la mente obbedisce. È il ritmo del respiro. La mente sa che se il suo corpo non riceverà il respiro, non potrà più agire con il corpo.

Quando il respiro è lungo, profondo e lento, la mente è costante e concentrata. Quando il respiro è pesante, rapido e superficiale, la mente si disperde. Normalmente respirate quindici volte al minuto. Se riuscirete ad abituarvi a respirare otto volte al minuto potrete tenere il vostro umore e la vostra proiezione sotto controllo. È la meditazione più creativa che possiate fare.

Espandete la mente e diventate parte dell’intero processo cosmico. Diventate creativi, non attaccati e senza preoccupazioni, ma non noncuranti.

Tenete nel cuore la meditazione come una strada d’oro verso l’infinito,di cui si deve fare esperienza ogni giorno nell’attività pratica.

Tratto da: “Meditazione Creativa – Manuale di Yoga Kundalini per risvegliare ed equilibrare i sette chakra” a cura di Ravijeet Kaur

-L’IPERCOMUNICAZIONE DELLA TERZA LINGUA:

L’Ipercomunicazione si manifesta su un piano più sottile, vale a dire sotto forma di ispirazione, di motore della creatività .E’ qualcosa di simile alla connessione ad una grande Rete come Internet. Tutti gli uomini possono averne accesso. Tutti abbiamo la possibilità di riprogrammare il nostro “biocomputer”  se rimaniamo nel PURO INTENTO

 Il nostro materiale ereditario comunica su questo piano. Ma anche nei nostri sogni possiamo accedere alla coscienza di gruppo più spesso di quanto pensiamo. Ci sono alcuni che sono esperti nell’utilizzo di queste potenzialità e altri che le usano come passatempo o non le usano affatto. Gli individui creativi sono in grado di attingere da questa fonte una profonda energia artistica o delle idee scientifiche o sviluppano capacità di canalizzare. L’informazione che diviene disponibile a una persona in stato di ipercomunicazione è corretta, ma mentre viene trasmessa si possono verificare vari gradi di distorsione dovute o a fattori fisici o perchè non erano comprensibili per il destinatario stesso.  Ecco perchè è importante che “il canale ricevente” sia consapevole e “pulito”

Questo diventa più facile se si lavora in uno stato Alpha-Theta insieme.

Questo per noi è maggiormente possibile durante una seduta di Yoga Nidra  così come nella Terapia del Suono, o Nada Yoga o nel praticare Reiki o nel “lavorare” con le creature Albero e Cristallo

L’aspetto più spettacolare di queste esperienze di ipercomunicazione, studiate dalla scienza, si possono misurare:

-sul piano cellulare si amplificano i canali di comunicazione che hanno a che fare con il magnetismo cunicolare. Il funzionamento di apparecchi elettronici, o registratori viene disturbato, carte magnetiche , se tenute vicine,vengono costantemente smagnetizzate.

-Il cervello di queste persone, che dallo stato alpha passa allo stato theta entra in uno stato che nell’EEG viene caratterizzato da un massimo compreso fra i 7 e gli 8 hertz.

E’ qui che si trova la frequenza elementare Schumann, vale a dire la prima risonanza terrestre.  In un simile stato si può arrivare ad esperienze transpersonali sul piano della coscienza umana di gruppo o di una qualsiasi altra coscienza terrena e non. Quello di cui stiamo trattando.

Tra i fisici girano voci che tale risonanza passerà a 13 Hertz per entrare in risonanza con la nuova griglia magnetica posta per la nostra ulteriore evoluzione. I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero. Ora questo è stato provato e spiegato scentificamente. Il DNA umano è un internet biologico, superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale.

I nostri biologi molecolari erano riusciti a scoprire soltanto in parte la funzione della doppia elica del DNA e del nostro intero sistema genetico, avevano anche individuato parti che consideravano inattivo chiamandole “DNA cianfrusaglia ” perchè non riuscivano a spiegarsi la sua funzione.

Da qualche anno vi sono ricercatori che hanno scoperto che in alcuni bambini (indaco, cristallo, arcobaleno?) le eliche del DNA sono arrivate fino a 12 e che essi hanno delle peculiari capacità sensoriali e cognitive.

UNA più recente scoperta scientifica russa , rivalutando il “DNA cianfrusaglia o DNA rottame” spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti spontanei e la cura a distanza, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone, l’influenza delle menti sui modelli climatici, la capacità di ipercomunicazione.

Il DNA , dicono,può essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenze sonore senza sezionare e rimpiazzare geni individuali.  Questo dicono gli scienziati Piotor Garjajev, Frosar e Bludorf. E molti ancora.

-I NOSTRI CENTRI E CAMPI ENERGETICI:

-I 10 CORPI DEL RAJA YOGA :

Secondo la scienza del Raja yoga abbiamo 10 Corpi, essi comprendono l’intero sistema energetico dell’essere umano
Ognuno di essi ha una sua qualità specifica.   Noi siamo anime che sperimentano un’esperienza umana in viaggio sulla via del ritorno alla sorgente.  Il progresso dell’Anima chiede il sostegno della mente e del corpo.
L’anima della persona viaggia attraverso i vari corpi e in ciascuno di loro trova il suo lato evolutivo.
Conoscere le qualità e le energie di ciascuno di questi corpi ci aiuta nella nostra evoluzione, ci aiuta a conoscerci meglio e ad avvicinare le persone, a comprendere meglio le nostre e le loro potenzialità, i blocchi,le paure, le armonie, i talenti etc…
essi sono:

Il Corpo dell’Anima-La Mente negativa-La Mente positiva-La Mente neutra- Il Corpo fisico- La Linea d’Arco- l’Aura- il Corpo Pranico- il Corpo Sottile- il Corpo Radiante

-I 9 CHAKRA VEDICI:

Secondo la Cultura del TANTRA  KUNDALINI YOGA

Abbiamo 14 chakra principali, ma noi parleremo solo di 9

I nostri “9 modi di essere” I livelli di consapevolezza sono determinati dall’identificazione dell’anima con i nostri centri vitali detti anche chakra o ruote energetiche che sono posti lungo la linea della spina dorsale ed esprimono questo potenziale .I chakra sono manifestazioni astrali della forza della vita ed essa fluisce attraverso di loro per regolare i processi interni. questa stessa identificazione influenza i poteri di percezione e funzionalità.

Abbiamo 14 chakra principali: 7 sul corpo fisico e 7 sopra il nostro corpo, sulla testa. Al Corso parleremo, per ora solo di 7 chakra fisici + 2 chakra spirituali. I due chakra, collegati a Visuddha chakra sono :

l’8° chakra o CHAKRA BINDU

e il 9° chakra o LALANA CHAKRA CHE MAGGIORMENTE CI POSSONO AIUTARE ESSENDO COLLEGATI AL 5° CHAKRA QUELLO DELLA COMUNICAZIONE.. che per loro diventa quella piu’ elevata…

E’ l’8° chakra o CHAKRA BINDU che fungerà da centro di controllo e comando per la mutazione del corpo fisico e la fusione dei corpi energetici.

-IL LINGUAGGIO DELL’AURA

 L’Aura è il nostro settimo Corpo dello Raja Yoga.

L’Aura è quel campo elettromagnetico che circonda il corpo umano, animale, vegetale, minerale… anche gli oggetti…L’Aura cambia costantemente.

Potremo scoprire che riusciamo a “leggere” l’Aura degli altri anche senza apparecchiature!

Le sorprendenti ricerche condotte dall’autore Goran Tasic, insegnante della nostra scuola, dimostrano che l’aura umana può espandersi nello spazio fino a distanze enormi che superano il diametro del nostro pianeta o quello del sistema solare. Il fenomeno naturale dell’espansione dell’aura rappresenta un’esplosione cosmica in miniatura della scintilla interiore, un fatto difficile da spiegare e da comprendere in base alle comuni conoscenze scientifiche.Sembra infatti che, una volta formatasi, l’aura possa persistere indefinitamente come una luce nello spazio dell’universo, mantenendo in certa misura la possibilità di svilupparsi in futuro. Il seminario contiene indicazioni pratiche sulle migliori tecniche da utilizzare per liberare il proprio potenziale energetico in piena autonomia. L’obiettivo di questo seminario è di sviluppare il corpo della vostra aura …Lo sviluppo spirituale dell’uomo senza l’avvio dello sviluppo del corpo dell’aura è come un giorno senza sole, un albero senza frutti… perciò è molto importante sviluppare con successo l’aura …

L’Aura dà molteplici indicazioni sull’individuo e vibra di molti colori. Il colore sembra essere una caratteristica vibrazionale della materia e la nostra anima sembra rifletterlo nel mondo tridimensionale attraverso modelli atomici. Noi siamo dei modelli e proiettiamo colori per chi può vederli.Il colore è luce e la luce è la manifestazione della creazione.

I colori sono vibrazioni di forze spirituali. La prima Aura attorno al corpo Fisico è quella eterica ed è il nostro involucro protettivo.

La seconda è quella astrale o emotiva ed è formata dalle nostre emozioni.La terza Aura è quella mentale ed è formata dai nostri pensieri. I colori delle aure astrali e causali (mentale) sono soggettivi, ognuno ha il suo. Se si è in armonia i colori saranno chiari e stabili. I chiaroveggenti o sensitivi riescono a leggere, dai colori dell’Aura, anche i tipi di malattie e dei residui karmici che la persona porta con se. Uno di questi era Edgar Cayce. Presto, dice Edgar Cayce, andremo avanti nella scala della nostra evoluzione. A cosa condurrà questa evoluzione? A vedere anche l’Aura!  E a chi gioverà tutto questo? A tutti.

E’ difficile proiettarci in un mondo in cui le persone possono vedere reciprocamente le virtù, gli errori, le debolezze, la forza, le malattie, i dolori o l’imminente successo. Noi stessi ci vedremo come gli altri ci vedono. E potremo migliorare cercando di trasformare le nostre Aure in una luce bianca e pura. Se la nostra Anima fosse in perfetto equilibrio tutte le vibrazioni dei nostri colori si fonderebbero e avremmo un’Aura composta da Puro Bianco.

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-SEMINARIO DI REIKI 1°  E 2° LIVELLO

– L’UNIVERSO OLOGRAFICO

– LA MEDICINA DELLA LUCE:

Secondo la fisica quantistica noi siamo LUCE, siamo particelle di Dio come dice la fisica quantistica. La medicina della luce e’ la medicina spirituale, basata su un cambiamento radicale nella nostra percezione di chi siamo e delle nostre relazioni col mondo .

Uno degli effetti che la spiritualita’ puo’ dare alla vita di una persona e’ quello di non PROVARE piu’ nessun rancore, di non avere piu’ rabbia o odio verso qualcuno perche’ lo stato di pace, di tranquillita’, lo stato di unione, di interconnessione che si raggiungono quando si e’ in queste condizioni va oltre le varie particelle emozionali che ci sono nel regno materiale, contenute nella mente.

si arriva ad una neutralita’ rasserenante

Ogni persona va oltre e riconosce nell’altro un essere spirituale da onorare,cio’ conduce ad una variazione nella struttura stessa del fisico, nella fisiologia e nella biochimica. Il contatto con il proprio guaritore interiore (cosa successami) apporta profondi cambiamenti nella vita di una persona. Alcuni sono diventati perfino psicoterapeuti spirituali, hanno capito che la guarigione e’ dovuta al loro collegamento con Dio, cioe’ con la loro parte spirituale.

Un concetto interessante e’ che si puo’ convivere con una malattia a livello fisico ed essere guariti a livello spirituale .Cio’ porta come conseguenza uno sato di salute ottimale e anche la’ dove la malattia e’ grave, sicuramente non peggiorera’ .Nello stato virtuale, spirituale, non esiste la malattia e quindi nessuno che debba essere guarito.

Altro fattore importante nelle guarigioni basate sulla spiritualita’, sul continuo contatto con il regno quantistico e virtuale, e’ dato dall’ambiente, quindi dal sostegno sociale, dal gruppo a cui si appartiene…e dalla natura

Quando siamo in contatto con la natura, con gli alberi, con un bosco con i suoni di un ruscello i canti degli uccellini, stiamo ricevendo informazioni di particelle emozionali pacifiche, prive di malvagita’, piene di positivita’, di gioia e di amore e quindi che rientrano nel flusso ben preciso delle leggi spirituali Evidentemente noi, senza accorgercene cominciamo a sentire la stessa vibrazione di pace e di tranquillita’:il passaggio di informazioni quantiche dall’ambiente a l nostro corpo quantico, e’ gia’ avvenuta.

Per cui anche un sostegno religioso, un sostegno di un gruppo spirituale, puo’ agire a livello subliminale sul corpo quantico di ogni persona piu’ o meno   (Ad esempio sono stati fatti degli esperimenti e si e’ visto come la fede accelera la guarigione dalla depressione, dalle paure, e da molte altre malattie specie quelle cardiache)

Maggiori sono l’intenzione e l’Attenzione nel volere una guarigione, piu’ rapido sara’ l’effetto creativo. L’azione immediata a distanza di una cura (vedesi REIKI) o di una intenzione, grazie alla legge della non-localita’ da’ ragione degli effetti terapeutici a distanza come lo puo’ fare anche la preghiera diretta o per intercessione

Dopo  21 anni di pratica, di masterato e di ricerca, abbiamo potuto constatare che l’energia del Reiki se ricevuta e donata correttamente puo’, con la pratica, portare a sviluppare doti extrasensoriali, poiché praticando con purezza, si diventa piu’ meditativi, piu’ intuitivi, piu’ compassionevoli

– LO STATO MEDITATIVO ed il PURO INTENTO

– I CANALI DEL LINGUAGGIO DELLO SPIRITO :

onde betha, alpha, theta, deltha e gamma

Tutti gli stadi della nostra coscienza sono dovuti all’incessante attività elettrochimica del cervello, che si manifesta attraverso “onde elettromagnetiche”: le onde cerebrali, appunto.
La frequenza di tali onde, calcolata in ‘cicli al secondò, o Hertz (Hz), varia a seconda del tipo di attività in cui il cervello è impegnato e può essere misurata con apparecchi elettronici.
Gli scienziati suddividono comunemente le onde in “quattro bande”, che corrispondono a quattro fasce di frequenza e che riflettono le diverse “attività del cervello”. Esse sono: Le onde betha, alpha, theta, deltha e gamma.

– I SENSI SOTTILI :

Empatia, chiaroveggenza, chiarudienza, senso profetico  ma anche intuizione, propriocezione, interocezione, la mente o “sesta porta dei sensi”…

Abbiamo più sensi di quanto pensiamo.

L’intuizione è una sorta di senso e comprende molte cose più rapidamente ed efficacemente che non la mente poichè essa ha in più la VISIONE DELL’INSIEME. La propriocezione- la conoscenza che il corpo ha della propria collocazione e posizione nello spazio-è un senso.  L’interocezione-la sensazione generale del corpo come di un unicum intero- è un senso.

La mente stessa può essere considerata un senso, infatti i buddhisti la definiscono “La sesta porta dei sensi”. Senza la mente anche gli organi di senso perfettamente intatti-gli occhi, le orecchie, il naso, la lingua e la pelle- non darebbero immagini utilizzabili del mondo in cui abitiamo.

Ciò che vediamo, udiamo, gustiamo odoriamo, tocchiamo va conosciuto e noi lo conosciamo solo nell’interazione fra l’organo di senso stesso e ciò che chiamiamo mente, quella misteriosa funzione cognitiva senziente e cosciente che include il pensiero, ma non si limita al mero pensiero.

Non è quindi sbagliato se definissimo il nostro sesto senso “consapevolezza” invece che mente.

Alla consapevolezza appartengono i Sensi Sottili.

L’uomo spiritualmente e completamente evoluto è in risonanza con la nuova griglia magnetica planetaria, è aperto a tutti i suoi sensi sottili, ha una grande apertura di cuore e riesce ad integrare, trasformare o trasmutare tutti i blocchi, tutti gli schemi di credo o convinzioni, tutti i programmi che impedivano questa meravigliosa apertura del cuore. E’ una metaprogrammazione del SE’

L’Empatia è un senso e si “colloca” nel plesso solare e rappresenta la capacità di percepire e di connetterci alle emozioni altrui in modo istintivo attraverso la proiezione del nostro campo elettromagnetico

Il senso della chiaroveggenza usa l’energia del “terzo occhio”, in corrispondenza con gli altri centri del corpo. Con questo senso abbiamo la capacità di vedere oggetti o eventi non percepiti dai “normali sensi”. E’ la visualizzazione degli occhi della mente.

Molti chiaroveggenti hanno la capacità di leggere i pensieri degli altri usando la telepatia. I chiaroveggenti riescono a vedere anche “dentro” ai corpi delle persone.

Il senso chiarudiente permette di udire suoni o parole non percepiti dal normale udito. Con questa abilità riusciamo ad ascoltare i messaggi “di entità Angeliche o guide”.

E’ l’ultimo dei sensi psichici a svilupparsi. A volte “le voci” non vengono sentite dall’orecchio ma percepite come forme di pensiero o come vibrazione intorno a noi che partono dal cuore.

Il senso profetico è il dono che rivela o predice con certezza usando l’ispirazione Divina. Quando riusciamo a connetterci con il nostro Sè Divino diventiamo profetici, impariamo a congiungere tutti i sensi psichici e accedere allo stato Theta del cervello.

I chakra di cui abbiamo parlato sopra sono i nostri potenziali energetici in cui risiedono i nostri sensi psichici, i nostri sensi sottili.

I chakra Spirituali possono essere considerati “chakra profetici” poichè è dall’8° chakra che le abilità del nostro sè superiore iniziano ad attivarsi.

LE ONDE ALPHA e THETA ,

LO YOGA NIDRA E LA VISUALIZZAZIONE CREATIVA

LO YOGA NADA: LINGUAGGIO DEL SUONO

Nyasa è una parola sanscrita che significa sovrimpressione.

Il Nyasa è un particolare aspetto del Nada Yoga, lo yoga del suono, che consiste nel sovrimporre eccezionali vibrazioni sonore (MANTRA E BIJA MANTRA ) a certe parti del corpo.

Il Pitha Nyasa, invece, comporta la sovrimpressione di simboli alle varie parti del corpo.

Grazie a queste antichissime pratiche di derivazione orientale, si perviene allo scioglimento dei blocchi all’interno delle nadi (i canali energetici del corpo) e al parallelo dissolvimento degli ostacoli quotidiani alla realizzazione dei propri progetti, poiché “com’è all’interno, così è all’esterno”. In particolare vengono sciolte le “fissazioni” psichiche che ci portano a ripetere comportamenti, emozioni e situazioni in modo coatto e le paure profondo che bloccano l’espressione del nostro potenziale creativo.

ENTRARE NELLO STATO CONCENTRATO DI COSCIENZA PER L’IPERCOMUNICAZIONE ATTRAVERSO I SENSI SOTTILI

Attraverso visualizzazioni o “visioni” o “sensazioni uditive” ci inoltreremo in un mondo che prima ci pareva inesistente Questo è il riconoscimento del potere che può risiedere nell’ Anima dell’Umano quando si evolve.  Tuttavia, qui non si vuole parlare di abuso dei poteri divini, oggi tanto di moda, poichè riteniamo che le capacità umane che si discostano dalle Leggi divine non possono perdurare nel tempo. Il Contatto energetico con Le Entità di Luce è un Dono.  I Doni arrivano da una profonda apertura del cuore e da una elevata intenzione  Chi rimane nell’Energia del cuore sarà sempre umile,onesto,sereno gentile e GRATO.

Gli umani creano le proprie situazioni di apprendimento e Entità molto più evolute di loro come Angeli, Maestri Spirituali, o anche i loro Sè più evoluti possono guidarli e aiutarli nella loro crescita spirituale. La comunicazione con loro spesso accade spontaneamente, inaspettatamente, a volte occorre un aiuto. Comunque sono Decine e centinaia le Persone serie nel mondo ci dimostrano come sia possibile comunicare con loro. Come sia possibile una ipercomunicazione a molte vie. E’ quello che con PURO INTENTO vogliamo anche Noi.

….TUTTAVIA

Parafrasando ALCUNI MAESTRI vi diciamo che “non è il nostro compito quello di provare che si può parlare con i Maestri Guida o con Gli Individui Albero o con gli Individui Cristallo o con Gli Uomini attraverso la telepatia.  Non abbiamo personalmente alcuna base scientifica, nessuna prova per quello che vi diciamo se non la nostra personale esperienza e non abbiamo bisogno di avere ragione, nessuno dunque potrà affermare che abbiamo torto”.

Ci sentiamo solo di incamminarvi verso la sperimentazione individuale.  Verso esperienze che abbiamo vissuto e che saranno comunque diverse per ognuno di noi.

 

Ipercomunicazione tra:

UOMINI e INDIVIDUI CRISTALLO

– Gli Individui CRISTALLO (click qui) :le intelligenze superiori del nostro pianeta

– Presentazione di alcuni Individui Cristallo

-il senso sottile dell’Empatia per “riceverli con amore nella propria aura”

“Sintonizzarsi” sulla loro frequenza per ricevere i messaggi di cui sono portatori, poichè essi “agiscono” per Informazione, elevando le nostre vibrazioni.

-Essi ci aiuteranno nella Cura con la Cristalloterapia Ayurvedica : la canalizzazione di base della scuola Bengalese

Ipercomunicazione tra

UOMINI E DEVA DEGLI ALBERI

Dendroterapia Energetica: Gli Individui Albero (click qui)

-La Dendroterapia Energetica: Esperienze e cura con le Energie degli Alberi (si tiene in un parco o in un bosco)

– Gli Alberi Maestri: antichi o secolari come custodi delle nostre memorie, come recettori delle energie cosmiche e telluriche

– Come ritrovare il proprio “luogo di potere”

– Come ritrovare il proprio “Albero di potere”

– “Dialogare” con i Deva degli Alberi

– La Cura con l’Astrale Superiore degli Alberi Maestri

Ipercomunicazione tra

UOMINI E UOMINI:

– IL LINGUAGGIO DEL SUONO -LA PAROLA-

Dice Alfred Tomatis: “Ovunque si trovi, l’essere umano ,sperimenta una vera e propria ubriacatura con il mondo vibratorio che lo racchiude, lo modella e scolpisce letteralmente IL SUO CORPO CHE NON E’ ALTRO CHE SUONO; così, uomo e ambiente si sintonizzano nel vero senso della parola, su un’identica lunghezza d’onda. Si “armonizzano”. LUCE E PAROLA vanno insieme, hanno la stessa essenza. La prima luce che esplode nell’universo per farlo nascere contiene e richiama la luce della parola. Essa è come un’indescrivibile vibrazione, un suono “magico” in grado di dare forma al caotico, a ciò che non è ancora formato. Questa LUCE-PAROLA che in-forma (dà significato, forma ed essenza alla realtà), essendo vibrazione, è anche suono e colore. In questo senso, è in grado di colorare il mondo col suo arcobaleno e farlo vivere.

E’ questo il caso del mantram OM -Il SUONO ORIGINARIO-che contribuisce a scuotere e liberare l’essere, a farlo vibrare in un rinnovato stato di salute. Non è facile decodificare i suoni che sono opportuni per noi, anche quelli del linguaggio olografico, ma possiamo imparare a percepirli. Viviamo in un mondo olografico.

– EFFETTI ENERGETICI DEL SUONO: lo YOGA NADA:

E’ Un viaggio affascinante nel mondo dei suoni, alla scoperta degli effetti che essi producono sul nostro corpo – mente e spirito.Rappresenta una guida ricca di suggerimenti, consigli ed esercizi per sviluppare, non solo una dieta sonora rilassante o energetica, ma anche riattivare le nostre difese, alleviare dolori di ogni genere, a livello fisico e mentale, secondo le nostre necessità ed infine arrivare ad uno stato concentrato di coscienza.

-IL PERCORSO DI “CURA VIBRATORIA”:

Come può la voce agire su di noi?

Le ossa, gli organi, i tessuti e i sistemi energetici del corpo umano hanno tutti una propria frequenza di risonanza. Quando questa risonanza armonica viene disturbata a causa di stress, trauma, inquinamento, allora si manifesta un disagio o una malattia.

La “cura vibratoria “con l’uso di suono e voce è uno dei metodi più efficaci per equilibrare il nostro stato energetico e tutte le nostre condizioni vitali , mentali e spirituali. Siamo un tutt’UNO..
-I suoni sacri, in forma di musica, canto, preghiera o mantram, sono una forza vitale che permea ogni aspetto della creazione.

Suoni e parole appropriati, riequilibrano anche i nostri chakra e ci permettono di riaccordare a livello cellulare le nostre vibrazioni.

Vibrazioni che influenzano tutti i nostri livelli:il fisico, il mentale, lo spirituale. Vibrazioni di MANTRA-PREGHIERE e le parole di potere per sintonizzarci con il Divino e con gli altri uomini.  Le PAROLE sono la compartecipazione a tutte le espressioni Divine.

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– IL LINGUAGGIO DELLA CURA tra uomini e uomini :

LE PAROLE SEMPLICI MA POTENTI DELLE SEGNATURE

legate a segni-SIMBOLI particolari ed elementari

per segnare il Fuoco Sacro (herpes zoster), le Storte, le Bruciature, le Verruche, gli Ascessi , le Lombalgie + rito della Stachis Recta per lenire gli shock –

I SEGNI raccolgono le energie per indirizzarle verso la parte spirituale più alta della Persona

e le PAROLE sono la compartecipazione a tutte le espressioni Divine: quindi niente magia se non quella del Sè Superiore che opera in uno stato concentrato di coscienza, In uno stato di Ipercomunicazione, attingendo alla memoria collettiva dell’umanità.

In questo caso alle tradizioni della nostra Terra e noi siamo nati qui.

E’ TRADIZIONE CHE I RITI DELLE SEGNATURE DEBBANO ESSERE TRASMESSI SOLO LA NOTTE DI NATALE- info sulla serata del 24 Dicembre [ click qui ]

IPERCOMUNICAZIONE TRA

– UOMINI – GUIDE DELL’ANIMA E MAESTRI SPIRITUALI

In ogni tempo gli uomini hanno desiderato di poter contattare Angeli e Maestri Ascesi. Alcuni ci sono riusciti. Questa potenzialità esiste però in ognuno di noi e può esprimersi spontaneamente come dono o attraverso una crescita spirituale che nasce sempre dal PURO INTENTO, dall’apertura del cuore e dalla consapevolezza.

Attraverso il PURO INTENTO che ci pone in sintonia con la LUCE DIVINA potremo metterci al servizio della vita. Occorre perciò sintonizzare la propria volontà con quella Divina e questo ci permetterà di essere in pace, accoglienti e silenziosi poichè se rimaniamo in questa sintonia ci libereremo di tutti quei condizionamenti limitanti di paura, di convinzioni che portavano sensi di inadeguatezza e ignoranza.

Aprendoci all’Amore Divino saremo perfusi dalla capacità di dare e ricevere LUCE, intuizione ed Amore per tutto ciò che esiste poiche sentiremo di farne parte, sentiremo di essere Uniti al tutto. In questa armonia riusciremo più facilmente ad ascoltare la VOCE DELLA SORGENTE ,come dice Silvia Galimberti, canalizzatrice delle Pleiadi e di Antares

Le PAROLE DIVINE portano sempre Informazione, cioè veicolano i Potenziali della Creazione. L’uomo, trova, quando si eleva alla contemplazione chiaroveggente, le immaginazioni, le ispirazioni e le INTUIZIONI per mezzo delle quali egli penetra nel mondo delle Entità spirituali, come dice Rudolf Steiner. Questo cammino ci è reso più facile dal “lavoro” che avremo compiuto fino ad ora: l’armonizzazione con le Creature Cristallo, Gli Individui Alberi e i nostri Fratelli terreni…il tutto nell’Amore per la nostra Madre Terra. Radicandoci bene ad essa e riscoprendo col cuore, le sue creature, possiamo ora guardare verso il “nostro cielo interiore e superiore”.

Tutti i nostri corpi del Raja Yoga, tutti i nostri chakra sono filtri attraverso i quali decodifichiamo la Luce e le diamo forma attraverso la parola.

Noi siamo il linguaggio Divino in continua evoluzione.Noi tutti siamo o possiamo essere dei canali. La canalizzazione è la nostra condizione naturale di esistenza, ma ce ne siamo dimenticati. Occorre solo risvegliarla. Quello che ci serve è ritrovare la consavevolezza di poter divenire la più alta Espressione del Verbo Divino in Terra.

sarà utile una metaprogrammazione del SE’ per liberarci da credenze limitanti, sarà appropriato abbandonarsi alla fiducia nel Divino che c’è in noi, per liberare le nostre percorrenze onda-pensiero-informazione che ci porteranno in uno stato concentrato di coscienza , lo stato alpha-theta.

Ci aiuteranno in questo, prima  con esercizi di metaprogrammazione, poi di apertura del chakra del cuore e di accompagnamento al personale ascolto… con l’aiuto anche dello Yoga Nidra, della terapia del suono

così, rimanendo consapevolmente in onde theta , le visualizzazioni diverranno potenti a tal punto che potremo chiamarle “visioni” e le percezioni “solleveranno di un pochino quel velo” per collegare il nostro Sè Superiore al SE’ Divino e quindi alle nostre Guide…

Queste sono le potenzialità, il lavoro.

Nessuno può garantire che dopo questo lungo corso potremo canalizzare, noi non prendiamo in giro nessuno, tuttavia le potenzialità saranno aumentate esponenzialmente alla nostra Crescita Spirituale e dunque le previsioni, a breve o a lungo termine, possono essere più che buone. Tuttavia, nel puro INTENTO , è gioia essere già nel “Cammino”.

E non dimentichiamolo: siamo sempre sostenuti, guidati e aiutati da loro: I nostri Angeli, le nostre Guide!

 

  • PS: in questi tempi troppe persone si identificano come canalizzatori e trasmettono alle persone messaggi spesso controversi o che inducono paura. E’ bene mantenere una buona centratura affinchè le energie dell’ego non abbiano il sopravvento.
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Chi sono gli Angeli? …una delle tante interpretazioni..

Se l’Angelo non fosse altro che l’eco della nostra coscienza interiore, una proiezione sottilissima della nostra Anima?
Forse, un’emanazione proveniente dal nostro lato spirituale al quale noi troppo sovente chiudiamo l’accesso a causa della nostra natura profondamente materialista;

certo le domande possono essere innumerevoli, si può dare risposta ad una parte di esse, ma le altre rimangono avvolte dal mistero.
L’Angelo, il nostro Angelo Custode, come le nostre Guide, ci ricordano con la loro Presenza che siamo amati e protetti, non cercano di imporsi in alcun modo, perché hanno piena coscienza del libero arbitrio di ciascuno di noi: cercano soltanto di riaccendere in noi la scintilla Divina che ci anima, quella stessa scintilla che ci lega alla grande catena umana).

dice Rudolf Steiner :”Se vogliamo parlare delle e alle cosiddette Gerarchie Spirituali- Angeli, Guide-, dobbiamo elevarci con l’occhio dell’Anima agli Esseri che hanno la loro esistenza al di sopra dell’uomo vivente sulla Terra.

Occhi visibili possono contemplare una scala di esseri che rappresentano soltanto quattro gradini di una gerarchia: il mondo minerale, il mondo vegetale, quello animale e quello umano.

Ma sopra l’uomo comincia un mondo di Esseri Invisibili, e all’uomo è dato, grazie alla conoscenza di ciò che trascende i sensi fisici e fin dove essa gli è possibile, di salire per un certo tratto alle potenze ed entità che, nell’invisibile mondo soprasensibile, sono la continuazione dei quattro gradini che si trovano sulla Terra stessa.

L’uomo, trova, quando si eleva alla contemplazione chiaroveggente, le immaginazioni, le ispirazioni e le INTUIZIONI per mezzo delle quali egli penetra nel mondo delle Entità spirituali.

Perciò possiamo dire che il compito della moderna scienza dello spirito, è ritrovare il nesso tra il fisico e lo spirituale, tra il mondo terrestre e le Gerarchie Spirituali.”

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Alcune informazioni scentifiche che ci potrebbero interessare (sono un po’ datate perché la scienza va avanti…) :

L’UNIVERSO OLOGRAFICO
Stupefacenti scoperte nel campo della fisica potrebbero sconvolgere completamente le nostre convinzioni sulla natura dell’universo e della vita stessa, aprendo un ventaglio di possibilità mai ipotizzate prima d’ora.
Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del 20° secolo. Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre. Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente. Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale.

David Bohm, noto fisico dell’Università di Londra, recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste. Nonostante la sua apparente solidità, l’universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato. Ologrammi, la parte e il tutto in una sola immagine

Per capire come mai il Prof. Bohm abbia fatto questa sbalorditiva affermazione, dobbiamo prima comprendere la natura degli ologrammi.

Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con l’aiuto di un laser: per creare un ologramma l’oggetto da fotografare viene prima immerso nella luce di un raggio laser, poi un secondo raggio laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica. Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un intrico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità di tali immagini non è l’unica caratteristica interessante degli ologrammi, difatti se l’ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato da un laser, si scoprirà che ciascuna metà contiene ancora l’intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pellicola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta, della stessa immagine. Diversamente dalle normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte le informazioni possedute dall’ologramma integro.

Questa caratteristica degli ologrammi ci fornisce una maniera totalmente nuova di comprendere i concetti di organizzazione e di ordine.

Per quasi tutto il suo corso la scienza occidentale ha agito sotto il preconcetto che il modo migliore di capire un fenomeno fisico, che si trattasse di una rana o di un atomo, era quello di sezionarlo e di studiarne le varie parti.

Gli ologrammi ci insegnano che alcuni fenomeni possono esulare da questo tipo di approccio.

Questa intuizione suggerì a Bohm una strada diversa per comprendere la scoperta del professor Aspect. Diversi livelli di consapevolezza, diverse realtà Bohm si convinse che il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un’illusione. Egli sosteneva che, ad un qualche livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso “organismo” fondamentale.

Per spiegare la sua teoria Bohm utilizzava questo esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate anche che l’acquario non sia visibile direttamente ma che noi lo si veda solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l’altra lateralmente rispetto all’acquario. Mentre guardiamo i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci visibili sui monitor siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l’altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l’altro guarderà lateralmente. Se restiamo completamente all’oscuro dello scopo reale dell’esperimento, potremmo arrivare a credere che i due pesci stiano comunicando tra di loro, istantaneamente e misteriosamente.

Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica chiaramente che vi è un livello di realtà del quale non siamo minimamente consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono “parti” separate bensì sfaccettature di un’unità più profonda e basilare che risulta infine altrettanto olografica ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste “immagini”, ne consegue che l’universo stesso è una proiezione, un ologramma. Il magazzino cosmico di tutto ciò che è, sarà o sia mai stato

Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti: se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate. Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo.

Tutto compenetra tutto. Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni dell’universo, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta. In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali.

Poiché concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini del pesce sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.

Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente; questo implica che, avendo gli strumenti appropriati, un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos’altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta.

In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene grigie ai raggi gamma. Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto ciò che Esiste.

Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbero un’infinità di ulteriori sviluppi. Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l’universo col termine “olomovimento”.

Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l’informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l’universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch’esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l’immagine intera.

Partendo da questo presupposto si deduce che tutte le manifestazioni della vita provengono da un’unica fonte di causalità che include ogni atomo dell’universo. Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di “tutto”. Il cervello è un ologramma capace di conservare 10 miliardi di informazioni…

Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell’Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà.

Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni ‘20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello: dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell’olografia. Il Dott. Pribram crede che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l’area del frammento di pellicola che contiene l’immagine olografica. Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe anche in che modo questo organo riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato.

È stato calcolato che il cervello della nostra specie ha la capacità di immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita (approssimativamente l’equivalente di cinque edizioni dell’Enciclopedia Treccani!) e si è scoperto che anche gli ologrammi possiedono una sorprendente capacità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l’angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio…. ma anche di correlare idee e decodificare frequenze di ogni tipo.

Anche la nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall’enorme magazzino del nostro cervello risulta spiegabile più facilmente, se si suppone che esso funzioni secondo principi olografici. Non è necessario scartabellare attraverso una specie di gigantesco archivio alfabetico cerebrale perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente correlato a tutti gli altri: un’altra particolarità tipica degli ologrammi.

Si tratta forse del supremo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Un’altra caratteristica del cervello spiegabile in base all’ipotesi di Pribram è la sua abilità nel tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. che esso riceve tramite i sensi, nel mondo concreto delle nostre percezioni.

Codificare e decodificare frequenze è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio. Così come un ologramma funge, per così dire, da strumento di traduzione capace di convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente, così il cervello usa i principi olografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori.

Vi è una impressionante quantità di dati scientifici che confermano la teoria di Pribram, ormai, infatti, condivisa da molti altri neurofisiologi. Il ricercatore italo-argentino Hugo Zucarelli ha recentemente applicato il modello olografico ai fenomeni acustici, incuriosito dal fatto che gli umani possono localizzare la fonte di un suono senza girare la testa, abilità che conservano anche se sordi da un orecchio. È risultato che ciascuno dei nostri sensi è sensibile ad una varietà di frequenze molto più ampia di quanto supposto.

Ad esempio: il nostro sistema visivo è sensibile alle frequenze sonore, il nostro senso dell’olfatto percepisce anche le cosiddette “frequenze osmiche” e persino le cellule del nostro corpo sono sensibili ad una vasta gamma di frequenze.

Tali scoperte suggeriscono che è solo nel dominio olografico della coscienza che tali frequenze possono venire vagliate e suddivise. La realtà? Non esiste, è solo un paradigma olografico.

Ma l’aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta quando lo si unisce alla teoria di Bohm. Perché se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? Per dirla in parole povere: non esiste.

Come avevano lungamente sostenuto le religioni e le filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione. Noi stessi pensiamo di essere delle entità fisiche che si muovono in un mondo fisico ma tutto questo fa parte del campo della pura illusione. In realtà siamo una sorta di “ricevitori” che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di “mondi” esistenti nel super-ologramma.

Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato “paradigma olografico” e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto che si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza. In un universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti “stati alterati di coscienza” potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato.

Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita, ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano. Immaginarsi malati, immaginarsi sani.

Il paradigma olografico ha delle implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l’illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come “fisico”.

Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche ha spinto i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l’apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina.

Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo.

Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la “visualizzazione” risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la “realtà”. Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta.

Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l’ipotesi di un universo olografico. Nel suo libro “Gifts of Unknown Things”, il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi.

Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte.

Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegare tali fenomeni, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. Forse siamo tutti d’accordo su cosa esista o non esista semplicemente perché ciò che consideriamo “realtà consensuale” è stato formulato e ratificato ad un livello della coscienza umana nel quale tutte le menti sono illimitatamente collegate tra loro. Se ciò risultasse vero, sarebbe la più profonda ed importante di tutte le conseguenze connesse al paradigma olografico, implicherebbe infatti che esperienze come quella riportata da Watson non sono comuni solo perché non abbiamo impostato le nostre menti con le convinzioni atte a renderle tali. In un universo olografico non vi sono limiti all’entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.

Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con don Juan, lo sciamano Yaqui descritto nei suoi libri. Tutto questo non sarà né più né meno miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni.

Tutte le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà.

la materia è energia “materializzata”

e l’unica regola costante dell’energia è che non si crea e non si distrugge ma muta solo forma…

 

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tratto da L’OSSERVATORIO E L’OSSERVATORE che ringraziamo

L’ologramma è una sorta di “fotografia tridimensionale” permessa oggi dalla tecnologia dei laser. Fotografando un’immagine con la tecnica dell’olografia, che impiega un fascio di luce laser, si ottiene una lastra detta ologramma, che mostra un’immagine del tutto diversa da quella che dovrebbe raffigurare, ovvero una serie di frange di interferenza apparentemente prive di senso. Ma se si fa attraversare l’ologramma dalla luce dello stesso laser, si ottiene di nuovo l’immagine tridimensionale originale, grazie a dei fenomeni ottici che sfruttano le caratteristiche ondulatorie della luce.

Il bello è che se si frantuma la lastra in tanti piccoli spazi, ciascun frammento è capace di ricostruire l’intera immagine, anche se meno precisa e più sfocata di quella originaria.

Il fisico Pagels avverte: “La vecchia idea che il mondo esista effettivamente in uno stato definito non è più sostenibile. La teoria quantistica svela un messaggio interamente nuovo: la realtà è in parte creata dall’osservatore. Inoltre: ” La situazione si presenta paradossale al nostro intuito, perché stiamo cercando di applicare al mondo reale un’idea dell’oggettività che esiste solo nelle nostre teste.”

 

La realtà solida non esiste: l’universo olografico di Bohm

Siamo pura coscienza che fa esperienza in un corpo: siamo percettori, siamo consapevolezza. Non siamo oggetti. Non abbiamo solidità. Siamo senza confini”.

“nonostante la sua apparente solidità, l’Universo è un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato.le particelle subatomiche restano in contatto, indipendentemente dalla distanza che le separa la loro separazione è un illusione”…

…..Infatti, se l’apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina. Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo. Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la “visualizzazione” risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la “realtà”. A questo punto non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum) ma al contrario, sarebbe la coscienza a creare l’illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come “fisico”.   “Siamo pura coscienza che fa esperienza in un corpo: siamo percettori, siamo consapevolezza. Non siamo oggetti. Non abbiamo solidità. Siamo senza confini”.

LEGGI tutto… Nell’ ultimo secolo si sono fatti immensi passi avanti nella ricerca scientifica, tanto da spingere i nostri costumi verso un salto vertiginoso che ci ha portato dalle locomotive a vapore ai computer quantistici di nuova generazione nel giro di cento anni. Questa accelerazione nella ricerca è continua e non sembra volersi arrestare, avanza talmente veloce che per la maggior parte delle persone e dei sistemi sociali non è facile adattarsi alle nuove scoperte, sempre più orientate a farci cambiare il modo di interpretare il mondo, l’universo e la nostra vita. Così infatti, la maggior parte delle persone pensa che dopo Einstein non siano avvenute scoperte sensazionali e che la fisica newtoniana sia sempre la più affidabile per descrivere la realtà; invece la ricerca avanza, non si ferma mai, trova sempre qualche spunto in più dove indagare ed ogni giorno mette le basi per una nuova e più corretta visione della realtà. Invero, è nel 1982, e a tutti noi sembrerà una news, che l’ equipe di ricerca ordinata dal fisico Alain Aspect direttore francese del CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique, la più grande e prominente organizzazione di ricerca pubblica in Francia), effettua uno dei più importanti esperimenti della storia. Il team scoprì che sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente l’ un l’ altra a prescindere dalla distanza che le separa, sia che si tratti di un millimetro, che di diversi miliardi di chilometri. Questo fenomeno portò a due tipi di spiegazioni: o la teoria di Einstein (che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce) è da considerarsi errata, oppure più possibilmente le particelle subatomiche sono connesse non-localmente: esiste qualcosa di non tangibile e visibile che mantiene collegati gli atomi a prescindere dallo spazio (e quindi anche dal tempo?). La comunità scientifica ufficiale ha reagito con le sue tipiche maniere da matusa (si, perché la comunità scientifica ufficiale è molto scettica ed antiquata), negando la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce ma l’esperimento di Aspect rivoluziona totalmente i vecchi postulati, provando che il legame tra le particelle subatomiche è effettivamente di tipo non-locale. David Bohm, celebre fisico dell’Università di Londra, sosteneva che le scoperte di Aspect implicassero la non-esistenza della realtà oggettiva. Vale a dire che, nonostante la sua apparente solidità, l’Universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato. Questa intuizione suggerì a Bohm una strada diversa per comprendere la scoperta del gruppo di ricerca francese, si convinse che i l motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto, indipendentemente dalla distanza che le separa, risiede nel fatto che la loro separazione è un illusione: ad un qualche livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso “organismo” fondamentale. Sempre secondo il fisico americano, se le particelle ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono “parti” distinte bensì sfaccettature di un’ unità più profonda e basilare; poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste “immagini”, ne consegue che l’ universo stesso è una proiezione, un’ ologramma. Se l’ esperimento delle particelle mette in luce che la loro separazione è solo apparente, significa che ad un livello più profondo tutte le cose sono infinitamente collegate: “Gli elettroni di un atomo di carbonio nel cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo. Tutto compenetra tutto. Ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che un’ immensa rete ininterrotta.”

Bohm e Jiddu Krishnamurti, il fisico ebbe diversi confronti con il profeta apolide tra i quali venne registrato il documentario “The Future of the Humanity“. Questa capacità dello scienziato di mischiare filosofia e scienza è la base necessaria per sfruttare al massimo le funzionalità dei due lobi temporali. Bohm con Krishnamurti In un universo olografico neppure il tempo e lo spazio sarebbero più dei principi fondamentali, poiché concetti come la “località” vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto: anche il tempo e lo spazio tridimensionale dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente; questo implica che, avendo gli strumenti appropriati, un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos’altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta. In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene grigie ai raggi gamma. Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto ciò che Esiste. Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbero un’infinità di ulteriori sviluppi. Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l’universo col termine “olomovimento.

Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l’informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l’universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch’esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l’immagine intera. Partendo da questo presupposto si deduce che tutte le manifestazioni della vita provengono da un’unica fonte di causalità che include ogni atomo dell’universo. Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di “tutto”.

Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram ell’Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà. Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni ’20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello: dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell’olografia. Egli ritiene che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l’area del frammento di pellicola che contiene l’immagine olografica. Karl H. Pribram è un medico neurochirurgo austriaco, professore di psichiatria e psicologia in varie università americane, tra cui la Stanford University e la Georgetown University. Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe come il cervello riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato. Quello umano può immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di una vita (approssimativamente l’equivalente di cinque edizioni dell’Enciclopedia Treccani). Di contro si è scoperto che su un ologramma possono coesistere moltissime registrazioni, infatti semplicemente cambiando l’angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio. La nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall’enorme magazzino cerebrale risulta spiegabile più facilmente, supponendone un funzionamento secondo principi olografici. Inutile, quindi, scartabellare nei meandri di un gigantesco archivio alfabetico cerebrale, perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente scansione di un cervello umano correlato a tutti gli altri: si tratta forse del massimo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Nell’ipotesi di Pribram si analizza la capacità del cervello di tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. ricevute tramite i sensi, nel mondo concreto delle percezioni. Codificare e decodificare frequenze è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio, fungendo da strumento di traduzione per convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente: il cervello usa gli stessi principi olografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori. Vi è una impressionante quantità di dati scientifici a conferma della teoria di Pribram ma l’aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico dello scienziato, è ciò che risulta unendolo alla teoria di Bohm.

Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? In parole povere: non esiste. Come sostenuto dalle religioni e dalle filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione; noi stessi pensiamo di essere entità fisiche che si muovono in un mondo fisico, ma tutto questo è pura chimera. In realtà siamo una sorta di “ricevitori” che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di “mondi” esistenti nel super-ologramma. La realtà olografica potrebbe apparire così.

Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato “paradigma olografico” e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza. In un Universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti “stati alterati di coscienza” potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato. Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano. Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche spinge i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico.

Infatti, se l’apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina. Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo. Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la “visualizzazione” risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la “realtà”. A questo punto non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum) ma al contrario, sarebbe la coscienza a creare l’illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come “fisico”. “Siamo pura coscienza che fa esperienza in un corpo: siamo percettori, siamo consapevolezza. Non siamo oggetti. Non abbiamo solidità. Siamo senza confini”.

Non siamo solidi e non siamo isolati. Siamo antenne, trasmettiamo e riceviamo e siamo immersi in frequenze (poichè tutto è frequenza). Eseguo trattamenti di riequilibrio frequenziale-informazionale…sento maturo il tempo di comunicare piu’ apertamente i feedback (qui rigorosamente anonimi) che ho ricevuto da coloro che hanno fatto questa esperienza con me, a distanza (che non è l’unico modo possibile per sperimentarli, anche con me

fonte: http://www.climatrix.org/2011/03/luniverso-olografico-di-bohm-la-realta.html?fb_action_ids=1648629235372920&fb_action_types=og.likes

CHAKRA BINDU-MANDALA, VASTU-SRI YANTRA-OLOGRAMMA-ENNEAGRAMMA-COERENZA NEUROPSICHICA:

Il triangolo centrale si chiama Bindu o chakra Bindu (il c.d. ottavo chakra) si trova nel profondo del cervello. Secondo la tradizione tantrica  in questa parte del cervello c’è una piccola cavità la quale contiene una goccia di liquido.  

A proposito dello Sri Yantra il Saggio Ramana Maharshi dice: “Esso ha un profondo significato …… è un metodo per la concentrazione della mente……. La mente è abituata a muoversi esternamente. Deve essere controllata e portata all’interno.”, cioè verso il Bindu. 

Lo Sri Yantra si può disegnare utilizzando i valori numerici e misure assegnate ai pianeti conosciuti dagli antichi ….. e non solo.  

Nel 1700 il fisico tedesco Ernst Chladni ricopre il fondo della cassa armonica di un violino con uno strato di sabbia finissima; mettendo in vibrazione lo strumento (suonandolo) nota che la sabbia forma delle precise e regolari forme geometriche, di vario e diverso tipo in funzione delle frequenze prodotte. 

Nasce una nuova scienza, la Cimatica. Nel 1960 il fisico svizzero Hans Jenny riprende gli esperimenti di Chladni, grazie anche al progresso tecnologico, sperimentando e confermando quanto asserito dal fisico tedesco: il suono influenza la materia.  

Ponendo alternativamente sabbia, polvere, gesso, acqua e olio su un piatto metallico ed in seguito investendolo con onde sinusoidali, notò che le sostanze creavano figure geometriche regolari, e sempre le medesime alle stesse frequenze. FORMA-FREQUENZA è quindi il rapporto che sta alla base di tutto ciò che esiste?  

In seguito Jenny utilizzò un’altra sostanza, una polvere sottilissima , il lycopodium, che investì con un’onda sonora vocale rappresentante il mantra OM.  

La figura che il lycopodium formò era incredibilmente simile a quella del mandala Sri Yantra, simbolo indiano del grande potere cosmico Tripura Sundari 

Che sia una coincidenza che questo simbolo per gli antichi rappresentasse proprio l’atto creativo associato al verbo, il suono della creazione? Altra particolare intuizione di Jenny fu scoprire che pronunciando alcune lettere degli alfabeti fenicio, ebraico e sanscrito, si disegnavano figure corrispondenti graficamente alle lettere pronunciate .  

Il 10 agosto 1990 l’equipaggio di un aereo della Idao Air National Guard, sorvolando una zona desertica dell’Oregon, scoprì impresso nel letto arido di un lago l’immenso mandala Sri Yantra 

Secondo l’equipaggio la realizzazione dello Sri Yantra doveva essere avvenuta in meno di 48 ore. Sembra che una persona ne abbia rivendicata la paternità ma ciò pare incredibile sia a causa del poco tempo a disposizione per la sua realizzazione che a causa della difficoltà costruttiva.  

Questo Sri Yantra, che è stato paragonato ad un crop circle, era immenso e consisteva di 13,3 miglia (22, 6 Km. ca.) di linee, 10 ” (25 cm. ca.) di larghezza ed una profondità di 3 pollici ( 7,62 cm. ca .) 

Per maggiori informazioni visionare su Internet il video http://www.youtube.com/watch?v=1mr2G1_UYWY 3

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LA FISICA QUANTISTICA E LA MEDITAZIONE:

DIALOGO TRA CARLOTTA BRUCCO  E RICCARDO che ringraziamo:

Oggi abbiamo fatto due chiacchiere con Carlotta Brucco (autrice, cresciuta sotto la guida di grandi lama tibetani e altri maestri di diverse tradizioni spirituali avendo così modo di approfondire lo studio e la pratica di antichi metodi e tecniche di autoconoscenza).Meditazione con tema: Il vero volto della meditazione, l’essenza, il pensiero.

 R: Riccardo

C: Carlotta 

R: Il campo unificato è quella parte immutabile in cui ogni porzione di spazio riposa, le onde che emergono dal vuoto cercano sempre l’armonia il principio unificante.

La mente, quindi, ha il ruolo di insegnare alle onde come accordarsi in pace.

Questa misura della mente crea ordine nel campo personale, nel campo collettivo e in quello universale.

Esperimenti scientifici hanno dimostrato che una persona che medita riduce la criminalità nel mondo di quasi il 10%, più del 60% se a meditare è un gruppo. La meditazione è anche un modo per rinnovare il campo strutturato del corpo (esperimenti dimostrano che i telomeri del corpo hanno grossi benefici in chi medita).

La meditazione è confusa come una tecnica, ma in realtà è la scoperta della perfezione del momento presente, quindi potremmo dire che la meditazione è la vita.

Accettare la perfezione del momento implica comunque una divisione tra chi accetta e ciò che viene accettato, potremmo dire che la meditazione è la fine della divisione, che vuol dire che le onde di pensiero vengono acquietate, perché non c’è dualità, divisione e quindi conflitto. La meditazione è la scoperta dell’essenza (la presenza continua e permanete del campo unificato), quindi è la fine dell’identificazione.

Questo va distillato all’interno e sciolto in un processo di evoluzione di campo che va dalle onde infrarosse all’ultravioletto di campo, in cui vengono osservate le esperienze.

Ma, per chi si avvicina alla meditazione queste rimangono solo parole, qual è quel processo interno per cui si viene veramente in contatto con tale essenza. 

C: A me piace parlare di contemplazione proprio riferendomi alla meditazione intendendo un tipo di ascolto particolare in cui non c’é proiezione di alcun pensiero ma solo ascolto totale, un morbido, tenero ascolto di ciò che c’é che parte proprio dalla totale accettazione del momento presente. La perfezione del momento presente é difficile da accettare perché l’ego crede di dover trovare delle soluzione ai problemi pensando, invece non é così; la contemplazione porta a far pace con l’istante comprendendo che ha tutto ciò che ci serve per essere felici e ci rivela inoltre quello che potrebbe essere creato partendo da quel momento. Dalla contemplazione nasce l’intuizione che non è un pensiero ma una frequenza, una nuova frequenza che ci indica una nuova possibilità di realtà che prima magari non riuscivamo a vedere. 

R: Sì, chi si presta a questo tipo di pratica riscontra subito l’aumento del pensiero, se prova ad acquietarlo con la forza o a non pensarlo, esso aumenta, ma se la meditazione è veramente la fine del pensiero allora bisogna rendersi conto di non essere il contenuto del pensiero. 

C: La meditazione o contemplazione non é una tecnica, come dici tu, ma proprio un modo di essere, di vivere, di guardare alle cose del mondo. Certo, i pensieri aumentano se si decide di non pensare! Nella mia esperienza ho visto che i pensieri si acquietano solo quando ci si stufa di pensare, solo quando capiamo che non ci portano soluzioni. Allora non siamo più interessati a quelle voci e qualcosa si acquieta. Quando i pensieri diminuiscono è possibile avere più chiarezza per prendere consapevolezza che non siamo il contenuto dei pensieri. I pensieri nascono dalle nostre Visioni illusorie che si sono create dalle frequenze dei nostri genitori, avi, ecc.. maschere che non ci appartengono ma che ci tengono legati alle Visioni/frequenze non scelte da noi ma subite da altri. È una schiavitù inconsapevole. Inizialmente é utile prendere consapevolezza che noi non siamo ciò che noi crediamo, non siamo i nostri credo; le nostre convinzioni non ci appartengono ma sono state subite perché nate da Visioni/frequenze non nostre che ci hanno portato su binari obbligati di pensiero e di vita.

R: Bene, ora la cosa fondamentale è capire chi è che si accorge del contenuto del pensiero e smette di creare un’immagine di se stessi. Chi è questa entità che si accorge del pensiero? Se diciamo “io”, nel momento esatto in cui dico io mi sono accorto del pensiero sto di nuovo pensando, quindi ci deve essere un qualcosa che si accorge del pensiero ma che non è il pensiero stesso. 

C: Difficile descrivere ciò che non può essere descritto, ma io la chiamo Presenza. Presenza é soggetto e oggetto insieme e non accade nell’Io vedo te ma nell’essere il vedere. Non accade nell’io tocco te ma nel toccare. L’io esiste solo nel tempo. Nella contemplazione, cioè nell’attimo presente o meglio ancora nella Presenza non esiste. Non può essere trovato. L’io é una dimensione sconosciuta alla presenza. Se si dimora nella contemplazione l’io non é più la nostra casa che finalmente ritorna ad essere ciò che é sempre stato: Presenza, o meglio un’amorevole Presenza. Se non c’é amore non c’é Presenza. Sono intimamente legati e se si può dire ancor meglio sono la stessa cosa. Una volta un lama tibetano speciale, un vecchio eremita che viveva sull’Himalaya mi ha detto che ci si accorge di aver realizzato la vera natura della mente se contemporaneamente a ciò si dimora nella compassione. Come dire che amore e saggezza devono sempre stare insieme altrimenti non c’è amore e non c’é saggezza. 

R: Se lo vediamo da un punto di vista fisico è il campo ultimo, immutabile e sempre perfetto, tale essenza e sempre presente anche quando l’ente non se ne accorge ed è estesa ed unita: ha come principio l’armonia la condivisione dello spazio che ha come misura phi. A questo punto si può dire che la meditazione è la fine del pensiero, cioè quando il pensiero con tutto il suo bagaglio si accorge della sua insensatezza giunge alla fine ed allora la presenza affiora. In pratica potremmo dire che l’io è pensiero? Bilanciare il pensiero consiste nel porre fine al pensiero, in questo senso la fine dl pensiero è la scoperta di sè? L’unico approccio a questo è la compassione, cioè accettare tutto il pensiero così com’è? 

C: Più che porre fine al pensiero è disidentificarsi con esso. Ci possono essere dei pensieri, certo ma diventano dei mezzi per vivere qui in questo mondo, non più dei padroni. Tuttavia sono pensieri molto legati alle circostanze, molto semplici, oppure sono pensieri nati da intuizioni, o meglio sono traduzioni di queste intuizioni. In questo modo riusciamo a usare le intuizioni portandole in azione in questo mondo. Ci serviamo dei pensieri come il cavaliere si serve dei cavallo per andare in giro a compiere la sua opera. La compassione é l’essenza. La vera natura della mente é un’unica presenza compassionevole. Non parlo di amore nel senso conosciuto, quello é limitato da infinite visioni condizionanti. Parlo di una frequenza, che è ciò che regge il tutto. Compassione é quella frequenza che ti fa riconoscere la sofferenza dell’altro anche se tu sei felice. É quella frequenza che ti fa entrare in azione usando i tuoi talenti anche se tu hai compreso che é tutto un’illusione. Anche se hai compreso che tutto é Uno e l’Io non esiste la compassione ti fa Vedere che per l’altro non é così e quindi sei spinto a portare anche l’altro a vedere che può essere felice. La compassione é una realizzazione che viene mano a mano che ci si libera dalle proprie illusioni e contemporaneamente ci si libera dalle proprie illusioni cercando la compassione. Il problema é che crediamo di poter essere felici pensando nel solito modo alle solite cose; questo é il vero problema. 

R: Si, la frequenza di cui parli ha sicuramente una misura in sezione aurea, è un emozione purificata. In pratica il pensiero non può conoscere quel principio universale che chiamiamo amore. Ma, se un dialogo come questo mi aiuta a porre fine al pensiero o mi porta alla quiete, non potremmo dire che in fin dei conti è una meditazione? 

C: Sì diventa una meditazione se lo mettiamo in pratica, se lo portiamo nella nostra vita. La meditazione non é mai scissa dalla quotidianità. Quando le persone mi chiedono quanto tempo devono meditare io dico loro: “24 su 24!”. La meditazione é uno stato di coscienza; a me piace dire un nuovo linguaggio. Si impara piano piano ma poi lo si parla sempre. 

R: Sì, ma se mentre parliamo il pensiero si accorge di non essere l’intero, non è forse una pratica?

C: Sì certo. Diciamo che il pensiero non può accorgersi di essere l’intero ma la presenza sì. Quindi è più un atto intuitivo di consapevolezza che poi può essere tradotto in un pensiero. La mente capisce, la consapevolezza comprende. Mentre ora parliamo possiamo ascoltare quella parte di noi che intuisce di essere un’amorevole presenza. Magari non la vediamo bene ma qualcosa di noi sa che é così. Questo per ricordarci che é possibile essere liberi e felici. 

R: Ma, la presenza non è forse già consapevole della sua natura, ed è quella che emerge come intuizione come dicevi prima, quindi in pratica il pensiero deve accorgersi del suo limite e del fatto che è la causa della sofferenza, a quel punto smette di essere? 

C: Sì penso anche io come dici. 

R: Bene a questo punto potremmo dire che la causa della sofferenza è l’immagine di sé? 

C: Sì io dico una distorta Visione di sé. 

R: Quindi, chi soffre è l’immagine o il pensiero ma mai la presenza interna che è intoccabile? 

C: Giustissimo! Bisogna diventarne consapevoli. Allora la sofferenza non c’é più. Anche quando c’è dolore la sofferenza non c’é più. 

R: Ok, il tempo per questa meditazione sta per finire vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci? 

C: Auguro a tutti, con tutto il cuore di cercare la propria vera natura meravigliosa, felice e compassionevole, perché chi cerca con sincerità e costanza troverà di sicuro. Vi auguro di cercare la consapevolezza della vostra felicità iniziando dall’ascoltare tutto ciò che siete e tutto ciò che é il mondo senza giudicare, senza dare opinioni ma solo offrendo a voi stessi e gli altri un tenero ascolto privo di alcuna proiezione. Se unirete l’ascolto silenzioso alla tenerezza qualcosa di speciale inizierà pian piano a farsi vedere. Bisogna però avere molta pazienza e innaffiare la nostra pratica quotidianamente con gentilezza e costanza. Mi piace dire che quando non sappiamo più che fare é utile abbracciare ciò che non ci piace per arrenderci meglio al momento presente. Solo accettando ciò che c’é in questo momento arriveranno le intuizioni per creare nuovamente una vita ricca e appagante. Vi auguro Buon Natale: che troviate sotto l’albero il volto, la Visione e la frequenza del meraviglioso essere che siete veramente!

 

R: Grazie, Carlotta. 

C: Grazie Riccardo.

http://scienzeeteriche.blogspot.it/2015/12/ricerca-sul-campo-unificato_15.html

NUOVE ONDE CEREBRALI PER NUOVI STATI DI COSCIENZA ED ESPERIENZE FUORI DAL CORPO

Ricercatori EEG stanno notando frequenze cerebrali estremamente elevate

sopra le Gamma, fino a 100 cicli per secondo, che hanno denominato Onde

Cerebrali Iper Gamma e onde persino più elevate, a 200 cicli per secondo,

denominate Lambda.

 

Viceversa, sono state scoperte onde cerebrali

estremamente basse, che sono più basse delle onde Delta a meno di 0,5 cicli

per secondo, e sono state denominate Epsilon.

Si pensa che lo stato di coscienza Epsilon sia lo stato in cui entrano gli Yogi

quando raggiungono l’“animazione sospesa”

I medici occidentali non rilevano alcun battito cardiaco, respirazione o pulsazioni,

quando gli Yogi si trovano in questo stato, Gli stati di coscienza Iper Gamma e

Lambda sono gli stati associati con la capacità di certe sette di monaci

Tibetani che indossando pochi vestiti, riescono a meditare sulle Montagne

Himalayane con temperature sotto lo zero e a sciogliere la neve intorno a

loro.

Tutte e tre queste “nuove onde cerebrali”, Iper Gamma, Lambda ed Epsilon,

sono associate a stati più elevati di auto-consapevolezza, la capacità di

accedere a livelli superiori di informazioni ed intuizioni, abilità psichiche ed

esperienze fuori dal corpo.

 

I ritmi Theta e Gamma interagiscono anche con

questi nuovi schemi cerebrali per aiutare la concentrazione olografica delle

informazioni del cervello in immagini, pensieri e memorie comprensibili.

Le frequenze Iper Gamma, Lambda ed Epsilon sono collegate tramite un

rapporto circolare. Se guardaste nelle frequenze cerebrali Epsilon che sono

estremamente lente >0,5 cicli per secondo, vedreste nascoste dentro di loro

una modulazione di frequenza di 100-200 cicli per secondo di onde cerebrali

Iper Gamma e Lambda. Poi di nuovo, se riusciste a fare una retropanoramica,

vedreste le Onde Lambda estremamente veloci, 200 cicli per

secondo, sulla cresta delle Onde Epsilon, che sono estremamente basse.

 

Nello stesso modo, i sensi interiori vengono assorbiti nei cinque sensi

tridimensionali, così che le sensazioni interiori possano, infine, essere

percepite coscientemente mentre vi trovate nella forma tridimensionale. Per

voi è importante ricordare che le realtà di dimensione superiore sono sempre

esistite, ma nel momento in cui le avete dimenticate, non sono state più

incluse nella vostra realtà possibile.

 

Il concetto dei mondi superiori era, perciò, “impossibile”. Più osate credere

nell’“impossibile”, più riuscite ad accedere alle vostre funzioni cerebrali

superiori. In altre parole, più “aprite la mente”, più “espandete il cervello”.

 

ESPANDERE LE PERCEZIONI

Con le onde cerebrali espanse, avrete accesso a percezioni che una volta erano

al di là della capacità cerebrale di riceverle ed elaborarle. La coscienza

tridimensionale delle Onde Beta, è stata a lungo limitata alla stretta gamma

dai 90HZ ai 174HZ. Questa gamma è una percentuale molto piccola della luce

e del suono misurabili, per non dire della luce e del suono che non sono

ancora misurabili dalla tecnologia “moderna”.

 

 

GAMMA DI COLORE VALORI IN NM VALORI IN HZ

Ultravioletto 380-280 179.51-243.61

Viola 430-390 158.13-174.90

Blu 480-460 142.11-148.29

Verde 530-490 128.70-139.21

Giallo 580-550 117.61-124.02

Arancione 640-590 106.58-115.61

Rosso 750-650 90.95-104.94

Infrarosso 1000-751 68.21-90.83

 

 

Quando aprirete il Terzo Occhio, riuscirete a far sì che le onde cerebrali più

elevate, e quelle estremamente basse, diventino predominanti nell’attività

cerebrale. Le percezioni allora si espanderanno e voi riuscirete a percepite

coscientemente le frequenze di luce e di suono più alte.

 

In questo modo,

accederete alla luce di quarta e di quinta dimensione per vedere ed udire gli

Esseri Multidimensionali che vivono appena al di là del velo d’illusione 3D.

Per fortuna, avete aperto gli Occhi dell’Anima, che amplia moltissimo la

visione al di là di quella degli occhi tridimensionali. Ciò nonostante, non c’è

niente di paragonabile alla combinazione degli Occhi dell’Anima E del Terzo

Occhio aperto. Vedere attraverso gli Occhi dell’Anima è una visione “più

morbida”, più distaccata, come l’osservazione attraverso le lenti di una

macchina fotografica. Siete consapevoli che la vostra Anima vi sta guidando

nelle percezione, il che è molto utile. Tuttavia, con il Terzo Occhio Aperto, voi

SIETE l’Anima! NON siete guidati, perché VOI siete la Guida!

 

 

TRASCINAMENTO

Quando colpite un diapason, questo vibrerà ad una determinata frequenza.

Quando tenete un secondo diapason vicino al primo, questo vibrerà alla

stessa frequenza. In altre parole, il primo diapason trascinerà il secondo.

Trascinamento è il sostantivo associato al verbo “trascinare” che significa

tirare con sé, o tirare su. Ecco un altro esempio: se ci fossero molti orologi a

pendolo sul muro e faceste oscillare tutti pendoli a velocità irregolari, col

tempo, tutti i pendoli si sincronizzerebbero nuovamente. Metterebbero in

pratica il trascinamento.

Il trascinamento delle onde cerebrali avviene quando la frequenza delle onde

comincia gradualmente ad emulare lo schema, la frequenza ritmica degli

stimoli interni e/o esterni. Quasi tutti gli stimoli di frequenza possono essere

usati per trascinare le onde cerebrali, che sia il suono, la luce, il tocco o

qualsiasi cosa il cervello riesca a percepire attraverso i sensi fisici o psichici.

 

L’ipnosi, e le Onde Cerebrali Alfa o Theta risultanti, inizia focalizzandosi su

lenti respiri che trascinano la mente verso i processi interiori.

Il cervello (ritmi biologici ed onde cerebrali) è veramente trascinato dagli

ambienti esteriori ed interiori in ogni singolo momento. Se state

passeggiando attraverso un meraviglioso ambiente naturale durante una

giornata chiara e soleggiata, vi rilasserete e le onde cerebrali saranno

trascinate alle Onde Alfa.

 

Dall’altro lato, se siete bloccati nel

traffico, il vostro sistema biologico si inquieterà e le onde

cerebrali saranno trascinate alle Beta.

Il mondo interiore ha certamente una grande influenza su

entrambi questi avvenimenti. Se i serpenti vi spaventano a

morte e durante la passeggiata controllate per non

imbattervi in uno di loro, vi agiterete e le onde cerebrali saranno trascinate

alle Onde Beta. Viceversa, quando siete bloccati nel traffico, se vi dite

tranquillamente che tutto va bene, mettete un po’ di musica rilassante e

decidete di godervi il tempo trascorso da soli guidando, il vostro sistema si

calmerà e voi sarete portati alle Onde Alfa.

 

ASPETTATIVA E TRASCINAMENTO

Come potete vedere, l’elaborazione mentale ed emozionale interiore di ogni

situazione ha molto ha che fare con la reazione del corpo. In altre parole, il

corpo trascinerà se stesso verso i pensieri e le emozioni. Il mondo interiore

stabilisce inoltre delle aspettative per le percezioni esterne. Ad esempio, se,

passeggiando attraverso i boschi, vi dite che vedrete uccelli, la vostra

aspettativa sarà quella di vedere gli uccelli. Perciò, consciamente o

inconsciamente, li cercherete e li troverete. Viceversa, se vi dite che vedrete

dell’immondizia, avverrà lo stesso processo e troverete l’immondizia.

 

Se trovate immondizia per ripulire Madre Natura, vi sentirete probabilmente

bene e trascinerete la coscienza con le Onde Alfa. Tuttavia, se commentate

rabbiosamente la natura sudicia dell’umanità mentre marciate attraverso i

boschi, sperimenterete senz’altro lo stress ed andrete in Onde Beta. Trovare

uccelli è un’attività tranquillizzante se guardate sopra gli alberi e ascoltate

intensamente per udire il loro richiamo. Tuttavia, se vi frustrate perché non

“riuscite a trovare nessun uccello”, vi ritroverete nelle stesse Onde Beta che

avevate quando eravate bloccati nel traffico.

 

Dall’altro lato, potete accogliere la SENSAZIONE delle Natura, sedervi,

chiudere gli occhi ed entrare in una trance meditativa per portare la vostra

coscienza alle Onde Alfa o Theta. Se vi aspettate di vedere le dimensioni

superiori, potete espandere le percezioni per vedere le Fate che nutrono ogni

fiore e pianta, i Deva negli alberi vicini e quando guarderete il cielo, riuscirete

a vedere gli Angeli e gli Esseri di dimensione superiore che osservano la

vostra realtà.

Come potete capire dai suddetti esempi, le aspettative, i pensieri e le

sensazioni creano la realtà che percepite e, quindi, sperimentate. Le vostre

credenze centrali determinano le vostre aspettative. Se credete che la realtà è

solo ciò che potete sperimentare attraverso i cinque sensi fisici, allora la terza

dimensione sarà l’unica realtà che sperimenterete.

Dall’altro lato, se credete che ci sono molte altre realtà dimensionali

“nascoste in”, o che “si sviluppano sopra” la terza dimensione, vi aspetterete

di vederle. L’aspettativa di queste “altre realtà” trascinerà i sistemi corporei

per attivare onde cerebrali “nuove”, estremamente alte e/o estremamente

basse, per percepire altre realtà dimensionali.

 

In altre parole, se scegliete di

GUARDARE, VEDRETE.

Con quest’aspettativa potete sperimentare:

un albero come una persona – OPPURE – come un portale che

conduce in un’altra dimensione.

L’aspettativa di vedere una realtà multidimensionale porterà la vostra

coscienza a quella vibrazione. Avete vissuto così tante incarnazioni sulla Terra

tridimensionale che il vostro corpo Deva, il vostro personale “detentore della

forma”, si aspetta di percepire gli stimoli solo dalla terza dimensione.

Tuttavia, se riuscite a ricordare di “aspettarvi” di trovare le dimensioni

superiori intrecciate con la vostra vita terrena, porterete la vostra coscienza a

schemi cerebrali che permettono quella percezione.

 

COMPONENTI BIOLOGICI

Ci sono anche componenti biologici nella vostra percezione

multidimensionale. Fisiologicamente, il talamo è la regione del cervello che

riceve tutti gli stimoli. Gli stimoli ricevuti dal talamo vengono passati

attraverso il filtro del Sistema di Attivazione Reticolare.

Il Sistema d’Attivazione Reticolare, conosciuto anche come formazione

reticolare, del cervello sceglie quali stimoli saranno inoltrati alla coscienza

tridimensionale. In altre parole, la formazione reticolare sceglie quali stimoli

saranno immagazzinati nel 10/15% del cervello a cui i cinque sensi fisici

hanno accesso.

Per fortuna, con il ritorno del Potere della Dea, la polarizzazione del maschile

e del femminile viene bilanciata in un corpo e in un cervello più androgini. A

causa di questo, il Pensiero a Cervello Completo è possibile, e vi dà accesso ad

aree del cervello che erano “inconsce”. Dentro queste aree, l’altro 80% del

cervello, la capacità di percepire coscientemente un più ampio spettro di luce

e di suono, sta aspettando di essere attivato.

La meditazione permette ai sensi interiori di interfacciarsi con i cinque sensi

esterni, così da poter vedere più facilmente le dimensioni superiori nella

realtà esterna. Di solito questa sembra un’esile copertura su un più vivido

paesaggio esteriore. Perciò, più espandete la coscienza, più i sensi interiori

possono interfacciarsi con i sensi esteriori. Questo grado d’espansione di

coscienza, avverrà naturalmente quando integrerete

l’Anima/SÉ nei chakra.

Una volta che l’Anima/Sé è integrata nei primi cinque chakra,

l’energia della Kundalini può facilmente risalire lungo i chakra

ed entrare nei Triangolo Sacro attraverso il chakra del Terzo

Occhio. Simultaneamente l’Anima/Sé entra nel corpo fisico

attraverso il Chakra della Corona aperto. È l’ascesa della Dea

dalla Radice e la discesa del Dio attraverso il Chakra della

Corona, che permette lo Sposalizio Mistico del Dio con la Dea

ed il risveglio del Bambino Divino.

Questo Sposalizio Mistico del Dio e della Dea, attiva anche il Triangolo Sacro.

Quando il Triangolo Sacro è attivato, la ghiandola pituitaria prepara il corpo

per la sfida della consapevolezza della coscienza degli stimoli

multidimensionali. Poi, la ghiandola pineale accetta gradualmente sempre

più luce nel vostro sistema.

Il plesso coroideo, che è sulla sommità del Triangolo Sacro e sopra il

terzo ventricolo, riceve dei segnali affinché crei del fluido cerebrospinale

che risuona ad una frequenza superiore, che, a sua volta, inonda il

cervello e il midollo spinale, ricalibrando gradualmente il sistema

nervoso per riconoscere ed accettare stimoli di dimensione superiore.

Questo fluido cerebrospinale di vibrazione superiore, fluisce poi dal terzo

ventricolo attraverso il canale cerebrale per riversarsi nel quarto ventricolo.

Da lì, passa nello spazio subaracnoideo dove viene riassorbito nel flusso

sanguigno. Quindi, con il fluido cerebrospinale di frequenza superiore non

vengono inondati solo i nervi, ma l’intero corpo riceve la frequenza più

elevata tramite il flusso sanguigno.

 

FONDERSI CON IL PIANETA

L’attivazione del Terzo Occhio è vitale per vostra totale fusione con il corpo

planetario di Gaia, la Terra. Quando vi siete fusi nell’Unità con Gaia, la vostra

coscienza si espanderà al di là della Coscienza Planetaria ed abbraccerà la

Coscienza Galattica.

Una volta riottenuta la Coscienza Galattica, sarete in grado di ricordare

chiaramente le forme di vita della vostra Anima/Sé su altri pianeta, galassie e

dimensione. Questi frammenti di dimensione superiore del vostro sé totale,

saranno allora di grande aiuto nel vostro servizio come membro della nostra

Squadra d’Ascensione Planetaria.

Siete pronti per integrare il Sesto e il Settimo Chakra, così da poter aprire il

Terzo Occhio.

Ritornerò per aiutarvi ancora.

Mytria.

* * * * * * * * * *

Originale in inglese: http://www.multidimensions.com/TheVision/int_073006.html

 

 

 

 

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