REIKI A BOLOGNA: SEMINARI E SCUOLA “SPAZIO SACRO”
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L’antica arte del riequilibrio energetico
Operiamo a Bologna e su richiesta in tutta Italia ed Europa
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IL RUOLO DEL GUARITORE
“Il Guaritore non è colui che ti guarisce, ma colui che ti rimette così bene in equilibrio da agevolare la tua autoguarigione, quando la tua anima è pronta.”
COS’È IL REIKI
Reiki è una potente Arte di cura con le mani che usufruisce dell’Energia Vitale Universale. È complementare alla Medicina Ufficiale ed è ormai attiva in molti Ospedali del mondo.
Come arte di cura manuale si colloca tra le più efficaci tecniche dolci di rilassamento e analgesia.
Il percorso si articola in 1° livello, 2° livello e 3° livello.
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CONSIDERAZIONI INIZIALI
“Credo che esista un Essere Supremo, l’Infinito Assoluto, una Forza Dinamica che governa il mondo e l’universo. È un’energia vibrante, spirituale e invisibile. Al suo cospetto tutte le altre energie sono insignificanti: è, dunque l’Assoluto! La chiamerò ‘Reiki’! Essendo una forza universale del Grande Spirito Divino, appartiene a tutti coloro che la ricercano e desiderano conoscerne, con cuore sincero, i poteri curativi.”
📅 Le Date dei Prossimi Seminari
(Hawayo Takata, Maestra di Reiki del nostro lignaggio)
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IL NOSTRO APPROCCIO: ONESTÀ E RICERCA
Prima di spiegare cos’è il Reiki, ci permettiamo di fare alcune considerazioni insieme a voi.
Dice Schopenhauer che il primo dovere di chi scrive o parla è quello di evitare di atteggiarsi a profeta e di non usare un linguaggio allusivo, fumoso e oscuro. Non vogliamo niente di tutto questo. Ci dichiariamo allievi “in cammino”, sperimentatori e testimoni. Siamo Insegnanti, per volere di Dio, semplicemente. Non diamo nulla per scontato, amiamo la scienza e lo Spirito della conoscenza. Possiamo avere buone intuizioni, ma rimaniamo in cammino fiduciosi nel Divino e sicuri nella nostra apertura del cuore. Non è più il tempo di passare per “creduloni” o di offrire false illusioni. Cerchiamo il tempo del conforto e della Grazia dopo tante ricerche ed esperienze
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SULLE ORIGINI DEL REIKI : TRA STORIA E LEGGENDA
Reiki è una potente Arte di cura con le mani che usufruisce dell’Energia Vitale Universale, si accede ad essa attraverso l’iniziazione di un Maestro di questa arte.
Per un principio di onestà intellettuale vi informiamo che sul Reiki è stato detto di tutto.
Vi sono molte versioni del Reiki, molte sulla vita del Maestro Usui e molte sui suoi insegnamenti. Ti invitiamo a cercare la tua verità interiore e ti informiamo di quanto segue.
LE DIVERSE TEORIE
Alcune teorie ci dicono che le origini del Reiki risalgono alla notte dei tempi, altre ad almeno 4500 anni fa e si celano nei Sutra del Buddhismo o in alcune pratiche Shintoiste, Taoiste, Induiste, Giapponesi e Cinesi. La stessa teoria dei Chakra è di origine Vedica (Indiana).
“Il Segreto della Cura e della Guarigione” è consegnato alla tradizione orale e tramandato da Maestro a Discepolo. I simboli ed i procedimenti per il loro utilizzo sono rimasti segreti per molto tempo.
Un’altra teoria sostiene che esso provenga dal WAIQI di origine cinese, insegnato in un ramo del QI GONG, tenuto segreto nei secoli dai vari maestri e solo recentemente entrato nella pratica ufficiale della medicina cinese. Altri parlano non di Reiki ma di SEIKI-JUTSU, tramandato dalla maestra Ikuko Osumi, la cui vita viene raccontata in modo simile a quella di Mikao Usui.
Frank Arjava Petter, esperto di Reiki Ryoho tradizionale giapponese, conferma ad esempio che i chakra non erano di origine giapponese (ma induista), anche se i giapponesi amavano integrare divinità e nomi leggendone il significato nella loro lingua Kanji.
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LA NOSTRA SCELTA E IL NOSTRO LIGNAGGIO
Personalmente, penso che nessuno abbia la completa verità in tasca circa il Maestro Usui, la nascita del Reiki ei suoi insegnamenti. Noi abbiamo scelto secondo coscienza e secondo la tradizione che ci è stata tramandata.
La nostra linea discende dalla scuola di Mikao Usui, Hayashi, Takata e Furumoto. È il metodo Usui Reiki Ryoho.
Non seguiamo gli insegnamenti della Usui Reiki Ryoho Gakkai (tramite Arjava Petter) che ci dicono che Mikao Usui sviluppò il suo metodo attingendo dalla cultura giapponese profonda di fine ‘800, lo stesso periodo in cui furono codificate arti come l’Aikido e lo Shiatsu. Arjava Petter vi aggiunge molti altri simboli
Nell’antica cerimonia di iniziazione al Reiki Kanjo, una combinazione di elementi shintoisti, taoisti e buddisti giapponesi, si afferma che le Mudra ei Mantra del maestro erano stati trasmessi da una generazione di dèi ad una generazione di imperatori
Il nostro Masterato appartiene alla linea occidentale della maestra Takata, nella sua forma pura, non contaminato dalla New Age, attraverso la maestra Phillis Lei Furumoto.
Sorridendo bonariamente sulla necessità di trovare il “testimone originale”, noi pensiamo che l’arte di curare con le mani si perda nella notte dei tempi. Anche il Maestro Gesù, o il Buddha, o chissà quanti altri maestri e uomini “normali” lo hanno testimoniato. Anche una mamma, se il suo bambino ha male al pancino, pone le mani e il dolore scompare.
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I DETRATTORI E LA NOSTRA TESTIMONIANZA
Ci sono molti detrattori del Reiki. Queste persone non vorrebbero che la cura con le mani fosse un dono per tutti, non vorrebbero sentire parlare di “Energia Divina”. Spesso scrivono cose non vere, aiutati purtroppo anche da master o reikisti che non lavorano con integrità, disonorando il Reiki.
Al contrario, noi vogliamo essere testimoni integri. E ci testimoniano perfino medici negli ospedali di come sia efficace e piacevole questa arte di cura! E soprattutto, quanto sia semplice ed efficace di per sé stessa.
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COS’È IL REIKI E L’IMPORTANZA DELL’INIZIAZIONE
REIKI È UNA CANALIZZAZIONE ENERGETICA CHE SI REALIZZA ATTRAVERSO UN’INIZIAZIONE DEL MAESTRO DI QUESTA ARTE DI CURA
Desideriamo fare alcune precisazioni. Ci sono attivazioni ed iniziazioni diverse, a volte tante quanti sono i Master, e non tutte sono eseguite con correttezza. L’energia Reiki è uguale per tutti, ma non tutti i CANALI sono uguali, poiché gli uomini sono essenzialmente unici. È importante ricevere una corretta iniziazione con sentimento, consapevolezza, competenza e conoscenza, affinché il ricevente possa ottenere un “buon Reiki”
Qualunque sia la situazione o l’origine, affermiamo onestamente che l’ENERGIA REIKI È POTENTE e mantiene quello che ci hanno trasmesso: è l’arte del riequilibrio energetico attraverso le mani. Tuttavia, è solo facendone esperienza personalmente che si potrà comprendere. Dal dire al fare… all’ESSERE.
Lasciando aperto lo spazio dell’accoglienza, usando il discernimento e il puro intento, noi ne diveniamo canali, attori consapevoli, testimoni integri. Quell’integrità che non verrà intaccata dal fanatismo ma neppure da uno scetticismo paralizzante.
Vi invitiamo, assieme a noi, a rimanere nell’intenzione e nella volontà di ricercare quello che è meglio per voi, di ascoltare l’intuizione, di essere aperti al confronto e al dialogo per il bene di tutti. In cammino verso l’accoglienza e l’esperienza con mente neutrale e grande apertura di cuore.
NEL REIKI SIAMO MAESTRI CIOE’ TESTIMONI PERFETTI PERCHE’ L’ENERGIA E’ RICEVUTA DA DIO
Nella nostra scuola vi sono Maestri e non master . I Maestri sono Insegnanti di Reiki. Sono dei Testimoni.
Come può un uomo iniziare un altro? L’iniziazione viene sempre ricevuta da Dio! Se l’insegnante è preparato può esserne testimone, l’iniziazione accadrà. La Grazia che viene dal Divino è ricevuta dal discepolo la cui anima ha detto “Sì!”. Mikao Usui è per noi l’emblema dell’Allievo, del Maestro e del Testimone perfetto. E noi, come un UMANO integro, lo onoriamo.
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IL SENSO PROFONDO DELL’INIZIAZIONE
Dice il Maestro Osho: “Tu pensi che il Testimone sia qualcosa di separato, di distaccato. Non lo è. La tua intensità, la tua totalità, sono il Testimone. Quindi, allorché osservi l’iniziazione di una persona, sei al contempo l’Iniziato e l’Iniziatore. Non c’è divisione…“
Alcuni maestri non chiamano queste cerimonie “Iniziazioni” ma “Rituali di potenziamento, attivazioni”. Noi non intendiamo togliere “sacralità” a questo evento che per noi è e rimane un’Iniziazione.
L’iniziazione è la riconquista della percezione dei mondi superiori, è l’esperienza più intima e profonda che l’essere umano possa avere in cui convergono tutta la storia del singolo e dell’umanità.
Un iniziato è una persona che conosce segreti che gli altri non sanno, che individua aspetti del reale che gli altri non vedono, che constata nessi e rapporti non accessibili a tutti e indica una diversa dimensione della vita. Attraverso questa realtà si entra in contatto con l’anima dell’umanità quale unica entità verso il Divino.
C’è una grande differenza tra partecipare alla vita cosciente e causarla. È qui che sarebbe appropriato che l’apprendista che entra “nella famiglia del Reiki” comprendesse il significato della responsabilità spirituale verso se stesso e verso il mondo
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IL SIGNIFICATO DI REIKI anche del suo termine
Il termine Reiki è composto dagli ideogrammi REI (Spirito) e KI (Forza, energia) e può essere tradotto come Forza o Energia Spirituale.
REI è l’energia alla base della vita, la Fonte primordiale, il campo di forza illimitato. È il Macrocosmo, la Luce, lo Spirito Divino.
KI è l’energia vitale che scorre in ogni essere vivente, una parte infinitesimale del Rei. È il Microcosmo, l’Anima, l’Identità individuale.
Il termine Reiki indica l’unione di questi due aspetti: il microcosmo e il macrocosmo che si incontrano. Gli insegnamenti del Maestro Usui avevano la finalità di creare una via per ritrovare il senso di unità con il Tutto, poiché è nella dualità l’origine di tutte le sofferenze umane.
L’ultima parte dell’ideogramma “Rei” rappresenta uomini e donne tra Cielo e Terra, partecipi alla co-creazione con il Divino.
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PERCHÉ È “L’ARTE DI CURA”
Reiki è una potente Arte di cura con le mani che usufruisce dell’Energia Vitale Universale. È complementare alla Medicina Ufficiale ed è attiva ormai in molti Ospedali del mondo. La chiamiamo ARTE perché “ARS” deriva dalla radice “arè”, che significa ordinare. L’arte è il modo di portare ordine e significato.
Il Guaritore non è colui che ti guarisce, ma colui che ti rimette così bene in equilibrio da agevolare la tua autoguarigione. “Curare è Umano, Guarire è Divino”. Noi siamo Umani e Divini.
IL FEMMINILE CHE GUARISCE
Il Simbolo della nostra Scuola, nella parte superiore, richiama un arcaico ideogramma cinese (LING) che significa “Lo spirito superiore dell’essere che agisce sugli altri esseri mediante il Qi”. In un antichissimo testo di riflessologia abbiamo trovato una spiegazione di questo ideogramma che ci sta molto a cuore: “È IL FEMMINILE CHE GUARISCE”.
Ogni curatore, dunque, deve rivolgersi all’energia Divina della propria parte femminile quando vuole curare.
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DIFFERENZA TRA REIKI E PRANOTERAPIA
È fondamentale comprendere la differenza.
Il Pranoterapeuta è una persona che metabolizza l’energia universale e la fa divenire la sua bioenergia personale: è quella che trasmette. Per questo si rischia il fenomeno dell'”assorbimento” o di stancarsi se egli opera non in perfetto equilibrio.
Il Reikista, invece, è un CANALE. Con l’ iniziazione ricevuta dal Maestro, si apre un canale diretto con l’Energia Universale. Il Reikista non usa la propria energia, ma lascia scorrere quella Universale. Quindi non si stanca e non gli viene sottratta energia; al contrario, mentre tratta gli altri, si ricarica egli stesso.
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ALTRI EFFETTI E BENEFICI DEL REIKI
Il Reiki coadiuva le terapie mediche quali le pratiche respiratorie, i massaggi zonali, il linfodrenaggio, la psicoterapia, le terapie antidolorifiche, ecc.
Reiki scioglie i blocchi energetici e psicologici, purifica da sostanze tossiche, equilibra i centri energetici, ristabilisce l’armonia e fluisce in quantità illimitata. Ti “instrada” verso l’origine dei sintomi fisici e infonde energia per ripristinare lo stato di salute.
Per alcune persone, l’Energia Reiki può essere un metodo di “autoguarigione” o di cura per gli altri; per altri è un cammino per una crescita spirituale accelerata. È una trasformazione che porta alla gratitudine e alla guarigione, piccola o grande che sia.
LA CONNESSIONE CON IL TUTTO
Il nostro compito in questa vita è quello di perfezionarci elevando le nostre vibrazioni. Il Reiki ne è Maestro: elevandole potremo migliorare come Esseri Umani e facilitare “la purificazione” di tutta la Terra. Questo è possibile anche perché il campo elettromagnetico umano ed i campi elettromagnetici del nostro pianeta si scambiano continuamente informazioni energetiche: più stiamo bene noi, più sta bene Madre Terra ed i suoi abitanti.
Reiki non ci aiuta solo personalmente, ma con esso possiamo aiutare anche i nostri simili, gli amici animali, le piante e le creature minerali, oltre a rivitalizzare il cibo e l’acqua.
Una volta che siamo stati iniziati e attivati, rimarremo aperti a questa energia per tutta la vita!
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LA “REAZIONE OMEOPATICA”: GUARIRE NEL PROFONDO
Non vogliamo enfatizzare i successi del Reiki minimizzando e nascondendo le difficoltà. L’esperimento ventennale di pratica ei lunghi anni di Masterato ci hanno portato a comprendere che, a volte, una “guarigione” può avvenire in un attimo, mentre altre volte occorrono MESI di trattamenti. Questo perché non siamo tutti uguali, non siamo robot: non abbiamo le stesse problematiche, lo stesso karma o gli stessi vissuti. Sempre vi consigliamo la volontà e la pazienza e la risonanza del cuore.
È bene sapere che la cura e la guarigione passano inevitabilmente dalla “reazione omeopatica”. Il Reiki porta all’incontro prima con i propri blocchi energetici (dovuti a problematiche fisiche o emotive del presente o del passato) per poi superarli con l’energia riequilibrata. Il Reiki porta a quella consapevolezza che, col tempo, permetterà il riconoscimento delle proprie capacità nascoste, impensabili prima ma possibili dopo. Reiki “porta fuori” ciò che è velato, per curarlo e guarirlo equilibrando.
APPROFONDIMENTO SULLA REAZIONE OMEOPATICA NEL REIKI
In termini scientifici e fisiologici, quella che in Reiki viene chiamata reazione omeopatica o crisi di guarigione corrisponde a un fenomeno ben noto in medicina chiamato: Reazione di Herxheimer
Quello che succede biologicamente inizia con un rilascio massiccio di tossine paragonabile a un fiume in piena. Immaginate le vostre cellule come piccole spugne che, a causa dello stress o di tensioni croniche, hanno trattato scorie metaboliche. Il rilassamento profondo indotto dal Reiki fa sì che queste cellule si aprono e rilasciano improvvisamente tutto ciò che trattenevano nel flusso sanguigno e linfatico. Il fegato e i reni devono filtrare tutto questo carico extra all’improvviso e, finché queste sostanze sono in circolo e non sono state ancora espulse, voi proverete sintomi come dolori o sbalzi emotivi. Non è la malattia che torna, ma sono le pulizie di primavera che alzano la polvere prima di avere la stanza pulita
Successivamente avviene la rottura dell’Omeostasi Patologica. Scientificamente il corpo cerca sempre l’equilibrio, e se voi avete un blocco da anni il vostro corpo si è adattato a vivere sotto stress creando un equilibrio anche se malato. Quando il Reiki interviene rompe questo equilibrio malato per crearne uno sano, mandando il sistema nervoso centrale in confusione per un po’ mentre ricalibra i sensori. Questo passaggio dal vecchio al nuovo assetto crea quella turbolenza che percepirete come malessere temporaneo.
Infine c’è la chimica delle emozioni studiata dalla Psiconeuroimmunologia. Le emozioni non sono concetti astratti ma molecole chimiche chiamate neuropeptidi che si attaccano alle cellule, quindi un blocco emotivo è letteralmente chimicamente intrappolato nei tessuti. Sciogliere un blocco significa rimettere in circolo quella sostanza chimica per metabolizzarla. Ecco perché piangere o arrabbiarsi durante o dopo un trattamento è fisiologico, in quanto stai letteralmente evacuando vecchie molecole emotive dal sistema nervoso.
Scientificamente la reazione di guarigione è la prova che il sistema non è più stagnante ma si è rimesso in moto per espellere ciò che non serve.
Chi era Karl Herxheimer ? era un celebre dermatologo tedesco vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, un uomo di grande acume scientifico che lavorava all’Università di Francoforte. Il nome completo della reazione è spesso indicato come Jarisch-Herxheimer perché anche il dermatologo austriaco Adolf Jarisch notò lo stesso fenomeno pochi anni prima di lui, lavorando sugli stessi casi. Questi due medici stavano studiando la cura della sifilide, che all’epoca era una malattia terribile e diffusa. Notarono un fatto paradossale e sconcertante: quando somministravano ai pazienti farmaci potenti per uccidere i batteri, i malati invece di migliorare subito avevano un improvviso e violento peggioramento. Febbre alta, brividi, dolori muscolari e l’aggravarsi delle lesioni cutanee facevano sembrare che la cura stessa addirittura uccidendo il paziente.
Herxheimer fu colui che diede la spiegazione definitiva di questo mistero, legando per sempre il suo nome al fenomeno. Capì che quel peggioramento non era dovuto alla malattia che avanzava, ma alla velocità con cui la malattia veniva distrutta. Il farmaco uccideva i batteri così rapidamente che questi, “esplodendo” e morendo in massa, rilasciavano nel sangue una quantità enorme di endotossine e scorie tutte insieme. Il corpo del paziente non reagiva al farmaco, ma all’intossicazione acuta provocata dai residui della malattia che se ne stava andando.
In pratica Herxheimer dimostrò scientificamente che quel malessere acuto era il segnale inequivocabile che la terapia stava funzionando con grande potenza.
È per questo che oggi usiamo il suo nome anche nel mondo olistico e nel Reiki: serve a indicare quel momento in cui il sistema si libera dello Yang in eccesso (tossine o blocchi) così in fretta che l’organismo fatica per un attimo a smaltire le scorie, creando una crisi che in realtà è l’anticamera della guarigione.
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Colui che pratica Reiki nell’integrità risveglierà in sé l’amore e la consapevolezza. Reiki ci fa da specchio, ci invita al superamento delle nostre sensazioni limitanti di paura e di inadeguatezza per poi ricongiungerci con la parte Divina che c’è in noi.
Sappiate, dunque, che ogni cosa era già dentro di voi: con il Reiki stiamo solo risvegliandola!
LO SPAZIO SACRO E L’INTENZIONE
I bambini, fino ai tre anni, sono già “aperti” a questa Energia, ma i condizionamenti che subiscono li portano, col tempo, a “richiudersi”.
L’incontro con il Reiki non ha nessuna controindicazione, ma è più piacevole ed efficace se trasmesso col cuore e con PURA INTENZIONE.
Il Guru Gurumayi, ma anche i maestri di Sat Nam Rasayan che ci hanno insegnato ad aprire lo Spazio Sacro, suggeriscono di esprimere sempre un’intenzione prima di intraprendere un lavoro, una cura o un nuovo percorso. E Reiki è un nuovo percorso!
Aprendo lo Spazio Sacro e dichiarando l’intenzione di guarire, tutto il nostro essere si orienta verso la guarigione. L’aspetto più importante dell’INTENZIONE è la capacità di mantenerla. Occorre mantenere stabile lo spazio sensibile, lasciando la mente silenziosa e avendo chiara l’intenzione. Senza aspettative, senza giudizi, ma con fiducia in se stessi e nell’energia divina. È un messaggio non solo allo spirito e alla mente, ma anche ad ogni cellula del nostro corpo, affinché attivi la sua autoguarigione.
Reiki è anche un percorso di conoscenza di se stessi: magari il mondo intorno a noi non cambierà, ma noi lo vedremo con altri occhi.
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“L’APERTURA AL REIKI” : ORIGINI E MOTIVAZIONI SCIENTIFICHE
Nell’apertura al Reiki della nostra Scuola, l’operatore diventa un CANALE pulito solo se la sua ANIMA è in grado di agire su corpo e spirito grazie alla coscienza. È la coscienza che rende consapevole il corpo dello spirito e lo spirito del corpo.
Ricordiamo che l’Anima è il ricordo dell’unione di corpo e spirito, mentre la coscienza è il ponte tra i due. Ma la coscienza, secondo gli Egizi, abitava nel cuore. Vedremo come il cuore e la “nostra centratura al cuore” saranno fondamentali per “l’apertura al Reiki”.
LA SAGGEZZA ANTICA: IL CUORE E IL “KA”
Nel papiro di Ebers (1550 aC) si dice che il cuore parla ai vasi e alle membra del corpo. Pare che il cuore “pensi”, cioè abbia una vera e propria memoria. Per gli Egiziani, il cuore era la sede della coscienza che seguiva l’uomo nell’aldilà, nonché la sede della memoria del comportamento (del bene e del male) compiuto in vita.
Sempre per gli Egiziani, una delle componenti spirituali dell’uomo è il “Ka”, che esprimeva “l’essere, la persona, l’individualità”: la forza vitale di ciascun individuo, destinata a restare col corpo e a custodirlo. Il “Ka” è rappresentato iconograficamente da due mani aperte e non chiuse.
Per far scorrere la forza vitale, le mani dovevano essere aperte e completamente rivolte verso l’alto. Ecco perché “l’apertura al Reiki” non può essere fatta con le mani sovrapposte sul cuore (che serviva invece a “conservare” il Ka, non a farlo scorrere).
Bernard, nel suo La science occulte Egyptienne , scrive: “Le mani alzate mimano il passo magnetico; è attraverso le mani che si capta e si distribuisce il magnetismo umano”.
Se è attraverso le mani che si capta e si distribuisce il magnetismo, nessun organo è migliore del cuore per stabilire una connessione con l’Energia Cosmica al momento dell’apertura, visto che il cuore possiede il campo elettrico e magnetico più potente del nostro organismo. Tuttavia, nella nostra tecnica, le mani devono essere vicine come per “abbracciare” il cuore, ma non si devono sovrapporre , così da poter mantenere la loro polarità.
Se le mani vengono lasciate aperte verso l’alto, il “Ka” scorre in senso più spirituale, ma non si genera alcuna polarità. La polarità è invece il principio necessario per la “guarigione fisica” di un corpo.
È noto anche nella medicina Ayurvedica che un trattamento è più efficace se a farlo ad un uomo è una donna (e viceversa), perché viene a crearsi un differenziale energetico. Maggiore è questo differenziale magnetico, maggiore sarà l’effetto.
Tenendo le mani al cuore senza sovrapporle, l’operatore Reiki crea quel differenziale energetico necessario tra sé e il ricevente, senza che sia richiesta una specifica polarità maschile o femminile tra le persone. La carica magnetica sarà molto più alta nel Reikista e, a quel punto, all’energia magnetica occorrerà solo una direzione.
La direzione viene evocata dall’INTENZIONE. L’intenzione di connessione al Divino, che viene attivata dal chakra frontale (sotto-chakra del sesto) e ricevuta dal cuore, che fornisce all’Energia magnetica, divenuta ora Energia Universale ORA HA UN COMPITO. Senza questo compito, l’energia tornerebbe a se stessa come semplice ridondanza.
In termini fisici l’energia elettromagnetica del cuore può essere paragonata a un’onda portante, come quella di una radio accesa: è potente, c’è, ma se nessuno parla al microfono è solo un segnale vuoto o un fruscio. L’intenzione generata dalla mente (lobi frontali) è l’informazione che viene impressa su quell’onda. La scienza definisce questo processo : modulazione di frequenza.
Per chiarirci: in fisica l’energia senza una direzione precisa si chiama scalare, ovvero si espande a 360 gradi ma si disperde inutilizzata. L’intenzione trasforma questa energia in un vettore, ovvero le dà una direzione e una forza specifica verso un obiettivo. Senza l’intenzione (il compito), il campo magnetico del cuore rimarrebbe un potenziale inespresso, un campo statico che non porta nessun cambiamento, ed è questo che il testo intendeva con “torna a se stessa” o ridondanza.
INTENZIONE-AZIONE
Si parla di Inform-Azione : l’informazione che ha origine dall’intenzione diventa Azione orientata alla cura
Affidandosi all’Intenzione della Coscienza si diventa canali e, semplicemente con un senso di gratitudine verso il Divino, l’Anima si riconnette allo Spirito. Nelle mani del REIKISTA si genera un alto differenziale energetico con un appropriato potere di riequilibrio. Viene così generato un campo di Energia pulsante, utile sia all’operatore che al ricevente, e al quale siamo tutti connessi, poiché tra i corpi e l’universo non esiste dualità ma un unico CAMPO UNIFICATO.
(Emmanuel Celano e Carmen Cattani)
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Nel Reiki, come in tutte le cure analogiche, siamo individui liberi che possono scegliere liberamente pur nel rispetto di tutto e di tutti. Il Reiki dell’Usui Shiki Ryoho è insegnato per mezzo di tre livelli. Le iniziazioni sono un ritorno all’Armonia Cosmica e all’Amore universale.
“L’amore non è un bisogno ma un traboccare. L’amore è un lusso, è abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare. Che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare e danzare la tua danza.(Maestro Osho)
Reiki è un percorso di consapevolezza che può essere compiuto insieme a noi per un breve tratto o per l’intera strada attraverso il primo, il secondo e il terzo livello.
COSA ACCADE DURANTE LE INIZIAZIONI
Con le iniziazioni il Maestro di Reiki riapre negli allievi il canale interiore di cura. Ogni iniziazione è una benedizione, un incontro con il proprio Sé, una cura profonda. Con la trasmissione di energia ha luogo una purificazione a tutti i livelli. La frequenza di oscillazione aumenta e i blocchi vengono eliminati. Un nuovo sviluppo personale porta con sé altri cambiamenti ed è come vivere una rinascita.
Appoggiando delicatamente le mani trasmettiamo Reiki, ci avviciniamo e ci tocchiamo nuovamente. Tutto di noi si riempie di questa Luce che defluisce dalle mani al cuore. Poiché l’Amore possiede la più alta frequenza di vibrazione, sperimentiamo una trasformazione verso questa frequenza più elevata. L’Amore è Luce e noi siamo energia. Poiché all’improvviso si fa luce dentro di noi, si rischiara anche quello che non ci andava di vedere, ma la Luce ci consente di accettarlo e trasmutarlo. Ci viene data la possibilità di crescere e di imparare ad amare, così la cura viene da sé.
PRIMO LIVELLO REIKI: IL CORPO COME TEMPIO
Il Primo Livello opera sul piano fisico e considera il corpo come tempio dello Spirito. A questo livello i simboli canalizzano e rendono fruibile l’energia cosmica sostenendoci nei bisogni primari quali esistenza, sopravvivenza e riproduzione. Ci fanno comprendere che siamo un tutt’uno con il Tutto.
Nel seminario si ricevono dal Maestro le Iniziazioni per curare se stessi e gli altri con la semplice imposizione delle mani. Le iniziazioni connettono stabilmente il Ki con il Rei su tutti i chakra principali mettendoli in frequenza. L’iniziazione è connettersi con l’energia che ci attraversa, che è sempre presente. È appropriato abbandonarsi a lei fiduciosi perché non è una questione di credere, ma di sentire e percepire.
LE QUATTRO FASI DELL’INIZIAZIONE
Con il primo livello il candidato, restando ad occhi chiusi, riceve le prime iniziazioni in una sequenza precisa. La prima fase pulisce i canali energetici. La seconda fa scorrere l’energia. La terza riabilita le memorie della salute e inizia così un processo di autoguarigione fisica, emotiva e mentale. L’ultima fase fissa il lavoro fatto in modo che duri nel tempo.
APERTURA DELLO SPAZIO SACRO E MUDRA
Lo Spazio Sacro non fa parte degli insegnamenti tradizionali di Reiki ma noi lo apriamo per ogni arte di cura prima di ogni trattamento, secondo gli insegnamenti di Yogi HarBhajan. È uno spazio che ci rende intuitivi, protetti e percettivi.
Esso si apre utilizzando delle Mudra e dei Mantra. Una Mudra è un gesto yogico di potere, mentre un Mantra sono parole yogiche di potere. L’arte delle Mudra è una disciplina indiana millenaria utile alla ricerca spirituale interiore, per la concentrazione della mente e per guarirsi attraverso la riflessologia delle mani.
La parola Mudra significa Sigillo, Arte o Danza. La sillaba Mud sta per Gioia e la sillaba Ra sta per Suscitare. Le Mudra sono sigilli spirituali che provengono da Babilonia e il loro antico nome era Musarù.
Quando apriamo lo Spazio Sacro eseguiamo la Mudra Namascara.
LE ONDE CEREBRALI ALPHA E THETA
I ritmi beta, alpha e theta interessano questa cura. Il cervello del Reikista quando tratta va in onde Alpha nel primo livello e in onde Theta nel secondo livello.
Le onde Alpha hanno una frequenza che varia da 8 a 14 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile ma rilassata. La mente calma e ricettiva è concentrata sulla soluzione di problemi esterni o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde Alpha dominano nei momenti introspettivi e sono tipiche dell’attività cerebrale di chi è immerso nella meditazione, nello yoga o durante una seduta di Reiki. Hanno un potere rilassante e analgesico. Lo stato Alpha è connesso a un maggior rilassamento muscolare, a una migliore circolazione capillare, a una buona diffusione dell’apparato digerente e al superamento di problemi psichici.
ONDE THETA: LA PORTA DELLA VISIONE
Le onde Theta sono onde lente, dai 4 agli 8 cicli per secondo, di ampiezza elevata. Corrispondono tipicamente alla zona di confine tra la veglia e il sonno . Mentre per la maggior parte delle persone questo è il momento in cui si perde coscienza e ci si addormenta, per l’ Iniziato è un territorio di pura percezione. Il Reikista esperto o il Maestro riescono a mantenere la lucidità in questa frequenza profonda: è lo stato di “veglia sognante”. Qui la mente razionale tace ed è possibile “vedere” oltre l’apparenza. È in questo spazio sacro che si manifestano la vera intuizione, la spiritualità e la connessione profonda, permettendo di percepire ciò che agli occhi fisici rimane nascosto
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ATTIVITÀ CELLULARE SOTTILE E CHAKRA
Durante il seminario si approfondiscono la radianza energetica delle mani, il flusso energetico nelle sue componenti elettriche, magnetiche e informative, e il concetto di Puro Intento.
Le cellule del nostro corpo hanno anche un metabolismo sottile che comporta due diverse attività. La prima è l’attività energetica vera e propria che consiste in due meccanismi: le cellule trasformano l’energia densa in eccesso in energia sottile, che poi eliminano sotto forma di energia congesta, e trasformano l’energia sottile data dal Reiki in vitalità o bioenergia. Questo corpo energetico guida e controlla le cellule, i tessuti e gli organi.
La seconda è l’attività informativa. Le cellule conservano, eseguono, accolgono e trasmettono informazioni per via sottile. Il corpo energetico è in grado di modificare, sotto l’influsso dell’energia Reiki, il nostro stato di coscienza. I chakra sono campi di energia sottile che provvedono ad assorbire energia dall’ambiente, nel nostro caso dalle mani del reikista, per destinarla al campo energetico del ricevente. Essi trasferiscono questa energia a cellule e tessuti e interagiscono a livello sottile con la nostra coscienza.
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I NOSTRI CENTRI ENERGETICI, I CHAKRA
I livelli di consapevolezza sono determinati dall’identificazione dell’anima con i nostri centri vitali detti anche chakra o ruote energetiche. Essi sono manifestazioni astrali della forza della vita che fluisce attraverso di loro per regolare i processi interni. Questa stessa identificazione influenza i poteri di percezione e funzionalità.
Qualunque sia l’azione che il Reiki opera su di noi, i riferimenti tradizionali del Tantra Yoga rimangono la chiave di lettura più organica relativa a questa disciplina.
La parola chakra significa in sanscrito cerchio o ruota ed appare per la prima volta nei testi Vedici dell’India preistorica.
In essi viene rappresentato il dio Visnu mentre scende sulla terra per conservarne la vita. Egli detiene nelle sue quattro mani una mazza, che rappresenta la vibrazione del divino che per manifestarsi vibra a frequenze diverse, e una conchiglia come simbolo di vita, morte e rinascita di tutte le creature. Tiene inoltre il fiore di loto, che è la capacità di astrazione della coscienza che riporta la mente all’assoluto anche in mezzo al costante divenire, e il chakra di luce attorno al suo dito indice inteso come il punto di interazione di tutto ciò che esiste e che permette alle varie dimensioni dell’esistenza di toccarsi senza mai confondersi. Abbiamo quindi dominio, conoscenza, purezza e illuminazione.
IL SISTEMA KUNDALINI YOGA
Gli insegnamenti induisti sono rivolti alla realizzazione dell’individuo, cioè alla sua liberazione dall’ignoranza che provoca l’esperienza del dolore e della solitudine. Per questo vengono dati gli insegnamenti sui chakra.
Sul piano fisico possiamo intendere i chakra come aree di attività elettromagnetica e punti di conversione tra diverse dimensioni che esistono simultaneamente in noi. Il corpo diventa così un veicolo di coscienza.
I chakra sono visti come fiori di loto inanellati in un unico stelo con un numero differente l’uno dall’altro. Ogni petalo indica un canale di energia ed è contrassegnato da una lettera dell’alfabeto sanscrito, possedendo quindi una differente vibrazione e un suono particolare del verbo creatore. La vibrazione che lo evoca è detta Bija.
CONCEPIMENTO E FORMAZIONE DEI CHAKRA
Il concepimento dei chakra viene descritto dalla Garbho Upanishad, che in sanscrito significa utero. Essa dice che quando l’energia paterna, detta bianca e beata, si incontra al momento dell’unione con l’energia materna, detta rossa e calda, ha luogo un’esplosione di energia.
L’uomo porta l’Atman in se stesso e quando versa il seme nella femmina provoca la nascita dell’Atman in un altro corpo umano. Questo incontro sviluppa un nucleo formato da due energie e costituisce il cuore del nuovo bambino.
L’Atman è il soffio Divino che permea la creatura.
Si costituisce così un serbatoio incredibile chiamato Anahata Chakra, il quarto chakra ovvero quello del Cuore. Le energie lì accumulate dipartono da Anahata formandosi una loro via luminosa detta Nadi Sushumna che stabilisce due punti terminali i quali determinano il primo dei cinque elementi costitutivi del corpo del nascituro, ovvero Akasha, lo Spazio.
In Akasha e da Akasha avranno manifestazione gli altri quattro elementi: l’aria, il fuoco, l’acqua e la terra. I punti terminali che limitano Akasha sono chiamati anch’essi chakra: Sahasrara determinato dall’energia paterna e Muladhara dall’energia materna.
I primi cinque chakra generano gli elementi. Muladhara genera la terra, Svadisthana l’acqua, Manipura il fuoco, Anahata l’aria e Visuddha l’etere. Infine Ajna genera la mente.
IL PRANA E I SENTIMENTI
Tutto questo sistema di nadi e chakra è conservato in maniera ottimale da un’energia chiamata Prana, la cui radice ana significa l’energia della vita. Il Prana è la forza divina che dona la vita a questa creazione nata dagli elementi, che altrimenti sarebbero inerti.
Il Reiki aiuta ad aumentare questo Prana e a riequilibrare fra loro i vari chakra.
Nell’uomo, secondo questa filosofia, albergano sette sentimenti. Essi sono l’accettazione, l’indignazione, la giustizia intesa come senso del dharma e del dovere, il sentimento della pace e della condivisione, l’accettazione del proprio karma o dignità, il sentimento della verità, la compassione ed infine il sentimento dell’evoluzione.
Mano a mano che procediamo nel cammino dei chakra essi si fanno più densi ed è difficile cambiare un sentimento da soli senza un aiuto. Il Reiki può farlo. L’anima stessa può essere letta come esperienza dei chakra e ognuno di essi ci offre una via di evoluzione.
IL PRIMO CHAKRA E LA MOTIVAZIONE
Il primo chakra descrive l’energia di base per tutta la nostra vita. L’energia della radice corrisponde alla forza della motivazione e della nostra voglia incondizionata di fare, vivere o capire qualcosa.
Questo principio energetico ci fa sentire quali visioni e aspirazioni portiamo dentro di noi e ci dà la forza per poterle esprimere. La mancanza di motivazione si manifesta come una mancanza di vitalità che porta ad ammalarsi spesso.
A livello fisico il primo chakra è collegato energeticamente all’apparato locomotore e agli organi sessuali maschili e femminili come testicoli e ovaie. Attiva e controlla tutti i tessuti come la pelle, il tessuto osseo, il tessuto muscolare, il connettivo, la colonna vertebrale e in parte il sangue.
Il perineo anteriore, suo sotto-chakra, attiva e controlla l’utero, la prostata, la vescica, gli sfinteri vescicali e l’uretra. Il perineo posteriore attiva e controlla il retto, l’ano e le vene emorroidali.
IL SECONDO CHAKRA E L’ENERGIA SESSUALE
Il secondo principio energetico essenziale di cui ci serviamo per esprimere la nostra intenzione di vita è l’energia sessuale. Si può descriverla come un’energia integrativa che ci indica quali altre energie sono corrette per noi e come possiamo integrarle per crescere ed evolverci. Questa ricerca si estende in particolare modo alla sfera dei rapporti interpersonali.
Chi vive queste energie è come un bambino curioso, spontaneo e flessibile alla ricerca di cose nuove. Rifiuta le regole e la routine perché gli piace sperimentare. Chi non è in contatto con questa energia tende invece ad isolarsi.
A livello fisico il secondo chakra è collegato ai reni, alle ghiandole surrenali e al campo ordinatore dei mitocondri delle cellule che hanno la funzione di produrre l’ATP per l’energia. Tra il secondo e il terzo chakra vi è il chakra ombelicale che attiva e controlla l’intestino tenue e l’intestino crasso.
IL TERZO CHAKRA E LA PERSONALITÀ
Il terzo principio energetico, il plesso solare o l’energia della personalità, è importantissimo poiché ci aiuta a percepirci come diversi dal nostro ambiente e ci conferisce l’autocoscienza. Ci indica quali sono le energie che è bene portare all’interno per vivere le nostre aspirazioni e da quali è bene difenderci.
Se una persona non vive l’energia del plesso solare si allontana dalla propria essenza ed è facilmente manipolabile, accollandosi sensi di colpa e reagendo con insicurezza.
A livello fisico il terzo chakra è legato energeticamente agli organi della digestione, alla ghiandola del pancreas e agli organi della respirazione quali polmoni, bronchi e diaframma.
IL QUARTO CHAKRA E L’ENERGIA DEL CUORE
Il quarto principio energetico è legato all’energia del cuore e ci stimola a gettare un ponte fra noi ed il resto della realtà. Esso genera una sensazione di unione e di fiducia dove sentiamo che tutto ciò che si presenta nella nostra vita è parte di noi.
L’energia del cuore ci fa amare gli esseri umani, gli alberi, i cristalli e gli animali per quello che sono. Se questa energia non è attiva si tende all’intolleranza e si scambia per amore il proprio bisogno di fare qualcosa per gli altri.
A livello fisico il quarto chakra si divide in due parti. Il cardiaco anteriore, all’altezza dello sterno, è specializzato per la circolazione del sangue attivando cuore, circolazione e capillari; il suo chakra rubinetto è al centro del palmo della mano.
Il cardiaco posteriore ha invece la funzione di controllo di parte del sistema immunitario, attivando la ghiandola del Timo, la produzione di linfociti T, il campo ordinatore dei mitocondri e il seno.
IL QUINTO CHAKRA E L’ESPRESSIONE DI SÉ
Questo chakra energeticamente ha a che fare con la conoscenza e l’espressione di Sé. Questa energia ci fa sentire chi siamo e ci esorta ad esprimerci.
Se si realizza questo principio, la persona sente le proprie aspirazioni e talenti, li dice e li mostra. Agisce con naturalezza ed è tollerante. La persona prende qui contatto con il suo nucleo e attiva l’esigenza di una crescita verticale, avendo sentore del suo Sé divino.
A livello fisico il quinto chakra attiva e controlla la ghiandola tiroide e le ghiandole paratiroidi. I suoi sotto-chakra sono il chakra giugulare, che controlla trachea e corde vocali, e il chakra dei masseteri che attiva e controlla gengive, denti e organi della fonazione.
IL SESTO CHAKRA E L’ARMONIZZAZIONE
Energeticamente ha a che fare con l’armonizzazione tra il principio maschile e quello femminile e con la percezione globale. Le qualità femminili che svilupperà sono la delicatezza, la fluidità, l’intuito, il radicamento nel presente, la disponibilità a lasciar andare e la capacità di accoglienza. Gli attributi maschili sono invece la risolutezza, la capacità di analisi, l’oggettivita’ e la logica.
La persona che armonizza queste due parti sarà sempre al posto giusto nel momento giusto. Dal libero fluire di questa energia si realizzano le facoltà del terzo occhio e la visione profonda.
Questo chakra, Ajna, è posto tra le due sopracciglia e controlla l’ipofisi (ghiandola pituitaria), l’ipotalamo e lo stato di coscienza Beta. L’ipofisi anteriore secerne l’ormone della crescita, gli ormoni con funzioni riproduttive, l’ormone tireotropo che controlla la tiroide, l’ormone adenocorticotropo e la prolattina. La parte posteriore dell’ipofisi produce invece l’ormone vasopressina e stimola le contrazioni dell’utero.
Ajna controlla il suo sotto-chakra, ovvero il chakra frontale situato al centro della fronte. Esso governa le cellule del cervello dette astrociti e la ghiandola epifisi responsabile della melatonina, oltre allo stato di coscienza Alpha.
Lo stato Alpha è fondamentale per i Reikisti in quanto è connesso al rilassamento muscolare, alla circolazione capillare e al superamento di problemi psichici.
IL SETTIMO CHAKRA E L’UNIONE SPIRITUALE
È l’energia che rappresenta l’unione con la nostra origine Spirituale e ci aiuta a rendere sacra la nostra vita. Offre fiducia nelle nuove ispirazioni e nel fatto che le cose andranno bene malgrado tutto.
Chi vive questo principio viene notato per la calma e l’equilibrio, diffondendo una contagiosa sicurezza. Chi invece non vive l’energia della corona diventa insicuro, tormentato dai dubbi e vittima delle circostanze.
I canali dell’intuizione si aprono qui ancora maggiormente che nel sesto chakra e si realizza il contatto con il proprio Sé Divino.
Questo chakra è diviso in tre parti. Il coronale centrale attiva e controlla il midollo allungato (cervello rettiliano) e il sistema limbico (in particolare l’amigdala, sede delle emozioni). La corteccia cerebrale nel lobo anteriore è sede della razionalità.
Il coronale anteriore controlla le cellule mieliniche del cervello, una componente importante del sistema immunitario e lo stato Theta. L’onda cerebrale Theta, molto attiva nei bambini e nei reiki di secondo livello, è responsabile dei fenomeni di telepatia e della visione profonda.
L’APERTURA DELLO SPAZIO SENSIBILE E LA FASE ESPERIENZIALE
A conclusione della teoria sui chakra, si procederà con l’apertura dello spazio sensibile e la fase esperienziale pratica.
Il secondo livello è il livello del pensiero e del piano mentale. È il piano della consapevolezza e della creatività, nonché una conoscenza profonda.
L’armonizzazione del secondo livello scioglie le difese caratteriali dell’Io e i blocchi della personalità.
Crea ordine e consapevolezza e aiuta a connettersi con la dimensione Spirituale.
È un salto di qualità per la crescita personale e la riscoperta dei propri talenti.
È un gradino verso una nuova consapevolezza: il mondo non cambierà intorno a voi, ma voi lo vedrete con altri occhi ed altro cuore. È il primo approccio verso il ridere nel qui ed ora per vivere lo stato meditativo nel quotidiano. Usufruire della mente neutra che non giudica ma è compassionevole.
Magari il mondo non cambierà intorno a voi, ma voi vi concederete altre possibilità mano a mano che diverrete più consapevoli.
Vorremmo quindi pregarvi di accedere a questo secondo livello di Reiki come ad uno strumento per mantenervi consapevoli.
Argomenti del seminario
Apertura dello Spazio Sacro
Apertura dello Spazio Sensibile
La percezione
Al primo livello vengono dapprima insegnati i trattamenti di base che sono potenti ed efficaci, al secondo come usufruire anche dei Simboli sacri, ma il terzo step sarà quello di affrancare la persona da percorsi rigidi e trovare così la personale creatività. Si tratta di trovare il personale sentire, l’apprendere a percepire per lasciarsi guidare solo dalla propria sensibilità e percettività che ci metterà in contatto con il proprio Sé superiore legato alla Sorgente.
Il metodo di Usui differiva in modo notevole dal Reiki praticato oggi, in quanto era concepito come un cammino spirituale completo e includeva quindi, oltre alle modalità per trasmettere l’energia, tecniche di meditazione ed altri insegnamenti. Era in larga parte basato sull’intuito, che gli allievi sviluppavano praticandolo nella scuola di Reiki durante un lungo arco di tempo.
La mente neutra e meditativa
Non siete qui alla ricerca di una maggiore informazione, che comunque vi verrà passata, ma per divenire più consapevoli. L’informazione è un oggetto esterno totalmente consumabile da tutti; la consapevolezza invece è personale, immediata, non lascia depositi ed è un’esperienza diretta interiorizzata. È la vostra nuova esperienza ed è importante mantenere stabile l’esperienza.
Nel secondo livello siete qui per essere accompagnati verso l’arte della percezione. Cercare l’esperienza della percezione stimola la capacità meditativa di apprendere ed imparare. Essa è un particolare aspetto della mente meditativa. La mente meditativa è la mente neutra che osserva la mente positiva che trova soluzioni e la mente negativa che giudica, per poi decidere per la via di mezzo. La mente meditativa è lo stato naturale della mente consapevole: siamo nati in questo stato naturale e ce ne siamo dimenticati. Con questo secondo livello l’Energia Universale vuole farvi riassaporare l’antico piacere di recuperare la vostra dimensione meditativa.
Questo succederà quando riuscirete a mantenere uno stato di meditazione stabile e quando riuscirete a mantenere una relazione stabile con l’evento, che per voi sarà quello di curarvi e di curare. Sarebbe meglio se avrete appreso già dal primo livello una elementare conoscenza del vostro e dell’altrui corpo anatomico.
Infine succederà quando riuscirete a mantenere stabile l’intenzione della cura per la guarigione.
Lo stato meditativo è in definitiva uno stato di contemplazione, è uno stato non reattivo. Se reagisco sto ancora nella mente dualista, non naturale; mentre lo stato meditativo è assolutamente percettivo e senza resistenze.
Ci facciamo aiutare dalla consapevolezza del Sat Nam Rasayan e ringraziamo il nostro maestro Guru Dev Singh per queste informazioni.
Le sensazioni e le resistenze nel curatore e nel ricevente
Una resistenza è una sensazione di limitazione, una forma di concentrazione che vi impedisce di percepire chiaramente lo spazio sensibile. È quella dimensione nella quale accadono i nostri sentimenti e le nostre sensazioni. È semplicemente un sentire. Le resistenze nello spazio sensibile riflettono i vostri condizionamenti. Ogni volta che un curatore fa una supposizione, cioè dà una opinione o crea una credenza, genera una resistenza. Le resistenze sono contrazioni, sensazioni che egli non riesce a permettere. La stessa cosa può succedere al ricevente.
Descrivere una resistenza è complicato ma sentirla è semplice poiché tutti ne siamo pieni. Per percepire una resistenza è sufficiente chiudere gli occhi e sentire quello che sentite in questo istante. Presto o tardi sarete invasi da pensieri che oscureranno la vostra sensibilità. Questa è una resistenza.
Vi sono anche resistenze dovute a contrazioni fisiche, cioè dolori fisici che impediscono di sentire qualsiasi altra cosa vi sia nel vostro spazio sensibile. Vi è poi un’altra resistenza, chiamata resistenza vuota. Essa è tipica dei curatori che sentono di non sentire nulla e percepiscono ciò come una limitazione. Anche il non sentire nulla è una sensazione. Questo può momentaneamente succedere anche al ricevente. Non è l’energia a non fluire, è la sua sensibilità ad essere momentaneamente bloccata da ingorghi energetici e psicologici.
Che fare di queste resistenze?
Permetterne le sensazioni, ed esse se ne andranno da sole e lasceranno il posto ad un ampio spettro di nuove sensazioni. Dovremo aiutare anche il ricevente a realizzare questo stato offrendogli spiegazioni semplici, corrette e delicate rassicurazioni.
Lo Spazio Sensibile è quella dimensione nella quale accadono i nostri sentimenti e le nostre sensazioni. È semplicemente un sentire, è cioè il nostro universo sensibile. Lo spazio sensibile è neutro e non esclude nessuna sensazione, pur spiacevole o strana che sembri. Qualsiasi cosa può esservi inclusa purché sia sentita. Permettere è abbandonare ogni controllo, ad esempio se sento una pressione alla gola, ne faccio esperienza senza prendere appunti mentali in proposito.
Anche nel Reiki, come in altre arti di cura, è importante la capacità di sentire, cioè di aprire lo spazio sensibile e permettere un’esperienza. Nella totalità di sensazioni che proviamo riusciremo così a metterci in relazione con l’evento del curare, con la persona che stiamo curando, ella con l’energia e la sua essenza, e per entrambi con il luogo della cura, con la musica che vi si suona. Le conseguenze sono addirittura rivoluzionarie: non solo diremo che le sensazioni non sono soggettive ed isolate, ma che esse sono elementi di comunicazione e trasformazione.
Ci troveremo così improvvisamente nel mondo della sensibilità e scopriremo che l’intuizione e la capacità terapeutica sono aumentate notevolmente. Nello Spazio Sacro il curatore si mette in relazione con la realtà in modo neutro, così la coscienza non giudica e l’esperienza è pura.
Il secondo livello risveglia in noi la creatività e può svelare doni e talenti
Per “l’operatore di luce”
In questo tempo di caccia alle streghe e di manipolatori della mente è importante essere chiari. Riconoscere la parte Divina che è in noi non significa sentirsi un Dio in terra, agire spinti dall’ego o semplicemente pensare positivo in uno stato temporaneo di auto-induzione come accadeva nella New Age.
Al contrario, significa celebrare la vita, rendere sacro ogni gesto, non ostentare i propri doni e la propria potenza, rimanere umili ma consapevoli, non profetizzare catastrofi ma mostrarsi fiduciosi per il futuro.
L’operatore di Luce della Nuova Energia è partito dal pensiero positivo della New Age per arrivare all’intenzione creativa della Now Age.
Intenzione, coscienza e divinità spostano l’uomo in una nuova realtà. Esserci o non esserci dipenderà dalle nostre scelte, dall’accettazione dei doni e dalla realizzazione dei nostri talenti.
Dopo aver compreso questo non c’è più la necessità di cambiare il mondo né di manipolarlo, bensì quella di cambiare le proprie percezioni di esso. Tutte le arti di cura che utilizzano questa consapevolezza permettono di entrare in uno stato alterato di coscienza, necessario per causare la guarigione, ed esso è conosciuto come spazio sacro. Il Reiki, specie al secondo livello, fa parte di queste.
Il reikista e le onde theta NEL 2° LIVELLO
In alcuni trattamenti del secondo livello la coscienza va in onde theta, nello Spazio Sacro, e può quindi congiungersi al Supremo Sé con la Sovr-coscienza e curare così problemi psicologici che vanno ad alterare anche il piano fisico.
Le onde Theta hanno una frequenza tra i 4 ed i 7/8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda, il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno.
Nelle attività di veglia le onde theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creatività e alle attitudini artistiche e nel nostro caso nei trattamenti mentali o a distanza del Reikista.
Studi scientifici dimostrano che le onde theta possono alleviare lo stress e promuovere una duratura diminuzione dell’ansia; facilitano un profondo relax fisico e portano ad una buona chiarezza mentale; aumentano la capacità verbale e le capacità cognitive; sincronizzano entrambi gli emisferi del cervello; facilitano la visualizzazione, il pensiero creativo, riducono il dolore, promuovono l’euforia e stimolano il rilascio di endorfine.
L’onda cerebrale theta è molto attiva nei bambini, mentre negli adulti tende a spegnersi. Si riattiva in parte con la meditazione, con l’ipnosi, nelle trance, e in alcuni trattamenti del secondo livello di Reiki è il responsabile dei fenomeni di telepatia, di visualizzazione profonda detta anche visione.
Studio dell’anatomia del corpo umano
Il Reikista potrà aiutarsi meglio attraverso un elementare studio dell’anatomia del corpo umano e delle sue principali patologie energetiche e imparare a visualizzare, così lo spazio della mente silenziosa avrà più nozioni da utilizzare autonomamente. Nella dispensa verranno date tavole di anatomia degli organi più importanti.
La visualizzazione creativa
Per i maestri indiani è un moto Divino, la via della potenza della mente o auto-induzione. Sarà di grande aiuto ai Reikisti di secondo livello, nei trattamenti cosiddetti mentali e nei trattamenti a distanza. La forza di questa energia è data dalla non influenzabilità. Ma se non ho ben coscienza di chi sono e cosa voglio, la mia creatività è bloccata al piano della pura possibilità.
Le visualizzazioni creative ci guidano alla scoperta del nostro infinito consapevolmente. Per ottenere una forte consapevolezza, occorre una personalità più vicina agli Archetipi: nessun pregiudizio, nessun preconcetto, nessuna resistenza, nessun attaccamento.
Occorre il Puro Intento: aiutare con apertura di cuore la guarigione di se stessi in primis e dei riceventi poi, ed essere consapevolmente presenti in quello che si fa.
La visualizzazione tuttavia rimane per noi solo un supporto, seppur validissimo.Ed ecco che da allievi diventeremo dei visualizzatori per poi essere dei testimoni di ciò che si dispiega davanti ai nostri occhi Per divenire alla fine dei manifestatori
I curatori e i guaritori
Curare è umano, guarire è divino.
Infatti, il guaritore non è un guaritore poiché non è colui che agisce, la guarigione data accade attraverso di lui; egli deve semplicemente annullare il suo ego. Essere un guaritore significa in verità non essere: meno ci sei, migliore sarà la guarigione, più ci sei più il passaggio è bloccato.
Il Potere viene dallo Spirito ma trova risposta nell’energetico. È bene capire che il potere dell’Immaginazione è un Potere Spirituale. Una volta che ci siamo messi in contatto con il nostro Spirito, le strade si apriranno da sole. Riusciremo a seguire il percorso dell’Energia dentro ad un Corpo. Potremo avere visioni o ricevere messaggi durante un trattamento senza per questo, ora, essere tacciati per visionari o impostori. La visione è realmente possibile, non sempre e momentaneamente non per tutti. E tutto sarà facilitato se saremo riusciti ad essere semplicemente dei testimoni dell’operato dell’Energia Divina canalizzata da Reiki.
IL SECONDO LIVELLO: cosa riceveremo
Riceverete 3 simboli
imparerete Il significato dei simboli, come tracciarli, percepirli ed usufruirne.
Nel secondo livello di Reiki i tre simboli che andranno ad armonizzare i vostri processi mentali, renderanno più veloci e potenziati i vostri trattamenti e potrete curare anche a distanza
I simboli che ricevete sono le chiavi per collegare le computer-menti, favorendo miglioramenti o guarigioni spesso inspiegabili, ma la fisica quantistica ci viene in aiuto e ci offre delle spiegazioni plausibili
Nel seminario di secondo livello vi verranno insegnati anche il trattamento mentale
ed il trattamento a distanza, superando le barriere del tempo e dello spazio.
LE DOTI DEL CURATORE DI SECONDO LIVELLO REIKI
Il Puro Intento
La percezione
L’Apertura dello Spazio Sacro
L’Apertura dello Spazio Sensibile
La consapevolezza e la conoscenza dei principi di anatomia del corpo umano e di come funzionano le mani
L’Intenzione e la Motivazione
La visualizzazione
Gli archetipi della geometria sacra che sono i Tre Simboli
La mente neutra, meditativa
L’andare in Onde Theta dove la visione profonda è possibile
L’essere Testimone
Nelle tradizioni spirituali ed esoteriche la Pura Intenzione è ciò che conferisce potere alle azioni rituali. Con l’intenzione di curare, il Reikista dà forza all’energia che è arrivata e viene ricevuta. L’intenzione si mantiene permettendo l’esperienza e rimanendo consapevoli. Ma l’intenzione e la visualizzazione sono i preliminari, il divenire Testimone è il vero permettere!
Dice il Maestro Osho: “Tu pensi che il Testimone sia qualcosa di separato, di distaccato. Non lo è. La tua intensità, la tua totalità, sono il Testimone. Quindi allorché osservi come testimone imparziale e al tempo stesso fai qualcosa non sei due entità. Quando curi tu sei il curatore e la cura. Non c’è divisione…”. Lasciar agire l’Energia e qualunque cosa susciti nel nostro Spazio Sensibile sia privo di resistenze.
La Gratitudine
Ringraziare con amore e gratitudine! La gratitudine è di per sé stessa una cura.
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I simboli che si ricevono nel secondo livello sono tre
Il primo: potenziamento – piano fisico vitale
Il secondo: purificazione – piano emozionale-mentale
Il terzo: canalizzazione – piano causale-karmico
Il Primo Simbolo
Richiama forza, potenza, energia. La sua funzione è di richiamare, potenziare e sostenere il flusso energetico, che viene moltiplicato. È energia che ha una direzione e la nostra intenzione la guida. Si impiega per sostenere ogni pratica di Secondo Livello e ogni trattamento che è insegnato nel primo: è potenza in atto, potenza in movimento, una spirale perenne di energia in azione! Sia riempita la persona, vaso cerimoniale, con creatività e Spirito Santo
Il Secondo Simbolo
Richiama equilibrio, calma, scioglie le tensioni, porta purificazione, disintossicazione, guarigione. Questa chiave emotivo-mentale è capace di creare ponti verso l’inconscio, di produrre una vibrazione alta di riequilibrio energetico e di guarigione che può dissolvere ferite antiche e conflitti profondi che portano alla malattia. Può liberare la nostra creatività e svelare i nostri talenti Esso indica lo stato mentale di chi ha trovato un suo equilibrio e, qualsiasi cosa succeda, non si scompone più di tanto… esso ha la chiave per realizzarlo! Io e il Divino siamo una cosa sola
Il Terzo Simbolo
Ritorna all’unità, alla connessione, all’origine, conosce la giusta direzione. Proietta la coscienza in dimensioni che travalicano i confini del conscio e la limitatezza della percezione ordinaria. È il simbolo potente che facilita la connessione con persone e situazioni con le quali si è già da sempre collegati senza esserne tuttavia consapevoli. Noi siamo un tutt’uno! Esso dona il potere di operare trattamenti energetici a distanza travalicando tempo e spazio. Noi siamo nell’Unità del Tutto, liberati finalmente dalla limitazione dei sensi fisici. Questo simbolo ci consente anche di lavorare sul nostro karma nel “tutto presente”: mentre facciamo del bene ad un altro facciamo del bene a noi stessi, purifichiamo le nostre vite e ci riconnettiamo alla Sorgente! Ricordatevi è una connessione!
Si lavora sui chakra anche nel secondo livello ma con in più l’aiuto dei tre simboli.
Approfondimento dello studio sull’energia e la sua luminosità nella cura con le mani
Esperienza dell’apertura dello spazio sensibile
proverete I trattamenti del secondo livello
Fase esperienziale
Iniziazione al secondo livello
Chiusura Spazio Sacro
Consegna attestati
*
TERZO LIVELLO REIKI: IL MASTERATO
Qui non si vende un corso, qui si descrive una metamorfosi
Se vuoi imparare qualcosa, leggila. Se vuoi comprenderla, scrivila. Se vuoi averne la Maestria Insegnala” (Yogi HARBHAJAN).
È con grande Amore che abbiamo intrapreso la strada dell’insegnamento di Reiki e siamo grati ai tanti nostri Allievi che ci hanno fatto da Maestri.
Grati al Divino, il nostro Primo Maestro. Grati ai Maestri del nostro lignaggio ,grati al Reiki !
Il Masterato è un impegno per la vita, è un servizio per l’umanità. Il terzo livello è quello del Maestro di Reiki che porta all’attivazione del piano Spirituale e alla possibilità di iniziare, aprire-connettere le Persone al Reiki.
Il sistema energetico Reiki della nostra scuola è basato su 10 simboli cosmici o universali: i simboli universali ci portano sempre in contatto con i piani più elevati della coscienza. Essi attivano esclusivamente energia luminosa, un’energia vivente, non statica, irradiante, che manifesta le sue qualità di completezza, come gioia, saggezza, chiarezza o amore universale.
Gli esclusivi simboli armonici e universali sui quali si basa Reiki sono, secondo Gustav Jung, ‘entità viventi’ continuamente in movimento, e nei confronti della nostra psiche , che ne siamo coscienti o meno, hanno una determinata forza magnetica e un certo effetto.
Essi vengono evocati dal maestro durante le iniziazioni, assieme al loro mantra in un consono rituale.
Nella nostra Scuola, pur rimanendo nella più grande umiltà, viene spiegata l’importanza del Masterato che non può essere dato con leggerezza poiché è un percorso importante e occorre una presa di coscienza di chi si è e qual è il nostro puro Intento,
Occorre lavorare su se stessi e sugli altri per almeno 3-5 anni, provare amore per quello che si fa, e comprendere che quella è proprio la nostra Strada.
Il Masterato è un impegno per la vita, è un servizio per l’umanità.
Si ha, durante le iniziazioni, la responsabilità di altre anime e per questo è importante una crescita spirituale e delle conoscenze adeguate.
E questo non può accadere in tempi brevi, anche se ora viviamo in un “tempo circolare”.
In questo percorso spirituale significa essere accoglienti, preparati e pronti a mettersi in gioco ogni volta. E per questo, oltre all’Amore con cui si fanno le cose, occorre competenza e preparazione e molte ore di trattamenti alle spalle per saper sostenere una grande quantità di energia durante le iniziazioni-armonizzazioni e questo non può avvenire che per gradi… come la capacità di sostenere le reazioni degli allievi… il tutto rimanendo nella mente neutra, il tutto rimanendo in un buon equilibrio interiore.
Occorre saper gioire delle piccole cose della vita e avere di essa una visione spiritualmente gioiosa.
Con il terzo livello la Persona sceglie di continuare a crescere, di mettersi in gioco, di ripulire il proprio karma, di darsi ulteriori possibilità, di ascoltare il proprio sé Divino, di cambiare e rivedere le priorità della propria vita.
Si sceglie l’essenzialità e la semplicità.
Il terzo livello è una scelta impegnativa ed occorre una consapevolezza profonda per intraprenderlo. Occorre imparare ad essere Maestri prima di se stessi che degli altri.
Occorre pensare di essere solo un piccolo mezzo per un fine che non è il proprio. Il Maestro, anche nell’iniziare altri Maestri, dovrà essere molto scrupoloso ed attento in quello che fa, per non bloccare la crescita spirituale delle persone, per non disonorare il Reiki e per salvaguardare il suo karma.
È importante essere di buona qualità, per creare, a nostra volta, dei Maestri di Reiki degni di tale nome.
Il terzo livello è l’inizio del “ritorno a casa”! Con l’Iniziazione al Masterato di Reiki viene toccata la nostra più intima essenza che è la scintilla o il Sé Divino che c’è in noi, la nostra essenza eterna ed immortale. Si tratta della riunione con il presente di Dio nel nostro cuore. Ci leghiamo cioè nuovamente al nostro nucleo d’Amore.
Per diventare Maestri di Reiki è la gioia che ti dona questa energia e ti spinge ad avanzare, è un affidarsi, una diversa apertura del cuore, un nuovo modo di percepire se stessi e gli altri, è un dolce e a volte potente incontro con il proprio sé superiore.
È una spinta interiore dell’anima ad avanzare nel cammino spirituale e personale.
Voglio dire che occorre essere innamorati di Reiki.
Voglio dire che occorre averlo percepito, sentito, occorre aver trattato tanto e di aver trattato così tante persone da averne fatto amicizia, di conoscerlo così bene da accettare tutto il dolore che porta fuori e tutti i doni che ti concede… mai più si sarà gli stessi, mai più si sarà slegati dalla sorgente…
anche quando si è arrabbiati… sempre canali e per sempre. È un amore che fa traboccare!
Se desideri accedere al Masterato della nostra Scuola
questo è il percorso pratico:
-3-5 anni di lavoro su se stessi e di trattamenti su se stessi e sugli altri
-Seguire il Maestro durante un anno di seminari:
Tirocinio significa partecipazione ad almeno un anno di Seminari di Iniziazione assieme al maestro per sentirsi accolti nel cammino, per imparare praticamente come si tiene un seminario, per apprendere meglio le procedure… che sono tante, per saper sostenere gli Allievi, e continuare poi da soli il percorso con maggior levità, conoscenza, consapevolezza… nel dono del Reiki
-Approfondire le conoscenze sull’energia e sulle sue potenzialità nella cura
-Approfondire le nozioni di anatomia e delle più importanti patologie energetiche del corpo umano
-Conoscere l’Anatomia Sottile ed imparare trattamenti differenziati
-Approfondire la visualizzazione e la meditazione
-Imparare l’arte del percepire
-Partecipare a un seminario sulla relazione di aiuto
-Conoscere meditare e interagire con i simboli del Reiki della nostra scuola
-Accedere al giorno dell’iniziazione con puro intento integrità e consapevolezza
Dopo un anno di tirocinio, nelle due giornate dell’iniziazione:
-Verranno trasmessi e spiegati i simboli per attivare le persone al primo livello
-Verrà trasmesso il simbolo per attivare le persone al secondo livello
-Verrà trasmesso l ‘ulteriore simbolo del terzo livello da ricevere e successivamente da trasmettere
-Verrà trasmesso il Simbolo del Reiki
-Insegnamenti su come tenere un seminario e le iniziazioni…
-Utilizzare l’intenzione, la motivazione e la visualizzazione e poi permettere all’energia divina di fare il resto…
*chiusura dello SPAZIO SACRO diploma e ringraziamenti
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SEMINARI DI 1 GIORNO O DI 2 GIORNI: QUALI SONO LE DIFFERENZE?
Indiciamo seminari di primo livello anche di un solo giorno infrasettimanale, per coloro che lavorano durante i weekend e non potrebbero accedervi altrimenti.
Abbiamo pensato di poter aiutare chi non avrebbe modo di partecipare durante il sabato e la domenica per motivi specifici.Per noi è un impegno maggiore ma lo facciamo con il cuore!
A questo seminario possono partecipare solo ed esclusivamente 2 persone (e siamo comunque due Maestri), al massimo 4.
Le conoscenze trasmesse sono uguali, la differenza è che nei due giorni del weekend si fanno anche altre esperienze personali.
Tuttavia consigliamo sempre a questi allievi di ritornare per un fine settimana e di partecipare alla Scuola… gratuitamente.
Tutti possono comunque ripartecipare gratuitamente ad ogni seminario di Reiki della nostra scuola, anche a quello del weekend.
Grazie di averci letto e buona vita
I MAESTRI DI REIKI DI “SPAZIO SACRO”
EMMANUEL CELANO
TIZIANA CECCHINI
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SIAMO ISCRITTI NELL’ELENCO UFFICIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI BOLOGNA
La nostra Associazione è inserita nell’Elenco delle Libere Forme Associative del Comune di Bologna, con Determinazione Dirigenziale della Direttrice, Pgn. 208956/2008, adottata il 12 settembre 2008. Tale Elenco aggiornato è pubblicato su internet [ click qui ]Il nostro Statuto è online qui [ click qui ]
Accreditamento ECM
Siamo registrati come struttura accreditata E.C.M. sul sito del Ministero della Salute, Educazione continua in Medicina,http://ape.agenas.it/homeEsterno.aspx dal 27/09/2008 con NUMERO PROVIDER: 11685 e NUMERO REFERENTE: 13003
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LA NOSTRA SCUOLA DI REIKI È SEMPRE STATA UN DONO
È vero, l’energia Reiki fluisce da sola e va dove è necessaria. Dopo un solo fine settimana ci si può già curare da soli e curare gli altri, ma…
Abbiamo aperto una Scuola di Reiki Bologna a partecipazione gratuita e facoltativa perché è impossibile rendere le persone consapevoli in un solo fine settimana. Non si può dare un “patentino di curatore” così a buon mercato.
Il lavoro con l’Energia vuole consapevolezza: occorre saper leggere i “segnali”. Occorre integrità, occorre discernimento ed un lungo cammino di crescita personale e spirituale. Soprattutto occorre imparare a percepire, a divenire neutri, meditativi.
Affidarsi e divenire creativi, ma anche studiare e conoscere, poiché la scienza può aiutarci… Così, dopo aver appreso, dopo aver imparato ad aprire LO SPAZIO SENSIBILE… Allora si potrà curare le persone nel migliore dei modi.
PERCHÉ SCEGLIERE DI FREQUENTARE LA SCUOLA
È vero, l’energia Reiki fluisce da sola e va dove è necessaria, e dopo un solo fine settimana ci si può già curare da soli e curare gli altri….Ed occorre anche il 2° livello. Ma se una persona desidera divenire un terapeuta REIKI, allora ben venga la nostra scuola.
Non si può dare un “patentino di curatore” a buon mercato. Il lavoro con l’Energia richiede consapevolezza: occorre saper leggere i “segnali”, occorre rispettare l’integrità delle persone e la propria, occorre discernimento ed un cammino di crescita personale e spirituale. Occorre studiare, imparare: solo così le cure saranno appropriate.
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PER SPIEGARVI CHI E’ UN INSEGNANTE ANCHE PER IL REIKI
Vi postiamo questo pensiero del nostro maestro Yogi Harbhajan, grande Maestro di Kundalini Yoga:
COSA SIGNIFICA ESSERE UN INSEGNANTE
Lo scopo dell’insegnante è molto semplice: dare onestamente alla gente ciò che ha
Non promuovere e non promuovere qualsiasi cosa piace alla gente
Datele ciò che le serve, ciò che può elevarla: energia!
Condividete ENERGIA , non emozioni!
Se è una pillola amara, lasciate che sia amara. Non zuccheratela!
È molto falso dare insegnamenti per far piacere alla gente
Insegnate invece per costruire le persone, per nutrirle, per portare fuori la loro realtà
Far emergere la loro personalità, togliere le loro cavità e rovine, i loro punti abissali
Stimolare la vera forza di una persona
Voi avete questa capacità, attraverso l’insegnamento voi avete questa qualità perfetta
Non cercate popolarità o personalità
NOI non iniziamo nessuno, DIO LO FA, la persona lo fa
Se una persona è abbastanza pazza o non è abbastanza preparata per iniziare se stessa, non sarà la nostra iniziazione a fare la differenza!
È la qualità delle persone, la qualità dei loro pensieri, la qualità della loro percezione
La qualità della loro proiezione, la qualità del loro comportamento e la qualità della loro vita ciò che importa. Non la quantità!
MA L’INSEGNANTE È COLUI CHE PURIFICA UNA PERSONA
Per dargli l’esperienza della sua propria purezza, la sua propria pietà
La sua forza, la sua totalità, la sua identità e la sua infinito. E questo è il vostro lavoro
Se non seguite queste poche regole, non sarete altro che predicatori
bella un’enorme congregazione, sarai molto affascinante, avrai molto carisma
E come risultato finale non ci sarà niente: nessun succo
Ma se toccate qualcuno in modo molto puro, elevate una persona e le date la sua propria esperienza, non la vostra
Vi sarà grato per sempre, e ne gioirà, perché la sua percezione diventa più grande!
Insegnante significa: colui che unisce finito e infinito
RENDETE LE COSE SEMPLICI
Non complicatele
Se la mano di Dio ha conferito su di voi la capacità di essere insegnante, siatelo, non fate domande
Date a Dio una possibilità di fluire attraverso di voi. Lasciatelo fluire. Provato. Dio si manifesterà
Tre cose sono molto importanti nella vita. Non importa cosa stai facendo:
Siate semplici, siate retti e fatelo con un sorriso
Non penso che qualcuno possa fallire dopo aver fatto queste tre cose
Abbiate fiducia in Dio. È il più grande insegnamento del pianeta: Abbiate fiducia in Dio e continuate, non vi farete male
Un amico non lascia che vi facciate male, allora come può Dio lasciarvi fare male?
Non vi preoccupate. Siate felici
Tutte le benedizioni inizieranno ad arrivare perché Dio è buono e porta doni
LASCIATE CHE SIA
Quindi che nella vita ci sono momenti difficili
Sono passato attraverso tutto quello che voi chiamate inferno, e per Sua grazia, sono uscito dall’altra parte
Io non ho fatto nulla, nemmeno ho mosso la mia mano. Ho solo lasciato che fosse. È andato tutto bene
Coloro che non hanno il loro Dio personale hanno Dio Infinito
Le loro barche vengono sempre e toccano la riva. Lasciate che sia. Tutto verrà a casa
Solo per pochi minuti, lasciatelo fluire
Pensate, il Dio – o comunque sia, l’Uno che può ruotare la vostra terra per voi – pensate che Egli non possa prendersi cura della vostra routine?
Colui che fa crescere foreste e foreste, non può prendersi cura di questo piccolo stuzzicadenti?
Che gioco è questo? Qual è il grande patto?
Grazie molte. Sono molto grato che siate qui e dell’attenzione che mi avete dato
Benedetti tutti quali che siete. Che la Sua grazia sia con voi
Sat Nam Yogi Bhajan
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L’augurio di YOGI HARBHAJAN per gli uomini che sono in un cammino spirituale
Siete venuti qui da tutte le parti della terra, e continuerete a venire qui da tutte le parti della terra per secoli a venire. Questa terra ha il suo karma e il suo dharma, vi arricchisce ogni volta che venite qui, come ha fatto per secoli. E’ una tradizione ed è una benedizione. E’ la dimora delle anime custodi di questo pianeta. E ‘ una storia umana. Si tratta di un percorso che sarà sempre lì, che vivrà, fiorirà e si espanderà. Questo percorso appartiene a coloro che non sono di ghiaccio, i cui cuori non sono diventati di pietra, le cui teste non sono diventate così piene da non poter sentire la voce dell’anima.
Questo percorso appartiene a coloro che renderanno giustizia a se stessi, che ascolteranno le loro anime e le loro passioni, mentali e spirituali, che non saranno spiritualmente ciechi o fanatici, e che non saranno troppo pigri per camminare. Questo percorso appartiene a coloro che, con tutte le loro forze e debolezze, continuano a servire gli altri.
Ed io vi prometto che coloro che serviranno gli altri, Dio onnipotente non ha altro potere che servire loro, questa è l’unica via. Il vostro potere non è nella vostra forza e debolezza, in ciò che mostrate e nelle vostre capacità, nei vostri titoli e nei vostri riconoscimenti, nel vostro denaro, e nei giochi che giocate.
Il vostro potere è elevare gli altri. Chi eleva gli altri, Dio lo eleverà, perché è la volontà di Dio elevare tutti. Quando vivete nella vostra divinità, Egli non vi lascerà cadere. Siamo tutti pionieri nell’ Età dell’Acquario. Nessun uomo può dare qualcosa ad un altro uomo che non sia amore. Nessun uomo può dare altro ad un uomo che non sia speranza.
Nessun uomo può dare ad un altro uomo niente altro che servizio. L’unica cosa che potete fare è agire come un elevatore, muoversi nel fango e sollevare l’altra persona, adagiarla sul percorso in modo che possa proseguire. Voi mi ponete la domanda: “Se comincio a farlo tutto il tempo, cosa ne sarà di me?” Poi il grande elevatore chiamato Dio verrà, e Lui andrà nel fango e vi solleverà. C’è un affare migliore di quello? Ricordate noi siamo qui per iniziare un’epoca, per avviare un’Era, per celebrare il passaggio dall’età dei Pesci nell’Era dell’Acquario. Siamo qui per festeggiare. Noi siamo i pionieri.
Noi siamo i pionieri del Dharma. Chiniamo la testa in preghiera e apriamo i nostri cuori. camminiamo con lo spirito su questa terra benedetta. Dovete essere intelligenti, imparare l’arte, attraversare il mondo e guarire le creature di Dio. Questo è il vostro lavoro, e ciò che in realtà direte è: “Ave, ave Guru Ram Das guarisci il mondo.”
Il vostro compito è quello di guarire il mondo e di elevare e sollevare tutti. Ognuno sarà guarito. Prendete una persona dal suo sé inferiore, alzate il fossato così da poterla sollevare. Il mantra del Età dell’Acquario è “tenete il passo”, aiutate a sostenere tutti. Se non vi lasciate andare giù e non lasciate gli altri andare giù, Dio vi servirà. Egli non vi deluderà.
Che Dio vi guidi durante questo cammino. Che possiate capire che siete bambini benedetti e che avete un lavoro da svolgere. Possa il vostro cuore comprendere che Dio vi appartiene da sempre, dentro e fuori.
Che il vostro dolore non tocchi il vostro domani, che le vostre benedizioni siano per tutti, che la vostra felicità sia condivisa, e che i vostri sorrisi possano dare speranza agli altri. ..

