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No Palio: la raccolta firme continua

No Palio: la raccolta firme continua

La campagna NOPALIO, avviata da IHP per chiedere il divieto di utilizzo di animali nei palii e nelle feste popolari, prosegue e la raccolta firme è stata prorogata al 30 giugno.

L’iniziativa ha avuto l’adesione di molte associazioni italiane e straniere (vedi elenco), che nelle prossime settimane saranno chiamate a unire le loro voci per chiedere la fine di uno sfruttamento ormai anacronistico e fino ad oggi addirittura tutelato dallo Stato contro ogni logica: infatti, la legge 189 del 2004 contro il maltrattamento di animali non viene applicata “alle manifestazioni storiche e culturali organizzate dalla Regione competente”. Una deroga inaccettabile, poiché i fatti dimostrano che le amministrazioni locali sono molto interessate al giro d’affari e poco al benessere degli animali.

La stragrande maggioranza dei cittadini italiani e i turisti stranieri amano le manifestazioni storiche del nostro Paese, purché non vengano sfruttati o uccisi animali: firma anche tu per dare sostegno a questa iniziativa e far sì che l’Italia mostri solo il volto migliore di sé.

Clicca qui per firmare la petizione online
Clicca qui per scaricare il modulo cartaceo

www.horseprotection.it

Agricoltura biologica : utopia o obiettivo

Introduzione

Agricoltura e cambiamenti di tendenza nei paesi sviluppati

Agricoltura ecocompatibile

Perchè nasce?

Una scienza fortemente innovativa

Studi e sperimentazioni sull'agricoltura biologica

Il Coltivatore biologico è soggetto a spefici controlli

Quali sono i requisiti minimi richiesti per un prodotto biologico?

Prodotti biologici: quali prospettive?

Problemi attuali e passi futuri

L'etichetta dell'alimento biologico

Interfaccia fra produttore e consumatore

Il marchio

Strumento di valorizzazione

OGM e soglie di tolleranza

Un problema aperto?

Domande & risposte

Dizionario

http://www.scienzagiovane.unibo.it/bio.html

Progetto di Cooperazione Internazionale di Noemi Robiati

Progetto di Cooperazione Internazionale di Noemi Robiati http://www.foundation.gocongo.cd/it/

Partner per l’Italia

L’associazione Baha’i di Promozione Sociale “Gianni Ballerio” e l’Associazione Sefora Cardone Onlus si sono unite per promuovere il progetto “GOCONGO”. Domenica 22 avremo il lancio del concorso di “Ben & Jerry” dove abbiamo inscritto il progetto GOCONGO. Le prime 25 associazioni che riceveranno più voti saranno favorite per la selezione di un premio di € 2.000 che, se riusciremo a vincere, verrà inviato per il progetto “GOCONGO”. Visto che la APS Ballerio ha ritirato la donazione nel 2011 con un progetto degli amici baha’i dell’Etiopia, quest’anno il capofila sarà “Sefora Cardone Onlus”. Domenica verranno inviate le istruzioni per votare. In attesa di poter partecipare e divulgare il più possibile fra i nostri contatti l’iniziativa, vi ringraziamo tutti per la partecipazione. info@promozionesociale.org

 

 

Associazione di Volontariato IL PICCOLO PRINCIPE chiede il vostro sostegno

Chi siamo. Il Piccolo Principe è un’associazione di volontariato in forma di Comunità Familiare che dal 1996, in una grande casa di campagna, ospita minori senza genitori o con famiglie in situazioni molto critiche. Il Piccolo Principe accoglie, anche, neo – maggiorenni che devono completare un personale percorso di autonomia, e minori provenienti dal carcere per alimentare in loro una più matura e consapevole socialità. I contributi pubblici, però, per far fronte alle necessità di vita dei nostri bambini e adolescenti sono sempre più scarsi e inadeguati a coprire i costi reali, o vengono soddisfatti con grave ritardo esponendo così la comunità a continui rischi di non copertura delle spese.

 

Percorso educativo. La nostra idea è stimolare i ragazzi a scoprire le proprie attitudini per una buona riuscita del loro percorso sia di crescita sia educativo recuperando, tra l’altro, la fiducia nel prossimo, la propria affettività e lo spirito di appartenenza sociale. Proprio per questo la comunità “Il Piccolo Principe”, oltre a ricorrere alle consuete attività di intervento psicologico e pedagogico, cerca di educare i propri bambini attraverso la pratica degli sport che comportano sempre la nascita di una coscienza di gruppo, e lo svolgimento di percorsi artistici e culturali atti ad affinare la sensibilità, stabilendo, così, un rapporto più equilibrato con le proprie emozioni.

La maggiore età. Noi seguiamo i nostri ragazzi anche quando raggiungono la maggiore età sostenendoli nella prosecuzione degli studi e nel successivo ingresso nel mondo del lavoro. Questo si verifica quando i giovani non sono ancora pronti per lasciare la comunità, ma al tempo stesso la società non è assolutamente in grado di proteggerli e di accoglierli. Li accompagniamo anche in questo delicato momento di passaggio, nonostante le difficoltà economiche date dal fatto che i contributi pubblici per i ragazzi che diventano maggiorenni si riducono drasticamente o, addirittura, vengono tagliati completamente.

Angela Lodi fondatrice e responsabile del Piccolo Principe, nasce nel 1937, e trascorre un'infanzia serena nonostante le difficoltà economiche della famiglia. Angela, però, al contrario dei fratelli decide di non proseguire gli studi e svolgerà le più diverse attività fino al suo ultimo impiego come dipendente alla biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna. Sensibile alle esigenze dei più umili e dei lavoratori, si dedica anche all’attività sindacale. L'amore per la giustizia, infatti, alimenta in lei la passione per la politica, ma i partiti la deludono profondamente. Negli anni ottanta, Furio, il figlio che ha avuto nel 1962 dal suo matrimonio, comincia a fare uso di droga. Angela assiste il figlio con determinazione seguendolo anche quando resterà per qualche tempo nella comunità di San Patrignano dove recupererà in fretta, ritornando così a Bologna. Ma avendo contratto l'AIDS al ragazzo restano solo pochi anni di vita. Madre e figlio, allora, si preparano insieme alla definitiva separazione. E’ in questo periodo che Angela matura l’idea di fondare una comunità per bambini provenienti da famiglie in difficoltà. “Il Piccolo Principe” aprirà definitivamente nel 1996 grazie alla determinazione di Angela che investe quasi tutti i suoi averi per ristrutturare la vecchia casa colonica che ne è la sede. Furio si spegne al “Piccolo Principe” il 17 novembre 1996. Da quel giorno Angela ha fatto del dolore la sua forza iniziando così una nuova avventura. Per il suo impegno a favore dell’infanzia e per l’aiuto concreto offerto con dedizione e amore a tanti giovani in difficoltà, nel 2001 ad Angela è stato riconosciuto il titolo di “Bolognese dell’anno” conferito dalla Giuria del Premio “Bolognaviva”. Nel 2009 la Fondazione Rotary International le ha assegnato, inoltre, il titolo onorifico “Paul Harris Fellow” e il Premio Biagi 2009.

 

Come sostenere il Piccolo Principe - Con un piccolo contributo tanto i privati quanto le aziende possono sostenere i nostri ragazzi nel loro percorso di crescita rendendo così più serena e fiduciosa la loro vita.

La comunità, inoltre, è sempre aperta a chi volesse venirci a trovare. Infatti potete vedere di persona, frequentando i nostri bambini e i nostri adolescenti, come riusciamo a dare loro la sicurezza e il calore di vivere in una vera famiglia, tanto più se col vostro aiuto.

E’ possibile versare un contributo al “Piccolo Principe” tramite bonifico bancario sui seguenti conti correnti:

-  Banca di Credito Cooperativo di Castenaso Soc. Coop.

IBAN: IT 22 Y084 7236 8500 0000 0084 134

 

-  Conto BancoPosta n° 73174245

IBAN: IT 14 J 07601 02400 000073174245

 

 

 

 

 

 

- Un ulteriore modo per aiutarci è  di aderire alla campagna “ADDOTTA IL PICCOLO PRINCIPE ” che consiste nel versamento di una quota mensile o annuale deducibile dal reddito, nei limiti previsti dall’Art. 14 D.L. 35/05, e il versamento potrà essere effettuato:

 

IL PICCOLO PRINCIPE – ONLUS – DONAZIONI LIBERE

IBAN: IT 14 J 07601 02400 000073174245

 

 

Per destinare il 5 per mille a Il Piccolo Principe Onlus è sufficiente indicare, nell’apposito riquadro, il nostro codice fiscale 92038270374

 

Per contatti:

Il Piccolo Principe – Associazione di Volontariato Onlus

Via del Bordone, 4 · 40127 Bologna ·

Tel. 051 763134  fax 051763101

www.ilpiccoloprincipe.eu E-mail: piccolo.principebo@libero.it

Farmaci omeopatici, cosa sono e cosa cambia

Dopo una battaglia lunga 17 anni anche l'Italia si adegua a una direttiva europea del 2001 e tratterà i farmaci omeopatici alla stregua di quelli "normali". I prodotti di medicina alternativa, dunque, verranno controllati dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, e registrati in via definitiva. Inevitabilmente, è scoppiata la polemica.

Scelta bipartisan. La svolta è arrivata lo scorso novembre, quando 31 senatori — di entrambi gli schieramenti — hanno firmato la proposta della senatrice del Terzo Polo Emanuela Baio, affinché diventasse operativa la registrazione semplificata dei farmaci omeopatici, come da direttiva europea. Ecco come la senatrice spiega sul sito Eurosalus il perché della necessità di regolarizzare i farmaci omeopatici. "I farmaci omeopatici sono regolarmente in commercio, ma privati di quella certificazione che invece gli altri farmaci ottengono tranquillamente. […] La registrazione è una forma di certificazione di sicurezza nei riguardi del Ministero della Salute, e quindi dei cittadini stessi".

Yahoo! Notizie - Ogm in Italia, qual è la situazione?

Salute dei cittadini e scontro filosofico. Parificare i farmaci omeopatici a quelli tradizionali significa dare un importante contributo a chi questi farmaci li produce, ma anche ai cittadini che li utilizzano o vorrebbero utilizzarli. Oggi, infatti, come sottolinea il dottor Silvio Garattini, del Mario Negri di Milano e componente dell'Aifa, "con le leggi vigenti non era possibile sperimentare nel pubblico i medicinali omeopatici. Ma con il nuovo regime si darà la possibilità anche di fare ricerca e potremo dimostrare l'efficacia". Mettendo, così, fine allo scontro ideologico tra fautori della medicina tradizionale e quelli che si affidano all'omeopatia. Come sottolinea lo stesso dottor Garattini, infatti, attualmente non vi sono prove scientifiche che garantiscano l'efficacia dei medicinali omeopatici e per molti medici e scienziati si tratta solo di placebo inutili, se non dannosi. Ora, con la nuova legge, l'efficacia della medicina alternativa potrà venir provata.

Yahoo! Notizie - Bloccate le vendite di sorbitolo: cosa è successo

Gli italiani credono nell'omeopatia. Ma quali sono i numeri della medicina alternativa in Italia? Secondo l'Eurispes nel 2012 il 14,5% degli italiani si affida alla Medicina Non Convenzionale, cioè ai farmaci omeopatici di varia natura. Una tendenza che viene confermata anche dall'altra parte della barricata, dove sono già oltre 20mila i medici — anche in veterinaria — che prescrivono medicinali omeopatici e antroposofici e che hanno ottenuto una specializzazione post-laurea sulla Medicina Non Convenzionale.

Apertura al mercato estero. Un passo importante in Italia, ma anche un passo fondamentale per il possibile export dei farmaci omeopatici italiani all'estero. Senza la registrazione in Italia, infatti, i farmaci non possono venir esportati in Paesi come la Francia o la Spagna, chiudendo così la possibilità di entrare in un enorme mercato come quello europeo da parte dei produttori italiani di farmaci omeopatici.

Duccio Fumero

Yahoo! Notizie - Farmaci e dintorni, i video