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Categoria: "Progetti Sociali"

Progetto di Cooperazione Internazionale di Noemi Robiati

Progetto di Cooperazione Internazionale di Noemi Robiati http://www.foundation.gocongo.cd/it/

Partner per l’Italia

L’associazione Baha’i di Promozione Sociale “Gianni Ballerio” e l’Associazione Sefora Cardone Onlus si sono unite per promuovere il progetto “GOCONGO”. Domenica 22 avremo il lancio del concorso di “Ben & Jerry” dove abbiamo inscritto il progetto GOCONGO. Le prime 25 associazioni che riceveranno più voti saranno favorite per la selezione di un premio di € 2.000 che, se riusciremo a vincere, verrà inviato per il progetto “GOCONGO”. Visto che la APS Ballerio ha ritirato la donazione nel 2011 con un progetto degli amici baha’i dell’Etiopia, quest’anno il capofila sarà “Sefora Cardone Onlus”. Domenica verranno inviate le istruzioni per votare. In attesa di poter partecipare e divulgare il più possibile fra i nostri contatti l’iniziativa, vi ringraziamo tutti per la partecipazione. info@promozionesociale.org

 

 

Associazione di Volontariato IL PICCOLO PRINCIPE chiede il vostro sostegno

Chi siamo. Il Piccolo Principe è un’associazione di volontariato in forma di Comunità Familiare che dal 1996, in una grande casa di campagna, ospita minori senza genitori o con famiglie in situazioni molto critiche. Il Piccolo Principe accoglie, anche, neo – maggiorenni che devono completare un personale percorso di autonomia, e minori provenienti dal carcere per alimentare in loro una più matura e consapevole socialità. I contributi pubblici, però, per far fronte alle necessità di vita dei nostri bambini e adolescenti sono sempre più scarsi e inadeguati a coprire i costi reali, o vengono soddisfatti con grave ritardo esponendo così la comunità a continui rischi di non copertura delle spese.

 

Percorso educativo. La nostra idea è stimolare i ragazzi a scoprire le proprie attitudini per una buona riuscita del loro percorso sia di crescita sia educativo recuperando, tra l’altro, la fiducia nel prossimo, la propria affettività e lo spirito di appartenenza sociale. Proprio per questo la comunità “Il Piccolo Principe”, oltre a ricorrere alle consuete attività di intervento psicologico e pedagogico, cerca di educare i propri bambini attraverso la pratica degli sport che comportano sempre la nascita di una coscienza di gruppo, e lo svolgimento di percorsi artistici e culturali atti ad affinare la sensibilità, stabilendo, così, un rapporto più equilibrato con le proprie emozioni.

La maggiore età. Noi seguiamo i nostri ragazzi anche quando raggiungono la maggiore età sostenendoli nella prosecuzione degli studi e nel successivo ingresso nel mondo del lavoro. Questo si verifica quando i giovani non sono ancora pronti per lasciare la comunità, ma al tempo stesso la società non è assolutamente in grado di proteggerli e di accoglierli. Li accompagniamo anche in questo delicato momento di passaggio, nonostante le difficoltà economiche date dal fatto che i contributi pubblici per i ragazzi che diventano maggiorenni si riducono drasticamente o, addirittura, vengono tagliati completamente.

Angela Lodi fondatrice e responsabile del Piccolo Principe, nasce nel 1937, e trascorre un'infanzia serena nonostante le difficoltà economiche della famiglia. Angela, però, al contrario dei fratelli decide di non proseguire gli studi e svolgerà le più diverse attività fino al suo ultimo impiego come dipendente alla biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna. Sensibile alle esigenze dei più umili e dei lavoratori, si dedica anche all’attività sindacale. L'amore per la giustizia, infatti, alimenta in lei la passione per la politica, ma i partiti la deludono profondamente. Negli anni ottanta, Furio, il figlio che ha avuto nel 1962 dal suo matrimonio, comincia a fare uso di droga. Angela assiste il figlio con determinazione seguendolo anche quando resterà per qualche tempo nella comunità di San Patrignano dove recupererà in fretta, ritornando così a Bologna. Ma avendo contratto l'AIDS al ragazzo restano solo pochi anni di vita. Madre e figlio, allora, si preparano insieme alla definitiva separazione. E’ in questo periodo che Angela matura l’idea di fondare una comunità per bambini provenienti da famiglie in difficoltà. “Il Piccolo Principe” aprirà definitivamente nel 1996 grazie alla determinazione di Angela che investe quasi tutti i suoi averi per ristrutturare la vecchia casa colonica che ne è la sede. Furio si spegne al “Piccolo Principe” il 17 novembre 1996. Da quel giorno Angela ha fatto del dolore la sua forza iniziando così una nuova avventura. Per il suo impegno a favore dell’infanzia e per l’aiuto concreto offerto con dedizione e amore a tanti giovani in difficoltà, nel 2001 ad Angela è stato riconosciuto il titolo di “Bolognese dell’anno” conferito dalla Giuria del Premio “Bolognaviva”. Nel 2009 la Fondazione Rotary International le ha assegnato, inoltre, il titolo onorifico “Paul Harris Fellow” e il Premio Biagi 2009.

 

Come sostenere il Piccolo Principe - Con un piccolo contributo tanto i privati quanto le aziende possono sostenere i nostri ragazzi nel loro percorso di crescita rendendo così più serena e fiduciosa la loro vita.

La comunità, inoltre, è sempre aperta a chi volesse venirci a trovare. Infatti potete vedere di persona, frequentando i nostri bambini e i nostri adolescenti, come riusciamo a dare loro la sicurezza e il calore di vivere in una vera famiglia, tanto più se col vostro aiuto.

E’ possibile versare un contributo al “Piccolo Principe” tramite bonifico bancario sui seguenti conti correnti:

-  Banca di Credito Cooperativo di Castenaso Soc. Coop.

IBAN: IT 22 Y084 7236 8500 0000 0084 134

 

-  Conto BancoPosta n° 73174245

IBAN: IT 14 J 07601 02400 000073174245

 

 

 

 

 

 

- Un ulteriore modo per aiutarci è  di aderire alla campagna “ADDOTTA IL PICCOLO PRINCIPE ” che consiste nel versamento di una quota mensile o annuale deducibile dal reddito, nei limiti previsti dall’Art. 14 D.L. 35/05, e il versamento potrà essere effettuato:

 

IL PICCOLO PRINCIPE – ONLUS – DONAZIONI LIBERE

IBAN: IT 14 J 07601 02400 000073174245

 

 

Per destinare il 5 per mille a Il Piccolo Principe Onlus è sufficiente indicare, nell’apposito riquadro, il nostro codice fiscale 92038270374

 

Per contatti:

Il Piccolo Principe – Associazione di Volontariato Onlus

Via del Bordone, 4 · 40127 Bologna ·

Tel. 051 763134  fax 051763101

www.ilpiccoloprincipe.eu E-mail: piccolo.principebo@libero.it

progetto di ristorazione solidale a Londra

o chef inglese Stephen Wilson ha ideato un progetto di ristorazione solidale che offre pasti caldi gratuiti e contribuisce a evitare lo spreco di cibo. Il quartiere londinese dove è nato il progetto ha visto la partecipazione solidale di molte persone che condividono la gioia di cucinare insieme.


Il giovane chef Stephen Wilson ha ideato unprogetto di ristorazione solidale a Londra, con il quale offrire pasti caldi gratuiti e prevenire  lo spreco di vibo. Gli alimenti raccolti, infatti, sono recuperati dai negozi e dai supermercati che li avrebbero buttati via in quanto prossimi alla data di scadenza.

Secondo la FAO, ogni anno un terzo degli alimenti prodotti nel mondo va perso o sprecato. La questione dello spreco del cibo è dunque una nota dolente in un mondo dove ancora molte persone non hanno abbastanza da mangiare. 

A partire dall’ottobre 2010, Stephen ha cominciato a rivolgersi agli esercizi commerciali di sua conoscenza chiedendo loro di poter recuperare gli alimenti invenduti e destinati alla discarica. Da buon professionista, ha ideato dei menù in base agli alimenti raccolti e ha cominciato a offrire cene a conoscenti e amici. 

L’idea di coniugare ristorazione solidale e lotta allo spreco di cibo ha riscosso molto successo, e gli abitanti del quartiere dove è nato il progetto, hanno partecipato con entusiasmo. 

Dalle tre alle sei del pomeriggio chiunque può recarsi come volonatario in Richmond Road presso "People’s Kitchen" (il nome dato al progetto) per dare una mano nella preparazione della cena o per portare alimenti che hanno raggiunto la scadenza, purché correttamente conservati. Verso le sei e mezza arrivano poi decine di londinesi (alcuni solo per cenare, altri per mangiare in compagnia e fare due chiacchiere) e, prima di uscire, tutti sono tenuti a lavare il proprio piatto e a riporlo. Chi può permetterselo, può lasciare un’offerta per contribuire alle spese di energia elettrica e acqua, oppure regalare utensili da cucina e stoviglie.

Per realizzare una People’s Kitchen, come spiega Stephen, non servono grandi somme di denaro, poiché "molte delle cose necessarie sono già intorno a noi" come dice lui stesso. Più difficile è trovare una cucina adatta allo scopo, oppure un locale disposto a ospitare gratuitamente un progetto di ristorazione solidale. Tuttavia molte persone si sono mostrate entusiaste dell’idea e hanno donato tempo, cibo e utensili

"Trovo che sia fantastico cucinare insieme ad altre persone - spiega Stephen - invece di cucinare a casa da soli. Ed è bello utilizzare cibo che altrimenti sarebbe andato sprecato". 



Fonti
www.buonenotizie.it/?wVqKsM4e 
www.agoravox.it/People-s-Kitchen-pasti-caldi.html

Il massacro degli elefanti in Camerun

Il Bouba Njida è una riserva naturale del Camerun, nell’Africa equatoriale, e ospita una ricca fauna con oltre 23 specie diverse di antilopi e centinaia di esemplari di elefanti. Il numero di questi grandi mammiferi nella zona si sta però riducendo velocemente in questi anni a causa del fenomeno del bracconaggio, come ha di recente segnalato il World Wide Fund for Nature (WWF). A causa della scarsa presenza di forze di sicurezza nella riserva, si stima che da inizio anno a oggi siano stati uccisi almeno duecento elefanti. Gli animali vengono massacrati dai bracconieri, che ottengono grandi guadagni dalla vendita delle loro zanne.

“Il WWF è turbato dalla notizia che il bracconaggio continua indisturbato” ha spiegato con un comunicato stampa Natasha Kofoworola Quist, rappresentante dell’associazione ambientalista nella zona. Solo la scorsa settimana, l’organizzazione ha scoperto le carcasse di 20 elefanti nella riserva in Camerun. Le autorità del paese sono state accusate di aver fatto ben poco per evitare la caccia illegale in queste settimane, cosa che ha incentivato l’arrivo di bracconieri anche da altri stati africani.

Il governo del Camerun ha detto di aver inviato negli ultimi giorni le forze speciali dell’esercito per affrontare il problema. Secondo il WWF si tratta, però, di una risposta tardiva che cambierà difficilmente le cose. I soldati inviati sono pochi e questo potrebbe complicare ulteriormente il pattugliamento della riserva. I bracconieri, inoltre, sono molto agguerriti e non esitano a sparare anche contro le forze speciali quando vengono intercettati lungo le piste del parco naturale. In una delle azioni di contrasto è morto un soldato, cosa che ha inciso per diversi giorni sulle operazioni.

Secondo il WWF, in seguito alle recenti attività di bracconaggio almeno metà degli elefanti del Bouba Njida sono stati uccisi illegalmente. Anche negli scorsi anni durante la stagione secca i bracconieri avevano cacciato nel parco, ma fino a ora non si era mai verificato una simile quantità di azioni per cacciare e massacrare gli elefanti. Secondo l’International Fund for Animal Welfare (IFAW), non è chiaro quanti elefanti ci siano ancora in Camerun: l’ultimo censimento risale al 2007 e già all’epoca non fu semplice stabilire una cifra precisa. Gli attivisti calcolarono che nel paese c’erano non meno di mille elefanti e non più di cinquemila.

Il fenomeno del bracconaggio è aumentato anche a causa degli investimenti e dei maggiori interessi economici della Cina in diversi paesi africani. L’avorio, ottenuto dalle zanne degli elefanti uccisi, viene utilizzato principalmente per oggetti ornamentali e gioielli. La domanda da parte di diversi paesi asiatici della materia prima è aumentata sensibilmente e questo ha, tra le altre cose, portato a maggiori azioni di bracconaggio.

http://www.ilpost.it/2012/03/16/il-massacro-degli-elefanti-in-camerun/

L'associazione FUTURA INFANZIA - Onlus

L'associazione FUTURA INFANZIA - Onlusè un' associazione Nazionale di volontariato nata per aiutare e sostenere l'infanzia disagiata e/o abbandonata. L'associazione è composta interamente da personale volontario che collabora gratuitamente con essa.GLI SCOPI FONDAMENTALI SONO:
  • Contrastare il fenomeno della violenza sui minori, degli abusi e dei maltrattamenti;
  • Alleviare il disagio di tutti quei minori che vivono in stato di abbandono e/o poverta' e comunque in condizioni di vita disagiata e/o non adeguata;
  • Tutelare l'infanzia che vive situazioni familiari disagiate;
  • Garantire a tutti i minori il diritto ad un'assistenza sanitaria adeguata.
COME RAGGIUNGERE TALI SCOPI:
  • Fornendo e garantendo un'assistenza di tipo legale, medica, psicologica all'infanzia in difficolta';
  • Promuovendo e finanziando iniziative per sviluppare e sostenere progetti volti al miglioramento delle condizioni di vita dei minori;
  • Promuovendo e sviluppando iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi dell'infanzia disagiata;
COME LAVORA L'ASSOCIAZIONE:
  • L'associazione, che opera su tutto il territorio nazionale, lavora a stertto contatto con le strutture pubbliche e private delle differenti realta' locali.;
  • L'associazione si occupa di patrocinare manifestazioni ed eventi organizzati da societa' specializzate; le somme ricevute a titolo di patrocinio vengono utilizzate dall'aAssociazione per finanziare differenti progetti nelle diverse realta' locali in cui opera l'associazione. Il comune denominatore di tutti i progetti finanziati dall'Associazione e' il perseguimento del BENESSERE DELLA NOSTRA INFANZIA !;

L'INFANZIA la nostra FUTURA speranza!

Qualora vogliate contribuire ad aiutare la FUTURA INFANZIA e' realizzare le proprie iniziative a favore dell'infanzia, potrete effettuare un versamento o un bonifico di qualunque importo sul c.c.p. e l'associazione Vi inviera' al vostro domicilio, la ricevuta che ne attestera' il versamento.
Conto corrente Postale n° 48280986 intestato a FUTURA INFANZIA via Dante, 75 15100 AlessandriaPer bonifici: CAB 10400 ABI 07601IBAN: IT80T0760110400000048280986

Se desiderate diventare un socio potrete acquistare con €uro 10,00 la vostra partecipazione attiva all'associazione. Vi verra' inviata una futur card personalizzata e la relativa ricevuta dell'importo versato.
Il direttivo dell'Associazione e' disponibile per incontri personali, per eventuali lasciti e/o eredita' che vogliano concorrere ai fini istituzionali dell'Associazione.
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