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LODEVOLE INIZIATIVA per Verdura e Frutti Ecologici a casa nostra

Desideriamo segnalarti che la nostra famiglia produce e vende verdura , frutta e prodotti ecologici, con consegna diretta in Azienda o a domicilio (www pianalto it)

 

Da alcuni mesi abbiamo, infatti, avviato un servizio di consegna in Azienda e/o a Domicilio, che favorisce sia l'Azienda che i propri Collaboratori.

Ricevere la spesa sul posto di lavoro permette una miglior gestione del proprio tempo, con evidenti vantaggi. Ricevere inoltre prodotti ecologici e biologici a prezzi ragionevoli, aiuta a vivere meglio e a contribuire a salvaguardare la Natura.

 

Abbiamo realizzato il tuo e nostro orto sul Pianalto di Riva presso Chieri – Poirino (TO), un’area ricca di natura e di storia, tra campi e peschiere. Abbiamo scelto di attuare progressivamente un modello di orticultura ecologica ed ecosostenibile, solidale e a km zero.

Se la tua Azienda o tu siete collocati in provincia di Torino (Città, prima e seconda cintura) o di Asti (tra Asti e Villanova), potrai ricevere presso l'Azienda stessa o presso la tua abitazione, senza un minimo d'ordine. vari tipi di verdure, frutti, conserve ed altri prodotti alimentari GENUINI.

 

Se invece non operi nel nostro territorio o non sei interessato, ti chiediamo per favore di far girare questa email tra conoscenti ed amici della zona di Torino, Chieri, Moncalieri, Asti, ecc.

 

Ti chiediamo perciò l'autorizzazione ad inviarti a questo indirizzo o ad altro email la nostra newsletter settimanale con la disponibilità di verdure e frutti. Sotto ne trovi un esempio, con l'indicazione di come ordinare e ricevere verdura e frutta GENUINA presso la tua Azienda o abitazione, inviandoci una email di adesione o richiesta ulteriori info. Scarica la nostra presentazione sintetica cliccando qui.

 

Contattaci via email (orto@pianalto.it) oppure chiama direttamente Giorgio ( giorgio@pianalto.it - 331 288 90 22 ) o Luca ( luca@pianalto.it - 349 08 50 668 ).

 

Speriamo di sentirti presto e ti salutiamo cordialmente.

Giorgio Sibona

giorgio@pianalto.it

331 288 90 22

Luca Sibona

luca@pianalto.it

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L'ASPETTO MILITARE DELLE SCIE CHIMICHE

L'aspetto militare delle scie chimiche.

Stefano (felce e mirtillo), ricercatore indipendente, interviene alla conferenza contro la geoingegneria clandestina & modifica degli ecosistemi, organizzata dal Comitato Fiorentino "Il cielo su Firenze". 1 ottobre 2011.

 

Buonasera. Voglio dedicare queste riflessioni a tutti i caduti e feriti dalle malattie croniche. Vorrei ricordare che lo scienziato citato prima, Edward Teller, è quello che nel (19)53 ha costruito la prima bomba all'idrogeno. Vorrei ricordare che Edward Teller, colui che presentò il progetto scientifico al signor Berlusconi nel (19)93 per ridurre l'irraggiamento da ultravioletti [ndr, leggi: http://straker-61.blogspot.com/2011/05/il-progetto-edward-teller-ed-il.html e http://www.tankerenemy.com/2010/03/il-giorno-in-cui-edward-teller-illustro.html], fu quello che nel "Progetto Manhattan" [ndr: Il progetto Manhattan nasce con la diaspora degli scienziati nucleari che per fuggire alle leggi antirazziali trovarono rifugio negli Stati Uniti. Vedi: http://www-news.uchicago.edu/fermi/Group29/fermi/storia.htm] denunciò Oppenauer per attività sovversive, ma soprattutto Teller è stato per 40 anni il capo della commissione scientifica che studiava la tecnologia aliena. Io ho approfondito l'aspetto militare delle scie chimiche (ndr: chemtrails - vedi: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=55) perché negli anni '80 sono stato sottoposto a esperimenti di controllo mentale, agli ultrasuoni dalla polizia italiana o da entità non meglio definite, direi a comando mafioso-massonico.

 

Gli esperimenti cui sono stato sottoposto negli anni '80, oggi vengono sviluppate sulla totalità della popolazione. Le armi psicotroniche, prima di Chernobyl, nei trattati della NATO, venivano definite armi disumane. Erano dopo la categoria " non letali", dopo il nucleare chimico batteriologico.

 

Queste armi oggi sono in attività, sono in funzione. Non funzionano esclusivamente con irraggiamenti di HAARP, o di altre tecnologie. Funzionano anche con la luce del sole, e hanno effetti dannosissimi sul ciclo del carbonio. Le molecole del carbonio sono quelle che nel nostro DNA raccolgono informazioni dalla luce solare, per modificare il nostro sistema immunitario, soprattutto adeguarlo alla qualità diversa della luce del sole in questa fase.

 

Queste armi sono già attive. I primi che studiarono il lavaggio del cervello -come veniva chiamato durante l'ultima guerra- gli inventori di questa tecnologia, sono stati i gesuiti. Dopo di loro i russi e poi gli americani.

 

Oggi noi stiamo ingerendo le nostre antennine, le respiriamo, le assorbiamo attraverso l'acqua e i cibi. Queste nanoparticelle di metalli vanno a costituire un transponder all'interno del nostro corpo. Una rete elettrica artificiale che si sovrappone a quella naturale.

 

L'obbiettivo di queste armi è quello di inibire la vitalità umana. La prima fase del trattamento militare è un intervento che si chiama "GAS", sindrome da adattamento graduale, cioè vengono a disturbare nel singolo individuo, nel singolo primate umano, vengono disturbate le comunicazioni.

 

La scienza sa che ognuno di noi, come altri mammiferi, se isolato dai nostri simili, ha delle reazioni autodistruttive. Nella guerra moderna l'autodistruzione è l'arma più economica.

 

Queste armi diminuiscono l'elettronegatività nel nostro corpo, quella che ci permette di assorbire protoni dal cosmo, quindi energia, vitalità. In questa prima fase … -ricordo che queste armi sono già attive su tutta la popolazione- … la prima fase consiste nel distruggere le relazioni, le comunicazioni, del singolo con i propri simili.

 

Gli scienziati sanno che a ogni restringimento dello spazio vitale delle comunicazioni una reazione autodistruttiva. Lo scopo è il controllo della popolazione, e il controllo interno, la sicurezza interna da garantire al totalitarismo delle merci, all'imperialismo finanziario che controlla tutto il pianeta.

 

Ora, nel nostro caso, sono ormai 15 anni che ci troviamo sotto una ionosfera artificiale d'alluminio (ndr: creata e mantenuta con le "chemtrails" o "scie chimiche", vedi: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=55). Come se, come se, un nuovo sistema di trasmissioni radio, più vicino, più accanto al nostro habitat, lavorasse esclusivamente sulla riflessione (ndr: rifrazione) di segnali radio che vanno ad agire sul nostro centro di comando che è la pineale (ndr: ghiandola pineale, posta al centro del cervello).

 

Questi metalli che noi respiriamo, queste nanoparticelle, si vanno a depositare all'interno della ghiandola pineale costituendo un circuito piezoelettrico artificiale, come quello della puntina di un giradischi. Lo scopo di questi signori è di sostituire il disco senza che noi ce ne accorgiamo.

 

Isolare, quindi, l'individuo, disturbare le sue comunicazioni, produrre nell'individuo una condizione perenne di mente reattiva, quindi di vivere, far vivere, gli esseri umani nella paura e nell'angoscia … le politiche delle emergenze … il vivere in pericolo. Tutto questo viene potenziato dalla continua (riproposizione) del crimine che viene espressa dalle televisioni, dal cinema, dove si fa la filosofia del delitto per legittimare la sacralità del profitto.

 

Ora, chi governa queste operazioni, sa che negli esseri umani gli episodi traumatici vengono conservati sotto forma di files-video. Ognuno di noi conserva nella sua memoria le sue esperienze traumatiche sotto forma di immagini. Tenendo sempre sotto ristimolazione queste memorie, perdiamo la consapevolezza, la mente logica

 

Quindi noi stiamo assorbendo le nostre antennine, le antennine si ricompongono all'interno della nostra ghiandola pineale, possiamo essere controllati non solo nei nostri pensieri, possono essere modificati i nostri pensieri. Possono essere danneggiate la nostra volontà e la nostra coscienza e, addirittura, può essere manipolata la nostra immaginazione, i nostri sogni, anche i nostri sogni.

 

Possiamo accorgerci di essere sottoposti a questo tipo di trattamento, singolarmente nelle nostre case, perché oggi queste armi possono operare anche in orizzontale, fino a pochi anni fa operavano soltanto dal satellite dall'alto verso il basso. Oggi operano anche in orizzontale utilizzando le frequenze dalla RAI che hanno liberato con il digitale terrestre (ndr: articolo correlato su LiberaMenteServo: "Il digitale terrestre altera le frequenze cerebrali http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4047), e il regalo che ci fecero i militari negli anni '80, la telefonia mobile. Serviva a mappare, a classificare, le frequenze delle nostre radio-onde cerebrali, perché 4 misure sono uguali per tutti gli esseri umani (*), altre quattro variano.

 

Questo perché? Perché questo tipo di … io li chiamo "flash" … questo tipo di "spari" possono essere mirati direttamente sulla radiofrequenza cerebrale di un singolo individuo. Quindi possono colpire in maniera selettiva, oppure anche generalizzata. Le armi psicotroniche, quindi le armi che si servono della luce, sono delle radio-onde polarizzate, cioè sono dei segnali radio-polarizzati … esattamente come il laser, solo che nel caso nostro si tratta di onde hertziane polarizzate … che diventano un'arma a vari livelli. A seconda di come vengono regolate la potenza e la frequenza possono stordire, anestetizzare, o anche uccidere, o anche produrre un ictus o qualcosa del genere.

 

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
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Ora, ricordando che il cervello è una rete elettrica a modulazione chimica … sappiamo dall'elettroshock che l'elettricità è dannosa per il cervello umano … se ricordate che cosa è accaduto tra natale e capodanno ultimi, ricordate che c'è stata una moria particolarmente strana di specie viventi sul nostro pianeta, sono morte circa una ventina di specie diversi di pesci e uccelli in luoghi diversi del pianeta in modo selettivo, e non era un esperimento, non era un incidente o un evento accidentale … era semplicemente un dispiegamento di potenza da parte dei militari che governano questo tipo di progetto, che hanno dimostrato al resto degli eserciti del pianeta la loro capacità di uccidere con armi scalari la specie prescelta, nel luogo prescelto, quando vogliono.

 

Ora, dire queste cose è un po' terrificante, perché possiamo anche non accorgerci affatto di essere sottoposti a questo tipo di trattamento. Sentiremmo soltanto dei ronzii nell'orecchio sinistro e potremmo vedere delle lucine davanti al nostro sguardo, ma potremmo pensare che tutto ciò è una cosa normale. In realtà queste armi sono già operative. Queste armi hanno anche una tecnologia talmente raffinata, di origine aliena perché come vi dicevo il signor Teller dagli anni '40, fin dagli anni '40, era il capo della commissione scientifica che studiava la tecnologia aliena. Questo era il signor Teller. Grazie al cielo adesso è morto, ma ce ne sono altri come lui che operano. Queste armi stanno, in questa prima fase, destrutturando la nostra interfaccia, le nostre relazioni, con le persone a noi più care. In termini militari si chiama "GAS", sindrome da adattamento graduale, cioè vengono disturbate tutte le comunicazioni del singolo individuo in maniera graduale, producendo depressione, autodistruttività, a vari stadi.

 

Ora, la materia che regola alla base questo tipo di armamenti era la fisica di Tesla (ndr: vedi http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=124) la fisica della "Risonanza Schumann" che dagli anni '60 è stata censurata dai testi di studio dei licei scientifici e delle università. Tutta la fisica della risonanza è scomparsa dai testi universitari, perché la fisica della risonanza è alla base di queste armi che lavorano sul cervello umano. La filosofia orientale sintetizza la fisica della risonanza in un concetto semplice: "ciò che concorda nel tono vibra insieme". Ecco, noi adesso, dobbiamo NON vibrare insieme [ndr: questa è la volontà messa in atto con il piano dei poteri militari di cui sopra,]. Ognuno di noi deve vivere in una condizione di dissonanza armonica, esattamente come il pianeta che viaggiando nel cosmo ha due enormi falle nei due oceani: una nel Golfo del Messico e un'altra nella centrale atomica in Giappone. Queste due enormi falle producono nella nostra "trottola", viaggiando nel cosmo, uno scossone che aumenta sempre di più, soprattutto in relazione alle modificazioni geomagnetiche che stanno avvenendo nel sistema solare.

 

Ora, a me piacerebbe discutere in maniera approfondita con tutti voi sullo scopo primario di questa "GAS", perché, forse, approfondendo meglio lo scopo potremmo capire meglio chi c'è dietro a questa operazione. Immediatamente potremmo pensare all'industria farmaceutica e all'industria militare. E' chiaro che sono loro che governano questo processo, come spiegava prima Gaetano, si tratta di un riformattamento genetico della nostra specie non solo in funzione servile, non solo per avere dei buoni schiavi, obbedienti schiavi soprattutto prostrati, ma probabilmente anche qualcos'altro oltre che la riduzione della popolazione o il controllo delle coscienze. Se approfondiamo gli scopi ultimi di questi sistemi d'arma di condizionamento, potremo capire chi li governa. Però, sembrerebbe che i nostri governanti non ne sappiano nulla; la Prestigiacomo ha detto: «Io non so niente di scie chimiche».

 

Allora, se in 15 anni l'individuo non alza gli occhi al cielo vabbhé, può pure essere. Ma che non alzi gli occhi al cielo un "Verde" o un militante ecologico, comincia a diventare strano. Greenpeace, wwf, Legambiente, guardano le balene e non guardano gli operai della Telecom francese che si uccidono, eppure sono due fenomeni strettamente legati: si tratta di "autodistruttività da disturbi di comunicazioni elettriche". Esistono università, centri scientifici, facoltà di nembologia, un'infinità di fisici di meteorologia che non vedono niente, non alzano gli occhi al cielo.

 

Quanto più il fenomeno diventa palese ed evidente, tanto più cresce l'omertà intorno a questa questione. Io personalmente, oltre alla sofferenza profonda che provo ogni volta che mi trovo sotto a un cielo d'alluminio, bianco, privo di alcune radiazioni calde, un cielo freddo, umido, nauseabondo, provo un dolore profondo. Penso al futuro, al futuro dei nostri figli, manca il nostro futuro prossimo perché sembra sempre più attivo questo sistema d'armi. La narcosi e la rassegnazione in cui ci troviamo, di fronte a un governo sempre più mediocre, mafioso; i linguaggi massonici oramai diventano dominanti alla televisione, sui giornali. Tutto questo è terrifico, perché se ci trovassimo di fronte a una questione come quella giapponese qui sarebbe una strage. E' anche vero che potremmo essere sterminati dall'immondizia prima ancora che dalle radiazioni, o dalle armi a radioonde, però qualche cosa dobbiamo fare.

 

Si può fare qualcosa per difendersi da tutto ciò?

 

Purtroppo nei nostri gruppi non ci sono medici che potrebbero aiutarci nei sistemi di autodifesa. Alcuni sistemi di autodifesa da queste armi esistono e sono anche economici, molto poco costosi, possiamo costruirli in casa. Però bisogna conoscere un po' la fisica della risonanza, e a quel punto potremmo difenderci da questi "disturbi elettrici", diciamo così, che in questa prima fase stanno provocando una narcosi di massa associata al disturbo dei cicli biologici di tutti gli esseri umani: riposo, tutti i cicli circadiani (ndr, vedi: http://guide.supereva.it/educazione_alimentare_/interventi/2003/09/142833.shtml), il cibo, il dormire. Sono tutti quanti disturbati da queste armi. Il mio punto di vista è che un'entità più o meno oscura, ma comunque riconducibile all'élite industriale degli armamenti e dei farmaci che poi, nell'occidente cristiano, è controllata dall'élite della nostra religione. Cioè dai gesuiti, sono loro, sono loro i padroni della guerra e dei farmaci. Ma dietro a loro deve esistere sicuramente un comando ancora più centralizzato, e forse soltanto approfondendo gli scopi di queste irrorazioni e dell'uso di queste a armi potremo capire meglio cosa sta succedendo.

 

Io ho fatto uno studio del tutto empirico, comunque lungo nel tempo, e credo che ci siano -forse avrete sentito di questi disegni nei campi di grano [ndr: crop circles, cerchi nel grano. Vedi su LMS: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=58], che ormai vanno avanti da circa 40 anni- Ora, quei disegni nei campi di grano sono stati fatti anche in Italia, e sono stati fatti in Sardegna, in tutto il Paese. Il messaggio che questi disegni portavano, messaggi scritti nei carboidrati, nel pane, nel grano, in quello che è la base della nostra vita: il carbonio, disegni di una geometria energetica che usa come modello la struttura tetraedrica della molecola di carbonio. La molecola di carbonio è l'unica fotosensibile nel DNA umano alle variazioni della luce solare. In quei disegni, in quelle strutture, c'erano stati dati degli allarmi: sia sul fatto che noi mangiamo pane OGM, grano OGM, dagli anni '70, quindi mangiamo grano sterile, ma soprattutto queste scritture sulla superficie della Terra ci avvertivano, già nel (19)97, ci avvertivano che il pericolo per la nostra specie proveniva dal sole, e proveniva dalla radioattività. Tanto è vero che una di queste scritture la fecero all'interno del poligono di guerra di cui avete sentito parlare recentemente, dove hanno sperimentato gli armamenti all'uranio e "piacevolezze" di questo genere.

 

Ora, ovviamente queste informazioni sono quanto mai, diciamo così, indefinibili o vacue. Per me hanno un significato preciso: siamo stati avvertiti! Siamo stati avvertiti dal 1987 fino agli anni più recenti. Gli ultimi avvertimenti erano i più estremi, erano gli incendi sul 38° parallelo vicino a Palermo, a Canneto di Caronìa, sul 38° parallelo che è quello dove sono cominciati i terremoti in Giappone, e a Ginestra Fiorentina, qui vicino a casa vostra, nel 2004 e nel 2005 con incendi di natura inspiegabile o quantomeno da definire, della rete elettrica e della rete idrica. Cioè quelle cose che noi pensiamo siano le ultime al mondo che possano prendere fuoco.

 

Per saperne di più: www.tankerenemy.com

 

 

(*) ndr: Le onde cerebrali

 

Onde Delta: hanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hertz e sono associate al più profondo rilassamento psicofisico. Le onde cerebrali a minore frequenza sono quelle proprie della mente inconscia, del sonno senza sogni, dell'abbandono totale. In questo senso vengono prodotte durante i processi inconsci di autogenerazione e di autoguarigione.

 

Onde Theta: la loro frequenza e' tra i 4 ed i 8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda. Il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioè, quando si sogna). Nelle attività di veglia le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacita' immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creativita' e alle attitudini artistiche.

 

Onde Alfa: hanno una frequenza che varia da 8 a 14 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata. La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni, o sul raggiungimento di uno stato meditativo leggero. Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi, o in quelli in cui più acuta è la concentrazione per raggiungere un obiettivo preciso. Sono tipiche, per esempio, dell'attività cerebrale di chi è impegnato in una seduta di meditazione, yoga, taiji.

 

Onde Beta: hanno una frequenza che varia da 14 a 30 Hz e sono associate alle normali attività di veglia, quando siamo concentrati sugli stimoli esterni. Le onde beta sono infatti alla base delle nostre fondamentali attivita' di sopravvivenza, di ordinamento, di selezione e valutazione degli stimoli che provengono dal mondo che ci circonda. Per esempio, leggendo queste righe il vostro cervello sta producendo onde beta. Esse, poi, ci permettono la reazione più veloce e l'esecuzione rapida di azioni. Nei momenti di stress o di ansia le beta ci danno la possibilita' di tenere sotto controllo la situazione e dare veloce soluzione ai problemi.

 

Leggi tutto qui, fonte: http://www.olotropica.it/Onde_Cerebrali.htm

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Il SOFTWARE AMORE e' davvero incredibile

Ci è arrivata questa email molto simpatica e la postiamo con piacere.

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Come installare il “Software Amore” per rendere poi operativi anche tutti gli altri programmi...


Assistenza tecnica: Sì... Come posso aiutarti?

Cliente: Ho deciso di installare Amore”. Potete guidarmi nella procedura di caricamento?

Assistenza tecnica: Sì, posso aiutarti. Sei pronta a procedere?

Cliente: Beh, non sono molto esperta, ma credo di essere pronta. Qual è la prima cosa da fare?

Assistenza tecnica: Il primo passo è aprire il Cuore. Hai localizzato dove si trova Cuore?

Cliente: Sì, ma ci sono diversi altri programmi attualmente operativi. Va bene installare Amore con altri programmi aperti?

Assistenza tecnica: Quali sono i programmi aperti?

Cliente: Vediamo ... Attualmente sono attivi “sofferenze passate”, “scarsa autostima”, “risentimenti e rancori”.

Assistenza tecnica: Non c'è problema. Amore cancellerà gradualmente “sofferenze passate” dal tuo sistema operativo attuale. Potrebbe rimanere nella memoria permanente, ma non disturberà più gli altri programmi. Alla fine Amore renderà obsoleto “scarsa autostima”. Però devi chiudere completamente “risentimenti e rancori”: questi programmi impediscono la corretta installazione di Amore. Puoi chiuderli?

Cliente: Non so come fare a chiuderli. Può spiegarmi come si fa?

Assistenza tecnica: Con piacere. Vai al menu di partenza e clicca su “perdono”. Ripeti l'operazione finché “risentimenti e rancori” sono stati completamente cancellati.

Cliente: Bene, ho fatto! Amore ha cominciato a installarsi da solo … È normale?

Assistenza tecnica: Sì, ma ricorda che attualmente ha solo il programma di base. Devi cominciare a collegarti con altri Cuori per scaricare le estensioni.

Cliente: Oh, oh! Vedo già un messaggio di errore. Dice, "Errore: il programma non è operativo su supporti esterni." Cosa devo fare?

Assistenza tecnica: Non ti preoccupare. Significa che il “Software Amore” è programmato per operare su Cuori interiori, ma non è ancora stato inizializzato sul tuo Cuore. In termini non tecnici, vuol dire semplicemente che tu devi Amare te stessa prima di poter amare altri.

Cliente: Che cosa devo fare adesso?

Assistenza tecnica: Vai al menu “accettazione di sé”, poi apri i seguenti file: “perdonarsi”, “rendersi conto del proprio valore”, “riconoscere i propri limiti”.

Cliente: Bene, fatto!

Assistenza tecnica: Ok. Ora copia questi file nella cartella "Mio Cuore". Il sistema eliminerà automaticamente i file contrari e comincerà a riparare la programmazione difettosa. Devi anche cancellare “autocritica soffocante” da tutte le cartelle e svuotare il cestino per assicurarti che il file sia eliminato completamente e non torni mai più.

Cliente: Bene.… Ehi!... Il mio Cuore si sta riempiendo di file nuovi. È comparso Sorriso sul mio monitor, e Pace e Soddisfazione si stanno copiando in tutto il mio Cuore. È normale?

Assistenza tecnica: Succede. Qualche volta ci vuole del tempo, ma alla fine tutto arriva al momento giusto. Bene, Amore è installato e operativo. Ancora una cosa prima di interrompere la comunicazione: Amore è un software gratuito. Se fai circolare Amore e le sue estensioni a tutti quelli che incontri, verrà condiviso con molti altri e riceverai in cambio dei sottoprogrammi utili.

Cliente: Ok, grazie! ... Gentilissimo!

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Informandoci sulla questione ... abbiamo “parlato” con la persona che si è rivolta all’Assistenza per il “Software Amore” e ci ha detto che il programma, in realtà, si è installato da solo, dopo che le si era disattivato il firewall di protezione.

Per comprendere meglio, abbiamo eseguito delle ricerche su Internet e trovato un’altra testimonianza veramente interessante di una persona che si è rivolta allo stesso centro di Assistenza.

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Assistenza tecnica: Sì... Come posso aiutarti?

Cliente: Ieri si è installato “Amore” nel mio computer di casa e dopo un attimo il programma si è propagato nel computer del mio amico, in quello della mia vicina, nel mio portatile e nel mio palmare. Oggi camminando per strada mi è passata accanto una persona che mi piace tantissimo, e quando le sono passato vicino il suo cellulare ha fatto un beep lungo e le si è installato anche a lei il programma Amore”. Sono diventato rosso dall’emozione e pure blue-tooth, avendo visto che il software Amore” mi ha attivato da solo una connessione di dati per reti senza fili. E’ normale ?

Assistenza tecnica: Sì, non si preoccupi, il Software “Amore”  sta cercando di condividere le risorse per migliorare continuamente e essere più stabile.

 

Cliente: Ho notato che da quando è installato “Amore” il mio computer e tutti i miei dispositivi sono più veloci e potenti ma i tools di sistema indicano che la frequenza di funzionamento della CPU va ben oltre il limite conosciuto dagli uomini di scienza. Mi devo preoccupare di questo overclock continuo ?

 

Assistenza tecnica: No, non si preoccupi. Per questo esistono il firewall (muro della mente) e altri blocchi hardware o software, proprio per coloro che non vogliono credere che le misurazioni che indicano valori così alti siano reali, ne hanno timore e/o ne sono impauriti. Per tutte queste categorie “Amore non si installa mai”.

Cliente: Aggiungo che Amore ha disattivato improvvisamente l’AntiVirus nel mio computer, ma non mi sento più attaccato né prendo più un virus da quando è presente ”. Posso continuare a stare tranquillo ? Ero abituato a dovermi difendere continuamente e aggiornare le firme del mio antivirus ogni giorno con grande ansia se non vi riuscivo.

Assistenza tecnica: Sì, non si preoccupi, “Amore” ha un filtro invincibile.

La stessa persona ricontatta l’Assistenza dopo un mese :

 

Assistenza tecnica: Sì... Come posso aiutarti ? Come stai oggi ?

Cliente: Non bene, purtroppo … Ho tanti problemi e da qualche giorno non vedo più passare la persona che mi piace tantissimo … grazie per l’interessamento ! La chiamo per un’anomalia che non so risolvere. Non riesco ad accedere più alla cartella “Mio Cuore e quando tento di aprirla ricevo questo errore : “Cartella Compressa in formato .ZIP, utilizzare programma per decomprimere, nessun programma installato sul computer per tale operazione.”

 

Assistenza tecnica: Dunque …

Occorre come prima cosa fare una deframmentazione, per avvicinare quei cluster che si sono allontanati da “Amore”…

poi si rechi nella cartella C:\Fiducia e lanci il file “lavitasiprendecuradime.exe” .

 

Questo è un particolare file eseguibile che inizierà l’installazione del programma di decompressione necessario.

La prima schermata di installazione le chiederà di premere su : “Avanti” e poi nuovamente “AVANTI”.

 

Le appariranno successivamente una serie di finestre con diverse richieste. Mi raccomando : RISPONDA SEMPRE SI !

 

Scelgo di amare me stesso

anche se troverò sempre delle mancanze che mi faranno sentire inadeguato ;

SI !

Scelgo di perdonare e di perdonarmi perché il perdono

è l’arma più potente di cui dispongo;

SI !

Scelgo di credere in me stesso quando tutti dubiteranno di me,

ma saprò capire il loro dubbio e subito dissiparlo ;

SI !

Scelgo di aspettare senza stancarmi nell’attesa,

SI !

Scelgo di sognare senza fare del sogno il mio padrone;

SI !

Scelgo di pensare senza fare del pensiero il mio unico fine;

SI !

Scelgo di incontrare il trionfo ed il l’insuccesso

e trattare questi due impostori nello stesso modo;

SI !

Scelgo di  sopportare di sentire le mie parole giuste

falsate da furfanti per ingannare gli sciocchi;

o vedere le cose per cui ho dato la vita spezzate,

e curvate e ricostruirle con passione

anche se avrò a disposizione solo logori utensili ;

SI !

Scelgo di forzare il mio cuore, i miei nervi e i miei tendini

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
il linguaggio informatico di Dio
LIBRO IN VENDITA Scritto dal Dott. Emanuel Celano - Un testo unico che coniuga informatica, fisica quantistica e spiritualità
IL LINGUAGGIO INFORMATICO DI DIO [ QUI ]

per assecondare il mio volere, anche quando essi siano sfiniti;

e così resistere, anche quando non c’è più niente in me,

tranne che la volontà che dice loro: “ tenete duro ! ” ;

SI !

Scelgo di parlare alle folle e mantenermi virtuoso,

passeggiare con i re e non perdere la semplicità;

SI !

Scelgo che nessuno potrà offendermi né i nemici, né gli amici

tutti conteranno, ma nessuno troppo;

SI !

Scelgo di riempire ogni minuto della mia vita,

dando valore ad ognuno dei sessanta secondi che la compongono,

amando me stesso e gli altri per il solo piacere di farlo e

trasformare così l’amore in qualcosa di più grande, in Luce, per cui

l’amore non è più il mio amore o il tuo amore ma solo e semplicemente AMORE !

SI !

( liberamente tratto da Rudyard Kipling)

 

Cliente: Grazie, vedo che il programma si è installato e sono riuscito ad entrare nuovamente nella Cartella “Mio Cuore”,

ma alcuni file adesso sono criptati e il computer mi dice “Inserire Username e Password”.

Ho provato a cercare ovunque…

Mi sono letto il dizionario di tutte le parole, ma no so cosa immettere ?

Assistenza tecnica: Inserisca la username : “Grazie e la password : “Amore” e prema ENTER !

Cliente: Funziona ! Incredibile !!!

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Abbracciamo tutti voi con “Amore” e auguriamo a ognuno di voi di installare “Amore” e stupirsi ogni giorno delle cose incredibili che possiamo compiere grazie a questo magico software !

A maggior gloria della Luce,

Emanuel Celano

www.spaziosacro.it

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Articoli Scritti da Emanuel Celano :

 

Ecco perche' i Maya hanno smesso di contare il 21-12-2012

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SAHASRARA : I MILLE PETALI DELLA CONSAPEVOLEZZA - Quando una persona si Illumina cosa accade ?

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LIBERTA' DI SCELTA E CREATIVITA' UMANA - Esiste il libero arbitrio ? Il Doni del Divino arrivano a noi o li dobbiamo cercare ?

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Personalmente non credo nella legge dell’attrazione intesa come possibilita' assoluta di poter determinare il proprio destino

https://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/personalmente-non-credo-nella-legge

 

Cosa significa NON DARE LE PERLE AI PORCI ? Non priviamo i porci dal fare la loro parte !

https://www.spaziosacro.it/interagisci/blog/blog2.php/cosa-significa-non-dare-le

 

Il SOFTWARE AMORE è davvero incredibile

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IL FOGLIO A4 DELL'ESISTENZA : la matematica per spiegare metaforicamente il cammino dell'Anima ... :

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LA RICCHEZZA DELLA FIDUCIA : LA FORMA PIU’ ELEVATA DI AMORE ... :

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Quel che nessuno dice sulle ADOZIONI

Se questa testimonianza aiuterà anche una sola coppia amorevole ad adottare un bambino saremo, in cuor nostro, ugualmente genitori.

Un ringraziamento particolare all’associazione: Amici dei Bambini

e al suo Presidente Marco Griffini, che da oltre vent’anni lotta a favore dell’infanzia abbandonata.

 

Premesse Fondamentali

Un figlio è un dono, è  sempre qualcosa di più grande di noi perché è uno degli emblemi del mistero della vita, sia esso naturale o adottato: non lo si può avere per forza.

Ciò non toglie il fatto che alcuni di noi sentano comunque il dovere di continuare a lottare per gli orfani che sono circa

168.000.000 nel mondo (dati Ai.bi.)*

(senza poter contare  i tanti bambini del Congo e del Kenya, abbandonati a se stessi perché NON ESISTONO poiché non hanno un nome).

Sicuramente molte famiglie sarebbero felici di adottare questi piccoli, se l’iter delle adozioni non fosse così aberrante sotto troppi punti di vista.

La prima assurdità consiste nel fatto che l’Italia è l’unico paese europeo che IMPONE l’autorizzazione del tribunale dei minori!                                         PERCHE’?

Facciamo parte della Comunità Europea o abbiamo capito male?

Alcune ASL richiedono addirittura 15 incontri, prima di preparare la relazione sulla coppia, da presentare al tribunale dei minori.

Chi non c’è passato farà fatica a immaginare cosa significhi sopportare un tale numero di incontri.

L’esasperazione del sistema è soprattutto di questi ultimi quattro anni (i consensi d’idoneità si sono letteralmente DIMEZZATI, nonostante le richieste di adozione aumentino e sono ogni anno più numerose); per diversi motivi, che tratteremo in seguito.

Il motivo ufficiale è che una piccola percentuale di coppie hanno restituito i bambini, ma approfondiremo quest’aspetto più avanti.

 

Ai.bi. Associazione Amici dei Bambini

 

 

Scriviamo questa testimonianza di una richiesta di adozione finita male, perché uno dei problemi e dei dispiaceri maggiori che abbiamo sofferto durante il percorso è stato l’impossibilità di confrontarci con altre coppie nella nostra situazione e persino con coppie che hanno tra le braccia un figlio.

Perché tanta reticenza?

Perché il percorso in molti casi è talmente estenuante, avvilente e mortificante che le persone coinvolte non riescono nemmeno a parlarne.

L’istinto di sopravvivenza le spinge spesso a volersi buttare alle spalle un vissuto traumatico per non nominarlo più, per timore di evocarne il dolore.

Per non parlare della paura di ritorsioni che viene instillata, e permane persino anni dopo l’arrivo del figlio (usiamo la forma maschile per comodità di narrazione, ma ovviamente abbracciamo entrambi i sessi).

Scriviamo anche con la speranza che questo nostro gesto incoraggi altri a parlare pubblicamente del loro vissuto, affinché qualcosa cambi al più presto e perché:

tutti devono sapere a cosa si va incontro, e imparare a conoscere i meccanismi che stanno dietro a certe assurdità.

Ovviamente non è così per tutti, perché se dovete avere un figlio egli arriverà nel modo e nei tempi più impensabili.

Troverete gli operatori giusti e adatti a comprendervi, nella regione o regioni più agevolate nel momento più favorevole, come è già accaduto per molte coppie.

Stiamo scrivendo per chi, come noi e SIAMO IN MOLTI, voleva e vuole donare se stesso a una creatura bisognosa, ma oltre a venire giudicato non idoneo, che ovviamente può rientrare in un disegno di vita, viene maltrattato oltre troppi limiti.

Chi compie serenamente e consapevolmente questa scelta, chiedendo alle istituzioni la possibilità di compiere un grande gesto d’amore che protrarrà per tutta la sua esistenza, non si aspetta certamente di essere processato, perché (tranne rare eccezioni) è in assoluta buona fede.

Chi, sano di mente, agirebbe una scelta di vita così importante con tutte le difficoltà che comporta?

Pensiamo soltanto alle questioni più comunemente conosciute, come le lunghissime attese burocratiche, il doversi recare per mesi in chissà quale angolo del pianeta, mettere da parte tutto il denaro che serve.

Ma soprattutto chiedersi, nel silenzio del proprio cuore, se si sarà umanamente in grado di far sbocciare l’amore tra se e questa creatura sconosciuta, se si sarà in grado di farlo mettendo magari anche a dura prova il matrimonio, per tutto l’impegno che richiederà.

Uno invoca le sue risorse e le risorse della coppia, si arma di coraggio e parte.

Ci si presenta agli operatori, magari un po’ ingenuamente, perché si spera di essere aiutati e supportati in una scelta simile e si rimane invece subito scioccati (ovviamente non sempre) da quel che pare l’inizio di una mattanza.

Anche se si ha già un po’ di autoconsapevolezza e si conoscono le proprie intenzioni ci si ritrova  comunque di fronte a degli psicologi, che hanno dalla loro il potere intrinseco dell’archetipo, che va a rovistare in malo modo nella psiche annientando anche le difese più strutturate.

Stiamo riportando tutto ciò perché:

 

Finché nessuno sa, nulla potrà cambiare.

 

Vi riporteremo tutte le informazioni e i suggerimenti utili che abbiamo raccolto, per cercare di agevolarvi il più possibile, e per denunciare questo sistema…

 

Sarebbe assurdo non pensare che esistano anche degli assistenti sociali e psicologi ASL umani, in gamba e veramente disponibili. Forse lo sono tutti all’inizio, ma poi probabilmente il logorio quotidiano delle assurdità e atrocità che devono vedere per altri aspetti delle loro competenze, schiaccia ogni fiducia nell’essere umano, e alcuni reagiscono di conseguenza, diffidando persino di una richiesta di amare.

Tutto questo viene ulteriormente gravato dal fatto che le leggi e le barriere internazionali (è praticamente impossibile trovare un bambino italiano, spiegheremo anche questo) cambiano continuamente in base a concordati di diverse genere, situazioni politiche, calamità varie, tendenze economiche oltre a burocrazie lentissime.

Come promesso spiegheremo tutto, ma per chi volesse intraprendere la strada dobbiamo subito avvertirvi:

 

CONDIZIONI INDISPENSABILI PRIMA DI POTER SOLO PENSARE A UN’ADOZIONE OGGI:

 

1) Essere sani: ogni malattia può diventare un handicap durante qualsiasi momento del processo.

 

2) Disporre di almeno 30.000 euro e avere la possibilità di assentarsi per minimo 3 mesi (più spesso 6) dall’Italia, nel caso vada tutto benissimo e perfetto da subito.

Ogni complicanza alza la cifra di migliaia di euro.

Tutto ciò oltre ovviamente ad avere un lavoro stabile e ben retribuito, una casa comoda ed accogliente, con una bella stanza per il bambino, meglio se di proprietà.

Non solo… Già nel primissimo questionario del tribunale dei minori, che si può scaricare da internet, viene chiesto se si ha una seconda casa al mare o in montagna.

Superfluo sottolineare l’importanza del fattore economico.

Perché una cifra di base così alta?

Tra i costi essenziali esiste una sorta di tassa governativa, che varia da nazione a nazione (troverete l’elenco in internet) da versare al governo di appartenenza dell’orfano prima di poterlo portare a casa.

Cifre che partono da un minimo di 5000 euro fino a 14000 (dati del 2010).

Questa “tassa” esula dai costi di agenzie di adozioni, traduzioni, viaggi, documenti e bolli vari e ti dà proprio l’impressione di comprare il bambino.

L’unica associazione che conosciamo che non richiede tutti questi soldi è l’associazione di Madre Teresa di Calcutta, che può addirittura organizzare l’arrivo del bimbo in Italia senza obbligarvi al soggiorno estero.

L’unico limite imposto loro dal governo indiano è che nessuno dei due aspiranti genitori deve aver superato i quarant’anni.

 

3) Ovviamente nessunissimo precedente penale, nemmeno da parte dei famigliari, neppure per una stupidaggine giovanile.

 

4) Essere regolarmente sposati da almeno 3 anni e non avere altri figli, altrimenti la richiesta ora viene automaticamente respinta, a meno che non si accetti un bambino ammalato (Aids) o handicappato.

 

5) Avere l’approvazione scritta dei vostri genitori, in cui dichiarano di essere assolutamente d’accordo con voi nel voler adottare un bambino.

Alcune persone anziane possono essere prevenute o creare dei problemi che vi impediranno totalmente nonostante voi siate, magari, delle persone meravigliose.

 

6) Avere un datore di lavoro che vi permetta di assentarvi per sostenere i lunghi colloqui e i soggiorni all’estero.

La legge dovrebbe essere dalla vostra ma….

 

7) Essere pronti e disposti ad aspettare ANNI (tempo minimo tre anni, se siete fortunati; la media è di sei anni, ma molte coppie ne aspettano anche dieci), sopportare qualsiasi imprevisto, disguido, disinformazione; essere letteralmente giudicati, provocati; continuare a procedere senza mai nessuna sicurezza.

 

8) L’età è un fattore penalizzante.

La legge dice che non vi devono essere più di 45 anni di differenza tra il figlio e il coniuge più giovane, ma preferiscono comunque le coppie meno mature.

(Tanto s’invecchia aspettando… Al tribunale ci hanno detto che iniziavano a vedere le pratiche per le adozioni italiane presentate

10 anni prima!)

 

SUGGERIMENTI  IMPORTANTI

che abbiamo acquisito a caro prezzo:

 

a) Cercate di non presentarvi soli; vale a dire: contattate prima delle associazioni di volontariato (non le agenzie di adozioni) che vi possano aiutare.

Al momento sappiamo che esistono solo al nord, ma potrete trovare comunque informazioni su internet.

Oppure cercate aiuto (fate eventualmente anche del volontariato)  presso una parrocchia che si occupa di bambini in difficoltà.

 

b) Vi sembrerà assurdo, ma inoltriamo il suggerimento di un professionista del settore: se ve la sentite, andate prima da uno psicologo privato per farvi suggerire le risposte “giuste” alle domande che i servizi sociali vi chiederanno.

Perché un suggerimento del genere?

Perché diversi operatori ASL accettano soltanto determinate risposte e qualsiasi risposta che si discosti un minimo va assolutamente demolita.

Non troverete il modo di spiegare nemmeno le motivazioni più alte delle vostre risposte, se non corrispondono al loro copione.

E’ triste, è assurdo, ma è solo l’inizio di una serie di contraddizioni.

Noi siamo caduti soprattutto sulla domanda del “bambino ideale”. Volevano che descrivessimo il nostro bambino ideale.

Abbiamo tentato di spiegare che non volevamo riversare aspettative su una creatura che aveva già sofferto, come non volevamo proiettare aspetti sul bimbo che avrebbero potuto offuscare la nostra visione e comprensione del piccolo, ma non c’era verso: rimaneva sempre e comunque  una risposta completamente sbagliata!

Dovevamo inventarci una creatura di sana pianta, così loro avrebbero potuto capire come l’avremmo educato.

Non solo: siccome non avevamo in mente una creatura ideale, la nostra visione dell’adozione era troppo… Idealizzata.

Oggi  avremmo voglia di rispondere: Harry Potter…

Ma non si può, perché nessuna forma d’umorismo  viene tollerata.

Contradditorio? Destabilizzante?

Preparatevi in cuor vostro ad affrontare ben altro, oppure fatevi imbeccare le risposte prima; tanto voi conoscete bene la vostra purezza d’intenzioni.

Cercheremo anche di anticiparvi qualche domanda, sebbene varino da operatore a operatore, ovviamente.

 

c) Anche questo è duro da dire, ma serve molto…

Presentatevi almeno un po’ sottomessi, vi risparmierà qualche lacrima.

Il potere decisionale è totalmente loro, non esiste alcuna norma a vostra difesa.

I nostri incontri a un certo punto andavano talmente male che avremmo voluto filmarli, ma non avremmo comunque potuto usarli a nostra difesa.

Ci pentiamo comunque di non averlo fatto, perché siamo i primi a capire che è difficile credere a certe cose.

 

Ciò che segue vi servirà a presentare la domanda di adozione.

 

COME INIZIA LA PROCEDURA?

Come abbiamo già precisato, non abbiamo potuto confrontarci all’epoca direttamente con altre coppie: riportiamo quel che è successo a noi sapendo, oggi, che assomiglia molto alla norma.

 

Dove viviamo non esistono le associazioni che stanno nascendo per preparare le coppie al cammino dell’adozione.

Si trovano un bel po’ lontane e purtroppo non sempre possono aiutare, perché le situazioni variano parecchio da regione a regione.

Nelle nostre nottate in internet abbiamo trovato vecchie statistiche sulle adozioni, che variavano incredibilmente da regione a regione.

Fino a qualche anno fa era molto più facile adottare nel Lazio, rispetto alla maggior parte delle regioni italiane.

Per fare la domanda occorre avere la residenza nella regione, che- attenzione- non corrisponde sempre ai confini territoriali: può comprendere persino una provincia di un’altra regione. Informatevi prima!

Le differenze numeriche d’idoneità erano, e forse sono ancora, talmente sbalorditive che anche molti internauti si interrogano sul perché di questa disparità.

Dopo aver letto tutto quello che era disponibile in rete un anno e mezzo fa (oggi vediamo che le informazioni iniziano ad aumentare, grazie a qualche testimonianza in più in rete) belli e fiduciosi seguiamo scrupolosamente tutte le istruzioni sul sito del tribunale dei minori, per produrre tutta la documentazione richiesta.

Alcuni documenti per l’adozione di minori (si può adottare anche un maggiorenne, ma è una storia totalmente diversa) sono gratuiti, ma gli esami del sangue sono a proprio carico.

Il primo inghippo si presentò davanti all’esame per la tubercolosi: nessuno sapeva dirci dove e come farla.

Dopo tante telefonate scoprimmo che viene praticata dall’Ufficio d’Igiene.

Immensamente sollevati dall’aver scoperto che non avevamo la sifilide, né l’aids e neppure la tubercolosi (sono i controlli richiesti anche per chi chiede il libretto di lavoro con il pubblico, e rappresentano in qualche modo un controllo sulla morale), inizio io, Maria, a viaggiare per ritirare i certificati di morte dei miei genitori, perché disponibili solo nel comune nel quale sono deceduti.

Per fortuna la mamma di mio marito, assistita dai famigliari perché ormai ultraottantenne, riesce a scrivere di suo pugno che approva pienamente la nostra richiesta di adozione.

Tutto viene prodotto in duplice copia assieme a molti altri documenti (oltre al famoso questionario) e partiamo per il tribunale dei minori, che si trova solo nel capoluogo di regione, per far protocollare la richiesta.

La segreteria ci informa che due giorni prima era cambiata una legge - la duplice copia non era più necessaria - e che non avevano avuto ancora il tempo di modificare le informazioni sul sito. Telefonate prima di partire per avere conferma,

perché NULLA è certo.

Ci viene detto che saremmo stati  interpellati dal centro ASL più vicino a noi, e che potevamo aspettarci anche una visita domiciliare improvvisa.

Ci era anche giunta voce, da amici e conoscenti, che i servizi sociali avrebbero potuto interrogare i nostri vicini (magari l’avessero fatto), oppure qualche nostro parente.

Cosa fa una donna?

Inizia a tenere la casa perfetta, giorno dopo giorno, per timore di una visita improvvisa e questo a partire dalla fine di aprile 2010. Dopo due settimane circa arriva la convocazione in questura.

Ci presentiamo e ovviamente aspettiamo delle ore per dover poi ripetere per l’ennesima volta ciò che era già stato stradocumentato nella richiesta, ponendo però questa volta l’accento sui beni di proprietà e sugli introiti.

Le persone presenti nello stanzino, candidamente esponevano le loro considerazioni personali sulla faccenda davanti a noi.

Un po’ perplessi per lo svolgimento e le modalità dell’incontro, torniamo a casa ad aspettare la fatidica telefonata.

Alla fine di luglio, dopo tre mesi dalla richiesta e senza potere andare in ferie per timore di non arrivare in tempo alla convocazione, mi faccio coraggio e telefono all’ufficio degli assistenti sociali.

Risponde una Signora che borbotta, un po’ spazientita, che ha visto la nostra pratica e che ci avrebbero chiamati, buttando giù la cornetta.

Dopo una decina di giorni telefonano per convocarci - il primo di una serie di incontri – e fissano l’incontro per il 13 agosto!

Arriva il giorno, e ci presentiamo dichiarando i nostri cognomi alla segreteria, ma rispondono che non esiste alcun appuntamento per noi quel giorno!

Per pura combinazione ripeto i nostri nomi e cognomi e allora viene fuori che avevano segnato un appuntamento per “Maria e Salvatore”.

Divertiti, ci troviamo di fronte un assistente sociale che ci richiede tutti i nostri dati.

Dovete sapere che mio marito ha tre sorelle e due fratelli, tutti coniugati con prole, undici nipoti e tre pronipoti: occorre un’ora solo per nominarli tutti, assieme ai loro dati personali.

Conclusi gli “alberi genealogici” aspettiamo di essere richiamati, per iniziare gli incontri veri e propri assieme alla psicologa.

Giunge il fatidico giorno e dopo un’attesa di almeno quaranta minuti - che si ripeterà come un rituale ogni volta - intravedo una donna con un’espressione che mi fa accapponare la pelle.

Forse si era già calata nel ruolo d’inquirente.

Entriamo nel suo ufficio e lei inizia a parlarci come se avessimo dei problemi di comprendonio.

Forse è talmente abituata a dover aiutare persone in difficoltà che probabilmente deve usare questo linguaggio tutto il tempo, e non si rende più conto del suo atteggiamento.

Ci richiede immediatamente delle gratificazioni, perché il suo lavoro è così stressante, perché deve ricoprire più funzioni e perché lei è sempre molto stanca.

Ascoltavamo tutto ciò mentre leggevamo l’avviso sulla sua porta per le prenotazioni presso il suo studio privato, e nel frattempo cercavamo di condividere il rammarico per il sotto organico generale nelle strutture sociali.

Abbiamo appreso in seguito da un quotidiano locale che la psicologa riceve uno stipendio (lordo, presumiamo) di 55.000 euro annui soltanto per il suo lavoro al consultorio.

L’ouverture ci ha spiazzati, perché sui nostri luoghi di nascita abbiamo sentito dei commenti discutibili, che riporto perché vi aiuteranno a entrare nel clima della situazione.

Salvatore risponde che è nato nel centro storico di Catania, e lei risponde (seria): “Oh bene, piena cultura contadina!”

Quando toccò a me dissi che ero nata nel New Jersey e che vi ho vissuto fino ai tredici anni.

S’innervosì perché non avevo precisato la cittadina: “Solo per il fatto che non sono americana non significa che ioooo non possa capire la tua provenienza; d’altronde, iooo, ho visto molti film!”

Il dramma in queste risposte era la sua assoluta serietà; e noi eravamo già spaventati di esser giudicati da una persona che non riesce nemmeno a contestualizzarci, nella sua supponenza di conoscere il background sociale e culturale del mondo intero. Avrete notato come è stata trascritta la parola: io.

Era un ritornello che si ripeteva.

Vagava un attimo con lo sguardo e dichiarava: “IOOO, (nome e cognome), neuropsichiatra infantile”, e poi riprendeva a parlare.

Durante i primi due incontri, ciascuno dei coniugi deve raccontare tutta la sua vita; mentre un assistente sociale -presente, ma silente-  prende degli appunti.

Al primo incontro Salvatore inizia tranquillamente a narrare se stesso, ma viene immediatamente bloccato con la prima delle loro cosiddette “PROVOCAZIONI”.

Si sentono di dover, anzi devono, provocare a tutti i costi. Salvatore è nato con un difetto congenito di pronuncia, ma dopo un primo istante e un minimo d’attenzione la sua voce è assolutamente comprensibile.

Lei sbotta: “ Eh ma che voce strana che hai, cosa hai?’”

“Sei un medico… Dovresti saperlo”, ti verrebbe da dire; ma poiché l’unico avviso che avevamo ricevuto era stato quello di non rispondere alle provocazioni, Salvatore con pazienza ha spiegato il suo problema.

Continua a parlare, ma viene interrotto dalla domanda: “ Ma poi come ti sei risolto, perché vedo che hai una moglie gradevole!”

E uno inizia a incassare i primi insulti, cercando di far buon viso a cattivo gioco.

Ovviamente dovevo assistere in silenzio a tutto ciò, perché altrimenti passavo per la mamma chioccia che proteggeva il marito bambino.

Ma sapete qual’è l’aspetto davvero paradossale di questi metodi da Gestapo?

Abbiamo arguito, dalla prima relazione scritta su di noi, che loro in qualche modo pensano che ci si comporti allo stesso modo, sia con un adulto che con un bambino.

Per loro le provocazioni sono, in qualche maniera, uno scimmiottamento di un atteggiamento infantile; quindi, comportandosi così, sono convinti di capire chiaramente come ci rapporteremo di fronte a un piccolo.

E’ importante che comprendiate questo, perché è davvero uno dei fraintendimenti di base che può peggiorare le cose.

 

A causa delle recenti restituzioni di bambini (spiegheremo) i servizi sociali probabilmente non si sentono di accordare l’idoneità e forse  preferiscono demandare la decisione alla Corte d’Appello. Abbiamo avuto poi diverse conferme che questo vento soffiava e soffia ancora oggi da sud a nord.

Dobbiamo per correttezza e onestà d’intenti dire anche che forse, a causa di diverse dinamiche internazionali -alquanto complicate in questo periodo- possono arrivare (a detta dei servizi anzitutto, ma confermato anche da altre fonti… approfondiremo) dei bambini talmente traumatizzati, da rendere l’esperienza genitoriale altamente complicata.

Sappiamo tutti che questo accade purtroppo anche con i figli naturali e che la vita riserva sempre sorprese infinite, ma stiamo cercando di tener conto di ogni aspetto della cosa.

Al secondo incontro tocca a me parlare ma, prima di iniziare, la psicologa comincia a disquisire con l’assistente sociale sul come mi sono seduta.

Che volevo mettermi in una posizione dominante rispetto a loro e che quindi questo era un chiaro indice della mia volontà di dominio.

Cercavo di dire: “ho solo mal di schiena”, ma lei scuoteva il capo: “no…è come dico io!”

Le ho bloccate a forza, spiegando loro un problema muscolare dal quale stavo uscendo, ma che in certi momenti si affacciava ancora. L’aspetto più paradossale è che lei stessa, agli occhi di profani come noi, presentava dei comportamenti quantomeno particolari. Ha, per esempio, dichiarato apertamente il suo compiacimento per i suoi jeans attillati.

Gli incontri successivi andavano sempre peggio.

Ha iniziato a mortificare Salvatore a ogni parola.

Una volta lo ha tenuto venti minuti di orologio su una frase, interrompendolo continuamente con il pretesto che non capiva la parola che stava pronunciando, quando durante il primo incontro ha compreso benissimo tutta la storia della sua vita.

Mentre lo mortificava guardava me, per vedere la mia reazione.

Vi confesso di essermi spaccata da sola due denti durante il sonno e che Salvatore non è riuscito a mangiare nulla per sei giorni, oltre ad aver avuto mal di schiena per mesi.

Stiamo ancora soffrendo, non solo fisicamente per le somatizzazioni, ma soprattutto per i modi che hanno usato per negarci l’idoneità.

Avevamo l’impressione che avessero scelto approcci mirati per ciascuno.

Certo che un bimbo avrebbe chiesto a Salvatore perché parla così, ma quando si spiega in maniera semplice e tranquilla a un bimbo

che ognuno di noi nasce con un qualcosa di particolare che non dobbiamo giudicare, anche perché rischiamo ovviamente di essere giudicati a nostra volta, solitamente comprendono.

Quantomeno, questa è l’esperienza che ho avuto insegnando in una scuola materna e quella che ha avuto Salvatore, che ha cresciuto undici nipoti che lo amano molto.

Riportiamo queste parole, queste domande, queste dinamiche per “addestrarvi” almeno un po’ su ciò che potreste incontrare facendo una richiesta di adozione.

 

ALCUNE COSE CHE POTREBBERO CHIEDERVI:

 

- La storia della vostra vita; soffermandosi magari sul rapporto con i vostri genitori o figure in qualche modo genitoriali (una sorella o un fratello più grandi di voi).

Quanto tempo libero avete, quanto vi impegna il lavoro. Attenetevi ai fatti oggettivi e non soffermatevi sulle brutte esperienze, tanto ci  penseranno loro.

 

- Di dichiarare i vostri difetti e quelli del vostro partner.

Siate clementi con voi stessi e col partner, perché loro non lo saranno.

 

- Perché avete fatto domanda di adozione…

 

- Se avete cercato aiuto per un concepimento.

Troppi tentativi di concepimento assistito sono mal visti.

 

- Quel che vi piace di voi stessi e del vostro coniuge.

Attenzione anche qui, perché fanno presto a tacciarvi di egotismo.

 

- L’identikit del famoso BAMBINO IDEALE.

Ci dispiace, non sappiamo che dirvi.

Ci hanno riportato la risposta di un’altra coppia che ha semplicemente detto: basta che sia sano e sereno.

Apriti cielo! Gli operatori borbottavano: li volete tutti sani!

Preparatevi: vi chiederanno più volte, cercando anche di farvi

sentire in colpa, perché non volete un bambino handicappato o ammalato… Pensate già alla vostra risposta.

 

- Qualsiasi cosa possa colpire la loro attenzione, dal come vi siete seduti, alla smorfia che avete fatto, al perché vi siete guardati tra di voi in un certo modo.

Anche un eventuale complimento da parte loro può essere un modo per tastare le vostre reazioni.

Ci dispiace avvilirvi, ma noi stiamo denunciando tutto ciò con la speranza che tutto questo assurdo sistema migliori.

Quantomeno vorremmo che vi fosse più controllo sul loro operato. Persino la pluralità di operatori non garantisce sempre un’oggettività di giudizio.

 

- Sappiamo che, a volte, mostrano dei disegni e chiedono di dire cosa uno ci vede, oppure chiedono di fare un disegno.

Su alcuni siti nominano la richiesta di scrivere una lettera al bambino, ma non succede in molti casi.

 

- Potrebbero tornare spesso su una frase che avete detto durante un incontro precedente, decontestualizzandola.

Chiedono e richiedono spiegazioni su ogni parola, sebbene si avverta benissimo che le abbiano già catalogate a modo loro.

 

Ripetiamo che non sono le domande a rappresentare il problema: il problema vero è che spesso non ascoltano le risposte.

 

Hanno infierito su Salvatore in maniera particolare perché, giustamente (almeno secondo me), ha detto che: “ovviamente occorre ascoltare il bambino per aiutarlo a elaborare i tanti dolori e traumi che si porta dentro, ma è altrettanto importante richiamarlo alla bellezza della vita.

E’ importante aiutarlo a trovare aspetti positivi e interessi da coltivare, altrimenti è uno strazio continuo senza ricarica”.

Fulmini e saette!!! NNNOOOOO !!! …

Non sei capace di ascoltare, non sai capire il bambino; lui deve piangere ogni volta che vuole (come se avessimo detto il contrario).

“No basta: vi mando a casa per rifletterci sopra.

Tornate fra 40 giorni”.

Come Gesù nel deserto?

Abbiamo avuto l’impressione che avrebbe trovato molti difetti anche a Lui.

Basta volerlo… Certo la figura di Gesù può sembrare anche egocentrica, soprattutto se si leggono i vangeli apocrifi.

Salvatore si rivolge a me e mi chiede stancamente se avevo voglia di tornare dopo quaranta giorni.

Risposi: “ho forse scelta?” E lei urlò: “Certo! Potete scegliere di piantarla qui subito e di lasciar perdere tutto!”

Trovammo non so come la forza di sorriderle e di darle la mano (lei detestava darcela, la ritirava subito; persino alla fine dell’ultimo incontro stava uscendo da casa nostra senza salutarci).

Altro che la serie televisiva “Mamma ho preso l’aereo”, nella quale fanno vedere l’iter di alcune adozioni.

Abbiamo guardato alcuni episodi: PURA FANTASCIENZA!

Baci e abbracci da parte degli operatori ASL!

Non solo: durante un episodio hanno mostrato un caso in cui la bambina si trovava benissimo in orfanotrofio!

Si trattava di una bimba che era cresciuta in un istituto sovvenzionato da fondi statunitensi; difatti parlava inglese, sebbene si trovasse in estremo oriente.

Arrivata nella sua nuova casa era triste, perché (a nove anni) non aveva il suo computer e non poteva quindi parlare con i suoi amici su facebook, oltre a essere delusa dalla cameretta.

Volesse Iddio che tutti gli orfani stiano così bene!

Non avete idea di quanti bambini arrivano talmente sporchi e malnutriti che occorrono mesi per rimetterli in salute.

 

Proseguiamo il racconto dei primi incontri con gli operatori ASL.

 

Dopo aver subito tre incontri, tutti preceduti da lunghe attese nel corridoio, lungo il quale l’operatrice passeggiava davanti a noi per salutare tutti i suoi colleghi, riporre le sue cose, tornare più volte in bagno, sempre passando e ripassando davanti a noi dopo l’iniziale cenno di saluto al suo primo passaggio, finalmente cominciamo l’incontro.

Viene fuori che lei doveva curare Salvatore, ma che purtroppo il giudice del tribunale non avrebbe più concesso loro altre deroghe di tempo.

Eh sì…aveva proprio posto le basi giuste, di rispetto e di fiducia, per incentivarlo!

Doveva curarlo perché, secondo lei, Salvatore non era in grado di esprimere i suoi sentimenti.

Se lo avesse lasciato parlare o se avesse voluto ascoltarlo, magari avrebbe potuto capire che persona è.

Molti amici suoi e nostri di lunga data erano pronti a scrivere di loro iniziativa quanto stimano Salvatore per le sue qualità umane di solidarietà, di ascolto e di conforto.

Non solo vende libri rari, fuori commercio, ma si nutre ogni giorno di essi.

Vedo i testi appoggiati sul comodino, la loro levatura e profondità. E’ lui, qualche volta, a ricordarmi di essere ancora più compassionevole verso il prossimo quando mi stanco di farlo, e mi riprende quando mi dimentico che anche il male ha una sua funzione nell’universo.

Salvatore le risponde che sapevamo soltanto di dover essere analizzati e che non ci aspettavamo certo di dover entrare in terapia con lei; soprattutto perché un terapeuta va scelto, vista l’importanza e persino la pericolosità del processo.

Ovviamente questo ha scatenato una reazione, che racconteremo a breve.

Segue poi l’appuntamento per la visita domiciliare.

Cercate d’immaginare lo stress: due estranei che vengono a casa vostra per giudicarvi.

Un paio di giorni prima dell’appuntamento telefonano per rimandare di venti giorni l’incontro, adducendo non so più quale scusa.

Trascorsi questi ennesimi venti giorni arrivano (solitamente nessuno di loro accetta un caffè o qualsiasi altra cosa perché dicono rientri nelle loro regole d’incorruttibilità…), si soffermano su qualche stanza lasciando stare il resto e affrontano l’ultima parte dell’iter: il feedback.

Vi chiedono come vi siete trovati con loro.

Inutile dire che ogni nostra osservazione è stata smentita. Concludono l’incontro dicendoci che siamo due belle persone e che scriveranno una relazione positiva, ma con una nota  negativa su Salvatore.

Si avviano verso la porta senza nemmeno porgerci la mano; noi le blocchiamo e porgiamo le nostre.

 

 

AL TRIBUNALE DEI MINORI

 

Dopo un mese, veniamo chiamati al tribunale dei minori.

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Contenti per la velocità della procedura, belli e baldanzosi ci presentiamo davanti al giudice onorario (che è sempre uno psicologo).

Il giudice si accorge della nostra contentezza e ci chiede se avevamo letto la relazione scritta su di noi dagli operatori ASL.

Rispondiamo di no e lui inizia a leggere.

… Hanno scritto due pagine di denigrazione totale di Salvatore, attribuendogli soltanto difetti e problemi assurdi senza ALCUN aspetto positivo.

Un mostro insomma.

Su di me, al contrario e altrettanto assurdamente, soltanto pregi e persino espressioni d’ammirazione.

Sembravo l’Immacolata Concezione.

 

COME PUO’ ESISTERE UN’ASSURDITA’ SIMILE?

 

Non esiste al mondo una persona completamente positiva, senza difetti, che per di più sta assieme a una completamente negativa!

Come fanno due persone del genere a stare insieme, dato che l’unica cosa riconosciuta da parte loro è che abbiamo un buon rapporto di coppia?

Sembra una parabola biblica in cui hanno ordinato a Maria di sposare il poverello, e che solo per misericordia Divina questi due vadano pure d’accordo.

Non so se riuscite a immaginare lo shock.

In un secondo momento, a mente fredda, l’assurdità del tutto ci aveva persino confortati.

Ci dicevamo che ovviamente avrebbero capito che tutto ciò è umanamente impossibile.

Il giudice che vi riceve al tribunale dei minori verbalizza ogni parola detta, mentre si parla.

Lui ci chiede di dichiarare le nostre ragioni e noi, mentre lo guardiamo, proviamo la sensazione di avere di fronte una persona che comprende, ma che si trova in grande difficoltà di fronte a una relazione simile.

Avevamo capito che non se la sentiva di smentire la sua collega, ma speravamo comunque in un aiuto, anche perché una delle sue prime frasi è stata all’incirca: qui vedo dell’ironia, che è merce rara.

Il primo incontro con lui è stato di contestazione del verbale, anche perché l’operatrice Asl si presentava sempre come neuropsichiatra infantile, ma ha firmato il verbale come psicologa. Aspettatevi anche di queste incongruenze, perché fanno parte del gioco di disorientamento.

Al secondo incontro, il giudice ci dice che non potevano darci un bambino, perché…

 

“VI AMATE TROPPO”.

 

Per un istante ti chiedi se sei su una candid camera, ma poi urli d’indignazione.

Ciascuno di noi ha urlato frasi diverse.

Io: “Non posso uscire di qui e accettare questo, per favore non mi uccida così.”

Salvatore: “Ma Sant’Iddio… Cos’è che andate cercando?”

Nel verdetto del tribunale scriveranno invece che abbiamo riso di fronte a questa loro dichiarazione; che siamo troppo coesi (cosa ben diversa).

Non sappiamo come possano averci visti ridere in quel momento.

 

La ragione di questa dichiarazione, ci spiegò il giudice, è che loro devono pensare prima di tutto al bene del bambino.

Se due persone si amano troppo (esiste un amorometro?

Che indichi anche le qualità, oltre alle quantità di amore possibili in una coppia e soprattutto il limite consentito?) il bambino può avere difficoltà ad inserirsi.

Potrebbe sentirsi messo in disparte e loro, i paladini degli orfani, sono lì per proteggerli da certe cose.

Inutile spiegare a queste persone (quasi tutte non sposate e che non lasciano trasparire alcuna esperienza di convivenza quotidiana di coppia, ma forti solo dei loro teoremi psicologici) che se due persone si amano sono maggiormente capaci d’amare anche un figlio.

Inutile spiegare che se due persone stanno bene così come sono,

non riversano aspettative e dolore sul piccoletto.

Inutile spiegare che è un moto spontaneo voler condividere questo amore con chi ne ha bisogno; anche per motivi spirituali, morali ed etici.

Se avessimo voluto un bambino a tutti i costi avrei provato l’inseminazione artificiale: ho solo una tuba bloccata, saremmo riusciti facilmente ad averlo.

Avevamo anche la possibilità dell’utero in affitto negli Stati Uniti, che è la mia patria d’origine.

Abbiamo detto no: esistono già tanti figli che stanno aspettando il nostro aiuto.

Cerchiamo di strapparne almeno uno alla sofferenza, dandogli tutto il nostro amore possibile.

 

Avrete già notato come anche la coppia venga stropicciata, non solo gli individui.

Ora, secondo voi, che devono dirsi due persone che si vedono negata l’adozione perché si amano “troppo”?

Che bisogna amarsi solo un po’, così arriva il bambino a colmare il vuoto?

Che è meglio amarsi “poco”, così il bambino si sente importante, in primo piano?

Perché devono esistere le figure primarie e secondarie?

Qualcuno deve rimetterci sempre?

Ma che teorie sono?

Abbiamo conosciuto un signore separato che aveva presentato domanda di adozione presso la stessa struttura e aveva ottenuto l’idoneità: perché le stesse operatrici che hanno bocciato noi, avevano dichiarato che la loro coppia era solida, in grado di reggere qualsiasi difficoltà.

Peccato che pochi mesi dopo si siano lasciati.

 

Dopo un nostro accorato appello, il giudice ci concede ancora un’udienza.

A quest’ultimo colloquio troviamo il giudice affiancato da una collega, la quale esordisce dicendoci che il bambino che ci sarebbe eventualmente arrivato avrebbe avuto almeno 15 anni.

Dovete sapere che ogni volta ‘sta creatura cresceva sempre più. Per legge, avremmo avuto la possibilità di trovare un bimbo di tre anni; ma, incontro dopo incontro, ‘sto bambino cresceva sempre. Nel primo incontro cinque, poi sette/otto e infine almeno 15.

Di fronte a delle affermazioni del genere uno si chiede se loro davvero credono che sei imbecille o cosa.

Ma, anche qui, il nostro atteggiamento non andava bene.

Era una sensazione strana, ma molto forte: era come se volessero vederci spaventati, atterriti, impauriti.

Anche presso la ASL locale ci dicevano, rincarando sempre più la dose, che il bambino sarebbe scappato di casa, che avrebbe rubato, che si sarebbe chiuso in se stesso.

“VVVOOOIIIIIIII cosa farete?”

Rispondevamo che avremmo cercato aiuto, che non avevamo paura di affrontare tutto questo.

“NON BASTA!!!” Urlavano.

Uno affronta il problema per come e quando si presenta, perché ogni volta è diverso, anche se può sembrare simile.

Inutile spiegare che cerchiamo  di affrontare le situazioni in maniera positiva, per non partire già esausti prima di iniziare.

No – tutto sbagliato.

Oggi abbiamo l’impressione che volessero sentirsi dire: “oddio aiutateci voi, perché siamo tanto spaventati”.

Inutile anche spiegare che ogni persona è un mondo a sé, che ogni bambino traumatizzato va preso a “modo suo”, che non si  può generalizzare.

Che ogni situazione differisce da un’altra.

INUTILE- INUTILE-INUTILE.

Anzi: più spieghi, peggio è.

Dulcis in fundo, ci hanno chiesto di giustificare il comportamento della loro collega della ASL nei nostri confronti

(ma se la dobbiamo giustificare vuol dire che qualcosa ha sbagliato e, se ha sbagliato, ci chiediamo perché abbiano fatto quel che vi racconteremo).

Si capiva benissimo che se non lo avessimo fatto non avremmo avuto nessuna possibilità di ottenere l’idoneità.

In passato ho tenuto conferenze e seminari durante i quali parlavo anche per otto ore di fila senza problemi.

Ho scritto libri e, per consolare delle amiche, sono rimasta per ore al telefono…

Ma, in quel momento, salivazione zero.

Invocando tutti gli angeli e i santi del paradiso -perché Salvatore, sfinito, ha passato la palla a me- ho detto che può succedere che due persone non si capiscano.

Parevano soddisfatti dalla nostra sottomissione e, con un po’ di fiducia in più, siamo tornati a casa.

 

Dopo due mesi di attesa, vediamo in internet che il termine di legge per la risposta era scaduto.

Telefoniamo al tribunale e scopriamo che il verdetto era rimasto in fondo al mucchio delle scartoffie.

Solo diversi giorni dopo arrivò la notifica……..

 

Mentre Salvatore leggeva mi sentivo sempre peggio, anche a livello fisico.

Questa volta, per non farne una questione personale, hanno infierito sulla coppia.

Hanno dichiarato che siamo persone incapaci di comprendere sentimenti ed emozioni, figuriamoci un bambino sofferente.

Che abbiamo una visione idealizzata dell’adozione, che siamo stati critici verso gli operatori (pur cercando di compiacerli) e troppo preoccupati per quel che veniva scritto sul verbale.

Ma quante cose siamo riusciti a fare, durante questi colloqui?

Che abbiamo riso quando ci hanno detto che siamo troppo coesi (ricordate?).

Che siamo troppo determinati nel voler adottare un bambino e altre cose un po’ contraddittorie e nebulose.

Il giudice tranquillo e sorridente ha affondato il coltello fino all’emorragia…

 

 

L’APPELLO

 

Quando viene negata l’idoneità, si hanno soltanto 10 giorni EFFETTIVI  per presentare l’appello (sabati e domeniche comprese).

Non sono molti gli avvocati specializzati in questo settore, ed è meglio che eventuali vostri amici avvocati, civilisti o penalisti, non provino ad aiutarvi anche se sono in assoluta buona fede, perché occorre proprio un legale che conosca l’ambiente del tribunale dei minori e i vari soggetti fisici che lo compongono.

Vogliamo ringraziare, a proposito, tre nostri amici avvocati che ci

hanno spiegato da subito l’importanza di questo, oltre a confortarci assieme a molti altri amici davvero cari.

Prima di proseguire con l’iter dell’appello - e si apprende solo su internet o per via diretta - è fondamentale sapere che:

 

PER MOLTE NAZIONI, LE FAMIGLIE CHE OTTENGONO L’IDONEITA’ IN APPELLO VENGONO CONSIDERATE FAMIGLIE DI SERIE B.

In realtà, se la cosa ha un suo fondamento, la verità è che le agenzie di adozioni non hanno voglia di tradurre i documenti supplementari dell’appello perché diminuisce il loro guadagno, e usano ciò come pretesto per penalizzarvi nei modi più “creativi”.

Che fare?

Si può ripresentare da capo la domanda di adozione: sappiamo che i tempi sono quasi uguali a quelli dell’appello e si spende di gran lunga meno.

 

Non possiamo darvi delle direttive assolute e sicure.

Se in appello trovate un giudice stanco di vedere tanti rigetti, vi accorderà subito l’idoneità.

Se vi trovate invece in un momento (che non è assolutamente possibile prevedere) in cui qualche coppia ha restituito i piccoli, ovviamente dovrete pagarne voi le conseguenze (sebbene non c’entriate nulla, ma pare che in Italia il sistema funzioni così).

Se trovate un avvocato che vi ispira fiducia, che vi prospetta buone possibilità di riuscita (il nostro ci disse che ne avevamo poche, per quanto avevano infierito su noi come persone e come coppia), ma soprattutto sentite in cuor vostro che è il momento e la cosa giusta da fare, sappiate che:

 

a) al 2011, l’onorario base per l’avvocato è di qualche migliaio

di euro, SE non si presentano complicazioni o udienze supplementari.

 

b) dovrete pagare, ma soprattutto sottoporvi, molto probabilmente a tre - ripeto: tre - perizie psicologiche di diverse sedute ciascuna, da parte di tre periti diversi.

Prima perizia preventiva da allegare all’appello, seconda perizia condotta da uno psicologo nominato dal tribunale (che pagate voi però), il cui onorario viene stabilito dal giudice.

E un terzo perito che dovrete assumere per “replicare”

alla perizia del tribunale…

Sì: proprio come se foste dei criminali che devono difendersi.

Non sappiamo esattamente di quante migliaia di euro si tratti perché a questo punto ci siamo ritirati, viste le poche possibilità prospettate e l’avvilimento totale.

Ovviamente tutto questo nel caso in cui il rifiuto è “dovuto” a problemi psicologici, come accade molto spesso. Altri motivi di rigetto, come abbiamo già menzionato possono essere: precedenti penali di qualsiasi entità, reddito insufficiente, purtroppo alcune malattie fisiche e forse anche altri fattori di cui non siamo a conoscenza.

Ci dispiace dovervi ricordare che ottenere l’idoneità è solo il primo passo, anche se pare già un’odissea.

 

Una volta ottenuta, vi presenterete all’agenzia di adozioni scelta da voi e dovrete incontrare altri psicologi, risponderete all’infinito alle stesse domande e aspetterete.

Il tempo minimo per un’adozione pressoché idilliaca è di circa tre anni, ma la maggior parte si protrae ben oltre.

Cinque, sei anni è la media.

E’ doveroso avvertirvi che non sempre partire per una destinazione, anche lontana, significa che potrete avere il bambino.

Spesso occorre tornare più volte e, mentre siete in loco (ovviamente tutto a vostre spese: in qualche nazione abbiamo visto che impongono persino l’albergo), osserveranno il vostro comportamento col bambino e le sue reazioni.

Hanno il diritto di rifiutarvelo, per parecchi motivi.

Questo implica dover ritornare, riprovare, sperare ancora. L’atrocità nell’atrocità è che quando si è li, di fronte a tanto dolore, povertà e solitudine, chiunque vorrebbe portarsi a casa tutti quei piccoletti, così bisognosi di tutto.

E invece occorre continuare a chinare la testa e sperare di riuscire a strappare almeno uno di loro a tutta quella miseria.

Il nostro dolore più grande è proprio questo: dover accettare che il sistema possa solo pensare che un bimbo stia meglio in un orfanotrofio anziché amato da noi.

Beh, è per questo che stiamo lottando, sperando vivamente che vogliate affiancarci, perché queste creature poi a diciotto anni vengono buttate fuori dall’istituto senza che abbiano NIENTE.

Ne lavoro, ne casa, ne riferimento.

Che fine fanno? … La strada.

Abbiamo parlato con dei ragazzi in procinto di uscire.

Ci hanno detto, spaventati, della fine di diversi loro amici già usciti, che hanno terminato le loro sofferenze con un ago nel braccio o peggio.

Non parliamo delle belle ragazze, che finiscono col doversi prostituire, dopo talmente tante pressioni da parte di “protettori” che vanno a cercale.

Meglio così piuttosto che con dei genitori che si amano troppo?

Uno si chiede in che mondo è capitato, cosa sta succedendo.

Purtroppo qualche risposta, ufficiosa, c’è.

 

 

LE COSE PIU DIFFICILI DA SCRIVERE

 

Perché non vengono dati in adozione i bambini italiani, a eccezione di quelli abbandonati in ospedale o requisiti alla nascita a genitori tossicodipendenti conclamati?

 

Perché è sufficiente che un parente fino al quarto grado di parentela vada a trovare il bimbo una volta l’anno, dichiarando che vorrebbe prenderlo con sé ma che ancora non può, e il piccolo rimane in istituto.

Per ogni orfano italiano (35.000 secondo  l’Ai.bi)lo Stato eroga circa120 euro ogni giorno, alcune fonti arrivano a dichiarare 150 euro. Troverete conferme di questi dati anche sull’articolo di archivio del giornale:La Repubblica del 29 aprile 2011.

Soldi che vanno all’istituto, che sceglie liberamente come utilizzarli.

Non vorremmo aggiungere altro, ma non possiamo fare a meno di chiederci:

CHI SPENDE minimo 3600 EURO AL MESE PER UN SOLO

BAMBINO in Italia?

 

Visto che è molto difficile adottare un bimbo italiano, occorre andare all’estero; e in questo caso…

E’ doveroso riprendere la questione delle restituzioni.

Siamo tutti consapevoli della facilità con cui alcune coppie si separano, anche pochi mesi dopo il matrimonio.

Questo fenomeno può rientrare nell’andamento di un’epoca storica, caratterizzata da esagerato consumismo e da altri valori poco edificanti.

Una nostra amica, maestra elementare da oltre trent’anni, ci ha confermato che esiste per davvero una piccola percentuale di coppie che restituiscono il “prodotto” non perfetto.

Aberrante, ma… Come hanno fatto a superare tutte le prove?

O sono andati a farsi dare le risposte “giuste” prima di presentare la domanda, oppure i controlli non hanno funzionato.

Pare addirittura assurdo che si possano restituire i bambini, ma su questo non abbiamo indagato abbastanza per poterci pronunciare, sebbene ci vengano in mente le lavatrici in garanzia.

Vero: ci sono anche coppie che, dopo aver provato l’impossibile, soffrendo e disperandosi prima di arrivare a una scelta così tragica, si trovano costrette a farlo.

Non riescono più umanamente a sopportare la violenza, le vessazioni, i furti di alcuni ragazzi molto problematici.

… Gli stessi ragazzi che, da bambini, hanno subito delle atrocità tali da non riuscire a perdonare niente e nessuno, e che riversano rabbia e disperazione su chiunque e in qualsiasi momento. Abbiamo sentito di casi simili, anche abbastanza vicino a noi:  nonostante ogni tentativo professionale e umano  per cercare di aiutarli, le loro anime sono troppo lacerate nel profondo, al punto da rifiutare la vita.

Ma se queste creature erano in orfanotrofio, chi ha abusato di loro in maniera talmente abominevole?

Altra considerazione fondamentale: perché mandano un bambino chiaramente caratteriale, borderline, dichiarandolo “normale”? Come fa una coppia media, soprattutto di reddito medio, a curare una creatura così straziata senza supporti concreti dalle istituzioni? Qualcuno crede che nei paesi più disagiati del mondo, dove manca persino l’acqua, dispongano di psicologi validi, in grado di capire lo stato di prostrazione dei piccoli?

Un nostro intervistato si è recato più volte personalmente con aiuti umanitari presso degli orfanotrofi, avendo così anche modo di diventare amico dei direttori.

Alcuni direttori sono davvero in buona fede, e vorrebbero poter fare di più per i loro piccoli assistiti; ma anche loro vengono bloccati da ignominie statali e burocratiche.

Comunque, fra i bambini, gli “elementi” migliori a livello agonistico e intellettuale devono rimanere figli della patria.

Gli altri, che sono sempre molto in sovrannumero rispetto alla struttura, cosa che ovviamente crea uno stress notevole, vanno gestiti alla meno peggio.

In situazioni simili, quali bambini vengono dati via, secondo voi? Quelli tranquilli? Quelli sereni?

 

 

 

APPELLO DI PADRE MANCATO

 

…Come padre, sarò zero.

Ma solo legalmente.

Sono stato padre come capo scout.

Padre con i miei undici nipoti.

Sono padre quando conforto e consolo un amico.

Riesco a essere padre, a volte, anche con Maria.

Per la legge italiana non lo sono, non lo sarò.

Unica in Europa che ancora dà mandato a un tribunale per stabilire l’idoneità di una coppia.

Quando, invece, l’idoneità è nel cuore.

Per i burocrati e i professionisti del settore, non sarò padre.

Ci hanno dimostrato che non conoscono il senso di tante parole:

Dignità, Lealtà, Umorismo, Gioco, Capacità di Mettersi in Discussione, Autorevolezza, Ascolto.

Umanità.

Guarda caso, tutte parole che aiutano ad essere padre.

Nel mondo animale, spesso i cuccioli che perdono i genitori vengono curati dagli altri membri del gruppo, naturalmente e senza forzature.

 

In una coppia non arrivano bambini.

Si comincia a interrogarsi, a guardarsi dentro, a valutare la voglia, l’impegno, le forze, le capacità e i propri sentimenti.

E si prende la decisione di adottare.

Questo, a una giurisprudenza di buon senso, dovrebbe bastare.

 

Se i due non sono dei criminali,

se stanno bene insieme,

se possono garantire un po’ di benessere

… Che altro si va cercando?

 

Se si sottoponessero alle stesse forche caudine, se si valutassero le coppie naturali con lo stesso implacabile criterio…

Quante coppie credete che sarebbero riconosciute,

come loro dicono, “Idonee”?

Altri avranno avuto altre, migliori esperienze.

Ma la nostra ci porta a pensare che, a fronte di una realtà odierna pesantemente (è vero) più complicata dei tempi passati, giurisprudenza, burocrazia e sistema tutto intero

sanno solo impazzire.

E perdere qualsiasi buon senso.

 

A voi che leggete, due cose oso chiedere:

Siate diversi.  Ascoltate.

Siate persone.  Prendete coscienza.

 

APPELLO DI MADRE MANCATA

 

Se mi aveste ascoltata sapreste che sono già stata madre.

Madre di mia madre, che ho imboccato, lavata, cullata, protetta e tenuta per mano, sorridendole sempre con lo strazio nel cuore, perché lei doveva proseguire il suo viaggio altrove.

Ho provato a dirvelo…

 

In ogni essere umano esiste impressa nella memoria genetica non solo lo slancio alla riproduzione ma, ovviamente, anche la genitorialità ancestrale, altrimenti la specie umana non sarebbe potuta giungere fin qui.

Mi avete negato persino questo…

 

Ho avuto la fortuna di imparare da esperti l’educazione dei bimbi, mentre lavoravo in una scuola materna accudendo bimbi che, divenuti bellissimi ragazzi, abbraccio ancora oggi.

Nemmeno questo vi ha interessato…

 

Posso essere l’ultima delle donne, posso avere tanti difetti, ma il dolore che provo davanti a questo sistema, che mi impedisce di togliere almeno una piccola vittima dal mondo dalla sofferenza,

mi lacera.

Prego, come ho sempre pregato per tutte le persone in difficoltà. Ne ho passate tante nella vita, ma quei dolori toccavano soprattutto me, non creature indifese.

Come può un essere umano, di fronte a certe situazioni, continuare a credere nelle istituzioni?

Siamo già tutti vessati da mille paure e problemi, generati da follie burocratiche.

Ma siamo adulti: qualcuno si è occupato di noi, qualcuno ci ha voluto bene e ci ha insegnato come affrontare l’avventura della vita, dandoci anche delle speranze.

E’ lacerante solo immaginare un sistema che possa pensare che dei piccoletti stiano meglio abusati, affamati, soli, impauriti anziché con dei genitori “imperfetti”.

Scusate…

Mi sapete dire chi è il genitore o l’essere umano perfetto ?

 

Con cuore di madre, vi supplico di smettere di aggiungere dolore al dolore, strazio allo strazio.

 

Vi imploro di aiutare chi fa una scelta d’amore,

anziché mortificarlo e bloccarlo con la forza della legge.

 

Vi prego di ascoltare con un minimo di rispetto umano chi

avete di fronte, prima di negare una vita migliore ad un bimbo.

 

Chiedo a tutti di diffondere queste tristi verità, di parlarne, di testimoniare.

 

Perché l’amore per i bambini è l’eredità più grande che possiamo lasciare a questo pianeta e al futuro.

 

 

ULTIMO APPELLO

Speriamo, con tutto il cuore, che questa testimonianza possa aiutare anche gli orfani ormai adulti a capire che saremmo stati in moltissimi a volervi, ad amarvi.

Non pensate MAI che nessuno vi ha voluti:

non avete nemmeno idea di quanti genitori sarebbero felici di avervi con voi e non pensate MAI che è colpa vostra:

 

E’ SOLO COLPA DEL SISTEMA!

 

Voi siete meravigliosi!

 

Vi abbracciamo tutti e pensiamo a voi.

 

Grazie a tutti per averci ascoltati e per il vostro sostegno.

 

Maria e Salvatore

 

Se desiderate trasmettere la vostra esperienza, esprimere la vostra opinione e/o solidarietà sull’argomento, potete scrivere al sito di Amici dei Bambini: www.aibi.it

Nella sezione FORUM troverete la sezione:

 

LIBRO BIANCO - quel che nessuno dice sulle adozioni”.

 

In questo modo tutte le testimonianze verranno raccolte da una equipe di persone qualificate e volenterose.

Ringraziamo ancora l’Ai.bi. per il suo prezioso aiuto.

 

Maria Lanzone

Salvatore Viscuso

maria_lux@virgilio.it

 

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Sostanze tossiche nei cosmetici: quali rischi per la salute?

Ogni giorno milioni di persone, donne in particolare, anche se il numero di uomini è in costante aumento, usano prodotti cosmetici sotto varie forme: saponi, dentifrici, shampoos, balsami, lozioni, creme (idratanti, da corpo, per le mani, anticellulite, antismagliature, antirughe, antietà, depilanti, ecc.), deodoranti, deodoranti intimi, oli da corpo, oli e sali da bagno, oli da massaggio, oli abbronzanti o protettivi, oli doposole, smalti per le unghie e loro solventi, mascara, profumi, talco, fondotinta, matite, ombretti, rossetti, lucidalabbra, coloranti e tonici per capelli, lacche e spray per capelli, dopobarba, oli per bambini etc.

Molte altre sostanze chimiche tossiche o potenzialmente tossiche sono poi presenti nell'ambiente casalingo, lavorativo, o per le nostre strade. 
Milioni di tonnellate di sostanze chimiche vengono riversate direttamente o indirettamente, attraverso gli scarichi successivi alle lavorazioni industriali o risciacquate dai nostri corpi, nell'ambiente con gravi effetti inquinanti, dovuti anche alla loro scarsa biodegradabilità. 
A parte il loro impatto ambientale, il fine di questo ricerca è di valutare le conseguenze del loro uso sulla nostra pelle e attraverso di essa, sui nostri corpi. 
Un altro aspetto considerato è la possibile interferenza di queste conseguenze nei pazienti in trattamento omeopatico e più in generale in trattamenti "naturali" che si basano sulla stimolazione dell'energia vitale.

Fatti, Quotazioni, Cifre 
Più di 1.000 nuove sostanze chimiche sono prodotte ogni anno. 
Più di 300 sostanze chimiche di sintesi sono state trovate nei tessuti e nelle secrezioni umane, incluso il latte materno. 
È stato stimato che 400 milioni di tonnellate di sostanze chimiche di sintesi sono prodotte ogni anno a livello mondiale. 
È stato stimato che 5.000-10.000 sostanze chimiche sono da considerarsi pericolose, 150-200 tra di esse possono essere causa di cancro.

Il 95% delle sostanze chimiche usate nelle "fragranze" sono composti sintetici e derivati dal petrolio. Un tipico cosmetico/profumo può contenere fino a 100 fragranze, molte delle quali non sono mai state testate come sicure (www.wen.org.uk). 
Ci sono più di 5.500 ingredienti approvati dalla FDA per l'uso cosmetico. L'Istituto Nazionale per la Sicurezza e la Salute nell'Occupazione (National Institute of Occupational Safety and Health) riporta che 884 degli ingredienti usati nei cosmetici sono tossici (Drop-DeadGorgeus; by K. Erickson; Contemporary books).

Nel giugno 2004 il WWF ha analizzato campioni di sangue prelevati da 14 ministri di 13 Nazioni dell'Unione Europea. Sono stati trovate 103 differenti sostanze chimiche di sintesi provenienti da 7 differenti famiglie chimiche: pesticidi organo-cloruri, bifenili policlorinati (PBCs), muschi sintetici, sostanze chimiche perfluorinate, ritardanti di fiamma brominati, ftalati e antibatterici... (Gender and Environmental report- by I. del Rio Gomez Ph.D.- march 2007 www.wen.org.uk)

"L'Istituto Nazionale delle Ricerche sull'Ambiente della Danimarca (The National Environmental Research Institute of Denmark) recentemente ha trovato che il 99% dei cosmetici applicati sulla pelle e il 77% di quelli che vengono risciacquati contengono Parabeni. I Parabeni agiscono da conservanti, ma sono anche conosciuti come irritanti per la pelle e gli occhi ed hanno la proprietà di mimare l'ormone femminile estrogeno...". (The Guardian 08-05-04 p.10).

"Le donne potrebbero mettere a rischio la salute dei loro piccoli ancora non nati, usando cosmetici e profumi...Molti dei prodotti che esse usano contengono un gruppo di sostanze chimiche che si pensa possano interferire con il sistema riproduttivo e altri organi vitali. Tali sostanze conosciute come ftalati sono state trovate nei make-up, profumi, shampoos, deodoranti, prodotti solari, smalti per le unghie e dopo shampoos...Essi sono anche sospettati di alterare lo sviluppo dei testicoli riducendo la conta spermatica e danneggiando fegato e reni... (Daily Mail 10-01-2001 by M. Halle) 
"Il Dr. Sean Munroe, direttore medico dell'Ospedale Breakspeare, Hertfordshire, negli ultimi 20 anni ha trattato più di 8.000 donne per problemi di sensibilizzazione della pelle ai prodotti di bellezza... (Daily Mail 08-04-2002 By Tim Utton).
"Apparirebbe che ci sia un aumento del numero della popolazione generale esposta ad alcuni allergeni e possibilmente nel loro livello di esposizione ad alcuni delle seguenti sostanze: paste dentifricie, spray per la casa, prodotti per la pulizia, profumi..etc. Fino al 35% della popolazione dimostra tale evidenza sui test immunologici delle IgE per la reattività agli allergeni. Un'alta porzione di questa popolazione (5-10%) mostra sintomi clinici di uno o più disordini di tipo allergico (tra i più comuni l'asma, l'eczema, la febbre da fieno)". 
("The burden of disease attributable to environmental pollution. Prof. I. Mathews and Dr. S. Parry Department of Epidemiology, Statistics, Public Health, University of Wales, College of Medicine, Cardiff) 
Poiché le sostanze chimiche cosmetiche sono applicate ed agiscono sulla pelle, qui di seguito alcuni cenni di fisiologia ed anatomia della pelle.

LA PELLE 
La pelle è a tutti gli effetti un organo ed è uno dei più estesi. Mediamente misura circa 2mq. In ogni cm2 ci sono 3 milioni di cellule epiteliali, 15 ghiandole sebacee, 1 metro di anse capillari, 4 metri di rete nervosa, 200 terminazione nervose per la percezione dolorifica, 25 per gli stimoli tattili, 12 per il caldo e 2 per il freddo. 
Il peso della pelle in un adulto è di circa 10 kg. cioè il 15% del peso corporeo. 
Ogni 27 giorni circa cambiamo completamente lo strato superficiale e durante la nostra vita perdiamo circa 20 kg. di pelle.

La pelle e' formata da tre strati interconnessi:

epidermide: (a sua volta formata da 4 strati: basale, spinoso, granuloso, corneo, più un quinto, il lucido, in sede palmare). L'epidermide è in continua crescita dall'interno verso l'esterno con formazione finale di cheratina, sostanza cornea che perdiamo ogni giorno attraverso il lavaggio e la desquamazione. La sua funzione è prevalentemente protettiva

derma: formato fondamentalmente da collagene che fornisce struttura alla pelle, da elastina che dona l'elasticità, e dalla sostanza fondamentale con funzione cementante. In esso sono presenti vasi sanguigni e linfatici, le innervazioni (corpuscoli del Meisner -sensibilità tattile, clave di Krause -sensibilità al freddo) e gli annessi cutanei (ghiandole sudoripare, follicoli piliferi, peli e relativi muscoli, ghiandole sebacee). La sua funzione è di sostegno, è la sede degli scambi nutritivi e delle funzioni sensoriali.

ipoderma: formato prevalentemente da tessuto adiposo con funzione di sostegno, di cuscinetto e di riserva calorica. È riccamente innervato (corpuscoli liberi del Pacini - sensibilità tattile e pressoria, corpuscoli del Ruffini - sensibilità tattile) e vascolarizzato.

Funzioni della pelle:

Protettiva: barriera contro stimoli meccanici (traumi, frizioni, etc.) e chimici (aggressione di agenti estranei di natura chimica) con una risposta "tampone" per ristabilire il PH acido, fisici (caldo, freddo, raggi ultravioletti etc.) con vari meccanismi di difesa legati anche alla formazione di melanina o al rilascio nel sudore di acido urocanico ad effetto schermante UV.

Respiratoria: la pelle assorbe ossigeno sia attraverso il circolo capillare interno, sia assorbendolo direttamente dall'esterno. Secondo alcuni calcoli ne assorbe fino a 5 litri di al giorno. La pelle inoltre assorbe anche anidride carbonica. 
Secondo la medicina energetica attraverso i suoi pori la pelle può assorbire "prana", cioè l'energia vitale presente nell'Universo.

Secretiva: eliminazione di anidride carbonica, metaboliti, scorie e tossine, acqua e sebo insieme a ioni di potassio, magnesio, calcio, cloro. Questa funzione è detta anche "ESONERATIVA" ed ha una grande importanza nei processi di guarigione. La pelle ha anche capacità assorbenti: può infatti assorbire sostanze dall'esterno, specie grassi o altre sostanze presenti nell'ambiente o direttamente applicate su di essa.

Termoregolativa: per il controllo e il mantenimento della temperatura interna, attraverso fenomeni di vasodilatazione e perdita di sudore e sali minerali, in risposta a calore, o vasocostrizione in risposta al freddo. Il fenomeno della termoregolazione si realizza costantemente anche attraverso il fenomeno della "perpiratio insensibilis" con rilascio continuo di acqua nella ragione, in normali condizioni, di circa 700ml al giorno.

Sensoriale: grazie alla sua ricca innervazione e al grande numero di terminazioni specifiche, la cute risponde e reagisce a sensazioni tattili, pressorie, termiche (caldo e freddo), dolorose. Tutto questo contribuisce all'adattamento e alla protezione dall'ambiente esterno. La sensibilità pressoria varia a seconda delle zone del corpo: sul dorso dei piedi e sui polsi, per esempio, è 3 volte e mezzo superiore all'addome o alla fronte. 
Questa funzione è particolarmente importante nella prima infanzia quando il senso del tatto rappresenta il collegamento diretto con la madre e condizionerà la strutturazione e lo sviluppo emotivo del bambino. La pelle nell'adulto contiene una sorta di memoria emotiva legata all'infanzia e sulla pelle si possono manifestare sottoforma di sintomi "dermatologici" (eczema, dermatiti, orticarie, ecc.) molte pulsioni e spinte emotive interne. D'altronde l'epidermide nasce dallo stesso foglietto embrionale, l'ectoderma, che dà origine al sistema nervoso centrale.

Riproduttiva: le cellule della pelle si rinnovano ogni giorno partendo dallo strato basale dell'epidermide, maturando e spostandosi verso la superficie, perdendo alla fine il nucleo e arricchendosi in cheratina. Dalla superficie della cute vengono alla fine eliminate sottoforma di lamelle cornee. Il processo avviene in 3-4 settimane circa.

Difensiva: la pelle ha un PH acido compreso tra 4.5 e 5.5 determinato in gran parte dal film idrolipidico e in particolare dai grassi presenti nel sebo, secreto dalle ghiandole sebacee. L'ambiente acido ha un'azione antibatterica, antivirale, antimicotica. È da sottolineare l'importanza dell'integrità di questo film idrolipidico che ha anche un effetto idratante indiretto (funzione barriera) impedendo l'eccessiva evaporazione dell'acqua interna. 
I lipidi presenti sulla pelle sono una miscela di acidi grassi liberi, trigliceridi, colesterolo, acidi grassi essenziali (linoleico), squalene e ceramidi, una composizione simile agli oli vegetali (biologici, pressati a freddo). Questa miscela determina anche l'odore caratteristico ed individuale di ogni persona.

Biochimica: nella pelle, determinata dall'azione delle radiazioni ultraviolette, si forma la forma attiva della vit.D (ergocalciferolo) partendo dalla forma provitaminica ergosterolo. La vit. D è liposolubile ed è fondamentale per il riassorbimento del calcio a livello renale, l'assorbimento intestinale di fosforo e calcio ed i processi di mineralizzazione delle ossa.

Per meglio valutare l'impatto sulla nostra salute di gran parte dei cosmetici commerciali, qui di seguito una analisi tossicologica dei loro più comuni costituenti chimici:

SOSTANZE CHIMICHE TOSSICHE NEI COSMETICI – 1

A) Alteratori Endocrini: sostanze chimiche che interferiscono con la normale funzione ormonale nei corpi umani. Essi possono bloccare l'azione degli estrogeni o agire come "impostori". Sono stati collegati a tumori al seno, riduzione dello sperma, alterazioni della funzione tiroidea, problemi di comportamento come deficit di attenzione e iperattività.

- Ftalati: dibutilftalato (DBP), Di-2-etilesilftalato (DEHP), butilbenzil ftalato (BBP). 
• usati negli idratanti per la pelle, negli spray per capelli, negli smalti per le unghie, come facilitatori della penetrazione nella pelle. 
• usati come plasticizzanti nei fogli per avvolgere i cibi, nei contenitori di plastica e nei giocattoli.
• collegati allo sviluppo prematuro del seno 
• interferiscono con lo sviluppo del sistema riproduttivo in feti maschili

- Alchifenoli etossilati - PEG: nonifenolo, polietilene, glicol-polietilene, polioxietilene... 
• usati come emulsificanti, agenti schiumogeni e umettanti. 
• usati in shampoos, colori per capelli, creme da barba. 
• collegati con problemi ormonali, neurologici, immunologici e del sistema riproduttivo.

- Parabeni - Alchil para-idrossido benzoato: butil/ metil/ etil/ isobutil parabeni 
• usati come potenti conservanti (antibatterici) 
• usati in molti shampoos, idratanti, creme per la pelle, nel cibo (birre, marmellate..) 
• rischio potenziale per la salute umana per la loro attività estrogenica-simile

B) Altri alteratori endocrini: benzofenone-3 (BP3), omosalato (HMS), nitromuschi, muschi policiclici, octil dimetil-PABA (OD-PABA), resorcinolo, idrossianisolo butilato (BHA), butil-metossidibenzoilmetano (B-MDM), metil-benzilidene canfora (4-MBC), octil-metossicinnammato(OMC). 
Samuel S. Epstein, M.D. Cancer Prevention Coalition University of Illinois at Chicago School of Public Health, www.preventcancer.com

C - Ingredienti e contaminanti con evidenza di carcinogenicità

a) Carcinogenici nascosti: 
i) Contaminanti 
- pesticidi organofosforici, trovati per es. nella lanolina 
- arsenico, piombo, blu 1, verde 3, trovati per es. nelle tinte a base di catrame 
- diossano, trovato per es. nel PEG, polisorbato, laureths, alcoli etossilati 
- silice cristallina, travata per es. nei silicati amorfi

ii) Precursori delle Nitrosamine 
DEA
TEA
broponol
padimate O

iii) Rilasciatori di Formaldeide 
bronopol
quaternium 15 
diazolinidil urea 
imidazolidinil urea 
DMDM idantoina

b) Carcinogeni Palesi: 
DEA
talco
fluoruro
saccarina
silice cristallina
tinte a base di catrame 
blu1
verde 3 
para-fenilenediamina 
Steinmann & Epstein, The Safe Shopper's Bible, 1995, MacMillan Press, NY (800) 434-3422
Epstein, The Politics of Cancer Revisited, 1998, East Ridge Press, Hankins, NY (800) 288-1287 or 845-887-6467.

SOSTANZE TOSSICHE NEI COSMETICI – 2

- Triclosano: cloro-2 (2,4-diclorofenossi) fenolo 
• azione: antibatterico. Durante il processo di lavorazione può produrre diossina, notoriamente cancerogena
• usato nei saponi liquidi, lavande vaginali, deodoranti, dentifrici, prodotti per l'igiene orale 
• rinvenuto nel latte materno e nei pesci

- Toluene: tuluolo o metilbenzene 
• usato nei prodotti per le unghie e nelle lacche 
• il vapore può essere pericoloso, può alterare il fegato, i reni, il sistema sanguigno, il sistema nervoso centrale 
• causa irritazioni della pelle, degli occhi, del tratto respiratorio. Può essere assorbito attraverso la pelle.

- Xilene: xilor o dimetilbenzene 
• usato nei prodotti per le unghie e nelle lacche 
• può causare irritazioni della pelle, del tratto respiratorio e danni epatici

- PPD: p-fenilenediamina 
• azione: colorante per capelli e tatuaggi temporanei 
• usato nei coloranti scuri per capelli e nel nero di Henna 
• connesso al cancro nei lavoratori che ne fanno uso 
• irritante per la pelle e allergenico 
• può causare gastrite, asma bronchiale 
• sospetto mutageno

- Propilene/Butilene glicole: derivato del petrolio, ingrediente usato negli anti-freeze e nei liquidi per freni. È l'ingrediente idratante più usato nei cosmetici perchè meno caro della glicerina. 
• azione: umettante 
• usato nelle lozioni solari, lozioni da corpo, make-up, coloranti per cosmetici. 
• può causare dermatiti (penetra la pelle indebolendone le strutture cellulari). 
• può causare danni renali, anormalità epatiche (National Institute for Occupational Safety and Health).

- dalla MSDS (Material Safety Data Sheet): Pericolo acuto e cronico per la salute.

- Idrossitoluene Butilato: contiene toluene 
• azione: antiossidante, conservante. 
• usato in lozioni solari, stick per le labbra, mascara, creme per il viso. 
• connesso a possibili effetti sul comportamento e a problemi riproduttivi 
• possibile allergene 
• non ammesso nei cibi per bambini

- Sodium lauril solfato (SLS), Ammonio lauril solfato (ALS), Sodium lauril etere solfato (SLES), Ammonium laureth solfato (ALES), Trietanolamina (TEA)...: tutti surfactanti anionici. 
• azione: schiumogeni 
• usati nei detergenti per auto, sgrassatori per motori, detergenti per pavimenti! 
• usati nel 90% degli shampoos commerciali, creme per la pelle, alcuni dentifrici. 
• irritante per la pelle, possono danneggiare la funzione barriera della pelle alterandone le cellule 
• possono reagire con altre componenti chimiche formando nitrosamine o diossina (cancerogena).

- Talco:
• azione: assorbente (chimicamente simile all'asbesto). 
• usato negli ombretti, cipria, fard, cerone, talco. 
• carcinogeno in animali (Occupational Safety and Health Administration). 
• usato nelle aree genitali aumenta il rischio per lo sviluppo del cancro ovarico. 
• se inalato può irritare i polmoni.

- Ammoni quaternari (surfactanti cationici): benzalconio cloruro, stearalconio cloruro, cetrimonio cloruro. 
• azione: conservanti, surfactanti, germicidi 
• usati nei balsami per capelli 
• caustici, possono irritare la pelle e gli occhi, allergenici, tossici.

- Nitrosamine: non sono ingredienti primari nei cosmetici, si formano quando l'acido nitrico e le amine si combinano. 
• carcinogeniche 
• possono contaminare shampoos o altri cosmetici quando avviene la reazione
• possono essere assorbite nel corpo in alti livelli 
• molti agenti nitrosanti sono usati nei cosmetici: DEA (dietalonamina), TEA (trietanolamina), MEA (monoetanolamina), sodio lauril e laureth solfato, formaldeide

- Formaldeide
• azione: conservante, germicida, fungicida, antischiuma 
• usato nei prodotti per le unghie, saponi, shampoos, preparazioni per la crescita dei capelli 
• il 20% delle persone che sono esposte ad esso sviluppano reazioni tossiche: allergiche, irritanti, dermatiti da contatto. 
• il vapore è irritante per gli occhi, il naso, la gola. 
• carcinogeno (danneggia il DNA in test da laboratorio)

- MEA, DEA, TEA: monoetanolamina, dietanolamina, trietanolamina. 
• azione: aggiustatori del PH, convertono acidi in Sali 
• usati nei cleansers (detergenti/struccanti) 
• possono causare reazioni allergiche, problemi oculari, secchezza della pelle o dei capelli 
• possono essere tossici se assorbiti nel corpo durante un lungo periodo 
• sono agenti nitro santi

- Diazolidinil-urea: contiene formaldeide. Una delle cause primarie di dermatiti. 
- Fragranze: più di 4.000. Molte di esse sono tossiche e carcinogene. 
• usate in quasi tutti i cosmetici, profumi e prodotti per la casa 
• osservazioni cliniche hanno provato che le fragranze possono interferire con il Sistema Nervoso Centrale, causando depressione, iperattività, irritabilità 
• possono provocare mal di testa, vertigini, reazioni allergiche e irritazioni della pelle

- Lanolina 
• puo' essere contaminata con pesticidi organofosforici e insetticidi (tossici e carcinogeni)

- Olio Minerale (da petrolio): paraffina liquida o olio di paraffina o petrolatum o cera di paraffina 
• produce un film impermeabile sulla pelle bloccandone i pori 
• interferisce con l'azione disintossicante della pelle promuovendo acne e invecchiamento precoce
• la maggior parte degli oli per neonati e bambini sono oli minerali! 
• può essere contaminata con PAH (idrocarburi aromatici policiclici)

Alcohol isopropilico: prodotto da un derivato del petrolio (propilene) 
• secca ed irrita la pelle alterandone il naturale mantello idrilipidico 
• la pelle diventa più vulnerabile ai virus, funghi, batteri

- Derivati del Silicone: dimeticone, dimeticone copoiol, ciclometicone... 
• azione: emollienti 
• usato nei dopo-shampoos, creme per la pelle 
• occlusivi, bloccano la pelle impedendole di respirare 
• alcuni emollienti di sintesi possono promuovere tumori. Si possono accumulare nel fegato e nei linfonodi 
• non sono biodegradabili: hanno un impatto negativo sull'ambiente

- Colori a base di catrame
• azione: coloranti 
• usati nelle tinte per capelli 
• contengono molte sostanze tossiche quali il benzene, naftalene, fenolo, xilene, creosolo. 
• Molti di questi colori hanno mostrato potenziale attività carcinogenica:

1 - Antrachinone (benzene + anidride ftalica): irritazione della pelle, reazioni allergiche, dermatiti da contatto. Può causare tumore in animali da laboratorio

2 - Quinolina (catrame + anilina, acetaldeide e formaldeide): tossica e carcinogenica

3 - Trifenil metano (carbon-tetracloruro + benzene + alluminio cloruro): altamente carcinogenico

ALTRI CONTAMINANTI DELLA PELLE AMBIENTALI

Prodotti per la pulizia della casa: detergenti a base di ammoniaca, varecchina, disinfettanti, cere per pavimenti e mobili, cere per metalli, polveri abrasive, prodotti per tappeti e per divani, detergenti per bagni, detergenti per finestre.

Inoltre: 
Pitture, smacchiatori, vernici, solventi 
Prodotti usati nei truciolati 
Moquettes sintetiche, PVC linoleum etc... 
Equipment per uffici: computers, video-terminali, fotocopiatrici 
Laboratori di Scienze: tiourea, colchicine, prodotti contenenti piombo, mercurio e composti contenente mercurio, cianidi, aniline, arsenico, benzene, cloroformio, formaldeide, acetato di piombo, composti di osmio e di titanio etc... 
Forniture per le Scuole e per le Arti: solventi, pigmenti, polveri minerali, colori, conservanti etc... 
(GENDER AND ENVIRONMENTAL CHEMICALS REPORT BY Iliana del Rio Gomez, PHD - Women Environmental network. www.wen.org.uk)

CONTAMINANTI AMBIENTALI 
Idrocarburi aromatici policiclici (PAH), biossido di zolfo, monossido di carbonio, ossido di azoto, benzene, piombo, ozono, polveri sottili (PM10 e fumi neri).....

ASSORBIMENTO E INTERAZIONI DOVUTI ALLUSO DI COSMETICI DI SINTESI 
Dall'analisi della composizione chimica della maggior parte dei cosmetici di largo consumo si evidenzia il rischio che una parte di essi possa essere assorbita all'interno dell'organismo determinando un effetto di "intossicazione" interna e di stress degli organi deputati ai processi di disintossicazione e di esonerazione.

Come visto precedentemente la pelle è un organo vero e proprio, in relazione di continuità con tutto l'organismo e una delle sue funzioni è proprio quella dell'assorbimento. Le sostanze chimiche di sintesi e non, applicate sulla pelle, specie se lipofile, possono penetrare attraverso di essa in varia percentuale in relazione alla composizione chimica, peso e grandezza molecolare e, attraverso il microcircolo e il sistema linfatico, entrare all'interno del corpo. Parabeni sono stati trovati nei tessuti mammari, Triclosano nel latte materno, tracce di talco in cancro alle ovaie (riportato in wen.org.uk -cosmetic fact-).

È difficile dire quanta sostanza viene assorbita, ma di fatto negli ultimi anni è in forte aumento l'uso di farmaci convenzionali applicati per via epidermica (cerotti a base di nicotina, cerotti che rilasciano ormoni per il trattamento della menopausa, cerotti antinfiammatori, etc.) a conferma di questa via di utilizzo. Inoltre componenti chimiche usate nei cosmetici sono state ritrovate in alcuni tessuti del corpo o alcuni tessuti tumorali, specie mammari, a conferma che una parte di quanto applichiamo sulla pelle o sulle mucose viene assorbito ed interagisce con l'intero sistema.

Alcuni studi (Journal of the National Cancer Institute, 2-2-1994) hanno mostrato come l'uso costante di colore nero per tingere i capelli aumenta di molto il rischio di sviluppare linfomi non-Hodgkin e mieloma multiplo (American Journal of Epidemiology,15-10-1993) o l'aumento del rischio di leucemia.
Alla luce di ciò dovremmo cambiare la definizione di cosmetico? La definizione legale di cosmetico, come "sostanza applicabile sulle superficie esterne del corpo per modificarne l'apparenza", è di fatto incompleta e anacronistica poiché non tiene conto del suo assorbimento e dell'azione sull' intero organismo in una visione unitaria della vita.

Si pensi inoltre alle conseguenze dell'uso di molti ingredienti chimici di sintesi tossici o allergenici che bloccano i pori (oli a base di paraffina...) presenti nei cosmetici, sulle pelli delicate dei neonati o su quelle pelli sensibili o infiammate di molti adulti dove l'aumentata permeabilità e il diminuito spessore della cute favorisce una maggiore penetrazione e assorbimento all'interno. 
Le conseguenze dell'assorbimento di sostanze estranee e potenzialmente tossiche sono l'attivazioni di processi immunologici e di disintossicazione che coinvolgono fegato, reni, intestino, polmoni e la pelle stessa.

Il "costo" per il nostro corpo 
Per compiere questa opera l'organismo deve spendere energia, energia che viene di fatto sottratta ad altre funzioni importanti, compresa quella della guarigione o riparazione. Si realizza di fatto un proprio furto di energia vitale che, a seconda del soggetto e delle sue condizioni, provoca un rallentamento delle funzioni fisiologiche e una sottrazione delle energie utilizzate nei vari distretti dell'organismo.

OMEOPATIA E PELLE 
Come detto precedentemente, la pelle rappresenta un importante organo di sfogo e di esonerazione delle tossine interne nel processo di guarigione stimolato dal rimedio omeopatico. Per questo la pelle, secondo Hahnemann, dovrebbe essere lasciata libera di respirare, non dovrebbe essere "bloccata" o "impedita" nella sua vitale funzione esonerativa dall'applicazione, sulla sua superficie, di sostanze estranee usate per "trattare" solo sintomatologicamente quelle che sono chiare espressioni della "vis medicatrix naturae" nella sua spinta centrifuga verso l'esterno. Questo in accordo con la legge di Hering.
Sono molti i casi clinici riportati nella letteratura omeopatica, causati dalla soppressione dei sintomi epidermici (es.: eczema >asma, etc.).

In un'analisi statistica effettuata dal Dr. V. Rocco presso la L.U.I.M.O. (Libera Università di Medicina Omeopatica) di Napoli, negli ultimi 10 anni sono ricorsi alle cure omeopatiche, a causa di problemi e disturbi cutanei, circa il 10% dei pazienti di cui il 7.8% manifestava anche una qualche forma di allergia o intolleranza. Una percentuale certamente molto alta. 
Sono note in letteratura cibi o altro (carni di maiale, selvaggina, aromi e spezie, aglio, peperoncino, tabacco da naso; Hahnemann: Malattie croniche, Organon) o profumi (canfora, menta, eucalipto..) che possono rallentare o interferire con l'azione del rimedio omeopatico, ma cosa dire di tutte le sostanze, in primis i cosmetici a base di sostanze chimiche di sintesi e poi tutti gli altri inquinanti ambientali, con cui veniamo a contatto ogni giorno?

E cosa dire di molti tessuti sintetici che non lasciano traspirare la pelle o tessuti con tracce di detersivi e fragranze chimiche di sintesi? 
La maggior parte dei pazienti omeopatici, anche se resi in parte più consapevoli dai consigli del proprio medico, continuerà ad usare dentifrici, shampoos, balsami, coloranti per capelli, rossetti, dopobarba, profumi....e molto altro ancora! 
È qui importante reiterare che il medico omeopata, nel selezionare il corretto rimedio, tenga in considerazione ogni potenziale antidoto al rimedio stesso.

Accludo qui si seguito una tavola degli antidoti dei rimedi più comunemente prescritti (estratto dalle MM di Jahr e Duprat).
Suggerisco inoltre che il paziente omeopatico sia messo al corrente, se necessario, di questo problema e gli sia chiesto di controllare la lista degli ingredienti nei cosmetici usati.

Alcuni degli antidoti sono frequentemente presenti nei prodotti cosmetici: 
Zolfo (Sulphur): usato nei saponi, antidota praticamente tutti i rimedi 
Canfora: antidota tutti i rimedi a base di piante 
Vinum-Alcohol: presente nella maggior parte dei profumi, antidota Aconitum, Belladonna, Nux Vomica, Phosphorus 
Camomilla: presente in molti saponi "naturali", shampoos e altri cosmetici, è un antidoto di Aconitum, Carbo Vegetabilis, Ignatia, Lachesis, Nux Vomica, Pulsatilla, Sulphur.

Penso che, senza imporre restrizioni illogiche e indiscriminate, come nel caso del caffè che antidota solo alcuni rimedi e il cui uso può essere semplicemente ridotto piuttosto che sospeso, bisogna sempre prestare attenzione ai cosmetici usati dai pazienti quando viene prescritto un rimedio per il quale sono ben conosciuti gli antidoti. Questo può solo essere di beneficio al paziente per tutelare e aumentare la sua forza vitale e, di conseguenza, la sua risposta eliminatoria.

CONCLUSIONI
Quali allora le possibili conseguenze sul paziente omeopatico (e non...!) dell'impatto delle sostanze chimiche presenti nei cosmetici, applicate sulla pelle, o assorbite dall'ambiente esterno e di cui il medico omeopatico deve tener conto nella raccolta dei sintomi e dei dati relativi allo stile di vita?

- Possibile azione di antidoto (benzene, toluene..) 
- Azione di blocco dei pori della pelle (oli a base di paraffina, componenti al silicone.. ) 
- Azione intossicante della pelle con riduzione della sua capacità esonerativa - Azione intossicante di tutto il sistema dovuto alla penetrazione e all'accumulo nei tessuti. 
- Rallentamento dell'azione centrifuga della forza vitale 
- Mascheramento dei sintomi reali o comparsa di nuovi sintomi

La reiterazione della somministrazione del rimedio o l'aumento della potenza prescritta potrebbe essere inoltre una necessità per superare il blocco della pelle dovuto a quanto sopra descritto.
Per concludere: la pelle dovrebbe essere considerata come un organo vero e proprio e le sostanze cosmetiche applicate su di essa dovrebbero avere la sola funzione di detergerla naturalmente, nutrirla con sostanze di origine vegetale pure del tutto affini alle sue componenti idrolipidiche, aiutarla a disintossicarsi per svolgere in maniera ottimale le sue funzioni.
Gli ingredienti devono essere e comportarsi come 'cibo per la pelle', da essa riconosciuti chimicamente (acidi grassi essenziali, vitamine liposolubili, clorofille etc.) e vibratoriamente, da essa assorbiti con facilità sia a livello epidermico che, in parte, in quella generale, e metabolizzati per entrare poi a far parte della struttura biologica interna.
Per questo devono essere certificati biologici e gli oli anche pressati a freddo per garantire la purezza, la massima qualità, un facile assorbimento per il beneficio non solo per la pelle e dell'organismo, ma anche per il nostro pianeta e il nostro futuro.

E' con questa consapevolezza che ho speso gli ultimi 10 anni nella ricerca e formulazione di cosmetici di questa natura e e di questa qualità che, nella mia opinione ed esperienza, lavorano in linea e sinergicamente con il rimedio omeopatico, senza effetti di interferenza o di antidotazione.

Uno speciale ringraziamento al Dr. V. Rocco (Cemon-Napoli-Italia) per il suo supporto e l'importante contributo sugli antidoti.

Referenze:
- S. Hanheman: Organon, Malattie croniche 
- Boericke: Materia Medica 
- Steinman D.& Epstein S (M.D.): The Safe Shopper's Bible Hungry Minds N.Y. 
- G.H.G. Jahr « Nouveau manuel de Médecine homéopathique » éd. Baillière et fils, Paris, 1872;
- H. Duprat « Traité de Matière médicale homéopathique » éd. Baillière et fils, Paris, 1948.
- Erickson K.: Drop-Dead Gorgeous. Contemporary Books- McGraw-Hill. N.Y. 
- I.del Rio Gomez,PhD. Gender and Environmental Chemicals Report (Health Team, Women's Environmental Network). 
- Prof. I.Matthews & Dr. S. Parry: "The burden of disease attributable to environmental pollution". Department of Epidemiology, Statistics, Public health. University of Wales. College of Medicine. Cardiff UK 
- R.Bronaugh & H. Maibach: ' Percutanoeus Absorption Drugs, Cosmetics, Mechanisms, Methodology - Edit Marcell Decker inc. NY – Basel

Websites:
www.preventcancer.com
www.wen.org.uk
www.health-report.co.uk
www.wikipedia.org
www.ewg.org
www.agius.com (Air Quality and Health)

www.training.seer.cancer.gov

fonte : http://www.disinformazione.it/cosmetici.htm

Scritto da Dr. Mariano Spiezia

citta: Helston Cornwall

email: mariano@inlight-online.co.uk

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