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IL POTERE DELLA MEDITAZIONE

IL SENTIERO DEL SILENZIO compendio sulla meditazione
Tratto da: “La via della luce” di G. Filipponio

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Esiste in noi un misterioso impulso che ci sospinge sulla lunga via evolutiva. Questa spinta ci ha
sicuramente portati dalle primordiali foreste di tanti millenni passati alla nostra presente vetta della
tecnologia e continua, senza tregua, a indirizzarci verso l'esplorazione della coscienza, verso nuove
dimensioni.
E' questo eterno propulsore, questo Principio Divino, che ci muove, ci spinge a meditare, che rende
possibile il nostro progresso e che, alla fine porrà nelle nostre mani nuovi domini, nuove conquiste.
Chi si affaccia alla meditazione non deve lasciarsi confondere se trova che essa significa cose diverse
per persone diverse. Molti sono i nodi che possono essere seguiti e ciascuno trova il proprio quando è
giunto a giusto punto di preparazione, in base ai requisiti fondamentali.L'intero campo della
meditazione si è esteso attraverso i secoli e le civiltà della storia umana e comprende accostamenti
specializzati, ognuno dei quali richiede una o più vite per la sua completa esplorazione, e soprattutto
pone in evidenza il mondo della realtà e dà una indicazione generale di direzione del sentiero segreto
che ci conduce da mondo a mondo, e che è simile ad una scorciatoia che attende di essere trovata.
Questa via, che da noi stessi dobbiamo scoprire, può talvolta apparire solitaria e richiede una disciplina
che può sembrare in utile; ma non è così.Ogni volta che tentiamo di trascendere l'immediato con
intelligenza, ci protendiamo verso il nostro alto potenziale e questa è la nostra fonte di gioia. Così
quando cominciamo a meditare ci lanciamo in una grande avventura, in cui non siamo soli, come
potrebbe sembrare. Sul silente sentiero abbiamo innumerevoli amici ed apparteniamo ad una onorata
schiera, questa via è stata calcata non soltanto dai Grandi fra Coloro che hanno vissuto sulla Terra, ma
sappiamo anche che il Budda, riguardo ad essa, ha detto:
E' meglio vivere un sol giorno nella ricerca della comprensione e della meditazione, anziché vivere
cento anni nell'ignoranza e nella dissolutezza.
Il luogo segreto
Noi non udiamo sorgere il sole, ha scritto Paolo Brunton, così pure il più grande momento della vita di
un uomo giunge quietamente. In questa sola quiete nasce la conoscenza del Super-Ego.
Il sentiero della meditazione Può essere ben paragonato alla lunga quiete che precede l'alba. Spesso
niente la contrassegna se non un tranquillo chiarore crescente. li graduale albeggiare di un nuovo
mondo nella nostra coscienza avviene tacitamente. E' un segreto fatto interiore che non possiamo mai
condividere con gli altri, è un sentiero silente.
Ciò necessariamente è così, anche se lo cerchiamo in compagnia di altri, poiché esso implica certi
assestamenti che dobbiamo compiere in noi stessi, esso conduce a riconoscimenti cui giungiamo
soltanto mediante i nostri propri sforzi e, col tempo, arreca conoscenza, realizzazione che possiamo
raggiungere solo con l'esperienza personale.
Noi costruiamo con la nostra coscienza il nostro sentiero, un sentiero interiore, silenzioso e segreto.
Vi sono, tuttavia, diverse specie di silenzio e la meditazione può essere effettuata in mezzo al suono.
Infatti oggi siamo costretti ad inserirla in qualsiasi momento semi quieto che ci sia possibile di trovare,
mentre la vita fragorosa pulsa intorno a noi. Chiostri ed eremi stanno sparendo dalla moderna società e
la difficoltà di trovare un posto quieto è causata dal progresso della civiltà, mentre i nostri crescenti
poteri ci pongono più richieste.Il campo di battaglia del nostro attuale stadio è quello di percorrere la
nostra via in mezzo a difficoltà, prima di accostarci ai luoghi interiori. Questa è evoluzione, e ci indica
che la meditazione non è semplicemente una evasione nei sogni di veglia, quando la fantasia ci muove,
ma bensì un uso specifico delle nostre facoltà per compiere una interiore penetrazione. Un uso quieto,
si, ma tuttavia un determinato, deliberato e controllato uso che esige intenzione e sforzo.
Importanza della meditazione
I cardini principali sui quali è impostato il lavoro occulto possiamo ravvisarli nello studio, nel servizio
e nella meditazione. Ciascuno di questi è un particolare aspetto del lavoro, e mentre la meditazione è la
più importante, gli altri due sono complementari.
Lo studio. - La letteratura esoterica è ricca di insegnamenti il cui scopo precipuo è quello di sviluppare
la coscienza affinché l'uomo arrivi alla comprensione della sua vera natura divina e di non essere perciò
una creatura separata, ma parte di un grande tutto, parte dell'Unico Sé.
L'ingiunzione delfica "Conosci Te Stesso" va intesa non soltanto come conoscenza della personalità,
ma soprattutto come conoscenzadell'anima, perciò conoscenza dell'uomo nella sua costituzione visibile
e invisibile, da dove esso viene e dove va.
Con la conoscenza di sé l'uomo si, rende conto della parte che il Karma gli h a assegnato di
rappresentare nell'economia della vita. Tale conoscenza impone l'obbligo di servire sempre meglio,
sempre più nobilmente.
Servizio. - Servire chi? Servire il Piano divino di evoluzione, perciò il servizio possiamo considerarlo
la chiave della vita.
Ogni regno di natura serve il regno superiore ed a sua volta è servito da quello inferiore nella misura
che la,sua coscienza glielo consente: infatti il minerale è il cibo per il vegetale; il vegetale nutre
l'animale; l'animale serve l'uomo; l'uomo offre all'anima la sua esperienza e tutti i regni vengono
costruiti nello spirito.
L'uomo lavorando i minerali, coltivando i vegetali, addomesticando gli animali ne eleva la coscienza.
L'Ego serve l'uomo elevandone la coscienza, così pure la Monade serve l'Ego elevandolo. Sono tutti in
relazione l'uno con l'altro sulla scala di evoluzione e questa non è che servizio del Piano Divino.
Il primo servizio che dobbiamo compiere è la purificazione del tempio che ospita la Divina Presenza in
Noi:
a) Purificazione del corpo fisico mediante l'armonioso contatto con gli elementi naturali affinché il
corpo, in buona salute possa mantenere il ritmo degli atomi che lo compongono.
b) Purificazione del corpo emotivo, mantenendone la stabilità affinché possa servire l'anima quale
canale di forza. Tale purificazione consiste nel riorientamento e nella elevazione dei desideri coscienti,
nel trasferimento delle brame del cuore dalle cose terrene e umane a quelle spirituali e divine.
c) Purificazione del corpo mentale mediante il costante sforzo di pensare in modo impersonale ed
universale, . di coltivare pensieri elevati in modo da orientare la propria attività verso il servizio
altruistico, liberandoci dalle illusioni della mente inferiore che sono limitazioni che ostacolano il nostro
progresso.
La personalità così purificata è in grado di servire l'anima, che ha per scopo lo sviluppo e la espansione
della coscienza per renderla sempre più atta a rispondere alle vibrazioni dei livelli più alti cioè
sviluppare il potere di risonanza alla vibrazione spirituale. A ciò si perviene a mezzo della pratica
costante della meditazione occulta.
Meditazione. - La meditazione possiamo definirla una silenziosa preghiera senza parole, e come dice
Platone " L'ardente volgersi dell'anima verso il divino".
Con la meditazione noi mettiamo in moto energie che producono trasformazioni, suscitano ed evocano
forze latenti sopite, distruggono negatività costruiscono qualità positive. Questo avviene perché ogni
atomo di sostanza contiene in sé ciò che può rispondere alla stimolazione dell'energia. Noi supponiamo
che tutte le energie hanno un preciso effetto sulla vita in tutte le forme, in tutti i regni di natura, perciò
la meta dell'evoluzione per l'umanità è quella di divenire consapevole coscientemente della natura di
queste energie, da ciò la necessità di conoscerle e usarle.Con la pratica della meditazione noi facciamo
un lavoro di irradiazione di energie, dirigendole verso la meta, con un proposito, per un determinato
effetto.L'effetto della meditazione è quello di cambiare le condizioni, di invocare il potere spirituale.
lavorando con la concentrazione sia Verticale che orizzontale, sia nel mondo degli uomini che nel
Regno di Dio. Dobbiamo divenire come lenti biconvesse che concentrano e irradiano l'energia.
Gli Stadi della Meditazione
L'eterna legge della vita è che ciò che si pensa e si sente prende forma e poiché l'uomo non è che
coscienza, dove è il pensiero là è l'uomo. E' detto anche che "l'energia segue il pensiero" quale risultato
del desiderio e ciò perché l'attività senziente della vita è il punto più vulnerabile della umana coscienza,
per cui i pensieri vengono sospinti nella sostanza atomica in guisa che diventino cose. Da ciò la
necessità di dominare la mente ed educarla mediante la pratica della concentrazione e della
meditazione.E' in virtù della meditazione che la mente e il cervello vengono portati gradatamente sotto
il magico dominio dell'Anima la quale così viene a plasmare la personalità e ad integrarla di sensibilità,
facendo fluire la sua luce nei densi livelli della personalità, affinché questa possa divenire sempre più
ricettiva alle impressioni spirituali. Però la meditazione per avere efficienza deve essere costantemente
praticata, deve entrare nel ritmo della nostra vita giornaliera come il pulsare del cuore.
Tuttavia questo non è tutto: occorre curare anche lo studio e il servizio e soprattutto occorre coltivare
pensieri elevati, pensare in modo impersonale ed universale, purezza di vita, essere vigili affinché la
personalità non faccia prevalere in un qualsiasi momento le sue basse vibrazioni, che possano
distruggere quanto realizzato nella meditazione. Con la meditazione noi ,Sviluppiamo la facoltà di
creare delle forme pensiero e di costruire il filo di collegamento tra la mente concreta e quella astratta
(superiore), cioè tra il mondo inferiore della personalità e la sacra dimora dell'Anima. Soltanto quando
il collegamento è avvenuto, potendoci allora identificare con l'anima, questa può imprimere i suoi
desideri e creare nel mondo del pensiero quelle forme viventi che porteranno aiuto, luce e verità agli
altri (attività creatrice).Il nostro compito, quindi, non è tanto di creare nuove forme pensiero, ma di
divenire ricettivi a quelle forme delle Leggi e dei Principi già creati dalla Bianca Gerarchia e di
arricchirle col nostro pensiero, incrementare la loro vitalità col nostro volere e col nostro amore ed
irradiarle nel mondo. Occorre però distinguere la finalità dalla tecnica della meditazione.La
meditazione comprende sei stadi preceduti dall'Allineamento e cioè:
Aspirazione, Concentrazione, Meditazione vera e propria, Contemplazione, Illuminazione, Ispirazione.
Allineamento
Sedersi in Posizione comoda con la spina dorsale eretta; tenere le mani sulle ginocchia, ì piedi
incrociati, bocca appena aperta per evitare tensione al mento, il respiro fluente e ritmico, occhi chiusi.
Distensione dei muscoli, rilasciamento di tutto il corpo fisico portandolo in uno stato di tranquillità,
qualche respirazione profonda aiuterà a conseguire lo scopo. Si passa alla stabilità emotiva, mettendo
da ' parte ogni ansia, ogni desiderio e sentimento, in modo che il corpo astrale diventi calmo, simile ad
uno specchio di acqua limpida atto a riflettere le più lievi impressioni e le immagini proiettate dall'alto.
Indi si fa uno sforzo di volontà per mettere da parte i pensieri relativi all'attività della vita ricorrente,
onde arrivare al silenzio interiore e coordinare fra loto i tre corpi della personalità (fisico-eterico,
astrale, mentale). Visualizzare i tre corpi raccolti. Questo è l'allineamento inferiore, esso crea nella
personalità una integrazione che, seppure momentaneamente, apre un canale per l'afflusso eventuale
delle energie dell'Anima.Aspirazione
L'Aspirazione è il sincero desiderio dell'uomo di raggiungere l'illuminazione. L'aspirazione pone i corpi
in calice,, cioè li appronta a vibrare e quindi a poter ricevere il pensiero. de mondi superiori; se manca
l'aspirazione non vi è meditazione, pertanto è bene che in ogni momento l'aspirazione faccia parte di
noi. In tal modo nei nostri veicoli superiori avviene una trasformazione da farci aprire spontaneamente
appena ci mettiamo in meditazione e divenire atti a ricevere l'ispirazione in relazione al grado di
ricettività raggiunto dalla coscienza. Il continuo allenamento meditativo è il metodo più sicuro per lo
sviluppo della coscienza superiore.
Concentrazione
La concentrazione costituisce più di metà del procedimento della meditazione; dalla capacità di
raggruppare le forze dipende il successo: appena l'allineamento è raggiunto, occorre concentrare la
coscienza fra le sopracciglia (glandola pituitaria), continuando a tenere gli occhi chiusi e mantenendo la
bocca appena aperta, senza forzare la mascella. In questo stadio l'Ego assume il controllo della mente
soggiogandone le fluttuazioni ed eliminando qualsiasi pensiero fino ad ottenere il silenzio interiore e di
concentrare l'attenzione sopra un determinato soggetto sia esso di natura occulta, devozionale,
filosofico, religioso, scientifico, letterario, oppure su un'immagine come un albero un fiore ecc. Nessun
altro pensiero deve essere accolto nella mente.La mente concentrata si comporta come un riflettore,
essa riesce a penetrare nelle parti più occulte di un soggetto in esame e ad ottenere una profonda
coscienza dell'oggetto stesso. Durante la concentrazione l'immagine viene formata nel corpo mentale,
cioè visualizzata e a mano a mano vengono ad aggiungersi i dettagli e così la nostra coscienza viene a
contatto a poco a poco con l'oggetto e le persone.La concentrazione costituisce perciò un mezzo e non
un fine: essa forma l'organo per la meditazione.
Meditazione
E' la concentrazione prolungata fissando gli occhi della mente sopra un singolo oggetto o pensiero,
ampliandolo, approfondendolo. Appena la concentrazione è al suo punto giusto con la focalizzazione
del terzo occhio situato fra le sopracciglia, elevare il pensiero verso il centro della sommità della testa e
aspirare, per poter ricevere una vibrazione di ritorno. Occorre far uso dell'immaginazione per
visualizzare il pensiero o l'immagine in esame.
La pratica costante della meditazione, con il rivolgere tutta l'attenzione al mondo interiore, costituisce
una catarsi verso la sorgente divina, sorretta dal desiderio di venire in contatto con l'Io superiore, con la
Presenza Magica in noi dimorante. Però le realizzazioni durante la meditazione dipendono da ciò che
noi siamo capaci di fare durante la vita ordinaria, per cui occorre molta rettitudine, purificazione e
dedizione.La manifestazione è l'alimento per la vita dello spirito in quanto l'Io superiore istruisce la
nostra personalità, imprimendo nella coscienza cerebrale gli obbiettivi verso cui tendere, aprendoci a
mano a mano la via della percezione intuitiva e permettendoci di mantenere con forza di volontà
un'attitudine di profonda serenità di fronte ad ogni evento, allo stesso modo che l'uccello,
apparentemente passivo e immobile, si appoggia sul vento per mezzo di un continuo sforzo d'ali.
Contemplazione
E' la fase del procedimento nella quale colui che medita osserva senza alcuna attività mentale ciò che
egli stesso ha creato.
Ciò significa vedere come in uno specchio con calma e ferma visione il frutto della precedente forza di
pensiero meditativo.
Prima di poter passare dalla meditazione alla contemplazione bisogna aver completamente
abbandonato ogni desiderio in quanto il desiderio è un seme da cui può nascere collera, falsità, impurità
risentimento, ignoranza, scontento. Allora l'attenzione non essendo più distrattapermette alla mente di
muoversi come un tutto omogeneo. A questo stadio i limiti della personalità sono caduti e, come è detto
nella Voce del Silenzio, "tu sei diventato la luce, il suono,' il Maestro, Tu sei l'oggetto stesso della tua
ricerca". Per giungere alla contemplazione la strada è lunga, molto lunga, per ora contentiamoci della
concentrazione e della meditazione.
Illuminazione
L'aspirante che è arrivato alla contemplazione, ha anche raggiunto l'illuminazione. Egli vedrà la realtà
in ogni cosa.
Al principio e alla fine della meditazione, mentre la coscienza è concentrata nella testa, è d'uso intonare
la parola sacra: AUM.
La parola sacra nella sua vibrazione vivifica direttamente la sostanza eterica e stimola il flusso
dell'energia vitale attraverso il centro splenico e influenza quindi i corpi fisico, astrale e mentale. Essa
dovrebbe essere pronunciata solo quando l'Io ha acquistato il dominio sulla personalità alità, e deve
avere quella determinata lunghezza d'onda e frequenza per mettere in risonanza i piani ove dovrebbe
giungere.
La durata della meditazione varia da 10 a 15 minuti (5-7 per la concentrazione, 5 per la meditazione), le
ore più propizie sono le prime del mattino poiché allora l'oceano di prana inonda la terra, ed anche
perché dopo il sonno le emozioni e i desideri ci lasciano tranquilli. I giorni più efficaci sono quelli di
luna crescente, mentre i maggiori risultati si ottengono nei giorni di Plenilunio. Si raccomanda di
raccogliersi sempre nello stesso posto. Non è consigliabile meditare dopo i pasti e quando il corpo è
stanco o ammalato.Il conclusione la meditazione non deve essere soltanto la pratica di una tecnica per
la nostra evoluzione, ma un'arte della vita interiore, un rituale di consacrazione al servizio
disinteressato della vita soggettiva dell'Umanità.
Uno Schema di Meditazione
Impegno: "Io Ego immortale, principio manifesto di una scintilla monadica della Luce onnipervadente,
scelgo di percorrere il Sentiero che conduce a quegli Uomini Divini, miei Fratelli Maggiori che vivono
eternamente per diffondere la luce, amando e servendo coloro che brancolano nelle tenebre. A tale
scopo voglio purificare e dominare i miei corpi mentale, emotivo e fisico e fare ciò che è necessario per
renderli canali per l'afflusso della Divina Luce e della Illuminazione. Mi impegno di entrare nel
Silenzio ogni qualvolta mi sia possibile per ascoltare gli ordini del Padre Celeste. Nel nome di Coloro
di cui cerco la guida e con l'aiuto della Luce interiore".
Allineamento: "Ogni muscolo si rilascia... si rilascia. . . ogni nervo si riposa. . . si riposa. . . Ogni
tensione fisica sparisce... un senso di sollievo, di pace mi pervade ... il corpo fisico è rilasciato".
Qualche respiro profondo..." Le energie eteriche fluiscono liberamente...ogni emozione cessa, ogni
sentimento si acquieta". Il corpo emotivo ora è completamente calmo. "Come il corpo, così la mente si
acquieta... ogni pensiero cessa... una gran calma, una serenità è in me...i miei corpi fisico-eterico,
emotivo e mentale sono raccolti e allineati al centro della mia aura. Io resto Vigile e calmo con la
coscienza raccolta al centro del mio essere... AUM".
Aspirazione: "Dirigo la mia attenzione, l'interesse, l'aspirazione verso l'alto con purezza e
impersonalità".Concentrazione: "Concentro la mia coscienza fra le sopracciglia, e la elevo verso il
Piano della Realtà, verso il mondo di Luce, di Pace, di Gioia, di Amore, dove dimora la mia
Anima.Meditazione: " Io sono un'anima e non il mio corpo . . . io sono una scintilla della Fiamma
Divina, partecipo alla Divina Potenzialità; ... quale anima realizzo la mia intima comunione con le
anime di tutti i miei fratelli in umanità, particelle di una unica vita. In nome di questa essenziale unità
di vita invoco per tutti gli esseri: Luce, Pace e Bene. AUM".
La meditazione può anche essere fatta su altro pensiero seme: "Che l'uomo si renda deliberatamente
conto che egli è un figlio di Dio sulla via del ritorno alla Casa del Padre. Che egli stesso è un Dio che
cerca di ritrovare la coscienza di Dio che è la sua stessa coscienza. Che egli è un creatore che cerca di
creare. Che egli è l'aspetto inferiore della divinità che cerca di allinearsi con l'aspetto superiore".(da
lettere sulla Meditazione Occulta di A.A. Bailey)
Suggerimenti
Nell'intraprendere la pratica della meditazione occorre ricordare che c'è una serie graduale di
meditazioni disposte in modo da produrre certi effetti specifici di cui i due più importanti sono:
1) Allineamento con l'Ego o Sé superiore.
2) Portare la conoscenza dell'Ego e dei suoi fini nella coscienza del cervello fisico. durante la vita
quotidiana.
Questo lavoro di soggiogamento della natura inferiore, di attingere energie superiori per il tramite del
filo o Sutratma, dei centri e del cervello, è un lungo e difficile processo. Per molto tempo non si vedono
risultati, tuttavia il vero studioso di occultismo continua ad andare avanti con costanza e perseveranza.
Però egli vedrà svilupparsi in lui maggior efficienza nel servire, nel giovare agli altri, vedrà la sua vita
divenire sempre più organica ed utile, acquisterà maggior dominio emotivo e mentale.
Seguendo tale pratica meditativa si aiuta il fiorire del loto egoico, si stimolano i centri di energia nei
corpi più sottili affinché possano divenire migliori trasmettitori dell'energia egoica.
Fin quando non si sia salito un gradino, l'ulteriore rimane nascosto: fintanto la teoria di uno stadio non
sia divenuta pratica vissuta, lo stadio seguente non viene rivelato; fino a che un suggerimento non sia
pienamente seguito, l'insegnamento più profondo viene tenuto nascosto, fintanto che la luce che ci è
stata concessa non sia utilizzata, non si ottiene una maggiore illuminazione.
Se sentite una certa avversione a meditare su di uno schema prestabilito, sappiate che la meditazione su
quello schema ha per scopo precipuo di condurvi al dominio della mente e di mettervi in grado di
usarla come sesto senso, come strumento per acquisire conoscenza.
Avreste forse preferito una meditazione che fosse più sulla linea devozionale, poiché questa vi avrebbe
dato maggior senso della vostra bontà e quindi maggior soddisfazione, ma in questo momento della
vostra evoluzione dovete lavorare per divenire utili nel mondo; dovete prepararvi a divenire un
Conoscitore. Il metodo del misticismo ci mette in grado dì conoscere noi stessi, il metodo
dell'occultismo ci porta a conoscere anche il fratello e aiutarlo. Ambedue i metodi sono necessari.
Dal Libro "Lettere sulla Meditazione Occulta" di A. Bailey rileviamo i seguenti suggerimenti:
l. - Ricordatevi che una mente torpida, inerte ed un atteggiamento passivo sono poco desiderabili. I
poteri inibitori debbono rimanere attivi, la mente deve essere quieta, ma vigile e ricettiva e
completamente sotto controllo, in modo che l'Ego possa usarla per trasmettere informazioni al cervello
fisico.
2. - Imparate a considerare il cervello fisico, durante la meditazione, come il ricevitore delle
informazioni provenienti dall'Ego, per il tramite della mente. Molti usano il cervello pochi usano la
mente. Imparate dunque a differenziare fra il Pensatore, il Pensiero, e l'organo pensante che registra le
impressioni di pensiero (cervello fisico).
3. - Lo schema di meditazione che viene dato in questo allenamento deve essere usato come aiuto per
conservare il pensiero su di una determinata linea e per abituarlo a non sbandare.
I pensieri che possono sorgere durante il processo della meditazione sono liberi: ognuno di noi ha una
sua propria, maniera di accostarsi alla Verità, qualche suo particolare metodo di. pensiero, e ha idee che
lo interessano più di altre. Ognuno può seguire queste sue particolari ten(lenze entro i limiti dello
schema di meditazione dato.
4. - Sia la vostra meditazione breve e concisa, dedicando un determinato numero di minuti ad ogni
parte. Non vi abbandonate a nebulose e oziose fantasticherie. Seguite il Vostro schema con la mente
ben sveglia senza divagare per sentieri secondari, anche se interessanti.
5. - Non cercate per ora di contemplare: la contemplazione è uno stadio molto avanzato. Per molti la
meditazione si limita alla concentrazione, per ora, se non potete raggiungere altro che questa, non ve ne
crucciate, questo è il primo passo e l'ulteriore non tarderà a verificarsi anche per voi, se persevererete.
6. - Siate regolari nella vostra meditazione, dedicando ad essa 15 minuti ogni mattina. Questo è un
impegno che si può sempre mantenere, a meno che non si sia pigri e ammalati.
7. - Meditate in posizione comoda, e con la spina dorsale eretta, evitando, 'però, ogni tensione.
Rilasciate ogni muscolo, nulla di contratto deve esservi in tutto il corpo.
Sedendo su di una seggiola, tenete però le gambe incrociate. Se però fate la meditazione in gruppo,
sedete, e tenete le mani appoggiate alle ginocchia e noi-, incrociate i piedi, teneteli invece posati sul
pavimento in posizione parallela. In tal modo l'energia si trasmette per l'uso collettivo del gruppo;
mentre quando meditate da soli, le gambe incrociate impediscono la dispersione dell'energia.
8. - Cercate di meditare sempre nel medesimo posto. L'atmosfera di quel particolare luogo s'impregna
delle formepensiero della meditazione sì da costruire automaticamente un piccolo tempio di natura
mentale, nel quale vi potrete ritirare con facilità sempre crescente. Naturalmente il vostro vero Tempio
è dentro di voi ed è lì che dovete imparare a ritirarvi e ad entrare il più sovente possibile, esso ha un
grande vantaggio, ed è che potete averlo sempre a vostra disposizione, ovunque andiate e ovunque vi
troviate.
9. - Badate al principio della meditazione che la vostra respirazione sia ampia e profonda, poi, quando
avete stabilito un ritmo costante ed equilibrato, non ci pensate più per tutto il tempo della meditazione.
Pensieri Seme (uno per ogni mese)
l. L'anima è luce, è impulso che muove all'azione, è, il centro che trovasi entro tutte le forme
manifestate.
2. Impara che la forma non è che il velo che nasconde lo splendore della Divinità.
3. L'uomo costruisce i suoi propri mondi col potere dei suoi processi mentali.
4. Rinunciando al non Sé, troviamo il sé.
5. La conoscenza intuitiva si sviluppa mediante la facoltà della discriminazione o del discernimento.
6. Che la parola della mia Anima sia emessa con forza verso gli altri, tale parola è: "Comprensione".
7. Una mente che può essere tenuta salda nella luce, può riflettere il puro Amore.
8. L'aspetto si forma gradatamente e si adegua ad essere un esponente o una impressione dell'energia
dell'Anima.
9. Per l'Anima, il corpo è soltanto un apparecchio ricevente e reagente sul piano fisico, è un mezzo di
espressione.
10. L'uomo è unità complessa e completa, una copia in miniatura del mondo esterno.
11. Quando l'innocuità e la buona volontà determinano e regolano l'avvicinamento mentale, non può
derivare altro che bene.
12, L'Amore dell'Unico Sé fluisce in tutti i Sé, e per il tramite di Essi fluisce in tutto ciò che esiste. Tale
Amore conferisce anche il potere di guarire.

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Il tema centrale è il seguente:
Esiste solamente una realtà e possiamo imparare a vivere e pensare secondo le sue inclinazioni. Quando siamo capaci di fare questo, l’infelicità, le seccature e i problemi comunemente sperimentati dalle persone che hanno la consapevolezza annebbiata e la mente confusa, cessano di esistere.

Indipendentemente dalla tua presente situazione nella vita, tu hai il potenziale per essere pienamente cosciente e per utilizzare saggiamente ed efficacemente poteri mentali eccezionali ed abilità funzionali che ti permetteranno di vivere com’è giusto che tu viva.

Riconosci il fatto di essere un essere spirituale immortale; pensa e agisci secondo questa comprensione. Scegli di essere spiritualmente consapevole, in salute, felice, prospero e liberamente espressivo in maniere che possono migliorare la tua vita. Immagina ciò che è possibile e sperimentalo. Tu puoi farlo.

Roy Eugene Davis

1° Maggio 2002
Lakemont, Georgia





CONTENUTI:

• Parole da conoscere
• Tu puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in modo efficace ed esprimerti liberamente
• Come utilizzare efficacemente l’immaginazione creativa
• Risposta alle domande sul processo creativo





Parole da conoscere

Assoluto: puro, perfetto. Non mescolato a nient’altro.

Capacità: l’abilità di ricevere, trattenere o assorbire. Una misura di quest’abilità. Il massimo ammontare di un qualcosa che può essere contenuto. Se aspiriamo sinceramente ad essere spiritualmente consapevoli, liberamente funzionali e vogliamo che i nostri bisogni e desideri siano soddisfatti, la nostra ricettività e la nostra capacità devono essere corrispondenti a quello al quale aspiriamo.

Compassione: Sincero interesse per la sofferenza altrui, unitamente al bisogno di assistere il prossimo o lenire l’altrui sofferenza.

Contemplare: ponderare o guardare in maniera meditativa. Considerare come possibile.

Creativo: con la capacità di creare o di essere produttivo, in particolar modo utilizzando l’immaginazione.

Dio: l’unica realtà. L’aspetto puro e assoluto non ha attributi. L’aspetto manifesto ha attributi che permettono l’espressione e la manifestazione cosmica.

Ego: il senso illusorio del sé, che non è la vera essenza dell’essere

Fede: Ferma e sicura credenza nella verità e nel valore di un’idea, processo o cosa. Credenza non basata su prova logica o materiale. Convinzione spirituale.

Grazia: influenza di supporto che si esprime in noi e nell’onnipresente campo di coscienza.

Felicità: stato caratterizzato da buona fortuna, soddisfazione e godimento

Salute: una condizione generale di benessere ottimale

Immaginazione: la capacità di formare un’immagine mentale o un concetto di qualcosa che non esiste ancora o non è in questo momento percepito.

Intelletto: la facoltà mentale del discernimento

Intuizione: Innata abilità di percepire ( o sapere ) direttamente, indipendentemente dai sensi

Meditazione: ritiro cosciente dell’attenzione dalle condizioni esteriori e dai sensi, emozioni e processi mentali, con lo scopo di rendere chiara la consapevolezza e sperimentare l’autorealizzazione e la realizzazione di Dio.

Mente: la facoltà che processa le percezioni, la volontà, i pensieri, la memoria, i sentimenti e l’immaginazione. Utilizzata per ragionare, pensare e mettere in pratica la conoscenza. Le nostre menti sono unità di una mente cosmica universale che è rispondente ai pensieri e agli stati di consapevolezza. I nostri stati di consapevolezza e i nostri stati mentali determinano i nostri pensieri, umori e comportamenti.
Prosperare: Lussureggiare, fiorire ed avere successo in ogni cosa. La prosperità è naturalmente sperimentata quando gli aspetti mentali, fisici, emotivi ed ambientali delle nostre vite sono armoniosamente integrati.

Sé: la nostra essenza dell’essere. Un’unità del campo di suprema coscienza.

Anima: Un’unità di pura coscienza ( Sé ) che è inconsciamente, o per scelta, identificata con gli stati mentali modificati, con le emozioni e le percezioni sensoriali tal punto da far sì che la sua consapevolezza sia annebbiata e frammentata.

Supercoscienza: Chiara consapevolezza che è oltre l’inconscio, il sonno e gli stati ordinari di coscienza.

Trascendente: riguardante la base centrale della conoscenza. Elevato oltre pensieri ed idee comuni. Trascendere significa passare oltre i limiti ordinari. Quando la mente è calma e le emozioni sono passive, l’immaginazione creativa concentrata ci permette di trascendere pensieri e sensazioni di limitazione.






Viviamo in successione, in divisione e in parti…..dentro, c’è l’anima della completezza, il saggio silenzio; la bellezza universale che si relaziona ugualmente ad ogni parte: l’uno eterno. Questo potere profondo nel quale esistiamo e la cui beatitudine è accessibile a tutti è autosufficiente e perfetto in ogni momento. L’atto del vedere e delle cose viste, lo spettatore e lo spettacolo, il soggetto e l’oggetto, sono uno.
Ralph Waldo Emerson ( 1803 – 1882 )

Capitolo uno:

Puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in maniera efficace ed esprimerti liberamente.

Poiché sei un essere spirituale, hai già la capacità di rimuovere o trascendere tutte le condizioni limitanti che possono essere state, fino ad ora, un ostacolo ai tuoi sforzi di vivere liberamente, felicemente ed efficacemente. Mentre supererai le tue difficoltà, le risorse necessarie e gli eventi di supporto, circostanze e relazioni per il tuo più alto bene saranno forniti spontaneamente e la tua crescita spirituale sarà rapida e soddisfacente.

Coltiva la consapevolezza spirituale

La mancanza di comprensione è l’ostacolo principale alla crescita spirituale. Rimpiazza l’ignoranza con l’intuizione nella tua vera natura e nella tua relazione con l’infinito. Sei un’unità di un campo di coscienza ( Dio ). Medita su questo fino a che non comprenderai questo concetto. Nonostante crederci sia utile, realizzare queste verità ( conoscerle e sperimentarle ) è fonte di redenzione poiché ristabilisce la consapevolezza dell’anima nella completezza. Lascia stare la nozione errata che esista una separazione tra le realtà spirituali e materiali. L’universo è una manifestazione di forze cosmiche emanate e sostenute da un unico campo di coscienza.

Coltiva la consapevolezza spirituale utilizzando i tuoi poteri di intelligenza ed intuizione per discernere la differenza tra la tua essenza dell’essere, gli stati ordinari di consapevolezza ( annebbiati e frammentati ) ed i vari umori che puoi a volte sperimentare. Osserva la distinzione tra te, in qualità di osservatore, e quello che osservi. E’ solamente l’abitudine acquisita di identificarti con gli stati mentali modificati ed i fenomeni oggettivi che causa e sostiene l’illusione ( errata percezione ) di esistenza indipendente. Sostituisci quest’abitudine problematica con quella liberante di avere una costante, divina rimembranza del Sé e una consapevolezza di Dio.

Medita quotidianamente fino allo stadio della supercoscienza, quindi siedi nel profondo silenzio. Quando la tua consapevolezza sarà resa chiara, la tua innata conoscenza del campo di coscienza e dei suoi processi, farà sì che il velo si abbassi. Emergeranno poteri eccezionali di percezione e abilità funzionali straordinarie. Scoprirai che qualsiasi cosa tu possa vivacemente immaginare e credere come vera, può essere manifestata in accordo con le leggi della natura, espressa o sperimentata.
Utilizza e sviluppa le tue capacità mentali.

Il potere di percepire, il senso illusorio di identità ( ego ), la facoltà dell’intelligenza e la mente sono i quattro aspetti della consapevolezza individualizzata. La tua mente si emana da te. Essa registra e processa le percezioni ed è superiore al cervello. La tua mente è mescolata con ( ed è anche una parte de… ) l’onnipresente mente cosmica che risponde agli stati mentali che assumi o che lasci prevalere in te, i pensieri che hai, i desideri e le aspirazioni che mantieni in essere.
Alcuni condizionamenti mentali causa di problemi, che sono comuni quando la propria consapevolezza è ordinaria sono: confusione, agitazione, dubbio, pessimismo, fantasia, illusione, errate percezioni e incapacità di concentrarsi, unitamente a condizionamenti subliminali ( oltre la soglia della consapevolezza cosciente ), tendenze ed influenze esterne. Essi annebbiano e frammentano la consapevolezza, contribuendo così al pensiero irrazionale.
Elimina la confusione acquisendo informazioni precise e coltivando l’abitudine del pensare razionalmente.
Sostituisci l’agitazione con la contentezza dell’anima.
Sostituisci il dubbio con l’autostima, la sicurezza in se stessi e la fede. Rinuncia all’abitudine di essere pessimista coltivando l’ottimismo, ossia aspettandoti sempre il miglior risultato per tutte le situazioni. Immagina ed anticipa il tuo più alto bene e crea circostanze ideali o attirale nella tua vita.
La fantasia è immaginazione non controllata. Evita le fantasie, con l'aiuto del pensiero razionale e della padronanza sia dell’attenzione sia degli stati mentali.
Le errate percezioni sono idee, opinioni o credenze sbagliate. Alcune di esse possono essere:

• Siamo esseri materiali invece di anime che si esprimono attraverso una mente ed un corpo.
• Dio non esiste. Dio esiste, ma non è coinvolto nelle faccende umane. Dio è una persona cosmica. Dio non può essere conosciuto o sperimentato. Dio ricompensa le persone buone, punisce quelle cattive e crea per noi delle sfide da superare con lo scopo di farci crescere.
• Esiste una forza del male che causa disgrazie e fa sì che le persone facciano delle brutte cose.
• Siamo limitati da caratteristiche ereditate, dalle esperienze sfortunate che abbiamo avuto, da false informazioni che abbiamo acquisito durante l’infanzia o successivamente, dal karma ( condizionamenti subcoscienti ), dalle influenze planetarie, dal nostro sesso o dalla nostra razza, dalle nostre caratteristiche etniche e culturali, dalle condizioni sociali, politiche ed economiche.

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Acquisisci conoscenze valide ( logiche o verificate ). Non considerare idee, opinioni e credenze non basate sui fatti. Evita le illusioni attraverso l’osservazione intuitiva e l’analisi di ciò che è osservato, pensato, sentito o sperimentato.

L’incapacità di concentrarsi può essere dovuta ad una mancanza interesse, ad agitazione emotiva e mentale, a insufficiente riposo, a stanchezza o debolezza fisica, a mancanza di autodisciplina o ad una riluttanza nell’usare la forza di volontà, Sostituisci la curiosità e il gusto per la vita all’indifferenza. Coltiva la pace mentale ed emotiva. Riposa a sufficienza. Vivi in maniera sana. Disciplina i tuoi pensieri, umori e comportamenti. Evitando comportamenti e atteggiamenti egocentrici ostinati, sii decisionista e intenzionale nei pensieri e nelle azioni.

Ci sono quattro categorie di influenze subliminali che possono causare problemi:

1) condizionamenti dormienti o inclinazioni che possono o meno diventare attivi in un futuro vicino o lontano.

2) Deboli influenze alle quali è facile resistere.


3) Influenze più forti alle quali si può resistere con decisione, forza di volontà e il compimento intenzionale di azioni costruttive.

4) Influenze alle quali è permesso determinare gli stati di consapevolezza, pensieri, sentimenti e comportamenti.


Quello che è percepito, pensato o sentito, è impresso nel livello subcosciente della mente come ricordo. Riferendoci ai nostri ricordi, possiamo essere consapevoli degli eventi passati e acquisire conoscenza.

La capacità della mente di registrare e immagazzinare le impressioni ci permette anche di acquisire abitudini costruttive di pensare e di comportarci e di compiere azioni di routine senza dover pensare intenzionalmente al come compierle.

Anche impressioni mentali causa di problemi possono essere acquisite. Se vogliamo vivere liberamente, queste devono essere indebolite, rese inoffensive o trascese. Se si permette ad esse di essere influenti, potrebbero manifestarsi tendenze di dipendenza, comportamenti e pensieri pericolosi o poco saggi, nonché reazioni emotive non appropriate.

Quando si permette alle influenze subcoscienti di prevalere, queste possono diventare molto forti. La via più efficace per indebolirle e neutralizzarle è:

1) Coltivare un atteggiamento obiettivo e non emotivo nei confronti di esse
2) Sostituirle implementando azioni, pensieri e sentimenti costruttivi.
3) Nutrire la consapevolezza spirituale, che ti permetterà di trascenderle
4) Praticare la meditazione supercosciente con lo scopo di calmarle, e rimuovere temporaneamente la tua attenzione da esse. Le influenze mentali negative sono gradualmente ( e a volte velocemente ) indebolite quando la mente è purificata o illuminata. Gli stati supercoscienti ti permettono inoltre di discriminare e sperimentare la differenza tra essi e gli stati ordinari di consapevolezza. Con la pratica, sarai in grado di mantenere uno stato supercosciente durante le circostanze di tutti i giorni. La supercoscienza, mescolata con gli stati ordinari di consapevolezza e i processi mentali, diventa progressivamente dominante, culminando nell’illuminazione della mente e nella chiarificazione della consapevolezza fino allo stadio di coscienza cosmica.

Evita di dire, sentire, o pensare di non poter regolare i tuoi stati mentali, pensieri, umori o comportamenti. Poiché sei un essere spirituale relazionato all’esperienza umana, sei superiore alla tua mente ed ai suoi contenuti. Tu puoi scegliere di osservare, pensare, sentire e agire in accordo con l’utile conoscenza che hai acquisito, e il tuo innato sapere diverrà disponibile in maniera più ovvia mentre continuerai a risvegliarti attraverso gli stadi di crescita spirituale.

Osserva i ricordi in maniera oggettiva. Ricorda gli eventi piacevoli e le belle esperienze, senza concentrare troppo a lungo la tua attenzione su di esse. Ricorda le tue precedenti azioni di successo e, se necessario, ripetile per vivere efficientemente.

Se ricordi di cattiva fortuna, o traumi, fanno nascere sensazioni di vergogna, sensi di colpa o di perdita, sensazioni di non meritare qualcosa o di dolore, vieni a patti con gli eventi passati e rilascia i pensieri e le sensazioni debilitanti associati a questi ricordi. Se l’impatto emotivo è veramente fastidioso o disturbante, mentre osservi il ricordo che attiva questa risposta, inala ed esala profondamente, fino a che non raggiungerai nuovamente uno stato di calma e obiettività. Respirare profondamente, e il piacere fisico che ne consegue, indeboliranno in qualche modo e neutralizzeranno la condizione emotiva squilibrata.

Se il respiro profondo non ti ristabilisce in uno stato mentale più obiettivo e meno emotivo, cammina velocemente per venti o più minuti, prestando attenzione a quello che avviene intorno a te, fino a quando non ti sentirai rinfrescato e un po’ più allegro. Un’altra possibilità è di compiere altre azioni fisiche che focalizzeranno la tua attenzione e produrranno sensazioni piacevoli: fare esercizio all’aria aperta con pesi leggeri, fare esercizi di distensione muscolare, nuotare, giocare a golf o a tennis, praticare hatha yoga o tai chi. Concentra la tua attenzione e le azioni sui tuoi doveri personali e sul raggiungere scopi importanti che hanno un valore per te.

Azioni godibili e costruttive sostituiscono sensazioni disturbanti associate a ricordi di sfortuna, fallimento, perdita e dolore. Sarai presto in grado di relazionarti a tutti i tuoi ricordi senza avere nessuna reazione mentale o emotiva indesiderata. La forza psichica ( anima ) che era precedentemente identificata con ricordi che producevano un senso di fastidio e che annebbiavano la tua consapevolezza, sarà rilasciata e utilizzata per scopi costruttivi e migliorativi.

Mantieni la stabilità emotiva

Le emozioni sono risposte soggettive a pensieri o circostanze esteriori. Esse possono anche suscitare sensazioni forti e cambiamenti fisiologici. La stabilità emotiva è necessaria per il pensiero razionale e per la salute fisica. Sentimenti di felicità, amore, gratitudine, compassione, rispetto di se stessi, sicurezza, fiducia in se stessi e soddisfazione, sono completi e costruttivi. Sentimenti di infelicità, forte avversione, invidia, gelosia, sensazioni di non meritare qualcosa, insicurezza, complessi di inferiorità, incompetenza e insoddisfazione, sono incompleti e distruttivi.
Rimpiazza i sentimenti negativi con quelli corretti e gli atteggiamenti mentali negativi con altri di natura contraria.
Coltiva la felicità dell’anima. Al cuore del tuo essere sei felice e in pace nella conoscenza del Sé e di Dio. La confusione può esistere solamente nella superficie della consapevolezza. Scegli di tirare fuori le tue qualità innate.

Sii grato per la buona fortuna che hai in questo periodo e per le opportunità di imparare e crescere fino al raggiungimento di una maturità spirituale ed emotiva.

Dimostra compassione per gli altri e per tutte le forme di vita. Rispetta la tua vera natura e la tua essenza spirituale. Sforzati di vivere dal cuore del tuo essere. La tua sicurezza e il tuo benessere dipendono dalla tua conoscenza e consapevolezza dell’unità con la completezza della vita che ti è di supporto. Fai del tuo meglio per essere responsabile del tuo benessere mentre permetti alla vita di nutrirti e provvedere per te.

Coltiva la fiducia in te stesso e l’autostima rimanendo centrato nell’anima e avendo fede in Dio, piuttosto di pensare che il tuo senso illusorio del sé sia ciò che sei.

Goditi la soddisfazione risultante dal giusto pensare e dal giusto vivere senza essere attaccato alla sensazione prodotta dalle tue azioni efficaci o ai risultati che queste producono.

Se a volte ti senti apatico – privo di sensazioni, mentalmente depresso, fisicamente mollo o pigro – compi azioni costruttive che susciteranno emozioni positive, pensieri positivi e daranno energia al tuo corpo.

Vivi con uno scopo ispirato e potente entusiasmo. Sei un essere spirituale immortale; vivi com’è giusto che tu viva.


Coltiva la salute fisica e la vitalità


Una vita lunga, in salute e con uno scopo, ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi di valore in questa incarnazione, compreso l’obiettivo principale della tua vita, ossia quello di essere autorealizzato e realizzato in Dio.

Coltiva la salute fisica e la vitalità: mantieni la tua consapevolezza spirituale, la pace mentale e la stabilità emotiva. Aderisci a routine ben regolate di attività e riposo; dormi a sufficienza, esercitati a cadenza regolare, scegli una dieta relativamente povera di calorie, ma ricca di sostanze nutritive ( I cibi vegetariani sono più salutari ). Evita l’eccesso di peso,

Per rinforzare il tuo sistema immunitario:

• Segui le indicazioni contenute nel paragrafo precedente.
• Mantieni un atteggiamento mentale ottimista. Le persone ottimiste tendono ad essere più in salute di quelle che non lo sono e a vivere più a lungo.
• Conserva le tue forze vitali. Non sprecarle parlando troppo, interagendo socialmente in maniera eccessiva o inutile, dormendo troppo poco, avendo comportamenti di dipendenza o preoccupandoti per questioni poco importanti.
• Pratica giornalmente la meditazione per rilassarti profondamente, per ridurre lo stress e rinforzare il sistema immunitario.
• Evita il contatto con prodotti chimici dannosi e altre sostanze tossiche, batteri pericolosi e virus. Lavati le mani prima di preparare o mangiare del cibo.

Se hai bisogno di guarigione, coltiva una “coscienza della salute” e fai tutto quello che è necessario per ottenere la guarigione di cui hai bisogno.

Scegli circostanze ambientali ideali

Vivi in un ambiente pulito, completo e tranquillo. Togliti le scarpe quando entri nella tua casa o nel tuo appartamento. Ritagliati uno spazio privato, da utilizzare solo per la meditazione e la riflessione profonda. Quando sei lì, distogli la tua attenzione dalle preoccupazioni mondane.

Quando possibile, scegli un ambiente lavorativo completo, con colleghi armoniosi. E’ a volte necessario essere in un ambiente non piacevole o avere circostanze e relazioni che non sono complete o di supporto. Fino a che non potrai migliorare le condizioni, o allontanarti da tali situazioni, sopporta pazientemente senza lamentarti. Non permettere a niente e nessuno di disturbare la tua pace interiore, la tua autoconsapevolezza, e la consapevolezza di Dio.

Quando spiacevoli eventi di carattere sociale o economico accadono, mantieni la tua calma interiore. Se tali eventi richiedono che tu prenda delle decisioni, o compia delle azioni, fallo con calma e con razionalità. Gli eventi appaiono e spariscono sullo schermo del tempo e dello spazio. Tutte le circostanze mondane sono soggette al cambiamento.

Il mio guru, Paramahansa Yogananda, avvisò me ed altri, di vedere il dramma della vita con discernimento, e di interpretare i nostri ruoli con abilità e saggezza. Comportandoci in questo modo, impariamo con l’esperienza come vivere efficientemente, in armonia con gli altri e con i processi della natura. Impariamo sia a comprendere le leggi universali e impersonali di causa ed effetto, sia come cooperare con esse per il più alto bene, nostro e di ogni persona.

Coltiva relazioni personali complete e di supporto, essendo allegro, amichevole e attento ai bisogni del prossimo.

Afferma con decisa intenzionalità:

Stabile nella conoscenza della mia vera natura e del mio rapporto con l’infinito, Io scelgo di rimuovere o elevarmi sopra tutti gli ostacoli che possono impedirmi di vivere efficientemente e di esprimermi liberamente.

Il testo continua ...
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IL POTERE DEL SORRISO

Perché é utile e importante far sorridere? Gli effetti psicologici e biologici del riso sono tutti positivi. Ridere infatti è un esercizio muscolare e respiratorio, che permette un fenomeno di purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori. Ridere può in effetti far cessare una crisi di asma, provocando un rilassamento muscolare delle fibre lisce dei bronchi, per azione del sistema parasimpatico. Per coloro che soffrono di enfisema, ridere, provocando l'aspirazione dell'aria, migliora l'insufficienza respiratoria. L'aumento degli scambi polmonari tende ad abbassare il tasso di grasso nel sangue, promuovendo un effetto benefico sul colesterolo. Quando noi ridiamo, tutto il nostro corpo ride e si rilassa. Da quando si inizia a ridere, il cuore e la respirazione accelerano i ritmi, la tensione arteriosa cala e i muscoli si rilassano. Si può affermare quindi che il riso ha un ruolo di prevenzione dell'arteriosclerosi. Ridere inoltre possiede una funzione depurativa dell'organismo per espulsione dell'anidride carbonica, e permette un miglioramento delle funzioni intestinali ed epatiche.

Ridere combatte la stitichezza perché provoca una tale ginnastica addominale che rimesta in profondità l'apparato digestivo. Sullo stato generale di salute, ridere combatte la debolezza fisica e mentale: la sua azione infatti causa una riduzione degli effetti nocivi dello stress. Ridere calma il dolore, in quanto distrae l'attenzione da esso (calma temporanea) e quando lo stesso dolore riappare non ha più la stessa intensità. Ridere è un primo passo verso uno stato di ottimismo che contribuisce a donare gioia di vivere, e quindi ha delle proprietà antidepressive. Anche l'insonnia passa, perché ridere diminuisce le tensioni interne. Ridere è il mezzo più sano per vivere meglio e più a lungo possibile sfidando le frustrazioni della vita. Durante le visite del Dottor Sorriso, i bambini ridono e i medici e le infermiere sorridono, e così anche i genitori ritrovano il coraggio di sostenere i loro figli nel cammino verso la guarigione. I clown non vogliono corazzarsi nei confronti delle sofferenze dei malati, ma vogliono amare ogni bambino, capire la sua sofferenza e trovare gesti e parole che portino sollievo e liberazione.

Sperimentata la terapia del sorriso. Sorridere abbassa la pressione del sangue, un ottimo rimedio per i pazienti ricoverati in ospedale per ictus. Lo sostiene Ilona Papousek dell'Università di Graz in Austria, dopo uno studio su due gruppi di pazienti solo uno dei quali e' stato inserito in un percorso di geloterapia, o terapia del sorriso. L'esercizio del sorriso è molto più efficace contro la pressione alta rispetto ai programmi di esercizio fisico che pure entrambi i gruppi hanno seguito durante la degenza ospedaliera. La geloterapia sperimentata all'ateneo austriaco consisteva in tecniche per far ridere i pazienti associate ad esercizi della respirazione. Il gruppo di degenti ha partecipato a tale percorso seguendo sessioni di trenta minuti ciascuna tre volte la settimana. Il ciclo è durato sei settimane durante le quali i malati prendevano parte anche a sessioni di attivita' motoria. Il gruppo di controllo invece nello stesso arco di tempo si era limitato a svolgere gli esercizi fisici. Le differenze alla fine delle sei settimane sono marcate, rileva l'esperta: solo coloro che avevano seguito le sessioni di geloterapia avevano una significativa diminuzione dei valori di pressione arteriosa.

E' la prima volta che si dimostra l'efficacia della terapia del sorriso sulla pressione del sangue, rileva Papousek precisando che i pazienti inseriti in questo tipo di percorso si sono dichiarati più tranquilli, lamentando in minor misura stati di stress ed ansia. La Gelotologia (dal greco γελὸς - Riso) è la scienza che studia ed applica la risata e le emozioni positive in funzione di prevenzione, riabilitazione e formazione. Essa concorre al processo di cura del paziente non visto più solo ed unicamente in funzione della sua malattia ma invece come centro di un approccio sistemico globale, che va dalla terapia farmacologica tradizionale al supporto emotivo, dall'intervento chirurgico al semplice buon umore, con l'obiettivo unico di migliorare la qualità della vita sotto tutti i punti di vista. La gelotologia, il cui precursore può essere considerato il dott. Norman Cousins (divulgatore scientifico guarito da una spondilite anchilosante, grazie ad una cura a base di risate, vitamina C ed alimentazione naturale) è applicata in molte parti del mondo in svariati campi: nel settore sanitario, in particolare con i bambini, ma anche con altre tipologie di pazienti.

Nel settore socio-sanitario con anziani, diversabili, persone detenute, con persone con disagio psichiatrico, nelle scuole. Nel campo della formazione, con personale sanitario (medici, infermieri, specialisti della riabilitazione), con personale scolastico (docenti, personale ATA), con manager e quadri d'impresa. L'operatore professionale della gelotologia è il Clown Dottore. A livello di studio e ricerca, la gelotologia si è concentrata per lo più sulla pediatria e sulla diversabilità, con diverse ricerche cliniche a Roma, Como, Firenze, Pisa. Esistono diverse metodologie di applicazione della gelotologia: il metodo "Comicità è Salute" dei dott. Sonia Fioravanti e Leonardo Spina; il metodo dello Yoga della Risata del dott. Mandan Kataria; lo Yoga demenziale di Jacopo Fo. La gelotologia trova le sue radici nella PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia ), branca della medicina che ha sostanziato la diretta correlazione tra le emozioni ed il sistema immunitario. Esistono infatti importanti correlazioni tra sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario. Sostanziali mutamenti provocano cambiamenti anche negli altri, condizionando in maniera rilevante le condizioni di salute di un individuo.

La gelotologia ha scoperto che attraverso il fenomeno della risata vengono intensamente attivate ghiandole del corpo che producono una sostanza chiamata endorfina, un neurotrasmettitore capace di stimolare in maniera rilevante il sistema immunitario, potenziandolo di conseguenza e migliorando le condizioni di salute di un individuo.

Psiconeuroendocrinoimmunologia è «lo studio delle interrelazioni tra il sistema nervoso centrale ed il sistema immunitario» (Cohen & Herbert, 1996).

Cenni generali
Una delle tesi principali di questa recente scienza è quella secondo cui lo stress causerebbe l’indebolimento del sistema immunitario, rendendo così l’organismo più vulnerabile all’invasione di microrganismi come batteri, virus, funghi e parassiti. Ecco perché individui sotto stress sono più suscettibili alle malattie, dal comune raffreddore a malattie più drammatiche come il cancro o le patologie autoimmuni. I primi studi effettuati in questa direzione hanno chiarito che esistono delle vie che connettono fisicamente il sistema nervoso centrale (S.N.C.) ed il sistema immunitario (S.

I.), inoltre cambiamenti indotti chimicamente nel sistema nervoso centrale provocano cambiamenti del sistema immunitario. Ancora, alcune sostanze chimiche prodotto dal sistema immunitario possono attraversare la barriera emato-encefalica e alterare il funzionamento del S.N.C. Fibre nervose di tipo adrenergico e peptidergico, ad esempio, fuoriescono dal midollo spinale e tramite il sistema simpatico vanno ad innervare timo, midollo osseo, milza, linfonodi e tessuti linfoidi dell’intestino per poi diramarsi ed avere “giunzioni neuroimmunitarie” con linfociti (Bottaccioli, 1995). Altri studi hanno mostrato che le modificazioni del comportamento indotte per condizionamento classico possono alterare il funzionamento del sistema immunitario (Ader & Cohen, 1993). Questo dimostra che il comportamento (e di riflesso la psicologia) può influenzare direttamente il S.I. (la biologia) rendendo l’organismo più vulnerabile alle malattie. Da notare anche che il sistema immunitario può a sua volta influenzare il S.N.C. così come la malattia potrebbe a sua volta diventare fonte di stress. In alcune ricerche lo stress è stato indotto in laboratorio con svariati stratagemmi.

In alcuni di questi si è evidenziato un aumento del numero delle cellule natural killer (NK) e delle cellule T helper e, più generalmente, una minore efficacia della funzione cellulare nel sistema immunitario. Tali effetti si possono ottenere già cinque minuti dopo l’induzione dello stress (Herbert, Cohen & Marsland, 1994). Poi, una volta che lo stressor è scomparso, si ritorna alla normalità in un lasso di tempo che va da un’ora (Kiecolt-Glaser et al., 1992) a quarantotto ore (Sieber et al., 1992). Questa variabilità a portato l’interesse sullo studio delle variabili individuali, nell’ipotesi che alcuni soggetti possano essere maggiormente vulnerabili allo stress di altri (Cohen & Manuck, 1995). Alcuni risultati indicano che la relazione tra stress e sistema immunitario potrebbe essere mediata dal sistema nervoso simpatico, quella parte del sistema nervoso centrale da cui dipende la risposta di attacco e fuga e che è più direttamente coinvolto nelle emozioni. Risultati di questo genere sono stati ottenuti anche in alcune ricerche di tipo naturalistico, non sperimentale, sullo stress.

Ad esempio, uno studio diaristico condotto da Stone ed il suo gruppo (1994) su un periodo di dodici settimane mostrava sistematiche alterazioni nella funzione immunitaria in seguito ad eventi di vita di tipo positivo e negativo. Numerosi studi sono stati condotti anche su studenti prima di un esame dimostrando soppressione della funzione immunitaria (ad esempio, Glaser et al., 1991). Un ulteriore prova dell’influenza psicologica sul sistema immunitario ed endocrino proviene dagli studi sulla relazione tra questi sistemi e i disturbi affettivi. Tali studi mostrano che la funzione immunitaria è soppressa negli individui clinicamente depressi ed anche in campioni non clinici di individui con umore depresso (Herbert & Cohen, 1993). Secondo alcuni studiosi, tutti i disturbi depressivi sono riconducibili a pressioni esterne, potrebbero quindi essere queste pressioni esterne a provocare sia la depressione che i suoi correlati fisiologici. L’idea, quindi, è che la soppressione immunitaria che si osserva in individui depressi potrebbe essere dovuta allo stress (Cassidy, 1999). Questo è confermato ulteriormente da studi che mostrano un’associazione tra la soppressione della funzione immunitaria e l’ansia (Locke et al., 1984), nonché da studi di tipo diaristico che mostrano come le fluttuazioni dell’umore siano associate regolarmente ad alterazioni della funzione immunitaria (Stone et al., 1994).

Sono stati effettuati anche diversi studi basati su prove di stimolazione di risposta immunologia ai virus, nei quali i soggetti vengono esposti in modo controllato ad un virus, come quello del raffreddore (Cohen et al., 1995). Queste ricerche hanno ribadito l’esistenza del nesso tra stress e sistema immunitario. E’ importante sottolineare che questa suscettibilità vale anche per coloro che non vivono situazioni di stress particolarmente grave da un punto di vista oggettivo, il solo considerare la propria vita stressante è sufficiente ad indebolire la funzione immunitaria (Cassidy, 1999). L’approccio biologico ha fatto grandi progressi nello spiegare come le richieste esterne possano tradursi in uno stato fisiologico interno all’organismo. Tuttavia, sia in laboratorio che nel mondo reale, le risposte sono soggette a grande variabilità individuale. Data una qualunque richiesta alcuni individui mostreranno segni di stress, ma molti altri resteranno calmi e impassibili.

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Per spiegare queste differenze individuali occorre guardare ai processi psicologici. Come dicono Lazarus e Folkmann (1984) «Nessun evento ambientale può essere considerato un agente stressante indipendentemente dalla sua valutazione da parte della persona». Se le caratteristiche obiettive della situazione bastassero a definire lo stress e le sue conseguenze, allora saremmo in grado di predire il manifestarsi dello stress con estrema precisione. Ovviamente è dimostrato che le cose non stanno così. Data una situazione in cui siano presenti una serie di potenziali fonti di stress, solo alcune delle persona che vi si trovano proveranno effettivamente stress. Possiamo dunque concludere dicendo che gli agenti stressanti sono definiti in base al loro significato e alla loro portata emozionale nel mondo fenomenico dell’individuo (Cassidy, 1999).

La "Terapia del sorriso" è diventata famosa in tutto il mondo con il film "Patch Adams" interpretato dal bravissimo attore Robin Williams, che ha raccontato la storia di un medico americano che ha creduto moltissimo in una sua intuizione e ha fatto di tutto per concretizzarla. Il sorriso non fa bene solo al cuore, ma anche al corpo! Il dott. Patch Adams era convinto che il clima che si respira negli ospedali, tende a demoralizzare i pazienti, soprattutto se bambini. Come avrebbero reagito i piccoli malati se il medico e gli infermieri invece di indossare austeri camici bianchi prestassero servizio vestiti da clown? Concretizzare questa idea non è stato facile, perchè culturalmente associare la figura seria e professionale del medico con un clown era impensabile. I fatti hanno però dimostrato che i pazienti, più distesi e felici, reagivano meglio alle cure e ai farmaci e l'idea di un medico visionario è diventata realtà in molti ospedali. Ma perchè il sorriso fa bene alla salute? Perchè una risata ha molteplici effetti positivi sul nostro corpo:
- rilassa i muscoli contratti
- stimola la circolazione
- innalza il tasso di immunoglobina nel sangue, creando una vera e propria barriera contro gli attacchi esterni.

La teoria del dott. Patch Adams è l'esempio più lampante che il vero benessere si ottiene se quello che facciamo ci fa sentire bene, se sappiamo affrontare le sfide di tutti i giorni con il sorriso sulle labbra, se cerchiamo di trovare il risvolto positivo anche nelle cose negative. Difficile? Forse, ma se il risultato è un esistenza più felice per noi e per chi vive con noi, vale la pena di sperimentarlo!

Hunter "Patch" Adams (Washington, 28 maggio 1945) è un medico statunitense, generalmente riconosciuto come l'ideatore di una terapia olistica molto particolare: quella del sorriso, anche nota come clownterapia. Trasferitosi con la famiglia nella Virginia del Nord, frequenta la George Washington University, dove consegue la laurea in Medicina nel 1973. Divenuto famoso grazie al film Patch Adams, nel quale il suo ruolo viene interpretato da un brillante Robin Williams, che ne romanza la vita (pur rispettando in buona parte episodi realmente accaduti, come l'incredibile bocciatura per troppa gaiezza). Secondo Adams, il vero scopo del medico non è curare le malattie, ma prendersi cura del malato. Tale concezione stravolge alcuni dei concetti cardine della medicina occidentale moderna, rendendo Patch Adams un personaggio rivoluzionario e scomodo che si contrappone in maniera forte alla medicina delle case farmaceutiche. Ha fondato e diretto il Gesundheit Institute, una comunità medica olistica, ed ha fornito medicine gratuitamente a migliaia di pazienti sin dal 1971. http://www.patchadams.org/home.htm

Il Clown Dottore è un operatore socio-sanitario professionale che applica le conoscenze della Gelotologia e della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia nei contesti di disagio. Lavora rigorosamente in coppia con un altro Clown Dottore, utilizzando le arti del Clown (Umorismo, Improvvisazione teatrale, Prestidigitazione, Marionette, Musica etc.) per cambiare il segno delle emozioni negative delle persone che vivono un disagio sanitario o sociale. I Clown Dottori effettuano solitamente un giro visite nelle stanze, intervenendo sugli utenti con un rapporto 1 a 1. All'interno del loro intervento è sempre presente una "metafora terapeutica" che permette il cambiamento radicale delle emozioni negative. Ogni intervento è, perciò, totalmente personalizzato, ben calibrato nei confronti del target con il quale ci si vuole relazionare. Inoltre, il passaggio di una coppia di Clown Dottori permette la creazione e il consolidamento dei fragili rapporti che vengono instaurati tra malati, famigliari e personale sanitario. Questo delicato ruolo permette un netto miglioramento della qualità della vita all'interno di un reparto.

Il contesto operativo del Clown Dottore non si limita solamente alla Pediatria. Gli studi della Gelotologia hanno infatti provato che l'utilizzo della comicità e della metafora terapeutica può essere utilizzata anche con target non Pediatrici (Adulti, Anziani, Diversabilità) ed in differenti contesti (Disagio sociale e scolastico). Il Clown Dottore nella sua formazione riceve, oltre alle tecniche artistiche, delle nozioni di Psicologia (in particolare Psicologia dell'Età Evolutiva e Relazionale) in modo da essere in grado di poter rendere il proprio intervento il più mirato possibile a seconda dell'utente.

Clownterapia o clowntherapy è il termine composto dall'unione di due parole chiave - clown + terapia - con cui si definisce un nuovo tipo di terapia medica alternativa. Sebbene ad oggi parlare di terapia può apparire un azzardo (uno dei più noti clowndottori o clown di corsia, Patch Adams, in diverse interviste ha negato l'esistenza di una 'terapia' in senso stretto) recenti studi dimostrano che il sorriso, la risata e il buon umore incidono in maniera considerevole sui tempi di guarigione di diverse patologie anche gravi.

Generalmente con il termine clownterapia si indica l'applicazione di un insieme di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada in contesti di disagio (sociale o fisico), quali ospedali, case di riposo, case famiglia, orfanotrofi, centri diurni, centri di accoglienza ecc. Il dibattito su cosa sia un clown-dottore, su quali siano le sue competenze e quali siano i limiti di intervento resta ancora aperto. Poiché tale disciplina viene portata avanti soprattutto in maniera volontaristica e per iniziativa di privati (in Italia esistono ad oggi decine di associazioni sparse sul territorio ognuna con un proprio statuto e una propria visione della materia), non è ancora possibile dare una definizione univoca a tale termine.

Un sorriso non costa nulla a chi lo dà,ma può essere molto per chi lo riceve... dura un solo istante ma talvolta il suo ricordo è per sempre... crea la felicità in casa,è il segno tangibile dell'amicizia... un sorriso da riposo a chi è stanco... anche i più poveri possono donarlo,anche i più ricchi possono averne bisogno... un sorriso non può essere comprato nè prestato nè rubato,un sorriso è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato... se incontrate qualcuno che non sa più sorridere,siate generosi e donategli il vostro,perchè nessuno ha più bisogno di un sorriso di chi non può regalarne agli altri...

Bibliografia
Cousins, Norman, La volontà di Guarire, Ed Armando, Roma 1980
S.Fioravanti, L. Spina, La terapia del Ridere, ed. RED, Como 1999
S.Fioravanti, L. Spina, Anime con il naso rosso, Ed. Armando, Roma 2006
M. Farnè, Guarir dal ridere, Boringhieri, Torino, 1996
F. Bottaccioli�, "Psiconeuroimmunologia", ed, RED, Como 1995
M.L. Mirabella, Clownterapia, Ed. Neos, Rivoli, 2005
- Ader, R. & Cohen, N. (1993), “Psychoneuroimmunology. Conditioning and stress“, Annual Review of Psychology, 44, 53-85.
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- Herbert, T.B. & Cohen, S. (1993), “Depression and immunity: a meta-analytic review”, Psychological Bullettin, 113, 472-486.
- Herbert, T.B. et al. (1994), “Cardiovascular reactivity and the course of immune response to an acute psychological stressor”, Psychosomatic Medicine, 56, 337-344.
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- Lazarus, R.S. & Folkman, S. (1984), Stress, appraisal and coping, New York, Springer.
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- Stone, A.A. et al. (1994), “Daily events are associated with a secretory immune response to an oral antigen in men”, Health Psychology, 13, 440-446.

RIPORTATO DA : http://www.solaris.it

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IL LINGUAGGIO DEL SILENZIO

La vita può regalarci molti doni: la salute, il lavoro, i beni materiali, la famiglia, i viaggi e molte soddisfazioni legate a tutto ciò che ci circonda. Dall’esterno arrivano le cose che rendono l’essere felice. Ma appena ci ritroviamo soli con noi stessi siamo assaliti da un senso di vuoto, di solitudine, un grande disagio di fronte a noi stessi; è un dolore cosi forte che annulla ogni benessere esteriore.


Stare nel silenzio serve a ritrovarsi; il dolore è il risveglio per cambiare piano di coscienza. Il silenzio è meditare sulla propria vita, spaventa chi ha paura di se stesso, chi ha paura di ascoltarsi. Il silenzio fa emergere il suono della coscienza. Il linguaggio del silenzio emette i suoni del risveglio interiore, la melodia della gioia del cuore, la rivelazione del Sé, il riconoscere l’essere spirituale che siamo.


Stare nel silenzio permette di ascoltare la voce del bambino interiore che dà solo gioia e pace. Il risveglio porta al distacco da tutti i beni materiali e affettivi, non la rinuncia; il nuovo sguardo di vedere tutto senza desiderio, avere e non avere deve essere la stessa cosa. Si vive nella pace senza paura di perdere nulla.


Nel passato gli Yogi hanno dato varie tecniche per dominare il corpo, una simbologia per insegnare a dominare lo spirito. La posizione del loto come altre tecniche non servono a niente se nel mentale scorrono tutti i problemi della quotidianità. La posizione è un elemento esterno lo dimostra il fatto che possono meditare i malati a letto, i paralitici e gli handicappati. L’attitudine esterna vi insegna come deve essere l’attitudine interna; questa deve essere la neutralità della mente, deve essere la centratura nel cuore facendo fluire i pensieri ed essere semplicemente nel momento. Siete ancora radicati nella razza animale; per entrare nella nuova razza che è lo stato di non attaccamento dovete andare nel cuore e aprirvi all’amore.



Si evolve sempre anche inconsciamente, perché a volte la vita ci costringe a stare da soli. Non meditate per urlare ai quattro venti con l’ego quello che fate o per avere i contatti con i Maestri. Alcune forme di meditazioni nutrono l’astrale e il mentale. Gesù diceva: “Vai nella tua stanza, chiudi la porta - nel silenzio del cuore il Padre ti ascolterà”. Meditate da soli o in gruppo ma evitate il linguaggio spirituale che nutre l’ego. Siete un essere multidimensionale. Nella dimensione fisica la personalità si nutre di pensieri e di emozioni. L’ego è la parte che fa paragoni, giudica, separa; nutre il corpo del desiderio e l’attaccamento alle cose esterno per riempire il vuoto. Da millenni avete superato vari scalini di evoluzione. Nella vera meditazione si ascolta il suono interiore.


Conosciamo la meditazione, la contemplazione e la preghiera. Questa ultima è piena di desideri, non è l’ultimo scalino. Vi permette di cercare Dio e trovarlo in voi, non all’esterno chiedendo all’Universo di esaudire le vostre richieste; non è uno stato meditativo per entrare nella nuova razza. La richiesta all’esterno sta nell’esaudire un vuoto interiore chiedendo lavoro, affetto e soldi. Il potere del pensiero può farvi avere queste cose.


Ma tutto questo non c'entra niente con la meditazione. Essa è la neutralità, il silenzio interiore per uscire dal desiderio con il distacco, dunque nessuna richiesta. In questa neutralità si ha il dominio dei tre veicoli della personalità dove lo spirito di Dio nell’uomo manifesterà tutti i poteri della creazione, l’unione con il Padre e il tutto. Si entra nel quinto regno spirituale, si ricevono altri insegnamenti per proseguire nel cammino senza fine, nella spirale di luce. L’intento e la volontà vi condurranno a questa grande luce. La meditazione vi permette di sviluppare i sensi interiori, come vedere l’anima delle cose, sentire nel profondo e ascoltare la musica delle sfere che emerge dal silenzio del cuore. In un primo tempo questo lavoro può dare vari disturbi ai sensi fisici che si indeboliscono perché cambiate piano di coscienza. Non è una perdita fisica dei sensi ma è un aumento della sensibilità dei sensi sottili. Vertigini, fischi all’orecchio fanno parte dell’evoluzione della nuova coscienza che sta per nascere; questa nasce dal caos, dai maremoti e terremoti interiori. L’anima superiore desidera portarvi al contatto con la Sorgente.


Da millenni avete dato potere al mentale e ora fare silenzio vi è molto difficile. L’ego è preoccupato, non vuole perdere tutti gli attaccamenti di cui si nutre. Se siete agli inizi centratevi sull’oggetto, un suono, una candela, sull’AUM, penetrate in questa energia, entrate nel suo movimento. Perseverate per raggiungere il distacco dell’appartenenza, della religione, dei ruoli, del sistema in cui siete prigionieri. Non giudicate e non rinnegate il mentale; deve essere riciclato e rigenerato in energia luce, diventerà così un buon collaboratore. I vostri pensieri ora guidati dal cuore saranno illuminati nella coscienza superiore, l’umiltà è una vibrazione per ottenere questo stato di trasparenza.

Nei primi mesi della meditazione vi sembra di non osservare alcun cambiamento, ma non è così. L’incontro con una coscienza nuova è il seme o il feto che prende forma nella pancia della madre. Lei non vede come si formano gli organi e i tessuti, ma la sua pancia cresce e dopo nove mesi nasce un bambino articolato e perfetto. Con la meditazione preparate la nascita del bambino cosmico. Con la costanza sentirete la pace, il vostro cuore pieno di gioia, la vostra vita cambia, la vista del cuore vi fa vedere un mondo diverso perché ora voi siete diversi. Così si formerà la nuova razza.


La meditazione è uno degli strumenti per evolvere. Il piano divino del Padre è l’evoluzione dell’uomo animale in uomo dio, dall’umano al divino, dalla materia allo spirito. Nel divino non ci sono emozioni ma creazioni. Oggi vi risvegliate a nuove vibrazioni, entrate nel mondo dell’energia per unirvi al divino. La meditazione è uno strumento per contattare il divino, per abbattere tutte le pareti, le strutture mentali della divisione e la convinzione di non essere stato solo un corpo fisico, mentale ed astrale. Il divino conosce la totalità.


Non giudicate il mondo fisico, attraversare la materia vi porta alla luce della nuova coscienza, nasce così la nuova razza del corpo di luce e la certezza di essere divini; se per voi questo linguaggio è difficile chiedete aiuto all’energia intelligente, la vostra anima accoglierà la nuova vibrazione e vi guiderà. Chi inizia a meditare è già nella coscienza. Non è importante il metodo o una tecnica, ma il nutrimento dell’amore nel cuore. Ogni azione deve essere eseguita con amore, semplicità e umiltà. La vetta della montagna, il luogo del tempio dello spirito è in voi. Tutto è in voi, parte e ritorna a voi.


Per attivare tutti i centri è necessario fare in modo che l’energia sia ben distribuita per non creare blocchi nei chakra superiori che possono dare disturbi mentali, nevrosi, crisi epilettiche. Concentratevi sulla respirazione, chiamate la luce bianca e chiedete l’aiuto ai Maestri. Fate fluire i pensieri nel vostro canale collegato al centro della Terra, lavorate con Sandalfon, sarete assistiti dal Maestro Kutumi o da Francesco. Attivate la spirale che vi aiuterà ad attingere la nuova energia che scende nel sistema nervoso.

Fate 33 giri in senso orario su voi stessi, lentamente, se avete vertigini è la nuova energia che prende posto, serve per andare in altri piani, sono un solo movimento. Nell’inspirazione il nutrimento va in tutto il corpo, nell’espirazione liberate le tossine e richiamate la nuova vita con la nuova inspirazione.


Prima di sviluppare i poteri con varie tecniche meditative preparate il vostro corpo a cambiamenti capaci di sopportare questi doni; fate sempre prima la centratura nel cuore, nel grande silenzio della vostra anima. I chakra hanno aumentato la loro vibrazione attivando altre chakra e sono adesso dodici. I 33 giri ora si fanno solo in senso antiorario.

Chi inizia a meditare deve fare questo esercizio con coscienza, girare in senso antiorario per aumentare le energie.


Le montagne emettono vibrazioni alte. La montagna collabora con voi se siete aperti nell’abbandono totale, per questo è consigliato stare soli sulla vetta per raggiungere le sfere dello Spirito. A seconda della loro età, le montagne emettono forti vibrazioni con i loro cristalli; il verde delle piante facilita il lavoro interiore. Farete un cambiamento più veloce se vi centrate nel cuore, scalando la montagna interiore. Ogni Paese ha i suoi chakra, si attivano dal centro della Terra.


Con la meditazione c’è sempre evoluzione. La respirazione nutre i vostri organi e la vostra anima. La meditazione è la respirazione dell’anima. Se siete cosciente di essere luce di Dio siete molto vicini alla meta. Per accedere a questo, spogliatevi delle antiche credenze di un passato oscuro e doloroso. Cambiate la forma del pensiero cosciente della trasformazione e della rinascita della nuova coscienza planetaria e universale. Siete luce, siete Uno. 33 è una vibrazione per attivare la spirale di apertura e di iniziazione; è la vibrazione che vi permette di aprire le porte dell’ iniziazioni, i dodici portale di luce per sviluppare il Corpo Cristico. Gesù portava la Vibrazione Cristica e lasciò il piano a 33 anni. Aveva fatto la sesta iniziazione.


Fate fatica a meditare per le vostre radici nella coscienza collettiva; questo è un freno delle vite passate. Rimanete nel centro coscienti che le difficoltà esterne vi permettono di sciogliere i blocchi interni. Evolvete con la collettività nella forma pensiero creata in passato. Siate compassionevole con voi stessi. È un'illusione pensare di evolvere se prima non portate armonia sul piano fisico, mentale ed emotivo.


Il silenzio totale vi permette di evolvere rapidamente e con una buona respirazione raggiungerete lo stato di pace.

FONTE :
Marie–Claire – Ass. « Meditazione Shanty »
http://digilander.libero.it/shanty3

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Di che colore ti vesti ? Questo articolo vi aiuta ad interpretare un linguaggio immediato.

Colori, abiti ed accessori che indossiamo ed il modo di accostarli ci raccontano con un linguaggio immediato.

Quale colore regna sovrano nel vostro armadio? Che colore prevale tra abiti, giacche, gonne, pantaloni e maglie? E negli accessori? Di che colore sono gli ultimi capi che avete acquistato? Con che colore vi sentite piu' a vostro agio?
Fidarsi dell'istinto e lasciarsi attrarre dal colore che piace e' un buon modo per
creare il proprio stile personale, indossare cio' che piu' e' in sintonia con chi si e'.
E' un'arte che va coltivata per conoscere e valorizzare i propri punti di forza, far fiorire la propria natura autentica.

Cosa vi porta a scegliere cosa indossare? Il piacere di comunicare con abiti e colori o l'immagine che volete dare agli altri?

Quale colore indossare in un' importante riunione, il giorno di un colloquio o di un esame, per una cena di lavoro, una festa dove far bella figura o un invito al quale non si puo' rinunciare ma si vorrebbe essere invisibili? Con i colori ci si racconta prima ancora d' iniziare una conversazione.

Chi ama il rassicurante beige o il blu bon ton, chi preferisce i toni pastello, dal celestino all'albicocca, dal giallo canarino al verde pistacchio, convinto che i colori pastello ringiovaniscano. Ognuno percepisce i colori secondo il proprio gusto personale, in base a bisogni, cultura, desideri ed esperienze.

I colori caldi, in particolare l'arancio, il giallo, il rosso, fanno emergere istinti ed emozioni, quella parte passionale che rimane spesso nascosta o non trova possibilita' di esprimersi nella vita di tutti i giorni se prevale la razionalita'.

Se il rosso acceso, malizioso e vibrante e' il colore dell'attacco, il rosa stempera l'aggressivita' e risolleva l'umore, e' il colore dell' amore romantico e dell' affettivita', comunica emozioni tenere, complicita', dolcezza. Una sferzata di vitale arancio da' energia quando serve. Indossare qualcosa di giallo da' luce, risalto e vivacita', come l'arancio fa ritrovare la carica quando si e' stanchi o scarichi. Quando pero' il giallo e' pesantemente accentuato puo' esprimere voglia di leggerezza, il desiderio di lasciare alle spalle delusioni, difficolta' e periodi tristi.

Dovete sostenere un colloquio o ottenere un prestito in banca? Un abito dai toni scuri e' adatto alla situazione ma se si e' tristi o di cattivo umore meglio indossare qualche nota di colore magari nella cravatta o nell'intimo per compensare i toni scuri. Il grigio e' serioso, in quantita' massicce incupisce. Il marrone comunica il desiderio di non volersi mettere troppo in mostra ma puo' rispecchiare uno stato d'animo tetro.

Un tocco di rosso infonde coraggio e quel pizzico di grinta per superare situazioni che intimoriscono o fanno sentire sotto esame. Chi indossa il rosso come tonalita' dominante nell'abbigliamento e' vivace ed estroverso, con una tendenza ad imporsi nelle relazioni. Energico e in continuo movimento, vuole conquistare rapidamente i propri obiettivi. Usato in eccesso nelle tonalita' piu' accese puo' sembrare sfacciato ed aggressivo, una voglia esagerata di farsi notare.

Il blu e' elegante e raffinato, trasmette quiete emotiva e padronanza di se'. Scegliere con costanza il blu puo' esprimere il desiderio di un ambiente calmo e ordinato, libero da fastidi e disturbi. Considerato tra i colori freddi, usato nell'abbigliamento intimo piu' che attrarre puo' trasmettere un senso di distanza. Usato in eccesso puo' far sprofondare nella malinconia da stemperare con qualche tocco di colore piu' caldo.
L'acquamarina ricorda l'acqua cristallina, da' luminosita'. Il turchese e' un colore che alleggerisce mente e spirito, richiama i colori dell'estate, una boccata d'ossigeno quando si sente il bisogno di liberta'.

Il verde nelle sue infinite tonalita', dal militare al fresco verde mela, al salvia, dal lime al verde bottiglia denso e notturno, dal verde carciofo al timo, Il verde bandiera o biliardo magari sono un po' appariscenti ma chi li sa portare rivela spesso di essere una persona di temperamento. Il verde basilico e' molto amato. E' una tonalita' piu' carica di giallo rispetto al verde menta e quindi piu' calda. Nelle sue variegate nuances e' un colore che ha molto successo nell'abbigliamento anche se il verde pisello non e' adatto a tutte le carnagioni, da evitare se si e' pallide e il verde pistacchio e' meglio mangiato che indossato. Kandinsky diceva che il verde e' il colore che piu' rasserena. Indossare il verde aiuta a calmare una mente molto attiva, un momento d'ansia, la tensione prima di affrontare una prova.


Il viola o lo si ama o si odia. Le fan di questo colore cosi' particolare si riconoscono, spesso lo sfoggiano con fierezza. Alcuni studiosi dicono che l'inferno e' rosso, il purgatorio grigio e il paradiso viola! Nasce dall'incrocio del rosso, tono delle passioni materiali con il blu che trascende la materia e si eleva verso il cielo. E' il colore prediletto da personalita' con una spiccata sensibilita' che riescono a vedere il lato nascosto delle cose. Particolarmente utile quando si cerca equilibrio interiore, calma e padronanza emozionale.


Il bianco e' esigente, adatto ad un corpo sottile e ad una robusta autostima. Non e' sempre facile da portare, non e' per tutti. Chi veste in prevalenza di questo colore comunica distinzione, sicurezza, talvolta rivendica se stesso con orgoglio e fierezza. Basta pero' sedersi sul sedile sbagliato o in un posto impolverato perche' il bianco si sporchi e in un attimo si passa dall'eleganza alla sciatteria. Il nero tende a snellire, il bianco no, se ci sono delle rotondita' le mette in mostra. Ma il bianco non e' solo purezza, e' anche luminosita' e sensualita'. Il bianco totale, cosi' come il nero, e' estremo. Indossare una maglietta o una camicia bianca ogni tanto e' ben diverso che vestirsi prevalentemente di bianco totale, un tocco di bianco regala una nota di eleganza senza impegno. Al maschile e' piu' facile vederlo indossato da un intellettuale o un artista che da qualcuno che ha a che fare con la vita aziendale. Mitico e' stato Robert Redford nel film Il grande Gatsby con pantaloni e panciotto immacolati. Uomini d'affari in bianco sono difficili da vedere proprio perche' vestire di bianco rimanda all'immagine dell'astrazione, del distacco dalle cose pratiche del mondo. Piu' si sale nella scala gerarchica dell'organizzazione aziendale piu' l'abito infatti si fa scuro, simbolo di ruolo di potere, eleganza e sobrieta'.

Il nero trionfa negli armadi di molte donne e uomini di ogni eta'. E' tra i colori piu' indossati, amato protagonista dalla mattina alla sera. Qual e' il segreto del suo potere intramontabile? Discreto, profondo, modaiolo, elegante, minimalista, il nero si accorda a molti stati d'animo, ad ogni situazione e stagione. Elegante, misterioso e raffinato, e' il piu' indossato nelle feste importanti.

Misterioso, impenetrabile come le profondita' del nostro inconscio. Lascia vedere solo lo strato superficiale del tessuto, tra le sue pieghe si possono nascondere pensieri ed emozioni che non si vogliono mostrare. Sotto il nero si puo' mascherare un'altra identita' o celare una personalita' piu' colorata, solare o trasgressiva da svelare solo come, quando e con chi si vuole.

Pratico, il nero si accosta facilmente con gli altri colori senza il timore di abbinarli, e' rassicurante, fa sentire al riparo dagli sguardi altrui quando non si vuole essere troppo in vista. Ritirarsi nel nero come in un ritorno nel ventre materno, lontano dagli sguardi indagatori o giudicanti, dalle aggressioni del mondo esterno. Nel nero si puo' cercare rifugio dall'eccessiva invadenza dell'apparire. In una societa' dove tutto e' mostrato, esibito, rivelato, urlato, dove le telecamere sono ovunque il nero ci preserva.
Azzera le differenze, «manda tutto a terra», amava dire la mitica Coco Chanel.

Di classe e discreto e' considerato un passe-partout ma non passa inosservato. Delinea la silhouette, la scolpisce o la esibisce in un gioco di scollature che mette in risalto i punti nudi del corpo, richiama l'attenzione sull'incarnato della pelle, sulle forme. Cosi' come il nero assorbe la luce, la donna che lo indossa puo' assorbire gli sguardi degli altri senza necessariamente restituirli.


Scritto da Antonella Lucato www.antonellalucato.it Scrittrice. Giornalista. Docente di Comunicazione. Ha pubblicato "Se hai qualcosa da dire parla se no taci", " Vedere oltre l'Apparenza" e "Di Che Colore Sei" con il Gruppo Editoriale Armenia

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