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SCRIVERE FA BENE ALLA SALUTE: MIGLIORA L'UMORE, RIDUCE LO STRESS, GUARISCE LE FERITE EMOTIVE E FISICHE

SCRIVERE FA BENE ALLA SALUTE: MIGLIORA L’UMORE, RIDUCE LO STRESS, GUARISCE LE FERITE EMOTIVE E FISICHE (Emotional and physical health benefits of expressive writi ng)

La scrittura ha molti vantaggi che vanno ben oltre il semplice arricchimento del nostro vocabolario.

 

Non importa quale sia la qualità della prosa, è l’atto stesso dell’impugnare in mano una penna a portare benefici sia per la salute fisica sia per quella mentale.

•L’umore,

•i livelli di stress,

•i sintomi depressivi

 

sono solo alcuni degli aspetti a risentirne positivamente.

 

In uno studio del 2005 sui benefici per la salute emotiva e fisica della scrittura espressiva, i ricercatori hanno scoperto che buttare già qualche riga dalle tre alle 5 volte nel corso dei 4 mesi di ricerca, spendendo ogni volta dai 15 ai 20 minuti, aveva fatto la differenza nel migliorare la vita delle persone analizzate.

 

Scrivendo su eventi

•traumatici,

•stressanti o

•emotivi,

 

i partecipanti avevano significativamente più probabilità di avere un minor numero di malattie e di essere meno colpiti da traumi.

 

I partecipanti alla fine, infatti,

•avevano passato molto meno tempo in ospedale,

•avevano avuto una pressione sanguigna più bassa e

•avevano una funzionalità epatica migliore

 

rispetto ai loro omologhi che non si erano dedicati alla pratica della scrittura.

 

 

 

 

Si scopre, addirittura, che la scrittura può fare in modo che le ferite fisiche guariscano più velocemente.

 

 

 

 

Nel 2013, i ricercatori neozelandesi hanno monitorato il recupero delle ferite da biopsie medicalmente necessarie su 49 adulti sani.

 

Gli adulti hanno scritto i loro pensieri e sentimenti per soli 20 minuti, tre giorni di fila, due settimane prima della biopsia. Undici giorni dopo, il 76% dei pazienti monitorati che si era esercitato nella scrittura era completamente guarito. Il 58% non aveva recuperato.

 

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Lo studio ha concluso che scrivere di eventi dolorosi ha aiutato i partecipanti a dare un senso degli eventi e a ridurre angoscia.

 

 

 

 

Anche coloro che soffrono di malattie specifiche possono migliorare la loro salute attraverso la scrittura.

 

Gli studi hanno dimostrato che le persone con asma che scrivono hanno meno attacchi rispetto a quelli che non lo fanno.

 

Lo stesso vale per i malati di AIDS e per i malati di cancro che si aprono, scrivendo, a prospettive più ottimistiche e possono verificare un effettivo miglioramento della qualità della vita.

 

 

 

“Quando le persone hanno la possibilità di scrivere di sconvolgimenti emotivi, spesso sperimentano un miglioramento della salute,” ha detto James W. Pennebaker che ha condotto la ricerca sulla scrittura presso l’Università del Texas a Austin Pennebaker. “Si ammalano di meno e hanno dei cambiamenti nel loro sistema immunitario”.

 

 

 

Come mai?

 

Pennebaker ritiene che l’atto della scrittura espressiva permetta alle persone di fare un passo indietro e valutare la loro vita. Invece di essere morbosamente ossessionati dell’evento, possono concentrarsi per superarlo.

 

In questo modo, i livelli di stress si abbassano e la salute corrispondentemente migliora.

 

Non dovete essere un romanziere o riflettere costantemente su momenti più traumatici della vostra vita per ottenere questi grandi benefici.

 

 

 

 

 

Anche tenere un blog o scrivere articoli è sufficiente per vedere i risultati.

 

Uno studio ha trovato che scrivere dei post potrebbe innescare il rilascio di dopamina e produrre lo stesso effetto benefico della corsa o dell’ascoltare musica.

 

FONTE: Huffingtonpost

 

https://casabenessere.wordpress.com/2015/04/10/scrivere-fa-bene-alla-salute-migliora-lumore-riduce-lo-stress-guarisce-le-ferite-emotive-e-fisiche-emotional-and-physical-health-benefits-of-expressive-writ ing/

 

http://compressamente.blogspot.it/2015/04/scrivere-anche-sui-blog-fa-molto-bene.html

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ZANZARE : 10 modi per diventare invisibili per le zanzare

A differenza di ciò che potremmo pensare, le zanzare non ricercano il nostro sangue per nutrirsi, ma per ottenere una proteina contenuta nel sangue

necessaria allo sviluppo delle uova.

Il loro sangue preferito appartiene alle persone di gruppo sanguigno 0

 

 

Essere punti, oppure no, dalle zanzare sarebbe una questione di geni. Uno studio della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha preso in considerazione delle coppie di gemelli per capire se attirare le zanzare più di altri sia una questione genetica.

Lo studio in questione è stato pubblicato su PlosOne con il titolo "Heritability of Attractiveness to Mosquitoes". La caratteristica di attirare le zanzare è dunque un tratto ereditario? Secondo gli esperti si tratterebbe soprattutto di una questione di odori emessi dal nostro corpo, che possono risultare gradevoli o sgradevoli per questi insetti.

L'odore del corpo verrebbe controllato proprio dal punto di vista genetico.

L'argomento è molto affascinante, dato che per molto tempo sia gli scienziati che le persone comuni si sono chiesti perché le zanzare pungessero alcuni individui e non altri. Studi precedenti avevano indicato come vittima prediletta delle zanzare chi indossa abiti di colore scuro, le donne in gravidanza, chi beve birra durante le sere d'estate e chi emana stimoli olfattivi particolari attraverso la propria pelle.

Ora il nuovo studio indica che l'odore del corpo determinato al momento della nostra nascita può porci in una situazione di vantaggio o di svantaggio rispetto alle punture di zanzara. (che sfiducia!)

I ricercatori si sono focalizzati sulle questioni genetiche che potrebbero proteggere o mettere a rischio gli individui per quanto riguarda le punture delle zanzare in grado di trasmettere malaria, febbre gialla e virus West Nile.

La conoscenza dei meccanismi genetici che portano ad attirare o allontanare le zanzare potrebbe aiutare gli scienziati ad individuare nuove strategie per proteggere le popolazioni più a rischio da malattie potenzialmente mortali trasmesse dagli insetti. Inoltre, l'obiettivo sarebbe quello di arginare la diffusione delle malattie tropicali.

Nel piccolo studio pilota i ricercatori hanno utilizzato delle coppie di gemelli per comprendere meglio i fattori e i meccanismi genetici. Hanno raccolto i dati relativi a 18 coppie di gemelli identici e a 19 coppie di gemelli non identici. Le zanzare tendevano ad essere attirate in egual modo soprattutto dai gemelli identici. Un aspetto che ha rafforzato l'ipotesi genetica. Se le zanzare ci pungono è colpa dei nostri geni? Saranno necessari ulteriori studi per confermarlo.

10 modi per diventare invisibili per le zanzare

 

Le zanzare vi tormentano e non riuscite a trascorrere una serata tranquilla all'aperto? Diventare invisibili per le zanzare non è una missione impossibile.

Basta scegliere gli accorgimenti e i rimedi naturali giusti per allontanarle. In questo modo eviterete gran parte delle punture di zanzara e non dovrete affrontare il fastidio del prurito.

1) Usare un cerotto antizanzare

Un progetto in crowdfunding nato lo scorso anno ha avuto al centro la creazione di Kite Patch, un cerotto antizanzare atossico progettato per proteggere le popolazioni in via di sviluppo dalle malattie trasmesse dalle zanzare, come la malaria e la febbre Dengue. Il cerotto promette di rendere invisibile alle zanzare chi lo indossa per 48 ore. Qui altre info.

Leggi anche: Kite Patch: il cerotto anti-zanzare atossico contro la malaria

 

 

2) Diffondere o applicare oli essenziali

Alcuni oli essenziali sono più efficaci di altri per allontanare le zanzare e per proteggerci dalle loro punture. Li potrete utilizzare per l'aromaterapia, in un diffusore apposito, in modo che il loro profumo ripari le stanze della vostra casa dall'arrivo delle zanzare. Oppure li potrete applicare sulla pelle dopo averne diluite poche gocce in olio vegetale. Tra gli oli essenziali antizanzare troviamo quelli di lavanda, eucalipto, geranio e citronella. Qui l'elenco completo.

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3) Sfruttare una nuova molecola

Uno studio condotto di recente dall'Usda ha individuato una nuova molecola, che prende il nome di 1-methylpiperazine e che agisce impedendo alle zanzare di riconoscere l'odore dell'uomo, da cui vengono guidate verso la nostra pelle. Si tratta di una sostanza in grado di inibire parzialmente l'olfatto delle zanzare, agendo in maniera selettiva. Grazie alla nuova molecola potremo dire stop a insetticidI e prodotti antizanzare potenzialmente nocivi?

4) Preparare uno spray antizanzare ecologico

 

Potrete preparare uno spray antizanzare ecologico da vaporizzare sulla pelle a base di oli essenziali. Roberto ci dira’ visto che abbiamo gia’ sentito le prime zanzare!

5) Vaporizzare acqua floreale di geranio

I fiori di geranio e l'olio essenziale di geranio sono entrambi rimedi adatti per allontanare le zanzare che non amano il loro profumo. Infatti il geranio è tra le piante antizanzare che potreste coltivare in balcone e sul davanzale per allontanare le zanzare. Un rimedio naturale da applicare sulla pelle o da vaporizzare nell'ambiente è l'acqua floreale di geranio, nota anche come idrolato di geranio…

 

 

6) Prevenire con l'omeopatia: il Ledum Palustre

Il Ledum Palustre è un rimedio omeopatico contro le zanzare acquistabile in erboristeria. Lo si deve assumere per tutto il periodo in cui si desidera proteggersi dalle zanzare, iniziando anche in anticipo, ad esempio in previsione di un viaggio. I globuli di Ledum Palustre vanno sciolti sotto la lingua. Questo rimedio rende l'odore del sudore sgradevole alle zanzare che dunque si allontanano.

Leggi anche: Metodi naturali ed ecologici contro le zanzare

7) Cospargersi di olio per il corpo antizanzare

 

Potrete preparare un olio per il corpo antizanzare a partire dall'olio di Neem, a cui aggiungerete alcune gocce dei seguenti oli essenziali: Tea Tree Oil, olio essenziale di lavanda, olio essenziale di citronella, olio essenziale di geranio e di eucalipto. A questo punto non vi resta che miscelare gli ingredienti e applicare il preparato in piccole quantità sulla pelle. Qui la ricetta completa.

 

8) Non bere birra

Alcuni studi recenti hanno provato a descrivere le caratteristiche della vittima preferita delle zanzare. Pare che le zanzare siano più attratte da coloro che hanno appena bevuto una birra. E' possibile che, dopo aver bevuto la birra, la loro pelle sia più calda e dunque, anche per questioni olfattive oltre che di temperatura, tenda ad attirare di più le zanzare.

 

9) Indossare abiti di colore chiaro

Le vittime preferite delle zanzare, oltre a bere birra, indossano abiti di colore rosso o comunque vivaci, oppure scuri, come il nero e il blu, ancora una volta secondo le ultime evidenze portate alla luce dagli esperti. Anche le donne in gravidanza e chi si trova in sovrappeso sarebbero tra i bersagli prediletti per le zanzare. Sperimentare non costa nulla: nelle sere d'estate provate ad indossare abiti chiari per valutare eventuali benefici.

10) Usare una zanzariera portatile

E se proprio non riuscite a trovare una soluzione più comoda al problema delle zanzare, ecco in arrivo la zanzariera portatile. Così potrete sedervi tranquilli sulle panchine del parco a leggere un libro nelle sere d'estate, o semplicemente in giardino. Se la presenza di zanzare è davvero fastidiosa e insistente, forse una zanzariera portatile potrebbe fare al caso vostro.

 

 

LE PIANTE CHE TENGONO LONTANE LE ZANZARE:

 

 

 

Il problema delle zanzare nella stagione estiva è per alcuni una faccenda molto seria, da affrontare con meticolosa attenzione e magari con una buona strategia ben pianificata. Vi abbiamo fornito qualche informazione su questi bellicosi insetti succhia sangue, suggerendovi qualche buon rimedio naturale per lenire il fastidioso prurito delle loro punture e delle valide alternative, completamente naturali, ai repellenti chimici più diffusi in commercio.

Molti di questi repellenti, infatti, contengono quantità di DEET (dietiltoluamide) che vanno dal 5% al 25% e ci sono notevoli preoccupazioni circa i potenziali effetti tossici che queste sostanze possono avere nel lungo termine, soprattutto sui bambini.

E’ per questo che ancora una volta il nostro consiglio è di ricorrere a madre natura e scegliere una soluzione 100% green: coltivare una tra queste cinque piante antizanzara.

Sono facilmente reperibili e semplici da coltivare e possono aiutarvi nella dura lotta contro questi famelici insetti.

1. Citronella (Cymbopogon nardus)

 

La Citronella è una pianta erbacea perenne, sempreverde, originaria dell'Asia meridionale che costituisce l'ingrediente naturale maggiormente utilizzato nella formulazione di repellenti anti zanzara. Il caratteristico odore della pianta è in grado di mascherare quelli attrattivi prodotti dal nostro corpo, rendendo più difficile all’insetto la nostra localizzazione.

Sebbene la Citronella sia utilizzata in molti prodotti quali candele profumate, torce o olii, la pianta è sicuramente più efficace poiché possiede un odore più marcato.

Se coltivata in giardino o vicino al patio, andrebbe piantata dietro piccoli fiori e arbusti ornamentali. In alternativa può essere piantata in un vaso di dimensioni adeguate, magari posto su un supporto munito di rotelle, in modo da essere facilmente spostata secondo le nostre necessita e riposta in zone riparate durante l’inverno.

Nei centri di giardinaggio generalmente è possibile trovare piccole piante in vaso pronte per essere collocate nel terreno o travasate in un contenitore più grande, ma fate attenzione: al momento dell’acquisto sinceratevi che le piante siano Cymbopogon Nardus o Cymbopogon Winterianus. Spesso, infatti, quelle che ci vengono vendute non sono vere e proprie piante di Citronella e le loro capacità repellente non è paragonabile a quella della pianta originale.

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2. Monarda (Monarda punctata)

 

La Monarda è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e originaria dell’America settentrionale. E’ molto semplice da coltivare, con una grande adattabilità e ha proprietà repellenti simili a quelle della citronella. Emana, infatti, un intenso odore simile all’incenso che è in grado di confondere le zanzare.

La Monarda cresce rapidamente e predilige un’esposizione in pieno sole. E’ molto resistente e tollera bene anche periodi di siccità.

Le sue foglie, se essiccate, possono essere utilizzate per fare un ottimo thè delle bibite o nei sacchetti profumati. La sua essenza ricorda quella del bergamotto.

3. Calendula (Calendula Officinalis)

 

Comunemente coltivate come piante ornamentali, per via dei loro fiori colorati, le calendule sono molto resistenti ed emanano un odore intenso assai sgradito alle zanzare e anche a molti giardinieri. La pianta contiene piretro, un composto molto usato nei repellenti anti-zanzara.

Le Calendule prediligono un’esposizione in pieno sole e un terreno abbastanza fertile. Se coltivata in vaso, può essere posta in zone strategiche come l’ingresso di casa o i davanzali delle finestre. Oltre a respingere le zanzare, le calendule tengono lontani anche molti parassiti delle piante di pomodoro. Vi suggeriamo di piantarne qualcuna nel vostro orto.

4. Agerato (Ageratum houstonianum)

 

Al genere Ageratum appartengono circa sessanta specie, tra annuali e perenni, tutte originarie dell’America settentrionale. La sua capacità repellente, è dovuta alla presenza di cumarina, una sostanza che le zanzare trovano particolarmente sgradita.

L’Agerato è facilmente riconoscibile per via dei suoi fiori azzurri, anche se in commercio si possono trovare esemplari dalla fioritura rosa, bianca o viola.

Questa pianta predilige un’esposizione in pieno sole o comunque, dove possa essere esposta ai raggi almeno per 4/5 ore al giorno. Non richiede terreni particolarmente fertili.

Le foglie di Agerato possono essere raccolte e schiacciate per aumentarne l’odore e quindi l’efficacia, ma si sconsiglia vivamente l’uso diretto sulla pelle.

 

5. Erba Gatta (Nepeta Cataria)

 

L’erba gatta è un insospettabile ed efficace repellente naturale. Da uno studio condotto lo scorso anno dagli entomologi dell’Iowa State University questa pianta è risultata dieci volte più efficace della DEET contenuta nei repellenti chimici.

Secondo Chris Peterson, uno dei ricercatori che hanno condotto lo studio, la ragione della sua efficacia è ancora sconosciuta. "Potrebbe essere semplicemente perché agisce da irritante o per l’odore sgradito alle zanzare. Ma ancora nessuno può confermarlo".

La Nepeta cataria è molto semplice da coltivare e richiede pochissime cure. La sua capacità repellente può essere amplificata se utilizzata direttamente sulla pelle. Ovviamente se avete un gatto, prendete in considerazione la scelta di un'altra di queste piante anti-zanzara.

Queste piante hanno dimostrato sul campo le loro proprietà repellenti, ma attenzione alla loro collocazione: ci sono, infatti, delle varianti ambientali da tenere in considerazione. Una leggera brezza potrebbe disperdere il suo odore riducendone drasticamente l’efficacia e consentendo alle zanzare di banchettare allegramente con il nostro sangue.

Grazie a queste piante, semplici da coltivare, quest'estate dormirete sonni tranquilli.

Lorenzo De Ritis

 

QUALCHE NOTIZIA IN PIU’ SULLE ZANZARE….

 

Con l’avvento dell’estate non c’è cosa più bella che passare del tempo all’aria aperta, peccato non essere da soli. Il clima caldo umido, infatti, è anche il preferito del vampiro volante: la zanzara. Al mondo esistono più di 3.000 specie di questo fastidiosissimo insetto e forse non conosciamo ancora tutto su di loro.

Vi abbiamo già suggerito i metodi naturali per tenerle alla larga e una serie di rimedi fai da te contro la loro pruriginosa puntura e oggi cercheremo di scoprire altri affascinanti aspetti su questi ematofagi.

1. Questione di geni

E’ noto che alcuni fattori, come gli abiti scuri, la temperatura corporea e i movimenti possono attrarre irrimediabilmente un plotone d’insaziabili zanzare ma a quanto sembra la nostra capacità di attrarle potrebbe dipendere direttamente da fattori genetici.

Secondo Joe Colon, entomologo e consulente dell’American Mosquito Control Association (AMCA) esistono più di 300 composti, emanati dal nostro corpo, che sono in grado di avere una funzione repellente o fortemente attrattiva verso le zanzare.

In sostanza dipende dalle secrezioni odorose prodotte dal nostro corpo e se queste sono gradite alle zanzare, beh meglio correre ai ripari e munirsi di un buon repellente, magari naturale.

2. Zanzare diverse, abitudini diverse

Con una così grande varietà di specie presenti in natura, è inevitabile che le zanzare abbiano abitudini alimentare diverse tra loro. Come afferma Laura Sirot, biologa presso il Wooster College in Ohio, non tutte le zanzare si nutrono di sangue e tra quelle che lo fanno non tutte suggono quello umano. Inoltre, molte specie si alimentano di giorno altre durante la sera. E nonostante questi artropodi prolifichino nelle stagioni calde alcune specie possono sopravvivere anche negli inverni più miti.

3. Solo le femmine ci pungono

Le zanzare che ci pungono sono solo gli esemplari femmine. I maschi, infatti, si nutrono principalmente di essenze vegetali e nettare, mentre le femminine hanno bisogno di un pasto nutriente a base di sangue per portare a compimento il completo sviluppo delle uova e la loro deposizione.

4. I repellenti sono la miglior difesa

Si è dibattuto a lungo sugli effetti collaterali di molti repellenti antizanzara, soprattutto quelli contenenti dietiltoluamide (DEET), il più efficace topico repellente disponibile e con il più ampio spettro d'azione. Nella attesa di avere dati certi, noi di Greenme vi suggeriamo di ricorrere aI repellenti naturali che la natura ci offre. E CHE ROBERTO CI SUGGERISCE….

Oltre ai repellenti, un singolare ma efficace sistema per difendersi dalle zanzare è l’uso di un buon ventilatore. Le zanzare non sono molto abili nel volo e una lieve brezza artificiale le terrà lontane da noi.

5. Chiamare la disinfestazione

Generalmente si pensa che l’aiuto della disinfestazione sia necessaria solo in caso di blatte, ratti o formiche. In realtà può essere utile anche in caso di una massiccia presenza di zanzare. Diversi comuni italiani hanno in questi anni condotto delle varie e proprie campagne di disinfestazione contro la zanzara tigre, e anche di sensibilizzazione rispetto al problema, spesso sconosciuto tra i cittadini.

Eliminare qualsiasi fonte di acqua stagnante, pulire accuratamente le grondaie e osservare altri piccoli accorgimenti può aiutarci a diminuire la presenza del fastidioso succhia sangue.

 

6. Le zanzare possono trasmettere malattie

Le punture di zanzare sono la causa di più di un milione di morti nel mondo ogni anno, secondo i dati raccolti dall’AMCA. Oltre alla tristemente nota malaria, le zanzare possono trasmettere l’encefalite, la febbre gialla, quella di dengue e il virus del Nilo occidentale. Quest’ultimo è contratto dagli uccelli e successivamente trasmesso dalla zanzara all’uomo.

7. Persone diverse, reazioni diverse

Per la maggior parte delle persone la puntura di zanzara può causare un leggero gonfiore accompagnato da un fastidioso prurito. In molti soggetti però può verificarsi una reazione allergica nota come Sindrome di Skeeter.

In queste persone la puntura genera grandi macchie, molto arrossate, a volte grande come una prugna e molto pruriginose. Questa reazione allergica è data dagli elementi presenti nella saliva della zanzara e sebbene molto fastidiosa questa sindrome non causa particolari conseguenze per la salute.

8. Le zanzare consumano più sangue di quanto pesano

Una zanzara pesa in media 2,5 milligrammi, ma quando si nutre di sangue il suo peso può superare i 7,5 milligrammi. In pratica il loro pasto è pari al doppio del proprio peso corporeo. E’ come se un uomo di 80 chili ingerisse durante un pasto 160 litri di frappè.

Una volta raggiunta la sazietà, le zanzare per volare via devono espellere i rifiuti corporei. Durante la diuresi le varie specie espellono sostanze diverse: l’Anopheles, l’insetto vettore della malaria ad esempio espelle sangue mentre la Aedes aegypti, la specie che trasmette la febbre dengue espelle urina.

Lorenzo De Ritis

Fonte: wellme.it

Zanzare: scopri perche' sei la loro vittima preferita

 

Hai l'impressione di essere la vittima preferita delle zanzare? Sappi che esiste una ragione ben precisa. Le zanzare non pungono a casaccio, ma scelgono con attenzione chi colpire con maggiore frequenza. Le zanzare, insomma, hanno delle preferenze ben precise. La scienza lo conferma.

Gruppo sanguigno, sudore, odore della pelle, colori e movimenti sono tra i fattori che attirano maggiormente le zanzare. Alcuni studi scientifici hanno evidenziato che il 20% delle persone costituiscono i bersagli prediletti dalle zanzare. Ad attirare questi insetti sono soprattutto gli stimoli visivi e olfattivi.

Le zanzare sono attratte dalle persone che indossano abiti di colori scuri o vivaci, come il rosso, il nero e il blu, oltre che da coloro che si trovano in movimento. Un ulteriore fattore è costituito dalla quantità di anidride carbonica emessa durante la respirazione, che può essere maggiore nelle donne in gravidanza e in chi ha qualche chilo in più.

L'odore della pelle, così come la sua temperatura, può attirare le zanzare, che sembrano amare soprattutto la pelle calda in grado di emanare stimoli olfattivi specifici, in merito ai quali sarà necessario indagare ulteriormente.

A differenza di ciò che potremmo pensare, le zanzare non ricercano il nostro sangue per nutrirsi, ma per ottenere una proteina necessaria allo sviluppo delle uova. Il loro sangue preferito appartiene alle persone di gruppo sanguigno 0.

 

L'ipotetica vittima ideale delle zanzare? Una donna in lieve sovrappeso a causa della gravidanza, di gruppo sanguigno 0, che abbia deciso di indossare un vestito rosso o scuro e di concedersi una passeggiata all'aria aperta in una serata estiva particolarmente afosa. Se rientrate tra le vittime preferite delle zanzare, non dimenticate i rimedi i rimedi naturali per il dopo puntura.

Marta Albè

Fonte: wellme.it e www.greenme.it

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MAL DI SCHIENA : cure naturali

Il mal di schiena rappresenta la pressione, il peso che una persona deve sopportare quando si sente letteralmente schiacciata da incarichi o impegni gravosi e non compatibili con la propria natura.

 

 

l mal di schiena o lombalgia, spesso è la conseguenza di molte cause, talvolta

 

concomitanti tra loro: postura scorretta assunta per un tempo prolungato, eccessiva tensione dei

 

muscoli dovuta a stress psicofisico, conseguenze del sovrappeso e della sedentarietà.

 

Le cause più frequenti scatenanti la sindrome dolorosa sono: esposizione al freddo e all'umidità, strappi muscolari, sforzi eccessivi e sollevamento di pesi. La lombalgia o la lombo-sciatalgia spesso rappresentano i sintomi di una degenerazione vertebrale e discale delle vertebre lombo-sacrali. Il dolore è il primo sintomo, che si manifesta come una fitta acuta, continua o periodica, che si irradia generalmente verso il gluteo. Il dolore dipende

 

da una stimolazione del nervo, spesso, associato ad una contrattura riflessa della muscolatura paravertebrale, che a sua volta può essere

 

responsabile di una contrazione o blocco che immobilizza il tratto lombare della colonna.

 

Il dolore di solito si localizza all’altezza delle vertebre lombo-sacrali, al basso dorso, tra i bordi dell'arcata costale e i limiti dei muscoli glutei, in caso di interessamento del nervo sciatico si ha una irradiazione del dolore lungo la gamba fino al polpaccio.

 

Il mal di schiena, a volte, può essere una manifestazione di disturbi prettamente ortopedici (ernia del disco, artrosi lombare, scoliosi o lordosi, osteoporosi); inoltre, si possono verificare problemi legati al mal di schiena derivanti da disfunzioni dell'apparato urogenitale, affezioni neurologiche e intraddominali.

 

Tra le pratiche consigliate dal naturopata per il trattamento del mal di schiena ci sono le tecniche kinesiologiche che si basano “sull’inganno muscolare”, cioè sono dei trattamenti manuali dei muscoli icontratti, finalizzati a riequilibrare e ripristinare il tono muscolare, Inoltre, lo stato di contrazione muscolare può essere riequilibrato anche con esercizi di stretching.

 

Simbolismo in naturopatia: da un punto di vista simbolico il mal di schiena rappresenta la pressione, il peso che una persona deve sopportare, si sente letteralmente schiacciata da ruoli, incarichi o impegni gravosi assunti e non compatibili con la propria natura. Spesso è presente un problema di sovra o sottovalutazione della propria immagine con il desiderio angoscioso di non voler venire meno alle aspettative altrui. In realtà si tratta di non voler chinare la testa difronte ad eventi e necessità che la vita ci impone. I soggetti che incorrono periodicamente in disturbi di mal di schiena, di solito, sono soggetti dotati di un forte carattere

 

e istinto di conservazione. Hanno forte senso di iniziativa, di perseveranza nel raggiungimento di obiettivi fino all’ostinazione. Il dolore e il blocco subentrano nel momento in cui il soggetto forte dei suoi convincimenti, “tutto di un pezzo” non vuole cedere e letteralmente “piegarsi”.

OMEOPATIA

 

CALCAREA FLUORICA 30 CH

• In caso di rigidità e dolore lombare costante recidivante, rimedio costituzionale da associare ad altri rimedi tipologici.

 

image

 

KALI CARBONICUM 9 CH

 

• Dolore intenso che si accompagna a sensazione di

 

debolezza della regione lombare.

 

ARNICA 9 CH GRANULI

 

• Dolore da contrattura muscolare dopo sforzo

 

eccessivo o dopo esercizio fisico violento.

 

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BRYONIA 5 CH

 

• Dolori vivi, lancinanti o trafittivi che peggiorano col

 

movimento e migliorano stando fermi e a riposo.

 

 

 

 

DULCAMARA 9 CH GRANULI

 

•Dolore che si manifesta col cambiamento di tempo,

 

con l’umidità e migliora col movimento.

 

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RUS TOXICODENDRON 9 CH GRANULI

 

• Dolore con sensazione di schiena spezzata in corrispondenza della zona lombosacrale, il dolore migliora col movimento lento e peggiora con l’umidità. Uso: 5 granuli 2 o 3 volte al dì.

 

 

 

 

FITOTERAPIA

 

ARTIGLIO DEL DIAVOLO TM (HARPAGOPHYTUM PROCUBENS )

 

• I principi attivi (arpagosidi) svolgono un’azione antidolorifica e antinfiammatoria a livello dell’apparato osteoarticolare.

 

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ULMARIA TM (SPIREA ULMARIA )

 

• I principi attivi flavonoidi (spireaosidi) svolgono un’azione antinfiammatoria, antipiretica, antireumatica dell’apparato articolare.

 

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BOSWELLIA TM (BOSWELLIA SERRATA ROXB)

 

• Antiflogistico, antinfiammatorio, antiartritico, indicato nella terapia dei dolori dorsali, osteoarticolari e reumatici L’acido boswellico svolge un’azione inibitrice e selettiva dell’enzima lipossigenasi, con conseguente riduzione della risposta infiammatoria indotta dai leucotrieni.

 

Uso: da 30 a 50 gocce, 2 o 3 volte al dì

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GEMMOTERAPIA

 

PINUS MONTANA MG 1DH

 

• Il pino gemmoderivato svolge un’azione sul sistema osteoarticolare, stimola il trofismo delle cartilagini., riduce la rigidità articolare e la sintomatologia dolorosa.

 

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AMPELOPSIS WEITCHII MG 1DH

 

• La vite canadese ha un tropismo elettivo per il sistema articolare e del tessuto periarticolare, utile nelle periartriti scapolo-omerale.

 

Uso: da 30 a 50 gocce, 2 o 3 volte al dì, da assumere con abbondante acqua oligominerale.

 

 

 

 

LITOTERAPIA

 

APATITE D 8

 

• Artrosi vertebrale lombare.

 

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OBSIDIENNE D 8

 

• Artrosi cervicale.

 

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CALCAIRE DE VERSAILLES D 8

 

• Regolatore del metabolismo del calcio.

 

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CHALCOPYRITE AURIFERE D 8

 

• Antinfiammatorio antidolorifico articolare.

 

Uso: una fiala sublinguale 1 o 2 volte al dì.

 

AROMATERAPIA

 

CANFORA OLIO ESSENZIALE CITRONELLA OLIO ESSENZIALE

 

• Gli oli essenziali svolgono azione riscaldante e revulsiva, aiutano a lenire i dolori muscolari e a migliorare i movimenti.

 

Uso: assumere 5 goccce su una zolletta di zucchero o in acqua tre volte al dì.

 

 

IMPACCO CON OLI ESSENZIALI

 

• Diluire in mezzo litro d’acqua calda 4 gocce di Camomilla romana OE, 5 gocce di Rosmarino OE, 5 gocce di Lavanda OE.

 

 

Uso: impacchi mattina e sera, mantenendo l’impacco sulla schiena finché non si raffredda.

 

 

 

 

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RIFLESSOLOGIA E AURICOLOTERAPIA

 

Secondo le correlazioni organi sensi, in MTC (medicina tradizionale cinese) i muscoli e i tendini sono correlati al fegato e vescicola biliare appartenenti all’elemento legno.

 

Secondo la MTC si può manifestare una lombalgia da ristagno di qi e/o da vuoto di yang di rene. I punti da trattare in auricoloterapia sono: i punti lombari, punti sciatici, il plesso solare, shenmen, rene, fegato, colecisti.

 

 

 

 

NUTRIZIONE IN NATUROPATIA

 

Nei casi di mal di schiena si consigliano alimenti a basso apporto di acidi grassi saturi, privilegiando i cereali integrali, i legumi freschi, la soia e derivati, la frutta di stagione, le carni bianche, yogurt naturale magro, pesce (in particolare salmone, aringhe, sardine, acciughe, sgombro).

 

Assumere integratori con apporto di acidi grassi omega-6 e omega-3, minerali zinco, magnesio, selenio; vitamina E; condroitina glicosaminoglicano solfato), glucosamina (aminopolisaccaride coinvolto nella sintesi delle proteine glicosilate), metilsulfonilmetano (in sigla MSM, è la

 

forma naturale di zolfo organico con azione antinfiammatoria che si trova nel latte, latticini, frutta, vegetali, nella carne e nel pesce) e acido jaluronico (componente fondamentale dei tessuti connettivi), sono tutte sostanze presenti nel nostro organismo e necessarie per la formazione dei tendini, dei legamenti, delle cartilagini e del liquido sinoviale.

 

http://www.naturafelicitas.it/category/pubblicazioni/schede-di-naturopatia/

 

 

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TUMORI : prunus spinosa uccide le cellule tumorali

Cresce nelle zone più incontaminate del Molise la miracolosa pianta dalle proprietà antitumorali. È il Prunus spinosa trigno, col quale da generazioni i molisani fanno il liquore Trignolino o lo aggiungono al tabacco della pipa. Ma questa pianta ricca di antiossidanti, dai frutti blu di un aspetto tra un chicco d'uva e un mirtillo, avrebbe dimostrato di avere effetti davvero benefici.

 

Il suo estratto, infatti, in associazione con una particolare miscela di aminoacidi, sarebbe in grado di uccidere il 70-78% delle cellule tumorali utilizzate per i test in vitro e di bloccarne la proliferazione. Lo dimostra unostudio dell'Istituto superiore di sanità per conto dell'azienda Biogroup che ha brevettato il composto, che da giugno sarà in vendita come integratore alla terapia chemioterapica.

 

Nella sperimentazione in laboratorio, le cellule cancerose di pazienti affetti da cancro a colon, polmone e cervice uterina sono state trattate con l'estratto della pianta. L'estratto aveva però effetti solo se addizionato a un particolare complesso a base di aminoacidi, minerali e vitamine, denominato Can, portando a una distruzione tra il 70 e il 78% delle cellule cancerose nell'arco di 24 ore.

 

L'Iss, insieme all'azienda produttrice del composto, ha depositato il brevetto delle miscela Prunus-Can e per la formulazione potrà essere disponibile già da giugno come integratore a supporto della chemioterapia, con un prezzo che si aggirerà intorno ai 20 euro.

 

Il Pruns svolge una particolare azione anti-cancro perché contiene un mix di vitamine e sostanze antiossidanti, che sarebbero in grado di inibire l'aumento delle cellule tumorali.

 

Questo è solo uno dei tanti studi che cercano di indicare gli alimenti che maggiormente contribuiscono al benessere fisico e che aiutano a evitare malattie più o meno gravi: non solo cancro, ma anche patologie cardiache, invecchiamento precoce e molto altro. Con l'alimentazione, insomma, si può lavorare molto sulla prevenzione e tenerci cara la nostra salute e il bello è che spesso i metodi più semplici e più efficaci provengono, come nel caso del trigno, proprio dalla nostra tradizione millenaria.

 

Germana Carillo

http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/16282-prunus-bacche-molise-tumori

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cosmesi fai-da-te e il make-up naturale

Se avete sperimentato la preparazione di rimedi naturali per la pelle o per i capelli, probabilmente vi siete imbattuti in ricette che richiedono ingredienti alimentari per la loro preparazione. La cucina, il frigorifero e la dispensa offrono diversi spunti per la cura della pelle.

 

 

 

 

Probabilmente avete già a disposizione ciò che serve per l'autoproduzione di make-up e cosmetici nella vostra cucina, tra alimenti che si trasformano in coloranti naturali e usi alternativi dei cibi più comuni per la cura della bellezza. Ecco alcuni spunti utili.

 

1) Curcuma

 

Con la curcuma potrete preparare un fantastico oleolito naturale da utilizzare nelle maschere e negli impacchi per il viso. La curcuma è adatta anche per colorare il sapore artigianale e come ingrediente delle creme per il viso fatte in casa. Può macchiare leggermente la pelle se impiegata in dosi eccessive. Le donne indiane usano la curcuma nei trattamenti per il viso per rendere la pelle più luminosa.

 

Leggi anche: Olio alla curcuma per uso alimentare e cosmetico: proprietà e come realizzarlo

 

2) Barbabietola

 

Il succo di barbabietola è un colorante naturale eccezionale. Ne bastano poche gocce per colorare rossetto, burrocacao o lucidalabbra fatto in casa a partire da ingredienti da sciogliere a bagnomaria come il burro di cacao e il burro di karitè. Qui una ricetta utile. Qui le ricette del burrocacao autoprodotto.

 

Leggi anche: Barbabietola: proprietà, benefici e come utilizzarla

 

3) Farina di ceci

 

La farina di ceci è un grande classico della cosmesi naturale. Basta mescolarla con un po' d'acqua per ottenere un composto cremoso da utilizzare per il lavaggio del corpo e dei capelli. Questo rimedio è adatto soprattutto per chi non tollera i detergenti aggressivi comunemente in commercio. Con il composto di acqua e curcuma si preparano anche impacchi e maschere per il viso aggiungendo qualche goccia di olio di mandorle dolci o di un olio essenziale specifico per la propria pelle. Con la farina di ceci potrete preparare anche un trattamento anti-età. Qui tutte le ricette.

 

Leggi anche: Farina di ceci: 10 usi e ricette per trattamenti di bellezza fai-da-te

 

4) Semi di lino

 

I semi di lino sono molto utile per la preparazione di un gel naturale adatto per la pelle e per i capelli. Questo gel naturale si presta in particolar modo alla preparazione di impacchi per capelli in abbinamento all'olio di germe di grano o di mandorle dolci. Il gel di semi di lino è adatto come fissativo naturale per i capelli, per preparare impacchi e cataplasmi. E' lenitivo e emolliente sulla pelle, utile in caso di arrossamenti e screpolature. Il miele è utile per preparare maschere e creme per il viso. Qui le ricette.

 

Leggi anche: Semi di lino: 10 utilizzi come rimedi naturali

 

5) Caffè

 

Il caffè e fondi di caffè: ecco degli ingredienti molto versatili in cosmesi naturale. Li potrete utilizzare per colorare il sapone artigianale, per rilavorare le saponette, autoprodurre un gel snellente e anticellulite, senza dimenticare sali da bagno, scrub e maschere per il viso sempre a base di caffè. Qui le ricette.

 

Leggi anche: Cosmetici naturali fai-da-te: 5 ricette per la bellezza riutilizzando il caffè

 

6) Zucchero

 

Lo zucchero è un ingrediente molto utile per preparare degli scrub fatti in casa soprattutto per il viso. Infatti lo zucchero è utilissimo per ottenere uno scrub più delicato sulla pelle in sostituzione del sale. Qui tante ricette per i vostri scrub fai da te. Inoltre con lo zucchero potrete preparare una ceretta fatta in casa per la depilazione naturale.

 

Leggi anche: Ceretta allo zucchero: come prepararla in casa

 

7) Amido di mais

 

L'amido di mais è un ingrediente piuttosto comune in cucina. E' molto economico. Di solito lo si utilizza come addensante per salse e zuppe e nell'impasto dei dolci per renderli più soffici o per sostituire le uova. In cosmesi naturale lo potrete utilizzare per realizzare impacchi e maschere per il viso, un deodorante naturale in abbinamento al bicarbonato e altri rimedi utili. Qui le ricette.

 

Leggi anche: Amido di mais: 10 usi alternativi

 

8) Yogurt

 

Potrete scegliere di utilizzare lo yogurt classico o lo yogurt vegetale. Si tratta di un ingrediente molto utilizzato e versatile per la preparazione di maschere per il viso, di scrub per il corpo e di impacchi per capelli. Per il viso lo potrete unire a piccole quantità di frutta morbida di stagione. E' sufficiente frullare il tutto per preparare impacchi e maschere rigeneranti. Lo yogurt è un ingrediente utile per rendere più cremoso e spalmabile l'impacco all'henné fatto in casa.

 

Leggi anche: Yogurt: 10 straordinari usi alternativi

 

9) Carote

 

Con il succo di carote o le carote cotte potete preparare una maschera antirughe fai-da-te in pochi minuti. Se al mattino iniziate la giornata con un bel centrifugato di carote, tenetene da parte un cucchiaio per preparare una maschera per il viso. In alternativa potete utilizzare un pezzetto di carota cotta da frullare con un po' d'acqua. Qui la ricetta.

 

Leggi anche: Antirughe fai-da-te: creme e rimedi autoprodotti

 

10) Miele

 

Chi non è vegan può utilizzare il miele per la preparazione dei propri cosmetici naturali. Il miele, ad esempio, viene consigliato in piccole quantità per arricchire impacchi per capelli e maschere per il viso a base di ingredienti naturali. Con il miele potrete preparare rimedi utili per la pelle secca, le labbra screpolate e i capelli danneggiati. Qui le ricette.

 

Leggi anche: Miele: 15 usi alternativi per la salute e la bellezza

 

Marta Albè

http://www.greenme.it/consumare/cosmesi/16267-cibi-cosmesi-fai-da-te

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