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Per esercitare la professione di naturopata non e' necessario seguire la norma UNI 11491 nata dalla legge 4 del 2013

Riferimento: Riporto interamente il testo inviato ad un utente di wikipedia in merito al lemma “NATUROPATIA” https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Naturopatia nel quale ho voluto precisare con la mia proposta di modifica (alla data attuale non accolta), che in Italia per esercitare la professione del naturopata non è necessario seguire la Norma UNI 11491 ( Legge 4/2013 ) come WIKIPEDIA lascia intendere.

Buona serata a tutti, sono Emanuel Celano, Psicologo e Informatic Organization Manager e vengo a voi per chiarire alcune cose.

Sono stato bannato dal sito wikipedia per un giorno, solo per aver fatto una precisazione importante, ma senza un motivo plausibile.

Non ho infatti offeso nessuno, al contrario, nelle mie proposte di modifica sono stato obiettivo ed imparziale.

Questa esclusione di un giorno (cartellino rosso arrivato per email)  la potrei interpretare come un abuso di potere ?

Potrei pensare che si sia trattato non solo di discriminazione nei confronti di chi non la pensa come i signori che mi hanno bannato ma che siano andati ben oltre ?

Essi hanno “discriminato” persino la legge italiana, interpretandola a favore di UNI prima e fornendo una versione non precisa e mancante dopo, ma in entrambi i casi senza fornire comunque ai  lettori una comunicazione corretta   (antecedente al mio intervento essi hanno scritto che “la Naturopatia in italia rientra nell’ambito della legge 4/2013 e si avvale di una norma Nazionale UNI che ne definisce ambiti e competenze” … frase che insieme ad altre 10 righe è stata poi da loro tolta ! )

Che dire poi del fatto che non è stato possibile parlare con nessuno dei tanti utenti di wikipedia autori delle cancellazioni continue delle mie modifiche ?

Quando inviavo una email agli utenti che mi cancellavano i testi, non ricevevo che moniti sull’attenersi alla policy del sito ma nessuna spiegazione o motivazione reale !

Ho cercato per questo un dialogo ma nessuno ha mai fatto seguito ai mei messaggi con una risposta degna di tale nome.

Invece, l’ultimo messaggio email ricevuto in ordine di tempo, mi intima :

“impara a discutere, non insultare, rispetta le policy e vedrai che tutto andrà bene”.

Devo dedurre quindi che se dico come stanno davvero le cose, se non sto zitto, tutto andrà male ?  E’ forse una minaccia ?

E detta cosi’ come potrei intenderla diversamente, visto che non ho insultato o  offeso nessuno ma che desideravo solo chiarire una situazione che altrimenti poteva essere fraintesa ?

In fatto di rispetto della tanto citata policy, cari utenti ed amministratori di wikipedia, ho invece molto da discutere !

Sono una persona educata. I miei testi, se non saranno alterati ( adesso mi devo aspettare anche questo? ) dicono molto di me.

Cosi’, di quali insulti state parlando ?

Ho solo scritto una email ad un amministratore di wikipedia che mi ha bannato senza motivo, che il suo comportamento era vergognoso e credetemi, non si tratta di un insulto bensì di una constatazione oggettiva :

  • rispetto non è cancellare i testi di una persona che con competenza propone una modifica citando cosa prevede o non prevede una legge.
  • rispetto non è bannare un utente che non può più scrivere nulla in una discussione pubblica e che per quello viene malamente ripreso e cacciato. Impedire la modifica di un lemma ( anche se in modo arbitrario ) è una cosa. Impedire di potersi difendere e replicare in una discussione pubblica è ingiusto e lo ripeto !  Ancora vige la liberta’ di parola se lo si fa con correttezza.
  • rispetto non è rimanere anonimi ma qualificarsi con nome e cognome quando si dialoga con una persona. Sono state cancellate  mie modiche e sono stato bannato da utenti wiki senza che sapessi il loro vero nome, ne’ ruolo.
  • rispetto è saper ascoltare gli altri senza credere di possedere la verità sulla terra. La wikiautority è umana e non divina.
  • rispetto è avere l’umiltà di documentarsi prima di agire con leggerezza e senza conoscenza. Infatti, vista la celerità con cui venivano cancellate le mie modifiche mi sono chiesto come potevano queste persone documentarsi in 1 minuto esatto. Questo punto è davvero importante per chiarire la loro premeditazione ! In un minuto hanno cancellato il mio testo e questo è avvenuto più volte anche con contenuti differenti ! Come è possibile procedere con questa velocità se non si ha già un pregiudizio su quell’argomento o su quella persona ?
  • Rispetto è dialogare e accettare il confronto e non intimidire gli utenti con frasi che lasciano intendere che solo se si fa “la volonta’ di chi comanda“ tutto andrà bene …!!!

Le mie integrazioni non sono state un insulto verso nessuno ! Il mio contributo, al contrario, è stato puntuale e preciso.

La cosiddetta norma uni 11 491 non rappresenta un riconoscimento istituzionale della professione del naturopata, prerogativa esclusiva del Legislatore, ma solo un’opinabile valorizzazione di terzi, circa i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per esercitare un’attività ancora non regolamentata con una legge dello stato; in definitiva è solo un documento privato non vincolante, e non una norma di legge vincolante, come si evince sul sito dello stesso Ente UNI: “Secondo il Regolamento UE 1025 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 sulla normazione europea, per “norma” si intende: “una specifica tecnica, adottata da un organismo di normazione riconosciuto, per applicazione ripetuta o continua, alla quale non è obbligatorio conformarsi … “

Si ricordi che un “organismo di normazione riconosciuto” è un ente privato che non può legiferare perché  non è un organo legislativo!

Mi auguro che con questa ulteriore spiegazione, sia fatta chiarezza anche all’utente che ha cancellato il mio testo e che scrive : “dire che una legge non è vincolante è una contraddizione in termini”. Ebbene sì questa legge per la naturopatia rappresenta davvero una contraddizione in termini .

Per comprenderlo bastava leggere qui http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/norma-uni-11491-sulla-naturopatia-un-vero-riconoscimento-per-il-naturopata-oppure-uno-strumento-commerciale-e-di-profitto/ !

Per concludere ho quindi solo apportato un chiarimento per evitare che le persone pensino che per esercitare la professione di naturopata sia necessario seguire la norma UNI nata dalla legge 4/2013  .

Scrivere come in questo momento alla pagina https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Naturopatia che la naturopatia in italia rientra nell’ambito della legge 4/2013 in merito alle professioni non organizzate e basta, significa dare valore a tale credenza !

Mi appello alla vostra onestà e buon senso e mi auguro vogliate rivedere le vostre posizioni, non tanto per il comportamento che avete avuto nei miei confronti ( so che non mi farete mai delle scuse, anche se sarebbero dovute ), ma per dovere di obiettività e correttezza verso coloro che ancora vi leggono con stima !

Stupitemi, approvando la mia modica e lo farò anche io.

Questa la mia proposta di modifica:

In Italia la naturopatia non fa parte del comparto sanitario, ma rientra nell’ambito della legge 4/2013 in merito alle professioni non ordinistiche, senza che vi sia ancora un riconoscimento istituzionale della professione del naturopata. Le disposizioni della legge numero 04/2013 non sono vincolanti e i criteri che sono stati definiti ai fini della certificazione, chiamate norme UNI, sono anch’essi non vincolanti per esercitare la professione.

A voi la scelta. Dire la verità oppure tacerla.

Luce al cammino,

Emanuel Celano

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Questo testo è stato pubblicato oggi 11 aprile 2015 nella pagina delle discussioni : https://it.wikipedia.org/wiki/Discussione:Naturopatia

Proposta di legge per il riconoscimento delle discipline bio-naturali e della figura del naturopata in Italia alla pagina web : http://www.unaleggeperledisciplinebionaturali.it/

La libertà di scelta e di comprensione è personale … ma è importante che si possa liberamente e consapevolmente scegliere …

———

Ha fatto seguito la richiesta da parte di un amministratore di Wikipedia:

” … se in nessuna parte della voce si parla di “norma UNI” , puoi, brevemente, spiegarci perchè occorre disquisirne? Puoi inoltre dirci o meglio citarci una fonte che attesti che le norme di una legge come la 4/2013 non sono vincolanti? grazie”

e questa è stata la mia risposta :

Grazie per la risposta finalmente collaborativa.

Non mi aspettavo, come già scritto, ammissioni per i torti subiti e per questo tralascio ulteriori polemiche e vengo nuovamente al dunque …

Non sono un avvocato ma cercherò di essere ancora più chiaro avvalendomi del materiale che ho trovato in rete.

Una legge è un atto giuridico vero e proprio che si basa su regole comportamentali, attraverso le quali il potere legislativo esercita la sua funzione.

Per norma invece, si intende una proposizione volta a stabilire un determinato comportamento che deve essere adottato da persone appartenenti ad un gruppo, per assicurarne la sopravvivenza e perseguire i fini che lo stesso gruppo ritiene più importanti.

La legge deve essere rispettata in modo obbligatorio, al contrario della norma, ed è imposta dallo Stato.

La legge è la fonte del diritto principale, che deve essere subordinata solo alla costituzione.

Nel lemma NATUROPATIA in oggetto avete scritto che in Italia la Naturopatia rientra nell’ambito della LEGGE (legge 4/2013) senza citare la NORMA (Norma UNI 11491) come è giusto affermare per far comprendere la differenza tra legge e norma !

Se scrivete che rientra nell’ambito della legge 4/2013 e basta date una informazione non solo giuridicamente errata ma anche fuorviante !

Fate credere, se parlate di legge, che debba essere rispettata in modo obbligatorio e non è così !

Al contrario, come potete leggere dal sito di UNI stesso http://www.uni.com/index.php?option=com_content&view=category&id=150&Itemid=546 , e lo ripeto ancora una volta, ad una norma non è obbligatorio conformarsi ! ( vedere paragrafo cos’è una norma )

Una norma tecnica non ha caratteristiche di obbligatorietà. Di solito tende ad autoaffermarsi per l’autorità dell’istituto di normazione che la emana e/o perché particolarmente richiesta/sentita dal mercato stesso.

In sostanza una Norma UNI è un documento tecnico che descrive degli standard per “fare bene qualcosa” ma in sè non ha alcun carattere di obbligatorietà.

Perchè diventi obbligatoria (cioè cogente) occorre una legge che specificamente indichi che tale norma sia di obbligatoria applicazione ed ovviamente che indichi i destinatari della norma ed il relativo campo di applicazione.

Spesso si equivoca sul termine “norma” per lasciar credere che una Norma UNI sia equivalente ad una legge ma non è così! Un documento tecnico dice solo “come fare bene le cose” ( a loro dire perché nel caso della naturopatia non lo è proprio, come ho già scritto nel mio articolo http://unaleggeperledisciplinebionaturali.it/notizie/norma-uni-11491-sulla-naturopatia-un-vero-riconoscimento-per-il-naturopata-oppure-uno-strumento-commerciale-e-di-profitto/ ) ma, per esempio, non può creare nuove qualifiche professionali per attività riservate (che richiedono iscrizioni ad ordini e/o albi professionali) e legislativamente previste ed elencate (in base a specializzazioni aventi valore legale per esempio).

Fatte queste premesse richiedo nuovamente e a ragione che sia accolta la mia modifica :

In Italia la naturopatia non fa parte del comparto sanitario, ma rientra nell’ambito della legge 4/2013 in merito alle professioni non ordinistiche, senza che vi sia ancora un riconoscimento istituzionale della professione del naturopata. Le disposizioni della legge numero 04/2013 non sono vincolanti e i criteri che sono stati definiti ai fini della certificazione, chiamate norme UNI, sono anch’essi non vincolanti per esercitare la professione.

Mi auguro di aver definitivamente chiarito quanto necessario, ed in questo modo citando ogni fonte, oltre ogni insindacabile dubbio.

Confido nella vostra obiettività e correttezza !

Luce al cammino,

Emanuel Celano

 

MATERIALE TRATTO DA QUESTE FONTI :

http://cultura.biografieonline.it/legge-norma-differenze/

http://www.undersea.it/2012/12/differenza-tra-norma-uni-e-legge.html

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Le frequenzze influenzano significatamente il nostro essere

Nel mondo esterno non ci sono suoni, ma solo vibrazioni, che il cervello percepisce come sensazioni sonore coerenti con lo sviluppo fisiologico dell'una o l'altra area cerebrale Che cosa " sente " un bambino prima ancora di nascere? La vita prenatale è fondamentale nell'appredimento, in particolare dopo 10 settimane,

 

e il nascituro ha una predilezione all'apprendimento del suono. Nel mondo intrauterino infatti il liquido amniotico permette di trasmettere assai rapidamene i suoni, così che al 5° mese, l'esercizio di attivazione dei canali sensoriali attivi che correlano sonorità e movimento, è già sufficentemente maturo da permettere di riconoscere e ricercare la voce della madre. La maturazione psichica tramite il suono permette pertanto lo sviluppo dei circuiti cerebrali che si esercitano come pre-immaginazione cosciente nonchè come apprendimento onirico durante il sogno dell' infante. Ci può spiegare - in termini semplicissimi - che cosa succede nel cervello quando ascoltiamo un suono? Da quando la Risonanza Magnetica funzionale (RMf) ci ha permesso di osservare il cervello come sistema interattivo di apprendimento, abbiamo iniziato a comprendere che il cervello è un attivo analizzatore di frequenze udibili e ciò significa che non solo riceve vibrazioni dal mondo esterno, ma che produce attivamente dei suoni per cercare di distinguere similitudini e differenze rispetto a quanto è stato già memorizato dal proprio sistema di apprendimento mnemonico. Una alterazione a tale produzione attiva di suoni induce la membrana auricolare a vibrare in modo anomalo così che sentiamo un tedioso fischio nell' orecchio detto ACUFENE. Pertanto il suono che ascoltiamo è ciò che viene generato interattivamente dalla attività selettiva e risonante tra cervello e vibrazioni esterne. Tale interazione avviene nel quadro delle sincronizzazioni possibili con le frequenze udibili tra 20 e 20.00 Hz( Cicli/sec). Quindi il cervello va cercando attivamente le vibrazioni e le trasforma in sensazioni sonore tramite un processo di riconoscimento mnemonico. Nel mondo esterno infatti non ci sono suoni ma solo vibrazioni che il cervello significa come sensazioni sonore. Infatti possiamo notare che come il bambino va cercando le sonorità della voce della mamma, l'uomo più in generale cerca di significare, tra tutte le sonorita dell' ambiente, quelle della voce umana, così che ad es. preferisce alla musica strumentale il canto di un cantante. Ci sono suoni piacevoli e suoni spiacevoli, irritanti. Così come c' è buona musica, dotata di armonia, e musica martellante. Quali sono le conseguenze degli uni e delle altre? Come conseguenza della ricerca attiva di sonorità fisiologicamente piacevoli, pertanto, ci sono alcuni elementi musicali che incrementano le abilità cognitive ed altri che tendono ad inibirle. Infatti il suono viene significato sia dall' emisfero sinistro che da quello destro e rispettivamente i due emisferi cerebrali preferiscono naturalmente quelle sinergie che hanno sonorità ritmiche ed armoniche coerenti con il proprio sviluppo fisiologico. Alcuni ricercatori nel 1993 hanno messo in evidenza il così detto “effetto Mozart”, capace con l'ascolto delle Musiche del Compositore Austriaco di influenzare l'organismo modificando lo stato emotivo, fisico e mentale in modo da rafforzare i processi creativi dell'emisfero destro. Certamente saper ascoltare buona musica influisce sul modo in cui percepiamo lo spazio-tempo e ciò conduce ragionevolmente a favorire le capacità di apprendimento. Le alte sonorità martellanti delle moderne discoteche, al limite dell'udibilita e prive di sinergie tra ritmi ed armonie, tendono inesorabilmente a favorire lo sballo della mente dei giovani che purtroppo inconsciamente ne subiscono la innaturale pressione.

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Vi state evolvendo : non per distruggere la dualita' ma per trascenderla

Vi state evolvendo, non per distruggere la dualità, ma per trascenderla

 

La maggior parte degli umani non sta cercando di trovare l’equilibrio “lavorando con” o rilasciando tutte le reazioni emozionali, quelle che sono positive così come quelle che sono negative. La maggior parte di voi vuole rilasciare solo il negativo. Ma quelli di voi che oscillano fra i due poli possono considerare di declinare gentilmente gli altri più elevati, poiché questo tenderà a controbilanciare e ad ostacolare i bassi più bassi.

 

Se siete afflitti da un’emozione negativa ricorrente, ci sono molti insegnamenti che possono essere d’aiuto. Dato ciò che abbiamo detto finora, non vi dovrebbe sorprendere che facciamo da eco a quelli che raccomandano un cambiamento nella focalizzazione. Non potete contrastare una carica negativa con il biasimo, le proteste, il rimuginare o il lamentarsi, tutto ciò aggiunge al vostro mix un’ulteriore carica negativa. Sentite l’emozione, rispettatela come un riflesso della vostra verità – poiché qualsiasi cosa vi abbia fatto sentire in questo modo è inaccettabile per voi. Non combattete o reprimete quella sensazione, poiché qualsiasi tentativo di eliminarla o di resisterle farà solo sì che perduri ad un livello subconscio, da cui è certa ripresentarsi di nuovo.

 

Invece, non appena riuscite, cambiate la vostra focalizzazione. Guardate qualcos’altro che vi sembra positivo, proprio accanto. Non negate che la vostra reazione negativa è lì, ma permettete anche a qualcos’altro di essere lì. Un cartone, un film divertente, una passeggiata nel parco, qualsiasi cosa vi piaccia e su cui focalizzarvi per un momento aggiunge una carica positiva a quelle massa negativa. Questo comincerà a neutralizzarla. Man mano che scaricate le vostre sfere, poco a poco, il vostro naturale ben-essere ritorna.

 

 

Gli agenti della creazione vanno al lavoro, non importa da che parte uno squilibrio fa pendere la bilancia.

 

Lo stesso è vero della luce e dell’oscurità. Vincere l’oscurità, renderebbe possibile vedere la luce. Come fuori, così dentro: luce ed oscurità metaforiche riflettono le loro controparti materiali. Dio è sempre accanto a tutti, come l’essenza della creazione che rimane eternamente neutra. Così, dal nostro punto di vista, il vostro scopo spirituale non può essere conquistare l’oscurità o persino inviare luce a tutto ciò che disprezzate.

La dualità è un campo giochi così perfetto per quelli che desiderano creare nei suoi potenziali (ed è quindi mantenuto da così tanti esseri) che non lo potete distruggere, non importa quanto ci abbiate provato. E perché dovreste volerlo? Vi state evolvendo, non per distruggere la dualità, ma per trascenderla. Trascendere significa “elevarsi al di sopra o andare oltre i limiti di”, e voi fate questo ottenendo un po’ di distanza ed ampliando il vostro punto di vista.

 

Il male non può essere vinto. È una forma di squilibrio che non smetterà mai di esistere come potenziale. Questo è ciò che significa libera scelta. Non ci sarebbe nessuna libertà se qualcuno rinchiudesse per sempre le “forze oscure” ed impedisse a tutti gli esseri di scegliere quell’espressione ancora. Voi, però, andate al di là del male quando ricordate e riconoscete che siete (siete sempre stati e sempre sarete) liberi di scegliere come esprimere e sperimentare la creazione… come lo è chiunque altro.

 

Non dovete capire le scelte fatte da quelli che esprimono una diversa sintesi dalla stessa ampia serie di potenziali che tutti abbiamo nelle nostre sfere. Potete onorare e rispettare ogni scelta fatta da qualunque essere. La vita sulla terra va avanti secondo degli accordi, alcuni dei quali esistono in regni che generalmente si trovano al di fuori della gamma della vostra coscienza diurna. Molti di questi accordi permettono a coloro che hanno fatto scelte apparentemente divergenti di creare insieme in un sistema. State ancora scegliendo, per buone ragioni, di non accedere agli accordi degli altri, così non potete capire facilmente le loro scelte, se non per niente. È già spesso difficile abbastanza capire le proprie.

 

Ricordare e celebrare le nostre scelte divine ed eternamente libere ci permette di dissolvere il nostro attaccamento alla vittoria sul “lato oscuro”. Questo è il modo in cui scarichiamo il male dalle nostre sfere. Innanzi tutto, lo collochiamo nel passato e lo vediamo come uno strumento che ci ha permesso di sperimentare con un’ampia gamma di esperienze intense. Le esperienze intense, costanti e mantenute rendono chiaro, ad ognuno di noi, cosa vogliamo creare dopo.

 

Dal nostro punto di vista, le società avanzate conservano la dualità etica – la battaglia fra il bene e il male – nella mitologia, nei poemi epici e in altre opere d’arte. I membri di queste società descrivono i potenziali del dramma, dell’orrore e della barbarie, ma li vedono come errori del loro passato che nessuno sceglierebbe mai più. Anche loro porterebbero Guerre Stellari o Il Signore degli Anelli sullo schermo, per sperimentare il grande fragore come una storia in un tempo che non ritornerà più nella loro sfera. Quando gli umani su tutta la terra infine trascenderanno la dualità, non sceglieranno più di sperimentare la battaglia in qualsiasi altra forma.

 

POSITIVO O NEGATIVO – CIASCUNO ANDRÀ BENE

 

Riassunto veloce: alla creazione non importa se un’idea, un sogno o una fantasia é costantemente caricata con emozioni negative o positive, poiché ciascuna attrarrà il pensiero nella forma materiale. L’equilibrio finale, come una serie di scale, dà all’altrimenti campo neutro del nostro universo i mezzi per decidere cosa portare nell’esistenza materiale. Se volete davvero tanto qualcosa, il vostro desiderio positivo cambia quella fantasia, ma se qualcun altro che è vagamente connesso allo stesso potenziale vi crea una carica negativa intorno, questo effetto di compensazione può rallentare la manifestazione. Desideri o convinzioni contraddittorie (sostenute da uno o più esseri) si mandano fuori equilibrio l’uno con l’altro, rendendo impossibile rispondere al campo.

 

Lo squilibrio manifesta. L’equilibrio riporta al potenziale. Quindi il fatto che ora vi trovate nella forma fisica, significa che siete indubbiamente sbilanciati. Sbilanciati in modo incantevole, intensamente abbastanza da creare una vita nella forma materiale.

 

Qualsiasi giudizio, preferenza o condizione che richiedete per la vostra stessa serenità e gioia, apparirà nella vostra vita, non necessariamente però nella forma che coscientemente vi aspettavate. Può manifestarsi persino in una forma che non riconoscerete o apprezzerete affatto. Ad esempio, come alcune persone ora sanno, qualsiasi desiderio che immaginate chiaramente come posto nel vostro futuro rimarrà sempre così: nel vostro futuro. E qualsiasi cosa che voi certamente NON volete, qualsiasi cosa di cui vi preoccupate, non tollerate o volete disfarvene, qualsiasi cosa sentite è sbagliata con il mondo e deve cambiare… anche tutte queste condizioni su cui continuate a focalizzarvi… rimarranno nella vostra vita.

 

Desiderare qualcosa che NON è qui ora o rifiutare qualcosa che È qui ora: entrambe sono forme di resistenza. Avrete sicuramente sentito l’espressione: “Ciò cui resistete, dura.” La resistenza crea attrito, rallentando l’indice di frequenza, aumentando la vostra densità e solidificando qualsiasi cosa stiate sostenendo nella vostra sfera. Come sotto, così sopra: gli oggetti in movimento rallentano quando producono attrito o turbolenza e perciò resistono al passaggio attraverso l’aria, l’acqua o qualsiasi cosa in cui si trovano in quel momento. Attrito, resistenza, turbolenza: avvertite la tensione in quelle parole? Ci vuole una certa inflessibilità di focalizzazione per essere un creatore nel mondo della forma.

 

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Più inflessibili ed ossessivi i vostri giudizi e preferenze, più potente la carica. I vostri sensi usano il vostro modello di firma per scegliere da tutti i potenziali. Così proiettate gli schemi che sostenete nella vostra sfera – fuori nel mondo intorno a voi – e li vedete là. Altri li rispecchiano. Percepite in tutto e ovunque, il riflesso dei vostri stessi schemi fissati.

 

Per usare un’altra metafora: la terra, come la conoscete, ha un campo elettromagnetico. Anche voi. Siete composti degli stessi elementi della terra ed agite come un magnete. Attirate nella vostra percezione ed esperienza qualsiasi cosa sia “caricata” per voi. L’universo pullula di potenziali, affinché li possiate percepire – piante, animali, minerali, pensieri, emozioni, intuizioni, sensazioni – voi però reagirete, risponderete, conserverete o persino noterete solo quelle che sono mantenute nell’emittente-ricevente di cristallo liquido che siete, attraverso una carica positiva o negativa che li fissa ripetutamente nella vostra sfera.

 

Voi realizzate creazione cosciente sempre, mentre le vostre convinzioni creano la vostra realtà. Realizzare coscientemente la creazione nel mondo fisico è un’altra faccenda… un altro lavoro in corso per alcuni di voi in questo periodo. I libri e i corsi sul soggetto abbondano e la vostra guida spirituale vi può portare a quello che servirà la vostra evoluzione. Se state leggendo questo, tuttavia, potreste cercare di creare un equilibrio più grande nella vostra vita, praticando più “incondizionatamente” e spostandovi nella direzione della neutralità divina. Se questo è vero, potremmo essere in grado di offrire alcuni suggerimenti per aiutarvi.

 

Innanzi tutto può essere utile apprezzare il regno di creazione sostenuto, intenso, “lento” in cui vi trovate adesso, per gli scopi che serve. Vi permette di cancellare ciò che avete fatto arrivare, ogni volta che iniziate ad immaginare qualcosa ma poi vi rendete conto che NON volete, dopo tutto, avere quella cosa nella vostra vita. Rinunciate al pensiero, lasciate che l’emozione defluisca e il risultato immaginato rimarrà nel mondo dei sogni… e degli incubi: stesso mondo! Cosa proprio importante, vi permette di intraprendere un’analisi accurata e completa delle scelte che state mantenendo nella vostra sintesi attuale. Sopra e come la terra, siete completamente capaci di gioire (e forse rilasciare) degli aspetti che trovate positivi e di riconsiderare (e forse permettere) gli aspetti che trovate negativi. Riconoscete perciò che adesso siete già nel processo di spostamento verso un equilibrio maggiore.

 

La maggior parte degli umani non sta cercando di trovare l’equilibrio “lavorando con” o rilasciando tutte le reazioni emozionali, quelle che sono positive così come quelle che sono negative. La maggior parte di voi vuole rilasciare solo il negativo. Ma quelli di voi che oscillano fra i due poli possono considerare di declinare gentilmente gli alti più elevati, poiché questo tenderà a controbilanciare e ad ostacolare i bassi più bassi.

 

Se siete afflitti da un’emozione negativa ricorrente, ci sono molti insegnamenti che possono essere d’aiuto. Dato ciò che abbiamo detto finora, non vi dovrebbe sorprendere che facciamo da eco a quelli che raccomandano un cambiamento nella focalizzazione. Non potete contrastare una carica negativa con il biasimo, le proteste, il rimuginare o il lamentarsi, tutto ciò aggiunge al vostro mix un’ulteriore carica negativa. Sentite l’emozione, rispettatela come un riflesso della vostra verità – poiché qualsiasi cosa vi abbia fatto sentire in questo modo è inaccettabile per voi. Non combattete o reprimete quella sensazione, poiché qualsiasi tentativo di eliminarla o di resisterle farà solo sì che perduri ad un livello subconscio, da cui è certa ripresentarsi di nuovo.

 

Invece, non appena riuscite, cambiate la vostra focalizzazione. Guardate qualcos’altro che vi sembra positivo, proprio accanto. Non negate che la vostra reazione negativa è lì, ma permettete anche a qualcos’altro di essere lì. Un cartone, un film divertente, una passeggiata nel parco, qualsiasi cosa vi piaccia e su cui focalizzarvi per un momento aggiunge una carica positiva a quelle massa negativa. Questo comincerà a neutralizzarla. Man mano che scaricate le vostre sfere, poco a poco, il vostro naturale ben-essere ritorna.

 

La risoluzione ad una serie di film con cui vi siete divertiti [la trilogia di Matrix] simboleggia una compensazione di questo genere. L’anomalia positiva (Neo) continua ad attrarre l’anomalia negativa (Mr. Smith), ma nessuno dei due può vincere questa battaglia. Quando Neo permette a Mr. Smith di tentare di prenderne il controllo, il positivo viene compenetrato dal negativo: si fondono, si neutralizzano ed entrambi spariscono. In modo simile, la carica emozionale positiva può fondersi con qualsiasi cosa negativa in voi, neutralizzarla e riportarla al naturale equilibrio.

 

Volgere l’attenzione a qualcosa che apprezzate non dissolverà la situazione che trovate inaccettabile, ma sperimentando il suo opposto vi darà un certo distacco e vi permetterà di vedere che avete altre opzioni. Non siete mai intrappolati in nessuno schema, non importa quanto possa sembrare inconscio in modo molte potente. Siete sempre liberi di scegliere diversamente questa volta. Potete lasciare che l’emozione si muova con voi, in una nuova direzione. Se non riuscite ad agire in modo pertinente nel regno fisico, scegliete una diversa espressione. Alcune persone portano le emozioni nel regno mentale, usandole per creare comprensione e significato che aggiunge una carica positiva alla loro sfera. (Ad altri, tuttavia, l’analisi li porta solo intorno alle stesse spirali negative.) Alcuni riescono a canalizzare le emozioni nell’auto-espressione creativa, aggiungendo una carica positiva di abilità artistica trasformativa, mentre gli altri possono portarle nel regno dell’immaginazione, usando potenziali positivi visualizzati per controbilanciare la negatività.

 

Riconoscere che qualcosa è ancora carico per voi, ma che potete iniziare a scaricarlo aggiungendo una piccola dose dell’apparente opposto: questo è l’inizio della fine della dualità. E spesso il principio omeopatico si applica, poiché dovete innescare e permettere la carica negativa ad essere là, spingendo voi stessi a rispondere con una carica positiva e perciò controbilanciarla. Anche quando qualcosa ricorre e perciò scoprite che ha ancora una carica nella vostra sfera, potete apprezzare questo come verità, classificarla come un vecchio schema risalito per essere rilasciato e vedere se questa volta sia possibile scegliere in modo diverso.

 

In ogni situazione di qualsiasi tipo, scegliete come rispondere. Non importa cos’altro sta succedendo, come vi sentite dipende da ciò cui fate attenzione ADESSO. E questo sta a voi. Potete sempre scegliere di trascendere qualsiasi situazione, di “elevarvi al di sopra o andare oltre”, spostando la vostra focalizzazione su qualcos’altro – qualsiasi cosa – che vi fa sentire più elevati (elevarsi al di sopra) o proseguire lungo il vostro sentiero (andare oltre). Anche questo è ascensione.

 

Praticare la trascendenza vi farà vedere che la vostra serenità e la vostra gioia sono totalmente indipendenti dalle situazioni e dai risultati. Presto vi ritroverete a fare un altro passo… nel chiaro centro cristallo di chi siete. Questo non è un luogo, anche se è chiamato da molti insegnamenti come la camera sacra del vostro cuore o la calma nel centro del vostro essere. Quando avrete raggiunto quel punto, non avrete più bisogno di nessuna pratica, poiché ritornare regolarmente al vostro calmo centro sposta automaticamente la vostra focalizzazione – non importa cos’altro ci sia lì con voi – alla serenità e alla GIOIA.

 

Poi tutto è perfezione, sempre.

 

IO SONO/noi siamo Metatron, Arturo, Kayla, in servizio a Tutto Ciò Che È

 

 

 

Canalizzazione da Stazioneceleste.it

 

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FUMO : ecco come ho smesso di Fumare per tornare a Respirare !

Ho smesso di fumare, perché mi piaceva da morire.

 

Non voglio annoiarti con i problemi che le sigarette causano. Non ti parlerò di cancro ai polmoni, non ti parlerò dei soldi che risparmio, o di tutto quello che ho riscoperto smettendo di fumare. Non ti parlerò del fatto che ho iniziato a respirare o che mi sento una persona nuova. Almeno non subito.

 

Voglio parlarti di come e perché ho smesso di fumare: l’ho fatto dopo troppi tentativi, e l’ho fatto, come ti ho detto in principio, perché le sigarette mi piacciono da morire.

 

Se mi stai leggendo vuol dire che anche tu ci hai pensato, che anche tu hai detto basta con le bionde. Non mollare, siamo solo all’inizio del nostro viaggio.

Le terapie più in voga

 

Fumare è un business enorme per le multinazionali del tabacco, e smettere è un business altrettanto enorme per cliniche e centri che ti promettono miracoli in poche sedute.

 

Anche io, disperato per il mio amore per le sigarette, ho girato, mi sono fidato di dottori e sedicenti tali. Ho pagato cliniche, centri, terapie di gruppo e da solo. Mi sono sottoposto a ipnosi, agopuntura, ho usato cerotti e gomme da masticare. Mi sono chiuso in stanze piene di persone con il mio stesso problema e ho visitato psicologi e psichiatri.

 

Alla fine però era sempre lei a vincere, la sigaretta. Resistevo qualche ora, poi tornavo a fumare, perché, come ti ho detto, le sigarette mi piacciono davvero da morire.

 

I cerotti

 

La prima volta che ho provato a smettere ho fatto come tutti: sono andato in farmacia e ho comprato una scatola di cerotti contro il fumo.

 

Me ne sono attaccato uno sul braccio, poi un altro il giorno dopo, poi un altro ancora.

 

- Come funzionano

 

Gli scienziati dicono che non riusciamo a smettere con le sigarette perché la nicotina ci intrappola in una forte dipendenza. La loro soluzione? Appiccicarsi al braccio un cerotto che rilascia nel tempo un quantitativo adeguato di nicotina, che ci faccia passare la voglia di accenderci una sigaretta.

 

- Funzionano i cerotti antifumo?

 

Per molte persone si, per me non hanno funzionato. Il mio problema, e purtroppo probabilmente anche il tuo, non è legato alla nicotina, o almeno non principalmente alla nicotina. Mi piace da morire fumare, e non c’è cerotto alla nicotina in grado di donarmi il piacere di inspirare e sbuffare fumo dalla mia bocca.

 

Per me? Bocciati. Se ci hai provato anche tu e non hanno funzionato, non preoccuparti: è successo anche a me, e questo non vuol dire che tu non possa smettere. Se ci sono riuscito io, puoi farlo anche tu.

 

L’agopuntura come “rimedio mistico”

 

L’agopuntura è una tecnica millenaria del lontano oriente, che agendo su quelli che la medicina tradizionale asiatica ritiene i nostri centri di energia, prova a ripristinare una situazione di equilibro tra le forze che attraversano il nostro corpo.

 

Per molti è una tecnica miracolosa, ed è per questo che è stata utilizzata anche per aiutarci a smettere di fumare.

 

- Come funziona l’agopuntura?

 

Stando a quello che mi hanno raccontato gli specialisti, l’agopuntura aiuta il corpo a rilasciare endorfine, delle sostanze che ci fanno sentire felici. Potremmo poi usare quel “bonus di felicità” per combattere la nostra voglia di fumare, liberandoci una volta per tutta dalla bionde.

 

Le cose però non stanno esattamente come ci raccontano gli specialisti, sempre pronti a giurare che con una agopuntura saremo finalmente pronti a buttare il nostro pacchetto di bionde nel cestino. Non ci sono infatti prove scientifiche che attestino il funzionamento dell’agopuntura nella nostra lotta quotidiana contro il fumo.

 

- L’agopuntura aiuta davvero?

 

No, o almeno, non nel mio caso. Anche qui potresti aver sentito molti dei tuoi amici felici di aver provato l’agopuntura. In molti riescono a smettere dopo poche (e costosissime) sedute, altri invece continuano imperterriti, come me, a fumare nonostante il ricorso a questa antichissima arte.

 

Se anche tu hai provato a smettere con l’agopuntura e non ci sei riuscito, non preoccuparti. Io ce l’ho fatta anche senza agopuntura, e puoi farcela anche tu. Tornerai a respirare aria pulita nei polmoni, te lo prometto.

 

 

L’ipnosi

 

“A me gli occhi. Solo quando lo dico io!”

 

No, non sto parlando dei trucchi da strapazzo che vediamo in tv, ma di sedute di ipnosi vere e proprie, che possono aiutarti, almeno così dicono i dottori, a mollare la schiavitù del fumo.

 

In poche sedute, qualcuno dice addirittura una sola, puoi abbandonare le sigarette e tornare a vivere come 20 anni fa, quando i tuoi polmoni erano candidi e avevi la stessa resistenza di un maratoneta.

 

- Perché l’ipnosi non mi ha aiutato…

 

Ero andato dal dottore pieno di speranze, sicuro che finalmente avrei potuto smettere di fumare, dopo aver già fallito con cerotti e agopuntura. <<Questa volta funzionerà>> – mi ero promesso.

 

Un’altra promessa infranta, un altro pacchetto fumato con ingordigia, e poi un altro, e poi un altro, e poi un altro ancora. Tanti soldi in meno nel portafogli, perché queste sedute di ipnosi costano, e anche parecchio.

 

Gli audiolibri

 

Ultimo tentativo per dire basta al fumo? Gli audiolibri. Sono letture registrate che puoi ascoltare dallo stereo di casa, dal tuo lettore mp3 o anche dal tuo smar tph one. Utilizzano tecniche avanzate di persuasione (qualcosa che spero di aver imparato anche io, ma ne parleremo più tardi), e in molti casi funzionano, anche se la componente personale, qui come negli altri casi, è assolutamente fondamentale.

 

Ne esistono di diversi in commercio, ognuno con i suoi proclami di successo, con i suoi numeri eclatanti, con il loro “99% di pazienti curati”. Costano molto meno dell’agopuntura e delle sedute di ipnosi, e anche dei cerotti.

 

Quindi mi sono detto, ormai un po’ rassegnato, <<perché no?>>.

 

- Anche gli audiolibri, con me, non hanno funzionato

 

Ne ho provato uno, poi un altro, poi un altro ancora. Nel frattempo continuavo a fumare, perché i libri mi dicevano che quando il momento giusto sarebbe arrivato, sarei riuscito a smettere improvvisamente, senza riduzioni graduali.

 

Non ha funzionato e mi sono stancato degli audiolibri prima che delle sigarette, che ho continuato a fumare per mesi dopo l’acquisto del mio primo audiolibro. Anche in questo caso (ma è la mia esperienza personale, non dimenticarlo), tanti soldi buttati.

 

Sei libero di provarci, sicuro. Ma nel caso in cui dovessi fallire, non gettare la spugna. Continua a leggere, perché ci stiamo avvicinando, insieme, al traguardo.

 

Perché è difficile smettere…

 

Astinenza da NicotinaSi, è difficile, e se qualcuno ti dice il contrario sta probabilmente provando a venderti l’ennesimo (e inutile) sistema miracoloso per smettere di fumare.

 

È difficilissimo, forse una delle cose più difficili che ho mai fatto in vita mia, ma alla fine ho vinto anche questa battaglia, e puoi farcela anche tu.

 

Gli ostacoli che abbiamo davanti sono arcinoti, ma questo non vuol dire che potremo affrontarli senza il necessario impegno.

 

L’astinenza da nicotina

 

Le sigarette non sono solo una abitudine, sono innanzitutto una dipendenza di tipo chimico. Non ti sembrerà di essere un tossicodipendente, perché il tuo vizio è più socialmente accettabile di quello di chi utilizza sostanze illegali.

 

Ma che dire di quando rimani senza sigarette? Cosa faresti per procurarti il tuo pacchetto? Hai mai guidato per chilometri per trovare un tabacchino aperto o un distributore? Hai il tesserino sanitario sempre nel portafogli, perché potrebbe capitarti in qualunque momento di aver bisogno di un distributore?

 

Se hai risposto <si> a queste domande, avrai ormai capito che quella che stai vivendo è una vera e propria dipendenza, come quella di chi gira di notte alla ricerca di una dose.

 

È colpa della nicotina, uno dei tanti agenti chimici contenuti nel tabacco e nelle sigarette.

 

- Perché la nicotina crea dipendenza?

 

La nicotina viene inalata insieme al fumo, e raggiunge piuttosto rapidamente i nostri centri nervosi, aiutando il rilascio di dopamina. Assomiglia alla parola doping?

 

Esatto, perché stiamo parlando della sostanza della felicità a comando: quando il nostro cervello viene stimolato a produrla, ci sentiamo immediatamente felici, ed è questo uno dei tanti motivi che hanno continuato a farmi fumare e che continuano a farti fumare.

 

Fumare per essere felici all’infinito? Non proprio, dato che come ogni droga la nicotina crea assuefazione. Questo vuol dire che avremo bisogno di quantità sempre più elevate di nicotina per riprovare quella felicità della prima sigaretta.

 

Liberarsi dalla nicotina non è facile, anche se non è sicuramente il problema più grande per chi si trova a combattere con le sigarette. I primi sintomi di astinenza dura si presentano dopo 8 ore dall’ultima assunzione, e dovrebbero però sparire entro 3-5 giorni. Niente di sconvolgente, e sicuramente qualcosa che possiamo affrontare senza troppi patemi d’animo.

 

- La nicotina crea crisi di astinenza

 

Avete mai notato che i vostri amici, parenti o colleghi che stanno provando a smettere col fumo sono piuttosto nervosi? Ecco, uno dei sintomi tipici della dipendenza da nicotina. La sigaretta ci ha chiuso in una prigione dalla quale è difficile scappare, perchè una volta che ci saremo spinti fuori ci sentiremo tristi, avviliti, nervosi e pronti a litigare anche per una sciocchezza.

 

Si, la nicotina causa crisi di astinenza, che non sono però particolarmente forti, almeno se paragonate a quelle ben più difficili da superare che sono create dalle sostanze stupefacenti.

 

Questo però non vuol dire che la dipendenza da nicotina non possa giocare a nostro sfavore: per molte persone è difficilissimo superare anche questa blanda dipendenza, e nonostante sforzi intensissimi tornano a fumare quelle bionde che avevano deciso di abbandonare una volta per tutte.

 

- Come aiutarsi a superare le crisi di astinenza

 

Ci possiamo aiutare a superare le crisi d’astinenza. I trucchi sono molteplici, e non bisogna per forza di cose ricorrere ai prodotti venduti in farmacia, anche se forse sono i più efficaci.

 

Cerotti e gomme

 

Si tratta di cerotti e gomme che vengono venduti liberamente in farmacia e che possono essere acquistati per pochi euro. I cerotti si applicano nella parte superiore del corpo, e rilasciano gradualmente nicotina e altre sostanze che ci aiutano a tenere sotto controllo la dipendenza.

 

Le gomme funzionano più o meno allo stesso modo, aggiungendo però aromi che dovrebbero renderci, almeno dicono loro, il fumo odioso.

 

- I Metodi Naturali

 

Liquirizia

 

Un metodo tanto vecchio quanto, almeno nel mio caso, inutile. Ho provato a succhiare i bastoncini di liquirizia che si vendono in farmacia o anche dal tabaccaio.

 

Per carità, non fraintendermi, la liquirizia mi piace, ed è anche piacevole consumarla in quella forma. Niente però che assomigli anche solo lontanamente alle buonissime sigarette che allietavano il mio dopo caffè. Si, buonissime.

 

Ti ricordi? A me fumare piace da morire.

 

Caramelle e dolci

 

Chi smette di fumare ingrassa? Spesso si, perché all’automatismo della sigaretta si sostituisce l’automatismo di dolcetti, snack e cioccolata. Questo si traduce nel passaggio da una dipendenza a un’altra.

 

Si caro amico mio, lo zucchero non è poi tanto diverso dalla nicotina: ti intrappolerà in una dipendenza senza fine e finirà, proprio come le sigarette, per ucciderti sul lungo periodo.

 

Trovare la motivazione valida

 

Bisogno di sigarettaDopo averle provate tutte, ma proprio tutte (hai letto? Agopuntura, ipnosi, cerotti, pastiglie…) ho capito che quello che mi mancava, e che probabilmente manca anche a te è la forza di volontà. A chiacchiere si spaccano le montagne e si deviano i fiumi, mentre poi nella realtà non si riesce neanche a mollare qualcosa che, ce lo dicono gli studi, ci uccidera di una morte lenta e orribile.

 

Non preoccuparti, non sei un debole, o meglio, non sei più debole di me che ho vissuto schiavo delle sigarette per quasi 30 anni e che ho cercato per quasi 10 di abbandonarle. Io alla fine ce l’ho fatta e ce la puoi fare anche tu, a patto che sia davvero intenzionato a mollare qualcosa che ti piace per pensare di tornare a respirare, vivere meglio e di farlo anche per qualche anno in più.

 

Forza di volontà ho detto, perché dopo aver finalmente chiesto a me stesso cosa mi mancava per smettere finalmente di fumare, sono riuscito a darmi la risposta da solo, senza l’aiuto di nessun dottore, di nessun mago, di nessun esperto di filosofia orientale e senza l’aiuto di nessun farmacista.

 

La risposta era dentro di me, ed era quella giusta. Io non volevo smettere di fumare: amavo (e amo ancora) le sigarette, mi piaceva (e mi piace) fumare, e non sarei riuscito ad immaginare una vita senza sigarette.

 

Si, la sigaretta è stata la mia amica più fedele sin dai tempi delle scuole medie. Era lì a confortarmi, a passo di pacchetto, senza giudicarmi e pronta a darmi quel sollievo che nessun altro, in tanti indeterminati momenti della mia vita, avrebbe potuto darmi.

 

Avevamo fatto tanta strada insieme, e mi sembrava un po’ ingrato lasciarla da sola, sullo scaffale del tabacchino, dopo che mi aveva aiutato per tanti anni.

 

E oltre alla gratitudine c’era il bisogno a tenermi legato a lei:

◾sentivo di averne ancora bisogno;

◾sentivo di non potermi più godere un pasto senza concluderlo con caffè, ammazzacaffè e sigaretta;

◾sentivo di non poter tenere lo stress sotto controllo senza l’aiuto della bionda della mia vita;

◾sentivo di non poter più godermi un libro al parco senza intramezzarlo con una gustosissima boccata di fumo;

◾sentivo di non poter andare avanti senza quella che era stata la mia migliore amica, se non la mia amante, per 30 anni della mia vita.

 

Erano questi i motivi che mi impedivano di costruire la forza di volontà necessaria per abbandonare una volta per tutte le sigarette.

 

E c’erano anche altri motivi, o meglio, c’era la mancanza di motivi per smettere col fumo che aveva fatto vacillare i miei buoni propositi. Non avevo buoni motivi per smettere, o meglio, non erano ancora maturati dentro di me. No, non si parla solo di cancro e di sport, si tratta di quello che io voglio, e tu vuoi, dalla vita.

 

E tra quello che vuoi e te stesso c’è proprio lei, la sigaretta, un’amante di quelle che ti lasciano senza niente: senza soldi, senza salute, e senza altri affetti.

 

Fermati a pensare per 10 minuti: prendi un foglio bianco e scrivi come potrebbe cambiare la tua vita una volta che nelle tue tasche non ci sarà più quel rassicurante pacchetto da 20 di sigarette.

 

Raggiungere questi obiettivi è più importante della tua sigaretta?

 

Se sì, continua a leggere, altrimenti prenditi una pausa, e pensa di nuovo se vuoi davvero smettere di fumare, o se stai di nuovo sprecando il tuo tempo cercando di raggiungere qualcosa che non vuoi.

 

Fumare ti cambia la vita

 

Al mondo esistono due categorie di persone: i fumatori e i non fumatori. Ti sembrerà un po’ estremo, ma è proprio così. La tua abitudine ti rende molto diverso da chi non fuma.

 

Soldi

 

Fumi un pacchetto al giorno? Fanno 1.500€ l’anno. Sono soldi sufficienti per una bella vacanza con la tua famiglia, per quello splendido computer che hai visto e non potevi permetterti, o per pagare la retta annuale dei tuoi figli all’università.

 

Potrei continuare all’infinito, ma la verità è che fumare costa molto. E sono soldi che andiamo a sottrarre ad altre cose: se sei sempre in bolletta, prova a quantificare quanto lasci quotidianamente al tabacchaio, e vedrai che magicamente i soldi per le bollette e per qualche svago torneranno nel tuo portafogli.

 

Potresti essere ricco, è vero, ma butteresti mai, il giorno di Natale, 1500€ nel WC? E allora perché li butti, giorno per giorno, dal tabaccaio, comprando qualcosa che non ti serve, che ti impedisce di vivere come vuoi e che ti sta rubando, boccata dopo boccata, la salute?

 

Correre fuori dal ristorante per fumare

 

Non sei un drogato? Ripensaci. Sei così intossicato di nicotina che tra una portata e l’altra corri fuori dal ristorante, incurante del mal tempo e non fregandotene di lasciare i tuoi commensali al tavolo. I tuoi amici che non fumano continuano a godersi la cena senza doversi mettere il cappotto e senza tornare dentro il ristorante puzzando come un posacenere.

 

Perché lo fai? Se smetterai di fumare potrai tornare a vivere come una persona normale, stando seduto e rilassandoti per tutto il tempo che passerai in pizzeria o al ristorante, senza che tu sia costretto a uscire fuori, al freddo o al caldo, per la dose di nicotina senza la quale non potresti vivere.

 

Fare attività fisica senza tossire

 

Da quanto tempo non corri per più di 5 minuti? Dopo quanti metri cominci a tossire come se ti avessero tirato un fumogeno sotto ai piedi? Da quanto tempo rinunci anche ad una partitella tra amici, sapendo che il tuo fiato corto ti farà fare brutta figura, e che non ti permetterà di correre come vuoi?

 

Non crede che ci voglia molto a tornare in condizioni “normali”. Dopo poche settimane i tuoi polmoni cominceranno a purificarsi, restituendoti la libertà di andare dove vuoi, respirando a pieni polmoni, anche di corsa.

 

Al cinema senza alzarsi

 

Le persone che non fumano vanno al cinema senza ansia. Tu invece durante l’intervallo corri fuori, cerchi ansiosamente accendino e sigaretta, fumi mentre gli altri vanno a riempire il popcorn e le bevande.

 

E non te la gusti neanche quella sigaretta: fumi di corsa, nella speranza di non perderti neanche un minuto di film, è vero? Questo è perché, come me qualche anno fa, sei un tossicodipendente, e la sigaretta sta governando la tua vita.

 

I benefici che riceverai

 

Mozzicone di sigarettaSmettere di fumare ti cambia la vita. È incredibile vedere quante cose potrai fare o tornare a fare una volta che avrai deciso di dire basta alle sigarette.

 

Per prima cosa dovresti metterti in testa che non sei un mozzicone di sigaretta! Si, proprio come quello quì di fianco nell’immagine.

 

I benefici sono tanti, ma per ora ti elencherò soltanto quelli che mi hanno colpito, nel loro piccolo, da vicino.

 

Sentire i sapori veri

 

Gli chef, gli esperti di vino e chi si occupa di cucina in generale non fuma, proprio come i cantanti. Lo sai perché?

 

Perché il fumo uccide i recettori del gusto e rende impossibile assaporare cibi delicati e di qualità. Più fumi, più tutto si livellerà verso il basso, e anche il costosissimo piatto di alta cucina che hai ordinato al ristorante finirà per avere lo stesso sapore di un pasto pronto da microonde.

 

Fumare è un piacere? Anche assaporare cibo e vino di qualità lo è, e con ogni boccata di fumo anestetizzi la tua lingua, che sarà ormai già incapace di distinguere i sapori che un cibo prelibato ha da offire.

 

Smettere di tossire…

 

Non ti illudo su questo: le prime settimane dopo il mio divorzio dalle bionde è stato terribile. Continuavo a tossire come un forsennato, e pensavo che il mio problema respiratorio non derivasse dalle sigarette, dato che avevo smesso ormai da un po’.

 

La verità è che le sigarette ci intossicano così tanto che i nostri polmoni hanno bisogno di mesi per tornare al loro stato normale. E per farlo continueranno a sputare fuori catarro, che ti accompagnerà ancora per qualche mese dopo la tanto attesa separazione. Dopo qualche mese però tornerai come nuovo, e smetterai di tossire.

 

Non rischierai più di puzzare…

 

Puzzi. E puzzavo anche io. La buona notizia è che si tratta di un problema superabile. Basta smettere con le bionde. Nè il tuo alito nè i tuoi vestiti puzzeranno più come una vecchia sala da biliardo, e potrai lasciare il tuo cappotto in casa senza paura di appestare il tuo salotto.

 

Ti accorgerai – dopo aver smesso – di che terribile odore ti causa questa abitudine, e ne sarai disgustato (e te ne vergognerai anche un po’).

 

Libidine e sesso

 

Le cose non vanno più granché a letto? Sembri aver perso interesse nell’intimità con il tuo compagno o la tua compagna?

 

La colpa potrebbe essere proprio delle sigarette, che hanno, tra i milioni di effetti collaterali, proprio quello di inibire il desiderio sessuale.

 

Qui la decisione è delle più semplici: ti piace di più darti da fare a letto, o fumare in un angolino del balcone. Tua moglie/tuo marito, o le sigarette?

 

Voglio smettere di fumare in poco tempo

 

Orologio - SvegliaAnch’io volevo smettere in poco tempo, un po’ come tutti. Si può fare. In effetti ci si può dare un taglio in un secondo, basta buttare le sigarette e promettersi di non comprarne più.

 

Non lasciare però che la fretta ti ostacoli nel raggiungere il tuo obiettivo. Io ho smesso gradualmente, proprio perché ero un tipo particolare, uno di quelli davvero innamorati delle sigarette, e lasciare da un giorno all’altro la donna che si ama non è facile, come ben saprai.

 

Ridurre funziona

 

Non è vero che ridurre non funziona, e io ne sono la prova vivente. Sono passato da un pacchetto a 18 sigarette al giorno, poi 14, poi 10, poi mi sono accorto che stavo facendo qualcosa di estremamente stupido, e sono passato a zero.

 

Se non riesci a darci un taglio di colpo, prova così, eliminando una sigaretta al giorno. Si tratterà di un passaggio graduale, che non ti comporterà troppo sacrifici, se non per le ultime 10 sigarette.

 

Non crede però che ridurre le sigarette sia più facile che smettere da zero. C’è bisogno di tanta forza di volontà, e di essere capaci di rispettare in modo sincero i limiti che ci siamo imposti. Nei fatti, almeno nella mia esperienza, ho avuto bisogno di più forza di volontà di quella di cui avrei avuto bisogno per lasciare tutto insieme.

 

La chiave è sempre quella, ma ne parleremo dopo.

 

La sigaretta elettronica come alternativa?

 

Dipendenza dalla Sigaretta elettronicaNon sono un grande fan della sigaretta elettronica, che pure ho provato nel mio lungo percorso per liberarmi dal tabacco. Non è buona quanto una sigaretta, non toglie la voglia di fumare e altro non è che un’altra schiavitù, una schiavitù che sposta il problema invece di risolverlo.

 

Inoltre le norme sempre più restrittive sull’utilizzo della sigaretta elettronica rendono poco pratico il suo utilizzo, e forse l’unico problema che andremo a risolvere è quello economico, dato che – almeno ai prezzi correnti – l’e-fumo costa molto meno del tassatissimo tabacco.

 

Vuoi provare lo stesso?

 

Fallo pure, ma sappi che non si tratta di un metodo che ha risolto il problema con il fumo di tante persone. I più fortunati sono passati ad una nuova dipendenza (questa volta psicologica più che fisica), e i meno fortunati, dopo un investimento di un centinaio di euro, sono tornati inesorabilmente alle sigarette.

 

La forza di volontà: è quello che ti manca!

 

Forza di volontà per Smettere di FumarePer la donna amata si fanno follie, e le stai facendo anche adesso per il tuo vero grande amore (che non è la tua compagna/o), ma il pacchetto di sigarette che avrai vicino al computer mentre leggi le mie memorie da ex-fumatore.

 

Sei intossicato e innamorato, ma della persona e della cosa sbagliata. La sigaretta non ti restituisce amore, non ti offre momenti di incredibile felicità, non ti darà un figlio. Al massimo sarà vicino a te fino all’ultimo dei tuoi giorni, ma non per vegliarti e curarti, ma per infliggerti gli ultimi colpi, la parola “fine” su una vita che ha condizionato e manipolato.

 

La sigaretta ti manipola

 

La sigaretta non ti ama, e non sta insieme a te in modo disinteressato. Vuole tutto da te: il tuo tempo libero, la tua salute, la tua giovinezza e i tuoi soldi. Ti ha inculcato nel cervello di essere fondamentale per te, e in virtù di questo sei disposto a fare follie pur di averla sempre affianco.

 

Ti tiene lontana dagli amici, dalle passioni, dalla famiglia e da quello che è veramente importante. Se fosse un tuo partner, continueresti a starci insieme?

 

La sigaretta ti ruba la vita

 

Non parlo – come fanno i medici – solo dei danni causati dal fumo.

 

Parlo di tutti i 5 minuti (100 al giorno se fumi un pacchetto, quanto una partita di calcio + recupero). Moltiplicalo per tutti i giorni in cui hai fumato, e avrai davanti tutto il tempo che hai sprecato a fumare. Ore e ore, giorni e giorni spesi con la tua bionda, invece che a fare quello che ti avrebbe reso felice.

 

La sigaretta ti uccide. E lo fa in modo subdolo…

 

Immagina che ci siano due killer, uno che ti uccide con un colpo di pistola e l’altro che invece avvelena l’acqua che bevi ogni giorno, impiegando 30 o 40 anni per ucciderti. Quale dei due ti sembra, nella sua brutalità, più umano?

 

Ecco, il giorno in cui mi sono accorto che la sigaretta non era mia amica, ma la mia più crudele e peggior nemica, sono riuscito a far maturare dentro di me la forza di volontà necessaria per abbandonarla.

 

Non ti sta aiutando, non ti sta togliendo l’ansia, non ti sta facendo ragionare: ti sta avvelenando, piano piano però, perché ha bisogno che tu versi i tuoi 5€ quotidiani all’oscuro padrone che l’ha creata.

 

Smettere col fumo senza ingrassare

 

Smettere di fumare senza ingrassareTutti hanno puntato al girovita, quando gli hai detto che volevi smettere di fumare, vero?

 

Si, purtroppo molti tra quelli che smettono di fumare, o provano a smettere, mettono su qualche chilo. Si tratta di una cosa normale, dato che almeno per i primi tempi proveremo a metterci in bocca qualcosa che sostituisca la sigaretta, qualcosa che ci tenga la bocca occupata.

 

Caramelle, dolci, pasticche allo zucchero, praticamente di tutto. E dove va a finire tutto quello zucchero?

 

Proprio sui fianchi. Ma non preoccuparti troppo: anche io ho preso qualche chilo dopo che ho smesso di fumare, ma sono anche tornato a fare tanto sport, grazie al fatto che i miei polmoni erano finalmente liberi di aiutarmi durante le mie piccole imprese.

 

A 3 anni di distanza posso dire che i chili sono spariti, e che, alla fine, non sono ingrassato.

 

La schiavitù esiste ancora

 

Prigione fatta di sigarettaAvrai sicuramente letto a scuola della fine della schiavitù, una delle più grandi piaghe della storia dell’uomo, che almeno secondo gli storici sarebbe finalmente giunta a termine. Sarà finita se analizzata secondo i canoni degli storici, ma la verità è che l’uomo moderno, l’individuo, vive spesso in una condizione che ricorda da vicino quella degli schiavi.

 

Ogni giorno si alza, e senza volerlo corre dal tabacchino per la sua dose. Spende il frutto del suo lavoro per mantenersi un vizio che ormai non gli da più piacere, esce da ristorante e cinema perché non sa dire di no al vero padrone della sua vita, ha smesso di fare sport da tempo perché i suoi polmoni, ormai intossicati, non sono più in grado di aiutarlo.

 

Non ti senti in trappola? Hai mai pensato alla libertà a cui hai rinunciato il giorno in cui hai cominciato a fumare? Sogni mai di essere libero, come un uomo moderno, e non schiavo come gli uomini del passato?

 

Vivi nell’era più libera della storia dell’uomo e non ne stai approfittando.

 

Devi rompere le CATENE!

 

La tua fortuna è che non ci sono catene fisiche a tenerti incollato al tuo padrone, ma solo una catena psicologica, che puoi rompere quando vuoi. Non guardati i polsi, non è lì che hai le tue manette.

 

Le tue manette ce le hai in tasca, e hanno la forma di un accendino e di un pacchetto di sigarette.

 

Le chiavi delle manette? Sono nella tua testa, e hanno la forma della voglia di riappropriarti della tua vita.

 

Polmoni di un fumatoreI danni causati dal fumo

Prima o poi dovevo parlarne, perché ho visto troppe persone morire a causa del fumo, persone che come me, avevano problemi a smettere, e che sono morti proprio perché, come me, amavano le sigarette da morire.

 

Non è una metafora macabra, è la verità.

 

Il tuo amore per le sigarette ti ucciderà, e anche nel caso in cui tu fossi uno dei pochi fortunati a scampare da un cancro, gli altri problemi di salute inevitabili causati dal fumo non ti permetteranno di vivere a pieno la tua vita.

 

In pratica… non hai scampo!

 

Le sigarette sono la prima causa di morte nel mondo sviluppato

 

Credi che HIV, droge illegali, alcol, incidenti stradali e incendi siano causa di molte morti?

 

Anche mettendoli tutti insieme non riusciremmo a raggiungere l’impressionante numero di morti causate dall’uso di tabacco.

 

- Cancro ai polmoni

 

Secondo le più recenti statistiche 9 cancri ai polmoni su 10 sono causati dal fumo. E se credi che non sia poi così comune, sappi che per le donne è più frequente essere vittime di un cancro ai polmoni a causa del fumo, che di un cancro al seno.

 

- Polmonite letale

 

Il fumo causa l’ostruzione delle vie polmonari, e può causare la morte anche senza che scateni un cancro. Le morti per enfisema sono all’80% causa dell’utilizzo di sigarette e tabacco in generale.

 

- Coronarie

 

Il fumo ha un pessimo effetto anche sulle coronarie, e aumenta il rischio di contrarre patologie ad esse legate tra le 2 e le 4 volte.

 

- Infarto

 

Le sigarette sono responsabili per un aumento degli infarti sulla popolazione sia maschile che femminile del 400%. In altre parole, se continui a fumare, avrai 4 volte le possibilità di avere un infarto rispetto ad un non fumatore.

 

- Problemi cardiocircolatori

 

Ogni persona che fuma più di cinque sigarette al giorno riporta, nei check-up medici, problemi al sistema cardiocircolatorio e alle coronarie. Il fumo inoltre danneggia vene e capillari, e li rende più spessi, causando danni al cuore.

 

- Bronchite

 

Il fumo causa asma e bronchiti croniche. Si tratta di patologie che sono piuttosto rare tra i non fumatori, e che sono invece purtroppo molto frequenti tra gli amanti delle bionde.

 

- Danni agli organi interni

 

I test parlano chiaro, chi fuma gode di salute peggiore per un gran numero di organi: cervice, uretra, vescica, colon e retto, esofago, reni, laringe, fegato, faringe, pancreas, stomaco, trachea, bronchi e polmoni.

 

Non è troppo tardi: smetti e ritorna SANO/A!

 

Rompere le sigarettePotresti pensare che dopo aver fumato per tanti, troppi anni, non ci sia più niente da fare. Ormai hai danneggiato il tuo corpo, e smettere non servirà a nulla.

 

Sbagliato. Perché in pochi minuti avrai già dei netti miglioramenti rispetto a quando eri fumatore, e nel giro di pochi mesi sarai una persona nuova o quasi. Non ci credi?

 

Leggi il listato che ti propongo. Non mi sto inventando niente, sono dati scientificamente provati:

◾In 20 minuti il tuo battito cardiaco tornerà su ritmi normali. La nicotina è un eccitante, e terminerà il suo effetto in pochissimo tempo.

◾Dopo 12 ore il livello di monossido di carbonio nel tuo corpo tornerà su valori normali. Viva l’ossigeno!

◾Dopo 1 giorno il monossido di carbonio sarà completamente eliminato dal tuo corpo. Sono passate solo 24 ore e sei già una persona più sana.

◾Dopo 2 giorni tornerai a sentire il sapore vero di quello che mangi. Con i soldi delle sigarette vai al ristorante e apprezza tutto quello che ti eri perso.

◾Dopo 3 giorni tornerai a respirare quasi normalmente. I bronchi si rilasseranno e non avrai più il fiato corto.

◾Dopo 1 settimana la depressione da sigaretta sarà sparita. Ti sentirai pieno di energia e pronto a fare cose che da fumatore non avresti neanche immaginato.

◾Dopo 3 mesi sarai tornato al tuo peso normale, ammesso che tu, smettendo di fumare, sia ingrassato.

◾Dopo 6 mesi sparirà la tosse del tutto e il tuo respiro sarà uguale a chi non ha mai fumato.

◾Dopo 5 anni il rischio di cancro all’esofago sarà dimezzato.

◾Dopo 10 anni sarà dimezzato anche il rischio di cancro ai polmoni.

 

Come puoi vedere sei ancora in tempo per smettere e per guadagnarci, e non parlo solo di soldi. Già in 3 mesi sarai una persona completamente nuova, non più schiava delle sigarette e pronta per una nuova vita.

 

Smetti adesso, ma solo se lo vuoi veramente

 

Rifiutare le sigaretteSiamo arrivati alla fine della mia storia, e non posso che ripeterti i consigli che avrei voluto sentire anch’io, mentre cercavo di dire basta alle sigarette.

 

La chiave di tutto non sono le terapie per smettere, non è l’agopuntura, non sono i cerotti, non sono le gomme da masticare, non è la liquirizia e non è l’ipnosi.

 

La chiave di tutto è la forza di volontà, la voglia di smettere una volta per tutte con le sigarette.

 

Chiediti se vuoi smettere, e se la risposta è negativa, prova a rileggere questo articolo da capo, cercando le motivazioni che una persona normale riterrebbe desiderabili.

 

Pensa a tutto quello che riconquistarai una volta che ti sarai liberato dalla schiavitù della bionda, agli affetti, ai soldi, al tempo libero, al tuo respiro ed alla salute, tutte cose che il pacchetto che hai adesso sul tavolo ti sta rubando poco a poco, chiudendoti in una trappola di cattivo odore, che annebbia non solo i tuoi polmoni, ma anche il tuo poter ragionare con serenità e razionalità.

 

Puoi smettere, perché l’ho fatto anch’io, ed ero proprio come te. Un fumatore stufo ma incapace di liberarsi, un navigatore senza bussola che provava a viaggiare per riconquistare la libertà. Come direbbe Allen Carr: – “È facile smettere di fumare se sai come farlo!”

 

Ora sta a te la scelta: vuoi smettere di fumare o ti piace veramente cosi tanto da MORIRE?

FONTE :

http://viverealmeglio.it/come-smettere-fumare-anche-se-ti-piace-morire

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MIRRA : olio essenziale antisettico, analgesico, antimicotico, cicatrizzante. Ottimo per emorroidi, cefalee e contro le rughe

OLIO ESSENZIALE DI MIRRA

 

Il nome mirra deriva dall’arabo “murr”, che significa amaro. Essa è una droga conosciuta da antiche culture. Come l’incenso appartiene alla famiglia delle resine. Tutti l’associano facilmente all’incenso e all’oro ricordando la leggenda dei Re magi e dei doni che portarono a Gesù dopo la sua nascita. Le difficoltà di approvvigionamento e l’incetta commerciale la rendevano, infatti, un dono prezioso. Ne fanno menzione gli antichi libri di storia fino a più di 3.000 anni fa. Da secoli è usata come componente dell’incenso a scopi religiosi. Gli Egizi la impiegavano, oltre che nei riti di adorazione del sole, anche nei processi di imbalsamazione. Da secoli che si conoscono le sue virtù astringenti, disinfettanti e cicatrizzanti. Gli antichi usavano portare con sè in battaglia della pasta di mirra da spalmare sulle ferite.

Le donne egiziane la utilizzavano in maschere per il viso contro le rughe, come tuttora la utilizzano in Africa e nei paesi arabi. Gli israeliani usano la mirra polverizzata direttamente deposta sullo spazzolino da denti come polvere dentifricia.

Nella tradizione cinese viene utilizzata come curativo di piaghe ed emorroidi e nei problemi del ciclo mestruale. Essa oggi è presente in quasi tutte le farmacopee nazionali europee.

Descrizione della pianta

Grande arbusto molto spinoso che cresce (4 m.) nativo del Medio e dell'Africa nord-orientale. La corteccia è grigiastra e i rami terminano con spine. Alla fine dell'estate l'arbusto si copre di fiori e sul tronco compaiono una serie di noduli, dai quali essuda un liquido giallognolo che si raccoglie all’interno del tronco, nei serbatoi del parenchima. Quando questo liquido si secca, solidifica assumendo un colore ambrato e viene raccolto sottoforma di resinoide, in grani. Le foglie sono divise in tre lobi. I fiori sono bianchi di piccole dimensioni.

 

Parte utilizzata

Resinoide

Metodo di estrazione

Distillazione in corrente di vapore

Nota dell'olio essenziale di mirra

Nota di base: profumo caldo, speziato, amaro, balsamico

 

La mirra non è altro che la resina della Commiphora, un arbusto diffuso in ben 50 specie soprattutto in Africa – in Somalia, Sudan, nella Penisola Arabica e in molte altre zone – e in India. Sin dai tempi antichi è usata per le sue proprietà conservanti e antinfiammatorie.

 

Myrrh Tree via Shutterstock

Dall’arbusto spinoso che cresce solitamente in climi molto caldi – la sua diffusione in Africa è tutt’altro che casuale – si ricava in estate una potente resina, la mirra per l’appunto. Sul tronco dell’albero sono infatti presenti nodi e rigature che, con l’alta temperatura, rilasciano all’esterno un liquido giallastro solitamente contenuto all’interno del tronco, che ne costituisce il serbatoio. Per l’uso terapeutico si fa ricorso proprio a questa resina seccata oppure dell’olio essenziale che se ne ricava, ricco di chetoni, steroli, sesquiterpeni e polisaccaridi.

La grande versatilità del composto ha permesso di elaborare nel tempo diverse forme di somministrazione: in crema o balsamo per la pelle, tramite l’olio essenziale o in forma secca per gli alimenti. Al giorno d’oggi, però, è proprio l’olio ad avere la meglio sulle altre categorie. Grazie all’odore intenso, con note di acre, e al sapore agrodolce, la mirra è sempre stata utilizzata per il trattamento delle infezioni delle prime vie respiratorie, per via dele sue specifiche proprietà espettoranti. Tuttavia, la scarsa sicurezza dell’assunzione orale ha reso nel tempo questo metodo vetusto e oggi il prodotto naturale viene sfruttato quasi esclusivamente a uso esterno.

Recenti studi di laboratorio, in particolare condotti in Cina e pubblicati sul Journal Of Medical Plants Research, hanno confermato specifiche proprietà antiossidanti e possibilmente antitumorali del composto. Al momento, però, non è stata elaborata una cura effettiva che possa consentire l’assunzione

Proprietà e benefici dell'olio essenziale di mirra

Antisettico e antimicotico usato per gargarismi o localmente, è impiegato in aromaterapia per risolvere i disturbi legati alla bocca, come gengiviti, stomatiti, piorree, afte, contro il mal di gola e La candidosi.

Cicatrizzante applicato sulla pelle, diluito in un olio vegetale, risulta efficace per eczemi, screpolature della pelle, rughe e ferite. Utilissimo nelle emorroidi

Gargarismi: in un bicchiere di acqua tiepida mettete 5 gocce di mirra. Fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro ulcerazioni e infezioni della bocca.

Diffusione ambientale: 1 gc di olio essenziale di mirra per ogni mq dell’ambiente in cui si diffonde, mediante bruciatore di olii essenziali o nell’acqua degli umidificatori dei termosifoni, contro tosse e raffreddore e per disinfettare l’aria degli ambienti.

Gargarismi: in un bicchiere di acqua tiepida mettete 5 gocce di mirra. Fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro ulcerazioni e infezioni della bocca.

Uso cosmetico: impacchi contro eczemi, in 300 ml di acqua distillata mettete 6-7 gocce di mirra. Con compresse di garza sterile fate impacchi alle zone interessate. Ripetete quotidianamente finché non noterete un miglioramento.

Antiparassitario: il peculiare profumo della mirra lo rende un rimedio particolarmente efficace per tenere alla larga insetti e parassiti, soprattutto dagli ambienti piccoli. Per questo l’olio essenziale è spesso sfruttato in diffusione, disciolto in acqua calda oppure in poche gocce negli umidificatori di caloriferi e camini;

• Micosi, eczemi e dermatiti: in crema o in pasta, il composto può essere utile per facilitare la guarigione delle micosi della pelle. Il potere disinfettante e antibatterico, infatti, elimina gli agenti infettanti come i funghi, ripristinando il naturale equilibrio delle zone affette;

• Disinfettante orale: sebbene l’ingestione sia sconsigliata, sono diversi coloro che ricorrono alla mirra come valido disinfettante orale, da sciogliersi con poche gocce in acqua e utilizzare alla stregua di un collutorio d’emergenza. Proprio perché la mirra non deve essere ingerita, si sconsiglia questo metodo soprattutto in presenza di bambini.

 

Myrrh Tree Resin via Shutterstock

 

Per le emorroidi:

su una compressa di garza sterile mettete 3 gocce di olio essenziale di Mirra e applicatela per almeno un quarto d'ora sulla zona interessata. Potete anche aggiungerne 10 gocce all'acqua del semicupio e immergervi per un quarto d'ora, venti minuti.

I benefici per la salute, dell’ olio essenziale di mirra sono da attribuire alle sue proprietà anti-microbiche, come astringente, espettorante, anti fungine, stimolante, carminativo, stomachico, anti catarrali, diaforetica, vulneraria, antisettico, circolatorio, tonico, antinfiammatori e antispasmodica.

Oltre ad essere un olio importante per l’aromaterapia risulta essere un valido aiuto anche a livello medico; può essere utilizzato contro qualsiasi malattia derivante da infezione microbica, come febbre, intossicazione alimentare, tosse e raffreddore, parotite, morbillo, vaiolo e le infezioni sulle ferite. Non ha effetti collaterali a differenza di altri antibiotici, come l’indebolimento del fegato, malfunzionamento della digestione, ecc

L’olio essenziale mirra è un astringente, aiuta nella caduta dei capelli aiutando il cuoio capelluto, controlla il flusso del sangue riducendone le emorragie.

Stimola la circolazione sanguigna e garantisce un corretto afflusso di ossigeno ai tessuti. Questo è buono per raggiungere un tasso metabolico adeguato nonché per stimolare il sistema immunitario

 

E’ UN OTTIMO RIMEDIO CONTRO LE CEFALEE ED E’ UN BUON ANALGESICO !

 

L'olio di Mirra risulta efficace per le forme di bronchite, per eczemi e screpolature della pelle, per i dolori reumatici, per gengiviti e stomatiti,

e per la diarrea.

 

Altri vantaggi: Questo olio è molto apprezzato in aromaterapia come sedativo, antidepressivo e come promotore di sentimenti spirituali. Questo olio si prende cura della salute uterina (normalizza le mestruazioni) ed è stimolante , aiuta inoltre a far scomparire cicatrici e macchie, ottimo nel trattamento di malattie come piorrea, diarrea e malattie della pelle come l’eczema, tigna, prurito ecc.

Capacità di stimolo emozionale:

La mirra, compagna dell’incenso, con cui condivide i luoghi di nascita e le modalità di estrazione, ma soprattutto l’impiego sacro, è una grande compagna di viaggio. Infatti accompagna, durante il parto, la nascita del neonato allo stesso modo come protegge il defunto nel suo viaggio verso la vita eterna. Essa ci rende umili e devoti, predisponendoci a ricevere energia ed amore dagli altri. Aiuta a vincere la paura della morte e il dolore della separazione. Regina dei blocchi emozionali e della nostra incapacità di vivere spiritualmente, ci stimola soprattutto durante il sonno eliminando in noi tutti gli eccessi. Riduce il potere di espressione del nostro ego guidandoci verso un senso di universalità. Placa le nostre tensioni sessuali e frena le perversioni.

Armonizzante, la mirra serve a equilibrare il mondo spirituale con quello materiale, dandoci forza e ottimismo, in modo particolare aiuta le persone che hanno paura di rivelare i loro sentimenti. Rende umili e devoti, predisponendoci a ricevere energia e amore dagli altri. Aiuta a vincere la paura della morte e il dolore della separazione. Regina dei blocchi emozionali e della nostra incapacità di vivere spiritualmente, ci stimola soprattutto durante il sonno eliminando in noi tutti gli eccessi.

 

 

Altri usi:

L’olio essenziale di mirra viene utilizzato in piccole quantità come componente di profumi orientali, pesanti e floreali. Il resinoide è anch’esso impiegato in profumeria come fissativo. Per via del loro sapore aromatico e pungente l’olio, il resinoide e l’assoluta, vengono utilizzati nella profumazione di cosmetici ad uso orale come dentifrici e collutori. L’industria farmaceutica utilizza l’olio o il resinoide in preparati dentistici. L’olio è utilizzato come ingrediente aromatizzante in diversi generi alimentari primari, fra cui le bevande.

 

E importante trovare e comprare l'Olio essenziale puro di Mirra, in quanto è puro al 100%, senza aggiunte di nessun componente chimico.

Metodi di utilizzo:

-per bronchiti e influenza: in una bacinella di acqua bollente mettete 10 gocce di olio essenziale di Mirra, copritevi il capo con un asciugamano, inspirate per cinque minuti, interrompendo brevemente e ricominciate a inspirare finché non finirà il vapore sprigionato dall'acqua. Mettete poi in un bruciatore di essenze 3-4 gocce di olio essenziale di Mirra e mettetelo nella camera da letto.

-per eczemi: in 300 ml di acqua distillata mettete 6-7 gocce di olio essenziale di Mirra. Con compresse di garza sterile fate impacchi nelle zone interessate. Ripetete quotidianamente finché non si avranno un miglioramento.

-per gengiviti e stomatiti: in un bicchiere di acqua tiepida mettete 5 gocce di olio essenziale di Mirra. Fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, fino alla fine del disturbo.

- E’ UTILE nelle Infezioni intestinali e infiammazioni

L’AZIONE ANALGESICA DELLA MIRRA è stata invece confermata di recente, nel 1996, grazie a studi italiani che hanno evidenziato come la mirra abbia lo stesso meccanismo della morfina.

Un primo uso consigliabile di questo prodotto è di tipo cosmetico e consiste nel trattamento naturale di eczemi, micosi e dermatiti attraverso l’applicazione di impacchi: versate 6-7 gocce dell’olio essenziale di mirra in 300 ml di acqua distillata e fate un cataplasma con delle garze sterili, stendendole sulle zone interessate; ripetete ogni giorno l’operazione fino al miglioramento delle parti della pelle affette.

LA MIRRA PUO’ DISINFATTARE GLI AMBIENTI

Tra ile numerose proprietà e benefici della mirra c’è anche quella di disinfettare l’aria degli ambienti, soprattutto se piuttosto piccoli: basta disciogliere l’olio essenziale (all’incirca 1 goccia per ogni metro quadro da deodorare) in acqua calda e lasciar diffondere attraverso il bruciatore di olii essenziali o nell’acqua dei deumidificatori dei termosifoni. In questo modo sarà possibile garantire sia una finalità antiparassitaria sia un’azione espettorante in caso di tosse e raffreddore.

Olio essenziale di mirra per le rughe e tutti i benefici per la pelle

Impacco tonificante per pelli mature.

 

In ambito cosmetico le proprietà riconosciute ( o comunque maggiormente utilizzate ) della Mirra ( Commiphora molmol ) sono:

Astringenti

Antisettiche

Deodoranti

Lenitivo ( in associazione ).

 

In ambito profumieristico viene utilizzato come fissatore.

 

Attualmente la mirra è utilizzata come componente di prodotti farmaceutici (proprietà disinfettanti) e soprattutto nella profumeria ma in certi paesi come la Francia ed il Belgio e si trova sotto forma di tintura ed è utilizzata per curare le afte e ulcerazioni della bocca sia pura, da mettere delicatamente sulle piaghe oppure con acqua per risciacquare la bocca.

La Mirra è cicatrizzante se applicata sulla pelle diluita in un olio vegetale, risulta efficace per eczemi, screpolature della pelle, rughe e ferite.

A livello cutaneo si può fare una crema utile per la couperose

 

APPROFONDIMENTO AL SUO UTILIZZO:

 

L' olio essenziale di mirra ha molte proprietà benefiche perche' contiene terpeni, come pinene o timonerie, oltre che le aldeidi cinnamica e cuminica. Grazie alle proprietà astringenti è efficace in caso di emorragie gengivali e parodontiti e aiuta a lenire infine le patologie infiammatorie delle mucose della bocca e della trachea.

 

Contro la pelle secca Alcune gocce di essenza aggiunte alla crema da notte nutrono la pelle secca e la proteggono dall'aggressione degli agenti atmosferici.

Contro i disturbi mestruali Un bagno con l'aggiunta di alcune gocce di essenza di mirra aiuta a stimolare

il flusso mestruale e lenire i dolori spastici.

Miscelato all'essenza di gelsomino, l'olio protegge dalla depressione durante il ciclo.

Per la pelle matura Bagni di vapore per il viso con l'essenza si addicono alle pelli mature, in quanto esercitano una leggera azione tonificante e stimolante.

 

Uso esterno

• Per curare le ferite: gli impacchi con l'essenza di mirra proteggono le ferite dalle infezioni e accelerano la cicatrizzazione. Al bisogno versare alcune gocce di essenza su una garza sterile, applicarla sulla ferita e fasciate.

• Contro le micosi ai piedi: l'azione antisettica di questa essenza aiuta la pelle a combattere le spore fungine. Dopo la doccia spruzzare sui piedi, soprattutto fra le dita, un composto di 50 ml di acqua distillata, 7 cucchiaio di aceto e 8 gocce di essenza di mirra. In queste dosi lo spray dura per più applicazioni (agitarlo prima di ogni trattamento).

• Contro l'alito cattivo e per la salute di denti e gengive: versare alcune gocce di essenza di mirra in 1 bicchiere d'acqua calda, dopo aver lavato i denti.

BENEFICI DELLA MIRRA A LIVELLO PSICOLOGICO

• La Mirra è un olio essenziale che radica, stabilizza, conforta, dona respiro. E’ una terra non semplice da avvicinare, ma appunto se piace può dare sensazione di respiro, di tranquillità, di presenza.

• Per chi ama comporre delle sinergie olfattive, risulta interessante unirla con dei legni, per esempio il Sandalo. Una sinergia piacevole potrebbe essere composta da olio essenziale di Mirra, olio essenziale di Sandalo e olio essenziale di Rosa damascena o Rosa centifolia.

è un olio essenziale anche utile da un punto di vista psicoemotivo, in quanto porta un rilassamento e un senso di presenza accompagnato da fiducia e benessere, quindi ideale nei periodi nei quali c’è bisogno di sentire “la terra sotto i piedi”, una terra che sia femminile, solida e accogliente.

 

Armonizzazioni con altri oli essenziali:

Incenso, rosa damascena, sandalo india (legno).

 

INSIEME AD ALTRE ESSENZE:

 

Collutorio per rinfrescare l’alito

Riempite per metà un bicchiere di vodka. Aggiungete una punta di cannella macinata, 3 chiodi di garofano, qualche goccia di olio essenziale di mirra e un anice stellato. Versate in un vasetto, sigillatelo e lasciatelo in infusione per 3 giorni, quindi eliminatene le erbe. Usatene un cucchiaio in mezzo bicchiere d’acqua per sciacquare la bocca. Non mandatelo giù! In alternativa si possono usare menta, arancio, finocchio o prezzemolo.

Bagno d’olio per nutrire le unghie

In 5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva versa due gocce di olio essenziale di limone, due di incenso, due di benzoino e due di mirra. Metti la miscela in una vasetto dall’imboccatura larga e immergi le unghie per almeno cinque minuti. L’olio che resta sui polpastrelli va frizionato poi sulle mani.

Micosi: Unguento: Miscelare in 15 ml di olio vegetale 5 gocce di oe di mirra, 5 di tea tree e 4 di lavanda o santoreggia o maggiorana. Utilizzare la miscela più volte fino alla scomparsa del disturbo.

Cicatrici: Unguento: Miscelare in 25 ml di olio di baobab 5 gocce di oe di mirra, 5 di lavanda e 4 di arancio. Utilizzare la miscela più volte.

 

Mirra controindicazioni e avvertenze:

Come più volte ricordato, l’olio essenziale di mirra – così come qualsiasi altra forma con cui la resina viene venduta – non dovrebbe essere mai assunto per via orale. Questo perché può provocare nausea, vomito, irritazioni e bruciori diffuse su tutto l’apparato digerente. Inoltre, l’assunzione orale può portare a un eccessivo calo della pressione sanguigna E perdite di sangue dall’utero molto rischiose soprattutto in gravidanza.

L’uso esterno è invece decisamente sicuro e non comporta particolare problemi a meno che non si sia allergici o ipersensibili al prodotto, quindi con la possibilità di sviluppare orticarie o dermatiti da contatto. Prima dell’utilizzo topico, si verifichi con un piccolo test sull’avanbraccio oppure si ascolti il parere del medico per accertare l’assenza di interazioni con altri farmaci per la pelle.

 

http://www.cure-naturali.it/olio-essenziale-mirra/2249

http://it.scribd.com/doc/207101032/aromoterapia#scribd

http://www.inerboristeria.com/essenza-di-mirra.html

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