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ALIMENTI: I 17 CIBI PIU' PERICOLOSI DEL MONDO

Dal pesce palla giapponese alla rana toro della Namibia, sono 17 i cibi più pericolosi del mondo.

E nell'elenco c'è anche un formaggio italiano, il Casu Marzu, che viene colonizzato dalle larve della mosca del formaggio.

Prelibatezze a rischio, tossiche o anche potenzialmente mortali, che rendono ogni morso un'avventura non solo per il palato.

A compilare la lista, pubblicata sull''Independent', è il sito Mr Gamez che ha realizzato un'infografica con i cibi nel mirino, spiegando come mangiarli, quali parti portare in tavola, la provenienza, e alcuni dettagli sul grado di pericolosità.

 

Ecco l'elenco: Fugo (pesce palla) dal Giappone, rana toro della Namibia, Ackee della Giamaica, Sannakji della Corea, Blood Clams (vongole) da Shangai, Hakari (uno squalo) dalla Groenlandia, Casu Marzu dalla Sardegna, Echizen Curage (medusa) dal Giappone, Pangium edule dal Sud est Asiatico, Fesikh dall'Egitto, Cassava dal Sudamerica, Cervello di scimmia dall'Asia, Assenzio dall'Europa,

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Bacche di sambuco, Anacardi, Foglie di rabarbaro e infine Frutta stella o Carambola.

 

Roma, 9 mar. (AdnKronos Salute) 16:43

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QUINOA: TUTTE LE PROPRIETA' SCIENTIFICAMENTE PROVATE

Quinoa: tutte le proprietà scientificamente provate

 

La quinoa è uno pseudo cereale e un alimento senza glutine con delle caratteristiche nutrizionali davvero interessanti. Infatti oltre ad essere gluten-free la quinoa è una preziosa fonte di proteine e di fibre e contiene anche sali minerali come calcio e ferro.

Inoltre la quinoa contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al funzionamento del nostro organismo (istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina e triptofano), presentando nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati.

La ricerca scientifica negli ultimi anni appare sempre più interessata ad approfondire i benefici per la salute della quinoa, un alimento che da secoli fa parte dell’alimentazione delle popolazioni sudamericane. Scopriamo quali sono i benefici della quinoa che la scienza ha confermato.

1) La quinoa è ricca di antiossidanti

I ricercatori suggeriscono che aggiungere la quinoa o il grano saraceno ai prodotti senza glutine accresce significativamente il loro contenuto di polifenoli rispetto alla composizione dei prodotti gluten-free più comuni composti da riso, mais e fecola di patate. I prodotti a base di quinoa contengono più antiossidanti rispetto ai prodotti a base di frumento o ad alcuni prodotti senza glutine. Qui lo studio sulla quinoa pubblicato da Food Chemistry.

2) La quinoa ha eccellenti proprietà nutritive

Lillian Abugoch James, esperta dell’Università del Cile, ha studiato la composizione chimica e nutrizionale della quinoa e ne ha evidenziato le importanti proprietà nutritive, dalla ricchezza di amminoacidi alla presenza di vitamina E. Qui lo studio pubblicato in Advances in Food and Nutrition Research.

3) La quinoa è una fonte di calcio

Anne Lee, esperta del Columbia University Celiac Disease Center ha scoperto che il profilo nutrizionale delle diete senza glutine risultava migliore con l’aggiunta della quinoa nei pasti principali e negli snack. I maggiori vantaggi riguardavano l’aumento di sali minerali come il calcio, delle proteine e delle fibre. Qui lo studio pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics.

4) La quinoa è d’aiuto contro il diabete

Secondo gli esperti la quinoa è un alimento utile per la gestione degli stadi iniziali del diabete di tipo 2. Gli scienziati dell’Università di San Paolo, in Brasile, hanno scoperto che la quinoa è molto ricca di un antiossidante chiamato quercetina, che le dà il potenziale per diventare un alimento utile all’interno delle terapie alimentari per gestire il diabete di tipo 2 e l’ipertensione ad esso associata. Qui lo studio pubblicato sul Journal of Medicinal Food.

5) La quinoa è utile per controllare l’appetito

La quinoa è molto saziante e può essere utile per controllare l’appetito. Una ricerca dell’Università degli Studi di Milano ha messo a confronto grano saraceno, avena e quinoa per valutare l’alimento più promettente dal punto di vista del controllo dell’appetito. La quinoa, come l’avena e il grano saraceno, ha rivelato un indice saziante maggiore rispetto al riso e al frumento. Qui lo studio pubblicato sul British Journal of Nutrition.

6) La quinoa è molto digeribile

I ricercatori italiani si sono occupati anche di valutare la digeribilità della quinoa e di altri alimenti senza glutine. Il loro scopo era quello di valutare l'effetto dei diversi alimenti sulla glicemia postprandiale e la risposta insulinica, oltre che di misurare il livello dei trigliceridi dopo i pasti. La quinoa si è distinta nello studio per la produzione di livelli di trigliceridi inferiori rispetto ad altri prodotti come pasta e pane senza glutine presi in considerazione. Qui lo studio pubblicato sull’European Journal of Nutrition.

7) La quinoa è un’importante fonte di fibre

La quinoa è molto ricca di fibre. Uno studio ha preso in considerazione quattro varietà differenti di quinoa e ha rilevato una presenza di fibre compresa tra 10 e 16 grammi per 100 grammi di quinoa cruda. Nello specifico il contenuto di fibre solubili è di 1,5 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Consulta qui lo studio pubblicato da Food Science and Technology.

8) La quinoa contiene tutti gli amminoacidi essenziali : meravigliosa!

Le proteine sono composte da amminoacidi. Alcuni amminoacidi vengono chiamati essenziali perché il nostro corpo non li produce. Dobbiamo dunque introdurli con l’alimentazione. La quinoa è un alimento eccezionale dal punto di vista del profilo proteico dato che contiene tutti gli amminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno. 100 grammi di quinoa cotta contengono circa 4,5 grammi di proteine. Consulta qui i valori nutrizionali della quinoa pubblicati dalla FAO.

 

9) La quinoa ha un indice glicemico basso

La quinoa ha un indice glicemico pari a 53 secondo i dati pubblicati online dall’Università di Sydney. Si tratta di un indice glicemico che viene considerato basso. Può essere utile anche tenere conto che 150 grammi di quinoa cotta contengono 25 grammi di carboidrati e hanno un carico glicemico pari a 13.

10) La quinoa può migliorare il metabolismo

Secondo alcuni studi preliminari la quinoa potrebbe aiutare il nostro organismo a migliorare le funzioni metaboliche. Si tratta di un argomento ancora da approfondire per comprendere al meglio se la quinoa possa aiutare a ridurre i livelli di trigliceridi, di insulina e di zuccheri nel sangue e se sia in grado di alleviare gli effetti negativi del fruttosio in una dieta che ne preveda un elevato contenuto. Qui e qui due studi sull’argomento.

Marta Albè

 

 

dove trovarla

 

La quinoa (Chenopodium quinoa) è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole, ma spesso scambiata per un cereale, per via dei suoi chicchi che la rendono molto simile a tale categoria alimentare e vegetale.

Per gli Inca rappresentava un alimento tanto prezioso da essere soprannominata "Madre di tutti i semi". La quinoa è un alimento benefico e molto versatile in cucina.

Scopriamone dunque le numerose proprietà benefiche e alcuni dei possibili utilizzi.

Le proprietà della quinoa

 

Povera di grassi saturi e colesterolo, la quinoa è una buona fonte di folati e un'ottima fonti di magnesio. Contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali necessari al funzionamento del nostro organismo (istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina e triptofano), presentando nel complesso un buon equilibrio tra proteine e carboidrati. Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano.

 

E' inoltre un'importante fonte di riboflavina (vitamina B2), ritenuta in grado di ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania e di favorire i processi metabolici delle cellule muscolari e cerebrali. Le saponine contenute nella quinoa sono considerate capaci di promuovere la guarigione delle lesioni della pelle.

 

La quinoa non contiene glutine e può essere consumata con tranquillità da chi soffre di celiachia o di intolleranza ad esso. Oltre ad alcune vitamine del gruppo B, la quinoa contiene vitamina C e vitamina E, che svolge un'importante funzione protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti corporei, grazie alla sua capacità di contrastare i radicali liberi.

La quinoa è nutriente e non eccessivamente calorica. Presenta infatti un apporto di 368 calorie ogni 100 grammi. In 100 grammi di quinoa sono presenti 4,6 milligrammi di ferro, 11,49 grammi di proteine, 47 milligrammi di calcio eben 197 milligrammi di magnesio (quasi il 50% della razione giornaliera consigliata).

 

Gli utilizzi della quinoa

Si raccomanda di sciacquare la quinoa prima di passare alla sua cottura, al fine di eliminare le tracce di saponine presenti sui suoi chicchi. Ciò permetterà che i chicchi di quinoa non conservino un sapore amaro. Le saponine della quinoa vengono utilizzate in Sudamerica per la preparazione di detergenti naturali per il bucato. Gli steli della quinoa vengono impiegati artigianalmente per la tintura dei tessuti.

Esistono tre maggiori varietà di quinoa, che si contraddistinguono per il colore dei loro chicchi: rosso, giallo o nero. Tutte e tre le varietà possono essere utilizzate per la preparazione di pietanze sia dolci che salate, in quanto il gusto della quinoa si adatta tranquillamente a sposarsi con gusti differenti.

 

I chicchi di quinoa possono essere macinati fino ad ottenere una farina completamente priva di glutine. In alcuni negozi di prodotti biologici è possibile reperire della farina di quinoa già macinata, da utilizzare per la preparazione di piatti sia dolci che salati. In cucina i chicchi di quinoa possono essere cotti in acqua pari almeno al doppio del loro volume, con lo stesso procedimento che si utilizzerebbe per la pasta.

La durata della cottura può variare dai 10 ai 15 minuti. A questo punto la quinoa può essere scolata e condita a piacere, con olio e i propri ingredienti preferiti. Sono ottimi gli abbinamenti della quinoa con le verdure e con i legumi. Con i chicchi di quinoa già cotti possono essere preparate delle crocchette o dei burger vegetali. Possono inoltre essere utilizzati per il ripieno di verdure come pomodori, peperoni e zucchine.

Per quanto riguarda le pietanze dolci, la quinoa può essere utilizzata per la preparazione di biscotti o abbinata a della frutta secca o essiccata, come ad esempio uvetta e nocciole, per ottenere dei piccoli dessert al cucchiaio.

I chicchi di quinoa già cotti possono essere aggiunti al muesli della colazione. Si trovano inoltre in commercio nei negozi di prodotti biologici dei fiocchi di quinoa, ricchi di fibre e privi di dolcificanti aggiunti, adatti ad essere utilizzati per la colazione.

Dove trovare la quinoa

La quinoa è solitamente venduta all'interno di sacchetti trasparenti da 250 o da 500 grammi reperibili tra gli scaffali dei supermercati accanto ai cereali (anche se, come già indicato, la quinoa non è un cereale, pur prevedendo una cottura simile), oppure nelle erboristerie, nei negozi di prodotti biologici e di alimentazione naturale, oltre che online e nelle botteghe del commercio equo. Può essere infine reperibile nei negozi, solitamente di prodotti biologici, che vendono esclusivamente alimenti sfusi.

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Marta Albè

Burger di quinoa: 10 ricette vegetali per tutti i gusti

 

Burger vegetali alla quinoa, ecco come prepararli. La quinoa è un ingrediente ricco di proteine vegetali e di sali minerali, dalle proprietà nutritive più affini a quelle dei legumi piuttosto che ai cereali, anche se in cucina viene utilizzata e cotta proprio come un cereale.

Potrete scegliere la quinoa come ingrediente principale per preparare i vostri burger vegetali fatti in casa, insieme a legumi lessati, patate e carote cotte, verdure di stagione grattugiate o affettate a cubetti. Ecco una raccolta di ricette per preparare i burger vegetali alla quinoa.

1) Burger di quinoa vegan e senza glutine

La quinoa è completamente priva di glutine. Quindi potrete utilizzarla per preparare un burger che sia allo stesso tempo privo di ingredienti di origine animale e senza glutine. Tra gli altri ingredienti di origine animale vi serviranno anche barbabietola rossa e hummus di ceci. Qui la ricetta completa.

 

2) Burger di quinoa e fagioli

Potrete preparare il vostro burger vegetale abbinando alla quinoa i fagioli. La purea di fagioli vi aiuterà a legare tutti gli ingredienti, tra cui vi serviranno mandorle, pomodorini e friggitelli, paprika e erbe aromatiche. Qui la ricetta completa.

 

3) Burger di quinoa e zucchine

Nella preparazione dei vostri burger vegetali potrete scegliere diversi ortaggi in base alle stagioni. In primavera ed estate andranno benissimo le zucchine, a cui aggiungerete carote, prezzemolo, basilico e farina di mais. Qui la ricetta completa.

 

4) Burger di quinoa con carote e patate

Le patate lessate e schiacciate in questo burger vegetale vi aiuteranno ad amalgamare e a legare tutti gli altri ingredienti, insieme alle carote. Vi serviranno anche quinoa cotta, zucchine, sale, olio per la cottura e pane grattugiato. Qui la ricetta completa.

 

5) Burger di quinoa ai semi di sesamo

Con la quinoa, i semi di sesamo e tante verdure fresche e di stagione tagliate a dadini potrete preparare degli ottimi burger vegetali che piaceranno agli amici e a tutta la famiglia. Vi serviranno anche fagioli cannellini, curcuma e erbe aromatiche, magari del vostro orto. Qui la ricetta completa.

 

6) Burger vegetale con quinoa e broccoli

Potrete preparare un burger vegetale abbinando alla quinoa le cimette di broccoli e di cavolfiore. Vi serviranno anche patate lessate, coriandolo tritato finemente, fiocchi di avena biologici e peperoncino se amata il gusto piccante, altrimenti potrete omettere questo ingrediente. Qui la ricetta completa.

 

7) Burger di quinoa alla paprica

Tra gli ingredienti che potrete scegliere per insaporire i vostri burger alla quinoa ecco la paprica. Potrete utilizzare la paprica piccante o la paprica affumicata, a seconda dei vostri gusti. Vi serviranno anche patate e carote da lessare o da cuocere al vapore. Qui la ricetta completa.

 

8) Burger di quinoa e verdure

Per preparare questi burger di quinoa 100% vegetali scegliete un mix di verdure di stagione da tagliare a cubetti o da grattugiare. Per comporre il burger vi serviranno quinoa lessata e fagioli cannellini già cotti. Sale, pepe e curcuma per insaporire, olio extravergine per la cottura. Qui la ricetta completa.

 

9) Burger di quinoa e amaranto

Ecco un burger vegetale davvero speciale che potrete preparare abbinando la quinoa all'amaranto. Troverete facilmente entrambi gli ingredienti nei negozi di prodotti biologici e in alcuni supermercati. Vi serviranno anche delle verdure di stagione per completare la preparazione. Qui la ricetta completa.

 

10) Burger di quinoa e noci

Volete abbinare della frutta a guscio ai vostri burger vegetali di quinoa? Ecco allora l'idea di scegliere le noci per dare croccantezza alla vostra preparazione. Vi serviranno anche riso integrale, farina integrale, acqua e olio extravergine d'oliva. Qui la ricetta completa.

 

Marta Albè

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Come comunicano con noi i nostri cani e gatti?

Come comunicano con noi i nostri cani e gatti?

 

Diversi articoli di questo blog trattano del comportamento di cani/gatti, e in particolar modo dei loro problemi comportamentali; nulla però sul loro modo di comunicare.

Lo spunto mi è arrivato da una ragazzina che mi ha domandato: “ma è vero che se il cane ti lecca dietro l'orecchio vuol dire che ha bisogno di te?” Solo se lecca? e in modo specifico dietro l'orecchio, magari solo il destro o il sinistro?

Non c'è dubbio che i nostri animali riescano ad esprimere i propri bisogni pur essendo privi del dono della parola, come sono in grado di manifestarci il loro affetto incondizionato: si fermano davanti alla porta guardandoci negli occhi fino a quando non diamo cenno di essere anche noi pronti per uscire, ci gironzolano tra le gambe fino a quando non allunghiamo loro un boccone di ciò che abbiamo nel piatto, tirano testate contro il nostro braccio fin quando non cominciamo ad accarezzarli ed ancora testate quando diamo cenno di smettere...insomma, tanti atteggiamenti sono inequivocabili, ma siamo sicuri che tanti altri coincidano con il significato che noi umani/proprietari vogliamo dare? Ho sentito dire anche “il mio gatto quando vuole da mangiare urla “MAMMA!!!!!!!!!!!!”

Tutto si riduce per l'ennesima volta ad un minimo comun denominatore: tendiamo a ridurre ogni movimento, atteggiamneto, vocalizzo dei nostri animali in termini umani.

I cani, i gatti, come qualsiasi altro animale sulla faccia della terra, persino gli uccelli, gli insetti, hanno un proprio sistema comunicativo, specie-specifico; quando si decide di adottare un qualsiasi altro essere vivente non appartenente alla specie umana, sarebbe quindi buona norma (anzi, fondamentale!) conoscere tutto questo corollario di comportamenti, posture, espressioni anche facciali che possono avere un loro significato, e spesso il conoscerlo può evitare anche errori e quindi anche brutte esperienze (ad esempio il gatto che muove la coda, può essere interpretato come un semplice scodinzolamento, invece spesso è manifestazione di stress). Alcuni atteggiamenti sono inviti al gioco, altri invece sono un avvertimento a mantenere le dovute distanze, e a volte non è facile distinguerli; quindi le orecchie basse hanno un significato, stare a pancia all'aria un altro, lo sguardo fisso un altro ancora....

Quindi non è per nulla difficile capire il nostro amico a quattro zampe, bisogna semplicemente conoscerlo e rispettarlo per quello che è; forse è molto più bravo lui ad interpretare i nostri gesti o le nostre parole (anche a tale proposito una parentesi: i nostri animali capiscono comandi brevi e diretti, nulla di quello che può essere un nostro monologo seppur rivolto a loro; anche quando li rimproveriamo, capiscono di aver fatto qualcosa di sbagliato non tanto dalle parole, ma dal tono di voce che adoperiamo).

I nostri amici a quattro zampe sanno comunicarci un proprio bisogno, un proprio stato d'animo, persino se stanno bene o male: loro sanno farsi capire, ma forse siamo noi umani a dover imparare a comprenderli.

 

Lo stress in cani e gatti

 

 

Nella società di oggi, dove si vive correndo, uno dei maggiori mali dell'uomo è lo stress; ma anche i nostri animali possono essere stressati?

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C'è chi dice “in una prossima vita vorrrei rinascere cane”, considerandolo immune da tutto ciò che incombe su noi umani nella vita di tutti i giorni: obblighi, doveri, orari/scadenze da rispettare....insomma, stress stress stress; ma esiste anche il detto “che vita da cani”, quindi anche per loro forse non è tutto così rose e fiori...

A parte un pò di ironia che a volte è lecito utilizzare, come/quando/perchè i nostri amici a quattro zampe dovrebbero essere stressati? Il termine “stress” è saltato fuori in diversi articoli pubblicati in questo blog.

Lo stress può essere considerato uno dei problemi comportamentali del cane/gatto, o meglio può rientrare tra le diverse cause che si nascondono dietro ad un eventuale problema comportamentale.

Ma cosa può essere fonte di stress? O forse sarebbe meglio dire, “diventare” fonte di stress? Perchè a volte ciò che per noi padroni è normale, rientra nella quotidianità, per i nostri animali non lo è: un trasloco può essere causa di stress (il più delle volte questo anche per i proprietari), il cambiamento dell'arredamento, l'arrivo di sconosciuti in casa, andare in macchina, dal veterinario, la presenza di altri animali nei paraggi, il percorrere strade particolari, l'arrivo di un bebè in famiglia, l'utilizzo di una nuova lettiera per il gatto, ecc ecc.

A volte anche i nostri stessi atteggiamenti possono causare stress nei nostri cani/gatti: magari quando pretendiamo da loro qualcosa che non rientra nel loro corollario comportamentale, quando vogliamo educarli secondo un nostro schema di ciò che è giusto o sbagliato senza tener conto della loro natura, del loro istinto. Spesso si riesce anche ad “educare” i propri animali secondi i nostri schemi di comportamento, ma quando tali regole non vengono seguite ad esempio da tutti i membri della famiglia? Allora chi ci smena è solo il nostro amico a quattro zampe (pensiamo anche semplicemente alla possibilità del cane di salire sul divano, quando è permesso ad esempio dalla moglie, ma non dal marito: il cane verrà sgridato da quest'ultimo, ma la colpa di chi è? O dello stesso cane che viene ad elemosinare a tavola perchè sa che c'è qualcuno che di nascosto gli rifila qualcosa da mangiare sotto il tavolo; ma se viene beccato? Sarà lui ad essere sgridato ed allontanato. Tutto questo può essere fonte di stress perchè il cane non riuscirà a capire cosa ci si aspetta da lui.

Solitamente è fonte di stress tutto ciò che non è conosciuto. E' per questo che è non solo importante, ma fondamentale, che il cucciolo, entro i primi mesi di vita, conosca il maggior numero di situazioni, persone di età/sesso/razza diversa, animali sia della propria ma anche di altra specie, rumoni vari, tutto in modo graduale, in modo che riesca ad abituarsi a tutto ciò con cui non è entrato ancora in contatto; questo èer evitare anche che l'eventuale stress iniziale si trasformi poi in paura o anche aggressività, diventanddo così un vero e proprio problema comportamentale.

Come abbiamo visto in altri articoli di questo blog parlando di problemi comportamentali e di situazioni più specifiche, anche in questo caso possiamo indicare alcune sostanze che possono aiutare il nostro animale nei momenti di maggiore stress: possiamo ricorrere all'utilizzo dei FIORI DI BACH, diversi a seconda della situazione, e in caso di top dello stress il RESCUE REMEDY; DAP per i cani o FELIWAY per i gatti (a base di feromoni materni). Anche l'AGOPUNTURA può aiutare. Ma fondamentale è capire il nostro animale e cercare di farsi capire da lui quando vogliamo comunicargli qualcosa, sempre nel rispetto della loro natura. E quando abbiamo in previsione qualche cambiamento che potrebbe coinvolgerlo in modo diretto o indiretto, abituarlo gradualmente alla nuova situazioen dandogli la possibilità di adattarsi poco a poco.

La paura: spesso affligge anche i nostri animali

 

 

La paura è uno dei sentimenti più frequentemente provati dall'uomo ma non esenta nemmeno i nostri animali; come poterli aiutare ricorrendo all'utilizzo di rimedi naturali?

Questo sentimento insorge in seguito ad uno stimolo, diverso nelle diverse situazioni, ambientali o anche sociali (ad esempio in presenza di altri animali o persone). E' uno dei più debilitanti sia per l'uomo che per i nostri amici a quattro zampe, a volte si può trasformare in veri e propri attacchi di panico che “annebbiano” la ragione.
In MTC essa rientra tra i Sette Sentimenti, è legato al movimento Acqua e quindi al Rene (organo che controlla anche gli sfinteri; è per tale motivo che verificandosi un indebolimento di tale organo, tale funzione viene meno con la conseguente perdita di feci/urina, reazione fisiologica nota che può seguire uno stato di paura intensa).
La paura può essere causa di altri problemi comportamentali di cani e gatti: disturbi eliminatori, ansia da separazione (argomento che potremmo affrontare in un futuro articolo), aggressività (Cani "aggressivi"? Come prevenire o risolvere il problema)

Come possiamo aiutare i nostri amici a quattro zampe per superare i loro momenti di paura o meglio ancora prevenirli? In molti casi è importante agire quando sono ancora cuccioli, mediante una “semplice” ma fondamentale educazione. Come ho già avuto modo di dire in precedenti miei articoli, fin da piccoli i cani dovrebbero entrare in contatto con il maggior numero di stimoli: entro l'età dei 3 mesi è infatti fondamentale che abbiano relazione con persone di diversa razza, sesso, età, corporatura,...animali anche di altre specie, diverse tipologie e intensità di rumore (dal banale citofono, all'aspirapolvere, o anche ai tuoni o botti di fine anno); anche la macchina molto spesso è causa di panico, quindi sarebbe bene abituare il cane fin da cucciolo, con iniziali brevi giretti in città, per affrontare poi anche viaggi più lunghi (Tutti al mare!!!!!!!!!!!!!!!!...e senza stress...). Tutto questo non risulterà una novità in età più adulta, quando poi sarà difficile eliminare la paura.
Importante non assecondare il cane quando presenta paura, non cercare di tranquillizzarlo accarezzandolo o prendendolo in braccio (seppur può essere difficile); bisognerebbe invece ignorarlo o distrarlo e premiarlo quando riesce a tranquillizzarsi. Il gatto invece tenderà a rifugiarsi in un angolino/nascondiglio: lasciatelo allora tranquillo finchè non sarà lui a decidere quando la situazione è ritornata "amica".
E come rimedio che potrebbe comunque ad aiutare il nostro amico a 4 zampe? Esiste il DAP (diffusore o collare; FELIWAY per il gatto) a base di feromoni materni, oppure i fiori di bach specifici per questo tipo di problema (il Resque Remedy efficace anche come pronto intervento, nel momento in cui si verifica l'attacco di panico), oppure io propongo sempre l'agopuntura (Agopuntura: efficace anche sugli animali).

E' consigliabile comunque una visita da un comportamentalista veterinario, il quale, dopo una visita attenta e aver raccolto un'anamnesi dettagliata, può suggerire quali accorgimenti prendere in proposito e darvi consigli appropriati; i rimedi sopra indicati possono comunque affiancare il tutto, per sostituire ad esempio farmaci che potrebbero essere prescritti.
E poi avere tanta pazienza: per il padrone possono risultare stressanti i ripetuti uggiolii, ma per il nostro cane la paura può essere causa di un vero e proprio malessere.

http://www.greenme.it/spazi-verdi/naturanimali/1235-la-paura-spesso-affligge-anche-i-nostri-animali

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COLORE DEGLI OCCHI: ECCO COSA RIVELA SULLA NOSTRA PERSONALITA'

COLORE DEGLI OCCHI: ECCO COSA RIVELA SULLA NOSTRA PERSONALITÀ

 

Gli occhi sono lo specchio dell’anima e rivelano davvero qualcosa sulla nostra personalità, soprattutto sulla base del colore dell’iride. Il colore degli occhi può aiutarci a capire chi siamo e a comprendere meglio gli altri?

Alcuni anni fa un gruppo di ricercatori dell’Università di Orebro,in Svezia (CI SONO STATA), ha condotto uno studio in cui venivano confrontato gli occhi di 428 soggetti con le caratteristiche della loro personalità per comprendere se tra struttura degli occhi, colore dell’iride e carattere vi fossero delle corrispondenze.

Gli scienziati svedesi ritengono che possano esistere davvero delle corrispondenze tra colore degli occhi e personalità perché i geni responsabili dello sviluppo dell’iride giocano anche un ruolo importante nel formare una parte del lobo frontale del cervello, che influenza proprio la nostra personalità. A loro parere queste informazioni potranno essere utili in futuro nella psicanalisi.

Dai loro risultati è emerso che accanto a caratteristiche diverse dell’iride si sviluppano tratti della personalità differenti. Si tratta del parere espresso da Matt Larsson, scienziato comportamentale che ha condotto lo studio svedese su occhi e personalità. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica Biological Psychology.

Anche gli esperti dell’Università di Edimburgo hanno studiato la connessione tra colore degli occhi e personalità, sottolineando che gli occhi sono una vera e propria finestra sul mondo per il cervello. Nel corso del tempo il mondo scientifico si è occupato di frequente dell’argomento. Ecco ciò che è emerso da diversi studi riguardo a colore degli occhi e personalità.

1) Personalità di chi ha gli occhi verdi

 

Le persone con gli occhi verdi sono considerate particolarmente affascinanti e misteriose almeno secondo quanto emerso da uno studio pubblicato dalla Impulse Corporetion di Los Angeles. Secondo il dottor Hamadi Kallel, che ha studiato a lungo il colore degli occhi, le persone con gli occhi verdi sono originali, creative, lavorano molto bene sotto pressione, sono piuttosto misteriose e autosufficienti, si arrabbiano difficilmente e spesso sono imprevedibili.

2) Occhi azzurri, personalità

 

Le persone con gli occhi azzurri a volte possono apparire piuttosto timide e molto caute nella vita. Avere gli occhi azzurri può presentare dei vantaggi soprattutto per le donne dato che secondo uno studio condotto negli Stati Uniti le donne con gli occhi azzurri e in generale con gli occhi chiari sopportano meglio i dolori del parto rispetto alle donne con gli occhi scuri.

3) Personalità di chi ha occhi neri o castano scuro

 

Uno studio pubblicato dalla rivista Personality and Individual Differences dice che le persone con gli occhi molto scuri tendono a bere alcolici molto meno rispetto a quelle con gli occhi chiari, mentre un altro studio rileva che le persone con gli occhi scuri sono generalmente migliori nello sport perché tendono a lottare molto per raggiungere i propri obiettivi. In generale le persone con gli occhi scuri sono considerate misteriose e gradevoli.

4) Occhi nocciola o castano chiaro, che personalità?

 

Le persone con gli occhi castano chiaro o nocciola sono indipendenti e sicure di sé. A volte i loro occhi sembrano più scuri, mentre altre volte appaiono più chiari, dorati o con delle sfumature di verde, soprattutto a seconda della luce o del colore degli abiti che indossano. Hanno una personalità equilibrata ma a volte amano mantenere un certo tocco di mistero.

5) La personalità delle persone con occhi grigi

 

Gli occhi grigi sono rari e rappresentano in realtà una variazione di colore degli occhi azzurri. Secondo gli esperti a volte le persone con gli occhi grigi hanno una personalità multisfaccettata con cui lottano per rimanere in equilibrio e devono impegnarsi molto per essere prese sul serio dagli altri.

Marta Albè

 

 

http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/19489-colore-occhi-personalita

 

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MEDITAZIONE: ANCHE 10 MINUTI AL GIORNO POSSONO CAMBIARE IN MEGLIO LA VITA ..VARI TIPI DI MEDITAZIONE

MEDITAZIONE: ANCHE 10 MINUTI AL GIORNO POSSONO CAMBIARE IN MEGLIO LA VITA

SPIEGAZIONE PIU’ SEMPLICE:

 

Che cosa e' la meditazione?

Osho invece la definisce cosi:

"Meditazione vuol dire mettere da parte la mente in modo che non interferisca più con la realtà; acquisti allora la capacità di vedere le cose come sono."

Questo tipo di pratica veniva UTILIZZATA principalmente in oriente, tuttavia anche la cultura occidentale sta imparando, sempre di più, ad apprezzarla per sviluppare la propria persona, raggiungere la pace mentale e migliorare la propria salute. E anche la scienza ne sta scoprendo i benefici anche a supporto di terapie contro il cancro.

"Nei momenti di follia, la meditazione mi ha aiutato a trovare attimi di serenità e mi piace pensare che potrebbe essere utile per fornire ai giovani un rifugio tranquillo in un mondo così poco silenzioso . E' un dono permanente, qualcosa a cui puoi attingere in qualsiasi momento ".

Paul McCartney, The Beatles

"La meditazione è uno dei modi migliori per trovare equilibrio e pace interiore nella vostra vita esteriore. Ha un effetto su tutto quello che fate. Sempre più persone stanno comprendendo il profondo valore del prendere il controllo della propria mente perché la maggior parte di noi non lo ha. La mente ci controlla e fino a quando un cambiamento non sarà fatto nei pensieri, tutte le scommesse sul risveglio della nostra coscienza sono perse."

Steve Vai, chitarrista e compositore

la meditazione è uno "strumento" che può essere utilizzato da chiunque e, non a caso, anche in Italia, un numero sempre crescente di persone pratica, o ha praticato, una qualche forma di meditazione.

Ma da dove cominciare?

Quasi sempre quando iniziamo qualcosa di nuovo abbiamo tutta una serie di aspettative, domande, dubbi e preconcetti.

Alcune persone pensano che sia una perdita di tempo, altre si aspettano di essere travolte dall'illuminazione fin da subito. Altre ancora credono che la meditazione sia un semplice esercizio come l'ultima dieta che hanno provato pochi mesi fa.

Come in ogni altra cosa tuttavia, per vedere i benefici della meditazione nel minor tempo possibile dobbiamo conoscerne le basi e dobbiamo praticarla con costanza.

Oggi voglio parlarvi dei 2 metodi più semplici che potete sfruttare per iniziare a meditare:

1) La meditazione mindfulness o consapevole

In questo tipo di meditazione cerchiamo di ampliare il focus per diventare consapevoli di quante più cose possibile.

Proviamo a notare ogni cosa, i rumori, la temperatura, il respiro, le nostre sensazioni, tutto.

Potreste chiedervi come sia possibile calmare la mente facendo cosi. Ebbene il segreto sta nel metodo.

Dobbiamo cercare di raccogliere tutte queste informazioni senza focalizzarci su ognuna di esse: siamo semplicemente consapevoli della loro esistenza e le osserviamo. Le notiamo, ma non reagiamo ad esse in alcun modo, ci attraversano.

Potete osservare, immagini, suoni, pensieri, emozioni o memorie.

Osservandoli e non facendovi coinvolgere da tutti questi elementi la vostra mente entra in uno stato di pace e calma.

La vostra mente è calma e chiara perché è sinceramente consapevole di tutto quello che sta succedendo intorno al vostro corpo, ma non si attacca a niente.

Potete scoprire gli errori comuni di chi prova a meditare e scaricare gratuitamente una tecnica di meditazione qui.

2. La meditazione camminata

Come dice anche il nome, questo tipo di meditazione è molto semplice ed è basata su un'attività che facciamo tutti ogni giorno, cioè camminare.

Questo tipo di meditazione è particolarmente interessante perché potete farla quasi ovunque e in qualsiasi momento.

Anche se leggermente diversa è simile alla meditazione consapevole.

Il principio guida dietro la meditazione camminata è raggiungere una consapevolezza equilibrata, un equilibrio tra il vostro sé interiore ed il mondo esterno che vi circonda.

Questa meditazione ci invita ad essere consapevoli e presenti in tutto il nostro corpo, di tutti i meccanismi e delle parti che lo compongono, ed essere a conoscenza di come ognuna delle parti del vostro corpo opera. Nel fare questo, dovete notare anche le vostre emozioni, sensazioni ed il vostro umore.

Tutto questo avviene mentre camminate.

Se vi capita di non vedere risultati immediati non scoraggiatevi e continuate con costanza.

La pratica rende perfetti, e mentre in palestra alleniamo il nostro corpo, con la meditazione alleniamo la nostra mente.

La meditazione può aiutarci a raggiungere la pace della mente e fare chiarezza, aiutarci a individuare e raggiungere i nostri obiettivi e persino migliorare la nostra salute.

Non solo noi, ma anche i nostri cari e tutte le persone con cui ci troviamo a contatto possono godere dei benefici che la meditazione ci dona.

Se questo articolo vi ha incuriosito e avete altre domande o dubbi potete lasciarle nei commenti, sarei felice di rispondervi.

George Luis

www.GREENME.IT

 

VARI TIPI DI MEDITAZIONE:

 

 

 

La Meditazione, cosa e' e come praticarla

La meditazione e' la base indispensabile per ogni cammino di conoscenza per la vita stessa. Ogni fede, ogni filosofia ne parla da sempre. Ne esistono innumerevoli forme. Moltissimi la praticano. Molti ne sono intimoriti. Molti sono gia' dei meditatori formidabili.

Il mio approccio con la meditazione e' stato molto sofferto. Ho faticato molto per iniziare veramente, probabilmente perche' ero prevenuta. Ero stata spaventata dai discorsi scoraggianti, che mi avevano sottilmente condizionata.

Ma da quando ho iniziato consapevolmente il mio cammino di ricerca, ovviamente l'ho incontrata continuamente: qualsiasi cosa facessi mi veniva riproposta come qualche cosa di imprescindibile. Ogni volta svicolavo rifiutando con pretesti inesistenti e cercando scorciatoie.

Poi mi sono resa conto che molte delle cose che facevo, anche spontaneamente, erano gia' una forma di meditazione, che la meditazione poteva anche essere piacevole e semplice. Allora ho deciso che dovevo mettere ordine in quello che stavo facendo, dovevo mettere a punto un mio programma di lavoro e di conquista. Cosi', di tentativo in tentativo, il mio cammino e' proseguito sempre piu' speditamente e con sempre maggiori soddisfazioni e gratificazioni.

Spesso ho remato faticosamente e mi sembrava di non andare avanti nemmeno di un centimetro. Spesso mi sono scoraggiata e ho lasciato perdere. Ma poi sono stata nuovamente spinta a riprendere e proseguire. E questo altalenare continuava a ripetersi. Quando si ha dentro un sacro fuoco abbastanza forte ci si accorge che ogni sforzo ha prodotto qualche cosa, anche piccola, ma importante. I risultati non arrivano direttamente, visibilmente; poco a poco la differenza incomincia a farsi strada. E allora, senza accorgercene, senza fatica faremo sempre di più e sempre meglio.

Che cosa è la Meditazione

Fine della Meditazione è l'unione dell'individuo con la fonte della vita, con la Mente Universale, con il Creatore, comunque lo vogliate chiamare.

Qui è importante considerare subito una distinzione che è veramente fondamentale, cioè la motivazione, lo scopo della Meditazione stessa. Da questa infatti dipendono i risultati che otterremo.

La molla che ci spinge può essere di due tipi: cercare il controllo della nostra mente, lo sviluppo suo e dei suoi poteri, oppure cercare il giusto uso della mente per fini spirituali.

Queste due motivazioni dipendono dalla dualità in cui si svolge tutta la nostra vita. Qui siamo posti di fronte alla scelta tra il potenziamento per il mondo materiale o per quello dello spirito.

 

Gli esercizi possono essere gli stessi, ma la motivazione farà la differenza per i risultati che otterrete. La differenza nei risultati dipende dalla motivazione, da quale molla ci spinge, perché i miglioramenti ottenuti dalla nostra conoscenza e dal nostro potere sono forze neutrali che diventano positive o negative secondo l'uso che ne facciamo.

Bisogna fare anche attenzione a motivazioni minate anche sottilmente, rivestite di apparenza di nobiltà. E' importante quindi ripeterci spesso la domanda circa la vera molla che spinge. La risposta dovrebbe essere inequivocabilmente che desideriamo conoscere meglio le leggi della natura e della vita, per vivere meglio e più consapevolmente per noi stessi, ma anche per aiutare altri a imboccare questa strada evolutiva.

 

Secondo concetti antichi, espressi dal Dott. Baker, medico ed esoterista inglese, le finalità della Meditazione si possono riassumere in tre punti:

 

- Allineamento tra corpo fisico, eterico, astrale, mentale.

 

- Entrare in contatto con il Sé Superiore.

 

- Esprimere nel vissuto quotidiano le ispirazioni del mondo spirituale.

 

E qui vorrei sottolineare l'importanza anche dell'allineamento di cuore e mente. E' infatti evidente che, per un sano equilibrio, la mente non deve correre avanti a un cuore in attesa, né trascinarsi dietro al cuore con nostalgia.

(...)

La Meditazione esiste nel passato di tutti i popoli e rappresenta i diversi tentativi fatti dall'uomo per ritrovare la propria origine trascendente.

La radice della Meditazione è la stessa nelle diverse tradizioni, nonostante le differenze apparenti, ed è facile trovare tecniche analoghe in tutto il mondo...

Differenze fra Concentrazione e Meditazione

La concentrazione è una allenamento controllato volontariamente. E come quando, per imparare ad andare in bicicletta, proviamo e riproviamo i diversi movimenti. La Meditazione è quando ormai siamo padroni di tutti i movimenti, ci diamo una meta e ci dirigiamo verso di essa, senza più pensare a cosa dobbiamo fare per pedalare e stare in equilibrio.

Un altra differenza è che la concentrazione può anche essere semplicemente utile nel quotidiano, mentre la Meditazione ha un contenuto spirituale, più elevato, ma anche più impegnativo.

Così le tecniche di concentrazione possono essere oggetto di studi e insegnamenti retribuiti, fare parte di corsi veri e propri per una maggiore efficienza e resa dell'individuo, mentre la vera Meditazione fa parte di una sfera diversa, soggetta a leggi diverse. La vera Meditazione è quella volta ad un continuo miglioramento della nostra vita spirituale, con tutto l'impegno che questo comporta. E' quindi uno studio che segue percorsi particolari...

Meditazione secondo i Veda e le Upanisad

Una teoria fa risalire l'origine della Meditazione a circa 5.000 anni fa, ai Veda, antichi testi sapienziali indiani espressi in forma di miti e simboli, ed è una pratica fondamentale per mettersi in rapporto con la divinità.

E' un percorso progressivo attraverso diversi livelli di assorbimento profondo, che richiede una purificazione di tutto l'essere e culmina in una elevazione illuminante, attraverso il potere evocativo della preghiera con cui l'uomo raggiunge la dimensione della trascendenza.

 

E probabile che anticamente venissero anche usate sostanze, pratiche e tecniche che favorivano cambiamenti di stato. Le tecniche meditative si possono raggruppare in tre categorie:

 

- Meditazione mantrica, basata su ripetizioni di parole, frasi, canti, preghiere, invocazioni, lodi.

 

- Meditazione visiva, basata sulla visualizzazioni di divinità o dei loro simboli.

 

- Meditazione che fonde cuore e mente, basata su un concetto in grado di assorbire interamente l'attenzione del meditante. Da questa fusione dipende la veggenza più profonda.

 

Secondo il Rigveda, antichi testi sacri, meditare significa sospendere le attività mentali fuorvianti per ritrovare l'uomo reale. Ciò elimina lo sforzo di apparire ciò che non si è e ci riunisce con la nostra divinità interiore.

Meditazione Cristiana

Nelle culture Ebraica, Cristiana e Mussulmana, c'è la conferma che la Meditazione, considerata come mezzo per mettersi in contatto con la divinità, esiste in tutte le religioni.

 

Gesù, con il suo atteggiamento critico nei confronti del fariseismo, indica il rifiuto di una religiosità formale ed esteriore, per privilegiare la ricerca di Dio nella nostra interiorità: il Regno dei Cieli è "dentro di noi", ma è anche il "tesoro nascosto" vicino a noi. Il rapporto fra l'uomo e Dio si basa sull'adorazione, che è una forma di Meditazione. Anche i metodi di preghiera e attenzione portano ad una adesione spirituale totale: "Svegliati, tu che dormi, e Cristo ti illuminerà".

La Meditazione Cristiana ci porta a riscoprire in noi lo spirito divino: siamo figli di Dio e, se siamo suoi figli, siamo anche suoi eredi e coeredi di Cristo. La preghiera meditativa, il cui scopo è l'illuminazione e la contemplazione di Dio, era la Meditazione preferita da Gesù, che al tempo stesso ci invitava a pregare "nel segreto" e a "non moltiplicare le parole". Essa è un metodo per mettersi in comunicazione con il divino, non per chiedere qualche cosa, ma per un continuo, costante dialogo con Dio, che è anche dentro di noi.

Meditazione secondo Aurobindo E LA MERE

Aurobindo è nato a Calcutta, in India, nel 1872. La sua ricerca spirituale non segue nessuna via o scuola tradizionale e fonde la cultura occidentale con la sapienza orientale. Riprende il concetto che nell'uomo ci sono grandi poteri latenti che devono essere recuperati, attivati e utilizzati attraverso la Meditazione. Non c'è contrasto con il Cristianesimo, se aggiungiamo che attraverso la meditazione è lo Spirito Santo che attiva questi poteri, dandoci la Grazia. Questa è la via del suo Yoga, che si propone di accelerare una evoluzione che è in corso.

 

Lo Spirito è la volta dell'esistenza universale, la Materia è la sua base, la Mente è il legame che li unisce. Ma lo Spirito è anche dentro di noi; dobbiamo quindi riconoscere la spiritualità del corpo e tendere a reintegrarci con il nostro originario stato divino. Secondo Aurobindo, l'uomo si realizza nella sua integrità di corpo, mente, spirito, e grazie a questa armonia può arrivare la conoscenza di sé. Dobbiamo avere una intensa aspirazione al trascendente e i risultati dipenderanno dal desiderio e dall'impegno personale. E il risultato è un contatto duraturo con il divino, accompagnato da una autentica armonizzazione fra vita interiore e vita esteriore, che si manifesta in tutto il vissuto ed è utilizzata per costruire un mondo migliore. Questa conquista può arrivare in un lampo, ma è preceduta da un allenamento della Mente attraverso la concentrazione.

 

Mère, continuatrice dell'opera di Aurobindo, ha scoperto che c'è un grande potere in fondo all'inconscio ed ha compreso che è separato da noi solo dalle radici della mente. Le nostre memorie, la nostra cultura, i nostri condizionamenti sono questa barriera; la coscienza si è autolimitata restringendo il proprio campo di azione e creando un inconscio mentale, che se non è conosciuto si oppone al cambiamento. Comprendere di più e aumentare la nostra consapevolezza è la via per riunire ciò che è stato separato.

MEDITAZIONE secondo Paramahansa Yogananda è vissuto in India fra il 1893 e il 1952. Il suo libro "Autobiografia di uno Yogi" ha il merito di avere accostato al mondo affascinante dello Yoga le ultime generazioni. La tecnica da lui insegnata è quella dell'antico Krya-Yoga, Yoga psicofisico che tende a risvegliare i Chakra spirituali.

 

Per prima cosa bisogna ottenere il controllo dei desideri della mente, poi arrivare alla consapevolezza dei movimenti del respiro, La sua tecnica comprende anche la Meditazione sul suono primordiale dell'Universo, la sillaba sacra Om, o Aum.

 

Lo Yogí si è liberato dai legami del corpo. Normalmente il flusso di energia vitale è diretto verso l'esterno e si disperde nelle diverse attività sensoriali. Con la pratica del Krya-Yoga si inverte la direzione del flusso, che va verso l'intemo e li si sposta mentalmente attraverso i centri spinali fino al settimo Chakra, quello che si trova al sommo del capo. Così facendo si può arrivare a controllare la mente attraverso la forza vitale. Questa è la via più facile, efficace e scientifica per raggiungere l'Infinito.

 

Meditazione Trascendentale

La Meditazione Trascendentale (MT), detta anche "Scienza dell'intelligenza", è stata fondata e divulgata da Maharishi Mahesh Yogi. Egli sostiene che se il 10% della popolazione meditasse, questo potrebbe portare a una svolta importante per il miglioramento della vita sul pianeta.

Il sé individuale si identifica in stati particolari dell'essere, in una coscienza condizionata, mentre il Sé Universale è pura coscienza. Così il meditante si pone l'obiettivo di raggiungere lo stato di puro essere, cioè la coscienza trascendentale, che non è accessibile all'attività mentale, perché "L'Essere è eterno e immutabile nel suo stato assoluto ed è eternamente mutevole nei suoi stati relativi". Quindi il principio della MT è: "Portare l'attenzione ai livelli più profondi della coscienza come chiave per sperimentare una maggiore felicità".

La tecnica si basa sulla ripetizione di un mantra che viene assegnato individualmente e che deve rimanere segreto. Unica funzione di questo mantra è quella di escludere i pensieri indesiderati, di concentrare il pensiero e di creare uno stato di rilassamento. Compito fondamentale della meditazione è la ricerca del benessere.

 

La MT favorisce il benessere psicofisico e l'integrazione sociale, è molto naturale e per questo non è faticosa. Studi e ricerche condotti dalla organizzazione della MT hanno dimostrato che la MT porta numerosi effetti benefici anche fisici e della personalità.

Praticando questa Meditazione è bene tener presente di non portarsi troppo sulla psicologia, finendo per trascurare l'importanza della dimensione trascendente

http://www.lameditazionecomevia.it/cosamed.htm

 

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