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COME UTILIZZARE LA TUA IMMAGINAZIONE CREATIVA

COME UTILIZZARE LA TUA IMMAGINAZIONE CREATIVA
Per soddisfare i desideri che possono migliorare la tua vita, raggiungere scopi che abbiano un reale valore e sperimentare un’autentica, rapida e soddisfacente crescita spirituale.

DI Roy Eugene Davis

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Il tema centrale è il seguente:
Esiste solamente una realtà e possiamo imparare a vivere e pensare secondo le sue inclinazioni. Quando siamo capaci di fare questo, l’infelicità, le seccature e i problemi comunemente sperimentati dalle persone che hanno la consapevolezza annebbiata e la mente confusa, cessano di esistere.

Indipendentemente dalla tua presente situazione nella vita, tu hai il potenziale per essere pienamente cosciente e per utilizzare saggiamente ed efficacemente poteri mentali eccezionali ed abilità funzionali che ti permetteranno di vivere com’è giusto che tu viva.

Riconosci il fatto di essere un essere spirituale immortale; pensa e agisci secondo questa comprensione. Scegli di essere spiritualmente consapevole, in salute, felice, prospero e liberamente espressivo in maniere che possono migliorare la tua vita. Immagina ciò che è possibile e sperimentalo. Tu puoi farlo.

Roy Eugene Davis

1° Maggio 2002
Lakemont, Georgia





CONTENUTI:

• Parole da conoscere
• Tu puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in modo efficace ed esprimerti liberamente
• Come utilizzare efficacemente l’immaginazione creativa
• Risposta alle domande sul processo creativo





Parole da conoscere

Assoluto: puro, perfetto. Non mescolato a nient’altro.

Capacità: l’abilità di ricevere, trattenere o assorbire. Una misura di quest’abilità. Il massimo ammontare di un qualcosa che può essere contenuto. Se aspiriamo sinceramente ad essere spiritualmente consapevoli, liberamente funzionali e vogliamo che i nostri bisogni e desideri siano soddisfatti, la nostra ricettività e la nostra capacità devono essere corrispondenti a quello al quale aspiriamo.

Compassione: Sincero interesse per la sofferenza altrui, unitamente al bisogno di assistere il prossimo o lenire l’altrui sofferenza.

Contemplare: ponderare o guardare in maniera meditativa. Considerare come possibile.

Creativo: con la capacità di creare o di essere produttivo, in particolar modo utilizzando l’immaginazione.

Dio: l’unica realtà. L’aspetto puro e assoluto non ha attributi. L’aspetto manifesto ha attributi che permettono l’espressione e la manifestazione cosmica.

Ego: il senso illusorio del sé, che non è la vera essenza dell’essere

Fede: Ferma e sicura credenza nella verità e nel valore di un’idea, processo o cosa. Credenza non basata su prova logica o materiale. Convinzione spirituale.

Grazia: influenza di supporto che si esprime in noi e nell’onnipresente campo di coscienza.

Felicità: stato caratterizzato da buona fortuna, soddisfazione e godimento

Salute: una condizione generale di benessere ottimale

Immaginazione: la capacità di formare un’immagine mentale o un concetto di qualcosa che non esiste ancora o non è in questo momento percepito.

Intelletto: la facoltà mentale del discernimento

Intuizione: Innata abilità di percepire ( o sapere ) direttamente, indipendentemente dai sensi

Meditazione: ritiro cosciente dell’attenzione dalle condizioni esteriori e dai sensi, emozioni e processi mentali, con lo scopo di rendere chiara la consapevolezza e sperimentare l’autorealizzazione e la realizzazione di Dio.

Mente: la facoltà che processa le percezioni, la volontà, i pensieri, la memoria, i sentimenti e l’immaginazione. Utilizzata per ragionare, pensare e mettere in pratica la conoscenza. Le nostre menti sono unità di una mente cosmica universale che è rispondente ai pensieri e agli stati di consapevolezza. I nostri stati di consapevolezza e i nostri stati mentali determinano i nostri pensieri, umori e comportamenti.
Prosperare: Lussureggiare, fiorire ed avere successo in ogni cosa. La prosperità è naturalmente sperimentata quando gli aspetti mentali, fisici, emotivi ed ambientali delle nostre vite sono armoniosamente integrati.

Sé: la nostra essenza dell’essere. Un’unità del campo di suprema coscienza.

Anima: Un’unità di pura coscienza ( Sé ) che è inconsciamente, o per scelta, identificata con gli stati mentali modificati, con le emozioni e le percezioni sensoriali tal punto da far sì che la sua consapevolezza sia annebbiata e frammentata.

Supercoscienza: Chiara consapevolezza che è oltre l’inconscio, il sonno e gli stati ordinari di coscienza.

Trascendente: riguardante la base centrale della conoscenza. Elevato oltre pensieri ed idee comuni. Trascendere significa passare oltre i limiti ordinari. Quando la mente è calma e le emozioni sono passive, l’immaginazione creativa concentrata ci permette di trascendere pensieri e sensazioni di limitazione.






Viviamo in successione, in divisione e in parti…..dentro, c’è l’anima della completezza, il saggio silenzio; la bellezza universale che si relaziona ugualmente ad ogni parte: l’uno eterno. Questo potere profondo nel quale esistiamo e la cui beatitudine è accessibile a tutti è autosufficiente e perfetto in ogni momento. L’atto del vedere e delle cose viste, lo spettatore e lo spettacolo, il soggetto e l’oggetto, sono uno.
Ralph Waldo Emerson ( 1803 – 1882 )

Capitolo uno:

Puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in maniera efficace ed esprimerti liberamente.

Poiché sei un essere spirituale, hai già la capacità di rimuovere o trascendere tutte le condizioni limitanti che possono essere state, fino ad ora, un ostacolo ai tuoi sforzi di vivere liberamente, felicemente ed efficacemente. Mentre supererai le tue difficoltà, le risorse necessarie e gli eventi di supporto, circostanze e relazioni per il tuo più alto bene saranno forniti spontaneamente e la tua crescita spirituale sarà rapida e soddisfacente.

Coltiva la consapevolezza spirituale

La mancanza di comprensione è l’ostacolo principale alla crescita spirituale. Rimpiazza l’ignoranza con l’intuizione nella tua vera natura e nella tua relazione con l’infinito. Sei un’unità di un campo di coscienza ( Dio ). Medita su questo fino a che non comprenderai questo concetto. Nonostante crederci sia utile, realizzare queste verità ( conoscerle e sperimentarle ) è fonte di redenzione poiché ristabilisce la consapevolezza dell’anima nella completezza. Lascia stare la nozione errata che esista una separazione tra le realtà spirituali e materiali. L’universo è una manifestazione di forze cosmiche emanate e sostenute da un unico campo di coscienza.

Coltiva la consapevolezza spirituale utilizzando i tuoi poteri di intelligenza ed intuizione per discernere la differenza tra la tua essenza dell’essere, gli stati ordinari di consapevolezza ( annebbiati e frammentati ) ed i vari umori che puoi a volte sperimentare. Osserva la distinzione tra te, in qualità di osservatore, e quello che osservi. E’ solamente l’abitudine acquisita di identificarti con gli stati mentali modificati ed i fenomeni oggettivi che causa e sostiene l’illusione ( errata percezione ) di esistenza indipendente. Sostituisci quest’abitudine problematica con quella liberante di avere una costante, divina rimembranza del Sé e una consapevolezza di Dio.

Medita quotidianamente fino allo stadio della supercoscienza, quindi siedi nel profondo silenzio. Quando la tua consapevolezza sarà resa chiara, la tua innata conoscenza del campo di coscienza e dei suoi processi, farà sì che il velo si abbassi. Emergeranno poteri eccezionali di percezione e abilità funzionali straordinarie. Scoprirai che qualsiasi cosa tu possa vivacemente immaginare e credere come vera, può essere manifestata in accordo con le leggi della natura, espressa o sperimentata.
Utilizza e sviluppa le tue capacità mentali.

Il potere di percepire, il senso illusorio di identità ( ego ), la facoltà dell’intelligenza e la mente sono i quattro aspetti della consapevolezza individualizzata. La tua mente si emana da te. Essa registra e processa le percezioni ed è superiore al cervello. La tua mente è mescolata con ( ed è anche una parte de… ) l’onnipresente mente cosmica che risponde agli stati mentali che assumi o che lasci prevalere in te, i pensieri che hai, i desideri e le aspirazioni che mantieni in essere.
Alcuni condizionamenti mentali causa di problemi, che sono comuni quando la propria consapevolezza è ordinaria sono: confusione, agitazione, dubbio, pessimismo, fantasia, illusione, errate percezioni e incapacità di concentrarsi, unitamente a condizionamenti subliminali ( oltre la soglia della consapevolezza cosciente ), tendenze ed influenze esterne. Essi annebbiano e frammentano la consapevolezza, contribuendo così al pensiero irrazionale.
Elimina la confusione acquisendo informazioni precise e coltivando l’abitudine del pensare razionalmente.
Sostituisci l’agitazione con la contentezza dell’anima.
Sostituisci il dubbio con l’autostima, la sicurezza in se stessi e la fede. Rinuncia all’abitudine di essere pessimista coltivando l’ottimismo, ossia aspettandoti sempre il miglior risultato per tutte le situazioni. Immagina ed anticipa il tuo più alto bene e crea circostanze ideali o attirale nella tua vita.
La fantasia è immaginazione non controllata. Evita le fantasie, con l'aiuto del pensiero razionale e della padronanza sia dell’attenzione sia degli stati mentali.
Le errate percezioni sono idee, opinioni o credenze sbagliate. Alcune di esse possono essere:

• Siamo esseri materiali invece di anime che si esprimono attraverso una mente ed un corpo.
• Dio non esiste. Dio esiste, ma non è coinvolto nelle faccende umane. Dio è una persona cosmica. Dio non può essere conosciuto o sperimentato. Dio ricompensa le persone buone, punisce quelle cattive e crea per noi delle sfide da superare con lo scopo di farci crescere.
• Esiste una forza del male che causa disgrazie e fa sì che le persone facciano delle brutte cose.
• Siamo limitati da caratteristiche ereditate, dalle esperienze sfortunate che abbiamo avuto, da false informazioni che abbiamo acquisito durante l’infanzia o successivamente, dal karma ( condizionamenti subcoscienti ), dalle influenze planetarie, dal nostro sesso o dalla nostra razza, dalle nostre caratteristiche etniche e culturali, dalle condizioni sociali, politiche ed economiche.

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Acquisisci conoscenze valide ( logiche o verificate ). Non considerare idee, opinioni e credenze non basate sui fatti. Evita le illusioni attraverso l’osservazione intuitiva e l’analisi di ciò che è osservato, pensato, sentito o sperimentato.

L’incapacità di concentrarsi può essere dovuta ad una mancanza interesse, ad agitazione emotiva e mentale, a insufficiente riposo, a stanchezza o debolezza fisica, a mancanza di autodisciplina o ad una riluttanza nell’usare la forza di volontà, Sostituisci la curiosità e il gusto per la vita all’indifferenza. Coltiva la pace mentale ed emotiva. Riposa a sufficienza. Vivi in maniera sana. Disciplina i tuoi pensieri, umori e comportamenti. Evitando comportamenti e atteggiamenti egocentrici ostinati, sii decisionista e intenzionale nei pensieri e nelle azioni.

Ci sono quattro categorie di influenze subliminali che possono causare problemi:

1) condizionamenti dormienti o inclinazioni che possono o meno diventare attivi in un futuro vicino o lontano.

2) Deboli influenze alle quali è facile resistere.


3) Influenze più forti alle quali si può resistere con decisione, forza di volontà e il compimento intenzionale di azioni costruttive.

4) Influenze alle quali è permesso determinare gli stati di consapevolezza, pensieri, sentimenti e comportamenti.


Quello che è percepito, pensato o sentito, è impresso nel livello subcosciente della mente come ricordo. Riferendoci ai nostri ricordi, possiamo essere consapevoli degli eventi passati e acquisire conoscenza.

La capacità della mente di registrare e immagazzinare le impressioni ci permette anche di acquisire abitudini costruttive di pensare e di comportarci e di compiere azioni di routine senza dover pensare intenzionalmente al come compierle.

Anche impressioni mentali causa di problemi possono essere acquisite. Se vogliamo vivere liberamente, queste devono essere indebolite, rese inoffensive o trascese. Se si permette ad esse di essere influenti, potrebbero manifestarsi tendenze di dipendenza, comportamenti e pensieri pericolosi o poco saggi, nonché reazioni emotive non appropriate.

Quando si permette alle influenze subcoscienti di prevalere, queste possono diventare molto forti. La via più efficace per indebolirle e neutralizzarle è:

1) Coltivare un atteggiamento obiettivo e non emotivo nei confronti di esse
2) Sostituirle implementando azioni, pensieri e sentimenti costruttivi.
3) Nutrire la consapevolezza spirituale, che ti permetterà di trascenderle
4) Praticare la meditazione supercosciente con lo scopo di calmarle, e rimuovere temporaneamente la tua attenzione da esse. Le influenze mentali negative sono gradualmente ( e a volte velocemente ) indebolite quando la mente è purificata o illuminata. Gli stati supercoscienti ti permettono inoltre di discriminare e sperimentare la differenza tra essi e gli stati ordinari di consapevolezza. Con la pratica, sarai in grado di mantenere uno stato supercosciente durante le circostanze di tutti i giorni. La supercoscienza, mescolata con gli stati ordinari di consapevolezza e i processi mentali, diventa progressivamente dominante, culminando nell’illuminazione della mente e nella chiarificazione della consapevolezza fino allo stadio di coscienza cosmica.

Evita di dire, sentire, o pensare di non poter regolare i tuoi stati mentali, pensieri, umori o comportamenti. Poiché sei un essere spirituale relazionato all’esperienza umana, sei superiore alla tua mente ed ai suoi contenuti. Tu puoi scegliere di osservare, pensare, sentire e agire in accordo con l’utile conoscenza che hai acquisito, e il tuo innato sapere diverrà disponibile in maniera più ovvia mentre continuerai a risvegliarti attraverso gli stadi di crescita spirituale.

Osserva i ricordi in maniera oggettiva. Ricorda gli eventi piacevoli e le belle esperienze, senza concentrare troppo a lungo la tua attenzione su di esse. Ricorda le tue precedenti azioni di successo e, se necessario, ripetile per vivere efficientemente.

Se ricordi di cattiva fortuna, o traumi, fanno nascere sensazioni di vergogna, sensi di colpa o di perdita, sensazioni di non meritare qualcosa o di dolore, vieni a patti con gli eventi passati e rilascia i pensieri e le sensazioni debilitanti associati a questi ricordi. Se l’impatto emotivo è veramente fastidioso o disturbante, mentre osservi il ricordo che attiva questa risposta, inala ed esala profondamente, fino a che non raggiungerai nuovamente uno stato di calma e obiettività. Respirare profondamente, e il piacere fisico che ne consegue, indeboliranno in qualche modo e neutralizzeranno la condizione emotiva squilibrata.

Se il respiro profondo non ti ristabilisce in uno stato mentale più obiettivo e meno emotivo, cammina velocemente per venti o più minuti, prestando attenzione a quello che avviene intorno a te, fino a quando non ti sentirai rinfrescato e un po’ più allegro. Un’altra possibilità è di compiere altre azioni fisiche che focalizzeranno la tua attenzione e produrranno sensazioni piacevoli: fare esercizio all’aria aperta con pesi leggeri, fare esercizi di distensione muscolare, nuotare, giocare a golf o a tennis, praticare hatha yoga o tai chi. Concentra la tua attenzione e le azioni sui tuoi doveri personali e sul raggiungere scopi importanti che hanno un valore per te.

Azioni godibili e costruttive sostituiscono sensazioni disturbanti associate a ricordi di sfortuna, fallimento, perdita e dolore. Sarai presto in grado di relazionarti a tutti i tuoi ricordi senza avere nessuna reazione mentale o emotiva indesiderata. La forza psichica ( anima ) che era precedentemente identificata con ricordi che producevano un senso di fastidio e che annebbiavano la tua consapevolezza, sarà rilasciata e utilizzata per scopi costruttivi e migliorativi.

Mantieni la stabilità emotiva

Le emozioni sono risposte soggettive a pensieri o circostanze esteriori. Esse possono anche suscitare sensazioni forti e cambiamenti fisiologici. La stabilità emotiva è necessaria per il pensiero razionale e per la salute fisica. Sentimenti di felicità, amore, gratitudine, compassione, rispetto di se stessi, sicurezza, fiducia in se stessi e soddisfazione, sono completi e costruttivi. Sentimenti di infelicità, forte avversione, invidia, gelosia, sensazioni di non meritare qualcosa, insicurezza, complessi di inferiorità, incompetenza e insoddisfazione, sono incompleti e distruttivi.
Rimpiazza i sentimenti negativi con quelli corretti e gli atteggiamenti mentali negativi con altri di natura contraria.
Coltiva la felicità dell’anima. Al cuore del tuo essere sei felice e in pace nella conoscenza del Sé e di Dio. La confusione può esistere solamente nella superficie della consapevolezza. Scegli di tirare fuori le tue qualità innate.

Sii grato per la buona fortuna che hai in questo periodo e per le opportunità di imparare e crescere fino al raggiungimento di una maturità spirituale ed emotiva.

Dimostra compassione per gli altri e per tutte le forme di vita. Rispetta la tua vera natura e la tua essenza spirituale. Sforzati di vivere dal cuore del tuo essere. La tua sicurezza e il tuo benessere dipendono dalla tua conoscenza e consapevolezza dell’unità con la completezza della vita che ti è di supporto. Fai del tuo meglio per essere responsabile del tuo benessere mentre permetti alla vita di nutrirti e provvedere per te.

Coltiva la fiducia in te stesso e l’autostima rimanendo centrato nell’anima e avendo fede in Dio, piuttosto di pensare che il tuo senso illusorio del sé sia ciò che sei.

Goditi la soddisfazione risultante dal giusto pensare e dal giusto vivere senza essere attaccato alla sensazione prodotta dalle tue azioni efficaci o ai risultati che queste producono.

Se a volte ti senti apatico – privo di sensazioni, mentalmente depresso, fisicamente mollo o pigro – compi azioni costruttive che susciteranno emozioni positive, pensieri positivi e daranno energia al tuo corpo.

Vivi con uno scopo ispirato e potente entusiasmo. Sei un essere spirituale immortale; vivi com’è giusto che tu viva.


Coltiva la salute fisica e la vitalità


Una vita lunga, in salute e con uno scopo, ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi di valore in questa incarnazione, compreso l’obiettivo principale della tua vita, ossia quello di essere autorealizzato e realizzato in Dio.

Coltiva la salute fisica e la vitalità: mantieni la tua consapevolezza spirituale, la pace mentale e la stabilità emotiva. Aderisci a routine ben regolate di attività e riposo; dormi a sufficienza, esercitati a cadenza regolare, scegli una dieta relativamente povera di calorie, ma ricca di sostanze nutritive ( I cibi vegetariani sono più salutari ). Evita l’eccesso di peso,

Per rinforzare il tuo sistema immunitario:

• Segui le indicazioni contenute nel paragrafo precedente.
• Mantieni un atteggiamento mentale ottimista. Le persone ottimiste tendono ad essere più in salute di quelle che non lo sono e a vivere più a lungo.
• Conserva le tue forze vitali. Non sprecarle parlando troppo, interagendo socialmente in maniera eccessiva o inutile, dormendo troppo poco, avendo comportamenti di dipendenza o preoccupandoti per questioni poco importanti.
• Pratica giornalmente la meditazione per rilassarti profondamente, per ridurre lo stress e rinforzare il sistema immunitario.
• Evita il contatto con prodotti chimici dannosi e altre sostanze tossiche, batteri pericolosi e virus. Lavati le mani prima di preparare o mangiare del cibo.

Se hai bisogno di guarigione, coltiva una “coscienza della salute” e fai tutto quello che è necessario per ottenere la guarigione di cui hai bisogno.

Scegli circostanze ambientali ideali

Vivi in un ambiente pulito, completo e tranquillo. Togliti le scarpe quando entri nella tua casa o nel tuo appartamento. Ritagliati uno spazio privato, da utilizzare solo per la meditazione e la riflessione profonda. Quando sei lì, distogli la tua attenzione dalle preoccupazioni mondane.

Quando possibile, scegli un ambiente lavorativo completo, con colleghi armoniosi. E’ a volte necessario essere in un ambiente non piacevole o avere circostanze e relazioni che non sono complete o di supporto. Fino a che non potrai migliorare le condizioni, o allontanarti da tali situazioni, sopporta pazientemente senza lamentarti. Non permettere a niente e nessuno di disturbare la tua pace interiore, la tua autoconsapevolezza, e la consapevolezza di Dio.

Quando spiacevoli eventi di carattere sociale o economico accadono, mantieni la tua calma interiore. Se tali eventi richiedono che tu prenda delle decisioni, o compia delle azioni, fallo con calma e con razionalità. Gli eventi appaiono e spariscono sullo schermo del tempo e dello spazio. Tutte le circostanze mondane sono soggette al cambiamento.

Il mio guru, Paramahansa Yogananda, avvisò me ed altri, di vedere il dramma della vita con discernimento, e di interpretare i nostri ruoli con abilità e saggezza. Comportandoci in questo modo, impariamo con l’esperienza come vivere efficientemente, in armonia con gli altri e con i processi della natura. Impariamo sia a comprendere le leggi universali e impersonali di causa ed effetto, sia come cooperare con esse per il più alto bene, nostro e di ogni persona.

Coltiva relazioni personali complete e di supporto, essendo allegro, amichevole e attento ai bisogni del prossimo.

Afferma con decisa intenzionalità:

Stabile nella conoscenza della mia vera natura e del mio rapporto con l’infinito, Io scelgo di rimuovere o elevarmi sopra tutti gli ostacoli che possono impedirmi di vivere efficientemente e di esprimermi liberamente.

Il testo continua ...
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IL POTERE DEL SORRISO

Perché é utile e importante far sorridere? Gli effetti psicologici e biologici del riso sono tutti positivi. Ridere infatti è un esercizio muscolare e respiratorio, che permette un fenomeno di purificazione e liberazione delle vie respiratorie superiori. Ridere può in effetti far cessare una crisi di asma, provocando un rilassamento muscolare delle fibre lisce dei bronchi, per azione del sistema parasimpatico. Per coloro che soffrono di enfisema, ridere, provocando l'aspirazione dell'aria, migliora l'insufficienza respiratoria. L'aumento degli scambi polmonari tende ad abbassare il tasso di grasso nel sangue, promuovendo un effetto benefico sul colesterolo. Quando noi ridiamo, tutto il nostro corpo ride e si rilassa. Da quando si inizia a ridere, il cuore e la respirazione accelerano i ritmi, la tensione arteriosa cala e i muscoli si rilassano. Si può affermare quindi che il riso ha un ruolo di prevenzione dell'arteriosclerosi. Ridere inoltre possiede una funzione depurativa dell'organismo per espulsione dell'anidride carbonica, e permette un miglioramento delle funzioni intestinali ed epatiche.

Ridere combatte la stitichezza perché provoca una tale ginnastica addominale che rimesta in profondità l'apparato digestivo. Sullo stato generale di salute, ridere combatte la debolezza fisica e mentale: la sua azione infatti causa una riduzione degli effetti nocivi dello stress. Ridere calma il dolore, in quanto distrae l'attenzione da esso (calma temporanea) e quando lo stesso dolore riappare non ha più la stessa intensità. Ridere è un primo passo verso uno stato di ottimismo che contribuisce a donare gioia di vivere, e quindi ha delle proprietà antidepressive. Anche l'insonnia passa, perché ridere diminuisce le tensioni interne. Ridere è il mezzo più sano per vivere meglio e più a lungo possibile sfidando le frustrazioni della vita. Durante le visite del Dottor Sorriso, i bambini ridono e i medici e le infermiere sorridono, e così anche i genitori ritrovano il coraggio di sostenere i loro figli nel cammino verso la guarigione. I clown non vogliono corazzarsi nei confronti delle sofferenze dei malati, ma vogliono amare ogni bambino, capire la sua sofferenza e trovare gesti e parole che portino sollievo e liberazione.

Sperimentata la terapia del sorriso. Sorridere abbassa la pressione del sangue, un ottimo rimedio per i pazienti ricoverati in ospedale per ictus. Lo sostiene Ilona Papousek dell'Università di Graz in Austria, dopo uno studio su due gruppi di pazienti solo uno dei quali e' stato inserito in un percorso di geloterapia, o terapia del sorriso. L'esercizio del sorriso è molto più efficace contro la pressione alta rispetto ai programmi di esercizio fisico che pure entrambi i gruppi hanno seguito durante la degenza ospedaliera. La geloterapia sperimentata all'ateneo austriaco consisteva in tecniche per far ridere i pazienti associate ad esercizi della respirazione. Il gruppo di degenti ha partecipato a tale percorso seguendo sessioni di trenta minuti ciascuna tre volte la settimana. Il ciclo è durato sei settimane durante le quali i malati prendevano parte anche a sessioni di attivita' motoria. Il gruppo di controllo invece nello stesso arco di tempo si era limitato a svolgere gli esercizi fisici. Le differenze alla fine delle sei settimane sono marcate, rileva l'esperta: solo coloro che avevano seguito le sessioni di geloterapia avevano una significativa diminuzione dei valori di pressione arteriosa.

E' la prima volta che si dimostra l'efficacia della terapia del sorriso sulla pressione del sangue, rileva Papousek precisando che i pazienti inseriti in questo tipo di percorso si sono dichiarati più tranquilli, lamentando in minor misura stati di stress ed ansia. La Gelotologia (dal greco γελὸς - Riso) è la scienza che studia ed applica la risata e le emozioni positive in funzione di prevenzione, riabilitazione e formazione. Essa concorre al processo di cura del paziente non visto più solo ed unicamente in funzione della sua malattia ma invece come centro di un approccio sistemico globale, che va dalla terapia farmacologica tradizionale al supporto emotivo, dall'intervento chirurgico al semplice buon umore, con l'obiettivo unico di migliorare la qualità della vita sotto tutti i punti di vista. La gelotologia, il cui precursore può essere considerato il dott. Norman Cousins (divulgatore scientifico guarito da una spondilite anchilosante, grazie ad una cura a base di risate, vitamina C ed alimentazione naturale) è applicata in molte parti del mondo in svariati campi: nel settore sanitario, in particolare con i bambini, ma anche con altre tipologie di pazienti.

Nel settore socio-sanitario con anziani, diversabili, persone detenute, con persone con disagio psichiatrico, nelle scuole. Nel campo della formazione, con personale sanitario (medici, infermieri, specialisti della riabilitazione), con personale scolastico (docenti, personale ATA), con manager e quadri d'impresa. L'operatore professionale della gelotologia è il Clown Dottore. A livello di studio e ricerca, la gelotologia si è concentrata per lo più sulla pediatria e sulla diversabilità, con diverse ricerche cliniche a Roma, Como, Firenze, Pisa. Esistono diverse metodologie di applicazione della gelotologia: il metodo "Comicità è Salute" dei dott. Sonia Fioravanti e Leonardo Spina; il metodo dello Yoga della Risata del dott. Mandan Kataria; lo Yoga demenziale di Jacopo Fo. La gelotologia trova le sue radici nella PNEI (PsicoNeuroEndocrinoImmunologia ), branca della medicina che ha sostanziato la diretta correlazione tra le emozioni ed il sistema immunitario. Esistono infatti importanti correlazioni tra sistema nervoso, sistema endocrino e sistema immunitario. Sostanziali mutamenti provocano cambiamenti anche negli altri, condizionando in maniera rilevante le condizioni di salute di un individuo.

La gelotologia ha scoperto che attraverso il fenomeno della risata vengono intensamente attivate ghiandole del corpo che producono una sostanza chiamata endorfina, un neurotrasmettitore capace di stimolare in maniera rilevante il sistema immunitario, potenziandolo di conseguenza e migliorando le condizioni di salute di un individuo.

Psiconeuroendocrinoimmunologia è «lo studio delle interrelazioni tra il sistema nervoso centrale ed il sistema immunitario» (Cohen & Herbert, 1996).

Cenni generali
Una delle tesi principali di questa recente scienza è quella secondo cui lo stress causerebbe l’indebolimento del sistema immunitario, rendendo così l’organismo più vulnerabile all’invasione di microrganismi come batteri, virus, funghi e parassiti. Ecco perché individui sotto stress sono più suscettibili alle malattie, dal comune raffreddore a malattie più drammatiche come il cancro o le patologie autoimmuni. I primi studi effettuati in questa direzione hanno chiarito che esistono delle vie che connettono fisicamente il sistema nervoso centrale (S.N.C.) ed il sistema immunitario (S.

I.), inoltre cambiamenti indotti chimicamente nel sistema nervoso centrale provocano cambiamenti del sistema immunitario. Ancora, alcune sostanze chimiche prodotto dal sistema immunitario possono attraversare la barriera emato-encefalica e alterare il funzionamento del S.N.C. Fibre nervose di tipo adrenergico e peptidergico, ad esempio, fuoriescono dal midollo spinale e tramite il sistema simpatico vanno ad innervare timo, midollo osseo, milza, linfonodi e tessuti linfoidi dell’intestino per poi diramarsi ed avere “giunzioni neuroimmunitarie” con linfociti (Bottaccioli, 1995). Altri studi hanno mostrato che le modificazioni del comportamento indotte per condizionamento classico possono alterare il funzionamento del sistema immunitario (Ader & Cohen, 1993). Questo dimostra che il comportamento (e di riflesso la psicologia) può influenzare direttamente il S.I. (la biologia) rendendo l’organismo più vulnerabile alle malattie. Da notare anche che il sistema immunitario può a sua volta influenzare il S.N.C. così come la malattia potrebbe a sua volta diventare fonte di stress. In alcune ricerche lo stress è stato indotto in laboratorio con svariati stratagemmi.

In alcuni di questi si è evidenziato un aumento del numero delle cellule natural killer (NK) e delle cellule T helper e, più generalmente, una minore efficacia della funzione cellulare nel sistema immunitario. Tali effetti si possono ottenere già cinque minuti dopo l’induzione dello stress (Herbert, Cohen & Marsland, 1994). Poi, una volta che lo stressor è scomparso, si ritorna alla normalità in un lasso di tempo che va da un’ora (Kiecolt-Glaser et al., 1992) a quarantotto ore (Sieber et al., 1992). Questa variabilità a portato l’interesse sullo studio delle variabili individuali, nell’ipotesi che alcuni soggetti possano essere maggiormente vulnerabili allo stress di altri (Cohen & Manuck, 1995). Alcuni risultati indicano che la relazione tra stress e sistema immunitario potrebbe essere mediata dal sistema nervoso simpatico, quella parte del sistema nervoso centrale da cui dipende la risposta di attacco e fuga e che è più direttamente coinvolto nelle emozioni. Risultati di questo genere sono stati ottenuti anche in alcune ricerche di tipo naturalistico, non sperimentale, sullo stress.

Ad esempio, uno studio diaristico condotto da Stone ed il suo gruppo (1994) su un periodo di dodici settimane mostrava sistematiche alterazioni nella funzione immunitaria in seguito ad eventi di vita di tipo positivo e negativo. Numerosi studi sono stati condotti anche su studenti prima di un esame dimostrando soppressione della funzione immunitaria (ad esempio, Glaser et al., 1991). Un ulteriore prova dell’influenza psicologica sul sistema immunitario ed endocrino proviene dagli studi sulla relazione tra questi sistemi e i disturbi affettivi. Tali studi mostrano che la funzione immunitaria è soppressa negli individui clinicamente depressi ed anche in campioni non clinici di individui con umore depresso (Herbert & Cohen, 1993). Secondo alcuni studiosi, tutti i disturbi depressivi sono riconducibili a pressioni esterne, potrebbero quindi essere queste pressioni esterne a provocare sia la depressione che i suoi correlati fisiologici. L’idea, quindi, è che la soppressione immunitaria che si osserva in individui depressi potrebbe essere dovuta allo stress (Cassidy, 1999). Questo è confermato ulteriormente da studi che mostrano un’associazione tra la soppressione della funzione immunitaria e l’ansia (Locke et al., 1984), nonché da studi di tipo diaristico che mostrano come le fluttuazioni dell’umore siano associate regolarmente ad alterazioni della funzione immunitaria (Stone et al., 1994).

Sono stati effettuati anche diversi studi basati su prove di stimolazione di risposta immunologia ai virus, nei quali i soggetti vengono esposti in modo controllato ad un virus, come quello del raffreddore (Cohen et al., 1995). Queste ricerche hanno ribadito l’esistenza del nesso tra stress e sistema immunitario. E’ importante sottolineare che questa suscettibilità vale anche per coloro che non vivono situazioni di stress particolarmente grave da un punto di vista oggettivo, il solo considerare la propria vita stressante è sufficiente ad indebolire la funzione immunitaria (Cassidy, 1999). L’approccio biologico ha fatto grandi progressi nello spiegare come le richieste esterne possano tradursi in uno stato fisiologico interno all’organismo. Tuttavia, sia in laboratorio che nel mondo reale, le risposte sono soggette a grande variabilità individuale. Data una qualunque richiesta alcuni individui mostreranno segni di stress, ma molti altri resteranno calmi e impassibili.

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Per spiegare queste differenze individuali occorre guardare ai processi psicologici. Come dicono Lazarus e Folkmann (1984) «Nessun evento ambientale può essere considerato un agente stressante indipendentemente dalla sua valutazione da parte della persona». Se le caratteristiche obiettive della situazione bastassero a definire lo stress e le sue conseguenze, allora saremmo in grado di predire il manifestarsi dello stress con estrema precisione. Ovviamente è dimostrato che le cose non stanno così. Data una situazione in cui siano presenti una serie di potenziali fonti di stress, solo alcune delle persona che vi si trovano proveranno effettivamente stress. Possiamo dunque concludere dicendo che gli agenti stressanti sono definiti in base al loro significato e alla loro portata emozionale nel mondo fenomenico dell’individuo (Cassidy, 1999).

La "Terapia del sorriso" è diventata famosa in tutto il mondo con il film "Patch Adams" interpretato dal bravissimo attore Robin Williams, che ha raccontato la storia di un medico americano che ha creduto moltissimo in una sua intuizione e ha fatto di tutto per concretizzarla. Il sorriso non fa bene solo al cuore, ma anche al corpo! Il dott. Patch Adams era convinto che il clima che si respira negli ospedali, tende a demoralizzare i pazienti, soprattutto se bambini. Come avrebbero reagito i piccoli malati se il medico e gli infermieri invece di indossare austeri camici bianchi prestassero servizio vestiti da clown? Concretizzare questa idea non è stato facile, perchè culturalmente associare la figura seria e professionale del medico con un clown era impensabile. I fatti hanno però dimostrato che i pazienti, più distesi e felici, reagivano meglio alle cure e ai farmaci e l'idea di un medico visionario è diventata realtà in molti ospedali. Ma perchè il sorriso fa bene alla salute? Perchè una risata ha molteplici effetti positivi sul nostro corpo:
- rilassa i muscoli contratti
- stimola la circolazione
- innalza il tasso di immunoglobina nel sangue, creando una vera e propria barriera contro gli attacchi esterni.

La teoria del dott. Patch Adams è l'esempio più lampante che il vero benessere si ottiene se quello che facciamo ci fa sentire bene, se sappiamo affrontare le sfide di tutti i giorni con il sorriso sulle labbra, se cerchiamo di trovare il risvolto positivo anche nelle cose negative. Difficile? Forse, ma se il risultato è un esistenza più felice per noi e per chi vive con noi, vale la pena di sperimentarlo!

Hunter "Patch" Adams (Washington, 28 maggio 1945) è un medico statunitense, generalmente riconosciuto come l'ideatore di una terapia olistica molto particolare: quella del sorriso, anche nota come clownterapia. Trasferitosi con la famiglia nella Virginia del Nord, frequenta la George Washington University, dove consegue la laurea in Medicina nel 1973. Divenuto famoso grazie al film Patch Adams, nel quale il suo ruolo viene interpretato da un brillante Robin Williams, che ne romanza la vita (pur rispettando in buona parte episodi realmente accaduti, come l'incredibile bocciatura per troppa gaiezza). Secondo Adams, il vero scopo del medico non è curare le malattie, ma prendersi cura del malato. Tale concezione stravolge alcuni dei concetti cardine della medicina occidentale moderna, rendendo Patch Adams un personaggio rivoluzionario e scomodo che si contrappone in maniera forte alla medicina delle case farmaceutiche. Ha fondato e diretto il Gesundheit Institute, una comunità medica olistica, ed ha fornito medicine gratuitamente a migliaia di pazienti sin dal 1971. http://www.patchadams.org/home.htm

Il Clown Dottore è un operatore socio-sanitario professionale che applica le conoscenze della Gelotologia e della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia nei contesti di disagio. Lavora rigorosamente in coppia con un altro Clown Dottore, utilizzando le arti del Clown (Umorismo, Improvvisazione teatrale, Prestidigitazione, Marionette, Musica etc.) per cambiare il segno delle emozioni negative delle persone che vivono un disagio sanitario o sociale. I Clown Dottori effettuano solitamente un giro visite nelle stanze, intervenendo sugli utenti con un rapporto 1 a 1. All'interno del loro intervento è sempre presente una "metafora terapeutica" che permette il cambiamento radicale delle emozioni negative. Ogni intervento è, perciò, totalmente personalizzato, ben calibrato nei confronti del target con il quale ci si vuole relazionare. Inoltre, il passaggio di una coppia di Clown Dottori permette la creazione e il consolidamento dei fragili rapporti che vengono instaurati tra malati, famigliari e personale sanitario. Questo delicato ruolo permette un netto miglioramento della qualità della vita all'interno di un reparto.

Il contesto operativo del Clown Dottore non si limita solamente alla Pediatria. Gli studi della Gelotologia hanno infatti provato che l'utilizzo della comicità e della metafora terapeutica può essere utilizzata anche con target non Pediatrici (Adulti, Anziani, Diversabilità) ed in differenti contesti (Disagio sociale e scolastico). Il Clown Dottore nella sua formazione riceve, oltre alle tecniche artistiche, delle nozioni di Psicologia (in particolare Psicologia dell'Età Evolutiva e Relazionale) in modo da essere in grado di poter rendere il proprio intervento il più mirato possibile a seconda dell'utente.

Clownterapia o clowntherapy è il termine composto dall'unione di due parole chiave - clown + terapia - con cui si definisce un nuovo tipo di terapia medica alternativa. Sebbene ad oggi parlare di terapia può apparire un azzardo (uno dei più noti clowndottori o clown di corsia, Patch Adams, in diverse interviste ha negato l'esistenza di una 'terapia' in senso stretto) recenti studi dimostrano che il sorriso, la risata e il buon umore incidono in maniera considerevole sui tempi di guarigione di diverse patologie anche gravi.

Generalmente con il termine clownterapia si indica l'applicazione di un insieme di tecniche derivate dal circo e dal teatro di strada in contesti di disagio (sociale o fisico), quali ospedali, case di riposo, case famiglia, orfanotrofi, centri diurni, centri di accoglienza ecc. Il dibattito su cosa sia un clown-dottore, su quali siano le sue competenze e quali siano i limiti di intervento resta ancora aperto. Poiché tale disciplina viene portata avanti soprattutto in maniera volontaristica e per iniziativa di privati (in Italia esistono ad oggi decine di associazioni sparse sul territorio ognuna con un proprio statuto e una propria visione della materia), non è ancora possibile dare una definizione univoca a tale termine.

Un sorriso non costa nulla a chi lo dà,ma può essere molto per chi lo riceve... dura un solo istante ma talvolta il suo ricordo è per sempre... crea la felicità in casa,è il segno tangibile dell'amicizia... un sorriso da riposo a chi è stanco... anche i più poveri possono donarlo,anche i più ricchi possono averne bisogno... un sorriso non può essere comprato nè prestato nè rubato,un sorriso è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato... se incontrate qualcuno che non sa più sorridere,siate generosi e donategli il vostro,perchè nessuno ha più bisogno di un sorriso di chi non può regalarne agli altri...

Bibliografia
Cousins, Norman, La volontà di Guarire, Ed Armando, Roma 1980
S.Fioravanti, L. Spina, La terapia del Ridere, ed. RED, Como 1999
S.Fioravanti, L. Spina, Anime con il naso rosso, Ed. Armando, Roma 2006
M. Farnè, Guarir dal ridere, Boringhieri, Torino, 1996
F. Bottaccioli�, "Psiconeuroimmunologia", ed, RED, Como 1995
M.L. Mirabella, Clownterapia, Ed. Neos, Rivoli, 2005
- Ader, R. & Cohen, N. (1993), “Psychoneuroimmunology. Conditioning and stress“, Annual Review of Psychology, 44, 53-85.
- Bottaccioli F., Psiconeuroimmunologia, Novara, red edizioni, ©1995.
- Cassidy T. (2002), Stress e salute, Bologna, Il Mulino. (ediz. orig. Stress, cognition and health, London, Routledge, 1999)
- Cohen, S. & Herbert, T.B. (1996), “Health psychology: Psychological factors and physical disease from the perspective of human psychoneuroimmunology”, Annual Review of Psychology, 47, 113-142.
- Cohen, S. & Manuck, S.B. (1995), “Stress, reactivity and disease”, Psychosomatic medicine, 57, 5, 423-426.
- Cohen, S. et al. (1995), “State and trait negative affect as predictors of objective and subjective symptoms of respiratory viral infections”, Journal of personality and social psychology, 68, 159-169.
- Glaser, R. et al. (1991), “Stress-related activation of Epstein-Barr virus”, Brain, behaviour and immunology, 1, 7-20.
- Herbert, T.B. & Cohen, S. (1993), “Depression and immunity: a meta-analytic review”, Psychological Bullettin, 113, 472-486.
- Herbert, T.B. et al. (1994), “Cardiovascular reactivity and the course of immune response to an acute psychological stressor”, Psychosomatic Medicine, 56, 337-344.
- Kiecolt-Glaser, J.K. et al., (1992), “Acute psychological stressors and short-term immune changes: what, why, for whom and to what extent?”, Psychosomatic Medicine, 54, 680-685.
- Lazarus, R.S. & Folkman, S. (1984), Stress, appraisal and coping, New York, Springer.
- Locke, S.E. et al. (1984), “Life change stress, psychiatric symptoms, and natural killer cell activity”, Psychosomatic Medicine, 46, 441-453.
- Sieber, W.J. et al. (1992), “Modulation of human natural killer cell activity by exposure to uncontrollable stress”, Brain, Behaviour and Immunology, 6, 141-156.
- Stone, A.A. et al. (1994), “Daily events are associated with a secretory immune response to an oral antigen in men”, Health Psychology, 13, 440-446.

RIPORTATO DA : http://www.solaris.it

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IL LINGUAGGIO DEL SILENZIO

La vita può regalarci molti doni: la salute, il lavoro, i beni materiali, la famiglia, i viaggi e molte soddisfazioni legate a tutto ciò che ci circonda. Dall’esterno arrivano le cose che rendono l’essere felice. Ma appena ci ritroviamo soli con noi stessi siamo assaliti da un senso di vuoto, di solitudine, un grande disagio di fronte a noi stessi; è un dolore cosi forte che annulla ogni benessere esteriore.


Stare nel silenzio serve a ritrovarsi; il dolore è il risveglio per cambiare piano di coscienza. Il silenzio è meditare sulla propria vita, spaventa chi ha paura di se stesso, chi ha paura di ascoltarsi. Il silenzio fa emergere il suono della coscienza. Il linguaggio del silenzio emette i suoni del risveglio interiore, la melodia della gioia del cuore, la rivelazione del Sé, il riconoscere l’essere spirituale che siamo.


Stare nel silenzio permette di ascoltare la voce del bambino interiore che dà solo gioia e pace. Il risveglio porta al distacco da tutti i beni materiali e affettivi, non la rinuncia; il nuovo sguardo di vedere tutto senza desiderio, avere e non avere deve essere la stessa cosa. Si vive nella pace senza paura di perdere nulla.


Nel passato gli Yogi hanno dato varie tecniche per dominare il corpo, una simbologia per insegnare a dominare lo spirito. La posizione del loto come altre tecniche non servono a niente se nel mentale scorrono tutti i problemi della quotidianità. La posizione è un elemento esterno lo dimostra il fatto che possono meditare i malati a letto, i paralitici e gli handicappati. L’attitudine esterna vi insegna come deve essere l’attitudine interna; questa deve essere la neutralità della mente, deve essere la centratura nel cuore facendo fluire i pensieri ed essere semplicemente nel momento. Siete ancora radicati nella razza animale; per entrare nella nuova razza che è lo stato di non attaccamento dovete andare nel cuore e aprirvi all’amore.



Si evolve sempre anche inconsciamente, perché a volte la vita ci costringe a stare da soli. Non meditate per urlare ai quattro venti con l’ego quello che fate o per avere i contatti con i Maestri. Alcune forme di meditazioni nutrono l’astrale e il mentale. Gesù diceva: “Vai nella tua stanza, chiudi la porta - nel silenzio del cuore il Padre ti ascolterà”. Meditate da soli o in gruppo ma evitate il linguaggio spirituale che nutre l’ego. Siete un essere multidimensionale. Nella dimensione fisica la personalità si nutre di pensieri e di emozioni. L’ego è la parte che fa paragoni, giudica, separa; nutre il corpo del desiderio e l’attaccamento alle cose esterno per riempire il vuoto. Da millenni avete superato vari scalini di evoluzione. Nella vera meditazione si ascolta il suono interiore.


Conosciamo la meditazione, la contemplazione e la preghiera. Questa ultima è piena di desideri, non è l’ultimo scalino. Vi permette di cercare Dio e trovarlo in voi, non all’esterno chiedendo all’Universo di esaudire le vostre richieste; non è uno stato meditativo per entrare nella nuova razza. La richiesta all’esterno sta nell’esaudire un vuoto interiore chiedendo lavoro, affetto e soldi. Il potere del pensiero può farvi avere queste cose.


Ma tutto questo non c'entra niente con la meditazione. Essa è la neutralità, il silenzio interiore per uscire dal desiderio con il distacco, dunque nessuna richiesta. In questa neutralità si ha il dominio dei tre veicoli della personalità dove lo spirito di Dio nell’uomo manifesterà tutti i poteri della creazione, l’unione con il Padre e il tutto. Si entra nel quinto regno spirituale, si ricevono altri insegnamenti per proseguire nel cammino senza fine, nella spirale di luce. L’intento e la volontà vi condurranno a questa grande luce. La meditazione vi permette di sviluppare i sensi interiori, come vedere l’anima delle cose, sentire nel profondo e ascoltare la musica delle sfere che emerge dal silenzio del cuore. In un primo tempo questo lavoro può dare vari disturbi ai sensi fisici che si indeboliscono perché cambiate piano di coscienza. Non è una perdita fisica dei sensi ma è un aumento della sensibilità dei sensi sottili. Vertigini, fischi all’orecchio fanno parte dell’evoluzione della nuova coscienza che sta per nascere; questa nasce dal caos, dai maremoti e terremoti interiori. L’anima superiore desidera portarvi al contatto con la Sorgente.


Da millenni avete dato potere al mentale e ora fare silenzio vi è molto difficile. L’ego è preoccupato, non vuole perdere tutti gli attaccamenti di cui si nutre. Se siete agli inizi centratevi sull’oggetto, un suono, una candela, sull’AUM, penetrate in questa energia, entrate nel suo movimento. Perseverate per raggiungere il distacco dell’appartenenza, della religione, dei ruoli, del sistema in cui siete prigionieri. Non giudicate e non rinnegate il mentale; deve essere riciclato e rigenerato in energia luce, diventerà così un buon collaboratore. I vostri pensieri ora guidati dal cuore saranno illuminati nella coscienza superiore, l’umiltà è una vibrazione per ottenere questo stato di trasparenza.

Nei primi mesi della meditazione vi sembra di non osservare alcun cambiamento, ma non è così. L’incontro con una coscienza nuova è il seme o il feto che prende forma nella pancia della madre. Lei non vede come si formano gli organi e i tessuti, ma la sua pancia cresce e dopo nove mesi nasce un bambino articolato e perfetto. Con la meditazione preparate la nascita del bambino cosmico. Con la costanza sentirete la pace, il vostro cuore pieno di gioia, la vostra vita cambia, la vista del cuore vi fa vedere un mondo diverso perché ora voi siete diversi. Così si formerà la nuova razza.


La meditazione è uno degli strumenti per evolvere. Il piano divino del Padre è l’evoluzione dell’uomo animale in uomo dio, dall’umano al divino, dalla materia allo spirito. Nel divino non ci sono emozioni ma creazioni. Oggi vi risvegliate a nuove vibrazioni, entrate nel mondo dell’energia per unirvi al divino. La meditazione è uno strumento per contattare il divino, per abbattere tutte le pareti, le strutture mentali della divisione e la convinzione di non essere stato solo un corpo fisico, mentale ed astrale. Il divino conosce la totalità.


Non giudicate il mondo fisico, attraversare la materia vi porta alla luce della nuova coscienza, nasce così la nuova razza del corpo di luce e la certezza di essere divini; se per voi questo linguaggio è difficile chiedete aiuto all’energia intelligente, la vostra anima accoglierà la nuova vibrazione e vi guiderà. Chi inizia a meditare è già nella coscienza. Non è importante il metodo o una tecnica, ma il nutrimento dell’amore nel cuore. Ogni azione deve essere eseguita con amore, semplicità e umiltà. La vetta della montagna, il luogo del tempio dello spirito è in voi. Tutto è in voi, parte e ritorna a voi.

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Per attivare tutti i centri è necessario fare in modo che l’energia sia ben distribuita per non creare blocchi nei chakra superiori che possono dare disturbi mentali, nevrosi, crisi epilettiche. Concentratevi sulla respirazione, chiamate la luce bianca e chiedete l’aiuto ai Maestri. Fate fluire i pensieri nel vostro canale collegato al centro della Terra, lavorate con Sandalfon, sarete assistiti dal Maestro Kutumi o da Francesco. Attivate la spirale che vi aiuterà ad attingere la nuova energia che scende nel sistema nervoso.

Fate 33 giri in senso orario su voi stessi, lentamente, se avete vertigini è la nuova energia che prende posto, serve per andare in altri piani, sono un solo movimento. Nell’inspirazione il nutrimento va in tutto il corpo, nell’espirazione liberate le tossine e richiamate la nuova vita con la nuova inspirazione.


Prima di sviluppare i poteri con varie tecniche meditative preparate il vostro corpo a cambiamenti capaci di sopportare questi doni; fate sempre prima la centratura nel cuore, nel grande silenzio della vostra anima. I chakra hanno aumentato la loro vibrazione attivando altre chakra e sono adesso dodici. I 33 giri ora si fanno solo in senso antiorario.

Chi inizia a meditare deve fare questo esercizio con coscienza, girare in senso antiorario per aumentare le energie.


Le montagne emettono vibrazioni alte. La montagna collabora con voi se siete aperti nell’abbandono totale, per questo è consigliato stare soli sulla vetta per raggiungere le sfere dello Spirito. A seconda della loro età, le montagne emettono forti vibrazioni con i loro cristalli; il verde delle piante facilita il lavoro interiore. Farete un cambiamento più veloce se vi centrate nel cuore, scalando la montagna interiore. Ogni Paese ha i suoi chakra, si attivano dal centro della Terra.


Con la meditazione c’è sempre evoluzione. La respirazione nutre i vostri organi e la vostra anima. La meditazione è la respirazione dell’anima. Se siete cosciente di essere luce di Dio siete molto vicini alla meta. Per accedere a questo, spogliatevi delle antiche credenze di un passato oscuro e doloroso. Cambiate la forma del pensiero cosciente della trasformazione e della rinascita della nuova coscienza planetaria e universale. Siete luce, siete Uno. 33 è una vibrazione per attivare la spirale di apertura e di iniziazione; è la vibrazione che vi permette di aprire le porte dell’ iniziazioni, i dodici portale di luce per sviluppare il Corpo Cristico. Gesù portava la Vibrazione Cristica e lasciò il piano a 33 anni. Aveva fatto la sesta iniziazione.


Fate fatica a meditare per le vostre radici nella coscienza collettiva; questo è un freno delle vite passate. Rimanete nel centro coscienti che le difficoltà esterne vi permettono di sciogliere i blocchi interni. Evolvete con la collettività nella forma pensiero creata in passato. Siate compassionevole con voi stessi. È un'illusione pensare di evolvere se prima non portate armonia sul piano fisico, mentale ed emotivo.


Il silenzio totale vi permette di evolvere rapidamente e con una buona respirazione raggiungerete lo stato di pace.

FONTE :
Marie–Claire – Ass. « Meditazione Shanty »
http://digilander.libero.it/shanty3

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Di che colore ti vesti ? Questo articolo vi aiuta ad interpretare un linguaggio immediato.

Colori, abiti ed accessori che indossiamo ed il modo di accostarli ci raccontano con un linguaggio immediato.

Quale colore regna sovrano nel vostro armadio? Che colore prevale tra abiti, giacche, gonne, pantaloni e maglie? E negli accessori? Di che colore sono gli ultimi capi che avete acquistato? Con che colore vi sentite piu' a vostro agio?
Fidarsi dell'istinto e lasciarsi attrarre dal colore che piace e' un buon modo per
creare il proprio stile personale, indossare cio' che piu' e' in sintonia con chi si e'.
E' un'arte che va coltivata per conoscere e valorizzare i propri punti di forza, far fiorire la propria natura autentica.

Cosa vi porta a scegliere cosa indossare? Il piacere di comunicare con abiti e colori o l'immagine che volete dare agli altri?

Quale colore indossare in un' importante riunione, il giorno di un colloquio o di un esame, per una cena di lavoro, una festa dove far bella figura o un invito al quale non si puo' rinunciare ma si vorrebbe essere invisibili? Con i colori ci si racconta prima ancora d' iniziare una conversazione.

Chi ama il rassicurante beige o il blu bon ton, chi preferisce i toni pastello, dal celestino all'albicocca, dal giallo canarino al verde pistacchio, convinto che i colori pastello ringiovaniscano. Ognuno percepisce i colori secondo il proprio gusto personale, in base a bisogni, cultura, desideri ed esperienze.

I colori caldi, in particolare l'arancio, il giallo, il rosso, fanno emergere istinti ed emozioni, quella parte passionale che rimane spesso nascosta o non trova possibilita' di esprimersi nella vita di tutti i giorni se prevale la razionalita'.

Se il rosso acceso, malizioso e vibrante e' il colore dell'attacco, il rosa stempera l'aggressivita' e risolleva l'umore, e' il colore dell' amore romantico e dell' affettivita', comunica emozioni tenere, complicita', dolcezza. Una sferzata di vitale arancio da' energia quando serve. Indossare qualcosa di giallo da' luce, risalto e vivacita', come l'arancio fa ritrovare la carica quando si e' stanchi o scarichi. Quando pero' il giallo e' pesantemente accentuato puo' esprimere voglia di leggerezza, il desiderio di lasciare alle spalle delusioni, difficolta' e periodi tristi.

Dovete sostenere un colloquio o ottenere un prestito in banca? Un abito dai toni scuri e' adatto alla situazione ma se si e' tristi o di cattivo umore meglio indossare qualche nota di colore magari nella cravatta o nell'intimo per compensare i toni scuri. Il grigio e' serioso, in quantita' massicce incupisce. Il marrone comunica il desiderio di non volersi mettere troppo in mostra ma puo' rispecchiare uno stato d'animo tetro.

Un tocco di rosso infonde coraggio e quel pizzico di grinta per superare situazioni che intimoriscono o fanno sentire sotto esame. Chi indossa il rosso come tonalita' dominante nell'abbigliamento e' vivace ed estroverso, con una tendenza ad imporsi nelle relazioni. Energico e in continuo movimento, vuole conquistare rapidamente i propri obiettivi. Usato in eccesso nelle tonalita' piu' accese puo' sembrare sfacciato ed aggressivo, una voglia esagerata di farsi notare.

Il blu e' elegante e raffinato, trasmette quiete emotiva e padronanza di se'. Scegliere con costanza il blu puo' esprimere il desiderio di un ambiente calmo e ordinato, libero da fastidi e disturbi. Considerato tra i colori freddi, usato nell'abbigliamento intimo piu' che attrarre puo' trasmettere un senso di distanza. Usato in eccesso puo' far sprofondare nella malinconia da stemperare con qualche tocco di colore piu' caldo.
L'acquamarina ricorda l'acqua cristallina, da' luminosita'. Il turchese e' un colore che alleggerisce mente e spirito, richiama i colori dell'estate, una boccata d'ossigeno quando si sente il bisogno di liberta'.

Il verde nelle sue infinite tonalita', dal militare al fresco verde mela, al salvia, dal lime al verde bottiglia denso e notturno, dal verde carciofo al timo, Il verde bandiera o biliardo magari sono un po' appariscenti ma chi li sa portare rivela spesso di essere una persona di temperamento. Il verde basilico e' molto amato. E' una tonalita' piu' carica di giallo rispetto al verde menta e quindi piu' calda. Nelle sue variegate nuances e' un colore che ha molto successo nell'abbigliamento anche se il verde pisello non e' adatto a tutte le carnagioni, da evitare se si e' pallide e il verde pistacchio e' meglio mangiato che indossato. Kandinsky diceva che il verde e' il colore che piu' rasserena. Indossare il verde aiuta a calmare una mente molto attiva, un momento d'ansia, la tensione prima di affrontare una prova.


Il viola o lo si ama o si odia. Le fan di questo colore cosi' particolare si riconoscono, spesso lo sfoggiano con fierezza. Alcuni studiosi dicono che l'inferno e' rosso, il purgatorio grigio e il paradiso viola! Nasce dall'incrocio del rosso, tono delle passioni materiali con il blu che trascende la materia e si eleva verso il cielo. E' il colore prediletto da personalita' con una spiccata sensibilita' che riescono a vedere il lato nascosto delle cose. Particolarmente utile quando si cerca equilibrio interiore, calma e padronanza emozionale.


Il bianco e' esigente, adatto ad un corpo sottile e ad una robusta autostima. Non e' sempre facile da portare, non e' per tutti. Chi veste in prevalenza di questo colore comunica distinzione, sicurezza, talvolta rivendica se stesso con orgoglio e fierezza. Basta pero' sedersi sul sedile sbagliato o in un posto impolverato perche' il bianco si sporchi e in un attimo si passa dall'eleganza alla sciatteria. Il nero tende a snellire, il bianco no, se ci sono delle rotondita' le mette in mostra. Ma il bianco non e' solo purezza, e' anche luminosita' e sensualita'. Il bianco totale, cosi' come il nero, e' estremo. Indossare una maglietta o una camicia bianca ogni tanto e' ben diverso che vestirsi prevalentemente di bianco totale, un tocco di bianco regala una nota di eleganza senza impegno. Al maschile e' piu' facile vederlo indossato da un intellettuale o un artista che da qualcuno che ha a che fare con la vita aziendale. Mitico e' stato Robert Redford nel film Il grande Gatsby con pantaloni e panciotto immacolati. Uomini d'affari in bianco sono difficili da vedere proprio perche' vestire di bianco rimanda all'immagine dell'astrazione, del distacco dalle cose pratiche del mondo. Piu' si sale nella scala gerarchica dell'organizzazione aziendale piu' l'abito infatti si fa scuro, simbolo di ruolo di potere, eleganza e sobrieta'.

Il nero trionfa negli armadi di molte donne e uomini di ogni eta'. E' tra i colori piu' indossati, amato protagonista dalla mattina alla sera. Qual e' il segreto del suo potere intramontabile? Discreto, profondo, modaiolo, elegante, minimalista, il nero si accorda a molti stati d'animo, ad ogni situazione e stagione. Elegante, misterioso e raffinato, e' il piu' indossato nelle feste importanti.

Misterioso, impenetrabile come le profondita' del nostro inconscio. Lascia vedere solo lo strato superficiale del tessuto, tra le sue pieghe si possono nascondere pensieri ed emozioni che non si vogliono mostrare. Sotto il nero si puo' mascherare un'altra identita' o celare una personalita' piu' colorata, solare o trasgressiva da svelare solo come, quando e con chi si vuole.

Pratico, il nero si accosta facilmente con gli altri colori senza il timore di abbinarli, e' rassicurante, fa sentire al riparo dagli sguardi altrui quando non si vuole essere troppo in vista. Ritirarsi nel nero come in un ritorno nel ventre materno, lontano dagli sguardi indagatori o giudicanti, dalle aggressioni del mondo esterno. Nel nero si puo' cercare rifugio dall'eccessiva invadenza dell'apparire. In una societa' dove tutto e' mostrato, esibito, rivelato, urlato, dove le telecamere sono ovunque il nero ci preserva.
Azzera le differenze, «manda tutto a terra», amava dire la mitica Coco Chanel.

Di classe e discreto e' considerato un passe-partout ma non passa inosservato. Delinea la silhouette, la scolpisce o la esibisce in un gioco di scollature che mette in risalto i punti nudi del corpo, richiama l'attenzione sull'incarnato della pelle, sulle forme. Cosi' come il nero assorbe la luce, la donna che lo indossa puo' assorbire gli sguardi degli altri senza necessariamente restituirli.


Scritto da Antonella Lucato www.antonellalucato.it Scrittrice. Giornalista. Docente di Comunicazione. Ha pubblicato "Se hai qualcosa da dire parla se no taci", " Vedere oltre l'Apparenza" e "Di Che Colore Sei" con il Gruppo Editoriale Armenia

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IL TUO ANGELO CUSTODE

A volte, nella vita, si provano delle emozioni inspiegabili, indescrivibili e non ci rendiamo conto di cio’ che stiamo vivendo.

La nostra vita è uno stress continuo, è un andare sempre di fretta e non avere mai un attimo per pensare e riflettere di quello che accade intorno a noi, delle nostre emozioni...

FERMATI UN ATTIMO !!!

Chiudi gli occhi,non pensare a nulla, rilassati e lascia vagare il tuo pensiero: immagina intorno a te una luce, rassicurante, che ti invita a pensare positivo, che ti invita ad abbandonare il buio, le tue malinconie, le tue insicurezze...

LASCIATI ANDARE ALLE TUE EMOZIONI...

Sentirai una leggera brezza che ti accarezza dolcemente il viso: E’ LA CAREZZA DI UN ANGELO, IL TUO ANGELO !!!

Lui è sempre con te, non ti lascia mai, ascolta le tue parole, capta i tuoi pensieri, ascolta le tue preghiere, scruta il tuo cuore e sa quando hai bisogno di una sua carezza...

Non importa chi sia, non importa in che dimensione esso viva: assapora la sua carezza, sappi che lui è: IL TUO ANGELO CUSTODE.

Lui veglia sempre su di te, viene in tuo aiuto in oqni momento, ti segue passo passo, sa sempre accogliere ogni tuo bisogno.

E’ Portatore di pace, d’amore, di benessere dell’anima, di pensieri positivi. Lui solo capisce il linguaggio dell’anima, Lui solo capisce il linguaggio dell’amore, Lui solo puo’ farti ritrovare te stesso, Lui solo sa indicarti la strada, perché Lui solo è stato mandato per questa delicata missione...

Abbandonati alla carezza di un Angelo, assapora in pieno questa stupenda emozione!

Vedrai la luce attraverso il buio di pensieri negativi, sentirai i battiti del tuo cuore come una meravigliosa sinfonia, sentirai il tuo corpo pervadersi di un tenero calore...

Basta crederci, basta chiederlo, rimarrai piacevolmente sorpreso dalle sue risposte, rimarrai affascinato dalle emozioni!

Scopri a poco a poco tutti i “segni“ che Lui ti dona, leggi tra le righe, unisci le forze, prova ad avere sempre pensieri positivi, scoprirai dentro di te una forza incredibile...

Leggi i messaggi che lui ti lascia custodire nel tuo cuore e nella tua mente!

E quando sei triste, quando ti viene a mancare una persona cara, quando la disperazione ha il sopravvento, pensa al tuo Angelo, abbandonati alle sue tenere carezze.

Chiedigli aiuto: Lui non ti lascerà mai solo...

Avrai la sensazione di aver fatto un viaggio fra le nuvole, vedrai è una cosa bellissima, basta crederci, basta provarci.

Il tuo Angelo non chiede di meglio!

Apprezzare le cose semplici della vita, provare emozioni per una cosa piccola piccola, entusiasmarsi come bambini, pensare positivo, non lasciare che la malinconia e lo sconforto si appropino della nostra vita, SIGNIFICA: avere accanto un Angelo, il tuo Angelo Custode! Che sa sempre che cosa è meglio per te...
Di: Ada Lucia Palazzo (14/05/06)

SE VUOI CONOSCERE IL TUO ANGELO CUSTODE E SCARICARE LA BELLISSIMA PREGHIERA DI INVOCAZIONE fai click qui

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