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PARADIGMA OLOGRAFICO DELLA REALTA' : le guarigioni miracolose potrebbero in realta' essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza

PARADIGMA OLOGRAFICO DELLA REALTA' : le guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo. Le immagini della ns. mente sono reali quanto la realtà !

Nel 1982 un’équipe di ricerca dell’Università di Parigi, diretta dal fisico Alain Aspect, ha condotto quello che potrebbe rivelarsi il più importante esperimento del 20° secolo. Aspect ed il suo team hanno infatti scoperto che, sottoponendo a determinate condizioni delle particelle subatomiche, come gli elettroni, esse sono capaci di comunicare istantaneamente una con l’altra indipendentemente dalla distanza che le separa, sia che si tratti di 10 metri o di 10 miliardi di chilometri. È come se ogni singola particella sapesse esattamente cosa stiano facendo tutte le altre. Questo fenomeno può essere spiegato solo in due modi: o la teoria di Einstein che esclude la possibilità di comunicazioni più veloci della luce è da considerarsi errata, oppure le particelle subatomiche sono connesse non-localmente. Poiché la maggior parte dei fisici nega la possibilità di fenomeni che oltrepassino la velocità della luce, l’ipotesi più accreditata è che l’esperimento di Aspect sia la prova che il legame tra le particelle subatomiche sia effettivamente di tipo non-locale.
David Bohm, noto fisico dell’Università di Londra, recentemente scomparso, sosteneva che le scoperte di Aspect implicavano che la realtà oggettiva non esiste. Nonostante la sua apparente solidità, l’universo è in realtà un fantasma, un ologramma gigantesco e splendidamente dettagliato. Ologrammi, la parte e il tutto in una sola immagine
Per capire come mai il Prof. Bohm abbia fatto questa sbalorditiva affermazione, dobbiamo prima comprendere la natura degli ologrammi. Un ologramma è una fotografia tridimensionale prodotta con l’aiuto di un laser: per creare un ologramma l’oggetto da fotografare viene prima immerso nella luce di un raggio laser, poi un secondo raggio laser viene fatto rimbalzare sulla luce riflessa del primo e lo schema risultante dalla zona di interferenza dove i due raggi si incontrano viene impresso sulla pellicola fotografica. Quando la pellicola viene sviluppata risulta visibile solo un intrico di linee chiare e scure ma, illuminata da un altro raggio laser, ecco apparire il soggetto originale. La tridimensionalità di tali immagini non è l’unica caratteristica interessante degli ologrammi, difatti se l’ologramma di una rosa viene tagliato a metà e poi illuminato da un laser, si scoprirà che ciascuna metà contiene ancora l’intera immagine della rosa. Anche continuando a dividere le due metà, vedremo che ogni minuscolo frammento di pellicola conterrà sempre una versione più piccola, ma intatta, della stessa immagine. Diversamente dalle normali fotografie, ogni parte di un ologramma contiene tutte le informazioni possedute dall’ologramma integro.
Questa caratteristica degli ologrammi ci fornisce una maniera totalmente nuova di comprendere i concetti di organizzazione e di ordine.
Per quasi tutto il suo corso la scienza occidentale ha agito sotto il preconcetto che il modo migliore di capire un fenomeno fisico, che si trattasse di una rana o di un atomo, era quello di sezionarlo e di studiarne le varie parti.
Gli ologrammi ci insegnano che alcuni fenomeni possono esulare da questo tipo di approccio.
Questa intuizione suggerì a Bohm una strada diversa per comprendere la scoperta del professor Aspect. Diversi livelli di consapevolezza, diverse realtà Bohm si convinse che il motivo per cui le particelle subatomiche restano in contatto indipendentemente dalla distanza che le separa risiede nel fatto che la loro separazione è un’illusione. Egli sosteneva che, ad un qualche livello di realtà più profondo, tali particelle non sono entità individuali ma estensioni di uno stesso "organismo" fondamentale.
Per spiegare la sua teoria Bohm utilizzava questo esempio: immaginate un acquario contenente un pesce. Immaginate anche che l’acquario non sia visibile direttamente ma che noi lo si veda solo attraverso due telecamere, una posizionata frontalmente e l’altra lateralmente rispetto all’acquario. Mentre guardiamo i due monitor televisivi possiamo pensare che i pesci visibili sui monitor siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Ma, continuando ad osservare i due pesci, alla fine ci accorgeremo che vi è un certo legame tra di loro: quando uno si gira, anche l’altro si girerà; quando uno guarda di fronte a sé, l’altro guarderà lateralmente. Se restiamo completamente all’oscuro dello scopo reale dell’esperimento, potremmo arrivare a credere che i due pesci stiano comunicando tra di loro, istantaneamente e misteriosamente.
Secondo Bohm il comportamento delle particelle subatomiche indica chiaramente che vi è un livello di realtà del quale non siamo minimamente consapevoli, una dimensione che oltrepassa la nostra. Se le particelle subatomiche ci appaiono separate è perché siamo capaci di vedere solo una porzione della loro realtà, esse non sono "parti" separate bensì sfaccettature di un’unità più profonda e basilare che risulta infine altrettanto olografica ed indivisibile quanto la nostra rosa. E poiché ogni cosa nella realtà fisica è costituita da queste "immagini", ne consegue che l’universo stesso è una proiezione, un ologramma. Il magazzino cosmico di tutto ciò che è, sarà o sia mai stato
Oltre alla sua natura illusoria, questo universo avrebbe altre caratteristiche stupefacenti: se la separazione tra le particelle subatomiche è solo apparente, ciò significa che, ad un livello più profondo, tutte le cose sono infinitamente collegate. Gli elettroni di un atomo di carbonio del cervello umano sono connessi alle particelle subatomiche che costituiscono ogni salmone che nuota, ogni cuore che batte ed ogni stella che brilla nel cielo.
Tutto compenetra tutto. Sebbene la natura umana cerchi di categorizzare, classificare e suddividere i vari fenomeni dell’universo, ogni suddivisione risulta necessariamente artificiale e tutta la natura non è altro che una immensa rete ininterrotta. In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali.
Poiché concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini del pesce sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso.
Al suo livello più profondo la realtà non è altro che una sorta di super-ologramma dove il passato, il presente ed il futuro coesistono simultaneamente; questo implica che, avendo gli strumenti appropriati, un giorno potremmo spingerci entro quel livello della realtà e cogliere delle scene del nostro passato da lungo tempo dimenticato. Cos’altro possa contenere il super-ologramma resta una domanda senza risposta.
In via ipotetica, ammettendo che esso esista, dovrebbe contenere ogni singola particella subatomica che sia, che sia stata e che sarà, nonché ogni possibile configurazione di materia ed energia: dai fiocchi di neve alle stelle, dalle balene grigie ai raggi gamma. Dovremmo immaginarlo come una sorta di magazzino cosmico di Tutto ciò che Esiste.
Bohm si era addirittura spinto a supporre che il livello super-olografico della realtà potrebbe non essere altro che un semplice stadio intermedio oltre il quale si celerebbero un’infinità di ulteriori sviluppi. Poiché il termine ologramma si riferisce di solito ad una immagine statica che non coincide con la natura dinamica e perennemente attiva del nostro universo, Bohm preferiva descrivere l’universo col termine "olomovimento".
Affermare che ogni singola parte di una pellicola olografica contiene tutte le informazioni in possesso della pellicola integra significa semplicemente dire che l’informazione è distribuita non-localmente. Se è vero che l’universo è organizzato secondo principi olografici, si suppone che anch’esso abbia delle proprietà non-locali e quindi ogni particella esistente contiene in se stessa l’immagine intera.
Partendo da questo presupposto si deduce che tutte le manifestazioni della vita provengono da un’unica fonte di causalità che include ogni atomo dell’universo. Dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è allo stesso tempo parte infinitesimale e totalità di "tutto". Il cervello è un ologramma capace di conservare 10 miliardi di informazioni…
Lavorando nel campo della ricerca sulle funzioni cerebrali, anche il neurofisiologo Karl Pribram, dell’Università di Stanford, si è convinto della natura olografica della realtà.
Numerosi studi, condotti sui ratti negli anni ‘20, avevano dimostrato che i ricordi non risultano confinati in determinate zone del cervello: dagli esperimenti nessuno però riusciva a spiegare quale meccanismo consentisse al cervello di conservare i ricordi, fin quando Pribram non applicò a questo campo i concetti dell’olografia. Il Dott. Pribram crede che i ricordi non siano immagazzinati nei neuroni o in piccoli gruppi di neuroni, ma negli schemi degli impulsi nervosi che si intersecano attraverso tutto il cervello, proprio come gli schemi dei raggi laser che si intersecano su tutta l’area del frammento di pellicola che contiene l’immagine olografica. Quindi il cervello stesso funziona come un ologramma e la teoria di Pribram spiegherebbe anche in che modo questo organo riesca a contenere una tale quantità di ricordi in uno spazio così limitato.
È stato calcolato che il cervello della nostra specie ha la capacità di immagazzinare circa 10 miliardi di informazioni, durante la durata media di vita (approssimativamente l’equivalente di cinque edizioni dell’Enciclopedia Treccani!) e si è scoperto che anche gli ologrammi possiedono una sorprendente capacità di memorizzazione, infatti semplicemente cambiando l’angolazione con cui due raggi laser colpiscono una pellicola fotografica, si possono accumulare miliardi di informazioni in un solo centimetro cubico di spazio.... ma anche di correlare idee e decodificare frequenze di ogni tipo.
Anche la nostra stupefacente capacità di recuperare velocemente una qualsivoglia informazione dall’enorme magazzino del nostro cervello risulta spiegabile più facilmente, se si suppone che esso funzioni secondo principi olografici. Non è necessario scartabellare attraverso una specie di gigantesco archivio alfabetico cerebrale perché ogni frammento di informazione sembra essere sempre istantaneamente correlato a tutti gli altri: un’altra particolarità tipica degli ologrammi.
Si tratta forse del supremo esempio in natura di un sistema a correlazione incrociata. Un’altra caratteristica del cervello spiegabile in base all’ipotesi di Pribram è la sua abilità nel tradurre la valanga di frequenze luminose, sonore, ecc. che esso riceve tramite i sensi, nel mondo concreto delle nostre percezioni.
Codificare e decodificare frequenze è esattamente quello che un ologramma sa fare meglio. Così come un ologramma funge, per così dire, da strumento di traduzione capace di convertire un ammasso di frequenze prive di significato in una immagine coerente, così il cervello usa i principi olografici per convertire matematicamente le frequenze ricevute in percezioni interiori.
Vi è una impressionante quantità di dati scientifici che confermano la teoria di Pribram, ormai, infatti, condivisa da molti altri neurofisiologi. Il ricercatore italo-argentino Hugo Zucarelli ha recentemente applicato il modello olografico ai fenomeni acustici, incuriosito dal fatto che gli umani possono localizzare la fonte di un suono senza girare la testa, abilità che conservano anche se sordi da un orecchio. È risultato che ciascuno dei nostri sensi è sensibile ad una varietà di frequenze molto più ampia di quanto supposto.
Ad esempio: il nostro sistema visivo è sensibile alle frequenze sonore, il nostro senso dell’olfatto percepisce anche le cosiddette "frequenze osmiche" e persino le cellule del nostro corpo sono sensibili ad una vasta gamma di frequenze.
Tali scoperte suggeriscono che è solo nel dominio olografico della coscienza che tali frequenze possono venire vagliate e suddivise. La realtà? Non esiste, è solo un paradigma olografico.
Ma l’aspetto più sbalorditivo del modello cerebrale olografico di Pribram è ciò che risulta quando lo si unisce alla teoria di Bohm. Perché se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? Per dirla in parole povere: non esiste.
Come avevano lungamente sostenuto le religioni e le filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione. Noi stessi pensiamo di essere delle entità fisiche che si muovono in un mondo fisico ma tutto questo fa parte del campo della pura illusione. In realtà siamo una sorta di "ricevitori" che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di "mondi" esistenti nel super-ologramma.
Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato "paradigma olografico" e sebbene diversi scienziati lo abbiano accolto con scetticismo, ha entusiasmato molti altri. Un piccolo, ma crescente, gruppo di ricercatori è convinto che si tratti del più accurato modello di realtà finora raggiunto dalla scienza. In un universo in cui le menti individuali sono in effetti porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente interconnesso, i cosiddetti "stati alterati di coscienza" potrebbero semplicemente essere il passaggio ad un livello olografico più elevato.
Se la mente è effettivamente parte di un continuum, di un labirinto collegato non solo ad ogni altra mente esistente o esistita, ma anche ad ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio, ed al tempo stesso, il fatto che essa sia capace di fare delle incursioni in questo labirinto e di farci sperimentare delle esperienze extracorporee, non sembra più così strano. Immaginarsi malati, immaginarsi sani.
Il paradigma olografico ha delle implicazioni anche nelle cosiddette scienze pure come la biologia. Keith Floyd, uno psicologo del Virginia Intermont College, ha sottolineato il fatto che se la concretezza della realtà non è altro che una illusione olografica, non potremmo più affermare che la mente crea la coscienza (cogito ergo sum). Al contrario, sarebbe la coscienza a creare l’illusoria sensazione di un cervello, di un corpo e di qualunque altro oggetto ci circondi che noi interpretiamo come "fisico".
Una tale rivoluzione nel nostro modo di studiare le strutture biologiche ha spinto i ricercatori ad affermare che anche la medicina e tutto ciò che sappiamo del processo di guarigione verrebbero trasformati dal paradigma olografico. Infatti, se l’apparente struttura fisica del corpo non è altro che una proiezione olografica della coscienza, risulta chiaro che ognuno di noi è molto più responsabile della propria salute di quanto riconoscano le attuali conoscenze nel campo della medicina.
Quelle che noi ora consideriamo guarigioni miracolose potrebbero in realtà essere dovute ad un mutamento dello stato di coscienza che provochi dei cambiamenti nell’ologramma corporeo.
Allo stesso modo, potrebbe darsi che alcune controverse tecniche di guarigione alternative come la "visualizzazione" risultino così efficaci perché nel dominio olografico del pensiero le immagini sono in fondo reali quanto la "realtà". Il mondo concreto è una tela bianca che attende di essere dipinta.
Perfino le visioni ed altre esperienze di realtà non ordinaria possono venire facilmente spiegate se accettiamo l’ipotesi di un universo olografico. Nel suo libro "Gifts of Unknown Things", il biologo Lyall Watson descrive il suo incontro con una sciamana indonesiana che, eseguendo una danza rituale, era capace di far svanire istantaneamente un intero boschetto di alberi.
Watson riferisce che mentre lui ed un altro attonito osservatore continuavano a guardare, la donna fece velocemente riapparire e scomparire gli alberi diverse volte.
Sebbene le conoscenze scientifiche attuali non ci permettano di spiegare tali fenomeni, esperienze come queste diventano più plausibili qualora si ammetta la natura olografica della realtà. Forse siamo tutti d’accordo su cosa esista o non esista semplicemente perché ciò che consideriamo "realtà consensuale" è stato formulato e ratificato ad un livello della coscienza umana nel quale tutte le menti sono illimitatamente collegate tra loro. Se ciò risultasse vero, sarebbe la più profonda ed importante di tutte le conseguenze connesse al paradigma olografico, implicherebbe infatti che esperienze come quella riportata da Watson non sono comuni solo perché non abbiamo impostato le nostre menti con le convinzioni atte a renderle tali. In un universo olografico non vi sono limiti all’entità dei cambiamenti che possiamo apportare alla sostanza della realtà perché ciò che percepiamo come realtà è soltanto una tela in attesa che noi vi si dipinga sopra qualunque immagine vogliamo.
Tutto diviene possibile, dal piegare cucchiai col potere della mente, ai fantasmagorici eventi vissuti da Carlos Castaneda durante i suoi incontri con don Juan, lo sciamano Yaqui descritto nei suoi libri. Tutto questo non sarà né più né meno miracoloso della capacità che abbiamo di plasmare la realtà a nostro piacimento durante i sogni.
Tutte le nostre convinzioni fondamentali dovranno essere riviste alla luce della teoria olografica della realtà.

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I TEMPI DEI CHAKRA SIGILLATI SONO FINITI

I TEMPI DEI CHAKRA SIGILLATI SONO FINITI : si apre il collegamento all'evoluzione superiore

I sigilli vengono rimossi con l'attivazione del
processo del corpo di luce.

I nostri libri d'istruzione sui chakra vanno riscritti dato che parlano dei chakra come di vortici a forma di cono separati l'uno dall'altro. Questo era il loro stato soltanto durante il periodo della grande separazione nei trascorsi dodici millenni, quando furono intenzionalmente sigillati al centro. I sigilli sono stati spezzati con l'attivazione del processo del corpo di luce e i chakra possono ora di nuovo dilatarsi divenendo sfere di luce. Nel corso del processo si fondono poi sempre più insieme e formano infine, come unione dei chakra, il centro del nostro campo di luce riunito. [Immagine esplicativa del modello per l'invocazione reperibile sul libro "Il Corpo di Luce"]

Alla fine del testo segue la relativa meditazione.


Conosciamo da molte pubblicazioni le descrizioni e i disegni relativi ai nostri chakra principali: visti frontalmente sono sette dischi o ruote, separati, sovrapposti l'uno sull'altro e formano una linea verticale.

Visti lateralmente sono vortici a forma di cono che giungono fino al centro del corpo.


Così erano i nostri chakra nella vecchia energia.

A dire il vero, allo stato completamente evoluto, i nostri chakra formano invece un unico grosso chakra o campo energetico il cui centro è il cuore. Tutte le descrizioni contenute nei libri fin d'ora si riferivano giustamente soltanto allo stato ridotto dei nostri chakra nei millenni trascorsi.

Dal momento in cui fu attivato il corpo di luce, alla fine degli anni '80, i chakra riassumono lo stato originario sviluppandosi in senso inverso. Trattasi di un processo graduale, e sperimenteremo varie gradazioni intermedie, come descritto in alcuni dei più recenti libri della New Age. Quanto più avanzato è il processo del corpo di luce tanto più si fondono i cakra. Nelle persone che hanno raggiunto il decimo livello del processo, lo stato originario è praticamente ripristinato.


I chakra sono dei soli.

Chiunque lavori con i chakra, come guaritore o maestro spirituale - se non ancora avvenuto - dovrebbe tener presente questo sviluppo nel suo lavoro e integrare nuove informazioni nel suo insegnamento.

Ma cominciamo dal principio.

L'uomo ha quattordici chakra principali, sette nel corpo e sette fuori dal corpo, sopra la testa. Allo stato non-manipolato i chakra sono conformazioni sferiche che irradiano come un sole in tutte le direzioni.


Perché la manipolazione?

Dopo la scomparsa di Atlantide, la nostra parte spirituale che si trova nel ciclo d'incarnazione si densificò ancor più. Volevamo giocare il gioco del karma per impare ancor di più e trasformare ancor meglio l'energia pesante in energia leggera.

A tale scopo vennero modificate le nostre strutture fisiche energetiche, per mezzo di isolatori eterici, a tal punto che furono interrotte le nostre connessioni con la coscienza spirituale e le energie delle dimensioni superiori. I nostri chakra sigillati al centro formano da quel momento in poi i noti vortici a forma di cono. In questa formazione potevano solo dirigere, trasformare e scambiarsi vicendevolmente l'energia astrale dal davanti verso il dietro e viceversa, ovvero dall'alto in basso e viceversa.

[Potete apportare ancor più luce nella vostra vita, semplicemente pensandoci. La luce reagisce ai vostri pensieri e viene immediatamente da voi attatta. Orin]


La membrana attorno al cuore.

Ma non solo questo: attorno al quarto chakra, centro del cuore, venne posta una barriera energetica simile a una membrana che interruppe il contatto del centro del cuore con gli altri sei chakra del corpo. Soltanto così poteva funzionare veramente il gioco del karma, questo permetteva infatti ai tre chakra più bassi (di base, sacrale, e del plesso solare) di vivere in pieno senza venire frenati più di tanto dal chakra del cuore.

Ne conseguì che le reazioni nelle più importanti situazioni della vita erano sbilanciate, quindi disarmoniche, dato che le razioni incentrate sul cuore, come l'amore e l'empatia, erano represse. In altre parole, l'intelletto nudo e crudo, irrefrenabile, funzionava partendo dal sesto cakra, dal quinto provenivano la comunicazione superficiale e i giudizi spietati, dal terzo le reazioni egoiche e di potere, dal secondo le aspirazioni sessuali e creative senza rapporto col cuore, e dal primo le reazioni di sopravvivenza e di paura.


Trasformare il karma in energia d'amore.

Ovunque mancava saggezza, amore, coraggio e forza del cuore. Queste reazioni disarmoniche portarono, come progettato e previsto, alla formazione del karma. Ci eravamo prefissi il compito di trasformare questo karma in energie superiori d'amore, nel corso di molte vite. Soltanto così potevano elevare la vibrazione del pianeta al servizio dell'universo, mentre noi potevamo imparare moltissimo e crescere parecchio.

Sono cosciente che questa affermazione contiene un mistero estremamente esoterico. Forse dobbiamo arrestarci qui e accettarla così com'è.

In quei punti del corpo dove i coni dei chakra si congiungevano, si formarono depositi di scorie di pensieri e sentimenti, per cui venne frenata la velocità di rotazione dei chakra e sovente addirittura si arrestò. Questo, a sua volta, addusse una sottoalimentazione energetica dei meridiani di agopuntura con conseguenti possibili malattie o morte.


I sigilli sono stati spezzati.

Con l'attivazione del processo del corpo di luce furono rotti i sigilli nei chakra e la membrana attorno al centro del cuore venne rimossa. Da allora la struttura dei chakra si apre gradualmente sviluppandosi di nuovo in soli sferici che irradiano in tutte le direzion e cominciano a trasformare le energie dalle dimensioni superiori.

Nel corso di questo processo il corpo smaltisce e tratta anche le scorie accumulate del karma. La forma sferica dei chakra inoltre fa in modo che non si depositino altre scorie.

Con il crescente sviluppo del corpo di luce, i sette soli dei chakra nel corpo si espandono sempre più in tutte le direzioni finché si fondono per formare un unico chakra il cui centro è il cuore.


I chakra superiori vengono attivati.

A partire da un determinato grado di sviluppo del corpo di luce cominciano ad aprirsi anche i chakra superiori sopra la testa. Ognuno di questi chakra superiori ha una propria struttura geometrica della copia cianografica, ciascuna prevista per trasformare le energie della corrispondente dimensione di densità energetica (DE) o frequenza dell'anima superiore.

L'ottavo e l'undicesimo chakra contengono inoltre matrici eteriche cristalline attraverso le quali passano le linee assiatonali galattiche. L'anima superiore utilizza queste matrici per modulare gli influssi delle stelle sul corpo fisico, non appena sono ripristinati i collegamenti dei meridiani assiatonali. L'anima superiore ricalibra le linee assiatonali e il sistema di circolazione assiatonale con l'ausilio dell'ottavo chakra. E' per questo che esso funge da centro di controllo e comando per la mutazione del corpo fisico e la fusione dei corpi energetici.


Strutture alfa e omega.


Ora viene anche riattivato un sistema energetico che, a sua volta, era soltanto allo stato rudimentale durante la separazione: i chakra alfa e omega. Non si tratta di chakra nel senso degli altri 14, ma di puri centri energetici che hanno un altro piano di costruzione e altre funzioni. Sono regolatori di energia finemente tarati per le onde elettriche e magnetiche, nonché per le onde della forza di gravità. Inoltre fungono anche da àncora per la copia cianografica eterica della settima dimensione DE.


Il chakra alfa si trova circa 15-20 centimetri sopra la testa - circa 5 centimetri dalla sommità del cranio in direzione della fronte, e ci collega con il nostro corpo di luce nella quinta dimensione DE.


Il chakra omega si trova circa 20 centimetri al di sotto del coccige e ci collega sia con l'ologramma planetario, cia con la nostra griglia olografica d'incarnazione (priva di karma).


[All'inizio vi sarà più facile attirare anzicché irradiare la luce. Ma se pensate spesso alla luce, vi caricate e vi circondate di un raggiante corpo di luce. Orin]


L'onda del Metatron.


L'ottavo chakra si trova da 17 a 23 centimetri sopra la sommità del capo - ed è ubicato più in alto del centro alfa. Partendo dall'ottavo chakra, una fascia di luce dello spessore di 10 centimetri circa passa attraverso i chakra del corpo fino a circa 20 centimetri sotto i piedi. Questa fascia di luce contiene un tubo di luce di 4 centimetri circa. Non appena i centri alfa e omega sono aperti e funzionano correttamente si forma una cosiddetta onda del Metatron.


Queste onde elettriche, magnetiche e gravitazionali oscillano tra il centro alfa e quello omega che regolano l'ampiezza e la frequenza delle onde. Tali onde stimolano e coadiuvano il flusso dell'energia pranica nel tubo di luce. Le onde del Metatron hanno inoltre funzioni determinanti nella mutazione del corpo fisico in corpo di luce.



Collegamento all'evoluzione superiore.

Mentre i chakra si sviluppano progressivamente in soli radiosi, nel nostro corpo eterico si formano strutture a griglia che li collegano direttamente con i punti di rotazione sull'epidermide. In tal modo vengono collegati con il nuovo sistema assiatonale dei meridiani e il sistema assiale di circolazione. I nostri chakra vengono così nuovamente ricollegati alle griglie di risonanza universali e ai movimenti delle onde delle evoluzioni superiori. Essi trasmettono poi le onde e le pulsazioni attraverso i punti di circolazione nel sistema di circolazione assiale e ricalibrano così le pulsazioni e i flussi dei liquidi corporei.


Le porte di Eden.

Di particolare importanza in questa riattivazione è, come già accennato, il chakra del cuore che, per di più, era stato isolato da una barriera energetica come una membrana. L'arcangelo Ariel definisce questa barriera le porte di Eden. Con ciò vuole ricordare la storia biblica secondo cui Adamo ed Eva vennero scacciati dal giardino di Eden dove un angelo con la spada fiammeggiante impediva loro il rientro.

Analogamente, secondo Ariel, va intesa la membrana attorno al chakra del cuore perché ci ha impedito, all'uscita dal corpo, di giungere nelle altre dimensioni DE tramite questo chakra. Durante il gioco del karma dovevamo infatti assolutamente restare nella sfera astrale, quindi nella quarta dimensione. Nulla della nostra dimensione di densità energetica doveva giungere nelle dimensioni situate sopra la sfera astrale.


Con la rimozione della membrana il chakra del cuore si espande di nuovo, la ghiandola del timo ricomincia a crescere e riprende gradualmente le vecchie funzioni e il centro del cuore si apre verso sfere sempre più elevate. Così il chakra del cuore può nuovamente riprendere la sua supremazia sugli altri chakra. Non appena ciò si verifica, i chakra cominciano a fondersi in un unico chakra, riassumendo lo stato originario dei propri centri energetici. Per favorire la fusione, Ariel ci ha dato la meditazione apposita che si trova di seguito a questo testo.



Attraverso il campo di luce unificato fluisce l'anima superiore.


Questa graduale fusione dei chakra è di aiuto anche per la fusione delle nostre sfere di coscienza - corpi emotivo, mentale e spirituale - in un unico campo di luce. Questo campo di luce riceve poi i campi di coscienza delle varie sfere delle nostre anime superiori e si muove d'ora in poi altrettanto in sincronia con le onde e le pulsazioni universali.

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Prima che si arrivi a questo punto debbono però essere sgombrati i blocchi che impediscono l'attivazione del chakra del cuore. L'ostacolo principale è costituito dai molteplici blocchi che non ci consentono di essere del tutto nel nostro corpo fisico. Sono opinioni e convinzioni che riguardano il corpo fisico e tutte le funzioni fisiche, ai quali colleghiamo per esempio vergogna, colpa, incompetenza, frustrazione e paure di ogni genere.


Questo vale normalmente ancora oggi. Pensiamo soltanto a tutto quello che facciamo per compensare i nostri concetti limitanti riferiti al nostro corpo! Molti prodotti dell'industria dell'abbigliamento, della bigiotteria, della cosmesi, dello sport, della farmaceutica e dell'alimentazione sono espressione e specchio di questi concetti limitanti.


Soltanto dopo aver eliminato queste limitazioni ed essere entrati del tutto nel corpo, possiamo aprire completamente il nostro chakra del cuore. E finché questo non avviene, le nostre azioni partono per lo più dai tre chakra inferiori senza la moderazione delle energie che scaturiscono dal cuore, e restiamo attaccati ai temi della sopravvivenza, dell'ego, del potere e simili. I chakra superiori non vengono perciò attivati.


Meditazione per la riattivazione.

La fusione in un unico chakra dei sette chakra principali separati nel corpo e dei sette chakra sopra la testa, un tempo inattivi, va di pari passo con il passaggio dell'umanità dalla vecchia alla Nuova Era, con corrispondente evoluzione della consapevolezza. Il chakra riunito ha il suo centro nel cuore e la qualità dell'energia della Nuova Era è strettamente connessa con il chakra del cuore riattivato. Con la meditazione che seguirà possiamo favorire e contribuire notevolmente alla riattivazione di questo centro.


Praticarla il più spesso possibile.

Ariel consiglia di fare la meditazione parecchie volte durante il giorno dato che inizialmente la fusione dei chakra non è duratura. Le sfere energetiche si separano in continuazione e funzionano poi di nuovo separatamente.

Quando ciò avviene ce ne accorgiamo: siamo sbilanciati nelle nostre reazioni, pensieri e sentimenti. Affiorano ira e paura, frustrazione, gelosia, rabbia e sentimenti simili, oppure si assorbono le energie disarmoniche degli altri.


In questi momenti è opportuno unire i chakra. Quanto più spesso si fa la meditazione, tanto più rapidamente si ricollegano i chakra. Col tempo basta solo il pensiero per riunirli di nuovo. Personalmente mi sono accorta che il mantra Banò Halèy produce spesso il medesimo effetto.


E' importante sapere che questa meditazione può essere di grande aiuto nello sviluppo del corpo di luce. L'unione dei chakra ci consente di gestire una gran quantità di energia senza che il nostro fisico ne venga danneggiato poiché l'intero campo mantiene l'energia.


Soprattutto nei periodi in cui si collegano a noi grosse porzioni dei nostri Sé dalle dimensioni superiori di densità energetica è opportuno riunire sovente i chakra, affinché la forte energia elettrica che comincia a scorrere attraverso il corpo non abbia l'effetto di un allacciamento del nostro fisico alla presa di alta tensione.


[Quanta più luce il vostro corpo può preservare, tanto più alta diverrà la vostra vibrazione e tanto più facilmente potrete portare l'energia del vostro ambiente ad un livello superiore. Orin]


Nel giro di alcuni chilometri.


Per eseguire la meditazione per l'unione dei chakra ci sediamo rilassati e inspiriamo sempre più profondamente la luce nel chakra del cuore. Nell'espirare visualizziamo il chakra del cuore che si espande sempre più in tutte le direzioni, come un sole, finché si estende per includere le coppie di chakra, una dopo l'altra, come indicato nella meditazione che seguirà.


Quando abbiamo raggiunto il decimo chakra, l'unione dei chakra è già un sole radiante in tutte le direzioni con un diametro di almeno 7-15 metri.


I chakra riuniti sono il centro del campo di luce unificato in cui si è fuso l'intero sistema dei quattro corpi. Questo campo di luce può raggiungere un diametro di parecchi chilometri. Quando sono attivati anche i chakra da undici a quattordici, il campo di luce unificato si estende naturalmente ben oltre.


Grande e piccola variante.


Un giorno tutti gli uomini avranno attivato tutti i quattordici chakra principali. Se qualcuno non vuole spingersi ora così avanti, può optare di arrestarsi in un primo tempo al decimo chakra.


In tal caso, modificate leggermente la meditazione, e cioè in modo tale che la parte delle gambe venga estesa per formare una sola coppia a partire dal decimo chakra fino alla regione sotto i piedi (ossia: 8° chakra e cosce, 9° chakra e polpacci, 10° chakra e piedi).


Così facendo viene incluso tutto il vostro corpo fisico anche se non vi spingete fino al 14° chakra.


Chi vuole invece attivare l'intero potenziale spirituale, su, su, fino alla Fonte - cosa che avverrà comunque progressivamente in coloro che si trovano nel processo Mahatma - faccia la meditazione come presentata di seguito.






INVOCAZIONE PER L'UNIONE DEI CHAKRA - MEDITAZIONE

[Immagine esplicativa del modello per l'invocazione
reperibile sul libro "Il Corpo di Luce"]



Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore e dilato il mio cuore fino a farlo divenire un bellissimo sole splendente che si espande sempre più in tutte le direzioni.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il chakra della gola e del plesso solare in un unico campo di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il chakra dell'ombelico e il chakra della fronte, formando un unico chakra.

Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il chakra di base e il chakra della corona, formando un unico chakra.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il chakra alfa situato due palmi sopra la sommità del capo e il chakra omega due palmi sotto il coccige, formando un unico chakra... Permetto all'onda del Metatron di fluire tra i due punti... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio ottavo chakra sopra la sommità del capo e la parte superiore delle cosce, formando un unico chakra... Permetto la fusione del mio corpo emotivo con il mio corpo fisico... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio nono chakra sopra la sommità del capo e la parte inferiore delle cosce, formando un unico chakra in me e attraverso di me... Permetto la fusione del mio corpo mentale con il mio corpo fisico... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio decimo chakra sopra la sommità del capo e le ginocchia in un unico chakra... Permetto la fusione del mio corpo spirituale con il mio corpo fisico affinché formino un unico campo congiunto dei chakra... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio undicesimo chakra sopra la sommità del capo e la parte superiore dei polpacci formando un unico campo di luce... Permetto la fusione della mia anima superiore con questo campo di luce congiunto... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio dodicesimo chakra sopra la sommità del capo e la parte inferiore dei polpacci formando un unico campo di luce... Permetto la fusione della mia anima superiore cristica con il mio campo di luce congiunto... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio tredicesimo chakra sopra la sommità del capo e i piedi formando un unico campo di luce... Permetto la fusione della mia anima superiore connessa all'Io Sono con questo campo di luce congiunto... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore ed espando sempre più questo sole splendente fino a congiungere in me, attorno a me e attraverso di me, il mio quattordicesimo chakra sopra la sommità del capo e l'area sotto i piedi formando un unico campo di luce... Permetto alla Fonte di fluire attraverso questo campo di luce congiunto... Io sono un'unità di luce.


Io respiro luce attraverso il centro del mio cuore e chiedo al sommo piano del mio flusso di coscienza di irradiare attraverso il centro del mio cuore e di compenetrare interamente il mio campo di luce congiunto... Ora irradio in continuazione... Io Sono un'unità dello Spirito Divino.



Io vivo nella luce

Io amo la luce


Io rido nella luce


La luce mi sostiene e mi nutre



Con gioia servo la luce


Poiché io sono la luce

Io sono la luce

Io sono la luce

Io Sono, Io Sono, Io Sono.



#################
FONTE :
Tratto da "il Corpo di Luce"
Il processo di trasmutazione globale
Con istruzioni pratiche
Di Reindjen Anselmi
Edizioni Macrolibrarsi
RIPORTATO DA :
www.liberamenteservo.it

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RICODIFICARE IL NOSTRO DNA : il processo di ricostruzione dei nostri corpi di luce

Il nostro intero sistema solare e la Galassia della Via Lattea sono ora entrati in una porzione di cielo dalla carica molto elevata. Siamo immersi nella Cintura Fotonica, un periodo di luce intensa in cui abbiamo iniziato ad entrare alla fine degli anni ’90 e in cui rimarremo per circa 2.000 anni. In questo importante momento, le energie provenienti dalla Cintura Fotonica stanno innescando un riassetto totale della vita per come la conosciamo. Ciò accade perché l’energia della luce fotonica ha la capacità di spostare tutta la vita all’interno di una dimensione dalla frequenza più elevata, poiché contiene in sé i semi dell’illuminazione di tutto. Le strutture atomiche interne alle cellule del nostro corpo stanno lentamente ri-sintonizzandosi per combaciare con queste frequenze in aumento. Stiamo trasformandoci da corpi di terza dimensione a base carbonio (risuonanti alla frequenza e rotazione atomica del carbonio) a corpi cristallini di quinta dimensione e oltre, o corpi di luce (corrispondenti alla frequenza e rotazione atomica del cristallo). Parimenti, anche i corpi degli animali, la vita vegetale e tutto ciò che esiste sopra e dentro alla Terra sta facendo questa transizione, come pure la nostra intera galassia.

Man mano che il processo di ricostruzione dei nostri corpi di luce andrà avanti, inizieremo pian piano a notare gli effetti del divenire pienamente consapevoli, o multidimensionali. Tale stato si avrà quando il nostro DNA a 12 filamenti si sarà finalmente congiunto, riconnesso e attivato. Sperimenteremo allora la vita all’interno della coscienza multidimensionale. A tale livello di coscienza possiamo vivere nella terza dimensione conservando al contempo la nostra connessione e relazione con gli esseri dei reami superiori. Non saremo più tagliati fuori dalle altre dimensioni come siamo ora, e funzioneremo da uno stato di compassione centrata nel cuore (coscienza Cristica). Questo avverrà indipendentemente da quale dimensione ci troveremo noi stessi ad abitare. Impareremo come vivere con successo in una società galattica ed infine in una società universale. Attualmente, la maggioranza degli esseri umani ha attivi due filamenti di DNA, rappresentati da una doppia elica intrecciata. Alcune persone hanno sviluppato ed integrato tre o più filamenti, ed un gran numero di bambini nuovi nati in questo periodo (i bambini cristallo), ne hanno già attivi molti di più.

Ognuno dei 12 filamenti di DNA rappresenta uno dei dodici aspetti della coscienza multidimensionale. Tre filamenti del DNA rappresentano e governano il corpo fisico, altri tre si occupano del corpo emozionale, altri tre del corpo mentale, e i restanti tre del corpo spirituale. Tutti questi aspetti vengono rappresentati nel nostro corpo da nuovi percorsi neurali che vanno al cervello. Essi sono connessi e nutriti dal sistema endocrino tramite un sistema di ghiandole prive di condotto. Queste ghiandole lavorano in coppia con i vortici di energia dentro al nostro corpo, noti come chakra. Quando tutti i percorsi neurali lavoreranno liberamente insieme al nostro sistema di chakra, essi offriranno il passaggio verso i regni superiori, dando come risultato il nostro poter sperimentare la coscienza della multidimensionalità.

IL SISTEMA DEI CHAKRA

Noi viviamo in un universo messo in moto dalle leggi dell'elettricità e del magnetismo, il che si riflette in tutte le forme di vita di terza dimensione al suo interno. Le nostre stelle e i pianeti (forme di vita geo-magnetica) hanno tutte un polo nord e un polo sud, con linee di forze magnetiche che scorrono tra i due. I nostri corpi umani (forme di vita bio-magnetica) si uniformano anch'essi a tale campo magnetico bi-polare, con la cima della testa che costituisce il nostro polo nord e le piante dei piedi che sono il nostro polo sud. In una rappresentazione di terza dimensione, il movimento di queste linee di forza tra la nostra testa e i piedi, avvolge completamente il corpo all'interno di una struttura eterica conosciuta come un toroide a tubo. Immaginatevi questo campo energetico a forma di “ciambellina” che si estende totalmente intorno al vostro corpo. È chiamato la vostra aura. Avete notato che quando incontrate una persona per la prima volta vi capita di esserne istintivamente attratti ? Può essere la dimostrazione che entrambe le vostre auree vibrano in sintonia, risuonano insieme. La stessa cosa può esser vera quando la presenza di un altro viene sentita con disagio. Forse le energie elettro-magnetiche delle vostre auree si respingono a vicenda. Al centro di ogni campo magnetico bi-polare c’è un nucleo magnetico che va da nord a sud. Nel caso di una semplice barretta magnetica, si tratta di un pezzo di metallo magnetizzato. Nel caso del bio-magnetico corpo umano è un canale, osservabile solo nella materia sottile, chiamato tubo pranico. All'interno di questo nucleo è contenuta la forza vitale per sostenere la creazione di ogni individuo durante la sua esistenza.

Ogni tradizione spirituale identifica e riconosce la forza vitale, quel grande campo di potenziali che genera e poi mantiene in esistenza ogni singola cosa, momento dopo momento. Negli insegnamenti spirituali Cinesi la forza vitale è chiamata qi o chi (per es. nel Tai Chi, per accrescere la forza vitale), mentre quelli Giapponesi e Coreani la chiamano ki (nel Rei-ki, che significa guarigione tramite la forza vitale). Nelle tradizioni Indiane e Tibetane viene identificata col prana. La tradizione Cristiana chiama la forza vitale, grazia che santifica, o grazia. Chi pratica le tecniche spirituali della New Age, si riferisce a questo campo coi termini di luce o luce bianca, mentre ai fisici è noto come campo sub-atomico o campo quantico. In questo periodo, la forza vitale viene anche intensificata ed amplificata dalla Cintura Fotonica. Mentre girate tra le grandi quantità di persone tutte prese dalle loro faccende, in una qualsiasi grande città, potete notare ed identificare molti di quelli che stanno soffrendo di un diminuito accesso alla forza vitale. Si rivela dal loro stato di salute, dal loro senso di apertura e sicurezza di sé, e anche dal modo in cui si rapportano agli altri e si comportano. Dobbiamo tutti accedere pienamente e completamente alla forza vitale, per massimizzarne i benefici nella nostra esistenza quotidiana. Il nostro sistema di chakra è il veicolo meravigliosamente progettato per adempiere a tale funzione.

Chakra, in Sanscrito, vuol dire “disco che rotea” o “ruota”. È uno dei tanti nomi umani usati, per definire ciò che viene sentita essere una connessione bio-fisica con la nostra anima o spirito. Queste connessioni energetiche, o chakra, esistono affinché l'anima o spirito sia immerso nel corpo fisico e sia ad esso completamente mescolato. Al momento ciascuno di noi ha sette di queste connessioni energetiche, intessute nei centri meridiani del corpo, alcuni dei quali si trovano lungo la spina dorsale. Questi centri sono simili, per funzione, alla scatola di derivazione (o centralina elettrica) rinvenibile nel sistema elettrico di una casa o un ufficio. Il nostro corpo fisico viene controllato anche da una serie di circuiti neuro-elettrici altamente complessi, con un gran numero di ubicazioni specifiche in cui questi circuiti convergono. Ognuna di queste ubicazioni viene monitorata da uno speciale mini computer-neurale, collegato al cervello per mezzo del sistema nervoso centrale. Sono queste ubicazioni specifiche ad esser chiamate chakra, ed ognuna adempie ad una funzione specifica. Così come esistono determinate ghiandole endocrine che sono associate al funzionamento di ogni singolo chakra. E poiché il campo vibratorio della luce, attiva anche colori e suoni, ognuno dei centri-chakra produce il suo proprio specifico colore e suono.

ROSSO (ghiandola endocrina del surrene, o ghiandola surrenale): il chakra di base, o della radice, ci collega al mondo fisico e funge da fondamenta per costruire e sviluppare la nostra personalità. Questo è il chakra dell’accettazione, che ci permette di sentirci radicati, stabili e sicuri. Quando funziona appieno, ci sentiamo presenti nel qui ed ora, e connessi al corpo fisico.

ARANCIO (gonadi: ovaia/testicoli): il chakra della riproduzione, o sacro chakra, è il centro dell'energia sessuale e della creatività, che bilancia il libero dare e ricevere di sentimenti ed emozioni in ogni nostra relazione.

GIALLO (milza): il chakra del plesso solare è il punto in cui il nostro onore, integrità e potere hanno origine. È l'essenza di colui/colei che siamo. Quando è aperto abbiamo il controllo e possediamo sufficiente auto-stima.

VERDE (timo): il chakra del cuore è il centro del nostro sistema. Anche noto come il grande trasformatore, esso genera la capacità di amare liberamente senza paura o coscienza di sé. Quando funziona appieno, si è compassionevoli, amichevoli, e capaci di lavorare in armonia in tutte le relazioni.

BLU (tiroide): il chakra della gola è il punto in cui sentimenti ed emozioni vengono trasformati in espressività. Questo centro chakra vi aiuta a trovare l'equilibrio tra il silenzio e la parola, e vi assiste nel dire ciò che onestamente sentite. Quando è aperto non esistono problemi con l’esprimere voi stessi verbalmente o artisticamente.

INDACO (pineale): il “Terzo occhio” tra le sopracciglia, sopra al naso, vi connette al vostro essere spirituale e richiama intuito e consapevolezza dentro alla vostra vita quotidiana. Questo centro ci permette di sperimentare il nostro sesto senso fatto di conoscenza intuitiva e di usare la fantasia.

VIOLA (pituitaria): il chakra della corona vi collega al vostro più totale essere, con la consapevolezza che voi, l'universo e il Grande Creatore siete tutt'uno. Quando funziona liberamente, siamo privi di giudizio e consapevoli del mondo, di noi stessi e delle altre dimensioni.

I FILAMENTI DI DNA E LE GHIANDOLE ENDOCRINE

Ognuno di questi dodici filamenti di DNA rappresenta uno dei dodici aspetti della coscienza multidimensionale:

Filamento 1:
Coraggio di andare avanti ed integrare le nostre paure

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Filamento 2:
Capacità di focalizzarsi su qualcosa e portarlo a compimento

Filamento 3:
Conservare l'equilibrio del genere sessuale tra il potere maschile e femminile

Filamento 4:
Equilibrio tra il nostro campo energetico e il corpo fisico

Filamento 5:
Vivere pacificamente in uno stato di accettazione

Filamento 6:
Forza di rimanere nella propria verità, indipendentemente dalle conseguenze

Filamento 7:
Capacità di accettare entrambi i nostri lati di ombra e luce

Filamento 8:
Capacità di conservare i propri confini personali, indipendentemente dalle conseguenze

Filamento 9:
Capacità di accettare e vivere all’interno di una comunità dissimile da noi

Filamento 10:
Capacità di sintonizzarsi con la propria anima o sé superiore e darvi ascolto

Filamento 11: Potere di immaginare, e creare/far manifestare tali visioni nella 3a Dimensione

Filamento 12:
Capacità di saper accettare, essere cordiali, e di apprezzare il valore di tutte le cose

Le Ghiandole Endocrine

Ipotalamo – Io mi traduco in ciò che credo
Pineale – Io vedo o immagino ciò che ricevo
Pituitaria – Io ascolto ciò che ricevo
Tiroide – Io dico ciò che ricevo
Timo – Io purifico e trasformo ciò che ricevo
Cuore – Io sento ciò che ricevo
Gonadi – Io creo e manifesto ciò che ricevo
Surrene – Io dò applicazione a ciò che ricevo

Nel processo di ri-codificazione, quindi, ogni filamento dev'essere singolarmente riconnesso ad ogni ghiandola e poi attivato. Ciò conduce a quell'ampliamento del DNA, che è necessario per supportare una piena coscienza dei regni superiori ed una totale comunicazione con essi. Questi aspetti vengono rappresentati, nella fisicità, da nuovi percorsi neurali verso il cervello e, quando la connessione sarà completa, la nostra coscienza multidimensionale verrà percepita e raggiunta pienamente. La luce proveniente dalla Cintura Fotonica che entra dalla pituitaria e dalla pineale, è quella che sta principalmente conducendo questo processo di ri-codificazione. Noi possiamo attivamente co-operare, in tale fase, cercando di raggiungere una qualche comprensione di quanto ci sta accadendo. La nostra capacità di interagire con le nuove frequenze di luce ed assorbirle dentro ai nostri corpi fisici, determinerà il come noi progrediremo in questo successivo gradino della nostra evoluzione fisica e spirituale. E osservando attentamente i nostri sistemi di credenze e le nostre azioni, usando emozioni e volontà come carburante per avanzare spiritualmente, noi modificheremo e ripuliremo molte indesiderate forme pensiero e schemi comportamentali che non ci servono più.

State attenti a chi offre tecniche per affrettare o far avanzare esageratamente la vostra ri-codificazione del DNA – soprattutto se attaccato c'è un cartellino del prezzo molto alto. Ci sono molti esseri superiori, guide angeliche e maestri, ultimamente, che si stanno impegnando con noi. Essi aiutano ciascuno di noi, durante questo processo di ri-codificazione, a “stare sulle nostre gambe” e a non cercare di correre troppo avanti. Tale procedimento non può neanche essere affrettato da nulla che possiamo leggere in un libro o comprare in bottiglia. Sta avendo luogo esattamente nel giusto lasso di tempo, a prescindere da quanto potremmo cercare di interferire. Questo scenario è immenso ed include la nostra intera Galassia della Via Lattea. Sta avvenendo in risposta al Piano Divino per il nostro universo, che ha avuto inizio dal nostro Creatore di Tutto Ciò Che È. Quindi, rilassatevi e lasciatevi andare alla corrente, permettete al tutto di manifestarsi da solo nel suo giusto tempo. Godetevi il viaggio. I risultati finali saranno grandiosi ed inseriranno noi tutti dentro ad un'esperienza multidimensionale, in cui poter vivere sulla Terra con la compassione dei Cieli.

FONTE :
Ecplanet
Autore: Mary Mageau
Traduzione di Daniela Brassi

Riportato da http://www.spiritualsearch.it

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IL POTERE DELLA MEDITAZIONE

IL SENTIERO DEL SILENZIO compendio sulla meditazione
Tratto da: “La via della luce” di G. Filipponio

LIBRO INTERO SCARICABILE A QUESTO INDIRIZZO :
libri gratuiti

Esiste in noi un misterioso impulso che ci sospinge sulla lunga via evolutiva. Questa spinta ci ha
sicuramente portati dalle primordiali foreste di tanti millenni passati alla nostra presente vetta della
tecnologia e continua, senza tregua, a indirizzarci verso l'esplorazione della coscienza, verso nuove
dimensioni.
E' questo eterno propulsore, questo Principio Divino, che ci muove, ci spinge a meditare, che rende
possibile il nostro progresso e che, alla fine porrà nelle nostre mani nuovi domini, nuove conquiste.
Chi si affaccia alla meditazione non deve lasciarsi confondere se trova che essa significa cose diverse
per persone diverse. Molti sono i nodi che possono essere seguiti e ciascuno trova il proprio quando è
giunto a giusto punto di preparazione, in base ai requisiti fondamentali.L'intero campo della
meditazione si è esteso attraverso i secoli e le civiltà della storia umana e comprende accostamenti
specializzati, ognuno dei quali richiede una o più vite per la sua completa esplorazione, e soprattutto
pone in evidenza il mondo della realtà e dà una indicazione generale di direzione del sentiero segreto
che ci conduce da mondo a mondo, e che è simile ad una scorciatoia che attende di essere trovata.
Questa via, che da noi stessi dobbiamo scoprire, può talvolta apparire solitaria e richiede una disciplina
che può sembrare in utile; ma non è così.Ogni volta che tentiamo di trascendere l'immediato con
intelligenza, ci protendiamo verso il nostro alto potenziale e questa è la nostra fonte di gioia. Così
quando cominciamo a meditare ci lanciamo in una grande avventura, in cui non siamo soli, come
potrebbe sembrare. Sul silente sentiero abbiamo innumerevoli amici ed apparteniamo ad una onorata
schiera, questa via è stata calcata non soltanto dai Grandi fra Coloro che hanno vissuto sulla Terra, ma
sappiamo anche che il Budda, riguardo ad essa, ha detto:
E' meglio vivere un sol giorno nella ricerca della comprensione e della meditazione, anziché vivere
cento anni nell'ignoranza e nella dissolutezza.
Il luogo segreto
Noi non udiamo sorgere il sole, ha scritto Paolo Brunton, così pure il più grande momento della vita di
un uomo giunge quietamente. In questa sola quiete nasce la conoscenza del Super-Ego.
Il sentiero della meditazione Può essere ben paragonato alla lunga quiete che precede l'alba. Spesso
niente la contrassegna se non un tranquillo chiarore crescente. li graduale albeggiare di un nuovo
mondo nella nostra coscienza avviene tacitamente. E' un segreto fatto interiore che non possiamo mai
condividere con gli altri, è un sentiero silente.
Ciò necessariamente è così, anche se lo cerchiamo in compagnia di altri, poiché esso implica certi
assestamenti che dobbiamo compiere in noi stessi, esso conduce a riconoscimenti cui giungiamo
soltanto mediante i nostri propri sforzi e, col tempo, arreca conoscenza, realizzazione che possiamo
raggiungere solo con l'esperienza personale.
Noi costruiamo con la nostra coscienza il nostro sentiero, un sentiero interiore, silenzioso e segreto.
Vi sono, tuttavia, diverse specie di silenzio e la meditazione può essere effettuata in mezzo al suono.
Infatti oggi siamo costretti ad inserirla in qualsiasi momento semi quieto che ci sia possibile di trovare,
mentre la vita fragorosa pulsa intorno a noi. Chiostri ed eremi stanno sparendo dalla moderna società e
la difficoltà di trovare un posto quieto è causata dal progresso della civiltà, mentre i nostri crescenti
poteri ci pongono più richieste.Il campo di battaglia del nostro attuale stadio è quello di percorrere la
nostra via in mezzo a difficoltà, prima di accostarci ai luoghi interiori. Questa è evoluzione, e ci indica
che la meditazione non è semplicemente una evasione nei sogni di veglia, quando la fantasia ci muove,
ma bensì un uso specifico delle nostre facoltà per compiere una interiore penetrazione. Un uso quieto,
si, ma tuttavia un determinato, deliberato e controllato uso che esige intenzione e sforzo.
Importanza della meditazione
I cardini principali sui quali è impostato il lavoro occulto possiamo ravvisarli nello studio, nel servizio
e nella meditazione. Ciascuno di questi è un particolare aspetto del lavoro, e mentre la meditazione è la
più importante, gli altri due sono complementari.
Lo studio. - La letteratura esoterica è ricca di insegnamenti il cui scopo precipuo è quello di sviluppare
la coscienza affinché l'uomo arrivi alla comprensione della sua vera natura divina e di non essere perciò
una creatura separata, ma parte di un grande tutto, parte dell'Unico Sé.
L'ingiunzione delfica "Conosci Te Stesso" va intesa non soltanto come conoscenza della personalità,
ma soprattutto come conoscenzadell'anima, perciò conoscenza dell'uomo nella sua costituzione visibile
e invisibile, da dove esso viene e dove va.
Con la conoscenza di sé l'uomo si, rende conto della parte che il Karma gli h a assegnato di
rappresentare nell'economia della vita. Tale conoscenza impone l'obbligo di servire sempre meglio,
sempre più nobilmente.
Servizio. - Servire chi? Servire il Piano divino di evoluzione, perciò il servizio possiamo considerarlo
la chiave della vita.
Ogni regno di natura serve il regno superiore ed a sua volta è servito da quello inferiore nella misura
che la,sua coscienza glielo consente: infatti il minerale è il cibo per il vegetale; il vegetale nutre
l'animale; l'animale serve l'uomo; l'uomo offre all'anima la sua esperienza e tutti i regni vengono
costruiti nello spirito.
L'uomo lavorando i minerali, coltivando i vegetali, addomesticando gli animali ne eleva la coscienza.
L'Ego serve l'uomo elevandone la coscienza, così pure la Monade serve l'Ego elevandolo. Sono tutti in
relazione l'uno con l'altro sulla scala di evoluzione e questa non è che servizio del Piano Divino.
Il primo servizio che dobbiamo compiere è la purificazione del tempio che ospita la Divina Presenza in
Noi:
a) Purificazione del corpo fisico mediante l'armonioso contatto con gli elementi naturali affinché il
corpo, in buona salute possa mantenere il ritmo degli atomi che lo compongono.
b) Purificazione del corpo emotivo, mantenendone la stabilità affinché possa servire l'anima quale
canale di forza. Tale purificazione consiste nel riorientamento e nella elevazione dei desideri coscienti,
nel trasferimento delle brame del cuore dalle cose terrene e umane a quelle spirituali e divine.
c) Purificazione del corpo mentale mediante il costante sforzo di pensare in modo impersonale ed
universale, . di coltivare pensieri elevati in modo da orientare la propria attività verso il servizio
altruistico, liberandoci dalle illusioni della mente inferiore che sono limitazioni che ostacolano il nostro
progresso.
La personalità così purificata è in grado di servire l'anima, che ha per scopo lo sviluppo e la espansione
della coscienza per renderla sempre più atta a rispondere alle vibrazioni dei livelli più alti cioè
sviluppare il potere di risonanza alla vibrazione spirituale. A ciò si perviene a mezzo della pratica
costante della meditazione occulta.
Meditazione. - La meditazione possiamo definirla una silenziosa preghiera senza parole, e come dice
Platone " L'ardente volgersi dell'anima verso il divino".
Con la meditazione noi mettiamo in moto energie che producono trasformazioni, suscitano ed evocano
forze latenti sopite, distruggono negatività costruiscono qualità positive. Questo avviene perché ogni
atomo di sostanza contiene in sé ciò che può rispondere alla stimolazione dell'energia. Noi supponiamo
che tutte le energie hanno un preciso effetto sulla vita in tutte le forme, in tutti i regni di natura, perciò
la meta dell'evoluzione per l'umanità è quella di divenire consapevole coscientemente della natura di
queste energie, da ciò la necessità di conoscerle e usarle.Con la pratica della meditazione noi facciamo
un lavoro di irradiazione di energie, dirigendole verso la meta, con un proposito, per un determinato
effetto.L'effetto della meditazione è quello di cambiare le condizioni, di invocare il potere spirituale.
lavorando con la concentrazione sia Verticale che orizzontale, sia nel mondo degli uomini che nel
Regno di Dio. Dobbiamo divenire come lenti biconvesse che concentrano e irradiano l'energia.
Gli Stadi della Meditazione
L'eterna legge della vita è che ciò che si pensa e si sente prende forma e poiché l'uomo non è che
coscienza, dove è il pensiero là è l'uomo. E' detto anche che "l'energia segue il pensiero" quale risultato
del desiderio e ciò perché l'attività senziente della vita è il punto più vulnerabile della umana coscienza,
per cui i pensieri vengono sospinti nella sostanza atomica in guisa che diventino cose. Da ciò la
necessità di dominare la mente ed educarla mediante la pratica della concentrazione e della
meditazione.E' in virtù della meditazione che la mente e il cervello vengono portati gradatamente sotto
il magico dominio dell'Anima la quale così viene a plasmare la personalità e ad integrarla di sensibilità,
facendo fluire la sua luce nei densi livelli della personalità, affinché questa possa divenire sempre più
ricettiva alle impressioni spirituali. Però la meditazione per avere efficienza deve essere costantemente
praticata, deve entrare nel ritmo della nostra vita giornaliera come il pulsare del cuore.
Tuttavia questo non è tutto: occorre curare anche lo studio e il servizio e soprattutto occorre coltivare
pensieri elevati, pensare in modo impersonale ed universale, purezza di vita, essere vigili affinché la
personalità non faccia prevalere in un qualsiasi momento le sue basse vibrazioni, che possano
distruggere quanto realizzato nella meditazione. Con la meditazione noi ,Sviluppiamo la facoltà di
creare delle forme pensiero e di costruire il filo di collegamento tra la mente concreta e quella astratta
(superiore), cioè tra il mondo inferiore della personalità e la sacra dimora dell'Anima. Soltanto quando
il collegamento è avvenuto, potendoci allora identificare con l'anima, questa può imprimere i suoi
desideri e creare nel mondo del pensiero quelle forme viventi che porteranno aiuto, luce e verità agli
altri (attività creatrice).Il nostro compito, quindi, non è tanto di creare nuove forme pensiero, ma di
divenire ricettivi a quelle forme delle Leggi e dei Principi già creati dalla Bianca Gerarchia e di
arricchirle col nostro pensiero, incrementare la loro vitalità col nostro volere e col nostro amore ed
irradiarle nel mondo. Occorre però distinguere la finalità dalla tecnica della meditazione.La
meditazione comprende sei stadi preceduti dall'Allineamento e cioè:
Aspirazione, Concentrazione, Meditazione vera e propria, Contemplazione, Illuminazione, Ispirazione.
Allineamento
Sedersi in Posizione comoda con la spina dorsale eretta; tenere le mani sulle ginocchia, ì piedi
incrociati, bocca appena aperta per evitare tensione al mento, il respiro fluente e ritmico, occhi chiusi.
Distensione dei muscoli, rilasciamento di tutto il corpo fisico portandolo in uno stato di tranquillità,
qualche respirazione profonda aiuterà a conseguire lo scopo. Si passa alla stabilità emotiva, mettendo
da ' parte ogni ansia, ogni desiderio e sentimento, in modo che il corpo astrale diventi calmo, simile ad
uno specchio di acqua limpida atto a riflettere le più lievi impressioni e le immagini proiettate dall'alto.
Indi si fa uno sforzo di volontà per mettere da parte i pensieri relativi all'attività della vita ricorrente,
onde arrivare al silenzio interiore e coordinare fra loto i tre corpi della personalità (fisico-eterico,
astrale, mentale). Visualizzare i tre corpi raccolti. Questo è l'allineamento inferiore, esso crea nella
personalità una integrazione che, seppure momentaneamente, apre un canale per l'afflusso eventuale
delle energie dell'Anima.Aspirazione
L'Aspirazione è il sincero desiderio dell'uomo di raggiungere l'illuminazione. L'aspirazione pone i corpi
in calice,, cioè li appronta a vibrare e quindi a poter ricevere il pensiero. de mondi superiori; se manca
l'aspirazione non vi è meditazione, pertanto è bene che in ogni momento l'aspirazione faccia parte di
noi. In tal modo nei nostri veicoli superiori avviene una trasformazione da farci aprire spontaneamente
appena ci mettiamo in meditazione e divenire atti a ricevere l'ispirazione in relazione al grado di
ricettività raggiunto dalla coscienza. Il continuo allenamento meditativo è il metodo più sicuro per lo
sviluppo della coscienza superiore.
Concentrazione
La concentrazione costituisce più di metà del procedimento della meditazione; dalla capacità di
raggruppare le forze dipende il successo: appena l'allineamento è raggiunto, occorre concentrare la
coscienza fra le sopracciglia (glandola pituitaria), continuando a tenere gli occhi chiusi e mantenendo la
bocca appena aperta, senza forzare la mascella. In questo stadio l'Ego assume il controllo della mente
soggiogandone le fluttuazioni ed eliminando qualsiasi pensiero fino ad ottenere il silenzio interiore e di
concentrare l'attenzione sopra un determinato soggetto sia esso di natura occulta, devozionale,
filosofico, religioso, scientifico, letterario, oppure su un'immagine come un albero un fiore ecc. Nessun
altro pensiero deve essere accolto nella mente.La mente concentrata si comporta come un riflettore,
essa riesce a penetrare nelle parti più occulte di un soggetto in esame e ad ottenere una profonda
coscienza dell'oggetto stesso. Durante la concentrazione l'immagine viene formata nel corpo mentale,
cioè visualizzata e a mano a mano vengono ad aggiungersi i dettagli e così la nostra coscienza viene a
contatto a poco a poco con l'oggetto e le persone.La concentrazione costituisce perciò un mezzo e non
un fine: essa forma l'organo per la meditazione.
Meditazione
E' la concentrazione prolungata fissando gli occhi della mente sopra un singolo oggetto o pensiero,
ampliandolo, approfondendolo. Appena la concentrazione è al suo punto giusto con la focalizzazione
del terzo occhio situato fra le sopracciglia, elevare il pensiero verso il centro della sommità della testa e
aspirare, per poter ricevere una vibrazione di ritorno. Occorre far uso dell'immaginazione per
visualizzare il pensiero o l'immagine in esame.
La pratica costante della meditazione, con il rivolgere tutta l'attenzione al mondo interiore, costituisce
una catarsi verso la sorgente divina, sorretta dal desiderio di venire in contatto con l'Io superiore, con la
Presenza Magica in noi dimorante. Però le realizzazioni durante la meditazione dipendono da ciò che
noi siamo capaci di fare durante la vita ordinaria, per cui occorre molta rettitudine, purificazione e
dedizione.La manifestazione è l'alimento per la vita dello spirito in quanto l'Io superiore istruisce la
nostra personalità, imprimendo nella coscienza cerebrale gli obbiettivi verso cui tendere, aprendoci a
mano a mano la via della percezione intuitiva e permettendoci di mantenere con forza di volontà
un'attitudine di profonda serenità di fronte ad ogni evento, allo stesso modo che l'uccello,
apparentemente passivo e immobile, si appoggia sul vento per mezzo di un continuo sforzo d'ali.
Contemplazione
E' la fase del procedimento nella quale colui che medita osserva senza alcuna attività mentale ciò che
egli stesso ha creato.
Ciò significa vedere come in uno specchio con calma e ferma visione il frutto della precedente forza di
pensiero meditativo.
Prima di poter passare dalla meditazione alla contemplazione bisogna aver completamente
abbandonato ogni desiderio in quanto il desiderio è un seme da cui può nascere collera, falsità, impurità
risentimento, ignoranza, scontento. Allora l'attenzione non essendo più distrattapermette alla mente di
muoversi come un tutto omogeneo. A questo stadio i limiti della personalità sono caduti e, come è detto
nella Voce del Silenzio, "tu sei diventato la luce, il suono,' il Maestro, Tu sei l'oggetto stesso della tua
ricerca". Per giungere alla contemplazione la strada è lunga, molto lunga, per ora contentiamoci della
concentrazione e della meditazione.
Illuminazione
L'aspirante che è arrivato alla contemplazione, ha anche raggiunto l'illuminazione. Egli vedrà la realtà
in ogni cosa.
Al principio e alla fine della meditazione, mentre la coscienza è concentrata nella testa, è d'uso intonare
la parola sacra: AUM.
La parola sacra nella sua vibrazione vivifica direttamente la sostanza eterica e stimola il flusso
dell'energia vitale attraverso il centro splenico e influenza quindi i corpi fisico, astrale e mentale. Essa
dovrebbe essere pronunciata solo quando l'Io ha acquistato il dominio sulla personalità alità, e deve
avere quella determinata lunghezza d'onda e frequenza per mettere in risonanza i piani ove dovrebbe
giungere.
La durata della meditazione varia da 10 a 15 minuti (5-7 per la concentrazione, 5 per la meditazione), le
ore più propizie sono le prime del mattino poiché allora l'oceano di prana inonda la terra, ed anche
perché dopo il sonno le emozioni e i desideri ci lasciano tranquilli. I giorni più efficaci sono quelli di
luna crescente, mentre i maggiori risultati si ottengono nei giorni di Plenilunio. Si raccomanda di
raccogliersi sempre nello stesso posto. Non è consigliabile meditare dopo i pasti e quando il corpo è
stanco o ammalato.Il conclusione la meditazione non deve essere soltanto la pratica di una tecnica per
la nostra evoluzione, ma un'arte della vita interiore, un rituale di consacrazione al servizio
disinteressato della vita soggettiva dell'Umanità.
Uno Schema di Meditazione
Impegno: "Io Ego immortale, principio manifesto di una scintilla monadica della Luce onnipervadente,
scelgo di percorrere il Sentiero che conduce a quegli Uomini Divini, miei Fratelli Maggiori che vivono
eternamente per diffondere la luce, amando e servendo coloro che brancolano nelle tenebre. A tale
scopo voglio purificare e dominare i miei corpi mentale, emotivo e fisico e fare ciò che è necessario per
renderli canali per l'afflusso della Divina Luce e della Illuminazione. Mi impegno di entrare nel
Silenzio ogni qualvolta mi sia possibile per ascoltare gli ordini del Padre Celeste. Nel nome di Coloro
di cui cerco la guida e con l'aiuto della Luce interiore".
Allineamento: "Ogni muscolo si rilascia... si rilascia. . . ogni nervo si riposa. . . si riposa. . . Ogni
tensione fisica sparisce... un senso di sollievo, di pace mi pervade ... il corpo fisico è rilasciato".
Qualche respiro profondo..." Le energie eteriche fluiscono liberamente...ogni emozione cessa, ogni
sentimento si acquieta". Il corpo emotivo ora è completamente calmo. "Come il corpo, così la mente si
acquieta... ogni pensiero cessa... una gran calma, una serenità è in me...i miei corpi fisico-eterico,
emotivo e mentale sono raccolti e allineati al centro della mia aura. Io resto Vigile e calmo con la
coscienza raccolta al centro del mio essere... AUM".
Aspirazione: "Dirigo la mia attenzione, l'interesse, l'aspirazione verso l'alto con purezza e
impersonalità".Concentrazione: "Concentro la mia coscienza fra le sopracciglia, e la elevo verso il
Piano della Realtà, verso il mondo di Luce, di Pace, di Gioia, di Amore, dove dimora la mia
Anima.Meditazione: " Io sono un'anima e non il mio corpo . . . io sono una scintilla della Fiamma
Divina, partecipo alla Divina Potenzialità; ... quale anima realizzo la mia intima comunione con le
anime di tutti i miei fratelli in umanità, particelle di una unica vita. In nome di questa essenziale unità
di vita invoco per tutti gli esseri: Luce, Pace e Bene. AUM".
La meditazione può anche essere fatta su altro pensiero seme: "Che l'uomo si renda deliberatamente
conto che egli è un figlio di Dio sulla via del ritorno alla Casa del Padre. Che egli stesso è un Dio che
cerca di ritrovare la coscienza di Dio che è la sua stessa coscienza. Che egli è un creatore che cerca di
creare. Che egli è l'aspetto inferiore della divinità che cerca di allinearsi con l'aspetto superiore".(da
lettere sulla Meditazione Occulta di A.A. Bailey)
Suggerimenti
Nell'intraprendere la pratica della meditazione occorre ricordare che c'è una serie graduale di
meditazioni disposte in modo da produrre certi effetti specifici di cui i due più importanti sono:
1) Allineamento con l'Ego o Sé superiore.
2) Portare la conoscenza dell'Ego e dei suoi fini nella coscienza del cervello fisico. durante la vita
quotidiana.
Questo lavoro di soggiogamento della natura inferiore, di attingere energie superiori per il tramite del
filo o Sutratma, dei centri e del cervello, è un lungo e difficile processo. Per molto tempo non si vedono
risultati, tuttavia il vero studioso di occultismo continua ad andare avanti con costanza e perseveranza.
Però egli vedrà svilupparsi in lui maggior efficienza nel servire, nel giovare agli altri, vedrà la sua vita
divenire sempre più organica ed utile, acquisterà maggior dominio emotivo e mentale.
Seguendo tale pratica meditativa si aiuta il fiorire del loto egoico, si stimolano i centri di energia nei
corpi più sottili affinché possano divenire migliori trasmettitori dell'energia egoica.
Fin quando non si sia salito un gradino, l'ulteriore rimane nascosto: fintanto la teoria di uno stadio non
sia divenuta pratica vissuta, lo stadio seguente non viene rivelato; fino a che un suggerimento non sia
pienamente seguito, l'insegnamento più profondo viene tenuto nascosto, fintanto che la luce che ci è
stata concessa non sia utilizzata, non si ottiene una maggiore illuminazione.
Se sentite una certa avversione a meditare su di uno schema prestabilito, sappiate che la meditazione su
quello schema ha per scopo precipuo di condurvi al dominio della mente e di mettervi in grado di
usarla come sesto senso, come strumento per acquisire conoscenza.
Avreste forse preferito una meditazione che fosse più sulla linea devozionale, poiché questa vi avrebbe
dato maggior senso della vostra bontà e quindi maggior soddisfazione, ma in questo momento della
vostra evoluzione dovete lavorare per divenire utili nel mondo; dovete prepararvi a divenire un
Conoscitore. Il metodo del misticismo ci mette in grado dì conoscere noi stessi, il metodo
dell'occultismo ci porta a conoscere anche il fratello e aiutarlo. Ambedue i metodi sono necessari.
Dal Libro "Lettere sulla Meditazione Occulta" di A. Bailey rileviamo i seguenti suggerimenti:
l. - Ricordatevi che una mente torpida, inerte ed un atteggiamento passivo sono poco desiderabili. I
poteri inibitori debbono rimanere attivi, la mente deve essere quieta, ma vigile e ricettiva e
completamente sotto controllo, in modo che l'Ego possa usarla per trasmettere informazioni al cervello
fisico.
2. - Imparate a considerare il cervello fisico, durante la meditazione, come il ricevitore delle
informazioni provenienti dall'Ego, per il tramite della mente. Molti usano il cervello pochi usano la
mente. Imparate dunque a differenziare fra il Pensatore, il Pensiero, e l'organo pensante che registra le
impressioni di pensiero (cervello fisico).
3. - Lo schema di meditazione che viene dato in questo allenamento deve essere usato come aiuto per
conservare il pensiero su di una determinata linea e per abituarlo a non sbandare.
I pensieri che possono sorgere durante il processo della meditazione sono liberi: ognuno di noi ha una
sua propria, maniera di accostarsi alla Verità, qualche suo particolare metodo di. pensiero, e ha idee che
lo interessano più di altre. Ognuno può seguire queste sue particolari ten(lenze entro i limiti dello
schema di meditazione dato.
4. - Sia la vostra meditazione breve e concisa, dedicando un determinato numero di minuti ad ogni
parte. Non vi abbandonate a nebulose e oziose fantasticherie. Seguite il Vostro schema con la mente
ben sveglia senza divagare per sentieri secondari, anche se interessanti.
5. - Non cercate per ora di contemplare: la contemplazione è uno stadio molto avanzato. Per molti la
meditazione si limita alla concentrazione, per ora, se non potete raggiungere altro che questa, non ve ne
crucciate, questo è il primo passo e l'ulteriore non tarderà a verificarsi anche per voi, se persevererete.
6. - Siate regolari nella vostra meditazione, dedicando ad essa 15 minuti ogni mattina. Questo è un
impegno che si può sempre mantenere, a meno che non si sia pigri e ammalati.
7. - Meditate in posizione comoda, e con la spina dorsale eretta, evitando, 'però, ogni tensione.
Rilasciate ogni muscolo, nulla di contratto deve esservi in tutto il corpo.
Sedendo su di una seggiola, tenete però le gambe incrociate. Se però fate la meditazione in gruppo,
sedete, e tenete le mani appoggiate alle ginocchia e noi-, incrociate i piedi, teneteli invece posati sul
pavimento in posizione parallela. In tal modo l'energia si trasmette per l'uso collettivo del gruppo;
mentre quando meditate da soli, le gambe incrociate impediscono la dispersione dell'energia.
8. - Cercate di meditare sempre nel medesimo posto. L'atmosfera di quel particolare luogo s'impregna
delle formepensiero della meditazione sì da costruire automaticamente un piccolo tempio di natura
mentale, nel quale vi potrete ritirare con facilità sempre crescente. Naturalmente il vostro vero Tempio
è dentro di voi ed è lì che dovete imparare a ritirarvi e ad entrare il più sovente possibile, esso ha un
grande vantaggio, ed è che potete averlo sempre a vostra disposizione, ovunque andiate e ovunque vi
troviate.
9. - Badate al principio della meditazione che la vostra respirazione sia ampia e profonda, poi, quando
avete stabilito un ritmo costante ed equilibrato, non ci pensate più per tutto il tempo della meditazione.
Pensieri Seme (uno per ogni mese)
l. L'anima è luce, è impulso che muove all'azione, è, il centro che trovasi entro tutte le forme
manifestate.
2. Impara che la forma non è che il velo che nasconde lo splendore della Divinità.
3. L'uomo costruisce i suoi propri mondi col potere dei suoi processi mentali.
4. Rinunciando al non Sé, troviamo il sé.
5. La conoscenza intuitiva si sviluppa mediante la facoltà della discriminazione o del discernimento.
6. Che la parola della mia Anima sia emessa con forza verso gli altri, tale parola è: "Comprensione".
7. Una mente che può essere tenuta salda nella luce, può riflettere il puro Amore.
8. L'aspetto si forma gradatamente e si adegua ad essere un esponente o una impressione dell'energia
dell'Anima.
9. Per l'Anima, il corpo è soltanto un apparecchio ricevente e reagente sul piano fisico, è un mezzo di
espressione.
10. L'uomo è unità complessa e completa, una copia in miniatura del mondo esterno.
11. Quando l'innocuità e la buona volontà determinano e regolano l'avvicinamento mentale, non può
derivare altro che bene.
12, L'Amore dell'Unico Sé fluisce in tutti i Sé, e per il tramite di Essi fluisce in tutto ciò che esiste. Tale
Amore conferisce anche il potere di guarire.

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COME UTILIZZARE LA TUA IMMAGINAZIONE CREATIVA

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Per soddisfare i desideri che possono migliorare la tua vita, raggiungere scopi che abbiano un reale valore e sperimentare un’autentica, rapida e soddisfacente crescita spirituale.

DI Roy Eugene Davis

L'INTERO LIBRO E' SCARICABILE QUI :
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Il tema centrale è il seguente:
Esiste solamente una realtà e possiamo imparare a vivere e pensare secondo le sue inclinazioni. Quando siamo capaci di fare questo, l’infelicità, le seccature e i problemi comunemente sperimentati dalle persone che hanno la consapevolezza annebbiata e la mente confusa, cessano di esistere.

Indipendentemente dalla tua presente situazione nella vita, tu hai il potenziale per essere pienamente cosciente e per utilizzare saggiamente ed efficacemente poteri mentali eccezionali ed abilità funzionali che ti permetteranno di vivere com’è giusto che tu viva.

Riconosci il fatto di essere un essere spirituale immortale; pensa e agisci secondo questa comprensione. Scegli di essere spiritualmente consapevole, in salute, felice, prospero e liberamente espressivo in maniere che possono migliorare la tua vita. Immagina ciò che è possibile e sperimentalo. Tu puoi farlo.

Roy Eugene Davis

1° Maggio 2002
Lakemont, Georgia





CONTENUTI:

• Parole da conoscere
• Tu puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in modo efficace ed esprimerti liberamente
• Come utilizzare efficacemente l’immaginazione creativa
• Risposta alle domande sul processo creativo





Parole da conoscere

Assoluto: puro, perfetto. Non mescolato a nient’altro.

Capacità: l’abilità di ricevere, trattenere o assorbire. Una misura di quest’abilità. Il massimo ammontare di un qualcosa che può essere contenuto. Se aspiriamo sinceramente ad essere spiritualmente consapevoli, liberamente funzionali e vogliamo che i nostri bisogni e desideri siano soddisfatti, la nostra ricettività e la nostra capacità devono essere corrispondenti a quello al quale aspiriamo.

Compassione: Sincero interesse per la sofferenza altrui, unitamente al bisogno di assistere il prossimo o lenire l’altrui sofferenza.

Contemplare: ponderare o guardare in maniera meditativa. Considerare come possibile.

Creativo: con la capacità di creare o di essere produttivo, in particolar modo utilizzando l’immaginazione.

Dio: l’unica realtà. L’aspetto puro e assoluto non ha attributi. L’aspetto manifesto ha attributi che permettono l’espressione e la manifestazione cosmica.

Ego: il senso illusorio del sé, che non è la vera essenza dell’essere

Fede: Ferma e sicura credenza nella verità e nel valore di un’idea, processo o cosa. Credenza non basata su prova logica o materiale. Convinzione spirituale.

Grazia: influenza di supporto che si esprime in noi e nell’onnipresente campo di coscienza.

Felicità: stato caratterizzato da buona fortuna, soddisfazione e godimento

Salute: una condizione generale di benessere ottimale

Immaginazione: la capacità di formare un’immagine mentale o un concetto di qualcosa che non esiste ancora o non è in questo momento percepito.

Intelletto: la facoltà mentale del discernimento

Intuizione: Innata abilità di percepire ( o sapere ) direttamente, indipendentemente dai sensi

Meditazione: ritiro cosciente dell’attenzione dalle condizioni esteriori e dai sensi, emozioni e processi mentali, con lo scopo di rendere chiara la consapevolezza e sperimentare l’autorealizzazione e la realizzazione di Dio.

Mente: la facoltà che processa le percezioni, la volontà, i pensieri, la memoria, i sentimenti e l’immaginazione. Utilizzata per ragionare, pensare e mettere in pratica la conoscenza. Le nostre menti sono unità di una mente cosmica universale che è rispondente ai pensieri e agli stati di consapevolezza. I nostri stati di consapevolezza e i nostri stati mentali determinano i nostri pensieri, umori e comportamenti.
Prosperare: Lussureggiare, fiorire ed avere successo in ogni cosa. La prosperità è naturalmente sperimentata quando gli aspetti mentali, fisici, emotivi ed ambientali delle nostre vite sono armoniosamente integrati.

Sé: la nostra essenza dell’essere. Un’unità del campo di suprema coscienza.

Anima: Un’unità di pura coscienza ( Sé ) che è inconsciamente, o per scelta, identificata con gli stati mentali modificati, con le emozioni e le percezioni sensoriali tal punto da far sì che la sua consapevolezza sia annebbiata e frammentata.

Supercoscienza: Chiara consapevolezza che è oltre l’inconscio, il sonno e gli stati ordinari di coscienza.

Trascendente: riguardante la base centrale della conoscenza. Elevato oltre pensieri ed idee comuni. Trascendere significa passare oltre i limiti ordinari. Quando la mente è calma e le emozioni sono passive, l’immaginazione creativa concentrata ci permette di trascendere pensieri e sensazioni di limitazione.






Viviamo in successione, in divisione e in parti…..dentro, c’è l’anima della completezza, il saggio silenzio; la bellezza universale che si relaziona ugualmente ad ogni parte: l’uno eterno. Questo potere profondo nel quale esistiamo e la cui beatitudine è accessibile a tutti è autosufficiente e perfetto in ogni momento. L’atto del vedere e delle cose viste, lo spettatore e lo spettacolo, il soggetto e l’oggetto, sono uno.
Ralph Waldo Emerson ( 1803 – 1882 )

Capitolo uno:

Puoi rimuovere o superare ogni ostacolo, per vivere in maniera efficace ed esprimerti liberamente.

Poiché sei un essere spirituale, hai già la capacità di rimuovere o trascendere tutte le condizioni limitanti che possono essere state, fino ad ora, un ostacolo ai tuoi sforzi di vivere liberamente, felicemente ed efficacemente. Mentre supererai le tue difficoltà, le risorse necessarie e gli eventi di supporto, circostanze e relazioni per il tuo più alto bene saranno forniti spontaneamente e la tua crescita spirituale sarà rapida e soddisfacente.

Coltiva la consapevolezza spirituale

La mancanza di comprensione è l’ostacolo principale alla crescita spirituale. Rimpiazza l’ignoranza con l’intuizione nella tua vera natura e nella tua relazione con l’infinito. Sei un’unità di un campo di coscienza ( Dio ). Medita su questo fino a che non comprenderai questo concetto. Nonostante crederci sia utile, realizzare queste verità ( conoscerle e sperimentarle ) è fonte di redenzione poiché ristabilisce la consapevolezza dell’anima nella completezza. Lascia stare la nozione errata che esista una separazione tra le realtà spirituali e materiali. L’universo è una manifestazione di forze cosmiche emanate e sostenute da un unico campo di coscienza.

Coltiva la consapevolezza spirituale utilizzando i tuoi poteri di intelligenza ed intuizione per discernere la differenza tra la tua essenza dell’essere, gli stati ordinari di consapevolezza ( annebbiati e frammentati ) ed i vari umori che puoi a volte sperimentare. Osserva la distinzione tra te, in qualità di osservatore, e quello che osservi. E’ solamente l’abitudine acquisita di identificarti con gli stati mentali modificati ed i fenomeni oggettivi che causa e sostiene l’illusione ( errata percezione ) di esistenza indipendente. Sostituisci quest’abitudine problematica con quella liberante di avere una costante, divina rimembranza del Sé e una consapevolezza di Dio.

Medita quotidianamente fino allo stadio della supercoscienza, quindi siedi nel profondo silenzio. Quando la tua consapevolezza sarà resa chiara, la tua innata conoscenza del campo di coscienza e dei suoi processi, farà sì che il velo si abbassi. Emergeranno poteri eccezionali di percezione e abilità funzionali straordinarie. Scoprirai che qualsiasi cosa tu possa vivacemente immaginare e credere come vera, può essere manifestata in accordo con le leggi della natura, espressa o sperimentata.
Utilizza e sviluppa le tue capacità mentali.

Il potere di percepire, il senso illusorio di identità ( ego ), la facoltà dell’intelligenza e la mente sono i quattro aspetti della consapevolezza individualizzata. La tua mente si emana da te. Essa registra e processa le percezioni ed è superiore al cervello. La tua mente è mescolata con ( ed è anche una parte de… ) l’onnipresente mente cosmica che risponde agli stati mentali che assumi o che lasci prevalere in te, i pensieri che hai, i desideri e le aspirazioni che mantieni in essere.
Alcuni condizionamenti mentali causa di problemi, che sono comuni quando la propria consapevolezza è ordinaria sono: confusione, agitazione, dubbio, pessimismo, fantasia, illusione, errate percezioni e incapacità di concentrarsi, unitamente a condizionamenti subliminali ( oltre la soglia della consapevolezza cosciente ), tendenze ed influenze esterne. Essi annebbiano e frammentano la consapevolezza, contribuendo così al pensiero irrazionale.
Elimina la confusione acquisendo informazioni precise e coltivando l’abitudine del pensare razionalmente.
Sostituisci l’agitazione con la contentezza dell’anima.
Sostituisci il dubbio con l’autostima, la sicurezza in se stessi e la fede. Rinuncia all’abitudine di essere pessimista coltivando l’ottimismo, ossia aspettandoti sempre il miglior risultato per tutte le situazioni. Immagina ed anticipa il tuo più alto bene e crea circostanze ideali o attirale nella tua vita.
La fantasia è immaginazione non controllata. Evita le fantasie, con l'aiuto del pensiero razionale e della padronanza sia dell’attenzione sia degli stati mentali.
Le errate percezioni sono idee, opinioni o credenze sbagliate. Alcune di esse possono essere:

• Siamo esseri materiali invece di anime che si esprimono attraverso una mente ed un corpo.
• Dio non esiste. Dio esiste, ma non è coinvolto nelle faccende umane. Dio è una persona cosmica. Dio non può essere conosciuto o sperimentato. Dio ricompensa le persone buone, punisce quelle cattive e crea per noi delle sfide da superare con lo scopo di farci crescere.
• Esiste una forza del male che causa disgrazie e fa sì che le persone facciano delle brutte cose.
• Siamo limitati da caratteristiche ereditate, dalle esperienze sfortunate che abbiamo avuto, da false informazioni che abbiamo acquisito durante l’infanzia o successivamente, dal karma ( condizionamenti subcoscienti ), dalle influenze planetarie, dal nostro sesso o dalla nostra razza, dalle nostre caratteristiche etniche e culturali, dalle condizioni sociali, politiche ed economiche.

Acquisisci conoscenze valide ( logiche o verificate ). Non considerare idee, opinioni e credenze non basate sui fatti. Evita le illusioni attraverso l’osservazione intuitiva e l’analisi di ciò che è osservato, pensato, sentito o sperimentato.

L’incapacità di concentrarsi può essere dovuta ad una mancanza interesse, ad agitazione emotiva e mentale, a insufficiente riposo, a stanchezza o debolezza fisica, a mancanza di autodisciplina o ad una riluttanza nell’usare la forza di volontà, Sostituisci la curiosità e il gusto per la vita all’indifferenza. Coltiva la pace mentale ed emotiva. Riposa a sufficienza. Vivi in maniera sana. Disciplina i tuoi pensieri, umori e comportamenti. Evitando comportamenti e atteggiamenti egocentrici ostinati, sii decisionista e intenzionale nei pensieri e nelle azioni.

Ci sono quattro categorie di influenze subliminali che possono causare problemi:

1) condizionamenti dormienti o inclinazioni che possono o meno diventare attivi in un futuro vicino o lontano.

2) Deboli influenze alle quali è facile resistere.


3) Influenze più forti alle quali si può resistere con decisione, forza di volontà e il compimento intenzionale di azioni costruttive.

4) Influenze alle quali è permesso determinare gli stati di consapevolezza, pensieri, sentimenti e comportamenti.


Quello che è percepito, pensato o sentito, è impresso nel livello subcosciente della mente come ricordo. Riferendoci ai nostri ricordi, possiamo essere consapevoli degli eventi passati e acquisire conoscenza.

La capacità della mente di registrare e immagazzinare le impressioni ci permette anche di acquisire abitudini costruttive di pensare e di comportarci e di compiere azioni di routine senza dover pensare intenzionalmente al come compierle.

Anche impressioni mentali causa di problemi possono essere acquisite. Se vogliamo vivere liberamente, queste devono essere indebolite, rese inoffensive o trascese. Se si permette ad esse di essere influenti, potrebbero manifestarsi tendenze di dipendenza, comportamenti e pensieri pericolosi o poco saggi, nonché reazioni emotive non appropriate.

Quando si permette alle influenze subcoscienti di prevalere, queste possono diventare molto forti. La via più efficace per indebolirle e neutralizzarle è:

1) Coltivare un atteggiamento obiettivo e non emotivo nei confronti di esse
2) Sostituirle implementando azioni, pensieri e sentimenti costruttivi.
3) Nutrire la consapevolezza spirituale, che ti permetterà di trascenderle
4) Praticare la meditazione supercosciente con lo scopo di calmarle, e rimuovere temporaneamente la tua attenzione da esse. Le influenze mentali negative sono gradualmente ( e a volte velocemente ) indebolite quando la mente è purificata o illuminata. Gli stati supercoscienti ti permettono inoltre di discriminare e sperimentare la differenza tra essi e gli stati ordinari di consapevolezza. Con la pratica, sarai in grado di mantenere uno stato supercosciente durante le circostanze di tutti i giorni. La supercoscienza, mescolata con gli stati ordinari di consapevolezza e i processi mentali, diventa progressivamente dominante, culminando nell’illuminazione della mente e nella chiarificazione della consapevolezza fino allo stadio di coscienza cosmica.

Evita di dire, sentire, o pensare di non poter regolare i tuoi stati mentali, pensieri, umori o comportamenti. Poiché sei un essere spirituale relazionato all’esperienza umana, sei superiore alla tua mente ed ai suoi contenuti. Tu puoi scegliere di osservare, pensare, sentire e agire in accordo con l’utile conoscenza che hai acquisito, e il tuo innato sapere diverrà disponibile in maniera più ovvia mentre continuerai a risvegliarti attraverso gli stadi di crescita spirituale.

Osserva i ricordi in maniera oggettiva. Ricorda gli eventi piacevoli e le belle esperienze, senza concentrare troppo a lungo la tua attenzione su di esse. Ricorda le tue precedenti azioni di successo e, se necessario, ripetile per vivere efficientemente.

Se ricordi di cattiva fortuna, o traumi, fanno nascere sensazioni di vergogna, sensi di colpa o di perdita, sensazioni di non meritare qualcosa o di dolore, vieni a patti con gli eventi passati e rilascia i pensieri e le sensazioni debilitanti associati a questi ricordi. Se l’impatto emotivo è veramente fastidioso o disturbante, mentre osservi il ricordo che attiva questa risposta, inala ed esala profondamente, fino a che non raggiungerai nuovamente uno stato di calma e obiettività. Respirare profondamente, e il piacere fisico che ne consegue, indeboliranno in qualche modo e neutralizzeranno la condizione emotiva squilibrata.

Se il respiro profondo non ti ristabilisce in uno stato mentale più obiettivo e meno emotivo, cammina velocemente per venti o più minuti, prestando attenzione a quello che avviene intorno a te, fino a quando non ti sentirai rinfrescato e un po’ più allegro. Un’altra possibilità è di compiere altre azioni fisiche che focalizzeranno la tua attenzione e produrranno sensazioni piacevoli: fare esercizio all’aria aperta con pesi leggeri, fare esercizi di distensione muscolare, nuotare, giocare a golf o a tennis, praticare hatha yoga o tai chi. Concentra la tua attenzione e le azioni sui tuoi doveri personali e sul raggiungere scopi importanti che hanno un valore per te.

Azioni godibili e costruttive sostituiscono sensazioni disturbanti associate a ricordi di sfortuna, fallimento, perdita e dolore. Sarai presto in grado di relazionarti a tutti i tuoi ricordi senza avere nessuna reazione mentale o emotiva indesiderata. La forza psichica ( anima ) che era precedentemente identificata con ricordi che producevano un senso di fastidio e che annebbiavano la tua consapevolezza, sarà rilasciata e utilizzata per scopi costruttivi e migliorativi.

Mantieni la stabilità emotiva

Le emozioni sono risposte soggettive a pensieri o circostanze esteriori. Esse possono anche suscitare sensazioni forti e cambiamenti fisiologici. La stabilità emotiva è necessaria per il pensiero razionale e per la salute fisica. Sentimenti di felicità, amore, gratitudine, compassione, rispetto di se stessi, sicurezza, fiducia in se stessi e soddisfazione, sono completi e costruttivi. Sentimenti di infelicità, forte avversione, invidia, gelosia, sensazioni di non meritare qualcosa, insicurezza, complessi di inferiorità, incompetenza e insoddisfazione, sono incompleti e distruttivi.
Rimpiazza i sentimenti negativi con quelli corretti e gli atteggiamenti mentali negativi con altri di natura contraria.
Coltiva la felicità dell’anima. Al cuore del tuo essere sei felice e in pace nella conoscenza del Sé e di Dio. La confusione può esistere solamente nella superficie della consapevolezza. Scegli di tirare fuori le tue qualità innate.

Sii grato per la buona fortuna che hai in questo periodo e per le opportunità di imparare e crescere fino al raggiungimento di una maturità spirituale ed emotiva.

Dimostra compassione per gli altri e per tutte le forme di vita. Rispetta la tua vera natura e la tua essenza spirituale. Sforzati di vivere dal cuore del tuo essere. La tua sicurezza e il tuo benessere dipendono dalla tua conoscenza e consapevolezza dell’unità con la completezza della vita che ti è di supporto. Fai del tuo meglio per essere responsabile del tuo benessere mentre permetti alla vita di nutrirti e provvedere per te.

Coltiva la fiducia in te stesso e l’autostima rimanendo centrato nell’anima e avendo fede in Dio, piuttosto di pensare che il tuo senso illusorio del sé sia ciò che sei.

Goditi la soddisfazione risultante dal giusto pensare e dal giusto vivere senza essere attaccato alla sensazione prodotta dalle tue azioni efficaci o ai risultati che queste producono.

Se a volte ti senti apatico – privo di sensazioni, mentalmente depresso, fisicamente mollo o pigro – compi azioni costruttive che susciteranno emozioni positive, pensieri positivi e daranno energia al tuo corpo.

Vivi con uno scopo ispirato e potente entusiasmo. Sei un essere spirituale immortale; vivi com’è giusto che tu viva.


Coltiva la salute fisica e la vitalità


Una vita lunga, in salute e con uno scopo, ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi di valore in questa incarnazione, compreso l’obiettivo principale della tua vita, ossia quello di essere autorealizzato e realizzato in Dio.

Coltiva la salute fisica e la vitalità: mantieni la tua consapevolezza spirituale, la pace mentale e la stabilità emotiva. Aderisci a routine ben regolate di attività e riposo; dormi a sufficienza, esercitati a cadenza regolare, scegli una dieta relativamente povera di calorie, ma ricca di sostanze nutritive ( I cibi vegetariani sono più salutari ). Evita l’eccesso di peso,

Per rinforzare il tuo sistema immunitario:

• Segui le indicazioni contenute nel paragrafo precedente.
• Mantieni un atteggiamento mentale ottimista. Le persone ottimiste tendono ad essere più in salute di quelle che non lo sono e a vivere più a lungo.
• Conserva le tue forze vitali. Non sprecarle parlando troppo, interagendo socialmente in maniera eccessiva o inutile, dormendo troppo poco, avendo comportamenti di dipendenza o preoccupandoti per questioni poco importanti.
• Pratica giornalmente la meditazione per rilassarti profondamente, per ridurre lo stress e rinforzare il sistema immunitario.
• Evita il contatto con prodotti chimici dannosi e altre sostanze tossiche, batteri pericolosi e virus. Lavati le mani prima di preparare o mangiare del cibo.

Se hai bisogno di guarigione, coltiva una “coscienza della salute” e fai tutto quello che è necessario per ottenere la guarigione di cui hai bisogno.

Scegli circostanze ambientali ideali

Vivi in un ambiente pulito, completo e tranquillo. Togliti le scarpe quando entri nella tua casa o nel tuo appartamento. Ritagliati uno spazio privato, da utilizzare solo per la meditazione e la riflessione profonda. Quando sei lì, distogli la tua attenzione dalle preoccupazioni mondane.

Quando possibile, scegli un ambiente lavorativo completo, con colleghi armoniosi. E’ a volte necessario essere in un ambiente non piacevole o avere circostanze e relazioni che non sono complete o di supporto. Fino a che non potrai migliorare le condizioni, o allontanarti da tali situazioni, sopporta pazientemente senza lamentarti. Non permettere a niente e nessuno di disturbare la tua pace interiore, la tua autoconsapevolezza, e la consapevolezza di Dio.

Quando spiacevoli eventi di carattere sociale o economico accadono, mantieni la tua calma interiore. Se tali eventi richiedono che tu prenda delle decisioni, o compia delle azioni, fallo con calma e con razionalità. Gli eventi appaiono e spariscono sullo schermo del tempo e dello spazio. Tutte le circostanze mondane sono soggette al cambiamento.

Il mio guru, Paramahansa Yogananda, avvisò me ed altri, di vedere il dramma della vita con discernimento, e di interpretare i nostri ruoli con abilità e saggezza. Comportandoci in questo modo, impariamo con l’esperienza come vivere efficientemente, in armonia con gli altri e con i processi della natura. Impariamo sia a comprendere le leggi universali e impersonali di causa ed effetto, sia come cooperare con esse per il più alto bene, nostro e di ogni persona.

Coltiva relazioni personali complete e di supporto, essendo allegro, amichevole e attento ai bisogni del prossimo.

Afferma con decisa intenzionalità:

Stabile nella conoscenza della mia vera natura e del mio rapporto con l’infinito, Io scelgo di rimuovere o elevarmi sopra tutti gli ostacoli che possono impedirmi di vivere efficientemente e di esprimermi liberamente.

Il testo continua ...
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