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Categoria: "Crescita spirituale"

Quando dai non aspettarti nulla. Neppure grazie !

Come dice OSHO quando dai, non preoccuparti che il tuo dare sia o non sia corrisposto.

Non aspettare neppure un grazie.

Sentiti riconoscente verso la persona che ti ha permesso di condividere ciò che avevi...non aspettarti nulla;

non dire, in cuor tuo, che quella persona dovrebbe esserti riconoscente,

perché tu hai condiviso qualcosa con lei... no, sentiti tu riconoscente, perché l'altro è stato disposto ad ascoltarti, a condividere con te un'energia, una informazione che fosse comunque a fin di bene

GRAZIE!

 

Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione.

Io concepisco un mondo unito, un'umanità unita, un'umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.

per questo scrivo e condivido!

 

OSHO Diceva dell’amore:

L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.

 

Amare significa lasciare all’altro la libertà di essere se stesso in ogni istante del proprio cammino insieme, ed esserne capaci implica aver raggiunto una maturità interiore tale da non temere neanche il venir meno dell’affetto o dell’interesse da parte dell’amato. Amare vuol dire desiderare la gioia del proprio amato senza porre alcuna condizione e senza aspettarsi nulla in cambio. L’amore è una qualità del proprio essere, se la si possiede, ne beneficia indistintamente chiunque ne venga …

 

Ti aspetti qualcosa… e non succede niente. Ti aspetti qualcosa… e accade tutto il contrario: il tuo ego ne rimane sconvolto, cadi nell’infelicità più nera. Limitati ad osservarlo: quando ti senti infelice prova a scoprirne il motivo. Le cause non stanno al di fuori di te. Il motivo fondamentale è dentro di te, ma tu guardi sempre al di fuori, chiedi sempre: chi mi rende così infelice? …

 

Se tutto quel che hai vissuto può essere espresso in parole, non hai vissuto nulla. Quando ti succede qualcosa che è al di là delle parole, solo allora cominci a vivere, solo allora la vita bussa alla tua porta e non sarai piu’ infelice. •Osho Rajneesh

 

A tutti noi viene insegnato ad essere colti, non ad essere innocenti o a percepire la meraviglia dell'esistenza; ci vengono insegnati i nomi dei fiori; degli alberi e non come entrare in comunicazione con loro, in sintonia con l'esistenza. L'esistenza è un mistero e non è accessibile a coloro che vogliono sempre analizzare, selezionare, ma solo a coloro che sono disposti ad innamorarsene, a danzare con lei.

 

L'amore non è ciò che si intende di solito. L'amore comune non è che una finzione; dietro di esso si nasconde dell'altro. L'amore autentico è un fenomeno totalmente diverso: non è un pretendere, bensì un condividere; non conosce il chiedere, ma la gioia del dare.

 

Non ti chiedo di credere negli altri. Quello è solo il risultato di una mancanza di fiducia in se stessi.

 

L'uomo di mondo fugge da se stesso mentre il ricercatore fugge in se stesso per trovare la sorgente della vita, della consapevolezza.

E quando scopre la sorgente della vita, egli non ha scoperto solo la fonte della propria vita, egli ha scoperto la fonte della vita dell'universo, del cosmo intero.

 

Qualunque cosa distrugga la libertà non è amore. Deve trattarsi di altro, perché amore e libertà vanno a braccetto, sono due ali dello stesso gabbiano.

Ogni volta che vedi il tuo amore in conflitto con la tua libertà, significa che stai facendo qualcos'altro in nome dell'amore.

 

La felicità è un affiorare interiore; è un risveglio delle tue energie; è un risveglio della tua anima.

 

Accumulare avvelena il cuore. Ogni cosa accumulata è velenosa.

Se condividi, il tuo organismo sarà libero da veleni.

 

Non c'è bisogno di correre. Non importa cosa succede intorno a te, mantieni un passo pacato che ti permetta di rimanere in sintonia con la brezza gentile della meditazione.

E appena te ne dimentichi, ritorna in quello spazio, semplicemente e senza sentirti in colpa. Sii la quiete nella tempesta.

 

L'opposto dell'amore è il falso-amore: un amore che finge di essere tale, e non lo è.

 

Non sei qui per vivere la vita di qualcun altro; puoi solo vivere un’unica vita, la tua!

Tu puoi essere solo te stesso… e non esiste qualcun altro che possa essere te!

 

Accetta la tristezza, dalle il benvenuto, lascia che sia un ospite beneaccetto.

E osservala con attenzione in profondità, con amore, con attenzione.

Sii un vero anfitrione! E rimarrai sorpreso, sorpreso al di là di qualsiasi aspettativa, perché vedrai che la tristezza possiede alcune bellezze che la felicità non potrà mai avere.

La tristezza ha profondità, mentre la felicità è sempre s u p e r f i c i a l e. La tristezza ha lacrime, e le lacrime scendono a profondità maggiori di qualsiasi risata. La tristezza ha un silenzio proprio, una melodia che la felicità non potrà mai avere.

Non si tratta di scegliere la tristezza ma di godere anche di essa....

 

Puoi amare solo quando sei felice dentro di te.

L'amore non può venir aggiunto dall'esterno. Non è un indumento che puoi indossare.

 

Io concepisco un mondo senza povertà, senza classi, senza nazioni, senza religioni, senza alcun tipo di discriminazione.

Io concepisco un mondo unito, un'umanità unita, un'umanità che condivide ogni cosa materiale e spirituale, una profonda fratellanza spirituale.

 

La vita non è un pugno chiuso: è una mano aperta pronta ad offrire i suoi segreti a chiunque sia pronto, ricettivo e disponibile a riceverli.

 

Comprendi la Paura, non tentare di liberartene. Accettala come parte del tuo essere. Se riesci ad accettarla è già scomparsa.

 

Solo colui che ha abbandonato ogni credo si trova sul sentiero della verità. Altrimenti chi ha pregiudizi, ed un certo credo stabilito non può rivendicare alcuna verità. I credo sono una creazione della mente dell'uomo. La verità non conosce scissioni, pertanto colui che è libero da pregiudizi, ed è imparziale, diviene il detentore del vero, essendone padrone.

 

L’amore non è un bisogno, ma un traboccare… L’amore è un lusso. È abbondanza. Significa possedere così tanta vita che non sai più cosa farne, quindi la condividi. Significa avere nel cuore infinite melodie da cantare; che qualcuno ascolti o no è irrilevante. Anche se nessuno ascolta, devi comunque cantare, devi danzare la tua danza.

 

LA RICCHEZZA DELLA FIDUCIA : LA FORMA PIU’ ELEVATA DI AMORE

La parola FIDUCIA deriva dal latino FIDERE, aver fede in qualcuno o qualcosa. Una sensazione di sicurezza basata sulla speranza o sulla stima riposta in qualcuno o qualcosa.

Una sicurezza che molti definiscono possa avere un grado, tanto che si parla di fiducia limitata o illimitata, quella che chiamiamo fiducia cieca. Un particolare tipo di fiducia che solo i bambini possono riporre in un'altra persona. I bambini sono poveri di sfiducia, poiché non hanno da dare sfiducia a nessuno.

Gli adulti al contrario, per esperienza, ricchi di sfiducia, sanno che le persone non sono mai completamente affidabili, non lo sono su tutto, non lo sono sempre.

Ecco che allora la parola fiducia nel mondo degli adulti viene tradotta in credito. Dare credito a qualcuno, ma solo a poche persone, solo quelle degne.

La fiducia non è più una ricchezza incommensurabile da dare a tutti gli uomini che incontravi nel tuo cammino, come era originariamente all’epoca dei Buddha, dei Cristo e dei Grandi Maestri.

Si parla oggi del rapporto di fiducia, e non della Fiducia.

Si aggiunge alla fiducia un contratto, una relazione, con un fine determinato in vista di una compensazione e/o di un risarcimento.

La cosa più triste è che questo tipo di relazione di fiducia, ci è stato insegnato di applicarla anche a noi stessi. Il nostro giudice interiore ci chiede continuamente, dopo aver esaminato i nostri limiti e le nostre “zone d’ombra”: “merito la fiducia degli altri ?” …. “Come posso fidarmi di me stesso ?” … “io non mi comporto sempre in modo da meritare stima e fiducia,… spesso cerco di nascondere quello che faccio, cerco di mostrarmi meglio di quello che sono, … dunque gli altri faranno altrettanto… e allora come faccio a fidarmi degli altri ?”

La paura di essere limitati, di non accettare il buio che è in noi e negli altri, così come amiamo vederne la Luce, ci porta a credere che la fiducia debba essere ricercata fuori da noi stessi e dai nostri simili. In esseri migliori e più perfetti.

Ecco che allora la fiducia quella con la F maiuscola viene riposta all’esterno di noi. Nella Divinità ad esempio, perché crediamo che ci manchi qualcosa e/o non vogliamo sentirci responsabili delle nostre scelte.

Non crediamo sia possibile essere co-creatori del bene, come può ad esempio essere la costruzione di una vita sana e felice, oppure non abbiamo fiducia nelle nostre capacità personali o extra-sensoriali e allo stesso tempo, abbiamo paura, seguendo la nostra mente che mente, di co-creare il male, inteso anche come malattia del corpo, come paura di distruggere ciò che è stato creato o che noi stessi abbiamo creato.

La lotta tra il bene ed il male, fiducia-amore e paura ha interessato moltissimi studiosi e teologi da migliaia di anni.

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In questo percorso desidero rendervi partecipi di una considerazione già condivisa : il male non esiste ! E’ solo una mancanza di Luce! Il male nasce dalla dualità che ci permette di “vedere il buio” ove lo desideriamo.

Il male è semplicemente una momentanea assenza di Luce, ovvero di bene, di fiducia-amore.

Il bene, per sua natura, tende all’infinito, mentre il male ci riporta sempre su un piano finito. In questa accezione comprenderete come sia inconsistente parlare di eccesso di male o di eccesso di bene, eccesso di fiducia-amore o eccesso di paura.

Ti amo troppo, ti voglio troppo bene … ho troppa paura … sono tutte frasi di poca consistenza.

E’ come chiedere al Sole di aumentare o diminuire di 200 gradi la temperatura sulla terra. Entrambe le soluzioni non permetterebbero la vita umana su questo pianeta.

Ogni cosa ha un suo equilibrio, un suo KI, un suo NUM, una sua forza vitale.

Superare la dualità significa “ri-portare luce alla parte oscura” di ogni cosa affinché essa stessa riconosca la sua unità con il tutto e l’integrità di ogni elemento, per tornare a risplendere della luce di cui è propria (KI).

La chiave è nella quantità di emanazione di questa Luce, necessaria per il processo e non nella qualità, nella parte di materia che la compone, che è sempre la stessa.

Siamo tutti interconnessi e questo è dimostrabile senza cercare spiegazioni spirituali ma proprio perché siamo composti dagli stessi elementi della materia.

Se siamo interconnessi con gli altri esseri umani, allo stesso tempo ogni nostra cellula è interconnessa con la totalità del nostro corpo.

“Riportare luce alla parte oscura” significa come prima cosa rispetto e fiducia verso se stessi e verso gli altri. Solo il rispetto verso se stessi e tutto il creato, in un atto di fiducia –amore mi permetterà di riconoscere la sacralità in ogni cosa.

Solo vivendo questa sacralità in maniera autentica potremo arrivare ad un altissimo livello di emanazione di Luce e da co-creatori divenire dei manifestatori.

L’atto di amore, come quello di perdonare o perdonarsi acquistano forza e risonanza e quindi possono significare cura o guarigione nella misura in cui la nostra intenzione di portare Luce a tutti gli ambiti della nostra vita e non solo a quelli che hanno generato il problema, coinvolge la coscienza di ogni cellula del nostro corpo e questo accade solo se il messaggio sia sentito veramente come autentico.

Curando me stesso curerò così anche la mia vita e la vita di ogni persona che ne fa parte.

Allo stesso modo avendo fiducia in me stesso donerò fiducia alla vita e ad ogni essere e la vita avrà fiducia in me, in un circolo senza fine paragonabile ad una danza di gratitudine.

L’interconnessione ci aprirà la porta della responsabilità, intesa non più come peso ma come opportunità di crescita e di evoluzione per “l’essere UNMANO” ovvero l’essere che, superata la dualità ha ora una sola mano, un solo pensiero, una sola azione. Ma questo atto d’amore e di fiducia è una vera rivoluzione che ci spaventa !

La mia mano è la tua mano, la mia vita è la tua vita.

Comprendiamo ora meglio del perché la fiducia viene risposta all’esterno di noi. Per creare una separazione ed evitare di sentire un coinvolgimento che richiede di perdere i propri confini.

La parola fiducia quindi più che esplicitare nasconde.

Nasconde essenzialmente la mancanza della fiducia stessa. Nasconde la consapevolezza che la fiducia è in sé un mistero. Per cui non la si può spiegare. E’ la forma più elevata di amore è l’essenza stessa dell’amore.

Il Maestro Osho dice che l’amore è simile ad una circonferenza e la fiducia è il suo centro, l’anima. L’amore sarà allora il tempio e la fiducia ne è il tabernacolo, là dove dimora Dio.

L’amore come la fiducia è possibile solo quando esiste una profonda accettazione di noi stessi e del mondo.

L’accettazione crea l’ambiente in cui la fiducia e l’amore crescono e fioriscono.

Vuoi avere fiducia in te stesso ?

Smettila di farti delle promesse. Accettati per quello che sei e poniti in cammino verso la Luce con integrità e la fiducia si trasformerà presto in ammirazione.

… e nel cammino sii un Folle, nel senso taoista o zen. Un folle continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue esperienze. La sua fiducia è incredibile ; la sua fiducia è così pura che nessuno la può corrompere.

Vuoi avere fiducia negli altri ?

Abbi fiducia nel potenziale dell’individuo, nella sua piu’ intima purezza, e non nell’uomo che incontri e che potrà sempre ingannarti.

Se sta ingannandoti ricordati comunque è perchè e’ stato addestrato ad ingannare, la società o le situazioni di vita l’hanno costretto a farlo. E’ solo una vittima inconsapevole che toglie amore al mondo perché non ne ha avuto. E tu, come non potresti avere fiducia in una vittima ?

Ricordiamoci infine che la fiducia ha il più grande potere alchemico per l’uomo !

Se hai fiducia in te stesso puoi ritrovare il tuo essere Divino. La fiducia è possibile solo se, innanzi tutto, confidi in te stesso. La cosa fondamentale deve prima accadere in te, e poi puoi avere fiducia nell'esistenza.

Accettati e amati con fiducia. Sei una creazione di Dio. Porti la sua firma, sei uno e speciale. Celebra ciò che sei e in quella celebrazione comincerai a vedere l’unicità e la bellezza anche negli altri. Ma ricorda, se ami solamente te stesso, il tuo amore sarà estremamente povero.

Ecco che allora se hai fiducia in qualcuno, puoi trasformare quella persona e la sua vita per sempre. Puoi scegliere.

Tu fai la tua parte, avendo fiducia in lui e poi lascia che lui faccia la sua.

Accesa la Luce l'oscurità scompare e tutto il resto segue spontaneamente … così come si succedono le stagioni e la terra si nutre dei quattro elementi …

DALLA FIDUCIA ALLA CONSAPEVOLEZZA, GRAZIE AL CORAGGIO

Sperimentando la Fiducia in noi stessi e negli altri siamo benedetti da una nuova consapevolezza : non possiamo essere fiduciosi se non siamo coraggiosi !

Non possiamo ricercare la Verità, la Consapevolezza, l’Illuminazione se non siamo coraggiosi.

Accettare che la vita sia incertezza è già un estremo atto di coraggio, un coraggio interiore di molto superiore agli atti eroici da cui siamo affascinati nella vita quotidiana.

E se non puoi sapere cosa ti accadrà vivrai in uno stato costante di meraviglia.

La stessa meraviglia che puoi provare sapendo che la parola Coraggio viene dalla radice Latina “cor”, che significa cuore.

Quindi essere coraggiosi significa vivere con il cuore !

E se vivi con il cuore sperimenti un mondo senza confini. L'amore è un'apertura verso un mondo senza confini, verso un mondo infinito. L'amore inizia ma non finisce mai, ha un inizio ma non ha fine.

L’amore ti permette di entrare nel nulla e trovarvi il tutto : la consapevolezza.

… e nella consapevolezza di appartenere a questo mondo senza confini sperimenterai una nuova libertà.

Non più libertà da, ma libertà per.

Dalla libertà dalla paura … alla libertà per Dio! … per incontrare il Divino che abita in noi ed in tutti gli esseri umani che hanno attraversato le Ere.

Scopriremo in questo modo il nostro volto originale.

Essere semplicemente ciò che siamo e non curarsi affatto del mondo; in questo modo si potrà avvertire un profondo rilassamento e il nostro cuore sarà avvolto da una pace profonda.

Nello Zen questo è chiamato "il tuo volto originale", lo stato in cui sei rilassato, privo di tensioni, di pretese e di ipocrisia, libero da qualsiasi presunta disciplina che ti dica come dovresti comportarti.

Allo stesso modo un anonimo ha scritto “Sii saggio, Sii selvaggio, Vivi pericolosamente, Sii benedetto, cammina in pace e trova le tue stelle!”.

Il selvaggio è coraggioso ed i coraggiosi non praticano il surf solo nei mari: lo praticano anche nei loro mari interiori. I coraggiosi non scalano solo i monti delle Alpi o dell'Himalaya: cercano di raggiungere anche le loro vette interiori.

Vivere pericolosamente significa vivere!

Se non vivi pericolosamente, non vivi affatto. La vita fiorisce solo nel pericolo; la vita non fiorisce mai nella sicurezza, fiorisce solo nell'insicurezza.

Qualsiasi cosa tu faccia, la vita è un mistero. La mente ha qualche difficoltà nell'accettare l'idea che esistono cose inspiegabili. La mente ha una profonda e folle pulsione che la riduce a credere che ogni cosa abbia una spiegazione... e se non ha spiegazioni, che abbia almeno una ragione! Ogni perplessità, ogni paradosso, sconvolgono la tua mente.

La vita è sempre selvaggia. L'ego ti circonda come una muraglia. Ti persuade che, circondandoti, ti proteggerà: questa è la seduzione dell'ego.

Il coraggio supremo ? Quello di non vedere alcun principio e alcuna fine … molto simile al concetto del filosofo-chimico-biologo Antoine-L a u r e nt Lavoisier che scrive “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.

Esistono molti tipi di paure ma, fondamentalmente, sono tutti rami dello stesso albero, sono tutti germogli della stessa, unica paura che si chiama morte.

Puoi non essere consapevole che la tua paura abbia qualcosa a che fare con la morte, ma ogni paura è indissolubilmente correlata con la morte, morte che è associata dalla nostra mente al vuoto, al nulla.

Sentendo il vuoto ed il nulla, nasce nell’essere umano una nuova emozione, senza fine né inizio, quella della “consapevolezza del pieno e del vuoto”, quella consapevolezza indicata dal 9° chakra, Lalana chakra.

La consapevolezza di “attingere dal “PienoVuoto” scritti e sentiti come fossero una sola parola.

Ossia superare la paura di attingere dal tutto perché non ne conosco i confini ma allo stesso tempo superare la paura di attingere dal nulla perché non ne conosco la consistenza.

SUPERARE LA DUALITÀ SIGNIFICA MANIFESTARE LA VOLONTÀ DI ENTRARE NEL NULLA CON LA CERTEZZA DI TROVARVI IL TUTTO !

Se pensiamo all’universo, all’origine delle stelle, ai buchi neri ed al movimento delle galassie possiamo comprendere meglio queste metafore. Comprenderemo in questo modo che attingere dalla fonte Divina significa attingere da ogni cosa, sia essa visibile o invisibile, reale o irreale, piena o vuota.

Il giorno in cui saremo pronti a divenire vuoti in questa accezione, non ci sarà più alcun bisogno di un corpo, non vi sarà più bisogno di continuare il ciclo delle reincarnazioni.

Il giorno in cui Buddha si Illuminò disse : “Non ho più bisogno di una casa! Ora sono vuoto.“

Se osservi il vuoto, non c’è nulla che possa essere riflesso. Hai terminato di fare da specchio al tuo ego, e sei pronto ad abbracciare l’universo, permettendo nello stesso istante all’universo di abbracciare te !

Il Maestro Osho scrive a tal proposito della vita e dell’incertezza :

“Una persona intelligente rimane sempre nell'incertezza. La disponibilità stessa a rimanere nell'incertezza è coraggio. La disponibilità stessa a rimanere nell'incertezza è fiducia. Una persona intelligente è quella che rimane vigile di fronte a qualsiasi situazione e risponde con tutto il suo cuore. Non sa che cosa le accadrà, non può dire: Se farò questo, mi accadrà quest'altro".

"La vita non è una scienza, non è una catena di causa/effetto. Se scaldi l'acqua a cento gradi, evaporerà: questa è una certezza; ma nella vita reale non ci sono certezze simili a questa! Ciascun individuo è una libertà, una libertà sconosciuta. E' impossibile fare previsioni, è impossibile aspettarsi qualcosa; si deve vivere con consapevolezza e acquisire la capacità di comprendere.

Venite da me alla ricerca del sapere; volete da me delle formule prestabilite per potervi aggrappare a queste. Io non vi do nessuna formula.

Di fatto, se ne avete qualcuna, io ve la toglierò! A poco a poco, distruggerò le vostre certezze; a poco a poco, vi renderò sempre più insicuri e pieni di esitazioni.

E' questo l'unico lavoro che si deve fare; è questo l'unico lavoro che ogni Maestro deve fare! Lasciarvi nella libertà totale.

Quando sarete totalmente liberi, con tutte le possibilità aperte, senza alcunché di prestabilito e dovrete diventare consapevoli: non potrete fare altrimenti! E' ciò che chiamo comprensione.

Se comprendete, vedrete che l'insicurezza è una parte intrinseca della vita - ed è bene che sia così: in questo modo la vostra vita diventerà libera e sarà un susseguirsi di sorprese. Non puoi sapere che cosa ti accadrà: vivrai in uno stato di costante meraviglia. Non chiamarla incertezza: chiamala meraviglia. Non chiamarla incertezza: chiamala libertà."

Luce al Cammino,

Emanuel Celano

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TU NON INDUCI IN TENTAZIONE, MA NELLA TENTAZIONE CI LIBERI DAL MALIGNO

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Meditare rende il tuo cervello piu' grande. Ce lo dice la scienza

Le scansioni cerebrali dello studio condotto dalla ricercatrice Sara Lazar’s mostrano che la meditazione può cambiare la dimensione di aree importanti del cervello, migliorare la nostra memoria e renderci più empatici, compassionevoli e capaci di affrontare lo stress

 

Oggi ci sono molti studi che dimostrano che lo yoga la meditazione sono molto efficaci nella:

- riduzione dello stress

- riduzione di sintomi associati a: depressione, ansia, dolore, insonnia

- aumento della capacità di concentrazione

In generale tutti gli studi concordano che le persone che praticano yoga o meditazione sono più felici, più soddisfatte e godono di un generale senso di benessere, una migliore qualità della vita.

Nella cultura orientale questa conoscenza è praticamente integrata e quasi data per scontata: se ti occupi del tuo spirito il tuo corpo te ne sarà grato.

Ma in Occidente, più improntato al metodo scientifico e al bisogno di avere delle prove “certe” che provengono dalla scienza, la domanda che molto probabilmente sorgerebbe spontanea è:

“Ma come è possibile che una cosa così (apparentemente) sciocca come mantenere una posizione di yoga per 30 secondi o stare seduti ad ascoltare il mio respiro possa condurre a tutti questi cambiamenti?

Sappiamo che quando ripetiamo lo stesso comportamento tante volte la struttura del cervello si modifica: questa è ciò che la scienza chiama Neuroplasticità. in poche parole abbiamo un cervello plastico e i neuroni possono cambiare il modo in cui comunicano fra di loro attraverso l’esperienza.

Questi cambiamenti possono essere individuati utilizzando alcuni macchinari come la risonanza magnetica e alcuni studi li hanno utilizzati. Fra questi uno in particolare era a proposito della giocoleria.

Lo studioso Draganski e i suoi colleghi studiosi hanno reclutato un gruppo di persone che non aveva mai fatto il giocoliere prima, hanno eseguito la scansione cerebrale e hanno insegnato loro la giocoleria, dando loro come compito quello di continuare a fare pratica per 3 mesi. Passati i 3 mesi le risonanze magnetiche sono state ripetute e gli studiosi hanno individuato un cambiamento nella materia grigia dei partecipanti nelle aree cerebrali associate all’individuazione dei movimenti visivi. Grazie all’allenamento quotidiano per 3 mesi il cervello dei partecipanti si era effettivamente modificato.

 

E se fosse lo stesso per la meditazione? Anche la meditazione si pratica quotidianamente, vuoi vedere che anche qui cambia qualcosa?

Sara Lazar, ricercatice neuroscienziata si è posta la stessa domanda (magari in termini un po’ più scientifici ma il succo era quello :))

Ha deciso così di condurre uno studio a questo proposito . Ha reclutato un gruppo di persone che praticavano la meditazione in media per 30-40 minuti al giorno e ha effettuato la scansione dei loro cervelli paragonandola ad un gruppo di controllo con le stesse caratteristiche che non pratica alcun tipo di meditazione.

I risultati di questo studio hanno mostrato che le persone che meditavano quotidianamente presentavano una maggiore quantità di materia grigia nel loro cervello.

In particolare, la zona che aveva subito più cambiamenti era la parte anteriore del cervello, collegata alla memoria di lavoro e a i processi decisionali.

.

 

 

La cosa interessante è venuta fuori quando i neuroscenziati hanno preso in considerazione l’età dei partecipanti.

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Invecchiando si sa, la corteccia cerebrale si riduce ed è per questo che man mano che si invecchia è più difficile imparare cose nuove, ricordare cose vecchie: quello che è interessante nei risultati di questo studio è che in questa particolare zona del cervello la corteccia dei partecipanti 50enni che meditavano era pari a quella dei 25enni, suggerendo che la pratica della meditazione può rallentare o prevenire il naturale declino cerebrale legato all’invecchiamento.

 

 

 

Questo studio ha ricevuto molte critiche, quasi tutte incentrate sul fatto che è brutto da dire ma, si sa, quelli che meditano sono un po’ strani…

Così gli studiosi hanno deciso di ripetere lo studio focalizzandosi questa volta su un gruppo di persone che non avevano mai meditato prima (Hölzel B., Carmody J. et all., 2012). Hanno effettuato le scansioni cerebrali e hanno inserito i partecipanti in un programma di 8 settimane di riduzione dello stress durante il quale è stato detto loro di meditare per 30 -40 minuti al giorno. Trascorse le 8 settimane le scansioni cerebrali sono state ripetute e i risultati hanno mostrato un aumento della materia grigia in queste zone:

 Ippocampo sinistro: connesso all’apprendimento, alla memoria e alla regolazione delle emozioni

 Giunzione temporo-parietale: importante per empatia, compassione e assunzione di una prospettiva

 Amigdala: gestisce le emozioni, in particolare la paura. (volete liberarvi dalla paura? MEDITATE!)

Qui al contrario è stata riscontrata una diminuzione della materia grigia, in pratica più i partecipanti riferivano una riduzione dello stress, più la loro amigdala risultava più piccola.

Questo è molto interessante se correlato ad un altro studio condotto su dei topi da laboratorio.

Gli studiosi hanno misurato l’amigdala di un gruppo di roditori, dopidichè li hanno sottoposti ad un programma di 10 giorni di stress e, misurando nuovamente l’amigdala, hanno trovato che quest’ultima era diventata più grande. E fin qui ci siamo: l’amigdala è correlata alla paura e allo stress, i topi sono stati stressati quindi l’amigdala è diventata più grande. Viceversa l’amigdala di coloro che hanno cominciato a meditare si è ridotta, associandosi ad una diminuzione dello stress.

Qui arriva la cosa interessante: alla fine del programma di stress, i ricercatori hanno lasciato i roditori da soli, nella condizione iniziale da cui erano partiti e 3 settimane dopo hanno misurato di nuovo la loro amigdala, trovando che era ancora grande, non era diminuita: sebbene quindi i roditori fossero nel loro ambiente, al sicuro, senza alcuno stress, mostravano ancora segni di stress agendo in maniera nervosa e rimanendo in un angolo anzichè esplorare l’ambiente.

Questo è esattamente lo stesso risultato dello studio sulla meditazione: nulla era cambiato nell’ambiente di coloro che avevano seguito il training di meditazione, i partECIpanti avevano ancora il loro lavoro stressante, i loro problemi familiari e le loro ansie ma eppure l’amigdala era diventata più piccola e avevano riferito una minore quantità di stress.

Messi insieme questi risultati mostrano che i cambiamenti dell’amigdala non rispondono ai cambiamenti dell’ambiente bensì ai cambiamenti nel modo in cui le persone reagiscono e rispondono ai cambiamenti nell’ambiente. E la meditazione va a toccare proprio questo aspetto.

La meditazione quindi può letteralmente cambiare il nostro cervello, non si tratta di una moda new age o di un effetto placebo.

Chi la pratica da un po’ di tempo sa che ha un effetto molto positivo sulla vita di ogni giorno ma tutti coloro che sono indecisi, che magari ne hanno sentito parlare ma non ci credono tanto o semplicemente per la nostra cultura occidentale questi risultati sono davvero essere importanti.

Se ce lo dice persino la scienza è il caso di dargli una possibilità ;)

 

Dott.ssa Daniela Mascaro

fonte: psyta.net

http://ilquieora.blogspot.it/

 

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Risvegliarsi al punto zero

Nei pochi anni che mancano alla "fine del ciclo" ci viene chiesto di entrare in risonanza con un magnetismo differente che comincia al punto zero ed una frequenza maggiore.

Il Sole sta cambiando ogni giorno di piu’ il suo campo magnetico e la terra sta provando a rispondere. Il nostro Sole, la nostra stella, è sintonizzato con qualcosa, con quel Raggio di sincronizzazione proveniente dal centro della nostra galassia, la Via Lattea. Ogni volta che c’è un cambio di vibrazione, la materia deve rispondere; così questa vibrazione varia, ogni componente di questo circuito varia, deve farlo. Se la terra si sta muovendo attraverso una diversa vibrazione, deve cambiare per rispondervi. Il solo modo che la terra conosce, per adattarsi al cambiamento, è di cambiare la sua forma, sospendere momentaneamente la sua attività.

Quando il campo magnetico si abbassa, significa che la terra rallenta, sino a fermarsi, immobile al punto zero, per poi riprendere a girare ma nella direzione opposta. Gli Opi lo hanno registrato come il giorno in cui il sole sorse due volte, da due diverse direzioni nello stesso giorno. Nei testi antichi si trova, nello stesso periodo della storia, una "parte scura" nei testi peruviani ed "una parte luminosa" nei testi biblici. Per gli israeliti c’era stato il giorno più lungo perché il sole non era tramontato per più di 20 ore. Allora,il Polo Nord era un luogo tropicale, con animali tropicali, che in Siberia ed in Canada, si congelarono molto velocemente, I reperti che continuano ad affiorare dai ghiacci confermano questa affermazione.

Nel testo biblico, questo cambiamento rappresenta la resurrezione, la resurrezione planetaria. Vibrazione consapevole della materia verso un altro stato di spazio dimensionale.

Ci viene richiesto e viene richiesto al nostro corpo di sintonizzarsi con la terra in modo che si possa far parte di questo processo. Il nostro quotidiano è il banco di prova che permette la sintonizzazione. Quello che ci viene richiesto di fare è di esprimere completamente noi stessi. Risolvere noi stessi attraverso le nostre relazioni che riguardino ogni parte del vivere ed ogni creatura.

Il nostro cervello ha una sua pulsazione; a cosa è sintonizzato il cervello ? Al nostro cuore.

Cervello, cuore, cellule, terra. Il battito del nostro cuore è sintonizzato con la terra.

C’è sintonizzazione tra noi e il nostro pianeta, tra noi ed il modo in cui ci sentiamo uniti al nostro pianeta madre, chiamato Circuito Sacro. Tutti i giorni, inconsapevolmente, siamo parte di questo circuito, lo viviamo.

Le cellule del nostro corpo sono sintonizzate con il nostro cervello che è in sintonia con il nostro cuore, che è in sintonia con la terra.

La terra si muove nello spazio mentre va verso il punto zero; quando lo toccherà i campi magnetici non si fermeranno subito, ma oscilleranno due o tre volte ancora.

Come reagiranno le persone ? Probabilmente ci saranno stati allora tanti rapidi cambiamenti che non avranno avuto la possibilità di assimilarli. La maggior parte andrà probabilmente a dormire. Diventerà incosciente durante quel periodo di tempo. Ce ne saranno altri che invece avranno imparato e saranno molto svegli e attivi per piantare i semi della nuova saggezza, in quei tre giorni di "zona nulla", La zona nulla dell’elettromagnetismo della terra.

Se noi saremo tra quelli svegli, non ci sarà un modo buono o cattivo di essere attivi. Se solo poche persone possono cominciare a pensare diversamente, a cambiare i punti di vista, tutto l’insieme ne avrà beneficio. Ogni volta che impariamo a modificare i nostri atteggiamenti, tutto l’insieme in qualche modo ne beneficerà. Come in un sistema olografico. Tutta la terra ne beneficera’.

Quale fu il dono dell’Essere di riferimento per questo cambiamento, per questa presa di coscienza? l’Essere Universale che noi chiamiamo Gesù Cristo

Prima di tutto ci hanno detto che è morto, e proprio qui sta l’errore. Gesù è l’uomo che non è mai morto, perché se così fosse stato, il suo messaggio sarebbe andato perduto. Gesù è resuscitato e facendo questo, consapevolmente, lo ha impiantato nella memoria delle nostre griglie. Fu il primo a farlo, qualcuno doveva farlo per permetterci di sperimentarlo: Gesù Cristo è stato il Ponte Vivente. Possiamo rimanere svegli, possiamo risvegliarci!

Il dono è stato questo: è stata la sua vita e ciò che ha ancorato nella nostra matrice consapevole ad indicarci la via.

 

Il momento di passaggio alla "fine del ciclo" è molto naturale; quindi, come lo vivremo dipenderà dal modo in cui noi ci porremo nei riguardi di questo processo, di cosa sapremo cercare, trovare e risolvere in noi stessi, di come ci sapremo abbandonare allo scorrere della vita, a sintonizzarci con madre terra e al nostro divino

 

LEGGERE TUTTO:

In questo periodo di fine millennio, tanti sono i fatti anomali che fanno pensare alle profezie di antiche culture, riguardo a quel cambiamento che sembra essere ineluttabile.

Tanto di quello che sta succedendo ai nostri giorni è scritto da secoli nei testi antichi; quello che conta oggi è comprendere le antiche profezie nel modo giusto. Ciò che rende spaventosi questi tempi è il non comprendere il cambiamento nella sua interezza.

La percezione del tempo sembra accelerata ed a volte capitano cose mai successe prima, che hanno un significato solo per noi. Queste esperienze infatti sono individuali, senza alcun punto di riferimento. Quello che conta è ciò che avviene dentro di noi.

A volte può succedere che affrontando un problema, in un batter d’occhio si abbia quell’intuizione che ci fa sentire in totale contatto con il resto della creazione. Questo è un sintomo di cambiamento, è vibrazione in sintonia con la creazione.

Quello che sta succedendo a noi ed alla nostra terra non è un fenomeno isolato, ma collegato a quanto accade al nostro sistema solare.

La navicella spaziale Ulisse, nel 1984 ha misurato ciò che avviene ai due poli del sole, che è molto simile a ciò che accade ai poli terrestri.

I campi magnetici dei poli terrestri stanno calando molto rapidamente su sollecitazione di qualcosa di sconosciuto. Il sole sta perdendo il suo magnetismo, esiste un calo costante nel tempo dei parametri magnetici.

I testi sacri hanno predetto che ciò sarebbe successo alla "fine del ciclo". Disturbi magnetici solari in aumento, da 30/40 l’anno agli attuali 300 e più al mese.

Anche su Giove accadono strani fenomeni. I 21 frammenti di una cometa o asteroide colpirono Giove qualche tempo fa e le onde d’urto viaggiando attraverso lo spazio colpirono 21 volte la terra. Questo 21 potrebbe essere un numero molto importante, perché inserito in una serie numerica, detta di Fibonacci, che nella geometria sacra governa le proporzioni del corpo umano, la stessa crescita nel grembo materno, il rapporto uomo donna e le popolazioni, il sistema radicale degli alberi ed il sistema arboreo, come i lampi illuminano il cielo e come i corsi d’acqua si biforcano e scendono a valle. Nel nostro corpo esiste questo rapporto proporzionale, perché noi viviamo un codice, il codice cosmico. Ecco perché questo numero potrebbe essere importante, collegato a Giove, la cui attività ha un impatto sul vapore acqueo della nostra atmosfera e sull’attività sismica terrestre.

Giove è un pre-sole, con tutte le caratteristiche del sole che non si è mai acceso, ma potrebbe farlo, come un nuovo sole del nostro sistema. Quando i 21 frammenti hanno urtato l’atmosfera gioviana è successo che vari strati di atmosfera si sono accesi e stanno lentamente bruciando. Quello che non si sa è se continueranno a bruciare o se si incendieranno.

Se Giove diventasse un nuovo sole, potrebbe succedere quello che gli antichi testi hanno detto e cioè che alla "fine del ciclo" non ci sarà più oscurità sulla terra. Abbiamo sempre creduto che questa affermazione fosse una metafora, mentre ora vediamo che esiste la possibilità che la terra venga inondata da due tipi di luce. Tutto ciò si collega alla profezia degli OPI sulla Stella Azzurra.

Su Giove è stata anche notata la gigantesca macchia rossa che ora comporta caratteristiche anomale, ruotando in direzione opposta. Questo cambio di rotazione è iniziato alla fine degli anni ’80.

Sul nostro pianeta si parla sempre più spesso del decadimento degli strati atmosferici, del buco dell’ozono, del surriscaldamento e del raffreddamento terrestri; nuovi virus, nuovi batteri prendono vita, a cui il nostro corpo non sa come reagire.

Esiste un incremento globale dell’attività sismica sulla terra, tanto da mettere in discussione la strutturazione stessa del pianeta. Lungo le placche sismiche si sta svolgendo un’attività sismica senza precedenti.

Nel 1971 si comincia a captare nell’atmosfera terrestre un crescente numero di particelle di luce, chiamate fotoni , e mappandole si scopre che la terra si sta muovendo dentro una fascia o cintura di luce densa. Gli antichi testi Maja lo avevano predetto: stiamo passando attraverso fasci di luce sincronizzata, la terra si è sintonizzata con questi raggi, la luce sulla terra è in sintonia con questi raggi. Ci stiamo muovendo attraverso quella che gli scienziati chiamano la nuova frequenza misteriosa, che sembra emanata dal centro della Via Lattea. Quello che non si sa è perché si sia attivata e che cosa significhi.

Stiamo andando sempre più vicini al suo centro, non solo noi, ma tutto il nostro sistema solare. Tutto si sta muovendo verso il suo centro.

Sui campi coltivati del nostro pianeta si stanno manifestando forme geometriche, incredibilmente geometriche che raffigurano simboli sacri, geometrie sacre. Ove si nasconde una profonda simbologia, non manca un’incredibile rispetto verso le messi dove i disegni vengono raffigurati. Le spighe infatti sono solo piegate, reclinate e perfettamente in grado di dare i loro frutti.

Perché tutto ciò accade ?

La terra sta rallentando così velocemente che ogni anno si devono regolare gli orologi al cesio presso l’Ufficio Nazionale delle Misurazioni, in Colorado, per potere avere ancora 24 ore al giorno, in quanto le giornate si stanno allungando.

2000 anni fa, la terra ebbe un picco sul campo magnetico : girava molto più velocemente.

L’antico Codice di Henoch dice che c’erano nel calendario 360 giorni l’anno ; noi oggi ne abbiamo 365. Significa che abbiamo rallentato la velocità di rotazione e che oggi siamo al punto più basso della magneticità planetaria in 2000 anni.

I campi magnetici stanno decrescendo, ma non con equazione lineare. Negli ultimi 45 milioni di anni, la terra è andata incontro al cambiamento per ben 14 volte, anche molto recentemente, tanto recentemente che ciò non è ancora stato geologicamente registrato, cioè non è ancora registrato negli strati di roccia.

Ci stiamo muovendo in uno spazio di transizione, un tempo dove convivono due realtà, che sono presenti contemporaneamente, ed è come se stessimo vivendo fuori dalla realtà.

Nei testi Maja, ci si riferisce agli uomini del nostro tempo come a : "voi che camminate tra i mondi".

I rapporti che noi stiamo attirando prepotentemente nella nostra vita e come ci sentiamo in base a ciò che questi rapporti ci offrono, sono gli strumenti che ci servono per sintonizzare i nostri corpi e sopravvivere a questa esperienza.

Tutte le sensazioni e le emozioni provate , sono aspetti dell’apprendimento.

Tutto quello che ci è stato detto, tutti i condizionamenti a cui siamo stati sottoposti, tutti i pregiudizi che hanno vissuto altri prima di noi, vivono bloccati in campi magnetici che li tengono al loro posto. <noi andiamo verso la caduta di questi campi magnetici e abbiamo la possibilità di cambiare, di sostituire i vecchi schemi. Come i campi magnetici arriveranno al punto zero i vecchi schemi svaniranno, come per l’effetto di batterie esaurite. I vecchi schemi non ci sono più, con i campi elettromagnetici che ruotano di nuovo, nuovi schemi devono essere sostituiti perché la terra che riprende a ruotare nella direzione opposta crea nuovi campi e ricrea un nuovo sistema.

Abbiamo quindi la possibilità di cambiare ora il nostro punto di vista, mentre ancora stiamo vivendo nel vecchio mondo ed abbiamo altresì la possibilità di attingere alla nuova saggezza contenuta nei nuovi campi magnetici.

MA CE LA FAREMO? CE L’ABBIAMO FATTA?

Siamo la generazione ponte tra due modi di essere.

Cosa succede ad un corpo umano che va incontro ad una inversione magnetica ? Inversione magnetica significa che cambierà la direzione dei campi magnetici. Ogni secondo della nostra vita la terra ha una sua pulsazione elettromagnetica. Questa misurazione è conosciuta come 8 cicli al secondo. Dal 1900 al 1980 le pulsazioni sono rimaste costanti su 7.8/8 hertz ; negli ultimi anni sono passate ad 8.7 ed oggi a 9.3

La terra pulsa di più perché vuole mantenere la sintonia. Percepiamo il tempo accelerato, ma in effetti sono le pulsazioni del nostro corpo più veloci, per sintonizzarsi con quelle della terra che ci danno questa impressione.

Ma dove stiamo andando ? Quanto possono diventare ancora più veloci questi battiti ? Secondo il diagramma di Mannersman tra poco entreremo nel ciclo di 13 hertz, o cicli al secondo. I parametri sono il magnetismo che rallenta e la frequenza risonante di base che aumenta. Nel punto ove questi parametri si intrecciano, avviene il cambiamento.

Ci viene chiesto di non avere paura. Di non odiare. Le nostre vite saranno gli strumenti che ci aiuteranno a farlo.

La terra si muove nello spazio mentre va verso il punto zero; quando lo toccherà i campi magnetici non si fermeranno subito, ma oscilleranno due o tre volte ancora. Come reagiranno le persone ? Probabilmente ci saranno stati allora tanti rapidi cambiamenti che non avranno avuto la possibilità di assimilarli. La maggior parte andrà probabilmente a dormire. Diventerà incosciente durante quel periodo di tempo. Ce ne saranno altri che invece avranno imparato e saranno molto svegli e attivi per piantare i semi della nuova saggezza, in quei tre giorni di "zona nulla", La zona nulla dell’elettromagnetismo della terra.

Se noi saremo tra quelli svegli, non ci sarà un modo buono o cattivo di essere attivi. Se solo poche persone possono cominciare a pensare diversamente, a cambiare i punti di vista, tutto l’insieme ne avrà beneficio. Ogni volta che impariamo a modificare i nostri atteggiamenti, tutto l’insieme in qualche modo ne beneficierà. Come in un sistema olografico.

Quale fu il dono dell’Essere di riferimento, l’Essere Universale che noi chiamiamo Gesù Cristo ?

Prima di tutto ci hanno detto che è morto, e proprio qui sta l’errore. Gesù è l’uomo che non è mai morto, perché se così fosse stato, il suo messaggio sarebbe andato perduto. Gesù è resuscitato e facendo questo, consapevolmente, lo ha impiantato nella memoria delle nostre griglie. Fu il primo a farlo, qualcuno doveva farlo per permetterci di sperimentarlo: Gesù Cristo è stato il Ponte Vivente.

Il dono è stato questo: è stata la sua vita e ciò che ha ancorato nella nostra matrice consapevole.

I campi magnetici stanno diminuendo, ora, per permetterci un accesso alle nostre cellule, un accesso interiore, per darci la possibilità di cambiare.

Per ogni suono, c’è uno schema prevedibile, ripetibile, invariato. Cambiando il suono cambia lo schema. Ripetendo il suono, lo schema si ripete.

Cosa spinge la nostra galassia, il nostro sistema solare, la rotazione terrestre ? Una vibrazione.

Gli antichi dicono che la vibrazione è cambiata, che stiamo vivendo un sogno e che il sogno è cambiato. La terra sta rispondendo ad un’inversione di frequenza. Ora si producono due nuove frequenze e si produrranno delle oscillazioni, avanti ed indietro, prima dell’immobilità.

Di questo cambiamento si parla da migliaia di anni, cambiamento che le scuole misteriche hanno cercato di capire, di sperimentare e che è conosciuto anche come "Punto di svolta epocale".

Negli ultimi 11000 anni, un avvenimento come questo è sicuramente già successo. Quando il campo magnetico si abbassa, significa che la terra rallenta, sino a fermarsi, immobile al punto zero, per poi riprendere a girare ma nella direzione opposta. Gli Opi lo hanno registrato come il giorno in cui il sole sorse due volte, da due diverse direzioni nello stesso giorno. Nei testi antichi si trova, nello stesso periodo della storia, una "parte scura" nei testi peruviani ed "una parte luminosa" nei testi biblici. Per gli israeliti c’era stato il giorno più lungo perché il sole non era tramontato per più di 20 ore.

Allora, il Polo Nord era un luogo tropicale, con animali tropicali, che in Siberia ed in Canada, si congelarono molto velocemente, I recenti reperti che riaffiorano dai ghiacci

Nel testo biblico, questo cambiamento rappresenta la resurrezione, la resurrezione planetaria. Vibrazione consapevole della materia verso un altro confermano questa affermazione. stato di spazio dimensionale. Viene richiesto al nostro corpo di sintonizzarsi con la terra in modo che si possa far parte di questo processo. Il nostro quotidiano è il banco di prova che permette la sintonizzazione.

Le scuole misteriche lo sapevano ed hanno lasciato parecchie indicazioni. I rotoli del Mar Morto coincidono con tutto il Vecchio Testamento e la Bibbia secondo il punto di vista degli Esseni. Nel libro di Enoch viene descritto a Matusalemme ciò che succede ai cicli della luna, del sole, ciò che succede alla terra, con i frutti che non maturano più per tempo finche si arriva ad un punto in cui la volta celeste si ferma, rimane immobile. Dopo di che, il vecchio cielo scompare ed il nuovo cielo compare.

Testi tibetani raccontano di Isaia, proveniente dalla terra d’Israele, che padroneggiò le tecniche studiate dal Buddah 500 anni prima, nonché la tecnica tibetana ed egiziana e dopo 18 anni , tornando al suo paese d’origine, disse: Ora, io e mio Padre siamo Uno.

Le scuole misteriche sono ancora oggi situate in luoghi ad alta energia, dove si sperimentava ciò che sta succedendo ora. Si sperimentava cioè il basso magnetismo e l’alta frequenza e la capacità di sintonizzarsi con i vari campi energetici, di conoscere tutto lo spettro vibratorio, rapportandosi con le emozioni ed i sentimenti.

Macchu Piccu in Perù,il Monte Kailesh in Tibet, la Sfinge e le Piramidi d’Egitto, il Monte Sinai, il Canyon Chaco e Pueblo Bonito in America sono ancora oggi testimonianza di queste scuole, nonché luoghi ad alta vibrazione energetica.

Nel Tempio di Osiride ( o della Resurrezione) esiste uno dei simboli più potenti e peraltro più antichi, della geometria sacra : il Fiore della Vita.

E’ composto dall’intersecarsi ritmico delle "mandorle mistiche", l’unione della polarità, del maschile e del femminile, dove per maschile si intende l’elettricità e per femminile il magnetismo. E’ uno schema bidimensionale che si comincia a vivere dal momento in cui si compie nel grembo materno.

Nello studio comparato di forma e suono, cosa l’umano significhi per la vibrazione è alla base di ogni credo e di ogni religione, dalla giudeo-cristiana, alla indù, tibetana, buddista, musulmana. Anche la genetica del nostro corpo sembra usare il Fiore della vita per matrice.

Il pensiero ed i sentimenti diventano molto importanti in questa esperienza.

Il sentimento è un campo elettrico ; la sua componente magnetica è il collante, che impedisce di percepire immediatamente a cosa si riferiscono i nostri pensieri e le nostre emozioni.

Ci stiamo muovendo in una direzione dove il campo magnetico si allontana e tutto ciò che resta e emozione, pensiero, sentimento. Questo, e l’abbassarsi del campo magnetico, dà un veloce accesso a noi stessi.

Dentro le nostre cellule c’è tutto : il DNA e gli altri componenti, sistemati in una ragnatela, una griglia, cioè un insieme di informazioni regolarmente spaziali.

Noi siamo legati alla Creazione attraverso insiemi di informazioni regolarmente spaziali. Questa è l’Unità. Ciò che noi facciamo, influenza la Creazione; la Creazione influenza noi attraverso queste griglie, questi schemi.

Le cellule sono sintonizzate con griglie d’informazione e si esprimono come cellule del corpo. Ogni cellula è anche sintonizzata con altri sistemi d’informazione e si esprime nel solo modo che conosce: in quella sintonia più alta che possiamo vedere come espressione dimensionale delle cellule. Questo è il sé superiore della cellula. Forse, l’espressione della quarta dimensione della cellula è la quinta espressione dimensionale.

Stiamo vivendo in un insieme di informazioni regolarmente spaziato chiamato terza dimensione. Che cosa definisce la tridimensionalità ? Un certo magnetismo e certe frequenze. Il magnetismo sta cambiando, sta diminuendo. La frequenza sta aumentando. Ci stiamo muovendo verso lo spazio di transizione, dove tutte le realtà sono presenti.

Stiamo vivendo un "Circuito Sacro" e questo circuito sacro sta per trovare una nuova sintonia.

Viviamo in un mondo di griglie, insieme di informazioni regolarmente spaziato, tenuto al suo posto da vibrazioni; viviamo in un mondo di griglia su griglia, che permettono alla materia di formare legami, alle cellule di unirsi, agli atomi di legarsi insieme in forme geometriche che permettono la nostra esperienza.

Il suono tiene le griglie al loro posto. Suono su suono. Il suono sta cambiando, la terra deve cambiare e noi dobbiamo sintonizzarci con il cambiamento.

Le vibrazioni si sintonizzano con schemi di materia, anche in un mezzo non visibile. Quando abbiamo sensazioni su qualcosa, è vibrazione che stiamo percependo. Attraverso le emozioni possiamo scegliere se sintonizzarci o meno al cambiamento, che avviene all’interno di noi stessi, attraverso la risonanza. Quando abbiamo paura viviamo uno schema di interferenza che ci impedisce la completa risonanza nel circuito sacro in cui viviamo.

A volte, viviamo paure che non ci appartengono, ma siamo sintonizzati con le griglie connesse ad altre persone. Viviamo un condizionamento di risonanza collettiva.

Dobbiamo quindi uscire dalle griglie altrui.

Studi recenti sui primi momenti della creazione, hanno dimostrato, attraverso equazioni matematiche, che il 90 % del nostro universo sembra essere mancante. Poterono far riferimento solo al 10 % del nostro universo. Nel 1994 il telescopio Hubble diede modo agli studiosi di coniare due parole che non dovrebbero avere senso una assieme all’altra : Luce Scura. Questo in seguito all’analisi di spazi vuoti dell’universo, dove sembra stia succedendo qualcosa, dove sembra ci sia qualcosa, stelle così vecchie che non si riescono a vedere anche se mantengono la loro gravità e la loro massa. Così non si può ancora spiegare appieno quel 90 % di creazione che è vuoto solo secondo i nostri normali parametri.

I biologi, hanno contemporaneamente scoperto che il 90 % del nostro cervello è inutilizzato.

Quali parametri i biologi e gli astrofisici non hanno considerato ? Le frequenze.

Poco dopo l’inizio della creazione, può essere che il 90% di questa creazione accellerò così velocemente la sua vibrazione da andare oltre quello che chiamiamo mondo tridimensionale: è là, solo sta vibrando ad un’altra frequenza.

Quello che gli scienziati oggi stanno intuendo è che il 90 % del nostro cervello, quello che non usiamo, è sintonizzato alle frequenze del 90 % della Creazione, quella che non vediamo.

Usiamo quel 10 % che siamo abituati a considerare, proprio come facciamo con il 10 % della Creazione in cui viviamo, cioè il nostro mondo. Questo è il nostro concetto di tridimensionalità.

Quando la creazione iniziò, prese a vibrare così velocemente che entrò in sintonia con alcune griglie ma non fu più in sintonia con le griglie della terza dimensione.

Quindi, consapevolezza come frequenza.

Venne analizzato tempo fa il processo di channelling, canalizzazione.

Le persone in channelling erano collegate a dei macchinari che analizzavano lo stato del loro cervello.

Coloro che canalizzano iniziano a farlo in stato di veglia. Durante le canalizzazioni gli studiosi si accorsero che il cervello era attivo simultaneamente in quella fase che chiamiamo di rilassamento, di sonno profondo, era sveglio in Teta, Alfa, Beta, K complesso e Super Beta Alta. Tutte fasi misurate come onde, in Hertz, così come in rilassamento la fase Delta può misurare da 1,5 a 4 vibrazioni al secondo, la fase Teta misura da 4 a 8 vibrazioni al secondo, la fase Alfa da 8 a 12 vibrazioni al secondo.

La cosiddetta intuizione, che in un attimo ci rende in totale contatto con il resto del creato ,è la fase Super Beta Alta.

Quello che i canalizzatori stanno dimostrando funziona come esempio, come espressione del tipo di consapevolezza in cui ci stiamo muovendo. Si tratta di realtà simultanea di tutti questi stati dimensionali.

La fase di veglia è misurabile tra 12 e 23 cicli al secondo. Si dice che siamo svegli se vibriamo con questa risonanza. Per definizione, la terra che vibra da 8 a 9,3 è stata addormentata , in profondo rilassamento, in stato di autocura, negli ultimo 200.000 anni. Così, mentre andiamo incontro al cambiamento e ci svegliamo a 13 cicli al secondo, saremo appena in fase di veglia, ci staremo appena svegliando. Possiamo anche dire che, come la terra si sta svegliando, tutte le forme viventi che sono sintonizzate alla terra, partecipano a questo risveglio.

Consideriamo ora il collegamento cervello-cellule. Tutte le funzioni regolatorie e le cellule, con il passare del tempo, invecchiano e si deteriorano. Perché siamo costretti al deterioramento, mentre invecchiamo ? Siamo di fronte ad una scelta: la morte sta diventando una scelta, il deterioramento è una scelta.

Non c’è nessuna ragione per cui debba succedere, anche se ci è stato detto per anni.

Tutte le risposte sono nei condizionamenti ambientali esterni. Siamo condizionati.

Noi diciamo che il cervello regola tutte le funzioni del nostro corpo, ma non è tutto. Non potrebbe mai agire da solo.

Il cervello ha una sua pulsazione; a cosa è sintonizzato il cervello ? Al nostro cuore.

Cervello, cuore, cellule, terra. Il battito del nostro cuore è sintonizzato con la terra. C’è sintonizzazione tra noi e il nostro pianeta, tra noi ed il modo in cui ci sentiamo uniti al nostro pianeta madre, chiamato Circuito Sacro. Tutti i giorni, inconsapevolmente, siamo parte di questo circuito, lo viviamo.

Le cellule del nostro corpo sono sintonizzate con il nostro cervello che è in sintonia con il nostro cuore, che è in sintonia con la terra.

Qualsiasi cosa viva sulla terra è sempre sintonizzata con essa, in consapevolezza. La roccia è sintonizzata alla terra, ma la roccia non ha scelta, non ha libero arbitrio. Noi, con le nostre emozioni e con le relazioni della nostra vita, possiamo generare quegli schemi di interferenza che ci impediscono di avere il circuito sintonizzato automaticamente .

Le nostre pulsazioni elettromagnetiche del cuore rispondono a quelle della terra; paragonando due grafici, uno umano ed uno collegato alle pulsazioni della terra, in un invio di quel sentimento che per noi è l’espressione dell’amore, si nota che ogni volta che si ha un picco nel grafico della terra, lo si ha nel grafico dell’uomo.

La terra, gli alberi, la natura risponde all’uomo. La differenza è che la terra tiene sino a 8 cicli al secondo, mentre il cuore umano è capace di tenere sino a 16 e 24 cicli al secondo. C’è uno scambio di amore, momento emozionale di scambio elettromagnetico, mentre la terra risponde all’uomo e nello stesso tempo dall’uomo sta imparando ad aumentare le pulsazioni.

Il circuito sacro in cui siamo immersi, si completa così:

Risonanza – potere della creazione

Centro dell’Universo

Raggio di sincronizzazione galattica – Via Lattea

Centro delle stelle – Sole

Centro del pianeta – Terra

Centro del cuore

Centro del cervello

Centro cellulare

Il Sole sta cambiando il suo campo magnetico e la terra sta provando a rispondere. Il nostro Sole, la nostra stella, è sintonizzato con qualcosa, con quel Raggio di sincronizzazione proveniente dal centro della nostra galassia, la Via Lattea. Ogni volta che c’è un cambio di vibrazione, la materia deve rispondere; così questa vibrazione varia, ogni componente di questo circuito varia, deve farlo.

Se la terra si sta muovendo attraverso una diversa vibrazione, deve cambiare per rispondervi. Il solo modo che la terra conosce, per adattarsi al cambiamento, è di cambiare la sua forma, sospendere la sua attività.

Ci sono 12 placche multitettoniche che scivolano in continuazione lungo la sua superficie e stanno rispondendo al nuovo tono.

C’è un nuovo tono nella Creazione, la Terra ha bisogno di cambiare la sua forma per adattarsi.

Ciò che cambia, cambia all’interno di ciascuno di noi, a causa della risonanza. Noi viviamo il Circuito Sacro.

Possiamo scegliere se sintonizzarci o meno, attraverso le emozioni.

La paura, lo vedevamo prima, è lo schema di interferenza che impedisce la completa risonanza nel Circuito Sacro, tra Terra, Cuore, Cervello, Cellule. Attraverso la paura e le sue maschere, ci siamo allontanati dal nostro pianeta; non c’è relazione tra il nostro cuore e la nostra terra. La nostra civiltà razionale, tecnologica, si basa sulla parte sinistra del cervello. Questo ci ha allontanati dal sentire del cuore. Non amiamo il nostro pianeta, anzi, facciamo di tutto per distruggerlo.

Le antiche culture e le loro tradizioni stanno prendendo piede, ci dicono che dobbiamo tornare in questo circuito, che dobbiamo avere rispetto e amore per la nostra terra.

Come mai nella nostra cultura imperano sentimenti come rabbia, dolore, controllo e così tanti aspetti di sfiducia ? La paura è proprio l’unico schema che non ci permette di mantenere la nostra vita sintonizzata con il Circuito Sacro. La paura è stata impiantata nelle nostre griglie, e probabilmente non è neanche la nostra paura. Molti degli schemi che viviamo probabilmente non sono nostri. Dobbiamo uscire dagli schemi altrui.

Quello che succede nella nostra vita è che abbiamo a che fare con problemi di autostima, di difficoltà nel ricevere ed attiriamo relazioni adatte a far fronte alle nostre aspettative. Stiamo vivendo la paura universale di non essere meritevoli. Ci hanno detto che il solo fatto di venire al mondo è peccato e ci comportiamo di conseguenza, ciò è impiantato nelle nostre griglie, come uno schema.

E’ attraverso gli schemi della nostra vita, i rapporti della nostra vita ed attirando gli schemi a noi utili e cercando di equilibrarli che noi stiamo sintonizzando il nostro corpo per affrontare l’esperienza del punto zero. I nostri rapporti diventano i nostri Templi. Ci stanno insegnando e preparando al cambiamento. Nell’affrontarlo ci accorgiamo che ciò ci spaventa: quando si nasce, ci si collega a delle griglie, degli schemi preesistenti e non sapendo come affrontarli, si passa tutta la vita nel tentativo di uscirne fuori. Quanti di noi si sono chiesti: ma dove sto andando ? Cosa sto facendo ? Qual è la mia origine?

C’è questo sentimento di essere stati abbandonati come specie e di sentirsi persi, come se qualcuno ci avesse portato qui e ci avesse lasciato, restando così separati dal resto della Creazione. C’è la paura di arrendersi, di lasciarsi andare, abbandonarsi al processo della vita . Questi sono i problemi che ci accingiamo ad affrontare ora e questo è quello che qualsiasi iniziato del Tibet, o Egitto, o Indiani d’America ha fatto quotidianamente. Loro lavoravano a questi problemi. Loro avevano la fortuna di abbandonare tutto, di andare in un tempio e di lavorare sulla loro personalità per anni. Noi non lo possiamo fare. Attraverso i problemi e le relazioni possiamo però muoverci attraverso il circuito sacro, in quel processo che si chiama "lo spostamento". La nostra vita ed i nostri rapporti sono il mezzo con cui noi oggi risolviamo la nostra iniziazione.

Dobbiamo imparare a modificare i nostri punti di vista, non più "guardando il nostro mondo", ma cominciando a "vedere" senza condizionamenti, senza cercare schemi che ci sono familiari, senza cercare di comparare con qualcosa che già si conosce.

Potremmo avere uno schema vecchio, di 15, 20 anni che potremmo non riconoscere perché molto grande, e dentro questo schema, lo schema di un mese, e dentro questo schema lo schema di un minuto: tutti questi schemi ci dicono in sostanza la stessa cosa, sotto diverse sfumature, se sappiamo riconoscere ciò nella nostra vita.

Se invece non sappiamo riconoscere, ci capiterà qualcosa: l’essere potente che noi siamo, attirerà una situazione che non potremo ignorare, sino a quando non risolveremo il nostro schema.

Il test di Manderbrot: rappresentazione grafica e figura del punto in cui ordine e caos si incontrano .

L’ordine del nostro mondo, ed il caos del nostro mondo, stanno facendo strada ad un nuovo ordine. La nostra esperienza è olografica. L’esperienza che facciamo a livello più ampio e quella che abbiamo in un minuto, sono lo stesso principio a due livelli differenti. Quello schema si ripeterà sempre. Se prendiamo in considerazione il grafico di Manderbrot, vediamo come, per quanto si cerchi di entrare nello schema, si ritorni sempre da dove si è cominciato, come dire che vivremo le nostre esperienze sempre tra ordine e caos, per lo meno cercheremo di vivere in equilibrio.

Ogni giorno veniamo messi alla prova per vedere come riusciamo a mantenere l’equilibrio e come ci sentiamo senza carica. Anche quando non riusciremo a vedere lo schema nella sua interezza, non saremo capaci di vivere un rapporto senza significato. Tutte le esperienze hanno significato; nel modo in cui permettiamo agli altri di parlarci, o il modo in cui ci rivolgiamo agli altri, o nel rapporto a due, è il modo di mostrare chi e che cosa crediamo di essere in un dato momento: condividiamo con le consapevolezze, questa è la chiave. Vivremo la nostra vita cercando di ritrovare l’equilibrio perfetto, anche se, per innumerevoli volte, ci avvicineremo per poi allontanarci. Arriveremo ad un livello, il Julia-set, in cui nella nostra vita raggiungeremo l’equilibrio, vedremo l’insieme dello schema e immediatamente ripartiremo per nuove esperienze.

La prossima volta che si trova quell’equilibrio, è la fine della vita. Così la fine della nostra vita, questa volta, non è la nostra morte, è la nascita di una nuova saggezza, di una nuova vita, quella che viene chiamata "Svolta epocale". Ricominceremo da un punto di equilibrio, che è quello che stiamo cercando di raggiungere adesso.

Lo stesso messaggio è stato trovato in un campo di grano in Inghilterra, in un "crop circle".

E’ la prima equazione, il primo glifo che può essere convalidato matematicamente ed è lo stesso messaggio che arriva a noi da antichi testi . La domanda è: qual’ è il caos e qual è l’ordine? Forse il caos è ordine, è un certo tipo di ordine in se stesso, è l’ordine che fa posto all’ordine più alto.

Le scuole misteriche ci insegnano la compassione, cioè a sentire senza carica. Il rapporto tra le emozioni che stiamo vivendo e quello che stanno facendo alla nostra espressione genetica, al nostro DNA è uno scollegamento anche se non consapevole.

Togliere la carica dai sentimenti ora non ha più lo stesso significato. Più "carica" mettiamo nei rapporti, più gettiamo il nostro potere, reagendo.

Con "l’indifferenza", non ci toccheranno più, non reagiremo ed alla fine capiremo di avere mantenuto il controllo sulla situazione.

Stiamo cercando il nostro equilibrio nel cambiamento, attraverso la scelta "della compassione degli Esseni".

Tutti stanno parlando anche a livello scientifico che il DNA sta cambiando, la doppia elica del DNA si sta modificando.

Una delle due eliche si stacca e contiene tutta l’informazione di cui ha bisogno il nostro corpo per formare un gruppo di composti che si chiamano aminoacidi e da cui derivano le proteine, che ci permettono di essere quello che siamo: occhi, capelli, ossa, denti, funzione metabolica, tutto quanto. I 20 aminoacidi che abbiamo in noi, sono rappresentati da un codice a tre lettere, da uno schema, e rappresentano tutti gli schemi di cui siamo consapevoli sino ad ora.

Lungo le strisce del DNA, questi aminoacidi appaiono e codificano da qualche parte. Come possono sapere dove codificare, lungo le strisce? Gli aminoacidi vengono definite dai biologi catene laterali . Ognuno ha forma diversa ed ognuno è stato codificato diversamente sulla base di come si combina con carbonio, idrogeno, azoto ed ossigeno. Così, per le forme di vita basate sul carbonio, abbiamo una matrice di 64 possibilità che chiamiamo "codice genetico". Come mai di queste 64 possibilità, solo 20 sono disponibili per noi a tutt’oggi ?

Coniando il termine "microchakra" per applicarlo agli aminoacidi, si vuole dimostrare come essi abbiano un funzionamento molto simile a quello dei chakras del corpo. I chakras sono organi non ancora fisici, che ruotano molto velocemente e ruotando si sintonizzano sulle griglie che abbiamo visto essere create dalla vibrazione della creazione.

Ed è così che ci si sintonizza alla creazione. I chakras del nostro corpo, che sono collegati con le ghiandole endocrine, vibrano e si armonizzano con le griglie della creazione. Ognuna delle forme degli aminoacidi è diversa, ed è una microantenna che si sintonizza geneticamente su un certo insieme di informazioni: è un’antenna a forma di microchakra.

Abbiamo 64 possibilità di antenne a cui possiamo sintonizzarci, ma di queste ne abbiamo accese solo 20. Cosa succede con tutte le altre informazioni su cui non siamo sintonizzati ? Che cosa determina quello di questi codici che viene attivato ?

Negli ultimi anni si è scoperto che c’è un pulsante che accende e spegne i codici del nostro corpo, che permette di avere un sistema immunitario forte o debole, un sistema di rigenerazione cellulare forte o debole. E’ un interruttore che permette di determinare come si risponde ai raggi ultravioletti o al buco dell’ozono….ANCHE ALLE SCIE CHIMICHE…

Il pulsante sono le emozioni, il pulsante è il sentire. Come ci si sente determina quale dei 64 codici viene attivato e quali sono le configurazioni dei codici.

Quando sentiamo un’emozione, una vibrazione, viene espressa in un’onda , che programma il DNA. L’emozione determina in quali luoghi, lungo il DNA, si accende e si spegne. L’onda della paura, lenta e a bassa frequenza , ha tante possibilità di intersecare il DNA, quindi di accendere le antenne lungo la catena . L’onda dell’amore è più corta e ad alta frequenza.

Nell’amore abbiamo accesso a più stazioni, ci sintonizziamo alle griglie che ci hanno allontanato dalle cose che ci avrebbero permesso di essere lì all’inizio. L’onda lunga dell’emozione, programma l’onda corta del DNA. Come ci sentiamo determina il modo in cui codifichiamo geneticamente.

Ora stiamo cominciando a capire che non è vero che se impariamo a non aver paura impariamo ad amare, ma che quando la paura se ne va, rimane solo lo schema che chiamiamo amore. La paura è la distruzione di quello schema. Non è che dobbiamo imparare a non aver paura per poi imparare ad amare, è vero invece che dobbiamo lasciare all’amore lo spazio d’azione che merita nella nostra vita.

Mentre frequentiamo la "scuola misterica" della nostra vita, ci colleghiamo con le griglie che ci permettono di procedere in modo differente, che ci permettono di raggiungere la risonanza con le informazioni utili a farci comprendere la creazione. Semplicemente sentendo in modo diverso, abbiamo la possibilità di modificare ciò che è a livello molecolare nel nostro corpo. Questo è quello che veniva offerto nelle scuole misteriche, e che da un certo punto in poi non è stato più compreso. Questo è ciò che sta succedendo a noi, oggi, mentre passiamo attraverso i templi dei nostri rapporti. Nel momento in cui li risolviamo, risolviamo la nostra iniziazione ed impariamo ad accedere a codici che non sono stati mai raggiunti prima.

Quello che in vari libri la ricerca scientifica definisce "mutazione genetica spontanea".

Pazienti terminali che non muoiono, perché? Perché hanno una scelta: o arrendersi e morire oppure attingere dalla parte più profonda del loro essere e poi cambiare il loro punto di vista. E’ quello che fanno. Mangiare, pensare in modo diverso, pregare, respirare, semplicemente facendo così, accendono quei codici che non avevano acceso prima. Negli ultimi anni prima della "fine del ciclo" stiamo dando vita all’interno della nostra specie ad una nuova specie genetica, con la stessa impronta genetica che non assomiglia all’altra e che sta ancorando la saggezza che permetterà la sintonia con le informazioni delle nuove griglie.

In queste griglie, il deteriorarsi non vuol più dire la stessa cosa, la malattia non ha più lo stesso significato, i raggi ultravioletti non vogliono dire la stessa cosa, il controllo della mente non vuol dire la stessa cosa, il buco nell’ozono non vuol dire la stessa cosa. Non possono avere lo stesso significato perchè non c’è risonanza.

In uno dei glifi dei Crops circles apparso nel 1993 c’è una figura che è stata chiamata Il serpente o anche Il cervello. E’ composto di 10 segmenti , con 9 punti di rottura. Ognuna di queste 9 rotture si sovrappone su qualcosa che la genetica definisce "punti non definiti di lettura". Ciò significa che nel DNA umano ci sono punti che non comprendiamo, a cosa servono e sembrano inutilizzati. Questi punti di rottura a noi inviati si sovrappongono nel nostro DNA , dove in noi c’è materiale genetico non utilizzato.

Il messaggio potrebbe essere tradotto così : in questo momento di cambiamento, al nostro corpo si chiede di divenire tutto quello che si può divenire: tutto ciò che possiamo essere.

Conoscendo come funzionavano le iniziazioni nei tempi antichi, si possono trovare molti collegamenti con il momento "iniziatico" che viviamo oggi.

In Egitto, in ogni tempio c’era l’effigie di un essere che simboleggiava quello che succedeva in quel tempio, ma non li adoravano ed i templi non erano dedicati a loro. Il tempio era la possibilità di evidenziare un aspetto della personalità umana, della psiche umana, e viverla, e padroneggiarla, forse in pochi mesi o in una vita intera.

Sekmet è considerata la dea della guerra, felina, con la testa di leone ed il corpo di donna. Dove c’è Sekmet ci si prepara alla guerra, o ci si prepara ad evitare la guerra, si cerca di avere una buona guerra. Ciò che Sekmet rappresenta non è la dea della guerra, ma il guerriero che c’è in ciascuno di noi ed insegna a padroneggiare questo guerriero, quando è giusto fare appello a lui e rompere le barriere della nostra vita, oppure quando non va bene averlo dentro di noi. Gli iniziati potevano spendere anni, a volte sino alla morte, per imparare quella lezione.

C’erano tempi dove imparare a padroneggiare la nostra rabbia, la nostra lussuria, la gelosia, il non giudizio , quando era il momento di far agire il guerriero nelle relazioni oppure no.

I testi biblici dicono che colui che conosciamo come Gesù Cristo fosse un iniziato, non solo degli Esseni ma anche un Alto Sacerdote dell’Ordine di Melchisedek.

Gesù padroneggiò questi insegnamenti, dovette imparare i vari aspetti di se stesso padroneggiandoli. E così facendo li ha per sempre fermati , radicati , agendo come un ponte vivente cosicchè oggi sono diventati per noi più accessibili.

Credo che questo sia il dono che fu offerto, ed in quell’offrire, siamo diventati diversi da come eravamo.

Prima o poi, nella nostra vita, vivremo questa iniziazione, anche se in modo diverso dagli iniziati di un tempo. Un tempo, essi conoscevano se stessi nei Templi , in Egitto ad esempio, lungo il Nilo e nelle piramidi, che non erano monumenti funerari ma luoghi di iniziazione. Ad un certo punto della loro vita, essi dopo aver compiuto le loro esperienze, potevano padroneggiarla completamente, padroneggiare gli aspetti della loro personalità dopo aver appreso, tramite le iniziazioni, quello che c’era da apprendere sulla loro rabbia, la loro paura, la loro furia, la gelosia, il non giudizio.

A volte impiegavano una vita solo per imparare un aspetto della personalità, come facciamo noi imparando la paura, la rabbia, l’odio. Ad un certo punto, o cede il nostro cuore o cede il nostro corpo.

Dopo aver imparato tutti i vari aspetti, cominciavano un processo nel tempio che conosciamo come la Grande Piramide di Giza. Iniziavano a fare la loro esperienza, primariamente, in tre camere, processo che noi stiamo vivendo adesso, facendo della vita il nostro cammino iniziatico.

Ognuna di queste camere offriva loro un aspetto diverso: la stanza inferiore si trova ad 85 metri sotto la superficie, nel buio completo, nel silenzio completo. Questa stanza è geometricamente costruita per immergere gli iniziati in quel campo che chiameremo di "pura Luce Scura". In essa potevano conoscere le loro paure, ed avevano una scelta: o superarle o morire.

Noi, oggi, per contro, ad un certo punto della vostra vita attiriamo un avvenimento, una circostanza che per noi è la cosa peggiore che ci sarebbe potuta capitare. Per noi e per nessun altro perché sono le nostre paure, perché possiamo non vedere nessuna via d’uscita. Mentre proviamo questo, stiamo provando ciò che gli antichi chiamavano "la notte oscura dell’anima". Il giorno in cui essa comincerà, dovrebbe essere per noi un giorno di grande festa, perché non potrà mai verificarsi sino a quando non avremo gli strumenti necessari per superarla. Così si tratterà o di cedere a questa esperienza, o di scavare nella parte più profonda del nostro essere per trovare tutti gli strumenti di cui siamo consapevoli e forse, anche , di scoprirne altri.

Quello che inconsciamente succederà, nel momento in cui attireremo le circostanze della nostra notte oscura, sarà che avremo abbandonato tutto ciò che per noi aveva una carica, dovremo ridefinire noi stessi.

Dopo aver superato la paura, l’iniziato si trasferiva nella stanza "dell’Equilibrio", ed è quello che anche noi stiamo facendo. Quando sentiamo di essere in equilibrio, questo è il segnale dell’esperienza seguente, quando inizia la prova: probabilmente si presenterà di nuovo la circostanza, per vedere se ce la facciamo a superarla. Noi stiamo vivendo i nostri rapporti , per prepararci all’esperienza "del Punto Zero". Dobbiamo risolvere gli schemi della nostra vita prima di riuscirci. Passiamo attraverso le notti buie dell’anima per trovare l’equilibrio.

Alla fine di queste esperienze, l’iniziato entrava nella terza stanza, l’unica conosciuta sinora sul pianeta, adatta a stimolare sia un magnetismo basso che una frequenza alta. Questa stanza risale a 11000 anni fa , è stata datata a prima dell’Era Glaciale , ed ha le condizioni ambientali a cui stiamo giungendo adesso. Questo perché gli iniziati dovevano sperimentare, per poter vedere ciò che sarebbe successo, lasciandone la memoria alle generazioni future.

La svolta epocale è qualcosa di molto grande, non succede molto spesso. Ci siamo preparati a questo per migliaia e migliaia di anni. In questa stanza si immergevano in quelle che noi oggi chiameremmo le due polarità, "Pura Luce Bianca". Questa volta la prova durava per un periodo di circa tre giorni, o 72 ore. L’Essere Universale di riferimento che chiamiamo Cristo ha vissuto una iniziazione , o passione, che è durata circa tre giorni. Quando la terra si fermerà, al punto zero, rimarrà immobile circa tre giorni, 72 ore e quella sarà la sua iniziazione e la nostra. L’iniziazione collettiva della nostra vita.

E’ per questo che le nostre relazioni stanno diventando così intense, è per questo che vogliamo risolverle ed esserne felici quando si presentano nella nostra vita, perché la paura ed il giudicare diventano allora i nostri migliori alleati per farci capire chi siamo ed aiutarci a farci cambiare il punto di vista. Conosciamo noi stessi mediante la conoscenza dei nostri estremi, estremi che mutano e mutando cambiano anche il nostro equilibrio. Sino ad ora non avevamo possibilità di sfuggire al nostro modo di reagire agli estremi, collegati a quelli degli altri e a quelli prima di noi. Ora, cambiando il nostro punto di vista, non dobbiamo più continuare a farlo: è una scelta. Possiamo scegliere come sentirci riguardo agli estremi.

Nei pochi anni che mancano alla "fine del ciclo" ci viene chiesto di entrare in risonanza con un magnetismo differente che comincia al punto zero ed una frequenza maggiore, Geneticamente siamo stati condizionati ad far crescere antenne nel nostro corpo chiamate aminoacidi e siamo sempre stati collegati a questo. Ci viene offerta la possibilità di risolvere gli schemi emotivi che attiriamo nella nostra vita e le relazioni, mentre stiamo cambiando i modi in cui questi si esprimono. Forse, questo ora diventa quest’altro, come se fosse una nuova antenna , con un nuovo collegamento e cominciamo a guardare le cose in modo diverso.

Se le cose che ci erano sembrate sempre giuste non sembrano avere più lo stesso significato, se il nostro nuovo modo di essere crea dei problemi nelle nostre famiglie, se ora non possiamo più vivere nello stesso modo, si sta attuando una divisione, una polarizzazione all’interno del nostro corpo. Quello che ci viene richiesto di fare è di esprimere completamente noi stessi. Risolvere noi stessi attraverso le nostre relazioni. Abbiamo 20 antenne attivate e ne stiamo attivando delle nuove per poterci collegare con le informazioni che questo stato dimensionale superiore presenta.

Le chiameremo "Frequenze Cristiche". Sono le frequenze ottimali per gli esseri umani basati sul carbonio. Da una parte del Cosmo, una frequenza è cambiata. Questo ha un effetto a cascata che si ripercuote su tutti i livelli: stellare, solare e planetario. Questo è un processo che sapevamo sarebbe successo. 200.000 anni fa iniziammo un ciclo che sapevamo sarebbe culminato in questo momento storico e ci viene chiesto di vivere quella saggezza sintonizzandoci e permettendo a noi stessi di partecipare a questa esperienza lasciandoci andare in questo momento della nostra vita.

Il momento di passaggio alla "fine del ciclo" è molto naturale; come lo vivremo dipenderà dal modo in cui noi ci porremo nei riguardi di questo processo, di cosa sapremo cercare, trovare e risolvere in noi stessi, di come ci sapremo abbandonare allo scorrere della vita .

Forse vivremo questo processo come in un sogno, o per meglio dire in quello che per i nativi d’America è un sogno : uno stato alterato di coscienza. E quando ci sveglieremo, probabilmente diremo: ecco, sono passato attraverso il cambiamento e non me ne sono accorto.

 

RIMANIAMO SVEGLI!

 

http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/risvegliarsi_al_punto_zero.htm

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Il nome di Dio nel corpo umano: cosa significa?

Forse la ragione della straordinarietà umana è che i nostri corpi fisici sono specificamente progettati per contenere la “scintilla” di Dio. Sebbene tutte le forme di vita siano costituite da elementi chimici che equivalgono al nome di Dio, le fonti antiche affermano con chiarezza che Dio ha intriso del Suo spirito soltanto la vita umana. La Haggadà sostiene questa distinzione, chiarendo in tal modo che l’essere umano è la sola creatura sotto il Firmamento sulla cui formazione Dio è intervenuto fisicamente e personalmente.

«Egli [l’essere umano] è il solo essere che fu creato dalla mano di Dio».26

 

Tutte le altre creature, il testo continua, furono create «dalla parola di Dio».

 

In questa distinzione, il corpo di ciascun essere umano è rappresentato come un «microcosmo, il mondo intero in miniatura». Inversamente, il testo identifica il mondo circostante come uno specchio della nostra natura collettiva: «Il mondo invece è un riflesso dell’uomo».

 

Soltanto alla fine del XX secolo la scienza moderna ha confermato che in effetti il mondo che ci circonda riflette i nostri stati emotivi più profondi.28 Ancora una volta, poche ed eloquenti parole, scritte nella lingua di un altro tempo, ci offrono un potente concetto su cui riflettere.

 

Se ci avventuriamo al di là del sapere convenzionale che inquadra le citazioni dell’Haggadà in termini di semplici metafore del nostro passato, quelle parole cominciano a rivelare una nuova comprensione di cosa significhi esattamente contenere il nome di Dio in ogni cellula del proprio organismo.

Il denominatore comune delle antiche narrazioni è rappresentato dal fatto che Adamo, come primo esemplare della specie, fu impregnato di un dono che non ebbe uguali in tutto l’universo.

 

Nell’atto primigenio di creazione della vita umana, Dio condivise una parte di sé mentre “insufflò il Suo respiro” nella nostra specie. Nel fare ciò, abbiamo assunto il ruolo di “vasi”di elezione, aventi il dono del respiro divino.

 

Il nostro ruolo prosegue anche oggi, con la conservazione e la trasmissione dell’antico segreto che ci vede ricreare tale involucro attraverso il miracolo di ogni nuova vita umana. Forse la risposta al mistero di ciò che ci rende speciali è tuttora celato nella minuscola molecola che contiene il codice stesso della vita: il nostro DNA.

 

Da questa prospettiva, il nostro codice genetico può essere considerato come un’antica ricetta delle qualità necessarie a quell’involucro per contenere l’essenza divina. Con frasi che lasciano ben pochi dubbi sul loro significato, molte tradizioni spirituali sottolineano che i nostri corpi fisici sono strutture specializzate costruite per contenere il regno del Cielo nel regno della Terra. Proprio come i templi di pietra vengono eretti per ospitare uno spazio sacro, i testi ebraici, gnostici e cristiani si riferiscono anche al corpo umano come a un “tempio” che ospita la sacra essenza di Dio.

 

Nel Nuovo Testamento, ad esempio, inizialmente troviamo riferimenti velati al nostro ruolo di templi umani. Con lo svelarsi dei misteri contenuti negli insegnamenti, le allusioni si fanno via via più esplicite. Il Vangelo di Giovanni afferma che Gesù «parlava del tempio del suo corpo». Nel terzo capitolo dei Corinzi, vi è invece un’allusione diretta, sebbene sia presentata come un interrogativo di base rivolto a coloro che ascoltano: «Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo spirito di Dio abita in voi?»

 

Nel sesto capitolo dello stesso libro, il tema si trasforma in una chiara affermazione: «il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi» . Facendo una precisa distinzione fra il corpo umano e lo Spirito Santo che vi risiede, sia i testi canonici che quelli gnostici concordano nell’affermare che solo la forma umana ha la capacità di ospitare lo spirito di Dio.

 

La Cabala, elaborando ulteriormente la descrizione del corpo umano inteso come struttura che ospita l’essenza divina, ci invita ad addentrarci ancor più nel mistero, descrivendo come gli involucri della luce di Dio si siano disgregati e siano caduti nei regni spirituali inferiori della Terra. Qui, dove la luce e l’oscurità terrestri coesistono fianco a fianco, gli involucri si ricostituirono e furono in grado di comunicare la luce al mondo umano.

 

In quanto espressione del potere della creazione, solo noi umani partecipiamo agli eventi del nostro mondo, creiamo la qualità della nostra vita e abbiamo il discernimento necessario per compiere scelte che ci permettono di divenire persone migliori. Soltanto all’interno del nostro mondo, ogni giorno ha uno scopo, un inizio e una fine e può essere valutato come un successo o un fallimento.

 

In ogni momento e ogni giorno, affermiamo o neghiamo il dono della nostra unicità attraverso il modo in cui conduciamo la nostra vita. Mentre incontriamo le maggiori sfide della storia umana, il messaggio contenuto in ciascuna nostra cellula ci ricorda il nostro potere e la nostra straordinarietà.

 

Una delle grandi ironie del nostro tempo è che la stessa tecnologia che ha il potere di distruggere tutto ciò che la specie umana ha realizzato fino a oggi, ha anche il potere di rivelare che la vita umana è espressione di qualcosa di vasto e meraviglioso. Le parole racchiuse in ciascuna delle nostre cellule non sono mai state sottoposte a revisioni, tagli e interpretazioni, come invece è accaduto ai testi biblici classici. Il messaggio è rimasto intatto, proprio come si presentava il primo giorno della creazione.

 

Quando gli eventi della vita ci sottopongono a prove insopportabili, il messaggio delle nostre cellule rimane un simbolo vivo e immutabile, una pietra di paragone che ci ricorda che:

 

• Noi non siamo soli.

 

• Siamo qui “con uno scopo”, come risultato di un atto intenzionale di creazione.

 

• Siamo inestricabilmente legati gli uni agli altri e a tutte le altre forme di vita.

 

• Condividiamo un tratto unico – l’essenza di Dio – in un modo che ci rende diversi da tutte le altre forme viventi della Terra.

 

grazie DIO

http://www.stazioneceleste.it/articoli/braden/codice_della_vita_1.htm

grazie gregg

 

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