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I medici sono i primi a non credere alla chemioterapia !

Il caso di uno dei più grandi esperti al mondo:

 

Se pensate che tutti i medici siano davvero convinti dell’efficacia delle

cure che propinano ai loro malati e che nel caso siano loro ad ammalarsi di

cancro si sottopongano alle stesse cure chemioterapiche e radioterapiche che

prescrivono ai loro malati siete degli illusi. Se non ci credete leggete

questa storia.

 

Sidney Winawer è un oncologo direttore del Laboratorio di Ricerca per il

Cancro al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, uno dei centri

più importanti del mondo. Per capirne l’importanza, pensate che è stato

l’ospedale a cui si è rivolto Giovannino Agnelli.

 

Per decenni ha praticato la chemioterapia a tutti i pazienti, metà dei quali

sono deceduti. Ma un giorno la diagnosi è toccata a sua moglie… Alcuni di

voi probabilmente (spero non proprio tutti) si aspetterebbero di sentire che

il dottor Sidney Winawer abbia sottoposto la moglie alle stesse cure che per

decenni ha dato, con tanta convinzione, a tutti i malati. Ebbene no.

Ben consapevole dei danni catastrofici e dell’inutilità assoluta di quel

tipo di cura (come ammetterà più tardi nel suo libro “Dolce è la tua voce”,

Positive Press, 1998) NON la sottopone a nessuna chemioterapia o

radioterapia, ma si affida alla… somatostatina (Metodo Luigi Di Bella) !

E la moglie guarisce !!

 

Spero che dopo aver conosciuto questa storia (verificabile quanto si vuole,

basta leggere il libro) molti possano riflettere sui danni e l’inefficacia

delle terapie tradizionali. Considerate che non è affatto un caso isolato,

anche alcuni primari in Italia (di cui non posso citare i nomi per evitare

querele) curano con la chemioterapia i pazienti, ma curano se stessi o i

familiari con l’aloe ! Praticamente abbiamo visto che quando la malattia

colpisce loro (considerate che era uno dei maggiori esperti al mondo !),

sono i primi a NON credere alle cure che propinano.

A un certo punto si scopre che sono consapevoli dell’inutilità e della

dannosità dei prodotti delle case farmaceutiche e si affidano alle cure

alternative.

 

Dopo aver avuto la conferma di uno dei più grandi esperti mondiali sul

cancro sul fatto che la chemioterapia NON funziona, credete ancora ai

ricercatori pagati dalle case farmaceutiche, il cui interesse è quello di

vendere i loro farmaci che costano centinaia di milioni ?

 

Perchè la chemioterapia non risolve il problema

 

La chemioterapia distrugge completamente il sistema immunitario

 

Secondo la stragrande maggioranza delle teorie mediche, ci si ammala di

cancro per un’insufficienza del sistema immunitario.

La chemioterapia riduce le masse tumorali di dimensione, ma al prezzo di

distruggere completamente il midollo e le difese immunitarie dell’organismo,

col risultato che quest’ultimo rimarrà debilitato ed esposto ad ammalarsi di

nuovo per anni o anche per il resto della vita.

 

LA CHEMIOTERAPIA DISTRUGGE TUTTE LE DIFESE IMMUNITARIE, IN MOLTI CASI IL

TUMORE RITORNA PIU’ VIOLENTO DI PRIMA !!!

 

Per dare un’idea di quanto siano tossici questi veleni posso prendere spunto

dalla stessa documentazione farmaceutica allegata a questi “farmaci”:

pensate che basterebbe solo triplicare le dosi di una sola “seduta” di

chemioterapia per uccidere un cane, nel 100% dei casi, per avvelenamento nel

giro di pochi giorni (potete controllare voi stessi dato che la tossicologia

è pubblica). Inoltre per smaltire questi farmaci occorre molto tempo (mesi e

mesi), molto di più della durata di ogni ciclo, per cui quando si torna ad

es. dopo un mese a fare un altro ciclo si ha un accumulo continuo di veleni

nell’organismo !

 

E’ vero che le cellule tumorali sono molto più sensibili a questi farmaci

rispetto alle cellule sane, ma è anche vero che la chemioterapia azzera

completamente il sistema immunitario, lasciando l’organismo senza nessuna

difesa (insufficienza midollare, renale, epatica, cardiaca, respiratoria,

fibrosi polmonari, polmoniti interstiziali ecc.). Inoltre provoca lesioni

estese a tutti gli organi e tessuti e conseguente necrosi irreversibile di

alcuni di essi. Non c’è da stupirsi che tutti questi farmaci siano

estremamente cancerogeni, ossia potenzialmente in grado di sviluppare tumori

anche in una persona sana!

 

Il fatto che molto spesso il cancro ritorna negli anni successivi, dopo una

cura chemioterapica, non è dovuto a una certa “predisposizione” della

persona, ma al fatto che le difese immunitarie sono ormai distrutte e quindi

l’organismo è completamente indifeso ed è logico che venga aggredito

nuovamente.

La chemioterapia non è quindi la soluzione definitiva del problema, poiché

questo si ripresenta molto spesso anni dopo con maggiore violenza.

 

E’ QUASI SEMPRE LA CHEMIOTERAPIA LA RESPONSABILE DEL RITORNO DEL CANCRO,

 

ROVINANDO IL SISTEMA IMMUNITARIO PER ANNI E ANNI !

 

Il cancro deve essere vinto invece potenziando il sistema immunitario. Per

molti tipi di tumore, il sistema immunitario ha una “memoria”, esattamente

come per le malattie esantematiche (morbillo, varicella, rosolia, ecc.); se

il tumore viene vinto dall’organismo stesso, piuttosto che represso dai

farmaci, è molto più difficile che si ripresenti in seguito. L’aloe ha un

centinaio di principi attivi che potenziano il sistema immunitario in modo

ineguagliabile rispetto a qualsiasi altro farmaco, inoltre questi hanno un

ruolo attivo e selettivo nell’aggredire le cellule malate, inducendo

l’apoptosi.

 

Tutto questo è stato dimostrato scientificamente in molte università del

mondo, comprese alcune italiane.

 

Inoltre è possibile scaricare qui nel ns sito, un estratto del libro “La

terapia dei tumori con Gadolinio 159 in Risonanza Magnetica Nucleare”, dott.

Giuseppe Nacci, seconda edizione, maggio 2002, dove si parla appunto del

fallimento della chemioterapia e dei gravi danni che comporta.

 

Perchè non fidarsi ciecamente dei medici

 

Cosa ci guadagnano ?

 

La maggior parte delle persone si fida ciecamente dei medici, poiché sono

professionisti: chi meglio di loro potrà dirmi cosa è meglio per me?

Qualunque farmaco loro consiglino, anche se con manifesti e accertati

effetti collaterali e controindicazioni si assume senza battere ciglio,

poiché il medico ci consiglia di prenderlo. Dobbiamo metterci in testa che i

medici quando ci spingono a consumare un farmaco ci guadagnano, al pari dei

farmacisti, poiché le case farmaceutiche li “premiano” proprio per

diffondere i farmaci (se hai un certo numero di pazienti che consuma questo

farmaco ti regalo un viaggio, un computer, ecc.). Il medico riceve

puntualmente dei promotori commerciali che gli danno queste informazioni:

“abbiamo fatto delle ricerche su questo farmaco, si è dimostrato (chissà

come ?) che questo farmaco da noi prodotto e brevettato “aiuta a ridurre i

sintomi” di questa malattia (notate: non “guarisce”, ma “aiuta a ridurre i

sintomi”), ha questi effetti collaterali, ma è approvato dal Ministero della

Sanità. Il medico, quando si presenta un paziente con quei sintomi, avverte

il paziente degli effetti collaterali (non sempre tra l’altro) e consiglia

il farmaco. Dal suo punto di vista morale è a posto (il farmaco è approvato

e legale), dal punto di vista economico ci guadagna parecchio, per cui

perchè dovrebbe consigliarvi invece qualcos’altro dove non c’è guadagno e

non è sperimentato dalle case farmaceutiche che lo sponsorizzano ? Anzi,

così facendo ne ricaverebbe un danno, poiché le case farmaceutiche lo

guarderebbero con un cattivo occhio, un medico fuori dal coro, da evitare,

da isolare dalla comunità medica.

 

Quello che sto dicendo è verissimo ed è stato denunciato pubblicamente sui

media proprio da medici che, disgustati da questo sistema “commerciale”, si

sono ribellati alle case farmaceutiche.

 

Le sostanze naturali, invece, sono malviste dalle case farmaceutiche, poichè

non sono brevettabili e offrono un guadagno infinitesimale rispetto ai

farmaci. Di conseguenza le case farmaceutiche evitano di fare ricerche su di

essi e anzi tentano di screditarle per mezzo dei medici. Gli unici a fare

ricerche sulle sostanze naturali sono le università o più raramente le

aziende produttrici di integratori, ma i risultati di queste ricerche non

sono certo pubblicizzati come quelli dei farmaci.

Il risultato (assurdo e ridicolo) è che la gente diffida dei prodotti

naturali, anche se sono approvati dal Ministero della Sanità e totalmente

innocui, come se fossero pericolosi e dannosi.

 

E’ assolutamente sconvolgente che molte persone, andate dal medico per

risolvere problemi semplici, come l’insonnia, l’allergia, il mal di schiena

o il mal di testa si ritrovano letteralmente “schiave” dei farmaci e dopo

poco tempo hanno problemi molto più gravi di quelli che erano andati a

risolvere.

Così, se si ha l’insonnia il medico prescrive i sonniferi, che causano

inevitabilmente depressione e che devono quindi essere curati con gli

antidepressivi; se si ha l’allergia vengono prescritti gli antiallergici (o

antistaminici) che causano anch’essi depressione, col risultato di diventare

schiavi degli antidepressivi; se si hanno dolori vengono prescritti gli

antidolorifici, che causano problemi allo stomaco e all’intestino e che ogni

anno uccidono migliaia di persone. E’ ovvio che dopo essere stati

scombussolati dai farmaci per lungo tempo è molto difficile riuscire a

liberarsi dalla dipendenza. Se ad es. si sono presi sonniferi per settimane,

non appena si smette di prenderli non si riesce a dormire più.

 

TUTTI I FARMACI INTOSSICANO ENORMEMENTE L’ORGANISMO, INDEBOLISCONO IL

SISTEMA IMMUNITARIO, AUMENTANDO IL RISCHIO DI CANCRO

 

Non c’è che dire, i ricercatori farmaceutici hanno congegnato proprio bene

il meccanismo: sopprimono il sintomo, ma solo finché prendi il farmaco,

praticamente quindi si è costretti ad assumerlo per tutta la vita, si

diventa quindi schiavi dei farmaci, finché non insorgono altre malattie e a

quel punto si è costretti ad assumere altri farmaci, sempre concepiti come

il primo, ossia che subdolamente nel lungo periodo causano altri malesseri.

 

La cosa ancora più impressionante è che questi problemi possono essere

risolti con rimedi naturalissimi e innocui, ma che i medici incredibilmente

non conoscono per ignoranza o fanno finta di non conoscere, perchè non

sponsorizzati dalle case farmaceutiche.

Così, se un paziente va dal medico dicendo: “posso prendere la glucosamina

per rigenerarmi le cartilagini e farmi passare l’artrite ?”. Il medico

risponde: “la glucosamina ? e che cos’è ? non l’ho mai sentita (che equivale

a dire non c’è nessuna azienda farmaceutica che mi regala qualcosa se te la

prescrivo), prenditi gli antidolorifici”. Se invece gli si dice: “posso

prendere la melatonina al posto dei sonniferi ?”, il medico risponde: “la

melatonina ? e che cos’è ? non l’ho mai sentita (che equivale a dire non c’è

nessuna azienda farmaceutica che mi regala qualcosa se te la prescrivo),

prenditi i sonniferi e gli antidepressivi”.

Queste cose incredibili succedono ogni giorno e io le ho viste con i miei

occhi e ogni volta mi fanno venire il voltastomaco. La mentalità della gente

è stata talmente plasmata a ragionare in questo modo che la gente ha totale

fiducia in gente ipocrita “qualificata”, ma che dà consigli solo in base a

puri interessi economici e non ha invece fiducia nelle cose naturali. Ho

letto recentemente che alcuni medici sono giunti ad affermare addirittura

che l’aloe sia tossica e per giunta cancerogena.

Questa è la cosa più falsa e immorale che si possa dire sull’argomento e

viene detto unicamente a scopo disinformativo, per evitare che la gente

possa provarla e scoprirne gli effetti benefici.

 

dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) – Giornalista pubblicista – Consulente in

Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali

 

http://www.mednat.org/curriculum.htm

 

MarcoM

L'articolo che stai leggendo continua sotto :
Notte di natale
24 DICEMBRE (a bOLOGNA)
LE SEGNATURE : L'ARTE DEL BENEDIRE

LA NOTTE DI NATALE DI OGNI ANNO LA NOSTRA ASSOCIAZIONE ORGANIZZA UNA SERATA CON FINI UMANITARI PER TRAMANDARE GLI INSEGNAMENTI DELLA NOSTRA TERRA CHE DESIDERIAMO NON VADANO PERDUTI ! Per imparare a segnare il fuoco sacro-herpes zoster- l'herpes labiale, le bruciature, le lombalgie, per togliere gli ossiuri, per la segnatura del "sangue" ed altre segnature ...'. [ Continua la lettura e/o iscriviti ... ]

02-11-2007, 18:00

G. Paolo ha scritto:

“Meglio un topo tra due gatti che un malato tra due medici” – By Padre Pio

 

Non cliccate sul suo sito.

 

[cut off the capital B to reply]

G. Paolo

03-11-2007, 09:33

 

“MarcoM” ha scritto nel messaggio

news:3JIWi.161715$EMAIL REMOVED

G. Paolo ha scritto:

“Meglio un topo tra due gatti che un malato tra due medici” – By Padre

Pio

 

Da indagini e questionari si rileva che, ad esempio, tra gli oncologi

americani 3 medici su 4 rifiuterebbero qualsiasi chemioterapia, a causa

della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti per l’organismo umano.

Quanti oncologi si curerebbero con la chemio ? 64 su 79 si dimostrano

riluttanti !

Qualcuno si è mai chiesto se l’oncologo, in caso di bisogno, acconsentirebbe

a farsi trattare con la chemioterapia ? Sorpresa !…

Contrariamente alle nostre supposizioni – e anche se i media si guardano

bene dal divulgarlo – esiste una grande sfiducia tra gli oncologi riguardo

la chemioterapia. Da indagini e questionari si rileva che, ad esempio, tra

gli oncologi americani 3 medici su 4 (il 75%) rifiuterebbero qualsiasi

chemioterapia, a causa della sua inefficacia e dei suoi effetti devastanti

per l’organismo umano.

Ecco alcune delle testimonianze di medici a riguardo:

 

Nell’anno 1990, ad esempio, il prof. Ulrich Abel, dell”Università di

Heidelberg affermava ((Healing Journal, No. 1-2, Vol. 7): “sebbene i farmaci

chemioterapici portino ad una “risposta”, cioè ad una diminuzione della

massa tumorale, questa riduzione non produce affatto un prolungamento della

sopravvivenza del paziente; il cancro, invece, torna più aggressivo di prima

poiché la chemio favorisce la crescita di ceppi tumorali resistenti.

Inoltre la chemio danneggia gravemente le difese dell’organismo, tra cui il

sistema immunitario, spesso i reni e il fegato”.

Dopo anni di ricerca in oncologia, Abel arriva ad una conclusione:

“Un’analisi bilanciata ed imparziale della letteratura medica mostra un

indice di successi terapeutici quasi nullo dei trattamenti impiegati

convenzionalmente nel trattare forme avanzate di tumori solidi”. Abel

conclude, inoltre, dopo avere intervistato centinaia di oncologi: “Quello

che pensano realmente, non sembra essere quello che consigliano alla gente”.

Abel cita studi che hanno mostrato “che molti oncologi non accetterebbero la

chemioterapia se avessero il cancro loro stessi” – The Cancer Chronicles,

dicembre 1990.

 

“Alcuni scienziati di stanza presso il McGill Cancer Center (McGill

University, Montreal, Canada) inviarono a 118 medici, esperti di cancro ai

polmoni, un questionario per determinare quale grado di fiducia essi

nutrissero nelle terapie che applicavano. Fu loro chiesto di immaginare di

aver contratto essi stessi la malattia e quale delle sei attuali terapie

sperimentali avrebbero scelto.

Risposero 79 medici, 64 dei quali non avrebbero acconsentito a sottoporsi ad

alcun trattamento che contenesse Cisplatino – uno dei comuni farmaci

chemioterapici che applicavano – mentre 58 dei 79 reputavano che tutte le

terapie sperimentali in questione fossero inaccettabili, a causa

dell’inefficacia e dell’elevato grado di tossicità della chemioterapia”.

Philip Day, “Cancer: Why We’re Still Dying To Know The Truth”, Credence

Publications, 2000.

 

“Non vi è alcuna prova che per la stragrande maggioranza dei casi la

chemioterapia prolunghi le aspettative di sopravvivenza. Questa è la grande

menzogna su tale terapia, cioè che esista una correlazione fra la riduzione

del tumore ed il prolungamento della vita del malato”.

Philip Day, “Cancer: Why We’re Still Dying To Know The Truth”, Credence

Publications, 2000.

 

Nel 1991, l’oncologo Albert Braverman diceva: “.nessun tumore solido che era

considerato incurabile nel 1975 è curabile oggi. Molti oncologi

raccomandano la Chemioterapia per qualsiasi forma di tumore, con aspettative

che il sistematico fallimento non scoraggia.”

 

Riunione del settembre 1994 del President’s Cancer Panel.

Il President’s Cancer Panel è un Ente nato in conseguenza del National

Cancer Act, un programma di lotta contro il cancro, firmato da Richard Nixon

il 23/12/1971 e per cui si sono spesi fino al 1994 “solo” 25 miliardi di

dollari.

John C. Balair III, insigne professore di epidemiologia e biostatistica alla

Mc Gill University, uno dei più famosi esperti di oncologia degli Stati

Uniti e dell’intero pianeta, si esprime, alla fine del suo intervento, con

queste incoraggianti parole: “Torno a concludere, come feci sette anni fa,

che i nostri vent’anni di guerra al cancro sono stati un fallimento su tutta

la linea. Grazie e arrivederci”.

 

“La maggior parte dei malati di cancro di questo paese (USA) muore a causa

della chemioterapia, la quale non elimina i tumori al seno, al colon od ai

polmoni. Tale aspetto e’ documentato da oltre un decennio, e tuttavia i

medici utilizzano ancora la chemioterapia per combattere questi tumori”.

(Allen Levin, MD, UCSF, The Healing of Cancer, Marcus Books, 1990)

 

“Se contraessi il cancro, non ricorrerei mai ad un centro standard per la

cura di tale malattia. I malati di cancro che stanno alla larga da questi

centri hanno qualche probabilita’ di farcela”.

(Prof. Charles Mathe, Esperto in oncologia, su Medicine Nouvelles, Paris

1989)

 

“Il dr. Sardina Jones, docente presso l’Universita’ di California, dopo

aver analizzato per molti decenni le statistiche relative alla sopravvivenza

al cancro, ha tratto la seguente conclusione: ..”quando non vengono curati,

i malati non peggiorano, o addirittura migliorano. Le inquietanti

conclusioni del dr. Jones non sono mai state confutate”.

(Walter last, giornalista che scrive sul The Ecologist)

 

“Molti oncologi raccomandano la chemioterapia praticamente per qualsiasi

tipo di tumore, con una fiducia non scoraggiata dagli insuccessi pressoche’

costanti”

(Albert Braveman, MD, “medical Oncology in the 90s”, Lancet 1991, vol.337,

p.901).

 

“Nonostante il diffuso impiego della chemioterapia, negli ultimi 70 anni, il

tasso di mortalita’ da cancro al seno non e’ variato”. (Thomas Dao, MD,

New England Journal of Medicine, marzo 1975, vol.292, p.707).

 

Il Dr. Ralph Moss autore di: The Cancer Industry, denuncia le convenzionali

politiche sanitarie relative al cancro. In una intervista nello studio

radiofonico di Laura Lee (1994), affermo’: ” In fin dei conti, non vi e’

alcuna prova che la stragrande maggioranza dei casi la chemioterapia

prolunghi le aspettative di sopravvivenza, e questa e’ la piu’ grande

menzogna su tale terapia, cioe’ che esista una correlazione fra la riduzione

del tumore ed il prolungamento della vita del malato”.

“I nostri regimi più efficaci sono gravidi di rischi, di effetti collaterali

e di problemi pratici. Dopo che tutti i pazienti che abbiamo curato ne hanno

pagato lo scotto, solo un’esigua percentuale di essi viene ricompensata da

un effimero periodo di regressione tumorale, generalmente parziale”.

Edward G. Griffin, “World Without Cancer”, American Media Publications,

1996.

 

“Il Dr. Ulrich Abel, epidemiologo tedesco della Heidelberg/Mannheim Tumor

Clinic, ha esaustivamente analizzato e passato in rassegna tutti i

principali studi ed esperimenti clinici mai eseguiti sulla chemioterapia.

Abel scoprì che il tasso mondiale complessivo di esiti positivi in seguito a

chemioterapia era scioccante in quanto, semplicemente, non erano disponibili

da nessuna parte riscontri scientifici del fatto che la chemioterapia riesca

a “prolungare in modo apprezzabile la vita dei pazienti affetti dai più

comuni tipi di cancro organico.”

Abel sottolinea che di rado la chemioterapia riesce a migliorare la qualità

della vita, la descrive come uno squallore scientifico e sostiene che almeno

l’80% della chemioterapia somministrata nel mondo è priva di qualsiasi

valore. Ma, anche se non esiste alcuna prova scientifica che la

chemioterapia funzioni, né i medici né i pazienti sono disposti a

rinunciarvi. – Lancet, 10 agosto 1991

 

Nessuno, fra i principali media (nel mondo), ha mai nemmeno citato questo

esaustivo studio che e’ stato silenziosamente e ..completamente insabbiato

!.

 

“Quando ricorriamo all’assistenza del piu’ accorto dei medici, e’ probabile

che costui faccia affidamento ad una “verita scientifica” la cui

infondatezza diventera’ manifesta nell’arco di pochi anni”. (Marcel Proust)

 

Nella chemioterapia, la ciclofosfammide non è altro che un iprite chelata

che viene introdotta nell’ organismo,

 

http://www.aimac.it/informazioni/profili/visualizza.php?id_articolo=716

 

Peccato che delle controindicazioni nascondano che e’ cancerogeno…..

L’uso a lungo termine della ciclofosfamide può causare problemi di fertilità

e aumento del rischio di neoplasie -

 

http://www.printo.it/pediatric-rheumatology/information/Italia/15.htm

 

Ciclofosfamide: cancerogeno l’International Agency for Research on Cancer

(IARC) ha classificato alcune sostanze come cancerogene o come

potenzialmente cancerogene.

(Tab. 2) IARC 1987 http://www.eupharma.org/pubbli/galli.pdf

da:

 

http://www.dogpile.com/info.dogpl/search/web/Ciclofosfamide%2Bcancerogeno

 

Cyclophosphamide is on the Hazardous Substance List because it is cited by

DOT, IARC, NTP and EPA. This chemical is on the Special Health Hazard

Substance List because it is a CARCINOGEN, a MUTAGEN and a TERATOGEN. A

carcinogen is a substance that causes cancer.

 

http://www.state.nj.us/health/eoh/rtkweb/0587.pdf

 

da: http://www.dogpile.com/info.dogpl/search/web/cyclophosphamide%2Bmutagen

C’e’ qualcosa che non quadra nella pratica medica per il cancro.

 

La prossima volta che vi chiedono di fare delle Donazioni ad organizzazioni

per la “ricerca” sul cancro, tenete presente che il Vs. denaro verra’

utilizzato per sostenere un’industria che molti scienziati hanno giudicato

un fallimento legalizzato ed altri una frode.

Tratto da “Morte per trattamento medico” 2003, Nexus n°44, pag. 29

 

Ci sono altri oncologi che non si curerebbero con le cure che fanno ai loro

pazienti:

 

http://www.garynull.com/Documents/Spectrum/afraid_of_their_own_medicine.htm

 

http://www.shirleys-wellness-cafe.com/cancer.htm

 

Townsend Letter for Doctors & Patients, Jan 1998; Spectrum, Mar/April 1998

 

dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) – Giornalista pubblicista – Consulente in

Scienza della Nutrizione e Medicine biologico Naturali

 

http://www.mednat.org/curriculum.htm

 

http://www.stampalibera.com/?p=26879#more-26879

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  • Commento di: admin
    02/02/14 @ 08:20:42 am

    Cara Amica crediamo che la morte non possa privilegiare chi ha i soldi ! Tutti sono colpiti dal cancro senza distinzioni e conoscere le percentuali non avrebbe alcun senso …

  • Commento di: riccardo
    01/02/14 @ 13:07:19 pm

    Qualcuno può aiutarmi a trovare la risposta: I potenti come J P Morgan, Soros, Rockfeller o altri più o meno vicini a quel valore, o luminari della medicina, muoiono di cancro? in che percentuale? altrimenti è chiaro che nascondono la verità.

  • Commento di: chiovetto maria giulia
    15/07/12 @ 11:58:02 am

    sono morta di cancro e avrei molto da dire,,,,, su ospedali fatevi dare i filmati miei girati in ospedale da mio figlio…terribili chiovettomariagiulia@gmail.com

  • Commento di: giulia chiovetto
    13/02/12 @ 03:38:58 am

    sono morta con la kemio che schifo

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