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Categoria: "Crescita spirituale"

Promozione planetaria: dalla legge umana a quella divina

Non credere a quanto ti viene annunciato come verità dottrinale solo per la forza carismatica di chi lo fa; né devi credere per un fatto di religione, di cultura, di casta, o di razza; né per un'imposizione qualunque, sia pure manifestata in buona fede. Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima. Le canalizzazioni sono moti del cuore.

 

Mentre il velo si solleva a rivelare il nostro nuovo orizzonte, non abbiamo un’idea concreta di cosa cercare e, dunque, i nostri occhi non sono ancora abituati al nuovo panorama, incapaci di vedere quello che la nostra mente non riesce ancora ad afferrare. Stiamo ancora cercando un appoggio sicuro per i nostri piedi e anche i nostri passi, per quanto in lieve miglioramento, sono di natura quantica… ci vorrà un bel pezzetto di tempo/spazio per capire come navigare secondo queste nuove coordinate. In questo nuovo tempo.

Questo, con l’aiuto dell’eclissi solare, che ci ha letteralmente staccato la spina dalla matrice vecchia/falsa, ci ha ripulito del tutto il disco fisso (modelli), dando a tutti l’opportunità di resettare noi e le nostre vite, per attivare i nuovi circuiti del CuoreMente unificato, alla cui riconnessione abbiamo lavorato così intensamente durante i mesi estivi (invernali nell’emisfero sud).

Mentre venivamo spinti (forse fino al limite) a uscire dalla dualità, è anche diventato chiaro il fatto che non avevamo alcuna rete di sicurezza a pararci la caduta… che dovevamo fare la transizione da soli, per agganciarci all’ologramma di autosufficienza senza il minimo aiuto dall’esterno. Per coloro che sono già emersi nel nuovo, non c’è letteralmente nulla su cui fare affidamento (a parte il Sé), ora che il modello karmico è stato eliminato.

Coloro che erano pronti a saltare sono stati spinti in avanti con la fiducia totale nell’ignoto, sospesi nel nulla, ad imparare la completa autosufficienza. E, nonostante le maree si siano ritirate in modo radicale, preparandosi a portare un’onda nuovissima di supporto, l’ampiezza di quell’onda dipenderà dalla nostra capacità di gestire le nostre risorse in maniera autentica.

Questo ingresso nell’autosufficienza totale potrebbe essersi tradotto nel vecchio e familiare effetto globo di neve… in cui i contenuti della nostra vita sono stati meticolosamente scossi e noi stiamo solo aspettando di vedere dove atterreranno i pezzi. Solo che questa volta ci ha dato la sensazione di essere smontati a livello personale, dissolti nel nulla e senza un modo preciso di rimetterci di nuovo insieme. Questo, perché non siamo noi (i noi piccoli) a doverlo fare.

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Dopo che ci dissolviamo nel nulla, nasciamo nell’interezza. L’eclissi ha permesso, a chi era preparato, di rilasciare completamente la propria (identificazione con la) forma, in modo da poter ritornare alla vita con TUTTI noi stessi. Nel frattempo, il nostro compito è stato di non essere di intralcio a noi stessi, di lasciare che la natura facesse il suo corso (tema chiave), mentre la nostra completezza prende forma.

Stiamo fondendo l’antimateria con la materia e siamo stati strizzati attraverso un portale di assoluta raffinazione, siamo passati nel vortice di una centrifuga cosmica per espellere i residui della falsità accumulata. Questo processo ha preteso che tenessimo il nostro aspetto umano completamente da parte, in modo che in nostro aspetto di anima potesse farsi avanti in questo mondo, senza impedimenti.

Intanto, le parti delle nostre vite che non tengono più, sono state fatte esplodere e/o eliminate sulla scia della grande eclissi… ma, a quelli di noi che stanno entrando nella Vera Casa, come residenza a tempo pieno di unità, non importa più. Finalmente, ci siamo arresi del tutto. Abbiamo raggiunto il punto di non ritorno e lo Sappiamo. I residui di quest’ultima esplosione del nostro passato potrebbero essere sparsi ovunque e forse ci toccherà di vagliare i detriti galleggianti ancora per qualche tempo… ma solo per determinare che cosa portare con noi nel nuovo e che cosa va ributtato in mare, abbandonato per sempre.

Caotico? Sì. Scomodo? Come l’inferno. Ma la bellezza di questo processo (di nascita), selvaggiamente incontrollabile, è che impariamo come essere sparati nella vita senza un piano… e ad avere fiducia implicita nello scopo di ogni sviluppo.

In una parola: libertà.

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11-11: Il portale dello specchio

Non credere a quanto ti viene annunciato come verità dottrinale solo per la forza carismatica di chi lo fa; né devi credere per un fatto di religione, di cultura, di casta, o di razza; né per un'imposizione qualunque, sia pure manifestata in buona fede. Credi solo se quanto ti viene indicato trova corrispondenza nella tua anima. Le canalizzazioni sono “moti del cuore”

 

 

 

11-11: Il portale dello specchio

 

Dopo un’estate rovente di fuochi di trasformazione, che hanno incenerito le nostre paure più antiche… liberando i nostri cuori dalla schiavitù umana… e un ingresso super intenso nell’autunno (al nord), stiamo finalmente iniziando a trovare il ritmo nel sacro flusso della nuova vita.

 

In Settembre, chiaramente un mese di conclusioni, sulla scia dell’eclissi solare… a livello energetico abbiamo toccato il fondo. In Ottobre (universalmente un mese 2) abbiamo incominciato a gettare le fondamenta delle nostre future creazioni del nuovo anno, con un’attenzione speciale alle collaborazioni… un’anteprima del tema principale del 2018 (universalmente un anno 2). In Novembre porteremo a manifestarsi il nostro raccolto finale del 2017 e iniziamo a riempire i nostri calici, decisamente vuoti dopo la gloriosa demolizione della scorsa stagione.

 

In preparazione al nuovo anno alcuni di noi si apprestano a provare le proprie ali, ora rinnovate… per vedere quanto siamo arrivati lontano mettendo alla prova le nostre paure, nuovamente alchimizzate tramite alcune scelte di vita piuttosto nuove; altri vengono attirati ancor più nel profondo di se stessi per valutare la restante densità e le convinzioni obsolete che sono riemerse durante le eclissi.

 

La caratteristica distintiva della Forza Vitale è che, sopra ogni altra cosa, essa aspira a creare.

 

Abbiamo appena superato un ciclo lunare importantissimo, che ha segnato l’instaurarsi del Modello Umano Divino, e ora… attraversando l’imminente portale 11:11… iniziamo un nuovo livello di assimilazione del nostro Sé nuovo/antico/originale.

 

Mentre ci allineiamo con la nostra vera natura spirituale, il nostro corpo inferiore avvia una relazione nuova con il nostro corpo superiore. Questo rapporto richiede un livello totalmente nuovo di circuiti e di comunicazione, poiché entriamo in una frequenza nuova di zecca di illuminazione incarnata.

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Questa nuova frequenza è il livello successivo della realizzazione del corpo di luce, che darà il calcio di inizio a un massiccio cambiamento di vita, o forse dovrei dire… un massiccio cambiamento nella nostra esperienza di vita.

 

Entrando in una nuova esperienza fisica, entriamo anche in una nuova esperienza di vita che è in risonanza con la nostra Verità incarnata. Ci stiamo lasciando alle spalle il modello karmico, comprese tutte le strutture che avevamo eretto per sostenerlo, e questo richiede degli importanti cambiamenti di vita, che siano in linea con il nostro richiamo più elevato… il nostro progetto divino… la mappa di chi siamo autenticamente e di ciò con cui siamo venuti a contribuire, in questo momento altamente spettacolare e difficile sulla terra.

 

Il corpo fisico è il nostro veicolo per l’ascensione. Solo quando eleviamo la frequenza di ogni cellula possiamo ascendere/discendere in una dimensione totalmente nuova di esperienza di vita fisica. Per quelli che sono i pionieri di questa nuova frontiera umana, la verità di tutto questo sta diventando sempre più evidente; l’unico modo per andare avanti è attraverso… il corpo… Il solo modo per aumentare la frequenza della carne è di farci entrare l’anima.

 

Mentre sia la nostra forza vitale personale che quella planetaria si elevano per raggiungere la soglia necessaria ad attivare il modello del DNA divino dentro il collettivo in ascensione e dentro la Terra ascendente, veniamo anche chiamati a farci avanti per sostenere a pieno questo processo… a entrare completamente nel nostro potere, a iniziare a fare passi più grandi nella direzione del desiderio divino.

 

C’è un crescente senso di urgenza per il fatto che ADESSO è il momento di realizzare le nostre visioni, di dare il soffio della vita alle nostre creazioni esistenti. Questo perché ogni azione fisica, del mondo reale, che intraprendiamo a sostegno della realtà ascesa aiuta in modo esponenziale a radicarla.

 

Attendere attira un’ulteriore attesa. Continuo ripetutamente a ricevere il messaggio che dobbiamo “muoverci al fine di entrare” nella nostra espressione creativa… non basta seguire il richiamo del Cuore, dobbiamo metterlo in atto.

 

“Sei in cammino verso Luoghi Importanti! Oggi è il tuo giorno! La tua montagna ti aspetta. Allora, cammina, vai avanti!”

Dr. Seuss – Oh, Quante Cose Vedrai!

 

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Il puro intento: una guarigione di PASQUA

Molti Maestri indiani e molti altri, come ad esempio l’entourage di Kryon, hanno parlato di guarigione e ci hanno consigliato di parlare alle nostre cellule poiche’ in esse, in ognuna di esse e’ iscritto il nome di DIO.

Non ultimo e meraviglioso e’ stato GESU’ di cui ricordiamo in questa settimana santa, il suo sacrificio, la morte e la sua resurrezione. Lo ricordiamo con amore poiche’ lui e’ il Maestro dell’amore….e ci ha detto che se abbiamo un po’ di Fede faremo cose piu’ grandi di quelle che ha fatto lui….e lui non scherzava perche’ ha resuscitato anche i morti!

Ecco qui una condivisione per tutti coloro che sono malati con i nostri più accorati auguri di santa guarigione per questa pasqua !

***

Da ripetere diverse volte al giorno a voce alta e con cuore sincero e una forte volonta’: 

---------------------------

 

 

“Dio Madre-Padre, Madre Terra, prendo voi come ispiratori e testimoni e con fiducia e riconoscenza apro il mio nuovo cammino nel vostro nome.

Mi rivolgo anche ai 4 elementi, alle 4 direzioni celesti, ai pianeti, al sole e alla luna con preghiere di gratitudine per i loro buoni influssi.

Attraverso il puro intento, scelgo di spostarmi dal mio vecchio karma e di cambiare e mi do’ il permesso di lasciar andare queste malattie, queste prove, eliminando gli imprinting magnetici posti dalla mia biologia, collocati per farmi avere determinate malattie e determinate prove, allo scopo di imparare delle lezioni.

Ora le ho apprese, ed esse non sono piu’ appropriate per me perche’ mi allontanano dall’essere cio’ che sono venuta su questa Terra ad ESSERE. (dire quello che si sogna di essere e che si perseguira’)

Chiedo a te Dio padre/madre e al mio angelo custode di guidarmi verso la strada della mia realizzazione  permettendo ai miei vecchi schemi e alle mie antiche credenze di morire con dignita’ e accogliendo la mia nuova SE in questo nuovo ciclo vitale.

Ho imparato che e’ importante l’integrazione di tutte le cellule che formano il mio corpo e le mie menti, per cui mie cellule tutte, oggi guariamo tutte insieme.

Mio Spirito, mia anima, guariamo la nostra vita !

Ho imparato che in ognuna delle miei cellule e’ impresso il nome di DIO ed io , divenuta consapevole di questo, chiedo a te o DIO di attivare il tuo Nome in ognuna di loro , consapevole di questo voglio, altresi’ agire con rettitudine ed essere rilassata affinche’ il Tuo Spirito prevalga in me.

Scelgo di essere guarita, lo scelgo con la mia Anima che chiede perdono a te o Dio padre/madre, e a voi creature umane, animali, vegetali e minerali, che ho offeso e danneggiato con il mio comportamento inappropriato durante questa esistenza e altre esistenze e voglio altresi’ perdonare tutti voi umani di ogni mia esistenza, che mi avete fatto del male e danneggiato con il vostro comportamento inappropriato e decido che mai vorro’ da voi alcun risarcimento e che lasciero’ andare tutto quello che e’ accaduto tra di noi, nelle mani di Dio senza mai piu’ recriminare.

Chiedo perdono a te Madre Terra e ti chiedo con amore di sintonizzarmi e sintonizzare tutte le mie cellule sulle tue frequenze di guarigione e ti ringrazio.

Perdono me stessa per la mia ignoranza, indolenza, inconsapevolezza, stupidita’ e superficialita’ e prometto di essere piu’ attenta e consapevole. Voglio vivere e non sopravvivere!

Scelgo la grazia di essere sana, con la grazia di Dio saro’ sana.  La tua grazia, o Signore, sia su di me mentre riprogrammo e rielaboro il mio DNA, lo rendo come nuovo perche’ lo libero da tutto quello che mi faceva e ci faceva del male.

Mi lascio guidare dal cuore senza porre alcun limite poiche’ voglio rimanere una ricercatrice e nella veridicita’ ritrovata del mio ESSERE incontrare la  tua VERITA’.

Cosi’,

mio caro corpo, cellule del mio caro corpo e delle mie menti maschile e femminile insieme, mi rivolgo a te in totale appropriatezza e sacralita’: noi siamo insieme in questa incarnazione e su questa Terra, e INSIEME oggi guariamo noi stesse e scegliamo di andare avanti nel nostro contratto che abbiamo cambiato; insieme ringiovaniamo e insieme abbiamo la forza di rallentare la produzione dell’ormone della morte, perche’ abbiamo deciso di continuare a vivere su questa Terra in salute, in pace, in amore, in liberta’ dalla paura, in prosperita’, saggezza, consapevolezza e conoscenza per  continuare ad evolvere spiritualmente e aiutare chiunque verra’ a noi e farlo con piu’ pazienza, equita’ e compassione, aiutati dal Divino amore.

Mi metto al servizio della Terra  e di tutte le sue innocenti creature, voglio essere centrata e agire con mente neutra e, poiche’ dicono i Maestri elevati, ci salveremo tutti insieme , allora voglio imparare a vedere in ogni essere vivente, Dio.

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L’essere umano viene su questa Terra per essere UNO con il Divino, cosi creature tutte della terra, vibriamo tutte insieme !  

La scintilla vitale e divina del mio Spirito e della mia Anima sono solidali nella mia scelta e li ringrazio per assecondarmi e ispirarmi.

Ora non incolpero’ mai niente e nessuno. Qualunque cosa accade devo averla chiesta per uno scopo, percio’ avro’ pazienza e la pazienza paga.

Quando il fuoco della sofferenza avra’ purificato, alchimizzato e sublimato tutte le mie impurita’, mi do il  permesso di risvegliare in me la divinita’ latente.

Ora lascio spazio a te mia mente piu’ elevata e faro’ del mio meglio imparando a fidarmi e ad affidarmi  a DIO, alla Madre terra, alla Vita.

Cosi’, mi sento piu’ leggera interiormente e lascio il tempo a voi miei care cellule del mio corpo e delle mie menti, di ritrovare la vostra integrita’, il vostro ottimo funzionamento e posizionamento come un corpo umano sano deve fare…. e resisto, utilizzando la mia grande volonta’, il mio cuore ed un pensiero fiducioso anche quando il cammino e’ impervio e sembra che non ci siano vie d’uscita.

Lascio a te o DIO i risultati, e  successo e fallimento non mi preoccupo piu’. 

Mio spirito, mia anima, mio corpo, mie cellule, mio intelletto, mio aspetto spirituale, riunitevi quando vi parlo e tutto  quello che dico percepitelo come suoni di guarigione, per cui, cio’ che dico e’ cio’ che creo, cio’ che creeremo tutti INSIEME.

Nella percepita e ritrovata divinita’ latente, mi permetto ora di accedere a nuovi stati di coscienza:

Vedro’ tutti come uguali e creero’ percio’ l’opportunita’ per il mio risveglio e per il risveglio dell’umanita’.

GRAZIE a tutti Voi che avete partecipato a questa Guarigione, grazie grazie !

L’ immensa gratitudine va anche a Gesu’, a sua madre Maria, agli Angeli, alle guide, ai santi, ai maestri ascesi e a tutti coloro che “di la’ del velo” intercedono per questa guarigione e per la guarigione dei miei cari

Vivere su questa Terra e’ comunque un onore.

La luce divina riempia il mio cuore e possa io finalmente imparare ad amare veramente e ad essere veramente amata e a vedere la luce divina splendere su tutta la Terra.

Il nome di Dio, la mia ritrovata comunione con tutte le creature della Terra, sia la nostra guarigione come individui e come umanita’ e “terrestrita’”.

Un bacio per te da carmen  

La recito con cuore e volonta’ e integrita’, a voce alta, diverse volte al giorno 

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La luce divina riempia i nostri cuori e possiamo finalmente imparare ad amare senza abusare della parola amore.

Il nome di Dio, la nostra ritrovata comunione, sia la nostra guarigione come individui e come umanita’.

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La parabola del vecchio Samurai che ci insegna come reagire alle provocazioni

Molto, molto tempo fa, nei pressi di Tokyo viveva un vecchio e rispettato samurai che aveva vinto molte battaglie.


Il suo tempo di guerriero era passato. Questo saggio samurai si dedicava ora ad insegnare ai più giovani, anche se sopravviveva la leggenda secondo la quale fosse tuttora in grado di sconfiggere qualsiasi avversario, non importa quanto forte.

Una sera d’estate, si presentò a casa sua un guerriero noto per la sua arroganza e la poca cavalleria. Era famoso per il suo carattere provocatorio ei pochi scrupoli. La sua strategia era quella di provocare l’avversario fino a quando questo, mosso dalla rabbia, abbassava la guardia e attaccava alla cieca. Si dice che non fosse mai stato sconfitto. E quel pomeriggio si proponeva di distruggere la leggenda del vecchio samurai per aumentare ulteriormente la sua fama.

Presto il guerriero cominciò ad insultare il saggio samurai, arrivando a lanciargli pietre e perfino a sputargli in faccia. Così passavano i minuti e le ore, ma il saggio samurai rimaneva impassibile senza sguainare la spada. Giunta la sera, esausto e umiliato, il guerriero si dette per vinto.

I discepoli del samurai, irritati dagli insulti che aveva ricevuto il maestro, non capivano perché il vecchio non si fosse difeso e considerarono il suo atteggiamento come un segno di codardia. Quindi gli chiesero:

– Maestro, come hai potuto sopportare tale indegnità? Perché non hai sguainato la tua spada anche sapendo che stavi per perdere la battaglia piuttosto che agire in un modo così vile?

Il maestro rispose:

– Se qualcuno arriva con un regalo e non lo accettate, a chi appartiene il regalo?

– Alla persona che è venuta a consegnarlo!

– Bene, lo stesso vale per la rabbia, gli insulti e l’invidia… – rispose il samurai – Quando non sono accettate, continuano ad appartenere a chi le ha portate con sé.
Persone tossiche che vogliono farci “regali” indesiderati

Nella vita incontriamo spesso persone che portano con sé un pesante fardello di insoddisfazione, senso di colpa, rabbia, frustrazioni e paure. Queste persone, a volte, non sono neppure consapevoli di ciò, ma possono sempre agire da camion dell’immondizia, tentando di scaricare un poco del loro peso sugli altri.

Come lo fanno?

– Attraverso la critica distruttiva che non ha lo scopo di aiutarci a migliorare

– Facendoci sentire in colpa per cose che sono fuori dal nostro controllo

– Togliendo valore ai nostri sforzi e successi, con l’obiettivo di intaccare la nostra autostima

– Inoculandoci le loro paure per impedirci di andare avanti con i nostri sogni
– Lamentandosi continuamente di tutto, mostrando un atteggiamento di vittimismo cronico per tentare di contagiarci con la loro visione pessimistica della vita

– Scaricando le loro frustrazioni su di noi, alla ricerca di motivi di discussione e arrabbiandosi per nessun motivo

– Considerandoci responsabili dei loro errori e scaricando su di noi le loro insoddisfazioni
Impara a rispondere, non a reagire

Tutti questi comportamenti non sono altro che provocazioni. Dobbiamo imparare a vederli come il “dono” a cui faceva riferimento il vecchio samurai, quindi dipende da noi accettarli o rifiutarli.

Il primo passo è capire la sottile differenza tra “reagire” e “rispondere”. La maggior parte delle persone semplicemente reagisce alle circostanze, il che significa che sarà sempre alla mercé di queste. Ad esempio, se qualcuno urla contro di loro, si arrabbiano e reagiscono urlandogli. Ad ogni stimolo segue una reazione immediata.

Ci sono altre persone che hanno imparato a rispondere. Rispondere è un atto cosciente, implica una decisione e, di conseguenza, significa anche che siamo noi ad avere il controllo. Siamo in grado di decidere come rispondere alle circostanze, senza perdere il nostro equilibrio emotivo.
Disattiva i tuoi pulsanti interni

La soluzione per smettere di reagire alle provocazioni e a questi “doni” indesiderati è abbastanza semplice: disattivare i pulsanti che ci fanno reagire automaticamente quando gli altri li premono.

Ognuno ha una configurazione personalizzata di pulsanti sensibili. Generalmente questi pulsanti vengono configurati durante i nostri primi anni di vita, così in un certo modo, quando qualcuno li attiva, ci sentiamo impotenti e vittime, è come tornare ad essere un bambino insicuro, e la risposta del cervello emotivo di fronte al pericolo è reagire immediatamente, attaccando o fuggendo dalla situazione per ripristinare la sicurezza. Nessuna di queste risposte è matura e, naturalmente, portano con sé un enorme costo emotivo.

Cosa fare?

1. Inizia a scoprire quali sono questi pulsanti. Ti renderai conto che di solito reagiscono a situazioni che generano alcuni stati, come sentirti ignorato, disprezzato, rifiutato, umiliato, debole, inadeguato, stupido, imbarazzato, impotente… Pensa alle circostanze in cui hai perso il controllo e hai risposto automaticamente, tenta di trovare dei punti in comune. Così potrai scoprire le dinamiche che stanno dietro a questi pulsanti.

2. Desensibilizzati dalle esperienze passate. Una volta che hai trovato gli stati che ti fanno reagire, devi trovare le esperienze negative legate a questi, gli eventi inquietanti che in un modo o nell’altro, hanno creato questi pulsanti sensibili. Puoi rivivere quelle situazioni e chiederti come reagiresti ora, da adulto e dopo tanti anni.

L’idea è renderti conto che il tuo passato non ti definisce e ora sei maturo e in grado di gestire questi sentimenti in modo diverso. Ti renderai conto di esserti lasciato alle spalle quei problemi quando pensando ad essi o ad una reazione che hai avuto, ti sembreranno addirittura ridicoli. La capacità di ridere del passato indica sempre che la ferita è guarita.

A questo punto, il comportamento degli altri ti sembrerà sempre meno provocante perché gli darai meno importanza. Così, i loro “doni” indesiderati non scateneranno una reazione immediata che ti faccia perdere la serenità. Ma manca ancora un passaggio.

3. Separati dalle tue emozioni. Ci sono casi in cui, a prescindere dai nostri pulsanti emotivi, i comportamenti, le parole e gli atteggiamenti degli altri ci possono disturbare. È praticamente impossibile controllare tutte le nostre reazioni emotive, ma possiamo imparare a gestire i nostri atteggiamenti e comportamenti. Possiamo scegliere di rispondere piuttosto che reagire.

È quindi essenziale che non ti identifichi con i tuoi sentimenti. Pensa ai tuoi stati emotivi come a delle nuvole che ora coprono il cielo, ma presto non ci saranno più, a meno che non ti afferri a loro. Pertanto, fai un passo indietro, fai un respiro profondo e ritrova l’equilibrio per rispondere in modo assertivo. La tua salute emotiva ti ringrazierà.

E ricorda sempre che nessuno può farti del male senza il tuo consenso.

 

via Angolo della Psicologia

https://www.angolopsicologia.com/2017/07/il-vecchio-samurai-la-parabola-che-ci.html

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UN URLO ALL'UMANITA' : un monito per le genti. Insieme per la Terra il 22 dicembre alle ore 22

VERSIONE ITALIANA : UN URLO ALL’UMANITÀ : un monito per le genti - Insieme per la Terra il 22 dicembre alle ore 22 [ click qui ]

ENGLISH VERSION : A SCREAM TO HUMANITY : an appeal to the people. Together for the earth on the 22th of December at 10pm [ click here ]

FRENCH VERSION : UN CRI À L’HUMANITÉ : un avertissement pour les gens. Ensemble pour la Terre le 22 Décembre à 22 heures [ cliquez ici ] 

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versione italiana

VERSIONE ITALIANA

UN URLO ALL’UMANITÀ

Un urlo all’umanità, un monito per le genti.

Insieme per la Terra il 22 dicembre alle ore 22

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ” In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri. (Marianne Williamson)

 

Bentornati umani o piacere di conoscervi, scriviamo a voi con onestà di intento e semplicità d’animo.

Nonostante le incomprensioni o gli insulti o i fanciulleschi entusiasmi da parte di molti, noi abbiamo continuato con tranquillità a divulgare quello che gli Alberi Maestri ci hanno insegnato in tutti questi anni di incontri e di dialoghi silenziosi.

Il 12 Novembre 2017, due nostri Alberi Maestri, durante una meditazione, ci hanno chiesto di “lanciare un Urlo all’umanità”, un monito per le genti. Ne siamo rimasti sorpresi e preoccupati. In 35 anni / 22 anni di frequentazione questo non era mai accaduto.

Chi siamo noi per fare questo? Perché continuare a ricevere insulti e sbeffeggiamenti ?

E chi siamo noi per non accogliere una richiesta da parte di chi ci ha donato tanto in insegnamenti e cure ? Non siamo forse coraggiosi ?

Si, “dialoghiamo con gli Alberi Maestri” e loro rispondono ( vedi dendroterapia ® energetica sul nostro sito ).

Dice Marcel Vogel che si può interagire con gli Alberi solo in uno stato di esaltazione dello spirito, come quello degli yogin ; poiché questo è successo, non vuol dire sentirsi chissà chi, siamo rimasti concentrati ed umili, ma come dice Guru Nanak, l’umiltà è piena di consapevolezza e di affidamento a Dio; quindi consapevolmente comprendiamo la necessità di affidarci per questo appello al nostro Divino Sé Superiore e alla Guida degli Alberi Maestri per lanciare quello che loro hanno chiamato “Urlo”.

Tre anni fa, il Grande Albero, ci aveva “avvisati” che sarebbero caduti tutti come birilli (lo abbiamo scritto anche ai nostri Allievi) e per molti di loro così è stato : da noi più di 1.500 alberi sono caduti in una sola notte e dalle notizie dei telegiornali e sul web abbiamo appreso che queste cadute erano avvenute in tutta Italia, troppe ed anomale. In ottobre anche la più grande quercia del nostro parco, di quasi 500 anni è caduta ed ora giace distesa al suolo, impressionando per la possanza del suo corpo a terra, oramai privo di vita.

Dunque, i nostri Maestri ci hanno chiesto di lanciare un urlo all’umanità, ma un urlo non è una mera invocazione, non è una richiesta edulcorata per non spaventare, un urlo è un urlo, ed in questo caso è un grido che squarcia l’aria, che impressiona, che immobilizza, che risuona a lungo nelle orecchie e nelle menti umane.

Un urlo è l’avviso di un pericolo che sta già manifestandosi, che nasce dalle viscere, risveglia paure e tensioni, è un lancinante lamento di dolore da parte della Terra e delle sue innocenti creature sottoposte a pressioni immani che non riescono più a sostenere né a trasmutare.

Così non utilizzeremo il “bla bla bla” dei soliti simposi sul clima, non utilizzeremo le parole di coloro che chiedono con prudenza di salvare questa o quella specie, non utilizzeremo le dure parole di coloro che giustificano o non ammettono che l’aria è piena di metalli pesanti, che le acque sono inquinate e le terre pure.

Il profitto è la chiave, così non ci invischieremo neppure in discorsi politici tesi a minimizzare o nascondere ai più quello che sta realmente accadendo. Non diremo a chi soffre per tutto questo, che le soluzioni arriveranno da sole o come vorrebbero in molti sentirsi dire, che va tutto bene.

E’ vero che vi sono molte persone che operano per il bene, ma non è sufficiente, infatti, come diceva Edmund Burke “perché il male trionfi, è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione”.

Quindi quello che dicono non è la verità, non è quello che sta realmente accadendo sul nostro pianeta : siamo in pieno caos e nel caos solo UN URLO può farci fermare, un monito che viene dalle nostre stesse viscere ed ora dalla Terra attraverso i suoi Alberi.

L’addormentamento indotto è così obbligato ad un risveglio, il cinismo ad una presa di coscienza.

L’Urlo sarà più forte e più forte per gli indifferenti che vivono la vita per se stessi, per loro tornaconto; ben presto essi stessi si accorgeranno che anche “cambiando spiaggia” la vita languirà egualmente.

La presa di coscienza, la consapevolezza del fatto che ci stiamo distruggendo, può indurci a reagire e far agire chi detiene il potere. E’ sollevare la testa e farla sollevare ad altri velocemente, come fanno già in molti accettando la possibilità di attacchi, di offese gratuite, di maldicenze o di incredulità che fanno male.

E’ una possibilità, non è affatto la certezza.

Eppure gli Alberi non ci hanno mai lasciato nell’afflizione. Infatti mentre “affermavano” che sarebbero caduti come birilli, ci incoraggiavano anche ad aspettare delle “Guide” che sarebbero venute per indicarci la strada ed uscire dal caos. Abbiamo sentore che esse arriveranno presto.

Quando si parla di religiosità si pensa solo alle religioni strutturate ed ancora emergenti. In realtà, esse sono differenti anche se possono intersecarsi.

Prendere il buono e con integrità ovunque lo riconosciamo ci ha portato spesso ad essere etichettati e quindi allontanati, ma noi crediamo nella religiosità della vita, nella sacralità di ogni essere vivente che può essere rispettata ed accolta da ognuno.

Noi crediamo in Dio e nella sua meravigliosa creazione, pur senza definirci in una religione perché pensiamo che Dio sia di tutti.

La sacralità della vita là dove è andata perduta ha portato dolori e divisioni.

Così l’Urlo è stato lanciato da Madre Terra !

Non occorre credere in quello che scriviamo, sarà sufficiente guardarsi attorno e percepire quell’urlo dagli elementi, dagli alberi, dagli animali, dalle pietre e dagli indifesi esseri umani che abbiamo portato nel caos.

Dopo l’urlo vi sarà un lungo silenzio … la trasmutazione avverrà attraverso la consapevolezza che ognuno dovrà fare ammenda da sé stesso, perdonarsi e perdonare ed agire di conseguenza con una rinnovata fiducia nei propri confronti e negli altri e nel cominciare a vivere rispettando l’ambiente laddove non lo facessimo.

Siamo più di quello che crediamo, uniti negli intenti possiamo fare la differenza.

La Terra ha bisogno di un SI, il nostro, come ci insegna la guarigione dell’Ho’oponopono : “mi dispiace, perdono, grazie, guariamo, ti amo“. Madre Terra ti dico SI, sto dalla tua parte !

I ricercatori di HeartMath e molti altri autorevoli scienziati citati da www.heartmath.org  credono che esista un rapporto fra il cuore umano e il campo magnetico terrestre, e sostengono che «un’intensa emozione collettiva possa esercitare un impatto misurabile sul campo geomagnetico della Terra». Siamo in sostanza, tutti interconnessi, come in una grande sinfonia di frequenze.

Allora perche’ non adoperarci insieme per un’invocazione collettiva?

Lo hanno già fatto, ma non erano abbastanza, non abbastanza il cambiamento; né ci sentiamo di garantire che questo nostro intento funzionerà, ma andare avanti è mantenere una promessa e fare la differenza.

Oggi la tecnologia è in grado di misurare l’impatto emozionale e sarebbe, dunque, interessante provare a sintonizzare nello stesso momento una grandissima parte della popolazione mondiale, su un’emozione positiva come quella di salvare il nostro Pianeta.

Già fatto ? Si come abbiamo già detto, ma eravamo pochi.

Semplicistico ? Forse.

Scritto con il cuore per amore ? Sicuro.

Difficilissimo da realizzare ? Certamente !

Dopo lo sgomento, il dispiacere, la comprensione e l’invocazione, dopo un puro intento e la sua realizzazione, l’urlo potrebbe diventare un URLO di GIOIA, l’inizio di una inversione di rotta.

Gli Alberi, la Terra e noi ce lo auguriamo vivamente poiché il tempo stringe.

Il 22 dicembre (#22dicembreinsiemeperlaterra) uniamoci insieme per una meditazione collettiva di soli 30 minuti dalle 22 alle 22,30 per aiutare la Madre Terra e tutte le sue innocenti creature :

  • Leggiamo le motivazioni e firmiamo la nostra presenza sulla pagina dell’evento creata su google + https://goo.gl/y9JTBn
  • indossiamo per andare al lavoro un capo di abbigliamento di colore blu come il nostro pianeta, magari con la scritta “sono amico della Terra” ; un piccolo gesto che almeno incuriosisce e potrebbe portare a riflettere ;
  • condividiamo i file di questa cartella gdrive https://goo.gl/hXtzhH ( ad esempio per stampare su carta riciclata le etichette di questo messaggio e distribuirle nel tuo quartiere o inviarle ad un amico per email perché le faccia girare );
  • poniamo una candela accesa davanti ad un finestra della nostra casa come simbolo di presenza e di luce per tutta la Terra e le sue creature;
  • dalle 22 alle 22,30 ripeteremo per tutto il tempo queste semplici parole pronunciate con consapevolezza come da guarigione dell’Ho’oponopono : “Madre Terra e tutte voi innocenti creature, ci dispiace, vi chiediamo scusa,  grazie, vi amiamo, guariamo”. (#madreterraperdonaci) (#madreterraguariamo)

 

Dice Marianne Williamson : La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda, è di essere potenti oltre ogni limite. E’ la nostra luce, non la nostra ombra, a spaventarci di più. Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? ” In realtà chi sei tu per NON esserlo? Siamo figli di Dio. Il nostro giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi cosicché gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi: è in ognuno di noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri ed il nostro amore si espande. La prima lezione d’amore infatti è non chiedere amore, ma dare amore. Diventiamo donatori di amore ! (#donatoridiamore )

*

Diciamo noi : la nostra paura più profonda è la nostra mancanza di unità, la nostra speranza più profonda è la comunione delle anime, e per armonizzare le due vi è solo la consapevolezza e la compassione buddista, che lascia all’intelletto il suo potere e alla preghiera l’espansione di quel sentimento di amore così abusato verbalmente ma così potente nel donare, nell’aprire porte, e nell’indicare via d’uscita.

Ci inchiniamo con riverenza verso la sofferenza di molti, ci inchiniamo con gratitudine verso la Terra, la nostra Madre che ha sostenuto tutto e perdonato tutto rifiorendo continuamente ed ora che con un URLO ci chiede aiuto, sarebbe appropriato che fosse ascoltato, meditato, sostenuto e liberato per una vera e proficua riconciliazione. Affrettarci nel cambiamento.

Noi siamo felici di essere dei terrestri,

così Madre Terra,

ci dispiace,

chiediamo scusa,

grazie,

ti amiamo, guariamo !


Grazie a voi per l’ascolto anche da parte degli Alberi,

Carmen ed Emmanuel

www.SpazioSacro.it

 

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versione inglese

ENGLISH VERSION

 

To synchronize, find your country's time here :
UTC TIME https://www.worldtimeserver.com/convert_time_in_UTC.aspx?y=2017&mo=12&d=22&h=21&mn=0

 

A SCREAM TO HUMANITY: an appeal to the people. Together for the earth on the 22th of December at 10pm Italian Time ( to synchronize UTC TIME https://www.worldtimeserver.com/convert_time_in_UTC.aspx?y=2017&mo=12&d=22&h=21&mn=0 ).

 

Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness, that most frighten us. We ask ourselves: “Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous? Actually, who are you not to be? You are a child of God. Your playing small does not serve the world. There is nothing enlightened about shrinking so that other people won’t feel insecure around you. We are all meant to shine, as children do. We were born to make manifest the glory of God that is within us. It is not just in some of us: it is in everyone. And as we let our own light shine, we unconsciously give other people permission to do the same. As we are liberated from our own fear, our presence automatically liberates others. (Marianne Williamson)

 

Welcome back, humans, or: it is nice to meet you. We write to you with honesty of intent and simplicity of soul. Despite the misunderstanding or insults or the boyish enthusiasm of many, we have kept to spread with ease what the Master Trees have taught us throughout these years of meetings and silent dialogues.

On November 12th 2017, two of our Master Trees asked us during a meditation to launch a scream to humanity, an admonition to the people. We were surprised and worried. In 35 / 22 years we are frequenting the trees, this had never happened before.

Who are we for doing this? Why should we continue to receive insults and slanders?

And who are we for not receiving a request from those who gave us so much teaching and care? Are we not courageous?

Yes, “we talk to the Master Trees and they answer to us (see dendroterapia ® energetica on our website ).

Marcel Vogel says that you can interact with the Trees only if you are in a state of spirit exaltation, such as that of yogins; since this has happened, it does not mean that we feel, we are something better than others; we kept being focussed and humble, but, as Guru Nanak says, humility is full of awareness and trust in God. So we understand in our full consciousness that we need to entrust ourselves to the Divine Superior Self, as well as to the Guide of the Master Trees, for launching what they called “a scream”.

Three years ago the Great Tree had “warned” us, they all would fall like pins (as we also wrote to our Learner), which really happened to many of them: in our region more than 1.500 trees have fallen just in one night and we learned from the TV-news as well as on the web, that these falls have taken place throughout Italy. They seem to be too many and abnormal. In October even the tallest oak in our park, that was 500 years old, has fallen and it is lying meanwhile on the ground, impressing for the power of its body, which is lying on the ground after having lost its life.

So our Masters asked us to launch a scream to humanity, but a scream, which is not a mere invocation, nor a sweethearted and not frightening request, because a scream is a scream. And in this case it is a scream that tears the air, that impresses, that should resound for a long time in the ears and minds of humanity.

A scream is a warning of a danger, that is already manifesting, which is born from the bowels and is awakening fears and tensions. It is a lament of pain from the Earth and its innocent creatures, that are subjected to enormous pressures the can no longer support or express by another way.

So we won't use the usual folderol of the summits about climate change, as we will not use the words of those people who are asking with caution for saving this or that species, and we won't use the harsh words of those who justify or don't want to admit that the air is full with heavy metals, the waters are polluted and the lands are pure.

Profit is the key, so we will not even barge in political speeches, that are intended to minimize or hide to most people what is actually happening. We will not tell to them who are suffering for it, that the solutions will come from alone, either, as many people would like to hear, that everything is all right.

It's true, there are many people working for good, but it is not enough. As Edmund Burke said: “All that is necessary for the triumph of evil, is that good men do nothing”.

So what they are saying is not the truth, it is not what is actually happening on our planet: We are in a full chaos and in this chaos only A SCREAM can make us stop, a warning coming from our own bowels and  now from the Earth through its Trees.

The induced sleep would be forced to become awakening, cynicism to a consciousness.

This scream will be stronger and stronger for the indifferent people who are living their lives for themselves and for their own profit. They will realize soon that even if they will change their settings, life will languish though. 

The consciousness, the awareness of the fact that we are destroying ourselves, can lead us to react, as well as it can lead those who hold the power to act. It is like raising your head and making other raise fast their head, as many are already doing, accepting the possibility of attacks, gratuitous offences, slanders or hurting incredibility. 

It is a possibility, it is not at all certain.

Although our Trees never left us in affliction. While they were asserting they would fall down like skittles, they also encouraged us to wait for some “Guides”, that would come and show us the way to get out of the chaos. We have the feeling, they will arrive soon indeed.

When it comes to religiosity, we mostly think of structured and still emerging religions. In fact they are different, even if they can cross each other.

Taking the good sides and doing this with integrity, by recognizing it everywhere, has often led us to be labelled and then avoided. But we believe in the religiosity of life as well as in the holiness of every living being, which can be respected and welcomed by everyone.

We believe in God and in his wonderful creation, even if we don't recognize us in a particular religion, because we think that God belongs to everyone.

When the holiness of life has been lost, it led to sorrow and splitting.

So the scream has been launched by Mother Earth.

***

You don't need to believe what we wrote, it will be enough to look around and to perceive that scream from the elements, from the trees and the animals, from the stones and the helpless human beings, that have been led to the chaos.

After the scream there will be a long silence... the transmutation will arise through the awareness that everyone will have to make himself fine, forgive himself and forgive the others and act accordingly with renewed trust in his own as well as in the others, beginning to live by respecting the environment.

We are more than we think and united in our intentions we can make the difference. The Earth needs a YES, our yes, as we learned from the Ho'oponopono Healing: “I am sorry, forgive me, thanks, let's heal, I love you”. Mother Earth, I say to you, I am on your side!

HeartMath researchers and many other authoritative scientists, cited by www.heartmath.org, believe that there is a relationship between the human heart and the earth's magnetic field and argue that “an intense collective emotion can exert a measurable impact on the geomagnetic field of the Earth”. Basically we are all interconnected, as in a great symphony of frequencies.

So why don't we give our best for a collective invocation?

Someone already did it, but they were not enough, not enough for a change; nor we can ensure that our intent will work, but going on is keeping a promise and make a difference.

Nowadays technology is able to measure the emotional impact , so it would be interesting to try to tune at the same time a great part of the world population on a positive emotional like saving our planet.

Has it already been done? Yes, as said, but we were not enough.

Is it simplistic? Maybe.

Has it been written with the heart for love? Sure.

Is it to hard to realize? Of course!

After the dismay, the sorrow, the understanding and the invocation, after a pure intent and its realization, the scream could become a joy scream, the beginning of a U-turn.

The Trees, the Earth and us are deeply wishing us that, because the time is getting over.

 

On the 22th of December (#22decembertogetherfortheearth) let's unite in a collective meditation, just for 30 minutes, from 10pm to 10:30, to help our Mother Earth and all her innocent creatures.

 

  • We will read the motivation and subscribe our presence on the event page on Google + : https://goo.gl/y9JTBn
  • When we go to work, we should wear something blue, the colour of our planet, perhaps with the writing “I am a  friend of the Earth”; it would be a little act, that could make other people curious and lead them to think about.
  • We should share the files in this Gdrive folder: https://goo.gl/hXtzhH (for example to print on recycled paper the labels of this message and distribute them in your area or to send them to a friend for sharing);
  • We will light a candle behind a window of our home as a symbol of presence and light for the entire Earth and all its creatures.
  • From 10pm to 10,30pm we will repeat all the time these simple words, speaking them with consciousness as by the healing process of Ho'oponopono: “Mother Earth and all you innocent creatures, we are sorry, we apologize, thank you, we love you, let's heal.

(#motherearthforgiveus) (#motherearthletsheal)

 

Marianne Williamson says : Our deepest fear is not that we are inadequate. Our deepest fear is that we are powerful beyond measure. It is our light, not our darkness, that most frighten us. We ask ourselves: “Who am I to be brilliant, gorgeous, talented, fabulous?” Actually, who are you NOT to be? We are a child of God. Your playing small does not serve the world. There is nothing enlightened about shrinking so that other people won’t feel insecure around you. We are all meant to shine, as children do. We were born to make manifest the glory of God that is within us. It is not just in some of us: it is in everyone. And as we let our own light shine, we unconsciously give other people permission to do the same. As we are liberated from our own fear, our presence automatically liberates others and our love becomes bigger. Actually the first love lesson is not to ask for love, but to give love. Let's become love donors! (#lovedonors)

 

We say: our deepest fear is our lack of unity, our deepest hope is the communion of souls. To harmonize both things the consciousness and the Buddhist compassion are needed. The Buddhist compassion leaves to intellect its power and to the prayer the extension oft that feeling, which has been verbally so misused, but which is so powerful in giving, in opening doors, in showing the way out.

We bow with reverence to the suffering of many, we bow with gratitude to the Earth, our Mother, who suffered and forgiven everything, who bloomed again and again and now is asking us for help with a SCREAM. It would be appropriate to listen to this scream, to meditate about it, to support it and to set it free for a true and fruitful reconciliation. We should hurry to make a change.

We are glad to be earthlings,

so, Mother Earth,

we are sorry,

we apologize,

thank you,

we love you, let's heal!

 

Thank you for your attention, also from the Trees

 

Carmen and Emmanuel.

www.spaziosacro.it

 

FOR PLEASE MOVE. THANK YOU

 

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versione francese

FRENCH VERSION

 

Pour synchroniser, trouvez l'heure de votre pays ici :

UTC TIME https://www.worldtimeserver.com/convert_time_in_UTC.aspx?y=2017&mo=12&d=22&h=21&mn=0

 

 

Un cri à l’humanité : un avertissement pour les gens. Ensemble pour la Terre le 22 Décembre à 22 heures Heures italiennes (UTC TIME https://www.worldtimeserver.com/convert_time_in_UTC.aspx?y=2017&mo=12&d=22&h=21&mn=0 )

 

Un cri à l’humanité : un avertissement pour les gens.

Ensemble pour la Terre le 22 Décembre à 22 heures Heures italiennes

Notre peur la plus profonde

n'est pas que nous ne soyons pas à la hauteur,

Notre peur la plus profonde est que nous sommes puissants au-delà de toutes limites.

C'est notre propre lumière et non notre obscurité qui nous effraie le plus.

 

Nous nous posons la question...

Qui suis-je, moi, pour être brillant,

radieux, talentueux et merveilleux ?

En fait, qui êtes-vous pour ne pas l'être ?

Vous êtes un enfant de Dieu.

Vous restreindre, vivre petit,

ne rend pas service au monde.

L'illumination n'est pas de vous rétrécir

pour éviter d'insécuriser les autres.

Nous sommes tous appelés à briller, comme les enfants le font.

 

Nous sommes nés pour rendre manifeste

la gloire de Dieu qui est en nous.

Elle ne se trouve pas seulement chez quelques élus,

elle est en chacun de nous,

Et, au fur et à mesure que nous laissons briller notre propre lumière,

nous donnons inconsciemment aux autres

la permission de faire de même.

En nous libérant de notre propre peur,

notre puissance libère automatiquement les autres. (Marianne Williamson)

 

Bien retrouvés les Humains, ou ravis de vous connaître, nous vous écrivons avec l’honnêteté de l’intention et la simplicité d’âme.

Malgré les malentendus ou les insultes ou les enthousiasmes enfantines de la part de beaucoup de gens, nous avons poursuivi tranquillement dans la diffusion de ce que les Maître Arbres nous ont appris, pendant tous ces années de rencontres, de dialogues silencieux.

Le 12 Novembre 17, deux de nos Maîtres Arbres nous ont demandé de « lancer un cri à l’humanité », un avertissement aux gens. Nous sommes restés surpris et préoccupés. Ça  n’était jamais passé en 35 ans, pour Carmen, et 22, pour Emanuel, de fréquentations avec eux.

Qui est-nous pour faire ça ? Pourquoi continuer à subir des insultes, des ironies ?

Et qui sommes-nous pour ne pas accueillir une demande de la part de ceux qui nous ont donné si beaucoup, tant d’enseignements, de soins ? Sommes-nous pas courageux peut-être ?

Oui « nous parlons avec les Maîtres Arbres » et ils répondent (voir dendroterapia®energetica sur notre page internet)

Marcel Vogel dit qu’on peut interagir avec les Arbres seulement dans un état d’exaltation de l’esprit, similaire à celui des yogin ; du moment que  ça s’est produit, ça ne signifie pas que nous pensons d’être hors du commun, nous sommes restés concentrés et humbles. Selon les mots de Guru Nanak, l’humilité est pleine de conscience et de confiance en Dieu. Donc, avec conscience nous comprenons de faire confiance, pour cet appel, à notre Soi Supérieur Divin et à la guidance des Maîtres Arbres pour lancer ce qu’ils ont appelé « Cri »  

Ça fait trois ans, le Grand Arbre, nous avait «  alerté » qu’ils seront tombés comme des quilles (nous l’avons écrit aussi à nos étudiants) et pour beaucoup d’eux ainsi c’est passé. Chez nous, dans une seule nuit, plus de 1500 arbres sont tombés. Par les nouvelles télévisées et par internet nous avons appris que ces chutes se sont produites dans l’Italie entière, d’une façon massive et anomale. En octobre, aussi le grand chêne, âgé de 500 ans environs, est tombé et maintenant il est allongé au sol, impressionnant pour la puissance de son corps, désormais sans vie.

Donc, nos Maîtres nous ont demandé de lancer un cri à l’humanité, mais un cri ce n’est pas une simple invocation, ce n’est pas une requête édulcorée pour ne pas effrayer, un cri est un cri, et dans ce cas c’est un cri qui déchire l’air, qui impressionne, qui immobilise, qui résonne longtemps dans les oreilles et les cerveaux humains.

Un cri c’est l’avis d’un péril qui est en train de se manifester, qui nait des viscères, qui réveille peurs et tensions, c’est un aigu gémissement de douleur de la part de la Terre et de ses créatures, faites l’objet d’une pression insoutenable, qu’ils ne réussissent plus à transmuter.  

Donc nous irons pas utiliser les bavardages habituels des symposiums sur le climat, nous n’utiliserons pas les mots de ceux qui demandent avec prudence le sauvetage de telle ou telle espèce, nous n’utiliserons pas les dures mots de ceux qui justifient, ou de ceux qui ne veulent pas admettre que l’air est pleine de métaux lourdes, que les eaux sont polluées, et les terres aussi.

Le profit c’est la clé, donc nous nous ne mêlerons pas dans les discours politiques, le bout du quelles c’est de minimiser ou cacher à la plupart des gens ce qui se passe réellement. Nous n’irons pas dire à ceux qui souffrent pour tout ça, que les solutions arrivent toutes seules ou, comme beaucoup de gens  souhaitent entendre dire, que tout va bien.

C’est vrai qu’il y a un tas de personnes qui agissent pour le bien, mais ça  n’est pas suffisant, en effet, comme Edmund Burke disait : « Pour que le mal triomphe seule suffit l'inaction des hommes de bien. »

Donc ce qu’on nous dit ce n’est pas la vérité, ce n’est pas ce qui se passe réellement sur notre planète : nous sommes dans le chaos et dans le chaos seulement UN CRI peut nous faire arrêter, une mise en garde qui vient de nôtres viscères mêmes et maintenant de la Terre par ses Arbres.

L’endormissement induit c’est ainsi obligé à un réveil, le cynisme à une prise de conscience.

Le Cri sera plus fort et encore plus fort pour les indifférents qui vivent la vie pour eux-mêmes, pour leur propre intérêt ; bientôt ils s’apercevront qu’aussi « en changeant de plage » la vie ira quand même languir.

La prise de conscience du fait que nous sommes en train de nous détruire, peut nous faire agir, et laisser agir ceux qui détiennent le pouvoir. C’est soulever la tête et permettre aux autres de la soulever rapidement, comme beaucoup de gens font déjà, en acceptant la possibilité des attaques, de basses insultes, des propos malveillants, ou d’un’ incrédulité qui fait mal.

C’est une possibilité, pas une certitude.

Et pourtant les Arbres ne nous ont jamais laissés dans l’affliction. En effet, tout en « affermant » qu’ils seraient tombés comme des quilles, nous ont aussi encouragés à attendre des «  Guides » qui seraient arrivées pour nous indiquer la voie et sortir du chaos. Notre sensation est que bientôt elles arriveront.

Quand on parle de religiosité, on pense seulement à les religions structurées et encore émergeantes. En réalité elles sont différentes, mêmes s’ils peuvent s’entrecouper.

Prendre le bien et avec intégrité, partout où on le reconnait nous a souvent conduit à être catalogués et donc éloignés, mais nous croyons dans la sacralité de la vie, dans la sacralité de chaque être vivant, qui peut être respectée et accueillie par chacun.

 

Nous croyons en Dieu et à sa merveilleuse création, même sans nous définir dans le cadre d’ une religion, du moment que nous pensons que Dieu est à tous.

La sacralité de la vie, là où elle a été perdue, a causé doleurs et divisions

Ainsi le Cri a été lancé par la Mère Terre !

 

Pas besoin de croire en ce que nous écrivons, il sera suffisant de regarder aux alentours et entendre ce hurlement de la part des éléments, de la part des Arbres, de la part des animaux, de la part des pierres, et de la part des êtres humaines démunis, que nous avons conduit au chaos.

Après le Cri, il y aura un long silence…la transmutation aura lieu par la prise de conscience que chacun devra réparer ses fautes par lui-même, se pardonner et pardonner et agir en conséquence, avec une confiance renouvelée en soi-même et dans les autres, tout en commençant à vivre dans le respect de l’environnement, dans le cas qu’on le faisait pas.

Nous sommes quelque chose de plus de ce que nous croyons, unis dans l’intention nous pouvons faire la différence.   

La Terre a besoin d’un OUI, le nôtre, comme la guérison Ho’oponopono nous apprend :

Je suis désolé(e)  Pardonne-moi Merci Guérissons Je t’aime

Mère Terre je te dis OUI, je suis à ton côté !

Les chercheurs de HeartMath et autres éminents scientifiques cités par www.heartmath.com ils croient qu’il existe un lien entre le cœur humain et le champ magnétique terrestre, et affirment que « une émotion collective intense puisse exercer un impact mesurable sur le champ géomagnétique de la Terre » Nous sommes, en définitive, tous interconnectés, comme dans une grande symphonie de fréquences.

 

Alors pourquoi ne pas s’efforcer pour une invocation collective ?

Ils l’ont déjà fait, mais ils n’étaient pas assez, pas assez le changement ; néanmoins nous ne pouvons pas garantir que cette notre intention ira fonctionner, mais poursuivre c’est tenir une promesse et faire la différence.

Aujourd’hui la technologie est capable de mesurer l’impact émotionnel, et serait donc intéressant prouver à synchroniser dans le même instant une grande partie de la population mondiale, pendant une émotion positive comme celle de sauver notre planète. 

Déjà fait ? Oui comme on a dit, mais nous étions  peu

Simpliste ? Peut-être

Écrit avec le cœur pour amour ?  C’est sûr

Très difficile à réaliser ?  Evidemment !

Après le désarroi, le chagrin, la compréhension et l’invocation, après une pure intention et sa réalisation, le cri pourrait devenir un CRI de JOIE, le début d’un changement de cap.

Les Arbres, la Terre et nous le souhaitons vivement du moment que le temps presse.  

 

Le 22 décembre (#22dicembreinsiemeperlaterra) réunissons nous ensemble pour une méditation collective de la durée de seulement 30 minutes de 22h jusqu’à 22 :30, pour aider la Mère Terre et toutes ses innocentes créatures :

 

  • Lisons les motivations et signons notre présence sur la page évènement crée sur Google + https://goo.gl/y9JTBn 
  • Portons pour aller au boulot un vêtement de couleur bleu comme notre planète, peut-être avec écrit « je suis ami de la Terre » un petit geste qui au moins suscite de la curiosité et pourrait conduire à réfléchir
  • Partageons les fichiers de ce dossier gdrive https://goo.gl/hXtzhH   ( par exemple imprimer sur papier écologique les étiquettes de ce message et les diffuser dans son quartier ou les envoyer à un ami pour qu’il le partage à son tour)
  • Mettre une bougie allumée à une fenêtre de notre maison comme symbole de présence et de lumière pour toute la Terre et ses créatures ;
  • à partir de 22 h jusqu’à 22,30 nous répèterons pour tout le temps ces simples mots prononcés avec prise de conscience selon la guérison Ho’oponopono : « Mère Terre et vous toutes innocentes créatures, nous sommes désolés, pardon, nous vous aimons, guérissons » (#madreterraperdonaci) ( #madreterraguariamo)

 

Marianne Williamson dit: Notre peur la plus profonde

n'est pas que nous ne soyons pas à la hauteur,

Notre peur la plus profonde est que nous sommes puissants au-delà de toutes limites.

C'est notre propre lumière et non notre obscurité qui nous effraie le plus.

 

Nous nous posons la question...

Qui suis-je, moi, pour être brillant,

radieux, talentueux et merveilleux ?

En fait, qui êtes-vous pour ne pas l'être ?

Vous êtes un enfant de Dieu.

Vous restreindre, vivre petit,

ne rend pas service au monde.

L'illumination n'est pas de vous rétrécir

pour éviter d'insécuriser les autres.

Nous sommes tous appelés à briller, comme les enfants le font.

Nous sommes nés pour rendre manifeste

la gloire de Dieu qui est en nous.

Elle ne se trouve pas seulement chez quelques élus,

elle est en chacun de nous,

Et, au fur et à mesure que nous laissons briller notre propre lumière,

nous donnons inconsciemment aux autres

la permission de faire de même.

En nous libérant de notre propre peur,

notre puissance libère automatiquement les autres et notre amour s’agrandit. La première leçon ne s’est pas de demander de l’amour mais de le donner. Devenons des donneurs d’amour !  (#donatoridiamore)

 

Nous disons : notre peur la plus profonde c’est notre manque d’unité, notre espoir la plus profonde c’est la communion des âmes, et pour harmoniser les deux, il y a seulement la prise de conscience et la compassion bouddhiste, qui laisse à l’intellect son pouvoir, et à la prière l’expansion de ce sentiment d’amour, dont on a si abusé verbalement, mais si puissant à donner, à ouvrir des portes, à indiquer la voie de la sortie.

Avec révérence nous inclinons envers la souffrance de beaucoup de gens, nous inclinons avec gratitude envers la Terre, notre Mère Terre qui tout a soutenu et tout a pardonné,  fleurissant chaque fois à nouveau. Et maintenant qu’elle nous demande de l’aide avec un CRI, ça serait approprié qu’il soit entendu, médité, soutenu et libéré par une vraie et fructueuse réconciliation.  Se dépêcher dans le changement.

Nous sommes heureux d’être des terrestres

Ainsi Terre Mère

Nous sommes désolés

Pardon

Merci

Nous t’aimons, guérissons !

 

Merci à vous pour avoir écouté aussi de la part des Arbres

Carmen et Emanuel 

www.SpazioSacro.it

 

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