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Come curare i piccoli disturbi dei nostri bimbi quando arrivano i primi freddi

Si sa, quando arrivano i primi freddi i bimbi sono i primi ad ammalarsi. L’asilo, la scuola, le loro attività sono tutte occasioni di contatto e scambio che possono portare a piccoli raffreddori, a qualche linea di febbre, se non ai soliti mal di pancia, spesso anche solo dovuti allo stress di tornare a scuola. 
Proprio perché sono tutti fenomeni molto comuni, non è necessario ricorrere subito ai farmaci, ma può essere di aiuto conoscere rimedi naturali che, sebbene un po’ più lenti nella loro azione, sicuramente non hanno controindicazioni. Vediamone qualcuno.

Mal di pancia
Nei bimbi più piccoli in genere è dovuto alle coliche gassose. Se allattati al seno, è bene chiedere al pediatra quali alimenti eliminare o ridurre dalla dieta della mamma. Se allattati con latte artificiale, è consigliabile utilizzare una tettarella anti colica e assicurarsi che i fori non siano troppo grandi. Per aiutare il bimbo a superare quei fastidiosi momenti può essere utile inoltre:
- Regolarizzare le poppate
- Fare un bagno caldo quotidiano al bambino
- Massaggiare la pancia con movimenti circolari leggeri 
- Cullare il bimbo con movimenti dolci e regolari tenendolo a pancia in giù
Se il bambino è più grande, il mal di pancia può avere cause diverse, dal virus gastrointestinale alla stipsi fino all’intolleranza alimentare. In generale, è bene fare rientrare nell’alimentazione il giusto apporto di fibre, yogurt, verdure e frutta di stagione, oltre a una quantità di liquidi sufficiente a idratare bene l’organismo. Se però il problema persiste o si manifesta in maniera acuta, ovviamente è meglio chiamare il pediatra.

Tosse
Per calmare la tosse esiste uno sciroppo, adatto per i bambini, ricavato dalla bava di lumache. In grado di fluidificare il catarro, dotato di proprietà espettoranti, lo sciroppo di lumaca è ideale per gli stati influenzali ed è ottimo per la tosse. Non ha controindicazioni e può essere usato anche in via preventiva per difendere le vie respiratorie.
Se l’idea della bava di lumaca non vi entusiasma, potete ricorrere al succo di zenzero dolcificato con miele da bere due o tre volte al giorno. Lo zenzero è un espettorante e disinfettante. Unito al potere lenitivo del miele, diventa un ottimo rimedio facile da preparare.

Mal di gola
Anche per il mal di gola il miele è un ottimo rimedio. Da mescolare con il succo di limone, che secca la congestione, e da bere tiepido un cucchiaino alla volta.

Febbre
La febbre è il primo campanello d’allarme che avvisa che qualcosa non va. Non è da sottovalutare, ma non è nemmeno necessario reprimerla subito con i farmaci. Il the allo zenzero è uno dei rimedi possibili per abbassare la temperatura, così come l’uso di melissa, camomilla, menta piperita, liquirizia e sambuco. Per rafforzare le difese immunitarie sono ottime l’echinacea e l’idraste. Possono dare sollievo al piccolo anche alcuni sistemi per diminuire la temperatura dall’esterno: per esempio impacchi di acqua tiepida e aceto bianco oppure di alcool puro favoriscono la dispersione del calore in eccesso se passati su polsi, fronte, tempie, pancia e gambe.

 



I pidocchi
Non sono malanni di stagione, ma sicuramente sono legati al contatto con gli altri bambini a scuola, soprattutto nei primi anni delle elementari. Chi preferisce usare i metodi casalinghi ai rimedi naturali già confezionati – come per esempio quelli a base di fiori di crisantemo – può provare seguendo questi consigli:
• Utilizzare olio di timo o di lavanda per massaggiare il cuoio capelluto, lasciando agire durante la notte facendo indossare al bambino un cappello di cotone.
• Preparare una soluzione di olio di timo e aceto molto concentrata per sfregare il cuoio capelluto. Anche in questo caso è bene lasciare agire per una notte.
• Dopo ogni shampoo risciacquare con aceto.

 

 

http://www.fioriblu.it/mamma/angolo-pediatrico/come-curare-i-piccoli-disturbi-dei-nostri-bimbi.htm

 

 

 

 

Per combattere il freddo in arrivo

 

Quel fastidioso bruciore in gola. Il naso chiuso. Le due linee di febbre che ci mettono k.o. Non sempre abbiamo voglia di correre subito ai ripari con le medicine, a volte per necessità a volte per principio. Per questo può essere utile conoscere le proprietà benefiche di alcuni rimedi naturali. Perché è più facile trovarli a casa e ci rassicurano grazie all’assenza di controindicazioni.

Una dieta ad hoc
Come sempre, grande importanza riveste l’alimentazione. Per ridurre le possibilità di raffreddamento, è particolarmente indicato assumere alimenti ricchi di vitamine (C ed E prima di tutto), sali minerali e betacarotene: carote, zucca, patate, pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cavolfiori e peperoni sono ricchi di beta carotene; mandorle, nocciole e olio extravergine d’oliva contengono vitamina E. Infine, tutti gli agrumi e i kiwi sono preziosi per la vitamina C.
Bere molto è una buona abitudine anche d’inverno, perché aiuta a eliminare le tossine più velocemente. A questo scopo, the, tisane, latte caldo sono ideali perché, oltre a scaldare, aiutano ad assumere liquidi in modo piacevole. 

La propoli
Come molti di voi sapranno, la propoli è una sostanza di origine prettamente vegetale che ha subito un processo di rielaborazione da parte delle api, con l’aggiunta di cera, polline ed enzimi prodotti dalle api stesse. Famosa per le sue numerose proprietà terapeutiche, annovera innanzitutto l’azione batteriostatica e battericida, cui si aggiungono una funzione fungicida e proprietà antivirali e cicatrizzanti. Antiossidante e vaso protettiva, favorisce anche l’assimilazione della vitamina C e, se assunta per via interna, migliora la secrezione dei succhi gastrici. Pertanto si dimostra utile in diverse situazioni, dal mal di gola all’herpes, perché è antisettica e protegge l’organismo dallo sviluppo di batteri, virus e funghi.

L’echinacea
Particolarmente adatta per potenziare il sistema immunitario, l’echinacea si può trovare facilmente sotto forma di the in bustine o infuso. Può agire sia come rimedio sia come prevenzione, perché va ad attivare le difese immunitarie, quindi è ideale per intervenire nei momenti di indebolimento, anche con presenza di stati febbrili e influenzali.

Il miele
Oltre a essere ricco di monosaccaridi per l’80% e di saccarosio pari al 10%, il miele contiene in basse quantità proteine (come albumina, globulina), amminoacidi, sali minerali (calcio, potassio, sodio, zinco), vitamine (B, C, E e K, nota come sostanza antiemorragica). 
Le sue proprietà cambiano a seconda del tipo:
• Miele di abete
Antisettico polmonare e delle vie respiratorie, è preferibile in caso di bronchiti, tracheiti, riniti e influenza. 
Miele di acacia
Particolarmente adatto per lattanti e bambini, si usa in caso di infiammazione delle vie respiratorie o dell’apparato gastrointestinale.
• Miele d’arancio o di agrumi
Antispasmodico e sedativo, è adatto in caso di nervosismo, ansia e insonnia. Inoltre è un buon cicatrizzante che lo rende il trattamento ideale per le ulcere. 
Miele di eucalipto
Ha proprietà antispasmodiche, anticatarrali, antiasmatiche, emollienti, calmanti della tosse, antisettiche delle vie respiratorie, delle vie urinarie e dell’intestino.
Miele di biancospino
Particolarmente adatto per chi ha problemi di cuore, è consigliato nei casi di ipertensione arteriosa, palpitazioni, angina pectoris, arteriosclerosi, spasmi, convulsioni.
Miele di tiglio
Calmante e antispasmodico, è consigliato per ridurre nervosismo e insonnia.
Miele di timo
Ha proprietà antisettiche molto forti, per cui è preferibile nei casi di malattie e per disinfettare bronchi e intestino.

Il roiboos
Molto di moda ultimamente, quello che chiamano il the rosso in realtà non è un the perché non contiene teina né caffeina. Al contrario, è ricco di molte sostanze importanti per l’organismo, tra cui fosforo, ferro, vitamina C, magnesio, calcio, manganese e fluoruro. Sembra avere una forte azione antivirale, oltre ad avere effetti benefici contro il nervosismo, ideale per chi soffre di insonnia. Grazie alle sue proprietà antispasmodiche e calmanti, è adatto come trattamento delle coliche infantili. È usato anche per trattare i disturbi digestivi dello stomaco e dell’intestino. Infine, se applicato localmente, ha anche un effetto calmante sulla pelle: allevia le irritazioni cutanee, gli eczemi, riduce acne e macchie cutanee.

La camomilla
Sono i suoi fiori a essere impiegati a scopo terapeutico. La camomilla ha proprietà sedative che la rendono ideale per i problemi di insonnia, ma è efficace anche per i problemi digestivi e intestinali provocati, fra l’altro, dai virus invernali. Ha effetti anche antinfiammatori.

L'eucalipto
Famoso per la sua azione balsamica, l’eucalipto è anche un fluidificante delle secrezioni catarrali dell'apparato respiratorio e un sedativo della tosse. Per questo motivo l'olio essenziale di eucalipto è presente in molte specialità farmaceutiche registrate, perché presenta proprietà espettoranti, balsamiche, antinfiammatorie, antireumatiche, antisettiche, antibatteriche, antimicotiche, febbrifughe, ipoglicemizzanti e diuretiche.

L’erba cornacchia o erba dei cantanti
Così chiamata per le sue proprietà contro le laringiti, l’erba cornacchia ha un effetto mucolitico e antinfiammatorio, per cui è molto indicata nelle tracheobronchiti.

Il caco
In questo caso, non ci riferiamo al frutto ma alle foglie. Una tisana preparata con le foglie del caco è un buon rimedio per attivare le difese immunitarie. Bastano 4-5 foglie di cachi tritate, inclusi il picciolo e i semi, da mettere in infusione e bere a fine pasto.

 

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http://www.fioriblu.it/benessere-bellezza/rimedi-naturali/per-combattere-il-freddo-in-arrivo.htm

 

 

 

 

Rimedi sicuri per mamma e figlio

 

La gravidanza è un’esperienza molto importante per una donna. Spesso i nove mesi scorrono senza troppi problemi, ma a volte capita di avere qualche piccolo disturbo che bisogna gestire con più attenzione per evitare l’uso di farmaci dannosi al nascituro. Similmente, anche in fase di allattamento è necessario curarsi imparando a evitare le sostanze che potrebbero essere nocive per il neonato. Vediamo come si può porre rimedio in modo naturale ad alcuni dei disturbi più frequenti in gravidanza e subito dopo. In generale, per cercare di fronteggiare la stanchezza, è bene prendere (per quanto possibile) del tempo per sé per camminare, fare un po’ di moto e mangiare in modo regolare. Non è sempre facile, ma porsi l’obiettivo di trovarlo è già positivo.

Tosse e raffreddore
Per evitare di raffreddarsi e prendere la tosse è necessario consumare alimenti contenenti vitamina B, C e zinco. Aglio e cipolla sono efficaci contro le infezioni, sebbene non siano alimenti che facilitano la socializzazione. Fondamentale utilizzare un umidificatore e fare inalazioni di vapore con eucalipto, lavanda, limone o tea tree.

Il bruciore di stomaco
In gravidanza è bene ridurre la quantità di cibo e aumentare il numero di pasti durante il giorno, per permettere all’organismo di digerire con più facilità. Sia prima sia dopo la nascita del bimbo è bene mangiare yogurt, evitare cibi piccanti e grassi, bere tisane di menta, finocchio, malva, anice, camomilla o liquirizia (se non avete la pressione alta). Ovviamente banditi fumo e caffè.

La nausea
Per ridurre la nausea dei primi mesi può aiutare fare uno spuntino a base di proteine prima di andare a dormire, per ridurre la quantità di zucchero presente nel sangue al mattino. Alzarsi lentamente dal letto, respirare in modo profondo e fare sempre esercizi di rilassamento. Lo zenzero è molto efficace contro la nausea, da bere sotto forma di the o tisana o da assumere come infusione della radice. Se non vi piace lo zenzero, provare con un cucchiaino di aceto di sidro sciolto in una tazza di acqua calda.

Per allattare meglio
Tutti sanno che la tradizionale tisana al finocchio, insieme ad anice e galega, stimola la produzione di latte materno, bevuta nella quantità di un litro al giorno. Utili anche le piante medicinali come la rosa canina, l'ortica, l'equiseto, l'alfa alfa, ricche di vitamine e sali minerali.
Per ridurre i dolorini al seno dovuti all’allattamento si dimostra efficace l’olio di iperico, da applicare dopo la poppata, perché lenisce e disinfiamma.

Intestino regolare
Dopo la gravidanza, spesso si dimostra necessario ripristinare la regolare attività dell’intestino. Si può ricorrere al tarassaco, al carciofo e al boldo che, alla funzione di stimolare la secrezione della bile migliorando lo stato del fegato, uniscono quella disintossicante.
Ovviamente l’esercizio fisico deve essere praticato regolarmente: camminate, nuotate quotidiane tengono l’intestino in esercizio. Bere molti liquidi lontano dai pasti aiuta, così come integrare nella dieta molta frutta, verdura e fibra. Può essere utile anche bere un cucchiaino d’olio d’oliva prima dei pasti e bere a digiuno tisane di finocchio, malva, semi di lino, acqua calda e miele.

Ripresa del ciclo
Finito l’allattamento ci si aspetta che torni il ciclo regolare. Se si ripresenta più doloroso, può essere utile prendere in gocce l’alchemilla, per regolare il flusso, da associare all’artemisia nei dieci giorni precedenti il ciclo. Se il ciclo torna quando ancora si allatta, evitare l’artemisia perché contiene il tujone che passa nel latte materno e potrebbe rivelarsi tossico per il neonato.

 

 

http://www.fioriblu.it/mamma/mamma-in-forma/rimedi-sicuri-per-mamma-e-figlio.htm

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